CAPITOLO 6
INIZIO ADUNATA
In una notte piovosa Selene era su un campanile di una chiesa.
Era accucciata sulla ringhiera e guardava in basso.
Indossava una tuta aderente nera,con sul petto e la pancia,una corazza nera aderente e di gomma e sopra il tutto aveva un cappotto nero di pelle lungo fino ai piedi.
Gli stivali erano neri.
VOCE NARRANTE DI SELENE
"La guerra si era fermata quasi di colpo.
Lusian,il capo dei preti neri più spietato di tutti i tempi,finalmente era stato ucciso.
L'orda dei preti neri si disperse nel vento in una sera di fuoco e di vendetta.
La vittoria,diritto innato dei cigni neri,sembrò allora prossima.
Quasi sei secoli sono passati da allora,ma l'antica faida si rivelò restia a morire.
Malgrado loro fossero inferiori di numero,la guerra si era fatta più pericolosa,perché i più vecchi e potenti avevano imparato ad avere controllo sulle arti magiche più avanzate."
Selene guardò uno dei cigni su un campanile vicino.
VOCE NARRANTE DI SELENE
"Le armi si erano evolute e molte cose erano successe,ma i miei ordini non erano cambiati:trovare i preti neri e sterminarli dal primo all'ultimo.
La campagna aveva successo,forse troppo successo."
Il cigno nero saltò giù dal campanile.
VOCE NARRANTE DI SELENE
"Per me e i cigni neri,agenti di morte di una dea,era il segnale della fine di un'era.
Peccato,perché io non vivevo che per quello."
Selene saltò giù dalla torre e atterrò in strada.
Due preti neri,ben camuffati seguivano una ragazza che aveva tra i quattordici e i quindici anni.
Aveva lunghi capelli lisci,con una riga in mezzo,scuri al centro della testa e biondi man mano che scendevano.
Lei scese nella metro seguita dai due,ma senza saperlo a causa della folla.
Selene era già nella metro e si mise dietro una colonna.
La ragazza arrivò e Selene la guardò da dietro una colonna.
Le due si guardarono per pochi secondi,poi Selene si allontanò.
I due arrivarono e lei si nascose dietro la colonna e illuminò la sua mano di luce bianca.
L'altro cigno arrivò.
Il prete nero si girò e la vide "CIGNI NERI!"
Lancio un raggio verde contro il cigno che si mosse immediatamente,mentre Selene lanciò un raggio bianco che fu bloccato dallo scudo di energia che era stato creato dall'altro.
Selene gli corse contro e sferrò un pugno,ma colpì un secondo scudo di energia verde e provocò una grossa onda d'urto che danneggiò la stazione e provocò la distruzione delle rotaie,facendo si che la metropolitana che stava arrivando andasse contro una colonna,e schiacciasse sotto i suoi vagoni molte persone.
Selene si mosse a super velocità e cercò di portarne via il più possibile.
I preti neri si tele-portarono via e Selene,con il suo super udito sentì che erano apparsi dentro la galleria e iniziò a correre a super-velocità.
Uno dei preti neri corse nella galleria e,trovando una svolta, si tolse dai binari.
Selene trovò la svolta e camminò lentamente verso un tombino aperto.
Saltò dentro e il prete nero cercò di colpirla con i raggi,ma lei lo tagliò in due con i raggi rossi che le uscivano dagli occhi.
Selene si avvicinò e colpì la metà superiore con i raggi.
Selene sentì dei suoni che arrivavano dalle gallerie e si mise a correre ne tentativo di capire da dove provenissero.
Arrivò ad un apertura che dava più in profondità e sentì che le voci venivano da li.
Se ne andò e,una volta uscita in strada,spiccò il volo verso una grande villa in un bosco.
Entrò dentro e trovò una serie di uomini e donna nella sala,tutti in abiti da festa,seduti su dei divani o in piedi.
C'erano delle bandiere rosse con sopra un teschio nero con dei tentacoli che gli uscivano dalla bocca.
Era il simbolo di un'organizzazione fondata ai tempi del nazismo che si chiamava Hydra.
Selene camminò tra la gente senza curarsi di loro.
Gli altri,specialmente le donne,sembravano intimorite e ci furono subito dei commenti.
Lei andò in una grande stanza che era piena di armi e si avvicinò ad un uomo che era seduto ad una scrivania e controllava le armi.
"Abbiamo un grosso problema."disse Selene.
Dalle scale della villa arrivò il barone Zemo che era in compagnia di altri uomini e una donna con i capelli rossi e un costume fatto con una corazza rossa che copriva il petto e la pancia,poi c'erano pantaloni neri e degli stivali rossi.
Da metà bicipite in poi la ragazza aveva un vestito nero di gomma aderente che la copriva fino all'inizio delle dita.
