"Santana hai intenzione di andare avanti ancora per molto?"borbottò Quinn sbuffando infastidita quando l'ennesima t-shirt le volò in testa,se ne liberò lanciandomi un'occhiataccia che potevo solo immaginare essendo ancora di spalle impegnata a rovistare come un'ossessa nel mio armadio.

"Non so cosa cazzo mettermi!" sbottai irritata.

"Già,non hai fatto altro che ripeterlo negli ultimi dieci muniti,ma se speri che continuando a scaraventare sul pavimento tutto il contenuto del tuo dannatissimo armadio troverai una soluzione temo che tu stia perdendo il tuo tempo"cantilenò lei,stendendosi a pancia in giù sul mio letto,con i gomiti appoggiati al materasso.

Sbuffai sonoramente guardandomi in torno,un campo di battaglia ecco cos'era la mia stanza,metà del contenuto del mio armadio era sparsa tra pavimento e letto ,Brittany sarebbe passata a prendermi da li a meno di mezz'ora e io non avevo la più pallida idea di cosa mettere.

Avevo ancora indosso la divisa,mi chiesi per quale strambo motivo non potessi indossare semplicemente quella,era sempre la soluzione a tutto,non dovevo mai passare ore cambiarmi e ricambiarmi mille volte cercando di trovare i vestiti giusti da indossare la mattina,divisa delle cheereos e via,senza contare che il bianco e il rosso mi donavano in una maniera impressionante,meglio di cosi.

Ma non potevo indossare la mia divisa,benché immaginai che a Brittany non sarebbe dispiaciuta affatto quella gonnellina striminzita.

Ma era il nostro primo appuntamento ufficiale,nonché primo mio appuntamento in assoluto,quindi no,la divisa non andava davvero bene.

Il problema era che non sapevo cosa potesse andare bene,perché non avevo idea di dove saremmo andate.

Quella mattina Brittany era stata molto vaga sull'appuntamento,aveva solo detto che non sarebbe stato un appuntamento usuale.

"E' il tuo primo appuntamento,perciò deve essere più che speciale,e inoltre è un appuntamento organizzato da me,e io odio profondamente tutto ciò che è banale,scontato e usuale,quindi dimentica tutto ciò che i film ti hanno insegnato sui primi appuntamenti,niente cenette a lume di candela in qualche ristorante,ne cinema,e non ti porto a ballare in qualche strambo locale."era tutto ciò che mi aveva detto,poi aveva aggiunto che sarebbe passata a prendermi alle cinque del pomeriggio,e quando l'avevo guardata leggermente stranita,aveva commentato con un semplice : "Chi dice che gli appuntamenti galanti debbano per forza avere luogo dalle venti e trenta in poi?".

Ma mi aveva anche avvisata che saremmo state fuori per tutta la serata.

"Dunque vediamo.."cominciai tentando di ragionare,Quinn mi guardò interessata.

"..Non posso mettermi un vestitino elegante,ha detto che non andremo a cena,ne al cinema,ne a ballare.."

"..E meno male aggiungerei visto che tu odi ballare,e lo fai solo quando sei totalmente ubriaca,e se è possibile più disinibita del solito,e finisce sempre che ti strusci come una pornostar su qualche sconosciuto e lo usci come palo da lap-dance..o che cominci a spogliarti in pubblico..o a vomitare sul bancone del bar,come quella volta che.."

"Dacci un taglio andiamo a ballare"la interruppi acida,spegnendo il suo sorriso malinconico.

"Quindi niente abitini troppo eleganti"ricominciò la bionda ritornando al discorso "..beh anche perché uscite alle cinque "commentò pensierosa.

"Già,ma non voglio nemmeno vestirmi troppo sportiva,voglio dire non posso mettermi degli Shots e una canotta"osservai.

"A meno che non ti porti a fare Jogging"scherzò la mia amica,la guardai spalancando gli occhi.

"E' una ballerina ed è molto sportiva,e se volesse portarmi a fare jogging?"dissi preoccupata spalancando gli occhi come piatti.

"Oh andiamo,sii seria San,nessuno porterebbe la propria ragazza a fare jogging per un primo appuntamento"obbiettò la mia amica sorridendo.

