CACCIATORE E PREDA
Un mese dopo l'attacco a Los Angeles.
In una campagna c'era una Jeep blu,con una gomma attaccata sulla parte posteriore che andava ad elevata velocità.
Dentro vi erano due uomini ai sedili anteriori.
Quello a sinistra era un visitatore che indossava la tuta rossa,dietro vi erano altri due uomini che avevano dei fucili puntati su tre individui.
Due erano dei visitatori,il terzo,al centro aveva un lungo vestito nero,simile a quello di un monaco.
Tutti e tre avevano dei sacchi neri in testa.
Ad attenderli c'era un piccolo aereo con dei militari e un uomo in abiti civili.
"Salve,sono della C.I.A."disse l'uomo all'autista e al visitatore.
L'autista prese una valigetta.
"Non era da solo."disse il visitatore.
"Ah..."disse l'uomo della C.I.A. "Non si possono portare gli amici."
"Non sono miei amici."disse il visitatore che fu portato dentro l'aereo da un militare.
"Non si preoccupi."disse l'autista "Sono un regalo."
I tre uomini furono portati davanti alla jeep.
"Perché doveri volerli?"disse quello della C.I.A.
"Stavano cercando di rubarle la preda."disse quello al volante "Lavorano per il nuovo arrivato.
L'alieno con la maschera."
"Nun?"disse quello della C.I.A. e l'altro annuì "Fateli salire."
L'aereo decollò.
"Siamo sicuri?"disse il visitatore.
"Si,qui è pieno di polvere rossa."disse quello della C.I.A.
I tre furono messi in ginocchio nell'aereo.
"Il piano di volo che ho inviato alla base comprende me,i miei uomini,il visitatore,ma soltanto uno di voi."disse l'uomo della C.I.A. estraendo la pistola e un militare aprì il portellone dell'aereo "Il primo che parlerà potrà venire con me sul mio aereo."
Un militare perse uno dei visitatori e lo mise a terra con la testa fuori dall'aereo e l'altro gli puntò una pistola in testa "DOVE SI TROVA QUELLO CHE COORDINA LE OPERAZIONI?""
L'uomo sparò fuori dal portellone e poi l'altro fu portato via "Non sapeva volare tanto bene?
Chi vuole provare ora?"
Ne misero un altro con la testa fuori dal mezzo e l'uomo gli puntò la pistola addosso "PARLAMI DI NUN!
PERCHÉ PORTA LA MASCHERA!
SEI DISPOSTO A FARTI SPARARE PER LUI?"
Il terzo,quello con l'abito lungo,parlò con una voce inumana e meccanica"Beh,forse si chiede perché sparare ad un uomo per poi buttarlo giù da un aereo."
Il portellone fu chiuso.
"Beh,almeno tu sai parlare."disse l'uomo "Chi sei?"
"Non importa chi siamo."disse la figura "Conta solo in nostro piano."
L'uomo gli tolse il cappuccio e vide che era Nun.
"Non interessò a nessuno,fino a che non ho messo la maschera."disse Nun.
"Se però te la tolgo,tu muori?"disse l'altro.
"Sarebbe molto doloroso."disse Nun.
"Sei bello grosso."disse lui.
"Per te."disse Nun.
"Farti catturare faceva parte del piano?"disse l'uomo.
"È ovvio."disse Nun.
Fuori dall'aereo apparve un'astronave e intorno ad essa c'erano le sfere di metallo nere che circondavano Nun quando era sul pianeta.
"Lui ci ha traditi,ha preferito voi,dobbiamo sapere cosa vi ha detto."disse Nun.
"Niente."disse il visitatore "Non ho detto niente."
Nun lo guardò.
"Beh,congratulazioni."disse l'uomo "Ti sei fatto catturare.
E qual'è la prossima parte del piano?"
"Far schiantare l'aereo."disse Nun e le sfere iniziarono a disporsi fuori dai finestrini del mezzo,mentre l'astronave restava ferma sopra di loro.
"Senza superstiti!"disse Nun che si alzò,rompendo le manette e liberandosi del vestito lungo e rivelando la corazza.
Le sfere iniziarono ed emettere raggi laser che uccisero i militari,mentre Nun usava le spade da samurai per colpire l'uomo.
L'astronave fece scendere delle corde che si legarono intorno ad un aereo e misero la sua parte posteriore in alto,facendo rotolare i corpi dei morti e dei pochi superstiti verso la punta,mentre le ali dell'aereo vennero rotte dal vento.
Nun si aggrappò ad un sedile con una mano,mentre diversi visitatori si calavano ai lati dell'aereo,poi si lasciò cadere e si aggrappò a due sedili più in basso e gli altri fecero saltare la coda dell'aereo e si calarono all'interno.
Portarono con loro diversi sacchi,con corpi di visitatori morti e li misero sui sedili,poi Nun afferrò il visitatore della quinta colonna e gli mise nel braccio un ago attaccato ad un filo,facendo passare parte del suo sangue dentro il cadavere,poi lo legarono con una corda.
Nun mise la mano sulla spalla di uno "No,deve esserci uno di noi tra i rottami,fratello."
"Il fuoco divampa?"disse il visitatore.
"Si."disse Nun che si legò una corda alla vita "Le fiamme si sollevano."
Nun prese il dottore e lo portò con se "Calma,ora non c'è d'aver paura.
Le dirò io quando."
Nun premette un pulsante di un telecomando e l'aereo cadde a terra,mentre loro furono tirati verso l'alto.
La resistenza era nel bunker e quel giorno c'era un viavai di gente che andava avanti e indietro.
Un gruppo era intorno a Mike che indossava l'uniforme dei visitatori,mentre un secondo gruppo si preparava ad un attacco.
Vicino a Donovan c'erano anche John e Mark.
"Ancora non ho capito perché fare una cosa del genere."disse John.
"Diana ci ha contattati d'urgenza."disse Mike "Ha detto di venire immediatamente."
"E non poteva parlare subito?"disse Mark.
"Ha detto che era troppo pericoloso."disse Mike.
"E tu ti fidi di lei?"disse John.
"Per come stanno le cose,penso che non tenterà di fare scherzi."disse Mike "Non ne è nella posizione."
"È sempre vostra usanza prendere tra le vostre file,i peggiori avversari?"disse John.
"No,ma a volte è necessario."disse Mike "È successo lo stesso nella seconda guerra mondiale,quando alcuni nazisti diedero informazioni in cambio di protezione.
Per ora Diana ci serve.
Arrivò Julie "Mike,ti prego,non andare."
"Di cosa ti preoccupi?"disse lui "Ricordi quante volte siamo andati nell'astronave e siamo riusciti a tornare?"
"Si,ma l'ultima volta ci abbiamo rischiato davvero grosso."disse Julie "Ti prego,non andare."
Lui le mise una mano sulla spalla "Calmati.
Ti prometto che tornerò."
"I nostri più sentiti omaggi al re e alla regina."disse Chloe.
"Beata lei che è così allegra."disse Julie.
"Già."disse Mike.
"Dobbiamo andare."disse John.
"Bene."disse Mike.
I tre si diressero all'ascensore e andarono verso la superficie.
"Chloe."disse Clark.
"Hai più saputo nulla di quel tipo?"disse Clark "Quello scomparso?"
"Se con "saputo qualcosa",intendi chiedere se è riapparso,temo proprio di no."disse Chloe.
"Dobbiamo capire che diavolo è successo."disse Clark.
"Accidenti."disse Chloe "Tutto questa preoccupazione per chiunque.
Sei sempre stato così?"
"Non importa."disse Clark "Ci sentiamo più tardi."
"Ti odio quando fai così."disse Chloe.
Clark si fermò "Così come?"
"Tu mi escludi,ecco."disse Chloe "Un momento ci sei l'attimo dopo sparisci.
Clark,dimmi che non mi vuoi perdere come amica."
Lui si avvicinò sorridendo "Anche volendo non potrei.
Sei come la colla."
Lei sorrise "È incredibile l'effetto che suscito,vero?
Ah,tu hai saputo niente su quello scomparso?"
I due andarono nella stanza dove c'era il muro delle stramberie e si chiusero dentro.
"Sono stato dentro alla stanza dove è scomparso."disse Clark seduto ad una scrivania"Ho visto che gli insetti si comportano in modo strano e così ho portato un cane ed è scappato immediatamente."disse Clark "Terrorizzato."
Chloe prese dei fogli "Da quello che so e da quello che leggo qui,insetti e animali si comportano così quando c'è la presenza di un pericolo,ma in quella stanza non c'è niente che giustifichi tale comportamento.
Tu cos'hai trovato."
"Che Frank faceva parte di questo gruppo fin dall'inizio anche se non aveva un ruolo centrale."disse Clark "Quindi non aveva motivo per fuggire.
A meno che non era una spia."
"Si,ma riflettici,Clark."disse Chloe "Se fosse stato una spia saremmo tutti morti e poi quei disturbi di frequenza…
No,qui c'è qualcosa che non va."
"Allora,facciamo così."disse Clark "Se non riusciamo a capire dove sia finito,vediamo cosa ha fatto prima.
Riprendiamo le registrazioni."
"Potrebbe essere una buona idea."disse Chloe "Ma prima andiamo nella stanza."
Chloe,Clark e il ragazzo di colore andarono nella stanza di Frank.
"È nel caos più completo."disse il ragazzo di colore "Non era un maniaco dell'ordine."
"Si."disse Clark "Quando entravamo nella sua stanza,ci faceva togliere le scarpe.
Vi ricordate la sua ossessione per l'occulto?"
"Lasciamo stare."disse Clark.
"Clark la detestava."disse il ragazzo di colore "Gli veniva mal di testa a sentirlo."
"Come mai?"disse lei.
"Paura forse."disse il ragazzo.
"Paura?"disse Chloe.
Sull'astronave sopra Los Angeles,Nun stava parlando con Anna,Lydia e Oswald.
"Sta procedendo tutto bene."disse Nun.
"Complimenti,puoi andare."disse Anna e l'altro ubbidì.
"Visto?"disse Anna "È stata una mossa geniale.
È fingermi morta lo è stato anche di più."
"Speriamo che il tuo piano funzioni."disse Lydia "Comunque è più loquace dell'altro."
"Già,lo è."disse Anna.
In quel momento arrivò l'astronave di Mike da cui scesero i tre con il volto coperto da una maschera.
Dentro il bunker era stata organizzato un raduno in una grande stanza e c'era Erica che parlava su un palco "La festa della scoperta della polvere rossa non sarà la più antica,ma di certo è la più importante.
Quel batterio ci aiuta a tenera a bada i nostri nemici.
Abbiamo assistito ad una svolta storica e oggi riusciamo a sopravvivere grazie ad essa che ci da i mezzi per contrastare questi alieni.
Ora alcuni dicono che potrebbe essere nociva e vorrebbero limitarne l'uso,ma io dico che non è possibile."
Una donna con un vassoio,alta,con i capelli neri, passava tra la gente.
"Voglio ringraziare Juliet Parrish per la scoperta."disse Erica "Mi dicono che Ham Tyler non è potuto venire,ma siamo certi di avere il suo pieno appoggio."
Juliet Parrish leggeva dei fogli e aspettava.
"Lo hai mai visto Tyler in questi ultimi giorni?"disse Willy.
"Nessuno l'ha più visto da settimane."disse Tyler.
"Alcuni ultimamente stanno facendo una cosa che ha turbato la nostra comunità."disse Erica "Stanno riponendo fiducia in una delinquente responsabile di un gran numero di morti.
Una delinquente."
"Aspetta."disse Lisa che prese del cibo dal vassoio.
"Lascio la parola a Juliet Parrish."disse Erica che la fece salire sul palco.
"Allora,intanto voglio salutare tutti e ringraziarvi per il vostro costante impegno."disse Juliet che prese i fogli "Per quanto riguarda la nostra alleanza con lei..."
In quel momento si sentì un brusio e delle voci "Ci dovete spiegazioni su questo.
Era il comandante della flotta degli invasori.
È una cosa inconcepibile."
Julie si ricordò di quando Diana la torturava con delle allucinazioni.
FLASHBACK
Julie aveva una tuta aderente bianca,era in piedi in una stanza nera e c'erano delle luci intorno a lei.
Diana guardava compiaciuta dal vetro davanti a lei.
FINE FLASHBACK
"Ho scritto un discorso in cui ci sono i dettagli sulle circostanze sulla nostra alleanza."disse Julie e poi mise i fogli sotto la giacca,in una tasca interna"Ma forse non è il momento adatto.
Forse per adesso vi basterà sapere che abbiamo bloccato con successo l'avanzata nemica e respinto i loro alleati e fatto fallire i loro piani anche grazie alle informazioni che ci ha mandato.
Forse l'unica cosa da dire sulla nostra alleanza con...Diana..."
Ci fu un altro brusio.
"...è che non è stata vana."disse Julier e il brusio continuò.
In una sala cucina c'erano delle macchine che producevano cibi e delle "cameriere"che preparavano i vassoi.
