"Fidanzate eh."Rachel sembrò soppesare a lungo la situazione prima di rivolgermi un sorrisetto compiaciuto.

"Eh già"risposi socchiudendo gli occhi "Fidanzate"sospirai assaporando a pieno quella parola,non potevo credere che stesse accadendo davvero,che lei fosse finalmente mia,mia soltanto come solo nelle mie più remote fantasie l'avevo immaginata.

"Credi che adesso che è la tua ragazza smetterà di trattarmi cosi male?"mi domandò aprendo il suo armadietto mentre io ero ancora persa nei miei pensieri.

"Ti piacerebbe nanerottola" il suono di quella voce mi risvegliò dalla mia trance,aprì gli occhi e lei era li davanti a me,bella come un sogno col suo solito ghigno compiaciuto e il sopracciglio alzato.

"Non farti strane idee Pollicina resti sempre il mio bersaglio preferito"disse acida guardando la mia amica,poi il suo sguardo si posò su di me,e improvvisamente quel ghigno scomparve per lasciare il posto ad un sorriso luminoso uno di quelli veri,spontanei,che riservava solo a me.

"Ciao"sussurrò con lo sguardo perso.
"Ciao"risposi ipnotizzata da quelle iridi di cioccolato fondente.

Restammo a fissarci sorridendo come due ebeti per non so quanto tempo,Rachel e Quinn,che era arrivata con Santana,ci fissavano stranite,i loro sguardi vagarono dalla latina a me poi le due si guardarono interrogative.

"Pensi che andranno avanti cosi tutto il giorno?"domandò Quinn alla moretta fissandoci.

"Spero proprio di no,anche se temo che dovremmo sorbirci i loro occhietti a cuoricino per un bel po'"rispose la più bassa rassegnata.

"Sono inquietanti"constatò la bionda

"Beh a Britt che la guarda in quel modo sono abituata,Santana è inquietante davvero invece.."disse la mia amica facendo ridacchiare Quinn.

"Hey voi due volete smetterla di parlare come se noi non fossimo qui?"sbottò la latina.

"Perché eravate qui?non sembravate molto presenti fino a qualche minuto fa"fece Quinn divertita,mentre l'altra sghignazzava al suo fianco.

"Fabray,che diavolo fai ti coalizzi con Puffetta per prenderti gioco di me?"domandò la latina incredula.

Lanciai un'occhiataccia alla latina,e contemporaneamente la bionda le tirò una gomitata.
"San"dissi con tono di dal canto suo sbuffò

"Cosa?..che c'è?"Lo sguardo della latina vagò interrogativo da me a Quinn un paio di volte.

"Non vi aspetterete mica che cominci a trattarla decentemente solo perché…"

"..Perchè sono la migliore amica della tua ragazza?beh sai forse dovresti prendere in considerazione questa idea" la interruppe Rachel stizzita abbassando il tono della voce,per poi mordesi il labbro inferiore spalancando gli occhi un attimo dopo,voltandosi verso Quinn.

"Tranquilla Rach..lei lo sa"bisbigliai alla mia amica intuendo il suo timore.

Quinn dal canto suo sorrise alla moretta,e Santana alzò gli occhi al cielo.

"Cosa diavolo credevi naso da pesce spada,che io non mi confidassi con la mia migliore amica?So che morivi dalla voglia di essere l'unica custode del nostro piccolo segreto,ma rassegnati mini Pony non sei cosi importante in fondo" disse la latina sprezzante.

Quinn rivolse un'occhiata meravigliata a San che la guardò accigliata.

"Che c'è?"chiese secca.

"Hai appena ammesso che sono la tua migliore amica..ad alta voce" disse la bionda con una punta di orgoglio.

"Non ti ci abituare"si affrettò a gracchiare l'altra.." e piantala di guardarmi cosi" ordinò,voltandosi verso di me,per evitare che L'amica scorgesse il piccolo sorriso dipinto sulle sue labbra perfette.

***

In quel momento Puck e Sam,ci passarono davanti,facendosi strada tra gli studenti che affollavano il corridoio.
Incrociai involontariamente lo sguardo del ragazzo con la cresta,che mi rivolse un'occhiataccia glaciale,alla quale risposi alzando il dito medio,mentre Sam scuoteva la testa,facendo segno all'amico di lasciarmi perdere.

"Credi che ti scuserai con loro prima o poi?"mi domandò Quinn alla quale la scena non era sfuggita.

"Col cavolo"risposi acida.

"Oh ma andiamo capisco la tua rabbia ma ..insomma li conosci parlano cosi di tutte,che potevano saperne loro di…di voi ecco"Fece Quinn indicando me e Brittany.

