CAPITOLO 9

L'ATTACCO DEI GIGANTI

Terra 327

L'umanità era ancora dietro le mura che la riparavano dai giganti dell'Anti-Madre.

C'erano tre mura disposte a cerchio e il muro più esterno aveva dei cerchi a sua vota.

Ognuno dei tre muri comprendeva un vastissimo territorio.

Intorno al pianeta Terra c'era una struttura immensa a forma di triangolo rovesciato fatto di mattoni.

In quel momento Annie stava volando verso la struttura.

Sentì nella sua testa la voce della dea Pallas "Annie.

Ti vedo in avvicinamento."

"Ciao,Pallas."rispose mentalmente Annie "Mattinata piena,eh?"

"Rilevo una seconda magia in te."disse la voce di Pallas.

"È la forza della dea Atena di un altro universo."pensò Annie.

"Dichiara le tue intenzioni."disse Pallas.

"Consegno la forza di quella dea a te,che sei stata colpita a tradimento da lei."disse Annie.

"Procedi pure."rispose Pallas.

Arrivata abbastanza vicina,i grossi mattoni si spostarono rivelando una porta da cui usciva una forte luce bianca.

"Annie,entra a velocità minima."disse Pallas.

Lei ubbidì e si trovò in un corridoio fatto di mattoni,con le pareti e il soffitto che formavano un triangolo rovesciato verso terra.

Poi uscì dal corridoio per ritrovarsi in un immenso spazio vuoto con sulle pareti decine di migliaia di persone della terra,che erano incatenate ai muri e dormivano.

Due piccoli draghi le volarono dietro e le si misero sul fianco.

Davanti a lei c'era una parete che aveva una porta uguale alla precedente.

"Annie."disse Pallas nella sua mente "Ci sono stati seri comportamenti di insubordinazione."

"Si,mi spiace."disse Annie.

"Ho come l'impressione che tu menta."disse Pallas "Dimmi perché sei qui.

Hai cinque secondi."

"Voglio che Clark viva."disse Annie "Che la nostra specie sopravviva.

Questo è l'unico modo."

"Vieni da me allora."disse Pallas.

Lei arrivò in un secondo spazio aperto,dentro il quale c'era un secondo triangolo nero e rovesciato e una porta identica.

I draghi restarono fuori.

Dentro c'erano altre persone,bloccate nei muri.

Lei atterrò e una volta superato un corridoio arrivò in una lunga stanza,composta da colonne e arcate con delle decorazioni.

Il pavimenti era fatto di ghiaccio con delle punte che andavano verso l'alto e c'era una leggera foschia sul pavimento.

Pallas stava camminando per la stanza.

Aveva lunghi capelli bianchi,che arrivavano fino all'altezza delle ginocchia e erano smossi dal vento,una riga sulla parte destra della testa,con i capelli che coprivano la parte sinistra di un viso perfetto,da adolescente e lasciavano scoperto il lato destro e l'occhio destro che aveva la pupilla rossa.

Il collo era scoperto,poi le spalle,il seno e metà delle braccia erano coperti da un panno grigio,con i bordi strappati.

La pancia era scoperta,poi all'altezza della vita,aveva un gonnellino grigio,con sopra diverse cinture marroni.

Le gambe erano scoperte fin sotto le ginocchia,poi c'era il vestito grigio che copriva i polpacci ed era legato con quattro cinture legate ben strette.

I piedi erano scoperti.

Le unghie delle mani erano rosse.

Nella mano sinistra aveva un'asta nera,con in cima una grande falce ricurva che emanava luce rossa e aveva due punte sulla parte iniziale.

Il manico terminava anch'esso con una punta nera fatta a forma di rombo.

Aveva la falce con l'asta appoggiata sulla spalla sinistra.

"Ben tornata a casa,Annie."disse Pallas.

Sulla terra i giganti camminavano incontrastati.

"Annie,stai facendo la cosa giusta."disse Pallas.

"Non so chi tu sia,o da dove venga,ma vorrei raccontarti una cosa che ho letto."disse Annie "Una cosa su Roma.

Una città che hai distrutto.

È un calssico.

C'era un uomo,Orazio.

Difese un ponte da solo contro un esercito.

E ciò che Orazio disse fu : "E per un uomo quale fine migliore."

"Tu non devi morire,Annie."disse Pallas "Lui non deve morire."

"Tutti muoiono,Pallas."disse Annie "Il punto è morire bene."

Davanti ad Annie apparvero delle gemme che si muovevano sopra la sua mano.

Erano di diversi colori:azzurro,viola,rosso,arancione,giallo,verde,nero e bianco.

"Annie."disse Pallas "Non è la forza di Atena che mi avevi promesso."

"No,infatti."disse Annie "Ciò che Orazio disse fu:E per un uomo quale fine migliore che affrontar rischi fatali,per le ceneri dei suoi padri e per i suoi dei immortali."

"Hai parlato a proposito."disse Pallas "Io sono una degli dei che dimorano tra le ombre.

Sono io il tuo dio."

"Vaffanculo,Pallas."disse Annie che con un gesto della mano fece illuminare le gemme.

L'intera struttura esplose.

Dalla Terra,gli uomini nelle tre città videro l'esplosione.

I frammenti iniziarono a cadere sulla Terra.

Vicino al secondo muro atterrò Annie che fece un cratere,mentre la dea Pallas si schiantò nel bosco.

Il secondo muro si crepò,nella parte interna,rivelando una parte del volto di un gigante,al suo interno.

Era totalmente privo di pelle e con la muscolatura esposta,non aveva labbra e aveva un occhio aperto a metà.

Non aveva il naso.

La Vedova Nera utilizzò i propulsori,dell'attrezzatura di metallo legata alla vita,per volare sul muro e dalla stessa attrezzatura lanciò una punta che si conficcò nel muro e rimase attaccata tramite una corda.

Spalancò gli occhi alla vista tremenda nel muro.

L'essere aprì leggermente l'occhio.

Dalla cintura lei prese una spada pensando "È vivo..."

I soldati accorsero sotto il muro e con loro c'era anche Tess Mercer,la sorella di Lex Luthor.

Tutti restarono sbalorditi e ci furono vari commenti "Un gigante?

Perché c'è...un gigante dentro il muro?!"

"Si sta muovendo?"disse uno dei soldati.

"Mercer!"disse un secondo soldato "Ordini?"

Tess era paralizzata e pensava "Eh?

Ma che…?

Aspetta un momento…

Che questo gigante sia finito accidentalmente dentro al muro...o l'intero muro è pieno di giganti?!

Giganti dentro il muro...lungo tutto il perimetro..."

Il prete della città,stanco,mise una mano sulla spalla della donna.

"Pastore Nick?"disse Tess.

"Non..."disse il prete "Non lasciare che quel gigante venga colpito dalla luce del sole…

Devi bloccare la luce con qualsiasi mezzo…

Non deve illuminarlo…

Devi sbrigarti…!

In quel momento atterrarono Carrie e Wonder Woman.

Uno dei soldati andò da loro "Per favore,rispondete alle nostre domande!

Non ci avete nemmeno detto cos'era quel gigante di un anno fa!"

"Non possiamo parlarne ora."disse Wonder Woman "State indietro."

"Quello scontro fece un sacco di vittime tra i cittadini!"disse il soldato che era ora con altri due "Molti sono morti!

Come ha fatto quel gigante a sbucare proprio qui?

Perché c'è stata una battaglia nel distretto con quelle donne non di questa realtà?

Di chi è la responsabilità?"

"Non possiamo parlarne ora."disse Wonder Woman.

Tess e i soldati erano sopra il muro e avevano legato delle funi al muro,collegate ad un telo nero che ora copriva il viso del gigante.

"Per ora ci faremo bastare questo..."disse Tess,mentre il prete guardava di sotto"Cominceremo le riparazioni dopo il tramonto."

"Dovrebbe bastare."disse il prete "Pensi che i cittadini l'abbiano visto?"

"Non penso."disse Tess "Ma non lo escudo."

"Capisco..."disse lui.

"Bene..."disse Tess "Per noi è giunto il momento di parlare,non credi?"

"Di cosa?"disse il prete.

"Cos'è quel gigante?"disse Tess "Ma prima di tutto perché c'è un gigante nel muro?

E perché voi…

Lo avete tenuto nascosto fino ad ora?"

Il prete si alzò.

"Vorrei che rispondesse a queste domande."disse Tess.

"Non posso."disse lui "Sono un uomo impegnato.

La mia chiesa e i fedeli sono ancora nel caos,adesso.

Ed è tutta colpa vostra,indolenti!

Dovrei chiedervi di pensare ai danni che avete combinato.

Ora fatemi scendere."

"Certo."disse lei che lo afferrò e lo sollevò oltre i confini del muro "Vuoi che ti faccia scendere?"

"Caposquadra!"disse uno dei soldati.

"State indietro."disse Tess "Sono la sorella del figlio del re."

"Cosa credi di fare?"disse il prete "Se ridicola!"

"E lei è ridicolo ancora di più."disse lei.

"State commettendo un reato grave,nobile o no!"disse il prete .

"E lei ha commesso un peccato mortale contro l'umanità."disse lei "Calpestando il suo diritto di vivere.

Il motivo per cui la tua setta ha alzato la voce nelle proteste contro i piani di rinforzamento del muro e per la costruzione di un tunnel sotterraneo è per quello che abbiamo visto nella breccia,giusto?

Sono stati gli alti monarchi a garantirti il diritto di decidere tutti i lavori da compiere riguardo al muro,vero?"

"È così...non sei l'unica a conoscere questo segreto..."disse lui "Non immagini quante persone lo sappiano.

Inoltre…"

"Voi sapete perché noi e la squadra di ricognizione abbiamo versato il nostro sangue?"disse Tess "Abbiamo messo rischio la nostra vita.

Per cercare di fare un piccolo passo verso la meta,credendo che un giorno saremmo stati ripagati!

Il giorno in cui l'umanità sarebbe stata liberata dalla paura dei giganti.

Prima d'ora non avevamo trovato informazioni tanto importanti di quelle che abbiamo trovato qui.

E nonostante questo...tu continui a fare lo stronzo con noi?

Sai quanti compagni abbiamo perso?

Per tutto questo tempo ci avete nascosto la verità.

Avete avuto il coraggio...di tenerci tutto nascosto.

Adesso ascolta…non ti chiedo un favore.

Te lo ordino.

Parla!

Altrimenti,andrò da qualcun altro.

E gli chiederò cosa è più importante:la sua vita o stare zitto.

Ad ogni modo toglierti la vita non è sufficiente.

O magari sono i soldi che ti sciolgono la lingua.

Quanto vuoi?"

"Lasciami andare..."disse il prete.

"Ne sei sicuro?"disse lei.

"Si...ora!"disse lui lasciando il braccio che lo teneva "Ora!

Lasciami andare!"

Passarono alcuni istanti,poi il prete parlò "Comprendo la tua rabbia.

Ma non abbiamo tenuto tutto nascosto per cattiveria.

E la mia vita vale meno di ciò che vuoi sapere.

Te lo proverò!

Ho perso la mia famiglia a causa del vino…

Sono un misero peccatore…

Un uomo debole che si affida al signore per vivere!

Ma se nemmeno qualcuno insignificante come me parla…

Allora non avrai la risposta nemmeno da quelli che sono più forti di me,non importa quanto li torturerai!

Uccidimi e lo imparerai da sola!

Continueremo la nostra missione!"

"Bene,esaudirò il tuo desiderio."disse Tess.

"Mio Dio..."disse lui "Santissimo..."

Lei lo getto sul muro,salvandolo dalla caduta,poi si mise seduta "Scherzavo…

Dimmi,pastore Nick…

Tutto il perimetro del muro...è pieno di giganti?"

"Si."disse lui.

"Capitano..."disse il soldato.

"Mi è tornato in mente qualcosa che avevo dimenticato da tempo."disse Tess "La paura…

Ora che Superman è andato in coma,dopo aver acquistato la capacità di trasformarsi in gigante,siamo in guai seri."

Clark era su un letto,con accanto Occhio di Falco e Natasha,sedute su una sedia e Hyperion che era appoggiato all'armadio sul fondo del letto.

Nella stanza c'era anche un comodino e le pareti erano fatte di mattoni.

"Da quando ha appreso l'abilità di trasformarsi in gigante,è sempre molto stanco."disse Hyperion

"Già..."disse Occhio di Falco.

"Ma questo è niente in confronto a tutte le cose che sono successe."disse Hyperion "Si è scoperto che Annie è tornata e ha fatto esplodere qualcosa,in orbita...per poi trasformarsi nella bella addormentata.

Non si sa per quanto sarà in coma.

E poi…

Abbiamo scoperto che ci sono dei giganti nelle mura,giusto?"

"...già..."disse Occhio di Falco "Sono li dentro da almeno cento anni…

E penso che presto usciranno da li...in una volta..."

"Bello scherzo."disse Hyperion.

"Hyperion."disse Natasha "Abbassa la voce."

"Ah,vero..."disse Hyperion "Me ne ero dimenticato…

Scusa..."

"Sai..."disse Occhio di Falco "Riguardo al muro…

Non sono mai riusciti a capire come sia stato costruito.

All'epoca noi non c'eravamo.

Non ci sono tracce di mattoni…

Mi sono domandato se sia stato creato usando l'abilità dei giganti di indurirsi…

Quell'abilità ha tante applicazioni,come ad esempio il processo di cristallizzazione di Annie…

Questo significherebbe che…i giganti...ci hanno sempre protetto dai giganti."

"Era uno scherzo anche quello?"disse Hyperion "Perché non era divertente."

Un soldato entro "Clint Barton,venga con me.

Il capitano vuole che ci sia anche lei all'incontro."

"Ricevuto."disse Clint.

"B-bene."disse Hyperion "Penso che andrò anche io in superficie,stare in questi umidi sotterranei deprimerebbe chiunque...dovreste uscire anche voi.

Natasha?"

"Io...penso che resterò qui."disse lei.

I due restarono soli.

Dal cratere nella foresta uscì Pallas che provocò un cratere nel terreno colpendolo troppo forte con il piede.

Il Nick Fury bianco era ad un tavolo con Hill,il figlio di colore e diversi comandanti.

"Direttore Fury."disse uno di loro "Avrei delle domande per lei.

Sapeva che stava succedendo?"

"Se mi chiede,se sapessi che quella schiantata in mezzo alla città era Annie Sullivan,si lo sapevo."disse Nick Fury "Ci ha contattati poco prima."

"Perché non ha chiesto l'aiuto di nessuno."disse l'uomo.

"Capo distretto...non abbiamo chiesto aiuto perché non sarebbe servito."disse lui "Lei ha combattuto ad un'altezza impensabile per noi."

"Si ricorderà anche che il titano femmina era proprio Annie Sullivan e si nascondeva tra i cittadini dentro queste mura."disse il capo distretto "Ma cosa mi dice del danno che ha subito per portare a termine lo scontro."

"Le sue condizioni non sono ancora state del tutto diagnosticate."disse Nick Fury "Ma se non l'avesse fatto i danni sarebbero stati catastrofici.

Quello scenario è il motivo per cui ha preso quelle brutte decisioni."

"Ma avete prove che le sue azioni abbiano evitato una catastrofe per l'umanità?"disse il governatore "Non siete riusciti ad avere informazioni esatte al riguardo."

"Per ora rimane in nostra custodia sotto terra."disse Nick Fury "Finché non si sveglierà…è impossibile ricavare alcuna informazione."

"In altre parole..."disse il governatore "È stato tutto invano?"

"No,non penso."disse Nick Fury "Dal mio punto di vista di fatto di riaverla è già un successo.

Già…

In più,la sua comparsa come gigante femmina ha rivelato che ci sono altri che possono farlo.

E probabilmente sono sotto il controllo dell'entità divina nemica.

Scoviamoli e costringiamoli a cedere.

Tutti i nemici che si trovano…dentro queste mura.

Nessuno escluso."disse guardando il prete.

Wolverine entrò dentro nella stanza"COMANDANTE FURY!

BRUTTE NOTIZIE!"

"Logan?!"disse Tess.

"LA MURAGLIA ROSE È…!"disse Logan.

FLASHBACK DI DUE GIORNI PRIMA.

Tre soldati erano su una torre di mattoni,con accanto una caserma con il tetto di tegole di legno.

In cima c'era una versione femminile di Capitan Marvel.

Aveva i capelli biondi,ricci,a mezzo collo,una giacca che era di gomma e aveva le spalle e la parte superiore del petto rossa,poi c'erano due linee gialle che passavano sotto e il resto era blu,fino a metà avambracci che erano rossi.

Sotto la giacca aveva una maglietta aderente blu con una stella gialla sul petto.

Aveva un nastro rosso che le passava più volte sulla vita,passando dentro un anello d'oro sul lato destro.

Aveva dei pantaloni blu aderenti e di gomma e degli stivali rossi che partivano dal ginocchio.

Il soldato accanto a lei aveva i capelli biondi e corti.

Dentro una delle strutture,in una sala mensa c'erano diversi eroi seduti ad un tavolo:Cyborg,Wonder Woman,Sentry,Wonder Man e poi,ad un altro tavolo c'era Lady Sentry.

Cyborg aveva la parte sinistra del volto,da sotto lo zigomo in su,coperta dal metallo e aveva un occhio che emanava luce rossa.

Il corpo era fatto di metallo e c'era un'apertura sul petto che mostrava della luce rossa e c'erano due buchi ai lati del petto.

Wonder Woman aveva i capelli neri ,lunghi,una fascia di metallo dorato sulla fronte che,nella parte centrale,formava un triangolo rivolto verso il basso,un mantello blu esternamente e giallo all'interno,legato al collo,una corazza rosso spento,con i bordi d'oro,che la proteggeva dal seno fino alla vita,da cui partiva una piccola gonna blu,poi dal ginocchio pativano gli stivali rossi,con la parte iniziale e una linea in mezzo fatte d'oro.

Sentry aveva i capelli biondi lunghi che arrivavano alla base del collo,un costume aderente giallo spento che ricopriva il corpo dal collo ai piedi.

Metà degli avambracci erano blu,come gli stivali e il mantello.

Aveva una fascia blu sulla vita con dentro una "S"gialla.

Il mantello era largo e lungo.

Wonder Man aveva i capelli neri e corti,con una riga sulla parte destra,viso allungato,un costume nero che lo copriva da metà collo in poi,lasciando scoperte le braccia.

Aveva una "W"rossa che passava su tutto il petto,fino alle spalle,sue segni rossi sulla vita e due linee rosse sugli stivali.

Lady Sentry indossava una giacca gialla,con sotto una maglietta gialla,con una cinta blu con sopra una "S"gialla,pantaloni gialli e stivali blu che partivano da metà gambe.

Aveva anche un mantello blu.

"Se andiamo più a sud saremo vicini al mio villaggio."disse Cyborg.

"Anche il mio non è lontano."disse Diana.

"Accidenti,perché non possiamo tornare a casa?"disse Cyborg,mentre Sentry e Wonder Man giocavano a scacchi "Scappiamo via di notte?"

"A me hanno detto di non tornare dato che erano terrorizzati da me."disse Diana.

"A me dicevano che un tipo come me non avrebbe potuto fare niente se non il secchio della spazzatura."disse Cyborg "Ma io sono un genio.

Quando hanno promosso le reclute ero tra le prime dieci.

Ecco perché voglio tornare li,per fargliela vedere a tutti."

"Victor."disse Sentry "Se fai sul serio,ti darò una mano."

"Eh?"disse Victor "Perché?"

"Non lo trovi strano?"disse lui "Perché dobbiamo rimanere qui?

Per poco non ci proibivano di indossare le uniformi.

Sentry si alzò e andò alla finestra "Quello che è peggio e che i soldati invece sono armati.

Qui non siamo sul fronte di guerra.

Cosa dovrebbero combattere?"

"Ogni tanti saltano fuori gli orsi."disse Victor.

Sentry si sedette "Allora basterebbero i fucili."

Wonder Woman mise la testa sul tavolo,poi si alzò e sfoderò la spada.

"Sento delle vibrazioni regolari,come se fossero passi!"disse Diana.

"Che stai dicendo,Diana?"disse Sentry "Se stai implicando che qui ci siano i giganti?Vorrebbe dire che il Wall Rose è caduto,te ne rendi conto?"

Il soldato con i capelli biondi sulla torre annusò l'aria e avvertì uno strano odore.

"Mike?"disse Capitan Marvel.

"Capitano,dica agli altri di ritirarsi."disse il soldato "Un gran numero di giganti sta attaccando da sud!"

"Ci penso io."disse Capitan Marvel che si sollevò con le mani piene di energia gialla.

"No."disse lui "Non è necessario,ancora."

"Guardate che non mi sbaglio."disse Diana.

Capitan Marvel atterrò sul davanzale della finestra "Siete qui.

Un gruppo di giganti è apparso da sud a 500 metri da qui.

Dobbiamo aiutare i soldati a preparare i cavalli."

"Da sud?"disse Victor scosso.

"Sono riusciti a distruggere le mura?"disse Sentry "Che spettiamo a distruggerli?"

"Se ne occuperanno i soldati fino a quando non avremo evacuato tutti."disse Capitan Marvel.

Alcuni soldati erano già a cavallo e stavano andando via.

Capitan Marvel volò via ed atterrò su un tetto dove c'era Mike.

"Davanti a noi."disse lui "Ne conto nove."

"Sicuro che non vuoi che interveniamo?"disse lei.

"Si."disse Mike "Ci penserò io."

I supereroi volarono sopra i soldati a cavallo e li scortarono via.

"A sud si trova il mio villaggio."disse Victor "Posso mostrarvi i villaggi della zona,ma li evacuerete voi.

Io voglio andare a vedere il mio."

"Va bene."disse Capitan Marvel.

"Victor,verrò con te."disse Sentry che si rivolse a Wonder Man "Cosa vuoi fare tu,Berthold?"

"Ovviamente verrò anch'io."disse Wonder Man.

"Spero ve ne rendiate conto,ma questo giorno ridefinisce il concetto di giorno peggiore per l'umanità!"disse il capitano.

Il soldato usò l'attrezzatura per volare verso di loro con le spade in mano.

Andò dietro un gigante,dalle attrezzature lanciò un cavo di metallo con un arpione,si agganciò al mostro e tagliò la nuca con le spade.

FINE FLASHBACK

Clark si svegliò e vide che Natasha era addormentata con in mano la sciarpa rossa che le aveva dato lui.

Lui si alzò dal letto e la sciarpa cadde a terra.

Natasha si svegliò e vide Clark che era in piedi con la sciarpa in mano.

"Quella..."disse Natasha.

"Era caduta."disse Clark "Sarai stanca,torna in camera a dormire."

"Scusa,sto bene."disse Natasha.

"Quella sciarpa è davvero malridotta."disse Clark "Se ne trovo una nuova tra gli approvvigionamenti te la prendo."

In quel momento aprì la porta Occhio di Falco.

Aveva la testa e il collo scoperto,poi aveva una giacca viola scuro ,con sotto una maglietta dello stesso colore.

Aveva pantaloni viola scuro e stivali fusi con essi.

Aveva dei guanti viola sulla mani e diversi foderi sulle gambe con delle pistole e coltelli.

Sulla schiena aveva una faretra con le frecce e l'arco in mano.

"CLARK!"disse Occhio di Falco "NATASHA!

La situazione è grave!

I giganti sono oltre il Wall Rose!"

Tess era in una stalla e stava accarezzando i cavalli,poi ne prese uno.

Capitan America era nello studio e guardava dalla finestra.

Indossava una corazza blu,con una stella bianca sul petto e delle linee su di essa.

Indossava una giacca sopra che era azzurra,poi bianca sugli avambracci e rossa sulla parte finale.

Aveva dei guanti rossi.

Aveva dei pantaloni blu e degli stivali rossi che iniziavano a metà polpaccio.

Lo studio era grande e aveva pareti di mattoni e finestre di legno.

Dietro di lui c'era Wolverine che era appena arrivato.

Aveva abiti civili ossia in giaccone di pelle scura,una maglietta bianca,pantaloni blu e scarpe marroni.

"Dannati giganti."disse Logan "Non mi danno nemmeno un momento di tregua."

"Te la senti?"disse Steve.

"Vedi alternative?"disse lui.

"Affidare la sorveglianza dei ragazzi del 104 al caposquadra Mike è stata la cosa giusta."disse un soldato "Sono sicuro che se la caveranno.

"Sarebbe bello se fosse così."disse Logan.

FLASHBACK

Mike usò l'attrezzatura per evitare la mano di un gigante,poi gli corse sul braccio e gli tagliò il collo all'altezza della nuca.

Saltò dal cadavere e atterrò su uno dei tetti.

Vide che un gigante era fermo accanto alla struttura ed era poco più alto.

Ce n'era uno di quattro metri che camminava a terra.

"Ne restano quattro."pensò Mike "Non è ancora il momento giusto.

Ho guadagnato abbastanza tempo."

Lui rinfoderò una delle spade,fischiò e pensò "Però..."

Lui guardò un gigante che era alto 17 metri più distante.

Camminava su due zampe,aveva un folto pelo marrone che copriva la testa,il mento,il collo,l'inizio del petto,le braccia e dalla vita in giù,esclusi i piedi.

Il volto era vagamente umano e gli occhi erano gialli,le orecchie a punta,le braccia sottili e lunghe fino alla ginocchia,le spalle ed il petto immensi,aveva muscoli scolpiti e una pancia debordante.

Sembrava un gorilla che camminava eretto.

"Quello anomalo mi preoccupa."pensò Mike "Ha qualcosa di strano.

Sarà alto più di 17 metri?

Questo è immenso.

È la prima volta che vedo un gigante ricoperto di pelo come se fosse una bestia.

Non cerca di avvicinarsi,ma continua a gironzolare li intorno.

Sono abbastanza sicuro che sia un anomalo..."

Mike vide il cavallo venire da lui e pensò "Bravo ,sei tornato."

Il gigante dalle fattezze bestiali afferrò l'animale.

Lui estrasse la spada.

L'essere scagliò il cavallo contro di lui che fu costretto ad evitarlo,cadendo sul tetto e scivolò dall'edificio,finendo in bocca ad un gigante.

"Fermo."disse una voce.

Il gigante si fermò.

Il mostro bestiale si mise seduto dietro il gigante più piccolo che diede un altro morso.

"Ti avevo detto di restare fermo."disse il gigante bestia che afferrò la testa del più piccolo e lo stritolò a tal punto da fargli uscire gli occhi dalle orbite.

L'uomo fu lasciato cadere a terra.

"Come si chiamano quelle strane armi che usi?"disse il gigante bestia sorridendo"Quelle che ti leghi ai fianchi per volare in giro."

L'uomo restò paralizzato dal terrore.

"Eppure dovremmo parlare la stessa lingua..."disse il gigante bestia "Sei talmente terrorizzato che non riesci a rispondere?

Vedo che usi delle spade...

Quindi sai che siamo nella nuca.

Non fa niente.

Devo solo prenderlo."

Lui allungò la mano,tolse l'attrezzatura all'uomo e si alzò.

Mentre andava via ,Mike estrasse la spada.

"Ora potete fare di lui ciò che volete."disse il mostro e i tre giganti afferrarono l'uomo che urlava e lo fecero a pezzi con le bocche.

"Ma allora sapeva parlare..."disse il gigante che se ne andò mentre l'uomo veniva divorato "Certo che è una trovata davvero interessante."

Wonder Woman volò verso un villaggio accompagnata da un soldato che teneva sotto braccio "C'è rimasto solo questo."

"Bene,posami a terra e lascia che ci vada io."disse il soldato "Questo è l'ultimo?"

"No..."disse Diana "Dentro la foresta c'è il luogo che mi ha ospitata."

Wonder Woman posò a terra l'uomo e poi volò verso il bosco.

FLASHBACK

Nel villaggio nella foresta un uomo le stava urlando contro "Stai ancora girovagando per il nostro villaggio,mostro?

VATTENE!"

Lui le diede un pugno e si ruppe una mano.

Un altro le sparò addosso,ma i proiettili rimbalzarono.

Lei lo prese e lo tirò versò un albero "Stupidi mortali."

Un uomo era seduto su un albero tagliato.

"Mi hai detto che nella tua isola non ci sono giganti."disse lui.

"Si,esatto."disse lei.

"Hai mai pensato di interessarti a ciò che sta succedendo nel mondo,oltre che pensare alla tua isola?"disse lui "La tua forza sarebbe una buona arma contro i giganti.

Sai perché le nostre foreste stanno diventando più piccole e le prede sempre più scarseggianti?"

"Perché un sacco di gente è venuta qui."disse Diana.

"Si,ma sono stati costretti a farlo."disse lui "I giganti hanno invaso le loro terre."

"Affari loro."disse Diana "Gli dei dell'Olimpo non si sono mai preoccupati di quello che accade agli uomini.

A malapena gli hanno dato un luogo dove andare dopo la loro morte e solo a quelli che pregavano loro."

"Non so in che religione credi,ne cosa pensi di sapere...e nemmeno cosa sei,ma la colpa è dei giganti."disse lui "Pesi che quella gente possa andare da altre parti?

Stanno abbattendo gli alberi per fare spazio ai campi,visto che il grano sfama più bocche della caccia.

Forse il nostro clan dovrebbe adeguarsi…

Forse dovremmo allevare cavalli…"

"Ma non potete."disse Diana "Se non cacciate non siete più voi.

Anche se la dea della caccia Artemide non vi da più la sua benedizione non significa che dovete smettere."

"Si,ma quello che ci fornisce da vivere è la terra che ci circonda."disse lui.

"Capisco."disse lei "Voi mortali siete animali da branco.

In uno spazio limitato ciò che dice il debole non ha importanza.

Ma voi non volete.

Volete vivere come i vostri antenati ed è una cosa che non posso non ammirare."

"Beh,è uno stile."disse lui "Vivere nella nostra foresta,a modo nostro,per sempre…

Comunque...Diana,hai davvero la volontà di fare una cosa simile?

Vuoi davvero ignorare ciò che succede,malgrado l'uomo necessiti di un aiuto divino?

Pensi di farla in barba a tutto il mondo senza mai chiedere aiuto?

Io vorrei vivere insieme al mio clan,ma per farlo devo abbandonare le tradizioni.

Dobbiamo accettare che tutto nel mondo è connesso.

Per essere una divinità sei molto odiosa e infantile.

Dover lasciare la gente che governi e incontrare tutti loro...è disgustoso per te,vero?"

FINE FLASHBACK

Diana era su un cavallo nel bosco e pensava "E dopo ho fatto ciò che chiedeva.

Me ne sono andata e devo ancora tornare da 3 anni.

Devono aver notato che qualcosa non andava e saranno fuggiti..."

Lei notò che a terra c'erano delle orme che lasciavano il sentiero e pensò "No!

I giganti non possono essere già qui?!

Che significa che quella che abbiamo avvistato noi era l'avanguardia…?

Non posso credere che siano già così in profondità nel territorio…

Un gigante anomalo…?"

Lei vide una serie di case con un mulino a vento e pensò "Questo villaggio prima non c'era.

Nessuno potrà più vivere in queste terre.

E io...non potrò tornare al mio dominio..."

Una bambina era dentro una casa ed era inginocchio.

Un gigante di due metri portò la madre svenuta dentro la casa e le morse la gamba.

Wonder Woman saltò giù dal cavallo,prese la spada,entro nella casa e decapitò il mostro.

Per la madre non c'era più nulla da fare.

Lei prese la bambina "Ti prego...perdonami."

Andarono verso il cavallo "Qual'è il tuo nome, bambina?"

La piccola non rispose.

"Andrà tutto per il meglio adesso."disse lei.

Davanti a loro apparve un altro gigante di due metri.

"Per Zeus,ora basta!"disse lei che gli corse contro,lo infilzò e con un pugno gli staccò la testa che andò contro un albero.

FLASHBACK

Diana e Carrie erano ad un pozzo e stavano tirando su il secchio.

Dietro di loro arrivò Ymir.

Era una ragazza con la pelle abbronzata,i capelli neri che arrivavano e mezzo collo e aveva la riga praticamente in mezzo alla testa.

Era alta e magra.

"Dai smettila."disse Ymir.

"Eh?"disse lei.

"Quel tuo stupido modo di parlare che sa di antico."disse Ymir "E poi perché tutti quei complimenti quando parli con i tuoi compagni."

"Stavo cantando le loro buone gesta,come è mio costume."disse disse Diana.

"Secondo me ti vergogni della parlata della gente comune."disse Ymir.

"L'arroganza di alcuni mortali è insopportabile."disse Wonder Woman.

"Senti io non so che razza di mostro sei,ma ho indovinato,vero?"disse Ymir"Inaspettatamente sei piuttosto irascibile...per uno stupido mostro.

Sai solamente cacciare,farti venerare,fare qualche incantesimo e fattura e hai paura del mondo intorno a te,signorina che dice di essere stata plasmata dall'argilla.

Che per caso i tuoi avevano fatto voto di castità che ti hanno scolpita dal fango e ti hanno dato vita,invece di farti uscire dalle gambe di tua madre?"

Diana posò a terra il secchio.

"Oh,e ora che mi fai?"disse Ymir.

"Smettila."disse Carrie "Ymir."

"Carrie...hai intenzione di vivere sempre dietro la maschera che porti davanti agli altri?!"disse Ymir "È incredibilmente stupido!

TU SEI TU!

NON C'È NULLA DI SBAGLIATO NELL'ESSERLO!

PARLA COME TI PARE,CAZZO!"

Carrie la afferrò alla gola "Falla finita!

Le parole che usi sono importanti!"

"Le parole sono importati."disse Ymir.

"Sei stata fortunata,arrogante."disse Diana.

"Si,certo."disse Ymir "Comunque anche se smettessi di parlare il questo modo,resteresti una fastidiosa piccola pestifera."

Carrie le afferrò il braccio "Ehi!"

"Non è da tutti essere così espliciti e irrispettosi,Ymir!"disse Diana.

FINE FLASHBACK

Diana incontrò un gruppo di uomini a vallo tra cui quello che conosceva.

"Diana!"disse lui.

Lei si unì a loro per scortarli.

"Stavamo andando in giro a portare i cavalli a persone della zona."disse lui.

"Bene."disse Diana "Io ne approfitterò per uccidere tutti i giganti che vedo e proteggere voi."

"Chi l'avrebbe detto."disse l'uomo "Hai affrontato quel titano per salvarla."

"Già..."disse lei.

"Diana..."disse lui "Sei diventata una persone splendida."

"Grazie."disse Diana "Sono a casa."

La notte seguente c'era un carro che portava Tess,il prete,Natasha,Barton e Clark.

Clark era avvolto nelle coperte e molto debole.

Accadeva venti ore dopo l'avvistamento dei giganti.

Ancora nessun raggio di luce.

Tess guardava un pezzo di cristallo "Annie è ancora in coma.

Intorno a lei si è riformato il blocco di cristallo.

Forse agisce come meccanismo di difesa quando è stremata."

"Cosa dovremmo fare?"disse Barton.

"La muraglia Rose è stata sfondata all'improvviso."disse Tess "Raduneremo tutti i più forti e uccideremo tutti i giganti."

"Io ho esaurito le idee."disse Barton "E poi perché ci stiamo portando il prete del culto delle mura?"

Tess lo abbracciò "Ah,beh...siamo diventati amiconi,io e Nick.

Vero?"

Lui restò in silenzio.

"Lui sapeva dei titani nelle mura."disse Tess "Ma fino ad oggi non ha detto una parola per spiegarlo."

Alla guida del carro c'era Logan.

"Non so il perché..."disse Tess "Ma sarebbe disposto a farsi ammazzare piuttosto che rivelare i segreti sulla mura…

A quanto pare,i membri della sua setta sanno un sacco di cose a noi sconosciute.

Clark si alzo di scatto "CHE?

MA CHE CAZZO?!"

Lui cadde seduto e Natasha lo sorresse "Calmati!

Devi ancora riprenderti del tutto dall'ultima trasformazione."

"Volevo interrogare altri membri della setta,ma lui ha preferito seguirci volontariamente."disse Tess "La situazione è cambiata.

Dopo aver visto ciò che è accaduto ha cominciato a dubitare di dover seguire ancora le regole,e vuole vedere di persone come stanno le cose..."

"Aspetta,aspetta,aspetta..."disse Clark "È strano,lo sai?

Sei sai qualcosa,ti prego, diccelo…!

Cosa ci può essere di più importante che prevenire l'estinzione della razza umana?!"

"Me lo sono chiesta anch'io..."disse Tess "Questo prete sembra una persona onesta,in fondo…

E quindi perso che forse...forse per lui c'è una causa più importante della conservazione della razza umana."

Logan lasciò il carro ad un soldato e si mise seduto vicino al prete "Per come la vedo io,ha le palle,ma non posso dire la stessa cosa degli altri membri della setta…

Dubito fortemente che abbiano tutti la stessa forza di volontà.

E ci sono molti modi per far parlare una persona.

Ora come ora,non sarei utile in un combattimento...ma stai certo che posso ancora tenerti d'occhio,vecchio.

Quindi fai un favore ad entrambi e non fare nulla che finisca con l'apertura di tre nuovi buchi sul corpo.

Tess,non sapevo che ti piacessero i sassi."

"Non è un sasso qualsiasi."disse lei "È un frammento del cristallo di Annie."

"Non è scomparso?!"disse Clint.

"No!"disse Tess "È saltato via da Annie,mentre mettevamo le corde...

Incredibile,ma non è evaporato.

E non è sparito.

E ho fatto una scoperta...e sto cercando di far venire qui quelli che si occupano di magia.

Sembra ci siano stregoni in giro.

La struttura cristallina di questa pietra è molto simile a quella delle mura.

In altre parole,le stesse mura sono fatte da giganti colossali,usati come colonne portanti."

Il prete chiuse gli occhi.

"Allora è proprio come ha detto, Clint."disse Natasha.

"Ma...allora…!"disse Clint.

Tes gli mise la mano sulla bocca "Aspetta!

Lascia a me l'onore di dirlo,Clint.

Ora come ora sarebbe un casino riparare la muraglia Rose,vero?

Non ci sono massi grossi a sufficienza...ma se Clark,trasformato,riuscisse a riparare la breccia...usando la capacità di rafforzare la pelle…?"

"Riempire la breccia con il mio corpo…?!"disse Clark.

"L'energia mistica che emana ha le stesse proprietà."disse lei "Questi hanno detto la verità dicendo che le mura erano magiche.

Quindi, quando tornerai umano,dovresti lasciarti sul posto una statua fossilizzata che non dovrebbe evaporare.

E se fosse veramente possibile…?"

"Credo valga la pena di provare..."disse Clint "E se funzionasse potrebbe rifarlo e riprendere la muraglia Maria!

Normalmente dovremmo portare sul posto moltissimo materiale grezzo.

Per ottenere progressi bisogna stabilire dei percorsi e delle stazioni di rifornimento...

Con una strategia del genere ci vorrebbero almeno 20 anni."

"Nei quali spero che la nostra gigantessa riapra gli occhi."disse Tess "E poi senza i materiali potremmo andare direttamente.

Voi potete volare e arrivare in un attimo."

"La spedizione potrebbe essere eseguita di notte,no?"disse Clint.

"Di notte?"disse Tess.

"Si!"disse Clint "I giganti non possono muoversi di notte!

Lo so che le torce non bastano come fonti di luce,ma alcun di noi vedono anche al buio.

Anche se guidassimo un piccolo gruppo di soldati,arriveremo al muro all'alba.

Anche se la situazione è disperata,c'è ancora speranza...ma tutto si fonda sulla capacità di Clark di chiudere la breccia."

"Credo che neanche lui possa darci una risposta definitiva."disse Tess "Ma che ne dici?

Pensi di farcela?"

Ci furono alcuni istanti di silenzio.

"Si,penso…"disse Clark.

"Non ti chiederò se pensi di poterlo fare o meno."disse Logan "Fallo.

Devi farlo e basta.

Conosci la situazione in cui ci troviamo.

Adesso devi fare del tuo meglio.

Quindi fallo."

"Sissignore!"disse Clark "Riempirò la braccia senza fallire!"

Clark pensò "Senza fallire.

Quell'abilità che usava Annie…

Devo essere in grado di farlo anch'io…

Se ci riesce lei,anch'io posso..."

"Sono stufo di non sapere cosa cazzo sta succedendo."disse Clark "Prima...riparerò la muraglia Rose...poi la muraglia Maria,e dopo..."Clark prese una chiave che era legata al collo da una catena "Poi...tocca allo scantinato.

Se quando mio padre diceva che contiene tutte le risposte era sincero...ci saranno degli indizi sulla sua posizione…

Tutte le risposte sono la.

Lo so…

Quando ci arriverò finalmente...capirò contro cosa rivolgere questa furia che mi ribolle dentro..."

La fila di carri arrivò vicino alla muraglia.

"Il distretto di Hermina,ci siamo quasi."disse Tess.

"Io e il pastore non possiamo proseguire,ci fermiamo qui."disse Logan "Lascio tutto nelle vostre mani,in fondo siete la squadra improvvisata da Steve.

Confido che tu abbia capito il tuo ruolo,Barton...

Continua a sfornare idee.

Natasha,fai del tuo meglio per proteggere Clark."

"Sissignore!"disse Natasha "Lo farò."

"Non so perché tu sia così legata a lui,ma cerca di controllarti."disse Logan "Non fare un altro errore grossolano."

"Sissignore."disse Natasha "Le assicuro che non ci saranno più."

Il prete e Logan entrarono nel distretto.

"Cos'è questo..."disse il prete.

"Cammina."disse Logan "Non ho intenzione di cercarti se ti perdi.

Che ti spettavi.

Le cose non sono tutte rose e fiori.

La muraglia è stata sfondata,in fondo..."

Il prete vide che c'era la strada piena di gente.

Logan gli afferrò la spalla "Ehi.

Dove cazzo credi di andare…?

La realtà è diversa dalla illusioni idilliache che ti eri sognato al sicuro nella tua piccola setta,eh?

Queste sono le facce della gente che state mandando via.

Guardali bene.

Sono terrorizzati,smarriti…

Supponiamo che i tuoi desideri si avverino e le terre vengano invase dai titani…

L'espressione non sarà di paura,ma di morte uguale per tutti.

Ognuno di loro morirà dilaniato dalle unghie di un gigante,non prima di passare attraverso l'esperienza più terrificante che si possa immaginare.

Tutti gli esseri umani insieme,senza alcuna eccezione.

Dentro una baracca di legno,senza porte c'erano Clark,Tess e un soldato.

"Le terre oltre questo punto sono territori dei giganti,ora."disse Tess.

"Te la senti di andare?"disse il soldato.

"Si,sono tornato in forze."disse Clark "Posso volare."

"Non servirà."disse Tess "Andremo a cavallo.

Arrivo subito."

Lei andò dal prete "Per caso…

Mi chiedo per caso hai avuto un ripensamento?!

NON C'È PIÙ TEMPO!

TE NE RENDI CONTO,SI!?"
"Non posso dirti nulla."disse lui.

"AH,BEH,GRAZIE TANTE!"disse Tess "AVER FATTO QUESTO CASINO PER SENTIRMI DIRE SOLO QUESTO!

MA CHE GRANDE AIUTO!"

"Questa..."disse Nick "Questa è una decisione importante per me…

Il fardello che porto è pesantissimo.

Il nostro sistema impenetrabile non proferire parola esiste da generazioni,e non possiamo confidare nulla sulla muraglia,se non con i consanguinei.

Non ti diranno nulla.

Però...posso dirti il nome di colei che potrà rivelare tutti questi segreti."

"Scarichi la responsabilità su qualcun altro,al fine di proteggere la tua organizzazione,eh?"disse Tess.

"Si..."disse Nick "Cinque anni fa...quella ragazza e stata trascinata in un conflitto tra i suoi parenti e ciò la costretta a nascondersi sotto mentite spoglie,creandosi un nuovo nome.

Lei stessa non sa ancora nulla però...lei ha il diritto di dire a tutti i segreti sulla muraglia,oppure no.

Ho sentito dire che quest'anno si è unita alla legione esplorativa.

Si chiama..."

CI furono istanti di silenzio.

"Eh?"disse Clint.

"Lei...tra tutti!?"disse Clark.

"?"disse Tess "Eh?

Chi!?"

"Trovatela."disse Nick "Potrebbe persino sapere la verità a noi sconosciuta...solo…

Sta a lei decidere se dirvela o meno…

Rivelare il suo nome è l'unico compromesso a cui posso permettermi di scendere.

Il resto sta a voi."

"Quella ragazza..."disse Tess "Proprio ora è in prima linea..."

"MUOVIAMOCI!"disse Clark "IN OGNI CASO DOBBIAMO ANDARE NELLA STESSA DIREZIONE DEI TITANI IL PRIMA POSSIBILE!"

Clark si sollevò da terra.

"Aspetta!"disse Tess "Io non sono ancora a conoscenza dei nomi dei nuovi membri del gruppo..."

"È la ragazza più piccolina!"disse Clark.

"Ha lunghi capelli biondi e..."disse Clint che salì su un cavallo "Ah,è molto carina!"

"Quella che va sempre in giro con Ymir."disse Natasha.

"EH…?"disse Tess allibita.

FLASHBACK

SQUADRA A OVEST

Nella foresta c'era Ymir su un cavallo e sopra di lei c'erano Capitan Marvel e Lady Sentry.

C'era anche un soldato con loro.

"Quest'area è chiusa alla muraglia perciò disabitata."disse lui.

"Giusto."disse Capitan Marvel "Sembra che abbiamo concluso la nostra missione prima del previsto.

Ora andiamo a sud."

"Ma perché…?"disse Ymir "Non c'è nessuno che vive qui."

"C'è bisogno di verificare quale parte delle mura sia stata distrutta..."disse Capitan Marvel "Costeggeremo la muraglia dal lati ovest cercando la breccia.

In questo modo aiuteremo la squadra a sud e la troveremo più velocemente."

"Non si è dimenticata che sia io che Carrie non abbiamo molta esperienza di combattimento contro i giganti?"disse Ymir "Le terre a sud saranno piene di quei mostri.

Per favore le permetta di ritirarsi dalla prima linea."

"…!"disse Carrie "Ymir!"

"Non posso."disse Capitan Marvel.

"Anche se Carrie è molto forte può succedere di tutto se non si ha abbastanza pratica."disse Ymir.

"Devo disporre di almeno una persona che possa essere inviata come messaggero,in caso."disse Capitan Marvel "Lei è l'unica altra qui che può volare.

Capisco come ti senti,però…

Siete voi che avete scelto di diventare soldati."

"Ymir..."disse Carrie "Voglio dare il meglio di me nella situazione in cui ci troviamo...

Però…

Nel tuo caso è diverso,vero?

Chi tra noi due ha scelto di unirsi alla legione esplorativa?

Sono io,non tu…"

"TU!?"disse Ymir "Cosa!?

SONO QUI PER TE,VORRESTI DIRE QUESTO!?"

"Allora perché sei qui adesso?"disse Carrie con gli occhi lucidi"Se non hai ragione di rimanere qui,allora dovresti scappare…!"

L'altra rimase in silenzio.

"Lo sapevo..."disse Carrie "Le mie abilità sono superiori alle tue,ma il mio carattere non mi permette di arrivare trai dieci migliori elementi della squadra degli apprendisti…

Se chiedi a chiunque di loro,ti direbbero che dovresti essere tu uno dei dieci comandanti,al mio posto...

Non so come siano andate le cose alla fine,però…

Tu mi hai sempre spinta ad unirmi alla polizia militare ed a usare le mie doti per ripulire il crimine dalle strade e anche tu hai provato a farlo…

Perché…

Perché ti stai spingendo così avanti solo per me?"

Passarono alcuni momenti di silenzio.

"È per via..."disse Carrie "Della mia famiglia?"

"Si."disse Ymir "Esatto.

Ma Carrie,stai tranquilla.

Io sono qui soltanto per me."

"Capisco..."disse Carrie "Che sollievo sentirtelo dire!"

Cyborg volava a tutta velocità con dietro gli altri.

"VICTOR,APETTA!"urlò Sentry.

"CALMATI!"urlo Wonder Man.

"NON SAPPIAMO DOVE SI TROVINO I GIGANTI!"disse Sentry "TORNA INDIETRO!"

Lui atterrò in un paese devastato "Non ci credo…

Nessuno…!?

Ehi!

C'è qualcuno in giro!?

SONO IO!

VICTOR!

SONO TORNATO!"

Lui iniziò a correre pensando "Casa mia..."

Trovo la casa senza il tetto e con la testa di un gigante che era adagiata su un muro e guardava all'indietro sorridendo.

Sentry atterrò accanto a lui "Victor,torna indietro!"

"Casa mia..."disse Victor "È casa mia…

Arrivarono alcuni soldati a cavallo e circondarono la casa.

Videro che il gigante aveva un petto immenso e largo che occupava parte della casa,ma degli arti minuscoli e sottili.

"Aspetta un attimo…"disse un soldato "Questo gigante non può muoversi!

Con degli arti del genere,non è in grado si spostarsi!

Allora…

Come diavolo ci è finito qui!?"

Cyborg era fisso davanti al gigante pensando "Qui sono nato,qui ho perso tutto."

"Victor!"disse Sentry "Ci sono sopravvissuti?"

"No."disse lui "Nessun sopravvissuto.

Questa è...la fine...non c'è più nessuno…

Non ho più una casa…

Mai più..."

Sentry gli mise una mano sulla spalla sotto gli occhi freddi di Berthold.

C'erano due soldati.

"Ehi,c'è qualcosa di strano in questo posto."disse l'uomo "Qualcuno ha visto dei cadaveri in giro?"

Victor fece di no con la testa.

"No."disse Sentry.

"Nemmeno uno."disse Wonder Man.

"Com'è possibile?"disse il soldato "Che dei giganti distruggano un villaggio senza versare una goccia di sangue?"

"Ciò significa che la gente è fuggita prima del loro arrivo!"disse il soldato femmina"Perché se fossero stati veramente divorati,avremmo trovato delle tracce!

Ma non abbiamo trovato niente,quindi nessuno è stato mangiato,ne sono certa!

Hanno saputo dell'arrivo dei giganti e sono scappati!"

"Deve essere sicuramente così…!"disse Victor che allungò la mano verso il terreno facendo uscire una luce che scandagliò il suolo "Non trovo altra spiegazione."

"Sono fuggiti tutti alcune ore prima."disse lei "E molto probabilmente sono già arrivati alla muraglia Shina!"

L'altro soldato pensava "Non è solo la mancanza di cadaveri che non torna...c'è ben altro.

Per esempio se gli abitanti fossero fuggiti tutti..."lui guardò una casa tranciata in due"...i giganti non avrebbero sventrato le case in quel modo.

Ma ancora più incomprensibile è lo stato della stalla.

Ci sono ancora tutti i cavalli legati…

E,in ogni caso,anche se gli abitanti fossero fuggiti a piedi,è molto improbabile che siano riusciti a sopravvivere.

Qualsiasi cosa sia successa,non devo lasciare che Victor veda quella stalla."

"Abbiamo preso abbastanza torce?"disse il soldato che fece bere il cavallo "Allora potremmo partire subito alla volta della muraglia.

Forza preparatevi!

E non volate più davanti agli altri."

Victor osservò il gigante a testa in giù e poi si sollevò a mezz'aria.

"Ben tornato."disse il gigante che era nella casa e Victor si girò.

"Ma ha appena…?"disse Victor.

"Ehi!"disse Sentry "Sbrighiamoci!"

"Reyner..."disse Victor "L'hai sentito…?

Quel gigante ha appena..."

"Non ho sentito niente!"disse Sentry sollevandosi a mezz'aria "Non è il momento di parlare ora!"

"Sai...non so come,ma… quel gigante…"disse Victor "So che sembra folle,ma…

Sembrava che fosse la voce di mia mamma..."

"VICTOR!"urlò Sentry "TI RENDI CONTO DELLA SITUAZIONE IN CUI CI TROVIAMO!?

RIESCI A CAPIRE QUANTE CENTINAIA DI VITE DIPENDANO DALLE NOSTRE AZIONI!?

O FORSE SECONDO TE È PIÙ IMPORTANTE TRARRE STUPIDE CONCLUSIONI ASSURDE!?

SE PERMETTI ALLA TUA IMMAGINAZIONE DI FARE SCHERZI SIMILI,ALMENO USALI PER PER IMMAGINARTI IL MODO IN CUI LA TUA FAMIGLIA SIA FUGGITA!

E SE SEI UN VERO SOLDATO FAI DEL TUO MEGLIO,QUI E ADESSO!"

"Già..."disse lui che iniziò a volare"Infatti..."

In un paese erano state messi due file di sacchi con dei cannoni in mezzo.

Un gigante inseguiva un cavallo che stata andando in quella direzione.

"NON ANCORA!"disse il comandante "Fatelo avvicinare!

FUOCO!"

Il gigante fu colpito e dietro di lui apparve una donna che gli colpì la nuca con un pugno facendo esplodere il collo.

La donna aveva capelli rossi lunghi e lisci,una placca di metallo verde che le copriva la parte superiore della fronte,il lati del volto,gli zigomi e parte della mascella.

La placca,sulla parte superiore,aveva una punta al centro e due sui lati.

Il collo e l'inizio del petto erano scoperti,fatta eccezione per due linee di metallo verde che si intrecciavano e andavano alla base del collo.

Il seno e tutto il resto del copro era coperto da una corazza aderente verde,formata da piccole placche di metallo,

All'inizio delle corazza sul petto c'erano delle placche giallo scuro e altre anche sui fianchi diretti verso il centro e piegati verso il basso e altri sulle gambe.

Sulla parte posteriore dell'inizio dei polpacci c'erano delle eccole punte.

Le mani erano scoperte,ma emanavano una luce celeste e bianca.

Lei atterrò su un terrazzò e il gigante cadde.

"E stata fantastica,chiunque sia."disse un soldato dietro di lei.

"Sono Mera,regina di Atlantide,la città sotto l'acqua del mare,dataci dal dio Poseidone."disse lei e l'uomo restò a bocca aperta "La cosa più spaventosa di questi esseri è il loro numero.

Se arrivassero in massa,sfonderebbero le vostre difese facilmente.

Solo che…

C'è qualcosa di strano."

FINE FLASHBACK

SEI ORE DOPO L'AVVISTAMENTO DEI GIGANTI

Due soldati a cavallo stavano controllando le mura e ormai era quasi il tramonto.

"Comandante."disse uno dei due "C'è qualcosa che non va?"

"Non abbiamo incontrato nemmeno un gigante."disse l'altro "E la cosa non è possibile.

Considerando il fatto che siamo vicini alla breccia...ed è ancora tutto tranquillo...

L'ultima volta si erano radunati in massa prima di sfondare le mura.

Spero che...le cose rimangano così tranquille per un bel po',ma probabilmente sto chiedendo troppo..."

Di notte c'erano tre soldati a cavallo,due uomini e una donna,che giravano per la pianura con tre torce e tremavano per lo spavento.

Non riuscivano a vedere nulla oltre pochi metri davanti a loro.

Uno di loro pensava "Dobbiamo sbrigarci…

Ma aumentare il passo significa suicidio…

Grazie al piccolo barlume delle torce riusciamo a vedere poco,senza contare che i giganti potrebbero arrivare all'improvviso.

In quel momento atterrarono Capitan Marvel,Lady Sentry e arrivò Ymir a cavallo.

Capitan Marvel illuminò le sue mani con una forte luce arancione e Carrie illuminò le sue con luce gialla.

"Anche voi state costeggiando la muraglia?"disse un soldato.

"Si,allora..."disse Capitan Marvel "In che punto è la breccia?"

"Eh…?"disse l'uomo.

"Cosa vuol dire eh?"disse lei "Stiamo percorrendo il perimetro dall'estremo ovest,ma non abbiamo trovato niente di strano…

Quindi siccome la braccia non era dal nostro lato,dev'essere sicuramente dal vostro."

"No."disse lui "Noi non abbiamo trovato nessuna breccia..."

"Magari vi è sfuggita."disse Ymir.

"Impossibile."disse lui "Stiamo parlando di un enorme buco da cui passano i giganti.

Dobbiamo controllare di nuovo?"

"Io propongo di farlo domani."disse Carrie "Con questo buio gli uomini non riusciranno a vedere bene."

La luna uscì e mostro le rovine di un castello.

"Ma cosa?"disse l'uomo.

"Sembrano le rovine di un castello."disse Capitan Marvel.

Del castello restava intatta la torre più alta,collegata ad una più bassa,ma priva della punta.

La torre poggiava su alte mura che però erano danneggiate e anche gli edifici interni lo erano.

Un soldato mise delle torce accese sulle parete "Shhh.

Questo castello è così vicino alla muraglia."

Un altro soldato accese il fuoco "Ci sono ancora i segni che qualcuno ci è vissuto molto tempo fa.

Apparteneva alla famiglia Von Doom ora spostatasi al centro delle mura come quasi tutti i nobili.

Dei delinquenti l'avranno trasformato nella loro fortezza,scommetto..."

Loro erano nella torre più alta,alla base e Intorno al fuoco c'erano Cyborg,Sentry,Capitan Marvel,Wonder Man e isolate accanto ad un miro c'erano Ymir e Carrie.

C'erano dei tavoli di legno e delle sedie di legno e delle casse.

Uno dei soldato stava entrando.

"Non sapevo ci fosse un castello qui…"disse uno dei soldati che guardava una bottiglia di alcol "Chi l'avrebbe mai detto che avremmo trovato anche roba come questa,eh…Hm...cosa c'è scritto sull'etichetta?"

"Credo sia vino quello."disse una ragazza "Non dirmi che vuoi berlo!"

"Ovviamente no."disse lui "Non in questi momenti."

"Chi l'avrebbe mai detto che avremmo trovato in po' di sollievo grazie al bottino dei banditi,eh?"disse uno dei soldati.

"Adesso è difficile dire chi sono i veri ladri."disse Capitan Marvel.

Cyborg e Sentry erano in silenzio come Ymir e Lady Sentry.

"Riposate bene soldati."disse un soldato "Il Sole è tramontato da un pezzo,non credo ci siano giganti in grado di muoversi…

Ma giusto per sicurezza faremo un turno di vedetta.

Ce ne andremo 4 ore prima dell'alba."

"Mi scusi..."disse Lady Sentry "Se davvero la muraglia non è stata sfondata,allora da dove sono arrivati i giganti…?"

"Di questo ci occuperemo domani."disse lui che inizio a salire le scale della torre di mattoni "I miei uomini ora devono riposare."

"Magari avessi ancora bisogno di dormire."disse Carrie "Almeno non ci penserei.

La situazione è molto diversa da quella che abbiamo immaginato.

È solo che..."

"Già,ci sono troppi pochi giganti in giro."disse un soldato "Mi chiedo se la muraglia sia stata davvero sfondata."

"Gli unici che abbiamo incontrato sono stati quelli avvistati all'inizio."disse Capitan Marvel.

"Victor,che ne è stato del tuo villaggio?"disse Ymir.

"Distrutto."disse lui "Quando siamo arrivati lo avevano già calpestato."

"Mi spiace."disse Ymir.

"Però non è stato mangiato nessuno."disse Victor "Sembra che siano riusciti a fuggire.

Una magra consolazione."

"Ma non hai detto che il villaggio era distrutto?"disse lei.

"Beh,si,gli edifici erano distrutti,ma non c'erano vittime."disse Victor "Quando i titani divorano le vittime,si trovano delle tracce di sangue.

Beh,non c'era nulla del genere,quindi è logico pensare che siano fuggiti tutti in tempo.

Solo…

C'è qualcosa che mi tormenta da quando abbiamo lasciato il villaggio…

Il gigante che giaceva sulla mia casa non poteva muoversi con il corpo che aveva,eppure era disteso sulla mia casa…

La cosa più strana...è che il suo aspetto mi ricorda quello di mia madre.

Che diavolo significa…?"

"Victor..."disse Sentry "Continui con questa stronzata?

SEI DAVVERO COSÌ STUPIDO?

EPPURE SEI PER METÀ MACCHINA,CERCA DI ESSERE ANALITICO!"

Ymir inizio a ridere "Connie,se tua madre era un titano,allora perché sei così tappo!?

Eh?

Che mi dici,Victor?!

Non funziona così,sai!?

Lo sapevo sei un idiota!

Forse è il contrario!?

Forse sei un genio?!

Beh?!"lei continuò a ridere.

"Smettila..."disse lui "Datti una calmata…

Sei ridicola..."

"Ehi,ma...allora anche tuo padre deve essere un gigante,no?"disse Ymir"Senno come avrebbero,insomma...come avrebbero fatto a farlo?"

"STAI ZITTA,TESTA DI CAZZO!"disse lui,trasformando il braccio destro un cannone"VAI A DORMIRE!"

Durante la notte Ymir era in una stanza dove c'erano delle casse e Sentry entrò"Ymir,che fai?"

"Oh,sei tu,Reyner,non pensavo fossi tipo che segue le donne si nascosto con cattive intenzioni."disse lei.

"Sono sorpreso..."disse lui "Non pensavo di dare l'idea di un uomo interessato alle donne in questo momento…

Oh,tra l'altro,nemmeno tu sembri una interessata agli uomini."

"Ah,si…?"disse lei "Cercavo qualcosa da mangiare…

Questa potrebbe benissimo essere la nostra ultima cena,quindi..."

"Riguardo al villaggio di Victor...hai fatto di tutto perché non ci pensasse di più,vero?"disse Reyner "Vorrei che continuassi così…

In modo che non debba più preoccuparsi del dovuto per la sua famiglia…."

"Ma di che parli?"disse lei che rovistava nelle casse "Oh,guarda cosa ho trovato!

Una scatola di carne."

"Forse ce ne sono altre."disse lui "Posso vedere?"

"Certo."disse lei.

"Cibo in scatola."disse Reyner leggendo la scritta "…

Cosa sono quei simboli?

Non li leggo."

"C'è scritto Aringhe."disse lei.

"Tu...riesci a leggere senza problemi,eh...Ymir."disse Reyner.

I due si guardarono.

Un soldato femmina urlò "SVEGLIATEVI TUTTI!

VENITE SUL TETTO!

ADESSO!"

Gli altri andarono sul tetto e videro che c'erano diversi giganti nella zona e di diverse dimensioni.

"Li ho visti quando sono spuntati fuori..."disse lei.

"Ma come?!"disse il soldato "Come possono muoversi ancora?!

Il Sole è tramontato diverse ore fa!"

"Non c'è problema."disse Capitan Marvel illuminando le mani di energia arancione"Basto io per loro."

"Cosa sta succedendo?"disse Carrie.

Cyborg preparò il cannone,ma poi si rivolse agli altri "EHI!

GUARDATE LA!

È grosso…

Cosa…

Cos'è quella cosa..."

Il gigante bestia stava camminando per la zona."

"Un gigante,ma sembra un animale."disse Cyborg che vide i volti di Reyner e Berthold che erano scossi.

"Sta..."disse Carrie "Andando verso la muraglia."

Uno dei giganti più grandi sferrò una spallata alla torre.

"Oh,merda!"disse il soldato.

I più piccoli sfondarono al porta.

"MA CHE CAZZO…?"disse il soldato "STANNO ENTRANDO PER LA PORTA?"

MI PRENDETE PER IL CULO..."

Capitan Marvel si sollevò in aria.

"Capitano!"disse Carrie.

"Di che ti preoccupi?"disse lei "La mia pelle e la tua e troppo dura per i loro denti."

Lei e Cyborg volarono giù.

Cyborg lanciò diversi raggi blu dai cannoni e l'altra dei raggi dalle mani,poi volò verso la testa di un gigante e gli sferrò un pugno che gli fece scoppiare la testa,sollevò il corpo afferrandolo e lo fece cadere su altri più piccoli.

Il gigante bestia si era arrampicato sulla cima del muro.

Nella campagna c'era un gruppo di soldati a cavallo guidati da Tess "A sud ovest c'è un vecchio castello vicino alle mura,dalla torre dovremmo poter osservare le mira,quindi andremo la."

Su dei cavalli c'erano anche Clark,Natasha e Clint.

C'erano due giganti che erano alti cinque metri.

Uno spinse l'altro a terra e poi gli strappò l'orecchio.

Cyborg continuava ad aprire il fuoco.

Uno di loro spiccò un salto,ma Capitan Marvel lo afferrò e lo portò a centinaia di metri d'altezza,poi lo fece cadere lontano da loro.

Lei tornò volando verso la torre "VISTO?

PER ME È UN GIOCO!"

Cyborg lanciò un raggio azzurro e trapassò la testa di uno di loro.

L'essere cadde a schiacciò i più piccoli bloccando l'entrata.

"Bene,bene."disse Capitan Marvel sospesa a mezz'aria e con le mani piene di energia arancione"Ci ha fatto un favore."

"Le sue capacità sono incredibili."disse Cyborg.

"Grazie."disse lei "Anche tu sei un tipo tosto.

Me ne ricorderò."

Uno dei più piccoli era per metà incastrato sotto il più grande,ma il soldato femmina,utilizzando il propulsori dell'attrezzatura volò su di lui e gli tagliò la nuca con le spade,poi vide che la porta era sfondata.

Lei volò verso l'alto "Siamo arrivati tardi!

Hanno sfondato la porta!

I titani sono nella torre!"

"Ci pensiamo noi."disse Reyner che andò di sotto con Berthold.

I due arrivarono davanti ad una porta chiusa "Anche se la porta è chiusa la sfonderanno.

Devi essere pronto."

"Sicuro."disse Berthold.

Il gigante sfondo la porta e Wonder Man lanciò un raggio viola dalle mani e gli fece esplodere la testa e mezzo corpo.

Arrivarono anche Ymir e Carrie.

"Tranquille!"disse Sentry "Non c'è problema."

Ne entrò un altro e Sentry gli diede un colpo alla testa disintegrandola.

Un altro gli morse il braccio,ma non gli fece nulla.

"Ti piacerebbe,vero?"disse Reyner che lo caricò in spalla ,dato che l'essere non lasciava la presa,salì le scale e lo lanciò fuori dalla finestra.

"Tutto bene?"disse Lady Sentry.

"Si."disse Sentry.

"Ehi,Carrie,mi sono tagliata un dito pure io."disse Ymir.

"Non mi sono tagliato niente."disse Sentry "Voi non conoscete bene la vostra forza."

"È sempre stato così?"disse Ymir.

"No..."disse Berthold "Una volta era un guerriero.

Diverso da com'è adesso..."

"Cosa vorresti insinuare?"disse Reyner "Guerriero?

Ma cosa vai dicendo?"

"Per ora cerchiamo di pensare con parsimonia a tutto ciò che possiamo fare di utile..."disse Ymir che si affacciò dalla finestra e vide Capitan Marvel che trapassava il cranio di un gigante con un pugno "Quella tipa fa proprio per noi.

È ad un livello completamente diverso dalla maggior parte di quelli che ho visto…"

"Parla per te."disse Reyner "Io e Berthold siamo più forti."

Lei lanciò un raggio sulle gambe di un gigante,poi gli arrivò sulla nuca e la fece esplodere con un pugno e mandò la testa contro il suolo.

I due tornarono a mezz'aria "Bene,con quello grosso,li abbiamo sistemati tutti.

Siamo fortunati che ci sia la torre per gli altri."

Sentirono uno strano rumore.

"Ma cosa?"disse Capitan Marvel.

Uno dei cavalli fu scagliato contro una delle strutture che fu danneggiata.

"I cavalli?"disse Capitan Marvel.

I due soldati erano sulla cima della torre quando un grosso masso la colpì danneggiandola.

I due riportarono i corpi dei soldati e arrivarono gli altri.

"Cos'è stato?"disse Ymir.

"Non possiamo fare niente per loro."disse Capitan Marvel "Sono morti sul colpo.

Fate attenzione…

Un macigno proveniente dalla muraglia ci è piombato addosso.

E loro sono stati presi in pieno."

"Oh,no..."disse Carrie.

"Proveniente dalla muraglia…?"disse Ymir.

"DEVE ESSERE LUI!"disse Cyborg "QUELLO CHE PRIMA ABBIAMO VISTO DIRIGERSI VERSO LA MURAGLIA!

QUEL...TITANO CHE SEMBRAVA UNA BESTIA!

È STATO LUI!

E ORA STA ARRIVANDO UN GRAN NUMERO DI GIGANTI…!

IL DOPPIO DI PRIMA..."

"Cosa?"disse Capitan Marvel "Il momento in cui hanno scelto di uscire allo scoperto.

Sembra tutto programmato…

Sembra che si prendano gioco di noi..."

Il gigante bestia urlò dalle mura e sollevò le braccia,poi scese dalle mura dalla parte opposta,mentre i giganti erano intorno alla torre.

"Niente paura."disse Capitan Marvel "Si ricomincia."

Lei si scagliò su di loro lanciando dei raggi dalle mani e colpendone due,poi diede un pugno alla nuca di un altro,ma quest'ultimo cadde sulla torre affianco che crollò,poi lei ne colpì un altro,mentre Cyborg lo bombardava dall'alto.

"Abbiamo un problema."disse Cyborg "Di questo passo la torre crollerà e non so se Ymir possa sopravvivere."

"Forse dovremmo andare li e batterci."disse Carrie "Dovrei farlo.

Probabilmente moriremo."

"Carrie...come puoi dire certe stronzate?"disse Ymir "Tralasciando il fatto che sei troppo corazzata per quelli,non osare più parlare in nessun modo di cose del genere.

Lei si sta battendo bene e nessuno sta rischiando si morire.

E di certo non lo sta facendo affinché tu commetta un suicidio."

"Ti sbagli,non intendevo..."disse Carrie.

"Tu,non sei come Victor e nemmeno come lei!"disse Ymir "Lo so!

Tu non vuoi veramente sopravvivere…

Hai sempre pensato a quale morte ti avrebbe resa un eroe,vero?"

Carrie aveva gli occhi lucidi "N-Non è come dici..."

"Carrie."disse lei mettendogli le mani sulle spalle "Potrei aver dimenticato quello che ti dissi molto tempo fa,ma..."Carrie la ascoltava con gli occhi spalancati "Dato che...questa per me sarà la fine...vorrei che lo ricordassi.

Prova a ricordare la promessa che hai fatto durante gli allenamenti,quando eri terrorizzata dai tuoi poteri."

FLASHBACK

Tra le montagne nevose c'erano Carrie e Ymir che trascinavano un corpo tramite una fune.

Ymir era dietro e lasciava che Carrie facesse tutto ed era in forma umana ossia non aveva la pelle verde ed era più bassa.

"Carrie..."disse Ymir "Arrenditi.

Devi usare i tuoi poteri e la tua forza o non ce la farai."

"No."disse lei "Non voglio."

"Arrenditi."disse Ymir.

"No,non ho alcuna intenzione di arrendermi."disse lei.

"Lui si trova già davanti ai cancelli della morte..."disse Ymir "Un ragazzo che non era in grado di valutare i suoi limiti fisici non sarebbe neanche dovuto venire qui.

Ma lui cercava fama e riconoscimenti e ha voluto lo stesso sostenere quest'allenamento durissimo.

Con un approccio come quello ecco la fine che ha fatto.

Se continui a camminare a passo di lumaca,morirà di sicuro.

Tu potresti sollevarti da terra e accompagnarlo al sicuro.

Quindi abbiamo due opzioni.

O lasciamo indietro lui o ti dai una mossa.

Cosa scegli?"

"Vedi,Ymir,c'è anche la terza opzione."disse Carrie "Quelle da proposte mi sembrano entrambe.

Raggiungerò il rifugio e lo salverò…

Ovviamente sarebbe più facile se tu andassi avanti e la smettessi di infastidirmi.

Che mi dici di questo?"

"Non ti infastidirò più."disse lei.

"Ce la faremo."disse Carrie che continuò a camminare e poi vide che lei era ancora dietro "Ehi…

Che ci fai qui?"

"Uh?"disse lei.

"Vai avanti o sarai in pericolo..."disse Carrie "Quindi sbrigati e..."

"Uh?"disse lei "Di un po',perché non mi chiedi di aiutarti?

Credo sia particolarmente ovvio che,a differenza tua,che sembri una bambina,io potrei trasportarlo,no?"

Lei si fermò e Ymir le andò vicino "Come pensavo.

A te...non frega niente di Dazz,varo?"

Ci furono dei momenti di silenzio e Carrie aveva gli occhi spalancati.

"L'hai detto tu che sarebbe stato pericoloso,no?"disse Ymir "Vuol dire che sai bene che morirà.

E se non usi i tuoi poteri sul metabolismo morirai anche tu.

E morire e proprio quello che hai intenzione di fare,giusto?

Vuoi che accada in modo che io possa salvarmi e diffondere la leggenda di Carrie,la martire che non ha voluto usare i poteri o forse la sto romanzando troppo.

Non è così...perché Carrie è una brava ragazza.

Forse vuoi davvero salvare quel tipo...ma senza dovermi chiedere aiuto.

Mi sbaglio?

Vuoi che la gente pensi che sei una persona che letteralmente morirebbe per gli altri.

Perché se altra gente che sta con te ci rimettesse le penne…

Questo farebbe di te una ragazza cattiva,no?"

Carrie le afferrò la sciarpa e aveva gli occhi lucidi "Ti sbagli…

Io…

Io non farei mai…

Io..."

Ci fu un po' di silenzio.

"Sei tu,vero..."disse Ymir "La figlia illegittima di una lady cacciata di casa."

"Per..."disse lei "Come fai a..."

"Ho fatto centro,eh?"disse Ymir "Sei davvero tu.

Ho accidentalmente origliato una certa conversazione...in una certa chiesa nell'entroterra...quando vivevo di elemosine.

Era una di quelle discussioni pericolose che nessuno doveva ascoltare...eri l'erede di un'importante casata…

Discendente diretta,ma nata bastarda,cosa che rendeva inaccettabile il fatto…

Pensarono che sarebbe stato semplice se fossi morta,ma avevi già preso i poteri dalla meteora.

Dissero che dovevi rinunciare al tuo nome e saresti potuta vivere.

E la ragazza di cui parlavano aveva proprio scelta.

Cambiare nome e unirsi alle forze militari,dopo essere cacciata dalla casata.

Non preoccuparti…

Non lo dico a nessuno."

"Tu..."disse Carrie "Ti sei unita alle reclute solo per trovarmi?

Perché ti sei spinta così in la…?"

"Chi lo sa..."disse Ymir "Forse siamo simili."

"Eh?"disse Carrie "Intendi dire...che hai vissuto una vicenda simile…?"

"Più o meno..."disse Ymir.

"E sei entrata nella legione per quello…?"disse Carrie.

"Intanto,NOI SIAMO DIVERSE!"disse Ymir "Quando la vita mi ha dato una seconda occasione io ho ricominciato da capo!

Ma non ho mai rinunciato al mio nome!

Se lo rifiutassi sarebbe come morire!

Io continuo a vivere con il mio nome!

Questa è la mia vendetta contro la vita!

E tu invece?

Tu ti sei completamente arresa,hai persino pensato di suicidarti!

Vuoi così tanto far felici i bastardi che ti hanno fatto questo?

Eh!?

Perché vuoi uccidere te stessa e non loro?!

Se davvero lo volessi anche tu potresti cambiare il tuo destino!"

"No."disse Carrie "No,non è…

Non c'è modo di salvarci tutti è tre se non faccio quella cosa?!"

"Un modo c'è."disse Ymir "Quella luce.

La base e proprio sotto questo dirupo.

Buttiamolo giù e forse se la caverà.

Magari lo vedono."

"Ma se lo fai morirà per la caduta!"disse lui.

"Zitta!"disse Ymir che la prese sotto braccio e la scagliò a diversi metri di distanza.

Carrie non lo vide più "Non è possibile..."

Lei si rialzò "Aspetta!

Quei due sono spariti."

Carrie arrivò davanti a due case a notte fonda e trovò Ymir seduta tra la neve appoggiata ad una staccionata.

"Ce ne hai messo di tempo."disse lei "Sono qui da un po'.

Ho fatto una cosa stupida,eh?"

"DAZZ,COME STA?!"disse Carrie.

Ymir le apri la porta e videro che l'uomo era a letto e c'erano delle persone che lo curavano.

Le due chiusero la porta.

"È sopravvissuto alla caduta..."disse Carrie "Eri senza corde,non puoi volare e poi da un'altezza simile saltare sarebbe stato inutile,si sarebbe potuto spezzare la spina dorsale.

Come hai fatto a salvarlo?"

"Potrei dirtelo..."disse lei "Ma prima devi promettere una cosa.

Tu...tornerai a vivere sotto al tuo vero nome."

FINE FLASHBACK

All'alba del giorno dopo i giganti stavano facendo a pezzi la torre.

Capitan Marvel e Cyborg combattevano.

"Li aiutiamo?"disse Berthold.

"Ci hanno detto di restare qui."disse Reyner.

Capitan Marvel fece saltare la testa ad un gigante con un pugno.

Ymir e Carrie si guardavano negli occhi "Carrie,non ho il diritto di dirti come vivere la tua vita.

Quindi consideralo un desiderio.

Vivi la tua vita a testa alta."

"Eh…?"disse Carrie.

Lei si mise a correre.

"Ymir?!"disse Carrie allungando le mani verso di lei "ASPETTA UN MOMENTO!"

Lei si lanciò dalla torre pensando "Christa...una volta anch'io ero come te...pensavo che sarebbe stato meglio se non fossi mai nata…

Venivo odiata per il solo fatto di esistere…

E io sono morta per la gioia di molti.

Ma…

C'era qualcosa che desideravo con tutto il cuore.

Se avessi mai avuto una seconda possibilità...avrei voluto vivere per me stessa.

Ecco il mio desiderio."

Ci fu un'esplosione che partì dal suo corpo e gli altri restarono sbalorditi tanto che i due smisero di combattere.

Intorno a Ymir si formò il corpo di un gigante di cinque metri

Aveva il viso da donna con lunghi capelli neri,la bocca piena di denti appuntiti,le braccia molto lunghe e le gambe corte.

Afferrò alla testa uno dei giganti,gli diede un morso al collo e strappò via la carne,poi gli diede un calcio.

Cyborg atterro sulla torre con l'altra "Mi prendete in giro...anche Ymir...si è trasformata in un gigante..."

Carrie era sconvolta e lo erano ancora di più Berthold e Rayner che pensavano "Lei...è il titano di quella volta..."

Il gigante Ymir afferrò la torre con una mano e graffiò la nuca di uno di loro muovendosi,poi ne morse un altro.

Graffiò il viso di un alto ancora e evitò un terzo che andò a fracassare il muro con la faccia.

La torre tremò e Carrie stava per cadere,ma Sentry le afferrò la gamba "Grazie,Riner.

AHI!

AHIA,REINER!

LA GAMBA!"

"Reiner,basta!"disse Cyborg che la aiutò "Mi ascolti, mollale la gamba!"

"Eh?"disse lui lasciandola "Scusa."

"No."disse lei "Mi hai salvata."

"Carrie..."disse Reyner "Tu sapevi che poteva farlo?"

Ymir era aggrappata alla torre e guardava i nemici in basso.

"No,non lo sapevo..."disse Carrie guardando di sotto "Siamo state vicine tutto il tempo,ma…

Io non avevo idea di questo..."

Lei graffiò gli occhi di un altro.

"Non riesco a crederci."disse Cyborg "La conosciamo da tanto eppure..."

"Ma che cos'è?"disse Carrie "È come Annie.

Ma questa è davvero Ymir?!

Non ci credo…

Non posso neanche…

MI RIFIUTO DI CREDERCI."

Il titano si scagliò sui nemici.

"In altre parole,lei..."disse Reyner "Conosceva alcune cose sui misteri di questo mondo.

Non mi sarei nemmeno immaginato…

Avrebbe dovuto dirlo e aiutare la legione,come Clark."

"Forse non poteva…?"disse Berthold.

"Non ci credo."disse Capitan Marvel.

"Fermi un attimo!"disse Cyborg "Clark non sapeva nemmeno di aver acquisito casualmente queste abilità,no?

Ma ne l caso di Ymir...a me sembra che fosse consapevole."

Lei colpì un altro gigante al viso.

"Ma allora..."disse Cyborg "...da che parte stara?"

"Da che parte..."disse Carrie "Vorresti dirmi che è nostra nemica?"

"Se...se ci pensi aveva sempre quell'aria disinteressata,come se nulla la riguardasse."disse Victor "Forse è per via di questo potere.

Non si capiva mai cosa le passasse per la testa..."

"Quale sarà il suo scopo?"disse Berthold.

Carrie ebbe dei ricordi improvvisi "Chissà…

Forse è perché siamo simili…?

Ma sta tranquilla.

Lo faccio per me stessa.

Ma prima devi promettermi una cosa.

Quando rivelerò il mio segreto,tu...vivrai con il tuo vero nome."

Uno dei giganti le afferrò un braccio e la tirò a se.

Le morse il braccio,ma lei gli resto ferma sulla faccia,senza cadere.

"YMIR!"urlò Carrie e i suoi occhi si illuminarono di luce gialla.

Il gigante morse il braccio di uno di loro e gli strappò la mano liberandosi e spiccando un salto,ma un altro le afferrò il piede.

Lei si aggrappò alla torre.

Le lasciò la presa e cadde tra le grinfie dei giganti che le morsero.

"Perché ha lasciato la presa?!"disse Cyobrg "Non dirmi che è per la torre?!"
"Invece è proprio per questo."disse Carrie "Se avesse voluto,avrebbe potuto trasformarsi e scappare…

Anche in forma di titano non ha alcuna possibilità da sola contro di loro.

Ymir ha messo in prima linea la sua vita…

Perché vuole disperatamente proteggerci."

Il gigante colpiva gli altri che cercavano di divorarlo.

"Perché..."disse Carrie che si mise sopra il bordo della torre con una luce gialla che le usciva da entrambe le mani "NON MORIRE,YMIR!

NON PUOI MORIRE COSÌ,NON QUI!"

Capitan Marvel la trattenne "Non è sicuro."

"NON CERCARE DI FARE L'EROINA,MI SENTI?!"urlò Carrie "NON DIRMI CHE CI VUOI COSÌ BENE DA MORIRE PER NOI,IDIOTA!

TU NON ERI QUELLA CHE METTEVA SE STESSA OLTRE TUTTO?!

TU SEI YMIR,LA PERSONA CON IL CARATTERE PEGGIORE SULLA FACCIA DELLA TERRA,NON DIMENTICARLO!

VIVI PER TE STESSA!

SE DEVI MORIRE PER QUESTA TORRE...ALLORA CHE LA TORRE SI FOTTA!

BUTTALA GIÙ E BASTA!"

Il gigante inizio ad afferrare mattoni e a tirarli sui volti dei nemici.

La torre iniziò a piegarsi.

"VAI COSÌ!"urlò Carrie.

Il gigante andò verso di loro "Afferrati a me."

Gli altri si sollevarono in volo,mentre il gigante si mise dalla parte opposta alla parte della torre che crollava e i nemici finirono sotto le macerie.

"Non ci credo..."disse Cyborg "Li ha seppelliti."

Carrie scese sorridendo "Ymir."

I giganti emersero dalla macerie e Ymir morse la nuca di uno di loro.

Un altro le prese i capelli e la gettò a terra.

Diversi le saltarono addosso e le strapparono un braccio e la mascella.

"NON PUÒ ESSERE!"disse Carrie che illuminò le mani di energia "Aspetta!

C'è ancora una cosa...

DEVO ANCORA DIRTI IL MIO VERO NOME!"

Un gigante la afferrò,ma Carrie gli colpi la mano con il suo pugno e la frantumò separandola dal corpo.

Natasha,che indossava un'uniforme tutta nera,usò le spade per tagliare la nuca del gigante "Carrie stati indietro.

Adesso tocca a noi."

Superman arrivò e usò i raggi laser su un gigante e attaccarono anche Cyborg,Capitan Marvel,Sentry e Wonder Man.

Arrivava anche una serie di soldati a cavallo guidati da Tess "SQUADRA DI RISERVA DISPERDETEVI E CONTROLLATE I DINTORNI!"

"MUORI!"disse Clark che con un pugno fece esplodere la testa di un gigante e poi colpì il collo con i raggi laser.

Poco dopo i giganti erano tutti morti.

"Cosa?"disse Barton "Ymir era un titano?!"

Carrie teneva tra le braccia l'amica che era svenuta,ma poi aprì gli occhi "Il mio vero nome è Historia."

A Ymir mancava un braccio e una gamba,ma sorrise ugualmente prima di chiudere gli occhi.

Fu portata su una barella in cima alle mura.

Clark indossava una giacca rossa,con sotto una maglietta blu,dei pantaloni blu e degli stivali rossi "In che condizioni è Ymir?"

"Beh,le hanno staccato il braccio e la gamba destra,e le sue interiora sembrano uova strapazzate..."disse un soldato "Una persona normale sarebbe morta da molto."

Sentry si posò sul muro.

"Devi credermi!"disse Carrie a Tess "È vero!

Per salvarci ha rivelato il suo segreto e ha combattuto i giganti!

Ha rischiato la sua vita per noi!

Questo dimostra che la sua lealtà è verso di noi!

So che le sue azioni fino a quel momento sono ingiustificabili...ha tenuto nascoste informazioni preziose per l'umanità.

Immagino che allora le importasse solo di se.

Ma è cambiata.

E ora Ymir è un'alleata dell'umanità,come Annie!

Io la conosco da molto tempo e le assicuro che è molto più normale di quanto sembra!"

"Va bene..."disse Tess "Non fraintendermi…

Certo preferisco essere sua amica.

Nonostante ciò che ha fatto fino ad ora,le informazioni che può darci sono un vero tesoro…

Ovviamente voglio che mi veda sotto una buona luce.

Solo che,anche se è normale,la situazione è difficile.

Hai detto che il tuo vero nome è Historia Reiss?"

"Si."disse lei.

"Reiss...come quella famiglia nobile?"disse Tess.

"Già."disse Carrie.

"Capisco."disse Tess mettendole una mano sulla spalla "Be,piacere di incontrarti,Historia!"

"Bene."disse lei imbarazzata.

Andarono a veder i corpo di Ymir.

"Come sta,Ymir?"disse Tess.

"Non sanguina più."disse un soldato "E ora sta uscendo vapore dalle ferite..."

"Dobbiamo portarla al distretto di Trost per darle adeguate cure."disse Tess "Ora torniamo alla missione.

Chiudere la falla nella barriera."

Sentry era a gambe incrociate.

"Reyner,stai bene?"disse Superman mentre Clint arrivava sulle mura.

"No,che non sto bene."disse lui "La nostra compagna si è trasformata.

Non c'è tempo per piangersi addosso con la breccia da riparare,eh?"

"Già..."disse Clark "Siamo passati per il vostro villaggio poco fa…

Dobbiamo trovare un modo per tenere la posizione."

"Giusto,Reyner!"disse Berthold "Il nostro villaggio!

Torniamo la!

Possiamo farlo!

Rispetto a quello che abbiamo fatto fin ora sarà una passeggiata!"

"Giusto…"disse Reyner.

"Siete tutti qui?"disse Tess "Dobbiamo mettere a punto un piano per riparare la breccia.

Mi aspettavo di trovare un'intera orda di giganti,ma..."

Capitam Marvel atterrò sul posto.

"Carol!"disse Tess "Finalmente!"

"Nessuna breccia."disse Carol.

"Eh?"disse Clark.

"Ho cercato dappertutto e posso assicurare che non c'è."disse Carol "Ho incontrato con i soldati del distretto di Chlorba,hanno controllato anche loro per sicurezza.

In oltre non c'erano giganti lungo la strada."

"Ma..."disse Clint "Abbiamo visto dei titani all'interno delle mura,non possiamo esserci sbagliati..."

"Sicura di aver controllato bene?"disse Clark.

"Come se potessi non vedere un buco enorme!"disse Carol.

"Beh,se le mura sono intatte,allora possiamo ritirarci."disse Tess "Per ora,resteremo nel distretto di Trost.

"Comunque non abbassate la guardia."disse Carol "Io vi precederò."

"Che diavolo sta succedendo?"disse Clark.

"Cosa significa..."disse Clint "Non succede niente per anni e ora il mondo sembra completamente impazzito."

"Clark."disse Reyner "Dovo parlarti da solo."

"Che c'è?"disse Clark.

"E se i giganti avessero imparato a scavare?"disse Tess.

"Saremmo in guai seri..."disse Carol "Sarebbe un casino localizzarli."

Clark,Reyner e Berthold erano in disparte,ma Wonder Woman origliava.

"5 anni fa..."disse Reyner "...abbiamo distrutto la muraglia e attaccato.

Io sono il gigante corazzato,lui è il gigante colossale."

"Eh…?"disse Clark "Ma che cazzo stai dicendo…?"

"C..."disse Bertold "Ma che dici?"

"Il nostro compito era distruggere voi dall'interno delle mura."disse Rayner "Ma…

Non ce n'è più bisogno.

Clark,se verrai via con noi,non toccheremo mai più la muraglia.

Hai capito vero?"

"Che?!"disse Clark "No,aspetta!

Non vi capisco per niente!"

"Ti chiedo di venire con noi."disse Reyner "Perdona l'arroganza e la fretta,ma dobbiamo andare via subito."

"Subito?"disse Clark "E dove?"

"Diciamo che dobbiamo tornare in patria."disse Reyner "Allora?

Cosa rispondi?

Credo sia meglio se vieni,visto il vespaio che si solleverà alla nostra fuga."

"Cosa posso dirvi..."disse Clark.

"Venite o no?"disse Clint,mentre Diana prese la spada.

Clark pensava "Sono nella merda…

E il mio cervello sta friggendo da ieri..."

FLASHBACK

La notte prima Clark,Natasha e Clint erano all'accampamento davanti a Tess.

"Se Annie è stata sotto il controllo del nemico allora poteva essere in contatto con altri come lei."disse Tess che leggeva dei fogli "I risultati del controllo sul passato di Annie sono finalmente arrivati…

Delle reclute della 104,solo altre due persone provengono dalla sua zona.

Reyner Braun e Berthold Fubar."

"Uh…?"disse Clark.

"Certo,dopo tutto il caos,i documenti sono incasinati.

Ci hanno messo tutto questo tempo per trovare queste 4 informazioni sconnesse.

Dal resoconto del piano per ingannare il nemico,durante la spedizione nelle lande esterne,i due che ho nominato erano nel gruppo a cui venne detto che Clark era nel fianco destro.

Annie Sullivan,il "Titano Femmina"è partita all'attacco essendo sotto controllo mentale ed è andata sul fianco destro.

Ora queste informazioni da sole non significano nulla.

Vorrei sapere di più sul rapporto che c'era tra quei tre durante l'addestramento."

"Sapevo che Reiner e Berthold provenivano dallo stesso villaggio,ma non sembrava che Annie fosse loro amica."disse Barton.

"Idem..."disse Clark "Non credo di averli mai visti parlare con Annie…

Anche se lei non è mai stata una gran chiacchierona..."

"Nemmeno io..."disse Natasha "...ricordo di averli visti parlare con Annie."

"Comunque,penso che dubitare di loro sia inutile."disse Clark "Tralasciando il taciturno Berthold.

Reyner è come un fratello maggiore...e non è abbastanza furbo per ingannare qualcuno…"

"Sono d'accordo."disse Barton "Ho combattuto il Gigante Femmina anni fa e c'erano anche loro.

Reyner è stato quasi stritolato…!"

"Che c'è?"disse Clark.

"...Reyner è riuscito a liberarsi dalla presa di Annie,ma...subito dopo lei ha cambiato atteggiamenti ed è corsa verso Clark…

Io ho detto ad alta voce dove ti trovavi,ma non credo che badasse a me."

"E allora…?"disse Clark.

"Ad alta voce,eh..."disse Tess "Quindi quei due…

Dimmi uno di loro sembrava interessato a dove si trovava Clark?"

"No…!"disse Clint "Ho dato la mia opinione su dove potesse essere Clark,perché Reyner me lo ha chiesto…

C'è di più…

Il gigante femmina ha fissato Reyner per un po'."

"Ma che cazzo…?"disse Clark "Come puoi dire una cosa del genere?!"

"Clark!"disse Tess "E anche voi,ascoltatemi!

Se troviamo quei due agite come al solito e non fategli sospettare niente.

E ovviamente,non una parola su Annie."

FINE FLASHBACK

"Senti,tu..."disse Clark "Sei solo stanco.

Giusto Berthold?

Hai appena visto l'inferno,non mi stupisce che deliri un po'."

"Si!"disse Berthold "Hai ragione!

Sei sfinito mentalmente,Reyner!"

"E poi se fossi il titano corazzato,perché dovrei starmene zitto?"disse Clark.

"Oh,si..."disse Reyner "Già è vero…

Ma a cosa stavo pensando…?