"Già ma lei ha detto di non aspettarmi una cosa usuale"risposi cominciando a valutare seriamente quella ipotesi.

"Non ti porterà a correre San,credo di conosca abbastanza da aver capito che la lasceresti seduta stante se solo si azzardasse a proporti di fare più di mezzo metro senza utilizzare un qualunque mezzo di trasporto"mi rassicurò lei.

Mi limitai ad annuire ancora incerta al riguardo,mentre puntavo nuovamente lo sguardo sui vestiti sparsi sul pavimento.

"E se volesse portarti a pattinare?" azzardò Quinn.

"Hmm,beh si,potrebbe essere,ma in quel caso,dovrei vestirmi pesante"constatai.

"Sicuro,anche perché l'ultima volta che sei andata a pattinare hai passato più tempo col culo sul ghiaccio che in piedi sui pattini,quindi meglio premunirti da eventuali raffreddori,mettiti una giacca a vento"propose divertita.

"Spiritosona"la canzonai lanciandole un'occhiataccia.

"Dai San,ti stai facendo troppo problemi,infilati un Jeans e una maglietta qualsiasi e via,quando non sai cosa indossare,vai sempre sul sicuro con Jeans e convers,è un'accoppiata sempre vincente,abbigliamento comodo,non eccessivamente sportivo,e sexy al punto giusto,se scegli un Jeans abbastanza attillato e una maglietta che ti permetta di tenere bene in mostra le gemelle."fece lei saccente stringendosi nelle spalle.

"E se poi fosse,un po' troppo casual?"mi lamentai preoccupata.

"Oh per favore,Brittany non mi sembra affatto una di quelle che si mettono tacchi vertiginosi perle al collo per un appuntamento che non preveda cene o roba del genere,e in più scusa se te lo dico,ma state uscendo per un appuntamento alle cinque del pomeriggio dove credi che ti porterà alla serata del Grammy Award?" sbottò lei scocciata prima di alzarsi e scavare tra i vestiti abbandonati con poca grazia sul pavimento.

Recuperò un paio di Jeans neri che,ricordai con un sorriso,erano particolarmente noti a Puck,il quale riteneva che fossero cosi aderenti da non lasciare praticamente nulla all'immaginazione.

"Questi ti fanno un bel culo,mi pare di ricordare"disse Quinn osservandoli.

"Io HO un bel culo,naso di plastica,e quei pantaloni non fanno altro che metterlo in risalto vista la loro aderenza"dissi orgogliosa.

"Allora sono perfetti direi"commentò lanciandomeli praticamente tra le braccia.

Poi senza aggiungere altro saltellò tra i vestiti scrutando una ad una tutte le t-shirt e le magliette che incontrava prima di soffermarsi su un top rosso senza spalline,non aveva nulla di particolare,era semplice e attillato quanto bastava per dare il giusto merito alle gemelle.

"Direi che questo..con sopra questo "disse sventolando prima il top che teneva in una mano e in seguito un copri spalle nero che aveva nell'altra "..saranno perfetti con quei Jeans..e visto che per la signorina le convers sembrano troppo casual,propongo.."si fermò osservando pensierosa l'altra metà dell'armadio che avevo lasciato chiuso prima di avvicinarsi ed aprirlo per ritrovarsi d'avanti la mia immensa collezione di scarpe,tutte ordinate perfettamente per forma,colore e occasione.
Scrutò ogni paio di scarpe con attenzione prima di allungarsi per recuperare un paio di ballerine nere,molto semplici ma non eccessivamente sportive.

"Queste"trillò allegra,"..Niente tacchi per evitarti un'inutile tortura nel caso ti portasse in giro a passeggiare o che so io,e allo stesso tempo niente scarpe da ginnastica,per evitare di sembrare troppo sportiva in caso andiate in qualche posto particolare"sorrise lei soddisfatta.

La osservai ancora un po' incerta,prima di annuire poco convinta,mancava un quarto d'ora all'arrivo di Britt,non potevo andare troppo per il sottile.
Mi fiondai sotto la doccia conscia che avrei fatto comunque tardi.

Per mia grande fortuna Britt non doveva essere un asso della puntualità,erano le cinque e trenta quando bussò alla porta,di solito odiavo le persone che facevano tardi,detestavo aspettare,ed era per questo che io stessa cercavo di non essere mai in ritardo.
Ma quella volta fui grata alla bionda di non essere stata precisa,cosi da avermi dato il tempo di prepararmi.