"Quinn ha ragione"intervenne la mia bionda "..Siete amici,non rovinare tutto per questo,voglio dire..magari una volta che gli avrai detto la verità,tutto sarà chiaro,e loro capiranno di aver sbagliato,ma finchè non vi parlate fino a prova contraria sei tu dalla parte del torto" disse.

La guardai un po' perplessa.

"Che intendi esattamente quando dici 'dopo che gli avrai detto la verità'?"chiesi sperando di aver capito male.

"Beh dopo che gli avrai detto di noi,intendo"spiegò lei con naturalezza.

Avevo capito bene ,stava parlando di uscire allo scoperto,ok..io e la mia bionda necessitavamo di una chiacchierata.
Rimasi a fissarla un po' spiazzata dalle sue parole,incapace di parlare.

"Ehm..sai Rachel..io e Santana pensavamo di iscriverci al Glee club"trillò Quinn interrompendo quel momento di imbarazzo.

Improvvisamente mi riscossi dai miei pensieri,lanciando alla mia amica un'occhiataccia incredula.

Erano impazzite tutte oggi?

Prima la nana che si era permessa anche solo di ipotizzare che potessi cominciare a trattarla da persona normale,quale secondo me non era e non sarebbe stata mai.

Poi Brittany che blaterava di improbabili Coming out.

E adesso Quinn che dava di matto sparando quella assurda cavolata,senza ne capo ne coda.

"Ti sei bevuta il cervello Lucy Q? parla per te"sbottai acida,mentre Britt mi guardava accigliata.
"Non me ne avevi parlato"mi disse stranita.
"Certo perché non è assolutamente vero,io non voglio entrare in quello stupido club per sfigati"mi affrettai a dire.

"Per tua informazione il Glee Club è un luogo non solo di grande crescita interiore,ma anche profondamente intriso d'arte e amore per la musica e tutto ciò che essa è capace di trasmettere e di tirare fuori da ognuno di noi..e.."

"Piantala mascellona,non entrerei nel tuo stupido club nemmeno se mi pagassero,fosse solo per non dovermi sorbire la tua spiacevole e al quanto fastidiosa presenza" mi affrettai a dire.

"Per una volta siamo d'accordo Santana,neanche morta ti lascerei mettere piede nel Glee club perché ,per nostra immensa fortuna ,è l'unico luogo in questa stupida scuola a non essere ancora stato contaminato dalla scia di veleno letale che ti trascini dietro,e che.."

"Ok ora Piantatela."Sbottò Brittany zittendo Rachel,alzando una mano verso di me e l'altra verso l'amica.

"Santana perché non ti dai una calmata" Ringhiò Quinn fra i denti guardandomi torva.

"Scusatevi avanti"ordinò Brittany.
"Prego?"domandai incredula scrutando la bionda.
"Oh questa non me la perdo" mormorò soddisfatta la mia amica.
"Rach"disse la ballerina rivolta alla moretta.
"Col cavolo,ha cominciato lei,mi scuserò..quando avrò sentito le sue scuse" sentenziò quest'ultima
"Allora puoi anche crepare con.."
"Santana!" sbottò Britt guardandomi male.,"Fa la brava" aggiunse poi,sciogliendo quell'espressione dura in un sorriso cristallino che mi fece tremare le ginocchia,esitai un attimo,perdendomi in un mare d'azzurro.

"Oh dannazione,"sbuffai poi rivolgendomi alla nana.
"Mi dispiace Stupida Berry"mi costrinsi a dire mantenendo un'espressione vaga,evitando di guardare la mia interlocutrice.
"Dispiace anche a me Satana..ehm Santana" disse compiaciuta la piccoletta.

"Incredibile."mormorò Quinn,guardandomi stupita.
"Come…come accidenti hai fatto?"domandò poi rivolta alla ballerina spalancando gli occhi.
"Basta chiederlo con gentilezza"trillò la bionda soddisfatta,accarezzandomi un braccio.

Guardai di sbieco la mia amica che ancora pareva in trance,e lei mi restituì uno sguardo a metà fra il soddisfatto e il canzonatorio.

"Non una parola Q. o ti prendo a calci" lei mi rivolse un piccolo ghigno alzando il sopracciglio,ma con mio grande piacere lasciò perdere,tornando a concentrarsi su Rachel.
Con mia grande sorpresa beccai la moretta intenta a fissarla a sua volta,la diva si riscosse subito quando vide che Quinn si era girata a guardarla.
Troppo tardi stupida Berry,forse Quinn non lo aveva notato quello sguardo fisso,ma io l'avevo vista,stava sbavando…eh già…sbavava eccome,sorrisi sadica.

"In ogni caso Rachel,io sarei davvero intenzionata ad entrare al Glee club,ma avrei bisogno di aiuto per scegliere una canzone adatta… per il provino intendo"disse timidamente Quinn "…Magari..beh vista la tua esperienza,e la tua bravura…mi chiedevo se ti andrebbe di aiutarmi"Azzardò abbassando lo sguardo,non avevo mai visto la mia amica cosi imbarazzata,era praticamente color pomodoro.

