div id="riq_contenitore" style="padding: 6px; border: 1px solid #e1ebf1; background-color: #eaf0f5; margin: 0px 0px 6px; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 1.4em;"
div id="gen_contenitore" style="padding: 4px;"
div style="float: right; text-align: right;"Dimensione del testo span style="font-size: small;"a style="color: #336699;" title="Riduci"A/a/span span style="font-size: medium;"A/span span style="font-size: large;"a style="color: #336699;" title="Aumenta"A/a/span/div
div style="clear: both;" /div
/div
/div
div id="pub_contenitore" style="text-align: center; margin: 4px auto; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;" /div
div class="hr" style="height: 1px; margin: 6px auto; border-top: 1px solid #b7b7b7; width: 1057.59px; color: #b7b7b7; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;" /div
div class="storia" style="padding: 15px 24px; font-size: 1.1em; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;""Tesoro cos'hai? Non hai mangiato nulla" la voce premurosa di Rory mi riscosse dai miei /br /Da quando avevo lasciato la casa di San, gli unici pensieri che occupavano la mia mente erano rivolti a /Che stupida, chi volevo prendere in giro? Era da quando l'avevo vista la prima volta che tutti i miei pensieri erano rivolti a /br /Ma, stavolta, era diverso. Ero tornata a casa incapace di togliermi dalla testa l'immagine del suo viso, il suono della sua voce, le sue labbra, il suo sapore, l'odore della sua /br /Poi Rory, puntuale come sempre, era passato a prendermi come concordato per andare da Breadstix ed ora i miei pensieri erano rivolti solo alla ricerca di qualcosa di convincente da dirgli. A trovare il modo più giusto per spiegargli che non potevo più stare con /Era difficile e sapevo quanto sarebbe stato doloroso per lui, ma dovevo /E farlo al più presto, prima lo avessi lasciato, prima sarei tornata da /br /Sospirai mettendo giù la forchetta, smettendo di torturare l'insalata nel mio piatto che quasi non avevo /Alzai gli occhi per scontrarmi col suo sguardo cristallino ed /br /"Non ho molta fame" dissi accennando un sorriso /br /Per tutta risposta lui lasciò cadere la forchetta, la sua mano corse veloce ad incontrare la mia, abbandonata mollemente sul /br /"Amore va tutto bene?" mi domandò preoccupato "Senti..."continuò senza aspettare la mia risposta "So di essermi comportato male in questi giorni, sono stato davvero ingiusto con te e ti chiedo scusa. E' solo che tutta questa storia delle cheerleader... io... mi ha un po' spiazzato, ecco. Ho sempre pensato che tu non fossi tipo da cose del genere ed in più ,da quando sei entrata nella squadra, sei così strana, Britt. E' come se ti sentissi distante ecco..." si prese un attimo per osservarmi aspettandosi forse di scorgere sul mio viso una qualsiasi reazione alle sue parole, magari sperando che gli dicessi che in realtà era solo una sua impressione, che non era vero. Ma io rimasi in silenzio incapace di guardare troppo a lungo quegli occhi /br /"Credo" ricominciò lui "Credo di aver avuto paura, Britt. Voglio dire: mi terrorizzava il pensiero che tu potessi allontanarti da me per buttarti tra le braccia del primo giocatore di football che ti fosse capitato..." biascicò.br /Mi /"Con questo non voglio dire che credevo lo avresti fatto, insomma, so che tu non sei così! E so che non sei entrata nella squadra per la popolarità! E' solo che noi abbiamo sempre guardato da lontano quel mondo: le Cheerios e gli atleti, e li abbiamo sempre trovati ridicoli con i loro regolamenti strambi, la loro presunzione… si sono sempre comportati come se fossero i padroni della scuola solo perché indossavano delle stupide divise di poliestere ed hanno sempre trattato tutti gli altri, compresi noi, come spazzatura. Io credevo che tu li odiassi ed invece ora sei una di loro. Credo di aver avuto paura che ti contagiassero, ecco, con il loro modo assurdo di pensare che chiunque non indossi una divisa in quella scuola sia da considerarsi un perdente" concluse abbassando lo sguardo con un'espressione /br /Aprii la bocca per ribattere. Ma lui fu più /"Però io ci ho pensato, Britt, ci ho riflettuto a lungo e ti devo davvero le mie più sincere scuse. Sono stato un idiota a pensare cose del genere di te. Insomma tu sei la persona più meravigliosa che io conosca, sei cosi buona. Tu… cerchi di vedere sempre il buono nelle persone, persino in quella strega di Santana Lopez!" disse /Sentii pressante l'impulso di dagli un pugno ma mi trattenni respirando a /br /"Insomma so che probabilmente è la tua passione per il ballo che ti ha convinto ad entrare nelle Cheerios e so anche che mai e poi mai potresti diventare come loro. Tu sei la persona più pura e dolce del mondo, la più buona che io conosca. E per quanto sia assurdo che tu bazzichi con quelle specie di barbie senza sentimenti né cervello, so che lo fai solo per seguire la tua passione. Io ti amo Britt. E mi dispiace non aver avuto fiducia di te. Mi dispiace non aver capito queste cose prima e mi dispiace di averti trattata male, amore" disse in tono dolce. La sua mano strinse più forte la mia ed i suoi occhi cercarono il mio sguardo. Mi sorrise teneramente prima di allungare l'altra mano, sporgendosi lievemente sul tavolo, per spostarmi una ciocca di capelli dietro l' /"E poi in tutta questa storia c'è un lato positivo" aggiunse sorridendo malizioso. Si alzò per venirmi incontro e sedersi accanto a me cingendomi le spalle col /"Con quella divisa sei davvero uno schianto… non posso credere di essere così fortunato! Ho la ragazza più bella della scuola, del pianeta" mi sussurrò all'orecchio appoggiando l'altra mano sul mio ginocchio coperto dai jeans /br /Sospirai cominciando a sentirmi un po' a disagio. Ingoiai a vuoto e faticai per non evitare troppo bruscamente il bacio che stava per darmi. Lui si fermò a pochi centimetri dalle mie labbra, notando la mia espressione stranita. Si allontanò un po' dal mio viso per guardarmi /br /"Rory, io… ecco..." dannazione, maledettissima me, perché avevo lasciato che parlasse lui per primo? Mi aveva appena detto che si fidava di me, che sapeva che ero troppo buona e corretta per mollarlo /Nel momento