PRELUDIO
Il vento soffiava su un deserto di quel pianeta.
VOCE NARRANTE
"In principio la Terra era vuota perché nessuno la coltivava e nessuno la occupava."
Un'aquila volava nel cielo.
VOCE NARRANTE
"Forme di vita la abitavano in ogni luogo."
Una lucertola camminava fra le crepe su un terreno desertico.
La luce del Sole picchiava su un albero spoglio in quella vallata.
Le onde del mare si rompevano sulla spiaggia.
Uno scorpione camminava tra le dune nel deserto.
VOCE NARRANTE
"Ma la Terra non era sconosciuta.
Divinità nate dagli elementi del suolo,e spettri degli inferi,del reame oscuro la abitavano."
Un carro trainato da due caproni stava solcando il cielo.
I caproni avevano dei fulmini che uscivano dai loro occhi.
Dal carro la divinità saltò a terra e provocò un cratere.
Dal cratere uscì un dio.
Si chiamava Nabu.
Aveva un cappello simile a quello di Enki,ma più basso.
Aveva dei capelli molto lunghi e una lunga barba.
Indossava due tuniche una sopra l'altra.
Le braccia erano scoperte da metà bicipiti in poi e le gambe dal ginocchio in poi.
I piedi avevano dei sandali.
Sulla schiena aveva quattro ali piumate
Uscì dal cratere lentamente,guardando il deserto,poi cominciò a correre ad una velocità impercettibile per l'occhio umano.
VOCE NARRANTE
"Per gli dei era il loro mondo."
Il dio si fermò in una vallata dove c'erano delle spaccature in alto e dei pezzi di roccia che andavano verso di esse sollevandosi dal terreno.
Il terreno aveva grosse buche circolari e sui lati c'erano delle caverne ben scavate.
Il dio si avvicinò al bordo del cratere.
Sospesa tra le rocce volanti,a gambe incrociate,c'era un'altra divinità.
Si chiamava Nergal.
Aveva un elmo d'oro che copriva la testa e i lati dal volto.
Dall'elmo partivano due corna rivolte verso il basso.
Aveva una barba nera corta con dei baffi.
La sua pelle era viola.
Il petto e la pancia erano scoperti ed erano pieni di volti demoniaci che si muovevano sotto la carne orribile.
Nella mano destra aveva un pugnale dal manico giallo e una punta ondulata.
Indossava una tunica che copriva la parte sinistra del corpo e le gambe fino a metà polpacci.
Le estremità della tunica erano nere,mentre il resto era rosso scarlatto con due cerchi neri.
Le mani avevano unghie nere appuntite e ricurve.
"La situazione è stabile."disse Nabu.
"Bene."disse Nergal "Allora Nabu,hai qualcos'altro da riferirmi?"
"No."disse lui "Nulla."
Nergal afferrò una piccola roccia che stava salendo verso l'alto.
Dopo averla guardata la frantumò.
Nella sua mano erano rimasti piccoli pezzi d'oro.
"Incredibile cosa stanno facendo per estrarre questo materiale considerando quanto sono deboli."disse Nergal "Poco più che stregoni.
Dei privi di poteri veri e propri.
Loro chiedono un'udienza,ma noi non ci saremo."
Il tuo compito di portavoce non deve sbilanciarsi in favore di una posizione.
Quello spetta ai superiori.
Accennarono a qualcosa tempo fa,ma non ho molte informazioni al riguardo.
Lui guardò delle rocce dietro le quali c'erano due antenati dell'uomo:sembravano ancora molto scimmieschi per quanto riguarda il volto,ma avevano il corpo con meno peli e camminavano in piedi.
"Bene,bene."disse la Nergal "Abbiamo visite."
I due animali fuggirono.
"Esseri creati dal caos primordiale."disse Nabu.
"Già."disse Nergal "Comunque,tornando a noi,forse sarà uno dei tanti incontri o forse sarà preso in considerazione."disse lui.