"Io..certo..si..ti aiuto volentieri"rispose l'altra un po' incerta ".sei…impegnata adesso?" domandò.
Quinn sbarrò gli occhi.
"Adesso"ripetè.
"Si..vedi io frequento moltissimi club non ho molto tempo libero,ma adesso ho un ora di spacco fra le lezioni,e volevo giusto approfittarne per andare in aula canto a provare,magari..beh se non hai impegni,possiamo parlare un po' dei tuoi gusti musicali..e potrei non so consigliarti…"
La nana aveva cominciato a parlare a macchinetta,e Quinn sembrava ancora in trance per la proposta della mora di provare in quel preciso momento,sbuffai infastidita.

"Non ha impegni..tutta tua..levatevi dai piedi adesso"dissi acida,dando una spintarella a Quinn perché si riprendesse e voltandomi verso la mia bionda che aveva assistito alla scena con un sorriso stampato in volto.

Le due si allontanarono,chiacchierando non so di cosa.
Brittany le guardava in lontananza scuotendo la testa senza smettere di sorridere.

"E quel sorrisino" chiesi con fare indagatore.
Lei si limitò a stringersi nelle spalle,prima di concentrare la sua attenzione su di me.
Guardai i suoi bellissimi occhi per qualche minuto,prima di decidermi ad affrontare un argomento che in quel momento mi premeva chiarire.

"Britt..io volevo dirti.."cominciai seria.
"Lo so…non avrei dovuto alludere ad un ipotetico coming out cosi presto"mi interruppe lei seria abbassando il tono di voce.

Ma mi leggeva nel pensiero per caso?

"..Non è che non voglia è solo che..io..beh non è ancora il momento,le cose tra noi,sono cominciate da cosi poco tempo e si stanno evolvendo in fretta,e non credere che la cosa mi dispiaccia è solo che..è davvero troppo,troppo presto per..questo..io non so se sono pronta..ad essere onesta non so se lo sarò mai" dissi tutto d'un fiato,fissandomi le scarpe.

Aspettai la sua risposta,mentre una piccola morsa si stringeva alla base del mio stomaco.

"Ok" disse semplicemente con un filo di voce,dopo pochi minuti di silenzio.

Alzai lo sguardo puntandolo nel suo

"Ok?" domandai incerta.
"Si..va bene,non posso costringerti,se non sei pronta..aspetteremo,in fondo non ci corre dietro nessuno"disse con tranquillità stringendosi nelle spalle.
"Sicura?."chiesi tanto per accertarmi che fosse davvero tutto ok.
"Sicura" annuì lei senza però tradire alcuna emozione.

Non ero molto convinta di quella sua reazione,ma quell'argomento mi stava già abbastanza stretto,e non mi andava di riprenderlo,decisi di farmi bastare quella risposta pur di non doverne più riparlare,mi bastava che avesse capito che al momento di uscire allo scoperto non se ne parlava.

La campanella suonò troncando definitivamente ogni possibilità di ripensamenti.
L'argomento era stato trattato,ed era,per quanto mi riguardava,chiuso.

"Scappo a lezione,ci vediamo dopo" disse tranquilla,sorridendomi.
"A dopo" la salutai,incamminandomi dal lato opposto.

***

"había… habías…había… habíamos… "
Sbirciai nuovamente sul libro di spagnolo..

"Brittany"
Alzai gli occhi di scatto..la vidi seduta alla sua scrivania...con la penna a mezz'aria..

"Non barare"mi disse con aria di rimprovero
Mi lasciai cadere all'indietro sprofondando nel letto sul quale ero seduta.

"Ah..non me la ricorderò mai"dissi presa dallo sconforto sistemando meglio il cuscino sotto la mia testa dopo aver liberato i capelli dalla stretta coda di cavallo.

"Beh farai meglio ad impegnarti di più" sbottò lei secca "su ricomincia"aggiunse abbassando di nuovo gli occhi sui libri.

Rimasi ad osservarla la,luce del sole che filtrava dalla finestra brillava sulla sua pelle scura liscia come seta la osservai mentre corrugava la fronte concentrata sul suo libro,sistemandosi distrattamente gli occhiali sul naso.
Avevo pregato mia madre di fare un piccolo strappo alla regola concedendomi ,nonostante la punizione,di andare da Santana a studiare dopo la scuola.
Lei aveva acconsentito,con mia grande gioia perché avevo in mente di passare un rilassante pomeriggio con la mia ragazza ad approfondire un po'..di anatomia,ma lei non sembrava dello stesso avviso.