in cui lo avrei fatto avrebbe sicuramente pensato che i suoi dubbi iniziali erano fondati e che lo facevo perché ero diventata una Cheerios e mi credevo chissachì! Avrebbe pensato che lo lasciavo per uno della squadra di foootball e che lo ritenevo uno /Bene, fantastico. Sarei passata inevitabilmente dalla parte del /br /Eccola lì Brittany S. Pierce che, dopo essere stata trattata da sfigata per tre anni e dopo aver tanto criticato il mondo degli 'intoccabili' come si autodefinivano, rinnegava le sue origini ora che era diventata una di /br /E se anche i miei amici l'avessero presa cosi? Certo non conoscendo il vero motivo tutti avrebbero potuto pensare che lo lasciavo per uno più popolare, per qualcuno all'altezza di una Cheerios. A parte Rachel mi sarei ritrovata sola ed odiata da tutti gli amici di una vita. Odiata ingiustamente per /Dannazione… dannata scuola, dannata stupida gerarchia, dannato Rory... dannatissima Santana… e dannata me che non potevo fare a meno di lei ed avrei pagato caro questo /br /"Rory, devo dirti una cosa importante" dissi con voce ferma. Presi un lungo /br /Al diavolo tutto, non importava cosa sarebbe accaduto o cosa gli altri avessero pensato, stavo facendo la scelta giusta. Per me e soprattutto per lui. Nessuno vuole stare con qualcuno che vuole in realtà un'altra persona. E sicuramente Rory non meritava il modo in cui gli stavo mentendo in quei /E poi Santana. Come potevo sperare che le cose si sarebbero evolute con lei se non troncavo prima con Rory?br /br /Aprii la bocca, convinta di essere nel giusto, e mi preparai a parlare. Ma lui mi zittì, appoggiando un dito sulle mie /"Amore, se stai per scusarti, non serve, giuro. Abbiamo tutti e due le nostre colpe. Ma non serve più parlarne. Va bene così. Io sono felice e voglio che anche tu lo sia, lasciamoci alle spalle questa storia, ok?"br /Feci per /Ma le sue labbra sulle mie mi impedirono nuovamente di /br /Mi liberai da quel bacio in modo impacciato. Non volevo essere brusca. In fondo lui non aveva colpa, avrei voluto che tutto finisse in modo più indolore possibile per lui e meno difficoltoso per /br /"Cavolo... ed io che credevo che gli irlandesi fossero tutti gay" urlò una voce divertita alle nostre spalle, ci voltammo in contemporanea verso la /br /Non era possibile che stesse succedendo davvero, non di /br /Puck camminava spavaldo verso di noi, sulle labbra ancora l'ombra di un sorriso divertito per la battuta stupida che aveva appena fatto. Accanto a lui Sam ci guardava /I due passarono davanti al nostro tavolo per sedersi ad un altro libero poco più /br /Poi il biondo si voltò nuovamente verso la porta mentre l'amico aveva già distolto la sua attenzione da noi concentrandosi sul sedere di una delle /Il ragazzo alzò una mano agitandola, facendo segno a Quinn, Sugar ed ad un'incredula Santana di avvicinarsi, stupito forse del fatto che la latina sembrava si fosse pietrificata lì sull'ingresso, mentre l'amica mi fissava seria e Sugar le incitava ad /br /"Idioti..." soffiò Rory a denti stretti guardando di sottecchi Puck "Possibile che dobbiamo trovarceli anche qui" /br /Quasi non lo ascoltai. Il mio sguardo era rimasto incatenato a quello di una Santana che mi guardava di rimando come se volesse /Quinn dal canto suo mi scoccò un'occhiataccia di rimprovero. Si voltò per chiedere qualcosa all'amica che subito si riscosse dai suoi pensieri. Lessi sulle sue labbra un fermo 'no'.br /Poi, come se nulla fosse, si incamminò sicura verso il tavolo occupato dai due atleti e da Sugar che, nel frattempo, aveva preso posto accanto a Sam. Non prima di avermi rivolto un saluto rapido al quale avevo risposto /br /La latina passò davanti al nostro tavolo, senza degnarci nemmeno di uno sguardo, andò a sedersi accanto a Puck che, senza esitazione, le passò un braccio intorno al collo, lasciando che la mano penzolasse mollemente sul petto di /Quando Quinn mi passò davanti la salutai sperando che almeno lei mi rivolgesse uno sguardo,
così che avrebbe potuto leggere nei miei occhi la preoccupazione e la calda rassicurazione di chi ha una valida spiegazione per ciò che sta accadendo. Ma Quinn rispose secca al mio saluto alzando appena la mano, senza /Si accomodò accanto alla mora e, poco dopo, Finn li /br /"Grandioso la banda bassotti al completo" sbuffò Rory infastidito. Si alzò di scatto, frugandosi nelle /br /Badai poco a ciò che faceva. Cercai lo sguardo di Santana che invece aveva spostato la sua attenzione su Puck che parlava di non so cosa stringendola a se. La sua mano gesticolava distratta sulla spalla della mora che lo ascoltava con un interesse insolito, data la situazione. Mi stava ignorando?br /Non ebbi il tempo di constatarlo. Rory aveva lanciato sul tavolo qualche banconota e mi aveva presa per /"Andiamocene di qui" aveva detto serio tirandomi senza esitare. Mi alzai un po' confusa e, mentre ci avviavamo alla porta, continuavo a lanciare occhiate a San. La intravidi bisbigliare qualcosa al ragazzo con la cresta e poi sorridere maliziosa prima di ricevere un suo bacio in risposta. Sentii il sangue andarmi al /Avrei giurato di averla vista guardare nella mia direzione prima di baciarlo ma non avrei potuto dirlo con certezza perché Rory mi aveva già trascinata via in /br /***br /br /*"emRubia maldita, no me lo puedo creer! Me toma el pelo otra vez/em!"