Los Angeles. Lux, pomeriggio inoltrato. I dipendenti del nightclub stavano preparando il locale per la notte. A dirigere il tutto Amenadiel, designato come suo vice da Lucifer prima di andare a Roma. L'angelo era seduto in uno dei comodi divani del Lux, quelli rossi con un tavolo rettangolare davanti, guardando per l'ennesima volta il video inviatogli dal fratello poche ore prima. Lucifer era raggiante, raccontando ad Amenadiel tutto quello che era successo. Lo vide ancora più entusiasta illustrargli la serata che voleva passare con Chloe e Trixie. Chiuso il cellulare, Amenadiel vide entrare Maze nel locale, dirigendosi da lui con sguardo torvo, dicendogli appena vicina
"Lucifer deve subito tornare con Chloe e Trixie. Sono in grave pericolo a Roma"
Amenadiel le indicò il posto accanto a lui nel divano
"Calmati, siediti e dimmi tutto"
Maze batte le mani sul tavolo di fronte Amenadiel, notando che nessun dipendente si fermava dal suo lavoro, conoscendola da anni. L'angelo le disse sottovoce, con tono fermo
"Credi sul serio che mi alzo scappando con te per andare a Roma? Devi darmi una valida spiegazione?"
Maze sbuffo rabbiosamente, sedendosi dall'altra parte. Disse ad Amenadiel con tono fermo
"Lucifer voleva che scoprissi, come mai Chloe giunta a Roma era stata raggiunta così presto da quel Kinley"
Amenadiel alzò le spalle
"Ma se lui stesso afferma che lo tengono sotto controllo da sempre"
Maze annuì di si, ma aggiunse
"Quelli non si avvicinano ai mortali senza che loro lo vogliano. Chloe non l'ha mai fatto. Quindi la stranezza c'era nel loro operato. Ebbene conosco il motivo. Si chiama avidità ed Eva, quella di Adamo ed Eva"
Ama rise nervosamente, scuotendo la testa
"Impossibile, si trova in paradis…"
Lo scuotere la testa di Maze gelo il sangue dell'angelo, guardando Maze con apprensione
"...Maze per favore, stai scherzando? Quella era una pazza maniaca. Si attaccò a Lusifer nel giardino dell'Eden come un veleno, persino mio fratello il diavolo era impaurito"
Amenadiel era sconvolto, nel suo viaggio in paradiso nessuno gli aveva detto che Eva era scappata, l'avrebbe certamente cercata. Maze fece segno al barista che si diresse verso di loro con due bicchieri e una bottiglia del miglior wisky, lasciandoli sul tavolo andandosene.
Amenadiel si versò subito due bicchieri, mandandolo giù in un solo sorso. Lui conosceva bene Eva. Suo padre Dio, vedendo che Lilith era stata fin troppo più intelligente di Adamo suo marito, aveva creato Eva più infantile, gioiosa. Non poteva aspettarsi che quel lato meno serio, l'avrebbe fatta diventare una fan del sadomaso, spaventando Adamo.