"Britt"mi rimproverò senza alzare gli occhi dal libro, come se avesse percepito il mio sguardo su di lei..
"Professoressa possiamo fare una pausa?"dissi seria

Alzò appena gli occhi guardandomi storto poi sospirò togliendosi gli occhiali.

"Britt quando mi hai chiesto di studiare insieme questo pomeriggio mi hai promesso che saresti stata concentrata...e invece mi stai facendo perdere un sacco di tempo"

"Ah è cosi?"sbottai indignata "..Siamo già a questo punto?sono diventata una perdita di tempo per te ?..bene,credo che la nostra relazione sia arrivata ad un punto di non ritorno"dissi assumendo un tono deciso ,incrociai le braccia sotto il seno,senza alzarmi dal letto e presi a fissare il soffitto seria.

Lei ridacchiò appena.

"Non c'è niente da ridere..qui la faccenda è fin troppo seria"dissi tenendo il punto,mi voltai di lato,dandole le spalle per evitare che notasse il sorrisetto che proprio non riuscivo a nascondere.

"Britt"mi chiamò dolcemente,non mi voltai.
"Oh andiamo"continuò,ancora non mi mossi.

All'improvviso avvertì una mano calda,scivolare leggera sulla mia gamba,con i polpastrelli ne percorse tutta la lunghezza salendo fino a posarsi sul mio fianco,facendomi rabbrividire,poi due labbra morbide si posarono sul mio orecchio,e il suo profumo mi avvolse.

"Hey..non mi dire che ti sei offesa davvero?"chiese in un sussurro.
"Vattene" dissi ancora tenendo il broncio,senza voltarmi a guardarla.
"Dai non fare la capricciosa,mi dispiace"mormorò strofinando il viso nei miei capelli.

"E' inutile che fai l'efusa adesso la decisione è presa ormai,mi dispiace ma è finita tra noi"dissi cercando disperatamente di mantenere un tono serio,e tentando in tutti i modi di ignorare quella mano che aveva preso ad accarezzarmi la pancia da sopra al top della divisa,il suo viso che si strofinava tra i miei capelli sciolti,e le sue ciocche nere e profumate che mi ricadevano sul collo solleticandolo appena.

Continuò per qualche secondo,quando vide che non le davo corda,si bloccò osservandomi,probabilmente,
non potevo saperlo visto che ero di spalle e avevo chiuso gli occhi beandomi della sensazione che il suo profumo cosi vicino mi provocava.

"Ok,allora visto che non ci sono più speranze per noi,torno ai miei compiti"disse rassegnata,allontanandosi.

Senza pensare mi voltai di scatto,afferrandola per un braccio.

"Vieni qui tu" dissi tirandola nuovamente verso di me,lei perse l'equilibrio cadendo all'indietro con la schiena sul mio petto emettendo un urletto sorpreso.
Le strinsi un braccio in torno alla vita,e afferrai la sua coscia con l'altra mano,per aiutarla a sistemarsi meglio sul materasso,senza smettere di ridacchiare rotolò su di me fino a stendersi al mio fianco a pancia in giù,e io adagiai tutto il mio peso su di lei appoggiando la testa sulla sua schiena esattamente tra le sue scapole e piegando una gamba in torno ai suoi fianchi.

"Presa" dissi a bassa voce,mentre con un dito presi a disegnare cerchi invisibili sulla striscia di pelle lasciata scoperta dalla sua canotta azzurra sollevatasi appena in quel movimento,feci scorrere le dita lungo il bordo dei pantaloncini che indossava e mi fermai a giocare con le fossette alla base della sua schiena.

"Ma non avevi detto che era tutto finito?"domandò lei divertita,incrociando le braccia e poggiandovi sopra la testa,lasciandosi andare sotto il mio tocco leggero.

"Infatti lo è"mi limitai a dire,senza muovermi,ero rimasta ipnotizzata dalla perfezione del suo fondoschiena fasciato solo dai cortissimi e piacevolmente attillati pantaloncini bianchi che indossava,non riuscì a frenare l'istinto di posarvi sopra una mano accarezzandolo lentamente.
"E allora cosa stai facendo?"domandò divertita.
"Il fatto che non stiamo più insieme non vuol dire necessariamente che io non possa continuare a.."
"..A toccarmi il culo"continuò lei ridacchiando.
"Già"dissi .

"Accomodati pure,tanto lo fanno tutti,non vedo perché tu non potresti"disse nascondendo un velo di divertimento.

A quella frase mi irrigidì mordendomi il labbro inferiore,ma che razza di stronza..vuoi giocare pesante Lopez?ti accontento subito.

"Sai.."cominciai fingendo di ignorare la sua frase.
"Stavo ripensando a quello che mi hai detto ieri,riguardo a Puck e Sam"mi lasciai sfuggire innocentemente,quello che però non mi sfuggì fu il ringhio roco che rimbombò nella sua gola,sorrisi sadica.