* sbottai appena la porta del bagno si spalancò davanti al me. Entrai sbattendo la borsa sul ripiano accanto al lavandino, cominciai a frugarvi dentro frettolosamente. Trovai il pacchetto di sigarette e ne accesi una con mano tremante mentre Quinn entrava a sua volta richiudendo la /br /"Non puoi fumare qui dentro" mi rimproverò.br /*"emJoder, cierra la boca Fabray/em"* risposi aspirando con /"E smettila di parlare spagnolo, te l'ho detto mille volte, non capisco un cazzo di quello che dici" ringhiò.br /*"emHija de puta ella e hijo de puta èl../em"* sussurai a denti stretti /"Santana vuoi calmarti?" mi riscosse avvicinandosi. Mise una mano sulla mia spalla ed io sussultai ritraendomi rapida. Senza accorgermene il mio corpo aveva risposto involontariamente a quel contatto. Quando ero arrabbiata non volevo essere /br /Lei ritrasse la mano, incrociando le braccia sul /Aspettò che mi calmassi. Continuai a borbottare qualche insulto in spagnolo. Nell'attesa la mia amica si tirò a sedere sul ripiano del lavandino, accendendosi una sigaretta a sua /br /"Cosa diavolo crede di fare? Pensa di prendersi gioco di me e farla franca? Stupida ragazzina! Non lo sa con chi ha a che fare! Io la rovino... sta giocando con la persona sbagliata! Io… emDios/em... se la rivedo la strozzo" ringhiai agitata camminando avanti e in dietro, sotto lo sguardo di una Quinn fin troppo /br /"Cosa accidenti hai da ridere tu?" sbottai improvvisa fermandomi e lanciandole uno sguardo assassino e lei si morse il labbro inferiore per tentare di fermare un'ulteriore /br /"Se non ti conoscessi bene direi che sei gelosa" cantilenò aspirando lenta dalla sua /Spalancai gli occhi /"COSA? Prova a ripeterlo se hai il coraggio! Ripetilo stronza impertinente... anzi no... rimangiatelo di tua spontanea volontà prima che ci pensi io a fartelo rimangiare insieme a tutti i tuoi perfetti dentini da latte" la minacciai puntandole il dito contro. Lasciai cadere la sigaretta ai miei piedi spegnendola con un colpo secco del /br /"Io non mi rimangio proprio nulla! Anzi l'ho detto e lo ripeto: sei gelosa, gelosa marcia, cara la mia Santana Lopez. E potrai urlare all'infinito in spagnolo o in aramaico per quanto mi riguarda e se ti va puoi prendermi a calci! Ma ciò non cambierà le cose... sei gelosa" disse in tono di sfida scrutandomi saccente prima di spegnere la sua picchiettandone la punta sul bordo del /br /"Giuro Quinn che ti spacco il naso e stavolta lo ridurrò in modo che neanche un altro intervento di chirurgia plastica potrà riaggiustarlo" ringhiai ancora a denti /"Oh ma che paura!" disse lei sarcastica guardandosi le /"Io non sono gelosa! Ci mancherebbe altro! Gelosa! E di chi poi? Di quella specie di zucchina amblante? Pff... sai che ti dico? Quella stupida bionda può andare in giro con tutto l'orto botanico per quel che mi riguarda, non è questo il punto! Se vuole farsela con gli sfigati, cavoli suoi! Ma non deve azzardarsi a prendersi gioco di me!" spiegai tutto d'un fiato riprendendo a camminare avanti e in dietro per la /br /"Sei gelosa" cantilenò ancora lei senza staccare gli occhi dalle sue /"Rimangiatelo" dissi secca /"Costringimi" mi provocò /Presa da un monito di rabbia alzai una mano verso il suo viso ma lei la bloccò rapida, stringendo le dita intorno al mio polso. Si aspettava quella mossa /Rimanemmo per pochi istanti ferme in quella posizione: io in piedi di fronte a lei, ancora comodamente seduta, la mia mano bloccata a mezz'aria dalla sua stretta salda intorno al mio polso, i miei occhi accecati dalla rabbia nei suoi più verdi che mai, terribilmente /br /"Bada bene a quello che fai Lopez, sei arrabbiata e lo capisco, ma non prendertela con me. Sfoga pure la tua rabbia repressa con il resto del mondo ma non usare me per scaricare la tua frustrazione. Te l'ho già fatto un'altra volta questo discorsetto" strinse più forte la presa affondando le unghie nella mia pelle, mi morsi l'interno della guancia per soffocare un gridolino di dolore. I suoi occhi, sempre sereni, apparirono d'un tratto freddi e severi. Mi sembrò per un attimo che quello sguardo potesse incenerirmi data la sua intensità. Ingoiai a vuoto sentendomi impotente. Le rare volte in cui era capitato che mi guardasse in quel modo mi ero resa conto del perché, a scuola, mi bastasse quello stesso sguardo per scoraggiare i miei nemici e per mettere paura a tutti gli /"Tra noi due la cattiva sei tu. E questo ti è sempre piaciuto… non costringermi ad invertire i ruoli, calmati adesso e torna in te!" /br /Aspettò che io annuissi per lasciare la /Abbassò lo sguardo sul pavimento ed io mi allontanai di qualche passo. Aprii il rubinetto, feci scorrere per qualche istante l'acqua prima di sciacquarmi il viso. Quando lo richiusi osservai per un attimo il mio riflesso nello /Era capitato spesso in passato che io e Quinn litigassimo fino ad arrivare alle mani. Ed ogni volta passata la rabbia mi rimaneva sempre una profonda angoscia nel cuore, la stessa che, in quel momento, mi attanagliava. Tanto più che, in passato, avevamo litigato per questioni nostre e mai l'avevo trattata male per sfogare una rabbia che provavo in realtà per qualcun altro e mai lo aveva fatto /br /"Q. io…" provai a parlare con un filo di /"Non mi piace quando Snix prende il sopravvento su di te" mi interruppe lei seria, la sua voce era ridotta ad un sussurro flebile, mi voltai a guardarla ma lei teneva lo sguardo sulle sue /"Tira fuori il lato peggiore anche di me ed inoltre tutta questa rabbia non ti fa bene Santana" /"Mi… mi dispiace" dissi guardandola nella speranza che alzasse lo sguardo. Cosa che fece all' /"Santana Lopez che chiede scusa! Un momento più unico che raro. Ed io ne sono stata testimone, sono onorata è una di quelle cose che si vedono solo una volta nella vita" disse accennando un /Sorrisi anche io /"In ogni caso è stata colpa mia, non dovevo provocarti in quel modo, so che quando sei così arrabbiata non sei in te. Dici e fai cose che non pensi… dovevo lasciarti sfogare per conto tuo. Me la sono cercata" /Abbassai lo sguardo. Mi sentivo terribilmente in /br /"Vieni qui stronza assassina" disse allargando le braccia. Esitai per qualche /"Eh no, non mi importa se non ti piacciono gli abbracci, stavi per tirarmi uno schiaffo! Il minimo che tu possa fare è lasciarti abbracciare se vuoi che ti perdoni del tutto" mi rimbeccò lei accorgendosi della mia /Sospirai. Non potendo evitare che un sorriso si dipingesse sulle mie labbra. Le andai in contro, lasciandomi avvolgere dal suo abbraccio e la strinsi a mia volta, per quanto ci /"Ti voglio bene" mi sussurrò lei "Cagna rabbiosa" aggiunse /Sorrisi nell' /"Sai ogni tanto potresti sforzarti di rispondermi..." mi rimproverò /"A che serve dirlo? Insomma..." tentai di giustificarmi imbarazzata. Ma lei sorrise scuotendo la /"Risparmiami il solito discorsetto su quanto siano inutili per te queste smancerie e bla bla bla... lo so… fa niente" disse stringendosi nelle /br /"Tornando a noi" disse scattando in piedi "Cosa farai ora con