Sono impazzito del tutto?"

"Forza,andiamo?"disse Reyner.

"Sono qui da troppo tempo..."disse Reyner "Lei è arrabbiata,le sento.

Ho passato qui anni della mia vita circondato da idioti,e per questo ho finito per dire delle stronzate...

Eravamo solo delle teste di cazzo che non sapevano nulla,allora…

Se solo avessi saputo dell'esistenza di quegli idioti…

Io non...sarei mai diventato il patetico bastardo di merda che sono ora.

Non so più cosa sia bene fare…

Ciò che so è che non importa a cosa abbiano portato le mie azioni e le scelte che ho fatto.

Vedi,come guerriero,devo prendermi la responsabilità di finire il mio dovere fino all'ultimo."

"Reiner..."disse Berthold "No!"

"Si,invece!"disse lui "Sistemeremo la questione qui e ora!"

Wonder Woman si mosse a super velocità e gli tagliò in due l'avambraccio destro e conficcò la spada dentro la mano ed in braccio sinistro,poi si voltò ed infilò la spada nel collo dell'altro.

I due caddero a terra e Diana mise un piede sul petto di Berthold "CLARK,CORRI!"

Sentry le diede una spallata scagliandola oltre le mura "BERTHOLD!"

Gli altri stavano accorrendo.

"CLARK!"urlò Clint.

Ci furono delle esplosioni e i due si trasformarono.

Il gigante colossale non aveva la pelle addosso ed era trasformato solo per metà corpo.

Aveva una bocca totalmente scoperta,delle braccia secche e molto lunghe e un corpo molto muscoloso.

Il gigante corazzato aveva i capelli biondi e corti,il viso che era fatto da due placche di roccia giallo scuro.

La prima placca copriva il volto e il naso e le orecchie,la seconda la mascella e le due placche si univano mediante dei bordi seghettati.

Gli occhi avevano i muscoli intorno ben visibili ed erano senza pupilla.

Il collo e il corpo erano ricoperti di placche di roccia,con piccoli spazi tra di loro da cui si vedeva il tessuto muscolare.

L'esplosione scagliò via tutti.

Clark fu afferrato dalla mano del gigante corazzato.

Il gigante colossale afferrò Ymir,mentre l'altro saltò giù dalle mura strusciando con le spalle e i piedi sulla parete.

Clark pensava "Reyner…

Berthold…

FOTTUTI TRADITORI!"

Clark si trasformò e frantumò la mano de gigante corazzato.

Il suo gigante aveva il corpo umano con muscoli scolpiti,capelli lunghi a mezzo collo,e un muso allungato,con una bocca senza labbra,ma con i denti direttamente attaccati alla pelle.

Clark pensava "LURIDO VERME,IO TI DISTRUGGERÒ!"

Il gigante diede un pugno al viso di quello corazzato e lo fece strusciare contro la parete e poi entrambi si schiantarono a terra.

La metà del gigante colossale era sul muro alzò la mano e cercò di schiacciare gli altri che volarono via.

Il colpo fracassò la parte superiore del muro.

Cyborg cercò di lanciare un raggio,ma dal braccio del gigante uscì un raggio viola che lui dovette evitare,mentre Capitan Marvel gli diede un pugno al viso e Barton era sospeso in aria, grazie alle attrezzature.

"Ha preso Ymir…!"disse Carrie che lanciò dei raggi gialli dagli occhi,ma dovette evitare un pugno dato a super velocità.

Il gigante colossale getto Ymir nella sua bocca.

"L'HA MANGIATI!"urlò Tess che era sospesa in aria e utilizzava l'attrezzatura come gli altri e aveva le spade in mano "Prepararsi alla battaglia!"

Il gigante colossale colpì' Capitan Marvel e la scagliò a terra facendola strusciare sul suolo per centinaia di metri.

"OGGI DOBBIAMO ABBATTERE IL GIGANTE COLOSSALE!"urlò Tess che volava verso di lui con i soldati.

Lui cercò di colpirli,ma loro lo evitarono,poi Lady Sentry lo colpì alla pancia con un pugno facendolo vacillare.

Improvvisamente un fulmine lo colpì in pieno.

In aria apparve Thor.

Aveva un elmo d'argento che aveva delle ali sulle tempie e lasciava scoperto il viso.

Da sotto l'elmo uscivano i lunghi capelli biondi.

Il collo era scoperto,poi iniziava una corazza blu scuro,quasi grigio,con delle placche rotonde e d'argento.

Due di queste placche erano sui pettorali e altri due sulla pancia sotto le prime.

La corazza aveva delle linee curve ed era formato da diverse placche.

Sulle spalle c'erano due fermagli di metallo che tenevano un lunghissimo mantello rosso.

Le spalle erano coperte da una placca di metallo,il bicipite era scoperto,poi iniziava una placca che copriva la parte esterna dell'avambraccio,a partire dal gomito fino a metà delle dita e il palmo delle mani.

La parte interna delle braccia era scoperta.

Da sotto la corazza partiva un gonnellino,che era su dei pantaloni blu che erano collegati a degli stivali di metallo da cui partivano delle cinture nere che attorcigliavano le gambe.

Aveva un martello con un lungo manico,simile ad un asta,e una punta rettangolare.

"CADI!"disse Thor che lo colpì al viso provocando un'esplosione e una scarica elettrica.

I soldati andarono alle sue spalle e lanciarono gli arpioni.

"ORA!"urlo Tess "COLPITE LA NUCA TUTTI INSIEME!"

Dal corpo del gigante partì una gigantesca ondata di vapore che scagliò via tutti,poi iniziò a disintegrarsi.

Gli altri atterrarono sulle mura.

"Che stia per sparire di nuovo?!"disse Tess.

"No!"disse Clint "È diverso!

Le altre volte è sparito subito.

Il suo scheletro è ancora la…

Continua ad emettere calore come una stufa.

Finché è protetto da quel vapore…

La manovra 3d è inutile!

Cosa facciamo?"

"Niente."disse Tess "Squadre 3 e 4!

Rimanete in attesa dietro al bersaglio!

Carol,la guiderai tu!

Squadra 2,voi resterete qui.

Lauda,ti lascio il comando.

Sarà interessante vedere quanto può andare avanti in questo modo, prima o poi dovrà fermarsi."

Thor atterrò sulla muraglia "Mostrati e combatti,vile marrano!"

"Thor,brucia quel bastardo con i fulmini."disse Tess "Non possiamo prenderli vivi.

Uccidili.

Non esitare."

Thor lanciò una raffica di fulmini

"Squadra 1,seguitemi!"disse Tess che volò dalle mura "IL NOSTRO AVVERSARIO È IL GIGANTE CORAZZATO!"

Cyborg afferrò un corpo e lo portò lontano.

"Mi scusi..."disse Carrie a Capitan Marvel "Sono sicura che Ymir non sia ancora morta,quindi…

La prego,la scongiuro,trovi un modo per salvarla o lo farò io..."

"Va bene..."disse Carol.

"DOVE SONO QUEI DUE?!"disse Cyborg "PER FAVORE,SALVATELI IN QUALCHE MODO!"

Il gigante di Clark era a terra e aveva lasciato una scia dietro di se,in più aveva il naso e la parte frontale della bocca schiacciati e distrutti.

"Merda..."pensò Clark "Quella testa di cazzo…

Quel tipo continuava a blaterare dei doveri di in soldato e tutta quella merda...e si tratteneva sempre durante gli allenamenti corpo a corpo…?

Sei dannatamente forte,eh…

Non riesco nemmeno a muovermi…

Eri veramente grande.

Controllato in ogni situazione ,osservavi il quadro d'insieme…

E pensavi sempre ai tuoi compagni,prima che a te stesso..."

Il gigante corazzato si avvicinò a quello di Clark.

"Ho persino pensato che avrei voluto essere una persona forte…"pensò Clark "Come te..."

Le spade di Natasha si frantumarono sulla sua nuca "Merda..."

"Non funziona nulla su di lui..."pensò Clark "Anche nella forma umana era il più forte della squadra.

Gli attacchi sono inutili…come le lame.

Sai,Reyner…

Non ho idea di che faccia tu stia facendo ora,ma...voi due siete dei veri coglioni.

Perché...in tutta la storia della razza umana,avete causato i disastri peggiori.

TI FARÒ SCOMPARIRE!..."

Natasha era sulla sua nuca e colpiva con la spada.

"Uno come te non ha diritto di restare in questo mondo."pensò Clark "Ma a che cazzo stavi pensando?

MI FAI DAVVERO SCHIFO.

Il solo pensiero del tuo volto pieno di valori..."

Il gigante di Clark si alzò e lui pensò...MI FA VENIR VOGLIA DI VOMITARE."

Clark sferrò un potentissimo pugno al volto dell'avversario e pensò "MALEDETTO VERME.

IO STO PER STERMINARTI!"

Reyner rispose con un colpo al volto che fece saltare metà del viso del gigante nemico e lo scagliò via,facendolo rimbalzare a terra più volte.

FLASHBACK

Clark era nel campo di addestramento.

Reyner gli corse accanto,lui allungo la mano e gli diede un colpo al petto,provocando un'onda d'urto,poi lo sollevò e lo gettò a terra,sollevando un polverone e danneggiando il terreno,poi lo aiutò ad alzarsi.

"Accidenti."disse Sentry.

"Perdonami."disse Superman "Non riesco bene moderare la mia forza.

La sto ancora scoprendo.

Ho a malapena iniziato a volare."

"Io invece è da molto che lo faccio."disse Sentry "Per ora non c'è un peso che non posso sollevare.

E tu invece?"

"È lo stesso."disse Clark.

"Tieni,prendi il pugnale di legno."disse Sentry "Adesso sta a te attaccarmi."

Clark lo prese "Mi chiedo a cosa serva tutto questo.

Perché affrontarci tra noi?

Dovremmo invece affrontare i giganti tutto il giorno ed espandere i territori invece di avere paura di uscire dalle mura."

"Ma che discorsi fai?"disse Reyner "Noi siamo soldati,ricordi?

A volta ci sono delle situazioni a cui non è possibile sottrarsi.

Non importa chi sia l'avversario.

Dovremo affrontarlo con i poteri o corpo a corpo.

E adesso guarda li.

La vedi?"

Annie camminava per il campo indossando la sua uniforme rossa e blu.

"Ma è Annie."disse Clark.

"Si,quella che dice di aver ricevuto i poteri di una dea."disse Reyner "Da quando ha tre anni è oggetto di culti da parte di un sacco di gente.

Appena arrivata le hanno dato il ruolo di capo gruppo o simili."

"A quanto pare sta cercando di nuovo di saltare l'allenamento."disse Clark.

"Andiamo a dare una belle lezioncina alla santa."disse Reyner "Oggi le insegneremo cosa significa essere un soldato."

Lei si trovò davanti Reyner "Hai già finito l'esercitazione,semidea?

Se non vuoi che ti faccia diventare ancora più bassa,cerca di impegnarti più seriamente nell'addestramento."

"Dai non esagerare."disse Clark che vide che Annie aveva uno sguardo estremamente serio e pensò "Incredibile.

Non ho mai visto uno sguardo del genere.

Sembra volerci incenerire."

"Coraggio,Clark."disse Reyner.

Annie si mise nella sua solita posizione di attacco-difesa.

"ARRIVO!"disse Clark che si mosse a super velocità.

Lei si spostò e gli diede un calcio alla gamba.

Lui cadde a terra "Ma cosa?

Mi ha colpito il ginocchio."

Clark provò a rialzarsi e poi cadde a terra.

"Posso andare ora?"disse Annie.

"No!"disse lui "Devi prendergli il pugnale."

Clark si rialzò "Un attimo…"

Lei gli afferro il braccio,gli andò alle spalle e gli diede un calcio alle gambe mandandolo a terra.

"Tieni."disse Annie che lancio a Reyner il pugnale "Adesso tocca a te attaccarmi,giusto?"

"No,va pure."disse Reyner.

"Coraggio,Reyner."disse Clark a terra "Lei deve diventare un soldato."

"Giusto."disse lui "A volte non ci si può sottrarre."

Annie lo afferrò e lo infilò nel terreno a testa in giù.

"È una tecnica eccezionale."disse Clark "Ma chi te l'ha insegnata?"

"Mio padre."disse Annie "Prima che imparassi ad usare i miei poteri."

"E a lui chi l'ha insegnata?"disse Clark.

"Questo non importa."disse Annie "Ad ogni modo non ha senso continuare a giocare così."

"Parli dell'addestramento?"disse Clark.

"Il combattimento corpo a corpo non conta per la valutazione."disse Annie "Qui quasi tutti fingono di impegnarsi,ma saranno solo i dieci migliori che potranno scegliere di entrare nel corpo di guarnigione ed andare nei territori interni.

Chi si impegna davvero sono solo quelli come voi,che davvero vogliono cambiare qualcosa.

O chi è semplicemente sciocco."

Annie materializzò un pugnale di energia nera e si avvicinò a Clark che parò il colpo con le mani "Mi chiedo perché qui,più ci si allena e meno possibilità si hanno di combattere.

Tu a cosa credi sia dovuta questa farsa?"

"Farsa?"disse lui "Ma cosa dici?"
Clark le afferrò il braccio,ma lei ruotò e con un calcio lo mandò terra,poi gli mise il ginocchio sul corpo e gli mise il pugnale alla gola,mentre lui cercava di allontanarla "È questa l'essenza intrinseca dell'uomo.

Ma una cosa è certa:io non mi divertirò mai a giocare alla guerra."

Lui si rialzò.

"Se davvero queste tecniche ti piacciono tanto,potrei addestrarti."disse Annie.

"Davvero?"disse Clark "Grazie."

"Prego."disse lei voltandosi e facendo un mezzo sorriso.

FINE FLASHBACK

Clark pensava "No,aspetta…

Perché mi viene in mente una cosa simile proprio ora…?

Che sia quello che si dice di solito…?

Che la vita ti scorre davanti prima di morire…?

Oh,beh.

Chissene.

Non ha senso spremersi le meningi per quello.

Mi sento uno schifo comunque."

Il gigante si alzò barcollando.

"CLARK!"urlò Barton che era agganciato al muro con gli arpioni "NON FARLO!

NON HA SENSO COMBATTERLO!

RITIRATI VICINO AL MURO!

NON DEVI COMBATTERE!"

Il gigante di Clark urlò.

"CLARK!"urlò Natasha.

"CAZZO,NO!"disse Barton.

Tess era accanto a lui "Sta uscendo di testa un'altra volta…?"

Il gigante colossale sferrò un pugno,ma Clark si abbassò,gli mise il braccio destro intorno alla testa,l'altro sulla schiena e unì le due mani,mise le gambe dietro di lui,si piegò in avanti e lo fece cadere a terra.

"Quella..."disse Barton "...è una delle mosse di Annie!"

"Non capisco perché agite in questo modo..."pensò Clark,mentre il gigante corazzato lo gettava a terra "...ma avete fatto degli errori madornali.

Avete scordato che Annie mi ha insegnato a combattere."

Il gigante di Clark mise le gambe intorno al collo del nemico,schiacciò la sua faccia contro la spalla e gli frantumò parte della corazza della guancia destra.

"C'è l'ho fatta…!"pensò Clark "L'ho chiuso in una chiave articolare!

Posso ancora combattere!"

Clark gli tenne il braccio destro con entrambe le mani,poi spinse la testa a terra pensando "Col cazzo che ti lascio andare così facilmente!"

Clark riuscì a strappargli il braccio destro.

"C'è riuscito!"disse Natasha.

Clark si appoggiò al muro e l'avversario andò verso di lui.

Natasha gli atterrò sulla spalla "Ascoltami!

Se vuoi scappare,dobbiamo impedire a Reyner di muoversi in qualche modo per farti guadagnare un po' di tempo.

Pensi di poter usare quella presa ancora una volta e spezzargli le gambe?"

Lui fece di si con la testa e lei volò via.

La corazza dietro il ginocchio si frantumò facendo vedere la muscolatura.

"Ora come ora..."pesò Clark "Vinco e riesco a fuggire.

Ora che avete rivelato le vostre identità,siete voi a essere messi alle strette…

E siete voi...a non avere un futuro."

Il corazzato gli corse in contro,gli diede una spallata e lo spinse contro la parete.

Cercò di colpirlo ma il gigante di Clark evitò il colpo,si gettò a terra e mise le sue gambe intorno a quelle del nemico che stava per colpirlo.

Clark sferrò un calcio alla gamba sinistra,uno alla pancia e l'essere cadde a terra,mentre lui si rialzò.

"Non ci siamo."pensava Clark "Quell'ultima carica era potente e veloce…"

"Un momento,fermi..."disse Tess "Se tutto il corpo del gigante fosse di pelle indurita non dovrebbe nemmeno muoversi...

Nelle armature medioevali,c'erano parti che non potevano essere coperte per come era fatto il corpo.

Reyner caricò Clak che gli mise un braccio intorno alla testa e gli mise le gambe intorno alla vita.

"Se vuoi caricarmi a testa bassa..."pensò Clark "COSÌ SIA!

MA TI COSTERÀ IL TUO FOTTUTO COLLO!"

Il gigante cadde in avanti e Clark fece forza sul collo pensando "SEI MIO!

ORA È UNA QUESTIONE DI FORZA E IO STO AVENDO LA MEGLIO!"

Thor colpì con il martello la gamba del gigante e poi volò via.

"È RIUSCITO A FERIRLO!"disse Tess.

"SPEZZAGLI IL COLLO!"urlò Natasha "TIRA FUORI QUEL TRADITORE!"

Clark diede una testata al suolo pensando "POSSO VINCERE!"

Le placche del collo e delle spalle di spaccarono e si riempirono di crepe.

Il gigante corazzato iniziò a strisciare.

Il corpo del gigante colossale stava evaporando e cadde verso il basso sui due.

Il corpo letteralmente esplose provocando un'enorme onda d'urto.

Natasha si sveglio in cima alle mura.

Si guardò intorno e vide che c'erano degli altri corpi.

"Natasha!"disse Clint "Aspetta,non alzarti così..."

Lei lo afferrò "Barton!

Cosa è successo a Clark!?

Dov'è!?"

"Natasha,stai calma!"disse Clint "E non fare sforzi!

Non sappiamo quanto sono gravi le ferite!"

Lei si affacciò dal muro e vide un gigantesco cratere.

"Dov'è Clark?"disse Natasha.

"Clark è stato rapito."disse Clint "Insieme a Ymir.

Da Reyner e Berthold…

Thor non ha fatto in tempo a fermarli.

Quando il gigante colossale è caduto...quelli di noi che si trovavano alla base del muro sono stati colpito dall'onda d'urto.

E l'impatto ci ha lasciati temporaneamente privi di sensi.

Nemmeno quelli che stavano sulla cima del muro sono riusciti ad avvicinarsi data la potenza dell'attacco.

E in mezzo a tutto questo,anche se era impossibile vedere,ho capito che l'avevano preso.

Sono passate cinque ore."

"E c'è qualcuno che li sta inseguendo?"disse Natasha.

"No."disse lui che fu afferrato di nuovo.

"Perché!?"disse Natasha.

"Perché sono letteralmente scomparsi."disse Clint "Ora come ora possiamo solo aspettare,quindi per favore,sta pronta per quel momento...e inizia a controllare le tue ferite."

Tess era priva di sensi sulla muraglia.

"Il capo squadra e altri sono ancora senza sensi per le ferite."disse Clint "Formeremo una squadra di ricerca del nemico e avremo bisogno di molte persone,Thor compreso.

Tony Stark sta venendo qui con i rinforzi.

Lo capisci?"

"Di nuovo."disse lei mettendosi una mano in testa.

"Ti senti male?"disse Clint.

"No,non è nulla."disse Natasha "Ho battuto la testa,credo.

Sto bene.

Ma…

Quando Annie ha rapito Clark,quella donna che diceva di provenire da un altro universo,ha incominciato a seguirla subito,l'hanno affrontata e in qualche modo...l'hanno recuperato.

Questa volta sono passate 5 ore..."

Gli occhi le divennero lucidi.

Lei si alzò raccolse la sciarpa rossa e se la mise al collo "Perché…

Perché Clark finisce sempre...per allontanarsi da noi?"

"Ora che mi ci fai pensare è vero."disse Clint "È come Annie.

In tutti questi anni,Clark...ha sempre corso per conto suo,lasciandoci indietro.

Che lo faccia di proposito o no,le cose finiscono sempre così.

Forse è semplicemente il suo destino."

Natasha si accucciò a terra e si coprì a bocca e la punta del naso con la sciarpa"Io voglio solo...stare con lui.

Desidero solo questo,eppure..."

Un uomo andò verso di loro "Ehi,ragazzi.

Avete fame?"

"Forza,mangiate questo."disse il soldato "Provviste dal campo.

Non saranno il massimo,ma è ciò che abbiamo."

Lui gli diede dei panini e poi si sedette "Non c'è nulla di strano..

Tutto è come al solito."

I due non avevano la forza di mangiare.

"È sempre stato così,no?"disse il soldato "Sono anni che il tuo lavoro è stato occuparti dei casini in cui si cacciava quel bastardo alieno tenace,no?

È uno di quei legami da cui non si può fuggire nemmeno se di prova,sai?

Davvero…

Cambiano i tempi e le circostanze,ma voi...continuate a comportarvi come ragazzini.

Non trovi?"

"Ah,ah..."disse Barton posando l'arco "Tra i bulletti e i titani c'è una piccola differenza di dimensioni,però..."

"Oh,beh...anche se non era bravo a fare a pugni,quel cretino aveva una forza sovrumana anche all'epoca e si buttava sempre nella mischia,che fossero in 3 o in 5."disse il soldato "E finiva sempre per rompere le ossa a qualcuno,poi arrivava Natasha e finiva gli altri.

Vedete…

Anche se ha sempre vinto...anche quando ha iniziato a perdere,a partire da sua madre,non si è mai arreso.

Aveva quella tenacia irremovibile che spaventava persino me,a volte.

Ogni volta che gli succedeva qualcosa,si rialzava.

Ogni volta.

Lui è fatto così...pensi davvero che uno come lui si lascerebbe rapire senza fare storie?

Io dico di no.

Scatenerebbe l'inferno.

Soprattutto contro due sole persone.

Non importa quanti siano i nemici,si assicurerebbe di causargli quanti più guai possibile...finché uno di noi arrivi a salvarlo.

Con Clark è sempre stato così.

Mi piaceva a quei tempi...forse,come diceva lui,era solo una pace illusoria...ma ero contento di essere un soldato buono a nulla.

E farò tutto il possibile per far tornare quei giorni di vita quotidiana.

Non importa quanto ci vorrà…

Io verrò con voi.

Quei tempi non torneranno per me,se non ci sarete voi tre."

I due iniziarono a mangiare.

"Sono qui."disse lui e arrivarono altri soldati,guidati da Lady Sentry.

I tre si alzarono.

In quel momento atterrò Hulk sulle mura.

Era un gigante verde alto cinque metri ,con una muscolatura imponente e scolpita.

Aveva solo dei pantaloni viola,con occasionali righe rosse,molto aderenti che si fermavano poco sotto il ginocchio.

Il resto era scoperto.

Atterrò anche Iron Man usando i propulsori sulle mai e sui piedi dell'armatura.

Aveva un'armatura che lo copriva totalmente.

Una placca unica,gialla,copriva il viso,fino all'altezza della bocca e si collegava ad un'altra placca dai bordi gialli e il mento rosso.

Il resto della testa,da dopo la fronte aveva l'armatura rossa,come anche sul collo e alla base di esso,poi c'erano due linee gialle,poco prima delle placche rosse sulle spalle,che avevano la parte del bordo rivolto verso il petto rosso.

I bicipiti erano gialli,tranne due parti rosse,sia all'interno che all'esterno.

L'avambraccio era rosso,tranne una linea gialla che copriva il polso e che andava verso la parte posteriore dell'avambraccio.

La parte superiore del dorso delle mani era rossa,ma le nocche gialle.

Le dita erano rosse e sul palmo c'erano i propulsori circolari che emanavano energia bianca.

Il petto era coperto da due grosse placche rosse ai lati,una sopra e una che copriva la pancia,anch'essa rossa.

Quella sulla pancia era formata da placche più piccole,ovali incastonate una con l'altra.

I fianchi erano rossi,fatta eccezione al parte sotto le due placche rosse del petto che era gialla.

All'altezza della vita,ai lati, c'erano due placche gialle,poi le gambe erano fatte di metallo rosso,tranne una parte sulla cosce che era gialla.

Tra le placche del petto c'era un reattore circolare che emanava luce bianca.

Altri piccoli reattori erano incastonati su tutta l'armatura.

Due erano sopra le due placche grandi del petto,uno tra la placca delle spalle e quelle dei bicipiti,uno sugli avambracci e una sui dorsi delle mani.

Altri erano sui lati della placca sulla pancia pancia,uno ai lati delle gambe,uno ai lati del ginocchio e uno sul polpaccio.

La placca sul viso non presentava tratti umani,ma era piatta e c'erano due aperture rettangolari da cui usciva luce bianca.

Atterrò anche War Mashine.

Aveva un'armatura identica a quella di Iron Man,ma molto più massiccia e con colori diversi.

Le aperture della placca sul viso emanavano luce rossa,la placca era argentata e il resto della testa nero,tranne due linee d'argento che partivano dai lati della placca sul viso e giravano su tutta la testa,il collo era nero come anche il petto con al centro un reattore rosso,ma ai lati c'erano due placche bianche e anche all'inizio delle placche sul petto.

Le spalle,molto più massicce dell'altro,erano nere,ma avevano delle placche bianche ai lati.

Il resto delle braccia,massicce,erano nere e sugli avambracci c'erano dei rettangoli di metallo fusi con la corazza.

La pancia era nera come anche le gambe,anch'esse massicce,tranne due placche bianche sulle cosce.

Sulla spalla destra aveva un cannone,che era collegato alla schiena che aveva la punta che emanava luce rossa e anche la parte iniziale aveva delle linee rosse.

Sulla schiena,a sinistra,c'era un'asta di metallo nero.

Con loro c'era anche Capitan America.

Indossava un casco militare azzurro con una "A"bianca al centro,aveva degli occhiali aderenti al viso,che potevano essere usati sotto l'acqua.

Da questi occhiali partiva una linea di cuoio che percorreva i lati della mascella e copriva il mento.

Indossava una giacca blu,abbottonata e aveva una stella bianca sulla spalla sinistra.

Aveva una cintura piena di sacche,lo scudo rotondo in mano,pantaloni blu e scarpe rosse.

Lo scudo circolare aveva una stella bianca al centro in una circonferenza azzurra,poi c'era una circonferenza rossa,una bianca ed infine una rossa.

"Carrie."disse Clint "Sarebbe meglio se rimanessi qui,in fondo..."

"No,non farmelo ripetere."disse Carrie "Non posso stare a guardare,mentre Ymir viene portata via.

Tu e Natasha dovreste capirmi meglio di chiunque altro,no?"

"Carrie ha ragione,Clint."disse Cyborg "Abbiamo un sacco di buone ragioni per inseguirli.

Io ancora non posso credere a tutte quelle stronzate su di loro.

Mi rifiuto di credere che Reyner e Berthold siano nostri nemici,finché non lo sentirò dire da loro stessi..."

"Giusto!"disse Carol.

Tess strisciò e afferrò e gambe di Capitan America "Datemi la mappa."

Lui lo fece.

"Qui c'è la foresta degli alberi giganti,anche se di piccola estensione."disse Tess"Provate li.

Dubito che il Gigante Corazzato si metterebbe a coprire le sue trecce...ma credo siano diretti qui."

"Cosa te lo fa pensare?"disse Capitan Marvel.

"È un po' una scommessa,ma..."disse Tess "Anche se sono trasformati,i giganti normali possono attaccarli.

E dopo lo scontro,devono essere esausti.

Non come Clark,ma comunque…

L'unica che non ha dato segni di essere sfinita dopo la trasformazione è Annie,ma lei è un caso a parte su tutto.

Diciamo per un secondo che la loro destinazione sia oltre le mura e aggiungiamoci che non hanno le forze per per correre una distanza simile e devono riposarsi.

Il loro primo pensiero dovrebbe essere trovare un posto per riposare,al riparo dai giganti.

In modo da poter aspettare la notte,quando i giganti non si muovono.

Avete tempo fino al tramonto!"

Clark si svegliò su un ramo di uno degli alberi giganti.

Accanto a lui c'era Ymir.

"Ehi."disse Reyner che era su un altro ramo e Berthold era su un altro "Clark.

Sei svegliò?"

Lui restò a fissarli "Oh..."

Clark vide che aveva le braccia piene di ferite e da esse usciva fumo"Cosa…?

Le mie braccia..."

"Clark."disse Ymir che aveva braccia e gambe in ricostruzione "Guarda...anche io sono così.

Immagino che sia una brutta giornata per entrambi."

"Ymir..."disse Clark "Perché…le mie braccia sono ferite…?"

"Mi spiace."disse Berthold "Sono stato io."

"Non avevamo tempo e..."disse Sentry "...nella fretta ti abbiamo estratto troppo rapidamente.

Ma guariranno presto."

"Capisco..."disse Clark "Immagino quindi di aver perso..."

Gli occhi di Clark si illuminarono di energia rossa.

Berthold si alzò "CLARK!

FERMATI!"

Ymir lo bloccò con la mano "Aspetta,Clark.

Dai un'occhiata a dove ci troviamo."

Sotto di loro c'erano doversi giganti piccoli e uno a terra sdraiato.

"Questa è una foresta di alberi giganti che si trovano all'interno del muro Maria."disse Ymir "Ovviamente ciò implica che la zona è invasa dai giganti.

Guarda.

Sembra che quello grosso sia solo seduto li...ma sta continuando a guardare nella nostra direzione.

Sotto di noi ce ne sono molti di taglia piccola…

Anche quello è un problema.

E li ce n'è uno grosso…

Anche se ci sta solo fissando senza avvicinarsi...è senza dubbio uno degli astuti.

E poi loro ci sono loro.

Quei bastardi...

Possono entrambi volare.

Non penso sia una buona idea trasformarsi o combatterli così sconsideratamente.

Non solo potrebbero fare lo stesso,ma potrebbero anche nascondersi tra gli alberi.

Anche se non fosse così,comunque sei troppo indebolito.

È difficile sopravvivere qui se non si è al massimo delle forze.

Qui il Sole non arriva bene,quindi non hai modo di riprenderti in fretta.

Hai capito?

Qui non puoi semplicemente fallire."

"Veramente..."disse Reyner "Per prima cosa,voi due non potreste neanche trasformarvi,adesso.

Non è così conveniente.

C'è un limite alla vostra forza fisica.

Proprio ora i vostri corpi sono concentrati sulla guarigione.

Non ci si può trasformare.

"Fottiti."disse Clark "Sai che cazzo me ne frega di quello che dici."

"Beh..."disse Ymir "Quando si parla di potere dei titani,nemmeno io so moto al riguardo.

Tutto ciò che so e che funzionano molto diversamente da noi.

Ehi,Reyner!

Non avevi detto che avresti parlato a Clark quando si sarebbe svegliato?

Ora voi due cosa avete intenzione di farci?"

"Vi vogliamo portare nella nostra Terra natia."disse lui "La dea Pallas vi aspetta.

Sappiamo già...che non vi limiterete ad obbedire diligentemente.

Ma come Ymir ha appena detto siamo nel territorio dei giganti e voi siete molto indeboliti.

Se ora tentiamo di ammazzarci a vicenda,quando siamo così deboli,rischiamo di fare delle brutte esperienze nelle pance dei giganti.

In altre parole,non abbiamo altra scelta che rimanere qui,fino al calar della sera,quando i giganti smettono di muoversi.

Quando voi potete provare a fuggire...e noi vi cattureremo ancora.

Non abbiamo altra scelta che rimanere qui."

"Ma che motivo hai di rimanere qui,invece che di correre verso la tua terra natia volando o trasformandoti?"disse Ymir "Ti sei stancato e vuoi farti un riposino?"

"La trasformazione stanca."disse Sentry.

"Pensa."pensò Clark "In termini di distanza trasformarsi in un gigante,affrontare questi due e fuggire non mi sembra fattibile.

Per prima cosa,posso ancora trasformarmi?

Potrei volare via,ma lo farebbero anche loro.

Reyner dice che per ora non posso cambiare forma…

Considerando che nemmeno Reyner ha altra scelta,se non restare qui,per ora...se il mio gigante fosse debole e inutile gli altri mi metterebbero semplicemente a tappeto.

Potrebbero anche non aspettare fino al calare della notte.

Ha molto più senso che siano loro a fare la prima mossa.

Mentre noi siamo senza forze.

Di questo passo,saremo completamente inermi…

Ci deve essere qualcosa che possiamo usare come alternativa…

Mi chiedo cosa sia successo agli altri…

Chissà le truppe di ricognizione…

Cosa sarà accaduto…?"

"I giganti che erano al castello si sono mossi anche a notte fonda o no?"disse Ymir"Quindi che differenza c'è con questi?"

"Questi titani non riescono a muoversi di notte."disse Reyner "Dovresti già saperlo.

Ymir."

"Ora che ci penso perché Ymir..."pensò Clark "può trasformarsi in un gigante?

Non mi era mai sembrato che potesse aver qualcosa in comune con loro,però…

È un'alleata?

Non so nemmeno quale obiettivo abbia…

Non l'ho mai conosciuta bene da poterlo immaginare.

Ad ogni modo…

Ho deciso che…

Devo raccogliere informazioni…

Proverò ad estorcere loro quante più informazioni possibili.

Devo andarmene da qui…

Perciò ora ho bisogno di...reprimere le mie emozioni…

Ma da dove comincio?"

"Reyner..."disse Ymir "Non abbiamo più acqua,vero?

Di questo passo,moriremo disidratati."

"Io non ho bisogno di nutrimento e nemmeno Berthold."disse Sentry "Per Clark è lo stesso."

"Be,beati voi,ma io sento la bocca secca."disse Ymir

"Lo so,però..."disse lui "In questa situazione non possiamo procurarcela."

"Già..."disse lei "Che situazione di merda..."

"...ora che me l'hai fatto notare..."disse Sentry "Abbiamo lavorato ininterrottamente,ma non ci aspettavamo di dover portare anche te.

Be,per fortuna il muro non è stato distrutto.

Quindi per ora mi piacerebbe rilassarmi un po'."

"Reyner..."disse Berthold.

"Penso che abbiamo fatto abbastanza per meritarcelo..."disse Sentry"Ci siamo disgregati bene,in una situazione in cui sapevamo poco o niente e,come soldati,dovremmo avere qualche tipo di considerazione e riconoscimento…

Sarebbe bello..."

"Ehi..."disse Clark.

"Reyner..."disse Ymir "Ma di che diavolo parli?"

"Eh?"disse Sentry "Cosa?

Non sto mica dicendo che dovrei essere promosso a capitano o cose simili."

"Ma non è..."disse lei.

"Ah!"disse Sentry "A proposito...voi ragazzi avete preso quel cannone da qualche parte,giusto?

Quello che avete tirato contro il gigante.

Siete stati di grande aiuto in quella situazione.

E tutta quella storia con Carrie…era davvero strana.

La verità è che Carrie è sempre stata particolarmente gentile con me,però..."

"EHI!"urlò Clark "MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?"

"Ma perché te la prendi tanto,Clark?"disse Sentry che si alzò "Ho detto qualcosa di male…?"

"TI UCCIDERÒ ALL'INSTANTE SE CONTINUI A PARLARE COME SE ANDASSE TUTTO BENE!"urlò Clark.

"Aspetta,Clark."disse Ymir "Non importa come lo si guarda…

Non è normale…

Giusto, Berthold?

Se sai qualcosa...dovresti dirglielo."

"...eh?"disse Reyner.

"….."disse Berthold "Reyner...tu non sei...un soldato,ricordi?

Noi siamo...guerrieri..."

"Ah..."disse Sentry "Quello è…

Era..."

"Huh.."disse Clark.

Sentry si mise in ginocchio e si mise le mani sugli occhi "Cosa succede..."

"Penso..."disse Ymir "Di aver capito cosa sta succedendo…

Ho pensato che fosse strano che…il ragazzo che aveva distrutto le mura volesse rischiare la vita per salvare Victor.

Non ha nemmeno realizzato di aver fatto qualcosa di palesemente contraddittorio.

Non so come sia successo,ma forse…

Lui era originariamente un guerriero il cui obbiettivo era distruggere il muro,però...in qualche modo ,durante la sua vita da combattente,ha perso la sua identità.

O magari non poteva sopportare la consapevolezza di ciò che aveva fatto...e per proteggere la sua sanità mentale è scappato con la credenza che era davvero uno dei soldati che volevano proteggere le mura e si è addossato questa convinzione…

Conseguentemente,si è diviso in due personalità...e alterna i ricordi in base ad esse.

Se guardi l'espressione sconvolta di Berthold,questo deve essere successo spesso…

Qualcosa del genere...è incredibile eh?

Anche se possedevi una personalità del tutto sincera,sei diventato così..."

"CHIUDI IL BECCO!"urlò Sentry "CHIUDI QUELLA CAZZO DI BOCCA."

"Oops."disse Ymir "Forse ho parlato troppo."

"S..."disse Clark "Smettetela di dire cazzate…

Perché vi comportate come se foste delle vittime qui,eh?

Come potete...

Cosa stavate pensando quando mi avete chiesto…

Huh…?

Berthold…

BRUTTO BASTARDO!

TI AVEVO DETTO CHE MIA MADRE ERA STATA MANGIATA DA UN GIGANTE…

GIUSTO?

Che un pezzo del cancello che hai distrutto è atterrato sulla mia casa…e che mia madre non è potuta fuggire?

Tu lo sapevi...vero?

Di cosa stavo parlando…

Cosa stavi pensando…?

Dimmelo…

Cosa stavi pensando…?"

"Quella volta..."disse Berthold "Mi è dispiaciuto."

"Ah..."disse Clark "Capisco…

Voi ragazzi…

Voi non siete…

Ne soldati…

Ne guerrieri…

Voi siete solo degli assassini,con un sacco di morti sulla coscienza.

Avete ammazzato così tante persone innocenti…

Siete assassini psicopatici!"

"LO SO GIÀ!"urlò Sentry "NON SERVE CHE TU ME LO DICA!"

"E ALLORA NON CONTINUARE A COMPORTARTI COME SE TE FOTTESSE QUALCOSA!"urlò Clark "VOI NON SIETE UMANI!

SIETE VOI DUE CHE AVETE TRASFORMATO QUESTO MONDO IN UN INFERNO!

LO CAPITE O NO,RAZZA DI ASSASSINI!"

"CHE CAZZO VUOI DA NOI,ALLORA?!"urlò Sentry "VUOI CHE FACCIAMO PENITENZA?!

VUOI CHE CI SCUSIAMO?!

VUOI DIRCI CHE È DA BRUTTI SPORCHI E CATTIVI UCCIDERE?!

TI DAREBBE SODDISFAZIONE?!

LE PERSONE CHE CONOSCEVI NON ESISTE PIÙ!

SE URLARE TI FA SENTIRE MEGLIO,ALLORA CONTINUA PURE!"

"Hai ragione…"disse Clark "Sono un ingenuo…

Non posso fare nulla,però…

MI ASSICURERÒ CHE CREPIATE NEL MODO PIÙ VIOLENTO E BRUTALE POSSIBILE…

GIURO CHE LO FARÒ..."

"Non così."disse Ymir "Ti prego Clark…

Non posso aspettarmi niente da te se continui a dire cose così infantili..."

Gli occhi di Clark erano pieni di luce rossa "Cosa?"

"Sto dicendo che se te la prendi con questi due pesci piccoli,sarà uno scontro pessimo."disse Ymir.

"Eh?"disse Clark.

"Ehi,Reyner."disse Ymir "Che cos'era quella scimmia?"

"Scimmia?"disse Reyner "A cosa ti riferisci?"

"Hm?"disse Ymir "Come lo sapevi?

Considerando che voi due...lo stavate guardando insieme inebetiti ad occhi spalancati."

"Cosa centra una scimmia?"disse Clark.

"Beh,ascolta."disse Ymir "Quella scimmia,il titano bestia,è responsabile dell'invasione di questa volta.

Ha causato l'apparizione dei giganti all'interno delle mura forse per misurare la nostra forza."

"Quindi loro due cercano il nascondiglio di quel gigante?"disse Clark.

"Se lo trovate…sareste in grado di tornare a casa,giusto?"disse Ymir.

"Tu..."disse Clark "TU...DIMMI TUTTO QUELLO CHE SAI!"

"Aspetta un momento..."disse Ymir "Le circostanze attuali non lo permettono.

Però...Clark.

Se pensi che uccidendo questi due i nostri problemi finiranno…

Stai facendo un grosso errore."

"CHI È IL NEMICO…?!"urlò Clark "LA DEA?

QUESTI DUE?

LA SCIMMIA?!

DIMMI CHI CAZZO DEVO FARE A PEZZI PERCHÉ IO STO VERAMENTE USCENDO DI TESTA!"

"Nemico?"disse Ymir "Se dovessi dare una risposta sarebbe il m..."

"YMIR!"urlò Reyner "Credi che...questo mondo abbia un futuro?"

Entrambi spalancarono gli occhi.

"Se lo sai,pensa alla strada che dovresti prendere da qui."disse Reyner "È ancora possibile per te venire dalla nostra parte,no?

La dea è saggia."

"Mi stai chiedendo di fidarmi di te?"disse Ymir "Scordatelo!

Tu non ti fideresti mai di me."

"Non è vero."disse Reyner "Io posso fidarmi di te.

Il tuo obbiettivo è...proteggere Carrie,vero?"

Ymir spalancò gli occhi.

"Questo è l'unico motivo che potrebbe permetterci di fidarci l'uno dell'altra."disse Sentry "Può sembrare che stia scherzando,ma…

Non pensi che potremmo andare d'accordo…sul fatto che entrambi vogliamo fare qualcosa per lei?

Oppure…

Pensi che il gigante di Clark...sia più affidabile dei nostri?"

Clark,furioso,guardò Ymir e li fece lo stesso.

"Sembra che stessi pianificando di usare Clark per fuggire da qui."disse Sentry"Probabilmente stai pensando che devi salvarti il culo prima che ti portiamo via.

Francamente è vero.

Probabilmente non possiamo garantire nemmeno la tua salvezza.

Ma quando si tratta di Carrie,può esserci qualcosa che possiamo fare.

La tua piccola vita...o il futuro di Carrie...dipendono da te."

Ymir aveva gli occhi spalancati.

"...ha detto che questo mondo non ha futuro?"pensò Clark "Cosa…?

Cos'è quella scimmia?

Che senso ha tutto questo…?"

"Ehi!"disse Clark "Riguardo all'identità del nemico…?!"

Ymir assunse un'espressione priva di emozioni simile a quella di Annie "Chi lo sa..."

Gli arti di Ymir erano ormai ricostruiti.

"A quanto pare gli arti di Ymir sono già guariti."pensò Clark che vide i tagli sulla sue braccia "Al contrario dei miei che sembrano metterci una vita…

Merda.

Qualunque cosa gli chieda continuano a far finta di nulla…

Inoltre non sono riuscito a scoprire nulla sul loro conto...

Di contro so a che ora hanno intenzione di lasciare questo posto…

Tra circa un'ora il sole sarà tramontato…

Quello sarà il momento decisivo."

Wonder Man e Sentry parlavano sullo stesso ramo.

"Reyner..."disse Berthold "Non dirmi che ora ti fidi di Ymir..."

Il suo gigante sarà piccolo,ma molto veloce.

Se non facciamo buon viso a cattivo gioco,potrebbe eliminarci anche subito.

Da quanto ho capito è stata lei a mangiare Berik,o sbaglio?"

"No,non sbagli affatto."disse Reyner "Ed è per questo che sappiamo che non farà un tiro mancino."

"Sarà stata anche capace di ritornare in forma umana,ma le importava solo di giocare bene le sue carte e sopravvivere,no?"disse Berthold.

"Così pare,almeno fino a quando non ha incontrato Carrie..."disse Reyner "Quella ha i miei stessi poteri,anche se non è brava a combattere.

Per Ymir, Carrie è più importante della sua stessa incolumità…tanto da farle prendere la decisione di affrontare da sola i giganti."

"Reyner..."disse Berthold "Dimmi...ora cosa sei?"

"Sono un guerriero."disse Reyner "Non ti preoccupare.

Oltre al fatto che è terribilmente carina,c'è un altro motivo per cui voglio che Carrie venga con noi.

Non ti ricordi?

Quando Annie ha pedinare quei tizi che si aggiravano al campo di allenamento...scoprì che stavano tenendo d'occhio Carrie e che facevano entrambi parte del culto delle mura,che conosce la verità sul mondo.

Da ciò si deduce che Carrie faccia parte di una delle più importanti famiglie del culto.

In altre parole,caso mai Clark non fosse…quello che stiamo cercando...

La nostra missione non sarebbe ancora finita.

Se mai dovesse accadere una cosa simile,la ricerca sarebbe più facile con Carrie."

"Ho capito."disse Berthold.

"Quando ritorneremo qua..."disse Reyner "Avremo con noi Annie,Carrie e quella cosa e potremo fare ritorno a casa."

"Ma Annie..."disse Berthold.

"Lo so,ma Pallas le farà il lavaggio del cervello totale."disse Reyner.

"Così facendo,comunque,non dovremmo più tornare."disse Wonder Man.

"Esatto:allora avremo portato a termine la missione."disse Sentry che gli mise una mano sulla spalla "Però…

Dovrai per forza dichiararti ad Annie,dopo che le avrà ripulito la memoria da cima a fondo."

"Di...dichiararmi!?"disse Wonder Man.

"Continuando a fissarla...pensi di ottenere qualcosa?"disse Reyner.

"Reyner,ma lei e Clark..."disse Berthold.

"Non si ricorderà nulla di Clark dopo che la dea l'avrà trattata."disse

Reyner "Sarà tua e non potrà farci niente.

Una volta cancellati i ricordi lei sarà docile educata e riconoscente."

Sentry guardò all'orizzonte e vide dei razzi.

"Berthold."disse Sentry.

"Non saranno mica fumogeni!?"disse Berthold "La legione esplorativa ci ha già raggiunto?"

"Non capisco,ma va bene."disse Sentry che volò sul ramo di Clark.

"Cosa credi di fare?"disse Clark.

"Cambio di programma,andiamo ora."disse Sentry "Clark.

Non costringermi ad usare le maniere forti,ci siamo capiti?"

"Tranquillo."disse Clark "Non c'è bisogno di quei toni.

Non vedi come sto?"

"Non significa nulla."disse Sentry "Comunque muoviamoci..."

Clark sferrò un pugno che mandò il nemico contro un albero e lo spezzò in due,gli volò dietro,gli ferrò una serie di pugni,lo colpi al viso con i raggi laser,lo afferrò alla gola e gli diede un pugno,che lo mandò sopra il bosco,poi colpi due volte volandogli contro,lo superò,gli afferrò il viso e lo portò a terra sbattendogli la testa sul suolo provocando un cratere,poi gli diede una gomitata al viso.

Sentry gli diede un calcio,mandandolo contro un albero,poi gli andò alle spalle e gli mise il braccio sinistro intorno al collo e con l'altro gli tette ferma la spalla,poi spiccò il volo,guardò il bosco dall'alto e si diresse verso la zona dove erano gli altri.

Atterrò sull'albero dove c'erano Berthold e Ymir,poi mise in ginocchio Clark e gli tenne il braccio intorno al collo.

"GIURO CHE TI AMMAZZO!"urlò Clark "TI DISINTEGRERÒ PEZZO DI STRONZO!"

"Come mai avere deciso di partire proprio ora?"disse Ymir.

"Ymir..."disse Berthold "Quando quella volta tornasti in forma umana…

Ricordi chi mangiasti?"

Reyner aveva messo il braccio destro intorno al collo di Clark e con l'altro gli teneva le testa.

"No,non ne ho la più pallida idea..."disse Ymir "Dopotutto e successo 5 anni fa…

Era un tuo compagno,vero?"

"Si."disse Wonder Man.

"Mi spiace,ma non ricordo niente."disse Ymir.

I due caddero sul ramo e Reyner non mollava la presa.

"Non tormentarti."disse Berthold.

"Mi odi?"disse Ymir.

"A dire il vero..."disse Berthodl "Non saprei che dirti…

Sono certo che non fosse tua intenzione mangiare quella gente.

Ma dimmi,per quanto tempo hai vagato da sola in quella condizione?"

"Circa 60 anni."disse Ymir "Mi sembrava di vivere in un incubo senza fine..."

Reyner legò Clark sulla sua schiena e iniziò a volare,mentre Ymir si aggrappò a Berthold.

"In ogni caso cercheremo un posto senza giganti che gironzolano li intorno."disse Sentry "Dobbiamo cercare di levarci questi qui dalle palle.

Purtroppo sono molto indeboliti,quindi non so se potrò proteggervi."

"Mi dovete ancora spiegare perché non abbiamo aspettato fino a che non facesse notte!"disse Ymir che vide la colonna di fumo "Fumogeni!?

Stanno venendo qui gli altri a salvarci!"

"Merda,sono già qui..."disse Sentry "Se Clark non avesse dato in escandescenza non ci troveremmo in questa situazione del cazzo..."

Ymir vide Lady Sentry che volava.

"Non ci credo..."pensò Ymir"È lei..."

"No..."disse Ymir "Si è spinta fin qui.

REYNER!

È CARRIE!"

"Cosa?"disse Reyner.

"CARRIE È VENUTA QUI!"disse Ymir "SE VOGLIAMO PORTARLA CON NOI QUESTO È IL MOMENTO!"

"COME CAVOLO FAI A SAPERLO!?"disse Sentry "NON LA PUOI AVER VISTA DA QUI!"

"SO SOLO CHE È QUI!"disse Ymir "LEI È UNA PERSONA BUONA CON ECCESSI DI IDIOZIA!

È VENUTA FIN QUI SOLO PER SALVARMI!"

"ANCHE SE FOSSE VERO,NON È POSSIBILE ORA!"disse Sentry "DOVRAI ASPETTARE FINO A CHE NON AVREMO UN'ALTRA OCCASIONE!

LE PROBABILITÀ DI SUCCESSO SONO BASSE ORA,GIUSTO?

COME AVRESTI INTENZIONE DI ATTIRARE CARRIE FUORI DI LI?

DOBBIAMO AVERE PAZIENZA!"

"ASPETTARE IL MOMENTO GIUSTO!?"disse Ymir "QUANDO MI AVRETE AMMAZZATA!?

NO!

NON POSSO FIDARMI DI TE!"

"ABBI FIDUCIA!"disse Sentry "PORTEREMO ANCHE LEI!"

"ALLORA PRENDILA!"disse Ymir "DIMOSTRATEMI CHE NON LO FATE SOLO PER TENERMI BUONA!

HO BISOGNO DI RIVEDERLA QUA CON ME ADESSO…

DI QUESTO PASSO NON POTRÒ MAI PIÙ RIVEDERLA!"

"Non possiamo."disse Berthold "Mi spiace Ymir…

Attualmente...non saprei dirti nemmeno se possiamo farcela noi…"

Ymir mise una mano sull'occhio di Berthold.

"Ehi...lasciamo andare…!?"disse Berthold.

"Chi comanda ora,eh?"disse Ymir.

"YMIR,MI MANDI A SBATTERE!"disse Berthold.

"Non ti preoccupare..."disse Ymir "Non mi farò nulla…

È vero magari non avrò la stessa forza bruta vostra ne ora,ne quando mi trasformo,ma…

Grazie a questi alberi mi posso muovere molto velocemente.

Potrei anche riprendermi Clark e raggiungere la legione esplorativa…

Se solo lo volessi.

Se voi non vi decidete a prendere Carrie ora...vi impedirò proseguire.

"COSÌ NON SAREMO IN GRADO DI SALVARLA!"disse Sentry "PER COLPA DEL TUO EGOISMO!"

"Lo so..."disse Ymir che aveva gli occhi lucidi "Fa lo stesso.

Anche se ciò vorrà dire che la priverò della possibilità di avere un futuro,perché sapete...purtroppo sono davvero una persona di merda.

Tanto voi ragazzi non capireste ugualmente.

Lei ha continuato a sorridermi,ad essere gentile con me,nonostante sapesse che razza persona fossi..."

"Tu..."disse Sentry che si fermò a mezz'aria insieme all'altro.

"Non c'è motivo di agitarsi tanto,ho un piano."disse Ymir "Combatterò al vostro fianco,così sarà più facile uscire vivi da questo casino.

OPPURE PREFERITE CHE CI AMMAZZIAMO A VICENDA!?

CREDETE CHE NON NE SIA CAPACE?!"

I giganti erano all'entrata del bosco e si dirigevano verso i cavalli che correvano verso di loro.

Hulk salto addosso ad uno di loro e lo mise al tappeto con un pugno,Iron Man volò dietro tre di loro e li uccise colpendo la nuca con i propulsori,mentre War Maschine ne colpiva altri con le mitragliatrici ,che uscivano dai rettangoli sui suoi avambracci, e con il cannone laser sulla spalla.

Carrie ne colpi uno con un pugno e gli fece saltare la testa.

Dalla foresta uscì una forte luce.

"AVETE VISTO ANCHE VOI!?"urlò Natasha che era su un cavallo.

"Per un istante mi è sembrato di vedere un flash da dentro al foresta!"disse Clint.

"Possiamo supporre che quella luce provenisse dalla trasformazione di qualcuno in gigante!"urlò Capitan America "Speriamo di essere in tempo..."

Altri tre giganti corsero verso di loro,ma Capitan Marvel colpì il primo agli occhi con i raggi dalle mani,poi diede un pugno alla testa di un altro,disintegrandola e lanciò un raggio sulla nuca dell'ultimo.

"DIVIDETEVI!"urlò Capitan America "L'OBBIETTIVO LO SAPETE!

RIPORTARE CLARK INDIETRO!"

Un gigante afferrò un uomo,ma Hyperion lanciò dagli occhi i raggi laser che colpirono la mano del gigante tagliandola e Cyborg prese al volo l'uomo.

Il soldato che aveva portato da mangiare ai due utilizzò l'attrezzatura per la manovra 3d per volare con le spade in mano "DISPERDETEVI!"

Natasha,Clint,Victor e diversi soldati volarono nel bosco.

Videro il gigante di Ymir che era arrampicato su un albero.

"FERMI!"urlò Victor che gli volò vicino "QUESTA È YMIR SOTTO FORMA DI GIGANTE!

EHI!

YMIR!

CHE NE È STATO DEGLI ALTRI?

PER QUALE MOTIVO SEI DA SOLA!?"

Non ci fu risposta.

"CHE FINE HA FATTO CLARK?"urlò Victor "E REYNER E BERTHOLD?

DOVE SONO FINITI?"

"Questa dovrebbe essere Ymir!?"disse Clint che era su un albero insieme agli altri.

"Avrà mica combattuto contro quei due sotto forma di gigante…?"disse Natasha.

"Ymir!?"disse il soldato con i baffi che aveva parlato con Natasha e Clint "SEI RIUSCITA A SCAPPARE DA QUEI DUE?

CHE FINE HA FATTO QUEL TRADITORE?"

Ymir iniziò a guardarsi intorno.

"Hey..."disse Victor "Di qualcosa!"

"Non capisco,sta cercando Reyner o cosa?!"disse Clint "Non capisco.

Perché si sta guardando intorno?"

"YMIR!"urlò Carrie che volava verso di lei con gli occhi lucidi"Grazie a Dio…

STAI BENE!"

Il gigante aprì una bocca gigantesca e inghiottì Carrie,poi iniziò a fuggire via,saltando da un ramo ad un altro.

"Ha..."disse Victor "Ha divorato Carrie..."

"INSEGUITELA!"urlò Natasha che iniziò a volare insieme agli altri "Perché avrebbe..."

"Se devo dirla tutta..."disse Hyperion che era appena arrivato e lanciava diversi raggi laser dagli occhi verso il gigante "NON HO MAI PENSATO CHE FOSSE DEI NOSTRI!"

"Ha ragione..."disse Clint "UN'ALLEATA NON FAREBBE MAI UNA COSA SIMILE!

LEI COLLABORA CON REYNER E GLI ALTRI TRADITORI!

SIAMO STATI DEGLI STUPIDI A FIDARCI!"

"Dove diavolo è andata?"disse Hyperion.

Berthold e Reyner erano su un ramo all'altra estremità del bosco e Berthold aveva caricato Clark sulla spalle.

"Eccola!"disse Berthold.

"Bene..."disse lui che saltò giù dall'albero e si trasformò in gigante.

Berthold si attaccò alle spalle del gigante e Ymir fece lo stesso.

Hyperion e gli altri erano sui rami degli alberi.

"NON VA BENE!"urlò Hyperion "STANNO PORTANDO VIA CLARK…!"

"NON VI FERMATE!"disse Natasha.

Il gruppo iniziò a volare e portò con se i giganti,in più Capitan America vide i giganti "ASCOLTATEMI:ANDATE AVANTI SENZA TIMORE E LASCIANTE CHE VI VENGANO DIETRO!

PER DI QUA!"

Lui e i soldati iniziarono ad utilizzare i cavalli per trascinare i giganti.

"CHE TI SALTA IN MENTE,STEVE?!"urlò uno di loro "NON VORRAI LASCIARCI ANCHE QUESTA VOLTA?!"

"SMETTETELA DI LAMENTARVI!"urlò Steve "QUEL GIGANTE VA FERMATO A TUTTI I COSTI!"

Hyperion volò verso il gigante corazzato e lo colpi con entrambe le mani alla schiena,ma lo fece solo barcollare per pochi secondi,poi si prese un pugno da Berthold che lo scagliò lontano di molti metri.

"DI QUESTO PASSO NON CE LA FAREMO."urlò Barton che lanciò due frecce che esplosero sulla schiena del gigante,ma senza fargli nulla "E PER DI PIÙ NON RIUSCIAMO A FERMARLO."

"IN QUALCHE MODO DOBBIAMO FERMARLO."urlò Natasha "QUESTA VOLTA SENZA TENTENNARE.

LI ELIMINERÒ…

UNO AD UNO.

E SE YMIR DOVESSE METTERCI I BASTONI TRA LE RUOTE..."

"COMUNQUE YMIR SI È RIVELATA PER QUEL CHE È VERAMENTE E NON SARA GRAZIATA!"disse Hyperion che riprese a volare verso il gigante,ma Berthold lanciò un raggio viola dalle mani colpendolo ancora.

Ymir estrasse Carrie dalla bocca, la ragazza si illuminò di energia gialla e tornò pulita totalmente.

La nuca del gigante di Ymir si aprì e la ragazza uscì a metà.

"YMIR!?"urlò Carrie.

"Carrie..."disse Ymir "No,Historia…

Scusami per essere stata così brusca.

Si,insomma…per averti inghiottita così all'improvviso…

Ora sei arrabbiata,vero?"

"YMIR...CHE COSA SIGNIFICA TUTTO CIÒ!?"urlò Carrie "Perché hai fatto questo!?

ERAVAMO VENUTI APPOSTA PER SALVARE TE ED CLARK..."

"NESSUNO VE L'HA CHIESTO!"disse Ymir "E ADESSO ASCOLTAMI.

IO DEVO ANDARE VIA CON LORO!

NON PER CHE SIA DALLA PARTE DI QUESTI PEZZI DI MERDA,MA PERCHÉ È A COSA MIGLIORE!

VIENI VIA ANCHE TU CON ME,CARRIE!

NON C'È NESSUN FUTURO PER LE PERSONE CHE ABITANO TRA QUELLE MURA!

INOLTRE…

LA FUORI NESSUNO TI DIREBBE CHE SAREBBE MEGLIO SE NON FOSSI MAI NATA."

"OVVIO CHE NESSUNO LO DIREBBE!"urlò Carrie "A QUANTO PARE I GIGANTI SONO TROPPO IMPEGNATI A DIVORARCI!"

"TUTTI NOI ABBIAMO DELLE COLPE!"disse Ymir "CHI PIÙ CHI MENO!

BASTA FARE FINTA DI NIENTE,TUTTO QUA!"

"YMIR!?"disse Carrie "PERCHÉ TI COMPORTI COSÌ…!?

NON TI RICONOSCO PIÙ!"

Carrie guardò Bertholdo con sulle spalle Clark legato con un laccio.

"MA CERTO..."disse Carrie "REYNER E BERTHOLD…

TI HANNO FATTO IL LAVAGGIO DEL CERVELLO,NON È COSÌ!?"

"TUTTO IL CONTRARIO..."disse Berthold.

"DICE LA VERITÀ?"urlò Carrie "EH,YMIR!?

HO DECISO,COMBATTERÒ AL TUO FIANCO!

PERCIÒ MOLLA LA PRESA!

ANCHE SE PER MOTIVI TUOI,NON MI VUOI SPIEGARE NULLA DI TUTTO CIÒ...QUALUNQUE COSA SIA NON MI IMPORTA!

IO STO DALLA TUA PARTE!"

"YMIR!"urlò Berthod che guardò dietro di se e vide Hyperion che lanciava i raggi laser sulla schiena del gigante "Merda...

CI HANNO RAGGIUNTO PERCHÉ HAI VOLUTO PORTARE CARRIE CON NOI!

A QUESTO PUNTO PERCHÉ ABBIAMO FATICATO TANTO!?

HAI CAMBIATO IDEA ANCORA?

COSA FARAI ORA!?

RIPORTERAI CARRIE INDIETRO PER PARARTI IL CULO!?

ALLORA YMIR!?"

"MOLLA LA PRESA!"urlò Carrie.

"NON POSSO!"urlò YMIR "HYSTORIA…

SARÒ SINCERA CON TE ALMENO QUESTA VOLTA:L'UNICO MOTIVO PER CUI TI HO RAPITA È STATO PER SALVARE LA MIA VITA…

TEMPO FA DERUBAI DEI COMPAGNI DI QUESTI RAGAZZI DEL POTERE DEI GIGANTI.

SONO INVINCIBILI…

HANNO UNA DEA CHE LI PROTEGGE SIA DENTRO CHE FUORI LE MURA,NON MI SAREI POTUTA CONSIDERARE AL SICURO.

DI QUESTO PASSO SAREI MORTA.

MA…SE AVESSI COLLABORATO,PORTANDOTI DA LORO...IN CAMBIO...MI AVREBBERO RISPARMIATO LA VITA.

NON C'È DA STUPIRSI CHE ABBIANO VOLUTO PROPRIO TE:DOPOTUTTO SEI UN MEMBRO DEL CULTO DELLE MURA.

SE LE CIRCOSTANZE DOVESSERO CAMBIARE E IO TI AVESSI VICINO A ME...SARESTI IL MIO BIGLIETTO DI ASSICURAZIONE CON CUI AVREI SALVA LA VITA.

CREDEVO DI ESSERE FINALMENTE PRONTA A SACRIFICARMI PER TE NELLA BATTAGLIA DEL CASTELLO...MA AVEVO PAURA DI MORIRE...

NON VOGLIO FINIRE I MIEI GIORNI SENZA DI TE.

EPPURE...NONOSTANTE IO PIAGNUCOLASSI COSE COME "LO FACCIO PER IL TUO BENE"

IN REALTÀ L'UNICO BENE DA SALVAGUARDARE ERA IL MIO.

TI PREGO,CARRIE…

TI SCONGIURO…

NON MI ABBANDONARE!"

"TI HO GIÀ DETTO CHE NON TI LASCERÒ,YMIR..."disse Carrie sorridendole"QUALUNQUE COSA SUCCEDA...IO SARÒ SEMPRE DALLA TUA PARTE!"

Clark apri gli occhi.

Ymir colpì Hyperion con la mano,mentre diversi soldati iniziarono ad utilizzare l'attrezzatura per il movimento tridimensionale e avevano tutti le spade in mano.

Il soldato con i baffi colpì la gamba del gigante,ma le lame si spezzarono.

Berthold si girò e vide che gli occhi di Clark erano pieni di luce rossa e lo guardavano.

Un arpione di un soldato si conficcò nel collo de gigante colossale,ma Ymir lo prese e lo staccò.

Natasha utilizzò le spade per accecare l'occhio sinistro di Ymir.

Il gigante urlò.

Natasha atterrò sulla spalla sinistra del gigante,ma Reyner afferro i due e li chiuse tra le sue mani,mettendoli sul collo e proteggendoli.

La spada si ruppe sulle dita,poi lei dovette spiccare un salto perché Ymir cercò di colpirla.

Lei lanciò un arpione sul braccio sinistro del gigante ed estrasse un'altra spada "COME IMMAGINAVO…

PER PRIMA COSA…

DEVO TOGLIERE DI MEZZO YMIR!"

"NON FARLO,NATASHA!"urlò Carrie che si mise sulla tempia del gigante di Ymir.

"CARRIE!?"urlo lei "NON FARLO…

NON UCCIDERE YMIR!"

"È STATA LEI A METTERSI IN MEZZO!"urlò Natasha "CHE HAI INTENZIONE DI FARE,EH?

STO SOLO ELIMINANDO LA FECCIA CHE SI FRAPPONE TRA ME E IL MIO OBBIETTIVO!

SCEGLI:O CON NOI,O CON LORO!"

"ASPETTA!"urlò Carrie,mentre Natasha atterrava sulla nuca del gigante corazzato"YMIR VERRÀ UCCISA SE NON SEGUIRÀ LE LORO DIRETTIVE!

NON HA SCELTA!"

"NON POSSO PREOCCUPARMI DI TUTTI QUANTI."disse Natasha "INOLTRE…IL LORO DESTINO È GIÀ STATO SEGNATO QUEL FATIDICO GIORNO DI 6 ANNI FA…

PERCIÒ…

NON CHIEDERMI DI ESSERE COMPASSIONEVOLE,PERCHÉ NON LO SARÒ.

ALLORA,HAI DECISO DI INTRALCIARMI ANCHE TU?"

Ymir ruggì.

"YMIR,SMETTILA!"urlò Carrie "NON OPPORRE RESISTENZA,O PEGGIORERAI LE COSE!

FERMATI!"

Natasha,raggiunse le mani di Berthold insieme a Cyborg,Hyperion e Capitan Marvel.

Clark diede un calcio alle mani dall'alterno.

"CHE FAI CLARK?"urlo Berthold "STAI FERMO!

SMETTILA DI DIMENARTI!"

I due udirono la voce di Hyperion che cercava di muovere le dita "È INUTILE.

FINCHÉ SARA LIBERO CONTINUERÀ AD OPPORRE RESISTENZA!

FORSE VORRÀ CONTINUARE AD INSEGUIRVI!"

"LO SO BENE!"disse Berthod "ED È PROPRIO PER QUESTO CHE STO COMINCIANDO AD ODIARLO!"

Hyperion sferrò un pugno alla mano danneggiando la corazza "SU...VIENI FUORI."

"BERTHOLD…."urlò Natasha "RICONSEGNACI CLARK!"

"NON CI POSSO CREDERE..."urlò Victor "BERTHOD...REYNER…

PERCIÒ FIN DALL'INIZIO STAVA SOLO RECITANDO UNA PARTE!?

SIETE...DAVVERO CRUDELI!

CHE CAZZO…

GUARDA CHE CASINO AVETE COMBINATO."

"NON VE NE VORRETE ANDARE COSÌ,VERO?"disse Hyperion "CI ABBANDONATE IN FRETTA E FURIA….DOPO AVER PASSATO 3 ANNI SOTTO LO STESSO TETTO A CONDIVIDERE GIOIE E DOLORI?

BERTHOLD…

MI RICORDO ANCORA DI COME APPARISSI SPAVENTATO MENTRE DORMIVI!

AD UN CERTO PUNTO RIUSCIMMO ANCHE A FARE LE PREVISIONI DEL TEMPO IN BASE A COME TI AGITAVI E TUTTI NOI ASPETTAVAMO CON ANSIA IL MATTINO PER VEDERE SE CI AVEVAMO AZZECCATO...

EPPURE...SONO SICURO…

SI,SONO SICURO CHE IN REALTÀ DORMISSI TRANQUILLAMENTE...VISTO CHE NON ERI ALTRI CHE IL CACCIATORE TRA LE PREDE!"

"ERA TUTTA UNA MESSA IN SCENA,VERO?"disse Victor "ANCHE QUANDO CI PROMETTEVAMO L'UN L'ALTRO DI AIUTARCI GIORNO PER GIORNO...ANCHE QUANDO SOGNAVAMO SI VIVERE E DI BERE INSIEME...ANCHE ALLORA...SEGUIVATE UN COPIONE?

QUINDI!?

IO...MI CHIEDO...CHE COSA ABBIATE PENSATO TUTTO QUEL TEMPO!"

"SAPERLO O MENO,NON FA ALCUNA DIFFERENZA."disse Natasha "PREOCCUPATEVI SOLO TI TAGLIARE LORO LA TESTA PER BENE.

SE ESITATE POTETE DIRE ADDIO A CLARK.

SONO LORO LA PIAGA DEL GENERE UMANO.

E QUESTA È L'UNICA COSA CHE MI BASTA SAPERE."

"SMETTETELA!"urlò Bethold "A CHI,SECONDO VOI…

PUÒ FAR PIACERE UCCIDERE ALTRE PERSONE,EH…!?

A CHI MAI POTREBBE PIACERE COMMETTERE SIMILI ATROCITÀ!?

CHI VORREBBE MAI ESSERE COSTRETTO AD AGIRE COSÌ!?

CHI MAI VORREBBE ESSERE ODIATO DALLE PERSONE?

NOI CI SIAMO COMPORTATI NEL MODO PIÙ NATURALE POSSIBILE...ANCHE SE CIÒ SIGNIFICAVA LA NOSTRA MORTE.

NON SI PUÒ TORNARE INDIETRO.

EPPURE ANCHE IN QUESTO MODO...SAPPIAMO CHE NESSUNO CI POTRÀ MAI PERDONARE.

GLI UNICI MOMENTI IN CUI CI SIAMO SENTITI BENE...SONO STATI PROPRIO QUELLI IN CUI FACEVAMO I SOLDATI…

QUELLO ERA VERO!

LO SAPPIAMO DI AVER INGANNATO TUTTI,EPPURE...IN QUEI MOMENTI ERAVAMO NOI STESSI!

IO VI HO SEMPRE CONSIDERATI MIEI COMPAGNI!

NOI…NON ABBIAMO MODO DI FARCI PERDONARE…MA PER FAVORE...VI SCONGIURO...DOVETE...DOVETE CAPIRE CHE SIAMO COSTRETTI!"

"BERTHOLD."disse Natasha con un tono freddo "RICONSEGNA CLARK."

"NON È POSSIBILE"disse Bertholf "È INEVITABILE...PRIMA O POI...QUALCUNO DEVE SPORCARSI LE MANI..."

"RAGAZZI ALLONTANATEVI DA LI!"urlò il soldato con i baffi,ma loro non lo fecero "NON POSSO CREDERE AI MIEI OCCHI!?

Capitan America e i suoi erano davanti a loro e avevano alle spalle una moltitudine di giganti.

Gli altri si staccarono dal gigante corazzato e tornarono sui cavalli o in volo.

Il gigante corazzato andò contro gli altri giganti travolgendo i primi.

Ne mandò a terra altri,uno cerco di afferrare Carrie,ma Ymir gli bloccò il braccio e lo accecò con gli artigli.

Reyner fu bloccato dai giganti che lo morsero,ma senza fargli nulla.

Ymir salì sulla testa di quello accecato,mentre gli altri cercavano di mangiare quello corazzato.

Ymir morse il collo dell'essere.

"RAGAZZI!"urlò Steve,mentre il suo scudo si illuminava di energia rossa sui lati"ALL'ATTACCO!

IL DESTINO DELL'UMANITÀ VERRÀ DECISO IN QUESTO MOMENTO!

SE PERDIAMO ALLORA LA RAZZA UMANA NON AVRÀ PIÙ UN FUTURO!

RIPRENDIAMOCI CLARK E TORNIAMO A CASA!"

Ymir continuava ad uccidere i giganti,mentre Carrie lanciava dei raggi gialli dalla mani,mentre era sui capelli di Ymir.

"Cosa è successo poco fa?"pensò Clark "Che diavolo succede la fuori!?"

"Non riesco a muovermi,devo allontanarmi da loro."disse Reyner che diede un pugno ad un gigante piccolo,poi un colpo al viso un altro,una manata al volto di un terzo e un pugno al mento di un altro.

A ogni colpo saltavano pezzi di corpo.

"Finalmente!"disse Cyborg.

"AVANZARE!"urlò Steve che fu morso ad un braccio da un gigante di sei metri che lo strappò dal cavallo.

"COMANDANTE!"urlò Natasha.

"AVANZARE!"urlo Steve,mentre Hyperion colpiva la nuca del gigante con i raggi degli occhi.

Molti soldati furono uccisi dai giganti,ma Natasha e Clint spiccarono il volo con l'attrezzatura e Clint iniziò a lanciare frecce esplosive negli occhi dei giganti.

Reyner era accucciato e tirava pugni contro i giganti.

Natasha gli apparve davanti.

"Cosa credi di fare,tu sei un'umana!"disse Berthold "E io sono immortale!"

Un gigante la afferrò,ma lei gli mise un piede sul viso e uno sul braccio.

Hyperion uccise il gigante con i raggi laser.

Reyner utilizzò la mano sinistra per riparare i due.

"Ci siamo impegnati così tanto!"disse Berthold "Dobbiamo portare Clark indietro con noi!"

Clint atterrò sulla guancia del Gigante corazzato e si tenne con l'arpione,incoccando una freccia "Berthold!"

"Cosa posso dirgli?"penso Clint "Ah,ecco..."

"Ehi voi due,vi va bene tutto ciò?"disse Barton "Avete deciso di abbandonare l'arma più preziosa della dea?

Come credete che vi accoglierà quando saprà che l'avete lasciata in mano nostra?

Volete abbandonare un'amica e scappare con la coda tra le gambe.

Avete deciso di abbandonare Annie nelle nostre mani?

Lei al momento si trova in un luogo il più a nord possibile nelle profondità del distretto di Utopia.

Ha perso i suoi poteri dopo l'esplosione.

Attualmente la stanno interrogando,quando ha iniziato ad urlare per il dolore abbiamo capito subito.

Sebbene le ferite si possano rimarginare,il dolore che prova è reale.

Abbiamo dovuto essere cauti per evitare di ucciderla,d'ora in avanti il corpo di Annie non sarà più in grado di riposarsi,perché è sottoposta a torture speciali apposta per lei."

"…..!"disse Clark.

Gli occhi Wonder Man si illuminarono di energia e anche le sue mani "A ME DI ANNIE NON ME NE FREGA NULLA!

TU COMUNQUE SEI UN DEMONIO!

GIURO CHE VI UCCIDERÒ TUTTI!"

Clint lanciò la freccia che esplose e tagliò le corde di Clark che cadde e fu afferrato da Natasha.

Hyerion colpì Wonder Man con i raggi usciti dagli occhi e poi,Capitan America arrivò sul posto e lo colpì con lo scudo al viso.

Steve fu portato via da Hyperion.

"RITIRATA!"urlo Steve e tutti andarono via.

Il gigante corazzato urlò e allungò la mano nella loro direzione.

Un gigante getto a terra Ymir,ma Carrie usò i raggi gialli dagli occhi per colpirlo alla nuca,po atterrò "Alla fine ci sono riuscita."

"Carrie!"disse Cyoborg che la afferrò volando.

"Che fai?"disse Carrie.

"Quello che fanno tutti!?"disse Victor "Mi ritiro."

"VICTOR."disse Carrie "Non preoccuparti per me!

Voglio rimanere."

Ymir tentò di correre dietro a Cyborg.

"Se non vado,uccideranno Ymir!"disse Carrie "Ho deciso di andare con loro!"

"Cosa significa?"disse Cyborg "La vogliono uccidere?"

"Si!"disse lei "Ora lasciami!"

Ci fu un colpo fortissimo e un gigante fu scagliato oltre i cavalli che dovettero fermarsi.

"Quel bastardo!"disse Hyperion che era a mezz'aria "Ci tira i giganti addosso!"

Lui ne scagliò un altro e Natasha e Clark caddero a terra.

Natasha era ferita "Clark…"

I due videro lo stesso gigante che aveva mangiato la madre di Clark.

Aveva sempre un sorriso sul volto femminile,i capelli a mezzo collo.

Aveva il petto molto largo e una gabbia toracica abnorme e lunga,mentre le braccia erano sottili.

Clark cadde a terra e Natasha lo soccorse "CLARK!"

Il soldato con i baffi si mise in mezzo e andò contro la mano del mostro tagliandogli le dita "Non ve l'ha spettavate, eh?

State a guardare!

Oggi vendicherò la morte di vostra madre!

Oggi ucciderò quel bastardo."

Lui volò verso il gigante.

"HANNES!"urlò Clark.

Natasha si alzò.

"Natasha,no!"disse Clark "Non con quelle ferite!"

Un altro gigante fu scagliato verso i cavalli.

Ymir afferrò un gigante e gli strappò la testa a morsi salvando Capitan America che era su un cavallo.

"Che faccio ora?"pensò Ymir "Forse devo aiutare la legione.

Però…cosa farei dopo essere fuggita!?

Se dovessi sopravvivere...non ci sarebbe modo di evitare l'inferno che si scatenerà dentro le mura e succederà presto."

Solo ora posso riuscire a mandare Historia dall'altra parte…"

Carrie volò sulle spalle di Ymir.

"CARRIE!"urlò Cyborg.

"Ti sbagli,Victor,il mio nome è Historia."disse Carrie.

Iron Man arrivò e inizio a lanciare raggi dai propulsori,mentre War Maschine cominciò a usare tutte le mitragliatrici ed il cannone.

Hulk era stato preso,ma strappò la mascella del gigante e lo atterrò con un pugno,poi salto e diede una testata ad un altro e lo fece cadere.

Iron Man lanciò un piccolo missile dal braccio in direzione del gigante colossale"Rhodey,lo vedi quello?"

"Si,Tony lo vedo."rispose War Mashine.

"Sei pronto?"disse Iron Man.

"Quasi..."disse l'altro colpendo altri giganti.

"Ehi,Ymir..."disse Lady Sentry "Se quello che Victor diceva poco fa è vero...allora la storia di volerti salvare la pelle e una balla vero?

Non sarebbero in grado di ucciderti.

Era una bugia,vero?

Perché?

A che scopo?

Per me…?

Per essere protetta di nuovo?"

Un altro gigante si avvicinava.

"Ymir!"disse Carrie "Proprio come tu ami avevi detto...smettiamola di viver per gli altri…da ora in avanti!

Viviamo solo per noi stesse!

Non so perché,ma...sono conte e non mi importa di che razza di mondo ci circondi…"gli occhi di Carrie si illuminarono di energia gialla "IO NON HO PAURA!"

Reyner continuava a picchiare gli altri giganti.

"Il Gigante Corazzato si avvicina!"disse Steve,dopo aver tagliato la nuca di uno dei giganti con lo scudo.

Il soldato con i baffi fu strappato a metà dalle fauci del gigante che cercava di uccidere.

Clark urlò a squarcia gola e Natasha era in ginocchio "SONO TROPPO DEBOLE!

NON È CAMBIATO NULLA!

TU!

NON PUOI FARE NIENTE!

NIENTE DI NIENTE!

MADRE NON SONO RIUSCITO…

NON POSSO FARE NIENTE..."

Clark urlò ancora.

"Clark..."disse Natasha e lui si mise in ginocchio "Non è vero."

Capitan Marvel colpiva un gigante sulla nuca con un pugno,mentre Hyperion ne sollevava un altro e lo scagliava contro altri due.

Clint lanciava diverse frecce sulle nuche che poi esplodevano.

"Clark."disse Natasha "Ascolta.

C'è una cosa che voglio dirti."

Lei sorrise e aveva gli occhi lucidi "Grazie...per essere con me.

Grazie...per avermi insegnato...a vivere."

Carrie trapassò la testa di uno dei giganti.

"Grazie."disse Natasha che era sorridente "Per avermi avvolto...in questa sciarpa..."

Lei si avvicinò al suo viso e stava lacrimando e chiudendo gli occhi.

Lui si alzò e le sue mani erano guarite "Una cosa del genere...la avvolgerò ogni volta che sarà necessario."

Lei restò un po' stupita.

"D'ora in avanti lo farò ogni volta che dovrò farlo..."disse Clark mentre il gigante allungava la mano.

Clark urlò e diede un pugno al gigante facendogli esplodere la mano e parte del braccio.

Un gigante dietro Clark saltò addossò a quello davanti.

Gli altri giganti corsero tutto verso quello caduto e lo fecero a pezzi sotto gli occhi di tutti.

Clark prese Natasha sulla spalle e corse via.

"Perché..."disse Natasha "Lo stanno divorando…?"

"Non sono sicuro di capire,ma...è la nostra occasione!"disse Cyborg "Andiamocene!"

"Si"disse Carrie.

"Allora è così..."pensò Ymir "Ecco perché Reyner e Berthold si sono spinti a così tanto oltre per lui…

Se è così allora dentro le mura...c'è futuro."

Il gigante corazzato si avvicinò con Berthold sulla spalla sinistra e con le due placche sulla bocca spalancate,mettendo in mostra i denti.

"Siamo nella merda totale..."pensò Reyner "Tra tutti,la coordinata…è caduta nella mani della peggiore persona possibile.

Dobbiamo recuperarla…!

Non c'è dubbio...

Ne sono assolutamente sicuro…!

L'ultima persona del mondo che dovrebbe possederla…

Sei tu,Clark."

Gli occhi di Clark si illuminarono di luce rossa "NON VI AVVICINATE!

STRONZI DI MERDA!

VI UCCIDO!"

Gli altri giganti corsero verso il gigante corazzato che pensò "non ci voleva..."

"Ritirata!"urlò Steve.

Clark salì su un cavallo con Natasha,mentre i giganti attaccavano i due.

Ymir accarezzo la testa di Carrie "Scusami…

Tu sei l'unica cosa a cui tengo..."

"Eh?"disse lei sorpresa.

Il gigante corazzato colpì al mento un gigante,mentre molti altri gli erano addosso.

Ymir li aiutò afferrando un gigante e gettandolo a terra.

Cyborg portò via Carrie.

VOCE NARRANTE DI CLINT

"In quel momento non riuscimmo a capire il significato delle azioni di Ymir,ma...il gigante corazzato non ci inseguì più."

La notte seguente i tre erano sulla cima del muro più esterno che era stato sfondato dal gigante colossale anni prima.

"Cazzo."disse Ymir che era totalmente distesa "L'abbiamo fatto d'avvero…

Perché questo..."

I due erano seduti e stremati.

"Ymir..."disse Reyner "Perché sei venuta dalla nostra parte?"

"Ahh,quello..."disse Ymir "Perché sono una stupida.

Sarò il tuo souvenir quando tornerai indietro.

Non puoi tornare a casa a mani vuote,giusto?"

"Se torniamo a casa così,non avrai alcuna possibilità di essere risparmiata…"disse Reyner "Se vuoi scappare...adesso o mai più!"

"Che stai dicendo,idiota?"disse Ymir "Sono davvero stanca…

Va bene...davvero."

"Ymir..."disse Berthold "Perché mi hai protetto?"

"Perché ho sentito la tua voce..."disse Ymir "Se tu non fossi venuto a distruggere le mura,sarei ancora bloccata in quell'incubo.

Restituisco solo il favore.

Sono l'unica che può capire le vostre condizioni…

Sono la solita.

...se fossi stata da sola sarei stata indifesa."

"...grazie Ymir..."disse Berthold "...mi spiace..."

"...va bene."disse Ymir allungano la mano verso la Luna "Essere una dea non è una sensazione così brutta."

Gli altri si erano ritirati su una altro muro.

Carrie stava per cadere a terra e Capitan Marvel la sorresse "Attenti!

Anche lei è in brutte condizioni."

Cyborg cadde in ginocchio e urlò.

Occhio di Falco guardava giù dal muro in silenzio.

"La 104 divisione ha una fortuna pazzesca,eh."disse Hyperion"Riuscire a sopravvivere in una situazione come quella e tornare indietro.

Pensavo che solo noi ce la saremmo cavata.

Però chissà cos'è successo a quei giganti."

"Tu vieni dallo spazio..."disse Clint "Dimmi li c'è pace?"

"Beh,a volte si a volte no."disse Hyperion "Ma niente che possa essere paragonato a questo.

Questo è il pianeta che Dio ha maledetto."

Clark è un soldato poggiarono Natasha su una barella.

"Frattura delle costole,aggravata da lunghe cavalcate…"disse Clark "Faresti meglio ad andare da un dottore."

"Clark."disse lei "Sto bene."

"Mi spiace..."disse Clark,mentre Clint gli metteva una mano sulla spalla.

Steve cadde in ginocchio.

"CAPITANO?!"disse un soldato "Riesce a sentirmi capitano?!

Merda,sta perdendo conoscenza!"

Clark si alzò "CAPITANO!"

Capitan Marvel lo prese,volò giù dalle mura e lo mise in una carrozza.

"Coraggio,Victor."disse Hyperion "Alzati."

"Non posso crederci."disse Victor "Io sono...ancora vivo..."

Carrie era seduta a terra.

Intorno a Clark arrivarono Clint,Cyborg,Hyperion e Mera.

"Sono stato catturato l'altra volta..."disse Clark "E per questo…

Quante persone sono morte?"

"Quando siamo partiti da qui,contando anche i soldati,penso fossimo un centinaio di persone."disse Hyperion "Beh,immagino che sia stato un po' troppo per i soldati…

Sul muro c'erano 40 persone.

Di esse solo una parte riesce a stare in piedi.

In quel momento atterrò Thor.

"Beh,almeno avete un dio."disse Hyperion.

"Anche loro."disse Clark "È come diceva Annie."

"Anche nella legione esplorativa,metà dei veterani è rimasta uccisa..."disse Hyperion"Mi chiedo che ne sarà di noi adesso..."

"Per lo meno non ci sono state perdite durante la ritirata."disse Clark.

"I giganti ci hanno ignorati e si sono sono concentrati su Reyner."disse Clint"Con il suo grido il gigante femmina era in grado di attirare l'attenzione degli altri su di se.

In quel momento...colui che ha indirizzato l'attenzione dei giganti sul gigante corazzato…

Sei stato tu,Clark?"

"….."disse Clark "...io…

Io…

In quel momento…

Non capivo nemmeno cosa mi stesse succedendo.

Quello che è accaduto...io non ne ho idea…"

"Vuoi dire che hai manipolato i giganti?!"disse Hyperion.

"Io,io non riesco..."disse Clark.

"Ma se..."disse Hyperion "Se tu potessi farlo..."

"È...è vero,Clark?"disse Victor "Capisco ora il motivo per cui i giganti sono andati da quella parte…

In quel momento...se avessi continuato a combattere con i titani…

Sarebbero tutti morti."

"So che la tua è una posizione molto delicata...Clark,per poterti recuperare..."disse Hytperion "Il comandante ha il braccio rotto...

Natasha si è frantumata le costole…

In più quel vecchio amico e almeno il 60% dei soldati sono morti.

Confermare che tu vali un simile prezzo…

Non posso ancora farlo…

Le persone che si sono sacrifica per portarti indietro...affermare che le loro morti sono state inutili o no...dipende da te ora,non è così?"

Ci furono alcuni momenti di silenzio.

"Sbaglio o da quando siamo entrati nella legione esplorativa hanno iniziato a piacerti le prediche?!"disse Clark.

"Che?!"disse Hyperion "Smettila di scherzare,

Non sei tu quello che sta esitando,mentre parla,ora?"

"Fa abbastanza schifo che Hyperion sia diventato serio all'improvviso..."disse Victor.

"Anche perché continui ad avere una faccia cattiva tutto il tempo..."disse Clint.

"Eddai,ragazzi..."disse Hyperion "Voglio dire,sono io l'eroe che ha intrepidamente salvato la tua adorata Natasha,giusto?"

"Ti ringrazio,Hyperion."disse Clark con rabbia e alzando la mani poco sotto il volto.

"Eh?!"disse Hyperion.

Clark chiuse il pugno "Grazie.

Non ho bisogno di essere indeciso.

Credo sia come hai detto tu.

Io devo fare qualcosa.

Controllerò i giganti.

E richiuderlo il muro Maria.

Catturerò Reyner e la farò pagare cara a tutti gli altri.

Farò in modo che la morte di tutti sia riconosciuta come un grande servizio all'umanità.

E farò rendere loro onore."

Carrie si alzò.

"Carrie?!"disse Clint "Dovresti..."

"Ti sbagli."disse Carrie "Io mi chiamo Historia.

Clark...sbrighiamoci…

Andiamo al muro Maria."

"Ehi,tu non dovresti stare in piedi."disse Clark.

Lei gli mise una mano sulla spalla "NON PREOCCUPARTI DI ME!

ABBIAMO BISOGNO DI RIPRENDERE YMIR…!

SE NON FACCIAMO QUALCOSA LEI SE NE ANDRÀ PIÙ LONTANO!

CLARK FAI QUALCOSA!"

Lei cadde a terra.

"Calmati."disse Capitan Marvel.

"Anche quando è stata portata con me da Berthol,continuava a preoccuparsi di te..."disse Clark "...tutto quello a cui lei pensava era su come aiutarti a sopravvivere in quella situazione.

Io non capisco,ma…

Penso che alla fine…

Ymir sia andata con loro di sua spontanea volontà."

"L'ho pensato anch'io, è andata con loro per salvarli."disse Victor.

"Quindi allora fine,noi veramente ...non sapevamo molto su Ymir."disse Hyperion.

"Non la perdonerò."disse Carrie piangendo "Perché…

Ha scelto loro…

E non me…?

L-lei disse...che dovevamo vivere per il nostro bene…e lei mi ha lasciata indietro…

Traditrice.

Non la perdonerò."

"Carrie?"disse Hyperion "Che c'è che non va?

Questa non sei tu..."

"Hahaha..."disse lei piangendo "Carrie!?

Ho lasciato Carrie.

Se n'è andata.

Carrie era solo un ruolo che mi è stato dato,perché potessi sopravvivere…

Credo sia stato il nome di una ragazza in un libro dell'orrore del passato.

Credo..."

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"I mutanti sono stati creati in laboratorio,sotto terra.

Pochi lo sanno,ma i Luthor hanno una gigantesco laboratorio che funge anche da Bunker sotto terra,dove ci sono tecnologie impossibili.

Dopo averli creati gli hanno creato un luogo dove vivere a causa della paura della gente.

Una città sotto terra,dove c'è anche una scuola per giovani mutanti,controllata da un tale chiamato Professor X."

La città aveva enormi colonne che toccavano il tetto della caverna su cui c'erano delle cupole di vetro che facevano entrare il Sole.

Un uomo di nome Nick Fury era seduto su un divano ed era giorno.

Aveva i capelli corti e neri,una benda sull'occhio destro.

Indossava una giacca di pelle nera molto aderente,dei pantaloni neri di gomma e degli stivali neri.

Sulle gambe aveva anche delle cinghie a cui erano legati dei foderi con dentro le pistole.

Davanti a lui c'era un letto con dentro Capitan America e dall'altro lato una sedia con sopra Wolverine.

"Dopo una settimana dall'incidente è stata confermata la sicurezza all'interno del muro Rose."disse Fury "Abbiamo già fatto si che i rifugiati tornassero in superficie.

E dovrei dire che è stata una fortuna che tra tutto quel caos è stato necessario un solo intervento militare.

Quando abbiamo provato a far sfrattare i residenti illegali che occupavano abusivamente la città sotterranea,c'è stato un conflitto.

Poi quel tipo,il Professor X,ha bloccato tutti i nostri uomini con la sua mente.

Non ci sono stati morti,però quell'incidente ha avuto un impatto negativo entro le mura.

È stato come se si fosse scatenato l'inferno.

E dopo averlo visto con i miei occhi posso essere certo che...dopo una settimana dalla caduta del muro,la gente inizierà ad ammazzarsi a vicenda."

"Mi spiace,Steve...ti sei appena ripreso da cominciare a parlare."disse Logan "E scommetto che aver sentito parlare di questa ultima settimana ti ha fatto tornare la voglia di dormire."

"No,direi che ho dormito abbastanza."disse Steve "Continua."

"Mi spiace per quanto successo."disse Logan "Io faccio parte della scuola del professore e posso garantire che è gente pacifica."

"L'incidente?"disse Steve "Quante gente credi che abbia fatto finire in bocca ai giganti,finora?

Un braccio rotto é niente in confronto.

Ripagherò i miei debiti all'inferno quando arriverà il giorno."

"Ben detto,Steve."disse Fury "Lascerai che mi unisca a te all'inferno quando sarà il momento?"

"Ma che cazzo dici?"disse Logan "Anche tu sei stufo di vivere?