"..Credi davvero che ci starebbero per una cosa a tre?..insomma,suppongo che se lo hanno detto vuol dire che gli andrebbe,cavolo…sarebbe figo davvero…ti confesso che ho sempre avuto un debole per quei due."dissi spostandomi da lei,e tornando a stendermi al suo fianco a pancia in su,presi a fissare il soffitto con aria seria.

Lei sollevò la testa dalle braccia,guardandomi col sopracciglio alzato.

"Ah ah ah spiritosa"disse sarcastica guardandomi in attesa che smentissi la mia affermazione,ma io mantenni un'espressione seria guardandola.

"Che ho detto di divertente?stavo solo pensando che,non mi dispiacerebbe un incontro ravvicinato col famoso Pucksauro,per non parlare delle labbra di Sam..sono davvero cosi morbide come sembrano?"le domandai con un sorriso sognante,mentre lei stringeva gli occhi puntati su di me,forse per cercare un'ombra di scherzo nelle mie parole,la ignorai continuando.

"..E poi se devo dirti la verità,con tutto il rispetto per Quinn,ma anche Finn è un bel bocconcino".

"Ok..questo è davvero troppo per le mie povere orecchie,finchè si scherza va bene,ma pensare una cosa del genere di Finn è un insulto alla decenza"sbottò seria "Falla finita adesso"disse secca.

"Non capisco cosa abbia detto di male scusa.."continuai il mio gioco.
"Britt,smettila,ho capito la lezione,hai vinto..ora però taglia corto,non mi piace questo gioco." Fece lei abbastanza stizzita.

Trattenni a stento un sorriso,San gelosa era uno spasso,e mi sentivo esplodere al pensiero che fosse cosi tanto gelosa di me,proprio di me,avrei voluto saltarle addosso e mangiarmela di baci ma mi trattenni,volevo giocare un altro po'.

"Di che lezione parli?non ti capisco.."Feci stringendomi nelle spalle "..Ad ogni modo,pensi di potermi procurare un appuntamento con Puck e Sam?" domandai sorridendo in modo smisurato.

"Stai scherzando vero?"domandò seria,non risposi guardandola interrogativa.
"Non stai scherzando"constatò lei spalancando gli occhi.
Mi limitai a fare cenno negativo con la testa,fissandola.

Restammo cosi per qualche secondo a fissarci,non riuscì più a resistere,il suo viso era quasi paonazzo gli occhi talmente spalancati che ebbi paura potessero schizzarle fuori dalle orbite da un momento all'altro,e la mascella che quasi toccava il materasso.
Scoppiai a ridere.

Lei mi osservò per qualche secondo,prima di darmi una spinta,facendomi rotolare sul lato apposto.

"Cretina,sei un'idiota"sbottò irritata.

"Oddio….hai fatto una faccia…oddio"non riuscivo a trattenere le risate,a stento respiravo,piegai le gambe verso il busto,e strinsi le braccia sulla pancia per trattenermi,ma fu impossibile era troppo buffa.

"Smettila…"Mi intimò lei seria,dandomi qualche schiaffetto sul sedere "Smettila"continuò ad ordinarmi,mentre io non riuscivo a calmarmi rotolando a destra e sinistra sul posto in preda ad una crisi di ridarella.

"Ok adesso ti faccio vedere io"disse spazientita,con un movimento rapido salì a cavalcioni su di me,immobilizzandomi,strinse le gambe in torno al mio bacino,e mi afferrò i polsi con le mani,portandoli ai lati della mia testa.

Aprì gli occhi guardandola,mentre ancora un accenno di risata danzava sulla mia bocca,i suoi capelli scuri le incorniciavano il viso,scendevano solleticandomi la guancie e il collo,i suoi occhi erano di fuoco,più seri e seducenti che mai.

"E cosi,ti piace Puck eh?" mi domandò con una punta di malizia.

"Oh si,quella cresta mi fa impazzire"sospirai trattenendo l'ennesima risata,che mi morì in gola,quando lei prese a strusciarsi contro di me,in un movimento lento e sensuale del bacino.

"E anche Sam"domandò con lo stesso tono sadico mentre scendeva a leccarmi il collo.

"Ha delle labbra incredibili,tutte da mordicchiare"feci io,portando avanti il mio giochino un po' a fatica,perché le sue labbra sul mio collo lasciavano baci incandescenti.

"Persino quel perticone di Finn"chiese incredula sulla mia pelle.

"Hmm Finn"mormorai,prima che i suoi denti si serrassero senza preavviso sulla mia pelle facendomi sussultare per quella piacevole tortura spostai di lato il viso lasciandole più spazio.

