Solo quando la campanella suonò, Lok si ricordò di non far parte di alcun club extrascolastico.
-Cherit, posso sapere dove è il campo da Football? Voglio entrare in squadra- chiese Lok al ragazzo.
-di là- disse Cherit indicandogli la direzione per il campo.
-grazie amico- disse Lok andando verso il campo.
Una volta arrivato al campo, Lok parlò con il coach che gli concesse un provino.
Dopo essersi cambiato il ragazzo entrò in campo. Potè chiaramente sentire il capitano, nonché quarterback, ordinare al resto della squadra di fargli male. Testuali parole.
La prova però, sfortunatamente per Luke (il capitano), andò benissimo.
A Lok era stata data la possibilità di entrare in squadra, ma per farlo doveva vincere una specie di duello con, guarda caso, Luke; dato che avevano entrambi lo stesso ruolo.
La sfida si sarebbe svolta il giorno dopo, alla stessa ora.
Mentre Lok si cambiava nello spogliatoio, Luke si avvicinò e lo sbatté contro l'armadietto dicendogli -cosa pensi di fare, ragazzino?-
Lok subito gli rispose -niente di male- e lo spinse lontano da se.
-brutto bastardo...-sibilò Luke, tirandogli un pugno nello stomaco. Lok lo ripagò con la stessa moneta, così iniziarono una rissa che presto fu circondata da numerosi studenti, tra i quali Sophie Casterwill.
Dopo poco arrivò la professoressa Zhalia Moon che divise i due ragazzi. -basta voi due- disse per poi girarsi verso lok -e lei signor Lambert, si metta una maglietta- lo riprese lei, facendogli notare di non averne una addosso. -si, mi scusi- disse Lok prima di infilarsi la sua maglietta.
La professoressa decise di non rivolgersi al preside, ma i due ragazzi erano comunque feriti: Lok aveva un labbro spaccato, mentre Luke aveva un occhio nero.
-Casterwill, occupati di Lambert- disse La professoressa Moon facendole cenno di portarlo in infermeria -a Luke ci penso io- disse con un tono che avrebbe fatto paura anche al più grosso degli uomini.
Sophie fece un cenno a Lok invitandolo a seguirla, il giovane la raggiunse e la ringraziò in anticipo -grazie- pronunciò lui con non poco imbarazzo.
-prego- rispose semplicemente lei, per poi indicargli la porta nell'infermeria.