L'uomo preistorico corse nella sua caverna con il compagno.
Prese un pezzo di pietra appuntito e cominciò a disegnare ciò che aveva visto.
Poco dopo,davanti alla sua caverna,sospeso a mezz'aria,c'era un oggetto di metallo circolare con dentro degli uomini con un vestito aderente bianco e dei capelli biondi.
Costoro erano sconosciuti agli dei primitivi.
"Comunque non credo tocchi a noi cambiare … ma ad altri."disse Nergal che era ancora a gambe incrociate.
Sul fondo del cratere c'erano diverse gallerie così come sulle pareti.
C'era una scalinata che portava sul fondo.
Gli dei deboli erano li,identici a loro per aspetto,ma fragili.
Uno di loro,sforzandosi,lanciò un raggio dalla mano e la roccia davanti a lui fu tagliata in due.
Nergal era sospeso in aria e all'improvvisò si lasciò cadere e atterrando fece delle crepe sul terreno.
Un gruppo di sei dei si avvicinò.
"Pensavamo che una situazione di stallo avrebbe migliorato le cose,ma registriamo lo stesso numero di decessi per via degli scavi."disse uno di loro.
"Non temete,le loro anime sono state portate nei regni non materiali di Ereshkigal."disse lui.
"Quando abbiamo cominciato non avevamo pensato alla fatica,al caldo,al dolore e ai rischi costanti."disse uno di loro "La raccolta serve solo per il vostro piacere.
Chiediamo un aiuto."
"Va bene,vedremo cosa si può fare."disse il dio "C'è un'idea che gira ultimamente tra le divinità.
Io non sono mai stato favorevole,ma ci sono stati ordini dall'alto.
L'ordine è partito e non può essere fermato.
Questo è il volere di Enki."
In un'altra zona del deserto c'era Enki.
Il dio ricordava ciò che era successo.
FLASHBACK
Enki era in un tempio e parlava con Nammu "Alzati dal tuo trono e crea per loro un sostituto."
FINE FLASHBACK
Nergal era sospeso nello spazio davanti alla Terra e stava parlando con il dio della luna Sin.
Aveva un cappello piatto,aveva una barba lunga e una tunica bianca.
Era seduto su un trono.
"Si lamentano."disse Nergal.
"Lo so,stiamo provvedendo."disse Sin "Ma i demoni ci ostacolano.
E abbiamo anche dei ritardi a causa della gente del cielo a noi ignota.
Tuttavia non ci dovrebbero essere ritardi.
Per quanto riguarda le loro richieste di fare delle pratiche di magia,gli sarà concesso."
"Vuoi dire che è giunto il permesso?"disse Nergal.
"Si,verrà fatto."disse l'altro "Avremo un mortale anche noi."
"Allora ci siamo."disse la Nergal guardando al Terra"La prima forma vivente che viene creata da noi."
"Non proprio la prima."disse l'altro "Caos ha già fatto gli uomini dalla scura pelle in Africa."
Enki andò nel deserto,allungò la mano verso il suolo,plasmò il terreno e fece una statua pensando "Imitare ciò che ha fatto l'innominabile Dio senza forma,nelle terre della gente con la pelle molto scura,potrebbe essere un buon metodo."
Enki sputò sulla statua poi pronunciò delle formule magiche.
"Ha a disposizione un numero senza limite di statue."disse Nergal "Dovrebbe avere una discreta possibilità di successo."
Enki era seduto su una roccia.
Arrivò la dea Ki "Come sta andando?"
"I miei incantesimi non producono buoni risultati."disse Enki "Ad esempio il novanta tre non riesce a stare eretto,il centocinquantacinque ha i tendini degli arti bloccati.
Il duecentodiciotto ha la pelle che presenta danni.
Il trecentouno ha arti non sviluppati.
Il numero trecentosettantasei non si riproduce.
Il quattrocentoventidue non chiude le mani.
