Il viaggio in macchina era stato piuttosto strano,Santana guidava lanciando occhiatine divertite attraverso lo specchietto retrovisore,nella direzione di Quinn e Rachel che se ne stavano sedute sul sedile posteriore a debita distanza l'una dall'altra,senza nemmeno guardarsi,io mi ero messa a giocherellare con lo stereo.
Quando arrivammo da Breadstix la latina si fermò in prossimità dell'ingresso.
"Perché tu e baby puffa non andate a prendere un tavolo? Q. mi farà compagnia mentre parcheggio"propose guardandomi con un sorriso sornione,capì subito che voleva fare due chiacchiere con Quinn,non obbiettai perché anche io volevo parlare con la mia migliore amica,le altre due dovevano essere dello stesso avviso,perché ancora prima che io rispondessi Rach si era già fiondata fuori dall'auto e Quinn era scesa,aprendomi lo sportello,per prendere il mio posto.
Strizzai l'occhio in direzione della mia latina che mi sorrise,scesi lasciando il posto alla bionda,e mi avviai con la mia amica all'interno del ristorante.
Prendemmo posto al primo tavolo libero,poco lontano dall'entrata,Rachel andò a sedersi in fretta senza smettere di fissare il pavimento come se fosse la cosa più interessante del mondo,io la raggiunsi prendendo posto di fronte a lei.
Mi presi qualche minuto per osservarla,lei alzò gli occhi incontrando i miei per un secondo prima di abbassarli nuovamente.
"Rach"chiamai paziente.
"Che c'è?" fece nervosa.
"C'è per caso qualcosa di cui vorresti parlarmi?"chiesi con fare allusivo.
"No"si affrettò a rispondere lei scuotendo un po' troppo eccessivamente la testa.
Non volevo forzarla,era una cosa che detestavo io stessa,essere costretta a parlare quando non mi andava,ma d'altra parte sapevo,per esperienza personale,che quello era un momento difficile,è sempre complicato scoprire che c'è la possibilità di poter essere attratti da persone del proprio sesso,e ognuno la affrontava in modo diverso,io ero parecchio confusa e avevo avuto subito bisogno di parlarne con qualcuno,e in quel caso fu proprio Rachel,Santana per esempio si era chiusa nella sua solitudine,non sapevo come invece l'avrebbe affrontata Quinn,anche se sospettavo che la bionda si fosse accorta già da un pezzo che le piacevano le ragazze,ma il problema ora era la mia amica,era troppo taciturna e chi la conosceva bene quanto me,sapeva che non era da lei tutto questo silenzio,mi aspettavo come minimo che cominciasse a parlare a macchinetta appena fossimo state sole,e invece si era chiusa in un preoccupante silenzio.
"Rach.."cominciai cauta "..ascolta,non voglio costringerti a parlarne adesso se non vuoi,ma insomma,posso capire cosa tu stia provando in questo momento e voglio che tu sappia che puoi parlarne con me " dissi cercando il suo sguardo,che puntò nel mio quasi all'istante.
"A me non piacciono le ragazze"bisbiglio guardandomi con l'aria di chi ha appena visto un fantasma.
"Certo che no"le feci eco guardandola comprensiva.
Cominciava sempre cosi,era una specie di frase di rito,da qualche parte avevo letto che la prima fase dell'accettazione della propria omosessualità era proprio la negazione.
Tipico,lo avevo fatto io,lo aveva fatto Santana,e in passato chiacchierando con Kurt avevo scoperto che anche lui aveva passato un periodo in cui negava l'evidenza,anche se nel suo caso quella fase era durata all'incirca dieci minuti,non riusciva a convincere neanche se stesso.
"Rach,tesoro qualunque cosa tu stia provando al momento sappi che è totalmente normale sentirsi..beh cosi scombussolati,andrà meglio col passare del tempo"tentai di rassicurarla.
"No,io..tu non capisci..l'ho baciata"sussurrò sporgendosi verso di me "..Sulla bocca…con…con la lingua per la miseria" disse stizzita con un filo di voce,guardandosi nervosamente alle spalle.
"Si Rach..l'ho notato"osservai senza riuscire a nascondere un sorriso ironico.
"Ma lei è una ragazza dannazione"sbottò in preda ad un principio di cresi di nervi.
"E allora?hai due padri gay,una migliore amica che ha appena detto ti amo ad un'altra ragazza e un migliore amico che se la spassa con Blaine Anderson nello stanzino del bidello cinque giorni a settimana,di che accidenti ti scandalizzi?" dissi a bassa voce con tranquillità.
"Cosa?"sbottò lei spalancando gli occhi come piatti,quasi riuscì a sentire il rumore della sua mascella che sbatteva sul ripiano del tavolo.
"Non sapevi di Kurt e Blaine?"domandai stranita
"Non quello..hai detto ti amo a Santana?"mi domandò incredula.
"Beh…potrebbe essermi sfuggita una considerazione del genere si.."feci in tono vago,distogliendo lo sguardo dal suo.
"Britt ma sei impazzita?"mi chiese stranita.
"No,non vedo dove sia il problema scusa"feci confusa.
"Ma Britt state insieme da..pochissimo,tu non la conosci affatto"protestò lei.
"Non essere sciocca certo che la conosco..le sbavo dietro da tre anni,il mio cassetto è pieno di foto sue e poi sai tutte le interviste che le hanno fatto per il giornalino della scuola.."
