GUERRIERO

Ai confini del sistema solare c'era un pianeta errante con città ultra tecnologiche.

Era notte e in una di queste città c'era un alieno su uno strano oggetto.

Un alieno dall'aspetto identico a quello di un uomo.

Aveva i capelli lisci,neri e lunghi,che arrivavano sulla schiena più in basso delle spalle.

Aveva la riga tra i capelli sulla parte destra della testa,aveva gli occhi neri e la pelle pallida.

La parte centrale del collo era scoperta fino alla base,mentre i lati erano coperti.

A coprire i lati e la base del collo era una tuta di colore rosso scuro che copriva tutto il corpo e sembrava un tessuto muscolare,con sopra delle placche grige scure.

La parte più vicina alla pelle del collo era rossa,poi c'era una placca grigia che girava intorno al collo,poi uno spazio rosso,un'altra placca grigia che girava sulla parte posteriore e arrivava dall'altra parte,poi uno spazio rosso e un'altra placca grigia.

Le spalle erano coperte da una placca grigia,sovrapposta ad altre due placche sotto.

Dalla parte finale dell'ultima placca partivano altre due piccole placche nere sovrapposte che coprivano la parte esterna del bicipite.

La parte davanti del bicipite e la parte della spalla più vicina al petto lasciava la tuta rossa scoperta.

I bicipiti erano coperti da un bracciale di metallo grigio,con un'apertura orizzontale nella parte centrale che lasciava scoperta la tuta rossa sotto.

La parte dorsale delle mani aveva una placca grigia con la punta rivolta verso l'alto e anche l'inizio delle dita era coperto dalla corazza grigia coperta da tante placche scure piccole.

Le dita erano coperte dalla tuta rossa e aveva le punte delle dita che emanavano energia viola e rilasciavano un fumo nerastro.

La mano destra aveva uno spadino,simile ad un lungo coltello, con il manico grigio e con delle linee rosse,con una lama di energia viola e filamentosa che rilasciava fumo nero.

La parte davanti dei pettorali era coperta da due placche di metallo grigio,con una sottile apertura in mezzo e un ovale che emanava luce rossa al centro.

La parte laterale del petto lasciava visibile la tuta rossa.

Le placche sul petto avevano anche una protuberanza aderente che scendeva sotto i pettorali sulla parte laterale e curvandosi nella parte centrale,lasciando scoperta la tuta rossa,poi,oltre la placca,si vedeva la tuta rossa sui fianchi e poi c'era una linea di metallo grigio.

Al centro della pancia c'era una linea verticale di placche grige che scendevano da quelle sul petto e da esse partivano delle placche che scendevano inizialmente verso il basso e poi andando verso l'esterno,senza mai superare la fine di quella sul petto e lasciando lo spazio tra l'una e l'altra.

Ve ne erano sei in tutto,tre per parte.

La prima era anche collegata ad una placca grigia sul fianco,collegata a tante placche che coprivano i fianchi all'altezza della vita.

Aveva una placca di metallo nero sugli organi riproduttivi.

L'inizio delle gambe aveva una parte scoperta orizzontale,all'inizio,da cui si vedeva la tuta rossa,poi la corazza grigia copriva gambe e piedi,mediante tante placche fuse le une con le altre,lasciando scoperta la tuta rossa solo nella parte interna delle gambe,fino al ginocchio e la parte iniziale sui lati.

Dalla schiena partiva un mantello di fumo nero e tentacolare,con linee di energia viola.

Stava volando su uno strano mezzo che era sotto i suoi piedi.

Il mezzo era fatto da tante placche di metallo nero.

La parte centrale era una pedana rettangolare piatta,con una punta sulla cima.

La punta sulla cima aveva un'apertura verticale da cui usciva luce viola.

I lati della parte frontale del rettangolo avevano delle piccole aperture rettangolari orizzontali.

La parte inferiore del mezzo ara triangolare e sui lati aveva due propulsori circolari per lato che emanavano filamenti di energia vola e fumo nero,spaccando il terreno mentre passava.

La parte posteriore era a forma di cupola allungata,con un cilindro sopra,con al centro una pinna.

Il cilindro orizzontale aveva un cerchio di energia viola sulla parte frontale,in più c'erano delle aperture viola che emanavano energia e fumo su tutta la parte posteriore del mezzo che era letteralmente avvolta dal fumo.

Sotto di lui c'era una rampa di metallo con delle luci rettangolari ai lati della pista.

Otre c'erano palazzi di metallo,uno con la cima a triangolo rettangolo,un altro con dei cilindri verso la cima,sui lati,e un terzo grattacielo con una linea verticale scavata al centro del palazzo.

Intorno c'erano piccoli palazzi,con cime diverse.

I palazzi avevano luci gialle,e azzurre,come quello con la punta triangolare.

Elizabeth era in una grande stanza vuota con Willy.

Entrambi erano a gambe incrociate ed erano uno davanti all'altra.

"Concentrati."disse Willy "Espandi la mente con me."

Lei chiuse gli occhi.

"Cosa vedi?"disse Willy.

"Sirio."disse lei "Un deserto."

"Si."disse Willy "Il nostro mondo e molto arido."

"Vedo...abitazioni di metallo."disse lei "Mezzi che volano.

Un...un tempio di pietra."

"Si,il tempio dei nostri dei."disse Willy chiaramente preoccupato "È meglio se non ti avventuri oltre."

"Sento una voce."disse lei "Mi chiama."

"Elizabeth?"disse Willy "Interrompi subito."

"È freddo."disse lei e il terreno sotto di lei si riempì di crepe.

"ELIZABETH!"urlò Willy e lei aprì gli occhi.

"Willy...scusa io non riuscivo a fermarmi."disse lei e Willy si alzò allontanandosi.

"Ti sei avventurata nel tempio!"disse Willy "Non devi più farlo."

"Willy,non ti ho mai visto così spaventato."disse Elizabeth.

"Quando ero sul mio pianeta non avevo motivo di temere gli dei."disse Willy"L'ho avuto dopo."

John e Mark erano dentro degli alloggi e indossavano vestiti umani.

John osservava la scena mediante il bracciale che aveva sul polso "È impulsiva."

"È inesperta."disse Mark.