Molti non hanno la cassa toracica sviluppata … e altri hanno perso l'uso delle gambe.
Ho aumentato la forza magica,ma devo fare molto di più."
"Lascia che lei ti aiuti."disse Ki.
In quel momento apparve Nammu.
"Grande madre,Nammu."disse Enki.
"Sono qui per aiutarvi."disse lei e tutti e tre puntarono la mano verso l'ultima statua facendo uscire raggi di energia.
La statua divenne un uomo con la pelle abbronzata,ma non scura come gli Africani.
Anu era in un tempio e parlava con Enlil.
"Ti ho convocato per una faccenda di estrema importanza."disse Anu.
"Qualsiasi cosa,padre."disse Enlil.
"Da quando siamo stati creati,abbiamo sempre avuto un'ombra su di noi."disse Anu"Dobbiamo liberarci."
"Liberarci da cosa?"disse Enlil
"Sono stanco di essere sotto il controllo di Nammu."disse Anu.
Nammu voltò di scatto la testa verso le montagna su cui era il tempio.
Enlil era scosso "Cosa?
Padre..."
"E deciso!"disse Anu.
"…ma come pensi di…?"disse Enlil.
"Questo sarà il tempo a deciderlo."disse Anu.
"Tutto bene,grande madre?"disse Ki.
"Io...devo andare."disse Nammu.
"Dove?"disse Enki.
"Devo andare da coloro che sono sopra di me."disse Nammu.
"Sopra di te?"disse Enki "Non ne avevi mai parlato."
"Solo io e Anu sappiamo queste cose."disse Nammu.
I corpi deformi morti venivano trasportati Nergal e Sin dentro un sotterraneo che aveva una zona dove c'era del legno che bruciava e furono gettati sul fuoco.
I tre dei avevano plasmato un uomo e una donna.
"Saranno diversi dalle bestie."disse Enki in lontananza.
"Saranno unici."disse Ki "Saranno soli."
"Devo insegnargli l'arte della sopravvivenza."disse Enki.
L'aspetto preso da Yatwer era davanti alla tribù degli Yuruba in Africa.
"Parlaci dell'oltre."disse la tribù.
"Immaginate un universo di anime che non muoiono mai."disse Yatwer "Le anime hanno vissuto innumerevoli vite,in molte realtà che non ricordano affatto.
Le anime sono in attesa da miliardi di anni in quelle realtà,per raggiungere la perfezione eterna del loro creatore.
Io."
Sulla cima di una montagna c'era un trono con sopra Enlil.
Il dio si trovava in un tempio con Utu e Ninurta .
Ninurta aveva lunghi capelli neri con le punte d'oro.
Aveva una barba corta e baffi.
Le spalle del dio avevano due placche di metallo,poi le braccia erano scoperte fino ai bracciali d'oro sui polsi e con delle pietre verdi.
Il petto era coperto con un indumento azzurro che terminava con una gonna che lo copriva fino alle ginocchia,mentre i piedi avevano dei sandali.
Utu aveva i capelli corti e biondi,con una riga sulla parte sinistra della testa.
Aveva gli occhi completamente blu scuro,una barba molto corta e dei baffi.
I baffi andavano oltre il mento e anche il pizzetto.
Aveva una placca di metallo che copriva collo e spalle di colore rosso e blu.
Il petto e le braccia erano scoperte,come la pancia,poi aveva una cintura di teschi e un gonnellino blu con le estremità rosse.
Le gambe erano scoperte e senza i sandali.
"Non dovrà più vivere nelle caverne."disse Enlil"Tutta la sua vita dovrà essere orientata verso di noi.
Ciò nonostante non nego il mio disappunto sul progetto."
"Riferiremo."disse Utu.