"Quelle che hai ritagliato e riletto fino allo sfinimento per poi riporle in quella specie di album che tieni rinchiuso nell'armadio come un reliquiario..certo come ho fatto a tua ragazza lo sa che l'hai praticamente spiata al limite dello stalking per tutti questi anni?" domandò ironica.
"Non è necessario che lo sappia"mi affrettai a dire arrossendo di imbarazzo al solo pensiero "..E poi piantala con questa storia dello stalking,mi fai passare per una maniaca"la rimbeccai.
"Lo se tesoro,tu hai una vera e propria ossessione per quella ragazza"fece seria.
"Ecco perché dirle ti amo non mi è sembrato molto fuori luogo"incalzai io sorridendo ovvia
"E lei?"domandò a bruciapelo.
"Lei cosa?"chiesi con fare vago.
"Che ti ha risposto?"chiese spazientita.
"Beh…tecnicamente non ha detto nulla.."dissi abbassando lo sguardo,la mia amica fece per parlare ma io fui più veloce.
"Ma la capisco,insomma,io sono pazza di lei da anni,e ora che ho avuto modo di conoscerla ancora più a fondo.."
"Molto a fondo direi"borbottò lei allusiva.
"Già.."commentai lanciandole un'occhiataccia "..Beh insomma per me è quasi ovvio sapere di amarla,ma è normale che lei abbia bisogno di più tempo,e poi mettici anche il fatto che non ha dimestichezza con i sentimenti,credo che non abbia mai neanche detto a Quinn di volerle bene,come posso pretendere che risponda alla mia dichiarazione..c'è tempo..voglio dire,non ho bisogno che mi dica che mi ama per amarla a mia volta,mi basta che stiamo insieme"spiegai sincera.
"Molto profonda"commentò convinta la mia amica.
"E tu,cosa dirai a Quinn?"chiesi risollevando l'argomento.
"Non lo so,spero vivamente che il discorso non venga fuori tanto presto,perché ora come ora le direi che è stato un errore,insomma io rispetto davvero i gay,chi meglio di me potrebbe adorarli,ma io non ho intenzione di giocare nell'altra squadra,di questo sono assolutamente sicura,mi piacciono i ragazzi Britt,e anche tanto,e per quanto Quinn sia carina..e lo è intendiamoci,io non credo di provare attrazione per lei,non in senso beh in quel senso,capisci?"disse continuando a fissarsi le mani.
"Però l'hai baciata per prima"commentai io.
"Già,e non ho la minima idea di come mi sia saltato in mente."rispose imbronciata.
"Ragazze volete ordinare?"la cameriera si avvicinò allegra interrompendoci.
"Stiamo aspettando altre due persone potremmo avere i menù nel frattempo?"chiesi gentile ,la donna annui e si allontanò per ritornare pochi istanti dopo con i menù.
La mia amica ne afferrò uno sprofondandoci dentro con interesse e io feci lo stesso conscia che in quel momento avesse bisogno del suo spazio.
***
"Cazzo Fabray,era ora"sbottai euforica,non appena Quinn fu salita in auto al posto di Britt.
La mia amica non rispose,mi fissò con l'ombra di un sorriso incredulo sulle labbra,e gli occhi brillanti più verdi che mai.
"Certo,ho un po' da ridire sul fatto che ti sei fatta fregare la prima mossa,per quanto devo ammetterlo,la gnoma sa il fatto suo,è intraprendente la ragazza..beh almeno ha una caratteristica positiva,pensa se fosse stata poco sveglia,ha già un naso che fa provincia,una mascella che potrebbe usare tranquillamente come schiaccianoci,e la bocca larga quanto il tubo di scappamento di una Mustang,mettici poi che è alta quanto una cassetta della posta.. se fosse stata anche scema i suoi avrebbero dovuto fare un reclamo ufficiale a grande puffo per avergli rifilato un esemplare eccessivamente difettato"osservai seria.
"Ma la pianti?"Mi rimproverò la bionda dandomi un leggero schiaffetto sul braccio,prima di ragionare sulle mie parole,le scappò una risatina involontaria che mi fece sorridere compiaciuta "..Uno schiaccianoci..ma come ti vengono?"bofonchiò in una risata scuotendo la testa.
"Beh allora?che hai intenzione di fare adesso?"domandai parcheggiando.
"Non ne ho idea,siamo state interrotte prima di poterne parlare,come hai potuto ben notare"rispose lei con una nota di rimprovero.
"Seh parlare,siete state interrotte prima che tu potessi approfondire la conoscenza delle grazie di sua bassezza,o che lei ti ispezionasse le tonsille con la lingua…cavolo voleva mangiarti per caso?ti confesso che ho avuto paura per te ad un certo punto,con quella bocca larga mi dava l'impressione di volerti divorare,insomma al posto della cavità orale ha un forno a legna tipo quelli delle pizze..è enorme"dissi seriamente ripensando alla bocca della moretta.
Scesi dall'auto appena in tempo per schivare l'ennesimo scappellotto da parte della mia amica.
"..Ti immagini se uscisse con Sam?lei con la bocca da rana,lui con le labbra da trota li si che vedremmo dei baci interessanti"dissi ironica sorridendo al pensiero.
"Ma non ti stanchi mai di essere cosi perfida?"mi domandò la bionda indispettita.
