Jane POV
"In realtà non siamo qui per dirvi solo questo" dico, mentre sento il mio cuore iniziare a battere come un martello pneumatico nel mio cuore.
"Mi perdonerete se mando giù un sorso di questo prima..." dico, praticamente bevendo mezzo calice in un nano-secondo. Mi serve tutto l'aiuto possibile ora, ormai sono in ballo.
"Io e Maura abbiamo deciso di convivere e mi fa davvero piacere vedere che siete felici per questo, che siete felici per noi...perché pensiamo sia un passo fondamentale per il nostro rapporto. Ma c'è un'altra cosa, qualcosa che solo una persona sa in questo locale...e non sei tu Maura" concludo ridendo, mentre ti volti verso di me, confusa da quello che sto dicendo...ma tranquilla, guardando chi ci sta intorno non sei l'unica.
"Tu non lo sai, perché per fare le cose per bene qualcuno lo doveva sapere prima di te" continuo, prendendoti le mani e facendoti voltare verso di me. Fisso i miei occhi nei tuoi, cercando di prendere fiato, con uno sguardo che vuole chiederti di fidarti di me, ancora una volta.
Maura POV
"Penso che amarti ed essere amata da te siano le più grandi fortune che potessero capitarmi nella mia vita...averle entrambe mi fa pensare che forse non merito tutto questo, ma che voglio fare di tutto per esserne all'altezza"
Stai parlando con il cuore in mano, come non ti ho mai sentita fare...e lo stai facendo qui, davanti a tutte le persone a noi più care. Dev'essere uno sforzo incredibile per te, ma nei tuoi occhi vedo l'assoluta serenità. Solo che non riesco a capire perché tu lo stia facendo, perché ora. Finché non mi lasci una mano per infilarla nella tasca della giacca...non posso crederci...mentre ti inginocchi...non lo stai facendo davvero...e apri quella scatola...e tutto ciò che ci circonda scompare.
"Maura Dorothea Isles...vuoi sposarmi?"
A queste tue parole decisamente non capisco più nulla, penso di non riuscire a formulare una frase di senso compiuto...ma capisco che a te non serve una frase, bastano due lettere.
"Sì...sì Jane...certo che ti sposo!" ti dico, e senza lasciarti nemmeno il tempo di alzarti, ti bacio, prendendoti il viso con le mani, mentre tu sei ancora in ginocchio e io sento le gambe cedermi, incredula che tutto questo stia accadendo davvero.
Delle lacrime di gioia scendono dai tuoi occhi e scorrono sulle mie mani, ti alzi e mi abbracci.
"Grazie Jane, non potevi rendermi più felice" ti sussurro. Mi baci dolcemente la guancia, prima di rispondermi, facendomi sentire il tuo respiro caldo sul mio orecchio.
"Tu mi hai resa felice...dicendomi di sì!"
Sciogliamo quell'abbraccio e finalmente hai modo di mettermi l'anello al dito. È bellissimo, niente di troppo vistoso, conosci bene i miei gusti. In un attimo tutti vengono a farci le congratulazioni...ma la mia curiosità non mi abbandona mai.
"A chi ti riferivi quando hai detto che qualcuno già lo sapeva?" Ti chiedo mentre tua madre ti sta stritolando nel suo abbraccio. Mi fai un cenno con la testa e seguo il tuo movimento. Parlavi di Hope...che è rimasta in disparte da quella confusione di abbracci e pacche sulle spalle, così mi defilo per andare da lei.
"Non dirmi che è venuta a chiederti la mia mano, perché non ci credo..."
"In realtà è esattamente quello che ha fatto...abbiamo tardato per venirti a prendere dopo la visita perché non solo mi ha chiesto di poterti fare la proposta, ma voleva la aiutassi a scegliere l'anello giusto" mi dice, asciugandomi con la mano la scia delle lacrime di felicità che mi hanno bagnato il viso. Prendo la sua mano per tenerla ancora vicino alla mia guancia.