Britt?" domandò.br /"Niente di niente" dissi seria riaggiustandomi il /"Beh ma non vuoi neanche parlarci? Insomma magari ha una spiegazione plausibile".br /"Non c'è spiegazione che regga! Se avesse voluto dirmi che sarebbe stata col suo ragazzo stasera lo avrebbe semplicemente fatto! Ed invece no... e sai perché? Perché è una piccola bugiarda approfittatrice!" dissi prima di rimettermi il /"Non so, io credo che non dovresti essere affrettata, dovresti vederla e sentire cosa ha da dire... e poi agirai di conseguenza! E' la cosa migliore" disse /"Perché diavolo dovrei darmi tanta pena per quella lì? Non è poi cosi importante" dissi con fare indifferente, sorpassandola avviandomi ad aprire la /"Non è poi cosi importante" ripeté lei incredula "Stavi per prendermi a schiaffi dalla rabbia!" mi fece /"Ti ho già chiesto scusa" dissi /"Non è questo il punto… prima avrò anche sbagliato a provocarti in quel modo ma pensavo sul serio quello che dicevo! Ti ho già vista arrabbiata, San, ma mai così… sei gelosa. E mi dispiace se la cosa non ti va giù ma è la dura verità e dovrai farci i conti. E, se quella ragazza riesce a ridurti così, beh allora forse non è esattamente una qualunque! Se chiudi tutto così, col rischio di mandare a monte quello che sta nascendo tra voi per un equivoco, lo rimpiangerai per il resto della vita" mi avvertì con convinzione prima di sorpassarmi ed uscire dalla porta che io avevo aperto. Rimasi per qualche istante imbambolata a fissare il vuoto mentre l'eco delle sue parole mi rimbombavano in /br /Sentivo un forte peso alla base dello stomaco come un macigno. Benché cercassi disperatamente di non pensarci l'immagine di Brittany col suo ragazzo ritornava prepotente davanti ai miei occhi e quel macigno si faceva via via più pesante, più difficile da sostenere. Gelosia. Non l'avevo mai provata in vita mia perciò non potevo dire con certezza se Quinn avesse ragione. Sapevo solo che avrei preso a schiaffi quell'irlandese ed avrei voluto prendere a schiaffi anche Brittany. Sì, in quel momento se fosse stata li l'avrei presa e le avrei gridato in faccia che la odiavo e poi l'avrei baciata. Sì, l'avrei baciata in quel momento tanto da non respirare. Ma lei non c'era... era andata via... con lui!br /br /Sentii qualcosa pizzicarmi l'angolo dell'occhio, un leggero velo mi coprì la vista per qualche /Lacrime?br /emMa siamo impazziti?/embr /Mi affrettai ad alzare il viso verso l'alto per rimandarle in /Ci mancava solo /"Ora è davvero troppo" dissi a denti /br /Raggiunsi gli altri al tavolo ignorando Puck che mi chiedeva perché ci avessi messo tanto, mi rivolsi subito a /"Devo andare" /La mia amica annuii come se non avesse avuto dubbi. Gli altri mi guardarono un po' /"Vai tranquilla Finn riaccompagnerà me e Sugar" mi rassicurò.br /Salutai tutti con un cenno della mano e li sentii domandare a Quinn cosa stesse succedendo ma lei si limitò a zittirli con un "Affari suoi... lasciatela in pace".br /br /***br /br /Era davvero una cosa assurda. Ma come ci riuscivo? Anche quando volevo fare la cosa giusta mi ritrovavo d'un tratto dalla parte del torto. Come diavolo ero finita in quel casino colossale? Fino ad un paio di settimane prima tutto era assolutamente normale nella mia vita e, sì, forse non era tutto perfetto, ma almeno non avevo questo peso sullo stomaco opprimente e /br /Distolsi lo sguardo dal finestrino lanciando un'occhiata veloce a Rory che guidava al mio fianco, canticchiando distrattamente la canzone che stavano passando alla /br /Dopo essere andati via dal ristorante avevamo fatto un giro in auto. Lui avrebbe voluto cercare un posto appartato per poter stare da soli ma avevo tirato fuori la buona vecchia scusa del mal di testa /E cosi eravamo partiti alla volta di casa /br /Avrei dovuto approfittare del momento per fare ciò che avevo avuto intenzione di fare fin dall'inizio, ma l'ultima scena che mi si era parata davanti agli occhi, mi aveva distolto da quel /br /Baciare Puck davanti a me per ripicca era davvero da ragazzini /Santana era una ragazzina immatura! Ecco cosa! Era una piccola, viziata, prepotente, ragazzina immatura!br /Sicuramente era saltata subito a conclusioni sbagliate senza neanche aspettare una mia spiegazione. Certo come no! Perché a cosa le serviva? Tanto lei aveva sempre /br /"Eccoci al castello principessa" la voce del ragazzo accanto a me mi riportò alla realtà.br /Guardai il profilo della mia casa illuminata dalla tenue luce della luna, poi mi voltai nuovamente verso di /"A domani piccola, buonanotte" disse affettuoso prima di allungarsi per /"Buonanotte" risposi semplicemente, sporgendomi verso di lui, gli lasciai un bacio frettoloso all'angolo della bocca prima di scendere senza badare alla sua espressione sorpresa e /br /Sentii la macchina ripartire alle mie spalle e iniziai a camminare lenta lungo il /Mi bloccai all'istante. Ma che cavolo avevo fatto? Alla fine mi ero lasciata travolgere dai pensieri, dalle emozioni della serata, ed avevo dimenticato la cosa più importante: io non stavo lasciando Rory per Santana. Io lo lasciavo perché non lo amavo, a prescindere dalla latina, la nostra storia sarebbe comunque finita prima o poi. Ed allora perché non lo avevo fatto?br /La risposta mi colpì come una secchiata d'acqua /Il comportamento di Santana mi aveva infastidito e non avevo lasciato Rory per orgoglio. Non so forse per ripicca!br /emStupida, stupida Brittany. Lo stai facendo ancora, stai usando quel ragazzo. Prima lo usavi per dimenticarti di lei e ora cosa farai continuerai a starci insieme per ripicca? Solo perché San ha agito come una sciocca non vuol dire che debba farlo anche tu./embr /br /Rimproverai mentalmente me stessa per la mia stupidità.br /br /In quel preciso istante, un clacson suonò alle mie spalle, mi voltai di scatto ed ingoiai a vuoto, quando i miei occhi incontrarono i /Vividi e neri come la pece, più seri che /Abbassò il finestrino del passeggero senza spegnere il /br /"Sali" ordinò. La sua voce tuonò nel silenzio della sera ed il suo tono severo mi fece /br /Senza che potessi far nulla per impedirlo il mio corpo obbedì da solo a quel comando, mi avvicinai alla sua auto, aprendo la /Salii e, prima ancora che il mio sportello fosse del tutto chiuso, lei sfrecciò via a tutta velocità./div
