Inizio Capitolo 15 "Il Tempio Jedi"
Il tumulto della battaglia si spense, i droidi smisero di sparare. Obi-Wan diede il tacito ordine ai suoi di fermarsi, sorpreso da questa improvvisa tregua. I nemici cominciarono a ritirarsi, tornando da dove erano venuti.
Dali-al stava dietro di loro, ma Grievous non le era più appresso.
Il muro in fondo al corridoio era come sfondato, il generale separatista stava alla base di esso, ridotto a poco più di un rottame.
Due o tre droidi lo presero e lo trascinarono via, mentre i soldati rimasero tutti lì, come incantati, a fissare quel muro ammaccato; fino a quando non si sentì un trillo provenire dal braccio di Obi-Wan.
"I droidi si stanno ritirando, ho dato ordine di rientrare alla base." disse la voce di Anakin.
"Sbrigatevi, salteremo subito nell'iperspazio." rispose lui. "Ho qualcosa da raccontarti."
Stento a credere di averlo fatto sul serio, non pensavo proprio di esserne capace. Eppure…
Tutti i soldati bianchi iniziano a correre nella direzione dei droidi. Quando mi passano davanti avverto una cosa: paura. Obi-Wan va con loro, mi guarda con occhi strani ma non riesco a capire che cosa stia provando. Non so se sia sorpreso, sospettoso o addirittura intimorito, forse è un'emozione che non conosco ancora.
"Ehi ragazzina." Mi giro e vedo un soldato, è un po' diverso dagli altri: la sua armatura è dipinta di arancione.
"Devi venire con me." continua lui.
Questa frase l'ho già sentita troppe volte in un giorno solo.
"Perché dovrei farlo?"
"Sono ordini del generale Kenobi." Adesso non ho proprio voglia di mettermi a discutere, quindi lo seguo senza troppe storie.
Camminiamo lungo i corridoi della nave che sono stati risparmiati dalla calca. Non mi stupisce che molti siano ancora intatti, questo posto è come un enorme labirinto: tutti i corridoi sono identici. Non so dove stiamo andando e non mi interessa saperlo. Ma non sopporto più tutto questo silenzio.
"Perché avete paura di me?"
Lui sembra preso alla sprovvista.
"Noi non abbiamo paura di te ragazzina."
"Non mentire."
"Non sto mentendo."
"Ma c'è qualcosa che vuoi chiedermi."
Queste parole sembrano far crollare un muro, lui si toglie il casco e finalmente posso vederlo in faccia.
"È solo che: come hai fatto a ridurre in quel modo il generale Grievous? Nessuno ci era mai riuscito."
Forse sto incominciando a capire…
"Allora nessuno ha mai guardato bene."
"Che intendi dire?"
"Quando ho spinto Grievous la prima volta, non si è spostato di molto. Poi ho notato che usava i suoi piedi ed i suoi artigli per stare ancorato a terra."
Faccio una pausa, ma il soldato sembra aver capito, a giudicare dalla faccia che sta facendo.
"Quindi hai capito che sarebbe bastato togliergli l'attrito per metterlo fuori gioco. Semplice, ma geniale."
"Come ti chiami?"
"Sono CC-2224, ma facciamo prima se mi chiami Cody."
"Io sono Dali-al."
"Credo che sarà divertente averti qui."
"Perché lo dici?" gli chiedo.
"Tu sei un Jedi, quindi suppongo che ci rivedremo tra una missione e l'altra." dice convinto.
"Io non sono un Jedi, Cody."
"Ma hai il dono della Forza! Lo hanno visto tutti." ribatte lui.
"Avere quel dono non significa essere per forza un Jedi."
"Ma allora cosa fa di qualcuno un Jedi?"
"Non lo so nemmeno io."
I droidi erano respinti, la nave nell'iperspazio e l'equipaggio in viaggio verso Coruscant. Obi-Wan aveva raccontato i dettagli dell'abbordaggio ad Anakin ed Ahsoka. I cloni avevano trovato un video nella memoria dei droidi abbattuti.
Inaspettatamente Ahsoka era la più incredula dei tre.
"E adesso che ne sarà di lei?"
"Va portata a Coruscant, il Consiglio deciderà il resto." spiegò Kenobi.
