FROM BEYOND:TERRORE DALL'IGNOTO

Una notte,in una grande stanza, sull'ultimo piano di una villa,c'era un uomo con i capelli neri,la maglietta bianca e i pantaloni neri che era seduto ad una scrivania piena di carte.

C'era anche un computer.

L'intera stanza era piena di macchinari molto grandi e computer verticali.

Lui scriveva alla tastiera e aveva una matita tra i denti.

Andò ad alcune macchine e premette dei pulsanti,poi passò ad uno schermo,cliccò sui pulsanti e poi apparvero dei numeri su uno schermo.

Lui passò ad altre macchine che erano tutte intorno alla pareti di legno.

La parte centrale della stanza era vuota e al centro c'era una colonna di metallo con in cima una sfera di vetro con dentro un pezzo di metallo orizzontale.

Intorno alla sfera c'erano delle travi di metallo verticale che terminavano con una punta piatta da cui partivano due punte,ed in tutto erano 4.

C'erano molti fili che si si collegavao all'oggetto.

Vicino alla sfera c'erano dei pulsanti,l'uomo ne pigiò uno,poi mise una leva verso l'alto e la sfera si accese emanando luce viola e azzurra ed emise rumori,poi una delle travi si illuminò di energia viola.

Arrivò uno strano vento che mandò dei fogli a terra,poi l'uomo si mise la mano sul centro della fronte,poi vide una specie di anguilla viola semitrasparente che nuotava in aria intorno ad una delle punte divenute viola.

Lui si avvicinò lentamente e l'essere,che aveva una bocca simile a quella di una murena,gli volò addosso e gli morse la faccia.

Lui urlò e lo afferrò staccandoselo,poi abbassò la leva,le luci viola si spensero e lui vide che l'anguilla non c'era più,tuttavia c'era ancora il morso sul suo zigomo sinistro.

Si toccò il viso e vide il sangue,poi indietreggiò e corse al piano di sotto bussando ad una porta mentre si asciugava il sangue"Ivan!

Ivan!

PRETORIUS!"

"Lasciami in pace."disse la voce di Pretorius.

"Ivan devo parlarti!"disse l'uomo "Il risonatore sta funzionando!"

Pretorius aprì la porta.

Era un uomo con i capelli grigi,ma il suo aspetto non era vecchio e indossava una vestaglia nera.

"Cos'è un altro dei tuoi soliti scherzi?"disse lui.

"Il nuovo programma funziona,proprio come dicevi tu."disse il ragazzo.

I due andarono di sopra e Pretorius pigiò tre dei quattro pulsanti.

"Oh mio Dio."disse il giovane.

Pretorius alzò la leva e tutte le punte divennero viola tranne una.

Lui si mise la mano sulla fronte.

"Non è fantastico?"disse Pretorius che iniziò a ridere istericamente,si piegò in avanti e si mise le mani sul viso.

Il computer trasmise dei dati che però erano pieni di interferenza e le immagini disturbate.

Il ragazzo iniziò a scrivere al computer,ma il video si spense.

"Bisogna spegnere."disse lui "Spegnilo!"

"Mai!"disse Pretorius con le mani sulla testa "Non lo senti?"

"Dove?"disse il giovane.

"Nella mente."disse Pretorius "Nella mente!"

"È fuori controllo,dobbiamo fermarlo."disse lui.

"NO!"disse Pretorius "No,voglio vedere di più.

Più di quanto un uomo abbia mai visto."

Uno dei video esplose.

"Ivan...per favore,non riesco a disattivarlo!"disse lui.

"Non provarci."disse Pretorius "È fantastico."

Pezzi di vetrate della finestra nera esplosero.

Una vecchietta era al telefono irata "Ci risiamo,sa?

Con quelle luci colorate a quei rumori strani.

Mi avete detto che avreste mandato una volante se avessero disturbato di nuovo,bene...mi hanno disturbata!

Pronto?

Pronto?

Oh..."

Il cagnolino che aveva in braccio saltò dalla finestra.

"Oh!"disse lei "Banny,torna qui!"

La signora vide che il cane era entrato nel cancello che dava alla villa a tre piani dove era avvenuto lo strano fatto e così,lentamente,aprì il cancello avvicinandosi "Banny?"

La signora trovò la porta socchiusa ed entrò,poi si guardò intorno "Banny?"

Sali lentamente le scale sentendo i rumori e salì sentendo il cane che guaiva.

Arrivò alle scale che davano sulla porta che conduceva alla soffitta e trovò il cane.

Da dietro la porta si udì un frastuono.

Lei prese il cane e un'accetta sfondò la porta.

La signora urlò,fece cadere il cane ed iniziò a fuggire,mentre il giovane uscì correndo dalla stanza barcollando.

La signora scese le scale urlando,lui la superò e corse fuori.

La polizia arrivò e lo bloccò mentre usciva dal cancello.

In soffitta diverse attrezzature erano distrutte ,le lampade oscillavano e Pretorius era a terra,senza la testa,e il cane leccava la ferita piena di liquido.

In un corridoio bianco di una clinica c'era una donna con i capelli marroni ,corti e un camice bianco che andava verso una porta.

Indossava anche una sciarpa rossa.

In quel momento entro una donna bionda,molto bella,con gli occhiali,i capelli legati dietro la testa,un lungo cappotto marrone,sciarpa chiara e maglietta bianca.

"Ah,solo un minuto."disse la donna "Rey."

Arrivò una guardia di colore che le prese la borsa e i guanti.

"Oh,grazie."disse la bionda che gli diede il cappotto rivelando una giacca grigia con sopra la maglietta bianca.

La donna passò in un corridoio con porte di legno,con una piccola vetrata e dentro c'era gente che urlava.

Lei guardò dentro una delle vetrate e vide un uomo che pregava e parlava con il soffitto,poi ad un'altra porta arrivò un uomo che urlava di farlo uscire.

"È qui dottoressa."disse l'infermiera che aprì la porta e le due entrarono "Croford?

Croford?"

Il ragazzo era a terra in un angolo e improvvisamente si alzò.

"Questa è la dottoressa Katrine Mcmichael."disse lei.

"Salve."disse Katrine.

"Immagino che lei sia un'altra psichiatra vero?"disse Croford.

"Esatto."disse lui "E lei è un bravo fisico.

Il suo curriculum universitario è brillante."

"Si,e maledico il giorno in cui ho lasciato l'università."disse lui.

"Lei ha lavorato con il dottor Pretorius?"disse Katrine.

"Io assistevo il dottor Pretorius nei suoi esperimenti si."disse lui.

"E qual'era lo scopo di questi esperimenti?"disse Katrine.