"Allora vuoi proprio farmi arrabbiare"Ringhiò a denti stretti prima di leccare senza ritegno la pelle appena morsa.

Senza preavviso allargò di più le gambe,la sua intimità adesso poggiava completamente sulla mia pancia,prese a muoversi lentamente su e giù,disegnando con la lingua il contorno della mia mascella,intrecciò le dita nelle mie,affondando le unghie sul dorso della mia mano.

"Dio Santana"mormorai ad occhi chiusi,in preda all'eccitazione che mi stava travolgendo.

"Cosa?"domandò lei "Dio Santana..cosa?" chiese seria e interrogativa,sospirando sulle mie labbra.

"Mi fai impazzire"soffiai incapace di nasconderlo.

"Ah si?"domandò sarcastica,alzando un sopracciglio.

"E allora Puck,e Sam,e Finn?.."chiese con una punta di ironia fermandosi per osservarmi.

"Al diavolo..lo sai che scherzavo"mi affrettai a dire impaziente,aprendo gli occhi e sporgendomi verso di lei,per reclamare un bacio.
Lei si spostò negandomi le labbra,e stringendo più salda la presa sulle mie mani,per tenermi inchiodata al materasso.

"Scherzavi?..non mi sembrava sai"disse ironica,fingendo di pensarci su.

"Ti prego"la supplicai,muovendomi appena sotto si lei.
Si abbassò ridacchiando,fermandosi a pochi centimetri dal mio viso.

"Ti prego cosa?"domandò maliziosa

"Baciami"la pregai allungando nuovamente il viso verso di lei,che si spostò rapida prima di rivolgermi suo solito ghigno sadico.

"Come posso rifiutare"disse ironica,mi preparai a ricevere finalmente il mio bacio,ma con mia sorpresa lei si allontanò ancora di più dal mio viso.

Scivolò rapida lungo il mio corpo,lasciando la presa sulle mie mani,puntai i gomiti sul materasso sollevandomi appena ancora delusa per non essere stata accontentata,ebbi poco tempo per capire cosa stesse facendo,con un gesto repentino,le sue dita raggiunsero i bordi delle mie mutandine rosse sotto la gonna della divisa,le sfilò rapidamente,posando le mani sulle mie ginocchia,allargò le mie gambe e prima che io mi rendessi conto delle sue intenzioni,la sua lingua era già intenta a scivolare su e giù lungo la mia apertura.

Mi lasciai cadere nuovamente sul materasso,soffocando un gemito sorpreso ed eccitato.
Cercai un appiglio aggrappandomi al lenzuolo,quando,le sue mani si insinuarono sotto il mio fondoschiena afferrandomi per le natiche,prese a spingere il mio bacino contro la sua stessa bocca,soffocando un versetto d'approvazione direttamente nella mia intimità prima di lasciare che la sua lingua vi affondasse dentro.

Beh la mia preghiera era certamente stata esaudita mi stava baciando,anzi no stava facendo di più leccava,succhiava, mordeva ogni centimetro della mia intimità,e io non avrei potuto chiedere nulla di meglio che lasciarmi divorare da quella bocca famelica e meravigliosa.

"Oh Santana"gemetti,mordendomi il labbro mentre senza accorgermene avevo preso a muovere il bacino in contro alle sue labbra.
Lei rise fra le mie pieghe,regalandomi un milione di brividi,che mi fecero rivolare gli occhi all'indietro.

"Ah ..cosi adesso è me che vuoi?"disse sadica allontana dosi un po' dal mio centro rimanendo però nella stessa posizione.

Sorrisi d'istinto,amavo la sua possessività,diventava ancora più sexy,ed eccitante quando era gelosa.

"Io voglio te..soltanto te,sempre"mormorai.

A quelle parole la sua lingua affondò nuovamente dentro di me senza preavviso ne delicatezza,inducendomi ad urlare d'eccitazione,allungai un braccio con la mano cercai a tendoni il suo viso,immerso tra le mie gambe,posai il palmo sulla sua guancia,facendo una leggera pressione.

"Vieni qui"la pregai,e non ci fu bisogno di ripeterlo,senza obbiezioni,si sollevò sulle ginocchia,gattonando rapida verso di me,e con la stessa aggressività di poco prima la sua lingua affondò stavolta nella mia bocca.

Soffocai un gemito fra quelle labbra,accogliendole sulle mie,succhiando leggera la sua lingua assaggiando il mio stesso sapore mischiato a quello della sua bocca,adagiò tutto il suo corpo su di me,la mano che prima era posata sulla sua guancia,vago leggera fino alla sua nuca,intrecciandosi nei suoi capelli,l'altra cercò la sua,e la trovò a metà strada,sorridemmo nel bacio,mentre le nostre dita si intrecciavano.

***

"Sei mia?"soffiai sulle sue labbra,interrompendo solo per un istante quel contatto.