"Si e sai cosa vuol dire in una situazione come questa?"disse John "Presto dovremo procedere."

"Sei sicuro di volerlo fare?"disse Mark "La ragazza potrà trovare l'Anyx."

"L'Anyx non si trova,si guadagna."disse John "Se la reliquia mistica non la considererà degna la annienterà."

"Forse dovremmo dirglielo."disse Mark.

"No."disse John "Agli umani serve speranza.

Farlo li farebbe preoccupare più del dovuto.

Lo riveleremo quando sarà il momento."

"John,lo confesso,sono preoccupato per il rito."disse Mark.

"È l'unico modo."disse John "Risvegliare gli dei della Terra richiamandoli dalle loro dimensioni spirituali è l'unico modo."

"Ma si sono già distrutti a vicenda una volta."disse Mark "Forse non possono tornare."

"Dopo tutto questo tempo hanno preso abbastanza energia per ricostruire il loro corpo."disse John "Poi alcuni si erano semplicemente ritirati nelle loro dimensioni.

Non abbiamo altra scelta,la ragazza non mi convince."

Elizabeth,uscendo,passò in un corridoio che aveva delle vetrate che davano su un altro corridoio dove c'erano Kyle e Lisa che stavano parlando.

La ragazza rimase notevolmente scossa.

Nell'astronave madre Anna era nella sua stanza con Alice alle spalle.

Davanti a lei c'erano Lidya,Philip e tutti i comandanti delle diverse navi sotto forma di ologrammi.

"Tutti i comandanti della flotta sono presenti alla riunione."disse Alice.

"Questo è un giorno importante per voi."disse Anna "Ma lo è anche per me.

Finalmente sapete che la mia razza è viva e che siamo dalla stessa parte.

Anche se continuiamo a fare progressi sul piano diplomatico,io so che non dobbiamo mai sottovalutare l'importanza dell'opinione dei siriani a bordo delle navi,che ora sono scossi da questa notizia.

Le opinioni cambiano facilmente.

Monitoratele bene e se necessario attuate delle iniziative a riguardo nei vostri territori.

In questo modo possiamo evitare ogni problema ancora prima che nasca.

Ora andate."

Gli ologrammi svanirono."

"Allora,dove si trova questo soldato che hai richiesto?"disse Lidya.

"Arriverà a momenti."disse Anna.

Un'astronave si avvicinava a quella su Los Angeles.

Aveva la parte centrale di metallo grigio esagonale e aveva due cilindri quadrangolari ai lati.

Sulla parte posteriore centrale aveva due propulsori circolari sui lati e due più piccoli sotto,mentre i cilindri ai lati avevano due propulsori circolari che coprivano l'intera parte posteriore.

Aveva delle placche allungate nella parte inferiore che andavano sia a destra e a sinistra.

Il mezzo atterrò e i comandanti attesero davanti al retro dell'astronave che aveva una rampa che si aprì dall'alto verso il basso.

Usci un l'alieno dall'aspetto identico a quello di un uomo.

Philip e Lydia erano impauriti.

"Salve,comandanti."disse lui con un tono freddo e privo di emozioni.

"Chi è...quella cosa?"disse Philip.

"Potete chiamarlo Dark Knight."disse Anna "Quella spada e il mantello sono state fatte dalla mia magia nera.

Come potenziamento."

"Hai forse qualche idea sovversiva in mente?"disse Philip.

"No,ti assicuro che non pensavo a nulla del genere."disse Anna "Lo metterò in campo subito.

Dovremmo avere dei buoni risultati."

Nel bunker Kyle camminava accanto ad Elizabeth che era molto nervosa.

"Tutto bene?"disse Kyle "È tutto il giorno che sei tesa."

"Tutto bene a parte il fatto che il mio ragazzo rischia tutti i giorni la vita e io sono bloccata qui ad ampliare la mente."disse lei.

Lui le afferrò leggermente il braccio "Ho mai detto che sia un problema?

Ti ho mai fatto pressione?

E poi non è da te fare così.

Non capisco che ti succede?"

"Già,non capisci."disse Elizabeth "Sei un uomo,Kyle.

Hai in mente una cosa sola."

Elizabeth camminò per i corridoi e incontrò Ham Tyler.

"Ehi,Elizabeth."disse Ham "Guarda chi c'è?"

Elizbeth vide sua madre che era una ragazza con i capelli ricci,marroni e corti.

Indossava una maglietta bianca con righe orizzontali e verticali marroni,dei jeans blu e degli stivali.

Era ancora una ragazza poiché Elizabeth era cresciuta di dieci anni improvvisamente.

"Mamma!"disse Elizabeth che le corse contro e la abbracciò.

"Elizabeth."disse la madre felice e le due restarono abbracciate.

"Beh,io vi lascio."disse Ham.

"Grazie."disse Elizabeth.

"Figurati."disse lui che andò via.

"Come stai?"disse la ragazza.

"Bene,mamma."disse Elizabeth.

Anna stava parlando con Alice nella grande stanza e guardava dalle finestre.

La giornata era nuvolosa.

"Ho scaricato tutti i dati sul comandante Philip."disse Alice.

"Grazie."disse Anna che si accorse che la bambina nel contenitore di sangue la fissava "Ti stai chiedendo perché concentrarmi su uno solo,quando anche Lydia potrebbe essere un problema."

"Me lo sono chiesta in effetti."disse Alice.

"Per ora non ho prove che Philip sia stato e sicuramente è ancora legato alla resistenza e perciò sono bloccata."disse Anna.

"Ma potresti anche sbagliarti."disse Alice "Forse è solo perché non tollera il tuo carattere.

O la nostra razza."

"Forse."disse Anna "Ma ne dubito.

La Quinta Colonna è contagiosa.

Devo cercare di risanare le rivalità tra me e lui e allo stesso tempo investigare."

"Ciò che si trova in quella valigia non appartiene agli dei della terra,vero?"disse Mark.

"Non proprio,ma potrebbe esserci utile."disse John.

"Sicuro di sapere come si usa?"disse Mark.

"Riguardo a questo,stai tranquillo."disse John "L'ho esaminata bene,anche se,come sai,il paranormale non è una scienza esatta."

"La situazione è fuori controllo."disse Philip.

"Il superiore non sembra preoccupato."disse Lidya.