"Ti ama molto...e so che sarai protetta e amata con lei" e a queste sue parole le lacrime riprendono, e la abbraccio, come ogni figlia farebbe con la madre, al saperla dalla sua parte. La felicità ha il pieno controllo di me, non avrei mai pensato di potermi sentire così.
Jane POV
Riesco a liberarmi di mio fratello e torniamo a sederci, così decido di offrire un altro giro. Prendi posto di nuovo accanto a me e appoggi la tua mano sulla mia gamba, e vedo quell'anello finalmente al tuo dito. Ti sorrido e tu mi rispondi di rimando, i nostri sguardi si incrociano, prima che tu avvicini ancor di più a me. Capisco che vuoi dirmi qualcosa che resti tra noi, così porto il mio viso verso il tuo.
"Hai chiesto la mia mano a Hope...sul serio?"
Ridi mentre me lo chiedi, poi continui.
"Beh mi è sembrata la scelta più logica...sai, se fossi andata da mio padre era un attimo che ti ritrovavi con un punteruolo nel petto!" Mi sorprende tu riesca a ironizzare su questo, ma la tua risata è inequivocabile.
"Comunque non so te, ma vorrei tanto andare a casa...sai com'è...è stata una serata ricca di emozioni..." la tua voce ha lasciato l'ironia di qualche secondo fa e si è fatta più bassa, roca...seducente. Come se non bastasse fai scivolare la mano leggermente più su lungo la mia coscia, quel tanto che basta a non farti notare dagli altri ma a mandare in pappa i miei neuroni. Finiamo in compagnia di berci il secondo giro e poi ci defiliamo, con la scusa di dover pensare l'indomani al mio trasloco. Peccato che ormai non abbia nemmeno più le chiavi del mio vecchio appartamento...ma questo loro non lo sanno.
Sembri non riuscire più a resistermi, non appena saliamo in macchina, tanto che devo richiamarti un paio di volte, per evitare di rischiare un incidente a causa delle attenzioni che mi riservi. Arriviamo a casa e penso di aver un po' premuto sull'acceleratore, perché ci mettiamo davvero poco.
Entriamo e la prima cosa che fai è toglierti le scarpe...a quanto pare non sei più abituata a portarle così alte, cara Dottoressa-tacco-12. Appendo la giacca all'entrata, mentre dalla cucina sento la tua voce che mi chiede se voglio del vino. Non devo guidare e ho tanta voglia di festeggiare con la mia fidanzata, quindi ovviamente ti rispondo che va bene.
"Direi che è giunto il momento di aprire questo" dici prendendo una bottiglia dal ripiano di mezzo della parte destra del frigo. Lì ho imparato che tieni i tuoi "pezzi" più preziosi, quelli da aprire solo per le occasioni veramente speciali. Beh, direi che se non lo è questa, allora non saprei proprio quale potrebbe esserlo. Lo apri e versi lo champagne nei calici, con una tale grazia nei movimenti.
"Direi di brindare a noi...al nostro futuro insieme...e a te che non smetti mai di sorprendermi. Ti amo Jane" proclami, dopo avermi passato il mio bicchiere.
"Ti amo anch'io Maura" e ti bacio prima di bere...wow, questo vino sembra essere di un'altro pianeta rispetto a quello che abbiamo bevuto prima con gli altri. Decidiamo di metterci sul divano, portando con noi la bottiglia e i bicchieri. Mi siedo e tu ti sistemi di fianco a me, prendendomi il braccio e portandolo sulle tue spalle, circondandoti con esso.
"Non avrei mai pensato potessi fare un gesto del genere...non mi fraintendere, non che tu non sia una persona romantica...ma devi aver avuto una bella dose di fegato, non ti tremavano le gambe?" mi chiedi.