"Tu lo hai più visto Ham Tyler?"disse una di loro.
"Ho sentito dire che non lascia mai l'ala est."disse una seconda.
"Io ho saputo che ha avuto un incidente."disse la prima "Si,che è sfigurato.
Deve indossare..."
"Scusate."disse Erica "Dove la signora Boltom?"
"Nella sala grande."disse la donna con i capelli neri "Serve qualcosa?"
"Il salone dell'ala est."disse Erica che le diede un foglio con una serie di numeri "Apra la porta con il codice,metta il vassoio sul tavolo e richiuda bene la porta.
Niente di più."
La donna si incamminò.
"Mi dispiace,Julie,ho tentato,ma non vuole riceverti."disse Erica.
"Non prenderlo come un fatto personale."disse un uomo "Lo sanno tutti che Tyler si è rintanato li dentro,ha unghie lunghe venti centimetri e fa i suoi bisogni nei barattoli.
È stato gentile a lasciarmi entrare."
La donna aprì una pesante porta di metallo inserendo il codice nel pannello accanto e posò il vassoio su un tavolo,poi vide una porta socchiusa e si avvicinò.
La donna entrò in una stanza e vide delle foto su un mobile,poi si avvicinò ad un foglio,attaccato alla parete, con dei cerchi concentrici e con due frecce conficcate.
Una freccia colpì il foglio e lei si voltò di scatto spaventata.
"Scusi!"disse lei spaventata "Mi dispiace.
Sono veramente desolata signor Tyler.
Lei è il signor Tyler,vero?
Anche se non ha la faccia sfigurata."
"È questo che dicono di me?"disse Tyler.
"È perché,dopo l'incidente,non si fa mai vedere da nessuno."disse lei.
Tyler camminò zoppicando "Mi farò vedere quando sarò guarito.
Abbiamo ricevuto ben due tute dei batay.
Quelle sfere mi rimetteranno in sesto e potrò aiutare Mike.
Bella la sfera che ha in mano.
Mi ricorda una di quelle due tute,ma non può certo essere la stessa,perché le due sfere sono in questa cassaforte."
Tyler toccò il mobile con il bastone e gli sportelli si aprirono e poi aprì la cassaforte "E il fabbrica mi ha garantito personalmente che...non è scassinabile."
"Ops."disse la donna "Non me l'hanno detto che non era scassinabile."
"È sta mandata da quelli dell'altro bunker,vero?"disse Tyler "Io gli ho detto di no e come risposta loro vengono a prendersi le tute.
Non posso lasciargliela prendere."
Lei si avvicinò "Senta,lei non picchierebbe una donna e io non farei uno sgambetto ad uno zoppo."
Lei diede un calcio ad un bastone e Tyler crollò a terra.
"Ovviamente a volte bisogna fare delle eccezioni."disse lei che tolse una grata dal condotto di aerazione "Buona notte,signor Tyler."
Lui si rialzò e lei sbucò in un altro corridoio dove attivò la sfera che iniziò a materializzarsi su di lei.
Erica andò da Tyler che guardava nella cassaforte e toccava l'unica sfera rimasta.
"Julier ha insistito,vorrebbe incontrarti."disse Erica.
"È molto ostinata."disse Tyler.
"Che sta succedendo?"disse Erica.
"Sto cercando di capire che come ha fatto."disse lui "Siamo stati rapinati."
"E questa è la tua idea di dare l'allarme,vero?"disse Erica.
"Quella donna ha preso una delle due sfere dei batay."disse lui.
"Donna?"disse Erica.
"Una delle cameriere."disse Tyler "Forse dovresti smettere di farle venire qui."
"Forse dovresti imparare a farti il letto per conto tuo."disse Erica "Perché prendeva le impronte digitali?"
"Sono pronto a scommettere che che viene da qualche altro bunker."disse Tyler"Devono essere incazzati."
Mike e gli altri erano arrivati nell'astronave e si trovavano in un luogo simile ad un magazzino.
Le pareti erano nere e piene di pannelli.
In quella zona c'era un tavolo e loro erano seduti con Diana.
John aveva la valigetta con se.
"Quindi ce ne sono due."disse Mike.
"Si."disse Diana "E sono letali.
Molto letali."
"Adesso capisco chi ha fatto quella strage."disse Mike.
"Non credevo fossi tornato sulla Terra."disse lei a John.
"Ci sono molte cose che non sai,questa è una di quelle."disse John "Non pensare di utilizzare queste domande per cercare di farmi credere che io e te siamo amici.
Tu non hai nessun rispetto per le vite che hai distrutto."
"Sono dalla vostra parte ora."disse Diana.
"Stai solo manovrando le cose,per salvarti la vita."disse John "Tu dovresti essere condannata a morte per aver ucciso un numero enorme di terrestri,senza contare i membri della Quinta Colonna."
"Capisco che questa alleanza non vi piace,come non piace a me,ma abbiamo bisogno del suo aiuto."disse Mike "E considerando le attuali condizioni,sono disposto a darle un briciolo di fiducia."
"E vorresti che lo facessimo anche noi?"disse John.
"Sarebbe gradito."disse Mike.
"Allora,che altro sai?"disse John.
"Hanno un qualche piano."disse Diano "Un piano che prevede l'annientamento della resistenza di Los Angeles in modo definitivo.
Ancora non mi è chiaro quale sia,ma so che è un'operazione grossa che richiede molti lavoratori."
Anna era in sala comando insieme a Lydia e Philip.
"Che diavolo sta succedendo?"disse Lydia.
"La resistenza ha eliminato tre squadre."disse il visitatore ai comandi "Sembra che abbiano sparso polvere rossa anche nelle zone intorno."
"La solita negligenza."disse Anna "Questo soldati sono delle femminucce."
"Non dire questo,Anna."disse Philip "I nostri soldati stanno facendo il loro dovere."
"Fallendo."disse Anna.
"Tu non sei della nostra razza,non puoi capire."disse Philip.
"Quando Nun avrà portato a termine il piano,temo che il Sincalco chiederà il vostro rimpiazzo."disse Anna.
"Va bene,ma fino a quel momento non puoi dire simili cose sui nostri soldati."disse Philip.
Anna uscì dalla stanza senza dire nulla.
"Philip,devo parlarti."disse Lydia.
Mike e gli altri due stavano camminando nel corridoio,mentre Diana era ancora seduta al tavolo.
"Ho dimenticato una cosa."disse Mark che tornò indietro da Diana e le parlò a bassa voce "Però,vedo che sei brava con i discorsi.
Ma non mi incanti."
"Credi ciò che vuoi."disse Diana "Quando affronterai i suoi test,Mark?"
"Non ne ho bisogno."disse Mark.
"Davvero?"disse Diana.
"Si,perché io non ho buttato via la mia vita."disse Mark.
"Stai ancora trascinando le tue catene,Mark."disse Diana"Dovrai abituarti a me,perché io non mene andrò mai."
"Ne sei proprio sicura?"disse lui "Io so quello che hai fatto.
Ero con te quella notte.
Ricordi?"
Diana manifestò un'espressione di paura "Io...io non capisco di cosa..."
"Io credo che tu capisca benissimo cosa intendo."disse Mark che le diede una lettera "Tieni,questa ti rinfrescherà la memoria.
Sarà meglio che tu non ci tradisca."
"Mark,per favore,non farmi questo..."disse Diana "Io non sapevo che…"
"Ma nemmeno io so quello che ti succederà se quella faccenda dovesse uscire fuori."disse Mark che andò via.
Chloe camminava con Clark.
"Oggi le cose sono andate meglio del solito."disse Chloe "Abbiamo perduto pochi uomini e distrutto gli avversari."
"Bene."disse Clark.
"Certo non saremo al tuo livello,ma ce la siamo cavati bene."disse Chloe.
Arrivò anche Pitt "Ciao."
Gli altri lo salutarono.
"Ah...avete sentito cosa è successo?"disse Chloe "I tubi hanno cominciato a sciogliersi nella stanza dove è scomparso quell'uomo."
"Si,l'ho saputo."disse Clark "Comincio a preoccuparmi sul serio per la sua incolumità."
"Ragazzi qui la cosa puzza,le tubature non prendono fuoco da sole."
"Parlano di guasto."disse Clark.
Arrivarono in una sala dove c'era Lisa che serviva il cibo.
"Lisa,come mai qui?"disse Clark.
"Servo da mangiare."disse Lisa "I bambini ne hanno bisogno."
Chloe la seguì "Aspetta,cos'è questa?
Una buona azione da nuova arrivata,tipo faccio la cameriera per una volta?"
"Faccio la cameriera da un mese veramente."disse lei.
Poco dopo Chloe camminò in un corridoio dove in fondo c'era un ragazzo che la stava aspettando.
"Perché mi hai chiamato?"disse il ragazzo "Che cosa vuoi?"
"Sapere se sai qualcosa della scomparsa di Frank."disse Chloe che indossava un cappotto nero lungo fino a terra e pantaloni bianchi sotto.
"Chloe,stanne fuori,se non vuoi farti male."disse il ragazzo.
"Senti,io ti consiglio di parlare."disse Chloe che prese una foto che mostrava Frank che parlava con lui e aveva la scatola in mano.
"Lasciami in pace."disse lui che andò via.
Chloe andò in una stanza con scrivanie e computer ed iniziò a vedere i video delle videocamere,poi bloccò l'immagine e la ingrandì,per poi stamparla.
Osservo attentamente le scatola e la foto prese fuoco,lei si alzò dal tavolo e prese fuoco anche il computer,con il tavolo.
Le fiamme si espansero rapidamente.
Lei allungò la mano e le fiamme si spensero.
"Chloe!"disse Clark che arrivò sul posto.
Lei lo abbracciò "Clark."
Poco dopo i due erano dentro la stanza a palare.
Clark prese un giornale "Il Torch brucia come una torcia,questo si che è un buon titolo."
Lei lo guardò.
"Cercavo solo di strapparti un sorriso."disse Clark.
"Questo è più di un incendio doloso."disse Chloe "È come se il fuco sapesse dove stessi andando."
"E credi che ad alimentarlo fosse la scatole sulla foto?"disse Clark.
"Analizziamo i fatti."disse Chloe "Quell'uomo scompare,ci sono strane interferenze,gli animali fuggono dalla stanza in cui è scomparso,le tubature si sciolgono e adesso questo."
"Non abbiamo prove."disse Clark.
"Trevor Chapper."disse lei.
"Lui che può dirci?"disse Clark.
"Sono certa che lui ha visto cosa è successo."disse Chloe "Può dirci tante cose,lo so,ma ha paura di parlare con me."
"Tyler?"disse Erica che non lo trovò nel suo studio,così toccò un lato della libreria e si aprì una parete che rivelò un ascensore che portò Erica ad un livello inferiore dove c'era un tunnel e poi un grande spazio.
Tyler aveva davanti a se la sfera e la guardava,poi si sedette al computer.
"Non venivi qui da molto."disse Erica.
"Voglio scoprire di più sulla nostra ladra di sfere."disse Tyler "Ho verificato le impronte e,a meno che non abbia perso molti chili,non è questo qui.
Ha usato le impronte di un'altra persona,quindi è davvero in gamba."
"Può darsi,ma noi abbiamo un localizzatore sulla sfera."disse Erica "Ho fatto un controllo sul suo DNA ed è venuto fuori che si chiama Selina Kyle.
Era una ladra professionista prima della seconda invasione.
Fughe all'ultimo moneto,soffiate e altro.
È molto brava,ma il terreno le stava franando sotto i piedi.
Il suo compagno è stato ucciso durante il loro ritorno."
"Dobbiamo fare qualcosa,prima che dia la sfera all'altro bunker?"disse Erica.
"Non lo farà."disse lui "Comincio a pensare che voglia usarla per lei."
"Affascinante."disse Erica "Dovreste scambiarvi due chiacchiere davanti ad un caffè."
"Ora vuoi sistemarmi con una ladra?"disse Tyler.
"A questo punto ti sistemerei con uno scimpanzé se ti facesse tornare come prima."disse Erica.
"Non c'è niente li fuori per uno zoppo."disse Tyler.
"Ed è questo il problema."disse Erica "Hai la sfera,ma hai paura di usarla.
E poi non hai mai provato a rifarti una vita da quando hai perso tutti quelli che avevi."
"Erica,io avevo qualcuno."disse Tyler.
"Lo so e l'ha perduta,ma questo fa parte della vita."disse Erica "Però tu non stai vivendo,stai aspettando nella speranza di trovare un ritorno di gloria dopo l'incidente.
Ricordi quando hai lasciato Mike,prima di tutto questo?
Prima di trovare il bunker.
Sei venuto da noi con la madre di Elizabeth,poi sei stato via per sei mesi.
Per sei mesi ho aspettato sparando di vederti tornare con una compagna."
A Los Angeles c'era uno scontro in strada tra dei visitatori e membri della resistenza,poi un gruppo di tre visitors fuggì in un vicolo e scomparve.
