A/N: Ehi, ragazzi! Nel capitolo precedente, abbiamo visto il punto di vista di Pisolo. Nel corso delle settimane, lui e gli altri nani hanno avuto difficoltà a dormire, soffrendo di insonnia e ricorrendo al caffè per rimanere concentrati sulle faccende domestiche durante il giorno. Tuttavia, Pisolo, che ha passato un mese intero senza mai riuscire ad addormentarsi, ha perso i sensi e rischiato la morte a causa di un arresto cardiaco causato da una combinazione di mancanza di sonno ed eccesso di caffeina nel suo sangue. Adesso vedremo la storia dal punto di vista di Mammolo. Iniziamo!


Capitolo 6: Mammolo: Strazio e crepacuore

-POV di Mammolo-

(''Tears of the Light- Kingdom Hearts Birth by Sleep OST'')

Che strazio... non posso credere che sia successa una cosa simile a Biancaneve. Quando l'avevamo trovata senza vita, potevo solo piangere, e quando dovevamo andare a letto, non riuscivamo a dormire molto, e iniziammo a soffrire di insonnia. Lei ci aveva detto che la sua matrigna, la Regina Cattiva, voleva ucciderla, e questa era una cosa che ci scioccò a sentirla. Eravamo tutti a conoscenza della pessima reputazione della regina, ma Brontolo era l'unico a credere che fosse una strega, e la mela avvelenata era la prova. Ci aveva detto che la mela simboleggia spesso la tentazione e il peccato, ma la cosa più brutta di tutto ciò era proprio il fatto di uccidere Biancaneve: aveva solo 14 anni, e a quell'età dovrebbe farsi degli amici, vivere la sua vita, e, essendo una principessa, imparare ad essere una buona monarca, dato che prima o poi sarebbe diventata regina. Se è davvero morta, chi la succederà al trono del suo regno? Decadrà per la mancanza di eredi al trono? Dopotutto, non ha mai citato altri suoi parenti in vita. E se la sua matrigna è ancora viva, il regno si ribellerà a lei? Cadrà in una guerra civile? Non so come è gestire un regno, ma queste sono solo ipotesi, e uccidere Biancaneve, una ragazza così bella e così pura di cuore è un crimine che solo un'essere senza cuore né anima potrebbe fare, avvelenandola, soffocandola o in qualunque altro modo(1), ancora peggio se la regina avrebbe mai fatto un'atto del genere alla sua figliastra. Perché? Qual'è il senso di tutto ciò? Se era davvero la strega che abbiamo inseguito prima, è il simbolo della sua vera natura: è brutta fuori e soprattutto dentro.

Qual'è la cosa di Biancaneve che mi manca di più? Mi mancava tanto sentire quella sua voce dolce come il miele. Con la sua bellezza e il suo cuore puro come un diamante, quella ragazza era bella sia dentro che fuori. Sono sempre stato abbastanza romantico, e mi piace molto il concetto del vero amore e il lieto fine, odiando invece le storie tristi e con finali tragici, perché qui, i protagonisti facevano una fine che non si meritavano. A volte, Biancaneve ci parlava del principe che aveva incontrato prima di lasciare il castello, e tra loro fu amore a prima vista. Anche se poi diventavo rosso come un pomodoro per l'imbarazzo, adoravo quando mi baciava la fronte. Per non parlare del suo aspetto fisico, che per me era secondo a nessun'altra donna. La sua pelle, così bianca che sembrava neve, i capelli, neri come l'ebano più pregiato, le sue labbra, che con il loro colore rosso intenso avevano la bellezza di una rosa, per non parlare di quel suo cuore puro che le ha permesso di farsi molti amici negli animali del bosco, tutte caratteristiche che la rendono come un'angelo.(2) Ora mai più potrò godermi il tempo passato con lei, mai più potrò sentire il tocco delle sue labbra quando mi baciava, mai più potrò mangiare i piatti che preparava. Oh, ahimè! Mi sentivo come se avessi perso tutti coloro a cui tenevo, come se non avessi più nulla per cui vivere.