"Si"confermò lei,strofinando il naso contro la mia guancia,cercando ancora la mia bocca.

Spinsi la sua mano,ancora intrecciata con la mia,nuovamente verso il cuscino,bloccandola delicatamente al lato del suo viso,vi appoggiai sopra il peso,cercando di non farle male,mentre con la mano libera,scivolavo nuovamente lungo il suo corpo,fermandomi tra le sue gambe.

"Dillo"ordinai con un sorriso,mentre le lasciavo un altro bacio leggero,Lei spalancò gli occhi nei miei,e il mio cuore mancò di un battito.

"Sono tua"mormorò sicura,mentre il mio dito affondava lento dentro di lei.

Si inarcò appena verso di me a quel contatto,regalandomi un gemito.

"Sei mia"Affermai sicura,guardandola come per rafforzare il concetto,mentre presi a muovermi dentro di lei con lentezza,assaporando ogni sua minima reazione a quel contatto.
Si morse con forza il labbro inferiore,mentre le mie spinte aumentavano leggermente.

"Dillo ancora"mi pregò,strappandomi un sorriso a metà tra l'incredulità e l'eccitazione.

"Sei mia"mormorai ancora,aggiungendo un altro dito presa dalla foga del momento,lei si inarcò di più cominciando a spingere il bacino in contro alle mie dita,strinse più forte la mia mano affondando le unghie della mia pelle,mentre gemeva senza ritegno ad occhi chiusi.
Era tremendamente eccitante.

"Mia,mia..mia"ripetei ancora,ipnotizzata dalle sue reazioni,presi a spingere sempre più velocemente,e il suo bacino trovò il mio stesso ritmo,mentre ansimava,sorridendo.

"Dio sei bellissima"sussurrai incapace di staccarle gli occhi di dosso,era perfetta,semplicemente perfetta.

La sua mano fece un po' di pressione sotto la mia,e io non esitai a liberarla si mosse lenta andando a posarsi sulla mia guancia,l'altra mano ne imitò i movimenti,strinse il mio viso atra i palmi,attirandomi a se,poggiai la fronte sulla sua,e i nostri occhi si persero gli uni negli altri,mentre mi muovevo dentro di lei che ancora ansimava di piacere,e tremava sotto di me.
Ormai sentivo le sue pareti interne stringersi in torno alle mie dita,e il suo respiro sempre più corto,il suo bacino prese a spingere impazzito verso il basso,e io stessa aumentai il mio ritmo,mentre lei continuava a soffocare gemiti sempre più frequenti nella mia bocca,e si sforzava di tenere gli occhi spalancati nei miei.

"Vieni.."le sussurrai piano "..Vieni per me"la invitai dolcemente lasciandole un bacio leggero sulle labbra,mentre lei si sforzava di trattenersi.

"Non…non voglio che finisca.."disse tra i gemiti disperati.

Sorrisi di quel piccolo capriccio,e un'ondata d'eccitazione mi travolse inaspettatamente insieme alla consapevolezza che non voleva smettere,voleva sentirmi ancora dentro di lei,tanto quanto io desideravo continuare a farla mia,ancora e ancora,solo per bearmi di quel viso d'angelo stravolto dal piacere che io,e io sola le stavo donando.

Le lasciai un altro bacio fugace,e diedi un'ultima spinta decisa,alla quale lei non riuscì più a resistere,si lasciò andare all'orgasmo,guardandomi dritto negli occhi,urlando il mio nome in estasi,mentre ancora ansimava dal piacere,scivolai nuovamente fra le sue gambe,sostituendo le mie dita dentro di lei con la lingua decisa ad accompagnarla lungo la discesa attraverso il piacere.
Il suo sapore era qualcosa di indescrivibile,era semplicemente divina,sapeva di mare,e di vento profumava d'estate e libertà.
Continuai ad assaporarla estasiata,e non riuscì a fermarmi neanche quando mi accorsi che gli spasmi dell'orgasmo erano ormai passati,era più forte di me,una droga,ecco cos'era il suo sapore ne ero totalmente dipendente,e non riuscii a trattenermi dal sorridere soddisfatta tra le sue pieghe,quando la sentì ricominciare a sospirare mentre le sue pareti tornavano a farsi umide.
Il secondo orgasmo non tardò ad arrivare,e quando anche quell'onda di piacere attraversò il corpo della mia bionda creando sulla sua pelle una nuova cascata di brividi,sentì la mia stessa intimità pulsare bisognosa di attenzioni.

La ignorai,risalendo lungo quel corpo d'alabastro,sorrisi al pensiero che,a parte le mutandine che le avevo sfilato prima,indossava ancora la divisa delle cheereos,le lasciai un bacio su un lembo di pelle sotto l'ombelico lasciato appena scoperto,prima di sfiorarle il mento,per soffermarmi sulle sue labbra perfette,che non tardarono a schiudersi a contatto con le mie,per permettere alla mia lingua di insinuarsi fra loro e correre a giocare con la sua.