Arrivò anche julie sul posto.
"Il tombino!"disse Julie "Apritelo!"
Lei fu la prima a scendere seguita da altri.
La galleria era molto lunga e deserta.
Ci furono degli spari,poi Julie riuscì a ripararsi dietro una colonna appena in tempo per evitare un'esplosione.
La fiamma uscì anche fuori dal tombino.
Julie guardò alle sue spalle e poi cercò di andarsene,ma un visitatore le diede un colpo alla testa e la fece cadere a terra.
Due alieni la portarono in un grande spazio,con delle colonne enormi e acqua che cadeva giù.
Intorno era pieno di soldati visitors senza pelle umana.
Fu portata da Nun che era chinato a terra.
Alla loro sinistra il pavimento finiva e c'era un corso d'acqua.
"Perché sei qui?"disse Nun.
Uno dei due diede un calcio a Juliet "Rispondigli!"
"L'ho chiesto a te."disse Nun.
"E Juliet Parrish."disse l'alieno "Quella della resistenza."
Nun si alzò e si avvicinò ai due "E l'avete portata qui?"
"Abbiamo pensato..."disse il secondo.
"È il panico,la vostra debolezza ha ucciso tre persone."disse Nun che mise la mano intorno al collo dell'altro e lo uccise "Perquisiscila.
Poi ucciderò anche te."
Lui ubbidì e trovò i fogli scritti da Julie e glie li passò.
Nun iniziò a leggerli e poi Juliet si gettò nel corso d'acqua e i visitatori spararono.
"È morta."disse il visitatore.
"Fammi vedere il cadavere."disse Nun.
"L'acqua defluisce a caso nelle gallerie."disse l'altro "Non la troveremo mai."
Uno dei visitatori gli diede un segnalatore e Nun si avvicinò.
"Seguilo."disse Nun e dal piccolo reattore rosso sul petto usci un raggio laser che trafisse il petto del visitatore facendolo cadere nell'acqua.
Uno dei membri della resistenza trovò Julie e la soccorse.
"Ehi!"disse lui "Juliet!"
Chloe era a computer "Pitt,se metti le mani di nuovo sul mio computer,giuro che ti faccio male."
"Scusa,posso entrare?"disse Lisa.
"Ah,una che dopo aver combattuto,fa la cameriera,è di certo la benvenuta."disse Chloe.
"Stai scrivendo le ultime novità con cui incitare i soldati?"disse Lisa.
"No,un'indagine."disse Chloe.
"Per quel che vale il mio parere,stai facendo un bel lavoro qui al giornale."disse Lisa.
"Il complimento ti fa guadagnare un punto."disse Chloe "Scusa se mi sono accanita,ma quando inserisco il caricatore e comincio a mitragliare non mi fermo più."
"Ti ammiro invece."disse Lisa "Sai chi sei e vai per la tua strada."
"Apprezzo tutti questi complimenti,ma non credo che tu sia scesa in questo buco per farmi un discorso di elogio al merito."disse Chloe alzandosi e andando ad un'altra scrivania.
"Beh,passavo di qui."disse Lisa.
"Già."disse Chloe "Prima di incontrarci,dove eri."
"Oh,con un piccolo gruppo di persone."disse Lisa.
"Ah...la cosa si fa interessante."disse Chloe.
Kyle bussò all'ufficio di Erica che aprì la porta.
"Devo parlare con Ham Tyler immediatamente."disse Kyle.
"Spiacente,ma Tyler non vuole ricevere nessuno."disse Erica.
"Si tratta di una cosa grave."disse Kyle "Persino Mike l'ha già saputo."
Tyler arrivò zoppicando in una stanza dove c'era un divano davanti ad un tavolo e si mise su una sedia "Cosa è successo,Kyle?"
"Julie è stata ferita."disse Kyle "Ha inseguito dei visitatori nelle fognature,quando l'abbiamo tirata fuori farneticava su un esercito sotterraneo e un uomo con una maschera,Nun."
"Non dovrebbe fare rapporto ai suoi superiori?"disse Ham.
"Erica mi ha chiesto se ha visto degli alligatori giganti."disse Kyle "Un modo cordiale per dire che non vuole fare nulla.
Mike è troppo impegnato su un altro fronte e lo stesso vale per Clark.
Abbiamo bisogno di qualcun altro con quelle tute."
"Se Julie pensa..."disse Tyler.
"Lei non lo sa e non gli interessa."disse Kyle "Ma io lo so.
Willy aveva parlato dell'arrivo di diverse tute e solo una è stata vista.
Gli altri non ne sanno niente,quindi gli unici che potevano averle eravate tu ed Erica.
Non so perché aspetti,ma io credo ancora in te.
Anche se tu non ci credi."
Kyle andò via.
Erica e Ham entrarono dentro la stanza dove era un computer.
"Hai controllato quel nome?"disse Ham.
"È uno della razza di Anna."disse Erica "Un mercenario.
Non ha altri nomi conosciuti.
Con i visitatori ha ribaltato parte della situazione in Africa occidentale che ha assicurato le operazioni minerarie degli invasori,ed è avallato da Oswald,l'ex braccio destro di Diana."
"E ora è qui."disse Ham.
"Così sembra."disse Erica "Continuerò a scavare."
"Voglio un appuntamento in infermeria per la gamba."disse Ham "Il più possibile vicino a dove si trova Julie."
Un medico mise delle lastre su uno schermo "Ho visto delle ginocchia messe peggio,con la cartilagine."
"Bene."disse Ham che si era rasato.
"No."disse l'altro "Perché nel suo ginocchio non ce n'è di cartilagine e non ce n'è molta utilizzabile nei gomiti e nelle spalle.
Tra questo e il tessuto cicatriziale nei reni,i danni residui di una commozione cerebrale e le cicatrici sparse in tutto il corpo non posso raccomandarle di andare in guerra."
"Certo."disse Tyler e il medicò andò via.
Ham si sedette accanto a Julie che era su un letto.
"Abbiamo lottato insieme."disse Julie "E poi sei scomparso.
E adesso il male risorge,li dove abbiamo cercato di seppellirlo.
Ci serve il tuo aiuto."
Ham andò nella stanza del computer ,prese la sfera e la attivò.
La tuta lo coprì completamente.
Aveva la testa coperta con delle piccole placche di metallo che coprivano le zone intorno alle orbite degli occhi e sulla parte centrale del viso,dove cerano due placche ricurve orizzontali.
Le sopracciglia erano anch'esse due placche di metallo con due punte che andavano verso l'alto,ma erano fuse con il costume nero.
Gli occhi avevano due visori rossi allungati.
Il naso non era visibile,ne la bocca,ne i lati del viso.
Il mento,le guance,la mascella,e le tempie erano coperte da una placca gialla,con due linee che andavano verso l'alto,simili a vene e da cui partivano regolarmente due linee che andavano verso il basso.
La placca gialla terminava con delle punte fuse con il resto della maschera che copriva la testa e che era nera e lucida.
Il collo era nero.
Alla base del collo c'era una massiccia placca gialla che copriva l'inizio dei pettorali e le spalle,anche in mezzo c'era uno spazio nero e lucido.
Sulle spalle c'erano tre piccole punte ricurve verso la testa.
Il petto e la pancia erano coperti dalla corazza gialla,che aveva una placca nera al centro del petto e ai lati della pancia c'erano due rettangoli scavati.
Le braccia della corazza erano massicce,rispetto al braccio della persona dentro.
I bicipiti erano neri,con una linea gialla che ci passava sopra,come se fosse una vena,poi tutto il resto era giallo,comprese le grandi mani di metallo,con dita enormi.
Gli avambracci erano fatti da grosse placche di metallo giallo che ritraevano il tessuto muscolare e c'erano tre placca curve sulla parte esterna dell'avambraccio.
Sulla parte posteriore dell'avambraccio c'erano due grosse lame nere a forma di spicchio di luna.
Nella mano sinistra aveva una spada di metallo.
La parte del manico copriva la parte iniziale delle mani,quanto era orientata verso l'interno,poi c'era una lunga placca di metallo sottile,fatta da altre placche più piccole e poi la spada si allargava sulla cima,dove c'era una lama a spicchio di luna che emanava luce azzurra,attaccata ad una placca di metallo piena di linee.
L'inizio delle gambe e della vita era nero,poi il resto era giallo.
Vicino a delle case semidistrutte c'erano dei corpi di visitatori a terra.
Selina era seduta su una sedia ed aveva indosso la tuta dei batay.
Aveva una placca giallo chiaro che le circondava il viso,a partire dai lati della bocca,poi girava intorno alla mascella e arrivava al centro della fronte,seguendo la linea dei capelli e poi ricominciava il giro.
Il collo era coperto da placche gialle che ritraevano la muscolatura del collo,poi alla base c'erano due placche nere,le spalle e le braccia erano fatte di placche gialle,tranne una due piccole placche nere ai lati dei bicipiti e le mani,coperte dalla corazza gialla,avevano delle unghie nere molto lunghe,fatte di metallo.
Il petto aveva una placca gialla centrale,lunga che arrivava all'inizio del seno, e da essa partivano tre placche gialle,sottilissime,che si attaccavano alle spalle,mentre in mezzo c'erano delle placche nere.
I seni erano coperti da delle placche grige,poi,al di sotto di essi,c'era una placca d'oro orizzontale che girava tutto il corpo,seguendone i lineamenti,la pancia era nera,i fianchi fatti da diverse placche gialle curve e le gambe gialle,tranne l'inizio interno che era nero.
La donna si voltò verso la porta sentendo delle urla.
Un visitatore,senza pelle umana addosso,spinse una ragazza bionda contro un muro,ma Selina gli trafisse la testa con gli artigli.
Lei uscì e iniziò a camminare tra i corpi.
Tyler era su un albero e la osservava,poi vide un visitatore che camminava sotto di lui e gli atterrò sopra per poi trafiggerlo con la spada.
"Guarda chi si vede."disse Tyler e lei si voltò.
La maschera si ritrasse dal volto di Tyler,liberando la testa.
"Non sembra molto felice di vedermi."disse Tyler.
"Lei non era un recluso?"disse Selina.
"Ho avuto voglia di aria fresca."disse Tyler.
"Perché non ha mandato qualcun altro?"disse Selina.
"Mi piace fare le cose da solo."disse Tyler "Non è un abito un po' vistoso per una ladra?"
"Trova?"disse lei "E lei chi finge di essere?"
"Solo un uomo che cerca di salvare il suo mondo,su cui vive anche lei."disse Tyler "Ma il suo comportamento non è dei più adatti."
"Crede che mi interessi cosa pensano in quel bunker di me?"disse Selina.
"Credo che non ti importi in qualsiasi bunker."disse Tyler.
"Non faccia il superiore,lei non sa proprio nulla di me."disse Selina.
"Beh,Salina Kyle,so che viveva nella parte vecchia di San Diego e tutto il resto."disse Kyle "Ora,data la situazione del mondo,mi viene da pensare che questo furto sia avvenuto perché vuole vendetta contro i visitors,anche se mi chiedo chi sia peggio."
"Non può giudicarmi solo perché lei si è messo dalla parte agiata del mondo e io no."disse Selina "Quando ero piccola feci quello che dovevo fare,solo che una volta che lo fai non ti lasciano più fare quello che vuoi."
"Ricominci da capo."disse Tyler.
"Non esiste ricominciare,ne prima,ne ora,ma soprattutto non se vinceremo la guerra."disse Selina "Con le nuove tecnologie tutti sapranno ogni cosa di chiunque.
Ogni nostra azione verrà documentata e archiviata.
Rimarrà tutto."
"E così giustificherai i tuoi furti?"disse Tyler.
"Prendevo ciò che mi serviva da chi aveva più che in abbondanza,non approfitto delle persone che hanno meno."disse lei.
"Robin Hood."disse Tyler.
"Farei di più per aiutare gli altri della maggior parte delle persone."disse Selina "O di lei."
"Non le sembra di essere un po' troppo presuntuosa?"disse Tyler.
"Forse lei si illude troppo su quello che ha veramente nei pantaloni,oltre il portafoglio."disse lei.
"Ahi."disse Tyler.
"Quanto pensate che possa durare questo mordi e fuggi che fate con gli alieni,prima che ci siano rappresaglie grosse?"disse Selina "Sta arrivando una tempesta,signor Tyler.
È meglio che lei e i suoi vi prepariate al peggio perché, quando arriverà,vi chiederete come avete potuto pensare di poter sopravvivere così facilmente."
"Sembra che lei non aspetti altro."disse Tyler.
"Io mi so preparare."disse Selina.
"Quel vestito sta meglio su di lei che nella mia cassaforte."disse Tyler che stava per andare via,ma lei lo fermò,lo baciò e poi se ne andò.
La notte seguente un gruppo della resistenza era nella foresta.
A terra c'erano decine di corpi di visitatori e molti mezzi distrutti.