div id="gen_contenitore" style="padding: 4px;"
div style="float: right; text-align: right;"Dimensione del testo span style="font-size: small;"a style="color: #336699;" title="Riduci"A/a/span span style="font-size: medium;"A/span span style="font-size: large;"a style="color: #336699;" title="Aumenta"A/a/span/div
div style="clear: both;" /div
/div
/div
div id="pub_contenitore" style="text-align: center; margin: 4px auto; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;" /div
div class="hr" style="height: 1px; margin: 6px auto; border-top: 1px solid #b7b7b7; width: 1057.59px; color: #b7b7b7; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;" /div
div class="storia" style="padding: 15px 24px; font-size: 1.1em; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;""Tesoro cos'hai? Non hai mangiato nulla" la voce premurosa di Rory mi riscosse dai miei /br /Da quando avevo lasciato la casa di San, gli unici pensieri che occupavano la mia mente erano rivolti a /Che stupida, chi volevo prendere in giro? Era da quando l'avevo vista la prima volta che tutti i miei pensieri erano rivolti a /br /Ma, stavolta, era diverso. Ero tornata a casa incapace di togliermi dalla testa l'immagine del suo viso, il suono della sua voce, le sue labbra, il suo sapore, l'odore della sua /br /Poi Rory, puntuale come sempre, era passato a prendermi come concordato per andare da Breadstix ed ora i miei pensieri erano rivolti solo alla ricerca di qualcosa di convincente da dirgli. A trovare il modo più giusto per spiegargli che non potevo più stare con /Era difficile e sapevo quanto sarebbe stato doloroso per lui, ma dovevo /E farlo al più presto, prima lo avessi lasciato, prima sarei tornata da /br /Sospirai mettendo giù la forchetta, smettendo di torturare l'insalata nel mio piatto che quasi non avevo /Alzai gli occhi per scontrarmi col suo sguardo cristallino ed /br /"Non ho molta fame" dissi accennando un sorriso /br /Per tutta risposta lui lasciò cadere la forchetta, la sua mano corse veloce ad incontrare la mia, abbandonata mollemente sul /br /"Amore va tutto bene?" mi domandò preoccupato "Senti..."continuò senza aspettare la mia risposta "So di essermi comportato male in questi giorni, sono stato davvero ingiusto con te e ti chiedo scusa. E' solo che tutta questa storia delle cheerleader... io... mi ha un po' spiazzato, ecco. Ho sempre pensato che tu non fossi tipo da cose del genere ed in più ,da quando sei entrata nella squadra, sei così strana, Britt. E' come se ti sentissi distante ecco..." si prese un attimo per osservarmi aspettandosi forse di scorgere sul mio viso una qualsiasi reazione alle sue parole, magari sperando che gli dicessi che in realtà era solo una sua impressione, che non era vero. Ma io rimasi in silenzio incapace di guardare troppo a lungo quegli occhi /br /"Credo" ricominciò lui "Credo di aver avuto paura, Britt. Voglio dire: mi terrorizzava il pensiero che tu potessi allontanarti da me per buttarti tra le braccia del primo giocatore di football che ti fosse capitato..." biascicò.br /Mi /"Con questo non voglio dire che credevo lo avresti fatto, insomma, so che tu non sei così! E so che non sei entrata nella squadra per la popolarità! E' solo che noi abbiamo sempre guardato da lontano quel mondo: le Cheerios e gli atleti, e li abbiamo sempre trovati ridicoli con i loro regolamenti strambi, la loro presunzione… si sono sempre comportati come se fossero i padroni della scuola solo perché indossavano delle stupide divise di poliestere ed hanno sempre trattato tutti gli altri, compresi noi, come spazzatura. Io credevo che tu li odiassi ed invece ora sei una di loro. Credo di aver avuto paura che ti contagiassero, ecco, con il loro modo assurdo di pensare che chiunque non indossi una divisa in quella scuola sia da considerarsi un perdente" concluse abbassando lo sguardo con un'espressione /br /Aprii la bocca per ribattere. Ma lui fu più /"Però io ci ho pensato, Britt, ci ho riflettuto a lungo e ti devo davvero le mie più sincere scuse. Sono stato un idiota a pensare cose del genere di te. Insomma tu sei la persona più meravigliosa che io conosca, sei cosi buona. Tu… cerchi di vedere sempre il buono nelle persone, persino in quella strega di Santana Lopez!" disse /Sentii pressante l'impulso di dagli un pugno ma mi trattenni respirando a /br /"Insomma so che probabilmente è la tua passione per il ballo che ti ha convinto ad entrare nelle Cheerios e so anche che mai e poi mai potresti diventare come loro. Tu sei la persona più pura e dolce del mondo, la più buona che io conosca. E per quanto sia assurdo che tu bazzichi con quelle specie di barbie senza sentimenti né cervello, so che lo fai solo per seguire la tua passione. Io ti amo Britt. E mi dispiace non aver avuto fiducia di te. Mi dispiace non aver capito queste cose prima e mi dispiace di averti trattata male, amore" disse in tono dolce. La sua mano strinse più forte la mia ed i suoi occhi cercarono il mio sguardo. Mi sorrise teneramente prima di allungare l'altra mano, sporgendosi lievemente sul tavolo, per spostarmi una ciocca di capelli dietro l' /"E poi in tutta questa storia c'è un lato positivo" aggiunse sorridendo malizioso. Si alzò per venirmi incontro e sedersi accanto a me cingendomi le spalle col /"Con quella divisa sei davvero uno schianto… non posso credere di essere così fortunato! Ho la ragazza più bella della scuola, del pianeta" mi sussurrò all'orecchio appoggiando l'altra mano sul mio ginocchio coperto dai jeans /br /Sospirai cominciando a sentirmi un po' a disagio. Ingoiai a vuoto e faticai per non evitare troppo bruscamente il bacio che stava per darmi. Lui si fermò a pochi centimetri dalle mie labbra, notando la mia espressione stranita. Si allontanò un po' dal mio viso per guardarmi /br /"Rory, io… ecco..." dannazione, maledettissima me, perché avevo lasciato che parlasse lui per primo? Mi aveva appena detto che si fidava di me, che sapeva che ero troppo buona e corretta per mollarlo /Nel momento in cui lo avrei fatto avrebbe sicuramente pensato che i suoi dubbi iniziali erano fondati