CAPITOLO 8
SELENE
Nella dimensione dove si trovava la grotta della dea Nagini c'erano le serve che ballavano.
La dea non era sul trono,ma era seduta su un letto d'oro e aveva il gomito destro su un cuscino.
Indossava una giacca nera sopra un vestito bianco,lungo,con linee nere orizzontali.
Lei aveva una placca d'oro che copriva la fronte e aveva delle punte dirette verso l'alto.
I capelli erano legati e aveva diverse collane.
La dea si sdraiò leggermente,ma mantenne la parte alta del busto appoggiata sul cuscino.
Una donna si mise in ginocchio davanti a lei.
"Mia signora,la vedo scossa."disse la donna "Cosa turba la sua mente?"
Lei si sollevò "Ho perso contatti con la mia serva.
In migliaia di anni non è mai accaduto.
Confesso che sono preoccupata.
Temo possa esserle successo qualcosa."
VOCE NARRANTE DI SELENE
"Per milioni di anni ho vissuto su questa Terra,senza nemmeno sapere chi fossi.
Ero una delle versioni di Solargirl proveniente da un mondo devastato.
Le conseguenze del ritorno dei miei ricordi sono ovvie.
Sono sparita dalla circolazione e poi sono momentaneamente tornata umana,mantenendo l'eterna giovinezza.
Il motivo di questo?
Beh...volevo dimenticare quello che era successo,quello che avevo fatto e così feci quello che potevo fare solo se tornavo umana.
Mi sbronzai alla grande."
Durante la notte ,degli uomini stavano smontando le ruote di una limousine parcheggiata vicino ad un albergo nel deserto "Smonta le ruote.
Andiamo di fretta!"
Dentro l'auto c'era Selene che si svegliò "Ah,cazzo."
Lei scese dalla macchina barcollando,andò sul lato opposto e vide quattro uomini che smontavano una gomma.
"Ragazzi."disse Selene e gli uomini si misero in allerta "Sono cromate quelle,così si rovinano.
La cromatura si sfalda."
"Ah,si?"disse uno di loro.
"Sapete,è a noleggio."disse Selene "Nessuno pagherà per..."
L'uomo le sparò un colpo di fucile al petto e lei cadde a terra.
"Mi sa che mi sono scordata di tornare come prima."pensò Selene che si rialzò"Ragazzi."
Loro la guardarono di nuovo.
"Credetemi,non dovete farlo."disse Selene che chiuse i pugni,estrasse due punte di metallo tra lo spazio tra le nocche e si mise in guardia,ma barcollò e pensò "Mi sa che mi sono scordata ancora."
Il primo uomo la colpì a viso due volte,lei cercò di dare un pugno,ma l'uomo evitò,mentre un altro la colpì al fianco.
Lei diede un pugno ad uno di loro e l'altro indietreggiò,andando contro l'altro,poi lei afferrò quello sul fianco e lo scagliò contro la macchina e poi gli trafisse il braccio.
Lo gettò via,ma un altro le diede un pugno,lei reagì e lui sparò diversi colpi di pistola.
"NO!"disse Selene che fu colpita alla spalla,poi uno di loro le saltò addosso facendola cadere e gli uomini iniziarono a pestarla.
Lei fini a faccia a terra pensando "Credo sia il momento di tornare come prima."
La sua pelle tornò perfetta e bianca pallida.
Lei si girò,ritrasse gli artigli e con il braccio tagliò in due l'arto di quello che aveva il fucile,ma l'arma sparò e prese lo sportello.
"Pezzo di merda!"disse Selene che trapassò la pancia del primo,poi prese il secondo,gli strappò un braccio,poi tirò fuori le due lame di metallo, dallo spazio tra le nocche dell'indice e l'anulare,conficcandole nel mento dell'uomo.
Poi colpì un terzo alla pancia e lo trapassò più volte con dei pugni,poi infilzò la testa dell'altro con un pugno e lo scagliò a terra.
L'ultimo salì sul furgone e andò via,mentre lei gli tirò contro gli attrezzi con cui stavano smontando le gomme.
Presto si trovò sola nel deserto con alle spalle il locale.
Camminò verso la macchina e smontò il resto dell'attrezzatura,po salì e mise in moto.
Era a 62 chilometri da El Paso.
Fermò la macchina in città e si recò in un bagno dove si tolse la tuta nera,vide i proiettili che le uscivano dal corpo e le ferite che si chiudevano subito.
Fece apparire una camicia bianca e dei pantaloni neri.
Poco dopo era in macchina e trasportava un cliente,mentre la radio parlava "Dormono tutti.
Pornografi,acqua inquinata,quella donna.
Tutto è collegato."
"È scomparsa da molto."disse l'altra voce alla radio "Perché parliamo ancora di lei?"
Poco dopo trasportava altri tre uomini che stavano bevendo sui sedili posteriori.
Il giorno dopo era ad un funerale e beveva dell'alcol sotto un albero,mentre pioveva,ma lei restava asciutta.
Iniziò a camminare verso la bara,ma una donna la chiamo "Selene.
Sapevo che eri tu."
Selene riprese a camminare "Oh,cazzo."
"Ti prego."disse la donna andandogli dietro "Sei l'unica persona che mi può aiutare."
"Cazzo,lasciami in pace!"disse Selene camminando.
"Che diavolo ti è successo?!"disse lei "Da che ti nascondi?!"
Selene aprì il bagagliaio della macchina,mentre la donna tornò in macchina e andò via.
"Chi e quella?"disse una signora che andò nella macchina di Selene.
"Non lo so."disse Selene "Solo una pazza."
Poco dopo non pioveva più,ma il cielo era nuvoloso e Selene scese dalla macchina vicino ad un edificio e vi entrò.
Ricevette dei farmaci e tornò in macchina,ricominciando a bere.
Un uomo con i capelli biondi e la mano sinistra con la pelle rossa e le unghie appuntite entrò nella macchina "Accidenti a me.
La donna che ha quasi steso gli Avengers.
Ed è una tossica ora."
"Chi cazzo sei tu?"disse Selene.
"Sai ci sono fori di proiettile qui."disse lui "So che eri a Finix,ma poi certa gente mi ha chiamato per dirmi di aver trovato tre persone morte in una piazzola sulla 44.
Non che sia strano,se ad uno non mancasse un braccio e ad un altro una gamba.
Così pensavano che fosse scappata una tigre,o Freddy Kruger.
Ma nessuno dei due può guidare una macchina.
Uno è una leggenda urbana,mentre l'altra è estinta o quasi.
E le tracce che hanno trovato sono di una macchina simile a questa.
Lei ti ha già trovata?
Non cerco te,Selly.
Beh,non proprio.
Cercò una persona che ti sta cercando.
Ha una cosa che per noi è utile."
"Non sono stata contatta da nessuno perciò vaffanculo fuori dalla mia auto."disse Selene.
"Guarda che so cosa nascondi."disse lui "La versione cattiva di Reed Richards ha fatto una copia mal funzionante del vecchio."
"Che cosa vuoi?"disse Selene.
"Collaborazione"disse lui uscendo "E poi sono un tuo fan."
"Cazzo."disse Selene.
Poco dopo stava guidando nel deserto del Texas e parlava al telefono "Si lo so.
So che avevo detto a giugno,ma la barca mi serve ora.
Perché dovrebbe aumentare il prezzo?
Lo so che la richiesta è…
E se portassi 45 mila in contati subito?
Pronto?"
Lei arrivò in un luogo che aveva una recinzione di ferro e un malandato cancello pieno di buchi e arrugginito.
Dentro c'era una fabbrica abbandonata e delle cisterne rovesciate e arrugginite.
Il tutto era in decadenza.
Lei aprì il cancello ed entrò con la macchina,mentre un uomo totalmente coperto camminò verso di lei.
Entrarono dentro un edificio,aprendo una pesante porta di metallo.
L'uomo si mise in una zona d'ombra e si tolse gli abiti più pesanti.
Era calvo,con la pelle bianca e gli occhi gialli.
"È una brutta giornata per lui."disse l'uomo.
"Sono tutte brutte giornate."disse Selene,posando i medicinali sul tavolo.
"Mi servivano sei ore fa."disse lui controllando "Non bastano.
Non dureranno tutta la settimana."
"Me ne sto occupando."disse Selene.
L'uomo le diede il pacchetto con i medicinali "Tocca a te.