Tra loro c'era Clark,che aveva il costume,il mantello,ma non la testa coperta.
"Ehi,Kent..."disse un ragazzo "Sei veramente una speranza per tutti noi.
Siamo fortunati ad averti."
"Grazie."disse Clark.
"Oh,tu che sei amico di Chloe,sai dirmi se questa sera è con qualcuno?"disse il ragazzo.
"Ti avverto,Shon,non sei il suo tipo."disse lui.
Chloe era davanti al fuoco acceso con la legna.
"Scommettiamo?"disse lui che si avvicinò a Chloe.
"Se vuoi,posso scaldartele io le mani."disse Shon "Per scaldare il corpo ci vuole un bel massaggio."
Chloe rimase di stucco per un secondo,poi rise "Non ci posso credere.
Hai detto tutta la frase senza scoppiare a ridere."
"Mi sono solo offerto di scaldarti le mani,Chloe."disse Shon.
"E conosci anche il mio nome."disse Chloe.
"Ho letto il tuo articolo recente."disse Shon che si sedette accanto a lei"Riporti le notizie davvero bene."
"Ti ringrazio,Shon."disse Chloe "Sono aiutata da Gaia.
Mi ha detto che l'hai mollata."
"È stata una cosa reciproca."disse Shon.
"Perciò stasera sei a caccia di carne fresca."disse Chloe.
"Tranquilla Chloe,non ho intenzione di provarci con te."disse Shon "Anche se ti trovo molto carina."
"Grazie."disse lei "Ora scusa."
Ham era nel bunker a parlare con Willy.
"Ham,non credo ai miei occhi."disse Willy che si sedette alla scrivania "Cosa ti porta ad uscire dall'ibernazione?"
"Vedo che non hai perso il senso dell'umorismo."disse Tyler "Vorrei vedere se nella sezione armi,c'è qualcosa che fa a caso mio."
"Certamente."disse Willy che toccò una parte del tavolo ed aprì un passaggio nella parete.
Entrarono in una gigantesca sala grigia,con scaffali,armadi e scatole e diverse macchine super corazzate.
Queste macchine erano simili a dei carri amarti,ma senza cannone e con quattro ruote immense.
"Quanta roba."disse Ham.
"E questo è nulla."disse Willy "In tutti i bunker hanno avviato la costruzione di astronavi,ma non sono ancora pronte.
Non tutte almeno."
Ham vide una di queste astronavi.
La parte frontale,quella del guidatore era piatta,aveva due cannoni sui lati,dopo l'inizio andava verso l'alto e poi dritta.
Aveva diversi propulsori dietro e delle eliche sotto.
"Ah,adesso mi vuoi impressionare."disse Ham.
"È stato perfezionato con tecnologia batay."disse Willy "Può diventare invisibile e non viene rilevata dalle strumentazioni nemiche.
Ham tornò nella stanza dove teneva i computer e provò a piegare in ginocchio,con indosso la corazza,più volte e gli fece male.
Il suo viso era senza la maschera.
"È molto doloroso?"disse Erica "Non mi riferisco al ginocchio,ma a quando la tuta si aggancia ad una persona."
"Puoi provare quando vuoi,Erica."disse lui
"Preferisco guardare."disse lei
Ham si appoggiò ad una parete e diede un calcio ad un muro,facendo un buco "Non è male.
Non è male per niente."
"Se stai pensando di tornare li fuori,dovresti sentire le voci che corrono su Nun."disse Erica.
"Mike ha già detto che è letale."disse Ham.
"Beh,la sua fonte non è stata del tutto specifica."disse Erica.
"Sono tutt'orecchi."disse Ham.
"C'è una prigione in una parte del suo mondo."disse Alfred "Un pozzo.
Dove gettano quelli della loro razza per farli soffrire e morire.
Ma a volte qualcuno risorge dalle tenebre.
A volte quell'inferno risputa qualcuno."
"Nun."disse lui.
"Nun."disse Erica "Nato e cresciuto in un inferno sul suo mondo."
"Nato in prigione?"disse Ham.
"Così dicono quelli della Quinta Colonna."disse Erica "Nessuno sa perché e come sia scappato,ma quello che si sa è che una volta fuori è stato addestrato da Anna."
"Nun faceva parte della Setta delle Ombre?"disse Ham.
"Si,non come sacerdote,questo non era possibile,ma come aiutante e servo."disse Erica "E poi è stato scomunicato."
"Come fanno a sapere tutto questo?"disse Tyler.
"C'è stata una guerra tra i siriani e i batay."disse Erica "E chiunque sia troppo estremo per Anna,non è da prendere alla leggera."
"Non sapevo di essere noto per prendere alla leggera gli invasori alieni."disse Tyler.
"Un tempo non lo era."disse Erica "Ora puoi usare una tuta aderente e volare,ma non per questo tornerai quello di prima.
E non per questo sei al sicuro."
"Se quell'uomo è davvero pericoloso come dici,allora hanno tutti bisogno di me."disse Ham.
"Si,ma questo non vuol dire farsi uccidere."disse Erica.
"Hai paura che se io mi rimetto in moto posso fallire?"disse Ham.
"No."disse Erica "Ho visto la tua depressione.
Ho paura che tu voglia fallire,per poter ricongiungerti con la tua famiglia nell'altra vita."
Un gruppo di visitatori della quinta colonna si erano riuniti in un capannone abbandonato.
Arrivò una moto con sopra uno di loro,che aveva un casco.
"Ah,giovanotto."disse una di loro vicina all'entrata "Levati il casco."
Lui lo fece e si rivelò essere Nun.
Lui le diede il casco sul viso,poi colpì un altro con il casco e con un pugno,poi afferrò la pistola di un secondo,gli diede un colpo di casco alla pancia,gli passò sotto il braccio,usò la pistola laser per colpire un altro e poi sbatté l'arma in faccia al siriano,per poi finirlo con un colpo di casco al viso.
I visitatori entrarono e fecero fuoco uccidendo alcuni della quinta colonna e prendendo in ostaggio gli altri.
"No,fermi."disse uno di loro "Qui non ci sono traditori."
"Davvero?"disse Nun "E voi perché siete qui?"
Nun lo scagliò contro un tavolo,poi gli prese la testa e ci sfondò la scrivania"Allora comincia l'interrogatorio.
Sono apprezzati collaboratori."
Al bunker Clark,Chloe e Pitt camminavano per i corridoi.
Clark era in abiti civili e Chloe indossava il cappotto nero lungo.
"Come va la ferita?"disse Clark.
"Meglio."disse Pitt.
"Bene."disse Clark che parlò a Chloe "Shon si è fatto vivo?"
"Negativo."disse Chloe "Certo non aspettavo che lo facesse."
"Meglio così."disse Clark "Shon è un idiota."
"Per me ti sbagli,Clark."disse Pitt "A me è sempre andato a genio.
Solo perché tu hai una cotta per Lisa,non devi criticare chi cerca di avere delle storie."
"Non stavamo parlando di me?"disse Chloe.
"Io non ho una cotta per Lisa."disse Clark "Mai detto niente del genere."
"Beh,tutti qui ce l'hanno."disse Pitt "Allora esci con qualcun'altra."
"Ad esempio?"disse Clark.
"Chloe."disse Pitt.
Chloe fece un passo avanti e si voltò "Aspettate.
Mi rifiuto di fare la cavia per testare le vostre tecniche di seduzione.
E tu,se Lisa non ti piace,dovresti smettere di starle dietro e tu dovresti smetterla di puntare una ragazza diversa ogni tre secondi.
Siamo in guerra,accidenti.
E tutti e due trattatemi meglio."
"Non hanno parlato."disse uno dei visitatori nella fabbrica.
"Per adesso."disse Nun "Mettiamoci in movimento."
In mezzo ad una foresta era stata costruita una grossa villa per alieni e dentro c'era Oswald che scendeva delle scale.
"Stappate qualche bottiglia."disse lui che aprì una porta "E si può avere qualche ragazza?
Anche prigionieri vanno bene,non bado se sono terrestri o meno."
"Attento a quello che desideri."disse Selina che indossava la corazza batay.
Lei lo afferrò,girò su se stessa e lo gettò a terra,lui si rialzò lei gli graffiò il petto,gli diede un calcio mandandolo al muro e gli bloccò il braccio destro,quello con la pistola,con la gamba sinistra,mettendo la suola della scarpa sul suo polso,contro il muro.
"Il gatto ti ha mangiato la lingua,rettile?"disse lei mettendogli la mano destra sul collo."
"Tu stupida puttana."disse Oswald e lei gli schiacciò il polso sul muro.
"Nessuno mi ha mai dato della stupida."disse lei.
"Ma lo sei."disse lui "Sei venuta qui da sola."
"Voglio sapere del vostro piano segreto per Los Angeles."disse lei.
"Hai intercettato la comunicazione."disse Oswald.
"Con queste tute è facile."disse lei.
Un soldato le puntò una pistola alla testa.
"Volere,non è ottenere."disse Oswald e lei lo lasciò.
"Carino quel completo."disse Oswald "Non è pericoloso andare in giro con quelle unghie?"
"Non per me."disse lei che diede un calcio al visitatore alle spalle e lo mandò dall'altra parte della stanza e poi prese l'altro "Allora?"
"Cosa?"disse Oswald.
"Il piano."disse lei.
"Temo di non poterti aiutare."disse lui e Selina lo perse alla gola e lo portò sul tetto,gettandolo a terra "Dimmi quello che sai."
"E che cosa credi che sappia?"disse Oswald "Persino Lydia e Philip ne sanno poco e loro sono i comandanti."
"Tu menti!"disse Selina "Sicuramente sai qualcosa!"
"Mi hanno promosso e mandato qui solo per dare una falsa speranza."disse Oswald"Immaginavano che prima o poi mi sarebbero venuti a prendere e non mi hanno detto niente.
Iniziarono ad arrivare dei visitatori sul tetto e lei prese Oswald alla gola e si mise dietro di lui "State indietro!
Non sto scherzando!"
"Lo sanno,ma non gli importa."disse Tyler che aveva il costume completo ed era sull'entrata del tetto.
Lei lasciò Oswald,colpì uno di loro a viso,poi afferrò il braccio,con la pistola,di un altro,mentre il costume copriva la sua faccia,lasciando delle visiere azzurre,poi girò su se stessa e diede una gomitata al volto dell'alieno.
Tyler saltò dal tetto e ne tagliò uno con la spada,poi diede un pugno ad un altro,Selina diede un calcio ad uno,poi,girò su se stessa e diede un calcio al volto di un altro,Tyler schivò il colpo di uno e lo colpì alla pancia,Selina trafisse il petto di uno e diede un calcio ad un altro,poi dovettero fuggire,poiché stavano arrivando i visitatori armati che iniziavano a sparare da una parte più alta della casa.
Ham saltò subito dal tetto finendo nel mezzo volante,mentre Selina si guardò indietro e si accorse di Nun che camminava lentamente verso di loro,con le sfere intorno,poi saltò.
Il tetto si chiuse.
"Mi avevano detto di non andare in macchina con gli sconosciuti."disse Selina.
"Questa non è un'auto."disse Ham che sparò diversi colpi contro la villa.
Nun rimase sul tetto a guardare mentre si allontanava e diveniva invisibile.
Nel bunker Chloe era seduta ad un tavolo,nella stanza dove c'era il muro delle stramberie.
Clark le portò un caffè e si sedette sulla scrivania.
"Ti ho ringraziata per avermi salvata prima?"disse Chloe.
"Ho saputo che c'era un secondo gruppo di visitatori e ho temuto per la tua vita."disse Clark "Hai trovato qualcosa sul nostro caso in sospeso?"
"Oltre al fatto che credo che non sia più vivo?"disse Chloe "Si.
Ho parlato con il suo amico.
Mi ha detto che quella scatola lo aveva ossessionato,anche se l'aveva presa da poco.
Diceva che sentiva una forza al suo interno e delle voci nella stanza insieme a lui."
"Dove aveva preso quella scatola?"disse Clark.
"Ancora non lo so."disse Chloe.
Oswald tornò nell'astronave madre e camminò dentro dei grandi alloggi,accompagnato da un altro visitatore.
"Come ha fatto quella donna ad avere una tuta dei batay?!"disse Oswald
irato"Era una nostra alleata?!
Ci ha rapinati?!
Come ha fatto?!"
"No,che noi sappiamo."disse l'altro.
"Ah,pare che non sapete praticamente niente!"disse Osawld "Dov'è Nun?"
"Gli abbiamo detto che lo cercavate."disse l'altro.
"E dov'è quel..."disse Oswald.
"Parli del diavolo e spuntano le corna."disse Nun dietro di loro.
"Insomma,si può sapere che cosa è successo?"disse Oswald avvicinandosi.
"Tutto procede secondo i piani."disse Nun.
"Ah,davvero?"disse Oswald "Il nemico ha messo le mani su quelle tute e tu mi dici che va tutto bene?