***

Intrecciai le braccia dietro il suo collo,e la attirai ancora i più a me,mentre soffocavo tra le sue labbra una risatina liberatoria.
Anche lei rise,lasciando che intrecciassi le gambe con le sue,diedi una leggera spinta col bacino,e lei ricadde sul materasso accanto a me,ci stringemmo quasi volessimo fonderci insieme in un'unica essenza,mentre le nostre bocche non accennavano a volersi separare,con una mano le spostai una ciocca di capelli ribelli dal viso,portandoli dietro al suo orecchio,scivolai con le dita lungo la sua guancia,interrompendo il bacio,per poterla guardare ancora una volta,forse solo per assicurarmi che tutto ciò che stava accadendo fosse reale,che lei fosse davvero li.

Piegai una gamba,ancora intrecciata tra le sue,poggiai la coscia all'altezza della sua intimità e lei mi lasciò fare prendendo a strusciarsi sulla mia pelle,appena avvertì il contatto,era cosi bagnata e fremente che potevo sentire la sua eccitazione anche se indossava ancora gli shorts.
Accarezzai ancora la sua guancia con la punta delle dita,prima scivolare lungo il suo corpo,accarezzando prima uno dei suoi seni,ancora coperti dalla canotta,per poi scendere sul suo fianco,sulla sua pancia,fino ad insinuare le dita sotto il bordo dei suoi pantaloncini,tutto questo senza smettere per un secondo di guardarla,quasi ipnotizzata dalla profondità dei suoi occhi,due sospiri gemelli uscirono dalle nostre labbra quando le mie dita scivolarono sotto la stoffa delle sue mutandine per andare a stuzzicare il suo centro.
Tracciai un paio di cerchi invisibili sul suo clitoride,mentre lei già liberava gemiti di impazienza,cosi senza farla attendere troppo,feci scivolare facilmente due dita dentro di lei,mentre le nostre labbra si univano ancora,e ancora,soffocò qualche gemito nella mia bocca,e mi bastarono poche spinte decise,per indurla a lasciarsi andare tremante all'orgasmo biascicando il mio nome fra i gemiti.

Liberai la mia mano,senza però spostarmi dalla mia posizione,i nostri corpi rimasero uniti cosi come le nostre fronti,strofinai la punta del naso contro il suo,inducendola a sorridere dolcemente,con naturalezza mi portai un dito alle labbra beandomi del sapore buono della mia latina,sapeva di frutta esotica.
Mi accoccolai di più tra le sue braccia sfiorandole di tanto in tanto le labbra con le mie.

***

Sentivo la stanchezza prendere il sopravvento,e il profumo di bimba che Brittany emanava,non faceva altro che rilassare ancora di più i miei sensi,tra le sue braccia era impossibile non sentirsi al sicuro.

"San"mi chiamò in un sussurro.
"Dimmi"le risposi aprendo appena gli occhi,senza ricordarmi quando li avessi chiusi.
"Ovviamente anche tu sei mia"Bisbigliò sicura,prima di sbadigliare appena.
Sorrisi.
"Ovviamente"sussurrai,chiudendo di nuovo gli occhi.

E stranamente l'idea di appartenere a qualcuno non mi spaventò più di tanto,mi ritrovai invece a pensare che non avrei potuto appartenere ad altri che a lei,non volevo appartenere più neanche a me stessa,non so se sarei stata capace di dirlo ad alta voce,ma sicuramente dentro di me già lo sapevo le avrei dato tutto di me,tutto e molto altro ancora.

***
Un suono metallico in lontananza attirò la mia attenzione,inizialmente sembrava più una specie di sogno,ma poi mano mano che i miei sensi si risvegliavano dal torpore,lo sentivo sempre più insistente.

Spalancai gli occhi,riscuotendomi appena,Santana era ancora profondamente addormentata,rannicchiata tra le mie braccia,guardai la sveglia segnava le 19:00,non avevamo dormito poi tanto,ma a malincuore constatai che fosse ora di tornare a casa,prima che mia madre decidesse di darmi un'altra settimana di punizione per non essere tornata in tempo per la cena.

Il rumore che mi aveva svegliato era cessato,ma non me ne ero dimenticata,allungai la mano sul comodino,cercando di non svegliare la latina mentre mi sporgevo sopra di lei per raggiungerlo,afferrai il cellulare che vi avevo poggiato sopra e lessi l'sms che mi era arrivato.

-Devo vediamo domani a scuola,ti aspetto nell'aula del coro prima dell'inizio delle ti prego è venire anche Santana,ho una cosa da -