È stata una nottataccia."
"Poverino."disse lei prendendo il sacchetto.
"Passando ad altro,questa notte ha detto che comunica con qualcuno."disse l'uomo.
"Non sta parlando con nessuno."disse Selene.
"Non esserne tanto sicura."disse lui "Sa tanti particolari.
Credevo che quella cisterna dovesse fare da barriera.
Ci sono delle crepe."
"Ti prego smettila."disse Selene che cercava una siringa tra un caos totale di roba messa sui tavoli e sugli armadietti di metallo.
"In basso a sinistra." disse l'uomo e Selene prese la siringa "Non mi ascolti?
Fa di nuovo domande sul perché siamo qui.
Credo che cerchi si leggermi nel pensiero."
"Ecco perché prende queste."disse Selene che uscì e andò nella cisterna.
Entrando trovò un anziano uomo identico al Professor X degli X Men,ma ancora più vecchio.
Anche lui era su una carrozzella e delirava "Cari,ho buone notizie!
Non importa cosa facciate,non importa delle vostre azioni.
Non potete rispettare le leggi di Dio,lui sa che non potete!
Possiamo essere imperfetti!"
A furia di muoversi con la carrozzella elettrica si trovò davanti Selene "Permesso signora."
Lei si spostò e lui riprese "Gustatelo con il pollo,con la bistecca,con il formaggio fuso nella tortiglia!
È il massimo!
FINO AD ESAURIMENTO SCORTE!"
Selene gli afferrò il braccio e gli tirò indietro la manica.
"Chi sei tu?"disse lui,mentre lei stava per fargli un'iniezione.
"Lo sai chi sono."disse Selene.
"Sei la persona che i fa dormire."disse lui.
"Dormire ci servirebbe."disse lei,ma lui reagì violentemente.
"NO!"disse lui "NO!
NO!"
La carrozzina si capovolse e lui cadde a terra "Che cosa vuoi farmi?"
"Charles."disse lei,ma dalla testa del vecchio cominciarono a partire violente onde psichiche che fecero tremare il suolo.
L'uomo nell'altro edificio si sentì male,mentre Selene gli fece un'iniezione.
La crisi cessò.
"Da quanto sono qui?"disse Charles,mentre Selene lo prendeva in braccio e lo metteva sul letto e gli metteva in mano delle pillole.
"Cosa sono?"disse lui.
"Ti ricordi cosa sono."disse Selene "Le iniezioni alleviano le crisi,le pillole evitano che tu le abbia."
Lei gli diede un bicchiere d'acqua "Ci soffi sopra come porta fortuna?"
"Vaffanculo,Selene."disse Charles.
"Ti ricordi chi sono adesso."disse Selene.
"So sempre chi sei."disse Charles "Solo che certe volte non ti riconosco."
"Prendi le pillole."disse Selene e lui ubbidì.
"Mi lasci da solo con quello scemo del cazzo."disse Charles "Non mi ascolta mai.
Riconosco una perturbazione.
La mia mente la sente."
"Senti cosa?"disse Selene.
"La nascita di qualcosa di potente."disse Charles "Ci sono forze che cercano di ucciderla.
A loro serve viva."
"Meno male che non sei ricercato."disse Selene.
"Oh,ma loro non vogliono me,vogliono te."disse lui "Si, ecco quanto cazzo sono stupidi.
Ti aspettano alla statua della libertà."
"Non c'è nessun nuovo essere."disse Selene "Lo avrei percepito."
"Che delusione che sei."disse Charles "Non sei cambiata molto.
Fino a poco tempo fa stavi intraprendendo una bella carriera di terrorismo,eri al culmine di una vita da assassina strafatta di pazzia e idee assurde.
Eri un animale."
"Non hai idea di quante cose ho visto."disse Selene "Non sai di cosa parli."
"Selene."disse Charles "Che cos'hai fatto?
CHE COS'HAI FATTO?
RISPONDIMI!
PERCHÉ SIAMO QUI?
NESSUNO DOVREBBE VIVERE COSÌ,DROGATO DENTRO UNA CISTERNA!"
"È per il tuo bene."disse Selene.
"NO!"disse Charles "NO!
NON È VERO!"
Selene se ne andò e chiuse la porta.
"TU STAI ASPETTANDO CHE IO MUOIA!"disse Charles.
Selene era sul letto e aveva estratto i due artigli della mano destra,poi li fece rientrare,prese di nuovo la forma umana,infatti la pelle riprese il colore di una persona qualsiasi,e si stese sul letto addormentandosi.
Charles era sveglio anche di notte.
L'uomo calvo stirava dei vestiti,quando,in piena notte,arrivo Selene che aveva di nuovo la pelle bianca.
"Non voglio litigare,ma vanno discusse alcune cose."disse l'uomo.
"Quali cose?"disse lei sedendosi e bevendo alcolici.
"Beh,sarebbe considerato noioso se dovessi ripetere la mia osservazione,cioè che la dose è troppo bassa."disse lui.
"È quello che mi hanno dato."disse Selene "Non ero nella posizione di avere pretese."
"Sai,ho rischiato la morte questa mattina."disse lui.
"Era un minuto."disse Selene.
"Sembrava più lungo di un minuto."disse lui "Non riuscivo a respirare.
Lo sai che ha bisogno di una dose più alta.
E lo so che hai dei soldi."
"Quei soldi sono per portarci via da qui."disse Selene.
"Si,voi due,non me."disse lui "I risparmi sono per la nave,al sole sul mare.
Io non mi ci vedo rintanato sotto coperta come un vampiro e tu?
A piegare le sue mutande,a preparare il suo pudding.
Vedo che hai preso spesso la forma umana e ho anche trovato un bel proiettile nella tua tasca.
Se pensi di ammazzarti,aspetta di essere in mare.
Ho appena lavato per terra."
"Ora basta con queste stronzate."disse Selene.
"Tempo fa sei venuta da me a chiedermi di aiutarti e ci ho provato."disse lui "Dio sa se ci ho provato.
Ma non posso aiutarti se non parli con me.
Ti sento quando torni umana e dormi.
Per te è anomalo farlo.
Non vuoi parlare di niente.
Ne di quello che bevi,ne del tuo passato,ne del sangue che spargi,ne della depressione che non passa.
E secondo me non vuoi parlare del fatto che sei talmente su di giri che non riesci a leggere l'etichetta di quel flacone."
Lei si alzò "Fatti i cazzi tuoi."
"Stai peggiorando."disse lui mentre lei andò via "Dentro di te è come se fossi marcita."
Selene uscì fuori e entrò in macchina.
Accompagno tre donne a fare un giro.
Dopo questo ricevette una chiamata ,si mise in macchina e arrivò sotto un'autostrada dove c'erano alcune case di mattoni.
Vide una bambina con i capelli marroni,legati e una treccia che scendeva sulla spalla.
Aveva la riga in mezzo e due ciocche che erano ai lati del viso.
Stava giocando con un pallone.
Selene entrò con la macchina in un cortile e scese e la donna che le aveva parlato lo stesso giorno uscì dall'appartamento "Signora Selene."
"Oh,Cristo."disse lei.
"Ti prego,mi serve un passaggio."disse la donna.
"Sono occupata."disse Selene "Chiama un taxi."
"Mi chiamo Gabriella..."disse lei.
"Non lo voglio sapere il tuo nome."disse Selene.
"Degli uomini ci seguono."disse lei "Dobbiamo andare al nord."
"Questo può farlo chiunque."disse Selene.
"Ti darò cinquantamila dollari."disse lei.
"Come mi hai trovato?"disse Selene "E perché mi stai incasinando la vita?
Le persone che ti seguono mi stanno dietro al culo ora."
"Katnis,va dentro."disse la donna "La gente ha detto che una che somigliava alla donna della battaglia a New York era a El Paso,guidava.
Che sembrava a pezzi."
Una donna uscì fuori da un altro appartamento "EHI!
Ti ho detto di smetterla!"
"La prego."disse Gabriella che intervenne "No."
Gabriella cadde a terra e Katnis la aiutò.
"Cazzo."disse Selene che si avvicinò.
"Dovranno pagare i danni."disse la donna "E lei ha dei contanti,li ho visti."
"Riporta quel culo grasso in ufficio,i tuoi soldi li avrai."disse Selene che prese la donna e la portò dentro l'appartamento.