"Eh no"feci io allegra.
"E comunque per tua informazione,Rachel ha le labbra più dolci…e morbide che io abbia mai baciato"disse lei con aria sognante.
Mi fermai di botto voltandomi verso di lei indignata.
"Ti ricordo che hai baciato anche me"dissi stizzita.
"Lo so"fece lei sorridendo beffarda.
"Come osi,piccola impertinente non vorrai mica venirmi a raccontare che dopo aver sfiorato queste meraviglie hai il coraggio di dire che le labbra della tappetta sono migliori?"feci indignata
"Ebbene si"trillò la mia amica,riprendendo a camminare.
"Se non fossimo in mezzo alla strada,e non fossi già impegnata con una strafiga che la metà già basta per surclassare sia te che gnomina canterina,ti avrei fatto vedere io chi ha le labbra migliori"le dissi sicura raggiungendola.
"Uh..ti sei appena autodefinita 'impegnata' la cosa si fa seria Lopez" scherzò la mia amica ridacchiando.
"Si scherza scherza..intanto io sono in un bel casino"risposi io sbuffando.
"Che casino?"domandò confusa.
Mi fermai voltandomi per guardare la mia amica,lei dovette notare la mia preoccupazione perché si fece subito seria.
"Ha detto che mi ama" dissi tutto d'un fiato.
Quinn spalancò gli occhi incredula.
"Prego?"chiese
"Hai capito bene ha detto, e cito testualmente 'io ti amo Santana'"
"Oh cazzo."commentò lei scioccata
"Già..oh cazzo è esattamente quello che ho pensato io..beh d'altra parte non c'è da darle torto,insomma guardami.."dissi indicando me stessa "..sono uno schianto,senza contare tutte le mie innumerevoli qualità,che manco ti stò ad elencare..voglio dire anche io mi amerei..se fossi in lei..ma io sono in me..e nonostante non sia la prima volta che qualcuno dice di amarmi…anche se francamente non so quanto possiamo fidarci di Puck che giura di amarmi mentre stà per venire,o di Sam che lo sussurra mentre io sono intenta a fargli un.."
"Ok non serve scendere nei dettagli Santana..ho capito"mi bloccò la mia amica coprendomi la bocca con la mano,per poi ritrarla subito dopo,con un'espressione disgustata.
"..Oddio che schifo Dio solo sa cosa ha fatto questa bocca in passato"commento passandosi freneticamente la mano sui Jeans.
"Disse l'innocentina di turno,dopo aver baciato Rachel Barry poi,pensa alla tua di bocca infetta "gracchiai acida.
"Che finezza,dove hai lasciato il camion?non ti sopporto quando parli come uno scaricatore di porto"disse lei scocciata.
"Oh scusami mi ero dimenticata che parlavo con Miss' Non parlo di cose volgari le faccio e basta'"sbottai sarcastica.
"Si vabbè…sorvoliamo sulla tua assoluta mancanza di eleganza e veniamo al punto,ti ha detto che ti ama,cosa le hai risposto?"chiese lei.
"E che le dovevo dire?..niente..all'inizio avevo pensato di dirle grazie,ma mi sembrava un tantino fuori luogo"spiegai.
"Certo quindi hai pensato che fare scena muta fosse meglio,furba davvero"fece lei ironica.
"E che accidenti avrei dovuto dirle?"sbottai irritata dal suo tono saccente.
"Beh non lo so,insomma..tu la ami?"chiese
La guardai come se mi avesse appena insultata.
"Come diavolo ti permetti?.."cominciai ma lei fu più veloce.
"Ah già certo..tu sei Santana Lopez e non ami nessuno all'infuori di te stessa,certo..come ho fatto a dimenticarlo"disse alzando gli occhi al cielo spazientita. "..Questa battuta è vecchia Sannie"disse stancamente.
"Oh ma chiudi il becco"commentai scocciata facendo per entrare,la mia amica mi bloccò per un braccio.
"Ascolta "disse seria "Brittany è in gamba,e ci tiene davvero a te,ti ha detto che ti ama e io non ho difficoltà a crederci,perché si vede da come ti guarda.."
"Perché come mi guarda?"domandai sarcastica alzando un sopracciglio.
"Esattamente come la guardi tu…come se non ci fosse nulla di più bello al mondo,come se le vostre anime si conoscessero da sempre,come se ognuna di voi riuscisse a respirare solo rimanendo aggrappata allo sguardo dell' ho vista stare male per lei,la conosci appena eppure ti ha scavato già cosi tanto dentro che hai pianto come una disperata solo al pensiero di dovervi rinunciare,e..lei..con due semplici parole è riuscita ad ottenere il tuo perdono,non vedi quanto è pazzesco..tu l'hai perdonata,tu,che non perdoni mai neanche te stessa a volte…"constatò seria.
