Disclaimer: Se lo sai, non mi appartiene. Alcune parti vengono da La Pietra Filosofale.
Cap. 23 Trovare Nicolas
Hermione ritornò al castello il pomeriggio seguente. Né Draco né Harry erano siusciti a scoprire chi fosse Nicolas Flamel prima che lei tornasse. Il che le fece aggrottare le sopracciglia, ma fu contentissima di sapere che avevano iniziato a preparare la pozione.
"Oh, sapevo che eri intelligente, Draco! Tuttavia pensavo che forse sarebbe stata troppo difficile da preparare. È di un livello superiore ai G.U.F.O*," bisbigliò elettrizzata fissandp il calderone nel bagno di Mirtilla.
"Ecco, non era molto difficile. Ci vuole solo un sacco di tempo," mentì Draco.
Era stato complicato e non la parte più difficile non era ancora iniziata. In quel momento la pozione era a metà della fase di aggiunta degli ingredienti principali e Draco doveva controllarla quotidianamente per assicurarsi che fosse alla giusta temperatura e che non diventasse verde lime. Le indicazioni non dicevano perché si dovesse fare attenzione a non farla diventare verde lime, oltre al fatto che sarebbe diventata inutile se fosse successo.
In quel momento era viola brillante.
"Come farete ad entrare in possesso del resto degli ingredienti?" chiese Hermione. "Non ho mai neanche sentito parlare di metà di queste cose."
Draco si schiarì la gola, leggermente agitato. "Ho detto ai gemelli che volevamo fare uno scherzo a Raptor."
Rimase in attesa che Hermione esplodesse.
"Oh, buona idea. Loro possono andare a Hogsmeade visto che sono al terzo anno."
Draco la guardò a bocca aperta per un lungo istante.
"Cosa?" chiese lei indignata. "In un certo senso, se Raptor non è posseduto da Voldemort come credi tu, sarà come tirargli addosso dell'acqua puzzolente. Tanto non è che abbia comunque un bell'odore. Potrebbe essere un miglioramento."
"Non ha bisogno di berla?" chiese Draco.
Hermione alzò gli occhi al cielo, allungando la mano per farsi dare il libro. Draco uscì dal cubicolo e tirò fuori il libro dalla borsa. Glielo diede e si spostarono verso i lavandini. Lei trovò quello che voleva e lo lesse, "Quando sarete pronti a rivelare lo spirito, spruzzate il liquido nell'area in cui la presenza è più forte. Se il comportamento del posseduto cambia e non c'è un segnale fisico urge che il posseduto beva la pozione. Se lo spirito stesso si mostra con una manifestazione fisica sul posseduto, tutto quello che bisogna fare è infradiciare la manifestazione con la pozione. I risultati appariranno entro dieci minuti."
"Dieci minuti? Per allora saremo già morti!"
La mente di Draco si riempì di visioni di un Voldemort arrabbiato che lanciava maledizioni di tortura. Hermione, che non era mai stata colpita dalla Maledizione Cruciatus, non riusciva a capire quanto potessero essere lunghi dieci minuti.
"Conosci qualcuno che intaglia il legno?" chiese Hermione, scorrendo le pagine. "Non ne sono sicura, ma penso che se prendessimo dei dischi di legno e ci intagliassimo questo simbolo, non riuscirà a possederci."
Draco non era preoccupato per la possessione, era preoccupato per l'ira.
"Vero, qui dice che lo spirito espulso non sarebbe capace di possedere un altro essere umano per almeno sei mesi, ma meglio indossarli per precauzione."
Restituì il libro a Draco perché vedesse l'immagine. Era un dischetto con incisa sopra una semplice runa.
"Dove hai preso questo libro?" chiese Draco. Iniziò a sfogliare altre pagine per vedere se c'era qualche suggerimento su come proteggersi da una maledizione via spirito.
"Questo ti sembrerà strano, ma è caduto ai miei piedi. Ero in una libreria- una libreria Babbana, per inciso- quando è apparso. Ci ho inciampato e mi sono spaventata, almeno fino a quando non mi sono accorta di essere nella sezione Umoristica. Se i Babbani leggessero questo libro penserebbero che sia uno scherzo. L'ho sfogliato e ho capito che era vero. Quando ho visto la pozione, sapevo che dovevo darlo a te. Nel senso, sei tu quello che pensa che Raptor sia posseduto da Voldemort."
"È apparso ai tuoi piedi?" chiese Draco.
Lei annuì. "Non gli avrei dato una seconda occhiata se non fosse per il fatto che per me la copertina si muoveva. Nessun altro nel negozio la vedeva muoversi."
Draco era pieno di sospetto, ma erano accadute cose più strane. Come viaggiare indietro nel tempo e ritrovarsi nel proprio corpo da undicenne.