"Non lasciarli chiamare nessuno."disse Gabriella "Ci troveranno.
Ci uccideranno."
Lei la poggiò sul letto e fece uscire una luce dalla mano destra guarendola,poi vide molti farmaci nella stanza.
"Io faccio l'infermiera."disse Gabriella.
"Quando è successo?"disse Selene.
"Questa mattina."disse lei "Sono riuscita a fuggire,ma quelli ora sanno che auto ho."
"Senti,devo andare."disse Selene.
"No,aspetta,ti prego."disse lei che prese dei soldi dal comodino "Sono ventimila dollari.
Tieni."
Lei li prese "Sai cos'ho fatto?"
"Si,e so che hai cambiato idea durante lo scontro."disse lei "Se ci porti a quell'indirizzo che è scritto sulla busta potrai averne altri trentamila."
"Dove li hai presi?"disse lui.
"Il mio ragazzo."disse lei "Vuole uccidermi e prendersi lei."
Selene guardò Katnis "Mi ricorda una persona che conoscevo.
Lei è tua figlia?"
"Si."disse lei "So che in fondo sei buona.
So che vuoi aiutare."
"Tu non sai nulla di me."disse Selene.
"Ti prometto che non ci saranno problemi se partiamo subito."disse lei.
"Non posso partire così per il nord Dakota."disse Selene.
"Dobbiamo arrivare la venerdì."disse Gabriella.
"Se no?"disse Selene.
"Non potremo passare il confine."disse lei "Ti prego ,devi farlo.
Per favore."
"Va bene."disse lei "Ma si parte domani."
Selene tornò alla struttura dove viveva.
Charles stava guardando delle piante,sotto una lampada blu "Mi stai simpatica quando sei di buon umore."
"Charles,io devo andare via per qualche giorno."disse lei "Devo fare un viaggio lungo per un bel po' di soldi,ma al mio ritorno ce ne andiamo.
Ci compriamo la mega barca e viviamo sull'oceano."
"Tu sarai al sicuro?"disse lui.
"Certo."disse Selene "Sono Solargirl."
"Charles,guarda che ci ha portato Selene."disse Calibano.
Lei si alzò "Torno tra pochi giorni."
All'alba era tornata nella stessa zona,ma trovò la porta della camera aperta ed entrando trovò il copro della donna.
Selene tornò indietro.
Calibano girava tutto coperto "Selene..."
"Si?"disse lei.
"Che è successo?"disse lui "Qualcosa è andato storto?"
"Era un lavoro nato male."disse lei
Calibano guardò il porta bagagli e vide che era aperto e trovò una pallina dentro "Selene!"
"Che c'è?"disse Selene e lui le mostro uno zaino.
"Di chi è questa roba?"disse lui.
Una macchina era appena entrata.
"Chi arriva?"disse Calibano.
"Credevo che tu potessi vedere quello che succede."disse Selene.
"Posso rintracciare i mutanti."disse Calibano "Sono un bravo cane da tartufi,non un veggente."
"Va dentro!"disse Selene "Tienilo calmo."
Dalla macchina scese l'uomo biondo che aveva una mano rossa con lunghe unghie.
"Devi tornare indietro,stronzo."disse Selene "Questa è proprietà privata."
"Si è vero."disse lui "Infatti penso che appartenga ad un a multinazionale mineraria con sede in Cina.
Dove tieni il vecchio?
Eh?
È li dentro?
O è li?
Sarebbe un nascondiglio furbo.
Mi piacerebbe vederlo.
Il suo cervello viene classificato come un'arma di distruzione di massa dallo S.H.I.E.L.D."
"È morto da un anno."disse Selene.
"Voglio la ragazzina."disse lui.
"Quale ragazzina?"disse Selene.
"Quella che gioca con la palla che hai in mano?"disse lui.
"Non ci sono ragazzine qui."disse Selene.
"So che se andato da lei."disse lui.
"Si,mi hanno chiamato e non c'era nessuna ragazzina,solo una donna."disse Selene.
"Solo una donna."disse lui "Ecco cos'era.
Allora l'hai vista Gabriella,ma non mi hai chiamato.
Mi offendi.
Ehi,non le hai sparato,poverina,no?"
"No,è tu?"disse Selene.
"L'ho chiesto prima io."disse lui.
"Non amo le armi."disse Selene.
"Certo,vorrei che mi avessi chiamato."disse lui mettendole la mano rossa sulla spalla.
Lei afferrò la mano e la tolse "Magia..."
"Visto?"disse lui "Non sei l'unica ad essere potenziata."
Ci fu un urlo e la bambina lanciò un tubo di metallo sulla testa dell'uomo e lo fece svenire.
Selene afferrò un altro tubo al volo "Ehi!"
Charles intervenne utilizzando la carrozzina automatica "No,no,Selene.
Lei è Katnis.
Calibano,vieni."
Calibano arrivò.
"Lei è la persona di cui ti stavo parlando."disse Charles "Lei è Katnis.
Ti stavamo aspettando.
Va tutto bene."
La ragazzina prese lo zaino e andò con il professore ,mentre Calibano e Selene andarono verso il corpo dell'uomo.
"Sembra un posseduto."disse Calibano.
"Peggio."disse Selene "Ha fatto un patto con un demone per ottenere vita eterna e in cambio fa il cacciatore."
"È da solo?"disse Calibano.
"Si,ma presto ne arriveranno altri."disse lei "Rimettilo in auto,portalo via e buttalo nel deserto."
"E se si sveglia?"disse Calibano.
"Usa questo."disse Selene che materializzò un pugnale "Alla testa o al cuore.
Manda un S.M.S. quando arrivi,veniamo a prenderti."
Selene entrò dentro uno degli edifici e trovò Katnis ad un tavolo con accanto il professore.
Selene afferrò lo zaino della ragazza e Katnis fece lo stesso.
"Selene..."disse Charles.
"Ehi."disse Selene che cercò di tirare "Ehi!
Lo riavrai quando avrò capito in che guaio ci avete messi tu e tua madre."
"Selene..."disse Charles "Non credo che..."
Lei riuscì a riprendersi lo zaino.
Selene andò verso la finestra.
"Selene,la donna che hai conosciuto non è sua madre."disse Charles.
"Allora parla."disse Selene.
"No,noi comunichiamo."disse Charles "Mi fa avere delle visioni."
"Comunicate..."disse Selene che gli diede dei farmaci "Prendi queste subito.
Ehi...
Dobbiamo andare via e non puoi avere una crisi fuori.
Chiaro?"
"Si,ma...lei è la persona di cui ti ho parlato."disse Charles.
"E qual'è il suo potere?"disse Selene "Aspettare che le preparo da mangiare?
Tirare tubi?"
Un treno passò e Katnis si alzò.
"Tranquilla, è un treno."disse Charles.
Calibano caricò nel deserto l'uomo e poi si avvicinò alla macchina,ma lui si rialzò e gli diede un pugno,mentre arrivavano delle macchine.
Selene le vide le macchine che arrivavano e corse andando a prendere Charles "Dobbiamo andare."
"Cosa?"disse Charles "Dove?"
"Non muoverti."disse Selene alla bambina.
"Tranquilla."disse Charles "Tornerà a prenderti!"
Selene portò Charles verso la macchina "Selene,la bambina.
Devi tornare a prenderla."
Lei lo mise in macchina, mise la carrozzella nel porta bagagli,poi iniziò a guidare.
"Non possiamo lasciare Katnis."disse Charles.
"Non è un problema mio."disse Selene che mise in moto la macchina,ma fu bloccata da altre auto"Maledizione."
"Voliamo via."disse Charles.
"Se volo ci trovano in un istante."disse Selene che scese dal mezzo e vide l'uomo con la mano rossa.
C'erano altri uomini con parti del corpo deformate e avevano la bocca piena di liquido nero.
Altri avevano gli occhi rossi.
"Ah,c'è anche il clone di Charles."disse l'uomo.
"Dov'è Calibano?"disse Selene.
"L'ottantenne più ricercato del mondo."disse l'uomo.
"Sono stato clonato novantenne."disse lui.
Selene diede una gomitata ad uno di loro scagliandolo dentro un edificio "Dov'è Calibano?"
"Dimmi dov'è la ragazzina?"disse l'uomo "O devo chiederlo al pelato?"
"Non c'è qui."disse Selene "Dov'è Calibano?
Pezzo di merda."