Il piano non mi pare che stia funzionato e intanto i miei squadre di operai vanno in giro,perforando la città senza sosta,ventiquattro ore al giorno!
Adesso devi spiegarmi che cosa sta succedendo."
"Esci."disse Nun all'altro.
"No."disse Oswald "Comando io."
Nun gli mise una mano sulla spalla "Ti senti al comando?"
L'altro se ne andò via e chiuse la porta.
"Sono stato promosso a vice comandante e sono sotto la protezione di Philip."disse Oswald.
"E questo ti da potere su di me?"disse Nun.
"Che significa?"disse Oswald.
"Che le prove della tua partecipazione con la Quinta Colonna sono state posizionate dal sottoscritto nella tua stanza."disse Nun.
"Che cosa sei tu?"disse Oswald.
"La resa dei conti della resistenza."disse Nun "Sono qui per porre fine al tempo rubato che hanno vissuto."
"Sei il male assoluto."disse Oswald.
"Sono il male necessario."disse Nun schiacciandogli il cranio con le mani di metallo uccidendolo.
Tyler indossava la tuta,tranne che sul viso, e dalla mano destra fece apparire un ologramma di Selina.
"Devo trovare Nun."disse Tyler"Sai dove si trova?"
"Credo di saperlo."disse Selina.
Clark entrò nella stanza dell'uomo scomparso e trovò Chloe e Pitt che rovistavano tra le sue carte.
"Trovato nulla?"disse Clark.
"No,solo un sacco di ritagli sull'occulto e roba simile."disse Chloe.
"Beh,dovrebbe essere il tuo campo."disse Pitt "Ti sono sempre piaciute le cose strane."
"Beh,si...in effetti mi interessano."disse Chloe.
"Questo era ossessionato da un nobile che diceva di aver costruito una scatola con l'aiuto di una strega,in grado di aprire le porte di una dimensione."disse Pitt mostrando un'immagine.
"Somiglia alla scatola che aveva preso."disse Clark.
"Oh..."disse Pitt.
"Una scatola strana,una persona scomparsa,l'occulto e ora le streghe."disse Clark "In che storia ci siamo andati a ficcare?"
"Bella domanda."disse Pitt "Facciamo ancora in tempo a tirarci indietro."
"Io dico di andare a vanti."disse Chloe "E poi ora dove si trova la scatola che aveva?"
"Tutte domande senza risposta."disse Clark.
Chloe prese una grossa cartellina,con dentro dei ritagli "Questo è tutto quello che ho trovato su di lui."
Selina e Tyler si incontrarono in una galleria delle metro di Los Angeles.
"Non essere timido."disse lei e Tyler uscì dall'oscurità "Ancora non ti fidi di me.
Posso farti cambiare idea?"
"Comincia portandomi da Nun."disse Tyler.
"Va bene,ma poi me ne vado."disse lei.
"Non volevi vendetta?"disse lui.
"Si,ma...sto revisionando questa prospettiva."disse lei "Andiamo."
I due iniziarono a camminare.
"Da qui in poi gli uomini di Nun pattugliano i tunnel."disse lei "E questi visitors non sono degli sprovveduti."
"Nemmeno io."disse Tyler.
I due scesero delle scale,poi si divisero.
Lei arrivò alle spalle di un visitatore.
"È dietro di te."disse lei.
"Chi?"disse il visitors voltandosi.
"Io."disse Tyler dandogli un pugno e staccandogli al testa.
Altri due visitors camminavano per i corridoio.
Selina apparve davanti ad uno camminando.
"Cosa credi di..."disse l'alieno che fu portato in un cunicolo buio da Tyler.
Selina corse,poi Tyler saltò addosso ed uno degli alieni,mentre l'altro fuggì,ma lei gli diede un calcio al mento apparendogli davanti.
Arrivarono davanti a delle grate che davano su un grosso spazio,dove c'era un ponte di metallo.
"Qui."disse lei.
Appena Tyler ebbe oltrepassato la soglia,una grata scese chiudendo il passaggio.
"Vedendo che non possono sconfiggerci i visitors hanno detto che intendono mettere in campo una specie di convivenza."disse Selina "Lavoreremo per loro e poi,quando avranno preso quello che gli occorre,se ne andranno.
Questa può essere l'occasione di salvare il genere umano.
"Hai commesso un grave errore."disse Tyler.
"Non grave quanto il tuo."disse Nun "Temo."
Nun aveva le sfere intorno.
"Nun."disse Tyler.
"Non atteniamoci al cerimoniale."disse Nun "Signor Tyler."
I due camminarono l'uno incontro all'altro.
Tyler gli diede una spinta,poi colpì la corazza con la lama del braccio destro,all'altezza della pancia,poi colpì il mento e il lato del viso,poi Nun gli afferrò il pungo destro con la mano sinistra e il sinistro con la destra.
"Non mi sembra un grande miglioramento."disse Nun "Non sei ancora molto pratico."
Nun sbatté il pugno sinistro di Tyler sul suo volto,poi gli diede un calcio che lo fece volare per diversi metri,poi Tyler si rialzò,bloccò un sinistro con l'avambraccio destro, diede una testata a Nun facendolo indietreggiare e iniziò a colpirlo a volto con i pugno per quattro volte,poi sferrò un calcio,ma Nun parò il calcio con l'avambraccio destro,diede un colpo al viso dell'avversario,poi gli diede un calcio che gli fece sfondare la ringhiera di metallo e fece cadere Tyler di sotto.
Nun afferrò una catena e si calò,afferrò Tyler e lo sbatté contro una colonna.
Ham diede una gomitata al nemico e gli diede un pugno al viso,Nun gli diede una gomitata e cercò di colpirlo,ma Ham si chinò evitando il colpo,poi parò un destro con gli avambracci,diede un colpo al mento,afferrò la testa di Nun con la mano destra e lo colpì alla pancia con il pugno sinistro per sei volte,facendolo indietreggiare,poi Nun spiccò un salto,ruotando su se stesso,e lo colpì atterrando.
Tyler cadde a terra e Nun gli diede un calcio alla pancia,mandandolo a diversi metri di distanza.
Ham si rialzò e salì delle scale,trovandosi su un ponte che era sopra un corso d'acqua.
Nun lo raggiunse,evitò un colpo chinandosi,gli colpi il fianco destro con un pugno,lo colpi al viso due volte,poi gli colpì la gamba e gli diede un calcio,mandandolo oltre il ponte.
Ham fece apparire la spada e la scagliò contro Nun che la prese al volo,gettandola a terra "Le nostre vecchie tute erano strumenti potenti contro i deboli,ma io non sono tra questi.
Sono un membro della Setta delle Ombre."
Ham si rialzò e provò a colpirlo,ma l'altro gli colpì il fianco,lo afferrò alla gola e lo sollevò da terra.
"E tu sei stato scomunicato da una banda di psicopatici."disse Ham che si prese due pugni al fianco e fu gettato a terra.
"Sono io la Setta delle Ombre e sono qui per compiere la volontà del dio dei siriani."disse Nun.
Ham gli corse addosso,lo afferrò ed entrambi caddero a terra.
Tyler iniziò a colpirlo a viso,ma l'altro lo afferrò,gli diede una testata e lo gettò via,rialzandosi.
"Combatti come un giovane,senza risparmiarti."disse Nun "Ammirevole,ma inappropriato."
La tuta di Ham produsse un'onda elettromagnetica che fece saltare le luci.
"Oh..."disse Nun "Pensi che l'oscurità sia tua alleata,ma tu hai solo adottato le tenebre.
Io ci sono nato.
Mi hanno plasmato.
Ho visto la luce quando era già un uomo,a quel punto per me era solo accecante!"
Nun lo afferrò alla gola e lo colpì mandandolo a terra.
"L'ombra ti tradisce perché appartiene a me!"disse Nun colpendolo alla testa sei volte.
Le luci si riaccesero.
"Ti farò vedere un posto simile alla mia casa,poi ti spezzerò."disse Nun.
Ham si rialzò.
"Ah,si!"disse Nun "Mi chiedevo cosa avrebbe ceduto prima!"
Ham gli corse contro,ma si prese una ginocchiata e poi un colpo alla testa mandandolo a terra,poi lo sollevò.
"Se il tuo spirito o il tuo corpo."disse Nun che lo gettò sul ginocchio,fracassandogli la spina dorsale.
Nun gli strappò la maschera e i visitatori lo portarono via.
Sull'astronave,in sala comando,un soldato consegno ad Anna un messaggio.
"Un'altra sconfitta,vero?"disse Philip.
"Assolutamente no."disse Anna "Nun ha catturato Ham Tyler."
"Verrà portato a bordo?"disse Philip.
"No,Nun ha un posto migliore per lui."disse Anna.
"E sarebbe?"disse Philip.
"Non è una cosa che ti riguarda."disse Anna.
"Anna,se permetti,decido io se una cosa mi riguarda oppure no."disse Philip.
"Va bene,chiederò a Nun."disse Anna.
Ham fu portato in Africa e dei visitatori lo calarono un un grosso pozzo fatto di mattoni di pietra,con degli appigli ovunque.
Si svegliò in una orrenda cella oscura,su un materasso a terra.
Nun era accucciato accanto a lui.
"Perché non ti limiti ad uccidermi?"disse Tyler che aveva la parte destra del volto e della testa sanguinante.
"Tu non temi la morte,anzi la accogli."disse Nun "La tua punizione dev'essere più severa."
"Tortura?"disse Tyler.
"Si,ma non nel tuo corpo."disse Nun "Nella tua anima."
"Dove siamo?"disse Tyler.
"In un posto simile a dove sono nato."disse Nun che si alzò.
Vide un grande spazio,con molte scale che conducevano ad una zona centrale e c'erano sia uomini che visitatori "Dove ho appreso la verità sulla disperazione.
Come la apprenderai tu.
C'è un motivo se prigioni come questa sono il peggior inferno sul nostro pianeta.
La speranza.
Ogni batay che è marcito in quei luoghi,nei secoli,ha guardato l'apertura e ha immaginato di arrampicarsi verso la libertà.
Così facile.
Così semplice.
E come naufraghi che si gettano in mare,per la sete incontrollabile,molti sono morti nel tentativo.
In quel luogo ho imparato che non ci può essere disperazione senza speranza.
E così,mentre terrorizzerò Los Angeles,imprigionando gli uomini,le darò in pasto la speranza per avvelenarle l'anima.
Lascerò che credano di poter sopravvivere,li vedrai arrampicarsi l'uno sull'altro per restare al Sole.
Potrai assistere a tutto."
Ham vide che c'era una tv appesa ad un angolo della cella.
"E poi,quando avrai capito la profondità del tuo fallimento,compiremo la volontà del dio dei siriani."disse Nun "Li distruggeremo.
E dopo,quando avremo finito e la città sarà cenere...avrai il mio permesso di morire."
Nun si alzò e se ne andò.
Selina veniva portata in manette al bunker da Clark che aveva il costume completo,con il viso coperto.
Anche Selina aveva la tuta dei batay.
Poco dopo Clark camminava con Mike in un corridoio pieno di celle.
Avevano entrambi la tuta,ma la faccia era scoperta.
"La rinchiudiamo qui?"disse Clark.
"Si e facciamo attenzione."disse Mike"La prima volta che è evasa da una prigione aveva sedici anni."
Due visitors della Quinta Colonna,uno maschio,l'altra femmina, camminarono dentro dei corridoio di un edificio e arrivarono ad una grossa stanza,dove trovarono i loro compagni seduti e circondati dalle truppe nemiche.
Nun era presente e intorno a lui c'erano le sfere di metallo che emanavano luce rossa "È gentile a raggiungerci.
I due capi in seconda.
Ora mi serve solo un altro membro della Quinta Colonna.
Signor Fox,vuole sceglierlo lei?"
"No."disse uno sollevandosi "Mi offro io."
Nun li condusse sotto la città.
Julie,Willy,Kyle,john e Mark erano seduti intorno ad un tavolo.
"Mike è già andato a cercarlo."disse Willy.
"E noi dovremo fare lo stesso."disse Julie.
"Non sappiamo nemmeno dove l'hanno portato."disse John.
"Esatto,non possiamo fare nulla per ora."disse Mark.
"Io non ci posso credere."disse Kyle.
"Forse Philip potrà esserci d'aiuto."disse Willy "Lui saprà sicuramente dove l'hanno portato."
"Giusto,andiamo."disse John che si alzò con Mark "Kyle ci serve il tuo aiuto per prendere un caccia."
Chloe e Clark erano seduti su un divano che dava su un corridoio.
"Dovrebbero utilizzare la Quinta Colonna per trovarlo."disse Chloe.
"Non credo che si possa fare."disse Clark.
"E perché?"disse Chloe.
"Perché è stata aperta una caccia ai membri della Quinta Colonna."disse Clark"Persino Philip non ha più dato notizie."
"Quanto conoscevi Tyler?"disse Chloe.
"Ho passato giorni interi con lui."disse Clark "Tentava di farmi usare la chitarra.