"Dovete gettare esplosivo dentro quella galleria,poi io e i cigni entreremo."disse Selene all'uomo.
"Vorresti farmi credere che una marmaglia di Preti Neri si sarebbe nascosta in una galleria e che siano anche più forti con magia?"disse Zemo che in quel momento non aveva la maschera.
"Non mi interessa se ci credi,ma dobbiamo radunarci in forza e fare irruzione."disse Selene.
"No,non adesso e tanto meno per un attacco fortuito."disse Zemo "Ricorda che hai deciso di sottostare alle regole dell'organizzazione.
Anche se non condividi i nostri obbiettivi ti facciamo comodo,quindi mi aspetto un po' di riconoscenza.
Al risveglio mancano pochi giorni e siamo già tutti tesi al pensiero che evocherai una divinità che di noi non vorrà saperne."
"Attacco fortuito?"disse Selene "C'è stato uno scontro davanti ad una miriade di persone e dal vociare che veniva da quella galleria..."
"Hai detto di non aver usato la vista per guardare attraverso i muri,quindi non hai visto nulla."disse Zemon.
"Ma da quello che ho sentito,potrebbero esserci decine di preti neri in quella galleria,centinaia se mi sbaglio."disse Selene.
"Tu e cigni li avete spinti sull'orlo dell'estinzione."disse Zemo.
"Su questo concordo."disse l'uomo delle armi "Non esiste un gruppo così numeroso,lo avevi detto anche tu."
"Preferisco che mi smentiate andando a controllare."disse Selene.
"E va bene."disse Zemo "Manderò una squadra."
"Voglio essere io a comandarla."disse Selene.
"Assolutamente no."disse Zemo "Centinaia,da non credere."
"La mia dea mi crederebbe."disse Selene andando via.
La ragazza dai capelli rossi si avvicinò "Io non ti tratterei mai così."
"Lo so,ma adesso vai e falla vestire degnamente per l'arrivo dei suoi ospiti."disse Zemo.
Selene entrò un una stanza con una porta di metallo e con un vetro da cui si vedeva un uomo che era seduto ad una scrivania.
L'uomo aprì la porta e Selene restò a guardare una stanza che era fatta di pietre e colonne antiche,con un trono al centro e tre cerchi incisi come una fiamma sul terreno.
Dentro i cerchi c'erano dei simboli antichi.
La ragazza arrivò "È una perdita di tempo."
"Che cosa,Sin?"disse Selene.
"Non credo che la tua dea vorrebbe che stessi a congelarti per ore davanti al suo trono."disse la ragazza.
"No,vorrebbe che i cigni neri andassero a ripulire il pianeta palmo a palmo."disse Selene "Zemo.
Non capirò mai perché Nagini gli abbia dato ascolto.
Non gli interessa questa guerra."
"Vieni,ti devi preparare."disse Sin.
"Per che cosa?"disse Selene.
"Per la festa."disse Sin "L'inviata dei cigni sta per arrivare."
Selene si sedette ad una scrivania a cui c'era un computer e accanto c'era la maschera bianca con la quale si era finta serva di Atena e dei libri antichi.
Selene guardò le riprese della videocamera e vide che i preti stavano seguendo la ragazza.
Sin entrò con un abito da sera lungo e nero.
Aveva un altro abito in mano.
"Questo vestito è perfetto."disse Sin.
"Mi basta vederlo e posso riprodurlo."disse Selene che fece comparire il vestito addosso e poi iniziò a guardare le immagini "Era te che volevano."
Sin si avvicinò "Oh,adesso ho capito."
"Cosa?"disse Selene.
"Ti piacciono quelle giovani."disse Sin.
"Cosa?"disse Selene "Non sei affatto divertente."
"Spetta che lo vengano a sapere gli altri."disse Sin "Carina,comunque."
"Chi è carina?"disse Zemo appena entrato.
Sin uscì in silenzio.
"Speravo di avere te al mio fianco."disse Zemo.
"Prendi Sin,morirebbe per stare al tuo fianco."disse Selene.
"Non puoi cancellare il passato."disse Zemo che si avvicinò "E poi che che serve essere immortali,se ti neghi anche i più semplici piaceri della vita."
"Vedi questa ragazza?"disse Selene.
"Si e allora?"disse Zemo.
"Non ne sono certa,ma credo che i preti neri la stiano..."disse Chloe.
I cani abbaiarono e lui guardò fuori dalla finestra,vedendo due cigni neri "Maledizione.
Fa presto a chiudere e vieni di la."
Lui uscì dalla stanza.
Nei sotterranei c'era un uomo che era legato ad un tavolo con delle catene e un prete nero si avvicinò mettendo una mano su di lui.
Estrasse un po' di sangue e poi illuminò la sua mano di energia verde.