"Beh,l'ho lasciato nel fosso dove stava lasciando me."disse lui.
Selene lo afferrò e stava per dargli un pugno,ma fu colpita da una raffica di fuoco che usciva dalle bocche degli altri.
Lei staccò la testa ad uno di loro,un altro lo afferrò,ma lei gli staccò un braccio con un colpo,poi fu colpita dallo stesso fuoco e cadde a terra.
"Il fuoco dell'inferno fa male anche a te,vedo."disse l'uomo,mentre gli altri la colpirono.
L'uomo si avvicinò "Accidenti.
Vederti così mi spezza il cuore."
"Finché non te lo strappo dal petto."disse Selene.
Lui le diede un calcio,provocando un cratere.
Altri esseri entrarono dentro una delle case e trovarono Katnis al tavolo.
Lei si voltò e a guardarli.
Si sentirono delle urla dall'interno,poi Katnis uscì con una testa di un posseduto in mano e la gettò a terra.
"Katnis."disse il biondo "Non si fa."
Lei si avvicinò.
"Katnis?"disse lui "Tesoro,meglio che resti dove sei."
"Uccidiamola."disse un altro.
"No,fermo."disse lui "Katnis?"
Lei illuminò le mani di energia arancione e delle piccole sfere ruotavano intorno alle mani come degli elettroni intorno al nucleo.
Sulla fronte le apparve il simbolo della croce.
"No."disse l'uomo che si allontanò "MUOVETEVI!"
Lei tirò lo zaino contro uno di loro,poi colpì la gamba di uno spezzandola,lo colpì al volto uccidendolo,poi colpì la gamba di un altro e lo prese al volto,facendoli esplodere la testa.
Diversi posseduti lanciarono delle sfere di fiamme,lei fuggì,si arrampicò su delle scatole di metallo ed entrò nell'edificio passando per una finestra.
"NON LO FATE!"urlò il biondo "TANTO GUARISCE!"
I posseduti entrarono nell'edificio.
"Porco cazzo."disse Selene che si rialzava.
Katnis saltò addosso ad uno dei posseduti e appena lo toccò,gli sciolse le spalle,poi fuggì,mentre uno di loro lanciò delle sfere di fuoco dalle mani.
Saltò addosso ad un altro e gli sciolse la gola,poi saltò addosso ad un secondo e i due caddero a terra,si misero in ginocchio,lei diede un colpo alla mano del mostro e un pugno al petto trapassandolo,poi prese il suo zaino fuggì,si gettò a terra strusciando e colpì le gambe di un altro,poi lo colpì alla schiena.
Lei uscì di nascosto,mentre il biondo illuminava la mano di energia rossa.
Uno dei posseduti afferrò la ragazza,la sollevò e la sbatté ad una parete di metallo.
Lei gli sciolse la mano,gli diede un calcio alla pancia,poi gli mise la gamba intorno alla spalla,gli saltò addosso,ruotò e lo fece finire a terra.
Stava per colpirlo,ma il biondo materializzò una catena con una punta che trapassò il petto della ragazza,poi diede una strattonata e la fece finire a terra.
"Dove credi di andare?"disse un posseduto che mise in piedi sulle braccia della bambina,mentre quello caduto,materializzava delle manette di fuoco.
Il pugno di Selene trapassò l'essere,facendo esplodere parte del corpo,poi diede un pugno al petto di un altro,ottenendo lo stesso effetto,colpì la mano di un terzo,ma fu afferrata da un altro che le diede un pugno al viso,poi lei parò un altro pugno con gli avambracci,afferrò l'essere e lo lanciò contro il biondo.
Katnis diede un calcio alla gamba di uno dei due che la trascinavano per le braccia,poi ne diede uno al collo dell'altro posseduto che la aveva afferrata.
Selene ne vide altri che si avvicinavano alla macchina,Katnis fece un salto e colpì uno di loro al volto,Selene corse a super velocità verso la macchina colpendo la testa di uno,poi fece saltare prima la mascella e poi la testa di un altro,Katnis diede un calcio alla gamba di un altro e poi un colpo a viso mentre Selene afferrava un posseduto e gli conficcava gli artigli nel viso,poi salì in macchina.
"Come ti dicevo,Selene,lei è speciale,come loro."disse Charles.
Selene mise in moto la macchina.
"Molto simile a loro."disse Charles.
Katnis diede un pugno alla pancia di un posseduto e poi gli diede un colpo al viso,poi gli diede un colpo al viso di un altro,poi spiccò un salto e ne colpì un altro alla testa.
Selene arrivò con la macchina,Katnis,saltò sul cofano,la macchina si allontanò,mentre i posseduti lanciavano palle di fuoco contro la macchina.
Lei entrò tramite un'apertura sul soffitto.
"Katnis!"disse Charles "Tutto bene?"
La macchina tentò di sfondare una recinzione,ma rimase incastrata.
Il biondo salì su una jep militare con una mitragliatrice,Selene fece marcia indietro trascinando la rete che imbrigliò una motocicletta trascinandola voi,poi la macchina sfondo l'entrata,superò un treno e tagliò fuori le altre auto.
Uno dei posseduti sfondò un vetro,ma Katnis gli tagliò il braccio con la mano e gli trapassò la testa con un pugno.
"State tutti bene?"disse Selene che continuò a guidare "Chi sei tu?"
"Lo sai chi è lei."disse Charles.
"No!"disse Selene "Non lo so!"
"La croce sulla fronte non ti ricorda niente?"disse Charles "Stiamo scrivendo un nuovo capitolo delle Bibbia."
Il biondo era dentro la struttura e i suoi uomini fecero inginocchiare Calibano davanti a lui.
"Questo corpo ha ricordi di te."disse l'uomo "Leggeva spesso di te."
"Forse ti riferisci a qualcun altro."disse Calibano.
Lui gli diede un pugno,poi si sedette "Dunque,se non sbaglio,una volta lavoravi con il governo.
Li aiutavi a scovare alcuni mutanti.
Cos'è cambiato?
Ti sei convertito?
Beh,oggi dovrai fare un lavoro per i demoni."
"Posso percepire solo i mutanti."disse Calibano.
"Si,infatti devi rintracciare il vecchio."disse lui.
"Non lo farei mai."disse Calibano.
"È ovvio che dici così,ma ora ti persuaderò."disse il demone che tolse una tenda e la luce colpì il volto di Calibano ustionandolo.
"Quella ragazzina non vale tanto."disse il demone "È stata scelta dal creatore,per ospitare dei poteri divini e compiere miracoli.
Un essere così disgustoso che vi ha sempre percosso brutalmente.
Quella non è uno scherzo della natura come te,è predestinata di Dio,è un flagello per la Terra e per il nostro dominio.
Non possiamo mandare in giro gente che fa i miracoli così tranquillamente.
Quindi togliamola dalla circolazione,prima che faccia del male a qualcuno o alla società intera."
Selene guardava un video su un cellulare dove c'era Gabriella che parlava "Sono un infermiera e per dieci anni ho lavorato in un industria che ora temo essere infestata da entità demoniache.
Rapiscono bambini mutanti e li costringono a combattere per loro.
Ero una satanista fino a poco tempo fa,ma poi ho capito il mio sbaglio.
Questi esseri sono terrorizzati dall'arrivo di una prescelta che avrà dei poteri dati da Dio e questa prescelta è Katnis.
Lei un dono del Signore.
Quando lo hanno scoperto,lo hanno comunicato al loro capo.
Non so chi sia,ma sembra che si tratti di un essere senza anima.
Ha ordinato di ucciderla e di chiudere tutto."
La registrazione finì.
"Nord Dakota."disse Charles.
La bambina era su un cavalluccio metallico.
"Hai preso i soldi di quella donna."disse Charles "Hai detto che avresti portato la bambina la."
"Chi è lei?"disse Selene.
"Lo hai sentito."disse Charles "Ha bisogno di noi."
Selene scese "Non voglio parlarne."
"Selene."disse Charles.
"Ho detto no."disse lei.
"Devo andare in bagno."disse Charles.
Katnis si stava arrabbiando poiché si era fermato il cavallo,così Selene mise altri soldi,poi portò Charles al bagno.
Katnis era in un negozio,prese un pacchetto di patatine e iniziò a mangiarlo,prese una lattina e la aprì,poi si mise gli occhiali.
Il proprietario era dietro di lei "Scusa.