Mi precipitai ad aprire la porta,scontrandomi direttamente col suo splendido sorriso,che mi fece tremare le ginocchia.

"Ciao"trillò allegra.
"Ciao"risposi quasi imbambolata,persa nei suo occhi che sembravano ogni giorno più chiari e meravigliosi.
"Scusa il ritardo"disse mordicchiandosi il labbro un pò nervosa.
"Non importa"mi affrettai a dire.

Improvvisamente mi ritrovai a pensare che aveva tardato di circa diciassette anni,ma finalmente era arrivata nella mia vita,e forse era valsa la pena aspettare.
Si venire al mondo e vivere un'infanzia da schifo,soffrire e sfinirsi tra alcol e sesso facile per poi ritrovarsi a piangere da soli al buio era una giusta tassa da pagare,se il premio finale era potermi beare della lucentezza delle sue iridi più azzurre del cielo,più limpide dell'oceano;infiniti e meravigliosi,cosi erano i suoi occhi,e allora cosa mi importava,anche se era una vita che l'aspettavo,il ritardo era perdonato,l'importante ora era averla con me.

Restammo per qualche interminabile minuto a guardarci negli occhi come incantate,perse l'una negli occhi dell'altra.
Fu lei a riscuotersi per prima interrompendo il contatto visivo,i suoi occhi mi squadrarono da cima a fondo e ritorno soffermandosi più del necessario sulla mia scollatura pronunciata,e sulle mie labbra messe ancora più in evidenza dal rossetto rosso perfettamente in tinta con il top,sorrisi segretamente lusingata da quello sguardo adorante.

"Vado bene cosi?"domandai,facendo un giro su me stessa in modo lento,molto lento,per permetterle di notare il modo perfetto in cui quei Jeans mettessero i n risalto le mie curve,ritornai a fissarla,notando con immenso piacere che doveva aver notato le qualità di quel pezzo di stoffa,da come si era incantata a bocca semi aperta,e dallo scatto che fece appena di accorse che mi ero voltata e la guardavo.

"Sei perfetta…bellissima"balbettò sorridendo.

Ok era una cosa strana,non era insolito per me ricevere complimenti ci ero abituata,ma quando era la bionda a rivolgermeli non riuscivo ad evitarmi di arrossire imbarazzata,abbassai lo sguardo istintivamente aggiustandomi una ciocca di capelli,accuratamente lisciati per l'occasione e lasciati liberi,dietro l'orecchio.

"G-grazie..anche tu"dissi sincera,ed era vero.

Con mio grande sollievo anche lei indossava un paio di Jeans,che erano però molto chiari,una canotta a righe bianche e azzurre perfettamente in tinta con i suoi occhi,e aderente quanto bastava per dare sfogo a tutte le mie più perverse fantasie,sorrisi tra me e me,quando notai le converse azzurre che aveva al piede,dannata Fabray,ma perché aveva sempre ragione?e soprattutto perché accidenti non l'ascoltavo mai?

"Vogliamo andare?"disse la bionda.

Mi limitai ad annuire accennando un sorriso,afferrai le chiavi di casa e le posai nella borsetta nera,prima di uscire sotto il portico e richiudere la porta alle mie spalle.

Tentai di sporgermi verso di lei,per reclamare un bacio,sicura che lei avrebbe fatto lo stesso,ma a quanto pare mi ero sbagliata,non solo non mi aveva concesso neanche un misero bacetto sulla guancia,ma si era già avviata.

Le rivolsi un'occhiata stranita,prima di stringermi nelle spalle convincendomi a seguirla.

Quando arrivammo al marciapiede,la guardai un po' spaesata,il suo sorriso si allargò a dismisura,si voltò verso un punto preciso della strada.

"Ta-dan..la sua carrozza principessa"disse entusiasta.
Mentre io spalancavo gli occhi incredula.

***

"Stai scherzando vero?" domandò incredula,irrigidendosi.

"Certo che no,lei è Tess "dissi soddisfatta avvicinandomi al mio gioiellino.

"E' una..moto Brittany"balbettò nervosamente.

