APOLLO 18
20 luglio 1969-l'astronauta Neil Armstrong dell'Apollo 11 è il primo uomo a camminare sulla Luna.
11 aprile 1970- Apollo 13 è dichiarato il più grande incidente nella storia dei viaggi spaziali.
Nel 1970,le missioni Apollo 18,19,20 furono cancellate per preoccupazioni di bilancio.
7 dicembre 1972-Apollo 17,l'ultima missione lunare,atterra sulla Luna.
Tempo dopo,84 ore di filmati riservati sono stati riportati da una missione spaziale segreta.
La Luna era sospesa nello spazio come sempre.
Un'astronauta era dentro una stanza,seduto ad un tavolo bianco.
Nella stanza c'erano dei quadri dietro di lui,due sedie e un altro tavolo.
Aveva i capelli neri,corti,con la riga sulla parte destra della testa,indossava una maglietta azzurra.
"Ci sono parecchi interessi in gioco,capisci?"disse lui alla videocamera.
In una stanza bianca c'erano degli uomini che osservavano il modulo lunare che era una grossa scatola di metallo bianco,con del rivestimento giallo sulla parte inferiore e delle zampe che lo facevano assomigliare ad un ragno.
Era sospeso a mezz'aria e c'erano varie attrezzature,fili,scale e rampe.
"Stiamo parlando di...nazione contro nazione."disse l'astronauta.
Il modulo lunare venne fatto spostare in avanti in una grande stanza bianca dove c'erano uomini vestiti di bianco.
Nella stanza c'erano anche alcune punte di razzi.
"La corsa continua ancora."disse lui.
Gli astronauti erano nelle loro tute ed erano tre.
VOCE NARRANTE DELL'ASTRONAUTA
"C'è ancora molto da scoprire la fuori,amico.
La chiamata è arrivata un venerdì.
Nate e io eravamo da Ben per un barbecue.
Io sono John Grey:pilota del modulo di comando."
FLASHBACK
Gli astronauti erano in un giardino e preparavano il barbecue.
VOCE NARRANTE DI JOHN
"Un paio di birre,sai,più di un paio.
Se cucina Ben,hai davvero bisogno di birre.
Nate mi ha chiamato da Milton.
E Milton ha detto…il 18 torna il pista.
Ma era...classificato DOD.
Top secret.
Ha chiesto se ci stavamo.
Pensavo scherzasse."
FINE FLASHBACK
Arrivò un altro astronauta nella stanza "Provengo da una famiglia di militari.
Il dovere a volte può gravare sulla vita privata.
Bisogna fare scelte.
Andare sempre avanti.
La NASA ha già tonnellate di rocce.
Sono Nathan Walker:comandante della missione.
Quindi mi chiedo perché ne vogliano altre,ma,ehi…significa un giro sulla Luna.
Mettiamo videocamere.
Abbiamo questi...Westinghouse dappertutto."
Tornò il primo astronauta "Beh,credo possa spiegarsi così.
Usano un Saturno 5 per lanciare un carico speciale della Difesa che si suppone sia molto pesante e molto grande.
Apparentemente è automatico.
Apparentemente."
Tornò il secondo astronauta "Istalleremo questi trasmettitori ad alta frequenza per un qualche...sistema di difesa molto efficace per i missili dell'Unione Sovietica.
Questi PSD5 sono una sorta di...radarscanner avanzati.
Dovrebbe rilevare e tracciare tutto quello che noi non possiamo.
Terranno d'occhio lo spazio aereo russo."
Arrivò il terzo astronauta "Mi chiamo Benjamin Anderson:pilota del modulo lunare.
Sarebbe bello dirlo a mia moglie.
Lauren è sempre al mio fianco e...pensa che stia facendo addestramento con un'agenzia spaziale giapponese.
Ryan,mio figlio.
Sarebbe bello dirgli che il suo vecchio va sulla Luna.
Mi piacerebbe portargli una roccia.
Ben è sempre stato il primo della classe.
Ed io gli stavo sempre alle calcagna."
Tornò John "Il mio compito essenzialmente è quello di assicurarmi di portarli a casa vivi.
Parliamoci chiaro,in queste missioni importa il risultato...e non possiamo permetterci di fallire,no?"
Gli astronauti erano nel razzo,legati alle poltrone.
Il conto alla rovescia partì da 10 secondi.
Il razzo partì in piena notte.
"Apollo 18,pare tutto a posto."disse il centro di comando.
Gli astronauti erano ormai nello spazio e si erano tolti il casco e le tute.
Stavano filmando e guardavano fuori dai finestrini.
"Avete mai visto niente del genere?"disse Nathan.
"No,signore."disse Benjamin.
"È meraviglioso."disse John.
La Terra era ben visibile.
"La Terra in tutta la sua gloria."disse Benjamin che poi mostrò una foto del figlio.
"È un bel bambino."disse John "Sicuro sia tuo?"
"Sta attento."disse Benjamin.
John prese le scarpe della tuta "Grandi scarponi da riempire.
Grandi,vecchi scarponi lunari."
Natham fece ruotare una penna sospesa a mezz'aria.
"Allora,Nate,aspetti da tanto tempo per camminare sulla Luna… e sarai il numero 13"disse Benjamin "Come ti senti?"
Lui riafferrò la penna che continuava a ruotare "Ti andrà bene stare dietro le quinte,John?"
"Ah,sapete,sarà bello star soli per un po' di tempo."disse John "Qui è affollato.
Terrò una luce accesa per voi,ragazzi.
Non fate troppo tardi.
Ci vediamo tra un paio di giorni."
L'astronauta si spostò lungo un corridoio e andò in un altra stanza.
"Ricevuto."disse lui.
La Luna era sospesa nello spazio.
"Houston,qui è Freedom."disse John "Stiamo per scollegare la Liberty.
Passo."
"Bene,18,potete andare alla zona anteriore tra 4 minuti."disse Houston.
