ENTI DIVINI

Anna camminava nell'astronave madre e si diresse verso una porta che la condusse ad una stanza da cui osservava la città.

Nella stanza erano presenti Alice,Nul e Dark Knight.

Lei si mise di spalle,davanti a loro e tutti si misero in ginocchio inclusa lei.

"Dea Kal,invoco la tua presenza."disse Anna.

Oltre plutone c'era un pianeta con gran parte della superficie ricoperta di metallo e cemento.

Dentro una stanza immensa,su un ponte di metallo vi era la dea Kal.

Era una donna bianca,con i capelli neri.

Il suo volto era scoperto,le palpebre e le orbite erano verde chiaro,mentre sulla fronte e sul mento c'era una linea verticale azzurre.

La testa era dentro un elmo di metallo poco spesso,ma molto l'argo.

L'elmo iniziava nel punto in cui i capelli erano attaccati alla fronte e coprivano anche i lati del collo,fino dalla base.

L'elmo aveva due protuberanze che andavano verso l'esterno ed erano quasi della grandezza della testa,il loro bordo era curvo,formando quasi una lama e c'erano due punte verso il centro della testa,poi si curvava all'interno.

Dalle tempie partivano due linee di energia azzurra che arrivavano al bordo dell'elmo all'inizio del collo.

Da quel punto il poi l'elmo si curvava all'interno.

Poco dopo il suo inizio l'elmo aveva delle linee azzurre che partivano dalla base della curvatura interna e andavano sul bordo all'altezza delle orecchie.

In mezzo alle due protuberanze c'era un ovale azzurro.

I capelli uscivano da dietro con un'enorme coda di cavallo,che prima andava in alto,poi si curvava in basso e arrivava fin sotto alle scapole.

Alla base del collo c'era una placca d'oro,con una circonferenza di energia bianca e due cerchi sotto.

Aveva delle placche di metallo che coprivano le spalle ed avevano una curva rivolta verso l'alto.

C'erano due parabole di energia azzurra per ognuna delle due placche e due buchi più sotto.

La placca lasciava scoperta la parte centrale del petto fino all'altezza del seno,ma l'apertura era più ampia all'inizio e si restringeva andando in basso.

Indossava un lungo vestito nero con le maniche che terminavano a metà degli avambracci ed erano enormemente larghe,tanto da allungarsi fino alle ginocchia.

Le maniche avevano il bordo bianco.

Sotto la placca di metallo c'era un secondo vestito blu,sopra quello nero,ma che copriva solo alcune parti del corpo e aveva i bordi bianchi.

Passava sulle spalle,poi si piegava all'interno passando sul seno,ma lasciando scoperta la parte più esterna del vestito e anche la parte centrale,in fatti all'altezza del petto di divideva in due parti e arrivava fino a terra,poi all'altezza della vita si divideva ancora e andava verso terra lungo i lati,oltre che sul davanti.

Le mani emanavano energia azzurra e dalle punte dell'indice e del medio erano uscite due sferette azzurre.

C'erano anche due raggi di luce azzurra che partivano dalla parte bassa del suo vestito.

Era su un ponte di metallo nero,con degli ovali trasparenti,da cui usciva una piccola luce azzurra.

Sotto di lei c'era un numero enorme di rettangoli di metallo.

Da dietro la sua testa e dalle spalle usciva una forte luce azzurra.

L'ambiente in cui era,risultava poco illuminato.

Lei guardò in alto e il suo fantasma apparve davanti ad Anna nella stanza.

Tutti chinarono la testa.

"Dea Kal,sono turbata."disse Anna "Alcuni siriani hanno rotto i sigilli e ..."

"E hanno liberato gli dei della Terra dalle loro dimensioni."disse Kal "Li ho avvertiti.

Non temere,ho incrementato la barriera messa dal superiore.

Per ora non passeranno oltre i confini seganti sulla Terra.

Ma...è il momento di agire.

Va da lui."

"Si dea."disse Anna "Come comandi."

In una foresta si aprì un portale.

Dentro vi era la dea Ashnan che era in ginocchio.

Era una donna,giovane,con il fisico atletico e scultoreo.

Aveva i capelli lisci,castani con la riga sulla parte sinistra e aveva una placca d'oro sulla fronte nel punto in cui i capelli si attaccavano alla testa.

La placca aveva delle punte irregolari e di diversa lunghezza,sempre d'oro e copriva le orecchie allargandosi e mantenendo dei contorni irregolari e con una grossa pietra d'oro ovale incastonata all'altezza delle orecchie.

I capelli le arrivavano fino alle scapole,gli zigomi erano un po' rossi e le labbra rosse.

Aveva solo due placche d'oro a coprirle i capezzoli e una cintura d'oro sotto l'ombelico che aveva un panno viola che andava verso i basso coprendo le parti intime sia davanti che dietro,per il resto era nuda.

Aveva tra le mani un bastone di legno irregolare,con una punta su un'estremità.

Il bastone era poggiato a terra in verticale e lei lo teneva con entrambe le mani,poi alzò lo sguardo vedendo che si era aperto un portale e rimase stupita.

La grotta aveva delle punte che pendevano dal soffitto e una strana luce arancione era ovunque nell'aria.

In un'altra zona c'era una dea ,di nome Bau, che era davanti ad un burrone,su una colonna di roccia irregolare e orribile,con bozzi lungo la sua forma.

La dea aveva i capelli neri,con la riga sulla parte sinistra,legati dietro la testa,con un coda di cavallo che arrivava fino alla base del collo.

Il corpo era scultoreo e atletico,indossava solo un vestito grigio che che copriva il seno e si attorcigliava intorno alla pancia,formando delle linee,collegato a degli slip grigi e poi si attorcigliava intorno alla coscia destra.

Per il resto era senza vestiti

Davanti a lei c'era un dio,di nome Sin, sopra un drago.

Il dio aveva capelli neri,legati dietro la testa,con una piccola coda di cavalli,una faretra sulla schiena e una tunica che copriva il petto,la pancia e l'inizio delle gambe.

Il drago era di colore verde e marrone.

Aveva un muso allungato e appuntito,gli occhi gialli,una cresta grigia,con l'estremità irregolare e rosata,ai lati della testa,un collo lungo,della zampe anteriori piccole,e zampe posteriori grandi,una sola ala,andava verso l'alto ed era strappata,con un'apertura minima e una creata dopo l'ala anch'essa marrone.

Dietro il drago c'era un pezzo di terra,dove si trovava una costruzione dalla pareti di pietra levigate e altissime,con delle torri e una grossa spaccatura davanti,da cui usciva una luce gialla dall'interno.

Sul lato dove la struttura dava sul burrone,c'era un lungo ed enorme ramo spoglio.

Sotto il burrone c'erano colonne di roccia informi,con bozzi e una punta più larga del corpi.

Il cielo era arancione,mentre la calle aveva una strana nebbia viola.

Il drago mise la testa sulla colonna sulla quale era la dea che ci camminò sopra e l'altro le pose la mano destra.

Lei prese la mano e arrivò da lui,ma in quel momento si aprì un portale accanto a loro.

I due lo guardarono stupiti.

In una valle desertica c'erano altre due divinità:Ninurta e Nanna.

Ninurta era un dio con i capelli marroni lunghi fino alla base del collo,aveva un corpo con i muscoli scolpiti,indossava solo un gonnellino di pelle all'altezza della vita.

Nella mano destra aveva una spada dalla punta leggermente piegata all'indietro e nella mano sinistra un'ascia con una punta larga con un'estremità della lama rivolta all'indietro e una davanti,mentre l'altra parte della lama era irregolare e rivolta verso il basso.

Sopra la lama vi era anche una punta.

La dea Nana aveva i capelli biondi,lisci che arrivavano alle scapole,aveva una placca d'oro che copriva le tempie,passando sopra le orecchie.

Aveva un reggiseno di pelle,due fasce d'oro sul gomito e un bracciale d'oro che copriva il polso e metà degli avambracci.

Indossava un gonnellino di pelle scura,con del pelo nero sulla parte posteriore e aveva una placca d'oro che copriva la caviglia e metà del bicipite.

Nella mano destra aveva una spada identica a quella di Ninurta.

Accanto a loro c'era un buco con dentro del fuoco e davanti a loro un mostro alto sette metri.

Aveva la pelle grigia,il muso allungato,con denti aguzzi,enormi sulla mandibola e più piccoli sulla mascella,concentrati solo sulla parte frontale delle bocca.

Aveva una lingua lunga e sottile,due zanne ricurve verso l'alto ai lati del muso,un naso piatto,un viso da toro,ma con occhi arancioni e con la pupilla di un serpente,aveva delle corna ricurve in avanti,corpo massiccio,braccia enormi con delle dita squamate,con unghioni neri e grosse ali da pipistrello.