e che lo facevo perché ero diventata una Cheerios e mi credevo chissachì! Avrebbe pensato che lo lasciavo per uno della squadra di foootball e che lo ritenevo uno /Bene, fantastico. Sarei passata inevitabilmente dalla parte del /br /Eccola lì Brittany S. Pierce che, dopo essere stata trattata da sfigata per tre anni e dopo aver tanto criticato il mondo degli 'intoccabili' come si autodefinivano, rinnegava le sue origini ora che era diventata una di /br /E se anche i miei amici l'avessero presa cosi? Certo non conoscendo il vero motivo tutti avrebbero potuto pensare che lo lasciavo per uno più popolare, per qualcuno all'altezza di una Cheerios. A parte Rachel mi sarei ritrovata sola ed odiata da tutti gli amici di una vita. Odiata ingiustamente per /Dannazione… dannata scuola, dannata stupida gerarchia, dannato Rory... dannatissima Santana… e dannata me che non potevo fare a meno di lei ed avrei pagato caro questo /br /"Rory, devo dirti una cosa importante" dissi con voce ferma. Presi un lungo /br /Al diavolo tutto, non importava cosa sarebbe accaduto o cosa gli altri avessero pensato, stavo facendo la scelta giusta. Per me e soprattutto per lui. Nessuno vuole stare con qualcuno che vuole in realtà un'altra persona. E sicuramente Rory non meritava il modo in cui gli stavo mentendo in quei /E poi Santana. Come potevo sperare che le cose si sarebbero evolute con lei se non troncavo prima con Rory?br /br /Aprii la bocca, convinta di essere nel giusto, e mi preparai a parlare. Ma lui mi zittì, appoggiando un dito sulle mie /"Amore, se stai per scusarti, non serve, giuro. Abbiamo tutti e due le nostre colpe. Ma non serve più parlarne. Va bene così. Io sono felice e voglio che anche tu lo sia, lasciamoci alle spalle questa storia, ok?"br /Feci per /Ma le sue labbra sulle mie mi impedirono nuovamente di /br /Mi liberai da quel bacio in modo impacciato. Non volevo essere brusca. In fondo lui non aveva colpa, avrei voluto che tutto finisse in modo più indolore possibile per lui e meno difficoltoso per /br /"Cavolo... ed io che credevo che gli irlandesi fossero tutti gay" urlò una voce divertita alle nostre spalle, ci voltammo in contemporanea verso la /br /Non era possibile che stesse succedendo davvero, non di /br /Puck camminava spavaldo verso di noi, sulle labbra ancora l'ombra di un sorriso divertito per la battuta stupida che aveva appena fatto. Accanto a lui Sam ci guardava /I due passarono davanti al nostro tavolo per sedersi ad un altro libero poco più /br /Poi il biondo si voltò nuovamente verso la porta mentre l'amico aveva già distolto la sua attenzione da noi concentrandosi sul sedere di una delle /Il ragazzo alzò una mano agitandola, facendo segno a Quinn, Sugar ed ad un'incredula Santana di avvicinarsi, stupito forse del fatto che la latina sembrava si fosse pietrificata lì sull'ingresso, mentre l'amica mi fissava seria e Sugar le incitava ad /br /"Idioti..." soffiò Rory a denti stretti guardando di sottecchi Puck "Possibile che dobbiamo trovarceli anche qui" /br /Quasi non lo ascoltai. Il mio sguardo era rimasto incatenato a quello di una Santana che mi guardava di rimando come se volesse /Quinn dal canto suo mi scoccò un'occhiataccia di rimprovero. Si voltò per chiedere qualcosa all'amica che subito si riscosse dai suoi pensieri. Lessi sulle sue labbra un fermo 'no'.br /Poi, come se nulla fosse, si incamminò sicura verso il tavolo occupato dai due atleti e da Sugar che, nel frattempo, aveva preso posto accanto a Sam. Non prima di avermi rivolto un saluto rapido al quale avevo risposto /br /La latina passò davanti al nostro tavolo, senza degnarci nemmeno di uno sguardo, andò a sedersi accanto a Puck che, senza esitazione, le passò un braccio intorno al collo, lasciando che la mano penzolasse mollemente sul petto di /Quando Quinn mi passò davanti la salutai sperando che almeno lei mi rivolgesse uno sguardo,
così che avrebbe potuto leggere nei miei occhi la preoccupazione e la calda rassicurazione di chi ha una valida spiegazione per ciò che sta accadendo. Ma Quinn rispose secca al mio saluto alzando appena la mano, senza /Si accomodò accanto alla mora e, poco dopo, Finn li /br /"Grandioso la banda bassotti al completo" sbuffò Rory infastidito. Si alzò di scatto, frugandosi nelle /br /Badai poco a ciò che faceva. Cercai lo sguardo di Santana che invece aveva spostato la sua attenzione su Puck che parlava di non so cosa stringendola a se. La sua mano gesticolava distratta sulla spalla della mora che lo ascoltava con un interesse insolito, data la situazione. Mi stava ignorando?br /Non ebbi il tempo di constatarlo. Rory aveva lanciato sul tavolo qualche banconota e mi aveva presa per /"Andiamocene di qui" aveva detto serio tirandomi senza esitare. Mi alzai un po' confusa e, mentre ci avviavamo alla porta, continuavo a lanciare occhiate a San. La intravidi bisbigliare qualcosa al ragazzo con la cresta e poi sorridere maliziosa prima di ricevere un suo bacio in risposta. Sentii il sangue andarmi al /Avrei giurato di averla vista guardare nella mia direzione prima di baciarlo ma non avrei potuto dirlo con certezza perché Rory mi aveva già trascinata via in /br /***br /br /*"emRubia maldita, no me lo puedo creer! Me toma el pelo otra vez/em!"* sbottai appena la porta del bagno si spalancò davanti al me. Entrai sbattendo la borsa sul ripiano accanto al lavandino, cominciai a frugarvi dentro frettolosamente. Trovai il pacchetto di sigarette e ne accesi una con mano tremante mentre Quinn entrava a sua volta richiudendo la /br /"Non puoi fumare qui dentro" mi rimproverò.br /*"emJoder, cierra la boca Fabray/em"* risposi aspirando con /"E smettila di parlare spagnolo, te l'ho detto mille volte, non capisco un cazzo di quello che dici" ringhiò.br /*"emHija de puta ella e hijo de puta èl../em"* sussurai a denti stretti /"Santana vuoi calmarti?" mi riscosse avvicinandosi. Mise una mano sulla mia spalla ed io sussultai ritraendomi rapida. Senza accorgermene il mio corpo aveva risposto involontariamente a quel contatto. Quando ero arrabbiata non volevo essere /br /Lei ritrasse la mano, incrociando le braccia sul /Aspettò che mi calmassi. Continuai a borbottare