Maura POV
Penso che dopo una giornata come questa potrei sentire davvero la mancanza delle nostre fughe romantiche nel tuo appartamento. Arrivate a sera abbiamo già impacchettato gran parte della tua roba, ma decidi di portare via solo gli scatoloni con il tuo guardaroba per il momento, così da poterti sistemare con calma.
Torniamo verso quella che ora sta diventando casa nostra e mentre guidi ne approfitto per rivolgerti una domanda spinosa.
"Stavo pensando...abbiamo promesso agli altri di festeggiare al Dirty Robber appena finirò la settimana di riposo forzato...che ne dici se prendiamo l'occasione per dire della nostra convivenza?"
Mi sorridi e mi guardi.
"Mi hai letto nel pensiero, Maura. Non voglio aspettare, soprattutto per evitare che mia madre o Frankie vengano a saperlo in altro modo. Questa volta vorrei far le cose per bene" mi rispondi. L'angolo della tua bocca si alza leggermente, in un sorriso compiaciuto.
Arrivate a casa ti aiuto a sistemare le tue cose, facendoti spazio nell'armadio. Fortunatamente, non necessiti di tanto posto, così evito di ritrovarmi impacciata nel capire dove mettere la mia roba. Decisamente dovrò riordinare nei prossimi giorni, e fare spazio...farti spazio nella mia quotidianità. Non c'è cosa che voglia fare più di questa ora.
Qualche giorno dopo
Jane POV
Finalmente dopo oggi il mio trasloco sarà giunto al termine. Passo nel mio vecchio appartamento a ritirare l'ultimo paio di scatoloni, mentre tu hai deciso di stare a casa per farti un bagno...avrei tanto voluto farti compagnia, ma ho preferito che ti godessi in tranquillità il tuo rituale di relax. E poi sarà più bello sentire il profumo dei sali da bagno sul tuo corpo stasera.
Sto finendo di chiudere il pacco con dentro le mie tazze preferite, quando sento il cellulare vibrare.
"Senti già la mia mancanza?" Rispondo al volo. Essendo a riposo dal lavoro, non puoi essere che tu a chiamarmi...o almeno così pensavo.
"In effetti un po' si...ciao Jane!"
Quando sento la voce dall'altra parte del telefono, mi si gela il sangue nelle vene.
"Casey?" rispondo, e la mia voce riflette tutta la perplessità per questa telefonata.
"A quanto pare non hai perso il tuo intuito, Jane"
Dio, non ci posso credere...non lo sento da una vita...non lo sento da...quella sera...
Flashback
"Jane, non posso credere che ne stiamo davvero parlando" mi dice, incredulo.
Vorrei, vorrei davvero essere felice con lui...una casa, una famiglia, qualcuno che mi ami per il resto della vita...non credevo sarebbe arrivato il giorno in cui avrei desiderato questo per me, per il mio futuro. E ora che qualcuno è pronto a darmi questa possibilità...c'è qualcosa che mi frena. Sarebbe semplice e Casey è stupendo, ero innamorata di lui fin dal liceo, è una persona meravigliosa, forte, determinata, affettuosa...proprio per questo non posso dirgli di sì. Sarebbe una felicità così a portata di mano, nonostante le nostre carriere apparentemente incompatibili, ma sento che non sono la donna giusta, sono insicura di voler fare questo passo con lui e non voglio rischiare di farlo soffrire ancora di più, più di come sto facendo ora.
"Casey, vorrei accettare la tua proposta, dico davvero...ma non posso"
"Mi spieghi che problema hai?" mi chiede, decisamente alterato. Mi intimorisce sentirlo parlarmi con questo tono. Ma non posso fargli questo, non posso illuderlo di potergli dare quello che vorrebbe.
"Non...non sono pronta, tutto qui"
"Tutto qui Jane? Diamine, ci siamo inseguiti per anni, avremo potuto essere felici già da tempo, ti ho chiesto di sposarmi e prima mi dici di sì...e ora..."