Il modulo lunare si staccò dal resto.
"John,il tunnel è creato?"disse Benjamin.
"Affermativo,il tunnel è creato."disse John.
"Bene,Liberty,siamo pronti."disse Houston "Vi invieremo un aggiornamento di stato."
"Ricevuto,Houston."disse Natham "Codificheremo i dati.
Il computer è tutto vostro."
"Vorrei che tu venissi con noi,John."disse Benjamin.
"Ragazzi fate attenzione laggiù."disse John "Abbiamo una buona visuale."
"D'accordo,18,potete andare."disse Houston.
I due astronauti avevano le tute.
"Andiamo sulla Luna."disse Benjamin.
"500 metri."disse Benjamin "Giù di 16."
"D'accordo,bene."disse Natham.
"Giù a 350 metri."disse Benjamin.
Sotto di loro c'erano dei crateri.
"Giù di 7."disse Benjamin "Durata missione:4 giorni,6 ore e 33 minuti."
"Ricevuto."disse Natham "Atterro."
"Attento a quella zona."disse Benjamin che guardò dal finestrino e vide una valle con dei crateri e delle collinette distanti.
"Dove?"disse lui.
"Oltre il prossimo cratere."disse Benjamin.
"Giro intorno."disse Natham "È una zona molto rocciosa."
Il modulo iniziò ad abbassarsi e atterrò.
"Va bene dove siete,Liberty."disse Houston.
"Houston,date un sigaro a quel tipo."disse John che dall'alto guardava il cratere "La zona è fantastica."
"25 dicembre 1974."disse Nate alla telecamera "Durata missione:4 giorni,9 ore,23 minuti.
Primo giorno di missione."
"Prepariamo l'EVA1..."disse Benjamin che frugava dentro una parete che aveva una serie di sacchi bianchi e prendeva delle videocamere "Houston,siamo pronti per l'EVA1."
"Ricevuto."disse Houston.
"Copritevi ragazzi."disse John che osservava la Luna "Non vogliamo che qualcuno prenda freddo."
"Ricevuto."disse Natham.
I due erano pronti per uscire.
"Nate,controllo il tubo."disse Benjamin.
"Si."disse Nate.
"Houston,ora usciamo."disse Benjamin "Il primo passo al polo sud."
I due uscirono tramite una scaletta.
"Avevo preparato un discorso,ma non riesco comunque a spiegarlo."disse Natham che mise piede a terra "Nessuna parola potrebbe descrivere cosa significa essere qui.
Ovunque formazioni rocciose.
Il Sole è basso all'orizzonte.
Magnifico.
Freedom,mi ricevi?"
"Freedom vi riceve forte e chiaro,Liberty,passo."disse John che era davanti a dei pannelli con dei pulsanti.
Natham piantava la bandiera americana.
"Si,perfetta."disse Benjamin.
"Va bene,fammi avere una ripresa con te ed il modulo sullo sfondo."disse Natham.
Benjamin si mise davanti al modulo e spiccò un salto.
"Aspetta,devo riprendere qui."disse l'astronauta che puntò la videocamera sulla foto della sua famiglia che aveva appoggiato a terra "Ho promesso ai miei figli di passare il natale con loro."
"Tutto questo finirà alla difesa."disse Natham "Come faranno..."
Natman piantava a terra un'asta di metallo con tre piedi e con in cima una videocamera"Completiamo la Westinghouse."
La videocamera si muoveva avanti e in dietro.
"Il sensore di movimento ti traccia perfettamente,Natham."disse Benjamin.
I due portarono una scatola bianca rettangolare.
"Verifico il secondo carico nell'unità di controllo."disse Benjamin.
I due andarono a prendere antri pacchi dal modulo.
Qualcosa passò davanti ad una telecamera e i due sentirono strani suoni.
"Cos'è?"disse Natham.
Le luci dentro il modulo lampeggiarono.
I due erano vicini ad una specie di jeep bianca con un'antenna sul davanti.
"Houston,avete controllato il pannello?"disse Natham "Potrebbe avere effetti sull'interferenza."
"Ricevuto,Nate."disse il Houston "Sembrate pronti per andare alla postazione 1."
I due andarono sulla macchina lunare e iniziarono a muoversi guardando la Terra.
"Guarda li."disse Benjamin "Ti fa riflettere,no?"
I due si fermarono e portarono una delle scatole in una valle con tre crateri grandi e alcuni piccoli.
"È da non credere che non ci sia mai il Sole in alcuni di questi posti."disse Benjamin "Mai."
"Attenzione adesso,ragazzi."disse John dall'orbita "Se cadete in uno qualsiasi di quei crateri,non ne uscite più."
"Abbiamo fatto."disse Benjamin.
"Ricevuto."disse John "Posizionate l'antenna."
"Hai registrato la frequenza del segnale sul PSD5,durante l'addestramento?"disse Benjamin.
"Questo non c'era,vero?"disse Natham.
"Pensavo di si."disse Benjamin.
I due misero l'antenna sulla scatola.
"Queste sono le coordinate:40,3 sulla Z e 8..."disse Houston e Natham cliccò dei tasti sulla scatola.
"Sequenza completata."disse Benjamin "E se abbiamo ancora disturbi?"
"Non preoccupatevi."disse Houston.
Natham aveva piazzato una scatola più piccola e aveva una specie di radiocomando in mano "Un buon campione geologico in quello che sembra essere...un cratere d'impatto."
Lui prese delle pinze e poi afferrò una roccia.
"I campioni,al tatto,sembrano…strani."disse Natham che mise il sasso in una tasca.
Intanto sul bordo del cratere c'era una roccia che si muoveva da sola.
I due tornarono nel modulo lunare.
Natham guardava il sacchetto di plastica con dentro una roccia "Fantastico averne uno qui."
Le rocce furono messe dentro un sacco bianco.
"Durata missione:4 giorni,14 ore,48 minuti."disse Natham "Comandante Natham Walker.