Ninurta gli colpì il volto con la spada e l'ascia,mentre l'altra gli colpì il braccio destro con la spada,poi allungò la mano e dal suo palmo uscì un fulmine che colpì l'essere facendolo cadere a terra.

"Non ci darà fastidio per un bel pezzo."disse Nanna.

"Ben fatto."disse Ninurta.

Un portale che dava su una foresta della terra,si aprì dietro di loro.

"Non è possibile."disse Nanna.

"Finalmente."disse Ninurta.

In una zona paludosa,dove c'era delle nebbia c'erano due dee che litigavano sulle radici di un pezzo di albero.

Quella seduta sul tronco era Ninisinna,una donna di colore,con i capelli neri,legati dietro la testa e indossava solo un reggiseno arancione con macchie nere e uno slip con gli stessi colori.

L'altra era la dea Aruru,che aveva capelli biondi,lisci,con la riga in mezzo,che arrivavano fin sotto le spalle ed era completamente nuda.

Aruro aveva afferrato una ciocca di capelli dell'altra dea con la mano destra e li tirava,mentre Ninisinna aveva afferrato i capelli di Aruro con la mano sinistra e teneva ferma la mano sinistra della dea con la destra.

Dal corpo delle due uscivano scariche elettriche occasionali.

Dietro di loro c'era un vulcano attivo e oltre delle montagne cenozoiche.

Il cielo aveva una tonalità viola,ma anche qui non c'erano stelle.

"ARRENDITI,ARURO!urlò Ninisinna.

"SCORDATELO!"disse Aruru "TI SVENTRO COME UNA SCROFA!

MANDERÒ LA TUA ANIMA DA ERESHKIGAL!"

"ANCHE SE POTESSI FARLO,TORNEREI IN VITA!"disse l'altra,ma in quel momento si aprì un portale da cui videro una foresta della terra.

"Il piano dei mortali?"disse Ninisinna.

"Non essere sciocca."disse Aruru "Sai che siamo confinati in questa realtà e non possiamo tornare al nostro luogo di nascita."

"Invece ora possiamo!"disse Ninisinna.

"Sarà un'altra zona di questa dimensione"disse Aruru "L'avrà aperta un altro dio."

"Ma no!"disse Ninisinna "Guarda bene.

Quegli alberi e quel buio.

È proprio la Terra!"

"La Terra…"disse Aruru "La nostra casa…

Da quanto non mettiamo più piede in quel luogo?

E quei mortali?

Credi che i mortali siano sopravvissuti?"

"Io so solo che Ereskigal non raccoglie più le anime dei morti da millenni,quindi vuol dire che nessuno prega più il nostro gruppo."disse Ninisinna "Se i mortali siano vivi o meno,questo non lo so,ma temo il peggio."

"E adesso?"disse Aruru.

"Andiamo a divertirci."disse Ninisinna

In una palude vi era un albero che aveva il tronco serpentiforme,piegato all'indietro.

Sopra vi era la dea Geshtinanna.

Aveva i capelli biondi che arrivavano a mezzo collo.

Non aveva vestiti,però c'erano delle linee d'oro sui bicipiti con pietre rosse circolari sui bicipiti e sulle caviglie.

La gamba destra era sul tronco,mentre la sinistra aveva la punta del piede in acqua.

Nella mano destra aveva un'asta di metallo,con una punta CON una sfera d'oro sulla parte superiore.

La sfera aveva un grosso buco che portava via metà dell'oggetto.

Davanti a lei si aprì un portale e lei sorrise.

"Bene,bene,bene."disse Geshtinanna.

Anna era dentro l'astronave e guardava fuori dalla finestra.

L'ambiente in torno a lei scomparve e apparve nella dimensione di nebbia.

Davanti a lei c'era il superiore che era senza maschera.

Aveva il volto umanoide arancione,con la testa allungata all'indietro e leggermente verso l'alto.

Le palpebre erano nere e scavate,il naso era assente.

Le guance erano rosse e con due linee nere sulla parte inferiore.

Aveva tue protuberanze arancioni dirette in avanti,ai lati della bocca e ognuna di essa aveva un artiglio sulla cima.

La bocca era senza labbra,protratta in avanti,i denti erano appuntiti e la gengiva inferiore molto grande.

A metà del cranio,sui lati c'erano due segni neri verticali,poi una linea nera al centro che arrivava fino alla fine della teste e accanto due linee nere che si curvavano all'interno verso il centro della testa.

Ai bordi del cranio la pelle era rossa con puntini neri e le estremità del cranio erano fatte da bozzi marroni da cui uscivano i capelli.

Aveva i capelli bianchi lunghi,che erano simili a tubi o tentacoli spessi che arrivavano anche oltre le spalle.

I capelli avevano tre anelli di metallo a distanze regolari.

Aveva una placca di metallo nero che copriva la spalla destra,metà del pettorale sinistro e anche il fianco sinistro.

Sulla parte che copriva il pettorale c'era un simbolo rosso.

La placca di metallo sulla spalla era leggermente appuntita e si trovava sopra un'altra placca d'acciaio.

La pelle al centro del petto e della pancia era arancione,con delle linee nere che ,dal centro del petto, andavano in basso fino alla vita.

Ai lati della pancia e del petto la pelle era rossa e sui fianchi era marrone.

Sul petto passava una rete,come anche sulle parti scoperte delle braccia,delle gambe e della pancia.

Dalla placca sul pettorale sinistro partiva una cinghia nera che passava sul pettorale sinistro e su di esso c'erano dei teschi di varie creature.

Intorno al collo c'erano anche due tentacoli neri formati da placche ossee che avevano una punta sulla parte centrale e una per lato e terminavano con un aculeo.

La spalla destra aveva la parte centrale nera,poi intorno rossa e infine arancione sulla parte frontale.

Aveva una placca nera sulla parte laterale esterna dei bicipiti che era fatta da placche con tre punte fuse tra loro e legate da una cinghia.

La zona presso il gomito era rossa e poi si scuriva.

Gli avambracci erano coperti da un bracciale di metallo nero fino ai polsi,con delle parti argentate.

Sopra questi bracciali c'era una seconda placca,nella parte superiore,che aveva un'apertura circolare da cui si vedevano le punte di due lame.

Le mani avevano il dorso marrone,la parte laterale rossa e la parte centrale arancione.

C'erano delle unghie nere ricurve sulle dita e le mani non avevano la rete.

All'altezza della vita aveva una cintura marrone a cui era attaccata una placca di metallo nero da cui partiva un gonnellino sui lati,sul dietro e sul davanti,fatto di placche nere,irregolari e poste una sull'altra.

La cintura marrone aveva due teschi piccoli sulla parte laterale e uno sulla parte centrale.

Le gambe avevano la parte centrale arancione,con una linea nera in mezzo e delle linee rosse ai lati mentre il ginocchio era marrone.

I polpacci erano coperti da uno stivale di metallo nero,con una placca d'acciaio poco sotto il ginocchio.

Gli stivali lasciavano scoperto solo la parte finale del piede che aveva le dita marroni con delle unghie appuntite e aveva un sesto dito che usciva fuori all'inizio del tallone e aveva un'unghione appuntito.

Nella mano destra aveva un'asta che aveva la parte centrale di metallo nero,il resto d'acciaio e aveva due punte.

La punta superiore era fatta di metallo nero e aveva un'altra lama sotto la prima che aveva la seconda punta irregolare e con una lama.

Anna si mise in ginocchio "Supremo."

"Non è il momento per il fare cerimonie."disse il dio siriano "I vari tipi di dei della Terra stanno riavendo accesso a questo piano di esistenza.

Il flusso mistico ora e pieno di voci e pensieri.

Sono tanti e potenti.

Per il momento si limitano ad osservare e sono limitati da quelle barriere,ma se decidessero di attaccare tutti insieme non so se riusciremo a mantenere il controllo.

Devi velocizzare il piano.

Fa venire qui altri della tua razza.

Serviranno soldati potenti per quello che verrà."

"Ma loro non possono sperare di tenere testa agli dei."disse Anna.

"Non devono combattere gli dei."disse il superiore "Devono combattere la resistenza dei mortali."

"Sarà fatto."disse Anna che riapparve nella stanza.

Elizabeth era dentro la sua stanza a gamba incrociate e davanti a Willy.

"Concentrati."disse Willy "Cosa vedi?"

"Caverna."disse Elizabeth "Isola.

Tavoletta."

"Caverna dove?"disse Willy "Lontana?"

"No."disse Elizabeth "Non molto lontana."

"Cosa c'è nella caverna."disse Willy.

"Indizio."disse Elizabeth "L'Anix.

Indizio sull'Anix."

"Bene."disse Willy "Ora aprì gli occhi."

"Ho fatto progressi?"disse Elizabeth.

"Si."disse Willy "Molto bene."

Diana era ricoverata dentro l'infermeria.

Fuori vi erano Mike e Juliet che guardavano dal vetro.

"Qualche cambiamento?"disse Mike.