Sembra che tu non abbia avuto il tuo solito bicchierino ,oggi."

"In effetti un goccio ci vorrebbe."disse Fury "Ma l'alcol mi è stato confiscato.

Qualcuno qui è determinato a tenermi in riga fino alla fine."

Bussarono alla porta.

"Entra."disse Logan.

Entrarono Tess e Cyborg.

"Ah,è qui anche lei,signor Fury."disse Tess "Ottimo esempio.

Sono qui per discutere dei risultati delle ricerche sul campo dell'incidente.

Lui è..."

"Cyborg,104esima squadra !"disse Cyborg.

"Il suo paese natale è il villaggio che abbiamo ispezionato."disse Tess "Si è unito alla mia squadra investigativa per via della sua conoscenza della zona coinvolta nell'incidente."

"Victor."disse Wolverine "Ti sei dato da fare..."

"Già."disse Cyborg.

"Lasciate che vi spieghi."disse lei "So da dove sono arrivati i giganti.

Abbiamo raccolto molte prove.

Abbiamo osservato tutte le abitazioni del villaggio e abbiamo visto che erano esplose dall'interno.

Ma nonostante questo...non c'era nemmeno una goccia di sangue.

Inoltre ,finora,non abbiamo trovato neanche un abitante del villaggio.

E c'è di più.

Il numero di giganti abbattuti all'interno delle mura...è esattamente il numero di abitanti di quel villaggio.

C'è quindi una grossa probabilità…che la vera forma dei giganti apparsi in questo attacco...fosse quella degli abitanti del villaggio del ragazzo."

"Come può essere?"disse Steve "In altre parole,i giganti sarebbero...dei veri esseri umani."

"Attualmente,non abbiamo prove che giustifichino la scoperta…"disse Tess.

Ad ogni modo,se fosse vero,allora questo spiegherebbe perché il punto debole dei giganti è la nuca.

Spiegherebbe perché,nonostante le differenze delle loro dimensioni,il punto debole ha sempre la stessa ampiezza.

1 metro di lunghezza e 10 centimetri di larghezza…

Nell'anatomia umana a cosa corrisponde una simile descrizione?

Se pensiamo al corpo umano...alla fine corrisponderebbe proprio alle dimensioni della zona comprendente il cervello e la colonna vertebrale.

Se questa viene tagliata,la rigenerazione sarebbe impossibile e tutte le funzioni vitali annullate.

Questo dev'essere un sistema separato dalla struttura corporea del gigante."

"Quando ne hai catturati alcuni,non avevi fatto questa scoperta,vero?"disse Logan.

"Infatti..."disse Tess "Non avevo mai visto nulla che mi portasse a quella conclusione.

Però,mi era parso probabile che una cosa come il cervello umano,potesse essere contenuta nella nuca che si chiudeva poco dopo l'apertura.

Ma nello spazio di 1 metro di lunghezza e 10 centimetri,lo stesso compreso tra il cervello e la colonna vertebrale,c'erano indubbiamente delle strutture importanti.

Devono essersi già fuse precedentemente con i corpo dei giganti...quindi ancora niente di chiaro,però..."

"Non ho capito un cazzo di quello che stai dicendo,stupida quattrocchi."disse Logan.

"Ahh,mi scusi..."disse Tess.

"E...quindi?"disse Logan "Stai dicendo che tutta la carne che ho fatto a pezzi,rischiando la vita...apparteneva ad esseri umani?

E fino a questo momento non ho fatto altro che ammazzare persone a destra e a manca..giusto?"

"Ho detto che non abbiamo ancora le prove certe."disse Tess.

"Ma se questa fosse la verità,allora come possiamo distinguere...la differenza tra i giganti normali e quelli come Clark?"disse Fury "Dipende dal grado di fusione del corpo all'interno?"

"Ehi..."disse Logan "Steve?

Steve..."

Steve sorrise.

"Perché ridi?"disse Logan.

"Ah...niente."disse Steve.

"Sei inquietante..."disse Logan.

"Un po di spirito,Logan."disse Steve.

"L'anima me l'hanno strappata molto tempo fa."disse Logan.

"Credevo ti ricrescesse tutto."disse Fury.

"Vaffanculo,Fury."disse Logan.

"La gente diceva che ero inquietante fin da piccolo."disse Steve.

"Per questo ti sei unito alla legione esplorativa?"disse Logan.

"Eh?"disse Tess.

"Dammi un po' di tregua,Logan."disse Steve "Non mi compatisci nemmeno un po',neanche date le mie condizioni?"

"Forse."disse Logan.

"Ad ogni caso...dove si trovano adesso Clark e Carrie?"disse Steve.

"Ah...a questo ci abbiamo già pensato."disse Tess "Per ora li abbiamo portati in un luogo sicuro.

E ci resteranno finché le acque non si saranno calmate."

"Non dobbiamo essere impazienti."disse Fury "Il mondo attuale entro le mura è come un nido di vespe che è stato infilzato da un bastone.

Non è giunto il momento di rivelare l'ipotesi sull'identità dei giganti."

"Infatti...non possiamo più commettere errori."disse Steve"Con Carrie saremo in grado di trovare quelle organizzazioni che sanno qualcosa sui giganti.

E se possiamo sfruttare l'abilità di Clark,potremo riconquistare le mura.

Ora come ora,quei due sono la chiave di tutto.

Dove sono?"

"È precisamente perché ti compatisco un po',che ho fatto un paio di cambiamenti drastici."disse Logan "Tra tutti gli ho fatto preparare dei costumi e ho formato una nuova squadra.

Riguardo Clark…

È portato a stare in un ambiente che lo fa sfogare."

In un bosco c'era una casa di legno con il tetto di paglia sopra il legno.

C'era accanto una stalla e un carretto stava arrivando.

Wonder Woman scese e prese una scatola "Non potevano mettere da un'altra parte quelli che hanno bisogno di mangiare?

Almeno questi problemi non c'erano."

"Dai,non fare la sfaticata"disse Hyperion che prese altre scatole "Tanto non le senti nemmeno.

Non importa come lo guardi,questo posto posto è troppo lontano dalla civilizzazione."

"Non mi dispiace."disse Diana.

"Ci avrei giurato."disse Hyperion.

Clint portava una bottiglia di metallo "C'è stato un grande aumento generale dei prezzi…

Se sprechiamo queste provviste,saranno guai."

"Infatti."disse Hyperion che aveva sulla spalle un sacco "Azzardatevi a rubare qualcosa e chiamerò Wolverine affinché vi faccia a pezzetti per lo spezzatino..."

Aprirono la porta.

Entrarono nella cucina.

Barton si mise a lavare i piatti,mentre i due portavano la roba dentro.

"Non c'era bisogno di tutto questo cibo!"disse Diana "Basterebbe andare a caccia nelle montagne!"

"No,Diana."disse Clint "Qui proibito cacciare.

Se ci facciamo scoprire,allora non ha più senso nascondersi."

"Ho…ho capito."disse Diana "Non caccerò,tranquillo."

Clark spazzava la casa e aveva una fascia in testa.

"Forse..."disse Diana.

"Ti ho sentito,semidea da strapazzo!"disse Hyperion "Non hai nemmeno bisogno di mangiare,quindi finiscila."

"Vi siete puliti per bene prima di entrare?"disse Clark.

"Hai dimenticato che noi due non ci sporchiamo?"disse Hyperion "Clint,forse ha portato un po' di polvere.

E poi chi se ne frega della polvere sotto le scarpe."

"Ancora non capisci?!"disse Clark "Pensi che questo farà piacere a Logan.

Se non avessi fatto i letti degli altri stamattina..."

"NON DIRLO A ME!"disse Hyperion "IO NON DORMO MAI!

E POI CHI CAZZO SEI,MIA MADRE?!"

Natasha entrò con Carrie,

Portavano la legna.

"Ben tornati."disse Natasha.
"Eh,sei andata a spaccare la legna?"disse Clark.

"Non voglio impigrirmi."disse Natasha.

"Ma non sei un animale selvatico!"disse Clint "Non dovresti fare degli sforzi del genere!"

"Ho cercato di convincerla,ma tanto non mi ascolta."disse Clark "Ha detto che si è ripresa del tutto.

Prima di andare a spaccare la legna,ha fatto gli addominali…"

Hyperion andò su tutte le furie "COME TI PERMETTI DI SPIARE,NATASHA?!"

"EH?"disse Clark.

"In qualche modo..."disse Diana "È come se foste ritornati a quando eravate apprendisti."

"Mai stato un'apprendista."disse Hyperiom.

"Già,però..."disse Clint "Proteggere Clark e Carrie adesso è il nostro compito.

Anche se abbiamo perso così tanti uomini…

Sicuramente ci sono ancora molti soldati eccezionali."

C'era un lago con sopra una grande barca di lusso e un'altra barca,più piccola, si avvicinava.

Un uomo vestito in giacca e cravatta nera,parlava con uno in giacca e cravatta bianca.

L'uomo con il vestito bianco aveva i capelli neri corti ed era magro e alto.

Su una sdraio c'era una donna bellissima con i capelli biondi lunghi.

La donna aveva il collo e l'inizio del petto scoperto,il seno e l'inizio della pancia erano coperti da un indumento bianco aderente da cui partiva un mantello bianco.

Le spalle era scoperta,ma le braccia e le mani erano coperti da un indumento bianco aderente.

I pantaloni e le scarpe erano aderenti e bianchi.

"Bevi ancora?"disse l'uomo con il vestito bianco.

"No,Shaw."disse lui "Grazie."

"Ok,bene."disse Shaw "Basta con i convenevoli.

Mi chiedevo con chi hai parlato del nostro piccolo accordo?"

"Con nessuno."disse l'uomo "Come hanno ordinato i Luthor."

Shaw guardò la donna sulla panchina.

"Dice la verità."disse la donna.

"Bene."disse Shaw "Allora qui abbiamo finito.

Concludiamo la faccenda."

In quel momento si materializzò Loki sulla nave,il fratello di Thor.

Apparve da una nube verde e aveva una corazza che ricordava quella medioevale.

Indossava un elmo verde chiaro,con due corna rivolte verso l'alto e piegate all'indietro.

L'elmo aveva sue punte che andavano verso gli occhi e aveva due placche di metallo che coprivano gli zigomi.

La base del collo era coperta da diverse pacche che erano punte ricurve che aderivano al corpo.

Il petto e la pancia erano coperti da una corazza,fatta da due placche per i pettorali e per un'unica placca per la pancia,formata da diverse placche ondulate.

I fianchi avevano due placche nere.

Aveva due placche che coprivano le spalle che erano verdi e da cui partivano due punte che erano rivolte verso l'alto,più un'altra placca ricurva su quelle che coprivano le spalle.

I bicipiti erano coperti da una serie di piccole placche verdi che erano incastonate le une con le altre.

C'era un bracciale che copriva gli avambracci che era fatto da placche lunghe,serpentiformi e sovrapposte,più una placca appuntita all'inizio,che puntava verso l'alto.

Alla fine del bracciale c'era una punta diretta verso il basso.

Aveva un mantello nero all'altezza della vita che toccava terra,poi le gambe e i piedi erano coperte dalla corazza verde che era piena di linee.

Nella mano sinistra aveva una lancia.

L'uomo prese una bomba a mano e la mostrò a loro "Lo sapevo di non potermi fidare di te."

Shaw si avvicinò lentamente.

"Ora fammi andare via,con i soldi che mi spettano,o strappo la sicura e moriremo tutti."disse l'uomo.

"Fa pure."disse Shaw che si avvicinò "Strappala."

L'uomo non lo fece.

"No,tu non lo farai."disse Shaw,prendendo la granata "Ma io si."

Lui strappò la sicura.

La bomba esplose,ma lui compresse l'esplosione con le mani,che per un momento divennero sei e una volta assorbito il fuoco le mani tornarono ad essere due.

"Sei un mutante."disse l'uomo.

"Perspicace,colonnello."disse Shaw "Voi sapere cosa posso fare?

Posso assorbire l'energia,ma il bello e quello che faccio dopo che la assorbo."

Lui toccò l'uomo che fu invaso dalle fiamme ed esplose.

"Bene."disse Shaw "E adesso pensiamo a Hystoria."

Nella casa erano tutti seduti ad un tavolo e a capo del tavolo c'era Wolverine che ora indossava un costume.

La testa ed il collo erano scoperti.

Indossava un costume di gomme spessa di colore nero scuro e spento sul petto e sulla pancia,con righe bianche sui fianchi e due righe bianche ai lati del petto.

Aveva due placche nere prima selle spalle e altre sule spalle,le braccia erano coperte dal vestito nero fino a metà delle mani.

Aveva una cintura nera a metà della pancia.

I pantaloni erano blu scuro,ma c'erano delle placche nere sulle ginocchia e gli stivali erano di gomma nera,spessi e iniziavano da sotto il ginocchio.

La parte che copriva il petto e le braccia era aderente ed aveva una chiusura lampo in mezzo,mentre i pantaloni erano meno aderenti.

Clark era seduto vicino a Wolverine sulla destra.

Il suo costume lasciava scoperta la testa,il collo e la base del collo.

Il petto e le braccia erano coperti da un costume di gomma lucida,di colore blu e aderente alla pelle.

Sul petto c'era un triangolo con la punta verso il basso,dai bordi rossi,l'interno giallo e una grossa "S"rossa la centro.

A metà degli avambracci,sulla parte esterna c'erano una serie di placche di gomma,fuse con il costume e attaccate le une alle altre che erano a forma di triangolo.

Sui fianchi,all'altezza della vita c'erano le stesse placche,ma erano piatte e sovrapposte.

Aveva la parte del costume compresa tra la vita e l'inizio delle gambe era rosso scuro e sopra,al centro,c'era un ovale giallo,da cui partivano delle linee gialle che percorrevano i lati superiori della parte rossa.

La gambe avevano il costume blu e poi c'erano gli stivali rossi a metà polpaccio.

Anche gli stivali erano di gomma aderente.

Dall'inizio del costume sul petto partiva un lungo mantello rosso che arrivava fino a terra e su di esso vi era lo stesso triangolo solo tutto giallo con la "S"gialla.

Oltre Clark c'era Natasha.

Aveva un costume aderente nero,che la copriva dal collo in giù,fatta eccezione per un a piccola apertura sulla parte centrale del petto.

Metà degli avambracci erano coperti da dei bracciali,con sopra una placca di metallo che aveva due cerchi che emanavano luce blu ed erano collegati a delle linee di energia blu,che dalle braccia percorrevano i fianchi e le gambe.

Sulla vita aveva una cintura,poi sulle gambe c'erano dei lacci che avevano un fodero con dentro una pistola.

Aveva una placca di gomma sulle ginocchia e diverse placche sulla parte finale delle gambe.

Oltre lei cera Clint.

Il suo costume lasciava scoperta la testa ed il collo.

Indossava una tuta aderente viola,con dei lacci neri sull'avambraccio destro.

L'avambraccio sinistro invece era scoperto,ma entrambe le mani avevano i guanti neri.

Aveva sulla gambe,dei lacci,con dei foderi e delle pistole,più altri lacci sui polpacci che tenevano un fodero con dentro un coltello per gamba.

All'altro capo del tavolo c'era Carrie che indossava un costume identico a quello di Sentry.

Dall'altra parte del tavolo il primo posto era occupato da Hyperion che aveva un costume che lasciava scoperto il viso e il collo,poi aveva una tuta aderente nera che copriva braccia,petto e pancia,poi c'era una placca di metallo dorata,le gambe erano nere e poi iniziavano gli stivali di gomma aderente dorati da metà del polpaccio.

Sulle spalle c'erano due fermagli arancioni che tenevano un lungo mantello arancione.

Dopo di lui c'erano Wonder Woman e Cyborg.

Logan passò la mano sulla parte sotto del tavolo e vide che c'era un po' di polvere "Vi ho già dato un sacco di tempo.

Beh,ad ogni modo...possiamo occuparci di quanto riguarda la polvere più tardi.

Per ora chiariamo come stanno le cose e preoccupiamoci del nostro obbiettivo.

Intanto sappiate che sul costume di quelli più deboli di voi ci sono piccolissimi circuiti che formato uno scudo invisibile che aderisce al corpo.

Dovreste essere in grado di sopravvivere ad esplosioni molto forti.

In più le vostre cinture sono dotati di piccoli propulsori,per chi non può volare,si intende.

Anche se sono successo molte cose negli ultimi giorni,ciò non significa che il nostro obbiettivo iniziale sia cambiato.

Per farvela breve,la nostra attuale priorità è ancora riparare la breccia del Muro Maria.

Una volta fatto,gli altri problemi non saranno difficili da risolvere.

Anche se la persona che ti è accanto si trasformasse in gigante...o quello stesso gigante peloso ti lanciasse una roccia...quei giganti all'interno delle mura non sarebbero più un problema,non importa quanto siano numerosi.

Ehi,Clint...prima hai detto che potremmo riparare le mura velocemente se riuscissimo a raggiungerle…mi spieghi in che modo?"

"Certo...il mio piano consiste nell'utilizzare il potere di Clark di trasformarsi per sigillare la breccia."disse Clint "Sembra che...le mura che abbiamo visto fin'ora siano fatte con giganti cristallizzati.

Se...ci riuscissimo…non saremmo più costretti a dover lentamente trasportare i materiali tramite i tunnel sotterranei...voglio dire,in base al meteo,finché i giganti non sono in grado di muoversi di notte potremmo dare prontamente il via all'operazione in siti prestabiliti.

In oltre,a cavallo o in volo,possiamo raggiungere Shinganshina,partendo da Trost,in una notte sola.

Se ci riuscissimo...il tempo necessario per riparare il muro sarebbe...inferiore ad una giornata."

Tess era seduta su un divano.

"Questa idea..."disse Clint "...sembra quasi un mucchio di pensieri usciti dalla mente di un pazzo…è difficile da realizzare."

"Quindi è un sogno."disse Logan "La sua messa in atto dipende completamente da questi qui accanto,vero?"

"Si..."disse Clark "...ho capito."

"L'hai sentito,Tess?"disse Logan "Ha lo spirito giusto.

Ora tocca a te trovare il posto adatto."

"Ovviamente..."disse Tess "Questo è il mio lavoro.

Proprio ora,il corpo di guarnigione ha mobilitato tutte le forze per osservare attentamente le mura.

È un lavoro estremamente intensivo.

Le forze che controllano l'interno delle mura son diminuite drasticamente...questo cambiamento rende il mantenimento dell'ordine impossibile.

Se non avessi avuto uno di quegli scudi di cui parlavi,oggi sarei morta per un colpo di pistola alla testa.

Il bisogno di ricostruire il Wall Maria...è più pressante che mai.

Voglio che tutti si calmino il prima possibile.

Così potremmo finalmente rendere queste terre prive di conflitti,un luogo dove gli uomini non hanno più bisogno di combattere per sopravvivere.

Ecco perché...voglio testare il potere di Clark al più presto.

Non possiamo perdere un secondo di più.

In questo tempo dobbiamo dare il massimo e testare la forza del gigante e raccogliere informazioni sulla trasformazione.

Perciò… non possiamo più perdere tempo.

Dobbiamo...agire subito!

Ma...voglio che Clark rimanga nell'ombra per un po'…"

"Eh?"disse Clark.

"Perché?"disse Clint.

"Perché..."disse Tess "...la situazione attuale è peggio di quello che credevo."

"Che diavolo..."disse Wolverine "Già prima di venire qui pensavo che foste dei tipi che se la facessero addosso e ora ne sono convinto."

"Il pastore Nick è morto."disse Tess che sorprese tutti "Questa mattina è stato trovato e non so come hanno fatto a ridurlo in quello stato.

Sembrava bruciato dall'interno.

L'unico che era di guardia è come impazzito e parla di una donna che può trasformarsi in diamante e di un tale con uno strano elmo e un vestito nero."

FLASHBACK

C'era un muro di mattoni che circondava una serie di case di mattoni a due piani,molto lunghe.

Dentro c'era Tess che stava urlando ad un soldato "HAI DETTO CHE È MORTO?

CHE DIAVOLO STA SUCCEDENDO?"

Tess trovò due guardie davanti alla porta e vide il corpo del prete a terra,incenerito.

"NICK!"urlò lei,ma le guardie non la fecero passare.

In quel momento arrivò Shaw e la donna bionda.

Ora lui indossava una giacca nera,pantaloni neri e scarpe nere.

"Si calmi."disse Shaw "Sono un inviato del re.

Non crei problemi in una scena del crimine."

"FATEMI ENTRARE!"urlò Tess "È UN MIO AMICO!"

"Questo è compito nostro."disse la donna.

"E le chi è?"disse Tess.

"Emma Frost."disse la donna "E lui è Sebastian Shaw.

Ci manda il sovrano,questo le deve bastare."

"Non è nulla di insolito."disse Shaw "Tutti i bagagli sono stati rubati.

Il ladro,non contento, deve avergli dato fuoco.

Omicidio per furto."

"Impossibile."disse Tess "Quale ladro si irromperebbe in una struttura militare per rubare qualche valigia?"

"Di che parla?"disse Emma.

"AVETE ALMENO LETTO I RAPPORTI DEI MIEI?"urlò Tess "PERCHÉ MI DICONO CHE SEMBRA CHE ABBIA PRESO FUOCO DALL'INTERNO!

E POI COME AVREBBE FATTO IL LADRO AD INFILTRARSI?

CHE MI DITE SULLA CAUSA DI MORTE?"

Emma la afferrò per la giacca "A quale divisione appartieni?

A quale plotone..."

Un soldato tolse la mano della donna "Lei è il caposquadra del quarto plotone..."

"Si,vi conosco..."disse Shaw "Sono una piccola divisione e ciò nonostante mettete in piedi spettacolini come questo…

Non avete il vostro lavoro da fare?

Poiché non siete ancora stati mangiati vivi,ditemi il vostro lavoro dovrebbe essere pianificare la morte di altri giganti e altri soldati o fare ipotesi sulla morte delle persone?

Non è mica stato un gigante ad essere ucciso.

È stato un uomo.

Ci pensiamo noi."

"E quante volte avete indagato in una scena del crimine e avete catturato il colpevole?"disse Tess.

"Sempre."disse Shaw "Se non avete nulla da fare,andate a contare i giganti."

I due restarono scossi,mentre Emma rideva.

"Perché gente della capitale ,come voi,dovrebbe venire qui?"disse l'altro soldato.

"E io che mi stavo chiedendo perché fosse così ben vestito..."disse Tess "E perché non è di queste parti..."

"Scusate,signori,non capite?"disse Shaw "In questo momento di crisi venire in queste regioni è fondamentale.

A differenza vostra che ve ne state sempre a non fare nulla."

"Ah."disse Tess "Ok,quindi è così!

È perché sono stata troppo a non fare nulla?

Dal momento in cui l'ho vista,una persona potente come lei,non ho smesso di tremare dell'eccitazione!"

Tess gli prese la mano "La prego mi stringa la mano!

Quindi è andata così…

Ti sei imbattuto in un ladro,Nick…

Sono scura che sarai stato spaventatissimo,poverino...ma non sapevo che avesse degli oggetti preziosi con lui…

Considerando lo status della vittima questa tragedia è comprensibile...dopotutto gli oggetti sacri del culto delle mura valgono tanto".

"Nick...è collegato al culto delle mura?"disse Emma.

"Si è anche per una persona del posto,voler imparare qualcosa di più su Nick...è impossibile..."disse Tess

"Lei..."disse Shaw.

"...io stessa non so molto sul suo conto,vero?"disse Tess.

"Tolga le mani."disse Shaw.

"O-OH!"disse Tess "SCUSI,SCUSI!

MI SONO FATTA TRASPORTARE DALL'EMOZIONE!

Allora vi lascio per l'indagine.

E una volta presi i colpevoli...gentilmente rendete a quei furfanti i miei omaggi...e dite loro:forse avete agito a causa di forza maggiore o di alti ideali di giustizia...o forse eravate convinti di star eseguendo degli ordini...o non avevate alternative...MA QUESTE FOTTUTE SCUSE NON CONTANO UN CAZZO PER ME!

FARO ASSAGGIARE A QUEGLI ESSERI SCHIFOSI UN DOLORE CENTO VOLTE PEGGIORE DI QUELLO CHE HA PROVATO LUI!

AH,AH!

MISERABILI!"

Tess si stava allontanando "ASSICURATEVI DI DIRE QUESTO A QUEI BANDITI!

ADDIO!"

I due uscirono e parlarono "Caposquadra...sono davvero loro?"

"Non ho dubbi..."disse Tess "Quando gli ho stretto la mano ho sentito qualcosa di strano.

Come un flusso di energia.

Nick è stato ucciso da due individui.

Un uomo vestito di nero e una che diventa un diamante.

Mi gioco tutto sul fatto che siano quei due."

FINE FLASHBACK

"Ho nascosto Nick negli uffici del corpo di guarnigione..."disse Tess "...perché sapevo che i membri del culto delle mura non lo avrebbero mai perdonato per avermi aiutata...

Non avrei mai creduto che...che avrebbero usato due persone come quelle…

Sono stata ingenua…

La sua morte è tutta colpa mia…

Ci furono dei momenti di silenzio.

Wolverine bevette da un bicchiere.

"Hai detto..."disse Clint "...interrogato.

L'hanno interrogato per scoprire cosa ci avesse detto?"

"Molto probabilmente."disse Logan "Credo che volessero assicurarsi che il collegamento tra la casata Reiss e il culto delle mura non fosse trapelato...e anche che dovessero scoprire dove si trovassero Historia e Clark."

"Ovviamente abbiamo già informato il capitano e Nick Fury insieme al resto dell'armata ricognitiva."disse Tess "La polizia militare centrale adesso è sotto la nostra sorveglianza...per ora,non saranno molto liberi di muoversi.

Ma potrebbero avere molti modi per scoprire la nostra posizione.

Dopo questo fallimento,le loro priorità sono cambiate.

Si stanno immischiando in un campo non di loro competenza,senza contare che quei due non so di cosa si occupino di preciso.

Stanno rischiando di creare anche dei conflitti interni.

Possiamo dedurre che i nemici esterni abbiano sempre avuto alleati tra noi.

La cosa su cui dovremmo avere più timore...è la possibilità che i nostri occhi siano talmente rivolti all'esterno delle mura da non vedere chi ci pugnala alle spalle."

"E quindi?"disse Logan "Ce ne staremo qui seduti come bravi bambini,bevendo del te insieme e parlando del tempo?

Ci sono molte cose che possiamo fare dall'interno..."

"Potresti metterti a fare del lavoro a maglia,per esempio...puoi stare calmo almeno per un po',per favore?"disse Tess.

"E cosa vorrebbe dire quel per un po'?"disse Logan "Credi che loro se ne torneranno semplicemente a casa se ci prendiamo tempo?

Ci scopriranno prima o poi.

Più aspettiamo a fare la nostra mossa,più saremo un bersaglio facile.

Il tuo cervello spesso elabora nuove possibilità,ma ora che Nick è morto,sei diventata troppo cauta e non pensi più.

Pensi che abbia detto qualcosa?"

"No,non ha rinnegato la sua fede nemmeno in fin di vita."disse Tess.

"Nel caso sia vero che Nick non abbia confessato..."disse Logan "Allora è possibile che quelle organizzazioni oscure non sappiano che siamo al corrente di tutto questo.

Abbiamo due possibilità...fare la nostra mossa all'esterno delle mura prima di essere pugnalati alle spalle...o dare la caccia a quelli che ci pugnalano alle spalle prima di fare la nostra mossa.

Cosa scegli,Tess?

Dobbiamo guardare all'esterno o all'interno?"

"Entrambe le cose."disse Tess "Tutte e due allo stesso tempo."

"Questo...è sicuramente ciò che avrebbe scelto Steve."disse Logan.

"Infatti lo scelgo."disse Steve che era appena entrato "State pure seduti."

Ora indossava il costume anche lui.

Aveva una maschera,di gomma spessa che copriva la testa intorno agli occhi,le tempie,le orecchie e aveva un cinta di cuoio che passava sui bordi della mascella e copriva il mento.

La maschera era blu scuro e aveva una "A"bianca sulla fronte.

Il collo era scoperto,poi iniziava la tuta aderente blu scuro che lo copriva fino ai piedi.

Sul petto aveva una stella bianca da cui partivano tre linee bianche che passavano sulle spalle e andavano sulla schiena.

Le mani erano coperte da dei guanti marroni che lasciavano scoperte e dita.

Aveva due cinte di cuoio che passavano sotto le ascelle ed erano legate alle spalle.

Sulla pancia c'erano delle linee bianche e blu,verticali,ma talmente scure da essere a malapena visibili.

Aveva una cintura con delle sacche,una pistola con un fodero legata alla gamba sinistra e degli stivali marroni.

Sulla schiena aveva lo scudo che si tolse e appoggiò a terra,poi si tolse la maschera.

"Posso accomodarmi sul divano?"disse Steve.

"Certo."disse Clark "Come sta?"

"Molto meglio."disse Steve "Continuate pure."

In una foresta c'era Loki che stava mettendo in ginocchio.

Improvvisamente sentì una voce maschile disumana e mostruosa,che ripeteva frasi in una lingua sconosciuta.

In quel momento apparve Pallas davanti a lui e le frasi continuavano ad udirsi.

Pallas non aveva la falce in quel momento.

L'indice della sua mano destra brillava di luce.

Lei si avvicinò e afferrò il volto di Loki,poi mise la mano davanti a lui e le frasi diventavano più forti.

Pallas strinse la mano lucente a pugno e Loki ripetette le frasi che sentiva.

Pallas abbasso la mano e lui si alzò.

Dietro di loro apparve un'incudine con un cerchio di lettere sconosciute che emanavano luce gialla.

Loki prese il martello e iniziò a lavorare.

Poco tempo dopo,prese delle pinze e mostrò a Pallas un anello,simile ad una fede con le stesse scritte lucenti sul bordo.

Lei sorrise e se lo mise al dito.

Ormai era sera e poco fuori della casa c'era una torretta di legno alta quattro metri,su cui era Hiperyon e una dalla parte opposta su cui era Diana.

"Cosa hanno detto?"disse Clark.

"A dire la verità credo di aver capito solo una parte."disse Victor.

I due erano nella cucina e stavano tagliando le patate,mentre dietro di loro Carrie Natasha stavano cucinando.

"Essenzialmente,dobbiamo condurre gli esperimenti senza dare nell'occhio."disse Cyborg.

"Allo stesso tempo darle di santa ragione a chi cerca di fermarci."disse Clark "Ad essere precisi…

Dobbiamo chiedere a Clint."

"Comunque..."disse Victor "Saremo in pochi mangiare."

"Già."disse Clark.

"Te lo dico ora..."disse Victor "Non mi importa come dobbiamo uccidere in gigante bestia.

Ymir ha detto che è stata quella scimmia gigante a trasformare la gente del villaggio in giganti,no?"

"Si,è così."disse Clark.

"Anche Ymir...che rideva pur sapendo cosa succedeva...non pensavo che fosse così stronza."disse Cyborg

"Sbagli."disse Carrie "Ymir pensava che dirti la verità sul tuo villaggio ti avrebbe ferito...così ha fatto del suo meglio per nasconderlo."

"Balle..."disse Victor "Non l'avrebbe mai fatto...vero?"

"La capisco."disse Carrie.

"Da quando è tornata si comporta così."pensò Clark "L'unica volta che ha comunicato è stata la sera del nostro arrivo.

Quando ci parlò della sua infanzia..."

FLASHBACK

Tutti erano a tavola anche se solo alcuni avevano i piatti ed erano in abiti civili,fatta eccezione Wonder Woman.

"Sono nata in una piccola fattoria pastorale,a nord del Wall Sina."disse Carrie.

FLASHBACK

C'era una fattoria che era di legno e c'era un recinto con dentro dei cavalli.

La casa era allungata.

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"In una fattoria appartenente alla casata nobiliare Reiss."

Lei era bambina e portava un secchio,mentre la madre era a terra e leggeva.

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Da quando ho cominciato a capire il linguaggio quotidiano,ho aiutati a portare avanti la fattoria.

Mai madre non faceva altro che leggere...non l'ho mai vista lavorare.

Era una bella donna."

Era notte e una carrozza veniva verso di loro.

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Di notte una carrozza veniva prendere mia madre,tutta in ghingheri,per portarla in città.

A quanto pare aveva un'altra fonte di reddito,oltre alla fattoria."

Lei osservava triste dalla finestra

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Per me era uno stile di vita completamente normale."

Lei iniziò a leggere i libri.

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Ma quando imparai a leggere i libri come mia madre...compresi quanto fossi sola.

Qualsiasi libro leggessi la madre si prendeva cura della figlia...ed io non avevo mai ricevuto le sue attenzioni."

Lei portava delle legna,mentre la nonna aveva un pacco e il nonno andava al campo.

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Il nonno e la nonna mi avevano semplicemente insegnato cosa dovevo fare..e non li avevo mai visti interagire con mia madre."

Lei vide dei bambini oltre la recinzione

VOCE NARRANTE DI CHLOE

"Inoltre,scoprii che gli altri bambini...erano liberi di scherzare e giocare con i coetanei."

Lei fuggi perché i ragazzi le lanciavano delle pietre.

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Ma a me,questo bambini,scagliavano pietre o oggetti contundenti.

Non c'era bisogno che la mia famiglia mi dicesse di non uscire dalla fattoria."

La madre stava leggendo appoggiata ad un albero e Carrie si avvicinava.

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Un giorno la mia curiosità mi portò a tentare di abbracciare mia madre."

Lei si avvicinò,ma la madre le diede uno schiaffo gettandola a terra.

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Tutto quello che ottenni fu un ceffone.

Ma poiché quella era la prima volta che mia madre interagiva con me...anche quello bastò a rendermi felice."

La bambina da terra le sorrise.

"Se solo..."disse la madre sconvolta "...avessi il coraggio di uccidere questo impiastro..."

La madre andò via piangendo.

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Quelle furono le prime parole che mia madre mi disse.

Da quel momento lasciò la casa e andò a vivere da qualche altra parte."

Lei era seduta ad una tavola di legno e i nonni mangiavano lontano da lei.

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Alla fine avevo capito che per i miei nonni...per coloro che lavoravano alla fattoria,per quelli che vivevano li...la mia vita,la mia esistenza come persona...non era niente di buono."

Lei si avvicinò con un secchio a dei cavalli.

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Cosa avevo fatto di male?

Perché le cose stavano così?

Non avevo nessuno a cui chiederlo,e quindi per me il mondo era solo quel pezzo di terra..."

Lei accarezzò un cavallo.

Un giorno cadde un meteorite piccolo e Carrie si avvicinò e un'energia gialla entrò in lei.

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Gli animali erano i miei unici amici.

Lavoravo tutto il giorno alla fattoria,ma c'era qualche momento in cui dimenticavo la mia solitudine."

Una notte venne una carrozza

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Cinque anni dopo…qualche giorno dopo la caduta del Wall Maria...incontrai il mio vero padre per la prima volta."

Davanti a Carrie c'era un uomo con dei baffi e un vestito nero elegante.

"Piacere di conoscerti,Historia."disse l'uomo "Sono Rhodes Reiss,tuo padre."

Lei aveva gli occhi spalancati e la bocca socchiusa.

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Quest'uomo si chiamava come il padrone del fazzoletto di terra dove vivevo."

La madre era appoggiata ad un muro.

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Mia madre,che non avevo visto per anni,stava in un angolo.

Sembrava agitata."

"Historia,d'ora in poi vivrai con me."disse il padre.

I tre uscirono

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Detto ciò,mio padre mi portò verso la carrozza.

In quel momento..."

La madre urlò e i tre erano circondati.

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Quando mia madre smise di urlare,mi resi conto...che eravamo circondati da un gruppo di persone."

Era presente Shaw che era vestito con lo stesso abito nero e aveva un elmetto di metallo che aveva la parte superiore a cupola e lasciava scoperti solo gli occhi,il naso e la bocca.

L''elmo aveva una punta che dava sulla parte centrale della fronte.

C'era Emma che si trasformò in una donna fatta di cristallo.

In aria c'erano due uomini che atterrarono.

Uno dei due era un uomo che aveva i capelli corti,messi ad elmetto.

Indossava una corazza molto massiccia.

Intorno al collo c'erano delle placche semicircolari fatte da pezzi più piccoli.

Le placche erano quattro,due interne e due esterne.

La corazza sul petto era molto massiccia ed era fatta da una seria di placche che avevano una punta rotonda e che erano orientate verso il basso.

Le più grandi erano sul petto,le altre,più piccole,sulla pancia.

Le spalle avevano due placche appuntite e piegate verso l'esterno e leggermente verso il basso.

I bicipiti erano coperti da una corazza che aveva diverse placche e linee,gli avambracci avevano una corazza massiccia,con la parte esterna fatta con delle linee ondulate.

Le mani erano coperte dalla corazza che era fatta di diversi pezzi.

Le gambe e i piedi erano coperti dalla corazza che era formata da tante placche sovrapposte le una sulle altre.

Aveva un lungo mantello nero.

L'altra era una donna.

Aveva i capelli molto corti,neri,messi ad elmetto.

Il colo era scoperto,poi iniziava la corazza.

Intorno al collo c'erano due placche,ondulate che arrivavano all'attaccatura del collo al mento.

Il seno era coperto da due placche di metallo grigio,fatte da placche più piccole,come anche le spalle le braccia e le mani.

Le braccia però erano scoperte all'altezza del gomito e lasciavano intravedere una tuta aderente nera.

La pancia era coperta e lasciava vedere la tuta aderente nera,ma i fianchi invece erano coperti.

All'altezza delle vita le placche sui fianchi formavano una fascia poi lei era scoperta nella parte interna,che mostrava la tuta nera e poi l'armatura la copriva fino ai piedi.

La placche erano sovrapposte una sull'altra ed erano a zig zag.

Nella mano sinistra aveva un coltello,molto lungo formato da diverse placche grige.

I due atterrarono,mentre Shaw afferrò la madre di Carrie.

"Ci stai causando molti problemi,Reiss."disse Shaw "Arrenditi."

Emma gli diede una mano a tenerla.

"Sei nervosa perché è caduto il muro?"disse Shaw.

"MAMMA!"urlò Carrie.

"NO!"disse la donna "NON SONO LA MADRE DI QUESTA BAMBINA!

NON HO LEGAMI CON LEI!"

"Allora..."disse Shaw "È questa la verità,Reiss?

Questa donna...e questa bambina...non hanno nulla a che fare con te?"

La bambina si voltò e il padre la guardò,poi abbassò gli occhi e guardò Shaw "Non posso essere di aiuto...non ho nessun legame con loro."

Emma mise la donna in ginocchio.

"Oh,quindi è così."disse Shaw.

"COSA?"disse la donna "COSA VUOI FARE?"

"Tu non sei mai esistita."disse Shaw "Tu non hai mai lavorato qui.

Nessuno sa nulla su di te."

"COME PUOI FARMI QUESTO...MI LORD!"urlò la donna,mentre lui si voltava "AVEVI FATTO UNA PROMESSA!"

La bambina si avvicinò alla madre "Ma…

...mamma..."

"Se solo..."disse lei "...se solo non ti avessi mai dato alla luce..."

Shaw le spezzò il collo.

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Quelle furono le ultime parole di mia madre."

Shaw le mise una mano in testa.

"Aspetta."disse l'uomo "Non ucciderla.

Vivrà sotto falso nome.

D'ora in poi tu sei Carrie White."

FINE FLASHBACK

"Successivamente,ho vissuto nascondendomi per due anni..."disse Carrie "...e a dodici anni mi sono arruolata nel corpo d'addestramento.

Li vi ho incontrato..."

Un cristallo contenuto nella giacca di Clark si alzò e proiettò un'immagine così nitida da sembrare una persona.

Tutti si alzarono di scatto.

L'uomo aveva i capelli bianchi e corti,una tuta aderente bianca e una "S"nera dentro un simbolo identico a quello di Clark.

"Non allarmatevi."disse la figura "Tranquillo,Kal-El.

Io sono Jor-El,tuo padre."

Tutti guardarono Clark che era scosso "Mio padre?!"

"Come tu sai già non sei della Terra."disse Jor-El "Provieni da un pianeta chiamato Krypton.

Io sono una coscienza artificiale fatta sulla base della coscienza di tuo padre.

Mi sono attivato perché leggendo i ricordi della donna chiamata Carrie ho visto che le figure volanti sono due come te Kal."

Quest'affermazione scosse tutti.

"Si chiamano Faora e Zod."disse Jor-El "Sono due criminali di Krypton che hanno tentao un colpo distato e sono stati banditi nella zona fantasma,tuttavia in qualche modo sono fuggiti.

Il giorno dopo Clark si era trasformato in una zona di campagna ed era caduto a terra emanando molto fumo.

Intorno a lui c'erano Clint e Natasha.

Avevano i costumi.

"CLARK!"urlò Natasha.

Solo metà del corpo del gigante era con la pelle il resto era uno scheletro e Clark,che indossava il costume,era per meta sporgente dal collo del gigante.

Tess e gli altri erano su un'altura.

"CHE SUCCEDE,CLARK?"urlò Tess "TI SEI GIÀ ARRESO?!

IN PIEDI!

IL FUTURO DELLA RAZZA UMANA DIPENDE DA TE!

ALZATI!"

"Questa volta sembra diverso."disse Logan "Adesso non è alto nemmeno dieci metri...e parti del corpo non si rigenerano."

"SO COSA STA SUCCEDENDO!"urlò Tess che estrasse la spada "CLARK!

RIESCI A MUOVERTI?

SE RIESCI A MUOVERTI FAMMI UN CENNO!

SE NON SEI IN GRADO TI TIRERÒ FUORI DI LI!"

Natasha provò ad avvicinarsi.

"NATASHA!"disse Carrie.

"Sta ancora facendo di testa sua...quella vestita di nero."disse Logan.

"NO,NON STA REAGENDO!"urlò Tess che saltò dalla rupe e usò l'attrezzatura per scendere.

Tess lo prese alle spalle,mettendo le braccia sotto le sue ascelle "SCOTTA!

OLTRE CHE PESA UNA TONNELLATA!

CLARK,MI STAI LETTERALMENTE ARROSTENDO!"

Clark aveva il tessuto muscolare del gigante sul viso e sulle braccia.

"CAPOSQUADRA,SI FERMI,CLARK STA SANGUINANDO!"urlò Natasha "Me ne occupo io!"

"È PROPRIO APPICCICATO!"disse Tess.

"CAPOSQUADRA!"urlò Natasha "SI STA FONDENDO SEMPRE DI PIÙ AL CORPO DEL GIGANTE!"

La pelle del volto si stacco dal Clark.

Natasha tagliò i muscoli con le spade e Tess lo tenne.

"Scusate,ho esagerato."disse Tess vedendo la sua faccia "L'ESPERIMENTO È FINITO!

RITIRATEVI E CONTROLLATE IL PERIMETRO!"

Hyperion aveva il costume ed era a mezz'aria.

Logan e Carrie erano vicini.

"Vai a sederti con Clark."disse Logan.

"Ok."disse Carrie.

Lui fu caricato su un carretto e portato via.

"NON ESSERE TRISTE...ANDRÀ TUTTO BENE."disse Natasha.

Tess pensò "La trasformazione in gigante crea sempre quel fumo.

Proprio come pensavamo è impossibile non essere notati.

Anche se pensiamo di essere nascosti loro sono li fuori e osservano."

Faora e Zod erano su un'altura e osservavano il carro con la loro vista a raggi x.

Clark si svegliò a letto e senza costume.

Anche gli altri non avevano i costumi,ma indossavano abiti normali.

"Com'è possibile?"disse Clark"Ho davvero dormito per un giorno intero?"

Era nella soffitta e c'erano altri letti accanto a lui.

Tess era sul letto vicino,Logan era seduto sul suo letto di spalle e davanti al letto c'erano Natasha e Carrie.

"Bene,sei tornato alla normalità."disse Tess "Non verrò affettata da Natasha.

Parliamo dell'esperimento.

Ricordi che è successo?"

"No."disse Clark "Non ricordo nulla da dopo l'inizio dell'esperimento.

Il processo di indurimento ha funzionato?"

"Mi spiace dirlo,ma...dopo che ti sei trasformato,non è successo quello che ci aspettavamo."disse Tess.

"Davvero?"disse Clark "Proprio nulla?"

"No."disse Tess "Abbiamo studiato il corpo da gigante,ma non abbiamo trovato ciò che cercavamo."

FLASHBACK

Clark si era trasformato in una caverna.

VOCE NARRANTE DI TESS

"L'esperimento era semplice...dovevi provare a replicar e il processo di indurimento,che vogliamo usare per chiudere la braccia.

Ma non hai dato alcun risultato.

Così abbiamo deciso di fare test sull'intelletto."

FINE FLASHBACK

"So cosa dovevo fare,ma non il risultato."disse Clark.

"Allora..."disse Tess leggendo dei fogli "...durante il primo tentativo ti sei trasformato in gigante di classe quindici metri, lo stesso delle altre volte.

Ti abbiamo dato semplici istruzioni,come stare su una sola gamba o muovere una mano...riuscivi ad obbedire a tutti i comandi,perché eri cosciente.

Poi ti abbiamo chiesto di parlare,ma non ne eri in grado.

Sfortunatamente la tua bocca non è adatta a pronunciare parole.

Poi ti ho insegnato un progetto di costruzione nel quale dovevi usare tronchi e corde.

Riuscivi ad erigere anche le case più facili.

Avresti potuto costruire castelli.

Hai continuato per un'ora,ma poi sei cambiato.

È stato quando ti abbiamo chiesto di scrivere sulla terra invece che di parlare.

Hai detto "Non so come fare l'indurimento."

Di colpo hai scritto disordinatamente "Io ho…

Mio padre..."

Poi hai scritto altro in modo troppo caotico per riuscire a leggerlo.

Ti ricordi cos'era?"

"No."disse Clark.

"Successivamente ti sei lamentato per trenta minuti di seguito...in fine hai iniziato a strisciare fuori dal gigante.

Da quel momento in poi,la tua memoria è stata sfocata...come la tua coscienza.

Evidentemente non ti sei ancora adattato al corpo da gigante.

Dopo esserti riposato per altri trenta minuti,hai provato a trasformarti ancora...ma nemmeno stavolta sei riuscito con l'indurimento.

Ciò che è venuto fuori era un gigante di classe dieci metri.

Abbiamo provato gli esperimenti precedenti,ma questa volta non riuscivi a completarli...perché ignoravi gli ordini.

Affamato come un mostro,hai divorato la casa che avevi costruito prima.

Poi sei collassato e siamo dovuti intervenire per tirarti fuori.

Ti sei riposato per trenta minuti,quindi hai provato a trasformarti ancora.

Sei diventato di dieci metri,non ti reggevi in piedi e la trasformazione era incompleta.

Inoltre hai iniziato a fonderti con il corpo del gigante e ce n'è voluto per staccarti."

"Almeno sappiamo che..."disse Clark "...l'operazione non può essere completata per colpa mia.

Non c'è modo di fare l'indurimento."

Logan era seduto sul letto accanto "Esatto.

Siamo molto delusi.

A causa tua,l'aria esterna si è imputridita come una cisterna.

Ci siamo esposti ad innumerevoli rischi per ottenere nessun risultato.

E la prossima volta?

Se un gigante spuntasse fuori dal terreno o piombasse dal cielo?

L'umanità risulterebbe patetica ed indifesa.

La situazione è un disastro."

"Clark ha fatto del suo meglio."disse Natasha.

"Lo so..."disse Logan "...ma perché dovrebbe fregarmene.

Non può riparare le mura.

Quella cretina di Annie è in coma totale e mi chiedo se sopravviverà.

Vorrei sapere che diavolo ha fatto esplodere."

"Tu lo incolpi per..."disse Natasha.

"Le mie parole sono dure,ma non lo sto incolpando."disse Logan "Lamentarmi della sua inadeguatezza è parte di un processo.

Capite?

Ovunque dentro queste mura aleggia l'odore come di cisterna.

Se sarà così per altri cento anni ancora,tutto all'interno delle mura sarà putrefatto.

Ecco la situazione.

Ho iniziato a rendermene conto alcuni anni fa.

Fin dalla mia nascita,avvenuta ottanta anni fa,sono stato cresciuto nella città mutante sotto terra e ho sempre pensato che per quanto fosse pulita c'era del marciume.

Vivere in gabbia come animali.

Però l'aria che ho respirato fuori dalle mura è diversa.

Anche se il mondo esterno e l'inferno...la c'è una libertà che non ha niente a che fare con l'essere circondato dalle mura.

Per la prima volta,ho scoperto ciò che non ho mai capito."

"Quello che Logan cerca di dire e che..."disse Tess"...grazie a questo esperimento abbiamo capito che Clark è incapace di ricostruire le mura.

Ma c'è dell'altro.

Abbiamo fatto dei rilievi sulla durata delle trasformazioni successive,sulla taglie e sull'efficacia.

Questo esperimento produrrà un rapporto utile.

L'aver prodotto quel fumo potrebbe costarci caro…

Ciò nonostante,quel che abbiamo imparato ci tornerà utile.

In breve,dobbiamo continuare a lavorare sodo.

Questo è ciò che Logan intendeva."

"Si."disse Logan "Sei stata d'aiuto."

Clark pensò guardando il suo pugno sinistro schiuso "Per quale motivo devo portare avanti questo fardello più volte?

Se vado avanti così...non avrò la forza di vendicare Hannes...né salvare la razza umana.

Eppure...non potrebbe essere che la storia vera inizi qui?

Con la consapevolezza che non posso fare nulla?

Adesso io...ma perché nel bel mezzo dell'esperimento avrei dovuto pensare a mio padre?

Se non fosse stato per quell'interruzione avrei potuto rimanere più a lungo un gigante.

Dove sei ora?

Padre...dove ti sei stabilito?"

Clark ricordo un'immagine di una donna bionda in una camera di lusso ben diversa dalla casa dove erano cresciuti.

Lei si spazzolava i capelli in uno specchio.

"Historia?"pensò Clark "No…

È un Flashback?

Si...ma di quando?

Inutile…

Se continuo a pensarci..."

Lui si mise una mano sulla testa.

"Non sforzarti."disse Natasha "Sei ancora debole."

"Cos…?"pensò Clark "Cos'era di nuovo?"

"Bene,allora..."disse Tess "Sapendo che non possiamo contare sull'indurimento...ci rimane un solo modo.

Indagare sulla chiesa e le organizzazioni ad essa connesse.

Dovrebbero sapere qualcosa sulle origini di queste mura create dai giganti.

Forse addirittura come sono state costruite,o le informazioni sul processo d'indurimento.

E anche che la risposta non la possieda il re...ma la famiglia Reiss.

Steve è nella capitale,di sicuro troverà indizi."

La carrozza stava portando Steve,che aveva il costume,lo scudo,ma non la maschera che aveva in mano.

La città era simile a quella dell'ottocento,molto pulita e le case non erano fatte di mattoni o di legno,ma di cemento.

"Bande di ragazzini?"disse Steve "Quindi anche nella capitale…"

"È la stessa cosa ovunque,anche se tutti fossero al sicuro,ci sarebbero problemi comunque."disse il soldato accanto a lui "Esattamente, perché hai chiamato me,dato che sono un membro del corpo di gendarmeria?

Non avresti potuto arrangiarti per fissare una visita alla cortese?

Non voglio discutere di cose vecchie come il nostro addestramento."

"Sei così indifferente."disse Steve "Un po' come Sam Wilson."

"Quel tipo che va in cielo con quelle gigantesche ali?"disse l'uomo "Si,me lo ricordo.

Prima che ti facessero quell'esperimento che ti ha fatto diventare così,credevo che saresti morto presto di sicuro e in maniera eroica.

Tutto questo casino solo per il tuo disperato sogno infantile?"

"Si."disse Steve "Quel sogno disperato sta lentamente diventando realtà."

"Buono a sapersi."disse l'uomo.

"Una cosa,Nile..."disse Steve "...il pastore Nick è stato interrogato sotto tortura fino alla morte,poi sono arrivati due che dicono di essere stati mandati dal governo e che ci hanno dato una pessima impressione...

Ne sai nulla?"

"No."disse Nile.

"Davvero?"disse Steve "Io credo che siano stati quei due ad ucciderlo e che volessero scoprire la posizione di Clark.

Perché vorrebbero Clark così intensamente da arrivare ad uccidere?"

"Se sono chi penso,agiscono secondo ordini dall'alto."disse Nile "Non ho idea del perché.

Se pensi che i soldati li coprano ti capisco

Io faccio parte del corpo di gendarmeria originario.

Il corpo di gendarmeria principale è tutta un'altra cosa.

Il loro sistema di comando è differente.

Non abbiamo contatti con loro,ne sappiamo qualcosa riguardo le loro azioni.

Non esiste nessuno che li possa frenare con delle leggi.

Quindi non saranno oggetto di indagini,non importa chi difendano.

Questo è quello che volevi sentire?

Non otterrai altro da me."

"Cosa ne pensi?"disse Steve "Quando daremo loro Clark,verrà risolto il pericolo all'interno delle mura?

Cosa ne pensi?"

"Non spetta a me decidere."disse Nile "Sono responsabile solo di ciò che mi viene assegnato."

"Come sta,Mary?"disse Steve "Sta dando alla luce il suo terzo figlio,no?"

"Smettile di fare domande di cortesia."disse Nile.

"Ricordo come entrambi siamo volontariamente entrati nella legione esplorativa."disse Steve "Ma tu ti sei innamorato della ragazza del bar dove andavamo.

Se lasciavi stare la legione potevi stare di più con lei."

"È vero."disse Nile.

"Vi ho traditi,sono sceso a compromessi e ho vissuto fino ad oggi."disse Steve.

"Però non ho rimpianti."disse Nile "Costruirmi una famiglia è il successo su cui vado fiero."

"Ti rispetto."disse Steve "Ma...proteggere la tua posizione e il tuo status potrebbe risultare ben diverso dal proteggere la tua famiglia.

Ciò che cambia il nostro piccolo mondo...sono la speranza...e la speranza…e la disperazione.

Chi deciderà?

Di chi è compito decidere?

E a chi darai fiducia?"

"Steve,cosa cerchi di fare?"disse Nile.

"Ricordati della nostra amicizia."disse Steve "Posso fare solo questo.

Tu semplicemente vai avanti e fai il tuo lavoro."

La carrozza si era fermata davanti ad una grande casa e Steve stava scendendo dopo essersi messo la maschera "Scendo qui.

Un'altra cosa.

Anche a me piaceva Mary."

"Lo so,ma hai scelto i giganti."disse lui.

"Ho pensato che fossero meglio."disse Steve.

"Sei veramente un grandissimo folle!"disse Nile.

Steve arrivò sulle scale della grande villa che aveva un'entrata simile ad un tempio greco.

Una volta uscito dalla casa vide che un'altra casa era crollata e andò a parlare con la polizia e ascoltò il testimone.

"Era come un vento."disse il vecchio "Ma scuro."

Il testimone entrò dentro le rovine.

"Gli ho visto gli occhi."disse l'uomo "Rossi e scintillanti."

"Un vento oscuro,con gli occhi?"disse il poliziotto.

"Era una massa nera."disse l'uomo "E si è tuffato li.

Sotto terra."

Steve arrivò dentro la casa,passando dalle scale che davano all'ingresso principale.

Improvvisamente iniziò a soffiare il vento e ci furono diverse crepe su un muro.

I mattoni a terra furono spostati da una forza invisibile.

La strada fu letteralmente aperta in due.

Una carrozza si ribaltò su un fianco,un altro cocchiere riuscì ad evitare la spaccatura che proseguì facendo sobbalzare un carro,che aveva delle scatole sopra e gettò a terra una carrozza.

Il fumo nero andò contro un palazzo e fece un buco,poi lasciò un'altra scia in strada.

Steve andò a vedere la spaccatura.

Una notte Clark,Barton,Diana,Natasha,Victor,Hyperion e Carrie guardavano un foglio che era in mano a Clark.

Avevano tutti il costume ed erano tutti scossi.

"L'avete visto tutti?"disse Logan che era dall'altra parte del tavolo.

"Si."disse Clint "Logan,cos'è quello?"

"Non lo sappiamo."disse Logan che prese la foto e anche un altro foglio "Qui c'erano le istruzioni di Steve."

Logan bruciò i due fogli con la candela "Quindi vi fidate di lui?

Tutti gli idioti che optano per il si vengano fuori con me."

Il gruppo si mise su una collina,ma riuscivano a vedere la casa.

In cielo di formò una massa di nubi e da esse scese qualcosa si schiantò a terra,provocando un'onda d'urto.

A terra c'era un'armatura asgardiana che era alta sei metri.

Aveva il copro massiccio ed era fatta da placche si metallo orizzontali.

Sulle spalle,sulle braccia e sulle gambe c'era una fila si punte di metallo.

La testa era piatta e c'erano due punte in fondo.

Non aveva un viso,ma c'erano due buchi rettangolari che formavano gli occhi.

Il volto della corazza si apri e l'essere si illuminò di energia gialla,poi lanciò un raggio dalla bocca che incenerì la casa.

"E pensare che potevamo essere li a dormire…."disse Clint.

"Andiamo!"disse Clark che volò verso l'essere.

"NO!"urlo Natsha "CLARK!"

Wolverine la afferrò.

"Maledetto testone!"urlo Hyperio che gli volò dietro con Victor.

Superman puntò sull'armatura,ma l'essere lo colpì con la mano e lo scagliò via,poi lanciò un raggio su Hyperion colpendolo al petto e mandandolo contro diversi alberi che finirono spezzati.

Cyborg era sospeso a mezz'aria e usò il cannone senza risultati.

L'essere corse e spiccò un salto,ma Superman gli volò addosso e entrambi finirono nelle rovine della casa in fiamme.

L'armatura lo prese,per le gambe,lo gettò a terra,poi lo sollevò e lo gettò ancora,fracassando il terreno ogni volta.

L'essere gli diede un calcio,mandandolo a molti metri di distanza.

Wonder Woman spiccò il volo e colpì l'essere con le spada alla schiena e gli trapasso la gola.

Le placche si girarono e così la parte frontale della corazza si trovò sulla parte posteriore.

L'essere la prese in pieno con il raggi e la mandò a terra a diversi metri di distanza.

Lei si stava rialzando,ma la corazza le saltò addosso e i due lasciarono una scia sul terreno,poi l'armatura le diede un pugno sul petto che fece un buco sul terreno.

Cyborg volò su di lui,ma l'essere gli diede un colpo e lo scagliò via.

La corazza cercò di schiacciare Diana con il piede,ma lei evitò il colpo,la corazza afferrò alla gola Hyperion,che aveva uno squarcio sul costume all'altezza del petto e gli volava contro.

La corazza lo gettò a terra e gli diede un pugno al viso,Diana gli diede un calcio e lo scagliò in aria,Clark lo afferrò al volo,ma l'essere gli diede una gomitata in testa e i due caddero lasciando una scia.

Clark usò i raggi dagli occhi,facendo allontanare l'essere,che fece un altro salto,lo afferrò,spiccò un salto molto alto e lo scagliò a terra,facendogli fracassare il suolo e poi atterrandogli sopra.

In quel momento un grande fulmine colpì il suolo e apparve Thor che scagliò il martello sulla testa dell'essere,mandandolo terra.

"Allontanatevi!"urlo il dio.

Gli altri volarono via.

Thor si sollevò in aria e roteando il braccio con il martello creò una piccola tromba d'aria che sollevò la corazza.

L'essere lanciò un raggio,ma Thor gli volò contro e con il martello colpì il raggio e trapassò la testa dell'armatura che si schiantò a terra,facendo un buco.

La tempesta svanì.

Thor li raggiunse sulla collina.

"Cosa ne sarà di noi adesso?"disse Victor.

"Logan,quello non era del corpo di gendarmeria centrale,vero?"disse Clint.

"No."disse Thor "È un'armatura magica di Asgard.

Il distruttore creato dal padre degli dei Odino,per difendere i nove regni da qualsiasi nemico,ineguagliabile nella sua forza distruttiva."

"Me ne sono accorto."disse Hyperion mettendosi una mano sul petto dove il costume si era fuso.

"Tutto bene?"disse Carrie.

"Si."disse Hyperion.

"Chi diavolo ha mandato quella cosa?"disse Natasha.

"È questo che non capisco."disse Thor "Non dovrebbe essere possibile."

"Che si fa ora?"disse Clint.

"Non ne sono sicuro."disse Logan "Comunque chi ne ha bisogno attivi gli scudi."

"Già fatto, signore."dissero Clint e Natasha.

"Quelli di voi che volano possono trasportarci al punto di ritrovo?"disse Logan.

"No!"disse Thor "Volare con quello che è successo è una pazzia totale."

"D'accordo,andremo a piedi."disse Logan "La luna illuminerà la strada.

Siamo fortunati."

Il giorno dopo arrivarono al distretto di Trost che aveva alcune case danneggiate,ma c'era molta gente in strada.

Thor non c'era più.

"Ehi,ma lei è..."disse un uomo.

"Sei Wolverine,non è vero?"disse il compagno "E ANCHE GLI ALTRI!

GENTE VENITE A VEDERE!"

Una massa di persone accorse.

"Ci bloccate il passaggio."disse Logan.

"Con gente come voi,non possiamo fare finta di nulla."disse uno di loro.

"Prima di tutto ascoltate."disse un altro.

"Ascoltate dei poveri contadini."disse un altro "Noi e gli altri cittadini diffidiamo dei soldati,abbiamo paura di avvicinarci a loro.

Se non riusciamo a guadagnare denaro non mangiamo.

Ma i soldati del corpo di guarnigione se ne sono andati senza lasciare traccia e i ladri ne hanno approfittato e ci hanno assaltati.

In oltre le tasse non accennano a diminuire neanche un po'.

Come credi che vivano i civili?

Perché succedono così tante ingiustizie?

Perché i giganti continuano ad aggredirci?

Il motivo è che la legione esplorativa batte la fiacca.

È così che vanno i miei affari,posso biasimare solo me stesso se non guadagno.

Mettercela tutta non basta più.

Ma che mi dite di voi?

Voi non avete problemi a vivere."

"Alcuni di noi non hanno bisogno ne di cibo ne di acqua ne di dormire ne..."disse Logan.

"Si,lo so bene."disse l'uomo "Ma tu...anche quando non ottieni nulla hai sempre da mangiare."

"Coma mai state camminando pubblicamente in strada?"disse un altro "Andate a fare spese?

Hai persino delle donne che ti fanno compagnia.

Che dignità."

"Se avete un cuore...lasciateci del denaro."disse l'uomo. "E abbandonate quelli che mangiano senza pagare."

"Ehi!"disse Logan "Attenti."

"Attenti?"disse l'uomo "A chi dicevi?"

L'uomo lo afferrò "NON CAMBIARE DISCORSO!"

"Si!"disse un altro che cercò di aggredirlo.

Logan gli diede un calcio al mento e diede una testata all'altro.

"UNA CARROZZA STA PER INVESTIRVI!"urlo Logan che portò un uomo via dalla strada e gli altri fecero lo stesso.

In quel momento dal cielo piombarono giù Zod e Faora che afferrarono Clark e Carrie.

"AH!"urlò Wonder Woman "CLARK E CARRIE!"

"CLARK!"urlò Natasha.

"NO!"urlò Hyperion che spiccò il volo seguito da Diana e Victor, ma i due erano già svaniti.

I due portarono Carrie e Clark in un'astronave molto grande che si trovava in orbita intorno alla terra.

L'astronave era di metallo nero,aveva una parte a cupola,con delle placche puntate in alto e verso il centro,poi c'erano delle lunghe protuberanze appuntite che servivano per atterrare.

Di apri un portellone e i due furono portati dentro.

L'astronave aveva decine di alieni della stessa razza di Superman.

Altri soldati arrivarono e trattennero i due.

Logan,Natasha e Clint utilizzarono i propulsori nella cintura dei loro costumi per volare sui tetti della case.

"Scusate per il trattamento così brusco."disse Zod.

I tre erano in una grande stanza con diversi Kriptoniani e c'erano delle vetrate che facevano vedere l'esterno.

"Un bel modo di invitare della gente."disse Carrie.

"Si,lo so."disse Zod "Ma il vostro governo è stato chiaro."

"Quindi siete solo dei servi?"disse Clark.

"No."disse Zod "Io non servo nessuno.

Non condivido ciò che il vostro governo vuole farvi,ma per ora io e loro abbiamo un'interesse in comune."

"Tu devi esser Zod,vero?"disse Clark.

"Generale Zod."disse Faora.

"È tutto a posto."disse Zod "Possiamo perdonare le lacune formali di Kal.

Non conosce le nostre usanze.

Dovrebbe essere un'occasione per celebrare."

Superman iniziò a sentirsi male "Io...mi sento strano.

Debole."

Clark cadde a terra e sputò sangue.

"Cosa gli succede?"disse Carrie.

"È un rigetto dell'atmosfera della nave."disse Zod.

"Clark..."disse Carrie.

Clark guardò Zod.

"Hai vissuto adattandoti all'ambiente terrestre,ma non ti sei mai adattato al nostro."disse Zod.

"Aiutalo."disse Carrie.

"Non posso."disse Zod "Qualsiasi cosa abbia deve fare il suo corso."

Clark cadde a terra e svenne.

Nel sogno si trovò in abiti civili,su un prato vicino alla fattoria dove erano vissuti.

Il generale era dietro di lui e aveva una tuta aderente nera,con un mantello nero e una "Z"nel triangolo che aveva sul petto "Ciao,Kal."

Clark si alzò.

"O preferisci Clark?"disse Zod "È il nome che ti hanno dato loro,non è vero?

Io ero capo militare si Krypton,tuo padre un buon scienziato,l'unica cosa su cui eravamo d'accordo era che il nostro mondo stava morendo.

Ho fatto di tutto per proteggere la nostra civiltà e salvare il pianeta.

Io e tutti i miei ufficiali eravamo stati condannati alla zona fantasma,ma il pianeta e esploso prima che potessero mandarci in quella dimensione.

Ci ritrovammo in una nave spaziale,senza più il nostro mondo.

Eravamo alla deriva,destinati a fluttuare tra le rovine del nostro pianeta e a morire di fame.

Sai su Krypton siamo umani come loro."

"E come siete arrivati qui?"disse Clark.

"Abbiamo messo il proiettore fantasma in un propulsore."disse Zod "Tuo padre aveva fatto una modifica simile alla nave che hai portato qui.

E così lo strumento della nostra condanna è diventato la nostra salvezza.

Abbiamo setacciato le colonie,gli avamposti,per cercare segni di vita.

Ma abbiamo trovato solo morte.

Isolati dal pianeta,gli avamposti si sono spenti molto tempo fa.

Abbiamo ripreso quello che potevamo.

Armature,armi.

Per 33 anni ci siamo preparati.

Fino a che non abbiamo rilevato il segnale d'emergenza della tua navetta.

Tu l'hai innescata.

Ci hai portato tu qui.

Quando ho visto le sorti di questo mondo,ho quasi pianto per voi.

Quasi spazzati via da una divinità che sembra volere solo una cosa:uccidere."

"E non avete fatto nulla per aiutarci?"disse Clark.

"La Terra non è la mia patria Kal."disse Zod "E poi non c'era niente che potessimo fare,se non rendere invisibile la nave,sperando che non si accorgesse di noi.

Il suo tempio volante è stato distrutto e quindi ci siamo potuti mostrare.

Ora quell'abominio si aggira sulla Terra."

"Ma lei chi è?"disse Clark.

"Qualcosa che è meglio non conoscere."disse Zod "Di certo non è un abitante di questa dimensione materiale e nemmeno si è generata dagli elementi come gli dei della Terra.

No,qui avete qualcosa di molto più potente.

Un'entità sovradimensionale più potente di quelli nati sulla terra,che sembra essere priva di ogni scrupolo.

Kal,tu hai il potere di salvare ciò che resta della nostra razza.

Su Krypton il modello genetico di ogni individuo che deve nascere è codificato nel registro dei cittadini.

Tuo padre ha rubato il codice e l'ha depositato nella capsula che ti ha portato qui."

"A quale scopo?"disse Clark.

"Per far rinascere Krypton su qualche altro mondo."disse Zod e la zona divenne una landa desolata piena di teschi "Andremo su un altro mondo abitato e ricostruiremo li."

"Che ne sarà di quel mondo?"disse Clark.

"Per costruire servono fondamenta."disse Zod "Anche tuo padre lo sapeva."

Clark iniziò ad affondare nel terreno pieno di scheletri"No!

Non voglio far parte di una cosa simile."

"E di cosa vuoi fare parte?"disse Zod.

"NO!"urlò Clark che era quasi sparito sotto i teschi "ZOD!

NOOOO!"

Clark si svegliò su un tavolo di metallo con sopra delle luci e aveva le braccia incatenate al tavolo mediante dei bracciali sui polsi e sui polpacci.

"Tuo padre si è comportato con onore, fino alla fine ."disse Zod.

"Tu l'hai ucciso?"disse Clark.

"Si,Kal,e non passa giorno che io lo rimpianga,ma se fosse necessario penso che lo fare ancora."disse Zod "Ho un dovere verso la mia gente e non permetterò mai a nessuno di impedirmi di portarlo a termine."

Zod usci dalla stanza.

"Com'è la situazione?"disse Logan su un tetto.

"Non abbiamo trovato tracce."disse Natasha "Dobbiamo fare presto.

Deve star soffrendo ora."

Nella foresta c'erano Reyner e Bethold che portavano un vecchio.

L'uomo non aveva la divisa delle persone tra le mura,ma indossava una divisa militare simile a quella delle prima guerra mondiale.

In quel momento apparve un essere fatto di fiamme che poi prese un aspetto umano.

Aveva i capelli neri,spettinati e lunghi fino alla base del collo sulla parte dietro.

Aveva un barba corta e baffi.

Metà del collo era coperta da un abito blu,poi la base del collo,l'inizio del petto e le spalle erano coperti da una corazza marrone chiaro,molto aderente al corpo.

La corazza aveva delle linee che andavano verso il centro del petto dove c'era un triangolo rovesciato con dentro un sole.

Le spalle erano coperte da due placche della stessa corazza che avevano delle linee intrecciate sulla superficie.

Il vestito blu copriva anche le braccia,ma si apriva in due a metà dei bicipiti,mostrando una tuta aderente nera,con le stesse placche del costume di Superman sui polsi e sulla parte esterna dell'avambraccio.

La parte bassa del petto e la pancia erano coperte dal vestito che arrivava fino a terra,ma poco dopo l'inizio delle gambe si apriva rivelando una tuta aderente.

All'altezza della vita c'era una cintura fatta dello stesso materiale della corazza.

All'inizio della schiena c'era un lungo e largo mantello rosso che arrivava fino a terra.

Accanto a lui apparve una donna di ghiaccio che si trasformò in una persona.

La donna aveva i capelli neri legati più volte,tanto da formare dei veri e propri bozzi sulla testa e aveva una placca di metallo molto sottile poco dopo l'inizio dei capelli con una serie di linee ondulate ed intrecciate al centro.

Alla base del collo partiva un vestito giallo che aveva diverse collane legate ad una pacca d'oro centrale.

Questo vestito formava una lunga gonna e all'altezza della vita c'era una placca rivolta verso il basso.

Sopra quel vestito c'era una specie di lungo cappotto nero che arrivava fino a terra.

Le spalle erano appuntite verso l'esterno,poi,all'altezza del gomito il vestito si apriva e lasciava scoperto un vestito nero che aveva un bracciale d'oro che copriva tutti gli avambracci fatto da molte linee doro.

Le maniche arrivavano fino a terra.

I due si avvicinarono a l'uomo che fu fatto mettere in ginocchio dai due,poi anche Reyner e Berthold si inginocchiarono.

"Quanto sei diventato vecchio."disse l'individuo maschio.

"Beh,io non sono un Dio,ma a voi è accaduto si peggio."disse il vecchio.

"Ci conosci?"disse la donna.

"Ho allevato una Kryptoniana."disse l'uomo "Tu sei la dea del ghiaccio di Krypton e lui il Dio del sole Rao,personificazione del nucleo della stella di Krypton.

Avete creato la vita su quel mondo."

"Sai che abbiamo ordini."disse Rao "Così comanda la dea Pallas."

"Pallas è una dea delle ombre."disse l'uomo "Voi no."

"Siamo suoi alleati ora."disse Rao.

L'altra dea lanciò un raggio dalla mano e lo congelo.

La statua si sbriciolò.

"Che cos'hai fatto?"disse Rao.

"Mi aveva stancata."disse la dea.

"Portate l'altro."disse Rao e i due andarono a prendere un giovane che avevano legato.

"Questo lo portiamo con noi."disse Rao.

Fu portato su una piccola isola che aveva i resti di un tempio sopra.

Sotto c'erano dei sotterranei con i due dei dentro.

"Gli dei di questo mondo avevano davvero gusti pessimi."disse la dea del ghiaccio.

"Si,è vero."disse Rao ed i due entrarono in una stanza dove c'era una lastra di pietra nera da cui uscivano delle catene che legavano il ragazzo.

"Non avevo idea di avere il miglior pilota della resistenza."disse Rao "Comodo?"

"Mica tanto."disse l'uomo.

"Sono colpito."disse lui avvicinandosi "Quei due non sono riusciti a tirarti fuori nulla su ciò che sai di quello che succede all'interno delle mura."

"Dovrebbero rivedere le loro tecniche."disse lui.

"Sai cosa sono io?"disse Rao.

"Un sole alto come una persona?"disse lui.

Rao allungò la mano sul suo viso e tenne il palmo aperto.

L'uomo iniziò a sentirsi male.

Rao allungò la mano in avanti e la testa dell'uomo fu spinta all'indietro "Come si chiama?"

L'uomo urlò.

I due uscirono e parlarono con Berthold e Reyner.

"È come avevate detto."disse lei "E c'è molto di più.

Forse nemmeno lei lo sa."

"Questo compito spetterà a voi."disse Rao "Mi metterò in contatto con una personificazione degli elementi della Terra che vi seguirà."

FLASHBACK

Carrie era piccola ed era seduta con la schiena appoggiata ad una grossa palla di fieno.

Una ragazza le si avvicinò.

"Wow,Hystoria."disse la ragazza "Sei già così brava a leggere."

"Beh..."disse Carrie "...e perché me l'hai insegnato tu,sorellona."

"Oh,il tuo naso sta colando di nuovo."disse la ragazza dai capelli neri "Dovresti comportarti più come una signorina,sai?"

Lei gli diede un fazzoletto "Ecco.

Soffia!"

Lei lo fece.

"Ok!"disse la sorella "Bene.

È così che fa una brava ragazza."

"Ehi."disse Carrie.

"Si?"disse la sorella.

"Che vuol dire come una signorina?"disse Carrie.

"Mmm...come una signorina significa...che dovresti essere come questa ragazza qui."disse indicando la copertina di un libro così vecchio che a stento si poteva leggere.

Il titolo era : "Carrie".

Poi c'era il nome dell'autore "Stephen King".

"Piace anche a te,non è vero?"disse la sorella.

"Si."disse Carrie.

"Dovrai diventare così anche tu,d'accordo Hystoria?"disse la sorella "Questo mondo è davvero crudele e spietato.

Dovrai farti amare dalle persone e dovrete aiutarvi l'un l'altro per poter vivere.

Dimenticati di me,fino a quando non ci rivedremo ancora."

La sorella andò via e oltrepassò il recinto.

FINE FLASHBACK

Carrie era incatenata ad un tavolo dentro l'astronave e c'era anche Clark.

"Cosa c'è?"disse Clark.

"Niente."disse Carrie "Mi ero addormentata volontariamente.

Stavo sognando qualcosa di importante.

Uff…

Non mi ricordo nulla.

"Si."disse Clark "Appena puoi usa quel cristallo che ti ho dato.

L'hai nascosto nel costume?"

"Si."disse lei.

"Mi spiace se non ho potuto indurire la pelle."disse Clark "Temo che le cose andranno per la lunghe."

"..."disse Carrie "Perché ti scusi con me?"

"Eh?"disse Clark "Non vuoi salvare Ymir?"

"Salvare..."disse Carrie "Volerla salvare…non credo sia più quello che voglio.

Come hai detto tu...quella volta ha fatto la sua scelta.

Non ho il diritto di fare nulla,lei non ha bisogno di me.

Tutto ciò che mi resta...è legato alla famiglia,che conosco a malapena…

Non credo che una persona come me possa portare un peso simile sulle spalle…"

"Beh...cosa vuoi fare allora?"disse Clark.

"Non lo so."disse Carrie "Ti invidio,Clark.

Deve essere dura,ma almeno sai sempre cosa vuoi fare.

Non solo tu,ma anche gli altri...tutti voi avete qualcosa per cui siete pronti a rischiare la vita.

Ymir si è presa cura di me...della vera me che ha scelto la legione esplorativa e che nemmeno conosco.

Ma ora che se ne è andata,non so più cosa voglio fare.

Clark,probabilmente tu nemmeno capisci l'esistenza di una come me."

"Si."disse Clark "Non ti capisco per niente.

Guardati intorno,questo è il mondo in cui vivi.

Se non fai nulla,tutti verranno uccisi,tutto scomparirà.

Non c'è tempo per arrendersi o sentirsi smarriti.

Invece di pensare a te stessa,non credi che dovresti pensare ai nostri compagni?"

"Scusa."disse lei "Non so proprio come dovrei sentirmi ora.

Carrie probabilmente si preoccuperebbe per tutti.

Carrie White è una brava ragazza.

Ma Historia Reiss...non è mai stata amata da nessuno.

Non avrebbe voluto nascere.

Non è una cosa insolita in questo mondo.

Soprattutto nei sotterranei immensi della capitale.

O sbaglio?

Non hanno forse tutti perso la speranza?

La vera me è proprio così inaridita.

Non ha niente a che vedere con Carrie White."

"Non direi."disse Clark che cercava di liberarsi,ma senza successo "Non posso parlare per gli altri...ma per quel che mi riguarda,non mi piaceva per niente com'eri."

"Eh?"disse Carrie.

"Sembrava sempre che stessi provando a fare qualcosa che non volessi."disse Clark"Eri innaturale e un po' inquietante.

Anche Annie se ne era accorta."

"Annie mi faceva un po' di paura."disse Carrie "Ma capisco."

"Ma...ora almeno c'è una cosa di te che mi piace."disse Clark.

"Eh?"disse Carrie.

"Il fatto che tu sia te stessa."disse Clark "Sei solo una semplice,onesta persona normale."

Carrie fu presa portata via.

La chiusero in una stanza nera e ci fu una porta che si chiuse dal soffitto,come tutte le altre porte.

Nella cella lei vide un pannello di controllo azzurro con un'apertura al centro.

Carrie estrasse il cristallo dalla manica e accanto a lei si materializzò Jor-El.

"Oh!"disse Carrie spaventata.

"Tranquilla,sono il padre di Kal."disse Jor-El "Grazie a te posso controllare la nave.

Possiamo fermarli.

Possiamo mandarli tutti nella zona fantasma."

"Come?"disse Carrie.

"Ora te lo spiego e tu lo spiegherai a Kal."disse Jor-El.

Lui aprì la cella e lei lo seguì.

"A destra."disse lui.

Lei lanciò i raggi dalle mani e colpi uno di loro disintegrando parte del corpo.

Lui iniziò ad aprire delle porte.

"Alle tue spalle."disse Jor El.

Lei lanciò i raggi gialli dagli occhi e ne uccise un altro,poi arrivarono dentro una stanza dove c'erano delle capsule di metallo e Jor-El ne aprì una muovendo la mano.

Carrie vi entrò.

"È improbabile che ci rivedremo,ma non si preoccupi."disse Jor-El "Ho programmato questa capsula per riportarti a pochi chilometri dalla città da dove ti hanno rapita."

Clark spezzò i bracciali e l'altro Kryptoniano lasciò la stanza.

Clark si alzò dal tavolo e vide Jor-El.

"È vero che avevi messo il codice in me per costruire Krypton su un altro mondo?"disse Clark.

"Sfonda quel pannello."disse Jor-El.

Lui diede un colpo al muro frantumandolo e ritrovandosi nello spazio.

"Volevamo che capissi cosa significa essere un umano."disse Jor-El "Così che un giorno potessi fare da ponte tra le due razze.

Osserva."

Lui guardò la Terra.

"La tua amica ha distrutto il tempio della dea."disse Jor-El "Questa è la prova che c'è ancora speranza per la Terra."

"Annie..."disse Clark.

"Lei può salvarti,Kal."disse Jor-El "Lei può salvarvi tutti."

Lui uscì dalla struttura e volò verso la Terra,seguendo la scia lasciata dalla capsula.

Una volta arrivata a diversi chilometri sopra la città lei diede un pugno a portellone che saltò.

Clark le diede una mano e la tirò fuori dalla capsula che si schiantò ed esplose.

In un magazzino Natasha,Diana,Logan,Barton e Hyperion avevano messo a tappeto diverse persone e le stavano interrogando.

"No..."disse l'uomo "...non lo sono,sono un semplice corriere che sta venendo scambiato per qualcun altro.

Sono solo un vecchio...non so niente."

"È lui."disse Natasha "Ho sentito i suoi uomini chiamarlo presidente."

"Bene allora."disse Logan "Prima di sventrarti,voglio sapere che cosa succede."

"Non so nulla."disse lui.

Logan lo afferro e lo spinse contro una cassa "BRUTTO BASTARDO!

COSA SAI?!"

"Niente!"disse lui.

"HA DETTO CHE TI CHIAMANO IL PRESIDENTE!"urlo Logan "QUINDI SICURAMENTE SAI QUALCOSA!"

"No!"disse lui.

Wolverine fece uscire gli artigli dalle nocche "IO TI LEVO IL FEGATO!"

"Va bene!"disse lui.

"Non mi sento a mio agio qui,adiamo da un'altra parte."disse Logan.

Poco dopo Logan aveva portato l'uomo su una delle mura.

Wolverine era in piedi e l'altro seduto.

"Cos'hai in mente?"disse l'uomo "Perché mi hai portato quassù?"

"Sai dove siamo signor presidente?"disse Logan.

"Questa è la mia città."disse l'uomo "Il cancello di Trost.

Beh,l'ex cancello.

La linea difensiva più a sud che ci separa da loro.

Un posto pericoloso e spaventoso ma ho fatto buoni affari."

"Noi lo chiamiamo...il posto dove l'umanità ha vinto per la prima volta contro i giganti.

E anche...il posto che testimonia l'impotenza dell'umanità.

Clark ha portato quell'enorme masso per chiudere la breccia.

Molti soldati hanno dato le loro vite.

La nostra vittoria,conquistata dopo miracoli su miracoli su miracoli,ha permesso alla tua città di sopravvivere fino ad oggi.

Uno di quei miracoli è Clark.

Il ragazzo che hanno rapito e che per miracolo è tornato."

"Quindi sono qui per la predica?"disse lui.

"Quello che mi devi dire sono i dettagli delle tue trattative con il corpo di gendarmeria."disse Wolverine che lo afferrò "E se la tua risposta non mi piace ti faccio volare di sotto.

Quali trattative hai con loro."

"Trattative?"disse l'uomo "Nulla di simile.

Ho eseguito gli ordini.

Lo stiamo facendo per assicurarci di non perdere tutto ciò che abbiamo."

In quel momento arrivò un uomo con dei capelli neri corti,con la riga sulla parte sinistra.

Aveva una tuta aderente blu e gialla.

"Ma sia l'attacco notturno,sia il rapimento sono stati un fallimento."disse l'uomo.

"Sono i Kriptoniani ad aver mandato quella corazza?"disse Logan.

"No."disse lui "Quella proviene da Asgard,il regno degli dei.

Uno di loro collabora con noi.

Il governo si impadronirà delle nostre proprietà della nostre famiglie dei dipendenti,che già non se la passano bene,e che si troveranno in condizioni pietose.

Poi verremo messi a tacere...moriremo in qualche incidente o spariremo.

Lascia che ti dia un'informazione.

I tizi del corpo di gendarmeria sono degli idioti e sono delle piume rispetto a chi comanda.

Come fanno a pensare che potevano competere con voi.

Quella ragazza vestita di nero bastava a stenderli tutti."

"Dice la verità."disse l'uomo "Ho letto nella sua mente.

Sa poco comunque."

"Grazie Charles."disse Logan.

"Se non ci cedi Clark e Carrie...molti moriranno."disse l'uomo.

"Ve li darò."disse Logan.

"LOGAN!"urlò Natasha.

"Ma solo a tre condizioni."disse Logan "Primo...d'ora in poi parteciperete alle operazioni contro il corpo di gendarmeria e il governo insieme a noi."

"Ma che…?!"disse l'uomo "VUOI DARE INIZIO AD UNA GUERRA?!"

"Secondo..."disse Logan "...ci garantirete fiducia incondizionata."

"Nel mondo del commercio quella parola la usiamo per scherzare."disse lui.

"Terzo..."disse Logan "...d'ora in poi se la tua compagnia dovesse trovare beni o cibo raro o di lusso,li darete alla gente del distretto e a noi.

E se hai qualche obbiezione ti faccio volare di sotto."

"Siete peggio di me a fare gli affari."disse lui che gli pose una mano e Logan la strinse"Accetto."

Dall'astronave grande se ne staccò una più piccola che aveva un muso allungato,tre bozzi dietro da cui usciva energia azzurra e diverse punte sul retro.

Atterrò sopra ad un prato,gli uomini scesero ed entrarono in una galleria.

Si trovarono in un corridoio di pietra nera che li condusse ad una stanza circolare con un trono al centro e dei monoliti di pietra nera intorno.

Tutta la stanza era nera e sul trono c'era la dea del ghiaccio.

Zod si inginocchio insieme a Faora.

"Cythonna."disse Zod.

"Alzatevi."disse la dea che si alzò anche lei dal trono e andò vicino ad un monolito.

"Dea,non siamo riusciti a trattenerla e anche Kal-El è fuggito."disse Zod.

"Quei due,hanno manomesso la vostra tecnologia?"disse Cythonna.

"Non proprio,dea."disse Zod "Sono stati aiutati..."

La dea trasformò il suo braccio destro in una spada di ghiaccio e iniziò a tagliare la roccia facilmente.

"C'è altro?"disse la dea.

"È stato il padre di Kal."disse Zod.

La dea si volto,allungo la mano sinistra verso di lui e Zod fu sollevato da terra e andò con il collo nella sua mano "E CHI SAREBBE?!"

Diana,Hyperion,Victor,Carrie e Barton erano seduti ad un tavolo ed intorno a loro c'erano pareti di roccia.

Clark e Natasha erano in piedi.

Charles aveva portato anche alcuni amici.

C'era una donna,Raven,che era seduta accanto a lui.

Aveva lunghi capelli rossi lisci,che avevano la riga sulla parte destra.

Aveva una tuta aderente che la copriva dal collo ai piedi.

La parte del collo,del seno e della parte centrale della pancia era bianca,le spalle e le braccia fino ai gomiti nero chiaro,poi c'erano i guanti bianchi che coprivano anche gli avambracci,il resto era grigio.

Al tavolo c'era un altro uomo che aveva posato sul tavolo un elmo rosso uguale a quello di Shaw.

L'elmo aveva le linee argentate sulla parte che copriva le guance.

Aveva un costume rosso aderente che copriva il petto,con delle linee bianche ai lati della pancia e sui fianchi.

Le spalle erano coperte da delle placche rosse,poi le braccia erano nere,con una linea rossa sui bicipiti,un bracciale nero sugli avambracci e guanti neri,con una placca bianca sui polsi.

All'altezza della vita,davanti il costume formava una protuberanza rossa rettangolare che andava verso il basso fino alle ginocchia.

Le gambe erano nere,con delle fasce rosse,poi c'erano degli stivali rossi a metà dei polpacci."

"Ecco cosa abbiamo scoperto stavolta."disse Steve "Allo scopo di impadronirsi di Clark e Carrie…il governo è disposto a usare la sua piena autorità,senza curarsi dei bisogni dei cittadini e della manutenzione delle mura.

Non possiamo permettere che il re agisca così sconsideratamente.

Non possiamo guardare la fine dell'umanità senza fare nulla.

Rimane solo un modo per garantire la sopravvivenza dell'umanità."

Un uomo era stato legato ad una sedia e davanti a lui c'erano Tess e Logan.

Avevano un tavolinetto pieno di oggetti come pinze chiodi,martelli e disinfettante.

"Ah!"disse Tess "Ti sei svegliato finalmente."

Natasha era andata giù per una scala che portava ad un sotterraneo con le pareti di mattoni.

Nella sua mente risuonarono le urla di una bambina "MAMMA!

TORNA DA ME!

TORNA DA ME!"

Lei arrivò davanti ad una porta aperta e dentro c'era una scatola con un libro con una copertina di pelle e con un volto sopra.

Appena lo toccò,si trovò in una caverna buia e fredda.

Sentì le urla di una bambina e corse.

Improvvisamente si trovò a terra su un terreno con delle fiamme e dietro di lei c'era un masso che cadeva a terra.

Annie era in ginocchio e aveva le mani sulla testa.

Poi si trovò nella stessa zona mentre pioveva e vide il dio Rao lanciare un raggio giallo dalla mano e colpire un uomo disintegrandolo.

I due dei erano asciutti anche sotto la pioggia."

Lei cadde a terra e si ritrovò nella cantina.

Da qualche parte sotto terra c'era una grande stanza di pietra nera,con al centro un trono di dieci metri su cui era seduta la dea Pallas che era immensa.

Lei non aveva la falce.

Davanti a lei c'erano i due dei di Krypton in un cerchio di pietra leggermente alzato dal resto del terreno.

Per arrivare a quel cerchio c'erano due file di fuochi in dei contenitori di metallo.

La zona intorno al trono era circolare e c'erano delle scale per accedervi,poi c'erano altre scale che portavano al trono.

Lungo la stanza c'erano delle colonne che si piegavano verso la base e andavano verso il centro della stanza in alto

"La ragazza tornerà con la resistenza andando così a provocare conflitti interni."disse Pallas "Se ciò succedesse,sarebbe un problema."

"Dea Pallas,mi assumo la responsabilità..."disse la dea.

"CYTHONNA!"urlo Pallas che si alzò in piedi "La strategia ora deve cambiare."

"Siamo in contatto con i mortali tra le mura."disse Cythonna "Credo sia il momento di dirgli di prepararsi.

La dea che abbiamo chiamato si sta preparando,io dico cominciare a preparare i due giganti."

"Va."disse Pallas sedendosi."Sovrintendi i preparativi."

Lei andò via.

"C'è stato un risveglio."disse Pallas "Lo hai percepito?"

"Si."disse Rao.

"C'è di peggio."disse Pallas "La coordinata è all'interno delle mura,nelle mani di quel Kryptoniano.

Kal-El."

"Lui per me non è niente."disse Rao.

"Tu hai creato quella razza."disse Pallas "Persino tu non ami uccidere le tue creazioni."

"Per grazia della tua forza,io non verrò sedotto dalla luce."disse Rao.

"Lo vedremo."disse Pallas.

Il re era nel suo palazzo,sul trono.

Era Lione Luthor,

.Indossava gli abiti regali,ma non la corona.

Aveva capelli neri lunghi e ricci,più una barba corta e dei baffi.

Davanti alla casa dove era il gruppo di Clark atterrò Supergirl che aveva la stessa tuta aderente di Superman.

Steve parlava con Nick Fury.

"Con il nostro potere..."disse Steve "...rovesceremo governo...ottenendo anche l'autorità su tutte le persone all'interno delle cinta muraria."

"Quindi mi stai dicendo..."disse Fury "...che dovremmo riunirci tutti all'interno di queste piccole mura?

Sapevo che sarebbe successo.

Anno 107,il re decise che tutto ciò che riguardasse i fatti al di fuori della mura fosse tabù.

Il giorno in cui non fummo più in grado di accettare coloro che cercavano protezione in questo piccolo mondo.

Senza dubbio è arrivato presto.

E ora...è giunto il momento in cui dovrei schierarmi contro il re.

Non ho il potere di guidare i miei subordinati."

"Si,però hai l'autorità per giudicarmi."disse Steve.

"Oh."disse Nick Fury "È per questo che sei venuto da me?

Bene...se riesci a convincermi,abbandonerò la mia attuale carriera e entrerò come recluta nella legione.

E se sarà così,eseguirò alla lettera ogni ordine,giusto o no.

Ma se dovesse rivelarsi un'errore non avrò pietà.

Ti manderò alla forca."

"Sono preparato."disse Steve.

"Allora sentiamo cosa vuoi fare,Steve?"disse Nick Fury "Miri a prendere la capitale con la forza?

Pur essendo pochi,sareste perfettamente in grado di farlo e prendere la testa del re in un istante.