"Stimolare la ghiandola pineale con forti vibrazioni risonanti."disse Croford.

"E perché la ghiandola pineale?"disse Katrine.

"Il dottor Pretorius credeva che fosse un organo sensoriale completamente addormentato.

Un sesto senso."

"Si,la sua teoria non era del tutto nuova."disse Katrine "Già Cartesio l'aveva chiamata il terzo occhio."
"Non è più una teoria,è una realtà."disse Croford.

"Allora i vostri esperimenti sono riusciti."disse lei "Hanno dimostrato la teoria."

"Già."disse Croford.

"E poi cos'è successo?"disse Katrine.

"Niente...all'inizio."disse lui "Ma poi li abbiamo visti."

"Cosa avete visto?"disse Katrine.

"Abbiamo visto delle creature."disse Croford "Abbiamo visto delle strane creature molto simili a...a a...delle enormi sanguisughe che nuotano liberamente nell'aria e che sono intorno sempre intorno a noi."

"Sono intorno a noi anche ora?"disse Katrine.

"Ci può scommettere."disse Croford "Solo che non possiamo vederli senza risonatore e loro non possono vedere noi.

A meno che non siamo sotto l'effetto delle vibrazioni.

Ecco perché ho dovuto distruggerlo."

"Distruggere cosa?"disse lei.

"Il risonatore che Pretorius aveva inventato."disse Croford mentre l'altra donna lentamente apriva la porta "Perché all'improvviso...quello...è comparso."

"Cosa è comparso?"disse Katrine avvicinandosi a lui "Che cos'ha visto?"

"L'ha mangiato."disse lui "Un morso e gli ha staccato la testa...con la stessa facilità con cui si fa uno spuntino."

L'altra chiamò dei medici che presero Croford.

"Dottoressa."disse la donna che la portò via.

"Non sono pazzo,l'ho visto!"disse Croford.

"Non sarà facile recuperarlo."disse la dottoressa camminando nel corridoio "Insiste ancora con quelle sue strane fantasie."

"E se gli facessimo una tac?"disse Katrine.

"Perché?"disse la donna "Abbiamo visto tutto ciò che c'era da vedere."

"C'è sempre qualcosa."disse Katrine.

Croford fu legato ad un lettino davanti alla macchina per le risonanze e Katrine gli faceva delle carezze.

"No,niente macchine."disse lui.

"Si,lei ha ragione."disse Katrine "Si calmi ora.

Cominciamo pure."

Katrine andò nella stanza accanto dove c'era l'altra dottoressa seduta davanti ad uno schermo,c'era un'altra donna accanto a lei e un ispettore di polizia che aveva i capelli lisci neri,corti,un cappotto marrone lungo e giacca e cravatta nera.

"Oh mio Dio."disse lui che fu messo con la testa nella macchina "No!

No!

No!

NOOOO!"

Apparve un'immagine del suo cervello.

"Oh mio Dio."disse Katrine "Vede quello che vedo io?"

"Si."disse l'altra.

"La ghiandola pineale è rovesciata ed estesa fino al talamo ottico."disse Katrine.

"Allora è un tumore la causa del suo squilibrio?"disse la dottoressa.

"Non credo che sia un tumore."disse Katrine "È la ghiandola pineale che sta crescendo."

"Ma questo è impossibile."disse l'altra.

"Ma la radiografia mostra chiaramente che lo stelo pineale si sta allungando nel cervello."disse Katrine.

"Aspettate un momento."disse l'ispettore "Io non conosco l'interno del cervello,ma cosa significa tutto questo?"

"Beh potrebbe significare che l'esperimento che stavano effettuando stimoli la ghiandola pineale."disse Katrine.

"Quindi vuol dire che lui non è pazzo."disse l'ispettore.

"Questo non lo so."disse Katrine "A sentire lui,crede di aver visto delle strane creature."

"Questo tuttavia non spiega come sia morto Pretorius e che fine abbia fatto la sua testa."disse l'ispettore.

"Io devo ricreare il loro esperimento,ma per farlo ho bisogno di lui."disse Katrine.

"La sua idea è completamente assurda."disse la dottoressa "La trovo davvero immorale.

E non approvo i metodi che lei,ragazza meravigliosa,adopera con tutti i suoi pazienti per compiere le sue grandi scoperte.

Almeno noi qui cerchiamo di curarli."

"E come?"disse Katrine "Rinchiudendoli?

Drogandoli fino a ridurli a semplici vegetali?

Io cerco di salvare le loro menti."

L'altra si alzò e parlò con l'ispettore "Vuol sapere qual'è la mia opinione?

Croford Stillingast è il classico paranoico schizofrenico ed è anche molto pericoloso."

"Vede,se io riuscissi a ripetere quell'esperimento forse scoprirei cosa è capitato a Pretorius."disse Katrine.

"Se fosse per me rinchiuderei subito quel tipo."disse l'ispettore "Abbiamo un uomo morto e con la testa staccata e ricoperta di una sostanza che neanche i patologi riescono ad identificare.

Nessuna impronta eccetto quelle di Stillingast.

Niente sangue sull'accetta,niente sangue da nessuna parte.

Io vorrei proprio sapere cosa diavolo è successo la.

È tutto suo."

Croford fu portato ad una porta da due infermieri e dietro di essa c'era Katrine.

"Lei è mio paziente."disse Katrine.
"Grazie."disse Croford che camminò "Chiamerò per un appuntamento."

"No,aspetti un minuto,lei è stato affidato alla mia custodia."disse Katrine "Deve venire con me."

"Dove ha intenzione di portarmi?"disse lui.

"Nella casa di Pretorius."disse Katrine.

Lui si fermò.

"Voglio che lei ritenti quell'esperimento."disse lei.

"No."disse Croford.

"Senta,lei può rimanere qui per il resto della sua vita oppure venire con me."disse Katrine.
"Non ho molta scelta,vero?"disse lui.

"Io ho molta fiducia in lei."disse Katrin.

I due uscirono e arrivarono ad un furgone blu da cui uscì un uomo di colore con una giacca di pelle marrone,una maglietta bianca e pantaloni neri.

Aveva i capelli neri e de baffi.

"Salve,lei dev'essere il dottor Mcmichael"disse lui stringendogli la mano.

"No,sono io."disse Katrine.

"Ah,salve."disse lui"Allora lei dev'essere..."

"Il dottor Croford Stilligast."disse Katrine.

"Il pazzo."disse Croford.

"Sono il sergente Bill."disse lui ridendo "Un tempo giocavo a football.

Eravamo tutti un po' pazzi."

Il furgone arrivò alla villa di notte e tutti scesero,poi Bill tagliò il lucchetto con delle pinze e poi aprì il cancello.