"No."disse Juliet "Secondo me è già tanto che è viva."

Nel buio della foresta vi era una figura che si muoveva tra gli alberi.

Arrivò nella zona dove c'era la fabbrica bruciata con dentro i resti di John e dalla sua mano usci energia rossastra che andò sul cadavere che si rianimò e la pelle a scaglie fu sostituita.

Ora la pelle era simile a quella di una persona,aveva la testa calva,aspetto magro,una spaccatura sulla parte sinistra della fronte che andava verso il centro,un buco che comprendeva l'intera guancia sinistra fino all'estremità delle bocca e dall'altra parte aveva un buco più piccolo fino all'estremità della bocca.

Aveva le tempie scavate,il collo e la base di esso erano scoperti poi c'era un lungo vestito nero che arrivava fino ai piedi e li copriva e copriva anche le braccia.

Il colletto era circolare e andava verso l'alto.

Le mani erano scoperte,secche e con dita lunghe.

Mike Donovan era dentro una stanza e aveva un registratore in mano "Il gatto della signora Frenchie è scomparso.

La città è piena di manifestini con la sua foto.

Avete visto Tesoro?

Abbiamo notato tutti i manifestini ,ma nessuno ha visto tesoro,il gatto.

Nessuno.

Questo almeno fino allo scorso giovedì mattina,quando la signora Colette Piscine ne ha schiacciato il corpicino con la macchina mentre attraversava un ponte.

Beh,questo ponte,adesso leggermente danneggiato,è considerato una specie di tesoro locale e ha persino un nome esotico:Pont De Flaque.

Ora,Colette...suona un po' come "culotte",Panty in inglese e Piscine,sempre in inglese,si traduce con Pool.

PontyPool.

Anche in francese "Flaque" significa piscina,quindi...Colette Piscine,in inglese "Ponty Pool,arriva sul "Pont de Flaque" o sul Ponte della Piscina ,se preferite, e non riesce ad evitare di investire tesoro che gironzola per Pontypool.

Pontypoo...Pontypool...Panty Pool...Pont de Flaque.

Ma che cosa vuol dire?

Beh,Norman Mailer aveva una teoria molto interessante che utilizzava per spiegare le strane coincidenze che caratterizzarono l'attentato a John Fitzgerald Kennedy:alla vigilia di grandi eventi,o subito dopo,ci sono dei dettagli che cercano spasmodicamente attenzione,e che quando ci tornano in mente finiscono per coincidere nel modo più strano:nomi di strade,compleanni e secondi nomi,tutte cose di secondaria importanza che improvvisamente sembrano legarsi le une alle altre con un effetto sorprendente.

Ma allora che vuol dire?

Beh...vuol dire che succederà qualcosa.

Qualcosa di grosso.

Ma infondo,c'è sempre qualcosa che sta per accadere."

Tempo dopo Mike guidava una Jeep militare,il cielo notturno era pieno di nuvoloni e pioveva.

Nell'aria c'era una leggera nebbia rossa.

Indossava la tuta batay,ma la testa era scoperta.

"No,no,non vi hanno scoperti."disse Mike "Per averlo fatto dovreste essere i peggiori resistenti del mondo!

Andiamo,non basta farsi sfuggire un dettaglio.

Questo può capitare anche a me,ma come vedi non hanno trovato il bunker.

Avete acceso le antenne?

Bene.

Allora non possono far passare i loro mezzi e se scendono a terra o muoiono per la polvere rossa o li eliminate.

Beh,se vi sentite poco sicuri fate dei controlli.

Capisci cosa voglio dire?

Ma dai.

Calmò,non può succedere nulla."

Mike spense la radio,poi vide una navetta dei visitatori che era a poca distanza,abbassò il finestrino,materializzò una maschera della tuta,trasformò il braccio sinistro nel cannone e fece fuoco uccidendo i due alieni e poi colpì il mezzo che esplose.

"Bene."disse Mike "Problemi risolti."

Mike fermò la jeep per controllare i resti.

Sul vetro dello sportello opposto apparve la mano di un visitatore che era piena di sangue e aveva la pelle umana strappata.

"AIUTO!"disse lui mentre Mike aveva puntato il cannone "AIUTO!

AIUTO!"

Mike si fermò e lo osservò "Cosa?

Cosa?"

Mike abbassò il finestrino,ma l'alieno era scomparso "Ehi!

Ehi!

Ehi...

Che cosa vuoi?"

Mike scese dal mezzo a si guardò intorno,ma nemmeno la vista a infrarossi della tuta rintracciò l'essere.

Mike salì a bordo della jeep e poi la rampa del bunker si aprì e lui entrò,parcheggiò la jeep in un deposito pieno di mezzi militari e pieni di gente,scese e la tuta scomparve dal corpo.

Lui camminò nei corridoio,scese delle scale e arrivò in una stanza con delle scrivanie,dei computer e della radio trasmittenti,ma si fermò prima di entrare "Ok,Mike...tieni duro d'accordo e pensa positivo."

Juliet era ad uno dei video "Ben tornato,Mike."

"Buongiorno,Juliet."disse Mike.

"Sono contenta che abbiamo avuto un'altra vittoria."disse Juliet.

"Anche io."disse Mike "Tu invece con i computer te la cavi benissimo,diffondi informazioni che è una meraviglia.

Senti,mi hai portato quella cosetta?"

Lei prese una bottiglia da sotto la scrivania.

"Oh..."disse Mike che prese la bottiglia "Grazie."

"Adesso facciamo diffusione notizie?"disse Juliet.

"Si."disse lui "A proposito,fammi un favore se puoi.

Oggi dovresti controllarmi tutte le novità sugli scontri che arrivano e di nuovo grazie.

E adesso andiamo."

Mike entrò in una stanza con un vetro davanti,una scrivania e due microfoni ai lati attaccati a due bracci meccanici.

Mike stappò la bottiglia,si verso da bere e si preparò a parlare.

"Buon giorno membri della resistenza americana,qui è la resistenza di Los Angeles,la Lanterna,vi parlo dal rifugio

Io resterò tutta la mattina a diffondere gli ultimi sviluppi e a riceverli da voi.

Sono Mike Donovan e anche questa notte non ho fatto prigionieri.

Ora sono appena rientrato dopo una notte di scontri.

Non ci sono state perdite,in quanto ero solo,facendo affidamento alla ottima tuta Batay eliminando diverse astronavi e un centinaio di visitors da solo.

Ma ora veniamo all'evento strano.

Mentre tornavo ho avuto una strana esperienza e più tardi vorrei chiedervi un consiglio al riguardo.

Voi quando avete mandato le ultime pattuglie nella zona dove siamo noi?

Ho dimenticato di dirvi che Juliet è qui con noi..."

Arrivo Erica che si mise seduta salutandolo e lui rispose con un cenno.

"...e anche la nostra Erica Evans è appena arrivata."disse Mike "Tenterà di tenerci in contatto con voi.

Ora,io non lo sapevo,ma Juliet sta lavorando ad un virus da computer che potrebbe manomettere tutte le strumentazioni dei visitors."

"Ecco fatto,ora ha rovinato la sorpresa."disse Erica.

"Non ti preoccupare."disse Julie.

"Ops,scusa."disse Erica.

"Bene,bene,avete sentito appena le scuse in diretta di Erica Evans ed è probabile che ne arriveranno altre prima della fine della diffusione di informazioni.

Ora,tornando alla storia di oggi,la brutta,gelida,noiosa e ripetitiva e turbolenta serie di temporali che ci sta giusto sferzando,rovinandoci ancora di più e per l'ennesima volta la vita,sembra proprio che finirà per durare tutto il giorno...a meno che non ci sia un'improvviso cambio.

Abbiamo già altri problemi.

Ora ci metteremo in contatto con un nostro inviato in missione con un gruppo di combattenti.

Dovunque tu sia Ken,puoi parlare quando vuoi.

"Si procede bene."disse la voce di Ken.

"Ehi,come va Ken,che cosa ci racconti?"disse Mike "E dimmi,avete avuto perdite?"

"No,nessuna perdita."disse Ken.

"Ti confesso che non vorrei essere senza tuta,con questi temporali continui in azione."disse Mike.

"Mike,non interromperlo di continuo."disse Erica.

"È soltanto preoccupato."disse Juliet.

"Abbiamo appena abbattuto altri mezzi mentre decollavano."disse Ken "È tutto per ora.

Sto per andare in esplorazione."

"Grazie infinite Ken."disse Mike "Sta attento.

Ecco una notizia appena giunta.

A quanto sembra le forse di New York,sarebbero appena riuscite a sgominare un gran numero di visitatori che cercavano di caricare dei civili sulle loro navi.

Sapete le operazioni in quella zona sono molto pericolose,persino delle mine anti-uomo sono state rinvenute,oltre a pericolosi cannoni laser automatici e numerosi mezzi da guerra."

Erica staccò il segnale.