Nammu aprì un portale allungando la mano,vi entrò e si trovò in una dimensione di vapore vorticante dove vi erano Apsù,Tiamat,Lahmu,Lahamu,Ansar,Kisar,Mummu e Kingu
Absù aveva la pelle verde chiaro,liscia,il volto era assente,il mento allungato in avanti,aveva una linea blu che partiva ai lati del mento,poi si curvava all'indietro e verso l'alto,diventava dritta sopra gli occhi blu e poi tornava in basso.
Al centro della testa c'erano due placche sottili a semicirconferenza,una piegata da una parte e una dall'altra.
Sotto queste placche vi erano due linee blu che si curvavano verso il basso e giravano dietro al testa.
Dietro queste due linee,sui lati della testa vi erano altri due occhi.
Il collo era verde,con la parte dietro e laterale fatta da due placche circolari sporgenti,il petto aveva due linee blu ricurve verso l'alto,le spalle avevano delle linee blu che si incrociavano lungo tutte le braccia,secche lunghe e serpentiformi,simili a tentacoli,con delle dita allungate alla fine.
Prima delle mani c'era un bozzo,con due punte laterali con diverse linee verdi.
La pancia era molto magra e anche le gambe che terminavano prima del ginocchio poiché la parte bassa del corpo era fatta da un turbine di aria verde.
Tiamat aveva la pelle viola.
Aveva il volto umano,con due occhi gialli e sopra di essi ve ne erano altri identici a metà fronte.
Aveva dei capelli neri,a mezzo collo,racchiusi in due ciocche laterali,in testa aveva un elmo viola con una punta al centro della testa.
L'elmo andava verso l'alto e aveva due protuberanze laterali, che si curvavano all'interno e la punta era ad aspirale.
La parte dell'elmo interna alle punte era un triangolo verde con la punta verso il basso,mentre la parte laterale era viola.
Il collo era viola,con alla base una linea nera.
Le spalle erano viola,ma non avevano le braccia,il seno era scoperto,ampio,con i capezzoli neri e piatti.
La pancia aveva una linea verde chiaro che formava una circonferenza aperta ai lati,con le linee che giravano verso la schiena e al centro della circonferenza vi era una macchia ovale,con due punte sopra e sotto,di colore rosso,con dentro un occhio con i contorni verde chiaro e il centro nero.
All'altezza della vita c'erano delle linee nere verticali piccole che giravano lungo tutto il corpo a quell'altezza.
Tale testa e busto non era altro che la testa di un corpo più grande su cui questo mezzo busto era collocato.
Alla base del busto vi erano sei tentacoli viola che giravano intorno e che avevano,a distanza regolare,delle placche circolari blu,con i contorni verde chiaro e delle linee a zig-zag tra di esse.
La punta del tentacolo aveva due sfere gialle fuse con la pelle viola e i tentacoli erano massicci,cilindrici e lunghi.
Sotto questi tentacoli vi erano delle grandi spalle con delle lunghe braccia viola,con delle linee nere a cerchio lungo il bicipite all'inizio,poi c'erano delle linee verdi circolari sull'avambraccio che a volte formavano degli aspirali e una di esse passava sul dorso della mano che aveva cinque dita lunghe con la parte finale appuntita.
Tra queste due spalle vi era un grosso seno,con sotto altri due seni più piccoli,viola,con i capezzoli neri,piatti,con una linea nera verticale che passava sopra i seni,curvava da una parte a destra e dall'altra a sinistra,quando c'era il capezzolo e poi proseguiva verso il basso,poi all'altezza della vita le due linee si dividevano e passavano sui fianchi.
Aveva delle lunghe gambe viola femminili con,a metà cosce,delle piccole linee verticali nere e poi sul polpacci c'erano delle linee verdi come quelle sugli avambracci.
Era in ginocchio con le mani sulle cosce vicino alle ginocchia e intorno a lei c'era un piccolo vortice azzurro che era all'altezza delle ginocchia.
Lahmu aveva la pelle bianco latte,non aveva volto,aveva il corpo umano,con i muscoli scolpiti,le braccia avevano quattro avambracci con tre dita per ciascuna mano con sul palmo un occhio.
