Sto sorseggiando il quarto ed ultimo shottino, quando mi riproponi quella domanda che speravo la tua mente annebbiata non ricordasse.

"Che è successo quella sera, Jane? Cosa ti ha spinto a farlo, a lasciarmi?"

"Io..."

"Non ti azzardare a dire che non mi ami, perché te lo leggo in faccia che non è vero...i suoi occhi la tradiscono, detective."

1 a 0 per te.

"Maura, forse mi sono buttata tra le tue braccia troppo presto...avevo chiuso da poco con Casey, e la tua vicinanza in quel periodo credo mi abbia giocato qualche brutto scherzo..." mi fermo, e ti guardo per controllare se te la stai bevendo. Mi guardi e mi fai capire che non ci siamo.

"Ok..." prendo fiato e ricomincio "...sarebbe stato complicato gestire la nostra relazione al lavoro, la gente mormora troppo spesso e non volevo che qualcuno potesse aver da ridire sul modo in cui facciamo il nostro dovere. Ma anche come l'avrebbero presa i nostri amici, le nostre famiglie...stava diventando tutto così reale e ho avuto paura". Capisco di essere sulla strada giusta per uscirne senza rivelarti tutta la verità, perché ora il tuo sguardo si è fatto più attento, ma anche...triste.

"Perché non me ne hai parlato?" dici con dolcezza. E la tua mano sfiora la mia, appoggiata sul tavolo.

"Maura..."

"Non pensi che fossi impaurita anch'io da tutto questo?" mi rispondi.

"Mi dispiace" è tutto quello che riesco a dire. E sembri non essere interessata a questa mia affermazione.

"Va bene, ora che so il motivo per cui l'hai fatto posso andare avanti, voltare pagina. Mi hai fatto molto male, Jane, con le tue parole. Ma non posso sopportare di perdere anche la mia migliore amica solo perché la paura ti ha schiacciata. Il che non significa che le cose torneranno subito com'erano prima, bada bene. Ci vorrà del tempo, ma prima o poi succederà."

Usciamo dal locale, e chiami un taxi. Appena ne vedi uno fermarsi, ti giri verso di me per salutarmi e mi abbracci. Avevo dimenticato quanto calore emanasse il tuo corpo e quanto fosse bello il contatto delle tue mani su di me. Sto pensando che vorrei non staccarmi mai, quando arretri per andartene e per un secondo i nostri visi si ritrovano a pochi centimetri di distanza. Perdo il controllo di me e mi avvicino per baciarti, ma mi fai rientrare in me allontanandoti e sciogliendo definitivamente quell'abbraccio, salutandomi.

"Buona notte, detective"

"Buona notte Maura"

Ti vedo partire a bordo di quel taxi, lasciandomi lì. Hai portato via il mio respiro con te.