"Ehi,non puoi tagliarmi fuori così!"disse Mike.

"Ascolta,la mia modesta opinione è che dire sempre tutto,comprese le notizie del genere,non sollevi molto il morale dei soldati."disse Erica.

"Io devo informarli dei pericoli che li circondano."disse Mike "Devo costruire un rapporto con le altre resistenze e di certo non sarà mentendogli o togliendo dettagli che miglioreremo la situazione.

Dobbiamo formare una rete di fiducia tra i bunker,cosa che tu non sei stata in grado di fare."

" ...d'accordo,l'idea mi piacerebbe anche,sei contento?"disse Erica "Senti,tu sei un combattente di prima classe e stai facendo davvero un ottimo lavoro,ma lascia che dica una cosa:tu fai spesso humor quando parli,a volte battute,qui c'è gente dell'esercito a sentirti,gente seria che deve essere motivata a combattere e morire.

Ora se tu arrivi qui con le tue mine anti-uomo aliene e terrorizzi tutti con queste cose le gente non sarà tanto motivata ad uscire dai rifugi,no?"

"Ok."disse Mike.

"Devi andarci più leggero."disse Erica.

"Si."disse Mike "Ho afferrato,non sono mica stupido."

"Non ho detto questo."disse Erica.

"Ok."disse Mike che riprese a parlare al microfono "Oggi vorrei parlarvi di un episodio che mi ha disturbato tutto il giorno.

Allora,ecco la mia domanda e la mia storia,oggi stavo tornando al rifugio,erano le 6.30 del mattino,pioveva ed era buio pesto quando,di colpo,ecco un vistors moribondo e coperto di sangue che spunta fuori dal nulla.

Non che l'abbia colpito,io ero nella jeep che era ferma,però lo vedo fermo al finestrino accanto.

Ha bussato al vetro e detto qualche cosa,ma non sono riuscito a capire un accidenti,poi improvvisamente sparisce.

Sparisce nel nulla.

E allora mi chiedo,considerando che io ero l'unico nella zona,mi chiedo se qualche gruppo esterno ha mandato qualcuno.

Contattatemi se siete stati voi."

Erica era in una zona cucina al piano di sopra e osservava Julien che lavorava,poi scese "Willy non si è ancora visto.

Strano,normalmente non salta nemmeno un giorno.

E dov'è Kyle?"

"Non lo so."disse Juliet.

"Vado a chiamarlo."disse Erica che si allontanò.

"Erica,corri!"disse Juliet e l'altra tornò indietro.

"Che cos'è?"disse Erica.

"Qualcuno ha preso un ostaggio."disse Julier.

"C'è una notizia appena giunta."disse Mike "Ora abbiamo appena ricevuto la notizia che dei membri della resistenza hanno preso in ostaggio dei visitors che trasportavano armi laser,quindi preparatevi ad essere riforniti."

Passò un po' di tempo.

Erica e Juliet camminarono verso la sala dove erano seduto poco prima.

"Ho parlato poco fa con Roland alla radio e non stava affatto scherzando,sembra che sia successo qualcosa che deve averli allarmati da morire e adesso hanno inviato Ken,che si trova nella zona,ad investigare."

"Sul serio?"disse Juliet.

"Già."disse Erica "Dev'essere uno scontro bello grande."

Juliet rispose ad una radio portatile "Juliet?

Oh certo.

È Ken."

"Bene."disse Erica che prese la radio "Ken,sono Erica.

Che cosa?"

Le due raggiunsero le scrivanie.

"Io...aspetta."disse Erica che iniziò a scrivere "Rallenta.

Ora dove sei?

Dai calmati.

Ascolta... e quanti sono?

Ok."

Erica diede il foglio a Juliet "Portalo a Mike.

Juliet andò da Mike.

"Mike sta succedendo qualcosa di grosso."disse Erica"Hai carta bianca.

Fai quello che ritieni opportuno."

"Secondo una notizia appena giunta,sembra che...sembra che un certo numero di visitatori si siano radunati in un paese e si siano radunati intorno ad un grosso edificio.

L'ipotesi è che si tratti di una visita di ricognizione.

Il testimone descrive il gruppo come...agitato.

Abbiamo ora un resoconto in esclusiva da parte Ken.

Che cosa vedi,Ken?"

"Mike,ci sono decine...letteralmente decine di visitors che si stanno radunando intorno a questo edificio è sembrano molto agitati.

Ora qualcuno sta…

OH!"

"Che sta succedendo,Ken?"disse Mike.

"Un'intera ala del palazzo e venuta giù!"disse Ken "E ci sono visitors che vengono scagliati tutt'intorno.

Sembra che sia stato colpito da...sembrava un fulmine,ma di una potenza inaudita.

C'è stata un'esplosione e...OH!

OH SANTO CIELO!

È come un'esplosione di visitatori.

OH...NO!

I frammenti sono arrivati fin qui.

Sembra che...quando il fulmine colpisca ci sia un'esplosione di energia!

Ci sono visitatori che sono stati scagliati via!

Qui ci sono tantissimi morti!"

"Beh...bene..."disse Mike un po' confuso "Ken,vedi la resistenza?

Vedi dei gruppi?

C'è qualcuno che li sta attaccando?"

"No,qui non si vede...aspetta...ora si sta avvicinando qualcuno."disse Ken "Vedo delle esplosioni.

Non riesco a vederli,sono ancora distanti.

Ma da dove diavolo spuntano fuori?

E ci saranno anche dei mezzi aerei,ma non so che arma usino.

Oh no...ora sarà meglio allontanarsi da qui."

"Ok,Ken."disse Mike "Adesso mettiti al sicuro,cerca soltanto di andartene via."

"La strada e spaccata."disse Ken "Qui ci sono…ci sono tantissimi morti.

È impressionante.

È stata una strage,non ho idea di cosa diavolo sia successo.

Non si sono salvati nemmeno i prigionieri."

"Beh adesso vedremo di capirci qualcosa."disse Mike.

"Mike?"disse Ken.

"Ken?"disse lui "Ken?

Juliet?"

"Non abbiamo niente."disse Juliet "Non risulta che ci siano gruppi in attività in quella zona."

"Dobbiamo trovare qualcosa su quanto sta accadendo."disse Mike.

"È a meno di 10 chilometri da qui."disse Erica.

"Quello che avete ascoltato è accaduto a meno di 10 chilometri dalla nostra base."disse Mike "Ora secondo Ken c'è stata un'esplosione molto violenta...e un gruppo di visitors è rimasto coinvolto.

Potremmo considerarla una vittoria."

"Non riesco a parlare con quel gruppo su nessuna frequenza,niente."disse Juliet.

"Continua a provare."disse Erica.

"Chiaramente è sicuramente successo qualcosa qui."disse Mike.

"Abbiamo perso Ken."disse Erica "Ora cerco di ricontattarlo."

"Ken ci ha descritto ciò che ha visto o almeno ciò che ritiene di aver visto."disse Mike "Sapete una volta il filosofo Oland Bart descrisse il trauma come una foto di cronaca senza didascalia...e questo è esattamente quello che abbiamo qui adesso."

Mike vide Elizabeth entrare nella stanza barcollando.

"Ehi."disse Juliet che si alzò con Erica e la sostennero.

"Ti senti male?"disse Mike che si avvicinò mentre veniva fatta sedere.

"No."disse Elizabeth "Mi sento stordita.

Probabilmente sarà stata l'ultima esercitazione con i poteri mentali che ho fatto con Willy.

Mi sarò sforzata troppo."

"Notizie di Ken?"disse Mike.

"No,stiamo cercando di ricontattarlo,ma la cosa assurda è che non riceviamo segnale da quella zona."disse Erica "Adesso ci metteremo alla radio e inizieremo a cercare qualcosa di concreto da poter divulgare."

"Ok e io che cosa faccio?"disse Mike.

"Per ora niente."disse Erica.

"Ok."disse Mike.

Le due si misero a sedere alla radio.

"Ok,allora qualcosa sicuramente è successo la fuori,ma ci servono informazioni concrete,ora trovami qualcuno li fuori."disse Erica.

"Allora sono in contatto con Jennifer,che era nei dintorni con il suo gruppo quando i visitors sono scappati."disse Juliet "È molto confusa,ma sembra che sappia qualcosa."

"Allora calmala e chiedile che cosa c'è."disse Erica "Santo cielo,perché non ci contattano?

Eppure c'è la regola di contattare la resistenza locale se altri bunker mandano delle squadre.

Forse avremo una testimone oculare."

"Bene."disse Mike.

Elizabeth si mise una mano sulla tempia "Io non mi ricordo come finisce.

No.

Non so."

"Che cosa non ricordi come finisce?"disse Mike.

"La voce nella testa continua a ripetersi senza mai smettere e…"disse Elizabeth "Non più,no.

Abeloth.

Abeloth.

Abeloth.

Abeloth.

Abeloth.

Abeloth.

Abeloth.