Devi pagare per quello.
Dove sono mamma e papà?"
Lui le tolse la roba e stava per sfilarle gli occhiali,ma lei lo gettò a terra,illuminò la mano e stava per colpirlo,ma Selene le prese il braccio.
"Non si fa!"disse Selene "Scusi.
Vendete carica batterie?"
"Laggiù."disse l'uomo.
Selene ne prese diversi e andò via "Andiamo!
In macchina."
La notte la passarono in macchina e Selene li sorvegliava.
A notte fonda li portò in una città.
"È qui che ci nascondiamo?"disse Charles.
"Non ci nascondiamo."disse Selene "Dormiremo un paio d'ore.
Prendiamo dei vestiti,una nuova macchina e andiamo via."
Lei parcheggiò ed entrarono in un albergo che aveva una zona di gioco all'entrata e anche dei negozi di vestiti.
Andarono in camera e Charles e Katnis guardavano un film.
"Questo è un film molto famoso."disse Charles "È di quasi cento anni fa."
Selene uscì dal bagno.
Indossava una giacca marrone e dei jeans che si era appena messa.
Katnis si mise sulla sedia a rotelle.
"La prima volta che l'ho visto...o meglio che il mio clone l'ha visto,aveva la tua età."disse Charles.
Selene guardò nello zaino di Katnis e trovò delle cartelle che iniziò a leggere.
Poi trovò nello zaino dei fumetti degli X-Man e andò dai due.
Katnis era sul letto,accanto a Charles.
"Leggi questo nel tempo libero."disse Selene "Una fan degli X-Men.
Sono tutte stronzate.
Sarà successo un quinto di quello che scrivono e non così.
E nel mondo reale la gente muore e nessun presuntuoso in calzamaglia del cazzo può evitarlo..."
"Selene..."disse Charles.
"Sono tutte balle per i codardi."disse Selene.
"Selene..."disse Charles.
"La sua infermiera l'ha riempita di balle."disse Selene.
Gli uomini posseduti arrivarono al negozio e scesero dalle auto nere.
Selene andò in un bar e lesse una pagina del fumetto degli X-Men e vide che parlava del luogo chiamato Eden e che le sue coordinate corrispondevano con quelle del biglietto "Cristo."
Lei controllò il biglietto "Cazzo,non è possibile."
Selene tornò all'albergo e vide che c'erano i posseduti erano in giro.
Calibano era rinchiuso in un furgone nero che era parcheggiato li vicino.
Tutta le gente del posto fu bloccata da delle onde d'urto.
"No,Charles!"disse Selene che corse al piano dove si trovavano e trovò la porta aperta,con diversi posseduti nell'appartamento.
Lei estrasse gli artigli dalle nocche e trafisse la testa di quello sulla porta,poi trapassò il mento di un secondo,colpi alla testa un terzo e ne uccise altri due,poi fece un'iniezione al professore.
Le onde d'urto cessarono.
I tre scesero e salirono in macchina.
Selene continuò a guidare fino all'auto strada.
"Da quando non prendi le medicine?"disse Selene.
"Due giorni."disse Charles.
"Hai visto com'è andata?"disse Selene "Se quella crisi durava di più."
"L'ho fatto per proteggere lei."disse Charles.
"Tu non hai fatto niente!"disse Selene "Ti sei incazzato e hai avuto una crisi del cazzo."
"Forse tu mi preferisci castrato dai farmaci e delirante come uno squilibrato."disse Charles "È molto più facile per te."
"Più facile?"disse Selene "Cristo,non c'è niente di facile in te."
"Si,fai come il resto del mondo."disse Charles "Incolpa gli altri per le tue noiose cazzate."
"Si,lo so papino,sono una delusione enorme."disse Selene.
"Tu,sinceramente,non vedi nessuno scopo in ciò che facciamo?"disse Charles.
"E cosa dovrei vedere?"disse Selene.
"C'è una giovane ragazza con poteri divini,seduta nella nostra auto..."disse Charles.
"Si,lo vedo."disse Selene.
"E dove andiamo ci sono dei mutanti bambini che necessitano il nostro aiuto."disse Charles "Non vuol dire proprio nulla per te?"
"Si,non vuol dire niente per me."disse Selene "Soprattutto perché Gabriella ha preso quella stronzata dell'Eden da un fumetto."
"Ma di che parli?"disse Charles.
"Prendi le pasticche."disse Selene dandogli il pacchetto.
Lui lo fece.
"Controllo stavolta."disse Selene e il professore aprì la bocca.
Il biondo era fermo con il furgone nero sull'autostrada e arrivò un elicottero da cui scese un uomo anziano.
"Li troveremo."disse il biondo.
"Non si rivolga a me mai più o la prendo a calci nel culo."disse l'uomo che andò da Calibano nel furgone.
La macchina di Selene si muoveva sull'autostrada.
C'erano dei container con delle ruote che si muovevano da soli"Questi autocamion del cazzo."
"Basta parolacce,Selene."disse Charles "Te la prendi con delle macchine."
Katnis vide un furgoncino con dentro una famiglia di colore,composta da un padre una madre e un figlio.
Trainavano un container con dentro dei cavalli.
"E allora?"disse Selene.
"Lei può sventrare un uomo con i pugni e io non posso dire parolacce?"disse Selene.
"Può imparare e diventare migliore."disse Charles.
"Intendi migliore di me?"disse Selene.
"A dire la verità,si."disse Selene.
Uno dei container stava per andargli addosso e li mandò fuori strada,come anche la famiglia con il furgone.
I cavalli uscirono e iniziarono a correre.
"Dovremmo aiutarli."disse Charles.
"No,dobbiamo andare avanti."disse Selene "Qualcun altro verrà."
"Qualcuno è già arrivato."disse Charles.
Selene portò la macchina sull'altro lato della strada e Charles usò i poteri mentali per fare calmare gli animali.
Selene aiutò il padre a rimettere la macchina in strada.
"Grazie dell'aiuto."disse la donna "Io sono Katrin."
Selene le strinse la mano "Selene."
"Lui è mio figlio,Neil."disse Katrin.
"Salve."disse Neil.
"Ciao."disse Selene.
"Lei è tua figlia?"disse la donna.
"Si,lei è Katnis e lui e Charles,mio padre."disse Selene.
"Possiamo sdebitarci e invitarvi a mangiare da noi?"disse Katerine "Non abitiamo tanto lontano."
"Ah..."disse Selene.
"Sarebbe un grande piacere."disse Charles.
La sera il trio fu condotto a casa di quella famiglia,e si sedettero al tavolo.
"Di tu la preghiera."disse Katrin.
"Ti ringraziamo,Dio,per questo cibo e per i nostri nuovi amici."disse Neil.
"Che sono venuti in nostro aiuto."disse Katrin "Amen."
"Ecco,Charles."disse il padre dandogli un piatto di portata.
"Grazie,signore."disse Charles.
Katnis si servì,poi Selene prese il piatto.
"Eravate in vacanza."disse Katrin.
"Si,ci piace girare per il paese e incontrare le persone che lo abitano."disse Charles.
"Beh,che bello."disse Katrin "Sono anni che cerco di convincere Will a prenderci una vacanza."
"Oh cielo,ci risiamo."disse Will "Se andiamo in giro per tutto il paese chi si prenderà cura della fattoria?"
"Io dico di venderla."disse Katrin.
"E di cosa vivremo?"disse Will.
"Il Signore provvederà."disse Katrin.
"Deve ancora provvedere ad una macchina per il campo."disse Will.
"Beh,comunque, mi piacerebbe fare una vacanza."disse Katrin.
"E scommetto ci proverete."disse Charles.
"Io smetto di studiare."disse Will.
"E perché"disse Charles.
"Attento,stai parlando con un uomo che ha diretto una scuola a lungo."disse Selene.
"Si,lei era tra i miei alunni."disse Charles.
"Già,sono stata espulsa diverse volte."disse Selene.
"Vorrei dire che eri una buona studentessa,ma finirei per strozzarmi."disse Charles e tutti risero.
Dopo cena Selene si alzò "Katerine,non so come ringraziarvi di tutto,è stato bello ,ma abbiamo molta strada da fare..."
"Ma dovete riposare."disse Katerine.
"Si,troveremo un motel da qualche parte."disse Selene.
"Il più vicino è a due ore."disse Will.
"Abbiamo delle camere in più."disse lei "Potete restare."