"Perché lui è abbastanza forte,ma noi siamo a rischio."disse Philip "Anna da sola ha una potenza devastante,ora abbiamo un soldato privo di emozioni che è a sua disposizione,per non parlare di quella bambina svolazzante."

"Su Alice hai ragione,mi inquieta solo vederla."disse Lidya "E l'altro è anche peggio.

Però...

Ti manca mai l'incantesimo che Anna faceva a noi.

Il Blis."

"Il Blis era il suo modo di controllarci,Lidya."disse Philip "Il superiore è stato fin troppo concessivo.

È come una droga,lo sai.

È questo che siamo diventati.

Niente altro che drogati."

Nella grande sala mensa del bunker c'erano molte persone sedute ai tavoli.

Kyle vide Lisa e lei lo salutò.

Lui rispose al saluto e andò a sedersi.

"Ciao."disse Lisa.

"Ciao."disse Kyle "Ti sei presa il giorno libero oggi,eh?"

"Si."disse Lisa.

"Allora come ti sembra questo posto?"disse Kyle.

"Beh,almeno è un rifugio."disse Lisa "Anche se sono ancora un po' confusa da tutto questo."

"Capita anche a me."disse Kyle.

"Già."disse Lisa "Allora,tu come stai?"

"Io?"disse Kyle "Ah,bene."

"Perfetto."disse Lisa "A proposito,che ne dici se mangiassimo insieme oggi?

Un giorno libero puoi prendertelo anche tu."

"Beh..."disse Kyle che vide il tavolo di Elizabeth vuoto "Si,penso di si."

Un gruppo di uomini aprì il fuoco contro una macchina dei visitatori che era composto da una parte centrale rettangolare con delle zampe di metallo immense.

I visitatori iniziarono a fare fuoco contro gli uomini che erano nascosti dietro le auto e la macchina puntò i cannoni,ma prima che potesse sparare un uomo lanciò un razzo da un bazooka distruggendo il mezzo e gli uomini finirono i visitatori.

Dark Knight afferrò alle spalle l'uomo,ustionandogli il viso con le dita piene di energia viola e decapitandolo con la spada.

Gli altri gli spararono,ma i proiettili si fermarono a mezz'aria.

Lui allungò la mano verso uno di loro scagliandolo lontano,poi si avvicinò ad un altro e il fumo nero gli entrò negli occhi e nella bocca,facendolo diventare una mummia.

Gli altri tre fuggirono verso una macchina e salirono.

"Schiaccia quel bastardo."disse uno.

La macchina si mise in moto,ma l'essere si spostò e tagliò la parte laterale del mezzo,mandandola contro un'altra auto.

L'autista scese e la sua testa fu trafitta,quello dietro era morto sul colpo,così Dark Knight andò a strangolare il secondo,ustionandolo nel processo,poi li fece a pezzi e gettò le parti sulla strada.

Nell'astronave Anna era chiusa dentro una stanza con al centro un tavolo e parlava da sola "Perdere la fiducia gli uni negli altri,durante un momento di guerra,è una cosa molto negativa.

La fiducia e l'unità è la nostra arma più grande.

La fiducia è il nostro bene più prezioso,che ci permetterà di vincere questa guerra.

Il mio comportamento è stato inadatto.

Mi dispiace tanto per come mi sono comportata."

Anna assunse un tono di voce di solidarietà "Mi spiace tanto per il mio comportamento."

Anna assunse un tono malinconico "Mi dispiace tanto per il mio comportamento.

Insieme possiamo superare questa situazione.

Solo insieme possiamo sperare nel futuro."

Anna si fece scendere una lacrima dal viso "Solo insieme possiamo superare questa situazione.

Insieme."

Arrivò Alice dentro il suo contenitore di sangue "È il momento."

Philip e Lidya camminavano nei corridoi.

"Sai dove si trova quel guerriero che ha chiamato?"disse Philip.

"Non ne ho idea."disse Lidya "Ma ho detto ad uno dei soldati che se ci succede qualcosa,Anna deve essere arrestata immediatamente."

"Come se fosse facile imprigionare una strega."disse Philip "Se si trasforma in nebbia quando la prendiamo."

Anna uscì dalla stanza "Scusate se vi disturbo.

Sarei onorata se mi concedeste un minuto del vostro tempo."

"E perché dovremmo ascoltare quello che hai da dire?"disse Philip.

"Vorrei solo fare le mie più sincere scuse per ciò che è successo dal mio arrivo."disse Anna "Vista tutta quell'attenzione che ha suscitato la scoperta che la mia razza prospera,questo era l'unico modo per incontrarci senza clamori."

Anna indicò la porta "Vi prego."

I due si guardarono la porta e poi entrarono.

John parlava all'ologramma di un visitatore che usciva dal suo bracciale.

"Siamo pronti."disse il visitatore "Il libro degli incantesimi ci permetterà di aprire tutte le dimensioni in una volta sola."

"Bene."disse John "È un rischio che va fatto."

"Sarà fatto."disse l'ologramma che svanì.

John guardò la valigia di metallo "La Quinta Colonna ti saluta."

Mike camminava con Julie nei corridoi del bunker.

"Willy ha detto che la tuta dei Batay interagisce direttamente con il sistema nervoso centrale."disse Julie "Una sorta di legame mentale.

Telepatia.

Ma ha detto che la prima unione con il costume fa male."

"Magnifico."disse Mike "Beh,sarà meglio sbrigarsi."

Entrarono in una grande stanza che aveva una scala che conduceva alla parte inferiore,dove c'era un lettino al centro,circondato da una recinzione.

Mike raggiunse Willy.

"Giorno Mike."disse Willy.

"Giorno."disse Mike.

Un altro uomo scattò una foto.

"La prego."disse Willy "Non ora."

L'altro andò via.

"Sei pronto?"disse Willy e Mike guardò il lettino.

"Facciamolo."disse Mike.

"Togli giacca,camicia e pantaloni."disse Willy.

Mike iniziò a spogliarsi come richiesto.

Sulla parte alta della stanza c'erano delle vetrate che davano su un'altra stanza dove c'era Tyler,Erica,Elizabeth e Kyle.

"Mi hai anticipato."disse Ham.