Abeloth.

Abeloth.

Abeloth."

"Ti senti bene?"disse Erica.

"Falla stendere."disse Mike e lei fu portata via,poi tornò via.

"Erica,ora Steve Vandensen,con la sua squadra,parla di esplosioni,rombi e lampi vicino a dove sono loro adesso,non lo so,ed è veramente molto agitato,ha chiesto se avevamo azioni in corso in quella zona e gli ho detto di no."disse Juliet "Ha detto che sono armi davvero pesanti,c'è tutta una zona in fiamme.

Stavano andando a controllare."

"Senti c'era qualcosa di strano in lei poco fa."disse Mike "Non l'hai sentita?"

"Sai che i suoi poteri psichici sono ancora un vero mistero."disse Juliet.

"Abbiamo trovato qualcosa e ti sto passando le informazioni sul computer di la."disse Erica.

"Ok,grande."disse Mike al microfono "Di che si tratta?"

"Ancora nessun contatto da parte di chi ha attaccato,ma ho il gruppo di Steve Vandensen che ha visto qualcosa."disse Erica "

Quando vuoi.

Che notizie da Ken?"

"Nessuna."disse Juliet.

"Finalmente torniamo con gli sviluppi di una situazione in corso di svolgimento che ha visto decine di nemici coinvolti in alcuni attacchi ,a loro danno,in una cittadina a meno di 10 chilometri da noi."disse Mike "Avete sentito il nostro Ken Loony parlare di una violenta esplosione e adesso abbiamo in diretta un membro della resistenza:Steve Vandensen.

Steve?"

"AIUTO!"disse una voce "AIUTO!

SONO DELLE BELVE!

DELLE BELVE!"

"Steve?"disse Mike.

"USCITE TUTTI FUORI!"urlò la voce "TUTTI FUORI!

FUORI!

PRESTO USCITE FUORI!"

"Ecco,a quanto pare, abbiamo perso contatto con Steve Vandensen,ma ora cercheremo di ripristinarla."disse Mike "Ad ogni modo abbiamo appena avuto da un testimone una prima conferma che qualcosa di grosso..."

"Sembra che una parte degli attaccanti si sia separato,dirigendosi verso il centro della cittadina."disse Erica "Arrivati li a quanto pare si sono...si sono..."

"A quanto pare non si hanno ancora conferme sull'identità di chi ha scatenato questi attacchi e riceviamo solo testimonianze confuse dalla radio."disse Mike "Sono frammenti di voci che cercherò di riferire."

"Mike,qui ci stanno prendendo in giro."disse Erica.

"Come potete vedere qui è molto difficile ricostruire le origini di quanto vi stiamo raccontando e di cui avete sentito una prima cronaca da Ken."disse Mike.

"Niente da fare,Mike e non riusciamo neanche a ricontattare Mike."disse Erica.

"Stiamo ancora cercando di rimetterci in contatto radio con lui."disse Mike.

"Questa volta non ho idea di quello che sta succedendo."disse Erica.

"Fermi..."disse Juliet premendo le cuffie sulle orecchie"Si, è il campo base.

Parla più piano,non capisco cosa..."

"Campo base?"disse Erica premendo le cuffie sulla testa "D'accordo."

"A quanto sembra,dai pochi frammenti che riceviamo,alcuni di questi attaccanti parlerebbero anche in modo molto,molto strano a tal punto che nessuno sembra riuscire a comprendere quello che dicono."disse Mike "Non sappiamo se sia solo una tattica dei visitatori per spaventare."

"Campo base?"disse Juliet con le cuffie "Scusa,che cosa?"

"Purtroppo non abbiamo una versione ufficiale di quanto sta accadendo...ma ad una prima stima ci sarebbero stati 75 morti."disse Mike "I feriti sarebbero almeno il doppio,alcuni anche gravi.

Ecco adesso abbiamo in linea Bob Roselend,capo di un altro gruppo del nostro bunker che ci sta contattando.

Roselend?

Che sta succedendo la fuori?"

"Poco fa,uno dei nostri ha ricevuto una chiamata da parte del gruppo di Steve Vandensen,secondo il quale un nutrito numero di esplosioni si sarebbe verificato in un villaggio vicino."disse Bob "A quanto sembra che hanno cercato di introdursi anche nel campo base dei visitatori dove vi erano dei feriti su delle barelle che in seguito sarebbero deceduti per le ferite riportate."

"Ok,Mike,mi è arrivata una notizia che...a quanto sembra quella gente stava scandendo una litania,ripetevano qualcosa."disse Erica.

"E quelle persone?"disse Mike "Urlavano qualcosa?"

"Beh,io non ero presente,però secondo la chiamata e come se mentre uccidessero i visitatori ripetessero di continuo delle canzoni in una lingue sconociuta."

"È assurdo,taglia subito."disse Erica.

"D'accordo."disse Mike "Ti ringrazio,Bob.

Ritiratevi subito e fate rapporto.

Una volta rientrati voglio che informiate la sala comando che devono essere in massima allerta."

"Subito."disse Bob.

"Allora ci è stato riferito...riferito di un branco...beh è così che ci è stato descritto...un branco di persone sul...sul margine della foresta,vicino alla statale 26 a Hydenveil.

Dov'è Hidenveil,Erica?"

"È a nord ovest."disse Erica.

"Allora,Hidenveil è a nord ovest e ,dai frammenti che sentiamo,a metà strada da quella località,a Feston,una coppia di visitatori,dentro una delle loro ville isolate,con i loro due figli sarebbe intrappolata nella loro auto sotto...una montagna...una montagna di corpi.

Dicono che sembrano come insetti..."

"Ascolta,secondo un altro frammento,quella gente stava imitando il rumore dei tergicristalli."disse Erica "Facevano il rumore dei tergicristalli."

"Ehm...i visitatori starebbero tentando inutilmente di raggiungere l'auto in questione da diversi minuti."disse Mike.

"Erica,ho un altro bunker alla radio."disse Juliet.

"Mentre aumenta il numero di testimoni,non abbiamo nessuna conferma ufficiale,non c'è stata ancora un contatto,ne dichiarazioni da parte di questa gente...e mi chiedo se ce ne saranno."disse Mike.

"Mike,c'e Nigel Hilling per te."disse Erica.

"Signor Donovan,mi sente?"disse Nigel.

"Mike?"disse Erica.

"Si,Nigel,salve."disse Mike.

"Signor Donovan,è vero che truppe dell'esercito dei visitatori si stanno recando in massa nella zona?"disse Nigel.

"Non ne so niente."disse Erica.

"E se ciò è confermata,la cosa è da collegare a dei gruppi che agiscono da voi?"disse Nigel.

"Ecco noi...Nigel...ehm...a noi non risulta."disse Mike "Ora è vero che ci sarebbe in coinvolgimento dei visitatori,ovviamente si stanno dando da fare vista la situazione,ma ,da...da quanto ci risulta non si tratta di niente di organizzato e di sicuro non sono gruppi nostri."

"Ma,signor Donovan,le notizie che abbiamo dicono che siete gli unici in quelle zone."disse Nigel"A questo punto,se non sono vostri,come lei sostiene e non ci sono altri gruppi,allora potrebbe illuminarmi su quello che sta succedendo?"

"È in gamba."disse Erica.

"Senta,Nigel,la verità è che purtroppo non ci sono ancora versioni ufficiali su quanto sta accadendo,noi non...noi non ne abbiamo ancora idea. "disse Mike.

"Ho capito,quindi ci confermate solo misteriosi attacchi che nessuno riesce a spiegare."disse Nigel"Nel frattempo mi arrivano conferme che truppe dei visitatori sono in arrivo.

E così?"

"Ah,vedi?"disse Erica "Allora nemmeno lui ne sa niente."

"Dove sei?"disse Juliet "Ok,ti passo Erica.

Ho trovato Ken."

"C'è Ken."disse Erica.

"Allora questo era Nigel Hilling,e adesso torniamo a Ken,che era il più vicino alla zona."disse Mike"Ken,mi ricevi?"

"Si...si ti sento."disse Ken tremando per la paura "Mandatemi qualcuno.

Non sono al sicuro qui."

"Non sei al sicuro dove,Ken?"disse Mike.

"No,non dirlo,potrebbe essere pericoloso."disse Erica.

"Sono vicino allo snodo ferroviario,dove ci sono quegli enormi silos."disse Ken "Non quelli piccoli.

Mi sono rifugiato qui,scappando dall'ingresso del parco.

Volevano prendermi!

Dovete avvertire qualcuno!"

"Mi dispiace,ma non abbiamo più truppe e siamo in stato di allerta."disse Erica.

"Potresti spiegarci che cosa sta succedendo la fuori?"disse Mike.

"Io...io ti dirò questo...oggi ho visto...ho visto delle cose che mi perseguiteranno per tutto il resto della mia vita...e ho paura!"disse Ken "Sono terrorizzato!"