In quel momento arrivò Lusian.
"Qualche progresso?"disse Lusian.
"Lo vedremo subito."disse li e l'energia nella sua mano divenne nera "Negativo."
La ragazza che era nella metro era a prendere le sue cose nell'armadietto di scuola.
"Vai a casa,Violet?"disse una sua amica.
"Si."disse lei che uscì da scuola.
Nei sotterranei uno dei preti neri portava il corpo del compagno morto e lo mise sul tavolo davanti a Lusian e l'altro "Ci hanno teso un agguato.
C'era quella donna e uno dei cigni."
"E dov'è la ragazza?"disse Lusian.
"La abbiamo persa."disse il prete nero.
"La avete persa?"disse Lusian.
"Rigenerarlo è impossibile."disse l'altro prete nero "Guardate qui che lavoro."
"È stata Selene."disse l'altro.
"I cigni si sono accorti di chi stavate seguendo,vero?"disse Lusian.
"No,credo di no."disse lui
"Io devo proprio dare un'occhiata a questa ragazzina."disse l'altro.
"Tocca sempre fare tutto a me,vero?"disse Lusian.
Nella villa c'era una riunione e c'erano i cigni che parlavano "I nostri nobili casati sono separati da una dimensione,ma siamo egualmente impegnati a salvare il mondo dai preti neri e quando una delle nostre regine verrà ad evocare la dea,mancano due giorni,noi saremo per un po' riuniti in un'unica casata.
Era notte e Selene era davanti ad un appartamento e sfondo la porta con un calcio.
Vide una foto con quattro persone,una delle quali era la ragazza.
I genitori non c'erano.
Lei iniziò a guardare in giro.
Lei andò in camera della ragazza e in un cassetto trovò una busta con dentro dei disegni raffiguranti un cubo che aveva una galassia dentro.
Squillò il telefono e Violet arrivò vedendo la porta aperta.
Selene la afferrò alla gola e la appoggiò sul muro "Perché ti stanno dando la caccia?"
Lei senti dei tonfi dal piano superiore e lanciò diverse sfere di energia sul soffitto colpendo due preti neri,ma lasciò cadere a terra la ragazza che fuggì via ed entrò nell'ascensore.
Le porte dell'ascensore si aprirono e Violet si trovò davanti Lusian "Salve."
Lei allungò la mano in avanti e lui fu scagliato contro un muro e Selene gli lanciò contro una sfera di energia,poi prese la ragazza e fuggì.
Lusian si alzò e il suo corpo si illuminò di luce verde.
Lusian tornò al sotterraneo.
"Incredibile,c'è sfuggita ancora."disse l'altro.
"Si,ma ora sappiamo che è quella giusta."disse Lusian "Dobbiamo solo ritrovarla."
"Come sai che è lei?"disse l'altro.
"Mi ha scagliato contro un muro con il pensiero."disse Lusian.
"Incredibile."disse lui "Questo va oltre ogni mia aspettativa."
"Ho maledetto la sua carne,presto i cigni la costringeranno a fuggire."disse Lusian.
La ragazza si risveglio su un divano,con accanto Selene.
"Calma."disse Selene "Per un po' sei rimasta svenuta.
Sai dirmi perché ti cercano?"
"No,non ne ho idea."disse Violet "Dove mi trovo?"
"In un posto sicuro."disse Selene "Sono Selene."
La ragazza perse di nuovo i sensi.
Sin entrò nella stanza "Allora è vero quello che si vocifera.
Beh,almeno se è bionda e ha gli occhi azzurri la possiamo far entrare."
"Perché tu sei bionda e hai gli occhi azzurri?"disse Selene.
"Io sono la figlia del Teschio Rosso,quindi faccio eccezione."disse Sin.
"Mi sono sempre chiesta perché le peggiori sette razziste danno retta a leader che per il loro aspetto fisico vanno contro gli stessi ideali della setta."disse Selene "E poi cos'è che si vocifera?"
"Il castello rimbomba letteralmente di pettegolezzi sulla tua nuova cucciola."disse Sin "Ce la farai arruolare?"
"Neanche per sogno."disse Selene.
"E perché l'hai portata qui?"disse lei.
"Perché era in pericolo."disse Selene "Che sei venuta a fare?"
"Mi ha mandata Zemo,ti vuole vedere."disse Sin "Adesso."
Lei andò da Zemo.
"È assolutamente inammissibile!"disse Zemo "Disubbidisci hai miei ordini e passi la notte fuori con una civile.
Una civile che hai osato portare in casa mia!"
"Per come la vedo io,abbiamo solo fatto un patto,sono libera di infrangerlo se voglio."disse Selen"Non ti ho mai giurato niente.
Senti non voglio litigare,ma è meglio che tu sappia che Violet,non so perché, è importante per i preti neri."