Abbasso lo sguardo, mi sento colpevole, e faccio bene. Non lo avrei mai voluto, vorrei solo mi credesse.
"Casey, io non posso sposarti...pensavo di poterlo fare, ma...non sono pronta"
"Non sei pronta o non sei pronta a farlo con me?"
Le sue parole mi confondono...non riesco a capire dove voglia andare a parare.
"Cosa vuoi dirmi che non mi stai dicendo, Casey? Sputa il rospo, invece di girarci tanto attorno..."
"Oh andiamo Jane, vuoi farmi davvero credere che Maura non c'entra nulla con tutto questo?"
Mi spiazza questa sua domanda...ancora non capisco cosa voglia dire. Frugo nella mia mente e ricordo che quando sono arrivata in ufficio ho visto che stavate parlando, in disparte, ma non ci avevo dato peso. Vedevo che la conversazione era seria, ma entrambi stavate mantenendo la calma, così non ho voluto mettermi in mezzo. Quando ti ho detto della sua proposta eri felice per me, quindi non capisco il perché della sua domanda.
"Che ti ha detto Maura?" gli chiedo, pensando che la risposta alla sua domanda in realtà lui ce l'abbia a differenza mia. Forse mi manca un pezzo di questo puzzle...solo che non lo so.
"Non hai risposto alla mia domanda"
"Dannazione Casey, cosa diavolo vi siete detti oggi?"
"Non è per quello che ci siamo detti che te lo sto chiedendo. Ma se ci tieni te lo dico...voleva mi rendessi conto di quanto io sia fortunato ad averti, ad avere la possibilità di amarti, di farti felice. E che se ti avessi fatto soffrire, anche solo una volta, me la sarei dovuta vedere con lei"
"Lei...sai com'è Maura...è protettiva"
"Infatti...non è quello che mi ha detto il problema...il problema è che tu non accetti di sposarmi perché...beh, perché semplicemente non sono lei"
"Che cazzo stai dicendo Casey? Ma ti senti quando parli?"
Ora sono incazzata, come una belva...io e te, cosa? Che immagine si è fatto nella testa del nostro rapporto? Non lo capisco...o forse finalmente sto iniziando a capire. Sto iniziando a capire che forse c'è un motivo per questa mia insicurezza. E se...no, non può essere. Non ho mai pensato che...che noi...eppure è un po' di tempo che ti guardo e sento di farlo in modo diverso. Siamo colleghe, lavoriamo da tanto tempo assieme, ma soprattutto amiche...è per questo che siamo così affiatate...è per questo che noi...vorrei che i miei pensieri convincessero almeno me, lo vorrei davvero.
Mi siedo, cercando di ritrovare la calma in questo vortice di sensazioni e pensieri e...no, non può essere. Sto davvero rinunciando ad un uomo che mi ama e che potrebbe rendermi felice, per...per cosa? Un'idea? Forse un'infatuazione? Non lo so, non lo so davvero. Nella mia testa c'è un vero casino, non riesco a dare un nome alle emozioni che si accavallano, si sovrastano, lottano dentro di me. Per un attimo in questa stanza ci siamo solo io e le mie emozioni. Mi dimentico di tutto, tranne di me...di te. Mi dimentico perfino che Casey sia ancora qui, ad un metro da me, finché non sento la sua voce.
"Jane, ho capito...e col tempo accetterò che hai detto di no al nostro amore per quello che forse è destinato ad essere un amore più grande. Un giorno forse ti augurerò di essere felice. Ma mi perdonerai se non resto qui a consolarti ora...se un giorno dovessi cambiare idea, vieni a bussare alla mia porta. Non so se sarò ancora ad aspettarti, ma tu nel dubbio fallo".
Uscì di casa mia, dopo che gli riconsegnai l'anello...non lo vidi più. Non lo sentii più. Fino ad oggi, fino a questo momento.