"Sai dirmi perché permetto un simile esperimento?"disse Erica.

"Ci occorrono potenziamenti."disse Tyler "Dopo quello che abbiamo visto non possiamo più contare solo su Clark.

Mike si sdraiò sul lettino e Willy si avvicinò con una sfera nera e arancione nelle mani.

Julie andò nella stanza superiore.

"Sei comodo?"disse Willy.

"Si."disse Mike "Anche se vorrei essere altrove."

"Già."disse Willy "Farà un po' male."

Willy allungò le mani e la sfera rimase ferma a mezz'aria sopra Mike.

La sfera iniziò a deformarsi e ad emettere scariche elettriche mentre le sue parti iniziavano a mettersi sul corpo di Mike che iniziò ad urlare.

"Mike!"disse Willy che cercò di avvicinarsi.

"SPEGNETE!"urlò Julie che era uscita dalla stanza dove erano gli altri.

"NO!"urlò Mike,mentre Willy prendeva un telecomando "NON LO FATE!

POSSO FARCELA.

La sfera si unì completamente a lui.

Il corpo di Mike era completamente ricoperto dalla tuta.

Aveva il viso coperto da una maschera aderente nera che non aveva i contorni di un volto,ma aveva due aperture rosse sugli occhi.

I lati della testa e le orecchie erano coperte da una placca arancione che aveva due punte una sopra gli occhi e l'altra vicina alla bocca.

La placca aveva le punte che sembravano due unghie legate a due dita collegate da una membrana che passava anche sulla parte posteriore della testa.

Il collo era nero formato da placche orizzontali circolari.

La base del collo aveva una placca arancione che circondava i pettorali neri,passandoci in mezzo e aprendosi sui lati all'inizio della pancia.

Sotto i pettorali c'era una placca grigia.

La spalla sinistra aveva una placca d'acciaio,poi il bracco era coperto dal costume di metallo nero aderentissimo,con il gomito arancione,le dita erano arancioni e le punte nere.

La pancia aveva i muscoli scolpiti ed era coperta dalla tuta nera che arrivava a coprire anche i piedi,ma ai lati del ginocchio c'erano le placche d'oro.

Julie e gli altri scesero.

"Come ti senti?"disse Julie.

"Meglio."disse Mike alzandosi "Ha funzionato?"

"Si."disse Willy "Direi di si."

Mark era nella stanza con uno sguardo soddisfatto.

John osservava il tutto dall'ologramma che usciva dal suo bracciale "Non male."

L'ologramma svanì.

John prese la valigia che aveva con se e la mise su una scrivania aprendola.

Dentro vi erano due cubi.

Uno era di cristallo,l'altro era di metallo,coperto con linee dorate.

Accanto c'era anche un panno che copriva una statuetta.

"Ma questo...questo è molto meglio."disse John.

Dei visitatori avevano preso possesso di una fabbrica e vi stavano portando dentro dei barili.

Mike era nascosto tra gli alberi con altri uomini,tra cui Ham,Kyle e Willy.

La tuta ora lasciava il viso di Mike scoperto.

"Cosa sono quei barili?"disse Mike.

"Zenon."disse Willy "Lo usano per le armi,ricordi?"

"Ah,giusto."disse Mike.

Vide due camion senza ruote che si muovevano poco sopra il suolo,lungo la strada.

La maschera gli coprì il volto,Mike corse e si gettò dentro il secondo camion da dietro vedendo i visitatori senza la pelle umana all'interno.

"Ragazzi."disse Mike e gli altri gli saltarono addosso.

Uno dopo l'altro furono tutti gettati fuori dal mezzo.

I camion superarono la recinzione che era sorvegliata da due sentinelle.

Il mezzo mise la parte posteriore verso l'entrata della fabbrica e uno degli alieni sollevò la tenda sulla parte posteriore.

Mike gli diede un pugno tale da mandarlo dentro la fabbrica,poi scese e materializzò una gigantesca pistola.

La pistola aveva la parte finale fusa con l'avambraccio,in quanto creata dalla tuta.

Le cinque dita della mani,comunque erano ancora visibili.

Aveva un cannone corto,ma molto largo sulla parte superiore,da cui usciva luce arancione,mentre c'era un secondo cannone sulla parte inferiore che era più piccolo e lungo ed emanava luce arancione.

Mike corse tra i mezzi e si nascose,camminando lentamente,poi corse,salì sul tetto di uno dei mezzi dei visitors e poi passò sul tetto di un piccolo edificio,collegato alla parte centrale.

Bussò ad una porta e quando il visitatore andò ad aprire lui gli sbatté la porta sulla testa e gli diede un pugno,poi lo trascinò via ed entro nella grande stanza,dove c'erano dei serbatoi verticali e tavoli pieni di pistole laser.

"Credo sia il momento."disse Mike mentre abbassava una leva disattivando il campo di forza.

Gli altri iniziarono a lanciare i razzi con i bazooka prendendo alla sprovvista i visitatori e mirando ai loro mezzi.

Gli alieni iniziarono a fare fuoco e gli altri risposero.

Steve ne colpì uno,poi gli prese le chiavi e andò a liberare dei militari fatti prigionieri.

I soldati si armarono ed uscirono.

Uno di essi colpì un visitatore al viso con il manico di un fucile e iniziò a sparare,mentre un secondo diede un pugno ad un altro.

I visitatori iniziarono a fare fuoco,ma furono sopraffatti.

Uno dei soldati afferro un rettiliano da davanti,mentre un altro lo mise in ginocchio con un calcio alle gambe e gli spezzò il collo.

Due soldati entrarono dentro un carro armato ed iniziarono a fare fuoco contro i mezzi degli alieni,mentre altri soldati invadevano la fabbrica.

Mike colpì uno degli alieni e lanciò un raggio giallo dal cannone uccidendone diversi nell'esplosione che ne seguì,poi diede un calcio ad un altro.

Tre dei militari si trovarono davanti ad un corridoi con una porta davanti e una donna li vide dall'altra parte.

"Di qua."disse lei e loro presero una delle tessere dei visitatori e la stavano per inserire dentro un'apertura nella porta,ma Dark Knignt apparve dietro di loro e diede un pugno ad uno,staccandogli la mascella.