"Ah,siamo già a Violet."disse Zemo.
"Zemo,vuoi ascoltarmi per piacere!"disse Selene.
"Non capisco perché ti sei fissata con questa storia folle."disse Zemo "Lusian non avrebbe mai interesse per un'umana,Violet,o chiunque essa sia.
Aspetta un secondo…
Ti sei invaghita di lei,non è vero?"
"Questa si che è un'idea assurda."disse Selene.
Uno dei cigni neri si avvicinò alla ragazzina e mettendole la mano su un braccio vide la magia verde dei nemici.
Lei aprì gli occhi e la ragazza saltò sul soffitto.
Violet si alzò si avvicinò alla finestra e saltò si sotto.
Stranamente non si fece nulla e una volta atterrata ebbe delle visioni della morte di Sonia.
Zemo entrò nella stanza con Selene e si arrabbiò moltissimo.
"Accidenti a te!"urlò Zemo.
Selene scese nella stanza delle armi e lanciò una serie di sfere di energia contro una statua.
L'uomo che si occupava delle armi arrivò "Spero che non ti arrabbierai mai con me."
Lui le mise davanti delle antiche pergamene.
"Prova dopo aver letto questa formula."disse lui.
Lei la lesse e poi allungò la mano verso la statua che si liquefò.
"Interessante."disse Selene.
"Già,forse i cigni dovrebbero imparare ad usare questa tecnica."disse lui.
"Non si possono rigenerare in questo caso."disse Selene.
"L'incantesimo liquefa il loro corpo."disse lui "C'è ben poco da guarire."
In quel momento arrivò un cigno nero e l'altro andò via.
"Dimmi,credi che Lusian sia morto come dicono?"disse Selene "Insomma un semplice umano come Zemo che trafigge alle spalle un prete nero.
Non saranno corazzati,ma è strano,non ti pare?"
"Già."disse lei "L'ho sempre pensato.
Quel tipo ha sete di potere."
Mentre pioveva in città,una macchina nera arrivò a fianco di un'altra.
Dalla prima macchina scese Zemo che indossava la maschera e il costume.
Entro nella seconda macchina.
"Attaccare i cigni neri e mettersi a dare la caccia a un'umana non era quello che volevo io."disse Zemo "Ti avevo detto di badare al laboratorio e di startene buono."
Lusian lo afferrò alla gola "Cerca di stare calmo,Zemo.
Quella ragazza non ti riguarda.
E poi me ne sono stato buono anche troppo!"
Lui lo lasciò.
"Tieni a bada i tuoi uomini,Lusian."disse Zemo"Almeno per ora.
Non obbligarmi a rimpiangere l'accordo che abbiamo fatto."
"Tu esegui il tuo compito."disse lui "Ho già versato il mio sangue per te.
Senza di me,tu non saresti niente."
Selene andò nella biblioteca dei libri occulti, ne prese alcuni e vide che Lusian aveva lo stesso elmo del prete nero che aveva colpito lo stesso giorno.
Selene uscì dalla biblioteca e incontro un cigno"Ti ho cercata dappertutto."
"Adesso no."disse Selene.
"E stata maledetta."disse il cigno e lei si fermò "La tua umana è stata maledetta da uno dei preti neri e poi..."
"Cosa?"disse Selene.
"Non credo che sia completamente umana."disse il cigno.
Selene andò via.
"Te lo ricordi il patto."disse il cigno "Lo sai che è proibito."
Selene si materializzò dentro la stanza con diversi cerchi e,mettendosi in ginocchio,toccò i simboli con la mano dandogli energia.
In quel momento i suoi pensieri e si condensarono nell'energia e lei pensò "Solo i cigni neri antichi,potevano organizzare le loro visioni in modo coerente."
Le immagini erano infatti totalmente confuse "Perdonami ti prego,ma ho estremo bisogno del tuo consiglio.
Scusami se interrompo la catena e ti chiamo prima del tempo,ma temo che i cigni siano in pericolo e più in percolo ancora e in nostro anonimato,già in uno stato fragile.
Credo che Lusian si a vivo e in buona salute e credo che il mio alleato,sia in qualche modo d'accordo con lui."
Violet si fermò davanti al cancello e suonò il citofono.
Zemo e Sin furono chiamati a vedere i monitor e arrivò anche Selene.
"Devo assolutamente parlare con Selene."disse Violet.
"Chi è,Violet?"disse Zemo "È VIOLET?"
"Si."disse Selene che rispose "Arrivo subito."
"Se vai da lei non sarai più ben accetta in questa casa."disse Zemo.
Sin sorrise.
"Adesso che Nagini è qui,vedremo se la pensa come te."disse lei andando via.
Zemo restò in silenzio.