Quella consapevolezza mi piombò addosso come una secchiata d'acqua fredda
"..io non so se il vostro possa o meno essere amore,ma di una cosa sono certa quella ragazza ti ha capita più velocemente di quanto tu sia mai riuscita a capire te stessa,perciò smettila di nasconderti dietro il tuo sarcasmo da quattro soldi,non funzionerà Santana non questa volta,tu e le tue uscite da 'sono tosta non mi frega di nulla ahahah' non funzioneranno stavolta,non ti ripareranno dalla realtà,Brittany ormai è parte di te,e se stai cercando di fingere che sia la solita cosa da niente,beh sappi che prendi in giro solo te stessa,lei ti piace..e non come ti piace Puck o Sam o chiunque altro,lei ti piace.."Ribadì scandendo bene ogni parola
"..forse non la ami,o forse si,ma non puoi negare che ti smuova qualcosa dentro..non scappare San,non stavolta,finiresti solo col farti del del tempo per ragionare bene su quello che stai facendo con questa ragazza,su cosa è realmente per te..non mandare tutto a puttane,col senno di poi non te lo perdoneresti."concluse seria prima di sorpassarmi per entrare nel ristorante,lasciandomi da sola con i miei pensieri.
"Stupida Fabray"soffiai dopo qualche minuto di riflessione "..odio quando hai ragione" borbottai entrando.
***
Quinn entrò dalla porta con lo sguardo serio,si guardò in torno e io le feci segno con la mano per farle notare dove eravamo,la sua espressione mutò in un sorriso,ci raggiunse prendendo posto accanto a Rachel che continuava a fissare il menù come in trance.
Dopo qualche minuto entrò anche la latina,ci individuò quasi all'istante,come se avesse percepito il mio sguardo su di se,a passo svelto si avvicinò al tavolo sedendosi accanto a me.
"Tutto bene?"chiesi notando il suo sguardo un po' perso.
"Si certo"si affrettò a rispondere abbozzando un sorriso.
"Allora ragazze pronte per ordinare?"domandò la cameriera avvicinandosi nuovamente.
"Io prendo un'insalata di pollo con pomodori e del tè alla pesca"disse tranquilla Santana "..Ah e ovviamente un cesto di grissini" aggiunse.
"San il cesto con i grissini è già sul tavolo"le feci notare io.
"Si ma non basteranno mai per tutta la cena"obbiettò lei confermando l'ordinazione.
La guardai un po' incerta,e Quinn ridacchiò
"Devi sapere che la nostra Sannie è una mangiatrice accanita di grissini,tienilo a mente se vorrai farle un regalo in futuro pacchi e pacchi di grissini..fidati te ne sarà eternamente grata" mi spiegò,guadagnandosi un'occhiataccia da parte della latina,che senza dire nulla afferrò un grissino sprezzante cominciando a sgranocchiarlo.
"Per me una bistecca al sangue con insalata verde e una diet coke"Disse poi la bionda rivolta alla cameriera.
Rachel prese dei bastoncini di pesce e un tè verde.
"Per me,una doppia porzione di gamberetti in salsa agrodolce,e una porzione di ali di pollo,delle polpette svedesi,ah e anche un hamburger con parate fritte,e una coca cola."dissi scrutando il menù "..per il dessert ripassi più tardi,sono ancora un po' indecisa"conclusi sorridente,la cameriera appuntò tutto prima di sparire in cucina.
Il mio sguardo cadde su Santana che mi guardava un po' scioccata.
"Che c'è?"domandai stranita.
"Ricordami di non offrirmi mai di portarla a cena fuori"disse la latina rivolta a Quinn.
"Fortuna che sei ricca sfondata"commentò l'amica.
L'unica che non sembrava sorpresa era Rachel che sorrideva scuotendo la testa.
"Si può sapere che succede?"domandai senza capire.
"Britt non pensi di aver ordinato un po' troppa roba?"chiese la latina cauta.
"Veramente volevo ordinare anche gli spaghetti,ma ho pensato che poi mi sarei riempita troppo e non avrei lasciato spazio per il dolce"commentai sincera.
Le due si scambiarono uno sguardo stranito prima di decidere di lasciar perdere.
"Allora,insolita situazione eh?"cominciò ad un certo punto la latina guardandosi in intorno.
"Che vuoi dire?"chiesi
"Beh,io,tu,Quinn..la regina dei folletti"disse stringendosi nelle spalle,Rachel la guardò storto.
"..Un'insolita compagnia"commentò la latina.
"Santana potresti per favore evitare di insultarmi almeno a tavola?lasciami mangiare tranquilla"dissi la mia amica stizzita.
"Ha ragione San dacci un taglio per favore"la rimproverai io bonariamente.
"Ok,va bene ti lascerò mangiare in pace Frodo"disse lei alzando le mani in segno di resa,Rachel scosse la testa sbuffando rassegnata.
Quando i piatti arrivarono,cominciammo a mangiare,la tensione iniziale sembrava un po' smorzata,Rachel pareva più rilassata,anche perché proprio come le avevo chiesto di fare Santana le stava dando un po' di tregua con le sue battutacce,Quinn aveva preso a raccontarci delle terribili disavventure che avevano visto protagoniste le cheereos alle prese con la strega Sylvester negli anni passati,io la ascoltavo interessata e anche un po' spaventata dai suoi racconti,mentre Rachel scuoteva il capo di tanto in tanto,domandandosi perché eravamo cosi sciocche da sottoporci volontariamente a quelle torture,continuava a ripetere che nel Glee club queste cose non succedono.
Dal canto suo Santana non commentava,si limitava a seguire i discorsi all'amica,e il suo sguardo vagava dal suo piatto,a me,ogni tanto mi voltavo per incontrare i suoi occhi profondi,la trovavo sempre intenta a fissarmi con un sorrisino allegro che non potevo non ricambiare.