"MA CHE CAZZO!"urlò la donna dall'altra parte della porta,poi lui colpì il secondo e afferrò il terzo iniziando a sbattergli la testa contro la parete e ustionandolo con l'energia sulle dita,poi corse verso la porta e la sfondo,afferrò la donna alla gola e le strappò la carne facendola morire dissanguata.

Afferrò il cadavere per la gamba e lo trascinò via.

Un altro soldato stava salendo le scale e sparò ad uno dei visitatori "Ti è andata male."

Arrivò in un corridoio e vide un muro pieno di sangue e un cadavere a terra.

"Santo cielo."disse l'uomo che andò a controllare il corpo.

Il soldato di Anna lo afferrò e lo spinse dentro una stanza,dopo averlo disarmato e lo gettò su un tavolo,poi scagliò un secondo tavolo fuori dalla stanza con una mano,lo prese e gli mise più volte la testa dentro il lavandino pieno d'acqua,poi lo gettò a terra,prese un oggetto simile ad una grossa radio,la sollevò con entrambe le mani e lo uccise gettandogliela addosso.

Mike diede un calcio ad un ultimo visitatore,poi il congegno che aveva nell'orecchio gli permise di sentire la voce di Willy.

"Mike?"disse Willy "Mi ricevi?"

"Si."disse Mike.

"Abbiamo vinto."disse Willy "Adesso è meglio se iniziamo ad andarcene,mentre Kyle piazza le cariche."

Mike sentì un rumore "Un istante solo."

Corse e trovò i cadaveri.

Iniziò a camminare lentamente ma trovò solo altri corpi e poi più nulla "Willy?"

"Si?"disse Willy.

"Qui è successo qualcosa."disse Mike.

"Come?"disse Willy.

"Sono nell'edificio centrale."disse Mike "C'è stata una strage qui dentro."

"Arrivo subito."disse Willy.

Il soldato di Anna afferrò un altro uomo e iniziò a sbatterlo contro un muro per tredici volte,poi gli prese il coltello e lo pugnalò.

Si aprì un portale alle sue spalle e lui vi entrò.

Willy e Mike si erano incontrati.

"Santo cielo."disse Willy "Devono aver incontrato una grossa resistenza."

"No."disse Mike "Non ci sono tracce di uno scontro a fuoco e non ci sono proiettili a terra.

In più io non ero molto lontano e non ho sentito nulla.

Il tutto è avvenuto in fretta e in silenzio."

"Allora?"disse Willy "Di che si tratta?"

"Non lo so."disse Mike.

"Mike,le cariche sono pronte."disse Kyle.

"Ricevuto."disse Mike "Andiamo."

I due corsero via.

Una volta nel bosco,arrivarono altri caccia alieni da cui scesero altri soldati.

"Adesso."disse Mike e Kyle premette un pulsante che fece detonare le cariche e polverizzò l'intero edificio.

Anna era nel suo alloggio,quando la porta si aprì ed entrò Alice che era nel contenitore pieno di sangue.

"La fabbrica è completamente distrutta."disse Alice.

"Lo immaginavo."disse Anna "Ma lui è salvo."

"Considerazione:sei sicura che sia una cosa saggia tenerlo qui?"disse Alice "Lui sembra essere abbastanza fuori controllo."

"Ti assicuro che sa perfettamente quello che fa."disse Anna "E sa quando deve fermarsi.

Comunque,comincio a pensare che ci sia qualcosa che ci sfugge.

La resistenza si sta dimostrando enormemente tenace,malgrado le condizioni in cui sono.

Quella fabbrica era enormemente protetta.

E loro l'hanno distrutta in poco tempo.

Le cose non tornano."

"Stavo pensando anche io a una cosa simile."disse Alice "Anche se per ora non riesco ad ipotizzare nulla."

"Lydia e Philip hanno detto nulla?"disse Anna.

"Hanno ricevuto la notizia."disse Alice "La loro reazione mi è ignota."

"Posso immaginarlo."disse Anna "Cominceranno a dare la colpa a me.

Hai trovato nulla su Philip che possa ricondurlo a ciò che faceva il fratello?"

"Negativo."disse Alice "Era totalmente estraneo alla Quinta Colonna.

Credeva che fosse morto con onore,mentre combatteva."

"Capisco."disse Anna perplessa.

Mike era nel bunker seduto ad un tavolo con Erica.

Il Costume lasciava scoperto il viso e aveva anche gli abiti umani.

"Ho salito le scale e ho trovato il primo cadavere,poi ho proseguito e ce n'erano altri."disse Mike.

"Beh,di perdite ne abbiamo sempre avute."disse Erica.

"Si,ma questa volta non c'erano tracce di uno scontro a fuoco."disse Mike.

"Beh,si è strano."disse Erica "E..."

"Cosa?"disse Mike.

"Alcuni gruppi della resistenza sono ancora operativi a Los Angeles e siamo in contatto con loro."disse Erica "Mi hanno detto che quattro di loro sono stati ritrovati smembrati.

Le teste erano su delle picche."

"Mio Dio."disse Mike.

"Un momento..."disse Ham che entrò"Cosa?"

"Le hanno impalate e messe in fila."disse Erica.

"I visitatori non lo hanno mai fatto."disse Mike.

"Forse sono quelli del secondo tipo."disse Ham.

"Non mi sembrava che fossero interessati a cosa del genere."disse Mike "E poi la loro astronave è distrutta.

Vorrei uscire e andare in perlustrazione.

Tanto ci sono altri gruppi,quindi potrei anche aiutarli."

"Non vedo perché no."disse Ham "Erica?"

"Per me va bene."disse Erica "Ma fa attenzione.

Questa storia mi preoccupa."

Una ragazza sparò a due visitatori e li uccise,poi camminò nella foresta e fu raggiunta da un altro.

"Bel colpo."disse il ragazzo.

"Grazie Tommy."disse lei "Allora come sta?"

"Non bene."disse Tommy "Ha la testa conciata male."

"Ha detto niente prima che ci allontanassimo."disse lei.

"Si,ma roba incomprensibile."disse Tommy "Parlava di uno strano tipo con dita luminose."

I due si guardarono.

"Cosa?"disse la ragazza.

"Lory,credo che fosse sotto shock."disse Tommy.