È successo in quel periodo in cui le nostre squadre si sono divise.
Diceva che suonare la chitarra fa colpo sulle donne."
"Già,noi ci sciogliamo di fronte alla musica."disse Chloe "Però non suoni.
Come mai?"
"Con la forza che mi da quella cosa che ho addosso,qualsiasi cosa sia,ho spezzato troppe corde di chitarra."disse Clark "Lui si stancò di cambiarle."
"Non basta passare del tempo con una persona per conoscerla sul serio."disse Chloe.
"Era come uno di famiglia."disse Clark.
"Allora perché vi siete allontanati?"disse Chloe.
"È fatto così."disse Clark "Chloe,tu dove stavi prima di incontrarmi?"
"A New York."disse Chloe "Ma poi,quando i visitatori sono tornati ho viaggiato verso Los Angeles,dato che il padre di Kyle gli impediva di attaccare la città."
"A proposito,suo padre non aveva un congegno addosso che,in caso di sua morte,avrebbe fatto esplodere tutti i depositi di polvere rossa?"
"Si,ma hanno bloccato il segnale."disse Chloe.
Sull'astronave su Los Angeles,Anna si trovava nel suo alloggio e parlava con Nun.
Lei era seduta al tavolo,lui era in piedi "Congratulazioni,puoi essere certo che tu e Dark Knight avrete preso la posizione che vi spetta."
"Non mi sembra che Philip e Lydia siano favorevoli."disse Nun.
"Sto pensando ad un modo per sbarazzarcene,ma dobbiamo aspettare."disse Anna.
"Finalmente,non li sopportavo più."disse Nun.
"Che ore sono?"disse Clark.
"Le 10.30."disse Chloe.
I due erano seduti davanti ad un computer.
"Un altro articolo pungente."disse Clark.
"Ne esistono di diversi."disse Chloe "Servirà a rinvigorire gli animi."
"Come giornalista di guerra non sei per niente male."disse Clark.
"Tu prima di incontrarmi,eri in città?"disse Chloe.
"No,per quel poco che mi ricordo di prima."disse Clark "Ma non penso che vivrei in città."
"Puoi portare via un ragazzo dalla campagna,facendogli perdere i ricordi,ma la campagna gli resterà dentro."disse Chloe che si alzò.
"Sullivan."disse Erica che entrò con il giornale "Le sembra una trovata divertente?
La gente continua a tartassarmi di domande."
"La gente ha il diritto di sapere che Ham Tyler è stato catturato."disse Chloe.
"Questo giornale serve per mantenere alto il morale delle persone."disse Erica"Non è il tuo giornale personale."
"Mi sta censurando?"disse Chloe.
"Le sto solo ricordando qual'è il suo lavoro,ossia parlare di vittoria."disse Erica "Se non la nostra quella degli altri."
Clark,Pitt e Lisa erano scossi.
"Perciò lei è sollevata dal suo incarico."disse Erica "Il giornale si ferma finché non avrò trovato una sostituta."
Erica se ne andò.
"Ma cos'è successo?"disse Chloe.
Clark si alzò "Chloe,forse possiamo fare qualcosa."
"Facci parlare con lei."disse Lisa.
"Non per essere ingrata,ma cosa pensate di poter fare?"
"Non lo so,ma lasciami provare."disse Lisa.
"Avevano ragione a Temere."disse Kyle che si presentò da Julie che era sul lettino.
"Che è successo?"disse Julie.
"Nun ha catturato diversi membri della quinta colonna."disse Kyle.
"Basta indugiare,basta giocare a nascondino,mandate tutti gli uomini disponibili in quelle zone e tiratelo fuori!"disse Julie.
"Ci vuole l'appoggio dei militari."disse Kyle.
"Erica non avrà problemi a convincerli."disse Julie "Tu recati con loro e cerca di capire che sta succedendo.
Vai in ricognizione."
"Si."disse Kyle.
Un visitatore con la pelle umana addosso,stava dando da bere a Tyler.
Un altro seduto nella cella accanto,era senza pelle e parlava.
"Chiede quanto pagheresti per farti morire."disse il visitatore anziano mettendo giù la ciotola dell'acqua "E ho detto che non hai niente."
"Per il gusto di farlo?"disse Ham.
"Mi pagano molto di più per tenerti in vita."disse il visitatore che gli diede dei pezzi di pane.
I prigionieri si riunirono ad una zona vicina alle mura,dove sopra delle scale,c'era un visitatore che veniva legato per la vita da un altro.
Gli altri alieni si misero a ripetere una parola costantemente.
"Proverà ad arrampicarsi."disse il vecchio.
Ham si voltò.
Il visitatore salì e arrivò su un pezzo di pietra rettangolare e più sopra ve ne era un altro.
"Qualcuno ci è mai riuscito?"disse Ham.
"Ma certo che no."disse l'altro.
Il visitatore saltò e cadde.
La corda lo strattonò violentemente e lo uccise.
L'altro visitatore parlò.
"Dice che su un altro pianeta qualcuno ci è riuscito."disse l'altro "Un innocente.
Era nato in quell'inferno."
"Nun."disse Tyler.
"Un'antica leggenda,niente di più."disse il vecchio che si alzò e andò ad accendere il televisore.
"Cos'è?"disse Tyler.
"Quello che vogliono che tu veda,succederà presto."disse il vecchio.
Nun camminava dentro dei sotterranei con gli altri tre ed era accompagnato da altri visitatori.
Si riunì con un gruppo più grande.
Un enorme gruppo di militari andava verso una galleria della città,coperti dalla polvere rossa che riempiva l'aria di tutta la zona.
Nun annuì e le sfere lanciarono dei raggi laser su una parete tagliandola,rivelando un lungo corridoio di cemento,con delle luci ad intervalli regolari.
Al centro c'era grossa sfera di metallo,con cerchi verdi,tenuta da diverse braccia di metallo,legate a delle colonne dello stesso materiale e c'era una circonferenza di metallo sopra.
Sotto c'era un flusso d'acqua che scorreva.
Nun si avvicinò ad un video e poi guardò gli altri "Accendetelo."
Nun indicò uno della quinta colonna e un visitatore lo mise in ginocchio puntandogli un'arma alla testa.
"Mi serve solo un altro membro,ce ne sono 8 che aspettano."disse Nun.
"Io non lo faccio."disse Fox.
"Lo faccio io."disse la donna che andò a mettere la mano sul video e poi lo fece anche Fox.
La sfera si illuminò anche di circonferenze di energia bianca.
Il visitatore rapito si avvicinò.
"Avanti,su."disse Nun indicando l'oggetto con la mano "Faccia il suo dovere.
Gli altri tre portateli in superficie.
Gente del loro rango merita di vedere la prossima era della razza umana."
Clark era a scrivere un articolo al computer che parlava di una vittoria ottenuta in Ohio.
"Ehi,Clark."disse Choe "Come va?"
"Bene."disse Clark "Hai saputo che hanno inviato delle truppe per catturare il rapitore di Tyler."
"Si,spero che lo prendano il prima possibile e che lo eliminino."disse lei "Hai più avuto notizie sull'incontro tra Lisa ed Erica?"
Clark si alzò "Chloe,andrà tutto bene."
"Ehi."disse Lisa.
"Allora l'incontro?"disse Clark.
"Beh,interessante."disse Lisa.
"Sputa il rospo,quando può riuscire il giornale?"disse Chloe.
"Beh...anche subito."disse Lisa.
"Grandioso."disse Chloe "Giusto in tempo."
"Però,Erica vuole me come redattrice."disse Lisa.
Ci fu un momento di silenzio.
"Ok,torniamo indietro."disse Chloe "Ripeti l'ultima parte?"
"Quando ho finito di parlare,Erica ha detto che avrei dovuto avere io l'incarico,considerando la mia passione."disse Lisa.
Chloe era sconvolta "Non...non posso crederci."
"Chloe,era l'unico modo perché il giornale riaprisse."disse Lisa.
"Non ti bastava fare la super con tutti?"disse Chloe con gli occhi lucidi "Ma certo,essere redattrice di un giornale che pubblica le notizie di guerra aumenta il tuo prestigio!"
"Non è vero."disse Lisa "Potrai scrivere sotto falso nome,finché non sarai riabilitata."
"Certo,così dovrei lavorare per te."disse Chloe.
"Il giornale sarebbe ancora tuo."disse Lisa.
"Piano,piano."disse Clark "Chloe,pensaci.
Non è una cattiva idea."
Lei si fece una piccola risata,ma tenne gli occhi lucidi "Ah...sembra che tu stia dalla sua parte."
"Non sto dalla parte di nessuno..."disse Clark.
"Si,certo Clark."disse Chloe irata "Quando si tratta di Lisa sei sempre obbiettivo."
"Devo andare."disse Clark che stava per andarsene.
"Ah,no,Clark per favore,resta!"disse Chloe che aveva una lacrima che scendeva dagli occhi.
"Chloe,non è quello che vuoi realmente."disse Lisa.
"Sai cosa è divertente?"disse Chloe "Per un millesimo di secondo ho pensato che tu avessi iniziato a provare sentimenti umani!"
Chloe se ne andò via.
Kyle sparò ad un visitatore che aveva accanto un camion di metallo.
Un altro lo afferrò alle spalle,così lui sparò al camion,il proiettile rimbalzò e lo colpì alla schiena.
Nun era seduto accanto ad una delle colonne di metallo.
"Questa è una bomba nucleare di quattro megatoni."disse il dottore.
"Tirate fuori in nucleo dal reattore."disse Nun.
"No!"disse il dottore agli altri visitatori "Non si può!
Questa è l'unica fonte di energia capace di sostenerlo!
Se lo sposta,il nucleo si deteriora in pochi mesi."
"Cinque,secondo i miei calcoli."disse Nun.
"E poi esploderà!"disse il dottore.
Nun si alzò "E per il bene dei suoi figli,dottor Pavel,spero che lo faccia."
Kyle osservò dei barili "Dio santo,non fabbricano cemento,ma esplosivi!"
Kyle corse e chiamò uno dei militari rimasto fuori dalla galleria "Passami Poly!"
"Poly sta guidando l'operazione."disse la voce al telefono.
"Stanno entrando in una trappola!"disse Kyle.
Nell'astronave madre,Philip era nel suo alloggio e parlava con Mark e John.
"Andrò io a prendere Tyler,anche se ci vorrà tempo."disse Philip.
"D'accordo."disse John "Riguardo al loro piano sai qualcosa?"
"Si,l'attacco è imminente."disse Philip "Ma non mi hanno dato dettagli.
Non si fidano ne di me,ne di Lydia.
Quella strega batay di Anna è astuta.
Vaga qua e la dicono.
Come una donna con mantello e cappuccio.
E ovunque,le nostre spie cadono nelle sue reti.
Dovete andarvene e fate attenzione.
Anna si è accorta che i caccia della resistenza vanno tutti nella stessa direzione.
Dovrete fare un giro largo questa volta."
"Va bene."disse Mark.
"Ti ringrazio."disse John "Se non ci fossi tu,saremo tutti finiti da un bel pezzo.
Ma...non ho ancora capito una cosa…
Perché Diana ora aiuta al resistenza?"
"Aspetta."disse Philip che prese da un armadietto bianco la lettera di Diana e la diede a John che la lesse.
"La collaborazione tra Diana e la resistenza è cominciata quando li ha liberati,anche se quel messaggio ha dato inizio a tutto."disse Philip "Ha cercato di avvertire la resistenza che la pace era solo un inganno."
"Ma cos'è,uno scherzo?"disse John "Ci sta prendendo in giro."
"Anche io penso che non ci si possa fidare."disse Philip "In più,è stata lei a uccidere mio fratello Martin."
"Motivo in più per evitare alleanze."disse Mark.
"Ma certo che non ci si può fidare."disse John "Non ha cercato di salvare la resistenza.
Ha cercato di salvare se stessa e ci è riuscita perfettamente.
Prima smetterà di respirare meglio sarà per tutti."
"Per ora però,non credo sia possibile."disse Philip "La resistenza ha avuto informazioni utili."
"A quanto pare."disse John che uscì.
"Poly."disse Poly alla radio poco fuori dalla galleria con pochi altri soldati.
"È una trappola!"disse Kyle "Fuori tutti!
Nun ha colato cemento imbottito di esplosivi!"
"Dove?"disse Poly.
"Ovunque!"disse Kyle.
In un'altra parte della città,vicino alla baia,c'era una base militare,circondata da una coltre di polvere rossa,con accanto centinaia di tende dove c'erano dei civili.
Nun salì una scala che lo portò ad un tunnel e si mise a guardare la base "Che l'attacco cominci."
Prese un detonatore e premette il pulsante.
In quel momento le bombe nelle gallerie esplosero,ne esplosero altre sotto la base,facendo sprofondare i militari e ne esplosero altre in tutta la città facendo cadere anche diversi palazzi.
Molte navi nemiche arrivarono sul posto e circondarono le persone.
