A/N: (da un post originale del novembre 2012 [N/T: sì, la storia è vecchia])In questa storia il Tempo è testardo. È difficile cambiare le cose, per questo le cose continuano a capitare simili a come erano accadute la prima volta. Da quando è cominciata la scuola, Draco non ha fatto nessun cambiamento o suggerimento drastico. È in un punto di svantaggio per evitare effettivamente che le cose accadano in quanto non capisce il Tempo e non sa effettivamente cosa sia accaduto la prima volta.

In questa storia il Tempo (sì, ha la maiuscola) farà del suo meglio per tenere la linea temporale intatta. (Ha a che fare con quei punti fissi menzionati in precedenza.)


Cap. 17 Alleanze che Cambiano


Il mattino seguente Nott era furioso quando Harry e Draco apparvero a colazione. Harry era allegro in quanto pensava che incontrare un cane a tre teste fosse stata un'avventura fantastica. Draco stava cominciando a preoccuparsi che Harry fosse effettivamente un po' squilibrato mentalmente. Nessun undicenne penserebbe che incontrare un mostro sia una grande avventura.

Harry Potter sì.

Qualcosa doveva aver disorientato il cervello di quel ragazzino.

Draco fece una smorfia quando si accorse che c'era una spiegazione logica per la mente disorientata del bambino: la Maledizione che Uccide. Era stata scagliata in maniera molto chiara contro la sua testa.

Draco si lasciò cadere la testa tra le mani. L'Oscuro Signore aveva creato l'Harry che amava i misteri ed che non sapeva bene come ci si comportasse con "l'avventura"*. Quello che correva via verso missioni suicide per "salvare persone."

Adorabile.

O magari, prima che l'Oscuro Signore diventasse pazzo, lui era come Harry? Prima che si tuffasse così in profondità nelle Arti Oscure da avere gli occhi rossi e da trasformarsi in un serpente e da perdere tutta la sua sanità mentale. Draco provò a immaginarsi un giovane Oscuro Signore, il che si rivelò complicato, perché immaginarsi Faccia di Rettile come un bambino era inquietante. La bizzarra immagine di un giovane Oscuro Signore che correva lungo i corridoi di Hogwarts cercando di scoprire il Mistero del Cane a Tre Teste era troppo per Draco.

"È o qualcosa di molto importante o molto pericoloso," stava dicendo Harry. Senza preoccuparsi dei mancati tentativi di Draco di placare la propria risata. "O entrambi."

Alla luce del giorno Neville si stava comportando come un ragazzino normale. Non pensava che l'incontro della notte precedente con un Mostruoso Cane Assassino fosse niente di divertente. Aveva un colorito verdognolo mentre Harry continuava a ridiscutere la nottata. Neville mangiò la sua colazione in silenzio, lanciando a Draco delle occhiate caute di tanto in tanto. Gli chiese anche se dovesse andare in Infermeria.

"No, ma Harry dovrebbe. È chiaramente pazzo" disse Draco lanciando un'occhiataccia a Harry.

Si aspettava che Harry aggrottasse le sopracciglia e lo informasse che non era pazzo, ma perfettamente sano. Ma no, Harry Potter non era nessuna di queste cose. Harry Potter sorrise- un sorriso largo- e continuò a fare congetture su cosa fosse nascosto sotto la botola.

"Una sacco di oro? Un oggetto magico che crea l'oro? Un oggetto magico che crea ancora più magia? Una pietra più preziosa del Diamante Hope*? Una pietra che può creare una riserva infinita di petrolio*?"

"Olio? Perché dovresti volere una riserva infinita di olio?" chiese Neville. "Non lo puoi avere facilmente? Perché avresti bisogno di una pietra?"

"Petr-olio. La cosa che i Babbani usano per le loro macchine e aggeggi. Non è una risorsa rinnovabile," affermò Harry. "Be, lo è. Suppongo. Ma ci vogliono milioni di anni per farlo. È composto da dinosauri e piante morte che stanno sottoterra e sono sottoposte a una grande pressione. I Babbani lo usano per un sacco di cose."

Neville e Draco lo fissavano con un'espressione vuota.