Ma cosa succederebbe dopo?

Prendendo e mostrando la testa di colui che governava questo piccolo mondo chiuso dalle mura e quella del figlio...credi che le persone e gli ufficiali sarebbero con te?

È piuttosto difficile credere che le cose possano andare tanto lisce quanto desideri.

Ovviamente ci sono persone insoddisfatte del governo,ma sono una minoranza.

Viviamo in un territorio limitato,le tasse aumentano sempre di più e ce la mancanza di lavoratori decenti...inoltre i cittadini del ceto più basso sono già stati spinti al di fuori delle mura e il venti percento della popolazione è già morta quattro anni fa per ridurre il numero di bocche da sfamare.

E pur versando in condizioni così terribili,non c'è stata nessuna rivolta.

Questo perché il re,gli ufficiali e le persone cono costrette a stare nelle mura e a condividere lo stesso destino.

Cominciare una guerra significherebbe portare il mondo alla distruzione.

E tutto senza considerare il fatto che andrete contro gente che ha governato per tutto questo tempo.

Le persone li considerano simboli di buon auspicio.

I loro avi erano dei re,avevano governato il popolo da prima che l'umanità fosse rinchiusa dietro queste mura...le persone li considerano speciali,un supporto emotivo.

Se tutto ad un tratto questo simbolo sparisse...se di punto in bianco apparisse qualcuno che scatenasse una guerra in questi tempi difficili...cosa succederebbe a tutto il resto della popolazione?

Come minimo gente come Victor Von Doom non obbediranno a te,ma anche buona parte degli aristocratici

Questa situazione non può essere evitata se si attua una rivolta agendo con la forza.

Steve...puoi mostrarmi un futuro diverso da questo?"

"Stiamo pianificando uno scambio per la testa del re."disse Steve "Tuttavia...non vogliamo utilizzare le forze militari.

Uccidere non fa per te del piano."

"Sentiamo cos'hai da dire."disse Nick Fury "Non ho mai pensato che fosse possibile una rivoluzione di questo tipo."

"Ma...non abbiamo ancora l'elemento chiave per realizzarla."disse Steve "Ci sono esseri che proteggono il re.

Te ne ho parlato.

Clark e Diana penseranno ai Kryptoniani,ma ci sono altri sicuramente."

"Quindi stai puntando tutto su questo?"disse Fury.

"Si...a quanto pare sono un giocatore d'azzardo più di quanto sembro."disse Steve"Ora sto aspettando delle informazioni.

Mi aspetto che la nave dei Kryptoniani entri nell'atmosfera terrestre e che vengano mandati nella zona fantasma.

Fino ad allora,ti va di ascoltare qualche ricordo della mia infanzia?

Mio padre era un insegnante.

Poiché era responsabile di una classe nella zona dove sono cresciuto...ho imparato molto assistendo alle sue lezioni.

Un giorno,durante una di queste...fu deciso come sarebbe stata la mia vita.

Era una lezione di storia.

Riguardava i parametri delle mura nelle quali l'umanità era stata segregata...una cosa che tutti dovevano imparare.

Quando l'umanità si rifugiò all'interno delle mura,i documenti riguardanti il passato furono lasciati alle spalle, a parte alcune poche cose.

La maggior parte degli uomini non c'era più e vivendo in uno spazio tanto ristretto si riuscì a mettere da parte le differenze.

Si diceva che saremmo stati capaci di creare la nostra utopia in queste mura...e fu allora che io iniziai a dubitare di qualcosa.

Domandai a mio padre.

Non riuscì a darmi una risposta vera e propria e la lezione finì così.

Ma...quando tornai a casa mio padre rispose alla domanda.

I libri di storia forniti dal governo...contenevano molti misteri e contraddizioni.

Anche se questi misteri non erano nei libri,è difficile pensare che le prime generazioni di persone non avessero condiviso le loro esperienze con i bambini.

Infatti è decisamente improbabile che avessero mantenuto il silenzio per la paura e tenuta lontana la futura generazione dalle informazioni sul mondo oltre le mura.

Quello che raccontò dopo era...sorprendente anche per uno come me,ma all'epoca non riuscii a capire perché mio padre non lo dicesse in classe.

Raccontai agli altri bambini quello che avevo sentito e fu allora che i soldati vennero e chiesero i dettagli.

Mio padre non tornò più a casa.

E quanto pare morì in un incidente.

Ma secondo le mie fonti...fu ucciso dal governo.

Ad un certo punto la teoria di mio padre divenne realtà.

La missione della mia vita divenne dimostrare che la teoria di mio padre era fondata.

Le persone diventavano giganti.

I giganti diventavano mura.

In questo mondo pieno di miracoli e altro...c'era la teoria di mio padre.

Quello che provò a diffondere era veramente inconcepibile.

Tornando indietro di 107 anni...alle molte persone che giunsero alle mura...così come fu facile per il re governare su di loro...fu altrettanto semplice per la dea che creò i giganti di alterare i loro ricordi."

Fury si era ammutolito "Quindi stai dicendo che senza una rivoluzione la comunità all'interno delle mura non cambierà?"

"Si."disse Steve "È quello che ha teorizzato mio padre.

E poi ho visto qualcosa di miracoloso...così miracoloso che avrebbe confutato quella stessa storia.

Clark che controllava i giganti.

La stessa cosa è successa anche con il gigante femmina.

Tra coloro che posso controllare i giganti sembra ci siano quelli che riescono a manipolarne più di uno alla volta,alzando la voce o facendo cose simili.

E...dopo aver ottenuto la conferma al villaggio,è ormai certo che l'umanità e i giganti sono collegati biologicamente.

Ma i giganti potrebbero essere i soli ad essere condizionati da quelle urla.

Infatti...i recenti e numerosi attacchi nei nostri confronti da parte del governo e di altri nemici...sono cominciati da quando si è diffusa la notizia che Clark controllava i giganti.

In altre parole,ciò che volevano veramente era la voce di Clark e il suo potere."

"Quindi...questo cambia tutto ,a quanto pare…"disse Nick Fury "Inizialmente il governo ha fatto credere che il suo obbiettivo fosse eliminare Clark e noi abbiamo portato le cose in tribunale,vedendo che potevamo perdere l'ultima speranza.

Ora che mi hai detto che il vero obbiettivo e prendergli il potere...non può essere che volessero utilizzarlo per proteggerci dai giganti?

Si sono visti con le spalle al muro,se lo scopo fosse quello non ci sarebbe nessun motivo da combattere.

Se le cose stanno così,affidare Clark a loro che hanno più informazioni sarebbe meglio,no?"

"Anch'io nutrivo la stessa speranza fino a cinque giorni fa questo."disse Steve "Poi sono andato al quartier generale della capitale.

Ad un certo punto i corridoi sono diventati deserti."

FLASHBACK

Capitan America vagava per la grande casa vuota.

"Capitan America!"disse un uomo con i capelli neri tutti tirati all'indietro e un lungo cappotto nero che arrivava fino a meta polpacci e che mostrava gli stivali neri.

Il cappotto era chiuso.

Sulle spalle aveva il simbolo di un teschio con dei serpenti che gli uscivano dalla bocca.

"Io sono un grande fan delle tue gesta!"disse l'uomo "Che emozione!

Mi spiace molto che si stia mettendo in mezzo in faccende pericolose.

Allora il dottore è riuscito a farlo di nuovo alla fine.

Non è in grande miglioramento,tuttavia...sbalorditivo."

Steve gli sferrò un pugno al volto che lo fece indietreggiare "Non ne hai idea!"

"Non ne ho idea?"disse l'uomo che rispose con un pugno,ma Steve si riparò con lo scudo e prese la pistola.

L'uomo gli sferrò un pugno,mandandolo a terra e facendogli perdere l'arma.

Steve gli diede un calcio con entrambe le gambe e lo fece volare di diversi metri.

I due si rialzarono.

"Qualunque cosa ti abbia raccontato il dottore,sono stato io il suo più grande successo!"disse l'uomo che si tolse il volto che in realtà era una maschera.

Aveva la pelle del corpo rossa e il viso simile a quello di uno scheletro.

"Tu sei un illuso, capitano."disse lui che prese un congegno che lampeggiava una luce blu "Fai finta di essere un soldato,ma sia tu che io abbiamo lasciato l'umanità alle nostre spalle."

Lui premette un pulsante sull'oggetto e svanì.

VOCE NARRANTE DI STEVE

"Prima di quello avevo avuto una strana conversazione."

Steve era in una stanza seduto ad un tavolo insieme ad altre quattro persone.

VOCE NARRANTE DI STEVE

"Ci ho pensato da quando ero bambino.

Mio padre è dovuto morire solo perché era vicino alla verità?

Persino gli ufficiali dovrebbero avere un loro senso di giustizia.

Tuttavia,ho capito una cosa su di loro.

Quello che volevano proteggere non era l'umanità.

Era il loro status e i loro soldi.

Infatti avevano così paura che i loro privilegi fossero messi a rischio che...anche se i nemici fossero giganti o umani...li avrebbero eliminati comunque."

FINE FLASHBACK

"Come previsto la morte di mio padre..."disse Steve "...era motivata.

Mio padre era stato ucciso...oltre che per colpa di suo figlio a causa di un tratto distintivo di tutta l'umanità:l'avidità.

Se guardi le cose dalla prospettiva loro,ci sono già fin troppe pedine da utilizzare nella popolazione.

Non possiamo lasciare Clark nelle loro mani."

"Quindi è così."disse Nick "Che peccato…

E...credi ancora che sia possibile una rivoluzione senza spargimento di sangue..."

"Scusatemi..."disse una ragazza che entrò con una lettera "...capo,è per lei."

"Grazie."disse Steve che prese la lettera "Fury...ho detto che non dovrebbero esserci morti,ma...considerando che intenzioni hanno quegli individui,ci dovranno essere spargimenti di sangue."

Steve lesse il messaggio.

QUALCHE ORA PRIMA

Tess e Logan guardavano l'uomo seduto sulla sedia.

"Sai una volta un mutante sparì dalla nostra città sotterranea."disse Logan "Disse che degli uomini lo avevano preso e portato un una stanza senza mobili.

Proprio come questa.

Disse che lo avevano legato ad una sedia.

Proprio come questa.

E che lo avevano legato per bene con delle corde.

Proprio come queste.

Poi uno di loro tirò fuori un rasoio affilato..."

Logan tirò fuori gli artigli e li guardò "Proprio come questi.

E quelli gli tagliarono i coglioni.

E tu lo sai cosa succede quando qualcuno ti taglia le palle.

Quando lo trovarono era immerso in un lago di sangue e può appena camminare ora."

L'uomo legato urlava "EHI!

PARLERÒ VI DIRÒ TUTTO!

DIMMI COSA VUOI SAPERE!"

"Sta zitto."disse Tess che prese delle pinze e gli afferrò le unghie"È la prima volta che torturò qualcuno."

"SE DEVI TORTURARMI PRIMA CHIEDIMI QUALCOSA!"urlo lui "NON PUOI STRAPPARMI LE UNGHIE SENZA AVERMI DATO LA POSSIBILITÀ DI COLLABORARE!|

"STA ZITTO!"urlo lei che con le pinze gli spezzò un dito.

Le urla si sentivano anche al primo piano.

Ad un tavolo di legno erano seduti Clark,Diana,Supergirl,Victor,Hyperion,Charles,Erik(l'uomo con il costume rosso),Raven(la donna con il costume bianco e nero)e Carrie come capotavola.

"Allora hanno iniziato..."disse Hyperio "Io ho il super udito quindi sento tutto come se fossi li.

Maledizione...pensavo lottassimo contro i giganti...ma ora non so nemmeno chi è il nemico.

Perché dobbiamo essere coinvolti in tutto questo?"

"Non c'è altra scelta..."disse Clark "...se falliamo siamo finiti.

Stiamo facendo questo colpo di stato...secondo il piano messo a punto dal capitano quella volta...e forse le cose non si concluderanno con ciò."

"Ci considerano già dei ribelli."disse Diana.

"Per forza."disse Raven "Stiamo cercando di cambiare un sistema secolare."

"Avete ricevuto quei congegni che mettono uno scudo invisibile sul vostro corpo?"disse Clark.

"Si,fin dall'inizio."disse Erik"Non ci sono precedenti su cui fare riferimento comunque,ma...se provassimo a portare tutti dalla nostra parte?

Potremmo approfittare della confusione generale e dei continui attacchi.

Charles,tu controlli le menti degli altri.

Se manipolassi i ricordi e facessi pensare che la monarchia è colpevole...non dovremmo avere molti ostacoli."

"Non faccio cose simili,Erik."disse Charles.

"E poi così facendo i civili sarebbero in pericolo e potrebbero morire."disse Clint.

"Anche se non lo facessero morirebbero,forse di fame."disse Erik "E poi se serve per la sopravvivenza della razza mutante credo sia accettabile come sacrificio."

"Non si tratta solo di noi."disse Raven.

"Certo,anche loro."disse Erik "E poi scherzavo sul controllo mentale."

"Si,è vero."disse Charles "Erik è sempre formidabile ne fare piani macabri."

In quel momenti entrarono Iron-man e War Maschine.

Loro si tolsero l'elmetto.

Dentro Iron Man c'era Tony Stark ,un uomo con i capelli neri e dei baffi e barba corti,mentre dentro War Mashine c'era Rhoders,un uomo di colore calvo.

"Che ci siamo persi?"disse Tony che si sedette insieme all'altro.

"Lo trovi divertente?"disse Erik "Pensi che ci stiamo divertendo?"
"No,metallaro."disse Tony "Assolutamente."

Erik restò a fissarlo "Chi è lei?"

"Tony Stark,miliardario divertente e filantropo."disse Tony.

"Per piacere."disse Rhoders.

"Che ho fatto?"disse Tony.

"Non cominciare."disse Rhoders.

"Sono divertente."disse Tony "E poi dopo una serata da quel musone di Bruce Wayne devo sfogarmi.

Allora,di che parlavate?"

"Beh,Erik mi ha detto che dovei usare i miei poteri mentali per modificare le menti della gente e farli andare contro la monarchia."disse Chrles "Ma ho detto che non se ne parla."

"Eh,accidenti."disse Tony "In effetti ha l'aria da cattivone."

"Ma chi è questo tipo?"disse Erik.

"Tony Stark,l'ho già detto."disse Stark "Avvertimi quando l'hai metabolizzato."

"Per favore."disse Clark.

"E poi il mio consiglio era congruo a quello della nostra situazione."disse Erik "Ci considerano già dei criminali.

I nostri nemici non sono più quelli che ci mangiano vivi,ma quelli che hanno idee diverse.

D'ora in poi saremo costretti ad uccidere solo per quello.

Non siete più i buoni con le mani sempre pulite.

Prima lo accettate meglio è."

"Beh,in effetti è vero."disse Supergir.

Wolverine diede due pugni all'uomo facendolo sanguinare,poi si pulì le mani dal sangue "...questo è ciò che hanno fatto a Nick?"

"Ascoltami,Sanes."disse Tess che gli mostrò un piatto con dentro le sue unghie messe in fila "Non è stato facile farlo...anche se devo ammettere che alla fine ci ho preso la mano.

Scusa...non sono riuscita a fare un bel lavoro come avresti fatto tu...quante dovrei toglierne per diventare brava come te?"

"Non serve contare." disse lui "Quante unghie credi che abbia una persona?

Dopo che hai tolto unghie o pelle a qualcuno...che abbia moglie o figli...non importa...perché lo hai fatto per mantenere la pace tra le mura.

Sapete perché non c'è mai stata una guerra dentro?

Sapete perché avete goduto di questa pace.

Grazie a quelli che si sporcano le mani.

Vi stroncavamo sul nascere appena iniziava il conflitto.

Professori troppo intelligenti...vecchi che costruivano pericolose pistole...stupide coppiette che fuggivano volando sui palloni...puttane che vivevano nelle fattorie di campagna.

SE SIETE SOPRAVVISSUTI COSÌ A LUNGO...È PERCHÉ LI ABBIAMO AMMAZZATI!

È MERITO NOSTRO!

DOVRESTE RINGRAZIARCI!"

"Grazie."disse Tess "Hai protetto questo paese dallo sviluppo di nuovi mezzi...grazie davvero."

"Anche voi avreste dovuto essere eliminati fin dalla nascita...speravamo che succedesse in una di quelle spedizione fuori dalle mura...ma ora siete un cancro che cerca di minare la pace."disse lui.

"Capisco...sembra un bel problema."disse Logan che gli afferrò la testa con la mano"Capisco che a modo tuo...hai fatto del tuo meglio."

Logan gli strinse il naso e fece colare il sangue "Iniziamo con la tortura vera è propria ora?

Ascolta.

Se non rispondi verrai punito.

Chi è la famiglia Reiss?"

"Ufficialmente,essa non è strettamente legata alla famiglia reale."disse lui "È solo una famiglia nobile di campagna.

Perché ti interessa?"

"I loro componenti hanno per caso rivelazioni sui giganti nelle mura?"disse Logan"Sono loro che tentano di tenere lontana la gente dalle mura usando la religione?

Perché sono loro a fare questo invece della famiglia reale?

Dimmi tutto ciò che sai."

"Io..."disse lui.

Tess gli mise in bocca una pinza e gli afferrò un dente "Hai risposto troppo tardi.

Meriti una punizione.

Voglio cavarti un dente che non sia cariato."

Lui urlò di dolore.

"Scusa,non ti capisco."disse Tess.

"Ehi,poi non sarà più in grado di parlare."disse Logan.

"Non ho mai visto nessuno...divertirsi come voi a fare del male a qualcuno."disse lui"FATELO!

ANCORA!

CONTINUATE LA TORTURA,VISTO CHE VI PIACE!

VI PIACE LA VIOLENZA,VERO?!

ANCHE A ME!

ANCHE IO MI ECCITO NEL FAR MALE A QUALCUNO CHE NON PUÒ DIFENDERSI!

DIVERTITEVI ANCORA CON ME!

SIETE I PALADINI DI GIUSTIZIA,NON DOVETE TRATTENERVI,O SBAGLIO?!

È COME HAI DETTO TU!

NON POSSO FARCI NULLA!

È PER IL BENE DELLA GIUSTIZIA!

CREDETE CHE TUTTO SIA SEMPLICE!

SIETE DEI MOSTRI!

I GIGANTI SONO MEGLIO DI VOI!

MA IO NON HO PAURA!

Io ho...il re.

Per tutto questo tempo,l'ho protetto.

Io credo nel re e nella sicurezza delle mura.

Non ho fatto niente di sbagliato."

Lui perse i sensi.

"Prendiamoci una pausa."disse Logan.

Loro spensero la luce.

"Hai preso appunti,vero?"disse Logan "Ogni singola parola."

"Non va bene."disse Tess "Inizia a farmi compassione."

Loro chiusero la porta.

L'uomo riaprì gli occhi e pensò "I miei compagni…

Credo che questa sia la fine per me…

Tuttavia sono sicuro che te ne occuperai tu di questa gente."

Nella sua mente rispose la voce di Emma "Certamente."

"Lascio tutto a voi..."pensò lui "Queste mura…il grande re…

Ti prego proteggile dalla guerra."

L'uomo chiuse gli occhi,ma poi li riaprì improvvisamente pensando "Questa voce..."

"Cammina."disse Logan.

"Ralph!"pensò l'uomo "Hanno catturato anche te?!

Per l'amor di Dio…

Gli faranno ciò che hanno fatto a me!"

"Che peccato...hai spifferato tutto dopo una solo unghia."disse Logan.

"Cos…?"pensò lui.

"Sanes e ha perse tutte a differenza tua."disse Logan.

"Non me ne frega."disse l'altro "Può anche morire qui per quello che mi riguarda.

È una sua scelta.

È sempre stato ossessionato dal re e dalla pace.

Era diventato una seccatura.

Potete anche ucciderlo."

"Non finché non verificheremo se ciò che dice combacia con quello che hai confessato tu."disse Logan.

"Che seccatura."disse l'uomo "Ciò che vi ho detto è vero.

Avrò un letto in prigione?"

"Non preoccuparti..."disse Tess "Avrai anche due pasti al giorno.

Se Sanes parla vi metteremo nella stessa stanza."

Lui si addormentò e i due aprirono la porta ed accesero al luce.

"Ciao,Sanes."disse Logan.

"Anche per me è difficile,ma farò del mio meglio per torturarti."disse Tess "Ti torturerò a morte come hai chiesto.

Se morissi sarebbe un problema,ma non importa.

Vediamo,ci tieni di più al testicolo destro o al sinistro..."

"La famiglia Reiss..."disse lui "...è la vera famiglia reale."

FINE FLASHBACK

"È proprio come avevo detto."disse Steve "Dunque ho fatto bene a giocarmi tutto su quello.

Sarà possibile risparmiare un gran numero di vite.

Basta far succedere al trono Historia Reiss.

Clark era seduto alla scrivania in camera sua ricordava Ymir.

Clark si alzò di scatto e Clint si veglio,mentre Hyperion era seduto ad una scrivania.

"Che c'è?"disse Clint.

"PERCHÉ NON CI HO PENSATO SUBITO!"urlò Clark che corse al piano di sotto.

Il nuovo rifugio era una villa a due piani che aveva il tetto in legno,come le porte e le finestre e il resto in mattoni.

Accanto c'era una torretta di pietra e una recinzione di pietra sul lato destro che delimitava un burrone.

C'era una finestrella sotto la torretta sul fianco del burrone.

Sanes fu portato nella stessa cella dell'altro.

"Sanes!"disse lui che si alzò dalla brandina "Cosa ci fai qui?!

Tu...non hai...non gli hai detto niente,vero?

La lealtà verso il nostro re non doverebbe..."

Lui gli mise le mani alla gola.

"Ehi!"disse lui "Sanes?!"

"Che?!"disse Tess.

"NON VOGLIO PIÙ SENTIRE LA TUA VOCE!"urlò Sanes "HAI GIÀ DETTO ABBASTANZA PER TRADIRMI!

CI HAI TRADITI!"

"Cos-?!"disse l'altro.

"IO MI FIDAVO DI TE!"urlò lui piangendo.

"Non può essere..."disse lei.

"SANES!"urlo Tess "NON HA DETTO NULLA!

O meglio non gli abbiamo chiesto nulla.

Gli abbiamo detto che ti trovavi lontano...e gli abbiamo puntato contro un coltello per fargli leggere ad alta voce il testo scritto da noi.

Questo è tutto."

Lui lo lasciò e l'altro cadde a terra "Allora...sono stato io a tradire il re..."

"Voi...siete dei demoni!"disse l'altro.

"Non lo nego,ma...Nick deve aver passato lo stesso,no?"disse Tess "Ve l'ho già detto non è vero?

Siete patetici…

E siete anche delle vere frane...degli uomini grandi e grossi come voi che frignano così.

GUARDATEVI ORA!

MALEDETTI IDIOTI!

PROVATE A DARE UN SENSO A CIÒ CHE AVETE FATTO NELLA VOSTRA VITA FINO AD ORA MENTRE POTETE SOLO FARVELA ADDOSSO!

CI VEDIAMO!"

"È così che va il mondo."disse lui e Tess si fermò "In questo tipo di ruolo ci si alterna.

Una volta che passa il tuo turno,qualcuno sarà pronto a prendere il testimone.

Per questo motivo,in questo mondo questo ruolo non scomparirà facilmente.

Buona fortuna...signorina Mercer."

Lei uscì dalla stanza,salì delle scale e chiuse la porta di legno appoggiandosi con le spalle su di essa,poi diede un calcio ad un tavolo rovesciandolo.

"Tess."disse Clark "Che succede?"

"C'erano degli scarafaggi."disse Tess "Era ovvio che ce ne fossero in un luogo come questo.

Li ho eliminati,ora non ne resta traccia."

Clark le diede dei fogli.

"Cos'è?"disse Tess.

"È un po' tardi,ma..."disse Clark "...mi sono ricordato di alcune conversazioni tra Berthold e Ymir...e le ho scritte."

Ymir era nel sotterraneo legata al monolito nero.

Davanti a lei c'era la dea di Krypton.

"Dove mi trovo?"disse Ymir.

"Sei mia ospite."disse lei.

"Gli altri?"disse Ymir.

"Parli degli assassini,traditori e ladri che ti hanno portata qui?"disse lei "Ti solleverà sapere che non ne ho idea.

Vorresti ancora uccidermi?

Non è possibile.

Neanche per me.

Tornerei in vita."

"Beh,capita,quando ti da la caccia un pezzo di ghiaccio che parla."disse lei.

"Io e il dio del sole abbiamo creato una civiltà che ha progredito ad un livello che nemmeno puoi immaginare."disse lei.

"E ora è sparita, dea del niente."disse Ymir.

"Sai che posso avere ciò che voglio."disse lei che allungò la mano sulla fronte della donna "Sei così sola.

Hai paura di perdere una persona che però morirà.

Di notte non riesci a dormire.

Immagini un oceano.

Lo vedo.

E vedo l'isola.

E Historia.

La vedi come la compagna ideale.

Secondo me ti avrebbe molto delusa."

"Stai fuori dalla mia testa."disse Ymir.

"Lo so che sai qualcosa."disse la dea "L'informazione è li dentro e ora la darai a me.

Hai paura,sento anche questo."

"Io non ti darò nulla."disse Ymir.

"Vedremo."disse lei e Ymir sentì un forte dolore alla testa.

Ymir resistette "Tu hai paura...di quello che potrebbe farti la dea Pallas."

Lei abbassò la mano e si allontanò,andando nel tempio dove la dea Pallas era sul trono.

"La mortale...TI HA RESISTITO?!"disse Pallas irata.

"È potente nella magia!"disse la dea "Non ne è a conoscenza,ma è potente."

Viene totalmente schermata!"

"E Historia?"disse Pallas.

"Lei crede che non abbia più alcun valore."disse Rao che era appena arrivato "Che non può fare nulla.

Il risultato è che Historia,probabilmente è con la resistenza."

"Vanno distrutti prima che facciano dei danni."disse Pallas.

"Da quanto ne so,sono le forze interne delle mura potrebbero sopraffarli."disse Rao.

"Bene,ma comunque preparate quei tre."disse Pallas.

"Pallas,otterrò qualche informazione dalla ragazza."disse lei "Chiedo solo la tua guida."

"Portala da me."disse Pallas.

La dea del ghiaccio tornò e trovo la pietra vuota "No.

No."

Il suo braccio divenne una lama di ghiaccio "REYNER!"

Lei iniziò a fare a pezzi la scultura.

Reyner e Berthold erano fuori dalla porta.

"BERTHOLD!"urlo la dea "REYNER!"

I due andarono via.

Il giorno dopo erano tutti riuniti nella torre.

"Ha detto che aveva bisogno di dire qualcosa di urgente al capitano ed è andata via di corsa."disse Clark.

"Quella quattrocchi..."disse Logan.

Raven stava bevendo dell'acqua.

"Raven."disse lui "Grazie per aver lavorato con le trasmissioni tutta la notte."

"Figurati."disse lei.

"Vai al dunque e riferisci a tutti quello che ha detto Steve."disse Logan.

"Ma...che mi dici di loro?"disse Raven.

Logan guardò il presidente e i suoi uomini seduti su delle sedie "Ah?

Loro sono della resistenza.

Puoi parlare."

"Ah...si."disse lei.

"Non ho problemi ad andarmene."disse il presidente.

"No, resta ed ascolta."disse Logan.

"Bene,allora..."disse Raven "...riguarda l'ascesa al trono si Historia come regina.

"Eh?"disse Carrie.

"Regina?"disse Clint.

"Logan?"disse Raven.

"Io...ho dimenticato di dirlo alla mia squadra,ma..."disse Logan "...a quanto pare i Luthor sono solo un rimpiazzo del casato reale.

La vera famiglia reale e la Reiss."

Carrie restò con gli occhi spalancati.

Tutti la guardarono.

"Hai parlato di farla diventare regina...ma è davvero questo l'obbiettivo principale della missione?"disse Clint.

"Già."disse Logan "Historia tu che ne pensi."

"..."disse Carrie sconvolta "Ah...io...impossibile.

Non posso farlo."

"Già."disse Logan "D'improvviso ti si chiede di diventare la più alta autoritaria figura dell'umanità.

Dopotutto non sono molte le persone che sarebbero disposte a farlo...sena pensarci su.

Ma non è questo il punto...fallo e basta."

"Io non posso..."disse lei.

"Non vuoi?"disse lui.

"Io proprio non..."disse lei.

Logan le mise una mano sul collo e tirò fuori gli artigli della mano sinistra "Ho capito.

Allora scappa."

"LOGAN!"urlò Raven.

"Tanto questa qui ha la pelle corazzata."disse lui "Non la ferirei mai.

Scappa da noi con tutte le tue forze.

E anche noi con tutte le nostre forze,ti cattureremo e ti costringeremo ad obbedirci con tutti i mezzi necessari.

È questo il tuo destino."

Lei si liberò dalla mano e lo afferrò alla gola sollevandolo.

"Se non ti aggrada combatti."disse Logan "Prova a sconfiggermi."

"Non ci mette nulla a farlo."disse Erik.

Lei lo lasciò andare.

"Carrie!"disse Diana che le andò vicino.

"Non ce n'era bisogno!"disse Hyperion.

"Come pensate vi sentirete domani?"disse Logan "Riuscirete a vivere tranquillamente?

Pensate che ce la farete a dormire sena il timore di essere svegliati prima del dovuto.

Pensate che chi avete accanto...domani sarà ancora li?"

Io non credo…

...e nemmeno le persone normali lo penserebbero.

In altre parole,io sono anomalo,rispetto a voi,probabilmente perché ho visto troppe cose anomale in vita.

Ma...se domani il Wall Rose fosse abbattuto...io sarò il primo a combattere.

Combatterei anche se domani tornasse quell'inferno.

L'avete visto voi...chi dice che non succederà domani?

Però...per quanto cerchiamo di impedire che accada...alcuni vogliono metterci i bastoni tra le ruote.

Non ho problemi a fare parte dell'anomalo che le uccide tutte.

Potrebbe esserci davvero bisogno di pestare qualcuno di botte fino a fargli cambiare i connotati,ma preferisco venire divorato dai giganti…perché in quel caso non ne risentirebbe l'intera umanità.

Tuttavia se riuscissimo ad ottenere una vera autorità in questo modo...forse potremmo salvare chi invece era destinato a morire.

Non male,eh?

Dipende tutto da te Historia.

Ora obbedirai o combatterai?

Scegli l'opzione che vuoi.

Pero...NON ABBIAMO TEMPO,QUINDI RISPONDI IN FRETTA!"

"VA BENE!"urlò lei "LO FARÒ!

Il mio ruolo sarà quello,giusto?

Lascia fare a me."

"Ottimo."disse lui.

"Ecco gli ordini del capitano."disse Raven "Il piano inizia oggi:Clark e Carrie verranno consegnati al corpo di gendarmeria…

Noi approfitteremo di ciò.

Saremo noi a consegnare Clark e Carrie al corpo di gendarmeria...e tramite Reebs Company ne seguiremo le tracce fino a destinazione.

Con destinazione ci riferiamo al vero re.

Rod Reiss.

Il padre di Historia...che è attualmente il leader più potente all'interno delle mura.

Secondo la testimonianza dei soldati,le alte sfere della famiglia reale dei Luthor gli sottostano."

FLASHBACK

Per quanto riguarda lui..."disse Steve mostrando una foto a Fury "...la legione lo catturerà...e finalmente potremo averci una discussione seria.

Perché dobbiamo combatterci?

Perché non ci aiutiamo gli uni con gli altri a combattere i giganti?

È chiaro che non e sappiamo a sufficienza.

Se...per quanto riguarda il voler abbandonare a loro stesse sia la legione esplorativa,sia il proibirci di uscire dalle mura,l'impedirci di mettere appunto nuove tecnologie...Rod Reiss ne desse una spiegazione convincente…"

"Sareste voi a cedere?"disse Fury.

"Si...e potremmo perdere tutto."disse Steve "Ma prima di avere conferma...fino ad allora,anche se ci stessimo completamente sbagliando...dobbiamo andare avanti basandoci sull'etica ed i valori su cui crediamo.

Il nostro obbiettivo principale...è cambiare questo sistema.

Faremo in modo che il finto re ceda la corona alla regina vera.

Gli faremo ammettere di fronte a tutti che il vecchio sistemo era falso,mostrando al popolo la luce del nuovo sistema.

E quando i preparativi per supportare la legione esplorativa saranno ultimati...allora finalmente...potremo avanzare...e chiudere la breccia nel Wall Maria.

Una volta distrutti i nemici interni e i tre giganti potremo iniziare a pensare al futuro."

FINE FLASHBACK

"C'è un problema."disse Clark "I Kryptoniani potrebbero tornare e prendermi proprio nel momento in cui metteremo in atto il piano.

Devo mandarli nella zona fantasma.

La navicella è pronta,ma prima bisogna togliere di mezzo i due che sono sulla terra.

Alcune ore dopo,in cielo,Faora scagliava via Clark,poi gli volò addosso e lo scagliò a terra in una foresta.

Lui si schiantò a terra e provocò un cratere che fece cadere diversi alberi.

Lui le volo addosso e i due si schiantarono sulla cima di una collina,senza alberi.

Lei lo spinse via.

Zod lo colpì al petto con i raggi laser e Clark si riparò con la mano destra,mentre Faora gli diede un calcio alle spalle.

Wonder Woman stava volando.

Zod diede un calcio al mento di Clark che aveva alcuni strappi sulla parte destra del costume e sul mantello.

Superman evitò i raggi degli occhi di Faora,ma non quelli di Zod che lo colpirono alla schiena.

Clark si girò e lo colpì con un pugno,scagliandolo via,poi volò verso l'incendio che stava bruciando una foresta a causa dei raggi di Faora e lo spense con il soffio congelante.

I due gli volarono contro da due direzioni diverse e lo colpirono con un pugno contemporaneamente.

Faora lo afferrò per il mantello e lo scagliò contro diversi alberi che erano bruciati e che si sgretolarono.

"Quanto ci vorrà ancora?"disse Zod.

"Quanto serve."disse Faora "Io non credevo potesse sopportare tanto.

È potente,ma non addestrato."

"Lui no."disse Diana "Ma io si."

"Bene,bene."disse Zod "Mostrami cosa sa fare una semidea."

Lui lanciò i raggi dagli occhi,ma lei mise la spada davanti e i raggi gli rimbalzarono addosso,Faora sferrò un pugno,ma lei lo parò con la mano.

Diana le mise la spada sul viso e le provocò una scottatura,poi diede una ginocchiata sul mento a Zod e lo prese a pugni in faccia,mentre Superman si sollevava in aria.

"Pensa a lui!"disse Diana.

Diana le afferrò la mano "Vieni con me.

Non ti farò del male."

"Ma io si."disse Faora che le sferrò un pugno,ma Diana lo afferrò e le diede un colpo al viso,mentre Clark afferrò le mani di Zod.

"Non intendo ucciderti."disse Zod "Con Krypton morto,ucciderti sarebbe una pazzia."

"Allora smettiamola ora!"disse Clark che gli sferrò un pugno.

Zod gli afferrò il braccio sinistro con il suo e lo portò al petto,mentre metteva il braccio destro sulla parte posteriore del collo si Clark "Ma non ti permetterò di ostacolarmi.

DONNA!"

"Fallo e sarai morto in un istante."disse Diana.

"C'è un altro modo."disse Zod "Lasciala andare."

"Certamente."disse Wonder Woman.

Lei lasciò Faora e lui le lasciò Superman.

Ci fu un lampo azzurro e l'astronave che era in orbita scomparve in un portale.

"CHE SUCCEDE?!"urlo Zod.

"No!"disse Faora.

"Era solo un diversivo questo scontro."disse Diana e Carrie lanciò due raggi gialli dalle mani dall'alto e colpì Zod che cadde a terra.

"Generale...sei..."disse Faora che lo raggiunse.

"Come…?!"disse Zod "Come avete fatto ad aprire la zona fantasma?"

"Grazie a questo."disse Superman mostrando una chiavetta di metallo con il simbolo "S"sulla cima.

Faora volò verso Wonder Woman "DOBBIAMO ESSERE PIÙ CHIARI PER CASO?!"

Wonder Woman le afferrò il collo con entrambe le mani e le piegò la testa verso terra,così i raggi degli occhi colpirono il terreno.

Faora rispose con un pugno,mentre Zod diede una gomitata a Clark e iniziò a colpirlo.

Diana diede una testata al naso di Faora e poi incrociò le braccia e dai bracciali di metallo sui polsi partì un'onda di energia gialla che travolse Zod e Faora.

Clark gli volò addosso e gli mise la chiave sul petto.

Un portale si aprì e lui fu risucchiato,ma lanciò i raggi dagli occhi che colpirono la chiave.

Faora si schiantò a terra.

Clark e Diana atterrarono e la trovarono nel cratere "Non potete vincere.

Il generale tornerà."

"Non credo."disse Clark "Ha accidentalmente distrutto la chiave della zona fantasma.

Non potrei farlo uscire nemmeno io se volessi."

Più tardi Clark fu portato in una miniera e legato a delle assi di legno sulle pareti,mentre Carrie era su una sedia con le mani legate.

"Farò qualsiasi cosa,persino continuare con tutto questo ,come un pazzo."disse il presidente che era davanti a Clark "Lo scontro forse è stato fatto nel momento giusto.

Si suppone che siate rinchiusi qui per due giorni.

Sembrerebbe sospetto se non apparisse nessun danno.

"Ehi,papa."disse il figlio "Perché continuiamo ad eseguire gli ordini di quel tipo?

È una feccia che alzerebbe le mani anche su una ragazzina come questa,no?"

"Ascolta Flegel."disse il presidente "Spero che lo capirai un giorno,ma...il modo in cui guardi le persone è la chiave per essere un buon uomo d'affari.

Lui è sgraziato,ma ha un cuore tenero.

Onestamente,date le circostanze della nostra compagnia direi che il distretto di Trost sia appeso ad un filo,ci sono molte motivazioni che avrebbero potuto portarlo a questo...

Sicuramente sarà stato molto combattuto.

Ma ragazzina...oh,voglio dire sua maestà...il tuo capo è spaventoso,ma...beh,non è un cattivo ragazzo.

Quando sarai diventata regina,dagli un bello schiaffo...e sfidalo a colpirti a sua volta."

"Ah."disse Clark "Ah.

Sarebbe divertente!

Giusto?

Provaci Historia.

Chissà che faccia farebbe."

"Dove vai ,Flagelù?"disse il presidente.

"Un attimo fuori."disse il figlio.

"Capo,capo il corpo di gendarmeria è arrivato."disse un altro uomo.

"Cosa?"disse disse il presidente "Molto prima di quanto mi aspettassi."

Il presidente imbavagliò Clark.

Shaw entrò nella miniera.

"Oh..."disse Shaw "Ben fatto,Reebs.

...ti ricordi di me?"

Carrie lo vide.

"Christa."disse Shaw "Quando ti è stata data una nuova identità...io ero li."

Gli occhi di Carrie si illuminarono leggermente di luce gialla e lei era terrorizzata.

"Sono passati cinque anni,eh,Christa?"disse Shaw "Sei cresciuta.

No…

Non sei cambiata poi così tanto."

"Quindi è uno degli assassini della madre di Historia..."pensò Clark.

"Ehi,Reebs."disse Shaw "Ho bisogno di particolari,vieni qui."

"Cosa potrebbe essere?"disse l'uomo "Hai deciso di non darmi un giusto compenso?"

"Beh,hai davvero fatto un buon lavoro."disse Shaw "I mie complimenti a Faora e Zod."

Loro due uscirono e il presidente vide che c'era una carrozza nera.

"Questa carrozza,è..."disse il presidente.

"L'abbiamo portata noi qui,ovviamente."disse Shaw.

"Che ne dici di quella che abbiamo preparato per trasportare i ragazzi?"disse disse il predisente.

"Andremo per strade di montagna."disse Shaw "La nostra e la migliore."

I due entrarono in un bosco.

"Hai sempre voluto che comprassimo le tue,eh,Reebs?"disse Shaw.

"Accidenti,non ci si può proprio fidare degli uomini d'affari..."disse l'uomo.

"Comunque,conosci un uomo di nome Logan?"disse Shaw.

"Logan?"disse il Presidente "Il capitano della legione esplorativa,giusto?

Tutti lo conoscono.

Inoltre,di sicuro vuole la mia testa.

Staranno cercando quei due come forsennati…

Puoi farci qualcosa?"

"Ho insegnato un po' di cose a Logan."disse Shaw.

"Eh?"disse l'uomo.

"Quell'uomo è il mio orgoglio."disse Shaw che lo afferrò alla gola "Quindi ora è mia responsabilità quello che è successo."

Shaw gli spezzò il collo.

Emma gli arrivò alle spalle "Shaw.

Come sospettavamo.

Gli sono entrata nella mente e li ho fatti addormentare,anche se non è stato facile."

"Lo sapevo accidenti..."disse Shaw "Quelli della compagnia sono tutti morti?"

"Si,tre persone."disse Emma.

"Reebs...mi fa pietà."disse Shaw "È stato ucciso dalla legione esplorativa,eh?"

"Ok."disse Emma.

"Steve!"urlo Tess che entrò dentro la sua stanza "ECCOTI!

CLARK HA RICORDATO DELLE IMPORTANTI INFORMAZIONI SUI GIGANTI!

È...È TERRIBILE!

SAREBBE MEGLIO CHE RICONSIDERASSIMO!

CLARK PENSA CHE POSSA TRATTARSI SEMPLICEMENTE DI UN SOGNO,QUINDI NON HA VOLUTO CHE LO PRENDESSIMO TROPPO SUL SERIO!

MA IO NON LA PENSÒ COSÌ PER NIENTE!

SE FOSSE VERO,PERDEREMO TUTTI LE NOSTRE VITE!

DOVREMMO PREPARARE DELLE CONTROMIS-"

Tess cadde a terra e Steve le diede un bicchiere d'acqua.

"Qual'è il problema?"disse Tess "Sentiamo le tue conclusioni."

"Pant."disse lei prendendo il bicchiere "Reiss...ha intenzione di mangiare Clark."

I due si misero ad un tavolo e parlarono

Steve lesse un foglio "Questa è una conversazione tra Berthold e Ymir?"

"Così pare."disse Tess "In altre parole,Ymir era uno dei giganti che vagavano fuori delle mura,vero?

Se venne costretta a cambiare forma...non conosciamo i dettagli,ma...ha detto che questi sessant'anni sono stati come un brutto sogno…

Riesci ad immaginarlo…?

Sembra che non vogliano volontariamente mangiare la gente…

Comunque non c'è dubbio che siano una minaccia per l'umanità.

Ma per questo motivo,sono da compatire ancora di più..."

"Queste sono le prima parole di Ymir che Clark ricorda?"disse Steve.

"Si..."disse Tess "A giudicare dalla conversazione,credo che Ymir abbia mangiato un amico dei due.

Ovviamente abbiamo visto così tanti di quei giganti mangiare persone che ne abbiamo la nausea.

Sappiamo che i giganti non torneranno umani mangiando persone.

Tuttavia se era amico di Reyner e gli altri… è possibile che avesse il potere del gigante.

In altre parole,se un umano trasformato in gigante,mangia qualcuno con il potere del gigante torna umano.

Più precisamente avrà ottenuto il potere da colui che ha divorato.

E...beh,quella a cui pensavo è una tesi azzardata,ma ricordavo quando andammo a prendere Clark da Reyner e gli altri.

Sembrava che Reyner gettasse giganti contro Clark,giusto?

Hanno fatto del loro meglio per catturarlo per tutto questo tempo...perché improvvisamente avrebbero cercato di ucciderlo?

Quando pensi a cosa stavano cercando di fare...non è che magari volevano far mangiare Clark dagli altri giganti?

Se l'abilità di controllare la trasformazione può essere ottenuta...forse vale lo stesso per il potere che vogliono tanto da Clark.

Se così fosse Clark sarebbe un contenitore e pure rimpiazzabile.

Se il governo vuole quel potere non ha senso lasciarlo in una persona che è la personificazione della ribellione.

Se possibile vorrebbero trasferire quell'abilità.

Così come cercava di fare Reyner...

Clark verrà sicuramente mangiato."

"Si,ma sarebbe duro da digerire."disse Steve.

"Concordo."disse Tess "Cosa si fa?

Questa strategia è basata sull'ipotesi che il governo non sia in grado di muoversi contro Clark,dato che è insostituibile.

Se perdessimo Clark,allora anche il piano di riprenderci il Wall Mara è senza speranze.

Con la collaborazione della Reebs Company dovrebbe essere ancora abbastanza facile recuperare Clark.

"Cos'è quella?"disse Tess.

"È arrivata ieri."disse Steve "È un rapporto da parte di informatori interni al territorio di lord Reiss.

Tra l'altro,per quanto riguarda il culti delle mura...sembra che,a parte le informazioni che ha lasciato Nick,non possiamo contare su altro.

Tuttavia quest'indagine sembra menzionare il severo sistema di giuramenti di cui ci hai parlato."

"Aggiungiamo quello che hai detto."disse Steve "Non poso fare a meno di pensare che sia tutto collegato.

Se davvero questo "severo sistema di giuramenti"che protegge il segreto dei giganti nelle mura è basato sui legami di sangue...allora perché la figlia della della donna che ha perso la vita...per aver appena accennato a legami istituiti con il matrimonio…

Perché Historia Reiss...perché sarebbe ancora vista come l'erede del segreto...e perseguitata dal governo centrale come Clark?"

"Si..."disse Tess "...è strano."

"Capitano!"disse un soldato che entrò nella stanza "Il corpo di gendarmeria centrale richiede la sua presenza.

Qualcosa riguardante un'accusa di omicidio organizzato.

La stanno aspettando in fondo alla strada."

Natasha entrò nella stanza.

"..."disse Tess "Omicidio…?"

Steve non prese il costume,ma lo scudo si "Tess,abbandona questo posto."

"Eh?"disse Tess "Cosa vuoi fare?!

Che ne sarà del plotone di Logan?"

"Non c'è forza al mondo che li fermerà."disse Steve " E cosa più importante...tu sarai il prossimo capitano della legione esplorativa."

Lei spalancò gli occhi.

"Ti affido la legione esplorativa."disse Steve.

Capitan America entrò un una carrozza che andò su una strada sopraelevata.

Dentro c'erano Steve,Natasha e San Wilson,un uomo di colore.

"Non so se avete capito,ma parlano di omicidio."disse Natasha.

"Lo so bene,ma per ora non possiamo reagire."disse Steve.

"Cosa?"disse un soldato accanto a loro "È una pessima idea,credimi.

Pessima."

Sentirono un rumore proveniente dal tetto della carrozza.

C'era un uomo sul tetto.

Aveva i capelli lunghi tirati indietro che arrivavano a mezzo collo.

Gli occhi avevano il colore nero intorno.

La bocca era coperta da una placca di gomma che copriva anche i lati della mascella.

Aveva una maglietta di gomma aderente,che nella parte centrale del petto,fino all'inizio della pancia,era delimitata da due linee bianche,e la parte dentro era grigia,poi la parte che copriva i lati del petto e la pancia era nero chiaro,i fianchi e la schiena erano nero scuro.

Il braccio destro era coperto dal costume nero ed aveva una riga rossa sulla parte interna del braccio.

Aveva un guanto nero che lasciava scoperte metà delle dita e aveva una pistola in mano.

Il braccio destro,dalla spalla il poi,era fatto di placche di metallo.

La spalla aveva diverse placche verticali e due orizzontali rosse.

I bicipiti erano rissi nel mezzo e all'inizio,ma la parte davanti aveva due placche bianche ai lati.

La mani aveva un guanto che lasciava scoperte metà delle dita.

Aveva dei pantaloni neri,corazzati,con una placca sul ginocchio e degli stivali fusi con la tuta.

Il braccio di metallo afferrò il soldato e lo tirò fuori dalla carrozza.

Natasha si spostò e lui sparò un colpo di pistola.

Steve sfondò la parte davanti della carrozza,afferro le corde che tenevano i cavali e li fece fermare all'improvviso,facendo cadere il nemico dalla carrozza.

Lui strusciò sul terreno con il braccio meccanico.

Improvvisamente i cavalli riuscirono a liberarsi e fuggirono,poi si aprì un portale e uscì fuori un mezzo corazzato nero che colpì la carrozza e la spinse verso di lui,che spiccò un salto e afferrò il tetto della carrozza,poi infilò il braccio dentro la carrozza e lo estrasse subito.

Steve afferrò gli altri,mise lo scuso sullo sportello dicendo"TENETEVI!"e diede una spinta che li fece uscire dalla carrozza.

Dal mezzo uscirono uomini in tute nere che diedero un lancia missili all'uomo con il braccio di metallo,che usò l'arma.

Steve si riparò dietro lo scudo,ma fu catapultato giù dalla sopraelevata e finì infilato in una carrozza vuota che si cappottò.

Gli altri due volarono via dalla strada.

Natasha fuggì via tra le carrozze e lui usò armi automatiche per cercare di colpirla.

L'uomo con il braccio metallico iniziò a camminare tra la folla e guardò le varie carrozze ferme in strada.

Lei saltò dal tetto di una carrozza e diede un calcio al fucile,poi,senza toccare terra,lo afferro,gli mise le gambe intorno alle spalle e cercò di mettergli una corda intorno al collo,ma lui mise in mezzo la mano destra,mentre la afferrò con il braccio metallico,scagliandola contro una carrozza.

Lui raccolse il fucile,ma lei prese dalla cintura una piccola circonferenza di metallo e lanciò sul braccio metallico dandogli una scossa elettrica,ma lui lo tolse facilmente,poi sparò un colpo,prendendola alla spalla.

Steve corse verso di lui con lo scudo e l'uomo colpì l'arma con il braccio di metallo,poi lo spostò e gli diede un calcio,mandandolo a terra,e usò gli ultimo colpi del fucile,ma Steve si riparò,poi corse tra le carrozze,mentre lui prendeva una pistola.

Steve saltò sul tetto della carrozza e poi saltò a terra dando un calcio alla pistola,ma senza farla cadere e fu costretto a ripararsi con lo scudo,poi colpì l'uomo con un pugno,cercò di colpirlo con il bordo dello scudo,ma lui lo afferrò con il braccio metallico e con l'altro gli diede un colpo al ventre,uno al viso e poi afferrò lo scudo con entrambe le braccia,lo fece roteare,costringendo Steve a fare una capriola per non cadere.

Steve perse l'arma.

Il nemico usò lo scudo per parare un colpo,poi gli diede una spinta sul petto con il braccio di metallo facendolo cadere a terra.

Steve gli corse contro e lui lanciò lo scudo.

Capitan America lo evitò,poi l'umo prese un coltello,parò due colpi,poi Steve parò il pugnale due volte,ma l'uomo gli afferrò il braccio destro con quello di metallo,così Steve dovette usare una sola mano,ma preso si liberò l'arto.

Evitò una pugnalata,poi ne parò altre due,ma prese una spinta dal braccio di metallo,ma non potente come l'altra,evitò un pugno del braccio di metallo e ne sferrò uno al volto del nemico,poi girò su se stesso e gli diede un calcio,mandandolo contro una carrozza,poi gli corse contro,spiccò un salto e gli diede una ginocchiata al petto,danneggiando il mezzo.

Cercò di dargli una gomitata,ma lui la parò con il braccio di metallo,poi gli diede un pugno con l'altra mano,cercò di sferrarne un secondo,ma Steve gli prese il braccio e lo gettò a terra.

Lui si rialzò subito e gli mise il braccio di metallo alla gola e lo tirò via,poi cercò di dargli un pugno,ma Steve lo evitò e il braccio di metallo colpì il terreno.

Steve parò un pugno destro e due colpì del braccio di metallo con il gomito,ma fu scagliato contro una carrozza.

L'uomo prese un secondo coltello,gli diede un calcio e cercò di pugnalarlo,ma Steve afferrò l'arma con entrambe le mani.

L'uomo spinse anche con il braccio di metallo conficcando il coltello nella carrozza.

I due si mossero verso destra e arrivati a fine carrozza,Steve gli andò alle spalle,lo sollevò e lo gettò a terra con se stesso,poi riprese lo scudo conficcato nella carrozza,parò una pugnalata,ma si prese un pugno,poiché l'uomo aveva passato il pugnale nel braccio di metallo.

Capitan America parò un calcio destro,evitò il braccio con il pugnale,che colpì con lo scudo danneggiando il braccio e tenendolo fermò con l'altro,poi passò lo scudo sotto il braccio e lo colpì al volto,gli afferrò il viso e o scagliò via,facendogli perdere la maschera.

L'uomo si rialzò e si voltò.

Steve era sconvolto "Bucky?"

"Chi diavolo è Bucky?"disse lui puntando la pistola,ma Wilson gli saltò addosso e arrivò volando.

Aveva sulle spalle un'apparecchiatura di metallo grigio che copriva la parte iniziale della schiena da cui partivano ali di metallo con piume bianche collegate ad un'attaccatura nera.

Wilson gli diede un calcio e lo scagliò a terra a diversi metri.

Lui fuggì via.

Steve arrivò sul posto.

C'erano diverse persone.

"Eccolo,sta arrivando."disse una voce.

Davanti a Steve c'erano gli uomini uccisi da Shaw.

"Steve Rogers."disse un soldato "Ho saputo ora dell'attentato alla sua vita e mi spiace.

Ma ora abbiamo un altro problema.

Conosce quest'uomo, vero?"

"È il capo della Reebs Company."disse Steve "Reebs Edward."

"Inclusi i suoi subordinati,sono state trovate uccise tre persone sulle montagne."disse il soldato "Non è stato rubato nulla,quindi non è omicidio da parte di ladri.

Sembra essere opera di professionisti.

Rogers?

Ne sai qualcosa?"

"So soltanto che ora la legione esplorativa è sospettata."disse Steve "Quindi mi dica su cosa state fondando i sospetti senza girarci attorno."

"Due giorni fa,i residenti della zona sono stati testimoni di un attacco contro la legione esplorativa."disse l'uomo "In verità proprio come riferito alla gendarmeria e come figurava nella richiesta d'indagine.

La nostra minuziosa ricerca ha dimostrato chiaramente il coinvolgimento della Reebs Company.

Io ho realizzato immediatamente che per riprendersi Clark Kent...la legione esplorativa deve averli attaccati...e mentre parliamo i responsabili se la stanno filando con lui."

Ragion per cui,la legione esplorativa è obbligata a cessare tutte le attività...e tutti i suoi membri hanno l'ordine di prendere parte ad un interrogatorio.

Nel caso saranno tutti presenti avrete provato l'ipotesi che è errata e sarà tutto a porto.

Se siete davvero innocenti,allora tutti dovrebbero riuscire a radunarsi entro domani.

Accidenti...soldati che uccidono cittadini che dovrebbero proteggere con le lor stesse vite...è vergognoso.

Accettalo Steve...la legione esplorativa è sotto sorveglianza.

Devono essere di sicuro stati loto.

A questo punto staranno tramando qualcosa con quell'alieno che si trasforma in gigante."

Steve si mise in ginocchio accanto a cadavere dell'uomo e davanti alla moglie e alla figlia.

"ALLONTANATI DAL CORPO DI MIO MARITO...MASCALZONE!"disse la moglie.

"Il direttore Reebs ha costruito la sua azienda dal caos di cinque anni fa."disse Steve"Per farlo si è scontrato con la gendarmeria…e ha usato ogni strategia dalla dubbia legalità per riuscirci.

In ogni caso...anche quando il distretto di Trost era sul punto di cadere...lui si è preoccupato degli abitanti di questa città che non avevano un posto dove andare.

Cosa avrà provato, quando ha visto questo posto raso al suolo?

Tuttavia..quei pensieri sono stati soffocati da qualcuno.

Di sicuro...io..."

Diversi soldati arrivarono nella zona e puntarono i fucili verso Steve.

"Getta lo scudo,capitano!"disse uno di loro "Avanti!

Avanti!"

Steve lo fece e alzò le mani.

"In ginocchio."disse l'uomo.

Steve lo fece e fu ammanettato,per poi essere portato via.

Il figlio dell'uomo era in un vicolo e Tess lo afferrò alle spalle,coprendogli la bocca e lo portò su un terrazzo.

"Ci siamo incontrati di sfuggita quando me ne sono andata,ricordi?"disse Tess "Sei il figlio del capo della Reebs,vero?

Sei..."

"Flegel."disse lui.

"Piacere di conoscerti."disse lei "Io sono Tess Mercer.

Eri con tuo padre e gli altri,vero?

Dimmi che è successo.

Chi è stato?"

"Ecco io mi...mi ero allontanato...papà...e Dan...sono stati tutti uccisi!"disse lui "È stato il corpo di gendarmeria e…

Un uomo con uno strano elmetto…

È lui che ha…papà..."

"Cos'è successo a Historia e a Clark?"disse Tess.

"Sono stati presi..."disse lui.

"Grazie a Dio,tu sei vivo."disse Tess "Diremo la verità a tutti!"

"Come?!"disse lui.

"Davvero la gendarmeria punirebbe altri della stessa gendarmeria?"disse Tess.

"Hai visto cosa è successo,no?"disse il ragazzo "Se la gendarmeria dice che è stata la legione esplorativa allora è così!

Non ha senso che confessi!

Oltretutto...se la reebs dicesse alla gendarmeria che c'ero anch'io...di sicuro finirebbero il lavoro!

Non posso più andare da nessuna parte...di questo passo la famiglia mi crederà morto...ed io sarò costretta a vivere nascondendomi!

Cazzo!"

"Beh,forse potrebbe anche andare così...ma..."disse Tess "...io non accetterei di vivere in quel modo.

Non credi?

Se fossi minacciata dovrei vivere come un ratto,cacciata dai miei nemici...piuttosto,rischierei la vita per fare i conti con loro,una volta per tutte."

"Io non la penso così!"disse lui "Non tutti vivono con le vostre stesse visioni di vita e morte,sai?

Anche i ratti fanno del loro meglio per stare vivi,no?"

"VUOI VIVERE SPENSIERATAMENTE ANCHE QUANDO HANNO UCCISO TUO PADRE?"urlò Tess "VUOI CONTINUARE A VIVERE SENZA CURARTENE?!

NON VUOI CHE L'AZIENDA E LA TUA FAMIGLIA SAPPIANO LA VERITÀ?"

"Eh?"disse lui "È PER TUO INTERESSE,VERO?"

"CERTO CHE È COSÌ!"urlo Tess afferrandolo "PERCHÉ NON PENSI A QUELLO CHE SERVIREBBE A TE?!"

Una voce dalla strada parlò "CHI È?

CHI FA TUTTO QUESTO TRAMBUSTO SU QUEL TETTO?!"

"…!"disse Tess che afferrò l'altro "D'accordo,tu verrai con me!"

"No,voi avete già perso!"disse lui "Siete voi i perdenti!"

"Ma che stai dicendo?!"disse Tess "La legione esplorativa ha sempre perso finora,no?"

Distretto di Trost.

In una delle parti laterali della muraglia centrale c'era una delle zone più lussuose.

Un soldato stava distribuendo dei volantini,con sopra delle foto "PARE DI LORO NON HA RISPOSTO A L'ORDINE DI PRESENTARSI ED È A PIEDE LIBERO.

SE NE VEDETE ANCHE MINIME TRACCE,SEGNALATELI SUBITO ALLA GENDARMERIA!"

"È come dicevo,no?"disse un uomo "Hanno permesso ai giganti di combattere qui e distruggere tutto."

"Staranno pensando di usare quell'alieno per sterminare la razza umana!"disse un altro.

"Ormai è pericoloso anche uscire di casa..."disse una donna.

Hyperion,camuffato da persona qualsiasi,si allontanava con un foglietto.

Hyperion andò in un vicolo dove c'erano Occhio di Falco,la Vedova Nera,Wonder Woman e Cyborg,tutti con abiti civili.

"Sembra che possiamo usare quella strada laggiù."disse Hyperion "Potrei facilmente sfondare il tetto del palazzo reale e friggere tutti quelli dentro."

"Non è così che si possono fare cose del genere."disse Barton che era seduto.

"Stanno distribuendo questi."disse Hyperion che diede il foglio a Barton.

"Mi sento completamente devastato."disse Hyperion "Fino a poco tempo fa ero pronto a combattere a fianco di Annie,ma...non avrei mai pensato che le cose potessero prendere una piega simile."

"Non siamo finiti."disse Barton"Anche se quando Clark e Hystoria sono scomparsi,per un secondo,anch'io l'ho pensato.

Come diavolo hanno fatto a catturarli?"

Diana era appoggiata su una parete "Non importa.

Noi siamo qui e siamo abbastanza forti per farcela."

"Quello che non capisco e come mai il comandante abbia deciso di abbassare la testa in questo modo."disse Barton "In oltre…

Deve trattarsi dell'obitorio!

Impossibile che conservassero insieme quelle due bare tutta la notte!

Anche il metodo di indurimento del gigante di Clark deve esistere!

Ci devono essere di certo alcuni ricordi su come sono nate queste mura."

"Anche se tutto dovesse andare bene...io..io non so se riuscirei ad uccidere un uomo."disse Hyperion "Ho giurato di non stroncare mai la vita di qualcuno."

"Anch'io!"disse Cyborg "Wolverine crede che sia giusto utilizzare violenza e tortura per convincere la gente a fare ciò che vuole!

Proprio come ha cerato di fare con Hystoria,l'ha attaccata sul piano psicologico,dato che non può farlo fisicamente."

"In oltre,era un po' troppo brutale per i miei gusti."disse Diana "Ho scavato nel passato di quel tizio.

È una macchina per uccidere.

Gli artigli e lo scheletro sono stati ricoperti di metallo per renderlo ancora più micidiale.

E nonostante Historia fosse già una sorta di fragile involucro vuoto,è stato così minaccioso con lei…

Di sicuro avrebbe fatto la stessa cosa dopo la sua ascesa al trono,per poterla controllare meglio!"

"A me preoccupa di più quel Magneto."disse Hyperion "In ogni caso,io...non volevo unirmi ad un'organizzazione così violenta.

Un tempo...avevo consacrato la mia vita alla difesa dell'umanità."

"Anche noi l'abbiamo fatto."disse Diana "Ma a volte bisogna proteggere l'impero anche da se stesso."

"Infatti,se esiti da adesso in poi...sarà stato tutto vano."disse Clint "Vero Natasha?"

"Mi sono accorta della peculiarità del mutante fin da subito."disse Natasha "Ma considerando le circostanze,non possiamo fare altro che seguire le sue istruzioni."

Atterrò Supergirl "Concordo pienamente."

"Bene."disse Natasha "Se possibile,spero che...ognuno possa decidere per se."

Dal cielo atterrò una sfera luminosa di energia azzurra che aveva tre persone e una quarta che aveva il corpo in fiamme.

Il primo era un uomo con i capelli neri corti e con i capelli bianchi sulle tempie.

Indossava una maglietta aderente nera che era coperta da una corazza di gomma,messa sul petto e tenuta tramite due cinghie che passavano sopra le spalle e legata alla pancia.

Le braccia avevano dei cerchi di metallo e sugli avambracci c'era una placca di metallo.

La tuta copriva il dorso delle mani e anche la parte interna,lasciando scoperte le dita.

C'erano diversi cerchi sui pantaloni scuri e aveva degli stivali neri.

Era Mister Fantastic.

Dietro di lui c'era una donna che aveva generato il capo di forza azzurro e bianco.

Aveva i capelli biondi,lisci e lunghi fino alle scapole con la riga sulla parte sinistra della testa.

Indossava una tuta aderente blu,così scura da essere quasi nera che la copriva dalla base del collo fino ai piedi compresi.

Era la Donna Invisibile.

L'uomo in fiamme,spense il fuco sul suo corpo.

Era un uomo di colore,con i capelli rasati.

Aveva una tuta aderente uguale a quella della donna,ma c'erano delle placche sui bicipiti,intorno al collo,sui pettorali e sulla pancia.

Dietro di loro c'era un mostruoso essere di pietra.

Era alto tre metri e molto massiccio.

La testa era vagamente umana,era bipede,ma le sue braccia erano lunghe,mentre le gambe corte e massicce.

Le proporzioni stesse erano immense.

"E voi chi cavolo siete?"disse Barton.

"Quattro amici fantastici."disse Supergirl.

"Abbiamo un grosso problema."disse Mr Fantastic.

Poco dopo osservavano una bara che veniva messa in un carro.

"Stanno cercando di rubarlo."disse Sue che era sul tetto con il binocolo "Non ci sono molti dubbi.

A meno che non siano una sorta di pervertiti cui piace spassarsela con i cadaveri...quelli li sono del corpo di gendarmeria.

E Clark e Historia si trovano all'interno delle bare.

Stavo per perderli di vista...ma è andato tutto bene grazie all'appostamento anticipato di Logan in in strada."

Logan era accanto a lei con i costume.

Anche Barton indossava il costume e aveva l'arco.

"C'è qualcosa che non va..."disse Logan "È diverso da come il corpo di gendarmeria si comporta di solito.

Sono riusciti ad intuire il motivo della nostra collaborazione con la compagnia…

Il loro modo di pensare è simile al mio.

Anzi...al suo."

"Il suo?"disse la Donna Invisibile,che si era resa invisibile.

"Hai mai sentito parlare di un mutante che si chiama Shaw?"disse Logan.

"Eh?"disse lei "Il mutante con la capacità di assorbire l'energia?

Si dice cento uomini abbiano cercato di fermarlo e siano rimasti uccisi tutti."

"Già."disse Logan "Invece questo Victon Von Doom di cui parlate mi sembra una balla."

"Lui esiste davvero."disse Mr Fantastic "Per questo Supergirl è andata a cercare lo stregone."

"Eh?"disse Logan.

"Si chiama Dottor Strange."disse lui.

"Si,lo conosco."disse Logan "Dimmi di questo Doom."

"Lavoravamo insieme nel sotterraneo,sotto la capitale."disse Reed "Quel posto ultra tecnologico.

Non sapevo allora che Doom fosse anche uno stregone.

Durante un esperimento ci fu un problema e la macchina che avevamo costruito ci ha resi così.

Lui utilizzò maldestramente la magia per proteggerci,ma fu gravemente trasformato.

L'incantesimo e l'energia della macchina si fusero in uno e lo colpirono in pieno.

Quando tutto era finito lui era diverso."

"Mutato?"disse Logan.

"Peggio."disse Mr Fantastic "Per metà vivo e per metà...qualcos'altro."

In quel momento apparve Emma,l'aiutante di Shaw,con la pelle fatta di diamante.

Atterrò pesantemente sul tetto e sparò due colpi di pistola.

Logan fu preso in pieno,ma guarì subito,mentre Sue mise un capo di forza davanti a Reed e poi bloccò la donna dentro una bolla di energia.

Lei gli entro nella mente e la fece cadere a terra,la bolla scomparve.

Reed soccorse la donna.

Logan estrasse gli artigli e le corse contro.

Lei schivò un colpo e gli sferrò due pugni al viso e gli diede un calcio,facendolo rotolare dal tetto.

Logan usò gli artigli per conficcarsi sul tetto,dalla parte opposta.

Loki apparve dietro Reed che allungò un braccio a dismisura per dargli un pugno,ma il dio lo afferrò,diede una strattonata e lo fece volare verso di se afferrandolo alla gola. "Tu hai cuore."disse Loki che fece uscire dalla mano una luce verdastra che ipnotizzò l'uomo,facendolo cadere a terra.

"Reed!"disse Sue che lo prese tra le braccia.

Sue produsse un cerchio di energia che si espanse e fece cadere dal tetto sia Loki sia Emma.

Lei creò una sfera intorno a loro due e volò via.

Atterrò sul tetto Shaw.

"Logan."disse Shaw.

Shaw spiccò un salto e andò verso l'alto,vedendo Logan "Oh.

NON SEI CAMBIATO!"

Logan mise davanti a se gli artigli "SHAW!"

L'avversario lanciò delle sfere dalle mani e Logan li evitò con un salto,poi spiccò un altro salto verso di lui.

Shaw gli diede un pugno e lo mandò sul tetto,poi lanciò un'altra sfera.

Logan si mosse,ma l'esplosione lo fece alzare dal tetto e lo fece ricadere,poi corse via e utilizzò i propulsori sui palmi dalle mani.

"Sapevo che saresti fuggito."disse Shaw che spiccò un salto.

"Merda..."penso lui "Prevede ogni mia mossa!

Di questo passo perderò sia i due nelle bare che i miei compagni.

Di tutti i mutanti proprio lui…?"

L'uomo con il braccio di metallo e quello con la testa a teschio rosso saltarono giù da un tetto,con dei propulsori sulla schiena.

"Un'imboscata..."disse Logan che fu colpito da diversi colpi di pistola pensando"BASTARDO!"

Utilizzò i propulsori sulle mani per spostarsi e poi usò le corde con gli arpioni che uscivano dalla cintura che aveva sul costume.

Continuarono a sparare colpendolo alla schiena.

Lui lanciò la corda dentro un locale e sfondò l'entrata,sbattendo contro il bancone.

Shaw atterrò davanti al locale con gli altri due "Da dentro quel locale proviene l'odore di un ratto.

Piccolo roditore..."

Shaw entrò dentro il locale "Non è qui?"

"Sono qui,Shaw."disse Logan,sotto il bancone "Ne è passato di tempo.."

"Già."disse Shaw "Esci fuori.

Non ti va di farti vedere?"

"Mi prendi in giro."disse lui "Mi avete appena sparato."

"Il tuo sistema rigenerante ti ha già guarito."disse Shaw "Ma sono ansioso di vedere il colore delle tue cervella!"

"Non pensavo che fossi ancora vivo."disse Logan "Quindi,sei sopra il corpo di gendarmeria anche dopo averne uccisi così tanti?

È la prima volta che rido a qualche tuo scherzo."

"Non mi aspetto che un vecchio capisca come lavorano i giovani."disse Shaw"Ah,scusa...mi sono confuso.

Dimentico che non invecchi.

Non pensavo che avresti fatto così tesoro di tutti i preziosi consigli che ti avevo dato.

Ma non avrei mai pensato di vederti nascosto in un saloon.

Non ti ho insegnato nulla sui topi in trappola?"

Sul tetto c'erano Emma,il Soldato d'Inverno e il Teschio Rosso.

"Non importa dove fuggirai,piomberemo su di te comunque."disse Shaw.

Shaw tirò le sedie contro le bottiglie dietro il bancone "Penso di aver capito perché sei entrato nella legione esplorativa.

Emma falli spostare dal tetto."

"Vuole che ci allontaniamo."disse lei.

"Tutto ciò che potevi sperare era un'esistenza sotto terra,passata in una scuola."disse Shaw "Dovevamo faticare tanto solo per riuscire a sopravvivere di giorno in giorno.

Quando abbiamo scoperto quanto fosse grande il mondo,in realtà…

Si ovviamente ha fatto male.

Perché ci siamo resi contro di quanto eravamo piccoli.

Ma qualcosa ci ha salvati.

Abbiamo trovato qualcosa che volevamo fare.

È semplice.

Un hobby."

"Un hobby?"disse Logan "Ammazzare la gente?"

"Si...ucciderò chiunque se sarà ciò che servirà per portare a termine il lavoro."disse Shaw "Tu uccidi quanto di fa comodo,non è vero?"

Logan prese il fucile,sotto il bancone,vide il riflesso in una bottiglia,mise il fucile sul bancone e sparò colpendolo al petto,ma senza farli nulla.

"Cosa credi di fare?"disse Shaw.

"Ti distraggo."disse Logan.

Ci fu una luce rossa ed apparve Scarlet.

Aveva i capelli marrone,erano lunghi e aveva la riga sulla parte sinistra della testa.

E capelli erano spettinati.

Intorno al collo era legato un tessuto rosso che andava verso la parte sinistra del corpo e terminava poco sopra l'altezza del ginocchio.

Indossava un vestito nero,che terminava in una gonne nera che arrivava fino a metà gambe.

Le bracia erano scoperte da metà bicipiti,fino a metà avambraccio.

Aveva un tessuto nero che copriva l'avambraccio e un bracciale di metallo sui polsi.

Aveva delle calze nere sulle gambe,con uno strappo sul ginocchio sinistro e delle scarpe nere.

Illuminò gli occhi di energia rossa.

"Ma che..."disse Shaw.

Lei lanciò dalle mani un grosso filamento di energia rossa,colpendolo sul petto e mandandolo fuori della struttura.

"SHAW!"urlò Emma.

Logan saltò fuori dalla finestra e Scarlet svanì.

Shaw si rialzò,colpì il terreno con il piede,provocò una crepa nel terreno accompagnata da linee di energia rossa,la crepa raggiunse il locale e lo fece esplodere.

Logan usò i ganci sulla cintura per arrivare sulla parete di un palazzo e pensò "Mi sono ancora dietro…

Dannazione..."

Emma soccorse Shaw "Tutto bene?"

"Certo, mia cara."disse Shaw "Mi ha fregato.

Quel tipo ha trovato un'amica interessante.

Credo sia una strega mutante.

Non sono riuscito ad assorbire la magia."

"Buono a sapersi."disse lei.

"No,ora abbiamo un altro problema."disse Shaw "Loki?"

"Sono qui."disse Loki che apparve dal fumo verde.

"Mi avevi promesso di togliere di mezzo tuo fratello e anche quell'amazzone."disse Shaw.

"E sarà fatto."disse Loki che fece apparire nelle sue mani un cubo di cristallo,con delle linee sulla superficie ed una luce azzurra dentro.

L'oggetto aveva anche delle placche sugli spigoli.

"Lascia che chiami i giganti di ghiaccio."disse Loki.

"Fallo."disse lui.

"È successo qualcosa, lo percepisco."disse Diana "Uno scontro!"

"Logan è stato scoperto."disse Barton "Attuiamo il piano come ci ha dato."

Salirono a cavallo e iniziarono a muoversi.

Sopra un lago,c'era un'altura con una grande villa.

Tony Stark era dentro la villa,in compagnia di Pepper Pots,una donna con i capelli biondi chiari.

Apparve improvvisamente un ologramma.

L'uomo nell'ologramma aveva baffi neri e barba nera,lunga.

I capelli erano lunghi,ma tenuti insieme da un nastrino argentato che era al centro della testa.

Alla base del collo c'era un tessuto verde,poi c'erano due placche poco prima delle spalle.

Le spalle e le braccia erano coperte da un abito verde che aveva le maniche molto larghe e lunghe.

Le mani avevano un anello argentato per ciascun dito e la metà superiore delle dita era coperta da una placca argentata che era appuntita.

Il petto era coperto da una placca nera,circolare,con una punta diretta verso il basso.

La pancia era coperta da un tessuto verde chiaro,che andava verso il basso sul davanti ed era irregolare.

I pantaloni erano verdi e aveva i piedi scalzi.

Si chiamava il Mandarino

"Alcuni mi chiamano terrorista."disse il Mandarino "Io mi considerò un maestro.

Ho una lezione da darti,Stark.

Tu mi hai messo i bastoni tra le ruote per l'ultima volta.

Gli eroi non esistono.

Tu non sai chi sono.

Tu non sai dove sono.

E non mi vedrai mai arrivare."

L'ologramma sparì e i due,sentendo un rumore,si voltarono verso la finestra e furono scagliati via,da un esplosione.

L'armatura di Tony si costruì pezzo per pezzo su Pepper e i due finirono su una parete.

Arrivarono due elicotteri.

Un pezzo di soffitto cadde su Tony che fu riparato da Pepper.

"Ti ho salvato."disse lei.

"Io ti ho salvata prima."disse lui.

Uno degli elicotteri lanciò un missile che esplose su una parete e scagliò Tony su un divano vicino ella finestra.

Stark finì a terra poiché l'oggetto si rovesciò.

"Scappa!"disse Tonry "Ti seguo."

I due corsero,ma una crepa nel pavimento li separò.

"Vai,ti raggiungo."disse Tony.

Lei uscì dalla villa e un altro missile colpì la casa che iniziò a crollare.

Un altro colpo fece inclinare parte della villa verso il mare e Tony rotolò verso la finestra,ma riuscì ad aggrapparsi ad una colonna.

L'armatura tornò dentro e gli si costruì pezzo per pezzo.

Lui strisciò a terra,mentre delle mitragliatrici facevano fuoco e l'armatura lo ricopriva.

Un altro missile colpì la casa e un masso cadde sulla schiena di Iron Man,che strusciò,in piedi,sul pavimento,poi si aggrappò ad un pezzo di pavimento,mentre le mitragliatrici lo colpivano.

Un pianoforte scivolò verso una finestra e lui lo colpì con uno dei propulsori,mandandolo contro l'elicottero,poi corse per la casa,colpito dai proiettili di un altro e lo colpì con il propulsore,ma l'elicottero cadde sulla casa e lui fu sbalzato via dall'esplosione,cadendo al piano di sotto.

Altri due missili colpirono la casa e l'intero edificio cadde nel mare,fu trascinato sul fondo da un masso,poi l'intera villa gli cadde addosso.

Uscì dalle macerie e volò via,dopo che gli elicotteri furono andati via e svenne.

Si schiantò nella foresta,rimbalzando più volte e rimase li fino a notte fonda.

Si svegliò e si tolse la placca che copriva la faccia.

Era ferito al naso e alla bocca.

L'armatura si aprì,lui uscì,richiuse la corazza e iniziò a trinarla tramite delle corde che erano innestate dentro la corazza stessa.

Barton portava un carretto e pensava "Quindi l'hanno scoperto…

Non posso più seguire come un'ombra il carro funebre."

Hyperion e Wonder Woman erano a cavallo.

"Ci stiamo avvicinando."disse Diana.

"Bene."disse Hyperio"Non si può inseguire qualcuno come Logan e causargli dei problemi,a meno che gli inseguitori siano non umani."

Natasha era con Cyborg che aveva metà viso fasciato.

"Eccolo!"pensò Natasha "Il carro funebre!"

"I più deboli di noi,hanno portato quell'oggetto di Batman?"disse Hyperion.

"Si,lo scudo sui loro corpi e attivato."disse Diana.

Logan stava usando i ganci per spostarsi e dietro c'erano gli altri due.

Logan si mise su una parte e spiccò il volo verso quello con il braccio di metallo che parò gli artigli con l'arto bionico,poi scagliò via Logan che riuscì a voltare un angolo e atterrò sul carretto di Barton .

Gli altri,tutti a cavallo,lo raggiunsero.

"Logan?"disse Barton.

"Smettete di seguire il carro."disse Logan.

"Cosa?"disse Barton.

"Sanno del nostro piano."disse Logan "Lasciamo stare Clark e Historia per ora.

Li hanno usati come esca per colpirci tutti."

"Siamo perfettamente in grado di affrontarli."disse Hyperion illuminando gli occhi"Basta camuffarsi!"

"No!"disse Logan "Loki è con loro.

Gli altri due sono stati quasi uccisi,ma sono riusciti a scappare."

Natasha era furibonda.

"Barton,va a sinistra in quello spazio aperto il più velocemente possibile."disse Logan"Diana,Victor,state pronti a combatterli.

Natasha,io e te useremo l'attrezzatura per la manovra tridimensionale per aiutare la fuga."

"Che ne sarà di Clark e Historia?"disse Natasha.

"Dobbiamo trovare un altro modo."disse Logan.

"Li vedo."disse Barton che prese l'arco e si tolse il mantello,rivelando il suo costume.

In quel momento apparvero tre giganti di ghiaccio sul terreno e la gente fuggì spaventata.

Avevano il corpo fatto di ghiaccio.

La testa era calva e il volto allungato.

Avevano gli occhi rossi,delle punte sulle spalle,le braccia lunghe,la mano destra era una punta allungata ed erano alti dai tre ai quattro metri.

Iniziarono a correre.

"Che cavolo sono quelli?"disse Natasha.

"Non lo so,ma sembrano magici."disse Wonder Woman "Ci penso io."

Lei si abbassò il cappuccio,estrasse la spada e spiccò un salto all'indietro,restando sospesa a mezz'aria.

I giganti lanciarono delle punte di ghiaccio dalla mano,ma lei fece apparire lo scudo e si riparò,poi ne infilzo uno alla testa.

Thor apparve sul posto e ne colpì uno al mento,scagliandolo in aria e mandandolo dentro un palazzo.

"Il prossimo?"disse Thor colpendo un altro,poi ne prese un terso al petto e ne colpi uno alla gamba,colpendolo poi al petto,prima che finisse a terra.

Natasha spiccò in volo e ne colpì uno al volto,ma con pochi effetti,così continuò a volare utilizzando i propulsori sulla schiena e i ganci.

Clint se ne trovò uno sul fianco del carro e lo colpì nell'occhio con una freccia esplosiva,ma l'esplosione non lo danneggiò molto.

Hyperion volò versò uno di loro e lo trapassò,Diana ne trafisse uno alla pancia e poi gli tagliò la testa,Cyborg ne colpì uno con il cannone mandandolo dentro una casa.

Hyperion diede pugno alla punta di ghiaccio del braccio destro di uno di loro e gli distrusse l'arto.

Cyborg,fu afferrato per una gamba,mentre volava e gettato a terra violentemente,ma colpì l'essere con il propulsore dei piedi e lo scagliò via.

Thor diede un calcio ad uno che era a terra e lo scagliò via.

Loki era su un tetto con il cubo in mano.

"Almeno che sia una sfida per me,fratello."disse Thor.

Altri giganti apparvero.

Uno di loro colpì il terreno e provocò un onda di ghiaccio che poi andò verso l'alto,colpendo Hyperion.

Un gigante particolarmente massiccio urlò e andò verso Thor che cercò di colpirlo con il martello,ma la mano fu afferrata e lui si prese una testata e poi un pugno che lo mandò a molti metri di distanza.

Thor si rialzò,scagliò il martello e lo colpì al viso,poi il martello tornò indietro.

Diana fu colpita alla schiena,si volto e diede un colpo con lo scudo ad uno dei giganti che lo scaglio via per molti metri,poi ne trafisse un altro e si riparò dietro lo scudo a causa delle punte di ghiaccio.

Colpì con la spada quello davanti a se e poi un altro,Cyborg sferrò un pugno e ne mandò a terra un altro.

Hyperion lanciò i raggi dagli occhi e ne trafisse tre.

"Andate via!"disse Thor che ne colpì uno e poi un secondo "Ci penso io!"

Il dio lanciò il martello e ne colpì dodici.

Loki alzò il cubo e ghiacciò la strada con Thor,Wonder Woman ed Hyperion.

I tre si liberarono facilmente.

Loki aprì un portale più grande da cui fece entrare un mostro che era lungo dodici metri ed alto cinque.

Era un quadrupede con la pelle di ghiaccio.

Aveva un bozzo sul muso,denti enormi,ude punte che partivano dall'inizio della mascella e protraevano in avanti.

Aveva un groba e la parte superiore della testa e la schiena era piena di spine ricurve.

Aveva una lunga coda con sei punte intorno alla fine e una sulla punta.

Le zampe anteriori erano più alte di quelle posteriori ed avevano tutte unghie appuntite.

Thor volò verso la sua bocca,vi entro e trapassò il cranio uscendo dalla parte posteriore.

Una spranga di metallo si avvinghiò intorno al collo di Emma e la trascinò via

La bara fu aperta da un uomo e dentro c'era Clark che era coperto da rocce verdi fosforescenti.

Shaw si avvicinò ad Hystoria e assorbì dell'energia gialla da lei.

"Clark."disse Shaw "Spero che il viaggio si stato comodo."

Apparve Doom.

Aveva il volto pallido al centro della fronte,sul naso e sulla bocca,poi la pere laterale era verdognola e piena di crepe.

Aveva un cappuccio fuso con il volto,lucido,quasi organico.

Intorno ai lati della testa e anche dietro c'era un indumento grigio scuro,lucido e duro,che girava intorno alla testa,poi copriva la base del collo e la parte prima delle spalle e anche la parte iniziale del petto al centro.

C'erano due sfere gialle alla base del collo.

La parte davanti era visibile fino alla base del collo.

La corazza sulle spalle,che aveva anche delle vene scure e sembrava organica e lucida, aveva due punte leggermente ricurve da cui partiva un enorme mantello verde scuro che arrivava fino a terra ed era più largo del corpo.

Dal centro del petto partiva un vestito verde scuro che copriva la parte centrale della pancia,la vita e si apriva in due scendendo fino a terra.

Il petto era visibile ai lati e anche la pancia era visibile ai fianchi.

La pelle era giallastra e grigia,lucida,con venature e con i muscoli scolpiti.

Le braccia erano letteralmente fatte di placche organiche.

L'avambraccio aveva la parte superiore gonfia e le dita erano corazzate e lunghe.

Il braccio sinistro invece era privo di placche,con venature e la mano aveva il palmo che emanava una leggera luce bianca e il dorso rosso.

Le gambe erano coperte di placche organiche e anche i piedi.

C'era anche il re che si era avvicinato a sua figlia.

"Dunque è lui il tizio che ci sta ostacolando."pensò Clark "Il nemico dell'umanità.

Da ciò che ci ha detto Historia,non è altro che...un lurido bastardo."

Lui le tolse i lacci dalla bocca e lei era arrabbiata ed in lacrime.

"Historia."disse il re "Mi spiace per ciò che è successo."

Lui la abbracciò e lei rimase con gli occhi spalancati.

Loki lanciò un raggio dalla lancia e colpì Thor scagliandolo via

Thor si alzò e di due volarono l'uno contro l'altro.

Martello e lancia si scontrarono,provocando una forte esplosione.

Loki fu strascinato via,ma gettò il fratello sul fianco,si alzò e provò a colpirlo con la lancia,ma Thor evito,poi gli diede un calcio alla gamba,facendolo cadere e danneggiando il terreno.

Thor provò a colpirlo,ma Loki mise davanti a se la lancia parando il colpo,che distrusse la strada.

Loki diede un calcio alla testa di Thor facendolo volare dentro un palazzo,poi Thor scese in strada,parò diversi colpi,Loki parò una martellata con la lancia e diede un colpo alla schiena di Thor,mandandolo a terra,poi spiccò un salto e trafisse il suolo con la lancia,dato che l'altro si era spostato,evitò il martello del fratello e gli diede un calcio che lo scagliò via,poi Thor parò altri colpi di martello,diede una gomitata al mento di Loki e lo scaglio verso una casa che fu trapassata.

Loki si alzò,Thor gli corse incontro e spiccò un salto.

Loki lanciò in raggio dalla lancia,fu colpito e trapassò una casa con il fratello.

Svanì e Thor si alzò.

Il dio del tuono fu trafitto alla pancia dalla lancia,quando Loki riapparve e cadde a terra.

Loki creò decine di copie di se stesso e rise a squarcia gola.

"BASTA!"urlò Thor che emanò un fulmine dal martello e fece svanire le illusioni,scaraventando a terra il fratello,poi lo afferrò e volò verso la campagna.

Lo gettò a terra,alzò il martello al cielo,poggiò la punta dell'asta sul suolo e il terreno davanti a se fu devastato da una potentissima onda d'urto,dopo che un fulmine ebbe colpito l'oggetto.

Loki si rialzò,Thor evocò un altro fulmine e spiccò un salto.

Lancia e martello si scontrarono e ci fu un'esplosione immensa.

La notte seguente,Barton era vicino ad una baracca.

Aveva il costume e l'arco.

Si appoggiò ad un albero e vomitò.

Arrivò Natasha che aveva il costume "Clint!"

Lei gli mise la mano sulla spalla.

"Ci sei passata anche tu,Natasha?"disse Barton.

"Ehi..."disse lei che si mise in ginocchio.

"Mi spiace Natasha."disse Clint.

"Va tutto bene..."disse lei.

"Mi dispiace."disse lui.

Lei entrò nella stalla e trovò Ciborg che dava da mangiare agli animali,mentre Logan era seduto su una cassa.

C'era anche Wonder Woman che toccava i cavalli.

"Cambio di guardia."disse Natasha.

"Ok."disse Logan.

"Dov'è Barton?"disse Hyperion che era seduto in un angolo con il costume indosso.

"È ancora la fuori..."disse lei.

Più tardi il gruppo si riunì insieme agli altri.

"Come va Barton?"disse Logan "Non riesci a mangiare niente in questo piccolo e sporco granaio?"

"No..."disse Barton "Hyperion…"

"Che c'è?"disse Hyperon.

"Quello che sto vedendo in questi ultimi tempi mi fa uscire matto."disse Barton "Nello spazio è come qui?"

"A volte."disse Hyperion "Ma raramente appaiono esseri magici.

Anche noi abbiamo i nostri dei,quindi capisco che sei scioccato."

"Non si torna indietro."disse Logan "Accetta quello che hai visto e basta."

"PERCHÉ DEVI DIRLO IN QUESTO MODO?!"urlò Natasha.

"Prova semplicemente ad accettare il nuovo te stesso."disse Logan.

"Ho sempre pensato che i tuoi modo fossero sbagliati."disse Hyperion "Anzi,ho sperato che lo fossero.

Ma ero io a sbagliare."

"Si,la nostra sicurezza è sempre messa a repentaglio dalla vostra inconcludenza."disse Logan.

L'amica di stanza di Annie e il soldato che era stato difeso da Annie camminavano per il bosco.

"Non ci siamo allontanati troppo dalle unità principali."disse lei.

"Non sarebbe una ricerca a macchia d'olio se non ci dividessimo allontanandoci dagli altri,no?"disse il ragazzo.

"Ah...perché sono stata assegnata proprio con te."disse lei "Comunque Marlo,ci speravi che rimanessimo soli tu ed io,eh?"

"Francamente è uno strazio anche per me."disse lui.

"Oh..."disse lei.

"Non ti sembra strano?"disse lui.

"Cosa?"disse la ragazza.

"Che quelli se la sono data a gambe dopo aver ucciso dei civili?"disse lui "Non sono loro che combattono per il bene dell'umanità?"

"Hai già dimenticato quanto sono potenti alcuni?"disse lei "Senza contare quelli venuti dall'universo parallelo,nel distretto di Storiess.

Hanno trasformato una città in un campo di battaglia.

Quanti cadaveri abbiamo dovuto spostare?"

"Ho sentito che Annie non si è ancora risvegliata."disse lui.

"Sai,era la mia compagna di stanza."disse lei "Ogni notte,dato che non dormiva mai, e per mai intendo mai,si alzava,volava fuori dalla finestra e tornava verso l'alba.

Poi tornava e mi diceva di aver visto al terra dall'esterno e che era immensa.

Ti devo confessare che all'inizio avere a che fare con la persona più potente del pianeta non era piacevole.

Le sue cose sono ancora sparse per la mia camera...che seccatura."

"Difficile dimenticare quell'evento..."disse lui "Però sono riusciti a far venire allo scoperto quella cosa...e l'hanno anche catturata.

Poi l'hanno curata,l'hanno rimandata in questa realtà e ora è di nuovo inutilizzabile chissà dove.

Se non ci fossero stati gli..."

Sentirono un rumore e puntarono i fucili.

Videro Barton che metteva l'acqua dentro dei secchi.

"Non muoverti."disse il ragazzo "Mani dietro la testa."

Lui ubbidì.

"Voltati verso di noi."disse il ragazzo.

Wonder Woman saltò giù da un palazzo e con un spinta,mandò il ragazzo contro l'albero e poi diede un altra spinta alla donna.

Arrivarono Natasha e Logan che presero i due.

"Non fate rumore,capito?"disse Barton che raccolse i fucili.

Victor era nascosto nei cespugli nelle vicinanze.

"Tenete una scorta delle loro uniformi."disse Logan "E anche gli stivali.

Tranquilli,ve ne darò un paio di ricambio.

Allora chi siete?"

"Soldato semplice Marlo Sanders della divisione di Stohess."disse il ragazzo"Presente."

"Soldato semplice Hitch Deliss della stessa divisione."disse lei "Presente."

"Entrambi usciti dal 104 corpo di addestramento reclute e le vostre responsabilità son anche limitate."disse Logan "Pare che quella merdosa pratica di addossare le colpe alla nuove leve ci sia ancora."

"Lui è..."pensò Marlo "...Wolverine in persona."

"È tutto pronto."disse Natahsa.

"Dovrebbero ancora esserci altri soldati,prendetene uno di alto grado."disse Logan.

"Ricevuto!"dissero loro.

"Ci muoveremo quando la ricerca del corpo di gendarmeria si sarà estesa all'interno del perimetro delle montagne."disse Logan "Preparate il trasporto.

Ora...Marlo...Hitch...tocca a voi."

"Tu..."disse Hitch "...non sai che le vostre azioni sono costate le vite di più di cento persone innocenti di Stohess?"

"Eh?"disse Logan.

"Ehi…!"disse Marlo.

"Non mi interessa se pensi di essere nel giusto o cosa..."disse Hitch "Le vostre azioni hanno fatto vivere alle vittime e alle loro famiglie un inferno,lo sai?"