"Ken?"disse Mike.

"Sono terrorizzato!"disse Ken.

"Ken?"disse Mike "Ken adesso ascoltami…

Ho l'impressione che tu sia al sicuro li dove sei...quindi non muoverti,non farti vedere,noi cercheremo di..."

"Quelli sono cannibali."disse Ken "Alcuni sono mezzi nudi...e... sembrano cani!

I...i loro occhi hanno uno guardo...che mette i brividi."

"Ah...è assurdo,Mike."disse Erica.

"Ok,Ken,ora sta a sentire..."disse lui.

"No,no, tu non capisci,non puoi capire."disse Ken.

"Fermalo,Mike."disse Erica.

"Ora sto guardando attraverso una di quelle porticine che credo servano a fare uscire i gatti."disse Ken "Riesco a vedere...ehm...il mucchio.

Aspetta...mi sposto per vedere meglio.

Oh!

Stanno tirando fuori due visitatori da un mezzo!"

"Ma chi sono?"disse Mike "Vedi qualcosa?"

"Sono un mucchio di pazzi scatenati,delle vere bestie!"disse Ken "Adesso li stanno tirando a forza giù dalla...OH MIO DIO!

Li stanno...li stanno mordendo!

Li stanno letteralmente sbranando a morsi!

Non riesco a vedere bene.

Sono tutti a terra,sembrano...sembrano un mucchio di pesci,di piranha!

Un branco di belve."

Mike era sconvolto.

"Ecco...ce n'è uno che si sta allontanando con una mano in bocca."disse Ken "Eccone un altro che sta scappando con quello che resta di una gamba.

È pazzesco.

Non hanno niente di umano,li stanno letteralmente facendo a pezzi.

Sembra di guardare un film dell'orrore."

"Basta,Mike."disse Erica "Chiudi subito,adesso."

"NO!"disse Ken "Mi hanno sentito.

Uno sta guardando da questa parte.

Devo nascondermi.

Devo nascondermi o sono fregato."

Si sentirono dei rumori e delle urla ed Erica si mise le mani sul viso.

"Ken,vai via da li."disse Erica.

"Ken?"disse Mike "Ken,sono Mike,sei forse rimasto ferito?"

"No."disse Ken "No,mi sono solo nascosto.

Ora sono al buio,ora c'è qualcuno qui vicino.

È...è un visitatore bambino,avrà...pens anni e non ha più...non ha più le mani."

"Ok,chiudi subito."disse Erica "Adesso."

"Che cosa sta facendo ora?"disse Mike.

"Mike,io non voglio che qualcuno si faccia uccidere."disse Erica.

"Mi sta guardando."disse Ken"Non credo che si possa muovere.

Deve avere anche delle fratture.

Riesco a vedere i suoi occhi.

Non può muoversi.

Aspetta."

"No,Ken...qualunque cosa sia non avvicinarti."disse Mike.

"Sta sussurrando qualcosa."disse Ken "Si,sta cercando di dirmi qualcosa.

Adesso mi avvicino per sentire meglio."

"No,non lo fare,Ken."disse Mike.

In quel momento si udì una forte interferenza ed Erica si tolse le cuffie.

Il messaggio era nella lingue degli alieni.

"Ma che diavolo era?"disse Erica.

"Lingua dei visitatori."disse Juliet che si mise a digitare su un computer "Procedo con la traduzione."

"Ken?"disse Mike.

"Ci hanno coperto il segnale."disse Erica.

"È ancora in linea?"disse Mike.

"No,l'abbiamo perso."disse Erica.

"Abbiamo perso Ken,combattenti."disse Mike "Ora stiamo lavorando alla traduzione dell'annuncio che abbiamo appena ascoltato insieme."

"È un invito ad evitare di leggere testi pagani e un certo testo in particolare."disse Juliet "Ma questa è follia."

"È un annuncio molto strano,comunque ne comunicheremo al più presto la traduzione."disse Mike.

"Ci sono."disse Juliet.

"Ce l'hai sullo schermo."disse Erica.

"Ok,ho già la traduzione,adesso ve la leggerò,ma tenete presente che ad una prima analisi sembrerebbe trattarsi di una specie di scherzo."disse Mike "Qui è la Quinta Colonna che vi parla.

È estremamente importante.

Per la vostra sicurezza,evitate ogni contatto con statue pagane o testi sacri pagani,ve ne sono molti nei vostri bunker in stanze che servivano a salvare il patrimonio culturale del pianeta dalla guerra con gli alieni.

Quando parlate in modo retorico,evitate citazioni dai testi pagani.

Abbiamo aperto delle porte che non dovevano essere aperte.

Ed evitate di leggere un testo chiamato Necronomicon,se vi capitasse tra le mani.

Per maggior sicurezza evitate anche di tradurre quel testo.

Per favore evitate di tradurre quel testo."

Mike rimase in silenzio per un po' "Novità?"

"Era Bob."disse Erica che aveva di nuovo le cuffie "È appena tornato.

Sta facendo rapporto."

"L'avete..."disse Ken.

"Ken?"disse Mike "Sei tu?"

"L'avete ricevuto?"disse Ken.

"Pronto?"disse Mike "Ken?"

"L'hai ricevuto?"disse Ken "Vi ho fatto sentire una cosa."

"No,mi dispiace,ma qui non abbiamo sentito niente."disse Mike.

"Ho capito,ho capito..."disse Ken "Allora...provo a fartelo sentire in diretta.

Ora ascolta e prova ad immaginarti la scena.

Questo è quanto state per ascoltare dal visitatore bambino che ora è sdraiato a terra,qui vicino a me.

È letteralmente ridotto in pezzi,gli mancano entrambe le mani e credo che morirà dissanguato."

"Mike,non possiamo far sentire questa roba..."disse Erica.

"Shhh...state a sentire."disse Ken.

La voce del bambino alieno si sentì "Mamma…aiutami.

Aiutami mamma.

Mamma..."

"L'hai sentito?"disse Ken "Io non so come faccia ancora a parlare."

"Questo sta succedendo davvero,Ken?"disse Mike.

"Vacci piano Mike,mi raccomando."disse Erica.

"D'accordo...allora questo era Ken che intervista...un visitatore morente."disse Mike "Avete ascoltato forse gli ultimi istanti di agonia di un bambino visitors."

La connessione saltò.

Mike abbassò la testa,la mise sul tavolo e la circondò con le braccia.

"Ehi,Mike."disse Erica "Senti questa.

Dal piano di sopra mi sono arrivate delle notizie.

E sembra che la Quinta Colonna parlasse del Necronomicon quando si riferiva al rituale di John."

"Che cosa?!"disse Mike sconvolto alzando la testa.

"Il rituale di..."disse Erica che vide Mike sconvolto "Mike?

Mike?

Oh signore."

Erica entrò nella sua stanza.

"Lo trovi divertente Erica?"disse Mike "Ti stai facendo due risate?"

"Non è uno scherzo."disse Erica "Comincio a pensare che non sia affatto uno scherzo.

Tutto quello che ho sentito sembra reale."

"E il rituale?"disse Mike "Vorresti dirmi che quell'esaltato di paranormale aveva ragione?"

"Apparentemente John era convinto che..."disse Erica.

"Apparentemente John...MA LO SENTI QUELLO CHE STA DICENDO?!"urlò Mike.

"NON GRIDARE CON ME,MIKE!"disse Erica.

"Oh,scusa."disse Mike "Erica...io avevo e ho ancora delle difficoltà a credere a tutto questo.

A questa storia."

"Le ho anche io."disse Erica.

"Voglio dire e se fosse tutto un trucco dei visitors?"disse Mike "Se fosse Anna che ci sta solo prendendo per il culo?"

"Ci sono dei morti tra i visitors."disse Erica "E parecchi a quanto sembra."

"Senti,io devo uscire va bene?"disse Mike "Non riesco a credere che tutto questo stia succedendo davvero adesso e voglio...voglio dare un'occhiata di fuori."

Mike materializzò la tuta batay addosso,tranne l'elmetto.

"Mike,ascolta,adesso tu devi rimetterti seduto,d'accordo?"disse Erica "Mi servi su quella sedia."

"Cosa?"disse Mike che uscì.

"Ehi,ma dove vai?"disse Erica che lo seguì "Senti,tu mi servi su quella sedia,è chiaro?"

"No,adesso devo...devo assolutamente dare un'occhiata fuori."disse Mike.

"Mike?"disse Erica "Mike non puoi mollare così."

"Erica,tutto questo ha forse a che fare con me?"disse Mike.

"Ma ma di che stai parlando?"disse Erica.

"Di questo!"disse Mike "Voglio dire... perché?

Perché mandando in giro messaggi su un libro di pelle morta?

Eh?

Sto forse uscendo di testa?

Senti,io ho bisogno di sapere che c'è qualche cosa di concreto,che c'è una conferma!

Ora io devo andare la fuori!