Gli avambracci del braccio destro avevano delle linee grige,mentre quelli del braccio sinistro e il bicipite erano neri e l'occhio sula terza mano emanava luce arancione.
Aveva un cappuccio nero con mantello neri lungo.
Lahamu aveva i capelli biondi lunghi,con la riga sulla parte sinistra,indossava un abito verde lungo e largo,con un'apertura sulla parte centrale che mostrava buona parte delle gambe,la mano destra era scoperta,mentre tutto il braccio sinistro era scoperto.
Ansar aveva una forma umana e una testa fatta da due volti.
Il volto superiore aveva un aspetto umano,gli occhi erano bianchi,sul naso c'era una linea verticale gialla che andava fino al centro della fronte.
La parte centrale era viola scuro poi ,sopra le sopracciglia c'erano due linee viola chiaro che si univano al centro della fronte e poi c'era un viola chiaro,delle linee gialle che passavano alle estremità degli occhi.
Oltre la linea gialla c'era una parte viola,poi all'altezza del naso,c'erano sue punte dirette verso l'esterno,con una linea orizzontale rossa,delle linee verticali rosse e in mezzo bianche.
La zona tra gli zigomi e il naso aveva due linee rosse,con la parte centrale bianca che scendendo arrivava agli occhi gialli e senza pupilla della testa inferiore che aveva un becco,con una linea gialla verticale al centro,i lati viola,poi giallo ocra.
Il collo era viola,aveva delle linee d'oro che passavano ai lati e poi c'erano altre due linee d'oro verticali che passavano al centro del collo.
Aveva due quadrati gialli al centro del collo a sinistra e uno a sinistra più in basso.
La parte iniziale del petto e delle spalle era viola,con delle linee d'oro verticali,poi iniziava il corpo d'oro che aveva la parte centrale e la parte iniziale delle braccia,poi i quadrati non c'erano più.
Il corpo era maschile,con muscolatura scolpita e massiccia.
Era seduto su una base d'oro con tre colonne di cui una dietro le spalle su cui era appoggiata e due accanto.
Kisar era una dea dalla pelle d'oro,la parte centrale della testa era calva,con un occhio al centro mentre ai lati della testa c'erano dei capelli neri e anche dietro.
Le labbra e le pupille degli occhi erano neri.
I capelli cadevano in basso a cilindro e avevano forma a cupola sulla parte superiore della testa.
Il collo era scoperto come,spalle,braccia e l'inizio del petto,poi il seno era coperto da un vestito d'oro lunghissimo.
Era distesa sul fianco destro,appoggiata sull'avambraccio destro,fluttuando nel mare di nuvole.
Mummu aveva i capelli bianchi lunghi,una corona d'oro,con delle punta di ossa dirette verso l'alto,molto lunghe e ramificate.
Aveva gli occhi gialli e la pelle viola scuro,quasi nero,lucida.
Aveva un mantello rosso,con molte linee grige ad aspirale e i contorni grigi.
Aveva un medaglione di metallo,con delle punte gialle curve.
Nella mano destra aveva una spada con il manico nero,una pietra azzurra al centro,una lama con delle punte rivolte verso il basso e un bracciale rosso sul bicipite.
Era a gambe incrociate sulla dimensione vuota.
Kingu era un dio dall'aspetto umanoide,con la pelle nera,la testa calva,un corno diretto verso l'alto,curvo all'indietro,con una pietra ovale rossa alla base,il petto,la pancia e le braccia erano scoperte,le mani avevano unghie nere curve,mentre la parte bassa del corpo era coperta da una lunga tunica rossa.
"Signori della realtà delle polveri,personificazioni delle anime di pianeti,chiedo voi aiuto."disse Nammu.
"Cosa sta accadendo da spingerti a chiedere aiuto a noi?"disse Abzu "Qualcosa ha turbato il tuo umore?
Qualcuno ti minaccia?"
