Jane POV

Stamattina avevi la visita di controllo in ospedale, così ti ho accompagnata lì e poi ho deciso di fare un salto in centrale, nell'attesa. Si trattava più che altro di una formalità, così non hai voluto che restassi lì ad aspettare. Rientrerò ufficialmente al lavoro da lunedì, ma volevo passare a salutare gli altri e aggiornarmi su quanto successo durante questi giorni. Porto tutti giù al bar, con la scusa di prenderci un caffè e fare due chiacchiere, riprendendo subito le buone vecchie abitudini. Stasera ci saranno tutti per festeggiare il nostro rientro al lavoro, compresa tua madre che sto andando a prendere in aeroporto giusto ora. Ha preso l'occasione per venire a trovarti, dovendo risolvere alcune questioni per il distaccamento della sua associazione qui a Boston. Non poteva scegliere momento migliore, dico davvero. Nonostante il mio rapporto con lei sia migliorato dopo che ci hanno sparato, devo ammettere che quella donna mi mette sempre un po' in soggezione...penso sia normale che mi faccia questo effetto, essendo noi una coppia, ma oggi la sento ancora di più.

Maura POV

Fortunatamente la visita è andata bene, così da lunedì potrò tornare ufficialmente al lavoro e le nostre vite saranno di nuovo normali.

Mi hai scritto che avete trovato traffico, dopo esserti fermata a prendere Hope in aeroporto, così ne approfitto per andare al bar qui vicino a prendere dei caffè. Hanno delle miscele davvero interessanti, so che ne troverò una adatta ai gusti particolari di mia madre. Sono felice che venga in città...per quanto ci siamo sentite ogni giorno da quando mi hanno dimessa, averla qui è totalmente diverso, anche se solo per un paio di giorni. Accosti la macchina e salgo al volo, e appena vedi il caffè me lo strappi quasi di mano...la tua dipendenza da caffeina un po' mi preoccupa. Vedi la mia faccia divertita per questa tua irruenza, così prima di ripartire mi lasci un tenero bacio a fior di labbra, ringraziandomi per il bel pensiero. Non so perché ma mi imbarazza un po' il fatto che tu mi baci davanti a mia madre. Mi volto verso di lei per passarle il caffè e nel suo volto c'è felicità per la vista di quel gesto così quotidiano e pieno d'amore. Non pensavo che accettasse così il nostro rapporto. Chissà se sarà dello stesso avviso quando le diremo della convivenza. Mi hai fatto promettere di non fare trattamenti di favore, quindi lo scoprirà anche lei stasera insieme agli altri.

"Allora Hope, come è andato il volo?"

"Ah tutto bene, lungo ma tranquillo...poi non era molto affollato per mia fortuna"

Accompagnamo mia madre a casa sua: venendo spesso a Boston ha deciso di non venderla né di darla in affitto. Mi ero offerta di eventualmente ospitarla nella casa degli ospiti, quando ne avesse avuto necessità, ma ha categoricamente rifiutato per non invadere la mia privacy. Diciamo che questa volta è tornato utile per mantenere l'effetto sorpresa per l'annuncio di stasera: si sarebbe subito accorta che ti sei trasferita da me. In compenso ogni volta che viene da queste parti, mi informa sempre con qualche giorno di anticipo, così da potermi organizzare per vederci e questo mi rende davvero felice. Vorrei che mia madre, Constance intendo, fosse altrettanto desiderosa di essere partecipe della mia vita.

La salutiamo dandoci appuntamento per questa sera, ti offri di passarla a prendere ma dice che preferisce raggiungerci direttamente lì, dovendo passare prima alla clinica. Tutto sommato non sono poi così dispiaciuta, la deviazione per venire da lei ci avrebbe costrette ad anticipare la nostra partenza, così avremo un po' di tempo in più per noi. Non ci posso fare nulla, non ne ho mai abbastanza.

Jane POV

"Maura, muoviti o faremo tardi..."

Sono impaziente. Lo sono sempre stata, ma stasera...stasera è una serata importante. Davanti a tutti i nostri amici, faremo un passo importante. Come sempre mi rendo conto che ogni secondo d'attesa valeva decisamente la pena, quando ti vedo scendere le scale. Sei magnifica e puntualmente la tua bellezza mi fa mancare il respiro. Penso che questa sensazione non se ne andrà mai...dentro di me so che avrò sempre uno sguardo meravigliato per te.