Giorno 1,EVA 1,completato."
Iniziarono a togliersi le tute.
"Muoio di fame."disse Natham che prese diverse bustine di plastica.
"Che c'è nel menù di stasera?"disse l'altro.
"Carote o piselli?"disse Natham.
"Prendo le carote."disse Benjamin.
"No."disse l'altro"Prenditi i piselli."
"Va bene."disse Benjamin.
"Sono molto orgoglioso di voi."disse John "Vi divertite."
"Sai che è così."disse Natham.
"Ho molto disturbo su questa frequenza."disse John toccando vari pulsanti "Provo ad isolarla.
Forse...la pulisco un po'."
"Beverly era nel panico perché era saltato l'appuntamento dal parrucchiere."disse Natham "Stan e Gene erano già li e niente era pronto ,così mi sono offerto di tagliare i peperoncini.
Un paio di minuti dopo,ero al bagno a pisciare,ed avevo le mani piene di peperoncino,dopo mi ricordo che mi andava a fuoco.
Ero nel bagno a piangere di dolore."
"Non ti hanno sentito."disse Benjamin.
"Mi hanno sentito, tutti."disse Natham "La moglie di Stam è infermiera,così mi ha rimandato nel bagno con una tazza di latte."
"Aspetta, vuoi dirmi che hai messo le palle in un bicchiere di latte?"disse Benjamn.
"Non criticare,funziona."disse Natham.
Natham si stese su un lettino bianco a terra,mentre Benjamin aveva un panno bianco che era legato alle pareti e sospeso a mezz'aria.
"Non ci credo che non conoscevi questa storia."disse Natham.
"Di un po',hai divorziato perché russi,vero?"disse Benjamin.
"Io non russo."disse Natham,mentre Benjamin si stendeva sul panno e sbatteva la testa "Ah!
Ogni volta!"
"Tutto bene?"disse Natham.
"Si."disse Benjamin.
I due dormirono e spensero alcune delle luci.
Una delle videocamere sorvegliava il modulo lunare, la piccola macchina lunare e la bandiera.
Un'altra videocamera era stata messa accanto alla scaletta del modulo e riprendeva una parte della vallata .
Le videocamere dentro il modulo lunare ebbero delle interferenze e le luci andarono e vennero per un po'.
Ci furono dei tonfi e i due si svegliarono.
"Nate?"disse Benjamin.
"Si,lo sento."disse lui.
Benjamin inizio a toccare dei pulsanti,stando seduto sul panno.
"Cosa può essere?"disse Nate.
"Dammi un minuto."disse Benjamin.
Sentirono strani suoni.
"Cos'è?"disse Nate che si alzò e arrivò ai pulsanti dove stava cliccando l'altro.
Si udirono altri rumori.
"Lo senti?"disse Nate.
"Si."disse Benjamin.
"Non penso venga da qui."disse Nate che guardò da uno dei finestrini a triangolo rovesciato.
Ci furono altri suoni,registrati dalle apparecchiature,che somigliavano a urla.
"Non mi sembra un bel suono."disse Benjamin.
Nate chiamò Houston che rispose "Non trovo niente,da qui."
"Che significa?"disse Nate.
"Pensi che l'interferenza venga dal l'SDS3?"disse Benjamin.
"Non vediamo nulla di evidente."disse Houston "Ricontatteremo la difesa.
Ce ne occupiamo noi.
Andate a dormire."
La videocamera riprese una roccia che rotolò lungo una piccola discesa,come se colpita da qualcosa,poi ci furono interferenze.
Gli astronauti si svegliarono tempo dopo.
"Buon giorno,Liberty."disse Houston "Un paio d'ore fa ci siamo occupati dell'interferenza.
Ora dovreste essere a posto.
Credo siate pronti per l'EVA 2."
Nate dormiva ancora e russava.
Benjamin prese la videocamera "Durata missione:5 giorni,8 ore e 34 minuti.
Pilota Ben Anderson.
Devo registrarlo questo."disse e si mise sopra la stoffa a registrare l'amico che dormiva "Nate...Nate ha detto che non russa mai quando dorme.
Ho le prove."
Nate urlò all'improvviso e rise vedendo l'altro spaventato.
"Volevo solo far sapere che la Freedom girerà intorno alla parte posteriore della Luna."disse John che osservava alcuni crateri "Niente comunicazioni per un po'."
"Ricevuto."disse Ben.
"Ho preparato la colazione."disse Ben.
"Che mi tocca oggi?"disse lui.
"Uova strapazzate."disse Ben.
"Di novo."disse Nate che si stava facendo la barba "Tu cos'hai?"
"Una gustosa pancetta."disse Ben.
"È tutta tua."disse Nate.
"È proprio come la fa mia mamma."disse Ben.
I due erano sulla jeep che li portava per la Luna.
Houston parlava "La Difesa sta esaminando il disturbo.
Dalla diagnostica..."
"Houston,mi ricevete?"disse Ben "Niente di niente."
"Probabilmente un blocco comunicazioni,per via dei grandi crateri."disse Nate.
"5 giorni,10 ore e quattro minuti da quando siamo partiti."disse Nate,mentre i due portavano un'altra scatola.
Intorno a loro c'erano dei grossi massi,delle alture in lontananza e un piccolo cratere.
"Comandante Natham Walker."disse Nate "Siamo sull'EVA2."
Ben muoveva l'antenna.
"Avviamo la cella di ricezione del giorno due."disse Natham,mentre Ben premeva dei pulsanti sulla scatola "Attivo il segnale di trasmissione dell'PSD5.
Houston ,mi ricevete?"
"Qui Liberty,passo."disse Nate "Ancora fuori uso."
"C'è qualcosa di anomalo con quella presenza."disse Ben "La comunicazione non dovrebbe cadere così.
Non per tutto questo tempo."
"Dove vai?"disse Nate mentre l'altro si allontanava.
