Maura POV

Arriviamo al tuo appartamento, cerchi di infilare le chiavi nella porta, quando noto che le tue mani tremano. Ti guardo e probabilmente ti senti osservata, perché ti volti verso di me e riesco a leggere nei tuoi occhi di che si tratta. È emozione...hai messo così tanto di te in gioco questa sera, volevi che tutto fosse perfetto e ci sei riuscita. Riesci finalmente ad aprire e appena entriamo mi circondi con il braccio i fianchi per poi spingermi contro la porta, che avevi appena chiuso alle tue spalle. Ti prendi un secondo per chiuderla a chiave ed infilare il chiavistello. Non vuoi rischiare sorprese, come l'ultima volta. Finalmente puoi concentrarti su di me e non perdi un secondo di più prima di baciarmi, premendo il tuo corpo sul mio, schiacciandomi contro la porta. Le nostre lingue sembrano impegnate in una coreografia che conoscono a memoria e sono ballerine perfette di questo passo a due infuocato. Senza arretrare minimamente con il corpo, le tue labbra scendono sul collo, baciandolo e leccandolo avidamente, mentre la tua mano trova la cerniera del mio abito e la fa scorrere giù molto lentamente.

"Questa volta, caro vestito, ho vinto io..." dici, e non posso non ridere. Vorrei avere il tuo senso dell'umorismo...ma ho te, e direi che va decisamente bene anche così. Ti allontani da me quel tanto che basta per riuscirmi a togliere l'abito e vedo i tuoi occhi così scuri, grandi, in cui mi perdo...la tua espressione è ancora nervosa.

"Ehi che succede?" ti chiedo, non capendo il perché dell'esitazione che trovo nella tua espressione.

"Niente...è che...la tua bellezza..." dici con un filo di voce, roca, graffiata...la trovo così sexy. E il modo in cui mi guardi...qualunque donna darebbe qualsiasi cosa per essere guardata così, me inclusa.

"Non è niente male nemmeno lei detective Rizzoli" rispondo e riesco a farti sorridere.

Ti prendo il viso e lo avvicino al mio, baciandoti delicatamente.

"Che ne dice di portarmi in camera, detective?" ti sussurro all'orecchio, e deglutisci a fatica. Non ti ho mai vista così...così...come se fosse la prima volta.

Jane POV

Davvero, non riesco a capire cosa mi stia prendendo. Mi sento come se fosse la prima volta...che ti bacio, che ti sfioro...che ammiro il tuo corpo. Non so a cosa sia dovuto. Forse è semplicemente perché per la prima volta ci siamo potute godere una serata "alla luce del sole", senza paura di sguardi indiscreti o di giudizi della gente. Ho tirato fuori il meglio di me, completo nuovo incluso. Volevo che tutto fosse perfetto. Voglio che tutto sia perfetto...che questa serata possa diventare una di quelle da raccontare quando ad un nostro anniversario ci chiederanno un aneddoto della nostra vita insieme. Realizzo che sto immaginando il nostro futuro...e l'unica cosa che so è che saremo insieme, o almeno me lo auguro.

Quando mi sussurri di portarti in camera da letto, decido che è il momento di mettere da parte questi pensieri, e ti prendo in braccio fino a raggiungere la mia stanza.

Mi siedo sul letto, con te a cavalcioni, tenendoti stretta, mentre inizio a baciarti le spalle, il petto. Le mie mani cercano subito il gancetto del tuo reggiseno e liberano rapidamente il tuo corpo da quell'impedimento. Mi spingi a distendermi con la schiena sulle lenzuola e inizi a sbottonarmi la camicia, abilmente ma con calma...sai che non c'è bisogno di avere fretta...la apri, scoprendo il mio corpo e mi accarezzi gli addominali, con gli occhi pieni di desiderio, mentre le mie dita si divertono a sfiorare i tuoi capezzoli, che a quel contatto diventano subito turgidi.

Le tue mani scendono...vuoi togliere quel che resta dei miei vestiti. In un attimo ti alzi per sfilarmi completamente i pantaloni, poi ti siedi sulle ginocchia e il tuo viso inizia a baciarmi il basso ventre sopra il tessuto sottile degli slip. Mi baci nel punto più sensibile e la stoffa madida tradisce la mia eccitazione. Alzo la schiena e mi metto seduta per togliermi definitivamente la camicia, come se questo potesse in qualche modo sollevarmi dalla sensazione di caldo che avverto, mentre mi sfili gli slip...i tuoi movimenti sono così armoniosi, sembrano quasi seguire una delicata melodia. Ti alzi quel tanto che basta per avvicinare il viso al mio petto e passi le tue mani dietro alla schiena per togliermi anche l'ultimo capo che ti separa dalla visione completa del mio corpo. Sembri contemplarmi...mi baci proprio in mezzo al petto e sento le tue unghie lasciare dei segni sulla mia schiena. La tua lingua traccia una linea dritta sul mio addome mentre le tue unghie scendono, scavando sempre più nella mia carne e nella mia anima. Ti rimetti seduta sulle gambe e la tua testa si avvicina alla mia intimità e inizio a pensare che se c'è la possibilità di vedere il paradiso da vivi, questo ne è decisamente un esempio. Vorrei non smettessi mai questa tortura, ma più di tutto voglio farti mia. Completamente e solamente mia.