"Si,ma...ora che ci penso le sue bruciature sembrano prodotte da delle dita."disse Lory.

"Beh..."disse Tommy "Comunque sarà stato uno di loro."

Poco lontano c'era una casa abbandonata.

Dark Knight aprì una botola e scese in cantina.

Camminò lentamente e poi spaccò delle tegole del pavimento a mani nude estraendo il coltello con la lama di energia viola e si alzò osservandolo.

Sentì la voce dei due si mise a guardarli da dietro la porta.

Lory e Tommy proseguirono.

Mike e Ham camminavano nel bosco.

"Poche prede oggi."disse Ham.

"Poche?"disse Mike "Quelle di poco fa mi sono bastate."

"Oh...quei maledetti figli di puttana!"disse Tyler.

"Visitors?"disse Mike.

"No."disse Tyler "Guarda la."

Mike vide una volpe che era stata fatta a pezzi e messa su due bastoni legati a croce e piantati ne terreno.

"I visitatori fanno davvero schifo."disse Tyler.

"Io non credo che...questo sia normale."disse Mike "Anche per loro."

"A chi pensi?"disse Ham "Sicuramente avrai qualche sospetto."

"Ancora non lo so."disse Mike"Non ho il quadro chiaro."

John uscì dalla sua stanza senza chiudere bene la porta.

Un uomo entrò vedendo la porta aperta e quando uscì aveva preso la scatola dorata.

Andò in una grande stanza vuota e si mise a toccarla dopo essersi messo a gambe incrociate a terra.

Premette uno dei cerchi sulla parte laterale,fece alzare un pezzo della faccia superiore che poi si aprì in due,mandando una parte sulla porzione della faccia superiore che non si era alzata.

L'uomo si guardò intorno e sentì degli scricchiolii sulle pareti e una strana luce azzurra sbucò da dentro le crepe delle pareti.

L'uomo fece passare il dito su una parte circolare d'oro di una faccia del cubo e il cerchio di sollevò portandosi dietro degli spicchi di cubo.

L'uomo girò la parte sollevata e la abbassò,mentre altra luce usciva dalle pareti,poi poggiò la scatola a terra.

La scatola emise delle scariche elettriche,il cerchio superiore si aprì in quattro parti e uscirono delle catene nere con degli uncini che arpionarono il petto dell'uomo che urlo a squarcia gola.

Ore dopo nella stanza c'erano catene nere che scendevano dal soffitto e colonne nere che giravano su loro stesse.

Appese alle catene c'erano pezzi di carne umana sanguinate e sulla colonna ce ne erano altrettanti inchiodati.

Una creatura orribile camminò emettendo un rantolo,simile ad un ringhio,ma mantenne la bocca chiusa e un'espressione impassibile.

Aveva la pelle bianco latte,la testa calva,senza le sopracciglia,la parte superiore delle orbite del cranio pronunciate,uno spuntone di metallo che trapassava il naso a metà ed era orizzontale.

Dalle guance partivano dei fili di metallo che erano messi ad arco e collegati alle spalle e dall'arco partivano altri fili di metallo che tenevano aperta la parte centrale della gola,formando un'apertura verticale nella carne da cui si vedeva chiaramente il tessuto muscolare sotto.

Ai lati del collo e sul retro c'era una placca di gomma lucida nera che copriva anche la parte superiore delle spalle,ma non la parte davanti del collo che era scoperta fino all'inizio del petto.

Il petto,le spalle,le braccia e le mani erano coperte da una tuta aderente nera e lucida,tranne il pollice,l'indice e l'anulare.

La tuta copriva anche i lati del petto,poi dalla parte centrale partiva una linea nera che si allargava arrivava all'ombelico e si attaccava alla vita,dove c'era una linea nera che girava intorno a tutto il corpo.

Sotto il seno c'erano due linee diagonali nere che si univano a quella centrale all'altezza dell'ombelico e sempre a quell'altezza ne partivano altre due orizzontali che giravano intorno al corpo.

La pancia quindi era scoperta a spicchi.

Ai lati della vita erano conficcati nella pelle due fili di metallo collegati al vestito.

Dalla vita in poi partiva una lunga gonna di gomma blu scuro che arrivava fino a terra,in più aveva un pezzo di stoffa blu scuro a quadretti con linee nere che usciva dal davanti e arrivava alle ginocchia.

Nella mano sinistra aveva un coltello con la punta ad uncino,grondante di sangue e con il manico color ruggine.

A terra era pieno zeppo di budella e pezzi di carne.

Un'altra figura apparve.

Aveva la pelle pallida,la testa calva,gli occhi completamente neri,un chiodo messo al centro della testa altri due ai lati,più in basso,altri due più al centro,più in basso degli altri.

I chiodi erano sui lati di un'apertura orizzontale sulla testa che mostrava la muscolatura della fronte.

Aveva altri due chiodi al centro della fronte,più altri due ai lati degli occhi e uno all'inizio del naso.

Non aveva sopracciglia.

La pelle era assente sugli zigomi e i muscoli erano scoperti.

C'erano due chiodi sui lati di questa ferita e due sulla parte più bassa che comprendeva anche le guance.

Aveva un chiodo all'inizio del mento.

Il petto era scoperto come le spalle e le braccia.

Poco prima delle spalle c'erano dei fermagli circolari di metallo,collegati alla pelle da cui partiva uno straccio nero che arrivava alla schiena con i bordi strappati.

Dai fermagli partivano due catene che si legavano ai muscoli al centro dei pettorali.

La parte centrale del petto lasciava scoperta i muscoli formando un triangolo rosso con sotto uno più piccolo con la punta verso il basso.

Sul fianco destro c'erano delle punte circolari di metallo che circondavano petto e pancia.

Gli avambracci erano coperti da bracciali di pelle nera,che lasciavano scoperta la parte interna che era piena di tagli orizzontali e c'erano dei chiodi conficcati e delle catene con un uncino che scendevano.

Terminavano con una punta nera che superava il dorso delle mani che avevano le unghie nere.

Nella mano destra aveva una spada corta con la lama ondulata e da cui gocciolava sangue.

La mano sinistra era piena di sangue.

Dalla vita in poi partiva una gonna di pelle nera lunga fino a terra e c'erano delle placche nere che andavano ai lati del corpo.