Ben vide un'orma di uno scarpone "Ma che diavolo?"
"Cos'è?"disse Nate,mentre Ben vide altre tracce.
"Impronte."disse Ben che mise il piede accanto all'orma e vide che i segni erano diversi "È impossibile.
Non sono le nostre.
Durata missione:5 giorni,11ore,7 minuti.
Pilota Anderson."
I due iniziarono a camminare per una stradina tra le rocce,poi tornarono alla macchina che li aveva portati fin li.
Ben era seduto sul mezzo,mentre Nate andava avanti e indietro parlando "Houston,qui 18."disse Nate "Ci ricevete?
Houston,è il 18.
Mi sentite?"
"John è sulla faccia posteriore."disse Ben "Nessuna comunicazione con lui.
Vediamo dove portano."
Arrivarono davanti ad un piccolo cratere d'impatto,il cui fondo era illuminato.
"Cratere d'impatto."disse Ben.
"Lo senti?"disse Nate.
"Si,la temperatura è scesa."disse Ben che scese seguito dall'altro.
Le impronte andavano in ogni direzione.
"Guarda le impronte?"disse Ben "Non hanno senso.
Credo abbia girato intorno."
"Disorientato."disse Nate.
"Come può essere?"disse Ben.
"Non lo so."disse Nate "Vengono da oltre un dosso."
Il dosso scendeva e c'era una zona piatta con diversi crateri sia piccoli che medi e in mezzo vi era un modulo spaziale.
Aveva la parte bassa con delle zampe di metallo simili a quelle di un ragno.
La parte centrale era cilindrica e la parte finale sferica.
Oltre la zona piatta il terreno si alzava tutt'intorno.
Arrivarono all'altro modulo spaziale con la loro macchina.
"È russo."disse Nate.
"Ma che cavolo?"disse Ben.
I due scesero e si avvicinarono.
"Com'è possibile che i russi siano sulla Luna e nessuno lo sappia?"disse Ben.
"Noi siamo sulla Luna e nessuno lo sa."disse Nate.
La bandiera era a terra e stracciata.
"C'è qualcosa che non va."disse Ben.
"Do un'occhiata all'interno."disse Nate salendo la scaletta ed aprì il portellone circolare.
All'interno c'era un disastro e c'erano delle parti danneggiate.
"Qui qualcuno deve aver perso la testa."disse Nate "È tutto distrutto.
I loro comandi non sono molto diversi dai nostri."cliccò sul un pulsante e delle luci si accesero"L'elettricità funziona e la riserva di ossigeno è buona.
Ma non so dire se è perfettamente funzionante."
"Dove diavolo sono andati?"disse Ben.
"Non lo so."disse Nate.
"Voglio dare un'occhiata in giro."disse Ben.
"Rimaniamo vicini."disse Nate.
Nate trovo delle attrezzature mediche e del sangue "Che diavolo è?
C'è del sangue,tanto sangue.
Qualcuno deve essere ferito gravemente."
Ben seguiva le tracce "Non mi piace questa storia."
Arrivò vicino ad un cratere buio "Mi sembra di vedere qualcosa nel cratere."
Ben prese uno strumento simile ad una pistola,ma che emanava dei flash di luce "Vado giù."
"Aspetta,Ben."disse Nate che era uscito dall'oggetto "Le tute non sono adatte a quel freddo."
"Va bene."disse Ben "Il cratere non è così profondo."
Utilizzò la macchina che emetteva luce e si trovò davanti il cadavere mummificato di uno degli astronauti,senza casco.
"OH MERDA!"urlò Ben "Qualcosa ha ucciso l'astronauta!"
Il corpo fu portato fuori insieme al casco,che aveva il vetro rotto.
"Stai bene?"disse Nate.
"Si."disse Ben "Oh,Cristo,che è successo qui?"
Nate si avvicinò al corpo "Forse l'altro astronauta."
"Credi l'abbia ucciso lui?"disse Ben.
"Questo strappo..."disse Nate "Sembra che qualcosa l'abbia bucato."
"Che stai facendo?"disse Ben.
"Controllo le tasche."disse Nate.
Improvvisamente ci fu qualcosa che da dentro si mosse e Nate si allontanò.
"Che diavolo era?"disse Ben.
Nate estrasse uno strumento di metello rettangolare.
"Sembra una roccia."disse Nate "È strana al tatto."
"Doveva averlo quando è stato trascinato via."disse Ben.
"Andiamo via."disse Nate.
Ben guardò il casco dell'astronauta che era rotto.
"Siamo quasi al punto di non ritorno,Ben."disse Nate "Se non ce ne andiamo ora,siamo morti."
I due erano tornati nel modulo lunare.
"Non mi piace che ci sia un morto."disse Ben.
"Lo so."disse Nate che chiamò Houston "È una linea sicura.
Parlo solo con te,giusto,Jonny?"
"Qual'è il problema,Nate?"disse Jonny.
"I russi sono sulla Luna."disse Nate.
"Ripeti."disse Jonny.
"I russi sono sulla Luna."disse Nate "Abbiamo trovato il loro modulo lunare.
Ma non è andata bene agli astronauti."
"Avete trovato il luogo dello schianto?"disse Jonny.
"Non si sono schiantati."disse Nate "Abbiamo trovato un corpo in un cratere."
"Avete trovato un'astronauta morto?"disse Houston.
"Nessuno ne sapeva niente?"disse Nate.
Non ci fu risposta.
"Siamo atterrati a due passi da un modulo lunare sovietico e credi che nessuno ne sapeva niente?"disse Ben.
"Sai che hanno lasciato il loro programma spaziale nel 69."disse Jonny "Rapporto ufficiale."
"Sapevi che erano qui?"disse Nate "Jonny?"
"È una missione della Difesa,Nate."disse Jonny "Mi si dice solo ciò che devo sapere.
Posso dirti solo questo."
"Puoi dire a quel cazzone della Difesa...di chiamarmi."disse Nate.