"Certo,che lo so."disse Logan.

"Voi..."disse Hitch "...voi eravate tutti nel corpo di addestramento meridionale,vero?"

"Come Annie Chloe Sullivan…!"disse Hitch "Che legami avete con lei?"

"Nessuno."disse Logan "Il fatto che facesse il supereroe non significa che ci conoscessimo.

Avrà avuto i suoi amici."

"Quella ragazza...era sempre cupa."disse Hitch "Era così distaccata e preoccupata...odiava socializzare.

Anche se sapevo così poco di lei...dopo quel giorno...è scomparsa….poi è tornata e adesso è sparita di nuovo.

SCOMMETTO CHE SE AVRESTE POTUTO,L'AVRESTE TORTURATA A TAL PUNTO DA NON ESSERE PIÙ RICONOSCIBILE,VERO?!"

"No."disse Logan "Dimentichi forse che è stata lei a trasformarsi in gigante ed era sotto l'effetto della divinità che ci vuole tutti morti.

L'anno portava via quella volta e quando è tornata è caduta dal cielo ed è in coma da allora."

"Eh?!"disse Hitch.

"Già,spiacevole."disse Logan "Anche noi,come chiunque,stiamo brancolando nel buio totale.

Ovviamente ciò non vale per i protagonisti principali…

Per quanto riguarda voi due,starete legati finché non ce ne andremo.

Vi lasceremo andare quando partiremo.

Dopo tutto,se tornaste indietro,fareste subito rapporto."

"Annie è..."disse Hitch che era in lacrime.

"Wolverine."disse Malo "Io non credo che siate ne torto,ma avete davvero ucciso delle persone?"

"Sono stati quelli della gendarmeria centrale."disse Logan "Solo in vincitore della battaglia stabilirà chi ha ragione."

"Allora lascia che vi aiuti!"disse Marlo "FARÒ QUALSIASI COSA PER RIMETTERE LE COSE A POSTO IN QUESTO MONDO!"

"No,non posso sapere se davvero andrai contro i tuoi superiori."disse Logan "Anche se fossi sincero potresti cambiare idea subito."disse Logan "Andiamo.

Hyperion,legali la."

"Lasci fare a me."disse Hyperion che li portò in un posto isolato.

"Non dirò una parola."disse Marlò.

"Certo che non lo farai..."disse Hyperion che illuminò gli occhi di energia rossa "STAI PER MORIRE!"

"COSA?!"disse Marlo "NON È QUELLO CHE HA DETTO LOGAN!"

"Lui ha deciso di risparmiarvi,ma io non sono sicuro."disse Hyperion.

"SONO DAVVERO DALLA TUA PARTE!"disse lui.

"Va bene."disse Hyperion.

"Perché ti fidi?"disse la ragazza.

"Perché somiglia tanto ad un idiota che conosco."disse Hyperion.

"L'idiota sarebbe quello di cui parlava Annie?"disse Marlo.

"Può darsi."disse Hyperion "Dopo tutto di idioti ce ne sono a dozzine."

La sera seguente il gruppo era tra l'erba davanti ad una grande villa.

"Sono sicuro all'80% che questa sia la loro base."disse Logan.

"Mi sembra strano trovarla così facilmente."disse Hyperion.

"Andiamo."disse Logan "Stavolta saremo noi gli aggressori.

Diana sta pronta.

Batman è già dentro."

Arrivò il jet di Batman.

Il suo costume era uguale a quello della sua controparte di Terra-1.

Iniziò ad aprire il fuoco sulle carrozze e sugli uomini fuori dell'edificio,poi si posizionò davanti ad una finestra ed entrò,saltando contro il vetro e sfondandolo.

Gli uomini all'interno erano tutti armati e di fronte ad una porta.

Il pavimento esplose,facendo cadere uno di loro e gettandone a terra altri,poi Batman saltò fuori,tramite una corda collegata ad una pistola e si mise su una trave sul soffitto.

Lanciò delle piccole sfere sulle armi su sei uomini e le fece esplodere,un altro sparò ne buco,poi fu colpito alla gamba da un arpione collegato ad una corda e tirato su.

Batman saltò giù,colpì l'arma di uno di loro,poi gli ruppe il braccio e usò l'arma per sparare,poi lo gettò a terra.

Lanciò un arpione contro un altro,colpendolo alla spalla,lo tirò indietro e gli diede un pugno,mandandolo in un angolo.

Dalla porta entrò un altro.

Batman tirò fuori un pipistrello di metallo e lo tirò sul volto di uno di loro,poi quello appena entrato attivò una bomba a mano,ma Batman diede un calcio a quello appeso e lo mandò contro l'altro che cadde e la bomba esplose.

Batman ne colpì altri due,poi un terzo,evitò le coltellate di un quarto,lo sollevò e lo gettò a terra con tanta potenza che fracassò il pavimento di legno,poi corse verso un quinto di cui afferrò alla testa,spiccò un salto superando la cassa e gettando l'uomo su di essa,poi sparò un arpione sulla cassa,scagliandola verso altri due.

Diede un pugno alla pancia di uno,un colpo al viso ad un altro,ne colpì altri due,diede una testata ad un altro e poi iniziò a parare i colpi di coltelli.

Diede una gomitata ad uno,spezzò il braccio di un altro,diede un calcio alla gamba di un altro,un colpo alla testa ad un altro,un colpo al volto di un quinto,poi colpì alla testa uno che era accucciato,conficcandogli la testa nel suolo,poi ne gettò a terra un altro e lo colpì diverse volte alla testa,ne gettò a terra un altro e gli ruppe il braccio,prese il coltello di uno e lo conficcò nella sua spalla,poi diede un pugno ad un altro e lo lanciò contro un muro,danneggiando la parete.

"Diana."disse Logan.

Lei si tolse il mantello e si avvicinò alla villa,che era circondata dai soldati.

Aveva lo scudo sulla schiena.

Un proiettile le fu sparato contro,ma lei lo parò facilmente con il bracciale di metallo.

Poi ne parò un altro.

Gli uomini iniziarono a sparare e i proiettili rimbalzavano sulla sua pelle,fu fatto fuoco con un cannone,ma lei prese lo scudo e scagliò via la palla,furono usate le mitragliatrici,ma senza nessun effetto.

Lei spiccò un immenso salto,gettò a terra l'uomo che era dietro la mitragliatrice e distrusse l'oggetto con lo scudo.

Gli altri si ritirarono dentro la villa.

Lei spiccò un salto ed entrò da una finestra colpendo con lo scudo un uomo e scagliandolo via,poi diede un calcio al tavolo e lo mandò contro tre uomini che rimasero attaccati al muro,parò diversi colpi con lo scudo e i bracciali,colpì un uomo con lo scudo e poi un altro,diede un colpo con gli avambracci ad un altro e poi spezzò un fucile a mani nude,parò una coltellata con lo scudo e parò un colpo di pistola con il bracciale,girò l'uomo con il coltello e gli diede un calcio,facendolo uscire fuori dalla finestra e mandandolo oltre gli altri che erano ancora nel prato.

Sfondo un porta e diede un colpo di scudo ad un uomo appiccicandolo al muro,poi tagliò una colonna con la spada e colpì un uomo con essa.

Spiccò un salto,da accucciata,e diede un calcio alla gamba i un uomo,mandandolo contro il muro.

Uno degli uomini colpì lo scudo e lo mandò a terra.

Lei spiccò un salto,lo riprese e colpì un altro soldato,poi fece un salto colpendone un altro e ripeté l'operazione colpendone un altro.

Andò verso un ultimo e gli diede una ginocchiata,mandandolo oltre la finestra ed uscendo con lui.

"Stanno tutti bene..."disse Logan che tornò portando un uomo per i capelli "Ma intanto quelli veramente pericolosi non erano qua..."

L'uomo fu appoggiato ad un albero "Devo ammettere che siete forti…

Ma avete messo fuori gioco gente comune…

E già vi pavoneggiate come se fosse un impresa mitologica.

Lasciate però che vi schiarisca le idee.

Vedete quel palazzo…?

È pieno di domestici che non sanno cosa succede.

Di regole avreste dovuto far fuori tutti…"

"Oh,ma davvero?"disse Logan che gli diede un calcio sul viso "In questo caso dovremmo sentirci molto in colpa.

Addirittura io provo pietà per loro.

Si...infatti la parte per cui mi sento più colpevole...sono proprio i tuoi denti.

Io ti consiglio di raccontarci tutto quello che sai,fino a che sarai capace di parlare.

Dove avete nascosto Clark e Carrie?"

"È inutile."disse l'uomo "Anche se mi torturate fino alla morte non otterrete nulla…

Per quanto voi ...ci proviate…

L'unica cosa...che voi potete fare...È RIMANERE NASCOSTI DENTRO QUESTE MURA COME MERDA INFETTA!

PEGGIO DI MOSCHE SENZA TESTA CHE SVOLAZZANO QUA E LA CERCANDO UN POSTO DOVE POTER RIPARARSI E POTER FINALMENTE DIRE DI ESSERE SOPRAVVISSUTI UN ALTRO GIORNO!

VEDRETE TUTTI I VOSTRI COMPAGNI BRUCIARE ALL'INFERNO!

FINO A QUANDO NON METTERETE LA TESTA A POSTO,INIZIEREMO A GIUSTIZIARE I VOSTRI COLLABORATORI CHE SONO DETENUTI DA NOI!

E COMINCEREMO DA CAPITAN AMERICA!"

"Io ho il lazo della verità."disse Wonder Woman indicando la frusta "Sarà obbligato a parlare."

"Aspetta."disse Logan,mentre l'uomo si rialzò.

"L'unica cosa che avete da fare è arrendervi."disse l'uomo"Posso anche mettere alcune parole sul vostro conto."

"Apprezzo l'offerta."disse Logan "Ma intanto dimmi dove avete nascosto Clark e Historia o ti farà parlare lei."

"Capisco."disse lui "Saresti capace di startene fermo,mentre i tuoi uomini vengono ammazzati?

Certo che hai un senso del cameratismo davvero selvaggio..."

"Forse."disse Logan "Sai,nella legione esplorativa,noi mettiamo in contro la vita di ogni singolo soldato."

Lui prese la mano dell'uomo e lo volto di spalle mettendolo contro il tronco.

"Posso farlo parlare."disse Diana.

"Mi diverto più così."disse Logan "Sai chi siamo noi?

Quelli che vi hanno parato il culo fino a poco tempo fa.

Non risparmierete nessuno di noi nemmeno se confessassimo.

Quindi ti insegno a non dire cazzate."

Logan gli spezzò il braccio.

L'uomo urlo e cadde a terra.

"Dove sono?"disse Logan.

"NON LO SO!"urlò l'uomo "VE LO GIURO,NON MI HANNO DETTO NULLA!

QUEL DANNATO DI SEBASTIAN SHAW NON SI FACEVA SFUGGIRE NULLA!"

"Quindi è stato lui?"disse Logan.

"Si."disse l'uomo.

"In effetti non ne avrebbe parlato."disse lui "Ma devi avere un'idea.

Allora,vuoi che ti dia una mano ad uscire fuori di testa?"

"No,ti prego…!"disse l'uomo.

"Hai ancora così tante ossa tutte intere."disse Logan.

"Sei un pazzo."disse l'uomo.

"Già...sono proprio un pazzo..."disse Logan.

"Qualcuno si avvicina in quella direzione!"disse Diana.

Logan mise giù l'uomo e gli altri fecero lo stesso.

"E sono pure in compagnia."disse lei.

"Visto?"disse l'uomo "Tutto quello che fai è inutile.

Segnate le vostre ultime volontà,perché oggi sarà la fine."

Steve Rogers era in ginocchio davanti al finto re.

Aveva ancora il costume,ma non la maschera.

"Rogers."disse Lionel Luthor "Prima di morire...le tue ultime parole?"

Dietro di lui c'erano molti soldati in tuta aderente nera e c'era Nick Fury.

La notte seguente c'era Iron Man che era arrivato in un piccolo paese.

Tony era in un bar e arrivò una donna che aveva lunghi capelli marroni con la riga sulla parte sinistra.

Indossava una giacca di pelle scura che lasciava scoperte braccia e spalle.

Aveva dei pantaloni neri con degli stivali ed era molto abbronzata.

"Salve."disse la donna che gli mise la mano dietro la schiena e lo mise sul tavolo,poi gli mise le manette.

Un soldato intervenne "Che succede?"

"Si chiama arresto."disse la donna che lo gettò a terra"Lei è un soldato?"

"Si."disse lui.

Lei mostrò il distintivo "Sono della polizia del re,soddisfatto?"

"No,per niente."disse lui "Forse servono altre informazioni."

"È una richiesta al di sopra del suo grado,soldato."disse lei.

"Ah si?"disse l'uomo "Perché non chiama il re e mi fa alzare di grado."

"Va bene,io speravo di risolvere la questione in modo intelligente,ma..."disse lei.

La mano e la parte interna dell'avambraccio della donna si illuminarono di energia rossastra.

Del palmo erano illuminate le ossa e anche l'avambraccio.

"…ma anche il modo divertente va bene."disse lei che mise la mano sul viso dell'uomo e lo ustionò.

Gli occhi della donna erano diventati dello stesso colore della mano e anche il collo e le ossa del petto erano illuminate.

Lei trapassò l'uomo con la mano incandescente.

Stark fuggì e uscì dal locale "Ehi,coscetta di pollo,vuoi divertirti?

Forza,tu e io."

Stark fuggì e ne vide un altro davanti a se.

Era un uomo con i capelli castani,baffi e barba.

Non aveva la maglietta.

Aveva una linea di energia rossa sul pettorale destro e anche sull'avambraccio destro.

Indossava dei jeans.

Stark si riparò dietro una carrozza "Assurdo,eh?"

"Già."disse l'uomo accanto a lui.

Stark si gettò dentro un locale,sfondando un vetro.

La donna si voltò afferrando il fucile di un uomo e cercò di sparare a Stark che saltò dietro un balcone.

La donna si mosse a super velocità e afferrò Stark per la gola spingendolo verso un muro,poi gli diede una gomitata,poi lo sollevò e lo gettò a terra.

Lo sollevò ancora,lui mise i piedi sul bancone,saltò verso la cucina e mise la manette intorno alla gola della donna.

La gola si illuminò e le manette si sciolsero.

Stark prese una tanica di benzina,la gettò a terra,poi ci gettò sopra le manette incandescenti e diede fuoco a tutto.

"Ho auto donne più focose di te."disse Stark e il pezzo dell'armatura che riguardava l'avambraccio destro arrivò.

"Tutto qui?"disse lei "Un trucchetto sfigato e una battutaccia?"

"Tesoro,potrebbe essere il titolo della mia autobiografia." disse lui che uscendo lanciò un missile dal pezzo di armatura,facendo esplodere il locale.

Lui uscì barcollando.

Una torre d'acqua stava cedendo.

Stark vide che l'uomo stava surriscaldando la base con la mano piena di energia incandescente.

La torre cedette e Stark fu preso dall'acqua e finì sotto una maceria.

L'uomo si avvicinò e Stark lo colpì al volto con i propulsori.

Verso il palazzo del re andarono molte carrozze.

La gente discuteva "Ci sono così tante carrozze...che sta succedendo?"

Una seconda voce parlò "Si stanno riunendo tutti i capi militari e i nobili per discutere dello scioglimento della legione esplorativa e del della fine degli Avengers."

I soldati stavano costruendo un patibolo.

"Il capitano Steve Rogers verrà giustiziato la."disse un uomo ad un altro.

"Sciogliere la legione esplorativa...significherebbe togliere all'umanità l'arma principale."disse Steve "Noi non siamo uno scudo difensivo contro gli attacchi nemici...bensì...la lancia acuminata che elimina...qualunque minaccia."

Immaginate se venisse aperta una breccia...nel Wall Rose,in questo momento.

Si,forse gli abitanti potrebbero rifugiarsi nelle vicinanze del Wall Sina,tuttavia...le relazioni esaurite durante la precedente evacuazione non sono ancora state ripristinate del tutto.

E questa è una situazione conosciuta da tutti.

I cittadini del Wall Rose sarebbero obbligati ad affrontare una situazione di vita o di morte sotto la minaccia dei giganti

E ciò significa che…se il Wall Rose venisse distrutto...sarebbe l'inizio di una guerra civile...tra due fazioni dell'umanità divise tra quelle del Wall Rose e quelle del Wall Sina."

"Stai dicendo che salvaguardare la legione esplorativa...impedirebbe tutto questo?"disse un uomo.

"È nostra responsabilità principale puntare al cuore del nemico."disse Steve"Difendere passivamente non risolverebbe nulla.

A meno che...non abbiate un piano di emergenza."

Ci fu un po' di silenzio.

"La tua posizione è chiara."disse Steve "Dopotutto sei rimasto fedele alle tue convinzioni anche dopo l'interrogatorio del corpo di gendarmeria centrale.

Le vittime della Reebs Company sono state uccise da persone sconosciute,che avevano pianificato di rapire Clark e Carrie.

La legione esplorativa non aveva intenzione di opporsi alla monarchia.

Sciogliere la legione esplorativa causerebbe più danni che benefici per tutta l'umanità.

Queste sono le tue convinzione negli ultimi giorni.

Fuori fa qui sono accaduti molti incidenti però.

Proprio ieri,il tuo braccio destro,Logan,si è dato alla fuga dopo aver assassinato diversi membri del corpo di gendarmeria centrale nel distretto di Stohess."

Un altro parlò "Logan ha rifiutato di consegnarsi…e ha preferito utilizzare gli artigli al posto della negoziazione.

Secondo noi,in quanto rappresentanti di coloro che vivono tra le mura,questo comportamento non è altro che una macroscopica azione contro la pace.

A differenza della tua lingua,gli artigli hanno espresso chiaramente la vostra posizione…

Si tratta di un'evidente attitudine sovversiva contro il governo centrale.

All'interno delle mura non esiste più alcuna valida ragione per la quale la vostra organizzazione debba continuare ad esistere."

"Mmh?"disse Fury.

"Direttore Fury!"disse uno di loro "Il corpo di guarnigione e la legione esplorativa hanno entrambi combattuto in prima linea…

I due gruppo sembrerebbero avere una stretta correlazione.

Dunque è possibile che condividiate le stesse idee sovversive?"

"Assolutamente no."disse Fury "Tuttavia l'idea di punire l'umanità attraverso l'autodistruzione è folle.

Se appiccassimo il fuoco al nostro stesso mondo...in men che non si dica,non ci sarebbe altro che terra sterile.

Ho già parlato di questo con i membri del corpo di guarnigione...e ho permesso a troppi di loro di sacrificare la propria vita per queste idee.

Nel caso di un altro attacco dei giganti,se una guerra civile decimasse la popolazione...non potremmo fare altro che stare fermi a guardare."

L'uomo rise "Pare che mi sia espresso male,Fury.

Sai,la nostra intenzione è di prevenire anche questo."

FLASHBACK

Capitan America era seduto nel salotto con Fury.

"Infatti..."disse Capitan America "Qualunque cosa stia nascondendo la monarchia questo tipo potrebbe essere l'ultimo asso nella manica dell'umanità."

"...questo vecchio uomo non può permettere ad alcun altro membro del corpo di guarnigione di morire in questa guerra."disse Fury "Anche se questa tua rivoluzione avesse successo...non abbiamo garanzie che riusciremo ad ottenere tutta la loro tecnologia e la loro conoscenza senza alcun intoppo…vero?

Ciò significa che il colpo di stato che hai in mente,potrebbe toglierci il potere dei giganti di sostenere le mura… e l'abilità di modificare i ricordi delle persone."

Fury si alzò a andò alla finestra "Sei troppo sicuro di te,Rogers.

Se riusci a risolvere questi problemi...l'unica cosa che potrei fare è continuare a stare dalla parte della monarchia.

Anche se riuscissi ad appropriarti della conoscenza e della tecnologia,vorresti davvero...mettere in gioco il destino dell'umanità?"

FINE FLASHBACK

"Portatelo al patibolo."disse Lione Luthor.

Gli uomini in nero lo presero e lo portarono via.

Steve sorrise.

In quel momento entrò un soldato femmina che urlò "IL WALL ROSE È STATO VIOLATO!"

IL GIGANTE COLOSSALE E IL CORAZZATO SONO RIAPPARSI ALL'IMPROVVISO E HANNO DISTRUTTO I CANCELLI!

I RIFUGIATI STANNO CONFLUENDO IN QUESTA DIREZIONE!"

"METTETE IN SICUREZZA LE VIE DI FUGA PER I CIVILI!"disse Fury "TUTTI I MEMBRI DEL CORPO DI GUARNIGIONE SI RADUNERANNO AL DISTRETTO ORIENTALE PER SUPPORTARE L'EVACUAZIONE!

AVANTI,HAI VOSTRI POSTI!

L'EVACUAZIONE DEI CIVILI HA LA PRIORITÀ!"

Lex Luthor si alzò da una delle poltrone "NO!

SIGILLATE TUTTI I CANCELLI DEL WALL SINA ALL'ISTANTE!

NON POSSIAMO AMMETTERE UN SINGOLO RIFUGIATO IN QUESTA ZONA!"

"Ma...questo..."disse uno degli uomini in nero "I civili del Wall Rose…

Avete intenzione di aspettare e guardare mentre metà della popolazione viene uccisa?"

"Come ha detto lui prima il risultato sarebbe una guerra civile."disse Lex "Non possiamo stare qui e permettere ai nostri oppositori di aumentare di numero!"

"Ma...ma..."disse lui "Quello era solo uno scenario ipotetico..."

"C'È UNA GRANDE POSSIBILITÀ CHE SI AVVERI!"urlò Lex "SIAMO LE PIÙ ALTE AUTORITÀ,SIAMO NOI A DECIDERE!

MUOVETEVI!"

La ragazza uscì correndo.

Lex si riunì con gli altri "Merda…

Pensare che le mura sarebbero state violate così..."

"Comunque questo è un colpo di fortuna."disse un altro "Abbiamo i mezzi a portata di mano.

È solo questione di tempo,prima che quella persona lo ottenga giusto?

Stanno anche per risvegliare uno degli dei dei morti."

"Già,non serve affrettarsi."disse Lex "Non abbiamo più bisogno di tenere conto dei pareri della gente."

Il gruppo di uomini in tuta nera si riunì.

"Comunque abbiamo già i nostro ordini."disse un uomo.

"Ma..."disse un altro.

"Dobbiamo sbrigarci!"disse un terzo.

"Sigillare i cancelli?"disse un quarto.

"Si,è tutto ciò che possiamo fare."disse il terzo.

"Se è così io sto dalla parte della gente del Wall Rose...e fermerò anche la chiusura dei cancelli."disse Fury.

"COS…?"disse il terzo "Ha intenzione di tradire il re?"

"Esatto."disse lui.

Un plotone di uomini armati fini ai denti entrò nella stanza"Conta anche noi."

"Che sta succedendo?"disse Lex Luthor.

"Il resoconto di poco fa era una farsa."disse Nick Fury "Calmatevi.

Non c'è stata alcuna avanzata dei giganti."

"EHI!"disse Lex "CHE SIGNIFICA?"

"La responsabilità è mia."disse Nick Fury.

"FURY!"urlo Lex.

"Sembra che la maggior parte degli agenti S.H.I.E.L.D. e anche il corpo di gendarmeria siano stati assegnati da qualche parte.

Un colpo di fortuna.

FLASHBACK

Steve parlava con Fury.

"Allora andiamo avanti e vediamo se sono ancora considerato degni di governare."disse Fury "Decideranno loro stessi."

FINE FLASHBACK

Cosa...hai detto?"disse Lex.

"Alcuni di noi hanno deciso di mettere a rischio la nostra vita qui."disse Fury "A seconda della vostra decisione...eravamo pronti a costituirci per atti sovversivi.

Ma se aveste deciso che i vostri interessi sarebbero stati più importanti della salvaguardia di metà della popolazione dell'umanità...allora non avremmo avuto ragioni per aspettare in silenzio di essere uccisi.

Anche se non conosciamo il potere dei giganti o di chi si nasconde sia dentro che fuori le mura e non conosciamo le origini di questo mondo,è sempre meglio che affidare le nostre vite a voi a cui poco importa del benessere dell'umanità."

"Che… CHE ASSURDITÀ!"urlò Lex.

In quel momento entrò il Mandarino,da una delle porte laterali e allungò entrambe le mani verso di loro,tenendo chiusi i pugni.

Dai dieci anelli uscì una forte luce che sbalzò tutti contro la porta e le pareti.

Alcuni morirono sul colpo,ma la maggior parte fu scagliata poco fuori dalla stanza,

La porta e le pareti erano danneggiate.

Nick diede lo scudo a Steve.

"PENSI DAVVERO CHE LE VOSTRE ARMI POSSANO MINACCIARCI E PIEGARE IL POPOLO AL VOLERE DEI TUOI SOLDATI?!"urlò Lex "IL POPOLO OBBEDISCE SOLO AL RE!"

In quel momento entrarono diversi uomini con le mani piene di energia incandescente.

"ANCHE SE PRENDESTE IL CONTROLLO DELLA CAPITALE,I NOBILI NON VI ASCOLTEREBBERO!"urlò Lex "LA VOSTRA FARSA CAUSERÀ LA VOSTRA FINE E ANCHE UNA CONFUSIONE SEGUITA DA UNA TRAGICA DISTRUZIONE!"

"Non credo proprio."disse Fury che si mise in piedi insieme a Steve,che si era rimesso il costume e la maschera.

Fury diede un foglio al capitano "Che te ne pare?"

"Cos'è quello?"disse il Mandarino "Un foglio magico?

Ne ho dieci di anelli magici."

"Questo è il rapporto che dell'agenzia Blek,che ha causato molte discussioni."disse Fury "Include la testimonianza di Flegel Reebs,che è fuggito ad un massacro,architettato dal mutante Sebastian Shaw e dalle mutante Emma Frost,attualmente detenuta degli X-Man.

Da quanto sostiene lui,questo mutante,insieme al corpo di gendarmeria centrale,ha prima obbligato la Reebs a collaborare,per poi procedere ad ucciderli tutti in ogni caso...e dare la colpa agli Avengers e alla legione esplorativa.

Questa verità è già stata rivelata al popolo di Stohess,insieme al fatto che una divinità negativa,chiamata Loki,è tuttora su questo piano esistenziale e lavora per voi.

Peccato che sia stato messo in fuga da Thor durante l'ultimo incontro.

In oltre svela come la monarchia abbia manipolato i giornali...e che,dalle testimonianze dei membri del corpo di gendarmeria che fanno parte del governo centrale,Lione Luthor è un impostore.

Il vero regno appartiene ad una famiglia in isolamento."

Tutti erano allibiti e Lex sudava copiosamente "Argh!

AMMAZZATELI TUTTI!"

Il gruppo di uomini infuocati attaccò e saltò addosso a diversi soldati.

Alcuni riuscirono ad aprire il fuoco,altro furono uccisi subito.

Fury estrasse le pistole e sparò a volontà su due di loro,Steve lanciò lo scudo che rimbalzò sulla testa di due mandandoli a terra,poi Steve lo riprese e diede un pugno ad uno di loro e un colpo di scudo ad un altro.

Il Mandarino si allontanò,e sul corpo di Lex si si costruì un armatura verde identica e quella di Iron Man,ma non c'era il casco.

Dal propulsore sulla mano lanciò un raggio che colpì Steve al petto.

La mano di Iron-Man sfondò la parete e colpì Lex con il raggio de propulsore mandandolo contro la parete,poi Stark gli volò addosso e lo mandò contro un muro.

Lex rispose con una gomitata,lo sollevò e lo gettò a terra.

L'elmo dell'armatura di Lex si formò,poi afferrò Tony alle spalle,lui usò i propulsori dei piedi per sfondare il muro e i due rotolarono nel corridoio a fianco.

Tony lo colpì con un propulsore facendogli sfondare un tavolo e mandandolo contro la parete in fondo ad una stanza.

Lex lo colpì al viso e alla pancia,poi gli diede un calcio alla gamba mettendolo in ginocchio e lo scagliò verso l'alto facendogli sfondare il soffitto e mandandolo al piano di sopra,poi lo raggiunse volando.

I due puntarono la mano l'uno contro l'altro,i raggi si incontrarono e ci fu un'immensa esplosione.

Lex svenne,mentre Tony si rialzò.

In quel momento la stanza in cui si svolgeva lo scontro con gli uomini incandescenti fu sconvolta da un esplosione che fece volare via una parete.

Lionel finì a terra.

Apparvero Capitan Marvel e Wonder Woman

Wonder Woman volò e tagliò la testa ad uno di loro.

Altri entrarono da delle porte,Capitan Marvel ne trafisse uno da un raggio uscito dalle mani,poi diede una gomitata ad un altro.

Wonder Woman si mosse a super velocità e ne uccise cinque,Capitan Marvel ne afferrò uno per la testa e lo lanciò fuori dall'edificio.

Hulk ci saltò sopra schiacciandolo,poi colpì diversi soldati urlando.

Wonder Woman ne afferrò due e volò fuori,li lanciò e incrociò le braccia,provocando un enorme onda d'urto bianca con una forte luce che danneggiò diverse parti dell'edificio.

Capitan Marvel ne gettò due dall'apertura e Diana li colpì mentre cadevano usando la super velocità.

La battaglia era finita.

"Non sei contento?"disse Nick Fury.

"Fury,d'ora in poi l'umanità dovrà camminare su un sentiero ancora più pericoloso."disse Steve.

Logan,Diana,Natasha,Hyperion,Cyborg e Barton leggevano un foglio di notte nella foresta.

Tess era davanti a loro e dietro c'era Scarlet con un ragazzo.

Aveva i capelli bianchi e ricci.

Indossava una maglietta nera,con una linea verdastra,obliqua sulla parte sinistra del petto e andava verso il fianco destro.

La maglietta nera finiva poco dopo le spalle e c'era un altra maglietta verde scuro sotto che arrivava fino ali polsi,sul braccio sinistro e copriva la parte superiore delle mani,fino alle nocche, su quello destro.

La mano sinistra era coperta da un guanto.

Aveva dei jeas neri e delle scarpe bianche.

"In altre parole..."disse Tess "Gli Avengers e la Legione esplorativa sono assolte dalle accuse e le vostre azioni giudicate autodifesa.

Abbiamo avuto accesso ai mega bunker sotto la capitale.

Ce ne sono altri sotto tutto il territorio delle mura.

Per ora sono in funzione i blocchi di sicurezza,ma li sotto ci sono armi e tecnologie impensabili.

Macchine che volano e che sparano razzi potentissimi,piattaforme gigantesche che potrebbero solcare i cieli…

Comunque la capitale è sotto controllo di Steve Rogers.

Dimenticavo…

Questi sono Pietro Maximof e Wanda Maximof.

Sono i figli figli di Magneto,uno e super veloce,l'altra è una strega che può controllare energia mistica."

"Salve."dissero i due.

"Salve."disse gli altri.

"Non ci saranno ostacoli per questa rivolta…"disse Tess "Siamo liberi."

"VITTORIA!"urlo Wonder Woman alzando la spada a cielo e abbracciando Natasha.

Hyperion spiccò un breve volo "SI!"

"Ragazzi,che..."disse Logan "...avete fatto esattamente?"

"Non siamo stati noi,a dire il vero..."disse Tess "Sono state le scelte di tutti a cambiare il mondo."

"Però..."disse la Torcia Umana che era appena arrivata con gli altri tre "Quasi non ci credo."

"Avete fatto un bel lavoro."disse Magneto che atterrò sul posto.

"Dov'è Emma?"disse Tess "In un posto sicuro.

Charles la sta interrogando nella scuola."

"Abbiamo un problema."disse Sue "Il Dottor Destino è ancora a piede libero."

"Intendi Doom."disse Tess.

"Si."disse Sue.

"Anche Shaw lo è."disse Logan.

Atterrò Iron-Man seguito da Steve.

"Lo sono anche il Mandarino,Teschio rosso e...il Soldato d'Inverno."disse Steve.

"In più hanno ancora Clark e Hystoria."disse Logan "Se non li troviamo subito,questo colpo di stato arriverà ad un punto morto.

In più,questo Destino non mi piace per nulla,stando a quello che ho sentito,si tratta di un super stregone che può suonarle anche a Thor."

"Beh,non è una bella notizia."disse Tess mostrando una lettera "Riguardo alle loro posizioni...abbiamo una traccia.

Anche se non è una pista certa...per ora possiamo basarci su questa."

In un sotterraneo scuro,con le pareti fatte di marmo,colonne e pietra c'erano Destino e il re.

Destino era in ginocchio e pronunciava formule magiche.

Davanti a loro si aprì un portale che dava su un bellissimo prato dove videro degli spiriti di greci e romani che camminavano.

Il portale si chiuse e restò solo una figura seduta su un trono.

Era alto due metri,con un corpo massiccio,con muscolatura scolpita.

Aveva la pelle viola,il viso era largo,con delle linee verticali sul mento che era allungato verso il basso,come anche la parte intorno della mascella.

Gli occhi dell'essere erano azzurri.

Aveva un elmetto sulla testa che arrivava poco sotto alla nuca.

L'elmo era aderente alla testa ed era di colore blu spento,ma dal centro della fronte partiva una placca dorata che percorreva tutta la parte centrale della testa.

Sopra le sopracciglia c'erano delle placche d'oro che nella parte finale delle sopracciglia,puntavano verso l'alto a triangolo ed erano curve.

L'elmo copriva anche le orecchie e le guance.

La parte che copriva le orecchie e le guance era blu.

Metà collo e le spalle erano coperta da un'unica placca d'oro,che era un unico pezzo.

La placca che copriva le spalle,e la parte iniziale del petto e della schiena, aveva delle punte rivolte verso l'alto.

Le braccia erano coperte da una tuta aderente blu scuro e spento.

A metà degli avambracci iniziavano dei guanti d'oro che coprivano anche le mani.

Il petto e la pancia erano coperte dalla tuta aderente blu spento,all'altezza della vita c'era una grossa cintura d'oro e poi c'era un gonnellino che arrivava poco dopo l'inizio delle gambe ed aveva i bordi d'oro,più una linea d'oro al centro che era verticale.

Le gambe erano ricoperte dalla tuta aderente e a metà polpaccio iniziavano gli stivali d'oro.

Il trono aveva la base di roccia e la parte più alta dello schienale era d'oro.

"Benvenuto,Thanos."disse Destino.

Poco dopo Shaw e il re erano in una gigantesca grotta con le pareti fatte da tanti pezzi di roccia bianca.

In mezzo a questa grotta c'era una colonna,con la cima piatta.

La cima aveva delle punte,rivolte verso il basso,formatesi naturalmente e ce n'erano di diverse file.

Sulla cima c'era Clark che era a torso nudo e aveva le mani legate a due catene di roccia verde e luminescente,che erano collegate una da una parte del soffitto e l'altra dalla parte opposta.

Davanti al re c'era Carrie che era stata fatta vestire con un abito bianco,lungo.

"Finiamo qui….questa guerra."disse il re,mentre Shaw aveva un coltello fatto di roccia verde.

Steve era sul patibolo,con accanto Fury e parlava ad una massa di gente.

VOCE NARRANTE DI ANNIE

"Grazie egli sforzi di Steve il vecchio regime venne dichiarato decaduto.

La proclamazione venne fatta subito dopo la presa,da parte dei corpi militari,dei distretti di amministrativi e della capitale...sulla forca che era stata precedentemente preparata per lui."

Steve saliva su una carrozza e Fury parlava alla gente.

"Quindi lei sta dicendo che questo golpe è stato messo in atto perché la monarchia stava interferendo con i piani che miravano alla sopravvivenza dell'umanità,avendo preso una decisione che avrebbe sacrificato metà della popolazione...per garantire la loro stessa sicurezza?"disse un uomo.

"Esattamente."disse Fury "E come il capitano ha appena detto...il nostro obbiettivo non è creare una dittatura all'interno delle mura.

Come spigato,è stato scoperto che la famiglia reale Luthor non è la vera famiglia reale che ha sempre guidato l'umanità nel corso degli anni.

Abbiamo in oltre appreso che la vera famiglia reale si nasconde da qualche parte..."

"Che ne sarà dei Luthor?"disse un uomo.

"Stiamo costruendo un carcere nei loro stessi bunker."disse Fury "Passeranno il resto della vita li sotto.

Ultimamente stiamo affrontando più frequenti,intensi attacchi di giganti…

La mancanza di fiducia verso il governo reale,che dovrebbe essere l'autorità più importante,mette a repentaglio l'umanità.

Essendo soldati,il nostro obbiettivo è quello di difendere la popolazione dai giganti con ogni briciolo della nostra forza.

Le cose stanno così.

È nostro dovere ristabilire la vera famiglia reale alla guida dell'umanità in modo da recuperare anche la fiducia delle persone.

Sentitevi liberi di fare domande.

Gli uomini che soffocavano la vostra libertà di parola sono in prigione."

"Queste sono notizie magnifiche."disse un giornalista "Le agenzie di stampa sono state molto rincuorate dalla pubblicazione dell'edizione straordinaria della redazione Berk.

Ma...i sentimenti della gente sono contrastanti.

In particolare l'aristocrazia,quindi la decisione di mantenere l'attuale forma di governo,credo che sia saggia.

Ad ogni modo,anche se riuscirete a riportare al trono la famiglia reale legittima,davvero credete di rimpiazzare completamente i Luthor ne cuori della popolazione?

Con tutto il caos che sta succedendo in cosa dovrebbero credere i cittadini?

A cosa dovremmo credere?"

"A noi."disse Fury.

"Dal punto di vista dell'umanità…."disse Steve sulla carrozza.

"….sarebbe stato meglio lasciare tutto alla vecchia monarchia."disse Fury.

"Non importa quanto superficiale e corrotta fosse...in effetti è stata in grado di tenere in vita l'umanità fino ad oggi,nonostante i giganti."disse Steve "I poteri di gigante di Clark...la ripresa del Wall Maria...la stessa vita di Clark…

Forse sarebbe stato meglio affidarle tutto fin da subito.

In questi pochi giorni,i miei pensieri...non hanno vegliato sui mie compagni.

Dal punto di vista dell'umanità...dato che ho lasciato morire i miei uomini giorno dopo giorno...avrei dovuto abbandonare Clark,Logan e tutto...insieme alla mia vita...affidando tutto alla corona.

Avrei dovuto far ciò...se davvero ritenessi l'umanità più preziosa degli uomini."

"Il tuo senso del dovere ti strugge come al solito."disse Fury "La morte potrebbe darti più conforto."

"Perché hai deciso di guidarci in una strada così rischiosa?"disse Steve

"Allora lascia che ti chieda…perché mi hai consultato?"disse Fury "Se volevi affidare Clark alla monarchia non avresti mai dovuto mettere quell'idea nella mia mente e avresti dovuto impedire ai tuoi uomini di agire per conto loro."

"Quello..."disse Steve.

"Lascia che ti risponda."disse Fury "Per quale motivo ho puntato i fucili contro il re?

Perché quei bastardi non mi sono mai piaciuti sin dall'inizio."

"Eh?"disse Steve.

"Mi davano il volta stomaco quei boriosi,falsi,indegni..."disse Fury "Anche se ora potrebbero addirittura piacermi.

Mi rendo contro che ho sognato questo giorno per anni.

Ho fatto carriera comportandomi come il loro inesauribile cagnolino,pronto a sacrificare la mia stessa vita.

Si potrebbe dire che l'hobby di tutta la mia vita sia stato organizzare i preparativi per questo colpo di stato.

Le hai viste anche tu,eh?

Le loro facce patetiche e piangenti!

Quegli ipocriti stretti alle corde!

È stato addirittura meglio delle mie più rosee aspettative!

Ma il divertimento è appena cominciato!

Dopo tutto è da così tanto tempo che penso a come umiliarli che potrei continuare per decenni!

Anche se tu non ti fossi mobilitato,avevo comunque pianificato di fare un tentativo.

Non volevo alzare bandiera bianca.

In ogni caso quei bastardi erano così sfacciati che ero certo di farcela.

Che questa rivoluzione sia un bene o un male per l'umanità non mi interessa.

Questo rende anche me un cattivo,vero?

Ma...

Tu non sei diverso,vero?"

"Si..."disse Steve "Credo che lei abbia ragione."

"Hai lasciato che altri scegliessero il destino dell'umanità."disse Fury "Il che è equivalso a far si che i tuoi amici potessero morire.

Non potevi fuggire perché il gioco si faceva più duro.

Non volevi morire.

Sei come me.

Poni te stesso al di sopra della sorte dell'umanità.

Qual'è la tua ragione?

Adesso è il tuo turno di rispondere."

"Penso che sia stata l'arroganza."disse Steve "Io ho un sogno.

Un sogno che coltivo da quando ero bambino."

Tess raggiunse una strada dove venivano messi i cavalli nei recinti e trovò Wanda e Pietro.

"Oh...questo è il fienile di Moppel?"disse Tess.

"No,è quello di Elgelhein."disse Pietro.

"Capisco."disse la donna "Siamo amici del piccoletto.

Potreste portarci dove si trova adesso?"

Tess e gli altri due si misero a cavallo e raggiunsero una cittadina.

"Cos'è questo trambusto?"disse Tess vedendo la gente che litigava.

La notte seguente era a parlare con Wolverine,Natasha,Iron-Man e Capitan America.

"Clark,sta per essere mangiato?"disse Natasha.

"È un ipotesi basata sulle parole e sulle azioni di Berthold e Reiner,ma...potrebbe essere un modo per guadagnare i poteri del gigante."disse Tess "Vi dirò di più lungo il cammino."

Il gruppo salì su un carro.

"Questo è il rapporto riguardante un'indagine condotta sui terreni della famiglia Reiss."disse Tess "Se Clark o Historia sono effettivamente caduti nelle sue mani...possiamo supporre che siano diretti proprio verso quei terreni.

Dei membri della legione esplorativa si travestirono da contadini per infiltrarsi nella tenuta dei Reiss e portare avanti l'indagine che ho menzionato.

La maggior parte dei rapporti...riguardava i dettagli di un certo incidente di cinque anni fa che coinvolgeva la famiglia Reiss.

Essa contava la bellezza di cinque figli.

Oltre a loro,il capofamiglia aveva un figlia illegittima con un'inserviente.

Ovviamente non è un fatto inconsueto...e il padre non aveva altre grandi macchie sulla reputazione.

In particolare,la figlia maggiore,Frieda era amata da tutti per il suo carattere genuino.

Era addirittura solita passeggiare tra i campi per sincerarsi della salute dei contadini che lavoravano nei suoi terreni.

Tutti ne parlavano come l'orgoglio di quella tenuta.

Ma...una tragedia avvenne la notte della caduta del Wall Maria.

A causa dell'attacco di alcuni sciacalli,che sfruttarono il caos generale...l'unico luogo di culto del villaggio fu saccheggiato,gli venne dato fuoco e infine fu completamente demolito.

Nessuno nel villaggio fece caso a quando potessero essere entrati.

E sfortunatamente,in quella chiesa...quella notte...l'intera famiglia Reiss si era riunita a pregare insieme per la tragedia del Wall Maria.

I banditi massacrarono ogni membro della famiglia a parte il capofamiglia,Rod Reiss.

Tutto questo avvenne pochi giorni prima che la madre di Historia venisse uccisa da quegli individui.

Subito dopo aver perso la sua intera famiglia,Rod Reiss pianificò di mettersi in contatto con Historia.

Questo deve aver a che fare con il motivo per cui la vogliono."

"Legami di sangue."disse Logan su un cavallo "Quella stirpe è davvero così speciale?"

"Dove sono ora?"disse Natasha.

"Beh...mettiamo la questione un attimo da parte."disse Tess "Quello che mi ha sorpresa è che la casa fu completamente demolita.

Era fatta per lo più di pietra,non legno,quindi era solida.

Certo anche le costruzioni di pietra diventano più deboli dopo un incendio.

Ma ciò dovrebbe dire che quei banditi portavano con loro armi da assedio.

Perché dei semplici ladri dovrebbero aver bisogno di distruggere un edificio?

Normali banditi avrebbero semplicemente preso quello che volevano per poi andarsene in tutta fretta.

L'unica persona ad averli visti...è stata Rod Reiss.

E ha subito fatto ricostruire il luogo di culto usando i suoi averi.

Perché mai?

Sembrerebbe ancora più strano se non fosse coinvolto alcun gigante.

Potrei essere troppo affrettata a saltare alle conclusioni,ma con tutte queste coincidenze direi che potrebbe valere la pena di dare un'occhiata."

"Ok."disse Logan.

"Probabilmente verranno sguinzagliati dei soldati prima dell'alba nell'intera tenuta dei Reiss,ma dubito che starà li così a lungo...dobbiamo sbrigarci.

Clark potrebbe essere mangiato."

Steve pensò "Quando un gigante mangia un umano con poteri da gigante acquista le capacità dell'altro.

Se fosse vero allora come ha fatto Clark a diventare un gigante?

Chi ha mangiato per avere quei poteri che si sono manifestati all'improvviso?"

Clark era ancora legato ed aprì gli occhi.

Vide un immensa grotta con delle colonne fatte di cristallo bianco,con molte facce.

Le colonne avevano una base larga,la parte media sottile e la parte finale larga.

La grotta era alta decine di metri.

Il pavimento era lucido e sembrava uno specchio.

La colonna su cui era Clark era collegata ad un piano che poteva essere raggiunto con le scale che erano lungo le pareti.

Carrie era sotto di lui e Shaw e il re erano più distanti.

"Clark."disse lei "Sei sveglio?

Resisti ancora un po'.

Va tutto bene.

Mio padre...è sempre stato e sarà sempre...un alleato dell'umanità che era rimasta tra queste mura.

Lo abbiamo frainteso.

Si,ha messo i bastoni tra le ruote alla legione esplorativa...e ha fatto uccidere il pastore Nick e gli uomini della Reebs Company...ma non aveva altra scelta.

Tutto ciò che ha fatto...lo ha fatto per il bene dell'umanità."

"Historia..."disse il padre prendendole la mano "...lascia che sia io a spiegare il resto."

"Ora ricordo."penso Clark.

FLASHBACK

Il re abbracciava Historia "Mi spiace per tutto.

Ogni cosa che ho fatto è stata per proteggerti,non potevo fare altro.

Per tutto questo tempo ho pensato a te.

Ho sognato il giorno in cui avrei potuto riabbracciarti."

FINE FLASHBACK.

"Quanto è passato da allora?"pensò Clark "Il capitano...Barton...che ne è stato della legione esplorativa?

Historia...che ti ha raccontato quell'uomo?

Quante volte sono stato rapito?

Questo muro…

Cos'è?

La mia vista a raggi X non lo penetra.

Risplende leggermente…

Non riesco a capire neanche che ora sia…

No…

Non può essere.

Io sono già stato qui..."

"Che c'è che non va?"disse il re che salì le scale con Historia "Questa è la prima volta che vieni qui.

Ma...non sarebbe strano se ti ricordassi di aver già visto questo posto."

Il re allungò la mano verso la schiena di Clark.

"P-padre...spiega a Clark."disse Carrie.

"Si,è ciò che intendo fare.

Ma prima c'è una cosa che voglio provare.

Dobbiamo solo toccarlo.

Da qualche parte dentro di se dovrebbe avere ancora memoria di ciò che accade qui.

Così facendo potrebbe ricordare…

Una piccola scintilla potrebbe essere più che sufficiente in un posto del genere,oppure..."

Entrambi misero le mani sulla schiena di Clark che vide delle immagini nella sua testa.

Vide una chiesa di pietra dall'esterno,poi dall'interno,una botola che si apriva e delle scale.

Tante scale bianche.

Vide le colonne.

"Questo...cos'è?!"pensò Clark.

Vide la famiglia reale vestita di bianco.

"NO!"pensò Clark

Vide una strana figura che si formava da dell'oro liquido e vivo.

L'oro semiliquido si muoveva come una macchia sul terreno,poi prese forma umana.

Aveva la pelle d'oro e aveva l'aspetto di una donna bellissima.

Aveva una piccola perla rotonda gialla sul centro della fronte.

I capelli,di un biondo molto chiaro, erano legati indietro,tenuti da una placca d'oro che passava sopra la fronte e che era fatta di piccole placche curve sovrapposte una sull'altra.

C'erano anche due placche d'oro più in basso,una ricurva passava sopra l'orecchio e terminava all'inizio del viso,un altra,curva,passava sotto la prima,alla quale era attaccata e la parte finale si piegava verso il basso accompagnando l'inizio della mascella,fermandosi li.

Dopo queste placche i capelli andavano verso il basso,formando una coda di cavallo che arrivava fino alla vita.

Il collo era coperto da una placca scura,con i lato d'oro,che però lasciava scoperta la parte centrale della gola.

L'inizio del petto era coperto da una corazza d'oro formata da diverse placche che erano puntate verso il centro del petto.

Il seno era coperto da due placche d'oro e c'era un tessuto giallo ocra che arrivava più in basso delle ginocchia e terminava con una punta.

Aveva un lungo vestito marrone,non molto largo che arrivava fino a terra.

La parte marrone era intervallata da linee gialle.

Le spalle avevano una placca d'oro sopra e poi c'era un vestito marrone coperto da placche d'oro.

Ce n'era una che partiva poco dopo quella sulla spalla e scendeva fino alle nocche delle mani ricoprendo anche le dita e tutta la parte esterna del braccio.

La parte interna era marrone,come anche i palmi.

"Di chi sono questi ricordi?!"pensò Clark.

Vide una chiese distrutta ed in fiamme.

Vide il padre che gli dava una chiave.

"Questa chiave!"pensò Clark.

Dietro di loro apparve Pallas e Clark pianse.

"Cos'è questo?"pensò Clark"Non può essere che..."

Lui inizio ad urlare e ci fu un'esplosione che creò il gigante di Clark per la prima volta.

Il padre fu divorato a metà.

Poco dopo il gigante era ridotto ad uno scheletro fumante.

Clark era in ginocchio e teneva tra le mani gli occhiali del padre.

C'era un braccio davanti a lui e il corpo dilaniato del padre.

"P...Pa...padre?"disse lui che urlò.

"Allora?"disse il re "Adesso ricordi il peccato di tuo padre?"

FLASHBACK

La ragazza amica di Carrie era su una staccionata in un prato.

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Quei giorni felici non torneranno..."

FINE FLASHBACK

Carrie si mise le mani tra i capelli e aveva gli occhi lucidi.

"Che cos'hai,Historia?"disse il re.

"Come ho fatto...a dimenticarmene per tutto questo tempo?!"disse Historia.

FASHBACK

La ragazza la portava a cavallo per la campagna.

VOCE NARRANTE DI CARRIE

"Non ero sola…

Io avevo...lei."

FINE FLASHBACK

"Lei mi ha insegnato...a leggere e a scrivere."disse Carrie "Era così gentile…

Come ho potuto dimenticarmi di lei?"

"Hai incontrato...Frieda?"disse il re.

"..."disse Carrie "Frieda?"

"Era una ragazzina con lunghi capelli neri?"disse lui "Penso che fosse lei.

Quella era Frieda Reiss.

Era la tua sorellastra.

Si preoccupava e si prendeva cura di te.

Deve aver cancellato i ricordi della sua esistenza...allo scopo di proteggerti."

"Cosa?"disse lei "Ha cancellato i miei ricordi?"

"Si."disse il re "E non solo…

Entrando in contatto con lUi in questo posto...pare che tu abbia anche recuperato la memoria."

"Dove si trova adesso Frieda?"disse Carrie "MI piacerebbe incontrarla e ringraziarla.

Se non fosse stato per lei,io…

Devo ringraziarla per ciò che ha fatto."

"Frieda non si trova più in questo mondo."disse il re che la abbracciò.

"Cosa?"disse Carrie.

"Avevo cinque figli,ma...cinque anni fa,mia moglie e tutti loro ,inclusa Frieda... furono uccisi qui...da Jonatham Kent,il suo padre adottivo."

Nella mentre Clark vide l'immagine di Jonatham che litigava con la famiglia.

"Non so molto di lui,ma..."disse il re "...venne qui solo per… appropriarsi di un certo potere della famiglia Reiss."

Il padre si pugnalo la mano e divenne un gigante simile a quello di Clark.

Aveva il volto umano,i capelli lunghi,la barba e i baffi,più le orecchie appuntite.

"E quel potere che voleva...era quello dentro Frieda."disse il re.

Fireda si morse la mano e divenne un gigante femmina,ma a differenza di quello di Annie aveva la pelle e lunghi capelli biondi.

Gli occhi avevano in cerchio nero dentro,una parte bianca all'interno,un secondo cerchio nero,una parte bianca e un puntino nero al centro.

L'altro gigante ruggì e lei lo afferrò alla gola.

"Il gigante di Frieda era superiore a tutti gli altri."disse il re "Possedeva un potere invincibile.

Ma..."

La famiglia assisteva allo scontro.

L'altro staccò il braccio al gigante femmina,le diede un colpo al viso,facendole saltare metà volto e la fece cadere a terra.

"Lei non aveva abbastanza esperienza per usare la massimo i suoi potenziali."disse il re.

L'altro gigante la morse sul retro del collo.

"Incapace di usare la sua forza..."disse il re "...venne mangiata da Kent che le rubò il potere."

L'intera testa e la spina vertebrale fu asportata con il morso e poi spezzata dalla bocca,poi il gigante guardò gli altri con rabbia.

"E non solo..."disse il re "Subito dopo attaccò tutta la nostra famiglia.

Provò a sradicare la stirpe dei Reiss.

Schiacciò il nostro quattordicenne Drik e il nostro dodicenne Abel.

Calpesto Florian che aveva solo dieci anni,insieme a sua madre,che lo stava tenendo con se.

Infine stritolò fino alla morte Ulkin,nostro figlio maggiore.

L'unico che riuscì in qualche modo a scappare,fui io.

Il gigante sfondò le pareti della chiesa emergendo.

"Questo è..."disse Carrie che guardò Clark "Sorellina…

Come ha potuto fare...una cosa così terribile?"

"Bla."disse Shaw "Bla.

Bla.

Bla.

Che cosa avete da blaterare voi altri?

Ti sei già scordato quello che ti ho detto poco fa?

L'intero corpo militare ci ha fregati e il loro colpo di stato è stato un successo enorme!

È solo questione di tempo prima che trovino questo posto.

Sbrigati e fai ciò che va fatto."

"Si..."disse il re "Era ciò che avevo intenzione di fare.

Ma credevo di averti detto che prima di ciò tutti i membri della squadra di soppressione anti-umani dovessero andarsene via,te incluso.

Perché sei ancora qui?"

"Cosa c'è re?"disse Shaw "T'ho fatto arrabbiare?"

"Mi fido di te."disse il re "Mi fido di te."

Va."

"Anche io,re."disse Shaw.

Il carro era fermo davanti ad un piccolo paese.

"Capito?"disse un uomo a Tess.

"Shaw sarà il nostro ostacolo maggiore se si trova la."disse Logan "Per farvi un'idea di quanto sia tosto…

Pensate a me come se fossi dalla parte del nemico.

No...è molto peggio."

"Non per me."disse Magnero che arrivo con Xavier.

"Abbiamo un piano."disse Charles.

"Sembra che abbia delle debolezze."disse Tess.

"Dici sul serio?"disse Steve.

"Indossa quell'elmetto per evitare di finire sotto il controllo di un telepate."disse Tess.

"Se riesco a toglierglielo è fatta."disse Erik "Charles gli entrerà nella testa e gli spegnerà il cervello."

"Ma perché abbiamo così poche informazioni?"disse Tess "Non vivevi con lui,Logan."

"Per così dire."disse Logan "Oggi ho sentito per la prima volta il suo secondo cognome.

Siete imparentati,Natasha?"

"Quando i miei genitori erano ancora vivi...mi dissero che la stirpe di mio padre era stata perseguitata nelle città.

La famiglia asiatica di mia madre perse a sua volta il posto dove viveva in città probabilmente a cause della razza.

Si incontrarono e si sposarono dopo essere stati costretti a scappare verso le montagne vicino alle mura.

Mio padre non seppe mai il motivo della persecuzione della sua famiglia.

Non sembrava essere di un'altra razza,come mia madre."

"Natasha..."disse Logan "C'è mai stato nella tua vita,un momento in cui ti sei sentita come se un potere dentro di te si fosse risvegliato all'improvviso?"

"Si."disse lei.

"Ha vissuto anche lui un momento simile."disse Logan"Un giorno...all'improvviso...sentì una spropositata quantità di potere dentro di se e fece esplodere tutto un edificio.

Anche io...conobbi un momento del genere."

Carrie era sotto la colonna dove era Clark ed era sconvolta,con lo sguardo per nel muro.

Ricordò di quando era tra le braccia della sorella in campagna.

Guardò Clark con rabbia.

"Finalmente siamo rimasti soli."disse il re.

"Padre..."disse Carrie.

Lui inizio a frugare in una borsa.

Capitan America entrò dentro la struttura sotterranea che aveva migliaia di metri di corridoi e da dietro una colonna sbucò un uomo con una corazza nera con una placca sul petto con sopra una x bianca.

Indossava una maschera nera,che copriva il viso, con dipinto sopra un teschio.

Le mani erano rinforzate da delle placche di metallo.

Si chiamava Crossbones.

Crossbones gli diede un pugno mandandolo contro una colonna.

"Eccoti qui,figlio di puttana."disse Crossbones "Aspettavo questo momento."

Lui diede un pugno a Steve che fu scaraventato a terra.

Crossbones cercò di schiacciare il capitano con il piede,ma Steve rotolò via.

Parò il calcio successivo con le mani,poi parò una serie di pugni e riuscì a colpire il nemico al voltò.

"Forza!"disse Crossbones sferrando un altro colpo che fu parato.

Il nemico riuscì a dare una testata a Steve e poi lo colpì con un pugno,mandandolo contro una colonna.

Il mobile rimase devastato.

Crossbones sferrò vari colpi,ma il capitano li schivò e lo colpì ai fianchi.

Il nemico lo spinse contro il muro.

"Questo è per avermi fatto crollare un edificio addosso."disse lui e dalle placche che ricoprivano la mano destra uscì un coltello con il quale cercò di colpire il capitano,ma prese il muro.

Steve gli tolse l'intera armatura dal braccio e gli diede una gomitata al volto.

Un'altra lama uscì dall'altro braccio.

Il capitano evitò due colpi,gli bloccò il braccio,lo colpi al volto e lo fece volare via con un calcio.

Stark camminava per i corridoi da solo.

Il mandarino gli diede un colpo con l'avambraccio destro,Tony rispose con un pugno,il mandarino afferrò la spalla destra e staccò un pezzo dell'armatura,ferrò un colpo al mento,ma Tony evitò e lanciò il raggio dalla mano sinistra,ma il Mandarino puntò la mano verso l'esterno,evitando il colpo,poi afferrò l'altro braccio ,lo orientò verso l'esterno e diede un pugno al fianco,facendo saltare dei pezzi,poi Tony gli diede un pugno al viso e gli spinse le testa contro una colonna,ma lui mise avanti le mani,poi gli afferrò il braccio e gli strappò la corazza su tutto l'arto.

Il pugno di Iron Man e del mandarino si scontrarono.

Quello di Tony andò in frantumi.

Il Mandarino gli corse contro e gli saltò addosso.

I due caddero a terra

Il Mandarino cercò di colpirlo,ma Tony fu sbalzato via dall'armatura dalla direzione delle gambe.

Un altra armatura gli si formò addosso e Tony gli volò contro afferrandolo e facendolo sbattere sul soffitto,poi i due caddero.

Il Mandarino si alzò ed evitò diversi colpi di propulsore,colpendolo alla pancia,facendogli saltare delle placche,poi lui lo lanciò contro una parete e cercò di colpirlo con i propulsori,ma l'altro si scansò,poi afferrò la mano di Iron-Man e la voltò verso la testa dell'armatura che fu colpita dallo stesso propulsore,poi Tony gli diede un a ginocchiata alla pancia e una alla testa,poi accese il propulsore e lo usò per dare una manata al volto dell'uomo e gli diede un calcio alla schiena.

Il mandarino gli prese il braccio destro e lo tagliò con il taglio della mano,ma l'armatura si era aperta ed il braccio di Tony era stato tirato fuori.

Utilizzò il braccio e lo usò come mazza,poi lo gettò a terra.

Lui si mise in ginocchio e allungò la mano verso di lui,ma il Mandarino la afferrò e la mandò verso l'alto evitando il raggio.

"Addio."disse il Mandarino che illuminò la mano destra.

Tony uscì dall'armatura che fu tagliata in due.

"Temo di no."disse lui.

Un altra armatura si costruì addosso all'avversario.

"Autodistruzione."disse Tony.

"NO!"urlò il Mandarino e l'armatura esplose facendolo svenire.

Steve continuava a camminare e vide che c'era un quadrato di cristallo e vide che c'era una luce azzurra.

Sentendo un rumore si voltò e vide il Teschio Rosso che aveva un cannone che lanciò un raggio azzurro su di lui,ma si riparò con lo scudo.

"Tu non ti arrendi mai non è vero?"disse il Teschio.

"No."disse Steve che parò diversi colpi di cannone,poi colpì l'arma con lo scudo e diede un pugno al viso,poi cercò di colpire con lo scudo,ma il colpo fu evitato e l'avversario lo colpì al viso facendogli cadere lo scudo.

Teschio Rosso lo gettò a terra e gli diede un calcio alla pancia,poi stive gli afferrò la gamba e lo spinse via,ma poi si prese un colpo al viso.

Steve prese lo scudo e lo colpì al volto,poi lo afferrò alle spalle e i due si rotolarono per terra.

Steve prese lo scudo e cercò di colpirlo,ma l'altro parò il colpo e gli diede un pugno alla pancia,poi prese lo scudo e glie lo diede in testa.

Capitan America rispose con una testata e lo scagliò lontano poi prese lo scudo.

"AVRESTI POTUTO AVERE IL POTERE DEGLI DEI!"urlo Teschio Rosso "Porti una bandiera del passato sul petto e pensi di combattere una battaglia di nazioni.

Io ho visto il futuro,Capitano.

Non esistono bandiere!"

"NON NEL MIO FUTURO!"urlo Steve che tirò lo scudo,mandando il nemico contro la struttura di cristallo che rimase distrutta e rivelò contenere il Tesseratto.

Era un cubo che emanava luce azzurra.

Il Teschio lo prese e da esso iniziarono ad apparire dei flash azzurri e si aprì un portale dove fu visibile l'universo.

Il cubo inizio a emanare un raggio verso l'alto che iniziò ad inglobare la mano del Teschio che rimase sorpreso e incredulo.

Il raggio si espanse su tutto il corpo e il nemico urlò,prima di essere portato nel portale che si chiuse.

Steve vide l'uomo con il braccio di metallo "Bucky.

C'è il mondo in gioco.

Non posso permetterlo.

Per favore, non costringermi a farlo." Non vi fu risposta e passarono alcuni istanti. Steve lanciò lo scudo e lui parò con il braccio di metallo. L'arma tornò indietro e Steve la afferrò avanzando,Bucky sparò alcuni colpi di pistola sullo scudo,Steve colpì la mano con l'arma,l'avversario si voltò e sparò ancora sullo scudo,poi si volto ancora e sparò sullo scudo,ma prese una seconda pistola e prese Steve al fianco sinistro. Capitan America girò su se stesso e lo colpì con lo scudo,usando entrambe le mani. Bucky fu sbalzato via. Sentendo gli spari il poliziotto chiuse la porta. Bucky prese un coltello. Steve gli diede un pugno,parò il coltello con lo scudo,poi evitò l'arma e un pugno di metallo girando su se stesso,evitò un calcio al viso e ne parò altri con la gamba. Bucky riuscì a colpirlo alla gamba sinistra,ma Steve parò un colpo del braccio di metallo con lo scudo e il Soldato d'Inverno fu sbalzato via,poi evitò un altro pugno di metallo,diede un calcio alla mano con il coltello,poi la afferrò con la mano destra,la spinse verso il basso e cercò di colpirlo alla testa con lo scudo. Bucky afferrò l'arma con il braccio di metallo,poi Steve gli tolse il coltello di mano e gli diede un calcio,parò un altro pugno con lo scudo,spinse via il nemico e iniziò ad agitare lo scudo con una mano. Bucky evitava,Steve girò su se stesso,ma l'avversario parò il colpo con il braccio di metallo,poi parò ancora, dopo che Steve si fu girato ancora,lo afferrò,ma Capitan America gli diede un pugno. Steve diede una ginocchiata alla pancia,Bucky un pugno di metallo al fianco,poi Steve parò un colpo di metallo con l'avambraccio destro,sferrò un colpo al viso e Bucky gli diede una gomitata da farlo volare via. Steve si rialzò,evitò un pugno,mise il braccio sinistro del nemico tra il suo braccio ed il fianco,ma Bucky lo afferrò e si liberò. Steve gli diede una gomitata al mento e gli diede un calcio che lo fece cadere. Capitan America sentì la bambina piangere in salotto e gli corse contro,ma l'altro gli tirò alla schiena uno scudo e lui cadde. Steve prese lo scudo e parò dei colpi di pistola,poi tirò lo scudo,ma il nemico gli diede un pugno con il braccio di metallo e lo fece conficcare sul soffitto,poi prese il coltello. Steve evitò un colpo,poi parò con l'avambraccio destro e mise la mano sinistra sul gomito del nemico,ma il Soldato d'Inverno usò anche la mano di metallo conficcando il coltello nella spalla di Steve che gli diede due testate. L'avversario lo spinse contro un muro,poi Capitan America lo afferrò alla gola e lo sollevò da terra. Steve lo gettò a terra,gli mise il braccio destro tra il fianco destro e il suo braccio e gli mise la mano sinistra sulla testa,poi gli spezzò il braccio,gli mise la mano destra intorno al collo e i due caddero di schiena. Steve tenne il braccio destro con il sinistro,Bucky lo afferrò con il braccio di metallo e riuscì a spostarlo,ma Steve gli tenne bloccato il braccio di metallo con la gamba. Bucky chiuse gli occhi e Steve lo lasciò,si alzò e si appoggiò ad una parete.

"Scusa se ti ho fatta aspettare,Hystoria."disse il Re che frugava nella borsa.

Dentro c'era una siringa e una bottiglietta.

"Padre..."disse Historia "...cos'è quello?

"Ascolta Historia...può sembrare ridicolo,ma...Frieda non è ancora del tutto morta."disse il re.

"Cosa?"disse Hystoria.

"La sua anima è andata via,ma i ricordi di Frieda vivono ancora."disse il re "Vuoi incontrare tua sorella?"

"Si."disse lei "Voglio vederla..."

Clark iniziò a tirare le catene.

Tess usava l'attrezzatura per il movimento tridimensionale,insieme a Natasha,Clint e Logan.

Una donna con l'attrezzatura tridimensionale era apparsa su una colonna e lanciò l'arpione contro la spalla di Tess infilzandola.

Lei iniziò a tirare la corda che si spezzò e la mandò contro la colonna.

"Sembra che il nemico si stia avvicinando."disse il re "Sbrighiamoci,Historia."

"Si."disse lei.

Clark iniziava a tirare con gli occhi che emanavano energia rossa.

"Con te non c'è bisogno di iniezioni."disse il re "L'ago non penetrerebbe la pelle.

Puoi berla."

"Che c'è,Clark?"disse lei "Cos'è quello sguardo?"

"Ha compreso qual'è il suo destino...e in quale direzione il suo peccaminoso fato lo porterà."disse il re "Se la tua gente aveva degli dei,inizia a pregarli.

Il potere che ha rubato tornerà a chi di diritto.

Historia…

Grazie a te,ovviamente.

Questa grotta fu creata secoli fa..dal potere di un certo gigante.

Anche le tre mura concentriche sono frutto del suo potere.

Con la costruzione di quelle grandiose mura,l'umanità fu protetta dagli altri giganti.

Non fu quella l'unica benedizione dataci da quel gigante.

Oltre a permettere la nostra sopravvivenza...influenzò anche gli animi delle persone e modificò i ricordi delle persone.

Alcuni però non subirono il suo effetto…ma i loro discendenti e il resto dell'umanità...non sanno nulla della storia del mondo da cento anni a questa parte.

Da dove sono arrivati i giganti non lo sa nessuno.

E nessuno sa come mai quella dea li ha mandati.

A parte due persone.

Annie Sullivan e Frieda Reiss.

Loro due non solo possedevano il potere dei giganti,ma sapevano tutto sulla creazione e la storia di questo mondo.

Frieda aveva quindici anni quando ha ottenuto il potere dei giganti e le memorie del mondo perduto a causa di Pallas.

È successo otto anni fa,in questo posto...quando ha mangiato mio fratello minore,suo zio.

È questo il dovere della famiglia reale.

Frieda ha ereditato il potere dei giganti e le memorie del mondo perduto da suo zio,il suo predecessore.

Lo stesso rituale si è ripetuto per cento anni...per molte generazioni.

Possedendo il potere e le memorie si diventa il libro di questo mondo…

Quella persona è libera di dire ai quattro venti i segreti di questo mondo...o di non farne parola con nessuno.

Comunque...non c'è stata una sola persona che abbia mai diffuso quei segreti al mondo.

Ciò è la prova che hanno ereditato la volontà del primo re che creò questo mondo cinto tra mura."

Il re si era bloccato.

"Padre?"disse lei.

"Oh..."disse il re "Ora dobbiamo sbrigarci.

Ora le mura sono state distrutte.

Molte vite sono perdute e gli uomini lottano tra loro…

È una situazione assurda.

Il tuo potere ti da doti straordinarie e ha bloccato definitivamente la tua crescita,quindi devi essere tu ad avere quei ricordi.

Annie Sullivan,da quanto credo avrebbe tentato prima o poi di fare lo stesso,ma ora lei non può aiutarci e non sappiamo se sopravviverà.

Perciò ora è il tuo turno.

Tu sarai il libro finale di questo mondo tra mura.

Indistruttibile ed eterna.

Se Frieda avesse usato il potere del gigante non ci sarebbero stati problemi.

Sarebbe anche stato possibile liberare questo mondo dai giganti."

"Ma..."disse Carrie spaventata "Ma se una cosa simile è possibile...allora perché sta succedendo quello che sta succedendo?"

"Perché...il potere del gigante è dentro Clark ora."disse il re "Se quel potere viene dato a qualcuno che non ha il sangue della famiglia Reiss...non se ne può svegliare il vero potenziale.

Finché sarà lui il contenitore...quest'inferno durerà."

"Allora..."disse lei.

Shaw arrivò "Se la casata Reis non mangia Clark il vero re non può farsi avanti?"

"E allora?"disse il re.

"Quindi..."disse Shaw "Anche se lo facessi,non avrebbe senso."

Shaw lo afferrò alla gola e lo sollevò.

"PADRE!"urlò Carrie che gli volo contro e i due andarono contro una parete "LASCIA STARE MIO PADRE."

"Historia..."disse Shaw che gli diede un pugno e la mandò a terra.

"Non hai ancora capito che sta succedendo?"disse Shaw "Questo vecchio voleva trasformarti in un mostro per farti mangiare Clark."

Lei guardò Clark con rabbia "Non è quella la mia missione?

Che c'è di triste...ne trasformarsi in gigante per salvare l'umanità?"

"Oh..."disse Shaw "Credi che mangiare il tuo amico e farti ribaltare lo stomaco sia la tua missione?"

"Si."disse Carrie "Io mangerò Clark!

E riporterò indietro mia sorella!

Erediterò la storia di questo mondo...E DEBELLERÒ I GIGANTI DALLA FACCIA DELLA TERRA!

QUESTA È LA MIA MISSIONE!"

Shaw rise "Tocca a me regnare ora,non a te.

E poi hai dimenticato cosa ti fece tuo padre in passato?

Anche la tua nascita, non è stata un a tragedia?

Fregandosene completamente della sua posizione,quest'uomo andò a letto con la sua serva per puro divertimento.

Il tuo concepimento fu un incidente.

Tua madre decise di tenerti perché pensava che magari sarebbe stata la moglie di un nobile...ma la popolazione e il governo reale si rifiutarono di accettarti dichiarandoti illegittima.

Tutti ti trattarono come se tu non fossi mai esistita,incluso lui!

Ma dopo che fatalità!

Tutti i suoi maledetti purosangue furono mandati all'altro mondo in una sola notte,così pensò di tornare sui suoi passi!

Solo allora si presentò da te tutto dolce e gentile!

A noi fu ordinato di lavare l'onta sull'onore della famiglia reale facendo sparire la puttana con cui era andato a letto tuo padre e sua figlia.

Ma lui decise di proteggere te.

Ti ha salvato la vita nascondendo i dettagli della tua nascita e mandandoti ai corpi militari.

I fedeli del culto delle mura sarebbero stati gli unici a sorvegliarti.

E perché tutto questo?

Forse ha deciso all'improvviso di doversi comportare come un padre ed iniziare ad amare sua figlia.

MI DISPIACE!

GLI SERVIVA SOLO IL TUO SANGUE!

E NON SOLO,QUESTO BASTARDO NON VOLEVA TRASFORMARE SE STESSO UN UN GIGANTE,COSÌ HA ACCOLLATO LA MISSIONE A SUO FRATELLO MINORE E ALLE SUE FIGLIE!

POSSO CONTINUARE ANCORA!

HA ANCHE CERCATO DI COPRIRE IL FATTO CHE FRIEDA E I SUOI FOSSERO STATI UCCISI E IL POTERE DEL GIGANTE È STATO RUBATO.

TUTTO PERCHÉ TEMEVA CHE NON AVENDO QUELL'ABILITÀ,LA FAMIGLIA REISS AVREBBE PERSO IL SUO POTERE UNIFICANTE!

HA INIZIATO A TIRARE FUORI QUALCHE DETTAGLIO SOLO QUANDO CLARK HA VINTO LA BATTAGLIA PER LA DIFESA DEL DISTRETTO DEL TROST USANDO IL POTERE DEI GIGANTI!

HAI IDEA DI QUANTE VITE SIANO ANDATE PERDUTE IN QUINDICI ANNI?!

MA NON GLIE NE FREGAVA NIENTE DI TUTTO QUESTO!

DELLA SUA FAMIGLIA...DELL'UMANITÀ...E DI CERTO NON DI TE,HISTORIA!"

Lei aveva gli occhi lucidi,poi li chiuse e abbassò la testa.

"GLI IMPORTA SOLO DI PROTEGGERE SE STESSO!"disse Shaw "ALLORA,CHE PENSI ADESSO DI TUO PADRE?!"

Si udì la voce di Thanos echeggiare nella stanza,anche se non si capiva da dove venisse "Il divertimento non è qualcosa che si prende in considerazione,quando si vuole riequilibrare l'universo,ma questo...questo mi fa sorridere.

Non lasciarti fermare da lui,Historia."

I tre erano in silenzio e allibiti.

"Eh…?"disse Carrie.

"Ma chi…?"pensò Clark.

"Chi c'è?"disse Shaw "CHI C'È?"

"Shaw si sbaglia...Historia..."disse il re "C'è qualcosa...che non ti ho ancora detto…

Io non posso diventare un gigante…

C'è un motivo…

Non puoi fidarti degli altri..."

Lei lo soccorse "PADRE!"

"Ah...è così?"disse Shaw.

"Mi hai servito bene per tutti questi anni."disse il re "Sono fiero della decisione presa quel giorno da mio fratello.

Forse non realizzerai mai le sue ambizioni,ma sono sicuro che l'umanità riavrà la sua pace.

Sei libero,ora.

Trova qualcos'altro per cui vivere."

"Non sarebbe molto divertente..."disse Shaw che iniziò a salire le scale che conducevano da Clark.

"Che stai facendo?"disse il re.

"Dai,trasformati in gigante."disse lui "Non mi intrometterò più."

Andò da Clark e gli tolse la fascia sulla bocca "Solo...conta fino a tre prima di farlo."

Shaw prese il coltello verde e prese Clark per i capelli "Diventate giganti entrambi e uccidetevi a vicenda.

Se vince Historia tornerà la pace.

Altrimenti non cambierà nulla."

Shaw gli fece un taglio sulla fronte.

Carrie era sconvolta.

"HISTORIA!"urlo il re che le diede la boccetta "Tranquilla.

Questo liquido è un estratto di gigante.

Ho scelto quello più adatto per il combattimento.

Se ti trasformi perderai il controllo…ma c'è speranza,Clark è ancora incatenato.

Sbrigati!

Ho detto mangiare,ma in realtà non è esattamente così.

Ti basta mordere la sua schiena e berne il midollo spinale.

Shaw spiccò un salto e andò via "Mi terrò a distanza di sicurezza."

Mentre camminava per le colonne,Magneto gli sfilò l'elmo "CHARLES,ADESSO!"

Shaw allungò la mano e rimase bloccato.

"Presto!"disse il re.

"Perché?!"disse Carrie "Clark...perché non diventi un gigante?

Se io mi trasformo...e se non fai qualcosa...finirai per essere mangiato."

Clark aveva gli occhi lucidi e lei era dispiaciuta.

"Non sarebbe dovuto accadere..."disse Clark.

"Cosa?"disse Carrie.

"Mio padre..."disse Clark "Io…

Se mio padre non avesse fatto ciò che fece anni fa...tua sorella sarebbe riuscita a sistemare tutto,vero?

È tutta colpa di mio padre e mia,che abbiamo sottratto il potere dei giganti al suo legittimo proprietario…

Così tante persone sono dovute morire…

Il nonno di Barton.

Thomas…

Mina...Marco…

Annie stessa è in pericolo di vita.

La squadra esplorativa di Logan…

I residenti del distretto di Stohess.

I soldati che hanno provato a salvarmi...

E non sono nemmeno tutti…

Io...non potrei mai rimediare a tutto ciò...

Tutto questo non sarebbe dovuto accadere.

Tutti quei giorni passati ad allenarsi.

Tutti quei sogni su ciò che potrebbe esserci...oltre le mura.

Tutto questo...non sarebbe dovuto accadere."

Clark piangeva e anche Carrie aveva gli occhi lucidi.

Carrie ricordò quando sua madre l'aveva colpita e si allontanava lasciandola sola.

"Quindi...come minimo...voglio che tu metta fine a tutto questo per me."disse Clark"Historia...mangiami...e salva l'umanità.

Tocca a te,ora."

"Clark...quel giorno..."disse Carrie "Quella volta in cui mi hai chiamata una persona normale.

Mi hai resa davvero felice."

Carrie ricordò quando era con la sorella.

FLASHBACK

La sorella era dall'altra parte della recinzione.

"Che cosa c'è che non va,Historia?"disse la ragazza.

"Mi ha ferita..."disse lei.

"Oh,no...fammi vedere."disse la sorella "Ma è una scheggia di legno?"

"Ho provato a seguirti e..."disse Carrie bambina.

"Cosa…?"disse lei "Hai provato a scavalcare il recinto?"

La sorella tolse la scheggia.

"Si..."disse lei.

"NON TI AVEVO DETTO DI NON SCAVALCARE IL RECINTO?!"urlo la sorella.

"Cosa c'è che non va,Historia?"disse il padre "Sei spaventata?

Devi solamente berlo e nient'altro."

"Padre...perché mia sorella...non ha combattuto?"disse lei "E non solo lei.

In centinaia di anni,sin da quando siamo stati soggiogati per la prima volta dai giganti...perché la famiglia Reiss non ha mai cercato di liberare l'umanità dalla minaccia dei giganti...nonostante avesse il potere per controllarli?

Ho ricordato.

A volte Frieda iniziava a comportarsi come se fosse una persona completamente diversa…

Una volta le dissi che mi interessavo di mitologia greca e lei divenne pallida."

FLASHBACK

"La morte lo segue come un'ombra."disse Frieda.

FINE FLASHBACK

"Era come se fosse posseduta da qualcosa..."disse Carrie "Diceva che eravamo peccatori e cosa simili...subito dopo si deprimeva…

Sembrava che qualcosa la affliggesse...

Accadeva perché aveva ereditato le memorie perdute di questo mondo?

Aveva ereditato la volontà del primo re?"

"Esatto."disse il re "Il primo sovrano Reiss,l'uomo che creò questo mondo cinto da mura...desiderava che l'umanità fosse governata dai giganti."

Clark e Carrie spalancarono gli occhi.

"Il primo re credeva che questa fosse la vera via per la pace."disse il re "Tuttavia,non saprei perché…

È una cosa conosciuta solo da chi ha ereditato le memorie perdute.

Lo so perché anche mio padre si comportava come Frieda quando ereditò la volontà del primo re.

Sia io,sia mio fratello desideravamo che liberasse l'umanità dei giganti...glielo chiedemmo più volte.

Ma non esaudì il nostro desiderio che prima era il suo.

E non rivelò mai il motivo.

Alla fine arrivò il giorno in cui mio padre dovette passare le memorie ai figli.

Mio fratello minore si offrì volontariamente,ma mi affidò un compito…

Mi chiese di pregare.

Quando vidi i suoi occhi dopo aver ereditato il potere del gigante...capii cosa intendeva.

Mio fratello era diventato l'unico creatore di questo mondo…nonché la massima forza in grado di governarlo a causa dei ricordi del passato e della capacità di controllare i giganti.

Ed era entrato in contatto con un essere soprannaturale che voleva riunire delle pietre che gli davano il potere su tempo,spazio,realtà,forza,mente e anima.

Potremmo dire che può diventare un essere onnisciente ed onnipotente.

Sai come si chiama qualcosa del genere?

Dio.

Noi lo chiamiamo...Dio.

Non quello che ha dato i comandamenti e che tutto ha fatto.

Un altro,nato dopo la creazione...qui sulla Terra.

C'è una ragione dietro ogni catastrofe.

Che l'umanità venga condannata all'estinzione...o che sia destinata alla sopravvivenza...la decisione è nelle mani di dio.

La mia missione è far ritornare dio in questo mondo...e rivolgergli le mie preghiere.

Lui vuole qualcuno che sia perennemente in contatto con lui.

Mi dispiace di non aver spiegato tutto prima...ma...quale altra scelta ci rimane?"

"Nessuna."pensò Carrie "Qualunque cosa accada,non c'è alcuna speranza per l'umanità se il potere del gigante è dentro Clark.

Ma altrimenti verrò controllata dalla volontà del primo re e da qualche strano essere...proprio come è successo a mia sorella."

"Sto pregando Historia..."disse il re "...affinché dio guidi l'umanità."

"Si."penso Carrie "Tutto ciò che possiamo fare è pregare."

Carrie ricordo una frase di Ymir "Carrie...non ho alcun diritto...di dirti come vivere."

"Devo lasciare che dio risieda in me…"pensò lei "Questa è la mia missione."

"Quindi questo è..."disse Ymir nella mente "…solo un mio desiderio."

"Ora...sono come mio padre...vuole che sia."pensò Carrie.

FLASHBACK

Ymir era sulla torre e stava per saltare "Vivi...con il cuore pieno di orgoglio."

FINE FLASHBACK

Lei guardò il padre.

Si udì la voce di Thanos "Bimba.

Riconsidera la tua linea d'azione."

Carrie gettò via la fiaschetta.

Il re era sconvolto "HISTORIA!"

Lei lo prese,lo sollevò e lo gettò a terra.

"DIO?!"urlò lei "MA FAMMI IL PIACERE!

C'È UNO DEI TUOI UOMINI CHE STA FACENDO QUESTA VOCE,PER METTERMI PAURA!

TI STAI SOLO INVENTANDO STORIE PER INGANNARMI E SPINGERMI A FARE CIÒ CHE VUOI!

NE HO AVUTO ABBASTANZA!

NON RIUSCIRAI AD UCCIDERMI!"

Lei chiuse la borsa e corse da Clark.

"HISTORIA!"urlo Clark "CHE STAI FACENDO?!"

"STIAMO SCAPPANDO,CLARK!"urlo Carrie.

"DEVI MANGIARMI!"urlo Clark "FAI PARTE DELLA STIRPE PRESCELTA!

IO NO!

NON C'È NULLA DI SPECIALE IN ME,SONO SOLO UN ALIENO!

È PEGGIO PER TUTTI SE CONTINUO A VIVERE!

TI PREGO SBRIGATI E MANGIAMI!

PER ME È TROPPO DOLOROSO CONTINUARE A VIVERE!"

Lei gli diede una botta in testa "ZITTO,STUPIDO!

CHE PIAGNUCOLONE!

FA SILENZIO!"

"Cos…?"disse Clark.

"STERMINARE I GIGANTI?!"urlo Carrie "CHE ROTTURA DI SCATOLE!

CHI SI OFFRIREBBE VOLONTARIO PER FARLO?!

ANZI,CREDO CHE IL PROBLEMA SIA L'UMANITÀ!

DOVREMMO SOLAMENTE LASCIARE CHE I GIGANTI DISTRUGGANO IL GENERE UMANO!

IO SONO IL NEMICO DELL'UMANITÀ!

CAPISCI?

LA PEGGIORE,LA PIÙ SPREGEVOLE RAGAZZA DELLA STORIA!

TI LASCERÒ ANDARE VIA DI QUI!

E POI...DISTRUGGERÒ TUTTO!"

Il re strisciò verso il liquido fumante a terra "Padre…

Uri…

Frieda…

Aspettatemi…

Sto per..."

Il re lecco il liquido

Ci fu un'immensa esplosione.

Si formò una testa scheletrica immensa,una gabbia toracica e una spina dorsale che tranciò una colonna e circondò la zona.

La forte luce che fu vista dagli altri che erano su delle colonne.

"Dannazione..."disse Logan.

"No..."disse Natasha.

"Un gigante..."disse Steve.

"Clark..."disse Natasha.

Videro una forma immensa che era ricoperta di fumo.

VOCE NARRANTE DI ANNIE

"MENTRE LA SUA DISPERAZIONE RAGGIUNGE UNA DIMENSIONE GIGANTESCA,LA LIBERTÀ CHE LEI DESIDERAVA CROLLA A PEZZI..."

Le colonne si spezzarono.

Carrie dovette fare forza per non essere trascinata via dall'esplosione.

"ECCO!"urlò Clark "SE QUALCUNO DELLA FAMIGLIA REISS...È DIVENTATO UN GIGANTE...ALLORA POTREBBE MANGIARMI QUI!

VA TUTTO BENE...HISTORIA…!

SCAPPA!"

"NO!"urlo Carrie.

"PERCHÉ NO?!"urlò Clark.

"Potrei essere il nemico dell'umanità...ma non sono tua nemica,Clark."disse Historia"Non posso essere una brava ragazza...e non viglio diventare l'ospite di dio.

Ma...se vedo qualcuno lamentarsi...di non essere necessario in questo mondo...voglio fargli sapere...che non è vero.

Non importa chi sia...o in che situazione si trovi!

IO ANDRÒ E LO AIUTERÒ!"

Lei aprì con le mani uno dei lucchetti dei piedi,mentre la luce e le onde di energia elettrica continuarono.

Un'ultima la colpi e la fece rotolare via.

"HISTORIA!urlo Clark.

Carrie si schiantò contro la parete e in quel momento atterrò Natasha che la soccorse.

"Stai bene?"disse Natasha.

"NATASHA!"urlò Carrie felice.

Logan atterrò sul posto e lo fecero anche Iron Man e Steve.

"Ci penso io."disse Logan che estrasse gli artigli.

Il soffitto e le colonne stavano per crollare.

Logan taglio una delle catene e Iron Man colpì l'altra con i propulsori.

Clark si mosse super velocità e portò via Logan evitando un masso enorme.

La schiena dello scheletro stava sbattendo contro il soffitto e ora le sue gambe si stavano formando.

Anche lo scheletro iniziava a coprirsi di muscoli.

Continuava ad esserci una luce accecate e onde di energia.

"SERIAMENTE,QUANTO ANCORA PUÒ INCASINARSI QUESTA SITUAZIONE?"urlo Logan"QUELLA COSA SEMBRA PIÙ GRANDE DEL GIGANTE COLOSSALE..."

La pelle continuò a ricoprire l'essere che inizio a sfondare il soffitto.

"SI METTE MALE!"urlo Steve "NON C'È VIA D'USCITA!"

"Perché?"penso Clark "Non doveva mangiare me?!

Così i più deboli moriranno tutti!

Io e Carrie siamo stati prosciugati dalle nostre forze e siamo troppo deboli per portarli via.

Dovrei trasformarmi un un gigante?

No,il soffitto ci sta crollando addosso…

Sono troppo debole e il mio gigante non sarebbe abbastanza forte e grande per difendersi da ciò...qui tutto verrà schiacciato..."

"Ragazzi mi dispiace."disse Clark "Sono inutile...lo sono sempre stato...sin dall'inizio!

Non sono mai stato la grande speranza dell'umanità!"

Clark vide una bottiglietta con una scritta "...corazzato?"

"Cos'è,adesso vuoi fare la parte dell'eroe tragico?"disse Logan "Fin'ora hai sistemato sempre tutto da solo!"

"Ci hanno indeboliti troppo!"disse Clark "Per ora non riesco a volare."

"Proviamo a volarci sopra."disse Iron Man.

"Non servirebbe."disse Clark.

"Preferisci aspettare con le mani in mano e farli schiacciare?"disse Carrie "Perché pensi che siamo nemici dell'umanità?!"

"Mi spiace che tocchi sempre a te..."disse Logan "Fa la tua scelta."

Clark ricordo quando Annie era gigante.

Clark urlò e cose in avanti e si trasformò in gigante pensando "LA SPERANZA SI ESPANDE!"

Il gigante però era diventato di cristallo e aveva creato un reticolo di colonne di cristallo dal corpo e poi aveva lanciato delle linee di cristallo sul terreno,circondate da un cerchio dello stesso materiale,da cui partivano delle colonne curve e filamentose collegate a quelle interne.

Natasha e Steve tiravano fuori Clark.

"CLARK!"urlò Natasha.

In superficie c'erano Cyborg e Wonder Woman.

Lei fece un buco nel terreno e scese "Potete uscire!"

"Ottimo!"disse Steve.

Clark era sveglio.

Iron Man volò fuori.

"Ah...Clark..."disse Diana "...sono riusciti a tirarti fuori tutto intero!"

"Si,ma non è stata una passeggiata."disse Steve.

"A Clark,eterno onore."disse Diana.

"Ma questo..."disse Clark.

"Un gigante cristallizzato,vero?"disse Logan "Hai costruito questa struttura in un batter d'occhio.

Sembra assurdo,ma...evidentemente anche le mura sono state costruite così,no?"disse Logan "Possiamo chiudere la breccia nel Wall Maria.

Gli avversari sono stati tutti catturati e non abbiamo subito perdite e...nonostante le ferite...siamo finalmente giunti a questo punto."

Clark pensò "Riprendere il Wall Maria…

Anche Annie voleva farlo,me ne parlava spesso.

Ma non ci davano mai il permesso di condurre un attacco del genere…

...se ci riusciamo,potrò scoprire qualcosa sulla cantina di casa mia.

Ma...la verità su mio padre..."

"Ad ogni modo...quel gigante è..."disse Diana.

Iron-Man volò dentro "RAGAZZI È TERRIBILE!

PER FAVORE,VENITE QUI!"

"Prima di tutto usciamo da qui."disse Logan "Passando ad altro….Clark,hai una bruttissima cera."

Il gruppo uscì.

"Clark!"disse Barton.

"Finalmente."disse Clark che ricevette indietro la parte mancante del costume e la indossò "State bene,vero?"

Clark vide davanti a se un immenso cratere che fava sulla zona sotterranea.

Oltre questo cratere allungato c'era una figura che strisciava e intorno c'era un'aura di fiamme.

"Puoi rifiutarlo..."disse la voce di Thanos nella testa di Carrie che si mise le mani sulle tempie.

"Tutto bene?"disse Diana.

"Si...grazie."disse Carrie.

"Pensavo fosse la fine del mondo..."disse Barton "Diana lo ha colpito e sembrava farcela,ma poi si è presa un colpo che me l'ha fatta perdere di vista.

Non so dove sia atterrata,ma ci ha messo un po' per tornare.

Il terreno all'improvviso ha iniziato a spaccarsi,pensavo che stesse per crollare...ma per fortuna siamo riusciti ad uscirne..."

Il gigante strisciava con la parte frontale sul terreno.

Aveva un corpo a botte ed aveva la schiena curva,la testa aveva il viso conficcato nel terreno.

Le mani davanti,sottili avevano i gomiti verso l'alto e le gambe erano puntate in avanti.

C'era un immensa aura di fuoco intorno.

"Quello è...un gigante?"disse Clark.

"È strano."disse Barton "È due volte più grande del gigante colossale...e sembra essere estremamente caldo,anzi rovente…

Tutti gli alberi nelle vicinanze sono in fiamme.

Ma la cosa più importante e che...non mostra interesse verso la gente intorno a lui...verso di noi in pratica."