Anche nella morte, Biancaneve era così bella che non avevamo voglia di seppellirla, e decidemmo che fosse meglio deporla in una bara. Dissi ai miei fratelli che la bara doveva essere speciale e rispecchiare la sua bellezza, e tutti concordavano. Costruimmo così una bara di cristallo e oro adornata di gemme, e per farlo, andammo in miniera per recuperare i materiali che ci servivano, più alcuni dei diamanti più preziosi che avevamo preso. Gli animali ci aiutavano nelle faccende domestiche dividendosi in gruppi, ad esempio la tartaruga aiutava a portare i piatti da lavare, gli scoiattoli si occupavano di spolverare e lavare i piatti, i conigli e i procioni ci aiutavano a lavare i panni, il cervo li portava fuori e gli uccellini ci aiutavano a stenderli. Era incredibile come quella fanciulla riesca a guidare gli animali ad aiutarla nelle faccende di casa e di come lo facesse così allegramente. La mia faccia diventava tutta rossa, ma non per l'imbarazzo come succedeva di solito, ma per il pianto, e i miei occhi erano così arrossati da sembrare scavati e che si vedevano tutti i vasi sanguigni.

(''Tears of the Light- Kingdom Hearts Birth by Sleep OST-s'')


Nel corso delle settimane, tra stress, esaurimenti nervosi e insonnia, mettevamo in discussione qualcosa: Dotto, incapace di fare qualcosa per poterci aiutare o risvegliare Biancaneve, credeva di aver fallito come nostro leader, Brontolo metteva in discussione la sua moralità ed era pieno di sensi di colpa per non aver mai ammesso quanto teneva a tutti noi finché non era troppo tardi, Gongolo era irriconoscibile, così depresso che voleva cambiar nome, e io stavo cominciando a mettere in discussione molte cose nella vita, compreso il vivere con questa bruciante agonia. Quando Gongolo finiva il suo turno per le faccende di casa, canticchiava e suonava la chitarra come al solito, ma niente canzoni allegre come al suo solito, solo melodie tristi che simboleggiavano il nostro lutto per la principessa. Il giorno dopo la morte di Biancaneve, trovai un libro senza copertina e con le pagine bianche, che resi il mio diario, sul quale scrissi i miei pensieri su ciò che accadeva durante i giorni, oppure, su alcuni fogli di carta, scrissi alcune poesie e sonetti dedicate alla principessa, dato che nessuno di noi pensava ad altro che a lei. Ogni volta che guardavo in faccia Cucciolo, mi veniva uno shock: sembrava ancora più fragile del solito, come un topolino avvolto in una vestaglia verde-giallastra troppo grande per lui. Non riusciva mai a dormire senza avere incubi riguardo ciò che successe a Biancaneve, la Regina Cattiva e di come ci uccideva brutalmente, e aveva sempre bisogno di qualcuno accanto a dargli supporto. Cucciolo aveva un legame più forte con me ed Eolo e si fidava di più di noi perché sapevamo come ci si sentiva a essere imbarazzati, che sia per timidezza, come me, per le sue scenate, o, nel caso di Eolo, del tempismo a volte pessimo dei suoi starnuti. Stavamo tutti male per lui, e non potevamo biasimarlo.

(''Warmth is Gone- Fire Emblem Fates OST'')

Dormire non era facile per noi, dato che spesso passavamo la notte in bianco, ci svegliavamo dopo poche ore e quando riuscivamo ad addormentarci, piangevamo nel sonno, bagnando cuscino e metà della coperta dei nostri letti, ma con le settimane, tutto peggiorava sempre più. A causa della mancanza di sonno, oltre a soffrire di sbalzi d'umore, non eravamo molto concentrati, e iniziammo a ricorrere al caffè per evitare che influisse troppo nelle faccende di casa, ma esagerammo.