"Ho udito Anu parlare nel suo tempio,ordendo contro di me frasi blasfeme."disse Nammu"Egli vuole togliermi il mio posto di sovrana tra gli dei.
Egli è intollerante,vuole regnare.
Vuole scacciarmi."
"Tale cosa è bestemmia."disse Tiamat "Tu sei la prima tra loro,spetta a te regnare."
"Sei certa di ciò che dici?"disse Mummu.
"Li ho percepiti."disse Nammu.
"Allora le cose sono di grande importanza e gravità."disse Lahamu.
In aria vi era un dio chiamato Ra.
Aveva la testa da uccello,come anche il collo,con il pelo marrone,in testa aveva un panno lungo fatto di strisce gialle e nere,con in cima un cobra d'oro.
Alla base del collo c'era una placca d'oro circolare,che aveva una parte blu un mezzo.
Attaccata a questa placca ve ne era un'altra al centro dei pettorali che aveva una sfera blu al centro.
Le spalle erano coperte da una placca d'oro,con la parte centrale blu,poi c'era un bracciale d'oro che copriva gli avambracci, blu nella parte superiore.
All'altezza della vita c'erano tre semi circonferenze d'oro,una davanti e due sui lati,poi vi era una cintura d'oro con la parte centrale blu e con una sfera blu e sulla parte sinistra della cintura c'erano tre placche d'oro oblique con in mezzo delle placche.
Da sotto la cintura d'oro usciva un panno rosso lungo,con due lacci grigi al centro,con la parte finale d'oro,poi c'era un panno nero strappato che arrivava al polpaccio,c'erano due bracciali d'oro e dei sandali con i lacci d'oro.
Nella mano destra aveva un bastone d'oro con una sfera d'oro in con in cima una pietra d'oro e con sopra una lama che aveva una punta verso il basso,una parte esterna ricurva e una punta diretta verso l'alto.
Egli scagliò un raggio dalla mano sinistra su una piccola collina e la liquefò,sollevando con la mente pezzi di roccia fusa e dandogli la forma di mattoni.
I frammenti furono presi con la telecinesi e portati via verso in deserto egiziano e li le rocce formarono diverse piramidi.
"Costruiremo su questo mondo monumenti e templi affinché il nostro culto si diffonda anche qui,perché attraverso noi si arriva alla salvezza dell'anima dopo il trapasso."disse Ra.
Libano,valle del Bekaa.
Nel deserto c'era un altro dio chiamato Demogorge.
Aveva un aspetto umanoide,pelle marrone scuro,testa calva,corpo atletico,totalmente privo di vestiti e due ali da pipistrello sulla schiena.
Con lo sguardo sollevò in aria un masso di dieci metri.
Poi spiccò un salto e ci salì sopra.
Allungando la mano il masso cambiò forma e divenne un rettangolo lisciò e levigato.
Il rettangolo fu posto su altri che formavano un muro intorno ad un tempio.
Enlil era in aria e si dirigeva da Anu che era sospeso a mezz'aria.
"Dobbiamo verificare che gli ordini da noi impartiti sono stati eseguiti."disse Anu.
"Anu,dio supremo,il tempio è terminato."disse Enlil.
"Se voi pensate che possa essere utile un mio sopralluogo,verrò."disse Anu.
Anu,Enlil ed Enki volarono senza carro verso la zona dove c'era il tempio.
"Come d'accordo il mortale sta lavorando al posto degli dei deboli."disse Enki "Non è rapido quanto loro,ma più docile e questo ci è indispensabile."
"Molto bene"disse Anu.
"Per quanto riguarda ciò che mi avevi detto?"disse Enlil.
"Niente può cambiare le mie idee."disse Anu.
Oceano Pacifico sud orientale.
Isola di Pasqua.
Sul terreno c'erano due dei.
Avevano la pelle scura,con un gonnellino come unico vestito.
Allungando la mano crearono delle statue immense.