"Che c'è? Troppo elegante?" mi guardi, perplessa per la mia espressione.

Mi alzo dallo sgabello della cucina per venire verso di te. Ti prendo la mano per farti scendere gli ultimi scalini...mi fai sempre tirare fuori il mio lato più romantico. Appena arrivi giù, porto la tua mano sulla mia spalla, facendoti avvicinare ancora di più a me. Scuoti la testa, e i tuoi capelli fluenti si sistemano meglio sulle tue spalle, con un gesto così naturale, ma ai miei occhi così sensuale. Restiamo lì a guardarci per qualche secondo, nei tuoi occhi vedo riflesso l'amore che provi per me e capisco che davvero non potrò più fare a meno di te: basta un tuo sguardo per riempirmi totalmente l'anima.

Le mie labbra si muovono, guidate da volontà propria, ma un'attimo prima di posarsi sulle tue, interrompi quell'istante perfetto, riportandomi ala realtà.

"Non eravamo in ritardo?" mi dici, ridendo divertita dal fatto che sembro aver dimenticato tutto il resto mentre sono tra le tue braccia.

"In realtà se partiamo ora saremo in perfetto orario...ma non ti lascerò uscire di casa senza aver prima fatto questo" ti rispondo, lasciando le mie labbra libere di raggiungere le tue, mentre ti stringo tra le mie braccia accompagnandoti dolcemente in un casqué. Sento la tua mano fare maggior forza sul mio collo per aggrapparsi, il nostro bacio riesce ad essere un perfetto equilibrio tra casto e passionale. Mantengo quella posa, anche dopo aver allontanato le mie labbra dalle tue, e vedo i tuoi occhi perdersi nei miei.

"Ti amo, Maura...ti amerò sempre"

"Anch'io Jane. Non smettere mai di amarmi così!" mi rispondi, prima di riunire di nuovo le nostre bocche, mentre mi accarezzi il viso.

Vorrei perdermi, lasciarmi andare totalmente a questo momento, ma abbiamo tempo...ora rischiamo solo di fare tardi...e sono sicura che al nostro ritorno avremo di che festeggiare. O almeno lo spero.

"Dottoressa, dai, è ora di andare"

"Non vuoi restare qui? Con me?" dici, con voce provocante...molto provocante. Mi metti in difficoltà, ma cerco di tenere a bada i bollenti spiriti e ti convinco che dobbiamo effettivamente uscire.

Maura POV

C'è qualcosa di strano in te stasera...mi sembra di rivederti quella sera in cui mi portasti a cena in quel locale stupendo. D'istinto la mia mano si appoggia sul petto, dove cade il ciondolo che mi hai regalato proprio in quell'occasione. In effetti anch'io sono un po' agitata: penso che quello che abbiamo fatto sia un bel passo, ma perché aspettare. Non siamo certo due ragazzine, che si fanno prendere dall'euforia di una storia ancora agli inizi. No, noi ne abbiamo passate tante, davvero tante...ci siamo avvicinate lentamente, abbiamo avuto paura dei sentimenti che sentivamo crescere, li abbiamo repressi...o meglio, ci abbiamo provato, arrendendoci ad essi solo dopo aver capito che non potevamo sfuggirgli. Non voglio però perdermi troppo a pensare a ciò che sarebbe potuto essere...ora siamo insieme, questo è quello che conta.

Arriviamo al Dirty Robber, trovi parcheggio poco prima del locale e ringrazio il cielo: a quanto pare è bastata una settimana per far perdere ai miei piedi l'abitudine a portare i tacchi e lasciando l'auto qui non dovrò poi camminare molto. Metto la mano sulla maniglia per aprire la portiera, quando mi blocchi, afferrandomi il braccio sinistro, poco sopra il polso.

Il tuo sguardo è...non saprei come definirlo, un misto di tante cose, che restano a me indecifrabili. Vedi come ti osservo, e tramuti in un sorriso la tua espressione. I tuoi sorrisi sono rari, spesso contenuti, ma mi fanno innamorare di nuovo ogni volta. Una cosa però la riconosco nel profondo dei tuoi occhi scuri, è sempre lì, ogni volta che mi guardi...è quella forza che vince tutto.