Verso la metà della cena,lei allungò una mano sotto al tavolo,e strinse le dita fra le mie.
Arrivò il momento del dessert,optammo tutte e quattro per il gelato, amarena per Rachel,fragola per Quinn caffè per la mia Santana e panna,cioccolato e nocciola per cameriera portò le quattro coppette e io cominciai a mangiare voracemente la mia.
"Finirai per strozzarti se continui a mangiare cosi"mi fece notare la latina.
"Non posso resistere adoro il gelato,e questi sono i miei gusti preferiti in assoluto"dissi col la bocca ancora sporca di cioccolato. "..non posso credere che tu prenda il gusto caffè..è terribilmente amaro"commentai in fine.
"Certo,amaro..come il caffè senza zucchero,non potrei vivere senza"disse lei tranquilla.
"Le cose amare non mi piacciono"commentai io facendo una smorfia.
"E a me non piacciono le cose troppo dolci"rispose lei stringendosi nelle spalle.
"Eppure vi piacete a vicenda..che strana la vita eh?"fece Quinn sorridendo ironica.
Ridacchiammo tutte insieme ritornando poi ai nostri dolci.
"E dimmi Rachel hai già pensato a cosa farai l'anno prossimo?"domandò Quinn spezzando nuovamente il silenzio.
La mia amica si irrigidì,pur essendo sedute vicine da tutta la sera erano state ben attente a non sfiorarsi neanche per sbaglio,e nessuna delle due parlando si era rivolta all'altra in modo cosi diretto.
Tuttavia la mia amica preso un bel respiro e superato l'imbarazzo iniziale sorrise.
"Oh io andrò a New York frequenterò la NYADA"disse lei orgogliosa,assumendo la solita aria sognante.
"NYADA?"domandò la latina curiosa.
"Si la New York Academy Of the Dramatic Arts, studierò li,poi un produttore famoso noterà il mio immense talento e mi offrirà un vantaggiosissimo contratto che mi permetterà di diventare una vera stella di Brodway,e quindi si compirà il destino per il quale sono ho ancora fatto l'audizione ma è matematico che mi prendano,sono la migliore" disse orgogliosa.
"Britt Britt sai qual è la differenza tra la tua amica qui e la panna del tuo gelato?"mi domandò ironica la latina,la guardai interrogativa.
"Nessuna,sono entrambe montate!" si affrettò a dire "..Piantala di sognare Hobbit,l'unica NYADA che puoi permetterti di frequentare è la New York Associazione Dementi Americani" gracchiò sprezzante.
"Mi dispiace deluderti cara la mia Santana,ma io frequenterò la NYADA e diventerò una star,e quando sarò famosa e importante,mi pregherai di essere tua amica e io fingerò di non averti mai neanche conosciuta."Cantilenò Rachel con sicurezza.
"Ne riparleremo tra qualche anno Frodo quando ti incontrerò fra i vicoli della grande mela,mentre sarai intenta a rovistare tra i cassonetti"rispose l'altra.
"Piantatela adesso"si intromise Quinn,le due si zittirono senza smettere di guardarsi in cagnesco.
"E tu Brittany?" mi domandò la bionda.
"Oh lei verrà a New York con me"rispose la mia amica battendo le mani allegra.
Io mi limitai ad annuire.
"Farò il provino per la Julliard ad Aprile"spiegai.
"E verrà presa,perché lei è un talento naturale"commentò Rachel "E andremo a vivere insieme a New York"continuò eccitata.
"Rach non sappiamo se verrò presa"commentai io concentrandomi sul mio gelato.
"Non dire sciocchezze tesoro,certo che verrai presa nessuno balla come te"disse lei sicura.
In quel momento mi resi conto che la mia latina aveva lasciato la mia mano e si era irrigidita,alzai lo sguardo su di lei e la trovai concentrata a fissare il pavimento.
"Tutto bene San?"domandai.
"Certo,si..tutto bene"rispose riscuotendosi dalla trance in cui sembrava caduta.
"E tu cosa farai Quinn?" domandò Rachel
"Beh ho fatto domanda per Yale"disse orgogliosa la bionda.
Sgranai gli occhi,e lo stesso fece Rachel.
"Wow Yale,accidenti punti in alto"commentai con un sorriso.
"In realtà sono i miei che puntano in alto al posto mio,Mio padre dice che ho una media ottima,e che li mi troverei sicuramente bene,in tutta onestà a me non cambia molto,mi basta un'università che abbia un buon corso di psicologia infantile,e magari un laboratorio di teatro,non mi dispiacerebbe,e Yale è una bella prospettiva"commentò lei.
"E tu Satana?fammi indovinare Università degli inferi corso speciale per apprendiste streghe?"scherzò Rachel.
"Oh non ti converrebbe cara,perché in quel caso tu saresti la cavia numero uno per i miei esercizi"rispose acida la mora "Io andrò a Louisville,ho già ottenuto la borsa di studio per cheerleader messa in palio dall'università,la coach mi ha raccomandata già dall'anno scorso"disse semplicemente.
"Dove si trova Louisville?"chiesi
"Nel Kentucky"disse lei distrattamente,improvvisamente mi sentì un po' triste,non sapevo esattamente dove si trovasse il Kentucky ma non doveva essere molto vicino a New York.
"Borsa di studio per cheerleader eh?"commentò Rachel "Si prospetta davvero un bel futuro per te"disse ironica "Pon pon e gonnellini"bisbigliò soffocando una risata.