Tre mesi dopo la morte di Biancaneve, successe una cosa che mi spaventò a morte. Era mercoledì. Pisolo ci raggiunse dopo aver fatto i letti, ma si muoveva in modo strano, pesante, e poi sentì dolore al petto e cadde a terra. Eolo fu il primo ad accorgersi che Pisolo non stava bene, e quando perse conoscenza, andammo tutti nel panico. Io, in particolare, ero isterico. Dotto gli tolse la giacca e lo spogliò fino alla cintola per usare un defribrillatore, poi lo mise sul suo letto al piano di sopra. Quando gli chiedemmo cosa era successo, rispose che Pisolo era andato in arresto cardiaco a causa di una combinazione di mancanza di sonno e eccesso di caffeina, e che era a malapena riuscito a salvarlo. Anche lui aveva ceduto alla caffeina, seppure dicesse che facesse male alla salute, così da rimanere concentrato, e dopo che Gongolo disse che aveva completamente cambiato idea sul consumo di caffè in altri periodi a parte la mattina dopo essersi svegliati, ci disse di non farlo mai più, perché potrebbe succedere a qualcun'altro. Aveva saputo da Cucciolo che Pisolo non era riuscito a dormire per un mese intero, e si era accorto che la mancanza di sonno, unito all'eccesso di caffeina nel nostro sangue, ci stava facendo soffrire ancora di più, sia fisicamente che mentalmente. Pisolo si svegliò solo la mattina del giorno dopo, e dopo avergli spiegato cosa era successo, lo lasciammo da solo con Eolo, che era davvero spaventato e credeva di averlo perso.

(''Warmth is Gone- Fire Emblem Fates OST-s'')

(''And what if I can't? What if I'm not worthy of her ideals?- Fire Emblem Awakening OST'')

Da quando avevamo trovato il corpo senza vita di Biancaneve, non uscivo più di casa eccetto quando era il mio turno di fare il bucato, ma gli animali, tristi ma anche preoccupati per noi, ogni tanto entravano in casa per starci vicino. Per quanto apprezzassi il fatto che per loro gli amici di Biancaneve sono anche amici loro, non sarebbe comunque cambiato nulla. Quando Dotto ci disse che Pisolo era quasi morto di arresto cardiaco, piansi per tutta la notte, senza mai riuscire a chiudere occhio, e al mattino dopo, il mio letto era completamente bagnato. Avevo già perso Biancaneve, e poi avevo quasi perso uno dei miei fratelli. Dopo una settimana dal risveglio di Pisolo, rimasi accanto a Cucciolo e piangevamo ad alta voce mentre ci abbracciavamo, traumatizzati dall'averlo quasi perso per sempre. Non volevo perdere nessuno dei miei fratelli, non dopo ciò che è successo alla principessa. Altri due mesi dopo, arrivò l'inverno. La neve era bella da vedere, ma mi fece sentire solo ancora più triste, dato che quel bianco era come la pelle della bella principessa, mi ricordava troppo di lei. Gli animali dovevano anche resistere all'inverno, e decidemmo di ospitare durante la notte quelli più sensibili al freddo, come gli uccelli, così che durante il giorno potessero procacciarsi il cibo.

Era martedì sera. Mentre stavo in cameretta a scrivere sul mio diario i miei pensieri sul giorno 165, sentì la porta aprirsi e mi venne un colpo.

''Ti senti bene, Mammolo?'' chiese Gongolo.

''Che stai facendo?'' mi chiese Eolo, che aveva visto con la coda dell'occhio il diario, che io chiusi immediatamente.

''I-I-Io... Niente...'' mormorai.

''Dai, Mammolo, non ti giudichiamo. Che c'è che non va?'' chiese Dotto, preoccupato.

''Già, a malapena ti fai vedere.'' disse Pisolo.

Sospirai e mi convinsi a parlare. ''Sto scrivendo sul mio diario.'' dissi.

Cucciolo guardò con interesse. ''Da quando?'' domandò Eolo.

''Da quando Biancaneve è morta. Quel giorno, ho trovato questo libro senza copertina e con le pagine vuote e ci ho messo una copertina. Ora ci scrivo ogni giorno i miei pensieri sulla giornata da quando è accaduta la tragedia cinque mesi fa. Qui ci sono anche dei foglietti di carta su cui stanno scritti sonetti e poesie che ho scritto io stesso, dedicate a lei.'' spiegai.