"Riposatevi."disse Jonny "Contatto la Difesa e ti chiamo al più presto."
"Jommy qui è sincero."disse Nate.
"No,sapevo fin dall'inizio che qualcosa non andava."disse Ben.
"Va bene,che ne pensi?"disse Nate.
"La difesa ha preso il controllo."disse Ben "Mentendo alle nostre famiglie.
Ed il russo perché era qui?
Che istallavano?
Dispositivi di ascolto?"
"Non lo so."disse Nate "Non ha senso."
"Penso a Watergate,Nate."disse Ben "Si è scoperto che era stato il presidente,per Dio!
E non credi che la difesa ci mentirebbe?"
"Allora che ci facciamo qui,Ben?"disse Nate "Cosa ci facciamo davvero?"
John osservava delle colline "La Luna.
Un po' spettrale,davvero.
Una strana bellezza sulla faccia posteriore.
Non so se è la mia mente a fare brutti scherzi,ma ho l'impressione che qualcosa mi osservi da laggiù."
Le videocamere riprendevano il modulo lunare.
Gli astronauti dormivano.
Ci furono interferenze.
Il modulo lunare tremò e un casco rotolò e finì su Nate che dormiva.
Poco dopo Ben filmava da una delle finestre del modulo "Ehi ,guarda qua."
"Cosa?"disse Nate.
"Guarda qua!"disse Ben "La bandiera non c'è più."
Nate guardò dall'altro finestrino "Non va bene.
Houston,qui 18,passo.
Avete notato qualcosa di insolito ieri notte?"
"Abbiamo avuto,interferenze a proposito."disse Houston.
"La nostra bandiera non c'è."disse Nate.
"Forse l'ha presa l'altro astronauta."disse Ben.
"Se c'è un altro astronauta aspetta da minimo 10-12 ore."disse Houston.
"Che ne pensi,Jonny?"disse Nate.
"È impossibile."disse Jonny "Non potrebbe avere tutto quell'ossigeno."
"Allora come fa a sopravvivere?"disse lui.
"Forse non c'è n'erano due."disse Jonny
"Dici che hanno mandato un solo uomo?"disse Nate.
"Non sarebbe la prima volta."disse Jonny.
"Un solo astronauta."disse Ben "Ma chi ha tolto la bandiera?
Chi ha ucciso l'altro astronauta che abbiamo trovato?"
"Per piacere,chiama la difesa."disse Nate.
"Sospettiamo che i sovietici possano essere li,ma non abbiamo conferma."disse la Difesa ore dopo"I Servizi Segreti hanno avvisato che potrebbero camuffare le missioni come normali lanci satellitari."
"Perché diavolo non l'avete detto?"disse Nate.
"Sicurezza nazionale."rispose la voce "Ci giochiamo le carte quasi al meglio.
Comandante ,sono certo che potete capire."
"Un po' troppo quasi."disse Nate.
"Eravamo preoccupati che sarebbero arrivati lassù per primi."disse Houston"Sarebbe stato un disastro per la Sicurezza Nazionale."
"Quindi dove diavolo è questo astronauta?"disse Ben "Lo lasceranno qui?"
"I nostri servizi segreti dicono che c'era un solo astronauta."disse Houston"Lavoro completato.
È ora di tornare a casa."
"Quindi tutto qui?"disse Ben
"Peso che tornerò a casa e farò domande."disse Nate.
I due astronauti si misero le tute,poi sentirono uno strano verso e ci furono interferenze che fecero spegnere le luci per pochi secondi.
"Cos'è stato?"disse Ben e i due guardarono dai finestrini.
"Andiamo via."disse Nate.
I due si sedettero e iniziarono il decollo.
Una delle videocamere fu afferrata e gettata via.
L'intero modulo tremò come se ci fosse stato un impatto.
"È l'allarme."disse Ben.
"Non si può partire."disse Nate.
"Ci deve essere un guasto."disse Ben.
"Abbiamo una perdita di ossigeno."disse Nate.
"Provo ad isolare il serbatoio."disse Ben "Houston,mi sentite?
Contatto perso.
La comunicazione è interrotta."
"No,no,no."disse Nate.
"Che diavolo succede?"disse Ben.
Guardando fuori dai finestrini videro che c'era la macchina che usavano per spostarsi rovesciata su un fianco.
"Abbiamo appena perso le comunicazioni."disse Nate.
"Come diavolo è successo?"disse Ben.
"Non lo so."disse Nate "L'impatto con un meteorite.
È impossibile dirlo senza uscire."
Esco ad indagare."
"Sei sicuro?"disse Ben.
"Ci serve un contatto per tornare a casa."disse Nate "Tu stai qui e aspetta."
Nate scese la scaletta "Raggiungo la piattaforma.
Niente sotto la scala."
Ben aveva indossato la tuta "Durata missione:6 giorni...13 ore,46 minuti.
Il comandante Walker sta compiendo una verifica non prevista per ripristinare l'antenna sul Rover.
Abbiamo incontrato...abbiamo incontrato degli inspiegabili malfunzionamenti."
"Ho trovato tutto l'impianto di ventilazione danneggiato."disse Nate che osservava i danni"Potrebbe essere causato dall'impatto di una meteora,ma non vedo meteoriti intorno.
È stato fatto a pezzi."
"Qualcosa l'ha colpito?"disse Ben.
"Non saprei."disse lui.
"Riceviamo lo stesso disturbo ogni volta che lo usiamo per comunicare."disse Ben.
"Prova a cambiare frequenza."disse Nate.
"Non posso."disse Ben "È bloccato.
Si sentono strane interferenze.
Mai sentita roba del genere."
"Aspetta."disse Nate che vide delle orme come solchi allungati "Sembrano tracce."
"Impronte?"disse Ben "L'altro astronauta,forse."
"No."disse Nate "Durata missione:6 giorni,13 ore,47 minuti.
Comandane Natham Walker.
