Sabrina, una giovane donna metà umana e metà apprendista strega dell'oscurità, comparve una mattina nella vita di Lucifer, chiedendogli il pagamento di un favore fattogli da un suo antenato

"Ti ricordi re dell'inferno? Ti stavano per riportare all'inferno, ma un mio antenato mago, durante il medioevo in Inghilterra ti liberò. Tu gli lasciasti la tua parola di esaudire un suo desiderio o di un suo discendente. Ebbene io voglio una notte di sesso con te. Dal tramonto all'alba mi dovrai soddisfare"

Lucifer guardò confuso la ragazza a pochi passi da lui. Era di media altezza con un fisico magro, capelli biondi che non arrivavano alle spalle, pelle chiara in contrasto con occhi verdi. Cercando di mostrare il sorriso più sincero, Lucifer le disse

"Chiedimi qualunque altra cosa, ma fare sesso con te mai, per nessun motivo. Sono impegnato con una donna, non voglio tradirla, perdendo l'unica donna che abbia mai amato. Ti prego Sabrina, chiedimi qualunque altra cosa"

Sabrina alzò le spalle, canticchiando

"Il diavolo perde la parola data, il diavolo bugiardo"

Lucifer le afferrò un braccio dicendole nervoso

"Va bene. Dovremmo andare in un'altra città. Soprattutto sei maggiorenne?"

Sabrina ridacchio, dicendogli mentre gli mostrava la carta d'identità che la poneva maggiorenne da qualche mese

"Non puoi non farlo. Re dell'inferno, decidi se vuoi perdere la parola data. Non ti preoccupare, voglio anch'io che nessun altro sappia di questo nostro...atto"

Lucifer percepì da quella giovane donna la magia nera in dosi massicce. Le ridiede la carta d'identità, portandola nel parcheggio, dove la fece salire nella corvette.

Una decorazione natalizia per strada, ricordò a Lucifer che mancava quasi una settimana a Natale. Spero che il suo passato non rovinasse tutto. Quel passato quando non pensava minimamente di poter esser felice con un solo amore, formando una famiglia.

Durante il viaggio verso l'aeroporto, Lucifer si maledisse per non riuscire a mentire, neanche per salvare il suo rapporto con Chloe. Per non doverle mentire era scomparso, decidendo di portare Sabrina in un elegantissimo hotel di New York usando un altro nome.

Chloe era confusa oltre che preoccupata. Quella mattina una ragazza bionda era arrivata in centrale, cercando Lucifer, presentandosi come Sabrina. Dopo aver parlato in privato con la sconosciuta, il re dell'inferno era letteralmente scomparso, inviandole solo un messaggio testuale, che la inquieto

"Chloe ti prego, fidati di me. Ti amo"

Lei decise di fidarsi.

New York. Nella camera dell'hotel, tramonto.

Lucifer guardò il tramonto dal balcone dell'hotel. Si sentiva in trappola, ma soprattutto sperava che Chloe non lo venisse mai a sapere. Sabrina uscì canticchiando dal bagno della camera, con indosso un accappatoio bianco di cotone, dicendo a Lucifer

"Io sono pronta. Ti ricordo che siamo al tramonto"

Lucifer rientrò nella camera, chiedendo alla ragazza che si era infilata nuda sotto le coperte del letto matrimoniale

"Ma perché vuoi farlo proprio con me?"

La ragazza seduta nel letto, ridacchio, spiegando

"Come perché? Quante streghe tu hai iniziato al loro lato oscuro con il sesso"

Lucifer scosse la testa

"Tutte bugie di stregoni per fare sesso senza problemi. Mai l'ho fatto"

Sabrina si distese supina nel letto, dicendo a Lucifer che avrebbe fatto di tutto per cancellare quel momento

"Vorrà dire che io sarò la prima. Su vieni, ti piacerà, pensa sei il primo..."