''Ti dispiace se vediamo un po'?'' chiese Gongolo, un po' esitante. ''Se è segreto, non importa. Siamo fratelli, dovremo saperne.''

''Nessun problema.'' risposi.

Dotto si mise gli occhiali e iniziò a leggere. ''Giorno 1: Oh, che strazio! Quando siamo tornati a casa, Biancaneve era morta, e accanto a lei c'era una mela. Tutti inconsolabili eravamo, e Brontolo, che aveva scoperto che la mela era avvelenata, è scoppiato in lacrime per il dolore. Aveva pure scoperto una crostata di uvaspina, e si era reso conto che voleva fargli una sorpresa. Abbiamo mangiato il dolce per pranzo, ma per quanto ci piacesse, non pensavamo ad altro che a Biancaneve. Come vivrò così? Anzi, come vivremo così? Mai più potrò sentire la sua voce, mai più potrò godermi i suoi baci, quella ragazza con le labbra come rose, con i capelli d'ebano e la pelle come neve bianca è andata per sempre, e il suo sorriso è sfiorito per sempre come un fiore appassito.'' girò poi alcune pagine. ''Giorno 15: Abbiamo rinunciato al lavoro in miniera giusto questa settimana, e Dotto voleva che facessimo almeno le faccende di casa, poiché lei non vorrebbe che la casa rimanesse nell'incuria in cui l'aveva vista la prima volta. Gongolo è rivoltato come un calzino in termini di personalità, troppo depresso per poterci sostenere emotivamente. Era così bella, anche nella morte, che non avevamo il cuore di seppellire Biancaneve sotto terra, e le abbiamo fatto una bara di cristallo e oro adornata di alcuni dei diamanti più preziosi del nostro lavoro in miniera. Concordavamo tutti sulla bara, ma volevo che fosse degna di lei, e per questo avevamo preso tutti i materiali nella miniera. Ogni giorno andiamo nella radura dove abbiamo messo la bara per far visita alla nostra amica perduta.''

Tutti i miei fratelli, compreso Brontolo, avevano le lacrime agli occhi, commossi da ciò che avevo scritto. Iniziarono a leggere le poesie e sonetti sui fogli di carta che stavano nella prima pagina, mentre Dotto sfogliò una serie di pagine e lesse un'altra voce del diario. ''Giorno 76: Da quando Biancaneve è morta, abbiamo difficoltà a dormire e soffriamo di insonnia, così abbiamo iniziato a ricorrere alla caffeina. Oggi, però, è successo una cosa che mi ha lasciato sotto shock. Pisolo non è riuscito a dormire per un mese, e oggi ha avuto un arresto cardiaco a causa di un'eccesso di caffeina nel suo sangue e mancanza di sonno. Ho già perso Biancaneve, e non voglio più perdere nessun'altro. Mi sento come se avessi perso tutto, e se ci fosse un Genio, desiderei tanto che fosse ancora viva, ma dubito che Dio permetterebbe(3).''

Cucciolo ora piangeva sulla spalla di Gongolo, e tutti rivolsero lo sguardo verso di me. Mi imbarazzai un po' per l'attenzione che tutti mi stavano dando. ''Mammolo... non posso crederci... è tutto così profondo...'' sussurrò Eolo, mentre si asciugava gli occhi e il naso con la manica.

''Sai, Mammolo? Credo che tu potresti essere un buon poeta. Hai scritto tutto ciò che provavi nel tuo cuore, non ho mai visto una cosa simile.'' disse Dotto.

''Quelle poesie sono bellissime. Fanno piangere...'' mormorò Pisolo.

Quando guardai Pisolo, caddi in ginocchio e scoppiai a piangere, coprendomi la faccia con le mani e la barba, reazione che lo preoccupò. ''Che c'è che non va, Mammolo? Perché piangi?'' mi chiese, preoccupato.

''Perché due mesi fa hai avuto un arresto cardiaco, Pisolo! Credevo che che tu mi avresti lasciato per sempre, che tu saresti morto!'' singhiozzai.