Mi spingo verso il centro del letto e cerco di tirare fuori la mia voce più sensuale quando ti invito a sdraiarti sul letto con me. Non ti fai pregare, i tuoi occhi nocciola hanno una luce particolare, intensa.

Ti metti comoda e afferrandoti per il bacino, ti avvicino a me, facendoti scivolare tra le lenzuola fino ad averti completamente sotto di me...mi fai perdere il controllo di me. Mi sistemo con una gamba tra le tue e delicatamente porto la tua gamba libera su, lungo il mio fianco.

"Jane, io...ti amo...perdutamente" sussurri, accarezzandomi i capelli. Con la testa cerco quel tocco, lo inseguo...mi fa stare bene, mi seduce, come fosse un canto di sirene.

"Ti amo anch'io, Maura" rispondo dolcemente, la voce cullata dalla tenerezza che mi dona quel contatto. Ti sfioro la spalla...sento la tua pelle fremere al passaggio delle mie dita, chiudi gli occhi e il tuo respiro si fa più intenso. Inizio a muovere il bacino contro il tuo, prima lentamente poi affondando sempre di più ad ogni spinta. Assecondi i miei movimenti...i nostri corpi creano una sincronia perfetta, i nostri respiri un solo soffio, i nostri sguardi formano una congiunzione perfetta.

Non stacco gli occhi dai tuoi nemmeno per un attimo, e quando li vedo spalancarsi capisco che stai per raggiungere il culmine...allora intensifico ancora di più le mie spinte...urli il mio nome mentre vieni per me. Non ne avrò mai abbastanza...un altro paio di spinte e ti raggiungo...dove l'aria è rarefatta e tutto sembra avere colori più accesi. Ho voglia di baciarti...non solo sulle labbra. Ti bacio ripetutamente il viso, le guance, la fronte e poi resto lì, con il volto ad un palmo dal tuo. Sorridendo di pura e vera felicità.

Restiamo accoccolate un po' prima di metterci a dormire...è così intimo come momento, in questa stanza dove c'è solo amore...il nostro amore. Hai la testa appoggiata al mio petto, quando ti rivolgi a me rompendo il silenzio in cui ci stavamo cullando.

"Che c'è Jane?" Mi chiedi. Deduco che tu abbia sentito il mio cuore accelerare.

"Maura...ho deciso: domani dirò a Frankie di noi" esclamo. Come se fosse facile...dopo la reazione di mia madre sinceramente non ho la più pallida idea di cosa aspettarmi. Ma voglio essere io a dirlo...è il mio fratellino. E più il tempo passa, più rischio che la notizia gli arrivi da mia madre, quindi meglio che mi faccia coraggio.

"Beh mi sembra magnifico..." mi dici, interrompendoti come se sapessi che non è tutto.

"E poi, quando lo vorrai, potremo rendere la cosa ufficiale" continuo. Mi sento come se mi fossi nascosta, dopo aver lanciato una granata, nell'attesa di sentirla esplodere.

"Dici sul serio?" mi chiedi e non so come interpretare la tua domanda.

"Perché? Non credi dovremmo?" ti chiedo a mia volta. Cavolo, Jane, che ti è saltato in mente?

"Lo vorrei tanto...ma devi essere tu a volerlo. Io non ho mai avuto problemi, la mia famiglia adottiva non vive qui e considerato il poco attaccamento che mi hanno dimostrato negli anni, non mi importa del loro giudizio, ma per te ovviamente è totalmente diverso. Conta poi che negli anni ho sviluppato un certo distacco per quanto riguarda le opinioni della gente. Non meno importante, al lavoro sono sicura che la nostra professionalità non ne verrà influenzata"

Il modo in cui analizzi minuziosamente tutti i dettagli è una tua caratteristica fondamentale, che adoro: riesci sempre ad avere una visione lucida, distaccata in senso buono, delle cose e mi aiuti a rimettere sempre tutto nella giusta prospettiva.

"Bastava un si o un no, Mau" dico sarcastica, e il mio tono mi fa guadagnare una cuscinata in faccia. Ok me la sono meritata.