"Dunque è un anomalo?"disse Iron Man.

"Probabilmente non è sotto il controllo di alcun umano,ecco tutto."disse Barton "Che è successo la sotto?"

Carrie era triste.

Thor apparve nei cieli e colpì il gigante facendogli un grosso buco,ma l'essere emanò delle onde d'urto e lo fece volare via.

Atterrò oltre il gruppo e fece un cratere.

"Qualcuno vuole provare a fare un'altra entrata ad effetto?"disse Tony.

"Seguiremo quel gigante."disse Steve "Il corpo di gendarmeria centrale e gli altri si trovano nella vicinanze."

Iron Man li precedette in volo,gli altri presero il carro.

Tess era sdraiata su di esso "Quindi,in altre parole...se chiamassimo il potere del gigante dentro Clark,il progenitore...potremmo affermare che non può essere usato da qualcuno che appartiene alla stirpe Reiss.

Tuttavia,anche se una persona della famiglia Reiss,ottenesse il potere del gigante progenitore...vorrebbe controllata dalla volontà del primo re e l'umanità non potrebbe essere liberata dai giganti.

Mmh…

Ne sono affascinata.

Tuo padre era un gran bastardo.

Mettere in scena una finta voce per farti pensare chissà cosa…"

"Ma chi poteva produrla?"disse Clark.

"Probabilmente qualche povero disgraziato,spappolato sotto le macerie."disse lei "Ora infatti non la senti più,no?"

"...no."disse Carrie

"In altre parole,comunque,c'è rimasta un'opzione..."disse Clark "Se mi lasciassi mangiare dal gigante...Rod Reiss tornerebbe nella sua forma umana e si potrebbe avere il gigante progenitore al completo."

"Ma in questo modo..."disse Natasha sul cavallo.

"Così sembra."disse Logan sul cavallo accanto "Dopo essere tornato nella sua forma umana,se riuscissimo a trattenere Rod Reis e liberarlo dal lavaggio del cervello del primo re...se riuscissimo in questo intento,la salvezza dell'umanità sarebbe a portata di mano…

Allora...ci stai dicendo che sei preparato a fare questo,giusto?"

"Si."disse Clark.

"Clark...tu non puoi..."disse Natasha.

"Esiste un altra opzione."disse Carrie "Tanto per cominciare,trasformare Rod Reiss,nel gigante progenitore,potrebbe causare un gran numero di problemi.

Avete parlato di liberarlo dal lavaggio del cervello,ma questo non è una cosa che la famiglia Reiss è stata capace di fare,nonostante decadi di sforzi.

Inoltre,dopo che Rod Reiss avrà ottenuto il potere,tutti voi non sarete in grado di resistere alla sua manipolazione mentale.

Forse si salveranno solo Thor e Diana.

Ci sono troppi imprevisti.

D'altro canto,adesso siamo riusciti a strappare via il gigante progenitore dai suoi possessori legittimi e dal loro contorto senso della pace…

È precisamente questa l'occasione giusta per l'umanità."

Clark spalancò gli occhi

"Esatto...tuo padre...stava cercando di salvarci dal primo re."disse Tess.

"Prendere il progenitore da mia sorella maggiore ed uccidere tutti i membri della famiglia Reiss…"disse Historia "Non aveva altra scelta.

Natasha,Armin,Annie e anche tutti gli altri...se vuoi salvarli...allora devi...ottenere il controllo di questo potere."

Clark si mise la mano sinistra sui capelli "Padre..."

"Esatto!"disse Barton "Il signor Kent non aveva altra scelta che fare ciò che ha fatto,senza pensarci tanto!"

"Giusto!"disse Natasha "Deve pur esserci un modo per salvare l'umanità,anche senza il sangue della famiglia Reiss!

Per questo tuo padre ti ha lasciato la chiave della cantina."

"Il nostro obbiettivo di sigillare la braccia nel muro è vicino."disse Steve a cavallo"Deve esserci più di un'opzione."

"Sembra che tu stia un po' meglio."disse Logan.

"Anche a me sta bene quest'opzione."disse Tess "Ma va bene anche ad Historia?

Non c'è niente che possiamo fare per lui e non possiamo neanche permettere a quel gigante di andare in giro all'interno delle mura.

In oltre,con quella stazza,non credo sarà facile trattenerlo.

In altre parole...non abbiamo altra scelta che uccidere tuo padre."

Carrie guardò il gigante dispiaciuta e si ricordò di quando il padre l'aveva abbracciata"Clark,ti chiedo scusa.

Prima...stavo pensando davvero di diventare un gigante e di ucciderti.

Non era nemmeno per il bene dell'umanità.

Volevo solo credere che mio padre non stesse sbagliando.

Non volevo che mi odiasse…

Ma ora...dobbiamo dividerci."

Steve prese il cavallo e inizio a galoppare,superando il gigante.

Vide che la testa era molto piccola rispetto all'enorme gobba e che il viso era sotto terra.

"NON AVVICINATEVI!"urlo Steve a dei soldati che si allontanarono "Questo percorso…

Non può essere."

Il gigante,oltre ad avere la gobba,aveva il corpo anche allungato,oltre che massiccio.

Il carro di Clark aveva superato l'essere e gli stava di fianco.

"EHI,FERMO!"urlo Clark che si alzò "STO PARLANDO CON TE!

NON MI SENTI,STUPIDO BASTARDO?!

FERMATI ADESSO!

STO PARLANDO CON TE,ROD REISS!

CON TE,VECCHIO NANETTO!"

"Non sembra esserci alcuna reazione."disse Tess "Avei fatto qualcos'altro quell'altra volta?"

"FERMO GIGANTE!"urlò Clark sferrando un pugno all'aria.

"Nessuna reazione."disse Tess.

"FERMO!"urlo Clark "FERMO!"

Steve si riunì agli altri.

"Il potere della coordinata di Clark non sta funzionando…"disse Logan.

Dalle mura i soldati videro un fumo avvicinarsi.

Il gigante era avvolto dalle fiamme.

"Si sta dirigendo verso la città..."disse Steve.

Il gruppo superò le mura e si riunì in una tenda.

"CHE DIAVOLO HAI IN MENTE,ROGERS!"urlò un uomo "STAI DICENDO DI RIMANERE IN CITTÀ SENZA EVAQUARE?!

QUEL GIGANTE SARÀ QUI PRIMA DELL'ALBA!"

"Quello è un anomalo."disse Tess "Il bersaglio è attratto dalle grani concentrazioni di persone...una caratteristica tipica degli anomali.

In quanto tale,ignorerebbe persino interi villaggi se attratto da queste mura.

Conseguentemente,se i cittadini venissero evacuati dentro il Wal Sina il bersaglio cambierebbe,distruggerà il Wall Sina e invaderà il suo interno.

Alla fine arriverà nella capitale di Mitras,dove la concentrazione umana è massima ed il genere umano incorrerà nel colpo che potrebbe segnare la sua estinzione."

"I cittadini dovranno fare da esca."disse Steve ai sodati "L'obbiettivo è di un a taglia mai vista prima...ma proprio per questo è un bersaglio lento e grande.

L'artiglieria pesante sulle mura dovrebbe essere efficace,in più quelli che possono volare lo attaccheranno.

I cannoni erano posizionati sulla mura e in aria c'erano Capitan Marvel,Hyperion,Wonder Woman e Clark.

Clark atterrò sul muro e si mise seduto sul bordo interno.

Arrivarono Hyperion,Barton,che si sedette accanto a lui,Diana che era seduta dall'altra parte,dietro,in piedi,c'erano Natsha e Victor.

"La gente non è contenta."disse Victor "Essere richiamati a quest'ora con la scusa di un test…non sarebbe strano se sorgessero delle rivolte."

"Soprattutto dopo che il governo reale è stato sovvertito dai corpi militari."disse Hyperion.

"Natasha?"disse Diana "Se ricordo,i mortali hanno bisogno di cibo."

"Già..."disse Natasha "...non ho fame."

"Davvero…?"disse Clark "Stai bene?"

"Forse è perché ognuno di noi sta uccidendo persone da giorni."disse Hyperion "Sono successe molte cose...ma ciò nonostante,non è ancora finita questa giornata."

"Tuttavia l'epilogo sembra essere alle porte,se sopravviveremo a questo..."disse Diana.

"…ma se falliremo,l'umanità sarebbe condannata a un infernale nascondino."disse Barton "Se quel re non fosse stato così stupido tutto ciò non sarebbe successo..."

"È colpa mia."disse Carrie che arrivò con il costume giallo e blu.

"Eh?"disse Hyperion "Tu… quel costume..."

"Ehi!"disse Hyperion "Tu non saresti dovuta venire!"

"Ohi."disse Logan "Non puoi unirti alla battaglia.

Ti è stato ordinato di stare in un posto sicuro o sbaglio?

Che pensi di fare?"

"Sono venuta a decidere il mio destino."disse Carrie.

"Eh?"disse Logan.

"Scappare o combattere...sei stato tu ad avermi detto di scegliere,Logan."disse Carrie.

"Oh,merda..."disse Logan vedendo il gigante "Non c'è tempo."

"Eccolo che arriva."disse Barton.

"FUOCOOOO!"urlò Steve.

I cannoni spararono e Capitan Marvel,Wonder Woman,Hyperio e Ciborg volarono contro l'essere che emise le onde d'urto scagliandoli via.

I colpi dei cannoni lo centrarono alla testa e alla schiena

L'essere continuò a muoversi.

Un'altra serie di cannoni,a terra,sparò.

"Sembra che quel tipo di cannoni siano anche meno efficaci."disse Barton "Certo…

I cannoni sulle mura non riescono a colpire la nuca,nemmeno dall'angolazione con cui possiamo sparare."

"Che succede?"disse Logan .

"Un guazzabuglio di soldati,dei cannoni di seconda mano e un'onda d'urto che ha scagliato via diversi di noi."disse Steve "E come se non bastasse,questa è la migliore militare migliore possibile al momento."

"Capisco."disse Logan.

"ECCOLO!"disse Tess che indicò Thor "Il dio è qui!"

"Se posso permettermi..."disse Steve a Carrie "Historia...nel caso sopravvivessimo qui...sarai tu la regina che governerà il mondo all'interno delle mura e per sempre.

Naturalmente è un problema che tu sia in prima linea."

"Ho una domanda per lei."disse Carrie "La gente...è davvero così ingenua da obbedire a un sovrano che lo è solo di nome?"

"..."disse Steve.

"Ho una mia opinione a riguardo."disse lei "Ho trovato per me stessa la missione che devo perseguire.

Per questo sono qui ora."

I cannoni sparavano e colpivano l'essere che era proprio sotto le mura.

"Historia..."pensò Clark "Sei diventata così forte…

Pensavo che tu fossi debole,ma...era il contrario.

Ero io quello debole…

Ad un certo punto ho iniziato a credere di essere speciale a causa dei mie poteri…

Per questo,quando altri morivano per me,l'ho accettato come se fosse inevitabile.

Allo stesso modo con i miei poteri...odiavo i giganti da morire,ma ho accettato il corpo di un gigante come se fosse il mio stesso,senza alcun risentimento.

E questo perché credevo che il potere fosse mio…

E proprio il modo di pensare di una persona debole.

Cosa faccio ora?

Solo perché sono in grado di fare qualcosa come chiudere una breccia nelle mura...non significa che sarò in grado di salvare l'umanità,non che io si speciale..."

Clark vide tre ragazzi giocare in strada.

"Ehi..."disse Clark.

"Si?"disse Barton.

"I bambini di quella città."disse Clark "Sono praticamente come noi quel giorno..."

"Già..."disse Barton "Stanno per vedere uno spettacolo peggiore di quello che abbiamo visto noi,ma ora ci sono persone a contrattaccare."

"Clark?"disse Natasha "Non c'è tempo per starsene li impalati!

Le tue mani devono muoversi."

Clark si diede due pugni al viso

"CLARK?!"urlo Natasha "Volevi farti del male.

Non è ancora il momento per questo."

"No..."disse Clark "Volevo solo picchiare a sangue un inutile patetico moccioso...tutto qui…

Spero di averlo fatto fuori..."

I cannoni spararono ancora.

I supereroi scagliati via erano sulle mura.

"Fermi!"disse Tess "Attaccarlo così è inutile,dobbiamo farlo avvicinare."

Dal gigante si alzò un enorme fumo che avvolse le mura che tremarono poiché l'essere inizio a strusciarci sopra e alla fine mise la mani sul bordo mettendosi seduto.

Il viso de gigante non c''era.

Era come se fosse stato tagliato via di netto.

Si vedevano solo una parte delle orbite e della bocca.

Si vedeva anche il cervello e parte della lingua.

Il viso era quasi in fiamme.

Il petto e la pancia erano squarciati al centro,sulla parte che strusciava a terra.

Si vedevano tutti gli organi.

Metà del suo corpo superava il muro.

Il fumo continuava a salire e le sue mani facevano delle crepe sulla parete.

La gente fuggì terrorizzata.

Le mani iniziarono a danneggiare parte del muro.

Clark si trasformò un gigante,Thor si mise a mezz'aria e iniziò a caricare il martello con i fulmini.

"COLPITEGLI LE MANI!"urlo Steve.

Capitan Marvel lanciò un raggio provocando un'esplosione,Diana colpi con un pugno l'altra zampa.

Clark spiccò il volo in forma di gigante e diede un colpo con entrambe le mani alla testa dell'essere.

"PERFETTO!"urlo Barton "HA PERSO L'EQUILIBRIO!"

La creatura cadde sul muro che rimase danneggiato gravemente.

"THOR!"urlò Tess.

Il dio lanciò il martello nella bocca del gigante e ci fu una grande esplosione che andò anche verso l'alto,creando dei vortici nel cielo e diverse onde d'urto.

Il gigante di Clark fu preso un pieno.

Diversi pezzi della testa volarono via.

"SOLDATI!"urlo Steve "Chi può volare lo elimini definitivamente!"

Capitan Marvel,Hyperion e Cyborg spiccarono il volo e iniziarono a fare a pezzi le parti.

VOCE NARRANTE DI ANNIE

"Anche un gigante così grande ...ha un corpo principale che misura un metro in lunghezza e dieci centimetri in larghezza.

Finché non distruggiamo il corpo principale...continuerà a rigenerarsi e a creare un'armatura di calore."

I supereroi lanciarono i raggi colpendo molti pezzi.

"DANNAZIONE!"urlo Hyperion "DOV'È?!"

Carrie volava verso un pezzo pensando "Mi spiace di essere così egoista..."

La voce di Thanos si udì nella sua mente "Puoi sfuggirgli..."

"Questa è la prima volta."disse Carrie "Non mi sono mai opposta ai miei genitori…

Questa è la prima volta che vado contro mio padre."

Lei colpì con i raggi laser gialli il pezzo e il gigante esplose ancora.

L'onda d'urto scagliò Carrie su un carro che fu devastato.

La voce di Thanos risuonò nella sua mente "Alla fine il destino arriva sempre."

"Non permetterò ad una suggestione di farmi impazzire."pensò Carrie.

La gente accorse intorno "Sei stata tu ad abbattere quel gigante?

Sei tu che hai salvato la nostra città?

Chi è?

Qualcuno degli Avengers?"

Lei si mise seduta e pensò "È stata solo...la mia immaginazione?!

Agisco davvero...secondo la mia volontà?!

Io non lo so più!

Ma...di sicuro sono io quella che è stata trascinata in questa follia."

"Io sono..."disse Carrie "...Historia Reis.

La vera sovrana di queste mura."

VOCE NARRANTE DI ANNIE

"La regina si erge.

Dove io non ho potuto arrivare,lei ha trionfato."

Shaw era appoggiato ad un albero e in quel momento apparvero Logan,Mangeto,Mistica e Charles

"Shaw."disse Logan "Tutti quelli che hanno combattuto contro di noi sono rimasti Schiacciati.

Sei l'ultimo in libertà.

Gli altri sono già stati condotti in uno dei bunker sotto terra e imprigionati.

Se provi a fare una mossa,Charles ti trasforma in un vegetale."

Verrete processati e poi imprigionati ancora,questa volta per sempre."

Shaw aprì una confezione con dentro una siringa "Il re me ne ha data una."

"Avevi sufficiente tempo per farti l'iniezione."disse Logan.

"Se lo faccio nel modo sbagliato divento come lui."disse Shaw.

"Non sei tipo da aspettare di essere preso."disse Logan.

"Io volevo il potere,ma quelli che ho visto...erano tutti uguali."disse Shaw "Alcol…

Donne…

Dio…

Famiglia…

Il re…

Sogni…

Bambini…

Potere…

Senza essere dipendenti da qualcosa...nessuno avrebbe potuto fare ciò che ha fatto.

Tutti...erano tutti schiavi di qualcosa.

Lui compreso.

Tu pensi di essere un eroe?"

Logan lo afferrò ed estrasse gli artigli della mano destra "Dimmi tutto quello che sai!

Perché il primo re non voleva che l'umanità sopravvivesse?"

"Non lo so."disse Shaw "Ma c'erano delle voci.

Le più vecchie dicevano che il primo re non era un uomo,quelle successive che era al servizio di qualcosa.

Ma queste sono storie create dalla gente.

Tuttavia,quello è il motivo per cui mi sono opposto a lui."

"Anche il mio primo cognome è il tuo."disse Logan "Cosa eri tu per mia madre?"

"Suo fratello."disse Shaw.

Historia era su un grande e alto palco.

Aveva i capelli ben pettinati.

Indossava un abito giallo,lungo,che lasciava scoperto collo e braccia.

Dalla parte superiore dell'abito c'era un mantello blu che la copriva dietro e sui lati ed era attaccato alla parte centrale dell'inizio del vestito.

Aveva le braccia scoperte,anche se parte era sotto il mantello e le mani erano unite sul petto.

Aveva una collana dorata al petto,con un gioiello blu al centro.

Teneva la testa inclinata e gli occhi chiusi.

Un uomo prese la corona e la mise sul suo capo.

Dietro di lei c'era la reggia reale e davanti moltissime persone.

La gente esultava e mormorava "Quella giovane donna ha sconfitto un gigante alto il doppio delle mura?

Già...molti abitanti del distretto di Orvud l'hanno vista.

Ha fermato la furia di suo padre,il re oscuro,con le sue stesse mani!

LEI È LA VERA SOVRANA DELLE MURA!

REGINA HISTORIA!"

Lei si alzò e gli altri si inchinarono.

Historia mise il pugno destro al centro del petto e pensò "Steve avrebbe detto che ero stata io ad abbattere il gigante in ogni caso.

Non avrei mai immaginato che sarei stata io ad infliggere il colpo finale.

Poco dopo camminava per i corridoi del palazzo con Clark,Natasha,Steve,Barton,Diana,Hyperion,Wanda e Pietro.

"Historia,hai davvero intenzione di farlo?!"disse Clark.

"Cosa..."disse Carrie "Clark,sei tu quello che mi ha detto di farlo,o sbaglio?"

"Era solo una delle battute del capo della Reebs Company!"disse Clark "Quando sarai diventata regina,diceva,dagli un bello schiaffo...e sfidalo a colpirti a sua volta.

Se non lo odi veramente,lascia perdere."

"Come potrei fare la regina se non riuscissi a fare una cosa del genere?!"disse lei.

"È questo lo spirito giusto,Historia!"disse Hiperion.

Videro Logan che era davanti a loro.

Lei lo afferrò a super velocità e lo sollevò da terra "CHE TE NE PARE?!

TI PIACE LA NUOVA REGINA?!

SE HAI QUALCOSA DA DIRE..."

"Eh eh eh..."disse Logan "Ragazzi…

Grazie."

VOCE NARRANTE DI ANNIE

"La vita della gente passa tra incontri e addii..."

La sera seguente seguente Clark,Barton e Hyperion erano seduti su una staccionata di legno.

VOCE NARRANTE DI ANNIE

"Il sogno di un tempo."

I tre erano in abiti civili.

Davanti a loro c'era una casa di legno e più avanti,nel prato,sulla destra,ce ne erano altre.

C'era della gente e delle mucche.

Clark si mise gli occhiali.

"A che servono?"disse Hyperion.

"Pensa che così non lo riconoscano."disse Barton.

"Questa poi..."disse Hyperion "Avete sentito che Logan,Capitan Marvel e Steve hanno costumi nuovi?"

"Parrebbe di si."disse Superman.

I tre guardarono il panorama.

Alle loro spalle c'era una stradina e un carretto.

"Come dire..."disse Hyperion.

"Già..."disse Barton.

Historia afferrava due bambini facendogli il solletico.

Aveva i capelli legati dietro la testa e un mantello scuro legato al collo.

C'erano le ciocche intorno al viso che erano sciolte.

"Non è il tipo di regina che immaginavo."disse Clint "Chi pensava di vederla giocare con i bambini."

"Sono passati due mesi dall'incoronazione,eh?"disse Hyperion.

"Sembra essere più adatta come contadina o come direttrice di un orfanotrofio,però."disse Barton.

"Dopotutto sono i corpi militari a governare l'interno delle mura..."disse Hyperion "Non c'è modo di nascondere ,per ora,il fatto che la monarchia sia solo uno specchio per le allodole."

"Sai come chiamano Historia,nelle strade?"disse Barton"La dea dei mandriani.

Anche le definizione "dea" non è esatta.

Ovviamente c'è anche dell'affetto in quel nomignolo."

Lei teneva i due bambini e urlava.

I bambini ridevano.

"Non li biasimo."disse Hyperion.

"D'altronde,l'eroe che ha sgominato il gigante che terrorizzava il popolo si è rivelato essere questa brava e umile regina."disse Hyperion "E ora è diventata una dea."

"Prova a dirlo a Wonder Woman."disse Clark.

"Quando il soprannaturale resta latente e altri poteri prendono il controllo,nel mondo,le cose e i ruoli si confondono con il tempo."disse Barton "Ecco cosa ha detto ,prima di correre in un altra stanza e ridere a crepapelle.

Non avevo mai visto Diana così divertita."

"Io mi diverto per un altro motivo."disse Hyperion "Di questo passo,nessuno si ricorderà del ragazzo alieno che ha chiuso la breccia nelle mura al distretto di trost...giusto?"

"Uno dei motivi che ha spinto Historia a diventare regina...è stato questo d'altro canto."disse Clark.

"Questo?"disse Barton.

Natasha,Diana e Cyborg era nel prato e portavano casse verso le case,mentre i bambini li torturavano con scherzi.

Natasha era in abiti civili.

Aveva un maglione chiaro,una gonna scura e una sciarpa rossa.

"Insegnami ad usare la magia."disse un bambino"Voglio diventare un dio."

"Dei ci si nasce."disse Diana.

"Ma la dea dei mandriani è diventata così quando ha toccato quell'energia..."disse la bambina.

"Quella non è una dea."disse Diana "Nel suo caso è una definizione."

"Cercare gli orfani e i bisognosi,dai sotterranei,fino ad ogni angolo racchiuso dalle mura e li raduna qui per prendersi cura di loro...e inoltre utilizzare i fondi reali e le risorse sequestrate ai membri del consiglio per mantenere questo posto e per aiutare i poveri e chiunque abbia bisogno di un sostegno."disse Barton "Anche Logan e il capitano hanno dato supporto da dietro le quinte."

"Già...Logan viene dalla città sotterranea dei mutanti."disse Hyperion"Inizialmente temevano reazioni negative da parte dei nobili,ma alla fine questa mossa ha rafforzato il consenso del popolo."

"Non penso che lei si aspettasse di fare qualcosa del genere..."disse Clark"...ma disse che se ci fossero state persone in difficoltà,non importa dove, lei le avrebbe cercate ed aiutate…

Ecco cosa vuole fare Historia."

"STATE BATTENDO LA FIACCA DI NUOVO!"urlo Carrie indicandoli.

"Ops."disse Barton che guardò la pila di casse davanti a lui.

"Ci ha beccato."disse Hyperion "Dacci cinque minuti."

Carrie prese una cassa e inizio a portarla "Se non erro tu non ti stanchi,quindi è pigrizia questa.

Fallo dopo che tutto sarà stato sistemato.

Non vedi che il Sole sta già tramontando?"

"Ci tratta come se fosse nostra madre..."disse Hyperion che portava una cassa insieme a Barton,mentre Clark portava tre sacchi insieme ad Hystoria.

"Beh,è una dea..."disse Barton.

"Solo di nome."disse Hyperion "Hai sentito Diana?"

"Gli esperimenti sulla forza del gigante stanno andando bene?"disse Carrie.

"Si."disse Clark "Posso tappare una caverna ora...ma serve più allenamento per la vera operazione.

Se non ci sbrighiamo...verranno ancora…"

"Che faresti?"disse Carrie "Se vedessi Reiner e Berthold,intendo."

"Dovrei ucciderli."disse Clark.

"Tu vuoi ucciderli?"disse Carrie.

"Non ho altra scelta...se non ucciderli."disse Clark.

"Vorrei che fosse possibile...sapere perché il mondo è diventato così."disse Carrie"Perché non possiamo continuare a rammaricarci...di aver ripudiato il potere del primo re.

Ultimamente anche i mutanti hanno iniziato ad essere più accettati.

Questo non può essere sbagliato."

"Già."disse Clark "Sei incredibile."

"No,dai."disse Carrie arrossendo.

"E dicevi che sarebbe stato meglio se l'umanità si fosse estinta..."disse Clark.

"MI SONO UN PO' LASCIATA TRASPORTARE QUELLA VOLTA!"urlo Carrie.

Natasha si diresse verso il duo e restò in silenzio.

"Da qua."disse Natasha.

"Ehi!"disse Clark.

"Clark è indebolito a causa dell'allenamento."disse Natasha.

Distretto di Trost.

Clark aveva usato il potere del gigante per costruire due pareti le une vicine alle altre nella parte esterna del muro.

Sopra la fessura tra le pareti c'era un pesante tronco,che era tenuto su tramite delle corde collegate ad una trave di metallo.

Le due pareti erano attaccate al muro tramite dei filamenti.

I giganti provarono a passare per l'apertura,ma una volta entrati il tronco veniva fatto cadere e gli schiacciava la testa.

"Bene!"urlò Tess che era con diversi soldati più Steve,Clark,Logan e Capitan Marvel.

Steve aveva un costume nuovo.

Aveva il casco-maschera con la "A"bianca al centro della fronte uguale a quello di prima,ma le orecchie erano coperte e il colore era azzurro e non blu scuro.

Il collo era coperto da della placche di gomma aderenti azzurre.

Il petto era coperto da un costume azzurro,come anche le spalle.

Al centro del petto c'era la stella bianca.

La pancia aveva due linee verticali rosse,una al centro bianca e altre due bianche sui lati che salivano sulle parti laterali del petto ed erano divise da una linea blu che seguiva i contorni della fine della gabbia toracica.

I polpacci erano bianchi,poi a metà dell'avambraccio iniziavano i guanti rosso che coprivano tutte le mani ed erano molto aderenti e legati al costume.

Aveva una cinta marrone con delle sacche sui fianchi.

I pantaloni erano di gomma azzurra e a metà polpacci c'erano gli stivali rossi.

Aveva nella mani sinistra lo scudo circolare che era legato all'avambraccio sinistro con due cinghie e la seconda passava per le mani.

Il costume era abbastanza corazzato,ma aderente.

Le spalle erano coperte da delle placche blu aderenti

Logan aveva un nuovo costume.

Aveva una maschera che copriva la parte superiore della testa,lasciando lo spazio per gli occhi,copriva il naso e i lati esterni delle guance.

La parte che copriva la testa era gialla,mentre la parte che copriva gli occhi e le guance era blu.

Il naso aveva la parte centrale gialla e i lati blu.

Dalle sopracciglia partivano due punte blu che andavano verso l'alto e superavano di poco la testa.

Il collo,la parte centrale del petto e la parte centrale dei pantaloni erano giallo ocra,coma la parte centrale della maschera.

La parte laterale del petto e le spalle erano blu.

I bicipiti erano scoperti,ma a metà avambraccio iniziava il costume blu che copriva anche le mani ed era legato con tre cinghie verticali e c'erano tre aperture di metallo sul dorso delle mani.

I fianchi erano blu con tre linee orizzontali gialle,terminanti a punta.

La parte esterna dei pantaloni era blu e anche gli stivali.

Capitan Marvel ora indossava una tuta aderente.

Iniziava alla base del collo.

L'inizio del petto era rosso,poi c'erano due linee dorate che scendevano oblique verso il centro del petto e al centro c'era una stella d'oro.

Il seno era blu scuro,come anche la pancia.

Aveva una cintura rossa e due placche rosse dietro la schiena,all'altezza della vita.

Le spalle avevano due placche rosse con i bordi dorati.

I bicipiti erano blu scuro e a metà avambraccio iniziavano i guanti rossi che coprivano anche le mani,ma le dita erano blu.

I guanti avevano l'inizio d'oro.

Le gambe erano coperte dal tessuto azzurro e a metà bicipiti iniziavano gli stivali rossi che avevano linee d'oro orizzontali e la punta degli stivali,che avevano un tacco basso,era blu.

"L'entità del danno sembra buona."disse un soldato.

"E FATTA!"urlò Tess seguita dei soldati "GIGANTE DI CLASSE 12 METRI SCONFITTO!"

"Ci siamo riusciti."disse Clark.

"PROPRIO COME AVEVAMO PREVISTO!"urlo Tess "CON QUESTO I SOLDATI POTRANNO SCONFIGGERE I GIGANTI SENZA DOVER COMBATTERE!

QUESTA È LA NASCITA DI UN CARNEFICE INFERNALE CHE PUÒ MASSACRARE GIGANTI GIORNO E NOTTE,SENZA IMPIEGARE CANNONI O ALTRE RISORSE!

BENE!

UOMINI DELLA STAMPA,UN'ALTRA ESCLUSIVA PER L'UMANITÀ!

ANDATE!

ANDATE!

PRIMA IL MONDO SAPRÀ,MEGLIO SARÀ!

CE L'ABBIAMO FATTA,CLARK!

SE RIUSCISSIMO A PRODURLO IN SERIE,ALLORA ANCHE LE ALTRE CITTÀ POTREBBERO..."

Clark perdeva sangue dal naso ed era in ginocchio,con Logan che gli dava un fazzoletto.

"Clark?!"disse Tess.

"Probabilmente ha usato troppo potere magico."disse Logan "D'altronde abbiamo condotto esperimenti sul suo potere senza sosta.

Sarebbe meglio non assumere per certo che possa produrre un'infinità di pietre.

E nemmeno che questo suo corpo duri in eterno se continua così."

"Mi spiace,Clark."disse Tess "...mi sono fatta trasportare."

"Per favore ,non scusarti."disse Clark "Sono solo stanco.

Di cosa stavi parlando?"

"Abbiamo creato un'arma fantastica,non è così forse?"disse Tess "Facciamone altre.

Il solo pensiero di uccidere i giganti così…

Ora se riuscissimo a riparare il Wall Maria...poi con questa potremmo continuare ad eliminare i giganti.

Avremo la possibilità di ricacciarli al di la del Wall Maria,nel mondo esterno.

"Sbrighiamoci con i preparativi..."disse Clark "...e dirigiamoci al distretto di Shinganshina."

Nick Fury era seduto ad un tavolo con Steve,che era senza maschera,ma aveva il costume,Logan,senza maschera ma con il costume,Capitan Marvel e Tess da un lato.

Dall'altro c'erano i capi militari e una donna chiamata Hill che indossava una tuta nera.

"Oh...una ghigliottina per giganti?"disse Fury "Ben,fatto legione esplorativa.

Il recupero del Wall Maria sembra essere sempre più vicino.

E grazie alla possibilità di uscire di notte,state riaprendo la strada per il distretto perduto."

"Si."disse Steve "Abbiamo reso praticabile più di metà del percorso.

L'utilizzo di quella pietra lucente ha dato un gran contributo.

Il giorno in cui potremo intraprendere la campagna per riprendere il Wall Maria si avvicina.

Incluso il già discusso schieramento dei nuovi armamenti.

In circa in mese...tutti i preparativi verranno conclusi."

"Persino più velocemente di quanto credessimo."disse Hill "Ma il fallimento non verrà tollerato.

Il motivo per cui riusciamo a tenere a bada gli aristocratici nonostante le tasse salate...è il recupero del territorio perduto.

Se qualcosa andasse storto,non avremmo le forze per risollevarci."

"Ogni cosa è finalizzata alla ripresa del Wall Maria."disse Steve "Abbiamo sparso sangue sia fuori che dentro le mura.

Per questo motivo e per le anime dei nostri caduti,giocheremo qualsiasi carta a disposizione."

"Sembra proprio che il vostro desiderio verrà realizzato presto."disse Fury "Prego che il tesoro che state cercando sia veramente sepolto nel distretto di Shingashina."

Fury,Hill,Tess,Steve e Logan si erano riuniti dentro una piccola stanza intorno ad un tavolino rotondo.

"Avete identificato il contenuto delle fiale?"disse Steve.

"Sembra che vada oltre i limiti della comprensione."disse Tess "La miscela è...fatta da simboli di energia.

Simboli appartenenti a pratiche di misticismo.

Secondo quanto detto da Clark e Historia sembra che la componente derivi dal midollo spinale umano,ma pare esserci altro…

Il fluido,se così si può definire,evapora all'istante,quando viene esposto all'aria.

È stato molto difficile esaminarlo,ho dovuto chiedere aiuto al Dr. Strange.

L'origine paranormale è accertata definitivamente."

"Se l'ha prodotto la famiglia Reiss,come cavolo sono riusciti a farlo..."disse Logan.

Ci fu un po' di silenzio.

"In questo caso...piuttosto che usarlo nelle maniere più disparate,faremo prima ad adoperarlo per lo scopo per cui è stato fatto."disse Hill.

"E chi dovrebbe prenderne?"disse Fury "Tu,Steve?"

"No,preferisco evitare."disse Steve "Questo compito...dovrebbe essere affidato al soldato più meritevole,quello con più probabilità di sopravvivenza.

Logan,lo accetteresti?"

"Se è una missione,dammi semplicemente un ordine."disse Logan "Perché hai bisogno di chiedere?"

"Non conosco le circostanze che ci costringerebbero ad usarlo."disse Steve "In altre parole,lascio anche questo alla tua discrezione

Chi dovrà usarlo,a seconda della situazione...sarai tu a deciderlo.

Posso fare affidamento su di te,anche per questo?"

"Se si dovesse avverare il tuo sogno...cosa farai poi?"disse Logan.

"Beh...non saprei."disse Steve "Non lo saprò fino a quando non accadrà."

"Capisco."disse Logan"Bene.

Ricevuto."

"Vorrei rivelare presto il mio capolavoro..."disse Fury "Ci avete riflettuto un po' su?"

"Non hai ancora abbandonato quell'idea?"disse Hill "Le piattaforme non sono pronte per volare."

"POSSIAMO VINCERE..."urlò Marlo ad una mensa per i militari.

Era una grande stanza,con colonne di legno.

Al tavolo c'erano Diana,Natasha,Hyperion e Cyborg.

"I GIGANTI SONO COME CARTA DINANZI ALLA POTENZA DI QUELL'ARMA!"disse Marko.

"Neanche noi avevamo molti problemi."disse Diana "E poi,hai mai combattuto un gigante prima d'ora?"

"Beh,no... sono nuovo della legione esplorativa."disse Marlo "Ma non c'è mai stato così tanto entusiasmo prima,vero?"

"Non fai altro che dimostrare le speranze di tutti quanti per la nuova arma."disse Victor.

"Solo quelli con zero esperienza come te sono così eccitati."disse Diana "Non c'è nessun veterano di guerra qui."

"Cosa c'è,Diana?"disse un soldato che arrivo con altri "Pensi che noi,siamo inaffidabili?

Veniamo dal 104 anche noi,no?"

"Perché avete deciso di unirvi alla legione esplorativa proprio ora?"disse Hyperion.

"Beh,erano a corto di personale ed era aperto il reclutamento..."disse il ragazzo.

"In oltre dicevano roba come... la ripresa del Wall Maria è a portata di mano!"disse un altro "La rimonta dell'umanità è a portata di mano!

Adunatevi,soldati!

E così via."

"E poi non siamo solo noi."disse l'altro "Attualmente tutto il mondo e così."

"Già..."disse Hyperion "Diana,i tuoi dei ci aiuteranno?"

"Ho compiuto il rituale di evocazione sei volte."disse Diana "Non si muovono."

"Accidenti."disse il ragazzo "Però vedo una cosa.

A parte Wonder Woman e Thor,voi ragazzi siete davvero cambiati.

Si vede dalle vostre facce…

Cosa…

Cosa...cosa diavolo è successo?"

"Vuoi davvero saperlo?"disse Hyperion.

"No..."disse il ragazzo e il gruppo si allontanò "Magari un altro giorno."

"Anche io mi sono fatto trascinare dal clima generale."disse Marlo "Come quei ragazzi."

"Hitch non ha provato a fermarti?"disse Diana.

"Eh?"disse Marlo "Non capisco davvero,ma Hitch continuava ad assillarmi con cose come "non fa per te".

Alla fine ha addirittura detto che ,visto che avevamo già dato un contributo nell'aver deposto il vecchio sistema,avremmo potuto vivere la nostra vita anche se fossimo rimasti nel corpo di gendarmeria.

Mi ha fatto aprire gli occhi sul suo conto...le ho detto che mi ero fatto un'idea sbagliata di lei."

"Imbecille."disse Hyperion.

"Eh?"disse lui.

"Sei idiota,Marlo?"disse Barton.

"Beh."disse Cyborg che si alzò "Sono il primo."

"Eh?"disse Diana "Ma tu non dormi e poi domani non c'è niente in programma,sta tranquillo..."

"Già..."disse lui "Per questo stavo pensando di tornare al mio villaggio..."

Potrei scoprire qualcosa,

Notte."

"Notte."dissero gli altri e lui andò via.

"Un modo per far tornare sua madre normale..."disse Diana "Non è impossibile,vero?"

"Già."disse Barton "Se la comprensione dei giganti continua a progredire allora un giorno..."

"Un incubo,eh…?"disse Clark.

"Eh?"disse Barton.

"Ymir ha detto che il tempo trascorso fuori dalle mura nella forma del gigante è stato vivere come in un incubo."disse Clark "Il Dr. Strange parlava della magia del sonno una volta.

Sembra tutto confuso,ma dopo gli ultimi avvenimenti...penso che i giganti forse sono umani intrappolati in un incubo senza fine.

Una volta mi sono trasformato in un gigante simile.

Però non ricordo nulla.

Mi resta solo ciò che mio padre ha visto quando è stato divorato da me."

"Clark."disse Natasha con tono severo "L'uso di quel potere cristallizzante ti sfinisce,quindi ora hai bisogno di nutrimento.

Devi ancora finire la tua zuppa e il pane.

Parlerai una volta finito di mangiare."

"Si..."disse Clark "Scusa,Natasha.

"Cosa ci aspetta dall'altra parte delle mura..."disse Clintn "Di sicuro...non solo semplici incubi."

"Mh..."disse Clark.

"Cavolo,Clark..."disse Hyperion "...ultimamente te ne stai sempre immerso nei tuoi pensieri…

Soffri di qualche disturbo mentale da moccioso adolescente?

Cerchi di ricordare quell'uomo vero?

Tra tutti i ricordi che hai visto in quella caverna,c'era anche lui vero?

Quello che tuo padre ha incontrato dopo essere scappato dalla caverna.

Quello della legione esplorativa."

"Si...ha visto mio padre quel giorno e in quelle circostanze."disse Clark "Deve saperne qualcosa.

Inoltre...penso di averlo visto anche io da qualche parte."

"Sei sicuro che siano tuoi ricordi e non di tuo padre?"disse Barton.

"Credo di si."disse Clark.

"Perché non provi a sbattere la testa contro il muro?"disse Diana.

"Già finora non hai fatto altro che tenere la mano a Historia per ricordare."disse Hyperion "Forse un po' di testate dal nostro istruttore ti aiuterebbero,anche se si faceva più male lui."

"Me ne prenderei mille con quella roccia verde vicina se mi aiutasse a ricordare..."disse Clark che spalancò gli occhi.

"Ehi..."disse Clark "Domani...ci andremo.

Dal nostro istruttore militare.

Da Flint Marko."

"No."disse Hyperion "Guarda che scherzavo.

Quel mutante ha ricevuto la forza da un essere paranormale,io non ci torno a farmi dare testate."

"Non è per quello."disse Clark alzandosi.

Il giorno dopo il gigante corazzato era a terra su una casa distrutta

Aveva metà del volto con la corazza spaccata,mostrando così il tessuto muscolare più diverse parti spaccate sulle spalle e sul petto.

"REINER!"urlo Berthold.

La nuca del gigante esplose e uscì Sentry.

"Ho vinto."disse il gigante bestia che era chinato accanto a lui "Penseremo dopo a catturare Annie e riportarla sotto il controllo di Pallas.

Vi presento una dea dell'America del sud.

L'Incantatrice."

Da una luce verdastra apparve l'incantatrice.

Era una donna con il volto magro e pallido.

Aveva lunghi capelli neri con sfumature verdi e lacci dorati sulle ciocche.

I capelli arrivavano all'inizio delle gambe,sia dietro che sui lati.

Sulla fronte aveva una placca d'oro che copriva le sopracciglia e l'inizio del naso.

Sul centro delle fronte c'era uno spicchio di luna d'oro con le punte che andavano verso l'alto e c'era una forte luce nel centro.

Intorno alla testa aveva una specie di elmo che partiva dalle tempie,formava una semi circonferenza di energia gialla solida.

Il collo era pieno di circonferenze verdi,l'inizio del petto aveva qualche linea orizzontale gialle.

Le spalle erano coperte da delle placche gialle che erano formate da placche minuscole di energia in continuo movimento.

I bicipiti avevano delle linee a zig zag di energia verde e delle linee gialle.

Gli avambracci avevano delle linee verdi che si attorcigliavano intorno al braccio come un serpente su un tronco e sotto c'erano delle linee arancioni.

Dai polsi partiva una linea gialla che attraversava metà dell'avambraccio.

Le mani emanavano una strana luce bianca.

Il cuore di energia rossa era visibile attraverso la pelle,il petto era coperto da linee a zig zag rosse,arancioni,verdi e bianche intrecciate tra di loro e anche sulla pancia e sulla vita.

C'era una scritta verticale di lettere verdi che scendeva lungo la gamba nella parte più esterna.

La gamba destra aveva delle linee a zig zag sulle coscie fino a meta dell'avambraccio.

L'altra gamba aveva una linea verde verticale sulla parte davanti,con archi di energia verde orizzontali su di essa.

Intorno c'erano anche simboli rossi.

La linea terminava poco prima del ginocchio che era coperto da una placca d'oro.

I piedi erano nudi anche se c'erano delle linee di tessuto nero che erano attorcigliati su di essi.

Dalla vita,sulla parte posteriore,scendeva un mantello fatto di energia solida,che era composto da dei rettangoli,fusi gli uni con gli altri.

Dalle sue spalle partivano dei filamenti di energia verde e dalla luce che emanava dalle mani usciva del fumo verdastro,in più c'erano anche delle linee ondulate di energia.

"Merda!"disse Berthold.

"Recuperare la Coordinata dovrebbe essere più importante,no?"disse un uomo che usci dalla nuca del gigante bestiale "Se aspettiamo ancora,ci saranno addosso."

L'uomo era biondo,aveva la barba e i baffi.

I capelli erano a mezzo collo.

La maglietta era assente.

Il braccio sinistro era pieno di venature nere.

Indossava dei pantaloni neri e degli stivali scuri.

L'uomo si pulì gli occhiali e se li mise.

Clark,Diana e Hyperion erano in volo,mentre Tess,Logan,Clint e Natasha erano a cavallo.

Arrivarono in una zona con alte pareti rocciose.

C'era una recinzione con del filo spinato e una torretta di legno.

Marko era a guardare le nuove reclute mentre si allenavano.

Era molto alto e muscoloso.

Indossava un cappuccio rosso scuro che copriva la testa e anche la bocca.

Indossava una corazza rosso scuro che arrivava fino alla pancia.

Le braccia erano scoperte.

A metà bicipiti c'era una cinghia di cuoio.

Poco dopo il gomito c'erano dei bracciali massicci,scuri che coprivano gli avambracci e poi dei guanti neri che lasciavano scoperte le dita.

Indossava dei pantaloni grigi e scarponi neri.

"Istruttore Marko."disse Clark.

"Chiamami il Fenomeno..."disse Marko voltandosi "Oh..."

Si riunirono tutti in una delle baracche di legno ad un tavolo rettangolare.

Pareti e pavimenti erano di tegole di legno.

C'era anche una libreria.

Marko era a capotavola,poi sulla sinistra c'erano Logan,Hyperion e Clint.

Sulla destra c'era Tess,poi un posto vuoto e Natasha.

Clark era all'altro capo del tavolo.

Diana era in piedi sulla porta.

"Diana,siediti."disse Marko.

"No,sto bene dove sto."disse Diana.

"Se non ricordo male,questo posto è stato totalmente distrutto l'ultima volta che avete parlato..."disse Hyperion.

"...e passato del tempo da allora."disse Marko "E tutti voi siete cambiati molto,quasi non vi riconosco."

"L'ultima volta che lo vista io...è stato 5 anni fa."disse Logan "Non è molto cambiato."

"Non era mai capitato,sin dalla fondazione delle legione esplorativa,che venisse nominato un nuovo comandante mentre ce n'è uno vivo."disse Marko "Ho rimpiazzato il vecchio ed inutile leader con qualcuno più portato,almeno.

Potremmo definirla la mia unica opera sensata."

"Comandante...no...istruttore Marko."disse Tess "Riesce ad immaginare perché siamo venuti qui,nonostante i preparativi per la riconquista del Wall Maria siano quasi ultimati?"

Ci fu qualche momento di silenzio.

"Clark...hai preso molto da tua madre."disse Marko "Intendo dire la donna che ti ha adottato.

Anche se il carattere è molto influenzato dal tuo padre adottivo."

Clark si alzò "PER FAVORE!

MI DICA TUTTO QUELLO CHE SA!"

"Io non so niente."disse Marko "Niente se intendi arrivare dritto al punto.

Se invece ti interessa una storia che probabilmente non porterà alcun beneficio all'umanità,allora ascolta.

La mia storia...è quella di un mutante stregato che ha fatto da semplice spettatore.

FLASHBACK

Marko correva per un prato fuori dalle mura.

VOCE NARRANTE DI MARKO

"Incontrai Jonatham fuori dalle mura...ormai venti anni fa.

Mi ricordo che quel giorno ,di ritorno dalla ricognizione ,mi imbattei in pochissimi giganti,stranamente.

Proprio quando ero davanti al cancello esterno del Wall Maria..."

Marko smise di correre facendo tremare il terreno e lasciando solchi nel suolo "EHI!

TU!

COSA CI FAI QUI?!

COME HAI FATTO AD USCIRE?!"

"Ah...potrei farti la stessa domanda."disse Kent "Cosa ci fai fuori dalle mura?

Tu non...stai combattendo?"

"Sono della legione esplorativa."disse Marko.

"Legione esplorativa?"disse Kent.

"Non sai chi siamo?!"disse Marko.

"Ah...si..."disse Kent.

"Ad ogni modo parleremo dentro le mura."disse Marko.

VOCE NARRANTE DI MARKO

"Era considerato un crimine addentrarsi nel territorio dei giganti senza permesso.

Per quanto ne so,quella fu la prima volta che venne applicata la legge.

Poco tempo dopo fu condotto fuori dal carcere.

"Ricordo altre cose oltre al nome."disse Kent "Sono un dottore.

All'ospedale ci sarà lavoro per me."

VOCE NARRANTE DI MARKO

"Non sapeva davvero nulla.

La storia di queste mura.

I nomi dei luoghi,il valore del denaro…

Non sapevo se fosse a causa dell'alcol,ma sembrava davvero che avesse seri danni alla memoria.

Lo portai a cena in un locale.

Era estremamente interessato al nostro modo di vivere.

Quando gli raccontai della situazione..."

"Capisco..."disse Kent "A dispetto delle differenze tra ricchi e poveri,l'interno delle mura è assai tranquillo.

Quantomeno... non vivete con la paura dei giganti.

Fantastico."

"Anche tu la pensi così?"disse Marko "Tutti dietro le mura…

Non avete idea di quanto il mondo sia grande."

VOCE NARRANTE DI MARCO

"Quella sera conobbe tua madre.

Lei lavorava come cameriera e chiese se cercavo reclute per la legione esplorativa.

Disse a tuo padre di non darmi retta,ma lui rispose che per la legione esplorativa servivano degli eletti.

Dei prescelti.

Era la prima colta che un mutante veniva chiamato così.

Una sera tua madre fu portata in ospedale da me e lui la curò.

Partecipai al matrimonio."

"Marko?"disse Kent che vide l'amico allontanarsi dalla tavola degli invitati.

Tempo dopo Marko era tornato con la legione esplorativa.

Vide Marta Kent con Clark in braccio.

"Marta..."disse Marko "Questo bambino è..."

"Clark..."disse Marta "Il fatto che sia piovuto dal cielo dentro un oggetto tecnologico non mi interessa.

Non ti è arrivato il messaggio?"

"Ah..."disse Marko "Sono stato occupato…

Scusa."

"Anche mio marito è preoccupato."disse Marta "Marko…

Hai intenzione di continuare così...fino a quando non ti uccideranno?"

"Lo sai perché la gente comune può solo continuare a vivere senza realizzare nulla finché finalmente non muore?"disse Marko "A loro manca immaginazione per cominciare.

E come risultato,fino a che non muoiono,non riescono a trovare qualcosa di più prezioso delle loro stesse vite e le conducono senza alcuna vergogna,malgrado non producano nulla che non sia merda.

Le grandi cose...non potrebbero mai essere compiute da coloro che,se mescolati con la massa,non riuscirebbero a distinguersi.

Non potrebbero nemmeno essere comprese da persone del genere.

Certamente non da esseri inutili che non fanno altro che riempire bicchieri e affezionarsi al primo uomo che capita loro a tiro.

Mai."

Poco dopo lei era in ginocchio e piangeva.

VOCE NARRANTE DI MARKO

"La notte dopo che il muro cadde,io vidi tuo padre che ti portava nel bosco,poi vidi un lampo e ti trovai a terra.

Tuo padre era sparito."

FINE FLASHBACK

"Ti misi a letto...e questo e tutto ciò che so."disse Marko.

"Questo... è tutto?"disse Clark.

"C'è altro..."disse Marko.

"Ora capisco perché i soldati della legione esplorativa esperti come lei, si siano ritirati in questo campo di addestramento."disse Tess "Non tanto per la ricompensa dei suoi subordinati,morti senza aver raggiunto l'obbiettivo…ma per...i suoi sentimenti di responsabilità ed inferiorità.

Lei si preoccupava di non essere speciale.

Lei è scappato sia dalla sua gente sotto terra,sia dalla realtà per delle ragioni infantili e ora eccola qui."

"Basta."disse Logan.

"Non c'è bisogno che decida se questa informazioni siano utili o meno..."disse Tess"...e di certo non lo faccia tramite il suo senso di inferiorità."

"Per favore."disse Logan a Tess che si era alzata e si rimise seduta.

"Proprio come dice il capitano,io non ero speciale o cose del genere."disse Clark "Ero solo un alieno...figlio di un padre speciale e allevato da un padre speciale.

È questa l'unica ragione per cui mi è stato dato il potere del gigante.

Sono lieto si saperlo per certo, finalmente."

"L'ultima volta che la vidi…tua madre mi disse questo."disse Marko.

FLASHBACK

Marta era a terra,con Clark in braccio e piangeva,poi si rialzò.

"Devi per forza essere speciale?"disse Marta sorridendogli"Devi per forza essere riconosciuto dagli altri?

Io non credo.

Alla fine,questo bambino...può anche diventare in grande uomo…

Perché dovrebbe aver bisogno di essere meglio di chiunque altro.

Dopotutto,guardalo...è così carino.

Questo bimbo è già grandioso.

Dopo tutto...è stato in questo mondo."

FINE FLASHBACK

"Io ero solo uno spettatore." Marko "Non sono stato capace di cambiare nulla."

Gli altri andarono via.

Marko pensò "Accenderai la tua fiamma in questo mondo ed essa diverrà cenere fuori dalle mura...senza sapere come si sia sentita veramente tua madre.

Non appartieni a questo mondo.

Vivi per come sei davvero."

VOCE NARRANTE DI ANNIE

"Ci sono battaglie a questo mondo,in cui molti periscono e altri vengono sacrificati,senza tuttavia ottenere nulla."

Nel distretto di Trost c'era Steve che indossava il costume,ma non la maschera ed era seduto ad un tavolo con Tess,altri uomini e Logan che però era seduto su una sedia al lato della stanza.

"Quindi..."disse Steve "...il padre di Clark..."

"...potrebbe probabilmente essere...un umano venuto da fuori delle mura."disse Tess"Si...e possedeva i poteri dei giganti,proprio come Annie,Reiner e Berthold,ma oltre a questi sembra fosse come noi.

E a differenza di Reiner e Berthold...voleva aiutare coloro all'interno delle mura."

"Quando sento che era interessato alla legione esplorativa,mi dispiace che non abbia potuto aiutarci di più."disse Logan

"Non ne sono sicura..."disse Tess "Considerando quanto conosceva...avrebbe potuto persino sapere qualcosa riguardo ai pensieri che vengono tramandati attraverso la famiglia Reiss.

E se davvero fosse così...ha scelto di non diffondere quell'informazione in modo che il governo reale non capisse chi lui fosse.

Ma nel momento in cui il Wall Maria fu violato...andò direttamente dalla famiglia Reiss,i veri capi del governo reale...e commise quell'atto di follia.

Probabilmente stava investigando da solo sul governo reale dopo essere entrato nelle mura.

Deve aver scoperto ciò che cercava visto come ha reagito."

"Ti riferisci al primo re?"disse Steve.

"Si,anche se sul primo re ne sono state scritte di cotte e di crude."disse lei "Alcuni dicevano che era un dio e che aveva sotto il suo controllo un gigante che poi,dopo il suo ritiro, avrebbe preso il suo posto,così la famiglia Reiss salì al potere per la prima volta.

Altri dicono che il gigante fosse lui.

Solo una serie di storie senza senso e contraddittorie.

Comunque gli è servita un'incredibile risolutezza per fare quello che ha fatto.

E fu quest'uomo che volle mostrare al suo figlio adottivo dodicenne,un aspirante futura recluta della legione esplorativa...la stanza nel seminterrato di casa.

Una stanza che,con il suo ultimo respiro,egli diceva contenesse tutto…

Cosa pensi possa esserci li dentro?

Qualcosa che gli era stato proibito dire."

"No."disse Steve "Qualcosa che non riusciva a dire,anche se avrebbe voluto.

In altre parole quei ricordi sul mondo che il primo re cancellò dalla nostra memoria.

Perlomeno,questo è quello che mi piace pensare,ma...non riusciremo a scoprire nulla speculando da qui.

I nostri preparativi avranno termine oggi.

L'operazione per riprendere il Wall Maria...comincerà tra due giorni.

Cosa c'è in quel seminterrato?"

Se vogliamo saperlo,possiamo andare a vedere noi stessi.

Non è questo quello che ha fato sempre la legione esplorativa?"

Gli altri sorrisero e andarono discutendo del pranzo.

Logan chiuse la porta e restò con Steve.

"Cosa c'è,Logan."disse Steve.

"Potrei sembrarti impaziente...ma cos'hai in mente di fare dopo aver ripreso il Wall Maria?"disse Logan "Immagino che farsi venire in mente un piano di difesa sarà la prima cosa,ma...dopo di ciò?"

"Il nostro è un lavoro che non finisce mai."disse Steve "Dopo ciò…

Eliminare le minacce.

Sembra esserci qualcuno dall'altro lato delle mura determinato a vederci mangiati dai giganti.

E se vogliamo sapere chi sono...dobbiamo raggiungere quel seminterrato.

Quindi,come ho appena detto...penseremo al da farsi dopo essere andati in quel seminterrato."

"Ti rendi conto che te lo sto chiedendo perché non so se sarai ancora vivo in quel momento,vero?"disse Logan "Lascia che sia io a condurre le truppe sul campo.

Dirò loro che mi sono lamentato finché non hai ceduto...infatti è quello che ho intenzione di fare."

"Ok."disse Steve "No.

Non mi importa se sembro cibo per giganti.

Usatemi come esca.

La catena di comando sarà quella di sempre.

Se non posso comandare,lo farà Tess.

Se non lo farà lei,lo farà il successore.

Ammetto che sembra essere un'operazione difficile,ma sarà di estrema importanza per l'umanità.

Ho fatto tutto ciò per assicurarmi il suo successo.

Io ho messo in piedi quest'operazione.

Se non la conducessi io,ci sarebbero meno probabilità che vada a buon fine."

"È vero..."disse Logan "...ma se ci rimetti le penne siamo spacciati.

Devi solo sederti e pensare.

Basta.

Sei in grado di causare molti più problemi ai giganti...e di aiutare l'umanità facendo ciò,invece di qualsiasi altra cosa."

"No,non è vero..."disse Steve"...posso fare di meglio puntando tutto su quest'operazione."

"Aspetta,aspetta..."disse Logan "Basta.

Basta.

Se sento un'altra scusa che suona così nobile...ti spezzo entrambe le gambe.

Proverò a romperle in modo che sia più facile riattaccarle in seguito...ma farò in modo che tu sia qui durante l'operazione per prendere il Wall Maria.

Immagino che tu sappia che dopo andare in bagno non sarà più così facile per un po'."

Steve rise "Quello sarebbe un problema…

Hai ragione...forse è meglio che non venga.

Ma sai...devo essere li...nel momento in cui conosceremo la verità sui giganti."

"È così importante per te?"disse Logan "Anche più delle gambe.

Più della vittoria dell'umanità?"

"Si."disse Steve.

"Capisco."disse Logan aprendo la porta "Steve…

Mi fiderò della tua decisione."

La sera seguente nella mensa tutti stavano mangiando.

Diana si arrabbiò con Hyperion e sfoderò la spada.

Cyborg le andò alle spalle e le mise il braccio intorno al collo "SEI IMPAZZITA?!"

"CHE CAZZO STAI FACENDO,DONNA CON LA SPADA?!"urlo Hyperion.

"SMETTILA DIANA...NON COSTRINGERMI AD UCCIDERTI!"urlo Victor.

Lei afferrò il braccio di Cyborg e iniziò a stringere la corazza di metallo.

"AAARH!"urlo Cyborg "MI STA SMONTANDO!"

Diana diede un pugno ad Hyperion,facendolo volare dalla finestra.

"Victor,sbrigati a soffocarla."disse Natasha.

"CI STO PROVANDO!"urlò lei "NON SO SE HA PERSO I SENSI MA SI MUOVE ANCORA!"

"Ehi..."disse Magneto che era al tavolo con Wanda e Pietro "Ci sono feriti..."

"Di chi è stata l'idea?"disse Wanda.

"Bella domanda."disse Pietro.

Cyborg volò contro la parete.

"Calmati!"disse Clark.

"Continua a darmi della vecchia quel pallone gonfiato,solo perché ho vissuto per 5000 anni!"urlò Diana "Io non invecchio,caproni!"

"Calmati."disse Clark.

"Va bene."disse lei.

Hyperion tornò con il naso ferito e si mise a mangiare.

"Dovrai stare di nuovo nelle retrovie,perché non hai esperienza."disse Hyperion.

"Sarò ancora debole...ma non per questo dovrei essere messo ultimo."disse Marlo"Dovrei essere in prima linea a studiare il nemico?"

"Cosa?"disse Hyperion "Stai cercando di fare il coraggioso,facendo la paternale a un veterano su come ci si sacrifica?"

"Ma come possiamo funzionare come insieme senza una mentalità del genere?"disse Hyperion.

"Ascolta..."disse Hyperion "Iniziano tutti come reclute.

Persino Annie ha iniziato come recluta,malgrado i poteri e l'addestramento.

Se usassimo le reclute come agnelli sacrificali non avremo più un ricambio generazionale.

Quindi il compito della tua squadra è di guardare ed imparare dalle retrovie e tornare vivi.

In quanto a soldati abbiamo già dei pazzi suicidi che non fanno altro che lanciarsi a capofitto all'attacco."

"Hyperion,a chi ti stai riferendo?"disse Clark.

"Quali altri pazzi suicidi abbiamo...oltre a te?"disse Hyperion "Senza poteri Kryptoniani eri morto in un secondo."

"Ho capito da poco di essere una persona abbastanza normale..."disse Clark "Cercare di farmi dire cose simili è da codardi."

Gli occhi di entrambi si illuminarono di energia rossa ed entrambi si alzarono a super velocità.

"CHI TI CREDI DI ESSERE,BASTARDO DI UN CINGHIALE SELVATICO?"urlo Hyperion.

"E TU INVECE,BASTARDO RITARDATO?!"urlò Clark.

Entrambi si erano afferrati per il costume.

"Non colpitevi in faccia,mi raccomando!"disse Victor.

"TU…!"urlò Hyperion "MI ROMPI IL COSTUME COSÌ!"

"Ma che fanno?"disse Marlo.

Clark diede un pugno alla pancia di Hyperion e gli fece trapassare il locale.

Hyperion volò dentro lo afferrò e lo trascinò fuori "MALEDETTO!"

Hyperion gli diede un pugno alla pancia che lo mandò contro un albero.

La gente uscì e iniziò a tifare o per l'uno o per l'altro.

"SONO SERIO..."disse Hyperion "QUANTE VOLTE SARESTI MORTO SE NON AVESSI AVUTO NE POTERE DI GIGANTE NE I POTERI KRYPTONIANI?

QUANTE VOLTE...NATASHA AVREBBE DOVUTO SALVARTI?!

SE FAI DI NUOVO IL PAZZO SUICIDA...TI AMMAZZO!"

Hyperion gli diede un pugno alla pancia e lo scagliò in aria.

"ALLORA..."urlò Clark tornando giù "...VEDRÒ...DI RICORDARMELO BENE!"

Clark lo colpì mandandolo in aria e danneggiando il terreno con delle crepe.

Superman lo raggiunse "E TU ABBI PIÙ RISPETTO!

HYPERION!"

Superman gli diede un pugno alla schiena e lo mandò a terra dentro un cratere.

"DIMENTICATELOO!"urlo Hyperion colpendolo ancora e mandandolo in aria.

"Non dovremmo fermarli?"disse Barton.

"No."disse Natasha "Va bene."

"Ehi."disse Thor che diede un calcio alla pancia di Clark scagliandolo nel bosco,poi diede un pugno alla pancia di Hyperion,mandandolo in aria.

"Questi due stanno facendo troppo casino."disse Thor "Andate dentro."

Tutti ubbidirono.

Dopo cena Clark,Barton e Natasha camminarono in strada.

Clark era sorretto da Barton.

I tre si sedettero su una scalinata.

"È strano che io dica queste cose...ma dovrei prendermi più cura di quello che succede."disse Natasha "Sono rimasta a guardare perché sapevo che eri in forze."

"Non ci posso credere."disse Clark.

"Sei stato tu a cominciare."disse Natasha.

"Eppure...te tue energie sono tornate."disse Barton.

"Sono felice che siamo riusciti ad incontrare l'istruttore."disse Clark "Che io sia energetico o no...ho intenzione di fare quello che bisogna fare."

"Ehi,ragazzi..."disse Barton "Me ne ero dimenticato,ma che fine ha fatto Flash?"

"È nella capitale."disse Natasha "Con Spiderman."

"Comunque...mi sento meglio."disse Clark "Ero così preso dal preoccuparmi di certe cose…

Cose come perché non fossi forte di carattere come te,Natasha.

Ero geloso.

Mi sentivo inutile perché non potevo essere come te o come Logan.

Eppure ne tu ne lui potete combattere da soli...è il motivo per quale ognuno di noi deve trovare il suo ruolo...insieme...siamo in grado di combinare le nostre abilità ed essere più forti.

Deve essere per momenti simili...che siamo stati fatti tutti in modi diversi."

Barton si ricordò che da piccolo veniva picchiato "Già...di sicuro hai ragione."

Videro un soldato maschio passare con una femmina.

Il soldato ricordava ai tre quello divorato dal gigante che aveva ucciso la madre di Clark.

"Quando avremo riconquistato il Wall Maria...e sconfitto tutti i nemici...ogni cosa tornerà come allora…?"disse Natasha

Logan era seduto dietro la porta dell'edificio dove erano seduti loro.

"Si,ne sono sicuro."disse Clark "Però…

Non sarà tutto come prima.

E la pagheranno per questo."

"Si..."disse Natasha.

"Non solo..."disse Barton "Il mare.

Un grande lago fatto di acqua salata,così grande che un mercante potrebbe passare tutta la vita a raccoglierne il sale senza che questo si esaurisca.

Non ci sono solo i giganti fuori dalle mura.

Acqua calda.

Distese di ghiaccio.

Foreste.

Campi di sabbia.

Mi sono arruolato nella legione per vedere tutto questo."

"Già..."disse Clark "Si...hai ragione..."

Barton si alzò "ANDIAMO A VEDERE IL MARE!

UNA MASSA D'ACQUA CHE SUPERA L'ORIZZONTE!

ALCUNI TIPI DI PESCE SI TROVANO SOLO LI!

NON MI CREDI VERO?

GIURO CHE CI SONO!

ASPETTA E VEDRAI!

Clark sorrise "E va bene…

Credo proprio che ci volerò sopra di persona."

"È UNA PROMESSA,VA BENE?"urlo Barton "NON RIMANGIARTELA!"

Il giorno dopo,all'alba,la ghigliottina calò ancora.

Sul muro c'erano Clark,Natasha Clint,con i costumi al completo.

Nick Fury salutava Steve,Logan,che avevano entrambi il costume completo,Tess e altri soldati ed ottenne risposta.

Dietro Fury c'era Hill e altri soldati.

Il gruppo fu tirato su,tramite un piano di legno,tirato dalle corde.

"Flegel?"disse Tess vedendolo tra la folla acclamante sotto.

"Si sono accorti di noi,con tutto il casino che abbiamo fatto."disse Tess.

Hyperion,Diana e Victor urlarono dalle mura "CONTATE PURE SU DI NOI!"

"Da quanto tempo la legione esplorativa non è salutata in questo modo?"disse Logan.

"E chi lo sa..."disse Steve "È mai successo?

Da quel che ricordo...è la prima volta."

Steve mise lo scudo sulla schiena "DIAMO INIZIO ALL'OPERAZIONE FINALE!

RICONQUISTIAMO IL WALL MARIA!"

Furono calati giù,tranne quelli che potevano volare che si librarono in alto.

"AAAVANTIII!"urlò Steve.

Clark e Hyperion e Diana volavano sopra un gruppo composto da Logan,Barton e Natasha,che erano a cavallo.

Il sole stava tramontando.

Berthold,Reiner e l'altro erano sulle mura.

C'erano anche l'incantatrice e Loki.

Reiner era seduto a gambe incrociate.

VOCE NARRANTE DI ANNIE

"Alleati o nemici,buoni o cattivi,il sole tramonta su tutti noi prima di sorgere di nuovo."

Di notte il gruppo si stava camminando in un bosco.

"Non siamo ancora arrivati,è quasi l'alba."disse Logan "Se volassimo tutti?"

"Non ve n'è bisogno."disse Steve "Se superassimo questa montagna ci troveremmo nei pressi del distretto."

"Un gigante!"urlo Hyperion facendo luce con gli occhi rossi "Quelli con le torce lo illuminino!"

"Tutto ok."disse Tess.

Cyborg lo illuminò.

"Sta dormendo."disse Tess "Questo piccoletto non sembra uno di quelli del nuovo tipo che vanno in giro anche di notte."

"Che peccato."disse Hyperion "Lasciamolo stare."

"Come abbiamo fatto a non vederlo se gli eravamo così vicini?"disse Clark.

"Capisco cosa intendi."disse Tess "I solito non mi addentrerei nella foresta di notte...ma probabilmente è proprio quest'oscurità che ci sta proteggendo.

Quando Victor ed Hystoria hanno incontrato un gigante che vagava di notte c'era la Luna.

E la luce della Luna non è che la luce del Sole riflessa.

Nonostante sia solo un,'ipotesi che i nuovi giganti usino quelle luce Solare come energia per muoversi,sembra sia stata una buona idea aspettare la Luna nuova.

Magari anche quello potrebbe essere un altro gigante notturno.

Spero di catturarne uno un giorno.

"Ma...sto tremando?"pensò Clark "Perché?!

Cosa c'è da avere paura?

Merda...che mi prende così all'improvviso?

So bene cosa succederà se faccio cazzate qui,no?

E se non riuscissimo a riprendere il Wall Maria?

Quante persone perderebbero la speranza.

Non è che una parte di me pensa davvero che ci sarà un altra possibilità?"

"Clark..."disse Natasha.

"Perché stavi tremando?"disse Clint "Hai paura?"

"No che non ho paura!"disse Clark.

"Come?"disse Clint "Hai le mani che ti tremano.

Hai mai avuto paura dei giganti,Clark?

La gente di solito ne è terrorizzata.

Anche io...la prima volta che ne ho affrontato uno...ero impietrito.

Tu mii hai salvato dalla bocca di quel gigante.

Come sei riuscito a muoverti…?"

"Mi è tornato in mente quel giorno... quando mi hai mostrato quel libro..."disse Clark "Fu la prima volta ...che io…

Non avevo mai riflettuto su cosa potesse esserci oltre le mura prima di allora…

Passavo le giornate guardando le nuvole nel cielo.

...non che sia così strano che un ragazzo di otto anni,non pensi a nulla...e poi arrivasti tu,correndo su quel prato con un libro.

Eravamo entrambi degli esclusi,incapaci di andar d'accordo con gli altri.

Ecco cos'eravamo,allora.

Ma poi...quando mi raccontasti quelle cose…

E vidi quello sguardo nei tuoi occhi…"

"I miei occhi?"disse Barton.

"Già."disse Clark "Sembrava quasi che stessi vivendo un sogno bellissimo.

Ma...io non avevo niente.

Per la prima volta mi resi conto...di non essere libero.

Capii di aver sempre vissuto in gabbia,come un uccello.

La libertà mi era stata rubata da quegli strani mostri.

Il mondo era grande,ma loro mi avevano rinchiuso in una minuscola prigione.

La sera seguente ero nel letto,con le coperte fin sul naso e non chiudevo occhio.

Quando compresi...decisi che non li avrei mai più perdonati.

Non so perché,ma...quando si parla di riprendere la libertà...mi sento tornare le forze.

Grazie.

Mi sento meglio ora.

Forse tra un anno a quest'ora staremo già ammirando l'oceano."

"Si..."disse Clint.

"!"disse Natasha che si fermò "Questa zona...la ricordo!

Venivo sempre qui a raccogliere legna!"

"ABBIAMO TROVATO LE PENDICI DELLA MONTAGNA!"disse Hyperion.

"Ci...ci siamo quasi!"disse Clark.

"Sento il rumore del fiume!"disse Natasha.

"Siamo...tornati!"disse Clint "Per la prima volta...dopo essere scappati.

La nostra città natale!"

Il giorno dopo i soldati e gli Avengers galoppavano verso un buco in una delle mura,camminando in mezzo a una città distrutta.

"FATE ATTENZIONE AI GIGANTI NASCOSTI!"urlò Steve "INIZIAMO L'OPERAZIONE!

PASSATE TUTTI ALLA MANOVRA TRIDIMENSIONALE!"

Tutti utilizzarono l'attrezzatura che avevano sulla cinta,tranne chi sapeva volare.

Passarono nel buco.

"L'obbiettivo del nemico è catturare Clark."penso Steve "Non sappiamo se siano a conoscenza del fatto che ora possa chiudere la breccia.

Ma forse penseranno che abbiamo una strategia per farlo vedendo che marciamo in questa direzione.

Si devono essere accorti che vogliamo chiudere il varco esterno.

Clark volò sulle mura e atterrò

Guardò per qualche momento la sua città natale.

Vide le case distrutte e gli oggetti abbandonati.

"NON FERMARTI!"urlo Logan "DIRIGITI SUBITO ALLA BRECCIA!"

Logan volò via con l'attrezzatura e Clark spiccò il volo "Sissignore!"

Barton vide dei segni scuri sul muro mentre volava "Quelli sono..."

Barton atterrò "...i resti di un fuoco da campo?!

Devono essersi precipitati giù dalle mura!"

"CAPITANO!"urlo Barton "Sono qui nei paraggi…

Berthold e Reiner…

Clark volava lungo le mura,scortato da Capitan Marvel e Diana.

Tess era davanti al buco nel muro "Perché…?!

Non c'è neanche un gigante nell'area?!"

Tess usò l'attrezzatura per arrivare in cima alle mura e parlò con Logan "Non ce n'è nemmeno uno."

...c'è qualcosa di decisamente strano."

"Ciò significa che il nemico ci ha proprio in pugno."disse Logan "Ma…"

"Dobbiamo farlo."disse Tess.

"Posso farcela."pensò Clark che volava "No...possiamo farcela.

Noi siamo liberi."

Diana,Victor e Hyperion erano sulle mura.

Berthold era in uno spazio chiuso e osservava tramite dei buchi.

VOCE NARRANTE DI ANNIE

"La legione esplorativa aveva promesso una vittoria,ma li attendeva una trappola preparata con cura."

Clark superò il muro e volò verso il basso,trasformandosi nel gigante di cristallo e chiudendo la braccia con molti filamenti,poi uscì dall'essere.

Natasha lo afferrò e volarono verso la parte alta del muro.

"I più deboli hanno lo scudo incorporato?"disse Tess.

"Si,me ne sono accertato prima di partire."disse Steve "Mi spiace solo non averne avuti per i soldati."

"Nemici?"disse Tess.

"Nemmeno uno in vista!"disse Capitan Marvel.

"Tenete gli occhi bene aperti."disse Thor.

"E la breccia?"disse Cyborg.

"HA FUNZIONATO!"urlò Diana "È chiusa ermeticamente!"

"È fatta..."disse Tess.

Clark era in ginocchio "Com'è messa l'attrezzatura per la manovra tridimensionale?"

"A posto,grazie."disse Natasha.

"Come ti senti?"disse Tess.

"Bene,possiamo procedere come da allenamento!"disse Clark.

"ALLORA ANDIAMO VERSO IL PORTALE INTERNO!"urlò Tess che volò via con gli altri.

"Ho davvero chiuso il varco?"disse Clark che era ancora sulle mura.

"Si."disse Natasha.

"Così facilmente?"disse Clark.

"Che intendi..."disse Natasha.

"Non ancora."disse Logan "Se sono ancora vivi e a spasso qui intorno,continueranno a far breccia nelle mura,non importa quante volte richiudiamo il buco."

Capito?

Finché non avremo ucciso tutti i nostri nemici,inclusi Reiner e Berthold...il piano per riprenderci il Wall Maria,non sarà concluso."

"Certo..."disse Clark "Lo so!"

"Non attaccano."disse Hyperion a Steve "Forse non sono preparati per l'offensiva?"

Arrivo Barton "Ho dato un'occhiata qui intorno!

C'è un set completo da campeggio,sparpagliato per terra!

Bevevano qualcosa simile a del tè.

Le pentole si sono raffreddate...ma ci sono delle tazze con delle tracce del liquido nero che era nelle pentole...ed erano almeno tre.

Pare ci fossero più di tre persone sopra le mura."

"Erano in tre?!"disse Hyperion.

"Si."disse Barton "Forse una era di Ymir."

"Che strano..."disse Steve "Ci siamo mossi il più velocemente possibile…

Avranno avuto al massimo due minuti quando siamo arrivati…

Non è possibile che una pentola appena usata si sia raffreddata in così poco tempo.

Pare che i nostri nemici abbiano a disposizione un metodo che permetta loro di sapere con un certo anticipo che ci stiamo avvicinando...

Almeno cinque minuti di tempo.

Quindi hanno avuto tutto il tempo per prepararsi al nostro arrivo."

"Q-quindi,oltre ai tre sulle mura,c'erano alcune vedette...dobbiamo presumere che ci siano molti nemici nascosti?!"disse Hyperion.

"Almeno quattro,se non di più."disse Steve.

"In ogni caso,trovarli è la nostra priorità."disse Steve "Barton,il tuo ingegno c'è stato sempre di grande aiuto,ma ora ci serve più che mai.

Arrivarono diversi soldati.

"Prendi tutti gli uomini di cui hai bisogno..."disse Steve "...e setacciate l'aera nei pressi del portale interno alla ricerca dei nemici."

"Niente di insolito in quest'area!"disse un soldato.

"Cercate in ogni casa e vicino allo squarcio."disse Barton.

I soldati andarono.

"Questo è un altro azzardo."disse Hyperion "Il gruppo di Clark è vicino.

Che si fa?"

"Continuiamo."disse Steve "Non resisteremo ad un combattimento che si protrae nel tempo...la nostra possibilità e uno scontro veloce e decisivo."

"E se facesse tutto parte del piano del nemico..."disse Hyperion

"Non dovremmo fare altro che assecondarlo."disse Steve "Dopotutto...loro non sono gli unici a nascondere qualcosa..."

Barton era sulla parete delle mura e si ricordò del viso del gigante nelle mura,poi lanciò una freccia esplosiva.

Diversi soldati arrivarono e lo trovarono in cima alle mura.

"BARTON!"dissero i soldati "Li hai trovati?

Dove sono i nemici?"

"Non li ho trovati ancora,ma è meglio cercarli neri pressi delle mura!"disse Barton.

"Lo abbiamo fatto."disse un soldato.

"Intendo dentro le mura!"disse Barton.

I soldati andarono e iniziarono a cercare sulle pareti.

Capitan Marvel si unì alle ricerche.

"Che stanno facendo?"disse Diana che era su una delle mura.

"Dovremmo veramente fermarci qui…?"disse Victor.

"Già."disse Hyperion "A che serve quello che stanno facendo?"

"Barton…"disse Clark che era sulle mura con Natasha e Logan "Ti sei accorto di qualcos'altro?"

"È una posizione dalla quale tenere sempre d'occhio la situazione…."pensò Barton.

Capitan Marvel vide che cera una strana crepa e ci bussò sopra pensando "Un punto vuoto..."

Sentry sfondò il muro afferrandola alla gola,poi le diede un pugno,mandandola dentro una delle case a terra.

"ORA!"urlo Sentry.

Apparve l'incantatrice a mezz'aria,lasciando sorpresi tutti.

"Ma chi cazzo..."disse Hyperion.

"No..."disse Diana "Quella è una..."

L'incantatrice produsse dal suo corpo una colossale onda elettrica che travolse i soldati e anche i supereroi.

Furono tutti scagliati via.

Apparve Loki che ora aveva uno scettro d'oro con una punta ricurva sulla parte superiore ed un'altra punta ricurva più piccola nelle parte sotto della cima dello scettro.

Poco prima delle due punte c'era incastonata una pietra gialla che era luminosa.

Loki lanciò un raggio contro dei soldati che erano sulla mura generando un'esplosione,poi saltò addosso ad uno di loro e lo trafisse,diede un colpo con l'avambraccio a Cyborg che gli volava contro e lo scagliò via,poi dei soldati gli spararono,ma senza nessun effetto.

Loki lanciò un altro raggio e li colpì,poi diede un calcio ad Hyperion che gli stava volando contro.

Barton lanciò una freccia esplosiva sulla testa di Sentry,ma senza effetto.

Thor gli volò contro e lo colpì alla gola con il martello,poi Diana gli volò contro e gli infilzo i petto con la spada,estrasse l'arma e gli diede un calcio al petto,facendolo schiantare a terra.

L'incantatrice si mosse a super velocità e afferrò Diana,facendola strusciare contro le pareti,lasciando un solco,poi il cielo divenne pieno di nuvoloni neri,con fulmini che iniziarono a cadere sui soldati.

L'incantatrice illuminò le mani ancora di più e lanciò un raggio su Diana che la fece schiantare a terra.

La dea scese a terra e provocò una gigantesca onda di polvere nera che trasformò i soldati a terra in statue di cenere ed incenerì parte delle case che furono coperte anche da polvere nera.

Loki era sul muro e Thor gli atterrò vicino.

"LOKI!"urlo Thor "Ferma quella dea o la distruggerò."

"Non puoi."disse Loki "Non c'è modo di fermarla.

C'è soltanto...la guerra."

"Così sia."disse Thor.

Loki spiccò un salto e tentò di colpirlo con lo scettro,ma Thor evitò e sferrò in colpo con il martello,ma Loki parò il colpo con l'asta della sua arma,poi cercò di colpirlo,ma il dio si abbassò,allora Loki,girando lo scettro dietro le spalle,lo prese con entrambe le mani,si girò leggermente sul fianco e dalla pietra uscì un raggio che fu parato dal martello.

Loki cercò di colpire,ma il martello di Thor colpì l'asta e la mandò con la punta verso il basso,facendo esplodere un pezzo di muro.

Entrambi furono scagliati via.

La dea fu afferrata alle spalle da Thor e i due caddero.

Thor si alzò "Resta giù,signora."

"Signora..."disse l'incantatrice che si rialzò e tutti vetri esplosero sollevandosi da terra"Come suona bene questa parola."

Dal terreno creò un essere fatto di roccia e anche le pareti iniziarono ad esplodere.

"UCCIDILO!"urlò lei e l'essere andò contro Thor che lo distrusse con un colpo di martello.

Lei gli diede un pugno scagliandolo via,poi provocò diverse esplosioni dal terreno.

Loki apparve sul muro,davanti a Natasha e lanciò il raggio dallo scettro,ma Steve si mise davanti,il colpo prese lo scudo e tornò indietro contro il proprietario facendolo cadere "Il soldato.

L'uomo senza tempo."

"A te ne resta poco ti tempo."disse Steve che lanciò lo scudo che colpì Loki e tornò dal proprietario che corse contro il nemico e gli diede un pugno al viso,senza effetto.

Steve parò la parte posteriore dello scettro con lo scudo,poi la punta colpi il lato dell'arma e poi la parte finale dell'asta colpì Capitan America che fu scagliato a terra,ma fece una capriola e lanciò lo scudo.

Loki colpì lo scudo e poi evitò un pugno di Steve che dovette poi evitare la punta dello scettro che si conficcò nel suolo.

Steve gli diede un pugno al fianco,ma non gli fece nulla e fu colpito alla schiena dallo scettro finendo a terra.

Loki gli mise parte bassa dell'arma sulla nuca,mentre lui era accucciato "In ginocchio."

"NON OGGI!"urlo Steve che tolse l'arma,fece un salto,girando su se stesso e lo colpì al viso con un calcio,poi sferrò un pugno,ma Loki gli afferrò la mano,lo girò di schiena e lo scagliò via.

Iron Man arrivò e colpì Loki al petto con i propulsori di entrambe le mani,facendolo volare giù dalle mura,poi atterrò.

Diana era sospesa davanti all'incantatrice che era a mezz'aria.

"Sai chi sono?"disse la dea.

"Una dea estranea all'olimpo!"disse Diana che le volò contro a super velocità,ma lei la afferrò,volò verso la parete di una casa e la trapassò con Diana davanti "Incantevole."

L'incantatrice si schiantò a terra,portando Diana con se "Ti sai battere,vedo!"

La dea volò versò la parete,facendo un buco nel muro e conficcandoci Diana.

"Poverina."disse la dea.

Diana la afferrò alla gola e volò dall'altra parte delle mura,conficcandoci dentro la dea.

"No,così mi fai male!"disse la dea "Scherzavo."

La afferrò per il collo e la sbatté sulla parete,poi la scagliò via e diede un calcio ad Hyperion.

Thor le volò contro e le diede una martellata al viso,facendola strusciare lungo un tratto di muro,poi lei lo scagliò via con un pugno.

"MALEDETTA BASTARDAAAAAA!"urlo Clark che le volò addosso con entrambi i pugni e la colpì con i raggi laser,schiantandosi a terra e provocando un cratere immenso.

L'Incantatrice colpì al viso Clark con il gomito e lo scagliò via.

Clark atterrò,provocando in cratere,rimbalzo e cadde di nuovo,lasciando una scia.

Cyborth,sulle mura,lancio un raggio dal cannone,ma Loki lo evitò e gli diede un calcio,poi si voltò e cercò di colpire Thor che parò con il martello.

Sentry,a terra,si illuminò e si trasformò nel gigante corazzato,provocando un'esplosione.

Il gigante restò a terra,poi mosse la testa.

Steve era sule mura e aiutava Hyperion ad rialzarsi.

Dietro di lui,oltre il paese,dietro il muro interno,ci furono una serie di esplosioni.

Steve vide il gigante bestia che emergeva dal fumo e c'erano anche altri giganti,molto alti.

Steve li vide.

Il gigante bestia prese un grosso masso e lo scagliò in alto.

"AL RIPARO!"urlo Steve.

Il masso colpì la base del muro.

"Ma che...che cosa succede?"disse Marlo che era sotto il muro con altri soldati.

"Ci ha mancati."disse un soldato accanto a Steve.

"No."disse Steve "Ha centrato il bersaglio.

Ha bloccato parte dell'entrata.

In questo modo i cavalli non possono essere usati dai soldati.

Ci vuole chiudere qui dentro.

La battaglia che abbiamo atteso sta per scatenarsi.

Facciamola finita qui e ora."

Iron-Man atterrò e l'Incantatrice fece lo stesso,provocando un cratere e causando onde d'urto.

Lui fu scagliato via.

"Comincio a ritenervi troppo stupidi per capire che non c'è nulla da fare."disse lei.

Diana atterrò e scagliò un masso.

L'altra lo evitò,Hyperion le volò alle spalle,lei spiccò un salto e lo evitò,poi diede un calcio a Cyborg,provocando un onda d'urto,poi diede un pugno ad Hyperion,provocando lo stesso risultato e mandandolo in una casa,Supergirl le volò contro,ma lei la evitò,le afferrò la gamba e la tirò contro Diana.

Spicco un salto e colpì Hyperion e Cyborg,poi si voltò e diede un calcio a Capitan Marvel che le stava volando contro,evitò i raggi laser di Hyperion e provocò da de stessa una grande onda d'urto che distrusse le case vicine e scagliò via tutti i presenti.

Iron Man le volò contro,ma lei lo evitò e lo colpì con un fulmine uscito dalle sue mani.

Hyperion le diede una testata,ma lei rispose con un colpo che lo scagliò via "Non sei una delusione in fondo."

Tony lanciò un raggio dalle mani e la colpì,Capitan Marvel illuminò le mani di energia e le sferrò un pugno,la dea tornò indietro,le diede una gomitata,la prese per una gamba e la lanciò contro Iron Man che le stava volando contro,poi atterrò ancora.

"Siete venuti a morire."disse l'Incantatrice "Ora,infatti,io vi ammazzerò."

Hyperon,che aveva il mantello strappato,le volò contro facendole trapassare una casa e sferrò un pugno,ma lei lo afferrò con la mano e gli diede una testata,poi fu colpita al petto dal cannone di Cyborg,così gli volò contro e lo gettò a terra.

Thor le volò contro e la colpì con il martello,Supergirl le diede una serie di pugni a mezz'aria,la dea le diede una testata rompendole il naso,evitò i raggi di Capitan Marvel,che afferrò e mise davanti a se come scudo contro il fulmine di Thor che la prese in pieno.

Carol,con il costume fumante e pieno di strappi, cadde e l'Incantatrice afferrò Thor alla gola "Ma che bel dio."

"Ad Asgard avevamo un'incantatrice."disse Thor "L'ho catturata innumerevoli volte."

"Ma io non sono di Asgard."disse lei che sferrò un pugno e lo mandò a terra.

Thor chiamò il martello che giunse nella sua mano e stava per muoversi.

"Qualcuno vuole vederti."disse l'Incantatrice "E temo che non sarai molto contento.

In quel momento nel cielo si aprì un portale che conduceva in una landa di rocce appuntite e il cielo era nuvoloso e scuro.

Da essa apparve una luce arancione che scese fino al suolo.

"No..."disse Thor.

Dal portale ancora apertosi videro centinaia di vichinghi antichi,con la pelle putrefatta e tutti armati.

"Stark...li vedi?"disse Steve a Tony che volava vicino al muro.

"Si,ma ancora non ci credo."disse Tony.

"HELA!"urlo Thor che vide la dea sospesa a mezz'aria

La testa era coperta da un costume aderente di metallo verde smeraldo scuro sul centro,sui lati e sul retro.

La placca verde aveva due placche nere sopra le sopracciglia che erano allungate e terminavano a punta da entrambe le parti.

Sopra di esse vi erano due placche nere che erano larghe,allungate e partivano poco prima di quelle sugli occhi,poi al centro c'era una linea nera che si apriva in due sulla testa.

Queste placche erano fuse con la maschera verde.

La maschera aderente girava intorno agli occhi che erano bianchi e senza pupilla,con le palpebre nere e c'erano due punte,aderenti alla pelle,che dalla maschera sulla testa,giravano sotto gli occhi,avevano una piccola punta,rivolta verso il basso e poi terminavano puntando verso il naso e piegandosi leggermente verso l'alto.

Il naso invece era scoperto fin dall'inizio.

Al posto delle orecchie c'erano due corna che andavano verso l'esterno e verso il basso,oltre che una a destra a l'altra a sinistra.

Le corna erano sottili e lunghe.

La parte iniziale andava lentamente verso il basso,ance se già dall'inizio erano puntate all'esterno.

Arrivate all'altezza della mascella formavano una punta rivolta verso il basso e curva nella parte che andava verso l'esterno,pi le corna andavano leggermente verso l'alto e sempre verso l'esterno,poi si piegavano verso l'alto,superavano la testa e si piegavano verso l'esterno leggermente.

Le corna erano verde smeraldo all'inizio e nere per il resto.

La parte iniziale,seppur sottile era larga,poi si restringeva.

Dietro queste ve ne erano altre due,molto grandi.

Partivano dall'altezza della nuca ,andavano verso l'esterno e in avanti leggermente,fino ad arrivare all'altezza del mento ed erano molto lunghe,tanto da superare le spalle.

All'altezza del mento avevano una punta rivolta verso il basso,poi si curvavano a falce verso l'alto e superavano la testa.

Poco sopra queste due corna,ne partivano altre due che andavano verso l'esterno quasi in linea dritta,poi c'era una punta e poi si curvavano verso l'alto leggerissimamente,formando una lunga punta,poco ricurva che di poco superava le spalle.

Sopra queste ce n'erano altre due che partivano andando verso l'alto ad angolo di 30 gradi,poi arrivate alla stessa distanza delle spalle dalla testa andavano immediatamente verso l'interno e verso l'alto.

Sopra ancora,quasi al centro della testa,andavano verso l'esterno e dopo aver superato al testa si piegavano bruscamente verso l'interno e verso l'alto.

Il collo era coperto da una tuta aderente nera che copriva tutto il corpo,compresi i piedi.

Intorno al collo c'erano due linee verdi circolari,con in mezzo due linee verdi orizzontali che arrivavano fino al di sotto del seno,poi si aprivano in due linee andando leggermente verso l'esterno,poi dritte verso il basso fino a sotto la vita.

L'attaccatura delle spalle era scoperta come la parte immediatamente prima.

Dall'inizio del costume,intorno alle spalle partivano delle linee verdi.

La prima,da entrambi i lati, che era la più alta,finiva poco prima delle due linee centrali,la seconda finiva per unirsi con la linea centrale.

I seni erano coperti da due placche verdi,sottilissime fuse con il costume e dalla parte interna partiva una linea verde che andava verso l'alto e poi si dirigeva verso le spalle.

Le spalle erano coperte da una placca nera,con una punta rivolta verso l'esterno.

Da sotto di essa partiva un mantello verde scuro,tanto che all'interno era quasi nero.

Era immenso,con la parte che andava sotto le gambe,fatta in parte si fumo e in parte di filamenti verdi.

Anche le braccia erano coperte dalla tuta nera.

C'erano due linee verdi,oblique,che si attorcigliavano lungo il braccio,passando sui bicipiti,sul gomito e terminando sul polso facendo in giro completo.

La parte esterna dell'avambraccio era verde,compresa la parte interna centrale.

La mani erano scoperte ed avevano unghie verdi appuntite.

C'erano però due linee del costume,una nera e una verde che passavano sul palmo,tra il pollice e l'indice e anche sul dorso delle mani.

Sui fianchi,all'altezza della vita,c'erano due linee verdi che puntavano verso il centro e verso il basso.

C'erano anche altre due linee che passavano sopra queste due.

Da esse partiva una linea che percorreva le gambe passando per il centro,arrivata poco prima del finocchio,si apriva in due,puntavano verso l'esterno,poi si curvavano verso l'interno e poi si incontravano sotto il finocchio.