Mentre loro parlavano la mente di Anakin era altrove, tra ricordi lontani., nei quali era poco più che un bambino. Tra questi ricordi ce n'erano molti che avrebbe preferito dimenticare.
"E poi? Dopo che il Consiglio l'avrà interrogata che fine farà? Non possiamo di certo buttarla in mezzo ai sottolivelli della città!"
Ahsoka stava ricomponendo un puzzle: Dali-al, la Forza, i separatisti e Dooku.
Tutto aveva senso adesso.
"Maestro Obi-Wan, io credo che il Maestro Skywalker abbia ragione. Avete pensato a cosa potrebbe succedere se Dooku la trovasse? Yavin 4 non ha nulla da offrire ai separatisti, eppure sono comunque venuti lì. Se al tutto aggiungiamo ciò che abbiamo visto nell'ologramma allora le loro intenzioni diventano più che evidenti."
"Questo è vero, ma non spiega l'attacco. Abbiamo la prova che lei si sa difendere bene, ma per prelevarla sarebbe comunque bastata una nave di dimensioni più modeste. Per quale motivo si sono portati dietro gli incrociatori? "
"Probabilmente hanno intercettato la mia trasmissione col Tempio." suppose Obi-Wan. "Dovremo far revisionare il sistema di criptazione."
"Per il momento l'unica cosa certa è che vogliono Dali-al." concluse Ahsoka.
"Però questa faccenda mi puzza. Se volevano trovare qualcuno potente nella Forza gli sarebbe bastato cercare su un pianeta popolato dell'Orlo Esterno dove noi abbiamo difficoltà a rintracciare i bambini." disse Anakin. "Non ha senso che si siano recati su un pianeta disabitato dove stava un'unica persona. È impossibile che sia una semplice coincidenza."
A quel punto Obi-Wan pensò che fosse arrivato il momento di essere sincero col suo migliore amico.
"Ahsoka." la chiamò Kenobi. "Tra non molto arriveremo alla capitale. Ho lasciato Dali-al sotto la sorveglianza di Cody, dagli qualche nozione utile per il suo soggiorno."
La Padawan fece come chiesto e se ne andò lasciando soli Anakin ed Obi-Wan.
"Anakin, ti ricordi perché il Maestro Qui-Gon ha insistito tanto per farti addestrare?"
"Onestamente ricordo solo che lui era convinto che io fossi speciale."
"Hai centrato il punto. La cosa che più convinse il mio vecchio maestro di questa cosa è che le tue cellule abbiano il più alto livello di Midichlorian mai visto in una persona."
Anakin non nascose il fatto che gli piacesse quella constatazione, tuttavia…
"Sento che c'è un "ma" in quello che mi stai dicendo."
"Vedi ho fatto fare il conteggio dei Midichlorian di Dali-al." lo informò lui. "E ne è emerso che voi due ne avete praticamente lo stesso numero."
Coruscant.
Sembra di essere su un altro pianeta, forse perché ci sono davvero.
È una città letteralmente sconfinata, non riesco a credere che nell'Universo possano esistere posti del genere, i paesaggi urbani sono incredibili. Chissà se fra cent'anni anche la Terra sarà così?
"Sai Ahsoka non sono mai stata in un posto simile."
Lei mi aveva parlato di Coruscant, delle maniere da usare, della società politica e soprattutto del Consiglio Jedi. Pensare a quest'ultimo mi rende un po' nervosa, so che vogliono vedermi ma il motivo non me lo ha detto nessuno. Sicuramente non è per una festa di benvenuto.
"Tieni." Ahsoka mi passa una mantella con cappuccio.
"Grazie… ma perché?"
"Finché non saremo al Tempio Jedi è meglio non dare nell'occhio." mi risponde mentre si mette un mantello marrone. "E poi qui il clima è più freddo rispetto a Yavin 4."
Sinceramente non capisco il perché nascondersi sotto dei mantelli, ma d'altro canto non sono mai stata a Coruscant prima d'ora.
"Il Consiglio ti sta aspettando."
"Allora non facciamoli attendere oltre." le rispondo mettendomi il cappuccio.
Una volta atterrati mi hanno fatto salire sopra una piccola nave, somiglia più ad un piccolo autobus senza sedili. Dal momento in cui siamo scesi non mi sono mai tolta il cappuccio, quindi non ho potuto vedere la città da vicino, infatti approfitto delle fessure ai lati della navetta per sbirciare fuori.