"Non penserai di scendere dall'auto senza prima darmi un bacio?" mi chiedi, e acconsento subito a questa tua richiesta, portando entrambe le mani sul tuo viso, come per rendere quel contatto tra le nostre labbra ancora più intenso.

"Ok, direi che ora possiamo andare"

Scendiamo dall'auto ed entriamo nel locale e mi accorgo che son già praticamente tutti qua. Korsak ci ha fatto preparare un tavolo praticamente al centro del locale...vedo che ha portato anche Kiki e ne sono lieta: sono davvero una bella coppia e quell'uomo decisamente si merita un po' di felicità. Tua madre interrompe la conversazione che stava avendo con Hope per salutarmi affettuosamente, non ci siamo più viste dopo che mi hanno dimessa...a volte vedo le nostre madri e penso che siamo molto più simili a loro di quanto vogliamo ammettere. Saluto tutti, anche Frankie e Nina, e poi mi vengo a sedere vicino a te. Sono contenta abbiano avuto questa idea...del resto questa è la nostra famiglia, tutte le persone a noi più care sono in questo locale a festeggiare con noi il nostro scampato pericolo. Stavo per ordinare da bere, quando mi anticipi e ordini champagne per tutti. Bella mossa Jane...avremo un momento perfetto per dire della nostra convivenza. Speriamo solo che l'alcol li renda ben disposti alla notizia.

Jane POV

"Si, cameriera...ci potrebbe portare dello champagne per tutti! Offro io!"

"Jane, la prossima volta potresti offrire da bere anche senza farti sparare!" dice quel cretino di mio fratello Frankie, prendendosi gioco di me. Per dispetto gli rubo la bottiglia che ha davanti a sé, scolandomi quel che restava della sua birra, ordinata per ingannare l'attesa prima del nostro arrivo. Mi guarda di traverso ma ho la risposta pronta.

"Dai Frankie, non l'avresti mai finita prima che la cameriera porti lo champagne...volevo aiutarti!" Alza gli occhi al cielo, sapendo che anche se ribattesse, troverei sempre il modo per avere l'ultima parola. In realtà, mi serviva coraggio liquido...e subito. Tu ti volti e mi rendo conto che probabilmente non hai apprezzato questa cosa, dato che mi fulmini con lo sguardo. Faccio una faccia da finta colpevole e subito vedo un sorriso farsi a fatica strada sul tuo volto...ti faccio ridere ma non vuoi darmela vinta. Arriva la cameriera, e appena tutti prendono i calici, ti alzi in piedi.

"Vorrei ringraziarvi tutti di essere qui...io e Jane abbiamo rischiato davvero questa volta ed è bello essere qui con voi a festeggiare che tutto sia andato bene. Vorrei ringraziare Frankie e Korsak, per aver messo agli arresti i responsabili in tempi sorprendentemente brevi" esordisci con grande sicurezza. Poi ti volti verso di me, come a chiedermi il permesso di essere tu a dire quello che seguirà. Non serve nemmeno che ti faccia un cenno con la testa, capisci solo dal mio sguardo la risposta. Mi prendi però per mano, e mi alzo di fianco a te, sento che vuoi il mio sostegno.

"Io e Jane ci siamo rese conto che non c'è certezza del domani, e che vogliamo che il nostro futuro inizi ora...insomma ci sembrava questo il momento migliore per dirlo a voi, alla nostra famiglia, che abbiamo deciso di andare a convivere!"

Mi guardi dicendo quelle ultime parole, come se d'un tratto non ti importasse la reazione degli altri, ma solo di me. La reazione che hanno è di unanime felicità...come se non attendessero altro, come se questa fosse la naturale evoluzione del nostro rapporto. Lo è ai loro occhi così come lo è stato per noi...così capisco che il momento non potrebbe essere più perfetto per prendere la parola, nella piccola baraonda di allegria che si è creata.

"In realtà non siamo qui per dirvi solo questo" dico, mentre sento il mio cuore iniziare a battere come un martello pneumatico.