IL LADRO DI BAMBINI (IT?)

Era notte e davanti ad un computer,al posto del ragazzo,vi era una donna che stava facendo un video online "Riporto ora delle notizie che ci sono appena giunte in redazione.

Non sappiamo se le informazioni siano vere o meno.

Ci limitiamo a riportare le cose per come le abbiamo ricevute.

Attualmente le autorità della zona si stanno occupando del caso.

Molto a nord,nelle terre in cui le valli sono sempre innevate, come le cime delle montagne più alte,esisteva un piccolo villaggio in cui vivevano persone semplici,come il ghiaccio che le circondava.

Al centro della foresta di conifere ,che costeggiava la zona est del villaggio,c'era una piccola radura con un laghetto congelato in cui era prigioniero un essere tremendo che il mondo aveva cercato di dimenticare.

Stando ad una leggenda ritrovata nelle zone dove è tutt'ora aperta l'indagine,nell'era in cui gli umani erano giovani sulla Terra ,questa creatura era conosciuta con molti nomi,ma il più usato era Paccoeyamanna,ovvero il ladro di bambini.

La nostra storia inizia con la più bella nevicata che si fosse mai vista e con due fratelli,Ivan e Ben,i quali avevano deciso di andare a giocare nel bosco e fermarsi al vecchio lago per pattinare.

Nella foresta era sceso un silenzio tombale,rotto solo dallo scricchiolare della neve sotto gli stivali dei due bambini che correvano felici.

Il bianco era totale e orientarsi era difficile,ma loro conoscevano la strada,anche fin troppo bene.

La madre non voleva che andassero da soli nella radura,ma quel posto era talmente bello e pieno di divertimenti che ormai c'erano andati più volte di nascosto che accompagnati.

Arrivarono in fretta e indossarono i pattini che aveva regalato loro il nonno per natale.

Iniziarono a giocare e andarono avanti per ore intere.

Erano talmente esagitati che non si erano accorti che la nevicata eccezionale aveva rotto i rami di uno dei pochi alberi che era sulla riva incrinando il ghiaccio del laghetto.

Ivan raggiunse quella parte e il pavimento cominciò a cedere sotto il suo peso.

Tutto accadde molto velocemente.

Solo il tempo di dire al fratello di non avvicinarsi e poi sprofondò nelle gelide acque del lago,battendo la testa sul ghiacciò cadendo.

L'acqua si colorò di rosso e tutto tacque per qualche secondo,poi le crepe iniziarono a diramarsi fino alle sponde e Ben corse sulla terraferma cercando disperatamente di trovare il fratello con lo sguardo.

Improvvisamente l'acqua al centro cominciò a ribollire e una mano completamente bianca sbucò,seguita da un ruggito che costrinse il bambino a fuggire il preda al terrore.

Tutti gli uomini del villaggio partirono alla ricerca del piccolo Ivan,ma al lago non trovarono tracce ne di lui ne dell'essere che aveva spaventato tanto il fratellino.

Con il calar della notte le ricerche si interruppero e Ben guardò la processione di torce che uscivano dalla foresta.

Aveva gli occhi arrossati dal pianto continuo e non riusciva a pensare ad altro che alla mano bianca che aveva visto.

La madre provò in tutti i modi a consolarlo,ma non poteva fare nulla e il piccolo riuscì ad addormentarsi solo dopo ore che piangeva.

Quella notte il villaggio fu svegliato da tre urla improvvise e inspiegabilmente tre bambini scomparvero nel nulla senza che nessuno vedesse niente.

Il giorno dopo le ricerche ripresero,non solo del povero Ivan,e nel bosco furono trovate delle strane tracce che conducevano al lago.

Il posto fu setacciato,ma ancora una volta non fu trovato nulla.

La notte altri due bimbi furono portati via dalle loro famiglie e Ben sapeva che doveva esserci dietro la mano bianca.

L'intero villaggio andò nel panico e i genitori iniziarono ad essere molto protettivi verso i bambini,ma servi a poco.

Nonostante le ronde di guardia,le assi alle finestre i piccoli venivano strappati dalle loro case per non tornare più.

Ben diceva spesso che ,prima o poi, sarebbe toccato a lui,così i genitori tentarono di nasconderlo meglio che potevano.

Appena l'ultimo adulto lasciò la sua camera per farlo dormire,il bambino sentì la voce di Ivan provenire da un angolo buio della stanza.

Si alzò lentamente,fece luce con la debole lampada e vide il fratello.

Stava fermo nell'angolo sorridendo.

Aveva i vestiti e i capelli bagnati e la pelle era azzurra.

Gli occhi erano completamente bianchi e al posto delle unghie aveva degli artigli neri.

Un ultimo squarciò la notte e dopo pochi giorni del villaggio non si seppe più nulla.

Qualche tempo dopo,alcune cittadine a sud furono rase al suolo da tremendi incendi e i pochi sopravvissuti parlarono di un esercito di bambini morti,guidati da un terribile essere che rapiva i loro figli.