Siamo testimoni di presunte prove di un contatto extraterrestre."
"Lo sai che stai dicendo?"disse Ben.
"Non sono tracce umane,Ben."disse Nate che trovo la bandiera a brandelli su un sasso "Ho trovato la bandiera.
Stracciata.
La telecamera con i sensori di movimento è sparita.
L'antenna è a posto,solo rovesciata."
Lui girò la jeep su cui era l'antenna e poi toccò alcuni pulsanti di un telecomando collegato all'antenna "Sembra tutto a posto.
Cerca di raggiungere Houston.
O la Freedom."
"Freedom,mi ricevi?"disse Ben "No,non funziona."
"Fammi provare una cosa."disse Nat che iniziò a muovere l'antenna "Aspetta.
Qualcosa non va.
Qualcosa si muove.
Qualcosa si muove."
"Cosa?"disse Ben "Io non vedo nulla."
"Qualcosa...è dentro...la mia tuta."disse Nate.
Nate iniziò ad agitarsi "È nel mio casco."
"Nate,ascolta,torna nel LEM!"disse Ben.
"Non riesco a tirarla fuori!"disse Nate in preda al panico.
"Nate,torna al LEM,d'accordo?"disse Ben "Non c'è nulla nella tuta.
Ora torna nella navetta."
"SI TROVA NEL CASCO!"urlò Nate "NON POSSO TOGLIERLA!"
"Nate!"urlò Ben "NATE!"
Nate si voltò e nel casco c'era lo stesso sasso trovato nell'altra nave,solo che aveva delle zampe da insetto che uscivano dai lati.
La roccia tornò nella tuta.
Nate scomparve e Ben decise di uscire.
Scese la scaletta "Oh,Cristo!
Nate!
Nate!"
Lui iniziò a muoversi rapidamente nelle vicinanze,vedendo le orme e poi un ombra gli passò dietro molto velocemente.
"Cazzo!"disse lui che si voltò ma non vide nulla.
Trovò Nate su una distesa di sassi e rocce,disteso a terra.
"Nate!"disse Ben "Ti serve ossigeno."
Lui lo prese e lo aiutò a camminare.
"Andiamo,Nate."disse Ben "Dobbiamo muoverci.
Ci siamo quasi.
Andiamo."
I due salirono la scaletta e tornarono nel modulo lunare.
Nate si sedette e respirava a fatica.
L'amico gli tolse il casco "Allora?
Stai bene?"
"Si."disse Nate.
"Che è successo la fuori?"disse Ben "Hai iniziato ad urlare.
Sono uscito ed eri steso sulla schiena."
"Lyberty,qui Freedom,mi ricevete?"disse John "Passo.
Houston,qui Freedom,mi ricevete?
Passo."
"Ti riceviamo,John,passo."disse Houston.
"Non riesco a contattare la Liberty,Tommy."disse John.
"Ricevuto,Freedom."disse Houston "Abbiamo lo stesso problema quaggiù.
Hai provato a cambiare frequenza?"
"Beh,abbiamo interferenze."disse John "Potrebbe avere a che fare con quel PSD5."
"Già,ma non siamo sicuri che il PSD5 sia la fonte del problema."disse Houston.
"Proviamo a spegnere i ricevitori e vediamo che succede?"disse John.
"Negativo."disse Houston.
"Perché,no?"disse John "Abbiamo due uomini laggiù,Tommy.
Andiamo!"
Ci furono altre interferenze.
"Tommy."disse lui toccando dei pulsanti "Ci sei?"
"Stiamo lavorando al problema John."disse Houston "Ti terremo aggiornato."
"Grandioso!"disse John "Maledizione."
"Rapporto missione:6 giorni,16 ore,12 minuti."disse Ben "Intervista al comandante Walker,dopo la verifica."
"Ti ho già detto ciò che ricordo."disse Nate che era in piedi "Stavo riparando l'antenna.
Ho creduto di aver visto qualcosa...con la coda dell'occhio.
Mi sbagliavo.
E poi c'è stato un suono stridulo...mi ha colto alla sprovvista.
Sono scivolato.
Devo aver urtato una roccia.
Tutto qui."
"Hai detto che c'era qualcosa dentro il tuo casco."disse Ben "Hai urlato."
"Non lo ricordo."disse Nate.
"Cristo,Nate,tu sanguini."disse Ben che vide del sangue che aveva macchiato la giacca.
Lui si tolse giacca e camicia,mentre l'altro prese il kit di pronto soccorso.
Nate tamponò la grossa ferita che aveva.
"Hai detto che c'era qualcosa nella tuta."disse Ben che controllava la tuta"Dentro il casco.
Come ti sei fatto quella ferita?"
Ben gli toccò la ferita "Nate
C'è qualcosa."
Ben prese le pinze ed estrasse la roccia,poi iniziò a toccarla con le pinze "Sembra uno dei nostri campioni.
Hai detto che sentivi qualcosa muoversi nel tuo cascò.
Non capisco come diavolo..."
Nate colpì l'oggetto con un martello disintegrandolo.
"Cristo,Nate!"disse Ben spaventato.
"Liberty."disse Houston "Ci ricevete?"
"Houston,vi riceviamo."disse Ben.
"Ci sentite?"disse Houston.
"Non ci sentono."disse Nate.
"Quel PSD5..."disse Ben "E se non servissero a spiare i russi?"
"Che vuol dire?"disse Nate.
"Ci hanno detto che i trasmettitori..."disse Ben "...si sintonizzano su frequenze NASA,ma non è così.
Ci bloccano le comunicazioni.
Emettono un segnale."
"Va bene."disse Nate "Allora che stiamo facendo qui,veramente?
Perché lo farebbero?"
"Per riprendere le cose che...hanno lasciato le tracce che hai visto."disse Ben.
"Tutte queste telecamere,amico..."disse Nate "Ci osservano.
Siamo soli.
Cavie
Ecco perché siamo qui.