"I Babbani fanno funzionare cose con l'olio? Pensavo che si usasse solo per, be, le pozioni e per cucinare," disse Neville. "Pensavo che venisse da cose come olive o altre piante. Che crescono sopra la terra."

"Oro nero," disse Harry che evidentemente non aveva sentito Neville. "Era chiamato così in questo libro che ho letto. Perché è molto prezioso."

Sembrava che Harry sapesse un po' troppe cose su questo strano olio Babbano.

Hermione, quando seppe della loro disavventura notturna, divenne furiosa. Era arrabbiata con Draco per non essere riuscito a fermare Harry, arrabbiata con Harry per essere stato tanto imbecille da pensare che Nott si sarebbe presentato e furiosa con i due per essersi trascinati appresso il povero Neville.

Smise di parlargli. Per un'intera settimana. Nonostante Harry non sembrasse preoccupato (era troppo impegnato a scoprire cosa ci fosse nascosto sotto la botola e a cercare di spiegare le meraviglie dell'Olio Babbano a Draco), Draco ne era ferito. Aveva provato a parlare a Hermione, ma lei aveva sbuffato, si era voltata dall'altra parte e se n'era andata. Nel momento in cui era successo una sensazione sconosciuta si era fatta strada nel suo petto, e cresceva ogni volta che lei lo trattava il quel modo. Draco non era abituato a essere ignorato e all'inizio aveva pensato di essere irritato.

Gli ci volle una settimana per capire che ne era rimasto ferito, non essendo mai stato "ferito" in quel modo prima. Lui era Draco Malfoy, nessuno lo ignorava. Nessuno prima lo aveva mai ignorato senza rivolgergli la parola. Si ritrovò in una situazione in cui gli mancava la sua compagnia, era arrabbiato con lei perché non gli parlava e frustrato per il modo in cui si sentiva.

Era la Granger! Perché stava lasciando che lei gli desse sui nervi! Era una so-tutto-io noiosa e piena di sé.

Ma, gli mancava.

Non gli piaceva, ma era così. Dopo una settimana l'aveva finalmente accettato. Draco decise, visto che Harry continuava a parlare dell'olio Babbano a Neville, che avrebbe iniziato a seguire Hermione ovunque e a parlarle senza fermarsi fino al punto in cui lei gli avrebbe parlato di nuovo. Una settimana era un periodo abbastanza lungo per smettere di essere arrabbiati.

"Oh!"gridò Harry un mattino quando i gufi inondarono la Sala Grande una settimana dopo l'Incidente del Cane. Draco alzò lo sguardo da dove stava giocherellando con i suoi cereali per vedere un pacchetto lungo e sottile portato da sei gufi striduli* che si dirigevano verso di loro.

Sapeva cosa ci fosse lì dentro. Con tutto quello che era seguito all'Incidente del Cane Pazzo, si era dimenticato dell'Incidente della Ricordella.

La vita di Draco si era trasformata ne "Gli Incidenti Rappresentati da Harry Potter".

I gufi volarono verso Harry e mollarono il pacco di fronte a lui, facendo cadere addosso a Draco i suoi stessi cereali. Il succo di zucca di Neville volò verso sinistra, versandosi sul tavolo e sgocciolando sul pavimento. Il piatto di bacon di Harry (quello era tutto quello che stava mangiando quella mattina: bacon) cadde sul pavimento spargendo il suo contenuto ovunque tra il tavoli di Grifondoro e Corvonero. I sei gufi avevano appena preso il volo quando un altro gufo atterrò e lasci un messaggio di fronte a Harry (facendo rovesciare la tazza di tè di Draco, la quale andò a raggiungere i cereali).

Harry aprì per primo il messaggio, i suoi occhi si allargarono per un momento. Draco lesse da dietro le sue spalle (dopo che si fu pulito) il messaggio della McGranitt che lo informava di non aprire la sua Nimbus 2000 a tavola. Harry emanava gioia. Afferrò il pacco incartato (che era chiaramente una scopa) e diede uno strattone al braccio di Draco.

"Sì?"

"Andiamo! Non lo posso aprire qui," bisbigliò Harry. "Dai!"