"Perspicace San,complimenti,si è una moto..beh in realtà io direi che è 'La moto'..questa è la più perfetta e preziosa espressione della maestria dell'ingegneria meccanica..è un gioiellino a due ruote,un piccolo bolide"dissi accarezzando con orgoglio la carrozzeria della mia splendida Yamaha R6 blù metallizzata,perfetta.
"Non è meravigliosa?"domandai estasiata,Dio quanto amavo quella moto.

"No aspetta fammi capire,è tua?"mi domandò lei scioccata,senza smettere di guardarla con sospetto.

"Eh già, ho dovuto litigare parecchio con i miei,che avrebbero preferito un'auto con quattro sicure ruote ben piazzate a terra e una cinta di sicurezza,ma alla fine dopo infinite lotte l'ho ottenuta,anche se mi è costata un occhio della testa."spiegai "..Ma ne è valsala pena..insomma,è un vero schianto"aggiunsi raggiante.

"Fammi capire,avevi la possibilità di farti regalare un auto,e hai preferito quell'affare a due ruote?insomma,costerà più o meno quanto il mio suv,con la sola differenza che quello è un investimento sicuro e soprattutto valido,questa è…è una moto cavolo"disse guardandomi come se fossi matta.

"Beh punto primo,non parlare cosi di Tess davanti a Tess,perché si potrebbe offendere,punto secondo,non mi sono fatta regalare nulla,l'ho comprata io,e punto terzo,la tua auto è enorme e quindi difficile da parcheggiare,e inoltre non sfreccerà mai alla velocità supersonica di questa bellezza,nel traffico è una manna dal cielo te lo assicuro"dissi saccente.

"Già,una vera garanzia di morte assicurata"commentò lei storcendo il naso.
"Aspetta l'hai comprata tu?"mi chiese.
Io mi limitai ad annuire soddisfatta.

"Devi sapere,mia bella Latina,che mio padre oltre ad essere un meccanico molto esperto,che mi ha insegnato praticamente tutto sul mestiere,è anche un istruttore di motocrossing, ha una specie di scuola appena fuori Lima,possedeva un pezzo di terra e ci ha costruito un percorso,come una specie di circuito per cross appunto,e di tanto in tanto,sponsorizza gli allievi migliori nelle gare nazionali di motocross,e si da il caso che io sia la sua allieva migliore,nonché cinque volte campionessa alle gare nazionali,titolo che mi ha concesso diversi premi,la maggior parte in denaro..metà donato gentilmente alla scuola di mio padre per l'acquisto di mini cross per insegnare ai bambini e l'altra metà…per autoregalarmi questa piccola meraviglia a due ruote" spiegai,lei spalancò ancora di più gli occhi.

"Tu guidi motocross?intendi quei bestioni enormi a due ruote che saltano in aria come niente e corrono come razzi su immense distese di fango e melma?"chiese con un'espressione inorridita.

"Beh fango e melma è al quanto esagerato,diciamo che i percorsi più impegnativi comprendono l'utilizzo di terreni disagiati,e si ogni tanto si salta,ma le acrobazie non sono obbligatorie,certo valgono parecchi punti in più"ragionai più con me stessa che con lei,che ancora mi fissava sconvolta.

"Ma tu non eri una ballerina?"chiese alzando un sopracciglio.

"Certo,e il ballo è la mia vita,ovviamente,ma questo non implica che io non abbia altre passioni,altri hobby,Ballo,disegno,fotografo…e corro in moto…ah beh adesso sono anche una cheerleader,e nel tempo libero studio,ma mi impegno realmente solo in spagnolo,sai ho un'insegnante rompiscatole che mi mette sotto le più dure fatiche,una stacanovista un po' spocchiosa però è carina"dissi ironica,facendole una linguaccia.
Lei continuava a guardami confusa.

"Che ti prende?tu non hai altri hobby a parte la scuola e le cheerleader?"domandai ironica.
Lei fece una smorfia di disappunto.
"Festini e alcol contano come hobby?"chiese incerta,feci un cenno negativo col capo.
"Allora no,non ne ho"disse seria.
"Dovresti trovartene uno,non sai quanto aiuta soprattutto a scaricare lo stress"dissi seria.
"Io,non avrei neanche idea di cosa fare"
"Sai forse Quinn ha ragione,non ti farebbe male tentare col Glee club"azzardai io.
"Ok non cominciare anche tu con questa storia,non entrerò mai nello sfiga club,questo è poco ma sicuro,tanto quanto è sicuro che non salirò su quell'affare"disse lei seria,facendo per tornare verso casa sua.