qualche insulto in spagnolo. Nell'attesa la mia amica si tirò a sedere sul ripiano del lavandino, accendendosi una sigaretta a sua /br /"Cosa diavolo crede di fare? Pensa di prendersi gioco di me e farla franca? Stupida ragazzina! Non lo sa con chi ha a che fare! Io la rovino... sta giocando con la persona sbagliata! Io… emDios/em... se la rivedo la strozzo" ringhiai agitata camminando avanti e in dietro, sotto lo sguardo di una Quinn fin troppo /br /"Cosa accidenti hai da ridere tu?" sbottai improvvisa fermandomi e lanciandole uno sguardo assassino e lei si morse il labbro inferiore per tentare di fermare un'ulteriore /br /"Se non ti conoscessi bene direi che sei gelosa" cantilenò aspirando lenta dalla sua /Spalancai gli occhi /"COSA? Prova a ripeterlo se hai il coraggio! Ripetilo stronza impertinente... anzi no... rimangiatelo di tua spontanea volontà prima che ci pensi io a fartelo rimangiare insieme a tutti i tuoi perfetti dentini da latte" la minacciai puntandole il dito contro. Lasciai cadere la sigaretta ai miei piedi spegnendola con un colpo secco del /br /"Io non mi rimangio proprio nulla! Anzi l'ho detto e lo ripeto: sei gelosa, gelosa marcia, cara la mia Santana Lopez. E potrai urlare all'infinito in spagnolo o in aramaico per quanto mi riguarda e se ti va puoi prendermi a calci! Ma ciò non cambierà le cose... sei gelosa" disse in tono di sfida scrutandomi saccente prima di spegnere la sua picchiettandone la punta sul bordo del /br /"Giuro Quinn che ti spacco il naso e stavolta lo ridurrò in modo che neanche un altro intervento di chirurgia plastica potrà riaggiustarlo" ringhiai ancora a denti /"Oh ma che paura!" disse lei sarcastica guardandosi le /"Io non sono gelosa! Ci mancherebbe altro! Gelosa! E di chi poi? Di quella specie di zucchina amblante? Pff... sai che ti dico? Quella stupida bionda può andare in giro con tutto l'orto botanico per quel che mi riguarda, non è questo il punto! Se vuole farsela con gli sfigati, cavoli suoi! Ma non deve azzardarsi a prendersi gioco di me!" spiegai tutto d'un fiato riprendendo a camminare avanti e in dietro per la /br /"Sei gelosa" cantilenò ancora lei senza staccare gli occhi dalle sue /"Rimangiatelo" dissi secca /"Costringimi" mi provocò /Presa da un monito di rabbia alzai una mano verso il suo viso ma lei la bloccò rapida, stringendo le dita intorno al mio polso. Si aspettava quella mossa /Rimanemmo per pochi istanti ferme in quella posizione: io in piedi di fronte a lei, ancora comodamente seduta, la mia mano bloccata a mezz'aria dalla sua stretta salda intorno al mio polso, i miei occhi accecati dalla rabbia nei suoi più verdi che mai, terribilmente /br /"Bada bene a quello che fai Lopez, sei arrabbiata e lo capisco, ma non prendertela con me. Sfoga pure la tua rabbia repressa con il resto del mondo ma non usare me per scaricare la tua frustrazione. Te l'ho già fatto un'altra volta questo discorsetto" strinse più forte la presa affondando le unghie nella mia pelle, mi morsi l'interno della guancia per soffocare un gridolino di dolore. I suoi occhi, sempre sereni, apparirono d'un tratto freddi e severi. Mi sembrò per un attimo che quello sguardo potesse incenerirmi data la sua intensità. Ingoiai a vuoto sentendomi impotente. Le rare volte in cui era capitato che mi guardasse in quel modo mi ero resa conto del perché, a scuola, mi bastasse quello stesso sguardo per scoraggiare i miei nemici e per mettere paura a tutti gli /"Tra noi due la cattiva sei tu. E questo ti è sempre piaciuto… non costringermi ad invertire i ruoli, calmati adesso e torna in te!" /br /Aspettò che io annuissi per lasciare la /Abbassò lo sguardo sul pavimento ed io mi allontanai di qualche passo. Aprii il rubinetto, feci scorrere per qualche istante l'acqua prima di sciacquarmi il viso. Quando lo richiusi osservai per un attimo il mio riflesso nello /Era capitato spesso in passato che io e Quinn litigassimo fino ad arrivare alle mani. Ed ogni volta passata la rabbia mi rimaneva sempre una profonda angoscia nel cuore, la stessa che, in quel momento, mi attanagliava. Tanto più che, in passato, avevamo litigato per questioni nostre e mai l'avevo trattata male per sfogare una rabbia che provavo in realtà per qualcun altro e mai lo aveva fatto /br /"Q. io…" provai a parlare con un filo di /"Non mi piace quando Snix prende il sopravvento su di te" mi interruppe lei seria, la sua voce era ridotta ad un sussurro flebile, mi voltai a guardarla ma lei teneva lo sguardo sulle sue /"Tira fuori il lato peggiore anche di me ed inoltre tutta questa rabbia non ti fa bene Santana" /"Mi… mi dispiace" dissi guardandola nella speranza che alzasse lo sguardo. Cosa che fece all' /"Santana Lopez che chiede scusa! Un momento più unico che raro. Ed io ne sono stata testimone, sono onorata è una di quelle cose che si vedono solo una volta nella vita" disse accennando un /Sorrisi anche io /"In ogni caso è stata colpa mia, non dovevo provocarti in quel modo, so che quando sei così arrabbiata non sei in te. Dici e fai cose che non pensi… dovevo lasciarti sfogare per conto tuo. Me la sono cercata" /Abbassai lo sguardo. Mi sentivo terribilmente in /br /"Vieni qui stronza assassina" disse allargando le braccia. Esitai per qualche /"Eh no, non mi importa se non ti piacciono gli abbracci, stavi per tirarmi uno schiaffo! Il minimo che tu possa fare è lasciarti abbracciare se vuoi che ti perdoni del tutto" mi rimbeccò lei accorgendosi della mia /Sospirai. Non potendo evitare che un sorriso si dipingesse sulle mie labbra. Le andai in contro, lasciandomi avvolgere dal suo abbraccio e la strinsi a mia volta, per quanto ci /"Ti voglio bene" mi sussurrò lei "Cagna rabbiosa" aggiunse /Sorrisi nell' /"Sai ogni tanto potresti sforzarti di rispondermi..." mi rimproverò /"A che serve dirlo? Insomma..." tentai di giustificarmi imbarazzata. Ma lei sorrise scuotendo la /"Risparmiami il solito discorsetto su quanto siano inutili per te queste smancerie e bla bla bla... lo so… fa niente" disse stringendosi nelle /br /"Tornando a noi" disse scattando in piedi "Cosa farai ora con Britt?" domandò.br /"Niente di niente" dissi seria riaggiustandomi il /"Beh ma non vuoi neanche