"Non si può dire di certo un posto allegro."disse Bill.

Croforf era agitato ed era nel furgone,mentre Katrine guardava un cartello con su scritto in nome dello scienziato,poi lui tentò di aprire lo sportello,ma non ci riuscì.

"Mi spiace,Croford."disse Bill che arrivò al suo sportello aprendolo "È a prova di ladro."

I due salirono nel furgone e poi lo misero in moto entrando.

Croford era terrorizzato nel vedere la casa.

Bill scese dal mezzo "Ultima fermata, si scende tutti."

I tre scesero.

"Dottor Stillingast,le dispiace farci strada?"disse Katrine che era davanti alla porta "Dottore,se ci ha detto la verità,l'unica maniera per essere libero è riattraversare questa porta."

Lui si mosse lentamente verso la porta con Bill dietro.

Croford si fermò sui gradini.
"Andiamo dottore,non c'è nulla di cui aver paura."disse Bill "Guardi,le faccio vedere io."

Bill entrò nella casa portando le valige,poi lo fece anche Croford e Katrine.

"Visto,che le avevo detto?"disse Bill che cadde.

"Stai bene?"disse Katrine.

"Si,tutto benne."disse Bill.

Croford sollevò una serie di fili "I cavi elettrici.

Ci occorreva più energia e perciò ho rifatto tutto l'impianto elettrico."

Lei tentò di accendere le luci "Dove sono gli interruttori della luce?

Dottore?"

Bill accese una torcia e Katrine vide che non c'era nessuno.

"Stillingast."disse lei e i due iniziarono a guardarsi intorno.

"Dannazione se n'è andato."disse Bill "Chissà dov'è la sala del risonatore.

È meglio trovare l'interruttore prima."

I due scesero in cantina,seguendo i fili, e accesero le luci.

Bill stava per uscire dalla cantina.

"Aspetta un momento."disse Katrine.

"Che c'è?"disse lui

"Scommetto che questi cavi portano al risonatore."disse lei.

"Dobbiamo prima trovare il nostro paziente scomparso."disse Bille i sue salirono una scaletta che conduceva al piano terra.

Sentendo della grida femminili,Katrin salì a piano si sopra e sentì la voce di Pretorius che diceva :"Ti piace?

Eh?"

Lei entrò e trovò una serie di attrezzature e macchinari sadomaso nella stanza di Pretorius.

Entrando trovò Bill che guardava un video dove Pretorius frustava una ragazza.

"Quell'uomo era proprio il classico maniaco."disse Bill.

"È proprio lui."disse Katrine che spense il video "Il dottor Ivan Pretorius.

Non mi interessa la sua vita privata."

Croford girava nel buio con l'accetta.

I due arrivarono in soffitta e Bill illuminò i macchinari.

Katrin si avvicinò lentamente al risonatore toccandolo.

L'oggetto era molto danneggiato.

"Il risonatore di Pretorius."disse lei.

Bill accese le luci e Croford corse verso la macchina con l'accetta urlando,ma Bill gli arrivò alle spalle,lo disarmò e gli mise il braccio intorno al collo.

"È così che ha fatto a pezzi Pretorius?"disse Bill.

"È qui che l'ho colpito."disse Croford "Ho spezzato un circuito.

La.

È ancora la."

"Che ne faccio di lui?"disse Bill.

"Lascialo andare."disse lei.

"È pazza anche lei?"disse Bill.

"Sta rivivendo la notte dell'omicidio,lascialo andare."disse Katrine.

"Ai sui ordini dottore."disse Bill che lo lasciò.

"Si."disse Croford che prese un pezzo di metallo "È successo qui."

Croford vide i segni del corpo di Pretorius sul pavimento "È qui che l'ha mangiato?"

"Cosa ha mangiato?"disse Bill "E chi?"

"Vogliamo cominciare dal principio,Croford?"disse Katrine toccandogli le spalle.

"Ho già cominciato."disse Croford raccogliendo pezzi di metallo a terra.

"Vai avanti."disse lei che lo raggiunse.

"Tutto questo parlare di mangiare mi ha messo appetito."disse Bill "Che ne dite di cenare?

Il pericolo qui è morire di fame."

Bill andò a cucinare a riempì tre piatti.

Croford iniziò a ricostruire la macchina mentre Bill guardava fuori dalla finestra.

Katrine dormiva sulla sua scrivania.

"Carina,vero?"disse Bill.

"È molto bella."disse Croford.

"Come si sente dottore?"disse Bill "Si risposi un po'."

"Ivan portava qui sempre delle donne"disse Croford "Cenette romantiche e vini squisiti a lume di candela.

Ma ogni volta finiva a grida e lamenti.

Io rimanevo li ad ascoltare quelle...grida di protesta."

"Il tuo capo doveva essere uno svitato."disse Bill.

"Era un vero genio però."disse Croford "I 5 sensi non lo soddisfacevano,voleva molto di più."

Katrine si svegliò "Avete finito?

Si può cominciare?"

"Si."disse Croford che iniziò a cliccare dei pulsanti sulle macchine "Io... ho dovuto fare una derivazione dal computer ...perché il campo magnetico ha cancellato il programma,perciò il monitor è completamente fuori uso.

Perciò l'intero sistema dev'essere azionato manualmente e purtroppo il risonatore è stato talmente danneggiato che sono stato costretto a convertire il sistema acceso-spento.

Quando raggiungeremo 20000 megahertz tireremo questo interruttore e un potente campo magnetico farà vibrare l'oggetto ad una determinata frequenza."

"Stimolando la ghiandola pineale e permettendoci di vedere chissà cosa."disse Katrine.

"Adesso ascoltatemi."disse Croford spaventato "Non dovete muovervi quando saremo nel campo delle vibrazioni."

"Perché?"disse Katrine.

"Se ci muoviamo sicuramente ci vedrà."disse Croford "Si,ci vedrà."

"Chi dovrebbe vederci?"disse Bill.

"Un mostro che vi auguro di non vedere mai."disse Croford "Io rimarrò vicino all'interruttore così,se appare,spegnerò subito."

"È sicura di voler andare fino in fondo."disse Katrine.

"Vi prego,non dimenticate di restare immobili."disse Croford che sollevò la leva.

Iniziarono ad accendersi le luci viola e la stanza fu invasa da una fioca luce vola e blu e arrivò il vento.

"È davvero sorprendente non vi pare?"disse Bill.

Il cacciavite a terra e le viti iniziarono a fare dei salti.

Iniziarono tutti a toccarsi la fronte,poi Katrine iniziò a barcollare leggermente,poi guardò Croford e i due iniziarono a fissarsi.