L'essere mise le mani nei pezzi di carne e ne voltò uno,poi lo rimise a terra.

Ne voltò un altro e vide che era un pezzo della faccia dell'uomo,così lo prese e lo mise a terra da un altra parte dove c'era l'altro pezzo e il mento.

L'essere prese la scatola,facendo dei respiri orribili e girò il cerchio superiore,facendo alzare la parte a spicchi,la girò e la rimandò verso il basso.

Mentre lo faceva delle scintille blu iniziarono ad andare verso l'interno della scatola e tutte le catene,le colonne e il sangue scomparvero.

Un uomo era di guardia davanti ad una casa abbandonata nel bosco quando Dark Knight lo decapitò con un colpo di coltello ed entro nella casa.

Afferrò la donna e la sbatté contro un tavolo e le spezzò il collo,andò sul retro,afferrò un ragazzo alla gola,lo sollevò,lo trafisse al petto con il coltello e rimase a guardarlo per un po'.

Nella foresta c'era uno scontro.

Diversi uomini della resistenza sparavano dietro a degli alberi e i visitatori erano dietro un carro armato alieno,super tecnologico,con le zampe da ragno,che sparava contro gli alberi abbattendoli.

Clark arrivò in volo e atterrò sul mezzo trapassandolo,poi si mosse a super velocità e colpì i visitatori uccidendoli e devastando i loro corpi.

Tornò alla base dove prese l'ascensore che lo portò davanti alla seconda porta.

Chloe camminava per i corridoi.

Indossava una giacca marrone con sotto una maglietta arancione e dei pantaloni neri.

Accanto a lei c'era un ragazzo di colore con i capelli rasati,una giacca nera e rossa,con sotto una maglietta blu e con i pantaloni blu.

"Chloe,qualcuno ti ha invitato alla festa di questa sera?"disse il ragazzo.

"Non ancora."disse Chloe.

"Se ti dovesse andare male con tu sai chi,potremmo..."disse lui.

"Pitt."disse Chloe fermandosi "Pausa pubblicitaria nel film che ti sei inventato.

Te l'ho detto 300 volte,Clark non mi interessa."

Chloe iniziò a camminare da sola.

"Credo di aver capito il tuo punto di vista."disse Pitt.

Lei sorrise e lui al raggiunse "Senti,perché non ci andiamo insieme?

Non come due che vogliono mettersi insieme,ma come due che sono amici."

Clark apparve dietro di loro,

Non aveva la necrotuta sul viso e indossava abiti civili:una giacca chiara,una maglietta blu e dei jeans.

"Ciao ragazzi."disse Clark.

"Ma come non eri in missione dall'altro lato del mondo?"disse Chloe.

"Si,ho preso una scorciatoia."disse Clark.

"Come?"disse Chloe "Passando per un buco nero?"

"Sono più veloce di quando pensassi."disse Clark.

"Oh..."disse Chloe.

"Clark."disse Pitt che lo portò via "Devi scusare la nostra intrepida ex reporter.

Lei è convinta di vivere dentro un video game,basta guardare quando combatte con gli alieni e vede cose strane dappertutto."

Chloe corse davanti a loro due "Sentite.

Solo perché tutti hanno deciso di ignorare le stranezze di quelli della Quinta Colonna,non significa che non succedano.

Parlano di riti paranormali,capite?"

"Senti,ci piacerebbe stare a sentire tutto quello che hai da dire in proposito,ma vedi abbiamo da fare una cosetta."disse Pitt che portò via Clark.

"Senti Pitt io ci ho ripensato e forse dovresti anche tu."disse Clark "Entrare nella squadra di Mike non è una buona idea."

Chloe sorrise a distanza.

"Io sono troppo potente per lavorare in gruppo e tu sei a rischio di vita ogni volta che metti il naso la fuori."disse Clark "Quelli vanno sempre in prima linea."

"Oh,ti prego."disse Pitt "È la nostra unica speranza."

"Non ci posso credere."disse Chloe che si avvicinò "Volete provare ad entrare nella squadra di Mike Donovan?

Avete deciso di ucciderli tutti,per caso?"

"Visto?"disse Clark "Anche lei lo sa."

Pitt le mise la mano dietro l'orecchio destro e la portò via "Non voglio diventare il reietto del gruppo."

"Di che cosa stai parlando?"disse Chloe.

"Tutti combattono e io no."disse Pitt "Sono stufo.

So che li fuori durerei poco,ma con lui e Donovan avrei qualche possibilità di essere utile e tornare vivo."

"Avere super poteri magici o delle tute prese dagli alieni non è sinonimo di sicurezza."disse Clark "Metti che scivoli?

Metti che prendi in testa una tegola?"

Chloe rise.

"Una tegola?"disse Pitt "Li fuori?

In mezzo ad un posto che sembra l'oceano indiano?!

Ma dai."

"Ah,voi siete uno spasso."disse Chloe.

"Ragazzi ci vediamo dopo."disse Clark che vide Lisa.

I due lo guardarono ridacchiando.

"Gli do dieci secondi."disse Pitt.

"Cinque."disse Chloe.

"Uno,due,tre,quattro,cinque..."disse Pitt.

Chloe chiuse il pugno della mano destra,la gamba sinistra di Clark si illuminò di energia rossa e lui cadde a terra,facendo un buco sul pavimento.

"Questione di statistica."disse Chloe ridacchiando"Clark Kent non si può avvicinare più di due metri a Lisa Lang senza fare la figura dell'idiota."

Lisa lo aiutò ad alzarsi.

"Anche tu hai un lato oscuro,Clark?"disse Lisa.

"Come tutti quanti."disse Clark.

Dark Knight volava raso terra,aveva il suo coltello di energia viola,il mantello di fumo e le dita illuminate.

Arrivò ad una grossa base dei visitatori e fermò il mezzo "Grazie,Saya."

Anna lo osservava mediante un ologramma.

"Ti chiama con il tuo vero nome."fece notare Alice.

"Già."disse lei.

Nel Bunker stavano cercando l'uomo ucciso dalle creature uscite dalla scatola.

"Non lo trovano da nessuna parte."disse Pitt.

"Controlliamo negli archivi."disse Chloe.

Passarono delle ore.