Lucifer si stava per strozzare mentre beveva altro whisky dal bicchiere

"...ancor meglio la prima apprendista strega che battezzi nel modo più piacevole"

Rassegnato, Lucifer si tolse la giacca, dicendo alla giovane donna nuda nel letto

"Può anche darsi che non funzioni. Negli ultimi tempi sono più propenso solo alla donna che amo"

Sabrina emise un piccolo urlo. Lucifer le disse

"Aspetta prima che faccia qualcosa"

La giovane donna gli indicò la sua schiena. Lucifer non capiva cosa volere dire, non vedendo le ali fuoriuscite. Improvvisamente le braccia di Lucifer divennero nella sua versione bruciata, ma come erano quando Maze lo tirò fuori dalla fossa infernale. Dopo poco, tutto il corpo di Lucifer, divenne allo stesso modo. Sabrina urlò spaventata.

Poco dopo.

Linda fu un po' sollevata di ricevere una videochiamata da Lucifer nel suo portatile. Ma appena lo vide la preoccupazione torno doppiamente.

Il viso di Lucifer era quasi del tutto nella sua versione bruciata. Ma le bruciature erano come fresche, sgorgando sangue dalle ferite. Con voce raschiante, Lucifer le disse

"Linda aiutami, ti prego"

Cercando di trovare tutta la calma, Linda gli disse

"Raccontami tutto"

Qualche ora dopo.

Maze bussò alla porta della camera d'hotel, con accanto Linda. Avevano deciso gli non dire nulla a Chloe, finché non avessero capito come stava Lucifer.

Aprì la porta Sabrina. La giovane apprendista strega, rivestita, era visibilmente terrorizzata. Linda la fece da parte entrando, riconoscendo Lucifer lamentarsi. Lo trovò disteso nel letto pieno di sangue. Il re dell'inferno era supino, completamente nudo, nella sua versione bruciata. Le ferite, le bruciature erano come fresche, vive. Maze saltò sul letto, parlando con Lucifer in una lingua che Linda non conosceva. La demone guardò Sabrina con odio, ringhiandole contro. Sabrina non ebbe modo di scappare, arpionata per il collo dalla mano destra di Maze che le disse furiosa

"Tu vorresti essere una strega? Non farmi ridere. Dovevi percepire che la sua aurea era negativa"

Strinse ancora di più la gola di Sabrina che pianse spaventata, scoprendo che le sue magie non facevano nulla a Maze. Linda scosse la demone, quasi urlando

"Maze non puoi ucciderla, forse dopo. Ora dobbiamo pensare a Lucifer, si contorce dal dolore"

Maze colpì alla testa Sabrina che svenne.

Lucifer era bloccato in un incubo. Non un incubo della sua fallita ribellione, la tortura o altro. L'incubo era lui che con la valigia in mano usciva dell'appartamento di Chloe e suo. Lui che sconvolto, guardava Chloe e Trixie con un altro uomo. Il peggio fu vedere lo stesso uomo, affiancare Chloe alla centrale. Disperato, allungò le mani in avanti, tentando di riprendere l'immagine di lui, felice con Chloe e Trixie.

Maze era disperata, non sapeva cosa fare per aiutare Lucifer. Mentre Linda cercava di ragionare. La dottoressa ricordava che nella videochiamata, prima di svenire del tutto, Lucifer le aveva detto che lui non voleva fare sesso con quella giovane donna. Le disse piangendo che gli aveva offerto di tutto, ma lei voleva solo quello.

La demone tentò di bloccare Lucifer, che di contorceva dal dolore, coprendolo con un lenzuolo, lasciandogli fuori solo la testa. Sperando funzionasse, Linda quasi sussurro all'orecchio di Lucifer

"Lucifer non perdere la speranza, Chloe capirà che non avevi scelta. Tu possiedi un subconscio molto forte, facendoti diventare così pur di non tradire Chloe. Sei riuscito. Quella strega non vuole più niente da te, guardala"

Maze ringhio contro Sabrina, che con evidenti segni sul collo, si avvicinò al letto, dicendo a Lucifer

"Ti restituisco la parola data al mio antenato. Non voglio nulla"

Maze le indico la porta, facendo uscire in fretta e furia Sabrina dalla camera.