In una dimensione dove c'era infinita oscurità c'era Nagini che era in ginocchio con le mani unite e il capo abbassato.
Arrivò un'altra dea con un vestito simile a quello di Nagini,accompagnata da due servi.
I servi avevano un turbante bianco in testa e una tunica bianca che lasciava scoperta la spalla destra.
L'elmo della dea non aveva la punta come quello di Nagini,ma era comunque puntato verso l'alto.
I capelli neri andavano verso il basso,dividendosi in due ciocche nere che passavano sulle spalle e scendevano oltre il petto.
Dall'elmo usciva un velo verde che copriva la pare posteriore della testa e anche la schiena.
"Figlia mia,è da molto che non ti incontro."disse lei.
Nagini alzò la testa "Salute,madre."la dea abbassò ancora la testa "Sono stata chiamata dalla mia prediletta.
Mi chiede di aiutarla."
"Lo so."disse lei "Ma non vedo perché dovresti sentirti obbligata ad andare da lei ora."
"Madre,le ho promesso che l'avrei aiutata."disse Nagini.
"Capisco."disse la dea "Se hai giurato allora devi andare."
"Ti ringrazio molto madre."disse Nagini chinando la testa "Credevo che saresti stata contraria."
"Quando una dea giura,è vincolata alla sua parola."disse la dea "Però ,figlia,non condivido il tuo modo di fare.
Ogni volta che ti rechi nella dimensione dei viventi,ci sono guerre e catastrofi.
Ogni volta cerchi di portare delle anime nel mondo degli inferi che governi.
Questo è ciò che non approvo."
"Madre,siamo in guerra con gli dei delle ombre e con gli arcani."disse Nagini.
"Ciò non giustifica questa raccolta di anime."disse la dea "Il tuo modo di fare e spropositato e abominevole.
E poi dimmi,la tua serva,sa a cosa va in contro?
Ovviamente no.
Non le hai detto niente per timore che lei ti abbandoni.
Ma sarà meglio che questo spargimento di sangue non duri ancora a lungo."
"Si madre."disse Nagini chinando il capo.
La dea e i suoi servi scomparvero.
Nagini restò da sola e alzò la testa e guadò in alto.
Selene uscì dalla villa con una macchina e Violet aprì lo sportello.
"Sali,avanti."disse lei.
Violet ubbidì.
Zemo entrò nella stanza di pietra antica e si guardò intorno,poi fu raggiunto da Sin.
"L'ho saputo ora e credo ti interessi."disse Sin "Quella ragazza...è segnata dai preti neri."
"COSA!?"urlò lui.
"Che cos'è questo chiasso?"disse Nagini che apparve dietro di loro che erano spaventati.
La dea si mise davanti al trono.
"Non devi più più venire qui."disse Selene "Ti ucciderebbero."
"Perché?"disse lei "Chi siete voi."
Selene le toccò la mano e da essa uscì una luce verde.
I due si misero in ginocchio.
"Lasciaci,donna."disse Nagini e Sin andò via.
"Che ti piaccia o no sei finita in mezzo ad uno scontro tra esseri magici."disse lei "Una faida che va avanti da secoli e che comprende i cigni neri,le mie serve,e i preti neri.
Sei tra le poche persone a sapere della nostra esistenza e per di più sei stata maledetta da uno di loro che ti ha segnata con la sua magia."
"Sai perché sono stata evocata,mortale?"disse Nagini.
"No,mia signora,ma presto lo scoprirò."disse lui.
"Quando troverai lei,intendi."disse Nagini.
"Si,mia signora."disse lui in ginocchio.
"Dovrai farla venire da me."disse lei "Abbiamo molto di cui discutere io e Selene.
Mi ha fatto vedere una serie di cose inquietanti,cose che andranno affrontate immediatamente.
L'alleanza dei cigni neri con voi gli ha fatto perdere vigore.
Forse avrei dovuto evitare di farle entrare in contatto con una setta che pensa di più alle caratteristiche fisiche di una persona che all'ascesa dello spirito.
Tuttavia...come sono caotici i suoi ricordi.
Mancano di ordine temporale."
"Forse dovrebbe rilassarsi e aspettare."disse Zemo.
"Ho aspettato anche troppo."disse la dea "Quello che devi fare è chiamare mia sorella."
"Ma è ancora nella dimensione degli spiriti."disse Zemo "Domani arriveranno i cigni per svegliare sua sorella.
Ma non lei.
Lei,mia signora, è stata evocata un secolo prima del previsto."
Zemo uscì dalla stanza e incontrò Sin "Quella troia mi ha tradito!
E ora lei vuole tutto quello con qui lei ci ha ossessionati.
Aspetta…
Mi posso fidare di te?"
"Ma certo."disse Sin.