Con uno scatto la raggiunsi,allungandomi per afferrarla per i fianchi,la bloccai facendola voltare.

"Oh andiamo non farai sul serio"dissi sorridendo.
"Io non scherzo su cose importanti,come ad esempio la mia integrità fisica,che rischierebbe di essere seriamente compromessa se salissi su quella cosa"disse secca.

"Ma dai,non c'è assolutamente pericolo che tu possa farti del male,fidati..nessuno più di me tiene alla propria integrità fisica..ballerina ricordi?non rischierei mai di fare un incidente che mi impedisca di ballare,ti assicuro che non corro mai sulla strada,ho una guida attentissima e i riflessi di una lince,inoltre ho un casco enorme e super imbottito che terrà la tua testolina dura al sicuro"conclusi con un sorriso rassicurante battendole l'indice sulla fronte un paio di volte facendola sorride appena.

"Ho una paura matta di quelle cose Britt,sono pericolose"ammise lei con un filo di voce.

"E' vero,in genere possono essere pericolose,ma ti assicuro che con la sottoscritta non corri rischi,non mi sognerei mai di mettere in pericolo la mia sexy principessina ispanica per nulla al mondo.."dissi facendo nascere sul suo viso un altro sorriso più ampio.
"Fidati di me"dissi seria,sfoderando la mia migliore puppy face.

Lei mi rivolse nuovamente un'occhiata incerta,prima di sciogliersi in un piccolo sorrisetto.

"Sii..è un si vero?"domandai,senza aspettare la risposta,la presi per mano,avvicinandomi alla moto.

"Su sbrigati,è già tardi"dissi afferrando in fretta un casco.
"Tardi per cosa?"domandò lei prima che io le infilassi il casco ricevendo un suo grugnito di disappunto che ignorai prontamente.
"Vedrai"mi limitai a rispondere legando bene il casco,prima di infilarlo io a mia volta.

Salii sulla moto,e accesi il motore che rimbombò come un ruggito,la latina tremò appena indietreggiando di un paio di passi.

"Coraggio San…accidenti non credevo foste cosi fifoni voi di Lima Heights"dissi ridacchiando.

Non riuscì a vedere la sua reazione poiché il suo viso era nascosto dal casco,e per via del rombo del motore non sentì neanche metà delle parole che aveva blaterato a quella mia affermazione,semplicemente con uno scatto si tirò a sedere sulla sella,appoggiandosi a me per aiutarsi,sorrisi sorniona dietro al mio casco.

"Sai qual è un'altra cosa positiva delle moto?"domandai divertita,lei si limitò a scuotere il capo.
"Che quando ci porti una bella ragazza,lei è costretta volente o nolente a stringersi a te più forte che può"
Dissi allegra.

Lei non rispose,si limitò a stringere la braccia in torno alla mia vita il più possibile,mentre il suo petto aderiva completamente alla mia schiena,facendomi rabbrividire al contatto.

"Dio benedica le moto"sussurrai,sentendo il suo calore avvolgermi e il suo corpo cosi saldamente ancorato al mio.

Mormorò qualcosa come un 'Vai piano' ma lo sentì appena,con uno scatto rapido del polso,la moto partì in velocità,sfrecciando sull'asfalto come se volasse.

***

Come promesso non andò troppo veloce,a parte la partenza un pò brusca,Brittany si rivelò una pilota molto attenta.
Scesi dalla moto sollevata,quando lei si fermò in prossimità dell'entrata del parco di Lima.

-oh cazzo..lo sapevo…siamo venute a fare Jogging-fu la prima cosa che pensai.

La bionda mi tese la mano,feci per afferrarla ma mi bloccai di colpo ritraendola,guardandomi in torno un po' dovette percepire la mia ansia,e ritirò la mano senza dire nulla infilandosela nella tasca posteriore dei pantaloni.
Cominciò a camminare e io presi a seguirla incerta sperando di non averla fatta arrabbiare per quel mio gesto.
Fortunatamente lei mi rivolse un piccolo sorriso pochi istanti dopo,rassicurandomi un po'.