"Oh Cristo."disse Bill che vide il serpente volante e delle meduse che fluttuavano.
"Che diavolo sono quelli?"disse Bill avvicinandosi mentre i due continuavano a fissarsi.

"Cosa?"disse Katrine.

"Non lo so ancora."disse Bill.

"No,non muoverti!"disse Croford.

Billa allungò la mano e una delle meduse volanti gli si attorcigliò intorno all'avambraccio destro.

Lui a afferrò e togliendola vide che aveva una base piatta,fatte di carne giallastra,con tentacoli bianchi semi trasparenti e una bocca ovale verticale piena di denti che gli aveva lasciato il segno.

"Oh Cristo!"disse lui che gettò via l'essere.

"È questo che hai visto?"disse lei.

"Si."disse lui "Questi cosi sono sempre intorno a noi."

I pezzi di vetri iniziarono a rompersi e le lampade ad esplodere.

"Sta per arrivare."disse Croford.

Katrine andò da Bill "Fammi vedere il braccio."

"Ferma!"disse Croford che li raggiunse.

"Ne ho perso un pezzo,ma me la caverò."disse Bill.

"Se ti muovi nel campo magnetico ti sentirà senz'altro."disse Kroford.

"Fino a dove si estende questo campo?"disse Katrine.

"Devo spegnerlo."disse Croford che andò all'interruttore.

"Croford."disse una voce disumana,ma simile a quella di Pretorius.

"No."disse Croford guardandosi intorno.

"Chi è?"disse Katrine.
"Vieni fuori."disse Bill.

Da dietro un angolo buio uscì Pretorius che era senza vestiti e coperto di una sostanza viscida trasparente"Ben venuto a casa Croford.

Sono contento che tu sia tornato.

Chi è quella graziosa donna?"

"Non puoi essere tu."disse Croford.

"È vivo?"disse Katrine.

"Sono davvero meravigliato di vederti qui mia cara."disse lui "E le buone maniere, Croford?

Portare qui i tuoi amici non è educato."
"Io ti ho visto morire!"disse Croford.

"No."disse lui "Non morire.

Solo passare aldilà."

"È stato orribile."disse lui.

"Un rito necessario per il passaggio,straordinario in effetti."disse Pretorius "Questi esseri non sono ne angeli,ne demoni,ma qualcosa che non abbiamo mai visto prima."

"Dove si era nascosto."disse Bill.

"Vieni verso di me,cara."disse Pretorius "Voglio vederti bene."

Katrine fece un passò avanti,ma Croford la fermò.

"E come..."disse lui.

"...sono sopravvissuto?"disse Pretorius "Io sono il padrone qui."

"Sei...sei veramente tu?"disse Croford.

"Toccami se ti fa piacere."disse Pretorius spalancando le braccia "Potrà aiutarti a capire."

Croford si avvicinò con la mano destra in avanti mentre Pretorius sorrideva,poi gli toccò la spalla e rimase lo stampo della sua mano sulla parte toccata che si piegò.

Pretorius rise istericamente,mentre l'altro si allontanò,poi si mise le mani sul volto strappandosi il viso e rivelando una seconda pelle.

Aveva delle rughe su tutto il viso,una colorazione verdastra,marrone,un naso piatto,labbra grosse e muscolatura evidente "Questo è il mio corpo.

La mia mente è immutata.

Solo il mio corpo è cambiato."

Dei pezzi di pelle sulla fronte e sulle guance si sollevarono,poi il suo viso si aprì in molti tentacoli mentre lui rideva.

Il volto aveva le ossa che si vedevano,gli occhi erano ancora nelle orbite,ma non c'erano le palpebre,le ossa della mascella e tutta la dentatura erano visibili,poi la sua testa si aprì in due fino al naso,mentre lui rideva.

Bill prese una pistola e sparò diversi colpi alla testa che esplose e dal buco sul collo uscì un'enorme quantità di liquido biancastro ,come un gorgo, mentre lui rideva,poi da quel corpo uscì un essere che andò verso l'alto ridendo.

Croford spese il risonatore e l'essere scomparve "Cristo.

Tutto questo è pazzesco."

Bill fece alcuni passi in avanti,poi andò a vomitare.

La mattina seguente Katrine preparava delle uova,mentre Croford era al tavolo in cucina.

"Mi sento così eccitata."disse lei.

"Ma come puoi,Katrine?"disse lui.

"È una creatura favolosa."disse lei versandogli da bere "Possiede il controllo del corpo al livello molecolare."

"Già ed è stata a sua stessa mente a sbranarlo e divorarlo in quel modo."disse Croford.

"Croford abbiamo visto le stesse cose."disse lei "Questo prova che non sei pazzo."

"Non ne sono così sicuro."disse Croford.

"No,hai affrontato le tue paure e le hai superate."disse la donna mettendogli le mani sulle spalle "Ci hai salvato la vita."

"Già."disse Bill che entrò "Glie ne devo una."

"Volete fare colazione?"disse lei mentre Bill si sedeva.

"Ma come può mangiare dopo quello che è successo?"disse Bill.

"Non si può lavorare senza mangiare."disse la donna sedendosi.

"Eh?"disse Bill "Lavorare?"

"Beh,devo registrare i risultati."disse Katrine "La ghiandola pineale è stata più che stimolata."

"Oh,mi è venuto un male di testa terribile,dottoressa."disse Bill.

"È solo l'espansione della pineale."disse lei "Vorrei fare uno studio approfondito sulle tac degli schizofrenici.

Se ci fosse una correlazione tra la schizofrenia e l'espansione della pineale,allora...potrebbero vedere e sentire ciò che abbiamo visto noi.

La loro mente potrebbe essere influenzata da quelle creature."

"E che dice dell'erezione che ho avuto?"disse Bill "C'è una correlazione anche per quello?"

"Beh ecco...noi sappiamo che la pineale regola in parte le pulsioni sessuali."disse Katrine "Forse quando è stimolata può causare...una contemporanea stimolazione sessuale.

C'è tanto da scoprire ancora."

"Beh abbiamo scoperto quello per cui eravamo venuti."disse Bill "Che lui non è pazzo e che non ha mangiato la testa di Pretorius.

Ormai ce ne possiamo anche andare,non ci sono più problemi."

"Beh,io credo che dovremmo ritentare l'esperimento."disse Katrine e i due la guardarono.

"Non dirà sul serio?"disse Bill.

"Katrine,tu non devi."disse Crofrord.

"Non vorrà tornare di nuovo di la,vero?"disse Bill.

"Due volte si fa un esperimento se si vuole essere davvero sicuri."disse lei.

"Non devi."disse Croford "Lui era diventato prigioniero della sua mente,proprio come lo stai diventando tu senza rendertene conto."