"Quindi lo hai pagato con soldi Babbani? E il negozio te l'ha venduto?"
"Sì. Sembrava una manna dal cielo," disse lei. "Volevo prenderti un libro Babbano per ampliare la tua educazione sui Babbani, ma questo sembrava più importante."
Draco sapeva che lei non aveva idea di quanto quel libro fosse veramente una manna dal cielo. Lo rimise con cura nella sua borsa. La coppia uscì dal bagno dirigendosi alla Torre di Grifondoro. Erano quasi arrivati al ritratto quando si aprì di colpo e Harry volò fuori scontrandosi con Draco. I due finirono a terra.
"Sai Harry, anche io sono molto felice di vederti, ma che ti prende?"
"L'HO TROVATO!" urlò Harry, agitando qualcosa mentre si rimetteva in piedi con un salto.
Era così elettrizzato che non riusciva a parlare chiaramente e spiegare di cosa stesse parlando. Saltellava in giro mentre Draco, con l'aiuto non necessario, ma gradito di Hermione, si rimetteva in piedi a sua volta.
"Harry, calmati. Non ti capiamo," lo rimproverò Hermione.
"L'ho trovato! Nicolas Flamel! Sapevo di aver già sentito quel nome! Il bowling con dieci birilli!"
Ci volle un momento perché Draco realizzasse che stava tenendo in mano una figurina delle Cioccorane.
"OH!"
Draco afferrò la carta da Harry e l'immagine del preside dal naso stortogli sorrise. Girò la carta e lesse il testo sul retro. "Silente è particolarmente famoso per aver sconfitto il mago Oscuro Grindelwald nel 1945, per aver scoperto i dodici usi del sangue di drago e per il suo lavoro in alchimia con il suo amico Nicolas Flamel."
"Cosa c'entra il bowling con dieci birilli?" chiese Hermione, guardando verso Harry che stava ancora facendo la Danza della Vittoria.
"A Silente piace il bowling con dieci birilli. E i lavori a maglia," disse Draco porgendole la carta.
Hermione prese la carta e la fissò aggrottando le sopracciglia, all'improvviso le si spalancarono gli occhi.
"OH!"
Senza un'altra parola corse via. Harry smise di danzare.
"State lì!" la sentirono urlare mentre si allontanava sempre di più.
Draco e Harry rimasero dove si trovavano scambiandosi uno sguardo. Draco gli spiegò i dischi che Hermione aveva suggerito di creare siccome ci sarebbero potuti volere dieci minuti perché la pozione funzionasse dopo averla tirata al retro della testa di Raptor.
"Potrebbe farlo Hagrid. Potremmo dirgli che li vogliamo per il nostro… club," provò Harry. "I maghi hanno dei club?"
"Sì. Tanti. Quale sarebbe il nome del nostro club?" chiese Draco pieno di sarcasmo.
"Be, dovrebbe avere dei legami con qualsiasi cosa sembrino questi dischi," disse Harry rigirandosi il libro tra le mani. "Cosa pensi che sia andata a prendere?"
"Un libro. È una buona ipotesi che stia prendendo un libro," gli assicurò Draco. "Be, sembrano una specie di cerchio con un triangolo."
"Il club del Cercangolo*."
"Bene. Perché stiamo formando un club?"
"Er, non lo so. Perché dovremmo voler questi cosi altrimenti?"
"Hermione ha letto che sono protettivi ed era piuttosto insistente sul fatto che ce li dovevamo procurare prima di andare a casa per l'estate, siccome non possiamo usare la magia. Hermione è paranoica."
"Oh. Immagino che possa funzionare. Ci proteggeranno?"
"Dalla magia? No. Ma siamo al primo anno. In più dubito che Hagrid ti faccia troppe domande," gli ricordò Draco.
"Qui! Qui!" urlò una Hermione senza fiato girando l'angolo. Aveva un enorme vecchio libro in braccio. Si fermò ansimando. Spinse il libro verso Draco, che lo prese. Le ci vollero cinque minuti per riprendersi dalla sua fosse corsa. "L'ho preso cercando una lettura leggera,"
"Leggera?" chiese Harry occhieggiando il libro.
"Questo è l'opposto di leggero," offrì Draco. Il libro pesava quasi una tonnellata.
Hermione allungò le braccia con aria impaziente. Draco le restituì il libro. Lei iniziò a sfogliarlo con uno sguardo eccitato.
"Oh! Lo sapevo! Avevo ragione!"
"Cosa?"
"Avevo già letto di questa pietra e ve l'avevo anche detto!"
Draco e Harry si scambiarono uno sguardo.
Scuotendo la testa, gli lesse velocemente il passaggio che parlava della Pietra Filosofale. La bocca di Harry si spalancò per lo stupore.
"Quindi è questa che Silente ha detto a Hagrid di prendergli?"