Tutti erano presi alla sprovvista, perfino Cucciolo, che è sconvolto quanto me, se non di più. Ora piangevano non solo perché erano commossi da ciò che avevo scritto, ma perché si sentivano male per me. Sentì una mano sulla mia spalla, e rimasi sorpreso ad accorgermi che era quella di Brontolo. ''Mammolo, ascoltami bene. Non sono bravo in queste cose, ma hai scritto tutto questo con tutto il tuo cuore, e i tuoi sentimenti sono molto sinceri. Ho sempre nascosto i miei veri sentimenti verso tutti voi, Biancaneve compresa, e non ho mai avuto il coraggio di ammetterli fino a quando lei non ci ha lasciati. Tu, invece, nonostante la tua timidezza, non hai mai avuto paura di esprimere i tuoi sentimenti. Un paio di giorni prima della tragedia, ci avevi perfino ammesso di essere segretamente innamorato di lei(4). Tuttavia, Dotto mi ha detto che da diverso tempo ti fai a malapena vedere se non nelle faccende domestiche. Hai bisogno di noi.'' disse.

''Brontolo ha ragione. Perché ci hai tenuto tutto nascosto?'' chiese Dotto.

''Perché- perché non volevo rendervi le cose più difficili. Io-Io... mi dispiace...'' piagnucolai, togliendomi il cappello.

''Non c'è niente di cui vergognarsi, Mammolo.'' mi consolò Pisolo. Alzai lo sguardo verso di lui.

''Pisolo, io credevo di averti perso per sempre a causa di quell'arresto cardiaco! Ho già perso Biancaneve, e non voglio perdere anche te! Non voglio perdere nessuno dei miei fratelli! Non voglio perdere nessun'altro!'' urlai istericamente, legandomi la barba in un nodo e stringendomi la testa tra le mani per lo stress.

''Mammolo! Guardami!'' gridò Brontolo, costringendomi ad alzare lo sguardo. ''Ascoltami. Nessuno di noi ha avuto l'idea di ricorrere alla caffeina. Secondo Dotto, lo abbiamo fatto tutti subconsciamente, senza accorgercene, lui compreso. Anche se Pisolo fosse morto, sarebbe potuto comunque succedere a uno di noi perché a furia di pensare sempre a Biancaneve, stiamo trascurando noi stessi. Non riusciamo mai a pensare ad altro a parte lei, ma questo sta rendendo le cose peggiori per noi.'' mi disse, in tono serio.

Non ero convinto. ''Eolo, tu eri davvero sconvolto quando Pisolo ha rischiato di morire per arresto cardiaco. Tra noi, sei quello che è più legato a lui.'' dissi a Eolo.

''Questo è vero. Ero sconvolto, e quando io e Pisolo abbiamo parlato in privato, stavo per piangere, ma lui mi ha consolato. Dopo ciò che è successo, è finalmente riuscito ad a dormire durante la notte. Quello che voglio dire è che non puoi vivere nella paura di perderci, diventerai paranoico. Per di più, Cucciolo è sconvolto quanto te, se non peggio.'' disse mio fratello, mettendomi una mano sulla spalla.

''Siamo tutti con te, Mammolo. Tu sei nostro fratello.'' aggiunse Dotto. Pisolo mi abbracciò e appoggiò la mia testa sul suo petto, con Gongolo alla sua destra e Cucciolo alla sinistra, seguito poi da Eolo, e Dotto si posizionò tra Brontolo ed Eolo. Gli animali entrarono e si unirono a noi, completando il cerchio. Rimanemmo a piangere insieme per circa un paio di minuti mentre mi consolavano, poi ci staccammo e Dotto iniziò ad allentare il nodo alla mia barba.

''Ti senti meglio?'' chiese Eolo.

''Ora sì. Ma sento ancora quel vuoto nel mio cuore. Con Biancaneve, è morta metà di noi.'' risposi, dopo che la mia barba ora era snodata.

''Andrà tutto bene, Mammolo. Ora sto meglio e riusciamo a dormire decentemente, ma dobbiamo restare forti almeno per Cucciolo e offrirgli supporto, o rimarrà vittima dei suoi incubi, sono così ricorrenti che ha paura solo di chiudere gli occhi.'' mi disse Pisolo.