"Pretorius...si."disse Katrine "Avrei voluto conoscerlo meglio.

Quel risonatore è una macchina geniale."

"Da come parla sembra quasi che lei non fosse con noi quando abbiamo vissuto quell'orribile incubo."disse Bill.

"Abbiamo bisogno solo di una mano sull'interruttore,se appare tu lo fai scomparire."disse Katrine mangiando.

"E se invece scomparissimo noi dietro quella porta,mia cara dottoressa?"disse Bill.

"Possibile che non capisci?"disse Katrine "Questa è la scoperta più grande da quando qualcuno guardò al microscopio e vide un'ameba."

"Già,ma non era laggiù insieme all'ameba!"disse Bill.

"Io devo scoprire se la pineale è veramente la chiave di tutto."disse Katrine.
"Ok,d'accordo."disse Croford "D'accordo,ma non qui e non adesso."

"L'abbiamo sotto controllo,nessuno conosce quel risonatore meglio di te."disse lei.

"Appunto,ecco perché nessuno lo toccherà!"disse Croford alzandosi.

"Croford,potrebbe essere il primo passo nella cura della schizofrenia."disse lei andandogli vicino.

"Ok..."disse lui.
"Croford,mio padre è stato rinchiuso per 15 anni in una casa di cura e ci è morto."disse Katrine"Dicevano che le sue condizioni erano irrecuperabili.

Provarono la droga,l'elettroshock e persino la chirurgia,ma lo trasformarono in un vegetale e basta."

"Mi spiace."disse Croford.

Lei gli toccò le mani "Noi passiamo salvare molti altri uomini.

Noi due ci riusciremo.

Aiutami."

"Aiutarti?"disse Croford "Aiutarti distruggere la tua mente?

Tu sei pazza!

No,non posso."

"E io non lo permetterò."disse Bill alzandosi "Io sono la legge qui e vi vieto assolutamente di accendere quella macchina mostruosa."

"Abbiamo bisogno di riposo tutti quanti."disse lei "Meglio...meglio che ce ne andiamo a dormire per un po'."

"D'accordo ma poi lasceremo per sempre questo posto."disse Bill.

Poco dopo lei era su un letto,senza occhiali,con i lunghi capelli biondi sciolti,poi si svegliò e si toccò la fronte.

Poco dopo si alzò e si mise seduta toccandosi la fronte,poi guardò il soffitto.

Katrine salì in soffitta con la vestaglia bianca addosso e si avvicinò alla macchina accarezzando la sfera,poi si toccò la fronte e toccò le punte di metallo.

Croford dormiva nel suo letto e aveva degli incubi e lo stesso accadeva per Bill.

Katrine alzò la leva e accese la macchina,poi guardò la luce viola sorridendo e infine arrivò il vento.

Lei iniziò a toccarsi la fronte.

Al centro della fronte di Croford c'era un bozzo pulsante.

Lui si svegliò e corse di sopra "Spegnilo,Katrine."

"No,voglio saperne di più."disse Katrine "Molto di più."

"Ti ho detto di spegnerlo."disse lui avvicinandosi.

"No."disse lei afferrandolo e baciandolo.

Croford tentò di liberarsi,ma fu ipnotizzato e continuò per un po'.

"No,dobbiamo fermarci."disse Croford.

"Oh no,non fermatevi."disse la voce disumana di Pretorius.

Voltandosi i due videro che lui era accanto a loro.

Aveva la metà destra del corpo normale,mentre la parte destra era deforme e piena di bozzi,con metà viso allungato e fuso con la spalla.

La parte destra della tempia aveva degli enormi bubboni che arrivavano alla spalla e continuavano per tutto il lato sinistro.

Il braccio sinistro era fuso con la pancia ed il corpo e i contorni erano vagamente visibili.

"Ci sono riuscito Croford."disse Pretorius "Ora capisci anche tu cosa stavo creando?"

"Ivan,per Dio,in cosa ti sei trasformato?"disse Croford.

"In me stesso."disse lui.

"Vai all'interruttore,io lo distraggo."disse Katrine.

Il braccio fuso con il corpo si staccò,si allungò e afferrò Katrine alla gola,trascinandola a se.

"Ah,si?!"disse lui portandola a se "Sarò io a fare distrarre te."

Croford mise la mano verso la macchina.

"FERMO!"disse l'essere "Croford."

"No,ascoltami,qualsiasi cosa tu dica sei ancora Ivan Pretorius,sei ancora un uomo."disse Croford.

"Tu sbagli."disse l'essere "Sono molto di più di un uomo."

Il mostro guardò Katrine sorridendo "E tutti e due vi unirete a me per sempre."

Croford fuggì al piano di sotto mentre il mostro rideva.

"NON POTRAI FARE NULLA,CROFORD!"urlò l'essere.

Mentre Croford fuggiva Bill gli saltò addosso e i due caddero dalle scale.

"Dannazione che sta succedendo?"disse Bill.

"Il circuito di interruzione,devo spegnerlo!"disse Bill che corse in cantina.

"Aspetti!"disse lui.

"Che profumo."disse il mostro leccando la guancia di Katrine "Sei buona."

Lui le strappò una parte della vestaglia,lasciandola a seno nudo,poi mise la mano sinistra davanti a lei e allungò le dita iniziando a toccarle in seno,poi scese più in basso.

"Nell'altra vita mi sarei divertito con te in un modo diverso."disse il mostro accarezzandola.

Croford arrivò in cantina.

"Avete di nuovo giocato con quella macchina mostruosa!"disse Bill.

La cantina era invasa dall'acqua e da essa si sollevò un enorme mostro simile ad un verme con una testa tonda con un'enorme bocca che si apriva in sei parti ed era piena di denti.

"Ma che diavolo è quello?"disse Bill.

"Quello che ha mangiato Pretorius."disse Croford "Le vibrazioni devono essere arrivate fin qui."

"Ritorno subito."disse Bill che andò via.

Katrine si liberò e si voltò verso Pretorius "Cos'hai intenzione di fare?"

"Voglio solo darti un bacio."disse lui.

La sua testa iniziò a gonfiarsi e a sgonfiarsi,poi il collo si allungò,il viso si aprì e il muso si allungò.

Aveva due denti ricurvi davanti,due tenaglie appuntite sui lati e altri denti sparsi per la bocca.

Katrine urlò.

Bill prese un coltello dalla cucina e tornò indietro,l'essere tentò di mordere Croford,ma mancò il bersaglio e lui spiccò un saltò finendo nell'acqua.

Katrine fu avvicinata dall'essere che la mise girata di spalle.