L'intervento di Lucifer che le indicò l'albero proibito fu la scusa per incolparlo anche del comportamento di Eva. Fu Amenadiel testimone di quanto quella donna era veramente pazza. Fu lui che trovò suo fratello Lucifer nel giardino dell'Eden, con diverse ferite sul corpo, inferte da Eva che frugando nel mantello nero che portava, aveva trovato un coltello demoniaco, facendo sesso con lui usandolo. Si risvegliò dai suoi pensieri scosso da Maze, che disse finendo la bottiglia
"Credono sia in paradiso. Sembra abbia creato un suo doppelgänger, con il quale Adamo si trova decisamente meglio. La cosa peggiore, in un certo senso, che a quegli anti satana, sono stati dimezzati dal Vaticano i loro fondi. Così per finanziarsi sono entrati nel mercato dei pezzi di esseri celesti e demoniaci, trovando in Eva una vera regina, pronta a tutto per saziare la sua sete di sadomasochismo. Amenadiel giura di non avercela con Lucifer…"
Amenadiel respiro profondamente, aspettandosi che Lucifer avesse fatto di tutto, Maze continuò
"...Lucifer sapeva della sua fuga dal paradiso. Un tre mesi prima che Chloe scoprisse la sua natura diabolica, Eva si presentò all'attico. Disse a Lucifer che voleva iniziare una relazione con lui. Con molta fatica eravamo riusciti a convincerla ad andare dall'altra parte del mondo, dandole un mare di soldi. Ricordo che il biglietto aereo era per l'Italia, il primo scalo possibile"
Amenadiel finì la frase
"Era Roma"
Maze annuì di si. Svelto Amenadiel si alzò dal divano, dicendo a Maze
"Andiamo nel balcone dell'attico. Grazie alla magia delle mie ali arriveremo in pochi minuti a Roma. Ma non diremo subito tutto a mio fratello…"
Maze era confusa, l'angelo gli spiegò
"...ha pianificato per oggi un mega appuntamento con Chloe, includendo anche Trixie. Gli staremo intorno silenziosamente, proteggendo tutte tre. Quando l'appuntamento sarà finito lo avvertiremo. Maze guarda questo video"
Il video inviato da Lucifer ad Amenadiel.
Maze finì di vedere il video quando le porte dell'ascensore si aprirono all'attico. Voltatasi verso di lei, Amenadiel poteva scommettere che la cacciatrice di taglie era commossa, dicendo all'angelo
"Io lo conosco da eoni. Ti giuro su quello che vuoi, mai era stato così felice, pronto a tutto. Se Chloe gli spezza quel piccolo cuore, io non la uccido, solo per Trixie, ma dovrà portare per mesi le stampelle"
Amenadiel le sorrise comprensivo.
Nel balcone dell'attico, Amenadiel sfodero le ali, prendendo Maze in braccio stile sposa, volando via con lei. Nel tragitto, Maze chiuse gli occhi, ricordando un giorno in particolare che la fece sorridere.
Accade poco dopo che Lucifer scoprì che Chloe lo rendeva vulnerabile. Il re dell'inferno, tranne qualche raro caso, oltre bere come una spugna, mangiava raramente o per impressionare qualcuno (perlopiù amanti sessuali) con le sue bravure ai fornelli o con la conoscenza di piatti raffinati. Una mattina, dopo l'ennesima orgia, dopo che erano andati via tutti i partecipanti, trovò Lucifer che con indosso solo dei boxer rossi, seduto al tavolo della cucina mangiava con evidente gusto un semplice panino, con vicino una busta di carta bianca con attaccato sopra un post it con scritto
"Per Lucifer. Da Trixie. Ps: per favore, domani prepararmi la colazione, sei così divertente"
Sperava che Amenadiel non la vide sorridere, ricordando che mai aveva visto Lucifer così deliziato per un semplice panino. Vedendola, Lucifer le disse con un cipiglio divertito
"Per fortuna avevo detto alla detective che oggi non potevo andare alla centrale di polizia, dovendo partire per affari. Comunque mi ha portato un panino con succo di frutta di mela…"
Ingoio l'ultimo pezzo del panino
"... Maze ti giuro, puoi dire tutto della detective, ma prepara dei panini meravigliosi…"
mentre Maze gli portava un bicchiere pieno di scotch che con sorpresa di Maze, Lucifer allungò con un succo di mela che era nella busta di carta, dicendole mentre sorseggiava quello strano drink
"...sembra che sia simpatico alla sua prole…"
Vedendo la sorpresa di Maze, che fissava sorpreso il re dell'inferno perso per un semplice panino, Lucifer aggiunse, prendendo il sacchetto di carta, andando dietro la penisola della cucina, facendo finta di gettarlo nella spazzatura, invece lo ripose in un cassetto
"...Maze ti ricordo che per arrivare nel letto di una donna, delle volte si deve sopportare la sua prole"
Maze rise, mentre Lucifer si dirigeva nel soggiorno. Con attenzione, Maze sgattaiolo dietro la penisola della cucina, aprendo il cassetto che aveva sentito chiudere. Era pieno di sacchetti e post it quando di Chloe e quando di Trixie.