Dobbiamo smantellare quei trasmettitori."
I due andarono a vedere il PSD5 vicino ad un cratere e lo trovarono schiacciato e distrutto.
"PSD5 distrutto."disse Nate "Detriti ovunque.
Ci sono impronte."
Nate vide davanti a se una valle con diversi massi grandi e poi delle colline.
Ben camminava per una vallata molto grande con colline in lontananza "C'è qualcosa qua."
Nate lo seguì.
"È sparita."disse Ben "Nate,cosa aspetti?"
Nate barcollava.
"È una pessima idea,Nate,d'accordo?"disse Ben "Devi riposarti.
Andiamo al LEM."
Una volta rientrati Nate si spogliò e Ben vide che c'erano delle venature nere che partivano dalla ferita.
"Gesù Cristo,Nate."disse Ben "È nel flusso sanguigno.
Sembra che la ferita di prima si sia infettata."
Ben puntò una luce negli occhi dell'amico "Gli occhi sembrano estremamente irritati."
Ben frugò tra il kit di pronto soccorso "Non so come curarla."
"Houston,qui Freedom."disse John "Non ho potuto comunicare con Nate o Ben."
"Ancora nessun contatto."disse Houston "Nessuna comunicazione con loro.
Ma riceviamo dati dal LEM.
Gli abbiamo mandato un messaggio."
"Mentono."disse Nate.
"No."disse Ben "Ci riporteranno indietro.
Vogliono quella registrazione."
"E la nave russa?"disse Nate.
"Povero bastardo russo."disse Ben "Ha fatto un brutta fine."
"È stato infettato."disse Nate "Come me.
Sto peggiorando.
Devi lasciarmi qui."
"No."disse Ben.
"Devi farlo."disse Nate che si stese sul telo.
"Non moriremo qui."disse Ben.
"Il destino è cambiato."disse Nate "Gli uomini,andati sulla Luna per esplorare in pace,rimangono sulla Luna per riposare in pace."
Nate si voltò di scatto verso Ben.
"Di che parli?"disse Ben.
"Sento i miei pensieri...frammentarsi."disse Nate "Sono attratto verso di loro.
Sono tanto stanco,Ben."
Ben si sedette sotto il telo "Rapporto missione:6 giorni,22 ore,23 minuti.
Pilota Anderson,dall'inferno.
Nessuna comunicazione con Houston.
Il livello di ossigeno si abbassa.
Nate dorme da un'ora.
La malattia gli da spossatezza.
Non ce la faremo.
Se Houston non trova soluzioni nelle prossime due ore,noi...lasceremo la Lyberty...e andremo all'LK russo.
La loro strumentazione e il loro ossigeno sono la nostra unica speranza."
Delle gocce di sangue trapassarono il telo e caddero sulla testa di Ben.
"Gesù Cristo."disse Ben che raggiunse Nate e gli aprì la camicia vedendo più venature nere"Lacerazione parziale.
Costola sinistra superiore.
L'infezione si diffonde."
Nate gli afferrò una mano.
"Cristo,Nate,ascoltami!"disse Ben.
"Non ti permetterò di uccidermi."disse Nate.
"Nate,sono io."disse Ben "Ascoltami.
Sono io, d'accordo?
Sto cercando di aiutarti.
Stai peggiorando."
"Non toccarmi mai."disse Nate.
Ben andò a dormire e Nate prese la videocamera e lo filmò.
Poi la puntò sul suo viso che iniziava ad avere venature nere oltre che occhi totalmente rossi,intorno alla pupilla.
Nate iniziò a muovere velocemente la testa da una parte all'altra,poi si alzò e lo filmò.
Una delle rocce con le zampe si mosse e andò su una telecamera.
Nate prese un martello e la colpì svegliando Ben.
"NATE!"urlo Ben "CRISTO!
CHE FAI?"
"SONO DAPPERTUTTO!"urlo lui che colpì altre videocamere con Ben che cercava di fermarlo.
"TI PREGO NATE,CI UCCIDERAI ENTRAMBI!" urlò Ben.
"CI OSSERVANO!"urlo Nate "NON MI VEDRANNO MORIRE!"
"TI PREGO!"urlo Ben che riuscì a fermarlo.
I due si misero la tuta subito.
"Liberty,qui è Freedom."disse John "Mi sentite?
Non so se mi sentite,ma presto sarò in grado di comunicare."
"Freedom mi ricevete?"disse Ben "John!"
I due uscirono e presero la Jeep.
"Sono ovunque."disse lui.
"Va bene."disse Nate.
"Si,ce la faremo."disse Ben.
"Mi stanno aspettando."disse Nate "Non siamo al sicuro qui.
Lasciami!"
"Resisti."disse Ben che cercò di impedirgli di scendere dal mezzo.
"Vogliono solo me!"disse Nate "Solo me!"
"Ma che fai?"disse Ben e il mezzo cadde su un fianco.
Mentre ciò accadeva dei massi tirarono fuori delle zampe e delle chele simili a quelle dei granchi.
Ben si riprese e afferrò la videocamera "Nate?
NATE!
Rapporto missione:solo.
Il rover è stato distrutto.
Non c'è segno del comandante Walker."
Lui iniziò a camminare "Astronauta americano Ben Anderson dall'apollo 18.
Sono alla ricerca del LEM russo.
E del comandante Walker."
Davanti a lui c'era una pianura con delle colline in fondo.
Vide Nate vicino ad un cratere che si allontanò quando vide l'amico.
Ben gli andò dietro.
"Va via da qui,Ben."disse Nate "È da qui che vengono."
"Non c'è niente qui."disse Ben "Devi venire con me!"
"Devi andare via."disse Ben "I sistemi dei russi sono come i nostri.
Salvati!"
Una che la lo afferrò e lo trascinò nel cratere.
"NATE!"urlo Ben che scese nel cratere con le luci accese "Ti prego,Nate!
Mi senti?"