La parte più esterna delle gambe era verde.

All'altezza dei polpacci,sul davanti c'erano diverse linee.

Il costume copriva anche i piedi che avevano ai lati le linee verdi che percorrevano le gambe.

Atterrando il mantello si rimpicciolì e ora arrivava fino a terra ed era più largo di lei.

Thor scagliò il martello,ma lei lo afferrò con la mano destra con una facilità impressionante.

Hela sorrise e stritolò il martello fino a romperlo,provocando un'esplosione elettrica immensa che mandò in aria tutti e distrusse una parte dell'immenso distretto.

Le mura subirono delle crepe a causa delle onde d'urto.

Clark fu sbalzato in aria e poi atterrò guardando gli zombi oltre il portale.

FLASHBACK

Thor parlava a Clark.

"Chi pregava Asgard,dopo la morte andava o nel reame del Vahalla,dove si trovano i nostri beati o da Hela,regina dei dannati e dei disonorati."disse Thor.

FINE FLASHBACK.

Hela lo colpì al viso e lo scagliò via,poi si sollevò in aria.

"Che sia lei,quella di cui parlavi?"pensò Clark "Non immaginavo fosse così forte."

Hela atterrò lentamente e iniziò a camminare verso Clark.

"Tu..."disse Clark "Li hai ridotti in quello stato dopo che per una vita hanno pregato te..."

Clark iniziò a rialzarsi "Non meriti di esistere.

Mi fai venire da vomitare.

TU...MALEDETTA BASTARDA!

È ORA DI STERMINARTI!"

Clark,illuminò gli occhi di energia rossa, sferrò un pugno che la prese la volto,provocando un'onda d'urto,ma le fece muovere leggermente la testa.

La dea rispose con un pugno al viso,che lo scaglio in aria e lo conficcò nelle mura.

Il gigante bestia era fermo furori dal paese eterno alla mura e intorno a lui,sia da una parte che dall'altra,c'erano altri giganti.

Logan atterrò sulle mura "Steve il gigante corazzato si avvicina."

A terra,il gigante corazzato si stava alzando e aveva la mano sinistra in fiamme,poi corse verso le mura e con un saltò conficcò le unghie appuntite dei piedi e delle mani nel muro.

L'Incantatrice era sospesa davanti a Capitan Marvel che aveva le mani piene di energia,diversi lividi sul viso e strappi sul costume.

"Vi ammazzerò uno per uno."disse l'Incantatrice "E poi porterò le vostre anime nel mio aldilà tascabile anche se non pregate me."

Tess e Barton portarono Clark da Steve.

Superman aveva il mantello strappato e anche due buchi sull'avambraccio destro.

Diversi esseri di roccia stavano correndo verso Diana.

Lei spiccò un salto e diede una ginocchiata al primo,Supergirl diede un calcio ad un altro e poi sferrò un pugno,

Hyperion ne tagliò in due un altro con i raggi laser e Thor diede un pugno ad un altro.

Cyborg spiccò un salto e sparò con il cannone,poi diede due calci ad uno di loro.

Diana lanciò la frusta che si illuminò di energia gialla e tirò a se uno di loro,colpendolo con l'avambraccio.

Thor evocò i fulmini dalle mani e nel lanciò diversi.

"Hai i fulmini senza martello?!"disse Cyborg.

"Certamente."disse il dio colpendone un altro.

Cyborg diede un calcio alla testa di uno di loro,Hyperion ne colpì uno,Diana si mosse a super velocità e ne abbatté cinque.

Dietro il gigante bestia ce n'era uno che andava a quattro zampe ed era coperto di squame.

Aveva delle botti legate sulla schiena.

"Anche quel gigante quadrupede è dotato di intelligenza."disse Steve.

"Non mi sorprenderebbe se ce ne fossero altri intorno."disse Barton che pensò "Un carico?

Ma che…?"

"Pare che le forze nemiche siano più grandi del previsto."disse Steve.

Il gigante bestia urlò e alzo la mano destra,per poi colpire il suolo.

Una parte degli altri giganti si mise a correre.

"STANNO ARRIVANDO!"urlò Clark "UN GRUPPO DI CLASSE 2-3 METRI!"

Steve pensò "L'obbiettivo principale del nemico è recuperare Clark.

Tuttavia per riuscirci ha bisogno di portarci via qualsiasi possibilità di ritirata.

Probabilmente puntano ai cavalli dei soldati.

Inoltre quei sei giganti più grandi ci chiudono in gabbia."

"CAPITATNO!"disse Barton "IL GIGANTE CORAZZATO SARÀ QUI A BREVE...E ANCORA NON HO IDEA DI DOVE SIA BERTHOLD..."

"Si,ne sono consapevole."disse Steve "SQUADRA DIRK E SQUADRA MALINE,RIUNITEVI CON LA SQUADRA KALUS NEL CANCELLO INTERNO!

PROTEGGETE I CAVALLI CON LA VOSTRA VITA!

SQUADRA LOGAN E TESS...ELIMINATE IL GIGANTE CORAZZATO!

ANDATE!"

Alcuni soldati andarono.

"Logan,Steve,aspettate!"disse Steve "Ho detto squadra Logan...ma tu rimarrai qui.

"Vuoi che protegga i cavalli,invece di Clark?"disse Logan.

"Esatto."disse Steve "E aspetta l'occasione per far fuori quel gigante...il gigante bestia…"

"Ricevuto."disse Logan che saltò giù.

"Barton...ho un piano per il corazzato."disse Steve "Nella battaglia che verrà...darò a te e Tess il compito di comandare sul campo di battaglia."

Il gigante corazzato era arrivato sulle mura e pensò "Sono tutti radunati in quel singolo punto.

Mi limiterò ad uccidere i cavalli...ed andarmene da qui.

Non importa quanto sia abile Logan...non è per nulla paragonabile al nostro comandante."

Steve era accanto al gigante e Reiner lo guardò.

Nel paese dietro ci fu una grossa esplosione e si formò il gigante di Clark.

Reiner si voltò e pensò "Perché ha deciso di uscire allo scoperto?"

Il gigante di Clark iniziò a correre dalla parte opposta al muro.

Steve saltò giù con gli altri e,usando il dispositivo di manovra tridimensionale,colpì la nuca di un gigante con lo scudo,che aveva i bordi taglienti e illuminati da un laser rosso e lo uccise.

"Non è possibile..."penso Reiner "Vuole scavalcare le mura a sud?!

Diamine,ero pure salito quassù."

Il gigante corazzato saltò giù dalle mura e trovò Clark in mezzo al paese.

"Vediamo chi è più forte."pensò Sentry e il gigante corazzato ruggì.

Quello di Clark fece lo stessi e i due corsero l'uno contro l'altro.

Quello di Clark sferrò un pugno,ma l'altro lo evitò e gli arrivò alle spalle,cercando di colpirlo,ma Clark si abbassò,poi parò il pugno di Reiner con il gomito sinistro e sferrò un colpo che si scontrò con quello del nemico,poi Reiner gli diede un calcio alla pancia,poi Clark parò un pugno con il gomito,si prese una ginocchiata al viso,rispose con un calcio che fu parato dal ginocchio sinistro del nemico e si prese un pugno sulla pancia,poi saltò addosso all'avversario,ma Reiner gli diede una gomitata sulla pancia,lo colpì al petto,bloccò il pugno sinistro con l'avambraccio sinistro e gli colpì il braccio con il destro,poi gli sferrò un pugno al volto che danneggiò il viso e fece cadere Clark a Terra.

Reiner gli strappò un pezzi di braccio,poi Clark gli diede un calcio alla spalla,giro su se stesso,dandogli un calcio alla testa e si rialzò,ma si prese un calcio alla schiena,poi Reiner girò su se stesso e gli diede un calcio al viso,facendogli saltare mezza faccia e mandandolo a terra.

La ferita si chiuse subito.

"Ti distruggerò una volta per sempre."pensò Reiner.

Clark materializzò una lunga trave di cristallo,si alzò e colpì il gigante corazzato,tagliandogli parte del petto,trafiggendolo.

Clark gli mise in piede sulla pancia,si tirò su e gli diede una potentissima ginocchiata sul viso che gli fece saltare il volto,con una potente onda d'urto e lo mandò dentro una casa.

Reiner guarì,si tolse la lancia e si rialzò.

Clark corse in una piazza con al centro una fontana con un obelisco e il gigante corazzato lo seguì.

"Stavo vincendo."disse Clark e le mani del gigante divennero di cristallo "Se è solo uno contro uno vincerò di sicuro.

Se si tratta di combattimento corpo a corpo...Annie era infinitamente più temibile."

Reiner caricò a testa bassa e sferrò un pugno,ma Clark evitò,poi Reiner ripeté l'operazione e Clark schivò ancora,dando un potente pugno al viso,facendogli saltare parte della corazza del volto e gettandolo a terra.

"Qui è dove si trovava casa mia..."pensò Clark e poi il suo gigante ruggì "...LA MIA...LA NOSTRA PATRIA!

LA RIPRENDERÒ!

VI UCCIDERÒ...TUTTI QUANTI!"

Logan tagliò la nuca ad uno dei giganti oltre il muro con gli artigli che gli uscivano dalle nocche.

Steve uccise l'ultimo pensando "Ho sempre combattuto per proteggere solo me stesso,a differenza degli altri...avevo i miei interessi personali.

Ho ingannato me stesso…

E ho contribuito a costruire questa montagna di cadaveri.

...su cui ora mi ergo.

Nonostante ciò...il pensiero di quella cantina mi tormenta.

Anche se il piano fallisse...posso arrivarci prima di morire.

Ciò che Jonathan Kent si è lasciato alle spalle…

La verità su questo mondo."

Il gigante corazzato incrociò le braccia ad "X"parando il pugno di Clark,ma cadde su una casa,poi Clark ne sferrò un altro rompendo la corazza e fece un salto indietro per evitare che il nemico gli saltasse addosso.

Reiner cadde in ginocchio,ma poi spiccò un salto e gli afferrò la caviglia destra,lo gettò a terra,lo sollevò e lo lanciò su una casa che fu completamente distrutta,poi lo tirò a se e gli colpì il viso di strisciò.

Natasha arrivo volando,con delle aste di metallo in mano pensando "Non sanno che il Dottor Strange ha messo della magia,dentro un esplosivo!"

Clark afferrò il braccio dell'essere,lo contorse e mandò l'avversario a terra,scagliandolo via.

Natasha si mosse "ECCOTI IL NUOVO REGALO DEL DR STRANGE!"

Un missile fu sparato da Natasha nell'occhio destro,Tess sparò in quello sinistro.

Gli oggetti esplosero,poi Diana gli diede un pugno,mandandolo a terra.

Hyperion,Cyborg,Capitan Marvel,Iron Man e Thor gli volarono alla schiena.

Hyperion usò i raggi dagli occhi,Cyborg il cannone,Capitan Marvel i raggi da entrambe le mani,Iron-Man usò i propulsori delle mani e del petto,più due missili che uscirono dalle braccia e Thor usò i fulmini.

L'esplosione gli squarciò la schiena.

"STA FUNZIONANDO!"urlò Stark.

"SI,L'ARMATURA SI È ROTTA!"urlo Hyperion.

Il gruppo si mise su un tetto.

"Abbiamo vinto."disse Diana.

"ANCORA UNA VOLTA!"urlò Tess "FATE FUOCO E FINITELO!"

"..."disse Cyborg.

"Reiner..."disse Diana.

"Ragazzi..."disse Hyperion "ERAVATE PRONTI PER QUESTO MOMENTO,NO?!FACCIAMOLO!"

Il gruppo riprese a colpire nello stesso modo,mentre Tess e Natasha lanciarono le lance di metallo che esplosero,facendo saltare la nuca e esponendo Sentry ai colpi esterni.

FLASHBACK

Tempo prima Sentry e Wonder Man erano su un tetto e parlavano,mentre diversi supereroi e soldati combattevano i giganti in una cittadina.

"Tamponare la breccia così…?"disse Berthold "Che piano sconsiderato...Clark ha sempre idee del genere."

"Anche se riuscisse non cambierebbe nulla."disse Reiner.

"Si...se le cose dovessero finire così,mi basterà fare qualcosa con il mio gigante."disse Berthold "Ma sarebbe un problema.

Abbiamo aperto la breccia con fatica."

"Ehi..."disse un soldato giovane "Voi due…

Ma che diavolo state dicendo?"

VOCE NARRANTE DI ANNIE

"La tragedia che ebbe luogo mentre l'umanità stava per avere la sua prima vittoria."

I due si voltarono.

"Berthold,cosa intendevi con mio gigante?"disse il soldato "Che c'entra la breccia?"

"...Marco."disse Reiner.

"Stavamo solo scherzando..."disse Berthold.

"...ma..."disse Marco "MA CI SIETE CON LA TESTA?!

POSSO CAPIRE CHE SI DICANO COSE SENZA SENSO IN QUESTE SITUAZIONI,PERÒ...DOVETE CONCENTRAVI SULLA MISSIONE!"

Marco spiccò il volo,ma Sentry lo raggiunse e lo portò su un tetto.

"REINER!?"urlò Berthold che atterrò sul tetto.

Sentry teneva fermo Marco a terra.

"R-REINER..."disse Marco "Ma che stai…?!

È uno scherzo,vero?"

"No."disse Sentry "Marco…

Sei sempre stato un tipo molto intuitivo...di conseguenza non posso lasciarti andare."

"Cosa..."disse Marco "QUALUUU..."

Sentry gli tappò la bocca.

Annie volava a super velocità,trapassò la testa di un gigante,lanciò i raggi laser dagli occhi sulla nuca di un altro,lanciò una sfera nera dalla mano e ne uccise un terzo,poi si mosse ad una velocità troppo elevata per l'occhio umano e ne uccise quindici.

Atterrò sullo stesso tetto e rimase molto sorpresa.

"ANNIE!"urlo Marco "SALVAMI TI PREGO!"

"Ma che sta...succedendo?"disse Annie.

"REINER È IMPAZZITO!"urlò Marco.

"Ci ha sentiti mentre parlavamo."disse Reiner "Se ci fai del male,questa volta la dea Pallas farà esplodere il tuo corpo.

Quando lo capirai…

La dea ha creato i giganti e ti ha dato i poteri.

Non ti permetterà di proteggere questa razza infame.

Non possiamo lasciarlo vivo."

"Che problemi hai?!"disse Annie sconvolta "Sei un pezzo di merda!"

"Arriva un gigante."disse Berthold.

Sentry sollevò Marko e lo sbatté contro una parete.

"TOGLIGLI IL DISPOSITIVO PER IL MOVIMENTO TRIDIMENSIONALE!"disse Sentry.

"Cos…?!"disse Marco.

Annie era sconvolta.

"FALLO SUBITO,O LA DEA TI USERÀ COME BOMBA E TUTTI QUELLI NELLE MURA MORIRANNO!"disse Sentry.

"PERCHÉ...IO!?"urlò Annie "VOI DUE AVETE FATTO QUESTO CASINO,FALLO FARE AL TUO CAZZO DI COMPARE!"

"NO,DEVI FARLO TU!"urlo Sentry "ANCORA NON MI HAI DETTO COSA CAZZO PENSI DI FARE.

HAI PER CASO PENSATO CHE QUESTA GENTE PUÒ ESSERE SALVATA?!

OBBEDISCI AGLI ORDINI DELLA DEA CHE SIEDE TRA LE OMBRE O MORIRANNO SUBITO!"

Annie,con gli occhi spalancati e lo sguardo sconvolto,slacciò la l'attrezzatura da Marco.

"NON FARLOOOO!"urlò Marco "ANNIE?!

PER FAVORE FERMATI!

PERCHÉ?!

PERCHÉ?!

PERCHÉ LO STAI FACENDO?

ANNIE?!"

Annie era sconvolta,ma tolse l'attrezzatura.

"Ben fatto Annie."disse Sentry "Questo è ciò che fa di noi dei guerrieri.

Ottimo lavoro...Annie."

I due volarono via e afferrarono Annie portandola via.

Marco fu divorato da un gigante.

Annie piangeva.

Il giorno prima dello scontro Berthold e Reiner erano seduti in ginocchio sulle mura e bevevano.

C'era anche l'uomo dentro il gigante bestia.

"Come vi ho già detto...la piccola traditrice starà bene."disse l'altro "Credetemi,non la stanno torturando.

Sarà la dea a farlo,quando la riporterete.

Ma ve lo immaginate?

Qui si tratta di Annie.

Sa come prendersi cura di se stessa."

"Ma..."disse Reiner.

"Non avevamo preso una decisione l'altro giorno?"disse l'uomo "Se vuoi possiamo anche riprovarci,Reiner.

Ma tieni presente che quando sei trasformato la tua resistenza è minore di a desso e se perderai di nuovo,dovrai cedere quell'armatura ad un altro guerriero."

"No..."disse Reiner "Non è ciò che intendevo..."

"E allora riprendetevi."disse lui "Abbiamo un obbiettivo comune,giusto?

Riprendere la coordinata…

Porre fine a questa maledetta storia.

Una fine…e basta.

Voglio che noi…

Chiudiamo questa faccenda..."

"Capito."disse Berthold "Per adesso non dobbiamo pensare ad Annie.

Anche noi ne abbiamo avuto abbastanza di questo inferno!

È ora di finirla!"

"Comandante Zeke."disse il gigante quadrupede sotto le mura "Grande numero di forze nemiche in avvicinamento.

Stanno arrivando dalle montagne."

I tre brindarono.

"Ora,miei coraggiosi guerrieri..."disse Zeke "Dobbiamo mettere fine a tutto questo.

E completare la nostra missione."

Dopo aver bevuto Zeke gettò tutto di sotto.

"Andiamo!"disse Reiner e Berthold lo seguì "Berthold?"

"Hm?"disse l'altro.

"Non so quante volte te l'ho già detto,ma..."disse Reiner "Tra poco saremo in due postazioni separate.

Quindi per una volta pensa ed agisci da solo.

Non devi aspettare un ordine per agire.

Dovresti essere il più forte di tutti,e invece…

Lasci sempre il lavoro agli altri quando diventa critico."

"Voglio chiudere questa storia."disse Berthold.

"Bravo."disse Reiner "Ora continua così fino a quando Pallas non avrà resettato la mente della tua amata Annie..."

"Ehi!"disse Berthold "HO DETTO CHE TI SBAGLI...NON È COME PEN-"

"Anche se è di Annie che stiamo parlando,se la dea le azzera la mente,potrà metterle una memoria fasulla e farle credere che tu sia il suo principe azzurro."disse Reiner "E poi…

Carrie..."

"...si."disse Berthold.

"La promessa fatta a Ymir."disse Reiner "La salveremo,non importa quale sia il prezzo da pagare.

Si...a qualsiasi costo.

Conto su di dite."

"Lascia fare a me."disse Berthold.

FINE FLASHBACK.

Il corpo di Reiner usciva dalla nuca del gigante corazzato ed era privo della testa.

"CI SIAMO RIUSCITI!"urlò Hyperion "GLI ABBIAMO FATTO SALTARE LA TESTA!

ABBIAMO ABBATTUTO IL GIGANTE CORAZZATO!

SEI STATO UNA BELLA ROGNA.

MA GUARDATI ORA,PERFIDO BASTARDO!"

Hyperion vide Diana che lacrimava e anche Cyborg e li afferrò entrambi "PER QUALE FOTTUTO MOTIVO STATE PIANGENDO VOI DUE?!

FORZA ALZATEVI!

NON ABBIAMO ANCORA FINITO!

ABBIAMO UCCISO SOLTANTO REINER PER ORA!

NON PIANGETE!

SIAMO NOI CHE LO ABBIAMO SCONFITTO!"

Clark era in ginocchio.

"Non abbiamo ancora finito!"urlò Tess "PREPARIAMOCI PER IL PROSSIMO!"

Natasha mise la mano sulla spalla di Barton "Clint."

"Non...potevamo scendere a compromessi."disse Clint.

Thor fu scagliato a terra,passando attraverso diverse case.

"Dopotutto siamo noi quelli con la maggiore mancanza di informazioni e conoscenza."disse Barton "Non abbiamo i mezzi per catturare qualcuno potente come lui…

Questa era la nostra unica opzione.

Questo era inevitabile..."

"Ehi..."disse Natasha "...si è mosso..."

"...eh?"disse Barton.

Il gigante corazzato urlò a squarcia gola.

"Non sarà..."disse Steve sul tetto.

"Il grido dal corazzato."disse Logan.

Il gigante bestia prese uno dei barili e lo scagliò oltre le mura.

"COLPITELO DI NUOVO!"urlò Tess "DOBBIAMO FAR SALTARE L'INTERO CORPO!"

"NO!"urlò Barton "VI PREGO,ALLONTANATEVI SUBITO DA REINER!"

"EH?"disse Stess "SOPRA DI NOI!

IL GIGANTE COLOSSALE PIOMBERÀ SU DI NOI DALL'ALTO!

SPIANERÀ TUTTA LA ZONA!"

"MERDA!"urlo Tess che iniziò a volare con gli altri "TUTTI VIA DA QUI!"

"A questa distanza non si potrà evitare!"pensò Clint.

Berthold vide Reiner "Cosa!?"

Wonder Man volò fuori dalla botte "REINEEER!"

Berthold gli atterrò sopra e gli altri fecero marcia indietro.

Berthold lo toccò e pensò "È vivo.

È...davvero riuscito a spostare al sua anima lungo il sistema nervoso.

Si è trasferito nel sistema nervoso centrale del gigante.

Non posso credere che tu abbia voluto farlo.

Questa è l'ultima spiaggia."

"Come hanno potuto spingerti a questo punto."disse Berthold "Reiner…"

Gli altri si erano messi tutti su delle case.

"Per adesso siamo al sicuro."disse Barton "Berthold è fuori gioco viste le condizioni di Reiner."

"Nonostante tutto però,l'obbiettivo della nostra operazione militare ci è stato servito su un piatto d'argento."disse Tess.

Iron-Man colpì Loki sulle mura utilizzando i propulsori.

Le de Pallas apparve sopra di loro da un fumo nero e rise,battendo le mani "Finalmente ci incontriamo.

Io sono la dea Pallas.

Siete sorpresi che io sia ancora viva?

Io non morirò o scomparirò.

Vivrò per sempre.

Come la vostra amica Annie.

Le ho dato io i poteri,mai invecchierà,mai morirà."

"Che cosa vuoi?"disse Hyperion "Non abbiamo fatto nulla per disturbarti.

Perché fai questo alla Terra?

Perché vuoi vederci morire?"

Pallas aveva gli stessi abiti che aveva quando aveva incontrato Annie sulla struttura.

La dea rise e poi lanciò un fulmine rosso dalla mano senza la falce e colpì Hyperion,mandandolo a terra.

"Hiperion..."disse Natasha.

"HYPERION!"urlò Clark dentro il gigante.

La dea urlò e fece tremare violentemente il terreno "MORTE A VOI!

NON VI LASCERÒ VIVERE!"

"CHE COSA VUOI?"urlo Tess "SMETTILA DI FARE GUERRA A TUTTO QUELLO CHE RESPIRA E AIUTACI A RICOSTRUIRE IL MONDO!

"Non mi unirò a voi,io vi sono contro."disse Pallas "Il vostro piano non mi piace.

Voglio che la smettiate di uccidere i giganti e di uscire.

Lasciateci vivere e accompagnarvi per sempre.

La vostra vita è già governata da queste mura.

NON TENTATE PIÙ DI USCIRE!

RESTATE DIETRO QUESTE MURA PER SEMPRE!"

"NON SE NE PARLA NEMMENO!"urlo Tess "GLI UOMINI USCIRANNO FUORI DA QUESTA GABBIA!"

"Non uscirete mai!"disse Pallas "Resterete qui per sempre!

Non siate idioti!

Avete lavorato sodo per arrivare fin qui.

Non credevo che ci sareste riusciti.

Siete gli eroi che hanno riparato il muro.

Potete vivere la vostra vita dentro le mura interne,prendendo i beni dell'aristocrazia.

Io interromperò gli attacchi.

Ma prima dovete consegnare il vostro amico gigante,dovete darmi Annie e giurare di restare dietro le mura."

"CI RIFIUTIAMO!"urlo Cyborg "Non faremo una cosa del genere!"

"IDIOTI!"urlo Pallas puntando la falce verso di loro "COSA SPERATE DI OTTENERE?"

"VOGLIAMO SAPERE LA VERITÀ SU QUESTO MONDO!"disse Tess.

"E che cosa te ne farai di questa verità?"disse Pallas "La gente semplicemente non sa gestire la verità.

Restate dietro il muro senza sapere niente.

Questo è il miglior modo di essere felici.

PER QUESTO DOVRESTE CUSTODIRE IL MURO!

LE MURA SONO NECESSARIE!

FUORI TROVERETE L'INFERNO!"

"PIUTTOSTO CHE FARE PATTI CON TE,IO PREFERIREI FARE PATTI CON IL DIAVOLO!"urlò Tess.

"TROVERETE SOLO DISPERAZIONE!"urlò Pallas che si trasformò in una grossa massa di fumo nero ed inizio a travolgere le case della città.

"NO!"urlo Clark dentro il gigante.

"OBBIETTIVO IN AVVICINAMENTO!"disse Tess "È BERTHOLD!

PROCEDETE CON L'OPERAZIONE!

DATE IL COLPO DI GRAZIA AL CORAZZATO!"

"ASPETTATE!"urlo Barton "QUESTA È LA NOSTRA ULTIMA POSSIBILITÀ PER NEGOZIARE!"

Barton spiccò il volo e si mise sulla punta di un campanile "BERTHOLD!

FERMATI DOVE SEI!"

L'altro si fermò a mezz'aria.

"PARLAMI!"urlò Barton.

Gli occhi Berthold erano pieni di energia viola "SE NE PARLIAMO...POI VE NE ANDRETE TUTTI AL DIAVOLO!?

LE NOSTRE RICHIESTE SONO DUE!

PER PRIMA COSA DATECI CLARK!

POI…

MASSACRATE TUTTI GLI ABITANTI DELLE MURA!

QUESTA È LA REALTÀ DEI FATTI!

TUTTO È STATO GIÀ DECISO!"

"E DA CHI!?"urlo Barton "DA LEI!?

DA CHI È STATO GIÀ DECISO!?"

"...DA ME."disse Berthold.

"CHE STAI DICENDO!?"urlo Barton "IO SONO COLUI CHE L'HA STABILITO!

LA VITA DI VOIALTRI FINISCE QUA!"

"MA CHE PECCATO!"urlo Barton "E IO CHE SPERAVO CHE AVRESTE RECUPERATO ANNIE PER NON FARCI SENTIRE LE SUE GRIDA STRAZIANTI!

SE NON TE,ALLORA CHI POTRÀ SALVARLA DALLE TORTURE DISUMANE DELLA POLIZIA MILITARE?

DI QUESTO PASSO DIVENTERÀ CIBO PER ANIMALI..."

"BENE!"urlo Berthold "QUELLA TROIA NON HA MAI VOLUTO SOTTOMETTERSI A PALLAS!

VOLEVA SALVARE VOI,MA RISCHIAVA CHE LA DEA LA FACESSE ESPLODERE FACENDO SPARIRE CON LEI TUTTO IL VOSTRO MONDO DI MERDA!"

"BARTON!"urlo Natasah.

Wonder Man si avvicinò "PUÒ ANCHE DIVENTARE CIBO PER ANIMALI,ME NE FREGO!"

Lui provò a correre sul tetto,ma Wonder Man atterrò.

"Vai da qualche parte,Clint?"disse Berthold che aveva la mani piene di energia viola"NON VOLEVI PARLARE CON ME?!"

Barton incoccò la freccia.

"Pensavi davvero di farmi fesso ancora con queste cazzate su Annie,come se a noi importasse qualcosa di lei?"disse Berthold "CREDETE CHE ANNIE SIA VENUTA DA FUORI DELLE MURA?

NO,PALLAS LE HA DATO I POTERI E POI L'HA PORTATA FUORI QUALCHE GIORNO!"

"Sta buono,Clark!"disse Hyperion che era sulla spalla del gigante "Non lo capisci?

Tra te e il colossale,quello in svantaggio sei tu…

Non è il momento per entrare in scena."

"No,in verità,non hai nessun obbiettivo."disse Berthold "Stai solo prendendo tempo.

Gli altri sono qui intorno.

E saranno già diretti verso Reiner.

Inutili ciarle.

L'avevo già capito.

Vedo che tremi.

Non puoi fare niente."

"...allora perché..."disse Barton "Hai continuato a parlarmi fino ad ora?"

"Volevo conferma."disse Berthold "Temevo che davanti a voi,mi sarei ancora messo a lagnare senza mantenere il controllo.

Tuttavia...sembra che stia andando tutto bene.

Tutti voi siete per me dei cari compagni,ma uccidervi è una priorità."

"Questo perché...siamo..."disse Barton "I figli del male?"

"No."disse Berthold "Voi non siete crudeli.

Ne siete demoni.

Tuttavia è necessario che moriate tutti.

Basta perdere tempo."

Supergil,che aveva il costume a brandelli,gli volò contro,ma lui parò il pugno,voltandosi.

Lei lo colpì all'orecchio con ii raggi laser e lui le diede un calcio al volto,abbassandosi.

Natasha prese Clint e lo portò via "È andato dal corazzato."

Alcuni soldati con le lance esplosive videro che il corazzato era a terra di schiena.

"SI È MESSO SUPINO!?"urlò uno degli uomini.

Berthold volò verso l'alto e si trasformò.

L'esplosione fu immensa.

Una gigantesca sfera di energia che aprì parte delle nuvole e spianò la zona.

Le case furono distrutte con il terreno,che si sollevò da terra.

Tutti furono scagliati via.

L'esplosione divenne simile a quella di una bomba atomica.

Thor e Diana furono scagliati via,mentre Hela era sospesa a mezz'aria.

Hyperio si diresse dal gigante di Clark con Diana e Victor "SIETE TUTTI VIVI?

NATASHA!

BARTON!"

"Siamo qui."disse Natasha che era con Clint sotto una casa.

Il gigante colossale era accucciato.

Era di nuovo senza pelle,le braccia erano secche e lunghe,mentre le gambe erano anche muscolose.

L'Incantatrice era sotto di lui e rideva "CHE IL MOSTRO SI INNALZI!

Ammazziamoli forza!"

Il gigante colossale afferrò delle case e le lanciò in aria.

"Ha intenzione di trasformare il distretto in un mare di fiamme."disse Natasha.

"Quel bastardo..."pensò Clark "Questa volta…

Vuole far sprofondare tra le fiamme…

La città dove sono cresciuto!"

"BARTON...CHE FACCIAMO?"disse Hyperion che aveva strappi sul mantello "Vogliamo star qui in attesa che una casa ci cada in testa!?"

"Data la situazione è meglio ritirarsi."disse Barton "Torniamo dal comandante e aspettiamo ulteriori ordini.

Per quanti riguarda il colossale,dovremmo attenerci al piano originale,andando avanti con la tattica di logoramento.

Faremo sprecare al colossale quante energie possibili."

"Un momento..."disse Hyperion "Se non stiamo attenti potrebbe avvicinarsi alle mura e distruggere l'armata dall'altra parte…."

"Ciò significa...che dobbiamo abbattere il colossale qui ed ora!?"disse Clint.

L'essere continuava a gettare case ovunque.

"Dobbiamo abbattere lo scimmione."disse Steve "Quello se ne sta li in contemplazione,senza volersi muovere."

"Si,mi sembra un codardo."disse Logan "Non mi stupirei se venisse fuori che non ha le palle."

Centinaia di pietre iniziarono a volare verso il muro e devastarono le abitazioni.

Il gigante bestia,sbriciolò un masso,lo lanciò e distrusse la parte più esterna del paese,facendo a pezzi gli uomini.

"Un po' troppo alto."disse il gigante bestia.

L'altro portava un altro masso e il gigante lo prese sbriciolandolo "Il primo era un lancio di prova.

Ora punto…

AD UN PERFECT GAME!"

"BOMBARDAMENTO AD ORE DODICI!"urlo Steve "TUTTI AL RIPARO!"

Il gigante scagliò le pietre,provocando un onda d'urto.

Il paese e i giganti più esterni furono devastati.

Altri pezzi umani volarono in aria.

Logan e Steve si gettarono dalla casa,vedendo i corpi e gli oggetti sopra loro.

"MA CHE DIAVOLO ERA QUELLO?"urlò un soldati "I NOSTRI NEMICI NON AVRANNO MICA I CANNONI?!

SE COSÌ,DEVONO AVERNE CENTINAIA!"

"CALMATEVI GENTE!"urlò Marlo "FARETE AGITARE I CAVALLI!"

Arrivò Logan volando "I GIGANTI SCAGLIANO PIETRE!

SOLDATI,PRENDETE CIASCUNO UN CAVALLO!

CI RITIRIAMO ALL'INTERNO DEL MURO!"

Anche i tetti delle case dove erano loro iniziarono ad essere colpiti.

"PRESTO!"urlo Logan "MUOVETEVI!

I massi distrussero un campanile e anche una parte del muro.

Uno di mise in ginocchio.

Steve arrivò in quel momento.

"La situazione sulle mura,sei riuscito a vederla?"disse Logan.

"Non potrebbe essere peggiore."disse Steve"In più la maggior parte delle case davanti a noi è ridotta in macerie dalla pioggia di pietre.

Se continua così,qua attorno tra poco sarà tutto raso al suolo e non avremo riparo."

"Quindi non ci sarà più possibile andare dall'altra parte del muro?"disse Logan.

"No,il titano colossale si sta avvicinando sempre di più."disse Steve "In oltre il distretto sta andando tutto a fuoco,per cui…

Anche se volessimo farci scudo con il muro,dovremmo lasciare indietro i cavalli."

"Clark è al sicuro?"disse Steve.

"Non lo so."disse Steve "Ma i più sembrano essere stati inghiottiti dall'esplosione.

Il titano bestia ha mandato avanti gli altri per far si che i soldati si radunassero.

Di conseguenza abbiamo perso due squadre."

Iron-Man colpì il gigante colossale in un occhio con un missile e Diana gli diede un pugno al petto facendolo cadere,poi volò verso l'Incantatrice e unì le braccia ad "X",provocando un'onda d'urto arancione che la scagliò via.

Il gigante colossale era in piedi,alzò le braccia al cielo e colpì il suolo schiacciando Diana.

Lei volò fuori dal cratere e gli diede un pugno al viso,facendolo barcollare.

"In altre parole,gli unici sopravvissuti all'interno delle mura...siete voi."disse Steve.

Altre ondate di pietre colpirono le case.

"CLARK,URLA!"disse Hyperion che era sul gigante,insieme a Barton,Natasha,Victor e Diana "NON PUOI LASCIARE CHE SI AVVICINI AL MURO!"

Il gigante urlò e l'altro si voltò a guardarlo,poi andò verso il muro.

"MA CHE…?!"urlò Hyperion "QUEL BASTARDO CI STA IGNORANDO!

DEVE AVER CAPITO COSA TEMIAMO...!"

"HYPERION, CHE FACCIAMO…?!"disse Cybotg "DI QUESTO PASSO-"

"CLARK!"urlo Hyperion "IMPEDIAMO A QUELLO SPILUNGONE DI MUOVERE UN ALTRO PASSO!"

Il gigante si mise a correre verso quello colossale.

"FACCIAMO IN MODO CHE QUEL BASTARDO ESPONGA IN SUO PUNTO DEBOLE!"urlo Hyperion.

"Ci penserò io!"disse Natasha che aveva ancora una delle lance esplosive "Voi attirate la sua attenzione"

"DIVIDETEVI!"urlo Hyperion e tutti si staccarono da Clark.

"NON OSARE GUARDARCI DALL'ALTO IN BASSO!"pensò Clark "PERCHÉ NON SEI ALTRO CHE UNA GIGANTESCA NULLITÀ!"

Clark gli afferrò il polpaccio destro e spinse all'indietro,facendo scivolare la gamba.

"FALLO CADERE!"urlo Hyperion che lo colpì al corpo con i raggi laser.

Il gigante colossale alzò il piede all'indietro e poi diede un calcio in avanti,conficcando Clark nella cima del muro e facendo esplodere la parte superiore.

"Ehi..."disse Logano "Quello è...Clark?

È volato fino in cima al muro…

Quindi è stato spazzato via...dal gigante colossale.

Hperion e Natasha erano nascosti sul tetto di una casa.

"Clark non si muove..."disse Natasha.

"NON PUÒ ESSERE MORTO!"disse Hyperion "CONCENTRATEVI SULL'OBBIETTIVO!

Eravamo così concentrati a finire la missione da andare contro questo gigante senza avere un piano e ora siamo nella merda!

Se non ci inventiamo qualcosa siamo nei guai fino al collo.

IO NON ASPETTERÒ SEDUTO CHE CI AMMAZZI!

FANCULO!

ANDIAMO!"

Tutti spiccarono il volo e si misero davanti al gigante.

"EHI,MERDACCIA!" urlò Hyperion "TI CAVO GLI OCCHI DALLE ORBITE!"

Hyperion gli ferrò un pugno e lo fece barcollare.

"BRUTTI IDIOTA!"urlò Cybotg che lo colpì con il cannone.

"RE DEGLI STRAMBIDIOTI!"urlo Diana che gli diede un calcio alla pancia."

Natasha era dietro di lui e sparò le lance esplosive,ma dal gigante partì un immensa onda di vapore e fumo che travolse tutti e fece esplodere le lance vicino a Natasha.

Cyborg e Diana atterrarono su un tetto.

Natasha,che aveva gravi ustioni,atterrò vicino a Barton.

"NATASHA!"urlò lui

"Sono stata colpita da un frammento della lancia."disse lei che si teneva il braccio "Ma sto bene.

Piuttosto che mi dici?"

"Come?"disse Barton.

"Qualche idea?"disse Natasha.

"No."disse Barton.

Si aprì un portale da cui uscì un arcobaleno da cui scese Odino.

Aveva lunghi capelli bianchi che arrivavano sulle spalle.

Aveva baffi e barba bianchi.

L'occhio destro era coperto da una benda nera.

Malgrado la barba bianca,il viso era quello di un ragazzo giovane.

Il petto era coperto da una corazza con molte linee intricate.

La corazza era grigia,aveva due placche dorate circolari sui pettorali e delle linee d'oro sulla parte iniziale del petto.

Le spalle erano coperte da due placche scure per ciascuna spalla,che erano una sull'altra e c'erano delle linee d'oro.

I bicipiti erano scoperti ed erano uguali a quelli di Thor.

Aveva dei bracciali scuri che coprivano gli avambracci e avevano delle parti d'oro.

I fianchi avevano due placche d'oro e da esse scendeva un lungo vestito giallo che arrivava fino a terra.

La corazza dei pantaloni era nera.

Dalle spalle partiva un lungo mantello rosso.

Hela si voltò e Odino allungò la mano,emanando una potente luce gialla.

La dea dei morti fu scagliata via.

"PADRE!"urlò Thor che si stava rialzando"INSIEME LI STERMINEREMO!"

In quel momento apparve un turbinio di fumo nero davanti a loro.

"Non c'è luce,Odino...che possa sconfiggere le tenebre."disse la voce di Pallas che venne udita da dentro il turbine ed era mostruosa e distorta.

Odino materializzò una lancia d'oro,con una lunga punta,la afferrò a metà e la mise davanti a se.

Thor fu scagliato via da un filamento nero.

Odino creò una barriera di energia gialla intorno a se.

Le tenebre cominciarono a colpirla.

La barriere si espanse,fracassando il terreno.

Un colpo forte fece indietreggiare Odino che ricreò subito la barriera bloccando le tenebre.

La barriera fu colpita e si ridusse,poi fu allargata ancora.

Odino fu scagliato indietro,poi apparve Pallas che camminava a mezz'aria nel fumo.

Odino sollevò la lancia con entrambe le mani e la mise in orizzontale sulla sua testa,ma l'arma venne sbriciolata.

Odino urlò,fu sollevato dal fumo e gettato a terra,poi fu scagliato sul muro di una casa che andò in frantumi,lasciando solo la parte dove era il dio.

"Pallas..."disse Odino.

Intorno a Pallas si formò un'aura di fiamme,che era grande al centro e poi si abbassava,man mano che si espandeva lungo i lati.

Diverse onde di fuoco colpirono il dio.

Ci fu un'esplosione e il gigante corazzato si alzò.

Il gigante bestia lanciò un'altra roccia e devastò un altro tratto di paese.

"A quanto pare buona parte del paese e spianato."disse Steve.

"Mi stai dicendo che non ci sono più rimaste mosse per il contrattacco..."disse Logan"Se le cose stanno così,prepariamoci alla ritirata.

Va a vegliare quello scansafatiche di Clark...poi raduna i superstiti e diamocela a gambe.

Un soldato era a terra e piangeva,mentre Marlo cercava di tirarlo su "EHI!

I CAVALLI SONO SCAPPATI!

ERI TU DI GUARDIA VERO?!"

"STA ZITTO!"urlo il soldato "A COSA SAREBBE SERVITO?!"

"CHE HAI DETTO?!"urlo Marco.

"SIAMO TUTTI MORTI TANTO!"urlò lui "NON IMPORTA SE PROTEGGIAMO I CAVALLI...PERCHÉ NESSUNO RIMARRÀ VIVO PER POTERLI USARE PER TORNARE A CASA!

Vedi,io lo sapevo…se l'umanità avesse continuato a vivere all'interno delle mura...un giorno i giganti sarebbero entrati e ci avrebbero mangiati.

Qualcuno deve fare qualcosa anche davanti al più grande dei pericoli...abbiamo bisogno di soldati che si scarifichino...avevo davvero creduto di essere uno di quelli.

Ma...non avevo pensato...che morire in quel modo...sarebbe stato terribilmente insensato.

Non lo avevo capito.

Pensateci,la maggior parte delle morti non hanno alcun significato,a differenza delle poche che lo hanno.

Per quale motivo ho creduto...che la mia sarebbe stata diversa."

"Ogni speranza che la squadra possa sopravvivere è sparita insieme ai cavalli...e se usassimo loro per la fuga?"disse Logan "Usali come esca,sali su Clark e scappa."

"Logan...cos'hai intenzione di fare?"disse Steve.

Combatterò contro il gigante bestia...per distrarlo."disse Logan.

"Impossibile."disse Steve "Non riuscirai nemmeno ad avvicinarti."

"Probabile."disse Logan "Ma...finché tu e Clark tornerete indietro vivi,ci sarà ancora speranza.

Non vedi che questa situazione richiede contromisure estreme?

Siamo stati totalmente sconfitti.

A essere sinceri,non credo che neppure uno uscirà vivo..."

"Già...andrà così,se non abbiamo un piano per contrattaccare..."disse Steve.

"Lo abbiamo…?"disse Logan.

"Si."disse Steve.

Il gigante bestia lanciò ancora.

"Perché ci hai messo tanto a dirmelo?"disse Logan "E perché stai li in piedi,in silenzio,con quell'espressione da idiota."

"Se questo piano andasse a buon fine...potresti riuscire a far fuori il gigante bestia."disse Steve "Ma per renderlo possibile io e le reclute...dovremo sacrificare le nostre vite.

Proprio come hai detto tu…

Qualsiasi cosa facciamo,la maggior parte morirà.

No..."disse Logan "È più probabile che tutti noi moriremo."

"Stando così le cose,non abbiamo altra scelta se non quella di mettere in gioco le nostre vite anche su una minuscola possibilità di vincere."disse Steve "Ma perché questo avvenga,questi giovani uomini e donne dovranno sacrificare volontariamente le loro vite...e per farglielo fare dovrò ingannarli con le parole,convincerli a farlo,come un truffatore.

E se non li guidassi personalmente non seguirebbero il piano.

Pertanto morirò in prima linea...senza mai poter sapere...cosa si cela in quello scantinato...""

"Cosa?"disse Logan sorpreso.

Steve si sedette su una cassa "Sul serio...io...vorrei solo poter andare in quello scantinato…

La ragione per cui sono riuscito ad arrivare fin qui,era il pensiero che quel giorno sarebbe arrivato…

Che un giorno...avrei ottenuto quelle risposte che sto cercando.

Ci sono state tante volte in cui ho pensato che la morte sarebbe stata molto più facile...ma non potevo togliermi dalla testa,il pensiero dei sogni di mio padre.

E ora…

Eccomi qui,con la risposta a portata di mano…

È proprio qui…ma…

Logan.

Riesci a vederli?

I nostri compagni...

Le loro anime…

I nostri compagni ci stanno guardando…

Vogliono sapere per quale obbiettivo hanno perso le loro vite.

Perché la battaglia non è ancora finita."

Altre pietre colpirono il muro.

"È tutto...nella mia testa vero?"disse Steve "È solo una illusione infantile,vero?"

"No."disse Logan "Li ho visti anch'io."

"Cos..."disse Steve.

Logan si mise in ginocchio "Hai combattuto bene.

È solo grazie a te,se siamo arrivati qui.

Sceglierò io per te.

Vai a parlare ai nostri compagni caduti e spiega loro il motivo per cui sono morti."disse Logan "Rinuncia a quel sogno e muori…

Guida quelle nuove reclute all'inferno.

E io abbatterò...il gigante bestia."

Steve sorrise.

Il gigante bestia prese un altro masso,poi si fermò restando sorpreso "Ah!"

I soldati erano tutti a cavallo e urlavano.

"CARICA!"urlo Steve che aveva lo scudo in mano.

"Beh,non credevo che sarebbe andata a finire così,ma..."disse il gigante bestia "UN attacco suicida,ah…

Pensavo che avessero qualche altro asso nella manica,eppure..."

"ORA!"urlò Steve "FUOCO!"

Tutti spararono dei razzi da delle pistole.

"Fumo?"disse il gigante bestia "Oh…

Allora stanno provando ad inviare un segnale…

"Oh..."disse Steve "FORZA!"

FLASHBACK

"QUESTO SARÀ IL NOSTRO ULTIMO PIANO D'ATTACCO!

ALLINEATEVI TUTTI QUANTI!

TUTTI NOI EFFETTUEREMO UN ATTACCO SUICIDA A CAVALLO CONTRO IL GIGANTE BESTIA!

OSSERVEREMO E TERREMO CONTO DEL TEMPISMO DEI LANCI DI PIETRE E POI SPAREREMO LE BOMBE FUMOGENE SIMULTANEAMENTE!

VOGLIAMO RIDURRE IL PIÙ POSSIBILE LA PRECISIONE DEL LANCIO DELLE PIETRE!

MENTRE NOI FAREMO DA ESCA,LOGAN ABBATTERÀ IL GIGANTE BESTIA E IL PIANO SARÀ CONCLUSO!"

FINE FLASHBACK

Logan volava in aria e aveva tirato fuori dalle mani i tre artigli che ora erano molto più lunghi del solito.

Taglio la nuca al primo gigante della fila.

FLASHBACK

"Perdonatemi..."disse Steve "Ma i fatti sono questi."

Una ragazza cadde in ginocchio e vomitò.

"Voi tutti morirete."disse Steve "Il punto è come preferite farlo.

Volete farlo in piedi,o piegati sulle ginocchia?

SE RIMANIAMO FARMI QUI,VERREMO SOMMERSI DA UN AMMASSO DI ROCCE!

DOBBIAMO SBRIGARCI ED ESSERE PRONTI!"

"Stiamo per morire?"disse Marlo.

"Si."disse Steve.

"Allora,se dobbiamo fare da esca in ogni caso...meglio cadere combattendo."disse Marlo.

"Si,esatto."disse Steve.

"No."disse un altro "Se stiamo per morire,il modo in cui lo facciamo non conta…

Non avrebbe senso,vero?!"

"Hai assolutamente ragione."disse Steve "È del tutto privo di senso.

Non importa quali siano le vostre speranze o i vostri sogni...se volete vivere una vita felice...o se volete finire qui.

Nulla cambia.

Tutti gli uomini,alla fine,muoiono.

Questo implica che la vita non ha alcun significato?

Lo stesso fatto di essere venuti al mondo non ha alcun significato?

E se è veramente così,vale lo stesso per i compagni caduti in battaglia?

Anche le loro morti sono state inutili?

NO,ASSOLUTAMENTE NO!

STA A NOI DARE UN SIGNIFICATO A QUELLE MORTI!

QUEGLI UOMINI CORAGGIOSI!

QUEI POVERI UOMINI!

GLI UNICI IN GRADO DI PORTAR LORO RISPETTO...SIAMO NOI,QUELLI ANCORA IN VITA!

ANCHE SE NOI POTREMMO MORIRE OGGI STESSO...PER QUESTO DOBBIAMO LASCIARE A COLORO CHE PRENDERANNO IL NOSTRO POSTO IL COMPITO DI DARE SIGNIFICATO ALLE NOSTRE MORTI!

QUESTO È L'UNICO MODO CHE ABBIAMO PER COMBATTERE QUESTO MONDO CRUDELE!"

FINE FLASHBACK

"MIEI SOLDATI,ARRABBIATEVI!"urlò Steve "MIEI SOLDATI,URLATE!

MIEI SOLDATI...COMBATTETE!"

Le rocce iniziarono a maciullare i soldati,Steve mise davanti lo scudo e fu colpito con un masso che lo scagliò via.

VOCE NARRANTE DI ANNIE

"Per la vittoria,sacrificano anche la vita!"

"IL COMANDANTE È STATO..."urlò un soldato.

"NON GUARDATEVI ALLE SPALLE!"urlò Marco che era sopravvissuto "AVANZATE!"

"Come sono miseri..."disse il gigante bestia "Non hanno appreso nulla dagli errori passati…

L'annientamento della memoria del mondo da parte della famiglia Reiss è una tragedia.

E per questo,per quante volte ancora il passato verrà ripetuto?

Alla fine,tutta la gente dentro le mura sarà costretta a combattere.

E tutti moriranno con orgoglio perché li hanno indottrinati.

Che branco di gente ripetitiva e senza morale.

SONO UN DISASTRO."

Il gigante schiacciò la pietra fino a ridurla in polvere.

"Oh..."disse Zeke "Si è già sbriciolato…?

Ahah...ma che diavolo sto facendo…"

Zeke prese un altro masso e lo ridusse in piccoli pezzi "Perché tutta questa serietà?

Non dovresti essere diverso da tuo padre?

Pensa a goderti qualsiasi cosa finché puoi.

E a trasformare tutta quella marmaglia in pezzi di carne morta con onore."

"STA ARRIVANDO UNA SECONDA ONDATA!"urlò Marco "PROCEDETE!"

Marco pensò "Sta arrivando…

È così è questa...la morte?

È questo lo spirito di sacrificio di cui non ho fatto altro che parlare…

Ah…

Chissà che starà facendo adesso Hitch..."

Marcò la vide nella sua mente che dormiva.

"Ahah...che stia ancora dormendo?"pensò Marco che aveva un'espressione serena"Vorrei andare da lei.

Dire che ho combattuto con valore.

Ma non importa...gli altri glie lo diranno,quando al loro ritorno verrà a cercarmi."

Una pietra trapassò una parte della testa di Marlo e devastò tutte le fila dei soldati.

"E ANDIAMOOO!"urlo il gigante bestia "GAME OVER!

GAME OVER!"

Tre soldati erano superstiti.

"Cosa sperate di ottenere,continuando ad avanzare?"disse il gigante bestia che li uccise con un ultimo lancio "C'È FORSE UN SENSO IN QUELLO CHE AVETE FATTO?!"

Il gigante bestia vide che gli altri erano a terra "...ma che?!

I miei giganti!"

Capitan Marvel gli diede un pugno al viso,spaccandogli parte della mascella.

Logan calò su di lui e gli fece a pezzi l'intero braccio destro con gli artigli,roteando sull'arto che il gigante voleva usare per prenderlo.

Capitan Marvel lanciò i raggi sulla sua pancia trafiggendolo.

Zeke mise la mano sulla nuca e Logan gli colpì entrambi gli occhi con gli artigli,poi gli tagliò le caviglie facendolo cadere.

"Mi è parso...che ti stessi divertendo molto."disse Logan "Perché non ci divertiamo ancora di più ora?!"

Logan ruotò su se stesso e fece a pezzi l'altro braccio e il gigante urlò,poi fu riempito di tagli sulla schiena.

Zeke uscì fuori senza le braccia.

Logan lo afferrò e gli infilzò la mascella con gli artigli"Subito dopo essere riemersi non ti puoi trasformare subito,vero!?

Ehi…

Vedi di darmi una risposta,razza di stronzo."

Logan pensò "Non posso farlo fuori.

Ci potrebbe essere qualcuno ancora vivo li?

Anche se in punto di morte

Userò il siero per fargli mangiare questo stronzo e rubargli il potere del gigante."

Il gigante a scaglie afferrò con la mandibola Zeke e lo portò via.

"TUTTI VOI!"urlo Zeke ai giganti "AMMAZZATE QUEI BASTARDI!"

I giganti corsero verso i due che volarono contro di loro.

Un soldato biondo era ancora vivo "Ma cosa…?

Io…

Sono... ancora vivo?

Ehi…

Qualcuno riesce a sentirmi?"

L'Incantatrice afferrò Odino per la gola e lo sollevò "Hai qualcosa che la padrona Pallas vuole."

La dea lo gettò a terra "Dove si trova?

Lei materializzò una spada "Uno dei tre anelli."

Odino materializzò una catena magica e colpì la nemica al volto,mandandola dentro un palazzo.

L'Incantatrice tornò subito,lo afferrò sollevandolo e lo mise in ginocchio,guardandogli le mani e vide un anello con sopra una pietra "L'anello del fuoco.

Dove sono gli altri?"

In quel momento si aprì un portale e da esso uscì Hera.

Era una donna alta che aveva lunghi capelli castani.

I capelli erano legati indietro,sulla parte davanti della testa e aveva la riga nel mezzo.

A tenere fermi i capelli c'era un fermaglio di cristalli che aveva due ali collegate ad una corona di cristallo che era formata da due linee intrecciate che terminavano sulla fronte.

C'erano due ciocche sul davanti e i capelli arrivavano all'altezza della vita.

Indossava una tunica bianca che arrivava fino a terra e aveva un'apertura sui lati delle gambe.

Aveva un mantello bianco legato al collo da un fermaglio di cristallo e il mantello era legato ai polsi e arrivava fino a terra.

L'incantatrice si voltò.

"Vengo qui per Odino di Asgard."disse Hera "E me ne andrò con lui."

L'Incantatrice gli lasciò il braccio.

"Se mi resisterai...ti distruggerò."disse Hera.

L'incantatrice urlo e la dea allungò la mano provocando una gigantesca onda di energia bianca e scagliando via la dea rivale.

L'onda di energia non distrusse le case ma si espanse per tutta la zona.

Lei prese Odino in braccio e iniziò a portarlo via.

Si udirono delle voci mostruose "La regina dell'Olimpo."

Lei si fermò e si trovò circondata da dei fantasmi armati fino ai denti.

In quel momento apparve Atena dietro i fantasmi.

Aveva i capelli neri legati in una lunga treccia dietro la testa.

Sul volto c'erano diverse linee d'oro che percorrevano la fronte,i capelli,formavano una punta sugli zigomi e coprivano le guance.

Il collo era scoperto,aveva una placca di metallo alla base del collo,la spalla sinistra e l'inizio del petto erano scoperti,poi c'era una corazza d'oro che copriva il seno e la pancia.

IL braccio destro era scoperto e teneva in mano una lancia.

La spalla destra aveva una placca d'oro circolare.

La parte destra del seno,l'inizio del braccio destro e le gambe erano coperta da una tunica bianca.

Aveva anche un mantello bianco fatto da filamenti di energia e anche a parte bassa delle tunica era fatta di energia bianca.

Dalla parte opposta apparve Zeus.

Aveva lunghissimi capelli banchi che arrivavano fino alla schiena e avevano delle perle dorate su di essi.

Aveva lunghi baffi e barba bianca che arrivava fino alla pancia.

Il suo volto era quello di in ragazzo giovane.

La parte destra del petto e il braccio destro erano scoperti,poi l'avambraccio destro era coperto da una placca di metallo,con delle linee,mentre la mano era aperta.

La spalla sinistra il braccio sinistro,la parte sinistra di petto e pancia e le gambe,sia davanti che dietro,erano coperta da una tunica lunga che aveva i bordi dorati.

Una fascia delle tunica passava anche sul gomito e sull'avambraccio.

Aveva dei sandali d'oro con delle linee che orizzontali sulla caviglia e una verticale nel mezzo.

Aveva delle scariche elettriche in entrambe le mani.

"Necessiti di assistenza,moglie?"disse Zeus.

Due spiriti gli si pararono davanti.

"Avreste dovuto restare morti."disse Atena che colpì la mazza di uno degli spiriti con la lancia e poi colpì l'essere.

Zeus urlò e diede un pugno ad uno di loro,poi ne colpì un altro.

Atena parò i colpi con la lancia e poi ne colpì un altro,Zeus ne afferrò uno e lo gettò oltre una casa,il fantasma tornò indietro e atterrò.

Zeus ferrò un colpo che provocò un'onda d'urto,poi lanciò un fulmine contro un altro.

Un altro fantasma gli saltò addosso,ma lui gli diede una gomitata,poi colpì il braccio di un altro,evitò un colpo e diede un pugno ad uno spirito,facendo crollare una parete.

Atena evitò un colpo e poi infilzò un fantasma,poi diede un calcio ad un altro,Zeus colpì un altro di loro.

"Odino."disse Hera guardando il corpo di Odino che aveva gli occhi chiusi "Torna in vita."

Zeus evitò il colpo di un altro,gli afferrò il braccio e gli diede in pugno,Atena si voltò e ne colpì un altro,poi si voltò e ne prese un secondo

Hera illuminò una mano e guarì Odino.

Zeus diede un pugno ad un altro fantasma,poi ne colpì un altro e poi un terzo,muovendosi a super velocità.

Un altro fantasma apparve,ma evitò due colpi e poi un altro evitava i colpi di Atena che girava su se stessa muovendo la lancia.

Alla fine lo colpì al volto.

Si aprì un portale ne cielo e arrivò Vlakiria su un cavallo alato.

Valkiria aveva i capelli biondi,legati in un unica lunga treccia,che scendeva lungo la schiena.

La base del collo e l'inizio del petto avevano una placca scura,poi il seno era coperto da una placca d'argento,come anche i lati all'altezza del seno.

La pancia era coperta da una placca marrone,poi c'erano tre placche orizzontali che formavano una cintura di metallo da cui scendeva in gonnellino fatto di piccoli quadrati.

Aveva una placca scura sulle spalle che era fatta da quattro placche appuntite fuse in una.

I bicipiti erano nudi,gli avambracci erano coperti da una placca di metallo argentato e aveva dei guanti di metallo scuro.

Aveva un mantello scuro sulla schiena.

Le gambe erano coperte dalla corazza scura e anche gli stivali.

Nella mano sinistra aveva una lancia che terminava con una punta lunga e due corte sui lati prima di quella lunga e la parte opposta della lancia aveva una punta piccola.

Il cavallo aveva 8 gambe.

Aveva una placca sulla fronte e sulla parte superiore del muso.

Aveva un altra placca all'inizio del petto,formata da diverse placche sia nere che chiare.

"ODINO!"urlo Valkiria che scese e lo caricò sul cavallo.

"È debole."disse Hera "Non può restare qui."

Atena diede un colpo di lancia ad uno dei fantasmi scagliandolo via,poi colpì un altro con la lancia,poi ne prese un altro.

"Andate."disse Hera emettendo un'onda d'urto dalla faccia e illuminandosi di bianco.

Zeus fece volare via uno spettro che andò contro una parete e poi gli saltò addosso,ma il dio lo colpì di nuovo,mandandolo contro lo stesso muro che cedette.

Atena infilzò uno dei fantasmi e lo gettò via,Zeus sferrò un pugni e poi schiacciò con un piede uno che era a terra.

Atena ne infilzò un altro che svanì.

Ci fu silenzio,poi Pallas apparve nell'aura di fuoco e parlò con una voce disumana "È cominciato…

Le mura cadranno.

Così il primo re si alzerà."

Zeus allungò la mano piena di energia verso di lei.

Riapparvero i nove spiriti.

Hera si alzò e allungò la mano anche lei e così fece Atena.

Gli spiriti svanirono,ma Pallas rimase

"Vattene!"urlò Zeus.

"Tu non ha alcun potere qui,serva di Entropia."disse Hera e Pallas urlò in una lingua sconosciuta.

Le fiamme di Pallas si spensero,poi si riaccesero.

"Tu sei senza nome,senza volto,senza forma."disse la dea e le onde di fuoco si fecero più violente "Torna nel vuoto da cui sei venuta!"

Pallas volò via.

Ci fu un esplosione e il gigante corazzato si alzò.

"Quel bastardo è riuscito a tornare in vita..."disse Hyperion "Come diavolo dovremmo Fare per abbatterlo!?"

Natasha sputò sangue.

"Natasha!"disse Barton che la soccorse.

"L'unica cosa che possiamo fare è coprire Clark mentre fugge…

Barton,perché non mi ascolti!?"

"Si è assottigliato."disse Barton "Il colossale è un po' più magro…

Proprio come aveva detto Strange.

Il gigante colossale ha una magia molto potente,si consuma in poco tempo.

Pensate all'esperimento fatto su Clark.

Poteva trasformarsi tre volte di fila,ma usare la corazza solo per due volte.

Andando oltre questo limite,la sua forza non faceva che diminuire.

Se questo vale anche per il gigante di 15 metri allora è anche peggio per quello di 60.

Quel giorno ha usato le onda di vapore per attaccare.

E per farlo ha bruciato la sua carne,lasciando lo scheletro.

Ho un piano.

Voi tutti farete da diversivo per il corazzato.

Io e Clark abbatteremo il colossale!"

"Capito."disse Natasha che si alzò "Lascia a noi il corazzato."

Clint volò via e raggiunse Clark sulle mura,gli salì sul petto e si chinò sulla gola"CLARK!

SVEGLIATI!

ANDIAMO A VEDERE IL MARE!"

Clark pensò a Historia ai suoi amici a Highs e ad Annie nel cristallo.

Il gigante di Clark si mise seduto,mentre l'altro si avvicinava.

Hyperion,Diana,Natasha e Victor volarono verso il corazzato.

"NON FATELO AVVICINARE!""urlò Hyperion,ma il corazzato li ignorò e andò verso il muro.

"MA COSA!?"urlo Victor "CI STA IGNORANDO!?"

"MALEDETTO BASTARDO!"disse Hyperion che lo colpì alla schiena con i raggi laser "STA PUNTANDO DRITTO A CLARK!"

Diana gli volò addosso e gli colpì la parte dietro al ginocchio facendogli esplodere parte della gamba.

Reiner cadde e con la mano distrusse le case.

"Se non riusciamo a distrarlo,non ci resta che abbatterlo qui."disse Natasha.

Barton era sulla spalla del gigante di Clark che era seduto.

"Dipende da quanto il mio corpo resisterà."disse Barton "Ma non temere,mi ritirerò non appena sarò al limite."

Barton si mise sul muro e Clark provò a mettersi in piedi,ma scivolò e cadde di sotto schiantandosi al suolo.

"CLARK!"urlò Barton.

"Ormai..."disse Wonder Man "L'esito di questa battaglia è stato deciso.

A quanto pare le ferite che ha riportato durante lo scontro di poco fa...sono così gravi che ora non riesci nemmeno a reggerti in piedi."

"Ne ho abbastanza."pensò Berthold che cercò di colpire Barton che spiccò un salto dal muro.

Barton conficcò gli arpioni dell'attrezzatura per il volo nei denti del gigante colossale.

"Barton...sono questi i tuoi istanti..."pensò Berthold e il gigante emise le onde di vapore "Ti sei dimostrato valoroso in battaglia."

Il gigante corazzato fece a pezzi il tetto di una casa per cercare di colpire Diana e Hyperion ma i due volarono via.

Iron-Man colpì la mascella del gigante con un missile e poi Diana ci conficcò dentro la spada,facendo un gigantesco squarcio.

Barton continuava ad essere bruciato dalle fiamme del colossale.

"Barton...davvero vuoi che questa sia la tua battaglia finale?"pensò Wonder Man dentro il gigante "Il tuo intelletto ha sempre una strategia e ora rimani fermo a farti carbonizzare?"

Se così...lascia che metta fine a tutto questo."

Ci fu un oda d'urto potente che strappò completamente il costume di Clint e lo carbonizzò.

Barton pensò "Sono sicuro che Clark...dopo tante fatiche...riuscirà a vedere l'oceano.

Guardalo...anche per me."

L'arco cadde dalla mano di Clint e gli arpioni si staccarono facendolo cadere di sotto.

Zeus lanciò un fulmine sulla mascella del gigante corazzato rompendola e aprendola.

Capitan Marvel ci volò davanti e lanciò un potentissimo raggio dalla mani "REINER…

ESCI DI LI!"

L'esplosione sbalzò fuori Sentry dalla nuca.

Berthold vide Barton schiantato sul tetto di una casa e pensò "È finita…

Ora..."

Berthold vide che il gigante di Clark era diventato di Cristallo.

Superman volò sulla nuca del gigante colossale e la aprì con i raggi,ma Berthold si girò ridendo e la mano del gigante lo afferrò con il mantello.

Il gigante colossale rideva,mentre Clark lanciava i raggi laser dagli occhi.

Il titano stava per schiacciarlo con la mano,quando si udì un forte boato e il gigante si fermò.

Nel cielo c'era Annie che volava con indosso il costume nero,che era mal concio dopo la grande esplosione.

Non aveva il mantello e aveva strappi sulle braccia e sulle gambe.

"IO VENGO PER FAR SI CHE L'UMANITÀ ESCA DA QUESTE MURA!"urlo Annie

Berthold si voltò.

"AMMIRO LA TUA TENACIA,MA QUESTA È LA MIA PREDA!"urlo Annie e il gigante colossale lasciò cadere Clark.

"E lo sto facendo per te...Clark."disse Annie che si preparava a scagliare un pugno.

Il gigante colossale urlò e lei lo colpì illuminando la mano di energia.

L'esplosione gli fece saltare la parte superiore della testa e lo fece urlare.

Da sotto delle macerie riemerse Tess "EVVIVA!

È TORNATA DA NOI LA SUPER DEI SUPER GIGANTE,MISSS REGINA DI BELLEZZA!"

Il gigante colossale esplose completamente.

"GUARDATE LA!"urlo Tess che era al settimo cielo.

Annie portò a terra Berthold che era privo di braccia e gambe.

Scese a terra e trovò Clark seduto in un cratere,con il costume a brandelli.

Lui vide che Annie ora aveva i capelli biondi lunghi fino alle scapole.

Lei emanò un fuoco nero dal corpo e il costume nero si rifece come nuovo,compreso il mantello,poi le fiamme sparirono.

"Clark..."disse Annie sorridendo e parlando con un tono quasi piangente "Non sei contento di vedermi?"

"...io..."disse Clark che la abbracciò "Si,tanto!"

Poco dopo Clark portò Berthold sul tetto dove era caduto Barton.

"Dannazione..."disse Clark "Io sapevo fin dall'inizio e fin troppo bene…

Che sei il più coraggioso...di tutti noi.

Annie era accanto a Clark e gli mise una mano sulla spalla "Anche se la fiamma della vita si è estinta...i sogni affidati agli amici più cari non svaniranno mai."

"EHI!"urlo Hyperion "STA LONTANA DA LUI!"

"Calmo..."disse Clark,ma Hyperion lo spinse.

"Che c'è...?"disse Annie "Sei geloso forse?"

"Taci,gigante femmina."disse Hyperion "Abbiamo ordine di arrestarti non appena ti fossi risvegliata."

"Un momento..."disse Clark "MA SIETE…"

"Va tutto bene."disse Annie "Lascia che faccia il suo dovere."

Hyperion la portò via.

FLASHBACK

Barton era piccolo e piangeva accanto ad un muro,mentre tre ragazzi si allontanavano.

"Perché non opponi resistenza?"disse Clark bambino che era dietro la curva della casa"Ti prendono in giro,perché non reagisci mai.

Ti sta veramente bene essere sempre sconfitto?"

"Io...non sono stato sconfitto."disse Barton.

"Cosa?"disse lui avvicinandosi.

"Perché...non sono fuggito."disse Barton.

"Tu...come ti chiami?"disse Clark.

FINE FLASHBACK

VOCE NARRANTE DI ANNIE

"Il nome di quel ragazzo coraggioso era Clint Barton."

Clark guardava sconvolto il corpo dell'amico dopo aver visto Annie che veniva portata via e cadde in ginocchio "Avrei dovuto aspettarmi che saremmo arrivati a questo...ma alla fine...non ho potuto far altro che affidarmi alla tua forza.

È solo grazie a te che abbiamo catturato questo stronzo,Barton.

Clint…

Ma perché...non scappi mai?"

Il tetto di una casa esplose e apparve il gigante quadrupede che aveva sopra Zeke.

L'essere iniziò a saltare da un tetto all'altro,ma Clark afferrò Berthold alla schiena e gli mise il braccio intorno al collo.

"FERMO LI!"urlò Clark "PREFERISCO SPEZZARGLI SUBITO IL COLLO...CHE PERMETTERTI DI RIAVERLO!"

"Sei...Clark...Kent?"disse Zeke "Non assomigli per niente a tuo padre..."

"..."disse Clark "Cosa?"

"Ti prego di credermi."disse Zeke "Noi due siamo dalla stessa parte.

Siamo entrambi vittima di quella canaglia di tuo padre...e Clark,a te ha fatto il lavaggio del cervello."

"P-papà…?"disse Clark.

Zeke vide Logan sulla cima delle mura,coperto di sangue che evaporava "Cosa…?

Stiamo scherzando vero?!

Mi ha seguito fin qui…

Che maledetto mostro..."

Logan saltò giù galle mura.

"Aaah..."disse Zeke "Ho capito,Logan…

Diciamo che siamo pari.

Berthold.

Mi spiace,sembra che sia la fine per te…

Clark...un giorno...tornerò a salvarti,te lo prometto."

Il gigante fuggì.

"Cos…!?"disse Clark "È scappato?!"

Logan atterrò sul tetto.

"LOGAN!"urlò Clark.

"Non ce la faccio più."disse Logan "E non ho più gas."

Barton tossì.

Sentry era appoggiato ad una parete e davanti a lui c'era Tess che aveva una fascia sull'occhio sinistro.

"Quindi,Reiner...cos'è questo contenitore di metallo che era attaccato sul lato destro del tuo petto?"disse Tess.

Natasha era a terra e tossiva sangue.

"Appena prima che Diana usasse la spada magica per tagliati braccia e gambe,hai tentato disperatamente di prenderlo."disse Tess "È una pillola per suicidarti?

O una bomba forse?"

"Lettera..."disse Reyner.

"Una lettera?"disse Tess "Che tipo di lettera?"

"Una lettera...da parte di Ymir."disse Reiner "Dovete consegnarla a Carrie..."

"Però prima dovremo controllare il suo contenuto."disse Tess che raccolse la spada di Diana "Quindi…

Ci sono una miriade di cose che vorrei chiederti…

Ma...sembra che tu stia tenendo anche i tuoi segreti dietro una corazza.

Ci darai...mai cose che vogliamo sapere?"

"No."disse Reiner.

"Grazie."disse Tess "La tua risolutezza nel morire rende tutto più semplice."

La donna spinse la lama sulla sua gola,facendogli in taglio.

"TI PREGO,ASPETTA!"urlo Hyperion "Dobbiamo farlo per forza?

Potremo prendere il suo potere.

Abbiamo il siero di gigante."

"Non penso che ci siano le condizioni."disse Tess "Al momento non sappiamo cosa stia succedendo a Logan e agli altri...e penso che nemmeno avremo il tempo di appurarlo.

Perché non abbiamo modo di sapere che tipo di poteri questo qui sta nascondendo.

Non possiamo essere sicuri che sia morto nemmeno se gli tagliamo la testa."

"Lui non è come te."disse Hyperion "Accettare cose che non comprendiamo e andare avanti…

Come possiamo sconfiggere i giganti dopo aver fatto questo?

Riusciremo a comprendere il nemico…

Ma quando accadrà?"

"Natasha..."disse Tess.

"Si?"disse lei che si mise in piedi.

"Quanto gas ti è rimasto?"disse Tess.

"..."disse Natasha "Non molto…ma...dovrei averne abbastanza per riuscire a raggiungere la postazione di Clark e Barton."

"Bene."disse Tess "Controlla quei due e poi vedi se trovi Logan.

Se non ci riesci,spara un raggio di segnalazione.

Quel segnale mi indicherà che dovrò uccidere Reiner."

"Ricevuto."disse lei che volò via.

Arrivò sul tetto dove trovò i tre e si mise le mani nei capelli,sconvolta."

"BARTON!"urlò Clark che lo aveva afferrato "LUI…!

CLINT HA RIPRESO A RESPIRARE!

NON MOLLARE!

CONTINUA A RESPIRARE!"

"Clint?"disse Natasha.

"LOGAN!"urlò Clark "PASSAMI IL SIERO,VELOCE!"

TRASFORMEREMO BARTON IN UN GIGANTE ...E GLI FAREMO MANGIARE BERTHOLD!

TI PREGO DAMMI IL SIERO!"

"Ok..."disse Logan che prese la scatola e Natasha sparò il razzo.

Il gigante quadrupede correva verso Reiner e lo mise tra le fauci,schiacciando Hyperion al suolo.

"MERDA!"disse Cyborg che volò.

"VICTOR!"disse Tess "NON ANDARGLI DIETRO!

Non sei in buone condizioni…

Ti faresti solo ammazzare."

Hyperion strisciò fuori dal cratere colpendo il terreno e facendo un buco con la mano"MALEDIZIONE!

È tutta colpa mia..."

Sul tetto dove era Clark arrivò un soldato che aveva sulle spalle Steve.

"Finalmente l'ho raggiunta."disse il soldato "Il capitano è ferito gravemente.

La spalla e completamente perforata e non so se riuscirà a resistere.

Ho pensato che il siero potrebbe salvargli la vita.

Che ne pensa?"

Logan ritrasse la mano con il siero.

"Logan?"disse Clark.

Arrivarono altri soldati e lo posarono sul tetto.

"È...ancora vivo."disse Logan che si avvicinò "Non posso correre il minimo rischio che muoia.

Daremo il siero a Steve."

Clark si mise accanto a Logan e lo fissò con un viso pieno di rabbia,denti serrati e occhi che emanavano energia rossa "Avevi appena detto che lo avresti dato a Barton."

"Sto facendo ciò che è meglio per la salvezza dell'umanità."disse Logan.

Natasha tirò fuori una spada dalla sua attrezzatura lungo i fianchi.

L'Incantatrice,Hela,Zeke,il gigante quadrupede e Reiner erano sul muro.

La città sotto era coperta di fumo.

"Reiner..."disse Zeke "Sei un bastardo fortunato…

Hela...vorrei chiederti un favore.

Appena puoi ammazza quel bastardo di Thor e se possibile tutta la sua razza."

"Raccogliere anime è il mio scopo."disse Hela.

VOCE NARRANE DI ANNIE

"La salvezza del loro amico potrebbe sfuggire a causa di una fredda decisione pragmatica..."

"Voi due..."disse Logan che con una mano frugò in una delle sacche sulla cintura che conteneva un frammento di roccia verde "Avete una vaga idea...di ciò che state facendo?

State dicendo che bisognerebbe semplicemente rischiare di far morire il capitano Rogers?

Non abbiamo tempo per certe cose.

Toglietevi di mezzo."

Clark afferrò la scatola,ma Logan non la lasciò.

"Clark...non permettere ai tuoi sentimenti di mettersi in mezzo."disse Logan.

"I miei sentimenti…?"disse Clark che era lacrimante "Sei tu quello che non ha esitato a darmi il siero poco fa.

Qual'è il motivo?"

"Il motivo è che nel profondo..."disse Logan "...non pensavo che Steve fosse vivo."

"Che Flook comparisse portandolo qui...nessuno poteva aspettarselo."disse Clark.

"Forse è vero...ma ora lui è qui e useremo il siero su di lui."

Logan estrasse la roccia e Clark si sentì,male.

La mano che stringeva la roccia lo colpì alla guancia destra facendogli saltare due denti e facendolo cadere.

Natasha gli saltò addosso e lo mandò a terra,mettendogli la spada sulla gola e pensando "È senza forze!

Potrei semplicemente strapparglielo dalle mani..."

"L'umanità non può vivere senza Steve..."disse Wolverine "...lo sapete bene.

Potrebbe non svegliarsi più.

Non posso rischiare."

"Ha ragione,Natahsa..."disse il soldato "Basta con questa follia…"

Lei lo guardò con ira assoluta.

Clark era scivolato ed era sul bordo del tetto con il braccio destro che pendeva"Noi...non potremo vincere nemmeno senza Barton.

Sarà impossibile..."

"CLARK!"urlo Natasha.

"Se Clint muore...non possiamo vincere...perché..."disse Clark "Non ve lo ricordate?

Tutte le idee le ha avute lui.

NON SAREMMO NE IO NE IL COMANDATE A SALVARE L'UMANITÀ!

SARA BARTON!

NON È VERO,NATASHA?!"

"Per favore dammelo."disse Natasha.

"Chi salverà l'umanità...sarà il capitano Rogers."disse il soldato.

"Rogers se la caverà lo stesso."disse Natasha irata "Taci."

"Col cazzo..."disse il soldato "Voi due pensate di essere i soli a soffrire?

Probabilmente non lo sapete ancora,ma...nemmeno un solo soldato dall'altra parte del muro è sopravvissuto,compreso il vostro amico Marlo.

Sono stati tutti uccisi dal gigante bestia.

Ci ha scagliato contro decine di pietre da lontano e ha ridotto tutti in pezzi.

Nessuno pensava che avessimo una possibilità...ma Rogers la pensava diversamente.

In quella situazione ha pensato a un piano per abbattere in gigante bestia...e l'ha messo in atto.

Ha usato noi,le nuove reclute come esca...così che Logan potesse uccidere in nemico con un attacco a sorpresa.

Come previsto,tutti sono stati ridotti a brandelli.

Gordon…Sandra...Marlo...tutti...probabilmente non hanno nemmeno avuto il tempo di pensare a come stavano morendo in modo valoroso…

In quegli ultimi istanti non hanno sentito altro che terrore puro.

Ho provato a cercare tra gli altri,ma non c'era niente da fare,poi ho trovato Steve che respirava ancora.

Vedendolo pieno di sangue ho pensato che non ce l'avrebbe fatta,ma poi ho pensato che non poteva ancora andarsene.

L'unico capace di distruggere i giganti è lui!

PERCIÒ NON OSARE...METTERTI IN MEZZO!"urlo il soldato che corse verso Natasha che stava per colpirlo.

"FERMA!"urlò Logan "NON FARLO!"

Tess afferrò Natasha alle spalle e con le gambe si spinse all'indietro.

Arrivarono Hyperion,Diana e Cyborg.

"Ehi..."disse Hyperion "Non ci credo…

Che diamine..."

"Che disastro..."disse Tess.

"Che cosa..."disse Victor.

Logan prese la siringa.

Natasha urlò e si dimenò.

"NATASHA!"urlo Tess "Abbiamo bisogno di Steve!

Siamo stati quasi annientati!

Se dovesse morire...L'UMANITÀ PERDEREBBE NON SOLO UN UOMO,MA ANCHE UN SIMBOLO!

NON POSSIAMO PERMETTERE CHE LA FIAMMA DELLA SPERANZA ALL'INTERNO DELLE MURA SVANISCA!

"Può cavarsela da solo."disse Natasha "E anche Barton può essere quella speranza!"

"Barton ha di sicuro un talento eccezionale..."disse Tess "...ma la nostra lotta e tutt'altro che finita!

Se continua di questo passo moriranno tutti!"

Natasha piangeva e Clark afferrò la gamba di Logan,strisciando "Logan…

Hai mai...sentito parlare dell'oceano?

È un enorme lago di acqua salata che si estende oltre orizzonte."

L'altro soldato prese la roccia verde e tenne Clark a terra "Ci eravamo promessi di andarci insieme.

Ma io avevo dimenticato quel sogno...molto tempo fa…

Vendicare mia madre...e uccidere i giganti…

Nella mia testa non c'era altro che odio.

Lui però era diverso…

Per Clint non si trattava solo di combattere...lui aveva anche sogni!"

"TUTTI VIA DA QUI!"urlo Logan "FARÒ MANGIARE BERTHOLD DA STEVE PROPRIO QUI!"

"Andiamo Natasha."disse Tess alla ragazza che era a terra e iniziava a sputare sangue.

"Nat..."disse Clark che la guardò.

Lei crollò a terra.

"NATASHA!"urlò Hyperion.

Victor afferrò Clark "Addio...Clint."

Victor volò via con Clark.

Anche gli altri andarono via.

Logan si sedette accanto a Steve e si ricordò di quello che era successo.

FLASHBACK

Steve diede la confezione a Logan "La affido a te.

Deciderai tu a chi dare questo siero."

La scena passo a quando Steve stava per andare con gli altri contro il gigante bestia.

"Rinuncia a quel sogno e muori...e io ucciderò il gigante bestia."disse Logan.

Steve si alzò "Si.

Addio e...grazie."

FINE FLASHBACK

Steve mosse improvvisamente un braccio,mentre dormiva "Professore.

Si tratta di un'illusione,vero?"

Quando Berthold aprì gli occhi c'era un gigante simile a Barton che stava facendo a pezzi il tetto.

"…?"disse Berthold che era ancora senza mani e senza braccia.

Il gigante lo prese e lui urlò.

Vide Clark,Natasha,Hyperion,Vctor e Diana su un tetto.

"RAGAZZI!"urlo Berthold "AIUTATEMI!"

Il gigante lo masticò.

Logan era seduto su un terrazzo con Tess,Steve e l'altro soldato.

"Perché..."disse il soldato.

"Quando Steve si è lanciato alla carica mi ha detto addio."disse Logan "Doveva essere già la fine per lui."

Il gigante di Barton cadde a terra e tornò umano e in perfetta salute.

"Steve."disse Logan "Ti ho promesso che avrei ucciso il gigante bestia,ma ci vorrà più tempo."

Clark,Victor e Hyperion soccorsero Barton.

Natasha era in un corridoio di metallo,dentro uno dei bunker sotto il suolo.

Veniva portata da degli uomini in tuta rossa completamente coperti e avevano una barra di vetro sugli occhi con delle linee gialle.

Lei era su una barella.

Il suo cervello era stato estratto del corpo.

C'era una stanza con una fioca luce circolare blu,che illuminava solo la parte superiore.

Intorno a questa luce c'era un grande cerchio di metallo.

Dentro questo cerchio ce n'era un altro che aveva dei fili che tenevano sospeso un esoscheletro di metallo.

Un gancio portava il cervello di Natasha,che era circondato dal delle linee di metallo,dentro il cranio dell'esoscheletro.

Le luci su cerchio più grande si accesero.

Dei filamenti di plastica gommosa e luminescente partiva dalla parte superiore del cranio di metallo e dalla parte bassa della placca di metallo sotto il cervello.

I filamenti si unirono e il cervello fu messo ne cranio che fu chiuso da delle braccia meccaniche.

Lo scheletro fu coperto con parti di plastica flessibile che erano identiche al tessuto muscolare di una persona.

All'interno c'erano tutti gli organi umani,ma fatti di metallo semiliquido.

Poi fu fatto levitare in un corridoio basso di metallo e fatto entrare dentro un liquido rosso che si trovava in fondo al corridoio.

Appena entrata si formò subito la pelle sintetica.

Sopra di lei c'era un cerchio bianco.

Lei fu fatta passare nel cerchio che era formato da un liquido identico al latte e questo liquido le aderì al corpo mentre veniva sollevata dal liquido.

Era in una stanza totalmente di metallo e sopra c'era un altro cerchio di metallo con una luce bianca.

In cerchio bianco era dentro in grosso cerchio di metallo

Il liquido bianco si solidificò e si staccò dal corpo che ora aveva una pelle totalmente umana e i capelli.

Il viso era identico a quello del corpo precedente,solo che ora Natasha aveva i capelli neri,lisci,che arrivavano a mezzo collo.

Le mancavano i capezzoli.

Le fu data una tuta aderente bianca che la copriva dal collo ai piedi inclusi ed era piena di linee.

Barton sognò il viso del gigante colossale,per metà ridotto ad uno scheletro e aveva l'occhio normale che lacrimava.

Barton si svegliò e vide che era sulle mura.

Clark lo vide e lo abbracciò.

"Sei tornato...ben fatto."disse Clark.

"Eh?"disse Clint.

Logan atterrò sulle mura,con un costume pulito.

"Cos'è successo?"disse Barton "Non ricordo come sono arrivato qui."

"Lo immaginavo."disse Logan "Spiegagli la situazione."

Tutto gli fu spiegato.

"Dunque,capisci ora?"disse Logan "I superstiti sono molto pochi."

"Per ora pare di si."disse Hyperion"Sono passate quattro ore dalla fine della battaglia...

Abbiamo cercato dei sopravvissuti tra i soldati,ma al momento..."

"Siamo riusciti a chiudere il muro,abbiamo catturato Berthold e poi avete discusso su chi far tramutare in gigante."disse Clint

Cyborg,Diana,Thor e Capitan Marvel erano seduti li vicino.

"...sono diventato gigante e ho mangiato Berthold..."disse Barton che era sconvolto e bevve "Perché?

Perché mi avete scelto?

Steve potrebbe morire.

È la persona più saggia tra noi.

Logan,perché lo hai dato a me?!"

"Credevo di averti detto di spiegare tutto."disse Logan "Prima di tutto...io e i tuoi amichetti non eravamo per niente d'accordo...tanto che mi si sono rivoltati contro."

"Accetteremo qualsiasi punizione."disse Clark.

"Naturalmente."disse Tess "Entrambi dovrete affrontare la pena per l'insubordinazione."

"Adesso che Steve è in coma...che facciamo?"disse Barton.

"Anch'io ritenevo che dovesse essere dato a Steve."disse Tess "Ma Steve aveva affidato l'iniezione a Logan...lui ha scelto te...perciò non mi metterò a discutere la scelta."

"Non posso prendere il posto di Rogers."disse Barton.

"Per ora è pensabile che tu possa colmare il vuoto lasciato da Steve."disse Logan"Capito?

Non farmi rimpiangere la mia decisione."

"Dato che in grado,sono o il successore di Steve,fino al suo risveglio...siamo nella stessa barca."disse Tess "Quindi prepariamoci a quello che verrà."

"Si."disse Barton.

"Dunque,pare che Barton sia a posto."disse Tess "È ora di andare.

Logan,Clark,Natasha e io andremo avanti ed indagheremo.

Voi altri resterete sul muro prestando attenzione ad ogni direzione.

Clark...hai ancora quella chiave?"

Clark estrasse una corda con la chiave da sotto il costume "Si...proprio qui."

I quattro camminarono per il paese distrutto.

"Siamo fortunati che il fuoco non ha raggiunto questa zona."disse Logan.

"Quella è...la casa?"disse Tess.

La casa era spezzata in due da un grosso masso.

"Si."disse Clark.

Clark iniziò a spostare il masso e,dopo aver tolto le colonne,trovarono la botola di legno e la aprirono vedendo delle scale.

"Ah,bene..."disse Tess"Non sembra che ci sia acqua stagnate all'interno."

I quattro scesero e arrivarono davanti ad una porta di legno.

Clark prese la chiave,ma non funzionò "Cosa..."

"Che succede?"disse Logan.

"Questa chiave...non apre questa porta."disse Clark che la sfondò con una mano.

Entrarono e trovarono un tavolo,una sedia,due cristalliere,delle casse,un armadio e dei ripiani.

Logan prese alcune bottiglie dagli scaffali "Medicine normali."

"E tutti questi sono libri di medicina."disse Tess "Sembra sia solo l'ufficio del Dottor Kent.

Nulla di insolito.

Penso che appaia per ciò che dovrebbe essere."

"Voi due non statevene li impalati."disse Logan "Steve non si sarebbe scosso così facilmente."

I due iniziarono a cercare e Natasha trovò una serratura nella scrivania "Qui...c'è la serratura."

Aprirono il cassetto,ma lo trovarono vuoto.

"E VUOTO!?"urlò Clark.

"C'è un doppio fondo."disse Logan.

Il gruppo vide che sotto il fondo del cassetto c'erano 3 libri e li presero.

"Quest'odore è carbone imbevuto di olio di menta piperita."disse Tess.

"Probabilmente è stato usato per prevenire l'umidità."disse Clark.

"Allora ci sono tre libri..."disse Tess

"Devono essere ciò che cerchiamo."disse Logan.

Clark e Natsha afferrarono la copertina del libro messo sulla scrivania e poi si guardarono.

Aprirono il libro.

L'intera città festeggiava il ritorno degli Avengers che erano sopra le mura.

"Annie."pensò Clark che parlò "Devo dirlo ad Annie."

Natasha lo guardò con un po' di rabbia.

Poco dopo Diana seguiva Historia "La tua energia è solo un tipo particolare di raggi cosmici,i miei occhi la vedono.

Gestire un'arma magica e ben altra cosa."

"Sono sicura si potercela fare."disse lei "Stara meglio con me."

Due uomini le portarono un vassoio con sopra il cubo di cristallo che emanava energia azzurra.

Lei,sorridente,stava per afferrarlo.

La voce di Thanos si udì nella sua mente "Portamelo."

Lei si fermò e il sorriso sparì dal suo volto "No…

È meglio metterlo in un posto più sicuro."

"Ben detto."disse Diana,un po' sorpresa.

FLASHBACK

Avevano appena aperto il libro e avevano preso un foglio.

"È...un ritratto?"disse Tess.

"No..."disse Logan "È troppo dettagliato per essere disegnato a mano..."

Clark voltò il foglio "Sul retro c'è scritto qualcosa a mano da mio padre: Questo non è un disegno.

È stata fatta bruciando la luce riflessa dall'oggetto raffigurato su un tipo di carta speciale.

Si chiama fotografia.

Vengo da un posto fuori dalle mura in cui gli esseri umani vivono nel lusso.

L'umanità non è stata sterminata ne distrutta."

L'immagine era una foto di Jonathan Kent e una donna seduta su una poltrona con un bambino biondo in braccio.

Erano vestiti come uomini di fine 800,inizio 900 e gli abiti e la stanza erano molto lussuosi.

"Spero solo che questo libro venga letto da mani amiche."questo diceva la scritta della prima pagina.

FLASHBACK

Un bambino era davanti ad una porta aperta e c'era una bambina che parlava con lui.

"Muoviti Fay!"disse il ragazzo.

"Aspettami fratellone!"disse la ragazzina.

"Se non ci sbrighiamo,non riusciremo a vederlo!"disse il ragazzo.

Erano vestiti come persone d'inizio 900.

"Aspettate un momento voi due."disse la madre che si mise in ginocchio davanti a loro "Non vi ho forse spiegato che dovete indossare questa fascia ogni volta che uscite?

Jonathan…

Non andare fuori dal muro intesi?"

"Si,mamma."disse lui che usci con una fascia sul braccio con sopra una stella.

Tutti avevano la fascia.

VOCE NARRANTE DI JONATHAN

"Quando mi sono chiesto da dove avrei dovuto iniziare a raccontare tutto,mi è venuto in mente proprio...quel giorno."

Un dirigibile passò sopra le loro teste.

VOCE NARRANTE DI JONATHAN

"Il giorno in cui il bambino ingenuo che ero...si è dovuto confrontate con la realtà di questo mondo."disse lui.

"Jonathan,sta allerta mentre cammini per la strada!"disse un uomo "È pericoloso!"

"Mi dispiace..."disse Jonathan.

"Forte!"disse la bambina "Come farà a volare…?"

"Al suo interno c'è del gas idrogeno,ed è quindi in grado di fluttuare nell'aria.

E poi...i suoi propulsori sono alimentati da batterie!"disse Jonathan.

"Wow!"disse lei "Secondo te chi sta trasportando?"

"Sicuramente qualcuno che ha parecchi soldi..."disse lui.

"Oh...se n'è andato..."disse la sorellina "Com'era bello!

Un giorno,quando sarò ricca,volerò anch'io su quel dirigibile!"

"Ma...ma che dici."disse Jonathan "Noi non saremo mai ricchi..."

"Già..."disse la bambina "Però...sarebbe bello.

Chissà com'è la vista da lassù..."

I due erano davanti al muro del ghetto.

C'erano dei soldati che controllavano chi entrava ed usciva.

"Non si vede più..."disse la sorella.

Lui le prese la mano "Andiamo,Fay!

Il maestro ha detto che il punto d'atterraggio del dirigibile è poco distante da qui!

Andiamo a vederlo!"