Maze tornò alla realtà, quando Amenadiel le disse
"Siamo arrivati"
Scesa dalle braccia di Amenadiel, si rese conto che erano in un piccolo vicolo di Roma. Amenadiel rinfodero le ali, indicandole una finestra. Vide Lucifer che nel suo abito più elegante, accoglieva Chloe e Trixie, vestite come due principesse, in una sala a tema Disney. Amenadiel sussurrò a Maze, mentre la demone guardava quelle tre persone così importanti per lei, finalmente serenamente felici assieme
"Ti ricordi il video? Non possiamo rovinargli tutto. Non lo merita Lucifer, come Chloe e Trixie. Dopo aver pranzato, andranno a uno spettacolo sempre a tema Disney"
Maze compose un numero nel suo cellulare, dicendo ad Amenadiel
"Alcune mie conoscenze a Roma ci aiuteranno, sono angelici cui Lucifer ha protetto la loro vita tra gli umani"
Amenadiel annuì si, mentre entrava nelle cucine del ristorante Disney, usando la magia angelica per celarsi ai mortali. Notò un cameriere che stava gettando qualcosa in una pentola, mentre il cuoco gridò a tutti
"Dobbiamo essere perfetti al secondo. Il signor Morningstar può farci chiudere il ristorante"
Amenadiel afferrò al volo le pillole, portando fuori il cameriere dalla cucina, non visto da nessuno.
Nel retro del ristorante, Maze, aiutata da un angelico, stordi tre in un furgone blu scuro, che avevano le foto di Lucifer, Chloe e Trixie. Nello stesso furgone, Amenadiel trascino il cameriere. Maze guidò il furgone lontano dal ristorante, mentre l'altro angelo interrogava con Amenadiel il cameriere terrorizzato. La demone donna tornò al ristorante.
Ufficio di padre Kinley nel Vaticano.
Con disgusto, padre Kinley guardò la sua scrivania, sopra cui c'erano vari contenitori di plastica trasparenti, con dentro pezzi di arti demoniaci. Cercando di non rimettere, indirizzo lo sguardo a una donna piccola e bruna nel suo ufficio che parava con due energumeni, alti il doppio di lei, ma per niente intimorita. La donna, con lunghi capelli neri oltre le spalle, che indossava un vestito fiorato che sembrava una sottoveste così aderente e leggero, disse a Kinley mentre gli porgeva un assegno
"Ecco altri soldini per la nostra missione di pulizia…"
Rise
"...che mi dà tanta gioia"
Kinley afferrò l'assegno, sorridendole nervosamente, dicendole con un conato di vomito mal celato
"Eva, sei proprio una persona…"
Quando vide una mano demoniaca passargli vicino nel contenitore, portato da uno dei due energumeni, corse in bagno per rimettere. Eva disse mentre si avvicinava a una porta
"Femminuccia"
Aperta la porta, entrò in quella che sembrava una sala operatoria. Legato a pancia giù, con salde cinghie al tavolo operatorio un angelo completamente nudo. Una ala era distesa completamente toccando per terra, mentre dove doveva esserci l'altra ala c'era mezza spalla mancante. Eva sorrise sentendo piangere dall'altra parte del tavolo. L'angelo guardava con disperazione una donna che era seduta per terra, legata con corde, un pezzo di nastro adesivo sulla bocca, che piangeva disperata. Eva si abbassò all'altezza della donna, dicendogli con sguardo allucinato
"Povera umana. Innamorata di un angelo. Doveva essere tutto rose e fiori. Ma no, ecco trovarvi questa cattiva eterna"
Avvicinandosi all'orecchio della donna mentre l'angelo le urlò
"Non devi farle del male. Era l'accordo"
Eva gli disse, mentre asciugava con il palmo della mano le lacrime sul viso della donna
"Mantengo sempre le promesse. Ma lasciami dire qualcosa alla tua amata, perché capisca quanto la ami…"
Rivolta alla donna che la guardava con odio
"...Devi sapere, mia piccola umana, che mentre ero in paradiso, scoprii che quando un angelico o un demoniaco si innamorano, ebbene diventano vulnerabili. La loro carne può essere tagliata. Basta fare un piccolo accordo con loro. Si lasciano fare in pezzi, salvando il loro grande amore. Finito con lui ti lascerò andare. Puoi dirlo a chi vuoi, tanto chi ti crederà?"