"Vedi piccolo sgorbio,a differenza di te io sono davvero brava in ciò che faccio,i premi che negli anni la Sylvester ha collezionato cosi gelosamente nel suo ufficio sono stati vinti grazie alla bravura della sottoscritta,e dimostrano la mia naturale propensione per il cheerleading e l'atletica in generale,tu cosa hai vinto nella tua vita?quattro miseri concorsi canori per bambini organizzati da questa stupida e mediocre cittadina e un terzo posto stentato col tuo club di sfigati?" Sbottò la latina nervosa prima di scattare in piedi sbuffando.
"Dove vai ora?"chiese Quinn
"A fumare"si limitò a dire lei tirando fuori dalla borsa le sue sigarette.
"Vi aspetto fuori"concluse lasciando una banconota da cento dollari sul tavolo "..dite alla cameriera di tenere il resto".
"San non dovresti fumare sai?"la rimproverai io,ma lei non mi ascoltò,uscì fuori dal ristorante ancora un po' nervosa.
"Ma che le prende?"domandai a Quinn.
"Lascia stare,è questa cosa di Louisville che le da ai nervi"spiegò la bionda stringendosi nelle spalle.
"Ma come,credevo che fosse ciò che voleva,non ha ancora finito il liceo ed è praticamente già stata ammessa"disse Rachel incredula.
"Si è vero,ma il fatto è che lei non è molto convinta di voler fare la cheerleader per tutta la vita,e soprattutto non è molto convinta di volersi laureare in scienze motorie,cosa che dovrà fare per forza,perché a quanto pare quelli che frequentano con una borsa di studio per l'atletica devono seguire per forza quel corso."disse la bionda.
"E allora se non vuole farlo perché lo fa?"domandò Rachel.
"Perché non ha idea di cosa fare altrimenti,e questa è la scelta più facile,oltre che la più sicura,e poi lo hai detto tu stessa,ha ottenuto una borsa di studio prima ancora di finire il liceo,è un'ottima atleta questa è la strada più semplice,anche se ciò non vuol dire che sia esattamente quella giusta." Concluse.
***
Feci un altro sospiro profondo liberando nell'aria una nuvola di pesante fumo blù.
Qui tutti sembrano sapere esattamente cosa vogliono dalla vita,e l'unica che ha il futuro assicurato sono io,io che sono anche l'unica a non avere assolutamente idea di quale sia la strada migliore da prendere nonostante abbia una prospettiva futura invidiabile agli occhi di chiunque,avevo raggiunto quel risultato senza il minimo sforzo,eppure la cosa invece di rendermi soddisfatta non faceva che innervosirmi.
Un gruppetto di ragazzi scese da un'auto appena parcheggiata,alzai lo sguardo distrattamente ancora concentrata sui miei pensieri,e quasi mi prese un colpo.
"Bene,ci mancava solo questa"mormorai a denti stretti.
Dall'auto scesero tre ragazzi,uno di loro puntò gli occhi nei miei,e io mi impegnai a lanciargli l'occhiata più minacciosa che avessi in repertorio.
"Santana"disse lui acido fermandosi a pochi passi da me.
"Mister quadrifoglio"ricambiai io con lo stesso tono rivolta ad un Rory fon troppo sorridente per i miei gusti.
"Fanno entrare proprio tutti in questo ristorante."commentai acida "..persino la faccia come te"soffiai secca.
"Beh se può mangiarci una vipera come te,può mangiarci chiunque"rispose secco.
"Non ti prendo a calci perché siamo in un luogo pubblico e ho paura di non avere le scarpe adatte a procurarti tutto il male che vorrei farti faccia da feto,e questo è l'unico motivo per cui ti lascerò la possibilità di toglierti dai piedi prima che cambi idea e ti riduca in una poltiglia informe di pappetta irlandese"sbottai.
Rory fece segno ai suoi amici di aspettarlo dentro,poi si rivolse nuovamente a me con aria sprezzante.
"Tu credi che non lo sappia vero?" domandò accennando un sorriso beffardo.
"Ma di che accidenti parli?" chiesi senza capire.
"Di te è Brittany"disse lui tranquillo.
Mi sentì gelare.
"Prego?"domandai
Lui scoppiò in una sonora risatina.
"Sono stato con Brittany per molto tempo,abbastanza per scoprire di lei molte più cose di quante me ne abbia dette,credi che non sappia che ha sempre avuto un debole per te?"mormorò avvicinandosi di qualche passo.
"Tu vaneggi zucchina"dissi cercando di non far trasparire alcuna emozione.
"Non cercare di nasconderti dietro la tua ironia,non ti serve con me,io so accettato di stare con Brittany pur essendomi accorto di come ti guardava di nascosto a scuola,ho sempre pensato che fosse una fase adolescenziale,che alla fine fosse cosi attratta da te solo perché rappresentavi una specie di modello da imitare,a quanto pare non era cosi,ma d'altra parte speravo che col tempo si sarebbe accorta che questa 'ossessione' per te fosse un errore,e sarebbe rinsavita,senza contare che mai avrei immaginato che tu potessi ricambiare un amore omosessuale…mi ero sbagliato a quanto pare eh gay Lopez?"fece lui con un ghigno.