Nonostante la sua noia residua nei confronti di Harry perché era colpa sua se Hermione non parlava con loro, Draco non potè fermarsi dal provare la stessa esaltazione che stava provando Harry. Harry era così tanto elettrizzato da essere contagioso.

Draco afferrò la sua borsa e seguì Harry. Mentre si dirigevano verso la porta Draco si tolse varie fette di bacon dalla borsa. Erano arrivati solo a metà della Sala d'Ingresso quando Nott gli bloccò la strada, affiancato da Tiger e Goyle. Prima che Harry potesse reagire, Nott si sporse in avanti e gli prese il pacco dalle mani.

"Questo è un manico di scopa," annunciò stupidamente. Draco era lieto di vedere come ci fosse un pizzico di gelosia nella faccia di Nott mentre questo gli lanciava occhiatacce. Tuttavia, venne presto nascosto da un'espressione trionfante nel trovare Harry con un manico di scopa. "Ce l'hai fatta stavolta, Potter. A quelli del primo anno è proibito avere dei manici di scopa."

"Lui sì."

Draco sussultò, guardando dietro a Nott e agli Gnomi vide Weasley e Zabini, accompagnati da Tracey Davis e dalla ragazzina coi capelli neri e con gli occhiali di cui Draco non si era mai preoccupato di imparare il nome.

"Cosa ne vuoi sapere tu, Weasley," sputò Nott, lanciando un'occhiataccia al gruppo di Serpeverde dietro di lui.

Zabini sembrava totalmente annoiato. "Cosa ne vogliamo sapere noi? Noi su questo sappiamo tutto, vero Tracey?"

"Vero."

"Noi prestiamo attenzione," rispose Occhiali.

"Quindi conosciamo l'esito finale della tua piccola bravata, Nott," continuò Zabini, assottigliando i suoi obliqui occhi neri.

Per un momento sembrò che Nott avesse perso la voce. Zabini si avvicinò con calma, occhieggiando il pacco in mano a Harry. Poi lanciò uno sguardo dietro di sé verso Weasley. "Che ne pensi, Ronald? Una Nimbus Duemila uno?"

"Solo il meglio per Potter," rispose Weasley, la sua voce aveva un pizzico di invidia.

"Cosa ne vuoi sapere tu, sporco traditore del tuo sangue?" scattò Nott. "Non ti puoi neppure permettere il manico."

Zabini guardò Nott con uno sguardo freddo e indifferente. "Stai rendendo ridicolo te stesso e la Casa di Serpeverde, Nott."

"Non è vero. Tu lo stai facendo. Socializzando con traditori del proprio sangue e mezzo sangue. Sei quasi peggio di Malfoy," ringhiò Nott.

Un singolo sopracciglio si sollevò nel volto di Zabini. Prima che potesse rispondere il Professor Vitious apparve vicino al gomito di Draco.

"Nessun litigio spero, ragazzi?" squittì.

"Potter ha ricevuto un manico di scopa," annunciò velocemente Nott, indicando il pacco che era ancora in mano a Harry.

Zabini esalò un lungo sospiro sofferente e si riavviò verso Weasley. Prima che Vitious potesse rispondere, Zabini e il suo gruppo erano svaniti.

Draco trovava curioso che Zabini avesse messo insieme alcune delle persone sul gradino più basso di Serpeverde per il suo gruppo. L'altra volta Zabini aveva gironzolato alle estremità del gruppo di Draco, senza mai entrarci veramente fino al sesto anno quando era semplicemente apparso. E, se Draco ricordava bene, il settimo anno Zabini era scomparso di nuovo dal radar.

A dire il vero, l'unica cosa consistente che Draco ricordava di Zabini è che aderiva alla tipica linea purosangue: i Mezzosangue e i traditori del proprio sangue sono feccia.

Draco prese un appunto di tenere d'occhio Zabini. Il ragazzo aveva chiaramente qualcosa in mente.

"Sì, sì, è giusto," gli diede ragione Vitious, sorridendo a Harry.

Harry e Vitious iniziarono a chiacchierare sulla scopa mentre Nott diventava rosso come un pomodoro. Draco fece un passo verso Nott e sorrise.