"Ci piacerebbe molto."disse Charles "Possiamo partire allo spuntar dell'alba."
"Bene."disse Selene che lo portò in bagno "Perché non adiamo a rinfrescarci,papà."
Lei lo portò in bagno.
"Due giorni di viaggio,un solo pasto e non abbiamo chiuso occhio."disse Charles "Lei ha 11 anni e io 90,cazzo!"
"Sono 101 ragioni per continuare a muoverci."disse Selene.
"Non sono una cassa ,Selene."disse Charles.
"Tieni."disse lei che gli diede le pillole "Restiamo e poi?"
"Poi la portiamo dai suoi amici e ci prendiamo la barca."disse Charles.
"Cazzo!"disse Will entrando.
"Che succede?"disse Selene.
"Degli stronzi ci hanno tagliato l'acqua."disse Will "Katrin,va a riempire la vasca.
Non vogliono proprio lasciaci in pace."
"Tanto vale pensarci subito."disse Katrin.
"Vengo a darvi una mano."disse Selene.
"Ok."disse Will.
Selene accompagno Charles a letto.
"Vuoi la tv?"disse Selene,dandogli un telecomando.
"Si,grazie."disse Charles "Questa è la vita.
Una casa,persone che si amano,un posto sicuro,dovresti prenderti un momento.
Tu hai ancora tempo."
"Il mondo non è facile per me."disse lei "Non dopo quello che è successo.
Quell'Eden è su un fumetto.
Non esiste."
"Esiste per Katnis."disse lui.
Iniziarono a camminare per i campi,poi arrivarono ad una costruzione e ripararono un tubo danneggiato.
Arrivarono delle auto e scesero degli uomini,di cui un vecchio con un fucile.
Will andò a parlare.
"Buona sera,signore."disse il vecchio "Come mai da queste parti?"
"Perché non lo chiede ai suoi ragazzi?"disse Will.
"Lo sa che ha sconfinato?"disse il vecchio.
"Ho un accordo con il precedente proprietario del terreno."disse Will.
"Stronzate."disse uno dei ragazzi.
"E precedente è la parola chiave."disse il vecchio "Lei chi è?"
"Solo una che ti dice di risalire sul tuo bel furgone."disse Selene "Va a fare il testa di cazzo altrove."
"Senti,senti."disse il vecchio.
"È una mia amica."disse Will.
"Che parla molto."disse lui.
"L'ho già sentito dire."disse Selene.
"E questo?"disse il vecchio caricando il fucile.
"Purtroppo si."disse Selene.
"E sai come funziona."disse il vecchio "Conterò fino a tre…
Uno...due..."
Selene gli afferrò il fucile,dandoglielo in faccia e rompendo l'arma sul suo ginocchio "Tre.
Sai come funziona.
Andate via da qui."
Loro andarono.
Nella camera di Charles entrò Pazuzu,ma il vecchio era voltato.
"Non svegliarla."disse Charles "Lasciala dormire un'altra ora.
Sai,Selene,è stata senza dubbio la notte più prefetta che abbia passato da tantissimo tempo.
Ma non la merito.
Ho fatto qualcosa di inqualificabile."
Pazuzu si avvicinò,lo voltò e allungò le unghie della mano destra trafiggendolo.
Katnis gli saltò addosso,mandandolo contro una parete che rimase danneggiata e lo colpì due volte alle spalle con i pugni di energia,poi lui la mandò contro una parete,la afferrò e la scagliò via.
Arrivò Will che diede una mazzata in faccia al demone,ma la mazza si spezzò e il ragazzo fu trafitto.
Pazuzu prese la ragazzina e trafisse con il corno la madre del bambino.
Il padre della famiglia entrò e fu trafitto anche lui,poi il demone riprese la bambina.
Selene entrò e Pazuzu gli camminò davanti guardandola e andò via.
Selene corse al piano di sopra "CHARLES!"
Selene vide il cadavere della donna,del figlio e Charles gravemente ferito.
Pazuzu uscì dalla casa.
"Tieni duro."disse lei che fece uscire una luce dalla mano,ma la ferita non si richiuse.
Pazuzu era diretto verso il furgone dove era Calibano,il biondo e il vecchio.
Arrivarono delle macchine e scesero gli uomini che erano stati chiamati dall'uomo picchiato da Selene.
Quando il vecchio vide il demone gli sparò,ma Pazuzu gli stacco la testa con un pugno.
Selene portò fuori di casa Charles.
Lei lo mise sul retro del furgone.
"Resisti."disse Selene.
"La nostra barca."disse lui.
"Cosa?"disse Selene.
"La barca."disse Charles che morì.
Pazuzu si diresse verso un uomo che era ferito alla pancia e lo trapasso allungando le unghie.
"BASTA!"disse il vecchio.
Calibano prese delle bombe a mano e le azionò "Attenti alla luce."
Il furgone esplose.
Selene diede un pugno alla schiena di Pazuzu e poi lo colpì al viso scagliandolo via.
Spiccò il volo e iniziò a colpirlo in aria per dodici volte,poi con un pugno lo mandò a terra.
Selene atterrò e lo afferrò alla gola "Cosa sei?"
Pazuzu allungò le unghie e le conficcò nella parte destra del petto di Selene,poi la sollevò e la gettò a terra,estrasse le unghie e cercò di colpirla ancora,ma Selene le afferrò con entrambe le mani.
Riuscì a liberarsene ed evitò un altro colpo,poi diede una manata alla testa del demone,scagliandolo in aria.
Lei gli volò contro e i due si schiantarono nel bosco,tranciarono un albero e lasciarono una scia a terra,poi Pazuzu scagliò Selene contro un tronco spezzato che cadde,poi il demone la afferro,la gettò su una roccia che rimase danneggiata e iniziò a darle dei pugni al viso facendola sanguinare,poi la scagliò via,facendola atterrare vicino alla fattoria.
Pazuzu atterrò,provocando un onda d'urto,poi Selene lo colpì a viso,lui rispose con un colpo al volto,un artigliata al seno sinistro,che lascio un grosso taglio e un artigliata alla schiena.
Selene cadde in ginocchio,poi si rialzò e si appoggiò ad un tronco.
Il demone le diede un artigliata al braccio sinistro,poi alla pancia sul lato destro,Selene sferrò un pugno con la mano sinistra,l'essere lo afferro con la mano sinistra e allungò gli artigli della mano destra trafiggendole l'ascella,poi la sollevò e la gettò a terra.
Lei fece uscire i raggi dagli occhi e diede dei calci potentissimi che mandarono l'avversario molto lontano.
Selene si rialzò,barcollando,prese la ragazzina,salì in macchina,sfondò la recinzione e andò nei campi con la macchina.
Il giorno dopo Selene guidava tossendo.
Si fermò davanti ad un bosco e seppellì Charles.
La bambina si avvicinò e le prese la mano.
"Beh..."disse Selene "C'è l'acqua e…
C'è l'acqua…"
Lei colpì il suolo con la pala e se ne andò irata "Fanculo.
Vaffanculo."
Salì nell'auto e provò a mettere in moto,ma la macchina non partì "Fanculo."
Selene scese "Fanculo!
Fanculo!
Cazzo!"
Aprì il cofano e guardò dentro,poi prese la pala e iniziò a colpire l'auto "Fanculo!
Fanculo!"ruppe lo specchietto "Cazzo."colpì nuovamente l'auto "Fanculo!"
Selene cadde a terra e svenne.
Si risvegliò dentro un ambulatorio di un medico e le ferite erano state fasciate.
"Ben tornata."disse il medico "Cominciavo a pensare di dover dire a quella bella bambina che la sua mamma era morta.
Ho sempre sperato di avere l'occasione di incontrare qualcuno come lei."
"Piacere di conoscerla,dottore."disse Selene alzandosi "Me ne devo andare."
"No,non faccia così."disse lui "Deve ricoverarsi da qualche parte.
Quelle ferite sono strane."
"Lo so."disse Selene "So di cosa si tratta.
Ascolti,lei sembra un brav'uomo,se tiene alla sua vita non racconti a nessuno di averci visto,altrimenti verrà qui gente poco simpatica."
"Va bene."disse il dottore.
"Andiamo."disse lui a Katnis che aveva preso le chiavi dell'auto dell'uomo.
Le due salirono.
"Non si prendono le cose altrui."disse Selene "Ma in questi casi...si.