"Terrestri,prendete il controllo."disse Nun con un alto parlante "Riprendete pure il controllo della vostra città."
Nun salutò tutti "La vostra tenacia ha compiaciuto i visitatori,così abbiamo deciso di proporvi in patto.
Una volta la città di Los Angeles ospitava visitatori e umani insieme.
Può essere ancora così,ma ora saremo noi a dettare condizioni.
Voi dovrete lavorare per noi e in cambio riceverete cibo e soccorsi."
Dei visitatori con la maschera per il gas arrivarono portando la bomba atomica.
"Questo è lo strumento che vi persuaderà ad accettare."disse Nun.
In un bunker c'era un generale che guardava dei video.
"Signore,rileviamo un picco radioattivo."disse uno di quelli al computer"Qualsiasi cosa sia è nucleare."
I visitatori fecero inginocchiare il dottore.
"Riveli la sua identità al mondo."disse Nun che gli diede l'altoparlante.
"Sono il Dr. Pawel,della Quinta Colonna."disse il visitatore.
"E cosa...cos'è questa?"disse Nun indicando la bomba.
"E una bomba a neutroni,completamente armata."disse il visitatore "Con un raggio d'esplosione di diverse miglia."
"E chi è in grado di disarmare un tale dispositivo?"disse Nun.
"Io solamente."disse l'altro.
"Solo lei?"disse Nun "Grazie,caro dottore."
Nun gli ruppe il collo e la folla urlò.
"Ora questa bomba è armata,e questa bomba è mobile,e l'identità di chi la farà esplodere è un mistero."disse Nun "Perché un non siriano ha in mano l'innesco.
Ma oggi non siamo qui come conquistatori,ma come alleati che restituiscono il controllo della città ai suoi abitanti.
Lavorate e non vi sarà fatto alcun male.
E al primo segno di interferenza del mondo esterno,o se qualcuno dovesse tentare di fuggire...questa persona qualunque,questo cittadino,questo oscuro eroe, farà esplodere la bomba.
Potete restare nelle vostre tende,presto tornerete nelle vostre case,stringetevi alle vostre famiglie.
E aspettate.
Domani reclamerete ciò che è vostro di diritto.
Se questa operazione avrà successo,potremo pensare di estenderla a tutto il mondo.
Dipende da voi.
Questa città tornerà come quando Natham Bates era vivo."
"Iniziate ricognizioni ad alta quota."disse il generale "E passatemi il presidente.
Alcuni mezzi militari,tra cui carri armati,arrivarono ai confini della città e un visitatore andò a parlare con loro.
"Voi farete in modo che nessuno esca dalla città."disse l'alieno.
"E perché dovrei aiutarvi a tenere i vostri ostaggi?"disse il militare.
"Se una sola persona attraversa questo ponte,la città sprofonda all'inferno."disse l'alieno.
Ham osservava tutto ciò dalla tv messa dai visitatori.
Delle astronavi arrivarono al centro della città di Los Angeles e scese Nun che si mise su un palco.
Davanti a lui c'era una folla di persone,tra cui anche militari catturati.
"Avete ricevuto cibo questa notte."disse Nun "Domani riceverete delle case.
Sappiate che all'inizio il piano dei visitatori era di prendere delle risorse e cibo,per poi andarsene,non di fare uno sterminio totale.
Ma alcune persone preferirono far saltare questo piano e creare la polvere rossa con cui cacciarono i visitatori dal pianeta.
Così essi sono stati costretti a tornare e a scagliare un potente attacco sulla Terra.
Se quelle persone non si fossero messe in mezzo,loro se ne sarebbero già andati.
E oggi la maggior parte delle persone sul pianeta si stanno consumando a causa di quest'uomo..."
Nun mostrò una foto di Mike "Mike Donovan,che vi è stato presentato come il più fulgido esempio della vera giustizia.
Vi hanno fatto adorare un falso idolo..."
Nun strappò la foto "...per impedirvi di distruggere questa resistenza corrotta!
Voglio dirvi la verità su Mike Donovan..."
Nun si fece passare il testo che era stato tolto a Julie "...con le parole di una fondatrice della resistenza,Julie Parrish."
Erica si voltò verso Julie,che era nella stessa stanza,davanti ad un video.
"Diana non ha cercato di ucciderci l'ultima volta che siamo stati catturati,ma ha salvato le nostre vite,Poi ha deciso di aiutarci e darci informazioni.
Mike decise di stipulare un patto con lei,affinché noi potessimo,con nostra vergogna,avere informazioni da quella dittatrice caduta e in cambio risparmiarle la vita,offrendole un pieno perdono per i suoi attacchi alla Terra,come comandante della flotta."
Tra la gente iniziarono a diffondersi dei mormorii.
"Ho dovuto ringraziare la stessa donna che aveva tentato di farmi il lavaggio del cervello."lesse Nun "Abbiamo informato solo gli altri leader delle resistenze e il presidente,ma abbiamo chiesto che la gente non venisse a sapere nulla.
Avete sentito?
La resistenza e Diana solo alleati!
La resistenza ha fatto diventare debole la sua memoria,dimenticando ciò che Diana aveva fatto.
MENTRE VOI SIETE QUI A MARCIRE,COLEI CHE HA ATTACCATO LA TERRA DUE VOLTE,SI TROVA IN UNA BELLA STANZA CALDA CON LA RESISTENZA!"
Nun prese un'altra lettera "E queste sono le parole,con cui i sentimentali leader della resistenza,si sono fatti commuovere da Diana.
Che questo serva anche per chiarire le cose con quei visitatori qui presenti che la rimpiangono."
Lui iniziò a leggere "Non volevo eseguire volontariamente gli ordini del superiore questa volta,ma l'ho fatto per salvare mia sorella.
Mi prenderò la colpa degli orrendi crimini contro il dio,che ha deciso di eliminarmi a causa dei miei troppi fallimenti,affinché lui possa,con la mia condanna a morte,costruire una falsa pace per attirare i membri della resistenza.
Ho servito ed esaltato il folle,che aveva tentato di uccidere mia sorella.
Non posso più convivere con questi ideali.
È ora di affidare la mia lealtà alla popolazione della terra ed è ora che io mi dimetta.
E VOI,SOLDATI DI SIRIO,LE ACCETTATE LE DIMISSIONI DI QUESTA DONNA?"
I soldati gridarono "SI!"
"E VOI TERRESTRI,ACCETTATE LE DIMISSIONI DI TUTTI QUESTI IMPOSTORI?"disse Nun"DI TUTTI I CORROTTI?!
Ora renderemo a vostra disposizione le tecnologia per guarire da tutte le malattie."
"La mela è rotolata molto lontano dall'albero,Julie."disse Erica "Non ci rimangeremo la parola,ma sappi che non approverò mai quello che avete fatto."
"Avevamo bisogno di lei."disse Julie.
"Ora ne abbiamo ancora più bisogno,ma con quello scritto,tu hai rovinato tutto il silenzio che avevamo fatto calare su questa faccenda.
Hanno fatto in modo che fosse anche ripreso.
E poi mi chiedo,come fate a fidarvi."
"A volte,arriva un momento,molto estremo,in cui le tue sole forze non servono più a salvarti e allora devi imparare a fare patti anche con il male.
Un giorno,forse,succederà la stessa cosa anche a te e allora dovrai avere qualcuno che affondi le mani nel fango,per far si che la razza umana sopravviva!"
"Le tue mani mi sembrano piene di fango,Julie."disse Erica.
"NOI TOGLIAMO LE VOSTRE VITE DALLE MANI DEI CORROTTI!"disse Nun "DEI BUGIARDI!
Di coloro che vi hanno mandato a morire con false promesse affinché loro potessero sopravvivere.
Dei racconta storie,che vi hanno imbrogliato,mandandovi a morire,mentre loro restano al sicuro.
E poi,una volta terminata la guerra,quelle persone si sarebbero messe al governo,magari con Diana.
La città è vostra.
Nessuno dovrà interferire.
Fate quello che volete!
MA COMINCIATE ABBATTENDO QUELLE BUGIE,LIBERATE GLI OPPRESSI!
Si faccia avanti chi vuole che questa città torni di nuovo come quando Nathan Betes teneva i siriani sotto controllo.
Perché ciò accadrà di nuovo.
DIANA E I SUOI ALLEATI VERRANNO STRAPPATI DAI LORO OPULENTI NIDI!
E scacciati nel gelido mondo,che voi conoscete bene,a soffrire.
Verranno istituiti dei tribunali.
Quando avremo finito con la Terra e le risorse ci basteranno,vi lasceremo le tecnologie che condivideremo in questo periodo di lavori forzati e voi potrete utilizzarle.
E ce ne andremo.
Certo,nel mondo verrà versato ancora del sangue.
L'esercito sopravvivrà e imparerà a servire i siriani.
Questa grande civiltà...resisterà.
La razza umana sopravvivrà.
E ora vi rendiamo disponibili delle nuove dimore."
Il reattore fu messo su un camion e chiuso.
"Hai visto cosa è successo?"disse Lisa.
"Si."disse Clark depresso "Non posso fare nulla in questo caso."
Clark si sedette su una scrivania "Tu come stai?"
"Beh,sono notevolmente scossa."disse Lisa "E poi,ad essere sincera,anche prima non era un granché.
Durante le situazioni di guerra,si dovrebbe tenere i rapporti in buono stato.
Io volevo solo aiutare Chloe ed ora mi sento come se avessi rovinato tutto.
È quello che ottieni,quando fai l'eroe."
"Non è vero."disse Clark "A volte si ottengono buoni risultati.
Io salvo le persone da quando ho memoria.
Non che sia tanto.
Devo andare.
Faccio un altro giro intorno alla città."
"Non temere,Clark."disse Lisa "Andrà tutto bene."
Ham tentò di scendere dal lettino,ma cadde a terra,provò a rialzarsi,ma urlò dal dolore.
Il vecchio visitatore entrò e l'altro parlò.
"Dice che prima devi guarire la schiena."disse il vecchio che che lo girò.
"Come lo sa?"disse Ham.
"Lui era medico della prigione."disse il vecchio "Ma si è inimicato persone potenti."
Il vecchio fece passare una corda sopra un palo "Persone come il tuo amico con la maschera."
"Come?"disse Ham.
"Molti anni fa,sul mondo di Nun,ci fu una pestilenza,mandata dagli dei esterni."disse il visitatore.
"Chi?"disse Ham.
"Entità soprannaturali,semi onnipotenti,che vivono dentro delle dimensioni spirituali orribili."disse il vecchio "Delle creature immense e tremende,che creano delle estensioni di se stessi dall'aspetto umanoide.
Ma quando il loro vero corpo entra dentro la realtà materiale,essi diventano sterminatori di mondi.
Tuttavia agiscono solo in alcune parti dell'universo.
Questi esseri non hanno una vera e propria mente,non come la intendiamo.
Sono del tutto incomprensibili.
Le loro azioni sono votate solo al male e alla morte su scala cosmica.
Ma quella volta una delle loro magie arrivò anche sul pianeta dei batay.
In quel periodo,alcuni detenuti aggredirono Nun.
I maldestri tentativi di riparare ai danni,lo lasciarono in perenne agonia.
La maschera gli tiene a bada il dolore."
"Nun è l'innocente di cui parlavi."disse Ham.
"Ciò che il dottore ha saputo è che ,sul pianeta dove si sono rifugiati dopo la grande guerra tra noi e loro,c'era un mercenario che si innamorò di una sacerdotessa batay e la sposò in gran segreto.
Quando la divinità del tempio batay lo scoprì,il mercenario fu condannato ad un pozzo come questo,ma la sua condanna,fu mutata in esilio dal pianeta.
Il mercenario capì che era stata la moglie ad intercedere per lui.
Quello che non poteva sapere,era il vero prezzo della sua libertà.
Lei prese il suo posto nel pozzo.
La sacerdotessa era gravida del mercenario.
Il candore non può fiorire sotto terra,dev'essere schiacciato.
Un giorno,qualcuno si dimenticò di chiudere una cella,ma l'innocente,trovò un amico.
Un protettore che spiegò agli altri che la sua purezza era la loro redenzione,andava apprezzata.
La madre fu meno fortunata."
L'altro visitatore parlò.
"Questa prigione adesso è di Nun."disse il vecchio "Non vuole che si sappia questa storia."
Il vecchio legò la corda sotto le braccia ti Ham,facendola passare sul petto e lo tirò su.
Tyler urlò.
"Hai una vertebra che ti sporge dalla schiena."disse il vecchio "La rimettiamo a posto."
Il vecchio colpì la vertebra e Ham urlò a squarcia gola.
"Resta così,finché non stai in piedi."disse il vecchio.
Lisa stava scrivendo al computer,poi si alzò e Erica entrò con un giornale.
"Lisa,capisco che quello che è successo a Los Angeles sia grave,ma ci sono state bel altre otto vittorie solo nel nostro stato."disse Erica "E invece,buona parte del giornale è occupato solo da questa notizia.