"Sono così felice che tu abbia trovato degli amici, Nott," disse Draco a bassa voce mentre Harry discuteva statistiche delle scope con Vitious. "Ma lascia che ti avverta. Quando avrai bisogno che loro si comportino veramente da amici, che ti sostengano e che ti stiano accanto? Non lo faranno. Loro possono solo pensare attraverso il loro stomaci."

Draco sollevò la mano che teneva il bacon. Sia Tiger che Goyle si lanciarono verso il bacon. Draco lasciò che gli Gnomi lo prendessero e lanciò a Nott un'occhiata significativa. Poi si voltò. Vitious se ne era andato e Harry stava sogghignando. Nott era furioso e se ne andò dicorsa /di gran carriera dalla Sala d'Ingresso.

Draco salutò gli Gnomi, che stavano entrambi mangiucchiando il bacon e si diresse verso le scale. Harry lo seguì. Come raggiunsero la cima delle scale sentirono, "Come siete finiti con una scopa per essere andati in giro di notte?"

Harry e Draco guardarono alla loro destra e trovarono una irata Hermione in piedi sul pianerottolo con le mani sui fianchi. Draco sentì qualcosa torcersi dentro di sè. Lei sembrava stanca e affaticata. Aveva l'irrequieta sensazione che, in assenza della distrazione che Harry e Draco le offrivano, lei si stesse spingendo troppo per essere la migliore di tutti.

"Pensavo che non ci stessi parlando?" chiese Harry, guardandola con un'espressione dura.

"Harry," lo riproverò sottovoce Draco. Visto che era la prima volte che Hermione non aveva semplicemente sbuffato, Draco sperava che non fosse più arrabbiata e che stesse cercando una scusa per riprendere a parlare con loro. Nonostante il piano di annoiare Hermione seguendola e blaterando sciocchezze lo divertisse, ne avrebbe fatto volentieri a meno. "Ha la scopa perché ha volato e afferrato facilmente un oggetto minuscolo. Ha tenuto testa a Nott durante la lezione di volo quando Nott ha rubato la Ricordella di Neville."

Hermione corrucciò le sopracciglia, ma lasciò cadere le mani dai fianchi. La sua borsa dei libri troppo piena si schiantò sul pavimento. Harry la guardò allarmato perché aveva fatto un "BUM" molto forte.

"Devo intendere che hai comunque infranto le regole per salvare la Ricordella?"

"Emm..."

Harry si dondolò sui piedi, perdendo la sua rabbia.

"Potrebbe averlo fatto," ammise Draco, "Ma non sapeva che la McGranitt è una grande appassionata di Quidditch."

La mascella di Hermione cadde in terra. "Te l'ha data la McGranitt?"

"Shhhhh!"

Harry afferrò Hermione e la guidò verso una classe vuota. Draco afferrò la borsa di Hermione, che incantò perché fosse leggera come una piuma- sapendo che lei non sapeva ancora come farlo- e li seguì. Harry le stava spiegando come era diventato Cercatore della squadra- "ma per favore non dirlo a nessuno"- e come la McGranitt aveva ottenuto il permesso per fargli avere una scopa.

"Sei il più giovane giocatore del secolo! Lo sai che non fanno mai giocare quelli del primo anno? È pericoloso, Harry!" disse Hermione quando lui ebbe finito con la sua storia. "Cosa stava pensando la McGranitt?"

"Che vuole vincere," spiegò Draco. "Lei e il Professor Piton sono in competizione per Grifondoro e Serpeverde. Sin da..."

"Charlie Weasley," concluse Harry.

"Sì, sin da quando si è diplomato Grifondoro è stata terribile. Alla McGranitt piace veramente tanto il Quidditch, quindi quando ha visto Harry lo ha aggiunto alla squadra. E… visto che è pericoloso, puoi vederlo come una punizione," offrì Draco, ricordandosi delle ferite che Harry aveva subito a causa di quello sport. Il ragazzino cadeva dalla scopa un po' troppo spesso.