Devo sapere che sta succedendo qualcosa e che non è solo un incubo,lo capisci questo?

Lo capisci?"

Juliet lo raggiunse.

"Mike,dove vai?"disse Erica.

"TU!"urlò Mike con il dito della mano sinistra "TU STAI GIOCANDO CON ME!

MI STAI FOTTENDO LA TESTA!

E ANCHE TU!

NON PROVATE A PRENDERMI PER IL CULO!"

Le due lo seguirono nel corridoio e poi nell'ascensore.

"Dove vai?"disse Erica.

"Ah,lasciatemi stare."disse Mike.

"È pericoloso!"disse Juliet "Hanno parlato di esplosioni!"

Mike arrivò alla porta d'ingresso al bunker e la aprì.

"Senti,io devo dare un'occhiata a quello che sta succedendo la fuori."disse Mike che aprì la porta.

Si sentirono molti boati.

"Non c'è niente."disse Mike "È soltanto un altro schifo di giornata."

"Oh merda!"disse Juliet vedendo un'astronave aliena in fiamme che cadeva verso terra.

Mike rientrò e chiuse la porta che si mimetizzò con il suolo.

"Ok."disse Mike "Juliet vai da Willy e digli che Elizabeth non si sente bene."

I due scesero e tornarono nella stessa stanza.

Mike prese un registratore.

"Tutto questo mi ricorda una vecchia storia su una setta che aveva fatto una strage."disse Mike.

"Perché ripetevi eventi di cronaca del passato?"disse Erica "A che serve registrarle?"

"È un passatempo per non impazzire."disse Mike che accese il registratore "Wendy Parker è stata strappata a questa vita a 44 anni,per mano del suo adorato marito Stan Lee che ci ha poi a sua volta lasciato per mano dei figli della coppia,Fiona e Michael che si sono infine uccisi a vicenda all'età di 12 e 17 anni.

Jennis Dwen è deceduta all'età di 34 anni,togliendosi la vita,mentre il marito Jack è sopravvissuto abbastanza per uccidere Paul Hinton,43 anni,Allison Hinton,42,Brenda Hinton 12 e il piccolo Jessie Hinton di 10,prima di morire a sua volta a seguito di un tragico incidente.

Greg Hollan,di 56 anni è stato ucciso da Yolanda Holan,di 61,che ha soppresso anche Frida Holan,81 anni,Pexi Olan,a 12,Jonny Freed,33,Peter Stemp,38,Leslie Reen,41 anni,che prima di morire aveva facilitato il trapasso di Joile Frot,67 anni,Sandra Weydon,23,Tim Drammon 17,Sinzia Drammond,46,Darrend Drammond,51 e Alissa Drammond,91 anni.

I Drammond sopravvissuti si sono congedati da questo mondo per via di un autobus che li ha travolti e che era guidato dall'appena deceduta Brenda Loclend,di 43 anni,che aveva precedentemente investito,uccidendolo,anche il marito Gary,i 37 anni."

Erica era vicina a Elizabeth.

"Ma tu li senti?"disse Elizabeth.

"No."disse Erica.

"Io li sento nella mia testa."disse Elizabeth.

"Che cosa vuoi dire?"disse Erica.

"Io non lo so."disse Elizabeth "Ora andiamo a vedere se il mortale Mike è disperso...disperso.

Disperso.

Disperso.

Disperso.

Disperso.

Voglio dire se Mike non fosse più qui."

"Ma,tesoro,adesso è sta parlando di sotto,lo sai."disse Erica.

"Si,lo so è solo..."disse Elizabeth.

"Va tutto bene?"disse Erica.

"Ora devo andare."disse Elizabeth che si allontanò.

Poco dopo Erica la vide nel corridoio che aveva la testa piegata a sinistra,con la bocca aperta ed emetteva un suono strano.

Willy entrò nella stanza.

"Willy!"disse Erica sorpresa.

"Si ,sono venuto prima che ho potuto."disse Willy che chiuse la porta "Zom mi ha riempito di visioni,la faccenda è grave.

Ho detto ad Elizabeth di non entrare e fino a che non è passata, non..."

Willy guardò Elizabeth "Ecco,ora non dire niente.

Ci siamo,proprio come aveva detto Zom nelle visioni.

Santo cielo."

"Ha appena iniziato a farlo."disse Erica.

"Ah,ecco...ora dovremmo uscire."disse Willy.

"Elizabeth,tesoro che..."disse Erica e Willyi la raggiunse.

"No,no,no."disse Willy "Mi creda,è molto meglio se usciamo,seguirà le nostre voci,andiamo da Mike."

I due andarono.

"Il mortale Willy è il signor Mike,no,io...dovete uscire da me,dovete..."disse Elizabeth che si mise le mani sulla bocca.

"Dobbiamo solo riuscire a guadagnare tempo,con i suoi poteri mentali riuscirà a tornare normale."disse Willy "Ma non ti preoccupare,non è ancora pericolosa."

"Ma cosa le è successo?"disse Erica.

"Aspetta."disse Willy e i due entrando nella stanza con il vetro e spiegando Mike le visioni.

"No,aspettate!"disse Elizabeth scendendo le scale verso di loro "Non mi manca nessuno!

Neanche il mortale Mike."

Elizabeth tentò di aprire la porta.

"Ma che succede?"disse Mike.

"Elizabeth è malata."disse Willy "I responsabili di questi attacchi le stanno entrando nella testa,Zon mi ha avvertito.

Lei non lo sa ancora,ma ci sta dando la caccia."

"Non mi manca il mortale Mike,io non l'ho perso."disse Elizabeth che si mise le mani sulla testa"Uscite!

Per favore,per favore,per favore..."

"Non credi che..."disse Mike.

"Non possiamo lasciarla la fuori,fammi parlare con lei."disse Erica che prese uno dei microfoni,ma Willy la fermò.

"No,no,no!"disse Willy "Noi ora dobbiamo restare isolati qua dentro,potrebbe perdere le nostre tracce se non riesce a sentirci."

Elizabeth si fissò davanti alla porta,poi andò via.

"Qui è Mike Donova."disse Mike "Oggi è una nottata davvero straordinaria e come al solito noi non facciamo prigionieri.

A dire il vero oggi siamo noi stessi prigionieri,ci siamo isolati dal resto del bunker,gli altri hanno l'ordine di non entrare in questa stanza.

Siamo stanchi e abbiamo paura.

Ma ora abbiamo qui in visitatore della Quinta Colonna,Willy che come sapete è in contatto telepatico con Zon,il nemico dei visitatori,che gli ha mandato messaggi su cosa sta accadendo..."

"FUORI DALLA MIA TESTA!"urlò Elizabeth gettandosi contro il vetro più e più volte.

"Elizabeth non fare così!"disse Erica "Ti scongiuro!"

"Oh,si sta opponendo al controllo di quelle entità e andrà sempre peggio."disse Willy.

"Io...io ho il dovere di raccontare che ,tristemente,la nostra piccola eroina di guerra,Elizabeth,la figlia delle stelle,ora sta sperimentando una specie di...di possessione."

"Zon mi ha detto ciò che stava per succederle."disse Willy "Si tratta di un qualche incantesimo mentale,basato sul suono,almeno Zon mi ha accennato a questo.

Tutto ciò accade perché si sta opponendo,quindi non sono certo di come si ridurrà.

Capisco che quanto vi sto dicendo possa sconvolgervi e vorrei che non fosse così,ma purtroppo è tutta la mattina che ho visioni di questi violenti comportamenti.

Erica rispose ad una radio "C'è Ken."

"Mi senti Ken?"disse Mike.

Elizabeth era a guardare i computer e li annusava.

"Si."disse Ken "Io sto bene,ma il visitatore è morto."

"Sei rimasto li tutto il tempo?"disse Mike.

"Si."disse Ken "Una di queste...cose è qui fuori.

Fissa l'entrata,ma non si avvicina,la vedo parlare."

"Riesci forse a sentire quello che dice?"disse Willy.

"Riesco a sentili abbastanza bene."disse lui "Ma...non so che lingua parlino.

Poi più che un discorso sembrava una specie di cantilena.

Hanno cominciato a ripetere una frase."

"E dicevano solo questo,Ken?"disse Mike.
"Si."disse Ken "Lo dicevano tutti e quella ora me lo sta ripetendo addosso.

È un simbolo del disordine."

"Un simbolo del disordine?"disse Willy "Forse vuoi dire un sintomo?"

"È semplicemente...no,ho un problema."disse Ken.

"Che cosa sta succedendo?"disse Mike "Hai bisogno di un posto sicuro?"

"No,non è questo,io...io..."disse Ken.

"Ma che succede,Ken?"disse Mike.

"Lo sai,io...la sento nella mia testa quando parla."disse Ken "È strano,non riesco a smettere di pensare.

Mi dice di essere il suo schiavo all'infinito nella mia testa.

Voi avete un campione?"