Linda continuò con Lucifer. Il re dell'inferno non si contorceva più dal dolore, tornato nella sua forma bruciata ma senza sangue

"Vedi? Non dovrai tradire Chloe. Ora torniamo a Los Angeles. Parlerai con Chloe, sono certo ti capirà. Puoi tornare nella forma umana?"

Lucifer scosse la testa

"Non ci riesco...Non posso"

Maze gli disse

"Ti porterò all'attico per ora"

Lucifet gridò disperato

"No! Io voglio andare all'appartamento dove abito con Chloe e Trixie. Deve…"

Fermandosi contento, vedendo le braccia tornare normali. Linda fu felice, perché Lucifer si stava tranquillizzando.

Qualche ora dopo, camera da letto di Trixie.

Chloe disse a Trixie che Lucifer era impegnato con il Lux. Fu un modo per permetterle di dormire serena. Solo che Trixie aveva notato una strana tristezza negli occhi di sua madre

"Mamma, forse avete litigato?"

Chloe scosse la testa, coricandosi nel letto con la figlia, dicendole con finta tranquillità

"Nessun litigio. Solo questioni di lavoro per Lucifer. Sai che a tante strade per non pagare neanche dei lavori per il Lux"

Trixie sorrise annuendo di si.

Poco dopo.

Chloe aprì la porta, coprendosi la bocca quando vide com'era combinato Lucifer. I vestiti erano il ricordo sbiadito dell'eleganza di Lucifer, con i capelli arruffati. Preoccupò soprattutto Chloe che i piedi di Lucifer fossero fasciati, sostenuto dal lato destro da Maze, mentre Linda era qualche passo più indietro. Istintivamente, Chloe lo abbraccio, sentendolo dirle disperato

"Ti giuro non ce stato nulla, lo giuro"

Chloe lo guardò confusa, ma decise di rimandare ogni domanda a quando si fosse sentito meglio.

Maze aiutò Chloe nel cambiare Lucifer, mettendogli un pigiama di seta blu. Disteso nel letto, Lucifer cade subito nel sonno. Chloe fece segno a Maze di uscire dalla camera.

Dopo aver chiuso la porta, con cura di non far rumore, Chloe domandò un po' sottovoce a Maze

"Vuoi dirmi cosa gli hanno fatto? Maze perché la gamba destra e fasciata quasi fino all'inguine? Mentre della gamba sinistra solo il piede?"

Linda si avvicinò, dicendo a Chloe

"Ti spiegherò io ogni cosa. Sediamoci in soggiorno"

Mezz'ora dopo

Chloe si alzò dal divano, dicendo a Linda

"So cosa devo fare. L'unica cosa"

Maze, vicino la porta della camera di Chloe e Lucifer, disse alla detective prima che entrasse

"Ricorda che si sente molto debole, ma sopra ogni cosa ti ama. Non ti dico altro"

Allontanandosi.

Nella camera da letto.

Chloe guardò Lucifer con gli occhi lucidi. Aprì l'armadio tirando fuori un trolley.

La mattina dopo.

Lucifer si svegliò con un mezzo sorriso. Alzatosi, scoprì che la gamba con il piede erano guariti. L'euforia, perché Chloe aveva dormito con lui, si frantumo vedendo il suo trolley con il borsone vicino l'armadio. Con mano tremante aprì la sua parte dell'armadio, scoprendo che era vuoto. Si sedette ai piedi del letto respirando con affanno, cercando di non piangere, ma dovette liberare le lacrime per non soffocare.

Trixie busso, aprendo leggermente la porta. Vedendo Lucifer seduto ai piedi del letto, lo raggiunse felice. Vedendola, Lucifer si asciugo rapidamente gli occhi, cercando di sorridere. La figlia acquisita del re dell'inferno gli domandò preoccupata

"Perché piangevi?"

Lucifer abbozzo un sorriso, dicendogli con la voce rotta

"Trixie, mi serve un tuo abbraccio"

La bambina, contenta lo accontento. Lucifer chiuse gli occhi, cercando di dimenticare che sarebbe stato nuovamente solo.

CONTINUA