parlarci? Insomma magari ha una spiegazione plausibile".br /"Non c'è spiegazione che regga! Se avesse voluto dirmi che sarebbe stata col suo ragazzo stasera lo avrebbe semplicemente fatto! Ed invece no... e sai perché? Perché è una piccola bugiarda approfittatrice!" dissi prima di rimettermi il /"Non so, io credo che non dovresti essere affrettata, dovresti vederla e sentire cosa ha da dire... e poi agirai di conseguenza! E' la cosa migliore" disse /"Perché diavolo dovrei darmi tanta pena per quella lì? Non è poi cosi importante" dissi con fare indifferente, sorpassandola avviandomi ad aprire la /"Non è poi cosi importante" ripeté lei incredula "Stavi per prendermi a schiaffi dalla rabbia!" mi fece /"Ti ho già chiesto scusa" dissi /"Non è questo il punto… prima avrò anche sbagliato a provocarti in quel modo ma pensavo sul serio quello che dicevo! Ti ho già vista arrabbiata, San, ma mai così… sei gelosa. E mi dispiace se la cosa non ti va giù ma è la dura verità e dovrai farci i conti. E, se quella ragazza riesce a ridurti così, beh allora forse non è esattamente una qualunque! Se chiudi tutto così, col rischio di mandare a monte quello che sta nascendo tra voi per un equivoco, lo rimpiangerai per il resto della vita" mi avvertì con convinzione prima di sorpassarmi ed uscire dalla porta che io avevo aperto. Rimasi per qualche istante imbambolata a fissare il vuoto mentre l'eco delle sue parole mi rimbombavano in /br /Sentivo un forte peso alla base dello stomaco come un macigno. Benché cercassi disperatamente di non pensarci l'immagine di Brittany col suo ragazzo ritornava prepotente davanti ai miei occhi e quel macigno si faceva via via più pesante, più difficile da sostenere. Gelosia. Non l'avevo mai provata in vita mia perciò non potevo dire con certezza se Quinn avesse ragione. Sapevo solo che avrei preso a schiaffi quell'irlandese ed avrei voluto prendere a schiaffi anche Brittany. Sì, in quel momento se fosse stata li l'avrei presa e le avrei gridato in faccia che la odiavo e poi l'avrei baciata. Sì, l'avrei baciata in quel momento tanto da non respirare. Ma lei non c'era... era andata via... con lui!br /br /Sentii qualcosa pizzicarmi l'angolo dell'occhio, un leggero velo mi coprì la vista per qualche /Lacrime?br /emMa siamo impazziti?/embr /Mi affrettai ad alzare il viso verso l'alto per rimandarle in /Ci mancava solo /"Ora è davvero troppo" dissi a denti /br /Raggiunsi gli altri al tavolo ignorando Puck che mi chiedeva perché ci avessi messo tanto, mi rivolsi subito a /"Devo andare" /La mia amica annuii come se non avesse avuto dubbi. Gli altri mi guardarono un po' /"Vai tranquilla Finn riaccompagnerà me e Sugar" mi rassicurò.br /Salutai tutti con un cenno della mano e li sentii domandare a Quinn cosa stesse succedendo ma lei si limitò a zittirli con un "Affari suoi... lasciatela in pace".br /br /***br /br /Era davvero una cosa assurda. Ma come ci riuscivo? Anche quando volevo fare la cosa giusta mi ritrovavo d'un tratto dalla parte del torto. Come diavolo ero finita in quel casino colossale? Fino ad un paio di settimane prima tutto era assolutamente normale nella mia vita e, sì, forse non era tutto perfetto, ma almeno non avevo questo peso sullo stomaco opprimente e /br /Distolsi lo sguardo dal finestrino lanciando un'occhiata veloce a Rory che guidava al mio fianco, canticchiando distrattamente la canzone che stavano passando alla /br /Dopo essere andati via dal ristorante avevamo fatto un giro in auto. Lui avrebbe voluto cercare un posto appartato per poter stare da soli ma avevo tirato fuori la buona vecchia scusa del mal di testa /E cosi eravamo partiti alla volta di casa /br /Avrei dovuto approfittare del momento per fare ciò che avevo avuto intenzione di fare fin dall'inizio, ma l'ultima scena che mi si era parata davanti agli occhi, mi aveva distolto da quel /br /Baciare Puck davanti a me per ripicca era davvero da ragazzini /Santana era una ragazzina immatura! Ecco cosa! Era una piccola, viziata, prepotente, ragazzina immatura!br /Sicuramente era saltata subito a conclusioni sbagliate senza neanche aspettare una mia spiegazione. Certo come no! Perché a cosa le serviva? Tanto lei aveva sempre /br /"Eccoci al castello principessa" la voce del ragazzo accanto a me mi riportò alla realtà.br /Guardai il profilo della mia casa illuminata dalla tenue luce della luna, poi mi voltai nuovamente verso di /"A domani piccola, buonanotte" disse affettuoso prima di allungarsi per /"Buonanotte" risposi semplicemente, sporgendomi verso di lui, gli lasciai un bacio frettoloso all'angolo della bocca prima di scendere senza badare alla sua espressione sorpresa e /br /Sentii la macchina ripartire alle mie spalle e iniziai a camminare lenta lungo il /Mi bloccai all'istante. Ma che cavolo avevo fatto? Alla fine mi ero lasciata travolgere dai pensieri, dalle emozioni della serata, ed avevo dimenticato la cosa più importante: io non stavo lasciando Rory per Santana. Io lo lasciavo perché non lo amavo, a prescindere dalla latina, la nostra storia sarebbe comunque finita prima o poi. Ed allora perché non lo avevo fatto?br /La risposta mi colpì come una secchiata d'acqua /Il comportamento di Santana mi aveva infastidito e non avevo lasciato Rory per orgoglio. Non so forse per ripicca!br /emStupida, stupida Brittany. Lo stai facendo ancora, stai usando quel ragazzo. Prima lo usavi per dimenticarti di lei e ora cosa farai continuerai a starci insieme per ripicca? Solo perché San ha agito come una sciocca non vuol dire che debba farlo anche tu./embr /br /Rimproverai mentalmente me stessa per la mia stupidità.br /br /In quel preciso istante, un clacson suonò alle mie spalle, mi voltai di scatto ed ingoiai a vuoto, quando i miei occhi incontrarono i /Vividi e neri come la pece, più seri che /Abbassò il finestrino del passeggero senza spegnere il /br /"Sali" ordinò. La sua voce tuonò nel silenzio della sera ed il suo tono severo mi fece /br /Senza che potessi far nulla per impedirlo il mio corpo obbedì da solo a quel comando, mi avvicinai alla sua auto, aprendo la /Salii e, prima ancora che il mio sportello fosse del tutto chiuso, lei sfrecciò via a tutta velocità./div