"Ok,hai esattamente trenta secondi per correre a cercare un buco in cui nasconderti prima che io ti faccia ritornare nella terra dei quadrifogli a suon di calci nel sedere mangia patate"lo minacciai buttando la sigaretta ormai finita ai suoi piedi.
"Sai ti conviene cominciare a trattarmi con un po' più di gentilezza bambolina"mi incalzò lui senza spegnere quel suo dannato ghigno.
"Comincerò a preoccuparmi di te quando accompagnerai le tue stupide supposizioni con uno straccio di prova tangibile,fino ad allora ti conviene guardarti le spalle broccolo"dissi sprezzante.
"E chi ti dice che io non cel'abbia già..le prove"si affrettò a rispondere,mi gelai.
"Ma per favore,stai bluffando,ti si legge in faccia"mi ripresi io.
"Sarà..allora non hai di che preoccuparti no?"disse ironico alzando un sopracciglio.
"Brittany non sa che io so,ma a me basta che lo sappia tu..donna avvisata.."fece lui divertito.
"Fottiti"risposi semplicemente.
"Ci vediamo presto Satana"fece lui divertito entrando.
"Si..ci vediamo all'inferno"sbraitai io,mentre l'agitazione cominciava a pervadermi.
***
Uscimmo dal locale,raggiungendo Santana che era ancora nel parcheggiò visibilmente nervosa.
Incrociammo Rory sulla porta,abbassai lo sguardo incapace di sostenere i suoi occhi di ghiaccio,Quinn gli lanciò un'occhiataccia senza dargli confidenza,uscimmo,e mi avvicinai alla latina che borbottava qualcosa sottovoce sbattendo nervosamente un piede sull'asfalto.
"Hey" richiamai la sua attenzione arrivandole alle spalle.
"Hey"si riscosse lei, quasi spaventata.
"Scusa non volevo spaventarti" dissi dispiaciuta.
"No tranquilla,è tutto ok"rispose lei "Andiamo?"
Per tutto il viaggio di ritorno rimanemmo in silenzio,continuavo a fissare la latina che guidava tamburellando nervosamente con le dita sul volante.
Accompagnammo a casa Quinn,e ritornammo a casa della latina dove Rachel aveva lasciato la sua auto.
"Vuoi un passaggio Britt?"domandò la mia amica scendendo.
"No,l'accompagno io Puffetta,torna pure al tuo fungo in pace"rispose secca la latina.
La mia amica mi salutò un po' stizzita io le rivolsi un sorriso rassicurante e lei scese lasciandosi finalmente sole.
"San va tutto bene?mi sembri strana"tentai io.
"Ti ho già detto che è tutto ok"rispose lei dura.
Annuii rassegnata,concentrandomi sulla strada,mentre lei ripartì diretta a casa mia.
"Scusa,non volevo risponderti male"soffiò dopo qualche istante di silenzio.
"Non importa"le feci eco.
Importava eccome,ma non era il caso di cominciare una nuova discussione.
Qualche istante dopo la sentì ridacchiare.
"Che c'è di divertente?"domandai curiosa.
"Stavo solo pensando che questa era la prima sera che uscivamo,voglio dire insieme..come..beh come.."
"Una coppia" dissi io tranquilla.
"Già"annui lei storcendo il naso "..io tu Quinn e l'ottavo nano,un primo appuntamento insolito direi,anche se non saprei esattamente descrivere un appuntamento usuale,non avendone mai avuto uno"commentò.
"Non hai mai avuto un appuntamento?"domandai spiazzata.
"Certo che no,non ho tempo per queste smancerie io"si affrettò a dire altezzosa.
Istintivamente sorrisi mentre un'idea si faceva spazio nella mia testolina.
"Lo trovi divertente bionda?"domandò lei sarcastica.
Mi schiarì la voce,voltandomi verso di lei,che mi lanciò una veloce occhiata prima di tornare a concentrarsi sulla strada.
"Santana,mi faresti l'onore di concedermi un appuntamento con te domani sera?"domandai con aria solenne."..Il primo appuntamento romantico della tua vita"aggiunsi.
Lei mi guardò di sbieco accennando un sorriso.
"Senza la nana dalla lingua svelta e Quinn la bambola assassina?"domandò ironica.
"Senza di loro"confermai.
"Cioè io e te come una vera.."
"Coppia si,che problema hai con questa parola?"domandai divertita facendola sorridere.
"Beh..non lo so"fece imbarazzata.
"Non lo so non è una risposta…si è una risposta…beh tecnicamente anche no sarebbe una risposta,ma non l'accetterei quindi ti conviene dire si e basta"dissi sorridente.
"Beh,allora suppongo di non avere scelta"disse stringendosi nelle spalle.
"Perciò è un si?"domandai
"Si"mi fece eco lei "..ma levati quel sorrisetto compiaciuto dalla faccia prima che cambi idea"disse cercando di mantenere un'aria seria,mentre sorridevo allegra battendo le mani e agitandomi sul sedile come una bimba.
"E dove mi porti di grazia?"chiese scettica.
"E' una sorpresa" cantilenai io già pregustando il momento.
"Le sorprese non mi piacciono,mi mettono ansia"confessò lei "..non mi piace non avere tutto sotto controllo e non sapere cosa succederà"borbottò
"Io invece adoro le sorprese,il brivido di non sapere nulla fino all'ultimo è eccitante" dissi io.