"Eccolo."disse Chloe mostrando una foto su un tavolo "È questo."

"Dove potrebbe essere finito?"disse Clark che era senza il giaccone.

"Bella domanda."disse Pitt "Non ne hanno idea."

"Non potrebbe essere uscito?"disse Clark.

"Anche io avevo pensato la stessa cosa,ma poi guarda che è saltato fuori."disse Pitt.

Chloe prese delle foto di alcune registrazioni di videocamere e le mostrò a Clark "Frank è scomparso dopo essere entrato dentro questa stanza.

La porta è stata chiusa dall'interno da lui e poi non si è più riaperta.

Almeno fino a quando non l'hanno fatto altri."

"Beh,sarà uscito da altre parti."disse Clark.

"Non ci sono altre uscite da quella stanza,a meno che non si è infilato nelle casse di munizioni."disse Chloe "In più ,poco tempo dopo che era entrato dentro la stanza,c'è stata una forte perturbazione magnetica che ha quasi fatto saltare le luci nel bunker."

"Si,me lo ricordo."disse Clark "Pensavo ci stessero attaccando.

E quindi?"

"Devi farglielo vedere."disse Pitt.

"Vedere cosa?"disse Clark.

Chloe aprì una porta sulla stanza buia e poi accese le luci.

La stanza era un grosso sgabuzzino,con le pareti rosse e diversi scaffali di metallo.

C'era una parte che era completamente piena di ritagli di giornale e fogli stampati.

"È cominciato come album dei ritagli."disse Chloe sorridente e fiera di parlare del muro "E alla fine si è modificato."

"Che cos'è?"disse Clark.

Chloe si avvicinò alla parete,si voltò verso di loro e spalancò le braccia sorridendo "L'ho chiamato il muro delle stramberie.

Sono tutte le cose strane e inspiegabili che sono successe nel mondo da quando è partita l'operazione "rituale della Quinta Colonna".

Hanno iniziato dalla loro seconda venuta.

È da li che è cominciato.

Erano diventati tutti pazzi."

Lei si avvicinò ridendo "Che te ne pare?"

"Perché non me ne hai parlato?"disse Clark che si avvicinò al muro.

Chloe si voltò e si mise al suo fianco "Tu mi racconti tutto ciò che fai nella tua vita?

Ognuno di noi ha dei segreti."

Anna era dentro il suo alloggio e chiuse gli occhi.

Ai confini del sistema solare c'era un pianeta errante.

In una delle città super tecnologiche di quel pianeta c'era un altro alieno dall'aspetto identico a quello di un uomo.

Aveva i capelli neri corti,con la frangia sulla fronte,aveva l'occhio destro che emanava luce rossa,il naso,la bocca,i lati della mascella,il mento,le orecchie e il collo erano coperti da una maschera di metallo nero che partiva da poco sotto l'inizio del naso.

La parte davanti della maschera era formata da tante placche di metallo nero a triangoli,uno più piccolo dell'altro e sovrapposti.

Sui lati c'erano due placche allungate e nere,che avevano due cerchi che emanavano luce rossa,poi alla base del collo,formata da diverse placche piccole,aveva un'apertura allungata che emanava luce rossa.

Alla base del collo era legata una fascia nera che veniva mossa dal vento.

Le spalle,i pettorali e la pancia erano coperti da placche d'acciaio aderenti e incastonate tra di loro e di varie forme.

Aveva delle piccole aperture rosse allungate e diagonali che erano all'inizio dei pettorali sui lati,poi ne aveva altre due sulle spalle verticali e più piccole.

I bicipiti erano fatte da placche di metallo marrone chiaro aderentissime e simili a tessuti muscolari.

Gli avambracci erano coperti sul dorso da placche di d'acciaio che avevano delle aperture orizzontali che facevano vedere la corazza marrone.

Le mani erano coperte completamente da delle placche d'acciaio piccole e unite.

Nelle mani aveva due spade da samurai,quella nella mano destra aveva la punta verso il basso,quella nella la mano sinistra aveva la lama verso l'alto.

All'altezza della vita aveva una massiccia cintura di metallo,con una placca di metallo sulla parte centrale,con dipinto un teschio da cui usciva luce rossa dalle orbite e sopra aveva due piccole aperture rosse orizzontali.

Dalla cintura partivano delle placche di pelle marrone che andavano verso l'alto.

Le più alte erano al centro,poi ce n'erano altre due e una per lato intorno al teschio.

Attaccato alla cintura aveva il fodero marrone,con l'inizio in metallo e delle placche di metallo a metà.

L'altro fodero era sulla schiena a destra.

Ai lati della cintura uscivano due gonnellini da samurai,di stoffa blu scuro,aveva dei pantaloni blu,con delle ginocchiere di metallo.

A metà polpaccio i pantaloni venivano infilati dentro degli stivali di metallo aderenti alla pelle,formati da placche di metallo che aderivano al corpo anche per quanto riguarda le dita dei piedi che erano ben visibili e separate,ma coperte dal metallo.

Intorno a lui c'erano tre sfere di metallo nero che avevano un cerchio che emanava luce rossa sulla parte frontale,da cui usciva uno scanners laser rosso,e sui lati c'erano due placche sferiche con al centro una circonferenza rossa,più altre luci rosse rettangolari lungo i bordi della placca.

Il piede sinistro era poggiato sulla cima di un pezzo di metallo rettangolare che era collegato ad un altro orizzontale che gli girava intorno sulla parte davanti e sui lati,poi si piegava verso il basso,mentre nello spazio che lasciavano scoperto, c'era una sbarra di metallo orizzontale che si collegava a quella al centro.

Il tutto era collegato ad un norme grattacielo scuro,con tubature orizzontali e verticali.

Sotto c'erano altri palazzi più piccoli e la strada emanava luce azzurra,poi c'era un ponte tra i grattacieli dove stavano passando delle persone.

Dall'altro lato della strada c'era un enorme grattacielo che aveva diversi ponti che lo connettevano ad altri palazzi e su uno di questi ponti vi era un'astronave dalla forma cilindrica,con la punta e formata da tante placche di metallo.

Il palazzo aveva delle luci rosse.

Anna apparve sotto forma di visione"Nun.

Ho bisogno che tu venga sulla Terra."