''Ci provo, ma non vi garantisco nulla.'' dissi.

(''And what if I can't? What if I'm not worthy of her ideals?- Fire Emblem Awakening OST-s'')

Passarono altri tre mesi. Era arrivata la primavera, e la natura stava rinascendo nel bosco. La primavera era la mia stagione preferita, con i fiori selvatici che ricoprivano il bosco e gli uccellini che cinguettavano. Anche a Eolo piaceva la primavera, ma la sua febbre da fieno non rendeva le cose facili per lui, e da un po' di tempo, quando sentiva che stava per emettere uno starnuto, correva subito al bagno per evitare problemi. Invece, l'inverno non gli era mai piaciuto molto perché odia lavarsi con l'acqua fredda. Stiamo gestendo meglio il lutto rispetto a prima, ma comunque nulla sarebbe rimasto lo stesso. Non sapevamo cosa sarebbe successo in futuro, ma almeno gli animali erano con noi per aiutarci, e lo apprezzavamo molto.


A/N: Povero Mammolo! Con tutto ciò che ha passato, è molto depresso, soprattutto considerando che non solo ha perso Biancaneve, ma suo fratello Pisolo è quasi morto per arresto cardiaco. Sembra che avrebbe bisogno di un abbraccio, con quel suo dolore. Spero che vi sia piaciuto il modo poetico per descrivere il punto di vista di Mammolo. Mancano solo due nani dei quali devo esporre il punto di vista, e quindi tre capitoli. Non perdeteveli! A presto!

(1): Nella storia originale, la Regina Cattiva, prima di ricorrere alla mela avvelenata, tentava di uccidere Biancaneve altre due volte travestita da vecchia venditrice, prima con un corpetto, poi passandole tra i capelli un pettine avvelenato, tentativi fallimentari perché sebbene Biancaneve perdesse i sensi, i sette nani la salvarono, allentandole il corpetto nel primo caso, e togliendole il pettine dai capelli nel secondo. Questi due tentativi dovevano inizialmente venire implementati nel film, ma vennero scartati per problemi di tempo e budget. Inoltre, nella storia originale, la mela veniva avvelenata per metà, lasciandola con un lato rosso (avvelenato) e uno pallido (non avvelenato). Per convincere Biancaneve che non c'era pericolo, la Regina, spacciatasi per una venditrice di mele, morse il lato pallido, e la principessa morse invece il lato avvelenato. Stavolta, i nani non riuscirono a salvarla, dato che non capivano qual'era la fonte del problema.

(2): Sono riferimenti alla ''donna angelo'' del Dolce stil novo, un movimento politico italiano tra la fine del Duecento e l''inizio del Trecento.

(3): Un riferimento ad Aladdin: il Genio può esaudire tre desideri, ma non uccidere, far innamorare qualcuno o resuscitare i morti. Luigi Proietti, meglio noto come ''Gigi'', comico, doppiatore, cantante (dal 1958 al 2000, parte del Trio Melody) e conduttore televisivo italiano che nei film Disney ha doppiato in italiano il Genio nel franchise di Aladdin e e il sultano nell'omonimo live-action del 2019, ha festeggiato i 50 anni di carriera nel 2017. Due settimane fa, è finito in ospedale a causa di problemi cardiaci, ha avuto un'infarto ieri ed è morto stamattina alle 5:30, nel suo ottantesimo compleanno. Sei anni fa, Robin Williams, comico e doppiatore che ha recitato in molti film, come L'attimo fuggente, Jumanji del 1995, e ha doppiato il Genio in Aladdin e Aladdin e il re dei ladri e Ramón di Happy Feet, si tagliò i polsi con un coltellino e si suicidò impiccandosi con una cintura, all'età di 63 anni. Era anche un grande fan della serie di videogiochi The Legend of Zelda, al punto che chiamò sua figlia Zelda come la principessa.

(4): Questo venne rivelato da Walt Disney in persona quando presentò Mammolo.