Non so come mi hai portata qui,ma...grazie."
"Di niente."disse Katnis.
Selene si bloccò e la guardò "Ma tu parli."
Katnis annuì.
"Tu pari."disse Selene "Ma che cazzo…
Ma che cazzo!
Perché tutta questa cazzo di commedia negli ultimi 3000 cazzo di chilometri?!"
Katnis iniziò ad urlare a a protestare "COME SPERI CHE IO PARLI CON TE SE MI INSULTI!"
"Stai zitta."disse Selene "Ok,stri zitta.
STAI ZITTA!"
"Fiona."disse Katnis "Jideon.
Rebecca.
Elisa.
Rictor."
"Cosa?"disse Selene "Chi sono?
Chi sono?"
"Fiona."disse Katnis "Jideon."
"CHI SONO?"urlò Selene.
Lei prese il giornalino dalla borsa "Sono mutanti che io devo proteggere dai demoni.
Nord Dakota."
"Che?"disse Selene.
"Nord Dakota."disse Katnis"Per favore."
"Ok,senti..."disse Selene.
"Per favore."disse Katnis.
"Questo posto…la tua infermiera leggeva troppi fumetti."disse Selene "Troppi fumetti."
"Ma è qui!"disse lei indicando il fumetto.
"L'ho visto."disse Selene "Tutto questo…
Niente di tutto questo è successo."
"Si!"disse Selene.
"Ascolta,gli X-Men non vanno in missione ogni giorno."disse Selene "Non esiste!"
"SI!"disse Katnis.
"No,sono storie."disse Selene "Vedi questi?
Questi sono i nomi delle persone che lo hanno scritto.
È successo una volta e l'hanno trasformato in una fottuta bugia."
"MA CHE DICI!?"disse la bambina che prese una mappa "GUARDA!
È SULLA MAPPA."
"È un viaggio lungo."disse Selene "Non ti porto in nord Dakota."
Lei lo guardò male.
"Sono fregata,con quelli che ci inseguono."disse Selene "E io non ti porto li."
Lei iniziò a dargli dei pugni sul viso,facendo sentire un rumore metallico.
"ANDIAMO!"urlò lei.
"Non picchiarmi,cazzo!"disse Selene e sulla fronte di Katnis si accese una croce di energia."Non picchiarmi!"
Lei iniziò a ripetere i nomi che aveva detto prima.
"Smettila di dire quei nomi."disse Selene "Smettila."
La bambina proseguì.
"Smettila."disse lei "Basta.
Ok,cazzo,va vene.
Vuoi andarci?
Si,ti ci porto.
Lo vedrai da sola.
Andiamo nella tua cazzo di terra dei sogni."
Mise in moto al macchina e iniziarono a viaggiare nel deserto.
Selene si stava per addormentare,ma Katnis la sveglio.
"Quelle ferite ci mettono tanto a chiudersi e sono molto gravi."disse Katnis "Lasciami guidare."
"Non hai mai preso una lezione di guida."disse Selene "È meglio di no."
"Stai morendo."disse Katnis "Charles me lo ha detto.
Ha detto che vuoi morire."
"Che altro ha detto?"disse Selene.
"Di non lasciarti."disse Katnis.
Selene fermò la macchina.
"Riposa."disse Katnis e Selene si sdraiò.
Al tramonto lei spostò la testa e salì dalla parte del guidatore riprendendo il viaggio.
Selene si svegliò il giorno dopo e non trovò Katnis.
Scese dalla macchina e vide delle alture dove c'erano diverse case con dei bambini.
Katnis era su una delle rocce "Vieni qui!"
Lei svenne,loro la legarono a una branda e la tirarono su con delle corde.
La sera seguente era stata portata in una baracca dove c'erano dei letti a castello.
C'era un ragazzo che lavava un panno,mentre altri erano intorno.
Il ragazzo soffiò sul panno e lo congelò.
Una ragazza ,che aveva parti di pelle a scaglie, aveva un mano una pietra luminosa.
Lui le mise il panno sulla fronte.
"Dove sono?"disse Selene che prese la pietra "Cos'è questa?
Un artefatto magico?
Non dovreste giocare con cose simili.
Dove l'hai preso?"
"Dal posto da cui veniamo."disse un ragazzo con i capelli corti e scuri "Ti aiuta a guarire.
Lo usavano per combattere.
Ti rende più forte."
"Ti fa impazzire,ecco che fa."disse Selene "Dov'è Katnis?"
"Sta dormendo li sotto."disse un ragazzo di colore "Vuoi che la svegli?"
"No."disse Selene.
I ragazzi si misero fuori in cerchio,intorno al fuoco.
Selene ebbe un incubo e si svegliò, vedendo Katnis che la guardava.
"Brutti sogni."disse lei.
"Tu hai incubi?"disse Selene.
"Visioni."disse Katnis "Uomini che fanno male a Gesù.
E...uomini che fanno male a me.
Lui mi ha scelta."
"I miei sogni sono diversi."disse Selene "Faccio male io agli altri."
Katnis si avvicinò e gli mostrò una foto di Superman "Chi è questo?"
"Io provengo da una versione parallela della Terra dove siamo."disse Selene "Un universo dove c'è lo stesso pianeta,ma con una differente versione dei fatti.
Fino a poco tempo fa non lo sapevo.
Avevo perso la memoria.
Stavo per...uccidere l'uomo che avevo amato sull'altra Terra."
"Tu sei Chloe?"disse Katnis.
"Si."disse Selene.
"Pensavo di uccidermi quando ho ricordato chi sono."disse Selene.
"Anch'io ho fatto del male."disse Katnis"Era necessario."
"Nel mio caso no."disse Selene "Devo conviverci."
"Erano persone cattive."disse Katnis.
"È la stessa cosa."disse Selene che dormì.
Katnis prese la pietra ed uscì.
All'alba i bambini andarono da lei,uno la sollevò dal letto,un altro cominciò a toglierle i vestiti e le misero la tuta nera che aveva solitamente,ridendo mentre lo facevano.
Lei si vegliò sentendo le loro risate e si accorse di avere il costume nero "Non è divertente.
Quanto ho dormito?"
Il ragazzo uscì.
"Quanto sono rimasta a letto?"disse Selene.
"Due giorni."disse il ragazzo.
"Siete rimasti fermi per due giorni?"disse Selene "Non potete farlo.
Non potete restare qui."
"Dovevamo aspettare,questo era il piano e tutti avevano tempo fino ad oggi."disse il ragazzo.
"Se continuate ad aspettare,vi troveranno e vi uccideranno."disse Selene."
"Partiamo domani."disse lui che andò su una bacca sostenuta da alti pali di legno "Lasceremo il confine."
Katnis era sulla torre e Selene la raggiunse.
"Katnis mi ha detto tutto quello che hai fatto per lei."disse il ragazzo "È stata fortunata."
Il ragazzo le diede i soldi.
"No,teneteli voi."disse Selene che scese.
La sera seguente,Selene era seduta sul letto e guardava i bambini.
Non aveva più la tuta nera,ma degli abiti civili.
Katnis entrò.
"I tuoi amici sono simpatici."disse Selene "Un po' mi ricordano..."
Katnis la ignorò.
"Ehi..."disse Selene che le afferrò il braccio,ma lei diede una strattonata e si liberò.
"Sei con i tuoi amici,ci sei riuscita."disse Selene.
"Dove andrai tu?"disse Katnis.
"Prima al bar più vicino."disse Selene.
Lei si girò.
"Ti ho portata qui."disse Selene "È l'impegno che avevo preso."
Katnis fece alcuni passi e si volto.
"Ho persino ridato i soldi."disse Selene.
"Che brava donna."disse Katnis "Credi che a lui basti solo questo per perdonarti?
Pensi che a lui basti che tu agisca per paura della punizione?
Nella Bibbis Kolbrin vi è scritto:Io desidero il vostro amore e la fedeltà, e la vostra adesione ai miei piani, ma non desidero il vostro servilismo.
Una certa conoscenza del giusto e sbagliato, con libera scelta del primo, che è di maggior valore ,ai miei occhi ,di inutili culti rituali.
Gli uomini sono indotti in errore, se credono che i loro peccati possono essere eliminati da rituali vani.
Solo la bontà attiva può cancellare la macchia del peccato ".
Gli uomini si avvicinano a Me nella paura, vengono a me con il servilismo.