"Vieni in camera mia tra venti minuti."disse lui "È ora che io ti aggiorni su un paio di cose."
Nagini si mise seduta sul trono.
Selene portò Violet in un palazzo abbandonato,in una stanza all'ultimo piano che era attrezzata come un laboratorio.
"Ho queste visioni,queste allucinazioni."disse Violet.
"Non sono allucinazioni."disse Selene "Sono ricordi.
Sei stata segnata.
I suoi ricordi sono passati a te.
Questo è uno dei posti che usiamo per gli interrogatori,qui dovresti essere al sicuro."
Violet si sedette.
Nei sotterranei Lusian passava tra i preti neri e parlò con alcuni di loro "Andate."
"Perché li odi tanto?"disse Violet.
"Te l'ho detto,siamo in guerra."disse Selene.
"E tu esegui solo ordini."disse lei.
"Una volta proteggevo una famiglia."disse Selene "Una sera qualcuno fece a pezzi i loro cavalli.
Il loro padre morì per cercare di fermarli.
Dopo averli uccisi andai dalle sue figlie.
Due gemelline che avevo quasi considerato delle sorelle minori.
Erano squartate come animali."
"Santo Dio."disse Selene.
"Quella notte la dea venne da me."disse Selene "Il conflitto era dilagato fino a noi.
Lei li inseguiva da giorni.
Respinse gli altri nel bosco e poi venne alla fattoria."
"Chi è lei?"disse Violet
"Nagini. "disse Selene "Una divinità che controlla uno dei regni degli inferi,dove si recano le anime che pregano determinate divinità."
"Chi iniziò la guerra?"disse Selene.
"Furono loro,o almeno è ciò che ho sempre saputo."disse Selene che allungò la mano verso di lei e materializzò una catena che la legò alla sedia "Non temere,tornerò tra poco.
Nagini saprà cosa fare."
Lei tornò con la macchina alla villa e dei preti neri la videro dal bosco.
Lei entrò nella villa sotto gli sguardi dei presenti e iniziò a camminare per i corridoi e Zemo la raggiunse "Ti posso parlare?"
I due si misero in un angolo.
"Come osi trattarmi così?"disse Zemo "Farmi un affronto simile!
Tutto il casato sa dei progetti che avevo per noi?"
"Noi?"disse Selene "Noi chi?
Parla per te!"
"Ti presenterai a Nagini e le dirai ciò che ti ordinerò di dirgli."disse Zemo "D'ora in poi farai ciò che ti ordinerò.
C'è qualche punto che non ti è del tutto chiaro?"
Lei lo prese lo lanciò contro una porta che cedette poi andò dalla dea e si mise in ginocchio.
"Avvicinati,mia prescelta."disse la dea.
Lei si alzò e si avvicinò "Ero perduta senza di te,mia dea.
Sempre ossessionata da Zemo e dalla sua infatuazione."
La dea rise appena "È una storia vecchia.
Lui vuole la cosa che non potrà mai avere.
E adesso vediamo...cosa ti fa credere che Lusian sia vivo?"
"Ti ho fornito tutte le prove."disse Selene.
"Quello è un groviglio caotico di pensieri e immagini."disse Nagini "Non è altro."
"Io ho visto Lusian,l'ho colpito."disse Selene "Tu devi credermi."
"La catena divina non è mai stata spezzata,come anche il possesso delle anime."disse Nagini "Mai una volta in questi secoli,da quando io,mia madre e mia sorella abbiamo cominciato ad avvicendarci nel tempo.
Una qui,due nell'aldilà,è questa la regola.
Ora è a mia sorella che spetta regnare,non a me."
"Ma io non avevo scelta."disse Selene "I cigni sono in pericolo e Violet è…"
Nagini le fece segno di fermarsi "Ah,si.
La segnata."
"Ti prego,fammi trovare la prova che ti convincerà."disse Selene.
"Manderò Zemo a cercare questa prova,se esiste."disse Nagini.
"Perché preferisci credere più a lui che a me?"disse Selene.
"Perché non è lui che è stato marchiato da un'animale."disse Nagini "Io ti amo,Selene.
Come una figlia,ma tu non mi lasci scelta.
Non ti sarà concesso neppure un briciolo di clemenza.
All'arrivo dei cigni ci riuniremo e decideremo la tua sorte.
Hai spezzato la catena,hai trasgredito al patto e dovrai sottoporti al giudizio."
Gli uomini di Zemo la portarono in una stanza.
"Dovevi ubbidirmi,non fare di testa tua."disse Zemo.
"Dimmi una cosa:hai avuto il fegato di tagliare la pelle a Lusian o l'ha fatto lui per te?"disse Selene.
Loro chiusero la porta.
Selene,lasciò la villa,aprì di corsa la porta e libero Violet.