Le strappò il pezzo di nastro adesivo dalla bocca, dicendole mentre tornava all'angelo
"Grida pure, la stanza è insonorizzata "
Un urlo dell'angelo si unì al pianto disperato della donna.
Sera a Roma. Spettacolo della Disney in un teatro, palchetto privato.
Lucifer era veramente soddisfatto. Il pranzo era andato magnificamente, con Trixie e Chloe che insieme a lui sembravano una piccola famiglia felice. Guardò sorridendo Trixie che in piedi, vicino alla sedia, cantava le canzoni che eseguiamo sul palco, come le centinaia di bambini e adulti nel teatro. Il re dell'inferno non si accorse di Chloe che distolse lo sguardo da lui per reprimere una voglia infinita di baciarlo, persa oramai d'amore per lui. Non immaginava che nel corridoio fuori, Maze e Amenadiel avessero bloccato altro due che li volevano rapire.
Quella mattina, Chloe e Trixie, dopo aver fatto colazione, erano state invitate da un impettito ciambellano di corte, per un pranzo con re Lucifer nel magico mondo della fantasia. Al si divertito di Chloe e Trixie, erano giunte due donne portando dei vestiti degni delle più belle principesse Disney, aiutando la madre e la figlia a indossarli. Non immaginavano che nel ristorante, Lucifer era agitatissimo, sicuro che sarebbe morto di crepacuore se avessero detto di no all'invito. Si tranquillizo quando le vide entrare nella sala del ristorante, restando senza parole, per quanto lo aveva incantato Chloe. Lo svegliò trixie che come sempre lo abbraccio con enfasi.
Dopo il pranzo, erano tornati nella camera d'albergo, dove Trixie e Chloe si erano cambiati in abiti più normali, andando in limousine con Lucifer al teatro.
A un certo punto, quando sul palco si eseguì la canzone della mamma di Dumbo, Chloe ricordò con commozione, una descrizione della vita famigliare di Lucifer, da parte di Padre Frank
"Credi che la dea in Charlotte fosse così buona con i figli da piccoli? No mia cara. In paradiso ci sono prove di lei che incitava i figli contro il marito Dio. Lucifer o meglio Samael, ma non lo chiamare mai così, lo odia, subì la sua influenza peggiore. Lo picchiava, ma poi dava la colpa al marito di averla costretta, facendola arrabbiare. Lucifer ebbe la sfortuna di essere troppo attaccato ai fratelli e le sorelle minori. Mentre gli altri della sua età si avviavano chi all'esercito celeste, chi mansioni affidate dal padre Dio, lui rimase intorno la madre, solo per proteggere i fratelli e le sorelle piccole dalla furia della dea. Lo plagio così tanto da convincerlo alla ribellione. Si accorse tardi dello sbaglio. Si ritrovò solo, abbandonato. Dopo eoni permise a te di fargli provare sentimenti puri, senza secondi fini"
Si svegliò dai suoi pensieri sentendo battere le mani. Vide Lucifer che teneva in braccio Trixie, che batteva felice le mani. Chloe giurò a se stessa che qualunque cosa fosse successo, mai l'avrebbe fatto sentire tradito da lei. Si alzò avvicinandosi al fianco di Lucifer che la cinse con un braccio, sereno e felice. Sotto, nel pubblico, Eva li guardava, nervosa, perché i suoi scagnozzi non stavano riuscendo a rapirli. Con un sorriso cattivo fissò Trixie, pensando quanto si sarebbe divertita a vederla piangere disperata, vedendo Lucifer torturato. Si dileguò con il pensiero di torturare qualche suo scagnozzo, per mostrare cosa succede a chi fallisce.
CONTINUA