Bill arrivò urlando e saltò sulla testa dell'essere colpendolo con il coltello,ma dentro la creatura non c'era sangue.

Croford andò verso gli interruttori,ma la coda del mostro lo colpì,mentre Pretorius metteva la testa di Katrine nella sua bocca.

Il verme gigante mise la testa di Croford nella sua bocca,Bil cercò di tirarlo fuori,ma finì nell'acqua e quando si rimise in piedi vide che le gambe di Croford uscivano dalla bocca dell'essere.

"Oh mio Dio."disse Bill che poi afferrò dei cavi e li tirò spegnendo la macchina.

Pretorius svanì e Katrine cadde a terra.

Lo stesso fece Croford che era senza maglietta,con la testa calva e con dei segni di morsi ovunque.

Katrine si alzò,coprendosi e guardò ovunque.

Bill prese in braccio Croford,mentre Katrine abbassava la leva e toglieva le prese dalla macchina,mentre piangeva.

Poco dopo era seduta vicino a Croford che era su un letto e gli spalmava una crema addosso.

"Mi dispiace."disse lei "Io credevo...che sarei stata in grado di controllarlo."

"Ci sta trasformando,dottoressa."disse Bill chinandosi "Tutti e tre e di certo non in meglio."

"Ho sbagliato,avrei dovuto spegnere il risonatore quanto è arrivato Croford."disse Katrine "È chiaro ora che bisogna essere soli per compiere l'esperimento."

"Ma questo non è un esperimento!"disse Bill "È una follia!"

Katrine si alzò "La presenza di altri soggetti è causa di distrazioni pericolose,rimanendo vicino all'interruttore principale,io posso mantenere il controllo del risonatore,ma devo essere sola."

"Conosco questo comportamento,l'ho già visto per le strade."disse Bill "Lei sarà dottoressa,ma in questo momento si comporta come una drogata."

"Andate al diavolo tutti e due!"disse Katrine che andò via.

"Pensi a Croford,vado a preparare il furgone."disse Bill aprendo la porta "Si metta dei vestiti addosso,a meno che non voglia essere presa a calci da un sergente di polizia."

Katrine si toccò la fronte,appoggiandosi ad una colonna,poi vide le catene che pendevano dal soffitto con i lacci e ci mise dentro la mano destra,poi andò contro un armadio nero,lo aprì e ci guardò dentro trovando uno strano vestito di pelle nera,ne prese un pezzo e se lo strusciò sul viso,poi si mise la mano destra nella vestaglia toccandosi il seno sinistro,poi guardò Croford.

Bill metteva i bagagli nel furgone "Meno male che è finita."

La donna aveva indossato il vestito nero.

Aveva un collare nero,con delle punte di metallo,un abito nero con delle punte che copriva la parte finale del seno e la pancia fino alla vita,aveva degli slip neri,l'inizio delle gambe era scoperto,aveva delle calze e scarpe con i tacchi scuri.

L'inizio del petto e delle braccia erano coperti,poi gli avambracci e metà indice erano coperti dal vestito nero con le punte.

Prese un rossetto e se lo mise.

Si guardò allo specchio per un po',poi si toccò i capelli,guardò verso Croford e si sedette sul letto iniziando a toccarlo,poi gli tirò già la coperta e continuò.

In quel momento entrò Bill "Che diavolo sta facendo?"

Lei lo guardò e sorrise.

"Le avevo detto che doveva vestirsi."disse Bill.

"L'ho fatto."disse lei.

"Il furgone è pronto,lei viene via così?"disse Bill.

"Oh..."disse lei avvicinandosi "È un vero peccato,io vorrei rimanere qui con te ancora per un po'."

Il generatore esplose e delle scariche elettriche colpirono i cavi.

Lei iniziò a a toccare le spalle di Bill che la voltò verso uno specchio "Guarda come ti sei ridotta!

Sei tu quella?"

Lei iniziò a piangere "Non lo so più chi sono."

Bill le mise un lungo cappotto blu addosso.

Le scariche elettriche alzarono la leva e collegarono i fili accendendo la macchina e mandandola al massimo.

Croford si svegliò "Ascoltate."

"Croford,è ora di andare."disse Bill.
"No,ascoltate."disse lui "Il risonatore.

Sta cercando di attivare la macchina dall'aldilà."

"Figlio di puttana!"disse Bill che corse in soffitta e provò a toccare la macchina,ma si prese delle scariche elettriche,poi cadde a terra ed estrasse la pistola "La distruggerò!"

La pistola gli fu tolta di mano e finì su una delle macchine.

Gli alti due arrivarono in soffitta e corsero verso l'oggetto,ma degli insetti gli volarono addosso,mentre i cavi si illuminavano di energia e sparavano scintille.

"AIUTO,TIRA IL CAVO!"urlò lei "TIRA IL CAVO!"

Bill tirò il cavo,ma senza successo.
"Usa l'accetta!"urlò Croford "L'ACCETTA!"

Bill prese l'accetta,ma si prese una scossa e finì a terra,poi colpi dei cavi con l'arma,ma le scariche elettriche passarono nell'ascia.

"Mio Dio."disse lui che puntò la torcia su loro due e gli insetti se ne andarono,ma poi volarono su di lui e lo ricoprirono.

"NO!"urlò Croford e i due tentarono di spegnere la macchina,ma presero una scarica.

L'uomo era stato divorato in poco tempo dagli insetti.

I due gli andarono vicini e Katrine pianse.

"Non piangere,è finita."disse Croford abbracciandola.

Nell'ombra si intravedeva una creatura umanoide,con il corpo l'argo,che sembrava un bozzo e le gambe distanti l'una dall'altra.

"Katrine."disse lui che la alzò,poi sentì un forte dolore alla testa e si mise le mani sul cranio.

La creatura venne alla luce.

Aveva il volto di Pretorius,un collo lunghissimo protratto in avanti,il corpo deforme allungato in avanti,il braccio destro era ancora umano e piegato verso il basso,mentre l'altro braccio aveva sia l'avambraccio sia la mano molto larghi e con delle dita grandi e lunghe.

La parte della vita era larga con delle gambe deformi simili a colonne con cinque dita appuntite alla fine.

"Baciami."disse lui "Baciami,mia cara."

Da sotto l'essere scese un tentacolo che formò una mano grande come le spalle della donna e la afferrò alla gola dopo che lei ebbe preso un estintore.

Dalla testa di Pretorius usciva fuori un tentacolo piccolo proprio al centro della fronte e aveva la punta nera.

"Gli uomini hanno vita breve."disse lui.

"Lasciala andare!"disse Croford in ginocchio.

"Oh,lo farò."disse l'essere "Arriverà al di là dei suoi sogni più sfrenati.