"Se lo dici tu"commentò lei scettica con poca convinzione.
"San"chiamai io notando che ci stavamo avvicinando a casa mia.
"Hmm"rispose lei concentrata sulla strada.
"Accosta li" dissi indicando una stradina buia a pochi metri da casa.
"Perché?"domandò senza capire.
"Accosta e basta"sbuffai io,e lei obbedì un po' incerta.
Non appena l'auto si fu fermata,slacciai la cintura con un colpo secco,salendo a cavalcioni su di lei,che rimase un po' sorpresa.
"Ciao"soffiai sorridente a pochi centimetri dalle sue labbra.
"Ciao"rispose lei con tono suadente sorridendo a sua volta.
Senza aggiungere alto mi fiondai sulle sue labbra accarezzandole con le mie.
Lei mi lasciò fare,risalendo leggera con le punte delle dita lungo la mie gambe lasciate scoperte dalla divisa,rabbrividì quando sentì le sue mani insinuarsi sotto il gonnellino striminzito,reso ancora più succinto dalla posizione in cui mi trovavo.
Feci scivolare la lingua lungo il contorno delle sue labbra un paio di volte prima che lei mi mordesse famelica il labbro inferiore succhiandolo appena,fece scivolare la lingua nella mia bocca e sorridemmo entrambe nel bacio.
"Devo avvisarti biondina,io non sono una di quelle che fanno sesso al primo appuntamento"soffiò lei ironica.
Ridacchiai intrecciando le braccia dietro la sua nuca,senza allontanare troppo le labbra dalle sue.
"Che peccato,e io che già pregustavo una serata a base di sfrenato sesso saffico"soffiai fintamente dispiaciuta.
Sorridemmo ancora divertite,prima che le nostre bocce si scontrassero nuovamente in un nuovo bacio che tolse ad entrambe il respiro.
Le sue mani scivolarono più sicure sotto la mia gonna raggiungendo l'elastico delle mutandine,prese ad accarezzare la stoffa sui miei fianchi,azzannando famelica le mie labbra,sospirai a quel contatto,stringendomi di più a lei.
La vibrazione del mio cellulare ci fece sobbalzare appena.
"E' mia madre"dissi allungandomi a recuperare il telefonino,osservai il display un po' dispiaciuta"Si starà chiedendo che fine abbia fatto"spiegai.
Lei sbuffò sonoramente appoggiando il viso nell'incavo del mio collo.
"Significa che devo riportarti a casa?"domandò contrariata prima di mordicchiare la pelle morbida alla base della mia gola.
"Eh già"soffiai io altrettanto dispiaciuta "..Ma domani sarà il nostro primo appuntamento ufficiale,e sarà indimenticabile"promisi io.
"Beh ti conviene che lo sia perché sarà il primo appuntamento della mia vita in assoluto,e voglio avere un bel ricordo"disse ironica cercando le mie labbra.
"Farò del mio meglio"commentai,baciandola nuovamente con passione.
Ritornai al mio posto con grande disappunto della latina,che sbuffò contrariata mentre rimetteva l'auto in moto e si fermava nuovamente pochi istanti dopo,davanti a casa mia.
"A domani allora"cantilenai io sorridente.
"A domani"rispose regalandomi il più bel sorriso di sempre.
Scesi dall'auto senza interrompere neanche per un attimo il contatto visivo,percorsi tutto il vialetto di casa camminando al contrario solo per potermi godere quel suo sorriso più a lungo possibile.
Quando arrivai alla porta di casa dovetti separarmene quasi a sforzo,lei mi lanciò un bacio con la mano,strizzandomi l'occhio e io credetti di impazzire in quello stesso si allontanava,non riuscì a trattenermi cominciai a saltellare sul posto eseguendo una stranana danza,e quasi mi venne un colpo quando girandomi mi ritrovai faccia a faccia con mia sorella che mi fissava stranita davanti ala porta d'ingresso spalancata.
Mi ricomposi ignorando il suo sguardo interrogativo,e entrai cercando di mantenere un'espressione seria e posata.
***
Non riuscivo a smettere di sorridere,Dio quanto ero euforica.
Sentivo ancora il suo odore sulle mani,sui vestiti nell'aria,non sarei mai scesa da quell'auto avrei volentieri passato la notte immersa in quell'abitacolo ormai intriso del suo profumo buono.
Cazzo,quella ragazza mi aveva stregato,Quinn aveva ragione,qualunque cosa fosse quella che mi legava a lei doveva essere davvero forte se era riuscita a ridurmi cosi.
Parcheggiai nel vialetto di casa incapace ancora di smettere di sorridere come un'ebete.
Il pensiero di Rory mi sfiorò per un istante facendomi ripiombare nello sconforto.
Non ne avevo parlato con Brittany per non turbarla,ma per quanto detestassi ammetterlo quella turbata ora ero io.
"Maledetto irlandese del cazzo"sbottai dando un pugno al volante.
In quello stesso momento il mio telefono vibrò distraendomi da quei pensieri cupi.
Aprì la cartella degli sms e sorrisi istintivamente incapace di trattenere i battiti accelerati del cuore.
-Sento ancora il tuo profumo sulla pelle..so già che non riuscirò a dormire lontana dal tuo respiro,ma domani sarai di nuovo con me resisterò solo grazie a questo pensiero,Buona notte stronzetta :-P Britt Britt –