"In realtà no...cioè chiedere a tua madre il permesso per farlo sì, è stata una delle cose più terrorizzanti che abbia fatto. Ma chiederlo a te no...ammetto che è vero quanto dicono, cioè che i secondi che passano tra quando fai la domanda e quando senti la risposta sembrano durare anni!"
Scoppio a ridere mentre lo dico, e tu sorridi guardando l'anello che porti al dito.
"Ho chiesto perfino a tua madre di accompagnarmi a sceglierlo...anche se ho riconosciuto che era quello giusto appena l'ho visto. Spero ti piaccia..."
"Me l'ha raccontato...e sì, è meraviglioso" mi dici, voltandoti per baciarmi.
"Tu sei meravigliosa" ti rispondo, prima di riunire le mie labbra alle tue. Sento che prendi il calice dalla mia mano per posarlo sul tavolino, prima di volgerti nuovamente verso di me. In un attimo la tua bocca è di nuovo sulla mia, mentre la tua mano mi accarezza il collo, il petto...si ferma solo quando sente che il mio cuore sta facendo gli straordinari. Apri il primo bottone della mia camicia e poggi delicatamente le tue labbra appena sotto la clavicola. Con la mano risalgo lungo la tua schiena, fino a raggiungere la nuca. Pieghi la testa al mio movimento, segui le mie dita che ti accarezzano...sembri in totale balia del mio semplice tocco, gli occhi socchiusi, come a voler percepire ogni singolo stimolo che questo contatto genera in te. Non resisto, così ti prendo tra le mie braccia e ti porto di sopra in camera: voglio fare pratica per quando ti porterò oltre la soglia della porta di casa il giorno in cui farai ufficialmente di me una donna onesta. Ci infiliamo sotto le coperte e appena i nostri corpi si sfiorano, scatta...quel trasporto, quella passione, che non riusciamo a controllare e che mi fa sentire così inerme...e mentre mi baci mi ritrovo a pensare che abbiamo lottato così a lungo contro i nostri sentimenti, contro noi stesse per il semplice fatto di provarli...ma ora siamo qui, mentre ti sto facendo mia, mentre sospiri il mio nome, sotto le spinte del piacere che ti sto dando.
"Jane è tutto ok?" Mi dici, sentendo che tutto d'un tratto mi blocco.
Non riesco a risponderti, troppo presa dai pensieri che mi frullano in testa in questo momento, presa da quella sottile sensazione del tuo corpo a contatto con la mia pelle...posi la mano sul mio braccio e vedo l'anello. Mi hai detto di sì, vuoi passare il resto della mia vita con me...e mi sembra una felicità troppo grande per un cuore solo.
Ho pensato a lungo alla proposta, a come farla, a trovare il modo per chiedere a tua madre la sua benedizione...ma non ho mai pensato a come mi sarei sentita dopo. Non ho mai avuto dubbi che la tua risposta sarebbe stata un sì, o meglio non mi ha nemmeno sfiorata l'ipotesi che potessi dirmi di no. Beh per fortuna, perché probabilmente sarei andata nel pallone...cosa che sto facendo ora a quanto pare, ma che ti prende Jane!?
"Ehi, sono qui e resterò con te per il resto della mia vita, Jane" mi sussurri, come a voler scacciare i mille pensieri che albergano la mia mente, accorgendoti che il mio sguardo si era fissato sull'anello.
"Ok, forse detto così sembra una minaccia..." continui, facendomi ridere e sciogliendo la mia tensione. Sei pronta a fare questo passo con me, e se la super analitica e razionale Maura Isles è pronta a farlo, non ho motivo di avere dubbi.
Torno a dedicarmi totalmente a te, e facciamo l'amore, con calma...finché la nostra passione non permea la stanza...finché il desiderio l'una dell'altra diventa una trama unica con i fili sottili delle lenzuola che ci coprono...finché non perdo tutta me stessa in te, senza che esista più un 'io' o 'tu' ma semplicemente un 'noi'.