Il prospetto delle future ferite come punizione non fecero sentire Hermione per niente meglio di come stava prima. Continuò a preoccuparsi per Harry e per i pericoli che poteva incontrare giocando a Quidditch, il che erose in suo essere annoiata con Harry per aver ricevuto una scopa per aver infranto le regole. Seguì i ragazzi alla torre di Grifondoro. Non riuscendo a resistere alla tentazione di vedere la Sala Comune di un'altra Casa, afferrò la mano che Draco le offriva quando la invitarono dentro.

"Oh," sussultò quando si trovò nella stanza principale, guardandosi attorno. "È piuttosto..."

"Trasandata? Accogliente? Vissuta?"

Hermione corrucciò la fronte un poco. "È… informale. Confortevole. Corvonero è molto… ricca e lussuosa. Pieno di blu scuro e avorio. E ci sono una libreria e delle aule studio. La zona salotto è piuttosto piccola. Non come questa stanza."

Draco annuì. La Sala Comune di Corvonero sembrava un po' come quella di Serpeverde, solo molto probabilmente più luminosa e meno fredda, visto che si trovava in una torre e non nei sotterranei.

Hermione procedette lentamente verso i morbidi sofà vicini al caminetto, dove il fuoco bruciava vivace. Si guardò intorno con un espressione curiosa nel viso.

"Scommetto che qui diventa chiassoso, vero?"

Draco annuì. "Sì."

"È sempre così tranquillo a Corvonero," disse lei. Sembrava quasi persa nei suoi pensieri. "Sono veramente studiosi."

"Sai, Hermione, se mai vorrai unirti a Harry e a me qui di sera, tutto quello che devi fare è chiedere," offrì Draco.

"Come?"

"Perché non ci cerchiamo un sistema che ci permetta di comunicare tra di noi quando siamo vicini?" suggerì Draco. Lui sapeva che al quinto anno lei aveva fatto delle monete che erano in grado di passare dei messaggi tra le Case, ma dubitava che come primini ci sarebbero riusciti.

Hermione annuì quando Harry arrivò schiantandosi giù dalle scale.

"L'hai aperta?"

Lui scosse la testa. "No, lo farò dopo cena. L'ho messa nel mio baule e l'ho chiuso a chiave. Stanotte, ci volerò!"

Sembrava che Harry stesse per esplodere all'idea di volare. Harry tirò su la sua borsa, che era caduta giù dalle scale prima di lui. Era straordinario che le sue boccette d'inchiostro non si fossero rotte e non avessero inzuppato la sua borsa di inchiostro nero. Harry scosse la testa verso il buco d'ingresso e il trio uscì.


*"non sapeva bene come ci si comportasse con "l'avventura" ". Il testo in inglese (adventure addled) significa che il senso di avventura di Harry non funziona tanto bene e che quindi lui è confuso/frastornato nel concetto di cosa sia "l'avventura."

*Diamante Hope: per chi non lo conoscesse è un diamante di un insolito blu scuro (o profondo, come dice Wikipedia) che è custodito allo Smithsonian Museum di Washington. Ha la fama di portare sfortuna.

*olio: il pezzo che lo segue è il risultato di un gioco di parole in inglese, in cui il petrolio (oil) ha lo stesso nome dell'olio alimentare (oil). Ho tradotto con "petrolio" solo quello che diceva Harry perché altrimenti si sarebbe completamente perso il senso dello scambio di battute. Purtroppo il risultato è che sembra che Neville e Draco non sentano bene...

*gufi striduli: pare che l'unico nome in italiano sia "Megascops", ma era troppo brutto, così ho deciso di lasciare la traduzione letterale dell'originale "screech owls". Chiunque tra voi lettori che sia informato su questi gufi è il benvenuto se avete delle precisazioni che volete rendere note.


N/T Rileggendo il capitolo mi sono accorta di alcuni errori nei tempi e modi verbali, mi sta venendo il dubbio di cosa potrei non aver notato nei vecchi capitoli... Se per caso notaste qualcosa che non va fatemelo sapere. Io rileggo e ricorreggo, ma qualcosa sfugge sempre.

Cosa ve ne pare degli ultimi capitoli? Vi sembra che la mia traduzione sia migliorata o è sempre uguale?

Un grazie grandissimo a tutti voi che leggete e a voi che commentate!