I sassi del cratere iniziarono a tirare fuori le zampe.
"Oh mio Dio!"urlo Ben che fuggì dal cratere e corse"John,Nate è morto.
Ripete,Nate è morto.
Vi prego!
Qualcuno mi sente?"
Arrivò al LEM russo e vi entrò chiudendosi dentro.
Il portellone aveva anche un vetro.
Lui si tolse il casco e accese le macchine del LEM e tutte le luci "BENE!
Qui l'astronauta americano Ben Anderson,dall'Apollo 18.
Mi sentite?
Qualcuno per favore.
Mi ricevete?"
Una voce rispose "Per favore,confermate ,comandante Walker."
"Sono il capitano Ben Anderson..."disse Ben.
"Capitan Anderson,sono il segretario della difesa."disse la voce.
"Cosa?"disse Ben "Della difesa…"
"Si."disse la voce "Sto comunicando con i russi,mi hanno connesso con te.
Siamo consapevoli della tua situazione.
E abbiamo preso una decisione.
Non possiamo riportarla a casa."
"No."disse Ben "No,no.
Ascoltatemi,per favore.
Nate si è ferito.
Si è infettato.
Non ho nulla.
Venite a prendermi,vi prego."
"Non possiamo correre il rischio."disse la voce "Non può tornare."
"Per favore..."disse lui "Vi prego...ascoltatemi.
Ho una famiglia,vi prego."
"Faremo sapere alla sua famiglia che è morto da eroe."disse la voce.
"VI PREGO!"disse Ben "HO FATTO IL MIO DOVERE!"
"Staremo con lei su questo canale,ma la decisione è definitiva."disse Houston.
Lui si sedette e prese la videocamera.
"Qui Freedom,mi ricevi?"disse John "Liberty,qui Freedom."
Ben si avvicinò ai macchinari "John,sono Ben.
Ti sento."
"Ben,sei tu?"disse John "Mi ricevi?"
"Si,ti sento."disse Ben "Tu mi ricevi?"
"Eccome!"disse John contento "Dove diavolo sei?"
"Sono nell'LK."disse Ben "Mi hanno abbandonato,John.
Mi hanno lasciato qui."
"Dov'è Nate?"disse John "Come sta?"
"Si è ammalato."disse Ben "Non ce l'ha fatta.
C'è qualcosa qui,John.
Anzi,più di qualcosa.
E loro lo sapevano.
Mi senti?
Quei bastardi lo sapevano."
"Lascia stare la difesa,amico."disse John "Ti tirerò fuori di li.
Pensi di poter pilotare quella cosa?"
"Non ho molta scelta."disse Ben che iniziò a guardare i tasti "L'energia è buona."
"Posso adattare il CSM."disse John "Devi entrare in un'orbita sincronizzata e dopo nell'orbita spaziale.
Non abbiamo molto tempo."
"Ce l'ho fatta."disse Ben.
"Bene,metti in orbita quel coso."disse John.
Ben si sedette sul sedile di pilotaggio e Nate diede un colpo al portellone.
Ben lo vide dal vetro.
"Oh,merda!"urlo Ben.
Nate aveva gli occhi pieni di sangue e delle cicatrici sul volto.
"Apri il portellone,mi senti?"disse Nate con una voce non umana.
"Nate,sai che non posso farlo."disse Ben "Per favore ci ucciderai entrambi.
Non posso farti entrare."
"Allora entro io."disse Nate che iniziò a colpire il vetro con un martello.
"NO,NO,NO!"urlo Ben "Nate ci ammazzi entrambi.
Per favore!"
"Ben,che succede?"disse John.
"Che stai facendo?"disse Ben "Non farlo!
Basta!"
Nate si fermò e Ben vide che il suo elmetto era pieno delle creature sasso che erano nel cratere.
"Nate...oh,Cristo!"disse Ben e l'elmetto di nate scoppiò lasciando una macchia di sangue sul vetro"NO!"
"Ben,devi lanciarti ora."disse John.
Ben prese i comandi del mezzo e iniziò il decollo.
"Freedom,mi ricevi?"disse Houston a John "Sono il segretario della Difesa.
Ben è stato contaminato.
Non cercare di salvarlo."
"Contaminato da cosa?"disse lui "Dipartimento della Difesa?"
"Non può essere recuperato."disse Houston.
"Sapevate che c'era qualcosa e ce li avete mandati comunque."disse John.
"Credo di essere in orbita."disse Ben,improvvisamente delle rocce si sollevarono dal suolo e tirarono fuori le zampe.
"NOOOOOOOOOO!"urlo Ben.
"BEN!"disse John "Stai avanzando troppo rapidamente!
Così ci scontriamo!
BEN!"
Il mezzo di Ben si scontrò con l'altro ed entrambi caddero.
Quello di Ben atterrò in un cratere sulla Luna.
Stando ai rapporti ufficiali,Apollo 17 fu l'ultima missione lunare.
Rapporto ufficiale:il tenente colonnello John Grey è rimasto ucciso in un incidente in una missione d'addestramento a Tallahassee,Florida.
Il suo corpo non è mai stato recuperato.
Rapporto ufficiale:l'F-14 del comandante Natham Walker si è schiantato nell'Oceano Pacifico,vicino la base aerea di Kadena.
Il suo corpo non è mai stato recuperato.
Rapporto ufficiale:il capitano Benjamin Anderson è stato ucciso in un'evacuazione aerea sopra il Mar della Cina.
Il suo corpo non è mai stato recuperato.
Il presidente Kennedy parlava ad un discorso pubblico "Abbiamo deciso di andare sulla Luna questo decennio e compiere altre cose.
Non perché sono facili,ma perché sono difficili."
Le missioni Apollo portarono sulla Terra 840 kg di campioni di roccia lunare.
Centinaia sono state consegnate ad autorità di paesi stranieri.
Molti di questi "regali"sono stati rubati o sono ora scomparsi.