Devo dire che è molto strano per chi ha passato così tanto tempo in una foresta ritrovarsi improvvisamente senza un solo albero, e questo mi permette di concentrarmi sugli altri. I Jedi non lasciano trasparire e emozioni facilmente, ma Anakin spesso fa eccezione: da quando siamo scesi dallo Star Destroyer mi guarda in modo confuso e interlocutorio, tuttavia il motivo resta un mistero.
Il pilota inizia le manovre di atterraggio, appoggiandosi lentamente al suolo. Mentre si apre il portone mi sistemo meglio il cappuccio in testa. Finalmente siamo arrivati.
Sala del Consiglio Jedi.
"Chi sei tu?" mi chiede un essere verde dalle grandi orecchie.
"Mi chiamo Dali-al."
"Da chi sei stata addestrata?" domanda un uomo dalla pelle scura.
"Da un uomo, o comunque una persona umanoide."
"E chi era costui?" chiede un altro dalla testa allungata.
Odio essere fissata e detesto stare al centro dell'attenzione. Stare in piedi in mezzo a persone che ti guardano, ti studiano e captano ogni minimo movimento è davvero stressante. Poso lo sguardo su Obi-Wan, già la sua presenza mi fa sentire più tranquilla. Almeno non sono da sola.
"Si fa chiamare Jenth." gli rispondo. "Non so molto altro di lui."
"Dove si trova ora?" domanda una donna dai capelli viola.
"Non lo so. È sparito poco dopo che arrivò Ahsoka."
"Cosa ti ha insegnato?" mi chiede una maestra Togruta.
"Ha detto che mi avrebbe insegnato ad usare i miei poteri, che avevo un dono da sviluppare."
"E ti ha mai parlato del Lato Oscuro della Forza?"
Non so come ma ho l'impressione che questa sia la domanda clou di tutta la storia. Tuttavia …
"Che cos'è il Lato Oscuro?"
E qui si levano i brusii e le occhiate. Non si aspettavano questa domanda, poco ma sicuro.
L'omino verde fa una faccia strana:
"mmmh… Come ti senti?"
"Non mi è mai piaciuto essere il centro dell'attenzione."
A ogni minuto che passa tutti questi maestri sembrano sempre più perplessi, tranne uno.
"Dali-al." mi giro verso Obi-Wan. "Mostraglielo."
Capendo cosa intende, mi slego la collana e tiro fuori il cristallo.
"Riconosco io ciò che davanti ai miei occhi sta." fa il piccolo maestro verde. "Come avere tu ottenuto un cristallo Kyber?"
"L'ho trovato" rispondo io "Ma in realtà è stato come se emettesse una specie di richiamo."
A quel punto mi fanno decine di domande; su ciò che so sulla Forza, sui droidi, e su Yavin. Non ho capito dove vogliono arrivare, ma c'è una domanda che ho davvero sperato che non mi facessero.
"Ragazza tu hai una famiglia?"
"Avevo una famiglia, ma non voglio ricordare, altrimenti non farei altro che soffrire."
"Grazie Dali-al."
Finalmente mi lasciano andare.
Anakin e Ahsoka mi aspettano, ma io mi dirigo verso il balcone più vicino. Ho biogno di rimettermi a posto le idee.
"Questione difficile questa è." ammise il Maestro Yoda.
"Di certo non possiamo lasciarla andare via come se nulla fosse." disse il Maestro Plo. "Sappiamo che era lei l'obbiettivo dell'occupazione di Yavin 4. Se Dooku la trova, tenterà di tutto per farla passare al Lato Oscuro."
"Non possiamo lasciarla andare, ma nemmeno tenerla prigioniera." Fece notare Shaak Ti. "Noi non siamo carcerieri."
"Potremmo chiedere alla Repubblica di tenerla sotto scorta costante." propose la Maestra Gallia.
"Questa volta si tratta di una questione dell'Ordine." disse Windu. "E comunque, date le possibili conseguenze, chiederanno che siano dei Jedi a tenerla sotto sorveglianza."
"Shaak Ti ragione ha." disse il Maestro Yoda. "La scorta buona idea è, ma una terza possibilità considerato non abbiamo."