Hermione si guardò intorno, il corridoio era deserto. Fece cenno a sinistra con la testa e i tre si affrettarono a cercare una classe vuota in cui parlare. Una volta chiusi dentro a chiave, Hermione disse, "Sì. Penso che sia questa. Ha senso che stiano lavorando insieme ad un altro progetto. Ma perché dovrebbero spostare la pietra dalla Gringotts?"
"Chiunque la vorrebbe," esalò Harry. "Ma… Perché Voldemort vorrebbe quella pietra?"
"Davvero Harry? Se quello che ha detto Draco è vero, dubito che Raptor possa vivere bene con Voldemort dentro di sé. Un corpo umano non è fatto per portare un altro essere vivente. Con quella pietra..."
"Potrebbe avere di nuovo un suo corpo," disse Draco in tono spento. "L'oro è solo un fortunato effetto collaterale."
I tre si zittirono.
"Quindi, ora cosa facciamo?" chiese Harry.
"Controlleremo Raptor e Piton," decise Draco. "E ci assicureremo che il cane stia ancora respirando. Abbiamo fino a metà febbraio prima di poter aggiungere gli ultimi ingredienti. Il prossimo viaggio a Hogsmeade non sarà prima dei primi giorni di febbraio. Ce la faremo appena in tempo. Poi dovrà cuocere per un altro mese. O fino a che non diventa blu. E non verde lime."
"Quindi fino ad allora non potremo fare niente?" chiese Harry.
"Dubito che staremo senza niente da fare. Qualcosa succederà," disse Hermione alzando gli occhi al cielo.
Non accadde niente.
Harry era un po' preoccupato quando scoprì che Piton sarebbe stato l'arbitro alla successiva partita di Quidditch. Aveva passato un bel po' di tempo a stressarsi per quel fatto. Un pomeriggio dopo Pozioni annunciò che era sicuro che Piton potesse leggere la mente. Draco ritenne che fosse meglio non dire a Harry che in un certo senso Piton poteva leggere la sua mente se lo guardava negli occhi.
Tutta la preoccupazione di Harry fu inutile visto che la partita finì ancora prima che iniziasse. Grifondoro vinse in meno di cinque minuti. Naturalmente in quei cinque minuti Neville era riuscito a litigare con Nott, Tiger e Goyle. Draco era sicuro che lo scontro non fosse avvenuto perché lui non era stupido quanto Weasley né tanto irritabile. Draco poteva perfettamente ignorare gli insulti molto poco creativi di Nott nei confronti di Harry. Chiaramente Neville era diventato più coraggioso dall'ultima volta che Draco l'aveva visto, in quanto la frecciatina di Nott sul fatto che Harry avesse visto dei soldi per terra l'aveva fatto scattare.
Neville finì in infermeria dopo la partita, mentre Draco aveva un labbro spaccato per aver cercato di aiutarlo.
"Francamente. Cosa vi è preso?" chiese Hermione mentre lei e Draco sedevano in infermeria mentre Madama Chips curava Neville. Lei si lamentò molte volte ignorando Nott, Tiger e Goyle che avevano varie ferite per le quali si stavano lamentando più del necessario.
"Fuori voi tre! Come avete osato attaccare questo ragazzo! Fuori!" strillò lei, puntando il dito ai Serpeverde.
Draco trattenne una sghignazzata quando Nott urlò, "Mio padre lo verrà a sapere."
"Cosa può fare suo padre?" chiese Draco.
"Suo padre non è Jacob Nott?"
"Sì."
"Be, suo padre è in pensione, ma ha ancora un posto nel Wizengamot ed è il Capofamiglia dell'Antica e Nobile Casata dei Nott. Non c'era un qualche tipo di consiglio potente che gli da dei posti o una cosa del genere. Simile alla Casa dei Lord?"
Draco la guardò sbattendo le palpebre. Lei sbuffò annoiata.
"Sì, cara," rispose Madama Chips. "Nel nostro mondo c'è una cosa simile alla Casa del Parlamento. I Capifamiglia delle Antiche Famiglie hanno un posto assicurato. Il Consiglio dei Maghi. Prima della salita al potere di Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato il potere del Consiglio era stato ridotto."
"Ora è soprattutto una cosa di immagine," aggiunse Draco. "Ora il Wizengamot ha più potere, Come anche gli altri dipartimenti."
"Mi stai facendo venire mal di testa," si lamentò Nevilee.
Madama Chips finì di bendare Neville e lo mandò via. Hermione, Draco e Neville si stavano dirigendo verso la torre quando Harry arrivò in volata nella Sala d'Ingresso con le guance rosse e i capelli più pazzi del solito. I suoi occhi verdi brillavano ed erano quasi spaventati.