I soldati servono con un morale alto."
"Credo che questa cosa sia più importante delle vittorie."disse Lisa.
"Lo ha fatto,perché pensa che io faccia tornare la signorina Sullivan?"disse Erica.
"No,l'ho fatto perché credo sia meglio che il soldati si concentrino sulle battaglie che ancora non sono state vinte,invece che sulle altre."disse Lisa "E poi,Chloe è nata per questa professione."
"Sebbene io ammiri al sua passione i suoi lavori non sono esagerati."disse Erica.
"Posso migliorare."disse Chloe che era appena entrata.
"Se rivuoi questo ruolo,cerca di essere meno catastrofica sulle sconfitte."disse Chloe "Certe volte ne fai una tragedia greca quando scrivi.
Siamo d'accordo?"
"Si."disse lei "La ringrazio."
"Ringrazi Lisa,non me."disse Erica che andò via.
"Congratulazioni,te lo meriti."disse Lisa.
"Grazie."disse Chloe "Lisa,mi spiace di essermela presa con te.
Il giornale è tutta la mia vita ed è l'unica cosa che io e Clark facciamo insieme ,a parte combattere,così,quando ti ho vista qui..."
"Hai pensato che volessi allontanarlo da te?"disse Lisa.
"Non sono molto razionale."disse Chloe.
"Io voglio davvero esserti amica,Chloe,ma non voglio mettermi tra te e Clark."disse Lisa.
"Ah,no,non preoccuparti."disse Chloe "Non c'è niente tra noi.
Siamo solo buoni amici.
E voi?"
"Stessa cosa."disse Lisa "Siamo solo amici."
"Bene,mi ha fatto piacere questo chiarimento."disse Chloe che prese dei fogli"Allora,vediamo cosa hai fatto mentre io non c'ero."
Ham era ancora appeso alla corda.
"Non pensavi che fossi sopravvissuta,Tyler?"disse Anna che apparve "Ve l'ho tetto che sono una strega."
"Ti ho visto...ti ho visto morire."disse Ham.
"Nell'attacco di qualche settimana fa?"disse Anna "Hai visto solo un'esplosione.
E poi,ci sono tante forme di immortalità.
Nun mi ha assicurato che ristabilirà l'ordine che voi della resistenza continuate a disturbare."
"No."disse Tyler.
"Tu stesso hai combattuto le loro armate per lungo tempo."disse Anna "Ma ora ci siamo anche noi.
La nostra razza non è morta.
Ora dovresti capirlo.
Non vincerete."
Anna scomparve.
"NOOO!"urlò Tyler.
Poco dopo riuscì a mettere i piedi a terra e l'altro iniziò a togliergli la corda di dosso.
"Ecco,alza la testa."disse il vecchio "Così va bene."
Tyler rischiò di cadere e si appoggiò ad un mobile,mentre l'altro lo afferrò.
"No."disse Tyler e l'altro lo lasciò.
Mark e John camminavano nel bosco di notte.
John aveva la valigia.
"Qui intorno potrebbero esserci delle pattuglie."disse Mark "Non penso che passeremo inosservati."
"In questo caso...andremo nella fabbrica abbandonata qui vicino e li daremo ordine di compiere il rituale di evocazione."disse John.
"E se non ci riusciamo?"disse Mark.
"Dobbiamo raggiungerla a tutti i costi."disse John "Se il rituale verrà eseguito,i visitatori avranno talmente tanti problemi che dovranno abbandonare intere zone della Terra e il resto è coperto da polvere rossa."
"Noi ne abbiamo passate tante,ma non ricordo una situazione più disperata di questa."disse Mark.
"Perché non ve ne sono state."disse John "Anche se sconfiggessero i visitatori,se la dovranno vedere con i batay un giorno e tu sai chi sono quelli."
"Ho studiato la guerra."disse Mark.
"Bene."disse John "E poi,se dietro ad Anna c'è chi credo io,credo che dovranno prendere in considerazione l'ipotesi di abbandonare il pianeta.
A meno che non facciamo il rituale.
Comunque hai detto il vero su questa situazione.
Ham è prigioniero ,la razza umana si sta indebolendo e presto sorgeranno città di schiavi.
In questo mese i membri della resistenza non hanno perso quasi nessuno,ma questa volta sarà diverso."
"Non ti sembra di esagerare ora?"disse Tyler.
"No,qualcuno morirà."disse John "Non mi piace dirlo,ma è la verità.
Ci ho pensato più volte,ho esaminato tutte le possibilità e questa è l'unica conclusione possibile.
Posso dirlo con certezza,qui qualcuno ci lascia la pelle.
Io ho perso mia moglie in una situazione simile."
"A proposito di questo,c'è una cosa che devo dirti..."disse Mark.
"Ascolta,io non conosco i dettagli di quella notte,ma preferisco non saperlo."disse John "Ricordare è sempre un duro colpo per me."
Nell'astronave madre Anna stava parlando con gli altri due.
"Ti rendi conto che le videocamere del ponte di decollo,mostrano che il capo della quinta colonna è venuto a bordo dell'astronave?"disse Lydia.
"E con questo?"disse Anna "Cosa dovrei fare?"
"Tu avevi detto che le nuove misure di sicurezza erano più che efficaci,invece sono inutili."disse Philip.
"Evidentemente qualcuno lo ha aiutato."disse Anna.
"Corretto."disse Alice presentandosi nel contenitore svolazzante "Le videocamere sono state disattivate."
"Questo è sabotaggio."disse Lydia con tono irato.
"Ovviamente tu non ne sai nulla,vero?"disse Anna.
"Mi stai accusando di tradimento?"disse Lidya.
"Certo che no."disse Anna "Farlo senza prove,mi spedirebbe di fronte alla corte marziale."
"Ci sei molto vicina anche ora."disse Philip che uscì.
John e Mark erano davanti alla fabbrica abbandonata.
Mark aprì la porta e fece entrare John,ma poi un raggio laser lo colpì alla schiena e Mark cadde dentro la fabbrica.
John chiuse la porta e soccorse l'amico.
Dal bosco uscì David che aveva le sfere di metallo che gli volavano intorno e aveva trenta alieni con se.
Dentro l'edificio,John soccorse l'amico.
"Lascia stare."disse Mark a terra "È finita.
Ascolta,c'è una cosa importante che devi sapere…
Si tratta di Diana."
"Diana?"disse John.
Mark tirò fuori una lettera dall'uniforme,poi la diede a John ed esalò l'ultimo respiro.
John rimase a guardare il corpo dell'amico per qualche secondo,poi lesse la lettera.
CONTENUTO DELLA LETTERA
"John,mi spiace non avertelo detto prima,ma nelle condizioni in cui eravamo non potevamo permetterci che perdessi il controllo.
Io ero presente la notte in cui hai perso tua moglie.
La squadra di visitatori responsabile della loro morte era guidata da Diana."
John furibondo prese una una radio "A tutti i membri della Quinta Colonna,in tutto il mondo,cessate ogni operazione e portate a termine i riti.
Spezzate i sigilli e liberateli dalle loro dimensioni.
Qualsiasi cosa mi succeda,assicuratevi che escano."
John prese la valigetta e la aprì.
Dentro c'era un panno che copriva una statuetta.
John tolse il panno e mise la statuetta a terra e si mise in ginocchio "Io prego te Nemesis,tu che,quando appari nella realtà dei vivi,causi la morte dei mondi.
Prego il dio esterno che accorda la vedetta sui mie nemici..."
Nun prese una tanica di benzina,ci mise dentro un pezzo di stoffa,la accese e la scagliò contro una vetrata,dando fuoco alla struttura.
Ci fu un'esplosione e John rimase ucciso.
In una zona della foresta si aprirono decine di portali che davano su dimensioni diverse.
Dentro il primo c'era una figura in mezzo ad una landa orribile.
Aveva l'aspetto di una donna,con la pelle grigia.
I capelli erano lisci,lunghi,grigi e sollevati in aria,tanto che formavano una forma che ricordava quella di un serpente strisciante.
Il viso era umano,femminile ed inespressivo.
Gli occhi erano completamente verdi,aveva tre linee verticali di luce verde sulla parte destra della fronte e le orecchie erano appuntite.
Il collo grigio era intervallato da linee di luce verde orizzontali che arrivavano anche alla base del collo.
Aveva anche due linee verticali al centro del collo.
Il seno era grigio,senza capezzoli e c'erano due linee di energia verde,curve,che passavano sotto i seni,seguendone le forme e terminavano in mezzo al petto.
Sulla parte iniziale del petto invece c'era un linea scura che andava verso il basso,toccando la parte iniziale di quella verde al centro del petto.
Le spalle avevano due placche grige,che erano tutt'uno con il corpo,allungate,con le estremità curve.
I bicipiti erano grigi,poi l'attaccatura del gomito era più larga,del braccio,prima di quel punto,e gli avambracci avevano tre linee verdi che si attorcigliavano intorno al braccio,come serpenti.
La mano erano grige e con dita appuntite.
La pancia era molto snella,atletica,e aveva due linee verdi al centro,che partivano dai fianchi e poi si univano al centro della pancia andando verso il basso.
Le parti intime erano coperte da un panno verde tenuto da due fermagli.
Le gambe erano molto lunghe,sulla parte esterna delle cosce c'erano due punte,una sovrapposta all'altra,il ginocchio era coperto da un teschio umano con la bocca spalancata e da esso partiva una linea nera che arrivava fino ad i piedi.
Anche i polpacci erano molto lunghi.
Sulla schiena aveva un piccolo mantello nero,strappato,che partiva dalle scapole e arrivava alla vita,da cui partiva un lungo e largo mantello nero strappato che si muoveva da solo.
Nelle mani teneva un'asta,grigia,con una linea verde.
L'asta aveva,sull'estremità destra,un'enorme falce,con la parte centrale con due cerchi di energia verde,collegati da una linea,una enorme lama ricurva verso il basso e un bozzo sulla parte opposta,mentre sull'estremità sinistra c'era una falce più piccola,con la lama curva verso l'alto,opposta all'altra, e una punta verso il basso dalla parte opposta.
Tra la punta e la lama c'erano delle linee verdi.
Nel punto il cui aveva poggiato il piede sinistro,che era davanti al destro,partivano delle scariche elettriche verdi.
Davanti a lei c'era una buca con una luce verde che ne usciva,la zona intorno era una landa desolata,con spuntoni di roccia,a volte curvi e alberi pietrificati spogli.
Il cielo era completamente coperto da nuvole verdi.
Al di sotto del cielo c'era una landa desolata verde,con dei fossi e in lontananza c'erano delle alture di roccia,una più alta e una più bassa.
Alla base dell'altura maggiore,c'era una roccia allungata,con un'altra più piccola.
Nell'aria c'erano delle scintille di povere verde.
Mike era nel Bunker e dalla mano della sua tuta uscì l'ologramma di Philip.
"Mike,dimenticavo di dirti che,a causa dell'incremento delle misure di sicurezza,Diana non può rimanere nell'astronave."disse Philip "Verrà da voi questa notte."
"Lo so,ci ha avvertiti poco fa."disse Mike "Ho quasi rischiato una rivolta per questo.
La sistemeremo in in una zona dove nessuno potrà vederla."
In mezzo al bosco c'era un caccia alieno devastato.
Non era stato colpito,ma era pieno di buchi e graffi.
Jemes era svenuto,era ferito alla spalla e le sue gambe erano rimaste sotto il portellone della navetta.
Quando si riprese si accorse di essere intrappolato,ma non ebbe il tempo di liberarsi perché sentì dei passi che si avvicinavano.
Credendo di sentire dei passi estrasse la pistola,ma poi abbassò l'arma.
Poco dopo una mano afferrò Jemes,che era voltato a sinistra, e lui si girò di scatto.
Ad afferrarlo era stata Diana che era ridotta in fin di vita:aveva un osso che le usciva dal braccio sinistro,intriso di sangue verde,una grave ferita al fianco destro e quattro graffi sul lato sinistro del viso che percorrevano il viso fino ad arrivare all'attaccatura del collo al corpo.
Diana si avvicinò al suo viso perché era molto debole e quasi non riusciva a parlare "Guarirai,andrà tutto bene,sei ferito alla spalla.
Ora devo andare a cercare aiuto.
Se non trovo qualcuno che mi aiuta...morirò dissanguata."
"No,non lasciarmi."disse James.
Diana riuscì con enorme sforzo ad alzarsi,mise la mano sulla ferita sul fianco destro e cominciò a camminare barcollando.
"No!"disse disse James "Ti prego."
Diana si voltò verso di lui "Non preoccuparti,manderò subito qualcuno,ti do la mia parola."
Diana riprese a camminare "Diana!
Diana!"
Lei si voltò ancora.
"Ci salveremo,vero?"disse James.
"Io...non ti abbandonerò."disse lei.
Diana si girò di nuovo continuando a camminare fino scomparire tra gli alberi.