"Che cosa?"disse Mike "Un campione?

Ma...un campione di cosa?"

"Solo...un campione penso...un semplice tipo di campione."disse Ken "Giusto?

Ecco,quello che dico è che mi serve un...non posso smettere di pensare,la sento nella mia testa...io devo avere un campione di quello che sto dicendo.

Mi serve..."
"Cerca di stare calmo,Ken."disse Mike abbassando al testa.

"Mi serve un campione di quello che sto dicendo."disse Ken "Mike.

Mike."

"Io sto cercando di…

Io sto cercando di..."

"Cerca di ragionare."disse Mike.

"Non ci riesco,sento solo la sua voce."disse Ken.

"Parli per concetti semplici."disse Willy.

"Semplici."disse Ken "Semplici.

Semplici.

Semplici.

Semplici.

Semplici.

Semplici.

Semplici.

Semplici.

Semplici.

Semplici.

Semplici."

"Ci siamo,l'hanno preso."disse Willy "Questo è ciò che ne resta,un arida entità che ci sta cercando."

"Forse è arrivato il momento di salutare il nostro inviato,non trovi?"disse Erica.

"D'accordo."disse Mike "Addio Ken.

Addio da tutti noi.

Spero davvero che tu riesca ancora a sentirci.

Addio.

È andato."

"Ecco voglio dire,bloccato da qualche parte."disse Willy mentre Erica si accasciava a terra.

"Mi dispiace tanto,Erica."disse Mike "Ken era...era...un tuo buon amico,vero?"

"No,non direi così."disse Erica "Ken era un maniaco,insomma non proprio un maniaco,ma io non gli avrei mai affiato mia figlia è solo che...è solo che lo conoscevo da 17 anni."

Erica pianse "Ed è proprio tanto tempo."

"E adesso che succede?"disse Willy vedendo Juliet che era fissa davanti al vetro e muoveva la bocca.

"Ah...ah...scusate...combattenti,noi siamo ancora tutti qui e Elizabeth è tornata a trovarci,ma adesso mi sembra che stia ancora peggio.

È come se stesse cercando di parlare..."

"Basta."disse Erica.

"Sicuro che non possa sentirci?"disse Willy.

"No,no,tranquillo."disse Mike "E se sapesse...leggere le labbra?"

"Bella domanda."disse Willy.

Elizabeth andò via.

"Leggere le labbra..."disse Willy.

"Perché?"disse Mike.

"Niente,è una cosa che non ho chiesto."disse Willy "Zon può comunicare solo per poco."

Willy spalancò gli occhi "No…non può essere...non può essere…,è impossibile!

Questo incantesimo...deve essere a distanza,questo ormai è chiaro,ma non è telepatia,non è controllo mentale,non nel sangue...ne sangue ,ne aria.

È qui dentro."

"Dove?"disse Mike.

"È nelle parole."disse Willy "Hanno lanciato delle maledizioni di asservimento su delle parole.

Le entità sovrannaturali sanno farlo."

"Adesso ascolta,Willy,io non credo nemmeno nei fantasmi,io eviterei di tirare in ballo maledizioni,stregoni,mostri,dei e magia."disse Mike.

"In questo caso i fantasmi non centrano,ma qui ci sono dei mostri in libertà."disse Willy "Hanno aperto le frontiere dimensionali erano chiusi!

Si.

Deve essere così.

E ora loro camminano di nuovo su questo piano.

Vedi i mortali,come voi o noi,vengono creati,mentre loro vengono generati.

Qui c'è una maledizione in libertà che si sposta tramite il linguaggio e che cerca disperatamente di tenere in vita il suo ospite."

"E...e sarebbe anche questa trasmissione a provocare..."disse Mike.

"No,no,no."disse Willy "Se c'è un incantesimo,non avviene solo per contatto con i nostri timpani,no.

Nel campo del paranormale,quando ad esempio si invoca un'entità, sei tu che chiami,facendo si che l'entità ti utilizzi per manifestarti,in questo caso l'entità usa energia con la mente e la aggancia ai suoni su certe frequenze e vibrazioni.

In questo caso secondo me,è avvenuto quando Ken,sotto l'effetto,ha ascoltato una parola e l'ha compresa.

Solo quando una parola è compresa,il virus attecchisce e fa riprodurre la parola all'infinito nel nostro cervello."

"Ma...e noi ora noi dovremmo parlarne?"disse Mike.
"E poi di che cosa stiamo parlando?"disse Erica.

"È il caso di parlarne ancora?"disse Mike.

"Ecco...per sicurezza io direi di no."disse Willy "Vedete parlare potrebbe essere rischioso con quelle entità dentro la testa di una telepate come Elizabeth.

Se hanno avuto accesso alla memoria potrebbero mandare una maledizione diretta qui.

Quindi...meglio smettere."

"Ma noi abbiamo il dovere di avvertire sia gli altri nel bunker,che ora sono in attesa sia..."disse Mike.

"A te la scelta Mike,ma ora possiamo solo sperare che quello che dirai non distrugga il bunker."disse Willy.

In superficie c'era un essere che aveva aperto un portale.

Era una figura dalle fattezze umane.

Aveva gli occhi bianchi,capelli neri,lisci,molto lunghi,tirati all'indietro,una linea rossa verticale che passava sugli occhi,una placca circolare nera che circondava il collo verso la base e le due parti andavano verso il basso sul davanti.

Aveva una placca nera che copriva la parte tra il collo e le spalle,irregolare e con delle punte.

Il petto,la pancia e le braccia fino al gomito erano scoperte,aveva la muscolatura scolpita,aveva due linee rosse,curve,sui pettorali che andavano verso il centro del petto che aveva un grosso occhio rosso,con una pupilla verticale e stretta.

Sotto l'occhio c'era una linea rossa verticale che arrivava fino alla vita.

La placche sulla schiena avevano due protuberanze nere che arrivavano ai fianchi ai lati del petto.

C'erano due linee rosse verticali che arrivavano fino ai bicipiti e,a metà di essi,c'era una placca nera circolare,irregolare.

Gli avambracci erano coperti da dei bracciali di metallo marrone,con le estremità d'oro e con delle linee d'oro su di essi.

Le stremità avevano la parte centrale,interna,incavata.

All'altezza della vita c'era una placca circolare di metallo marrone,con le estremità d'oro,con linee d'oro in mezzo, con un teschio d'oro sul davanti, una punta d'oro sopra e una punta nera lunga,con quattro punte sui lati.

Da questa placca partiva una lunga gonna nera che arrivava fino a terra,aperta sul davanti.

Le gambe erano scoperte e avevano una linea rossa verticale,poi sul ginocchio c'era una ginocchiera nera con tre punte in alto e gli stivali neri.

Nelle mani c'erano due immense spade,il manico era nero,con tre punte sulla parte inferiore del manico,poi c'erano due protuberanze nere che andavano in basso e ,verso la fine, avevano una punta ricurva verso l'alto e una verso il basso,poi iniziava la lama nera,irregolare larga e molto lunga.

Sulla spada destra c'era energia azzurra,sulla spada sinistra c'era energia rossa vorticosa,con dei teschi di spirito che si muovevano.

Dalla placca sulla schiena partivano due protuberanze circolari,nere,che formavano quasi un cerchio che era aperto sopra la testa e terminavano con due punte,una sopra e una sotto,con in mezzo una punta a rombo allungata con una circonferenza nera sulla parte bassa.

Su queste due protuberanze nere c'erano quattro punte nere sottili,con una punta a rombo sulla cima.

Dalla placca sulla schiena partivano 6 catene nere vive,tre per lato.

Dietro di lui c'era una landa arida e viola, e un cielo nuvoloso rosso .

"Ben tornato."disse una voce femminile.

Mike aveva le mani sulla faccia e respirava.

"Il mondo intero ti sente respirare."disse Willy "Meglio così.

Respira...almeno non ci saranno altri danni.

Non può parlare se respira.

Respiri.

Respiri.

Respiri.

Allora chiudiamo ufficialmente le nostre trasmissioni."

"Ecco che ritorna."disse Mike vedendo Elizabet schiantarsi sul vetro.

"Fatela smettere."disse Erica.

"Le sta succedendo qualcosa di molto strano."disse Willy.

"Fuori!"disse Elizabeth "Ho detto fuori!"

I vetri si creparono e lei cadde a terra.

"Fermi!"disse Willy mentre Mike stava per alzarsi "Forse ce l'ha fatta."

I tre presero Elizabeth e la portarono su un divano.

"Stavo pensando..."disse Mike "Se le parole sono il problema,forse associando alle parole significati fasulli allora si annullerebbe l'effetto."

"Non male come idea."disse Willy "Potrebbe funzionare."

"Forse Clark potrebbe aiutarci."disse Erica "Ricordi che anche lui ha dei poteri?"

"Si...un momento...dov'è Clark."disse Mike.

"È...è ancora la fuori."disse Erica preoccupata.