Zemo andò a parlare con Nagini e si mise in ginocchio.
"Mia signora."disse Zemo "Ho chiesto di Selene.
Non di te."
"È fuggita mio signore."disse Zemo.
"Con la vostra incapacità state mettendo a dura prova la mia pazienza."disse Nagini.
"Non è stata colpa mia."disse Zemo "Le ha preso una fissazione.
Pensa che io sia al centro di qualche assurdo complotto."
"Ecco qui la mia prova."disse Selene gettando uno dei preti neri nella stanza"Voglio che tu ripeta loro quello che hai detto a me."
"Va bene."disse lui "Cercavamo un individuo con un tratto speciale.
Una persona che aveva ricevuto il potere dal cubo cosmico.
L'oggetto ha una potenza divina incredibile.
C'era un uomo di cui non so il nome che in qualche modo fu colpito dalla stessa forza che controlla il cubo e così ebbe il controllo assoluto su ciò che forma la realtà solida.
Durante uno dei suoi eccessi,una parte del potere si separò da lui..."
"L'uomo con controllo dei corpi solidi,liquidi e del vapore ."disse la dea "È solo una favola."
"Quella persona è piena di poteri divini."disse il prete nero in ginocchio "Non sono molto comuni le persone che ospitano i poteri degli dei."
"Hai una persona imbrigliata da poteri divini che ti tiene in ginocchio."disse Nagini "Neppure ad un metro da te."
"Si è vero,ma lei ha comunque l'anima e il corpo di una mortale."disse il prete "Noi parliamo di una fonte che si è incanalata dentro un uomo,la copia esatta e completa della magia del cubo cosmico.
Chi sa quali divinità l'hanno creato."
"Non è cosa che ti riguarda."disse Nagini.
"Per anni abbiamo cercato dove era finito il resto del potere."disse il prete "Fino a lei.
Ha ricevuto una minuscola parte del potere che le permette di creare campi di forza è muovere oggetti.
Forse infrangere il tempo.
Il potere del cubo è indicibile."
"Non potrà mai avvenire tale fusione è il solo parlarne è bestemmia!"disse Nagini.
"Lo vedremo una volta che Lusian si sarà preso una parte del potere di Violet,e la magia di un potente cigno nero."disse lui "Anche se il tuo corpo non è fatto di materia,e l'anima di Lusian resta quella di un mortale,voglio proprio vedere chi avrà più forza."
"Lusian è morto."disse Nagini.
"Secondo chi è morto?"disse lui.
Nagini e Selene si accorsero che Zemo era svanito.
La dea si alzò "Ti assicuro...che Zemo pagherà con la dannazione eterna,figlia mia."
"Se Lusian riesce ad acquisire quelle qualità e poi trova in cubo potrebbe assorbire il potere al suo interno e poi uccidere ed assorbire l'uomo che ha quel potere."disse lui.
"Infame abominio."disse Nagini.
"Poter magico immenso."disse lui.
Un cigno nero entrò nella stanza "Mia dea,i membri del consiglio sono morti."
"È già cominciata."disse il prete nero.
Nagini gli sferrò un colpo alla testa polverizzando metà del suo corpo.
"Perdona se ho dubitato di te."disse Nagini.
Violet si sveglio legata ad un tavolo messo in verticale.
"Ci vorrà un po' prima che passi lo stordimento."disse Lusian "Io sono Lusian."
"Devo andarmene."disse Violet "Devo andare a casa."
"Non si torna indietro."disse Lusian che fece brillare la sua mano di luce verde e ritirò il maleficio da lei,facendo uscire anche un'energia nera che brillava "Non c'è luogo dove andare.
I cigni neri ti ucciderebbero a vista.
"Che stai facendo?"disse Violet.
"Metto fine al conflitto."disse Lusian.
"Io non ho a che fare con la tua guerra."disse lei.
"La mia guerra?"disse Lusian e lei vide i ricordi in cui Sonia bruciava.
"Ti hanno costretto a vederla morire."disse Violet.
"Io nacqui in servitù."disse lui "Uno dei pochi.
Ma non avevo rancore.
Presi anche una di loro in moglie.
Non si poteva.
Selene la uccise.
Bruciata viva per avermi amato.
Questa è la sua guerra e ha passato 600 anni a sterminarci."
Lusian andò da Zemo.
"Avevamo un patto."disse Zemo.
"Sii paziente."disse Lusian "Il consiglio è eliminato.
Presto avrai quello che volevi:i casati e un trattato ferreo e duraturo con noi,che spero non verremo dimenticati al momento di dividere le spoglie."
"Come faccio a prendere il potere ora che c'è una divinità?"disse Zemo "È impossibile batterla."
"Lo so."disse lui "Anche se avessi un'arma divina,la distruzione del corpo di pensiero esterno non danneggerebbe la sua anima e lei tornerebbe.