"Ragazzi! Ragazzi! Ragazzi!" urlò. "Bagno! Bagno!"
"Hai bisogno del bagno?" chiese Neville, sembrava confuso dal perché Harry stesse correndo su per le scale quando c'era un bagno dei ragazzi vicino alla Sala Grande.
"Mirtilla!"
"OH!" urlarono assieme Draco e Hermione capendo cosa stesse cercando di dirgli Harry.
"Torna alla torre Neville e dì agli altri che stiamo arrivando," disse Draco a Neville prima di affrettarsi dietro a Hermione che era partita subito e aveva quasi raggiunto Harry. Il quale stava correndo verso il bagno delle ragazze al secondo piano. Sembrava che Neville non volesse fare quanto gli era stato chiesto, ma annuì.
"Me lo direte dopo?"
"Sì. Grazie, Nev!"
Draco gli diede una pacca sulla spalla prima di correre via.
Quando Draco entrò nel bagno Harry stava saltando su e giù. Si lanciò subito nel raccontare la sua storia, senza preoccuparsi di prendere il respiro.
"Quindi. Ho lasciato lo spogliatoio e stavo tornando indietro con la mia scopa quando ho visto questa figura incappucciata dirigersi nella foresta, quindi sono saltato sulla mia scopa e l'ho seguita perché mi sembrava strano e poi mi sono fermato su un albero ed è saltato fuori che la figura incappucciata era Piton e aveva un appuntamento con Raptormort e Piton ha iniziato a parlare della Pietra e come loro non avrebbero dovuto saperlo e Raptormort ha balbettato un sacco e Piton gli ha chiesto se sapesse come superare il cane, ma Raptormort ha balbettato poi Piton ha detto che non voleva essere un suo nemico e Raptormort ha balbettato e alla fine Piton ha detto che Raptormort doveva decidere a chi essere fedele e Piton se n'è andato e Raptormort è rimasto lì e sembrava avere un attacco di nervi. Poi se n'è andato."*
Harry crollò sul pavimento. Hermione era pietrificata. Draco si sentiva confuso.
"Okay, ora sappiamo della pietra. Avevamo ragione. A che gioco sta giocando Piton?" chiese Draco a nessuno in particolare.
"Ha detto qualcosa a proposito di 'hocus-pocus'. Non so cosa intendesse."
"Chi l'ha detto?"
"Piton. Raptor stava balbettando tutto il tempo e non ha mai pronunciato una frase per intero," replicò Harry.
"Raptor potrebbe aver fatto un qualche tipo di incantesimo contro le Arti Oscure che Piton deve superare," offrì Hermione.
Draco rise sotto i baffi.
"Quindi l'unica cosa che sta tra Piton e la Pietra e Raptormort?"
"NO!" urlò Draco. "Non penso che Piton stia cercando la Pietra. Penso che lui creda che Raptor vuole la Pietra. Pensateci!"
Aveva bisogno che gli credessero. Se fossero andati contro Piton, avrebbero fallito.
"Chi sospetterebbe del povero, balbettante pazzo spaventato dalla sua stessa ombra? È molto più probabile che Piton sia sospetto. Forse Raptormort ha fatto qualcosa per cui far credere che Piton voglia la pietra!"
"Draco, so che è il tuo padrino-"
"Non ha niente a che vedere con questo," scattò Draco in risposta. "Non credo che Piton voglia la Pietra. In primo luogo non ne ha bisogno. Non è un materialista e non ha nessun desiderio di diventare immortale. La maggior parte dei maghi non vuole. Vivere per sempre è sopravvalutato."
"Oh, questo lo dici tu."
I tre si girarono per trovare Mirtilla che usciva dal suo cubicolo. Draco si mosse via da lei prima che potesse volargli attraverso.
"Voi viventi pensate che tutto sia grandioso e splendido fino a che non morite DAVVERO!" urlò lei.
Iniziò a strillare, piangere e il bagno iniziò ad allagarsi. Il trio se ne andò velocemente.
*G.U.F.O. Per chi non lo ricordasse è il Giudizio Unico per Fattucchieri Ordinari. L'altro è il M.A.G.O. Magie Avanzate Grado Ottimale.
*Cercangolo. Cerchio + triangolo. In originale Circle + triangle = Cirangle
*Sproloquio. Sì, lo so. Anche io detesto quando Harry lo fa. È un casino da tradurre perché tendo a perdermi la riga, a tradurre certe parti due volte e in generale mi fa venire mal di testa… .
Prossimo Capitolo: Quindi... Gli Hai Dato un Nome
N/T Lascio alla vostra immaginazione il senso del titolo del capitolo 24 XP
Se non leggete l'inglese vi stupirà. Se andrete a leggere il capitolo originale vi stupirà prima del previsto. Entrambe le opzioni sono ben gradite! XD