"Eh!?"disse la sorellina "La mamma ci ha proibito di uscire dalle mura! "

"Non è un problema se facciamo in fretta!"disse lui e i due corsero.

Una guardia urlò "EHI,VOI 2!

FERMATEVI!"

"TORNIAMO SUBITO!"urlo Jonathan.

Superato il cancello si trovarono davanti ad un centro moto lussuoso,dove la gente veniva portata in carrozza.

C'erano chiese e case perfette.

Si guardarono intorno.

La gente iniziò a guardarli.

Un uomo li urtò "Levatevi di mezzo!

TOPI DI FOGNA!"

Il collega dell'uomo li guardò "Appartengono a quella stirpe sudicia!

Si sono spinti fin qui tra noi..."

"...f-fratellone..."disse lei.

"Va tutto bene..."disse Jonathan "Dopo tutto,non è nulla di nuovo per noi,no?"

Entrarono in vicolo e videro una scala.

"Guarda!"disse lui "Il molo è oltre la scalinata!

Videro un fiume e poi un capannone con il dirigibile che ci stava entrando.

"Com'è grande!"disse la sorellina.

"Siete qui per vedere il molo dove attracca il dirigibile?"disse uno dei due soldati che erano sdraiati sull'erba.

"...sissignore!"disse Jonathan preoccupato "!"

"Gente dal distretto liberio?"disse la guardia "Fatemi vedere i vostri permessi d'uscita.

Lui iniziò a controllare nelle tasche "Ehm…

Non ce l'abbiamo..."

"Siete entrati nella città senza permessi?!"disse il soldato.

"...si."disse il bambino.

"Sai già cosa comporta questo?"disse il soldato che si mise in ginocchio "Lavori forzati.

Castigo."

"Fratellone?"disse la sorella che si era messa dietro di lui.

"Non vuoi causare problemi ai tuoi,vero?"disse l'uomo.

"Sono stato io a costringere mia sorella ad uscire!"disse Jonathan "Per favore,punite solo me!"

"Capisco..."disse l'uomo che lo prese e gli diede una ginocchiata sulla pancia.

"FRATELLONE!"urlò lei.

"Ancora uno."disse l'uomo.

"Calmati..."disse l'altro "Vacci piano Kruger.

Intanto porto indietro questa signorinella."

L'uomo la prese per mano e portò via la ragazza piangente e tremante.

"Se non altro,hai avuto il buon senso di tenere la fascia al braccio."disse l'uomo che si sedette a fumare una sigaretta "Se un abitante di eldia,fosse anche un ragazzetto,girasse senza la fascia,verrebbe subito spedito verso l'Eden.

"Io..."disse Jonathan a terra "Torno indietro..."

"Aspetta..."disse lui "Non sei forse venuto a vedere il dirigibile?

Vista la pena che hai subito,guardalo un po' prima di rientrare."

VOCE NARRANTE DI JONATHAN

"Quando tornai a casa...mia sorella non c'era.

La trovarono al fiume duo giorno dopo."

La polizia era a casa di Jonathan "Ancora quante volte dovrò spiegare che io ho solo accompagnato quella bambina al cancello per liberio?

Avevo altri affari da sbrigare…

Comunque non dovrebbero baghellonare per la città senza permesso.

Sembra che suo figlio non abbia ben capito a quale luogo appartengono quelli come lui.

Lo avete ben istruito riguardo i terribili sbagli commessi dai vostri antenati,che si erano opposto alla dea delle ombre,salvatrice di questo mondo,non è vero?

E se non dovesse migliorare,vedete di mettergli un collare al collo."

VOCE NARRANTE DI JONATHAN

"Sapevo che quest'ufficiale di polizia stava mentendo.

Lo sapevo perché stava dormendo vicino al fiume anziché lavorare…

Non era affatto impegnato.

Mia madre ha chiuso in se tutto il suo dolore."

La madre lacrimava.

VOCE NARRANTE DI JONATHAN

"Mio padre...non faceva che umiliarsi davanti a quegli uomini."

"Vi ringrazio infinitamente per le vostre utili direttive."disse il padre "Educherò io stesso ,con durezza,mio figlio.

Quindi non avete di che preoccuparvi.

VOCE NARRANTE DI JONATHAN

"Ricordo…

L'odio…

Che saliva...vertiginosamente in me.

Verso mio padre e verso questi uomini.

Ma...ricordo soprattutto quanto ho maledetto la mai stupidità."

1820 anni prima.

Ymir era in una valle con tre alberi.

Uno di essi aveva le foglie nere,l'altro era normale e l'altro era bianco.

Aveva lo stesso aspetto che aveva quando aveva parlato con Historia,ma aveva delle linee che partivano da sotto gli occhi e arrivavano quasi agli zigomi e altre linee che arrivavano sulla fronte.

Aveva i capelli neri,con la riga in mezzo e dietro arrivavano fino alla base del collo.

Aveva due ciocche nere ai lati del viso che superavano di poco la mascella.

Aveva le stesse linee sulle spalle fino alla base del collo.

Indossava tuttavia una tunica biancha che iniziava dal petto e la copriva lasciando scoperte solo i piedi e le caviglie.

Aveva le braccia scoperte.

Aveva un altra tunica verde sulla parte sinistra del corpo,legata da un fermaglio d'oro circolare.

Questa tunica era meno lunga della prima.

Le braccia erano scoperte come la spalla destra e l'inizio del petto.

Davanti a lei c'era il diavolo.

Aveva le corna ricurve,i piedi da capra,la coda,la pelle rossastra e il corpo umanoide.

VOCE NARRANTE DI JONATHAN

"1800 anni fa la personificazione della Terra greca,Gea,detta Ymir,si trovò in una zona del mondo dove ella non doveva essere e ella ha strinse un patto con il demone della terra,per ottenere il potere."

Uno degli dei dell'Olimpo evocò la dea Pallas dalla dimensione delle ombre e dopo aver sconfitto la dea della Terra greca,creò nove giganti che hanno dominato l'impero di Eldia,iniziando a reprimere tutti quelli che erano stati messi sotto controllo dalla dea corrotta che aveva esiliato tutti gli dei dei vari pantheon, nelle loro dimensioni spirituali.

Successivamente l'impero eldia pregò Ymir che creò scelse dei mortali e li potenziò con suoi poteri magici,sconfiggendo i giganti prendendo possesso di questo continente.

Dopo di che ha avuto inizio un'era buia.

Il popolo di Ymir,la dea greca della terra,corrotta dal diavolo della terra,credeva che gli altri popoli fossero una razza inferiore e quindi andavano sterminati o oppressi.

Hanno rubato le loro terre,i loro averi e molti sono stati uccisi.

Per far crescere il loro popolo,gli abitanti di eldia hanno costretto intere popolazioni ad incrociarsi con loro.

Questa pulizia etnica è andata avanti per 1700 lunghi anni.

Tuttavia gli dei dei vari pentheon della terra,seppur esiliati nelle loro dimensioni spirituali,potevano ancora contattare i mortali e vedere ciò che succedeva,in più i ribelli al regno degli eldiani,i merleani erano giunti al limite dell'esasperazione.

Uomini e dei hanno pregato Pallas affinché tornasse.

Ella ha vinto la battaglia ancora e ripristinato i giganti e da qui è nata la debolezza dell'impero degli eldiani che fu sconfitto.

Uno degli dei greci,aveva abbandonato la Terra,patria di nascita per lui,per esplorare il resto del cosmo e tornò proprio al termine della guerra.

Prese alcuni eldiani,si alleò con un gigante costruì tre cinta di mura nell'isola paradiso,l'unica terra che fosse rimasta al vecchio impero.

Si dice che li facesse scavare per trovare una reliquia magica di grande valore,poi la divinità,scomparve all'improvviso e il gigante prese il suo posto.

Tuttavia,alcuni abitanti di eldia,noi,siamo stati abbandonati qui durante la ritirata.

Questa era la storia che mio padre mi lesse una sera ad un tavolo."

"All'inizio temevo che vista la nostra posizione...gli abitanti di marlei ci avrebbero sterminato."disse il padre di Jonathan "Ma forse il mio modo di pensare è dovuto al fatto che discendiamo direttamente da della gente che serviva una dea pazza e un demone."

VOCE NARRANTE DI JONATHAN

"Nonostante avesse appena perso sua figlia,mio padre continuava a spiegare con eloquenza.

Mi spiegò che ora che la dea Pallas regnava,la vita dopo la morte si svolgeva in una dimensione scura che lei aveva creato appositamente per noi.

Era così devoto ai suoi padroni,che non faceva che deprecare i suoi stessi antenati…

Ai miei occhi...sembrava un cane."

"Quell'uomo stava mentendo."disse Jonathan e la madre si voltò,mentre stava cucinando e piangendo "Deve sapere qualcosa,altrimenti non avrebbe mentito.

Per quanto ne so,potrebbe averle fatto qualcosa lui stesso..."

"Fa silenzio."disse il padre "I muri di questo edificio sono sottili."

"Ma Fay..."disse Jonathan "Lui le ha sicuramente…"

"STAI ZITTO!"urlò il padre che si alzò e poi si sedette "Te l'ho appena spiegato...i nostri antenati hanno commesso peccati terribili.

Il signore ha abbandonato questa Terra,lasciando che il suo destino si compisse e lasciando che il demone e la dea Ymir/Gea facessero ciò che hanno fatto.

I suoi seguaci seguivano magia diabolica e pratiche di paranormale durante i riti,approvavano l'eugenetica e per anni hanno portato avanti un'oscena opera di pulizia etnica.

In questi nostri corpi,scorre la magia della dea pazza e di un demone."

"IO NON HA FATTO NULLA DI TUTTO CIO!"urlo Jonathan e batté i pugni sul tavolo "E NEMMENO FAY!

STAVAMO SOLO PASSEGGIANDO IN CITTÀ!"

"Cosa c'è che non va in te!?"disse il padre di Jonathan "Vuoi forse essere spedito verso l'Eden assieme ai tuoi genitori?

Famiglia Kent ostacola gli ufficiali di polizia.

Basta questa diceria e per noi è la fine.

Capisci,Jonathan?

Anche se noi non facciamo parte di coloro che hanno commesso direttamente quei crimini...coloro che li hanno subiti per così tanto tempo non intendono dimenticare il passato.

Anche se siamo internati in questo distretto,l'unico modo per restare al sicuro…

È fare silenzio.

E vivere sottomessi.

Ti prego...

Jonathan,non costringere tuo padre e tua madre a dare la stessa fine di Fay."

Il bambino si alzò "Va bene."

VOCE NARRANTE DI JONATHAN

"Chi aveva torto?

Forse io?

O il mondo intero?

Probabilmente entrambi."

Tempo dopo Jonathan fu costretto ad uscire dal distretto con altri per aiutare a togliere i massi di un edificio crollato e delle persone tirarono bottiglie contro di lui e contro tutti gli altri.

VOCE NARRANTE DI JONATHAN

"Io ero ingenuo e sciocco.

Mentre il mondo che mi circondava era pazzo e irrazionale.

Ho iniziato ad occuparmi della clinica di mio padre."

Jonathan divenne un dottore ed era nella clinica,in una stanza,seduto ad un tavolo.

Un uomo biondo con i capelli corti arrivò da lui e si tolse la camicia,mostrando una cicatrice a forma di "x"sulla spalla,mentre lui scriveva.

"Come ti sei fatto quella...cicatrice a forma di "X"?"disse Jonathan.

"Questo è il marchio dei miei fratelli compatrioti."disse l'uomo.

"..."disse Jonathan "Oh..."

"Tua sorella è stata uccisa da un ufficiale della polizia marlei."disse lui "Abbiamo un informatore infiltrato tra le autorità.

Questo è quanto ci ha riferito.

Ti fornirò ulteriori dettagli se ti unisci a noi.

Aiutando coloro che sono per la riedificazione di Eldia.

Che sia chiaro,non siamo una setta satanica,abbiamo abbandonato sia il culto di Ymir che quello del demone della Terra.

Vogliamo solo la libertà."

VOCE NARRANTE DI JONATHAN

"Io ero esperto in medicina.

E servivo un immenso rancore per verso marlei e il suo governo."

Jonathan fu condotto in una stanza dalle pareti di mattoni,oltre una pesante porta di legno e c'erano altri seduti su delle panchine senza schienale.

Jonathan era furente e piangeva.

VOCE NARRANTE DI JONATHAN

"I membri di questo gruppo operavano segretamente per la riedificazione di eldia.

Erano ostili a gruppo eldiano religioso che diceva di aver trovato la bambina che era la dea Ymir,ridotta ad una semplice umana,senza più poteri e avevano iniziato a venerarla.

Tale ragazzina era stata trasformata in gigante ed esiliata,insieme a tutti gli altri,nell'isola paradiso,così il movimento si era estinto.

Quando ho appreso cosa fosse successo alla mia sorellina...ho fatto un giuramento solenne.

Avrei svelato chi fossero i veri servi del male.

I servi delle ombre.

Mia sorella era stata fatta sbranare da dei cani.

Mi venne in mente anche che,sotto certi aspetti,i nostri antenati avevano fatto bene a fare quello che avevano fatto.

Li ringraziai.

Se volevamo che il mondo tornasse nel giusto ordine,dovevamo fare in modo che eldia tornasse a comandare."

Una sera Jonathan era nel sotterraneo e c'erano molte persone vicino a lui.

Jonathan posò sul tavolo una pergamena antica "Guardate!

Questa è la verità!

Qui c'è scritto che la dea Gea ossia Ymir,dopo che gli dei dei vari pantheon della Terra si erano ritirati nelle loro dimensioni spirituali tascabili e personali,era rimasta da sola.

Usò il suo potere per coltivare terre aride,costruire strade.

Ha creato ponti di legno tra le montagne.

Viene detto che colui che aveva fatto l'universo e che aveva dato la sua legge,aveva benedetto questa dea.

In altre parole,la dea Ymir ci ha donato prosperità!

Ha migliorato questo continente,cosicché gli uomini potessero vivere in una terra ricca e piena di ricchezze!

Poi,un giorno,il diavolo della terra ha evocato la dea Pallas,solo per vedere la terra bruciare.

È PALLAS L'ALLEATA DEL MALE,NON YMIR!"

"LO SAPEVO!"disse uno di loro "SAPEVO CHE CIÒ CHE È STATO INSEGNATO A SCUOLA A NOI ALTRI NON È CHE UNA STORIA FITTIZIA CREATA PER FAR SEMBRARE CHE MARLEI SIA NEL GIUSTO!"

"ESATTO!"urlò un altro "AVRANNO ANCHE INGANNATO GLI ALTRI IDIOTI,MA NON NOI,IL VERO POPOLO DI ELDIA."

"Tuttavia,Jonathan...sono ancora sconcertato dalla tua capacità di leggere questa lingua morta."disse il primo che aveva parlato.

"Non esserlo,dopotutto sono a malapena riuscito a decifrare questo testo."disse Kent.

"Ma allora...come fai a sapere che quanto hai detto è corretto?"disse l'altra.

"Ancora non l'hai capito?"disse Jonathan "LO SO PERCHÉ IO CREDO FERMAMENTE NELLA NOSTRA DEA YMIR!"

Tutti urlarono.

"NOI SIAMO I PRESCELTI DELLA DEA!"urlo Kent "IL VERO POPOLO DI YMIR!"

Jonathan mise sul tavolo un libro e lo aprì "Questo è stato tradotto di recente e mandato a me dal nostro capo.

Io ve lo dico,qui per i marleani sono guai,ma seri guai.

Qui siamo...nei cazzi contro cazzi.

Allora,voi avete presente il libro di Pallas?

Ci sono le versioni attuali e quelle più antiche etichettate come fuorilegge.

Nelle versioni più antiche del libro di Pallas,si parla di tutt'altro,perché se noi leggiamo il capitolo 22,si parla proprio di...della dea.

Solo che questa dea si chiama...Palladia.

E non è solo una dea,è una del consiglio di coloro che siedono al di sopra tra le ombre.

Guardate che cosa dice nel capitolo 22:Ma quando Palladia scoprì che gli eldiani si stavano allontanando da lei,maledisse il territorio che aveva conquistato.

Lei trovò Ymir che era stata indebolita dal suo attacco.

Mi fermo qui un secondo.

Sta parlando del momento in cui ha assunto il controllo della Terra per la prima volta.

Andiamo avanti: Conferì la dea in modo che lei potesse essere la sua padrona,perché non conosceva il segreto della strategia divina.

Gli dei della pantheon della Terra erano troppo terrorizzati per maledire Palladia,che dimostrò la sua ignoranza per i suoi servi e gettò tra le ombre la dea della Terra,vestendola continuamente di corpi mortali diversi,ma sempre con lo stesso viso.

La dea delle ombre,vide le giovani eldiane,si rese conti che la luce colma della magia della dea Ymir,della Terra,era dentro di loro.

Palladia divenne del tutto ignorante.

Quando la regina dei giganti, vide ciò che stava per accadere,tentò di togliere la forza della dea della Terra dalle donne eldiane.

Palladia violentò la dea Ymir,così questa realtà ospitò due dee.

Ymir era il nome della prima,Palladia il nome della seconda.

Una è giusta e l'altra non lo è.

Ymir è giusta.

E Palladia non lo è.

Palladia,ingannevolmente,bloccò tutti gli dei nelle loro dimensioni spirituali con le anime che avevano raccolto dai loro fedeli.

Avete presente quando nel libro di Pallas ufficiale c'è scritto che Zeus e Odino vengono richiusi da Ymir,poi riescono ad entrare nella dimensione delle ombre e chiedono aiuto a Pallas,pregandola di riportare giustizia?

Questo è quell'evento nella versione ufficiale...ma qui non vi è alcun Zeus e non vi è alcun Odino.

Qui si sta dicendo che tra le due...Pallas era...era quella cattiva.

Continuando dice che Palladia costringe le persone a bere dell'acqua della dimenticanza.

Gli eldiani rimasero in questa condizione fino a che Ymir non gli avrebbe dato forza ancora,cosa che avvenne.

Ora partiamo dal capitolo 10 e parliamo...vediamo chi era Palladia.

Accadde che nella mente te di uno dei quattro astratti,balenasse in mente l'idea di avere figli,così Entropia creò coloro che siedono tra le ombre.

Quando gli dei dei pantheon della Terra se ne andarono dalla realtà materiale,nelle dimensioni tascabili a cui erano connessi per nascita,accadde che Ymir iniziò a creare una bellezza senza pari di vegetazione sulla terra.

Gli uomini erano pieni di ricchezze,furono eretti ponti tra le montagne.

Furono edificate strade.

Ymir era adorata ovunque.

Accadde,però...che qualcosa di imperfetto e di diverso apparve oltre lei,un essere spietato a differenza della dea stessa.

Mi fermo qui un attimo.

Allora...cosa dice qui?

Dice che una delle divinità astratte crea dei figli,di cui Pallas fa parte.

Ora sulla Terra cosa succedeva?

Ymir aveva trasformato questo luogo in un mondo stupendo e sulla Terra iniziò ad esserci pace.

Però come dice qui,qualcosa di imperfetto e con aspetto differente apparve.

Un essere spregevole a differenza di Ymir,cioè era completamente diversa dalla dea.

Aveva una chioma di capelli fatti di ombra e con i contorni del corpo e dei capelli bianchi,ma per il resto era ombra e dagli occhi uscivano fulmini scintillanti,poi prese le sembianze di una donna di carne.

Ymir la mandò lontano,in modo tale da non vederla più,perché aveva capito che quella cosa era piena di ignoranza.

Ymir la circondò con delle pietre brillanti e la seppellì,affinché nessuno l'avrebbe più vista.

Ma il diavolo della terra la evocò,salvandola dalla prigione e liberandola.

Palladia divenne una piaga e la sovrana dei giganti da lei creati.

Ella assunse un grande potere.

I giganti erano creati da una fiamma uscita da lei che continua tutt'ora ad esistere.

Ella,autoproclamatasi autorità di una parte del mondo,si diede alla conquista del resto e generò dei regni.

Qui spiega i regni che sono 12.

Fece i primi giganti che regnavano con lei e condivise con loro parte del suo potere,ma non la luce che aveva sottratto da Ymir

Ella era l'ignorante oscurità.

Quando mescolava la luce con l'oscurità,l'oscurità brillava,quando invece,mescolava l'oscurità con la luce,la luce diminuiva,quindi ne luce ne oscurità,ma Dim.

Quindi avete capito chi è Palladia?

È una dea aborto,creata da uno degli astratti.

Questo aborto,una volta venuto qui,viene gettato,poi il diavolo della Terra la libera e questa crea il suo regno e crea i giganti.

Questa dea ha tre nomi.

Palladia è il primo,ma ha altri due nomi:Saclas è il secondo e Sauron è il terzo.

E blasfema con la sua spensieratezza.

Ella disse alla sua gente: "Io sono la dea sovrana della Terra,ora e per sempre."

Ella non sapeva nemmeno da dove il suo stesso potere provenisse o chi l'aveva fatta,ma avvertiva di avere degli antichi fratelli.

I suoi giganti crearono sette giganti per se stessi ed essi ne fecero altri.

In totale abbiamo 365 giganti che ci scassano le minchia.

Ma loro a quale regno appartengono?

Appartengono al regno marlei e questo regno a chi si opponeva?

Ai seguaci della Terra.

Si opponeva a noi eldiani.

E in più i giganti non avevano vita all'inizio.

Ci dovette fare gli incantesimi per dargli vita e iniziò la sottomissione del popolo avverso che fu sconfitto.

Solo che poi,quando Palladia scopre che questi uomini eldiani,sottomessi, hanno pregato la dea Ymir e che la dea ha messo dentro il loro torace la sua luce,tenta di levargliela.

Però non riesce a farlo e allora cosa fa,ne riesce a togliere una parte,indebolendo quella presente nell'uomo.

Ma la dea Ymir mise la luce tolta dentro le donne e Palladia scopre che più ne toglie agli uomini più la dea ne da alle donne e vice versa e da qui nasce quello che vi ho raccontato prima,che Palladia reprime tutta questa gente e li costringe ad unirsi con gli ospiti dei giganti.

E dopo li scaccia,a causa del fatto che queste donne e questi uomini hanno una talr intelligenza a causa della luce,che rischiano di far vedere la verità a tutti.

E quindi lei li allontanò.

Via...via via,perché sei troppo intelligente.

Io e i giganti abbiamo notato che sei troppo intelligente,invece lei era ignorante.

Palladia era ignorante.

Non conosceva niente.

Era arrivata in questa realtà,quindi lei credeva di poter comandare.

Infatti lei diceva di essere la sovrana assoluta della Terra,la prima dea della Terra.

E Ymir chi era?

Ma pure prima di Ymir...perché Ymir una volta era con gli altri dei.

Quindi...qua stiamo parlando di un racconto completamente diverso.

Si parla del diavolo della Terra.

Si parla anche qui dell'accordo tra due enti soprannaturali,ma non ha niente a che vedere con la dea della Terra che corrompe se stessa e gli altri.

Proprio perché i suoi servi avevano buon senso e conoscenza,Palladia,vedendoli troppo intelligenti...non li volle più e maledì la Terra."

In quel momento si aprì la porta e apparve una donna che era incappucciata.

"FRATELLI!"disse uno di loro "IL CAPO HA MANDATO UNA PERSONA!"

Si tolse il cappuccio.

Era una ragazza con i capelli biondi a mezzo collo "Vi ringrazio per la vostra accoglienza.

È un immenso onore potervi conoscere.

Il mio nome è Dina Fritz.

E discendo...dalla stirpe reale.

Mio padre segue ancora il culti del dio re,colui che ha fatto costruire la mura,prima che la mia dinastia prendesse il potere e ho informazioni da darvi.

Il dio re era il dio greco Thanatos,detto anche Thanos.

Questo essere nacque dai cadaveri putrefatti degli esseri viventi della Grecia,per volere di Nyx,la morte,uno dei quattro astratti.

Evocò lo spirito di un demone chiamato satana,re di tutti i demoni, per discutere di un suo grande piano.

Non sappiamo di cosa si trattasse,ma satana lo convinse ad evocare la dea Pallas e da quel momento Thanos fu chiamato diavolo della terra."

Tutti erano in silenzio.

VOCE NARRANTE DI JONATHAN

"Ho deciso allora che avrei seguito senza riserbo...la via che il signore mi aveva indicato.

Lei era stata creduta morta ed era fuggita.

Aveva sperato che eldia prendesse il potere."

Jonathan era davanti ad una lavagna dove c'era una serie di fogli appesi "NON CI SONO DUBBI!

QUESTE INFORMAZIONI COMBACIANO CON LE NOTIZIE CHE IL CAPO CI FA AVERE DALL'INTERNO DEL GOVERNO MARLEI!

Ora vorrei che notaste questo."

Mostrò un foglio che ritraeva Pallas.

La dea era al centro dell'immagine,

Aveva i capelli bianchi,lunghi fino ai fianchi e spettinati.

Aveva un filamento di tessuto che passava sopra il seno sinistro,poi girava intorno alla schiena,dopo essere sceso fino al ginocchio sinistro,si legava intorno al gomito destro e poi restava sospesa in aria.

Il resto del corpo era nudo.

Aveva il braccio destro alzato verso il cielo e dalla mano partiva una forte luce con molti raggi.

Inginocchiati ai suoi lati c'erano due giganti barbuti,con un tessuto che passava intorno al loro collo,più un gigante femminile accanto ad uno dei due.

Tutti erano su un placo rettangolare di pietra.

Davanti a questo palco c'erano altri giganti più piccoli.

"Questa è la dea che secondo il governo Marlei,ha salvato il mondo dalla ferocia degli eldiani seguaci della dea della Terra."disse Jonathan "Quindi i marleani non si sentono figli della Terra,anzi la vedono male.

Ma loro, sui loro libri, cosa scrivono sulle origini dell'uomo e quindi anche le loro origini?

Di essere i figli della dimensione delle ombre o di essere figli della Terra?

SCRIVONO FIGLI E ABITANTI DELLA TERRA!

Non dicono i figli della dimensione di Palladia.

Il libro che vi ho letto è il primo mito che parla della sua venuta.

Poi è venuta la versione dei marleani,ma...qua...sta dicendo che marlei è il male.

È il male assoluto.

Perché abbiamo a che fare...i marleani hanno a che fare...con Palladia che è un'ignorante.

È un ombra,non è buona.

Non è buona.

E il diavolo della Terra è...Thanos.

O Satana.

Uno dei due.

Anche se dato che Thanos chiama satana che gli consiglia di liberare Palladia,presumo che sia Thanos.

E quindi che storia ci hanno rifilato i marleani?

Qui si scopre chi è Palladia,un ignorante,e chi è il diavolo della Terra.

Dovrebbe essere Thanos o Satana.

Uno dei due,anche perché Thanos c'era e Satana c'era.

Ma in questa versione si confondono i nomi,rispetto a quella dei marleani.

Si confondono i ruoli.

Qui parla di una divinità positiva Ymir,di una dea cattiva che è Palladia,parla di una dimensione di ombre e del dio Entropia.

Parla di Nyx e di suo figlio Thanos.

Volete vedere che se andiamo avanti viene fuori che... le vere vittime di questa guerra millenaria sono gli eldiani?

E che il male è colei che si è presentata un giorno e ha cominciato ad imporsi mettendo questi blocchi agli uomini e non ci fa sapere nemmeno che cosa è accaduto realmente?

Qui abbiamo a che fare con una divinità invadente,non appartenente a nessun pantheon della Terra,creata con i suoi fratelli in una dimensione spirituale fatta di ombre, dal dio astratto Entropia, e odiata da tutti gli dei della Terra.

Ufficialmente dicono che tutti gli dei della terra l'abbiano supplicata per fermare Ymir,compresi gli dei dell'Olimpo,suoi diretti eredi…

Ora io ho chi ha tradotto le versioni più antiche…

E io quei miti me li prendo e io quei miti me li leggo e io quei miti me li studio e io li confronto con le versioni successive e vedo che è tutto errato!

Questa divinità è assatanata...è una pazza scatenata...incontrollabile ed incontenibile nelle sue azioni!"

Tutti urlarono.

"Quindi,noi dobbiamo riprenderci ciò che ci è stato tolto."disse Jonatahan che prese il foglio con l'immagine di Pallas "Questa è un immagine che va eliminata,va bruciata tutta,dall'inizio alla fine perché è falsa!

Il dio re ha portato con se il gigante che aveva ricevuto il potere di Pallas!

Ed è esattamente ciò che ci serve per far risorgere Eldia!

Il suo potere è in grado di comandare tutti i giganti della terra!

Se riuscissimo a prenderlo per noi,finalmente potremmo distruggere marlei!"

"Se aveva quel potere,perché,quando il dio re è scomparso,non lo ha usato ed è rimasto sull'isola…?"disse uno di loro.

"Perché...ripudia il solo pensiero di combattere."disse Dina "La cosiddetta guerra ha dei giganti ha avuto inizio solo quando il 145 re ha ereditato i poteri della coordinata.

Fino ad allora,le casate che avevano ereditato i poteri del restanti giganti erano in conflitto tra loro.

Ma nonostante ciò,la famiglia reale riusciva a mantenere l'ordine costante mediante cosa fosse in grado di realizzare quel potere.

La mia famiglia non poteva certo approvare simili scelte,ma 145 sovrani hanno trascurato i loro doveri e trasferito la capitale dell'impero su un isola remota.

La mia famiglia non mi avrebbe mai lasciata andare così dovetti fingermi morta."

"Combatteremo!"disse Jonathan "Il nostro obbiettivo non potrebbe essere più chiaro!

Prenderemo per noi il potere del gigante che giace ora tra le mani del re dietro le mura!

DOPODICHÉ ALLA VERA FAMIGLIA REALE CHE È RIMASTA IN QUESTO CONTINENTE PER IL BENE DEL POPOLO DI ELDIA...NOI OFFRIREMO QUEL POTERE!

FRATELLI MIEI!

ANNIENTEREMO MARLEI!

CAMBIEREMO QUESTA STORIA FITTIZIA!

E RISCATTEREMO L'ONORE DI ELDIA!

FRATELLI!

NOI CONTINUEREMO A COMBATTERE FINO AL GIORNO IN CUI ELDIA SORGERÀ!"

La ragazza lacrimava e abbracciò Jonathan.

VOCE NARRANTE DI JONATHAN

"L'anno seguente ci siamo uniti in matrimonio.

E dalla nostra unione abbiamo avuto un figlio maschio.

Lo abbiamo chiamato Zeke."

Jonathan era in una stanza con sua moglie su un letto e il neonato in braccio "Sangue reale scorre in questo bambino.

Ci condurrà lungo la via verso la vittoria,ne sono certo."

Jonathan e sua moglie si fecero scattare una foto,poi andò in una cantina e iniziò a registrare la sua voce su un prototipo di registratore "

"Buon giorno."disse Jonathan,mentre il registratore era acceso "Eccoci di nuovo con questo diario orale,purtroppo riguardante ancora,sotto certi aspetti,il libro di Pallas.

Su cose che nel libro di Pallas ufficiale non vi sono state dichiarate,che sono state occultate e siamo in un periodo di transizione molto,molto pericoloso per coloro che,essendo e professandosi Marleani,non sanno di essere stati ingannati.

Vedete,io sembrerò molto rude,molto...molti di voi diranno questa persona qua è impazzita.

Questa persona qua è arriva a dire che i marleani sono dall'altra parte e non sono dalla parte giusta.

Ebbene si,perché io,in tutta franchezza,dico quello che ho scoperto,quello che io ho esplorato,non solo nel lato storico,ma anche nel lato astrale.

E nel lato astrale purtroppo ho visto cose che non si possono spiegare.

Io tempo fa ho fatto delle sedute con uno stregone.

La terza seduta mi ha bloccato.

Una cosa che non ho detto allo stregone ne ad altri.

E mi ha bloccato,perché dopo quella seduta,io ho cominciato a fare dei sogni coscienti.

E questi sogni coscienti mi hanno portato a comprendere...dove sono.

Purtroppo,ho compreso dove sono.

Purtroppo,ho anche compreso che non è facile andar via di qua.

Perché quando il tuo corpo muore,la tua anima,purtroppo,o viene portata nel reame delle ombre o viene fatta reincarnare,fin quando noi,molto probabilmente,non arriviamo al punto di comprendere che ce ne dobbiamo andare via proprio da questo sistema solare.

Perché tutto questo sistema solare ci tiene in pugno.

Ora,perché sono arrivato a dirvi questo?

C'è un nesso.

Il nesso è Palladia.

Vi hanno sempre detto che Palladia è la verità.

Ora...proviamo ad immaginare che è tutta capovolta la situazione.

Quando qualcuno vi dice che Palladia è la verità,venite a scoprire...che è il contrario.

Venite a scoprire che Palladia non è la verità,ma è un inganno,puro completo.

Perché questo?

Perché dico questo?

Perché la versione ufficiale di Palladia è stata inventata dai marleani.

Si dice dai tempi della loro vittoria.

Non abbiamo la conferma che i primi marleani abbiano scritto quella versione.

Ma abbiamo un grandissimo,enorme sospetto.

Che la versione ufficiale e anche i libri di storia siano stati pilotati,modificati,in modo da credere in Pallas.

Una versione della dea,presa dalla vera divinità che era una conquistatrice.

Da una grande conquistatrice soprannaturale che fallì.

E come condanna esemplare,Ymir la imprigionò.

Perché questa grande dea violenta tento di massacrare la Terra,per prendere potere e divenire la dea del pianeta.

Questa divinità,che avrebbe dovuto regnare sulla Terra,si chiamava Palladia.

Ed appare proprio sul monte,dove,nella versione ufficiale avviene il patto tra Ymir e il diavolo della terra,proprio vicino al fiume.

Quindi non appare nel paesino a valle ,come detto nel testo ufficiale,che era distante quaranta chilometri dal fiume.

Appare sul monte dove nel testo ufficiale era apparso il diavolo della terra.

Insomma io non voglio stare qui a raccontarvi le mie ricerche,ma voglio dirvi una cosa.

I marleani,marlei stesso,è stato creato da quelle genti che vivevano allora per adorare,nel modo ingannevole e nascosto,le ombre.

Le ombre,nella versione più antica dei miti di Palladia,fanno parte della realtà,come assenza di luce.

E nel testo,queste ombre,sono della dea di queste ombre che è stata scacciata dalla dea Ymir.

E Ymir era saggezza.

Ora io non vi chiedo di credere alla versione più antica.

Vi chiedo di indagare.

Perché a quanto pare,nella versione ufficiale,Pallas disse: "Io non sono qui per farvi vivere bene,sono qui per dividere.

E in oltre dice :chi poteva vendere qualcosa,doveva farlo per acquistare frecce,archi,armature e spade.

Questa frase era ai tempi.

All'epoca sono questi gli oggetti che c'erano.

Oggi,si potrebbe tranquillamente dire:chi di voi ha un auto la venda e compri un kalashnikov.

E non era per protezione o salvezza.

Era un messaggio di Palladia per i suoi seguaci per insorgere contro la Terra,ma non ce la fecero.

Perché?

Perché Palladia era talmente pericolosa che Ymir decise di sconfiggerla e fu pregata da

600 dei diversi guidati dai rispettivi capi dei pantheon.

Voi immaginate 600 divinità diverse,guidate dai rispettivi capi pantheon.

Non stiamo parlando di un gruppo di bravi giganti e una buona dea.

Stiamo parlando di assassini.

Ebbene Ymir ne catturò tre di questi esseri.

E si vocifera che il capo degli assassini,era proprio questa Palladia,detta Pallas,pronunciatasi sovrana.

La regina del mondo.

Colei che avrebbe soggiogato la Terra,per darla ai marleani.

Siccome doveva essere una condanna esemplare,verso i marleani,Pallas fu portata da Ymir sotto una tomba protetta da incantesimi.

Fu massacrata prima e poi fu sepolta.

Ora…

La traduzione che abbiamo noi del testo più antico,si spera che sia tutta vera,quando si dice che Ymir non fece il patto con il diavolo della terra,significa che Ymir non ha fatto il patto.

A fare il patto con il diavolo della terra,c'era la dea della vergogna...disse agli eldiani Ymir.

Ma io sono qui,sull'albero con te.

Non c'è bisogno che scappiate...che scappiamo.

Essi non ci vedono.

Queste parole servono a coloro che veramente vogliono cercare di comprendere.

Alle altre persone che vogliono rimanere invasate,non capiranno mai,che la dea ombra

è pericoloso.

È molto pericoloso.

Pallas non è verità.

E quello che dico è una profezia per chi vuole comprendere.

Quindi quando si parla di Pallas,io rispondo:Vade retro Maligno.

Vedete,quando si dice che il diavolo della terra e Pallas andavano a braccetto...

il diavolo della terra e Pallas andavano a braccetto.

State attenti alle ombre.

Un abbraccio,Jonathan."

VOCE NARRANTE DI JONATHAN

"Il tempo passava...e le persone cambiavano…

Mentre il nostro mondo mutava rapidamente...anche il gruppo per la riedificazione di eldia si è dovuto confrontare con un mutamento improvviso."

La popolazione nel ghetto fu fatta riunire davanti ad un palco dove c'erano dei militari"ASCOLTATE POPOLO DI ELDIA!

IL GOVERNO DI MARLEI HA DECISO DI RECLUTARE ALCUNI TRA VOI,POPOLO DI YMIR,PER FORMARE I GUERRIERI DI MARLEI.

QUESTO PERCHÉ ABBIAMO RICEVUTO UNA DICHIARAZIONE DI GUERRA DAL VOSTRO RE DEMONIACO,NASCOSTO NELL'ISOLA PARADISO!

ESSA SENTENZIA È UN NUOVO REGNO DI TERRORE PER QUESTO CONTINENTE.

DOBBIAMO ANNIENTARE QUESTE SUE MISERABILI AMBIZIONI.

PER FARLO,NEGLI ANNI CHE SEGUIRANNO,SETACCEREMO TUTTI I DISTRETTI NEL CONTINENTE,SELEZIONANDO GUERRIERI DA ARRUOLARE!

I CANDIDATI IDEALI SONO BAMBINI E BAMBINE IN BUONA SALUTE TR ANNI.

TUTTAVIA…

SOLO UN PICCOLI GRUPPO POTRÀ ENTRARE A FAR PARTE DEI GUERRIERI!

QUESTO PERCHÉ I GUERRIERI…DEVONO DIMOSTRARE DI ESSERE DEGNI DI RICEVERE IL POTERE DEI 7 GIGANTI CUSTODITI DAL GOVERNO DI MARLEI!

OLTRE A QUESTO,LE FAMIGLIE DI QUESTI BAMBINI RICEVERANNO LO STATUS DI FAMIGLIE ONORARIE DI MARLEI E CON ESSO POTRANNO MUOVERSI LIBERAMENTE PER IL CONTINENTE!

POPOLO DI ELDIA!

MOSTRATE ORA LA VOSTRA LEALTÀ VERSO MARLEI!

FATELO PER PALLAS!"

Jonathan tornò nella cantina e accese il registratore :"In questa registrazione non voglio neanche mettere il saluto iniziale ne quello finale.

Per un semplice motivo.

Ho appena sentito ciò che il capo ci ha detto su questa iniziativa dei marleani.

Ebbene in questo video mostra quello che marlei non fa per il mondo.

Visto che marlei si espande in tutto il mondo,si espande solo per insegnare una fede,ma alla fine marlei non aiuta il mondo.

Ora io parlo del governo di marlei,ma io metto di mezzo anche il tempio dei seguaci di Pallas.

Quindi anche gli eldiani che rinnegano il loro passato.

Ci sono di mezzo anche loro,perché io provengo da li!

Io cerco di stare calmo ragazzi,perché dopo quello che mi ha mandato il capo purtroppo mi ha...ho pianto.

Non mi vergogno a dirlo,anzi mi vergogno,mi vergogno...perché sono uno stolto."

Jonathan iniziò ad alzare la voce e a gesticolare "È vero!

Io sono uno stolto...ma mai quanto i marleani!

I marleani sono più stolti di me.

E vi dico il perché.

Perché io mi accorgo del mio prossimo.

Io mi accorgo del mio vicino di casa.

Io mi accorgo dei bambini che hanno bisogno.

Io mi accorgo.

Loro no.

Loro si accorgono solo del sacerdote...

E lo venerano al sacerdote...

Oh,oggi il don ha fatto una cerimonia!

Oggi il don ha fatto un grande rituale!

Poi è uscito fuori dal tempio e gli abbiamo stretto la mano…

È un uomo...è un grand'uomo..."

VI VENISSE LA SCABBIA!

A TUTTI!

Vi venisse la scabbia a tutti!

Per quello che fate,per quello che dite verso questa gente.

Io non li posso vedere.

Io quando vedo…

Perché io sto verso il confine del ghetto,si vede il tempio di Pallas da qui.

Ci sta il campanile proprio in mezzo ai coglioni.

Vicino casa mia.

Quando suonano la tromba su un cima,il corno o quello che è.

Perché sono proprio qui vicino.

E io li vedo,quando quelli del mio stesso ghetto vanno li,con i dovuti permessi.

A parte il fatto che solo gli eldiani prestano attenzione e quasi metà dei marleani,in ogni rito,sono fuori a fumarsi la sigaretta.

E fumano...e parlano tra di loro di sport.

Nel frattempo quattro Eldiani,con qualche marleano sono dentro il tempio e seguono...ma non perché seguono la parola di Pallas,ma semplicemente perché si sentono in colpa per il passato o perché ci sono i due sposini che si uniscono fisicamente sull'altare davanti a tutti,come dice la legge di Pallas.

Ma la sciamo stare questo..."

Jonathan colpì violentemente il palmo sinistro con il pugno destro per cinque volte"Perché l'argomento...che mi fa incazzare a me è di questa povertà degli eldiani rispetto ai marleani e…

Porca puttana,mi sono fatto pure male alla mano.

È di questa povertà che c'è tra gli eldiani e di questi marleani e di questi grandi templi potenti,che hanno un fottio di denaro,non fanno un cazzo!

A me non mi interessa che mi dite che sono scurrile..."

Jonathan si alzò dalla sedia e gesticolò furioso "IO SONO VERO,PORCA PUTTANA!

SIETE VOI CHE SIETE FALSI IPOCRITI BUGIARDI!"

Jonathan si sedette "I marleani.

Ce l'ho con i marleani,ragazzi.

Ce l'ho con quelli che dicono di essere dei ferventi marleani..."

Jonathan afferrò il libro di Pallas ufficiale che era sulla scrivania "E PORTANO STA CAZZO DI PALLAS!"

Lui tirò il libro oltre la scrivania.

"A INSEGNARE CHE COSA!?"urlò Jonathan "A INSEGNARE CHE DEVI SEGUIRE LA LORO DEA!

E BASTA!

Scusate il mio nervoso,però gli eldiani che si sentono in colpa devono vedere le informazioni che ha mandato il capo.

Sono incazzato.

È vero.

Sono incazzato.

ECCO PERCHÉ IN QUESTA REGISTRAZIONE NON CI METTO IL SALUTO INIZIALE NE IL SALUTO FINALE!

Che devo fare gli spettacoli per ottenere attenzione.

NON ME NE FOTTE UN CAZZO DELL'ATTENZIONE!

SIETE VOI LA VOSTRA ATTENZIONE DI VOI STESSI!

FATE SCHIFO!

Come diceva il capo.

Voi invece voi eldiani pentiti e impasticcati dite: Quando ci presenteremo davanti a Pallas…"

Non ci presentiamo davanti a un cazzo di nessuno!

L'avete capito si o no chi è Pallas?!

L'avete capito o no?

Ve lo dico io...

Pallas,nella versione più antica,non è mica così buona,come viene messa nella versione ufficiale!

Perché il libro di Pallas,il libro che avete in mano è della chiesa di marlei!"

Lui si alzò ed indicò il testo a terra "Tutte le versioni di quella puttanata di libro di merda,sono tutte versioni che arrivano dal punto di vista di marlei,dei giganti,dei seguaci E DELLA PORCA PUTTANA!"

Lui prese il libro "Scusate un attimo,prendo sta cazzo di Pallas.

Questa!

Questa!

Questa versione qua!"

Lui inizio a sfogliarla e a gesticolare "Che voi...che voi tanto leggete che tanto bramate…

Che il…il potere dei giganti diventò carne!"

Lui alzò il libro sulla testa e lo batté due volte sulla scrivania "IL POTERE DEI GIGANTI,IN PALLAS,DIVENTÒ CARNE!"

Lui si sedette "Il potere dei giganti divento carne.

Bene.

PARLIAMO DI QUESTO POTERE!

Il potere che divenne carne,DERIVA DALLA DIVINITÀ DELLE OMBRE..."urlò Jonathan che si alzò e sbatté il libro sul tavolo "...QUELLA FIGLIA DI PUTTANA CHE HA AMMAZZATO SVARIATE MILIONI DI PERSONE!"

Jonathan si sedette "SI È VERO,NON CE LA FACCIO PIÙ!

SONO STUFO DI COMBATTERE E DI FARVI CAPIRE LE COSE!

SONO STUFO!

E I MIEI FRATELLI MI EVITANO,PERCHÉ DICO LA VERITÀ!

E PERCHÉ MI INCAZZO!

SI INVENTANO LE COSE!

PERCHÉ SI SONO CONFORMATI AL SISTEMA!

E QUINDI QUELLI COME ME,CHE VI SBATTONO IN FACCIA LA VERITÀ,NON VANNO BENE!

DEVONO ESSERE ELIMINATI!

E QUINDI ANCHE I MIEI FRATELLI COMINCIANO...STANNO ROMPENDO LE PALLE ANCHE A ME!

QUESTA È LA VERITÀ!

CHE CHI DICE LA VERITÀ VIENE SBATTUTO FUORI!

VOI DOVETE AVERE QUESTO MONDO DI MERDA!

VI STA BENE!

VOI DOVETE VIVERCI IN QUESTO CAZZO DI INFERNO!

E NON AVETE CAPITO CHE È L'INFERNO!

YMIR STESSA HA DETTO: "AMA IL TUO AMICO E DIFENDILO COME LA PUPILLA DEL TUO OCCHIO!"

EBBENE I BAMBINI SONO I MIEI AMICI PERCIÒ LI DIFENDO COME LA PUPILLA DEL MIO OCCHIO!

MENTRE INVECE QUESTI CAZZO DI MARLEI DICONO: "RISPETTATEVI E RESTATE FEDELI GLI UNI AGLI ALTRI...

ELDIANO SOPPORTA LE TUE PENE ED ESPIA LE TUE COLPE…

DAI A PALLAS CIÒ CHE È DI PALLAS…

EH,CERTO!

PER FICCARVELA NEL CULO!

Ok.

Non avete mai visto un Jonathan incazzato?

Oggi l'avete visto.

Però io vi sto dicendo la verità.

Sicuramente se dovessero trovare queste registrazioni avrò le ore contate.

Ma non mi importa.

Verranno altri.

Il tempo che marlei se ne accorge o qualcuno mi segnala…

Poi comunque appena succede che riprendiamo la coordinata,poi marlei se la vede con i giganti.

Perché stiamo aspettando.

Siamo al varco.

Nel frattempo,voi eldiani pentiti,mi state spatasciando a noi,piano piano mi state mangiando,divorando al carne.

Aspettate,faccio come quel serpente,mi faccio divorare piano piano...quando siete li a divorarmi che manco ve ne accorgete,vi insacco una slinguazzata di veleno che nemmeno ve la immaginate.

Rimanete li,secchi sul posto!

E la stessa cosa e per i marleani."

Jonathan prese il libro "Che credete tanto che questa sia la salvatrice.

Non seguite un cazzo della luce.

NON SEGUITE UN CAZZO DELLA LUCE!

VOI...QUESTO LIBRO VI SERVE SOLO PER ADORARE UNA DEA!

ADORARE CHI?"

Jonathan sbatté il testo sul tavolo "Ymir ha detto vuoi adorare una dea?

Fai del bene e avrai adorato me!

Che cazzo significa secondo voi questo.

Invece noi non lo facciamo.

Andiamo nei templi.

La prima cosa che ti insegnano è a mettersi in ginocchio...POI PER DARVI LA DIMOSTRAZIONE CHE QUELLA NON È IL MALE,PERCHÉ SOLO IL MALE CHIEDE UNA COSA DEL GENERE,E NON YMIR...YMIR NON HA MAI CHIESTO A NESSUNO DI METTERSI IN GINOCCHIO,ALZI LI TIRAVA SU!…

Ebbene...ebbene che cosa fanno?

Evocano la dea affinché essi parlino in lingue…

La discesa della luce di Pallas…

QUELLA NON E LA LUCE…"

Jonathan si alzò "QUELLA NON È LA LUCE COGLIONI,QUELLA È LA MAGIA DELLE OMBRE CHE VI INGANNA!

E CHE VI HA FOTTUTO MENTE,ANIMA,CUORE TUTTO!

NON AVETE PIÙ UN CAZZO DI VOI!

AVETE SOLO DI LEI E BASTA!"

Jonathan si sedette "Di quella cazzona e basta!"

Jonathan prese dei fogli "Io bestemmio?

No.

No.

No."

Jonathan iniziò a sbattere i fogli sul tavolo "ANDATELO A DIRE A QUEI BAMBINI CHE STANNO MORENDO DI FAME!

Andatelo a dire a quella gente che sta morendo.

Questa registrazione si conclude qua.

Mi sfogherò in qualche altro modo.

Io chiedo scusa per questo atteggiamento,ai miei seguaci,chiamiamoli così,ma io mi sono stufato.

Io ci ho messo l'anima per farvi capire che quella non è la salvatrice.

Io ci ho messo l'anima per farvi che dobbiamo essere liberi e cominciare a cercare noi stessi dentro di noi.

Ma purtroppo trovano sempre gli emeriti coglioni che mi dicono che io sono blasfemo e parlo male della dea e quelle cazzate immani di questo cazzo di testo che è un labirinto per loro.

Non ci posso fare niente.

Per il resto scusatemi,un abbraccio a tutti,Jonathan.

Ciao."

Il gruppo si riunì nei sotterranei e si sedettero ad un tavolo.

"Che significa tutto ciò?!"disse uno di loro.

"Il sovrano ha davvero dichiarato guerra?"disse un altro.

"Non credo l'abbia fatto."disse la moglie di Jonathan.

"Ma allora..."disse un altro.

Un uomo aprì la porta "UN MESSAGGIO DAL CAPO!"

Jonathan lesse il foglio "Il governo di marlei aveva bisogno di un pretesto per procedere...dal momento che una carenza di risorse naturali sta per giungere.

Come ben sapete la tecnologia militare si sviluppa ad una velocità straordinaria,soprattutto di recente.

In questi anni marlei sta usando i potere dei 7 giganti per mantenere saldo il suo dominio su questo mondo.

Ma si dice che verrà un tempo in cui il potere militare alimentato dal carburante,cadrà nella mani di chi andrà al potere.

E con l'avvicinarsi di una simile era il governo non può permettersi di ignorare le enormi risorse di carburante fossile che giacciono sotto l'isola Paradiso.

Ma conquistare l'isola non si prospetta affatto facile.

Non abbiamo più avuto notizie del sovrano da quando il dio re lo portò dentro le mura...tuttavia ci ha lasciato con queste parole.

Se dora innanzi tenterete di interferire con noi...decine di milioni di giganti che ora giacciono dormienti nelle mura avanzeranno schiacciando la Terra.

Fintanto che una simile minaccia esiste...nessuno oserà spingersi troppo oltre.

Ciò significa che ora l'obbiettivo di Marlei,coincide con il nostro…

Infiltrarsi tra le mura senza provocare il sovrano…e rubargli il potere del gigante primordiale."

"Ma ciò significa che tutti i nostri piani..."disse uno di loro.

"No...c'è ancora un modo!"disse Jonathan "Faremo in modo che nostro figlio Zeke…

Diventi un guerriero di Marlei!"

VOCE NARRANTE DI JONATHAN

"E così ho continuato ad insegnare a mio figlio quanto fosse importante essere orgogliosi di essere del popolo di eldia.

Spingendolo allo stesso tempo,affinché diventasse un guerriero della nazione nemica.

Ero ancora...lo stesso bambino ingenuo di quel giorno lontano."

Il figlio indicò i genitori ai soldati che li circondarono.

VOCE NARRANTE DI JONATHAN

"Quando mio figlio aveva all'incirca 7 anni...denunciò me e mia moglie al governo di marlei.

Noi e tutti coloro che avevano preso parte al movimento per la riedificazione dei eldia,fummo spediti verso l'Eden.

Costretti a vagare senza meta sotto forma di giganti cannibali.

Quando ce ne siamo resi conto era tardi."

Il padre e la madre furono portati via.

Jonathan fu portato in una stanza,legato nudo ad una sedia e i soldati iniziarono ad amputargli le dita "RISPONDIMI!

CHI È IL CAPO?!"

"PERCHÉ NON CAPITE…?!"urlo Jonathan "NESSUNO LO HA MAI VISTO!

NESSUNO DI NOI LO SA!"

"Ma che sfortuna..."disse il soldato "Vai un altro."

Gli fu amputato un altro dito.

Un comandante entrò "Ebbene?

Avete scoperto nulla?"

"No,signore."disse un soldato.

Jonathan riconobbe il soldato che gli aveva colpito la pancia.

"Non riesco ancora a crederci..."disse il soldato "Uno del genere può essere davvero pericoloso.

Ha guidato gli eldiani all'interno del paese e pare che volesse inviare truppe dentro le mura per prendere il comando dell'esercito dei giganti.

Sembra che il capo abbia cercato aiuto dal popolo nemico di Marlei a oriente.

Se il figlio non avesse fatto la spia saremmo stati tutti in pericolo."

Jonathan fu portato su delle alte mura,al confine dell'isola paradiso e messo in ginocchio.

Dietro di lui c'era il soldato "Questa è la terra in cui verrete esiliati,sotto forma di giganti."

"Io ti ho già incontrato."disse Jonathan "Quando ero bambino..."

"Te lo ricordi ancora?"disse l'uomo.

"Come posso dimenticare ciò che è successo quel giorno!?"disse lui.

Portarono un altro accanto a lui.

"Grese..."disse Jonathan.

"Jonathan!?"disse l'altro "Che è successo?!

Di qualcosa!

Perché tuo figlio ci ha traditi?

È PUR SEMPRE TUO FIGLIO,NO!?

COME DIAVOLO LO AVETE CRESCIUTO PER FAR SI CHE ARRIVASSE A VENDERE I PROPRI GENITORI!?

FORSE SEI TU IL VERO PROBLEMA!

AFFIDARE TUTTO A TE È STATO UN ERRORE MADORNALE!

IL NOSTRO GRUPPO!

DINA!

DI QUALCOSA!"

"Mi spiace..."disse Jonathan.

"Come ho potuto..."disse l'altro "Eldia è perduta..."

Un soldato gli fece l'iniezione e lo gettò dalle mura "Sei liberò."

"Quest'uomo..."pensò Joanthan "Ha ucciso mia sorella."

Portarono Dina sul posto e la fecero inginocchiare.

"DINA!"urlo Jonathan.

"Jonathan..."disse lei.

"Perché...è qui?"disse Jonathan "NON CAPITE QUANTO SIA IMPORTANTE PER IL POPOLO DI MARLEI?!

IN LEI SCORRE IL SANGUE DELLA STIRPE REALE,LASCIATELA ANDARE!"

L'altro lo gettò a terra e gli mise le mani introno alla bocca "TACI!""

"Che succede?"disse l'altro.

"Non ne posso più delle sue cazzate."disse il soldato.

"Possibile che lui abbia tenuto tutto per se?"penso Jonathan.

"Jonathan...io."disse Dina mentre le facevano l'iniezione "...non importa cosa diventerò…

Perché in un modo o nell'altro riuscirò comunque a tornare da te..."

Il soldato le diede un calcio gettandola di sotto "Ma che bello!

Godetevi la vita di coppia da giganti!"

"DINAAAA!"urlò Jonathan.

Dina divenne il gigante che aveva mangiato la madre adottiva di Clark.

FINE FLASHBACK

Clark si svegliò in una cella ed urlò.

Barton si svegliò,essendo seduto su una sedia fuori dalle celle.

"Dove sono?"disse Clark "Dimmelo per favore..."

"Cerca di stare calmo."disse Barton "Vi trovate nel settore disciplinare.

Tu e Natasha siete qui per aver violato la legge marziale."

"Che succede,Clark."disse Natasha che corse verso le sbarre della cella accanto "Hai avuto un incubo?"

"Ah…?"disse lui "S-si..."

"Poco fa..."disse Barton "Hai detto...per favore no?"

"...l'ha detto davvero."disse Natasha "Stai piangendo,Clark?"

Lui si mise a sedere con la schiena appoggiata sulle sbarre "Non so perché…

Mi sento come se avessi fatto un sogno...un lunghissimo sogno.

No...non era un sogno.

Era un ricordo lontano.

Ciò che è scritto in quel quaderno...è tutto vero!

Ora…

I miei ricordi sono connessi a quelli di mio padre.

Quel gigante che ha divorato mia madre...eri proprio tu.

Dina..."

FLASHBACK

Jonathan guardava Dina allontanarsi trasformata in gigante.

"I suoi occhi non sono più puntati su di te."disse il militare che aveva ucciso la sorella di Kent "Pare sia interessata ad un altro uomo ora!"

"Silenzio."disse Jonathanche mise la testa sul suolo.

"Hai detto qualcosa?"disse l'uomo.

"Proprio tu...15 anni fa hai dato mia sorella in pasto ai cani.

UNA BAMBINA DI 8 ANNI DIVORATA DAI CANI!

SEI STATO TU!"

"Ah,mi ricordo."disse l'uomo "Trasformerò l'ultimo dei tuoi uomini in un gigante di tre metri e ti farò combattere con lui.

Cerca di durare il più a lungo possibile."

"E perché fai questo?"disse lui.

"Perché mi diverte."disse l'uomo.

"Non ti si stringe mai il cuore?"disse Jonathan.

"L'unica cosa che mi preoccupa è che i miei figli potrebbero finire così."disse l'uomo"Loro non hanno fatto nulla di male."

"Ma...mia sorella voleva solo vedere il dirigibile."disse lui "Lo ammirava sperando di poterci salire un giorno..."

"Che vergogna."disse l'altro "Se non fosse stata un eldiana,allora sarebbe stato possibile.

Guarda il gigante li sotto."

Jonathan vide l'uomo appena trasformato.

"Quella è la vera forma di voi altri."disse l'uomo "Nessun altro essere è come voi.

Anche se siamo in pace il nostro desiderio è uccidervi tutti."

"Come prego?"disse Jonathan.

"Se hai un ratto in casa e lo lasci vivere,che il rischio che causi un infestazione."disse l'uomo "Per questo devi ammazzarlo.

Non sto mica uccidendo delle persone,ma degli assassini.

Voi volevate farci passare quello che era successo nelle ere buie,vero?

Non ti si stringe il cuore?"

"Ciò che vi è stato insegnato non è la vera storia dei fatti,io ho letto pergamene più vecchie delle vostre che erano il libro di Pallas,precedente alla versione che avete voi."disse Jonathan "Io conosco la verità.

La nostra dea Ymir...non ha mai stretto il patto con il diavolo della terra.

Ha usato il suo potere per rendere la terra un posto migliore e ha fatto edificare strade e ponti tra le montagne.

Ha portato prosperità al continente.

La versione che avete voi è venuta dopo questa."

"...capisco."disse il soldato che lo afferrò "Voi avete un passato glorioso?

Sarebbe bello se potessi discuterne al riguardo con il tuo amico laggiù."

"FERMATI!"disse Jonathan.

"NON FARE LO STUPIDO!"disse l'uomo "Voglio vedere lo spettacolo!"

"NON SCHERZARE PEZZO DI MERDA!"disse Jonathan.

"Affronta la cosa in modo positivo."disse il soldato "La voce di tua sorella ti chiama."

L'altro soldato lo spinse giù dal muro e l'uomo fu divorato.

"Vediamo se si diverte."disse il soldato.

"Tu sei..."disse Jonathan.

"Il capo."disse il soldato che gettò via il suo cappello,poi prese il coltello "È così che si usa il potere del gigante."

Si fece un taglio sulla mano,poi saltò giù dalla parte opposta del muro e uccise i soldati.

Il gigante era simile a quello di Clark.

Spremette un soldato e lo gettò in mare,dopo aver distrutto la nave.

Il soldato uscì di nuovo e barcollò.

Aveva del sangue che usciva dal naso.

Liberò le mani di Jonathan con le forbici "Non hai domande da pormi?"

"Non so da dove cominciare."disse Jonathan.

"Mi chiamo Clark Kruger."disse l'uomo "E come ti ho appena dimostrato,detengo il potere di uno dei 9 giganti.

In altre parole appartengo al popolo di Pallas,ma non sono d'accordo con gli altri.

"Quindi hai solo finto di essere dalla loro parte."disse Jonathan.

"Si."disse Clark "Quella dea è pazza.

È completamente pazza."

"Allora dimmi una cosa..."disse Jonathan che lo afferrò "Dina…

Se non avessi taciuto che lei era di sangue reale,non l'avrebbero portata qui.

RISPONDIMI,CAPO!

PERCHÉ HAI SALVATO SOLO ME!?

A CHE SCOPO HAI LASCIATO CHE VENISSERO TRASFORMATI?!"

Il capo cadde in ginocchio.

"Che problema c'è?"disse Jonathan "Sei molto pallido."

"La trasformazione esaurisce le forze."disse l'uomo "Ho amputato le dita a migliaia di persone del popolo di Ymir.

Io credo...di averla servita nel fare questo."

Jonathan si mise in ginocchio "Diamo un'occhiata."

"Kent..."disse Clark "Voglio affidare a te la mia ultima missione.

A te e nessun altro."

Si sedettero sul muro.

"Quel giorno che ci siamo incontrati..."disse Clark "Se non ti avessi fermato e chiesto di restare,forse avresti salvato tua sorella."

"Onestamente penso che sarei morto come lei."disse Kent.

"Mi fa piacere che la pensi così,perché è possibile."disse Clark "E poi se non fosse successo,non odieresti l'impero come lo odi adesso.

Siamo simili.

Ho visto l'odio dentro di te.

Mio padre e la mia famiglia furono bruciati vivi davanti a me.

Io ero rimasto chiuso nell'armadio a guardare.

Oggi,con Dina e gli altri,ho dato prova di non essere cambiato.

Me ne stavo a guardare il mondo da una fessura."

"Dimmi Capo..."disse Jonathan "...che missione vuoi darmi?"

"Vai all'interno delle mura e recupera il potere del gigante primordiale."disse il capo"Eredita il mio gigante ed usa il suo potere."

"Cosa!?"disse Kent "Questo significa..."

"Che verrò divorato da te."disse lui "Arrivare alla mura senza il potere del gigante è impossibile.

Così come sarebbe impossibile rubare la coordinata senza."

"Perché non lo fai tu?"disse Jonathan.

"La trasformazione ti esaurisce."disse Clark "E se lo fai troppo spesso muori.

Io l'ho usato in continuazione."

"Pallas ha messo una forma di controllo sui giganti?"disse Jonathan.

"No."disse Clark "È stata Ymir."

FINE FLASHBACK

"...il gufo la chiamava:la maledizione di Ymir."disse Clark a Barton che era nella sua cella e scriveva "Questo perché si narra che Ymir abbia maledetto i giganti.

Se non sto attento morirò."

"No."disse Natasha che era accucciata con la schiena sul muro della cella accanto"Deve…

Deve esserci un errore…

È sbagliato."

"Se uno dei detentori del potere del gigante muore senza averlo trasmesso a qualcuno..."disse Clark "Allora quel potere verrà ereditato da un neonato del popolo di Pallas.

Indipendentemente dalla distanza o dai legami di sangue.

Quindi forse…

Tutti i fedeli di Pallas siano connessi l'un l'altro da qualcosa di invisibile.

Uno dei suoi successori disse di vedere i sentieri della dea.

Sentieri invisibili agli occhi.

E il sangue e la ossa che formano il corpo del gigante gli venivano tramite questi sentieri.

Delle volte persino i ricordi o la forza di volontà di qualcuno ci arrivano da quei

sentieri.

Tutti i sentieri si intrecciano in una unica coordinata.

In altre parole il potere del gigante primordiale che è anche quello di Pallas.

Come tu ben sai la magia esiste."

"Si,ma quale versione è vera?"disse Barton "Per i marlei Ymir era una pedina del demonio e Pallas è intervenuta per fermarla.

Durante gli anni della repressione di eldia Ymit era una dea positiva."

Tutti quei documenti…

Qual'è la verità?

La vera storia della Terra?"

FLASHBACK

"Non esiste verità questo mondo."disse Clark "Chiunque può prendere la versione che preferisce,ma visto cosa ha fatto al mondo,nessuno mi farà accettare l'idea che Pallas sia quella buona.

1700 anni di pulizia etnica da parte di Ymir?

Se fosse vero oggi non ci sarebbe nemmeno un capello di un marleiano su tutto il pianeta.

Ymir ha usato quel potere solo per portare prosperità?

Non ho mai sentito di una persona simile.

Ymir...esiste per se stessa.

La Terra non serve l'uomo."

"E Dina?"disse Kent "Era anche lei una delle presunte verità."

"No,è un dato di fatto che fosse di stirpe reale."disse lui.

"Allora perché!?"disse Jonathan.

"Perché era di stirpe reale."disse Clark "Quella gente è sotto il controllo del dio re.

Il diavolo della terra."

"Che..."disse Jonathan "IL PRIMO RE È IL DIAVOLO DELLA TERRA?!"

"Ovvio."disse Clark "Questa guerra è molto più intricata e collegata di quanto si pensi.

E poi non potevo permettere che finisse in mano ai nemici.

L'avrebbero costretta a partorire i figli dei tuoi nemici a vita.

Onestamente credo che essere un gigante sia meglio.

Non che l'abbia chiesto,ma credo di aver fatto al scelta giusta.

Puoi salvarla.

Falle divorare uno dei portatori di giganti e tornerà."

Clark si alzò "Ho portato questa."

Mostrò la foto che era stata scattata a loro anni prima e Jonathan pianse.

"Alzati."disse Clark "Combatti.

Ti restano solo i tuoi peccati ora,ma è sufficiente.

Se tu e tua sorella non foste mai usciti…

Avresti ereditato la clinica di tuo padre.

Non avresti mai incontrato Dina.

Zeke non sarebbe mai nato.

Tua sorella sarebbe una donna adulta ora,magari sposata con dei figli.

Ma tu hai oltrepassato il muro.

Dina,tua sorella e gli altri ne hanno pagato il prezzo.

Ora devi ripagarli.

Da Dina gettata dal muro e tua sorella mangiata dai cani.

Finché non pagheremo questo debito continueremo ad avanzare.

Anche se dovessimo morire.

Anche dopo la nostra morte.

Questa è una storia che hai iniziato tu,portando tua sorella fuori,non è vero?

Il signore ha scelto la via per te allora."

Jonathan si alzò con la foto in mano "Si."

"Il gigante che erediterai da me ha un nome."disse Clark "In qualsiasi epoca non ha mai smesso di avanzare.

E si è battuto sempre.

Il suo nome e il gigante che avanza."

Jonathan fu trovato da Marko.

FINE FLASHBACK

VOCE NARRANTE DI ANNIE

"Una storia che non deve essere mai fermata."

"Salverò Dina."disse Clark "Quel gigante è stato fatto a pezzi,ma ho visto che era ancora vivo."

Il giorno dopo arrivarono Tessa e Logan a liberarlo.

"Perché ci fate uscire?"disse Clark mentre veniva liberato.

"Perché non abbiamo tempo per le punizioni."disse Logan.

"Siamo disperati..."disse Tess.

"Ma Annie..."disse Clark.

"Annie deve affrontare un processo che nemmeno ti sogni."disse Logan che fece uscire Natasha "Abbiamo un'udienza

Sua maestà ci ha convocati."

Nel palazzo reale Historia leggeva una lettera di Ymir "Mia cara Historia.

Ora accanto a me,c'è Reiner.

Mi sta spiando mentre scrivo questa lettera d'amore.

Che cattivo gusto,questo bastardo non avrà mai fortuna con le donne.

Ma mi ha promesso che te l'avrebbe consegnata.

Voleva ripagarmi per quella volta che li ho salvati.

Mi spiace per quella volta.

Non ho scelto loro a te.

Probabilmente io sto per morire,ma non ho rimpianti.

Ora che,probabilmente avrete scoperto la verità sul mondo,io ti dirò chi sono.

Io sono la dea della Terra greca,Gea,chiamata anche Ymir.

Sconfitta da Pallas,sono stata costretta a passare da un corpo all'altro,mantenendo sempre lo stesso viso.

Quindi non temere,se mi dovessero fare fuori,io mi rimetto subito dentro qualche bambina che crescerà con il mio viso e avrò gli stessi ricordi dei corpi precedenti.

Una volta ero una mendicante bambina.

Venne un uomo che mi riconobbe subito.

Apparteneva alla setta Eldiana religiosa che cercava l'incarnazione della dea.

Mi facevano avere un letto dignitoso e un pasto.

Ma c'è dell'altro.

In quel sotterraneo,le persone si inginocchiavano davanti a me,mentre ero seduta su un trono di legno.

All'epoca non avevo ricordi e non credevo di essere lei.

Interpretavo il ruolo.

Un giorno vennero dei soldati e l'uomo disse che era stato ingannato da me.

Io continuai a fare Ymir…

Pensai che per salvare tutti andava bene.

Mi lapidarono con gli altri,poi mi portarono sulle mura vicino alla costa dell'isola e divenni un gigante.

60 anni dopo divorai il compagno di Berthold e Reiner."

FLASHBACK

Ymir si risvegliò di notte,senza vestiti, e vide l'aurora boreale in un cielo stellato.

Si mise in ginocchio e spalancò le braccia verso il cielo ridendo.

VOCE NARRANTE DI YMIR

Quando sono tornata umana,la mia memoria è tornata e ho capito che quell'uomo aveva ragione.

Ero in un luogo dove la libertà si espandeva all'infinito."

Il cielo era pieno di stelle.

Lei si sdraiò sul terreno ed era senza vestiti "Pallas!

Ti ho sconfitta!

Ti ho sconfitta."

FINE FLASHBACK

Historia continuava a leggere la lettera "E da li ho cominciato a camminare.

E ho vissuto come volevo.

Non ho rimpianti.

O meglio…

In realtà rimane un'amarezza nel cuore.

Non poterti sposare ancora e non poterti dirti che ti amo.

Ymir."

Historia restò in silenzio e aveva gli occhi lucidi "È tutto qui?"

"Si."disse Tess "Ovviamente non le sarà stato possibile scrivere informazioni utili per noi,ma…

Non c'erano messaggi che potevi capire solo tu?

Tipo codici?"

"Non lo so,ma non credo."disse Historia "Ymir.

Appena ti imbarazzi diventi subito vaga.

Così non riesco a capire."

Historia si voltò verso la finestra e pianse.

Entrarono Clark,Logan,Natasha e Barton.

Avevano tutti il costume.

Si inchinarono.

"Altezza."disse Clint.

"No,smettetela."disse lei che si alzò "La mia carica non è stata resa ancora pubblica.

Davvero...ne avete viste di tutti i colori,eh…

Mentre io mi sono limitata a guardare il cielo a sud dal centro delle mura."

"Il tuo compito è rimanere viva."disse Barton "È importante."

"Gia,è vero."disse Clark.

"Meno male."disse Historia "Non siete cambiati per niente."

"Solo perché non abbiamo ancora realizzato."disse Clark.

"Direi di cominciare."disse Tess.

Furono condotti un una grossa aula e furono messi davanti ad un grande tavolo dove al centro c'era Hystoria sul trono.

Davanti a lei c'erano tre tavoli con tre posti ciascuno e sui lati due tavoli.

C'erano i tre libri davanti al suo tavolo.

"Solo le persone in questa stanza sono a conoscenza dell'esistenza di questi libri."disse Fury che era accanto a Historia e dell'altra parte c'era Steve Rogers che aveva il costume,ma non la maschera "Abbiamo la prima metà della vita di Jonathan Kent.

Tutto ciò che sappiamo sui giganti e sulla storia oltre le mura.

Questo è merito dei membri degli Avengers,ora qui presenti,e gli altri della legione esplorativa che non sono più qui.

Lodando il coraggio di chi ha compiuto gesta che verranno ricordate per sempre.

Dobbiamo rimandare il momento del lutto per i caduti.

Intendo fare chiarezza sulla situazione qui ed oggi,in presenza della regina...e in questa sede vorrei creare una linea di pensiero comune.

Capitano della legione esplorativa Tess Mercer…

Riferisca la situazione."

Tess si alzò "Grazie al sacrificio di numerosi eroi,noi della legione esplorativa...siamo riusciti a riconquistare il Wall Maria e a sconfiggere il colossale rubando il suo potere.

Ma per quanto riguarda noi...umani all'interno delle mura,siamo sena dubbio in grave pericolo.

Avremmo voluto che in nostri nemici fossero dei semplici mostri chiamati giganti…

Ma…

I nemici che stiamo per fronteggiare sono persone.

La civiltà.

In altre parole...il mondo."

Clark ricordo l conversazione con Ymir.

FLASHBACK

"Chi è il nemico?"disse Clark.

"A dirla tutta,è il mo..."disse Ymir.

FINE FLASHBACK

"Secondo le memorie anche all'interno del regno di eldia,noi siamo particolari."disse Tess "In passato essi hanno dominato il mondo e c'è la possibilità che lo facciano ancora.

Per questo il mondo…

Vuole eradicare da questa terra il popolo di Ymir.

Joanthan venne qui per rubare il potere della coordinata e completò la missione…

Il potere del gigante primordiale è stato trasmesso a Clark.

Ma…

Clark non può manifestare il potere del gigante primordiale.

E chi ha il sangue reale,diventa schiavo della volontà del dio re e l'unica scelta che gli resta è la strada verso la morte.

Probabilmente è questo il prezzo del potere."

"A noi..."disse Fury "Rimarrebbe l'unico modo per respingere l'avanzata di un nemico così potente…

Mostrare loro il vero potere del gigante primordiale,invocando l'intervento dei giganti delle mura.

Ma…

Fino a quando ci sarà quel patto non potremo..."

"Ciò nonostante..."disse Tess "In passato Clark è riuscito a manovrare i giganti puri,anche se non sappiamo perché."

Clark ricordò quando aveva dato il pugno alla mano del gigante di Dina "Mi è sembrato che tutto fosse in connessione..."

"Io mi chiamo Dina Fritz…"disse Dina nei ricordi "E sono...di sangue reale."

Clark si alzò "NON SARÀ MICA!?"

"Che spavento!"disse Tess "Che hai all'improvviso."

"È...ecco perché..."disse Clark.

"Prosegui..."disse Fury "Gigante."

"No,niente."disse Clark che si sedette "Scusate l'interruzione.

Mi scuso..."

"Certo."disse Tess "Il ragazzo ha il periodo di crisi."

"È un'età complicata..."disse Fury.

"Clark?"disse Barton.

"Non ho raccontato una cosa simile..."pensò Clark "Il gigante che ha ucciso la mamma e Hannes…

Potrebbe essere la moglie di papà.

Ma se io…

Se io rivelassi una cosa simile…

Historia…

Se trasformassimo in gigante qualcuno con il sangue reale e io lo toccassi…

Forse riuscirei a usare il potere del gigante primordiale...è una possibilità.

Già...è una possibilità…

Ma se io li avvertissi…

Cosa farebbero i soldati ad Historia?

Ammesso che possano prenderla.

Potrei anche ricordarmi male.

Ad ogni modo non è il caso che dica qui cose così sconsiderate..."

FLASHBACK

Clark mise la siringa dentro una boccetta "Fatti una famiglia."

"Che?"disse Jonathan.

"Dentro le mura devi avere un'identità."disse Clark.

"...che dici?"disse Jonathan."Io ho Dina…

E poi perderò la memoria vero?"

"Non è detto..."disse Clark "Qualcun potrebbe vedere in futuro…

Vanno bene sia una moglie o dei figli o le persone della città.

Ama la gente dentro le mura o la storia si ripeterà…

Se vuoi salvare Natasha,Barton...e tutti gli altri,porta a termine la missione."

"Natasha?"disse Jonathan "Barton?

Di chi stai parlando?"

"Io...non lo so."disse Clark "...di chi sarà questo ricordo?"

FINE FLASHBACK

VOCE NARRANTE DI ANNIE

"Essi stanno vivendo una battaglia senza fine."

"Tuttavia..."disse uno degli uomini "Se dovessimo rendere tali informazioni di pubblico dominio,nelle mura scoppierebbe il caos!

Nelle circostanze attuali anche noi facciamo fatica a comprendere la portata di tutto ciò."

"Quindi ingannerete di nuovo il popolo?"disse Fury "Volete lasciare la persone nell'ignoranza come fossero animali da allevamento?

Ma allora…

Se le cose stanno così in nome di quale causa…

Abbiamo rubato la corona al re?"

"Pubblicheremo la notizia."disse Historia "Stiamo solo...restituendo al popolo la memoria...che il re Reiss rubò 100 anni fa.

Noi abitanti delle mura,legati da un destino comune…

D'ora in avanti dobbiamo essere uniti.

E mettere insieme le nostre forze."

Tutta la popolazione leggeva i giornali in strada.

Logan era in abiti civili in una stanza ed aveva in tazza in mano.

Davanti a lui c'era un tavolo con Tess e due uomini.

"La vera natura dei giganti è...umana."disse Tess "Sono esseri umani come noi.

Il dio re ha eretto queste mura 100 anni fa e il suo servitore ha usato il potere del gigante per far perdere a tutti noi i nostri ricordi e poi ha preso il potere,facendoci credere che l'umanità era distrutta."

"Ma l'umanità non era affatto annientata."disse uno dei due "E si riferisce a noi popolo di Ymir,chiamandoci…

La razza demoniaca…

In un futuro prossimo i nostri nemici inizieranno a invaderci con la scusa di volersi impossessare delle nostre risorse naturali…"

"E se fosse cominciato con l'attacco del gigante colossale anni fa..."disse l'altro.

"Ormai l'articolo è pubblicato,ma...la veridicità di questa storia?"disse il primo.

"È coerente con le domande che ci siamo posti per tutto questo tempo."disse Tess"Anche se non vorremmo...crederci.

Allora…

Le reazioni dei cittadini?"

"...svariate."disse il secondo "Alcuni hanno creduto senza batter ciglio…

Altri si sono messi a ridere…

Altri hanno perso la fiducia nei soldati e hanno iniziato diffondere teorie cospiratorie.

Proprio come temevi...c'è il caos."

"Non possiamo farci nulla..."disse Tess "Noi ci guadagniamo da vivere riportando le nostre scoperte.

Le informazioni vanno in mano ai cittadini.

È proprio questo che ci rende migliori del re."

"Penso che voi siate davvero ammirevoli."disse l'uomo "Sia come cittadini,sia come soldati."

"Beh..."disse Logan che era seduto "Allora scrivi un articolo lodando la legione esplorativa la prossima volta."

"Che ne sarà…"disse l'uomo "Di noi d'ora in avanti?"

"Per timore,paura e odio desideravamo far sparire i giganti dalla faccia della Terra."disse Tess "Allo stesso modo le persone di tutto il mondo...ci considerano pericolosi.

E se come risultato avessimo un inferno che si ripete all'infinito...allora potrebbe avere fine solo con il nostro annientamento."

Loki era in catene e veniva portato da Thor in una piazza con una placca di metallo sulla bocca.

FLASHBACK

Thor colpiva Loki con i pugni,durante la battaglia nel paese,poi lo sollevò e lo gettò a terra.

Thor prese il fratello e lo fece alzare "GUARDA BENE!

GUARDATI INTORNO!

CREDI CHE A QUESTA FOLLIA IMPORTI QUALCOSA DI TE E DEL TUO AGOGNATO REGNO?"

Loki materializzò un pugnale e colpì Thor alla pancia,facendolo inginocchiare "È troppo tardi."

Iron-Man arrivò e colpì Loki con il propulsore,facendolo cadere a terra.

Il dio si rialzò e Barton scagliò una freccia dal un palazzo.

Il dio la prese in mano e la freccia esplose,facendogli perdere lo scettro e l'elmo.

Hulk atterrò e spinse Loki contro un muro.

Il dio si rialzò "ORA BASTA!

VOI SIETE INFERIORI A ME!

IO SONO UN DIO CREATURA OTTUSA!

NON SUBIRÒ ANGHERIA DA PARTE TU..."

Hulk lo prese per la gamba e iniziò a sbatterlo a terra per 7 volte,fracassando il terreno,poi camminò via "Un dio gracile."

FINE FLASHBACK

Thor prese il cubo azzurro e lo usò per aprire un portale nei cieli verso Asgard e i due vennero trascinati via.

C'era una grande sala,nel palazzo reale,dove c'era un trono sopra delle scale.

La stanza aveva molti soldati,più gli Avengers,compreso Capitan America.

Arrivò Hitch "Heilà!

Eroi delle mura."

"Hitch..."disse il ragazzo biondo "Sei venuta anche tu."

"Sono venuta a vedere la consegna delle vostre medaglie,visto che ho avuto anch'io un ruolo centrale durante il colpo di stato!

In più...sembra che presto entrerò tra gli Avengers come potenziata.

"Capisco..."disse il ragazzo "Marlo…è stato coraggioso fino alla fine."

"Gia..."disse Hitch con un'aria triste.

"Non è così,Flocke?"disse il ragazzo ad un altro "Diglielo."

"Si..."disse l'altro biondo "Marlo Freudemberg,come me,era una recluta arruolata in una situazione di emergenza.

Nel gruppo è stato una guida per tutti noi.

Quando noi sia stati spinti sull'orlo dell'annientamento...ed eravamo troppo spaventati per fare qualsiasi cosa,lui solo ha continuato a incoraggiarci."

"Oh..."disse Hitch.

"Era davvero un tipo in gamba."disse l'altro.

"Lo so..."disse Hitch "Credo…

Che sia per questo che non mi ha dato ascolto."

"Ma quanto era giunta la fine..."disse Floke "Credo che si sia pentito di essere partito…

Ho avuto come l'impressione che stesse pensando a te.

Almeno mi è sembrato che abbia sussurrato il tuo nome."

Lei spalancò gli occhi e si girò "Grazie.

Se farete casini durante la cerimonia vi riderò dietro!"disse lei allontanandosi.

"Ehi!"disse il primo "Le hai detto una cosa del genere?"

"Perché..."disse Floke "Qualcuno deve pur dire la verità,no?"

Floke guardò Barton,Natasha e Clark che avevano tutti il costume danneggiato.

"Ho saputo che volevi assolutamente fare l'iniezione a Rogers."disse Barton.

"È così..."disse Floke "È un miracolo che sia ancora vivo.

Ho pensato che fosse meglio salvare lui che te.

Ma non solo…

Lo hanno pensato tutti.

Tutti quelli che hanno fatto rapporto.

Perché non fare l'iniezione a Steve?"

Floke guardò Steve che parlava con dei militari in lontananza.

Aveva il costume,ma non la maschera e lo scudo era sulla sua schiena.

"Cosa credi di sapere su Clint?"disse Clark "Forza,dillo!"

"Non saprei."disse Floke "Non siamo cresciuti insieme…

Non siamo nemmeno grandi amici.

Ma so perché è stato scelto proprio Clint.

Voi due e Logan..."

Logan aveva il costume,ma non la maschera e lo guardava.

"Vi siete fatti trascinare dai vostri sentimenti,vi siete impossessati del siero."disse Floke "Tutto perché non potevate accettare di perdere qualcuno,vero?

Avete preso una decisione del tutto irrazionale."

"Taci!"disse Clark.

"Clark,dentro di te..."disse Floke "Credi di essere sempre nel giusto,vero?

Per questo non ti sei arreso fino alla fine.

Proprio come un ragazzino capriccioso."

"Clark,ora basta."disse Natasha che gli mise una mano sulla spalla "Allontanati per favore."

"Al contrario di te,Natasha si è comportata da adulta."disse Floke "Perché alla fine si è arresa."

L'altro si mise tra i due "Ehi!

Che vi prende adesso!?

Floke…

Proprio alla cerimonia per la commemorazione dei nostro compagni defunti..."

"È finita questa storia,perché rivanghi il passato!?"disse Victor.

"Voi,se non sbaglio non vi siete apposti ai vostri superiori...ne avete fermato Clark e Natasha."disse Floke "Ma vi siete limitati a guardare.

Perché questa medaglia?

Chi volete commemorare?

Dite la verità alle nuove reclute della legione!

Così magari un altro codardo come me non farà l'errore di arruolarsi!

Come intendevate andare avanti senza il capitano?

Certo,io sarò pure un elemento inutile che...serve giusto a fare numero…

Ma anche i pesci piccoli...non hanno forse diritto di esprimere il proprio giudizio?"

"Floke ha ragione."disse Barton "Non dovevate rischiare."

"Tu che ne sai?"disse Clark "Nessuno può sapere cosa accadrà in futuro.

Tanto per cominciare...hai visto...oltre le mura?

Cosa c'è la fuori?"

"L'oceano..."disse Barton.

"Esatto..."disse Clark "L'oceano.

Ma non l'hai ancora visto,giusto?

Non non sappiamo ancora nulla!

Acqua infuocata…

Distese di ghiaccio…

Campi di sabbia…

Le possibilità sono infinite!

Fuori da queste mura c'è sicuramente…

La libert..."

Clark vide nella sua mente la sorellina del padre sbranata dai cani.

Historia si era addormentata ad un tavolo dopo uno strano attacco di stanchezza.

Si sveglio tranquilla mente e vide una macchia di sangue sul tavolo.

Lei si alzò e vide che sul suo petto c'era il segno di un morso "NO!

Oh Dio,devi aiutarmi!

Ma che cosa mi hai fatto!?"

Restò in silenzio per un po',poi parlò "Che cosa mi stai facendo?"

"Niente."disse Thanos che apparve in piedi davanti a lei "Per il momento."

"Ma chi sei tu?"disse Historia "Perché mi hai fatto questo?"

"Chi sono io non riguarda,ma ti posso assicurare che tutto questo non è opera mia."disse Thanos "Prova a chiederti,come mai sei li ferita con cuore trafitto,immersa nel lago del tuo sangue eppure non provi dolore,non c'è pena in te?"

"Perché questo è un incubo."disse lei che andò in un altra stanza "Perché questo è soltanto un incubo!"

"No."disse Thanos che apparve nell'altra stanza "Non è un incubo.

Satana ha agito su te a causa del fatto che io sono arrivato a te prima di lui.

Tu sei stata arruolata,tu sei un soldato,nella guerra di un'altra dea.

Una guerra che tu non potrai mai vincere.

Tu sei della dinastia Reiss e la tua anima appartiene a me.

Come quella di tua sorella.

Coloro che sono affidati a me,dopo la morte vengono fatti accedere ai campi elisi.

Al mio dominio.

Ma possono completare il viaggio solo attraverso di me,Historia.

E la tua unica via di uscita è attraverso di me ora.

Io sono il tuo redentore.

Solo io posso salvarti!"

Lei fuggì via.

Clark stava parlando con Clint.

"Quanto rischia?"disse Clark.

"Beh,Annie è accusata di aver messo in pericolo l'umanità non avendo detto nulla,quindi potrebbero darle una pena molto severa."disse Barton "Hanno detto che,a parte quelli che la stanno processando,nessuno può vederla,nemmeno la regina."

"Ehi,mocciosi."disse Logan "È il momento.

In fila."

Arrivò Historia con il vestito pulito e la corona.

Gli Avengers si misero in ginocchio davanti a lei.

Historia mise una medaglia intorno al collo di Tess che poi le baciò la mano.

"Cosa c'era in quella cantina?"pensò Clark "Forse la speranza?

Oppure la disperazione?

Il nemico ha potere senza limiti…

Se nulla cambia,allora gli orrori del passato si ripeteranno.

Ero pronto a sacrificare la mia vita,ma non quella di Historia."

Lei continuò a mettere medaglie e a farsi dare baci sulla mano.

Arrivò a Clark e gli mise la medaglia,poi lui le baciò le mani e rimase bloccato vedendo le immagini del padre che era nel sotterraneo del re e c'era anche la sorella di Historia.

Lui si riferiva proprio alla giovane "Sono un eldiano che viene dall'esterno delle mura.

Faccio parte del popolo di Ymir,proprio come voi.

Dio re delle mura!

Tu che risiedi dentro di lei,ti prego uccidi all'istante i giganti che ci hanno attaccato!

Prima che mia moglie e i miei bambini…prima che tutte le persone dentro queste mura vengano divorate!"

Lei chiuse gli occhi,li riaprì e dalla sua bocca uscì la voce di Thanos "No."

"Clark?"disse Historia e Clark si riprese lasciandole la mano.

VOCE NARRANTE DI ANNIE

"Il rumore dell'enorme ghigliottina che uccideva i giganti appena fuori Trost...non si sentiva più quando la neve ha cominciato a cadere.

Quando questa ha cominciato a sciogliersi…

I soldati hanno annunciato che tutti i giganti all'interno del Wall Maira erano stati eliminati.

Quando gli ascensori sono tornati in funzione al di fuori di Trost e le attività commerciali hanno avuto di nuovo inizio...i fiori stavano sbocciando e le farfalle svolazzavano.

Quando gli abitanti di Shingashina hanno ricevuto il permesso di tornare nella loro città,o ciò che era rimasto,era già passato un anno dall'attacco sul Trost.

In quel giorno,per la prima volta dopo sei anni...la legione esplorativa...è partita per una ricognizione al di fuori del Wall Maria."

Diversi soldati erano a cavallo nella prateria.

C'erano anche Tess e Logan.

Quest'ultimo aveva il costume e la maschera.

Poco distante c'erano Steve,Natasha e Clint tutti con i costumi.

In aria c'erano Diana,Capitan Marvel,Hyperion,Clark e Scarlet,mentre il fratello correva a super velocità.

Hulk correva a terra.

"È proprio come pensavamo,Tess."disse Logan "I giganti che erano nelle mura erano la maggioranza.

Li abbiamo sterminati quasi tutti nel giro di un anno.

Quasi mi preoccupo."

"Allora...procediamo come da programma."disse Tess "Dirigiamoci verso il luogo stabilito!"

Clark aveva i capelli lunghi fino a mezzo collo.

Videro un gigante strisciava a terra.

Ciborg atterrò con Hyperion e gli altri si fermarono intorno a lui.

"Non riesce a muoversi."disse Victor.

Iron-Man atterrò e si fermo anche l'aereo nero di Batman.

"Si muove strisciando."disse Diana "Mettendoci molto tempo."

"Uno dei nostri compatrioti...che è stato mandato in esilio verso l'Eden."disse Clark che atterrò "Deve essere qui vicino."

Arrivarono vicino alle mura da cui erano stati gettati gli uomini .

"Non c'è dubbio."disse Clark "Qui sono stati trasformati.

E proprio li dietro..."

Arrivarono su un dosso e videro l'oceano.

Clint si era tolto gli stivali e aveva i piedi nell'acqua,come Hyperion e Diana.

Cyborg le schizzò l'acqua addosso.

Clint vide che c'era una conchiglia sotto l'acqua.

"Davvero tutta questa è acqua salata?"disse Tess "Ah?

C'è qualcosa qui!"

"Tess!"disse Logan "Non toccarlo,potrebbe essere velenoso."

Natasha raggiunse Barton che aveva raccolto la conchiglia.

I due si sorrisero.

Clark era davanti a loro e guardava l'orizzonte.

"Visto..."disse Barton "Te l'avevo detto,Clark!

Ci sono laghi d'acqua salata così vasti che non potrebbero essere essere prosciugati in una vita.

Ciò che dicevo...non è sbagliato!"

"Già..."disse Clark "È così grande..."

"Si..."disse Clint che guardò la conchiglia "Ma…

Clark,tu non riesci a controllare la crescita dei capelli?"

"Si,ma non ci ho badato."disse Clark restando voltato verso l'orizzonte "Dov'è Annie?"

Natasha abbassò la testa,urtata da quello che aveva detto.

"È ancora rinchiusa?"disse Clark.

"Temo di si."disse Barton "Comunque…

Oltre le mura..."

"...c'è l'oceano."disse Clark "Oltre l'oceano c'è la libertà.

Ci ho sempre creduto...ma non era così.

Oltre l'oceano c'è il mondo.

I nostri nemici sono li.

È esattamente tutto come nei ricordi di mio padre."

Clark indicò l'orizzonte "Vedete.

Il nemico è da quella parte.

Se li uccidessimo tutti,allora… noi...saremmo finalmente liberi?

Non credo."

VOCE NARRANTE DI ANNIE

"Ciò che risplendeva nei nostri sogni è ormai finito..."