Lei entrerà nella mia mente e io entrerò nella sua e non esiste piacere più sensuale e lussurioso di questo."

"TU NON HAI MAI CONOSCIUTO NE DATO PIACERE,MA SOLO DOLORE!"urlò Croford e l'essere smise di ridere.

Croford si mise le mani sulla testa ed urlò.

"Ti stai evolvendo in un'ammirevole essere che non è mai esistito prima."disse Pretorius.

"Io sono Croford Stillingast."disse lui.

"Cerca di abbandonarti,Croford."disse Pretorius.

"NO!"disse Croford.

"Lascia che succeda."disse Pretorius mentre lui urlava "Ah..."

La fronte di Croford si gonfiò e si aprì rivelando un tentacolo identico a quello sulla testa di Pretorius.

"Croford!"disse lei.

Croford riuscì a vedere agli infrarossi "È così bello.

È così meraviglioso."

"Ora si che puoi veramente vedere."disse Pretorous.

"Che cosa gli hai fatto."disse Katrine.
"Ho risvegliato la sua ghiandola pineale addormentata."disse Pretorius "Tutto il resto l'ha fatto lui."

Lei cadde a terra e afferrò l'estintore mentre il tentacolo la portava a se.

Lei aprì l'estintore sulla macchina congelandola.

"NO!"urlò Pretorius che svanì.

"Croford."disse lei che andò vicino all'altro che era svenuto.

La macchina si riaccese e l'essere ricomparve.

"IO TI UCCIDERÒ."disse il mostro e lei usò l'estintore sulla macchina spegnendola,poi continuò a congelarla.

Infine si mise accanto a Croford,rise istericamente per un po', e dopo si mise a controllare se respirava.

Poco dopo Croford era su una barella, ancora svenuto e davanti a lui c'era la dottoressa che lo aveva fatto rinchiudere che si metteva i guanti.

La donna prese delle pinze le mise sull'apertura,ma il tentacolo insanguinato venne fuori e lei restò a guardarlo inorridita,poi il tentacolo tornò dentro.

Arrivò un'infermiera "La polizia è qui."

Katrine era su una poltrona con una mano sulla testa.

L'ispettore si alzò e andò a parlare con la dottoressa.

"Ci ha raccontato una storia a dir poco straordinaria."disse l'ispettore.

"Io vi ho raccontato al pura verità."disse lei.

"Vorremmo la sua opinione sul suo stato mentale."disse l'ispettore.

"Preferirei darle la mia opinione sulla sua condotta professionale."disse l'infermiera "È davvero spregevole."

La dottoressa la aprì leggermente il cappotto rivelando il vestito nero "La guardi.

Dubito che si renda conto di quello che ha fatto.

Lei ha distrutto la mente di Croford Stillingast,molto probabilmente anche la sua vita."

"Lo so."disse lei "Quella macchina dev'essere distrutta."

"Le ho dato retta una volta dottoressa e ho perso uno dei miei uomini migliori."disse l'ispettore "Il dipartimento mi manderà a dirigere il traffico grazie a lei.

Glie l'affido,dottoressa."

Katrine afferrò le spalle dell'ispettore che si tolse le mani di dosso "No,spettate,non potete rinchiudermi!

Vi prego."

"Non sarà facile recuperarla nello stato in cui è."disse la dottoressa "Disturberà anche gli altri pazienti."

"Faccia quello che ritiene opportuno."disse l'ispettore andando via.

"Aspetti dottoressa."disse Katrine afferrandola "Io le ripeto che sono pentita di quello che ho fatto.

Deve assolutamente..."

"Non venga a dire a me cosa devo fare,ragazza meraviglia."disse la dottoressa "Lei ha sempre avuto una risposta a tutto,beh ora è la mia paziente perciò deve accettare la mia risposta."

La donna si rivolse all'infermiera "Prepari la dottoressa per l'elettroshock."

"Ma,dottoressa,il regolamento dell'ospedale..."disse l'infermiera.

"Il regolamento dell'ospedale dice che lo staff degli infermieri deve eseguire gli ordini perciò faccia come le ho detto di fare."disse la donna.

"Si dottoressa."disse l'infermiera.

Katrine corse via e le due le corsero dietro.

"FERMATELA!"urlò la dottoressa.

"NO!"urlò Katrine che fu trattenuta dagli infermieri.

"Se continua a fare resistenza datele un sedativo."disse la dottoressa "Mettetela nella stanza 5,io controllo Croford."

Croford si alzò e scese dal letto,poi aprì la porta della stanza,vide una guardia,poi chiuse la porta lentamente e camminò via,trovò un vassoio con del cibo e lo mangiò con le mani,poi si diresse verso una porta,la aprì,ed entrò in un laboratorio dove trovò dei secchi a terra.

Katrine era su un lettino e veniva legata.

"Per favore,l'elettroshock no."disse lei "Non è necessario.

Adesso sto bene."

Le misero un oggetto in bocca e lo legarono.

La dottoressa entrò nella stanza e vide che Croford era scomparso così andò da una guardia "Se n'è andato.

Chiami subito la polizia."

L'uomo corse via,poi vide del liquido rossastro che usciva da sotto una porta così entro,accese le luci e trovò Croford che mangiava pezzi di carne cruda,accucciato vicino ad un secchio.

"Croford,per favore non mangiarli."disse lei.

"Sono deliziosi."disse lui.

"Possono farti molto male,sai."disse lei avvicinandosi e lui lasciò cadere il pezzo di carne,poi si sedette a terra e si pulì.

"Oh mio Dio,ma cosa mi sta succedendo?"disse lui.

Lei si chinò "Noi...non lo sappiamo ancora,ma stai certo che lo scopriremo."

Lei lo fece alzare e i due si avviarono verso la porta "Ora è meglio se vieni con me."

Lui la guardò e vide il suo cervello attraverso il cranio,fece uscire il tentacolo,le mise una mano sulla gola mandandola al muro e le mise la bocca sull'occhio succhiandole il cervello.

Gli infermieri mettevano delle cuffie sulle tempie di Katrine.

L'infermiera e delle guardie entrarono "Venga,è accaduta una cosa orribile,abbiamo bisogno di lei."

"Ma,aspetti un momento... e di lei cosa ne faccio?"disse l'uomo.

"La riporti nella sua stanza."disse l'infermiera e gli altri andarono mentre lui la slegava,poi Katrine gli sbatté in testa la lampada e lui svenne.

Croford vagava nel garage e si nascondeva dietro le colonne,mentre Katrine metteva in moto il furgone di Bill.

"Katrine..."disse lui "Katrine!"

Il furgone andò via e arrivò un'ambulanza.

Croford si nascose.