Per questo ho bisogno di Violet,per imprigionarla."
Ci furono delle esplosioni.
Selene guidava i cigni neri che camminavano sopra dei corpi e poi lei gettò in una buca una sfera che esplose uccidendone altri.
Lusian fece brillare la sua mano di energia verde e creò delle circonferenze di energia dello stesso colore.
"È Nagini."disse Zemo.
"Si e se tu fossi stato attento con Selene lei sarebbe ancora a fare compagnia ai morti."disse Lusian.
"C'è una via d'uscita?"disse Zemo.
"Non hai mai pensato che dovevi sudare sangue per attuare il tuo golpe?"disse Lusian che si avviò verso l'uscita della stanza "Non pensare neanche di filartela."
Zemò prese un pugnale d'oro,con la lama che brillava di energia gialla e lo tirò sulla schiena di Lusian che cadde a terra.
"Pugnale magico."disse Zemo "Questo non te lo aspettavi,vero?"
Selene si gettò nel pozzo e tirò fuori i raggi dagli occhi uccidendo altri tre preti,mentre un quarto fu ucciso dal raggio blu uscito dalle mani di un cigno che la seguiva.
Selene avanzo colpendone altri,seguita dai cigni.
Uno di loro arrivò in quel momento e trovò il corpo di Lusian "Lusian?"
Il prete nero si avvicinò,ma vide che il compagno era morto.
Selene camminava da sola per i corridoi a volte allagati.
Lusian era solo e si riprese "Non ancora."
Selene colpì un prete nero con una sfera uscita dalle mani e lo fece cadere nella sala dove c'era Violet,poi lo raggiunse e lo colpì con diverse sfere,poi liberò Violet.
Nagini camminava per i corridoi,quando il prete nero che aveva trovato Lusian sfondo il muro e lancio diverse sfere verdi su di lei.
Le sfere esplosero,ma non le fecero nulla.
Lui le corse contro e fu afferrato alla gola,poi lei gli afferrò anche un braccio,lo mise in ginocchio e gli spezzò il collo.
Selene uccise uno di loro,mentre Violet ne sollevò in aria uno.
Selene le disse di aspettarla in una stanza dove passo anche Zemo.
Lei lo sollevò con il pensiero e lo gettò al muro "Spero di vederti strangolare da Selene."
"Ci avrei scommesso,ma lascia che ti dica una cosa sulla tua nuova mammina."disse Zemo "Ha compiuto molte più stragi di me.
Ha fatto le regole e non le rispettava,così ogni tanto usciva e faceva strage dei preti neri che aveva catturato ,uccidendoli nelle celle.
Lei,nel corso dei secoli,ha strisciato di porta in porta compiendo delle stragi di tutti quelli che riteneva suoi nemici,ma quando ti ha vista,si è sentita mancare all'idea di massacrarti.
Tu gli ricordavi la sua amata Sonia,il cigno nero che aveva adottato e che poi aveva messo a morte."
Lei lo mise a terra "Menzogne."
"Padrona di non credere."disse lui fuggendo.
Selene trafisse con un pugno il volto di uno dei nemici e poi torno da lei.
Lusian arrivo nella stanza camminando.
"Bene."disse lui "Guada chi abbiamo qui."
La dea lo prese e lo scagliò contro un muro facendolo cadere nell'acqua del piano di sotto.
Lui fece brillare le sue mani di una luce biancastra con scintille rosse e blu.
Nagini saltò nell'acqua e lo decapitò,poi scomparve.
Selene si volto verso Violet e la guardò.
Le due restarono in silenzio per un po',poi Selene iniziò a camminare seguita dall'altra.
Uscirono dal sotterraneo e camminarono nella notte buia,tenendosi per mano.
Selene guardò in alto e vide volare di sfuggita Thor di Terra-3.
"Sono loro il vero problema di questo mondo."disse Violet "Troppo paurosi per cambiarlo davvero e troppo pericolosi per fidarsene."
"Ti hanno fatto qualcosa?"disse Selene.
"Per colpa di uno dei loro scontri,i miei veri genitori sono morti."disse Violet "È da tempo che voglio la loro morte."
"Non sarà facile."disse Selene "Ma forse si può fare."
Selene iniziò a pensare "Benché io non sappia predire il futuro,le conseguenze di quello che è successo questa notte echeggeranno nelle sale delle due razze per molti anni a venire.
Presto il mondo verrà liberato dagli Avengers,da coloro che essi hanno sempre combattuto e poi verranno tolti di mezzo anche questi ultimi.
Presto li riunirò e un'ondata di furore traboccherà nella notte.
Le divergenze verranno accantonate.
Si stringeranno patti di fedeltà e presto,da cacciatori,diventeranno prede."