Essi chiedono perdono per i loro peccati e chiedono il mio aiuto nelle faccende del mondo.
Cantare le mie lodi è la loro scusa per entrare in luoghi resi sacri a me, ma vogliono qualcosa, sia essa solo rassicurazione.
Visto questo atteggiamento verso di me, ti chiedi ancora coma mai io rimanga muto davanti alle loro suppliche?
Dammi la dedizione e lo sforzo, che è tutto ciò che chiedo.
Soprattutto la devozione deve essere vera, io detesto il volto dell'ipocrisia, il volto ormai fin troppo familiare a cui gli uomini si avvicinano facilmente."
Le vostre assemblee solenni, le vostri processioni noiose, le vostre facce lunghe e le espressioni malinconiche non portano gioia al mio cuore.
Capisci ora?"
"Non l'ho mai voluto io!"disse Selene "D'accordo?
Il clone di Charles non l'ha mai voluto.
Calibano non l'ha mai voluto.
E stanno due metri sotto terra.
Non so che ti abbia messo in testa Charles,ma io non sono quello che credi tu.
Ti ho conosciuta una settimana fa.
Tu hai la tua Rebecca,la tua Laila i tuoi bla,bla bla,il tuo Dio…
Tutto quello che hai chiesto lo hai avuto!
Ed è molto meglio così.
Perché faccio schifo in queste cose
Capitano cose brutte a quelli a cui tengo,hai capito?"
"Allora io starò bene."disse lei che uscì.
Il giorno dopo Selene si trovò da sola ed uscì trovando il campo deserto.
Vide una foresta davanti a se e un polverone che si alzava.
Usò la sua vista telescopica per vedere meglio e vide delle auto nera.
I bambini correvano nella foresta,inseguiti dai posseduti che erano in gran numero.
Il ragazzo con il soffio congelante ghiacciò il braccio di uno di loro e poi lo colpì sbriciolandolo.
Una ragazza cadde.
"Vieni qui!"disse uno dei posseduti,ma lei alzò le braccia e creò una tempesta di rami, e bastoni che sbriciolò il nemico.
Katnis saltò addosso ad uno di loro e lo colpì diverse volte,poi si voltò sentendo un boato ne cielo.
Selene atterrò e corse a super velocità verso diversi nemici,sferrò un pugno al primo facendo saltare la parete superiore del corpo,poi trapassò la testa di un secondo,colpì un terzo,diede un pugno ad un altro provocando un onda d'urto e danneggiando gli alberi,ne prese un altro e lo gettò a terra,lanciò un fulmine dalla mano,abbattendone un altro e poi spiccò un salto trapassando con i pugni un ultimo.
Una decina di avversari erano intorno a Katnis e la accerchiavano.
Selene arrivò,colpì uno di loro,poi lanciò i raggi laser degli occhi colpendone uno su una macchina,Katnis colpì la testa di un altro,Selene trafisse il petto di uno di loro,diede un calcio ad un secondo,Katnis saltò addosso ad un altro,trapassandogli la gola,Selene saltò addosso ad un altro e poi lo colpì alla testa.
Ne arrivarono altri.
"Andiamo."disse Selene che estrasse gli artigli dallo spazio fra le nocche,trafisse la testa,di uno di loro,poi infilzo una altro,Katnis le salì sulla schiena e spiccò un salto verso un terzo,Selene ne colpì uno al viso con gli artigli e poi un altro.
Katnis trapassò la testa di uno e lo uccise.
I bambini erano stati presi e arrivò un camion con sopra il vecchio e il biondo.
"Aspetta qui."disse Selene "Al mio segnale agisci."
Selene si avvicinò.
"Massacra questi stronzi!"disse il ragazzo moro che fu colpito alla testa.
"La prego si fermi."disse il vecchio "Altrimenti dovrò dire a questi uomini di sparare sui bambini.
Non credo sia questo che vuole.
Vede da sola che non siamo persone che scherzano.
Sa chi sono.
Intendo dire,non il corpo che sto occupando,ma io che sono dentro."
"Sei uno stronzo,questo basta."disse Selene.
"Mostra un po' di rispetto,donna."disse il biondo "Lui è uno di quelli che sta facendo regredire gli uomini e li sta avvicinando a noi.
E quello che controlla buona parte del sistema."
"Il mio amico esagera."disse il vecchio "Quando ho scelto questo corpo,l'ho fatto per seguire uno scopo.
Noi vi stiamo solo spingendo alla rovina materialista,facendovi sentire felici e fieri.
Noi dobbiamo polarizzare l'umanità verso il male,gli angeli verso il bene.
La chiesa lo fa sembrale più brutale di quanto non sia,ma da quando abbiamo lasciato che l'umanità progredisse a nessuno importa più niente del bene.
Io dico:da alla gente un cellulare,dalle la tv,dalle uno scienziato che gli spieghi la realtà in modo razionale e a nessuno fregherà più un cazzo di Dio e degli altri.
Alla gente basta premere i tasti dello schermo del telefono.
L'uomo si è liberato di Dio,delle leggi,della moralità,sta diventando tollerante verso le cose che vanno contro natura.
Mi sono reso conto che non serviva sottomettere gli altri,bastavo solo fagli credere che non ci fossi e ci riesco alla grande.
Fai progredire la scienza e la gente si dimenticherà della magia che potrà continuare a lavorare nell'ombra.
Io sono Arimane,servitore di Satana Lucifero.
Mio padre,non aveva capito queste cose.
È stato re di Babilonia una volta,nemmeno gli dei babilonesi se n'erano accorti.
Ora che c'è stata una mutazione nell'uomo,ecco il nostro prossimo passo."
"Si,mettersi dentro i corpi dei mutanti."disse Selene.
"No,vendere i loro poteri alle persone normali."disse Arimane "A pagamento,per qualche ora.
Il signore ha fatto il suo tempo,ora lui comanda in cielo,qui comando io.
Oggi,qui Dio non c'è."
"Ne sei sicuro?"disse Selene che guardò la bambina e Katnis lanciò una sfera di luce da una mano facendogli esplodere la testa.
Selene lanciò i raggi dagli occhi e colpì la mano del biondo,mentre Katnis iniziò ad uccidere i demoni.
Atterrò Pazuzu.
"COMINCIA LO SPETTACOLO!"urlò il biondo.
Pazuzu diede una spinta a Selene e la mandò contro un albero che fu tagliato in due.
Selene sferrò un colpo,ma Pazuzu evitò e la colpi alla schiena,poi le diede un calcio e la gettò a terra,allungò le unghie,le trafisse la schiena e la lanciò contro un camion che fu tagliato in due.
Il demone spiccò un salto,ma Selene allungò le mani e creò uno scudo di energia su cui il mostro rimbalzò.
Lei si alzò,creò un rettangolo di metallo,lo diede in faccia al demone facendolo cadere e poi lo mise sul suo collo.
Pazuzzu urlò e graffiò lo scudo rettangolare rompendolo e diede un calcio a Selene scagliandola via.
Katnis trapassò il petto del biondo,poi corse contro il demone e lo gettò a terra,poi lo colpì al petto con entrambe le gambe,lui la trafisse la petto,ma lei gli diede diversi calci alla schiena togliendoselo da sopra,poi iniziò a colpirlo decine di volte al petto,poi gli saltò sulla schiena e fece lo stesso.
Pazuzu la scagliò via,il ragazzo con i capelli neri usò i poteri e sollevò uno dei pezzi del camion e lo gettò sul demone,che poco dopo si rialzò.
Selene si alzò e lanciò i raggi sul petto di Pazuzu che restò in piedi.
I due corsero l'uno contro l'altro a super velocità e l'impatto provocò un'enorme oda d'urto.
Selene fu scagliata via per chilometri e Pazuzu le volò dietro.
Lei si schiantò in una foresta.
Il demone afferrò Selene e la portò verso un tronco con delle radici spezzate ed appuntite,allungò la mano verso una delle punte e la illuminò di energia rossa,gettò Selene su di essa e gli trafisse la pancia,poi la graffiò sul petto.
Katnis atterrò con la pietra magica e il demone fu risucchiato in essa,poi tagliò il ramo,con il taglio della mano.
Selene si estrasse il pezzo di tronco e si alzò barcollando.
"Andiamo."disse Selene.
La ragazza e gli altri iniziarono a camminare.