Un uomo e una donna scesero dal mezzo e portarono fuori un anziano su una barella.

L'uomo portò via la barella,mentre la donna rimase nell'ambulanza.

"Jef torna subito."disse lei "Jef?"

La donna trovò la barella nel garage con il vecchietto coperto da un lenzuolo che urlava "Oh mio Dio...io...io...ho visto un serpente…un serpente gli è uscito dalla testa e..."

"Oh Cristo,Jef perché l'ahi lasciato qui?"disse lei "Non vedi che sta vaneggiando?"

"L'ha mangiato."disse lui "L'ha mangiato.

Oh Signore."

La dotta trovò Jef con un occhio di fuori e molto sangue,poi Croford,con il tentacolo che usciva dalla testa,la afferrò alle spalle.
"OH MIO DIO!"urlò il vecchio.

Lei lo tagliò con il coltello e corse via,Croford le saltò addosso,i due caddero,lui le sbatté la testa a terra poi le succhio il cervello.

Il tentacolo tornò nella testa e Croford si allontanò.

"OH MIO DIO!"disse il vecchietto coprendosi "IL SERPENTE!

IL SERPENTE!"

Croford salì sull'ambulanza e andò via.

In quel momento arrivò una macchina da cui scese Rosie,la donna che aveva contagiato una città con l'epidemia di rabbia poi aveva assorbito l'entità di metallo vivo che veniva dallo spazio "Sento qualcosa.

Una presenza..."

Katrine arrivò davanti alla casa di Pretorius,scese dal mezzo ed usò le chiavi per entrare.

Indossava una giacca marrone,una maglietta rossa e dei jeans blu.

Lei vide la macchina congelata e delle linee bianche che degnavano il corpo di Bill a terra,poi frugò nella borsa e prese dell'esplosivo al plastico mettendolo sulla macchina e lo azionò.

Ci furono delle esplosioni di scintille nel generatore.

Lei iniziò a scendere le scale della casa,quando Croford la afferrò,la portò nella stanza delle torture di Pretorius e la legò mentre lei lo pregava di non farlo.

"Perché fai così?"disse lei.

"Perché io ti amo, Katrine."disse lui.

"Croford,dobbiamo uscire,il risonatore sta per esplodere."disse Katrine.

"Dobbiamo rimanere qui insieme."disse Croford.

"Vuoi ascoltarmi?!"disse lei "Ho messo una bomba sul risonatore,tra pochi minuti salterà tutto in aria!"

"Non mi importa niente."disse lui.

"E Pretorius?"disse Katrine "Se riuscirà ad accendere la macchina potrà sempre tornare qui."

"Lui è sempre qui."disse Croford e il tentacolo uscì dalla testa.

"Allora non hai capito?"disse lei "Non solo tornerà,ma ci divorerà e insieme a noi tutta la razza umana!"

"Sei davvero meravigliosa."disse lui accarezzandola "Non ti farò del male.

Te lo prometto."

Lui cerò di morderle l'occhio,ma lei gli diede un calcio e poi gli morse il tentacolo strappandolo dalla testa e facendolo urlare.

La macchina si riaccese anche dava scintille.

Croford si mise in ginocchio,mentre il vento arrivava fino a loro.

"CROFORD,AIUTAMI!"disse lei.

"Katrine."disse Croford.

Pretorius ricomparve e il mostro le mise il braccio sinistro al collo "Ben venuta,mia cara.

Stavo proprio aspettando te."

"IVAN NO!"urlò Croford.

"Si."disse l'essere "Il più grande piacere se sensuale è conoscere i desideri di un'altra mente."

"I TUOI DESIDERI IO LI CONOSCO BENE!"urlò Croford "SONO QUELLI DI UN'IMPOTENTE!"

"Noi siamo gli esseri più potenti che siano in tutto l'Universo!"disse Pretorius.

"Se ne accorgerà!"disse Croford alzandosi "Sarà inutile ogni suo tentativo!

TU NON RIESCI AD AMARE!"

"Forse tu potresti insegnarmelo."disse lui.

La creatura iniziò ad inseguire Croford che scese le scale,allora l'essere si fece crescere delle ali membranose.

"D'accordo,vieni a prendermi Pretorius!"disse Croford "QUESTA VOLTA NON SCAPPERÒ DI CERTO!"

Pretorius era diventato una specie di lungo pipistrello,con un muso allungato,con due denti enormi,più altri,la testa aveva il cervello visibile e c'erano dei filamenti di carne a tenerlo attaccato.

L'essere colpì Croford e lo mandò a terra,poi gli atterrò sulle spalle afferrandolo con braccia aventi tre dita e gli mise la testa nella bocca.

Katrine vide le sanguisughe che nuotavano nell'aria,così restò immobile,poi mosse il polsi e gli esseri morsero le corde liberandola,poi lei estrasse lentamente dei fiammiferi dalla tasca e li accese gettandoli in un anglo e gli esseri la seguirono,mentre lei fuggiva.

Arrivata alla base delle scale inciampò sul corpo decapitato di Croford e urlò,poi cadde all'indietro vedendo al creatura e toccò una delle anguille sulla sulla ringhiera della scala,poi corse di sopra,mentre del liquido cominciava a colare giù per i gradini.

I tentacoli del mostro la seguirono e chiusero una porta alle sue spalle,poi lei andò in soffitta e vide che la macchina emanava scintille.

Una mano le afferrò le gambe e lei vide che Pretorius aveva ripreso la forma con il collo allungato e il volto umano.

L'essere rise e lei cadde a terra,poi però delle dita uscirono dalla sua bocca e aprirono in due il cranio,poi metà del corpo di Croford,che aveva di nuovo i capelli,uscì dall'essere.

"Katrine scappa!"urlò Croford che fu inghiottito ancora.

"CROFORD!"urlò lei e si riformò la testa di Pretorius che rise,ma le braccia di Croford uscirono dalla pancia dell'essere e la creatura cadde a terra contorcendosi,poi divenne una massa informe e si divise in due.

La testa di Pretorius divenne scheletrica e morse quella dell'avversario.

"CROFORD!"urlò lei.

La testa di Croford la liberò dalla mano del mostro,poi lei corse verso la finestra e si gettò di sotto,mentre la bomba esplodeva facendo saltare in aria parte della casa.

Cadendo lei si fratturò il ginocchio e presto arrivarono altre persone inclusa la vecchietta con il cane.

"Ho chiamato i pompieri,la porteranno all'ospedale."disse la donna accarezzandola "Che è successo la dentro."

"Una cosa orribile."disse lei.

"Cosa?"disse la vecchina.

"L'ha...l'ha...l'ha mangiato."disse Katrine.