"Allora,il parco eh?"domandai cercando di non far trasparire la mia confusione nel trovarci li.
"Ho deciso che per la prima parte del nostro appuntamento ti mostrerò due dei miei cinque posti preferiti in assoluto" trillò lei allegra.
"Solo due?"le feci il verso,fingendomi dispiaciuta.
Lei ridacchiò dandomi una leggera spinta.

"Beh,si…solo due..gli altri magari te li mostrerò in seguito" disse divertita,fermandosi poi in prossimità del laghetto al centro del parco,dove una grossa anatra dava tutta l'impressione di essere impegnata a convincere i suoi anatroccoli a seguirla nella traversata dello specchio d'acqua invece di distrarsi avvicinandosi alla riva incitati dalle grida di qualche bambino nei paraggi.

"Ecco perché questo è uno dei miei posti preferiti"trillò la ballerina allegra,saltellando fino alla riva del laghetto.
La raggiunsi alzando un sopracciglio incerta.
"..Non sono adorabili?"mi domandò guardando gli animaletti con sguardo adorante.
"Sono solo papere"osservai stringendomi nelle spalle "..esistono animali più interessanti."mi limitai a dire.
"Ma nessun altro animale è cosi tenero,o Dio guarda quegli anatroccoli sono cosi dolci San"disse con una vocina cosi infantile che per un secondo mi parve fosse regredita di cinque o sei anni.

Istintivamente sorrisi,intenerita dal suo sguardo infantile e dolce,mentre lei con un movimento frettoloso prese a frugare nella sua tracolla estraendo un sacchetto pieno di quelle che sembravano briciole di pane,si accomodò sull'erba tenera,e battè delicatamente la mano su uno spazio vuoto accanto a lei per invitarmi a fare lo stesso.

In un primo momento pensai che fosse impazzita,l'erba è umida,appiccicosa,e piena di insetti piccoli striscianti e viscidi,col cavolo che mi ci sarei seduta.

Troppo tardi,non feci neanche in tempo a pensarle tutte quelle cose,in un attimo il mio corpo aveva reagito spontaneamente incapace di negare qualcosa a quella bionda tutta zucchero,mi ritrovai seduta accanto a lei senza accorgermene,e pregai silenziosamente che non passasse nessuno che avrebbe potuto riconoscermi,quando senza indugio mi ritrovai a dare da mangiare alle anatre insieme a Brittany.

Ma che cazzo stavo facendo?Se me lo avessero detto qualche mese fa avrei riso fino allo sfinimento per l'assurdità di quella Santana Lopez,seduta sull'erba a dare da mangiare alle da matti,eppure era vero.

"Sai di notte questo è il posto migliore per guardare le stelle"disse la bionda sorridendo,alzò gli occhi al cielo,poi riabbassarli subito incapace di sopportare la luce del sole.
"Come fai a saperlo,di notte il parco è chiuso"dissi ovvia.
Lei mi rivolse un sorriso colpevole.
"Non per me….adoro stendermi sull'erba e guardare le stelle,è un piacere al quale non posso rinunciare"Disse sorridendo allusiva.
"Mi stai dicendo che ti intrufoli di nascosto nel parco la notte?"domandai scioccata.
Lei si limitò ad annuire.
"E' capitato un paio di volte"ammise lei nascondendo un sorrisetto.
"Piccola delinquente"la rimproverai senza riuscire a nascondere un sorriso,che lei ricambiò.
"Qualche volta ti ci porto..d'estate però..in inverno si gela"disse allegra.
"Scordatelo..non voglio finire nei guai"la rimbeccai io.
"Uh sei davvero una fifona Santana Lopez"si lasciò scappare prima di scoppiare in una risatina in seguitò all'occhiataccia che le avevo rivolto.

Si riscosse dopo qualche minuto guardando l'orologio sul suo polso,osservò ancora il sole che piano piano si apprestava a tramontare.

"Oh..direi che è ora di andare,o non faremo in tempo a vedere un altro dei miei posti preferiti"sentenziò alzandosi di scatto,e invitandomi a fare lo presi un attimo di tempo per scuotermi dal sedere qualche filo d'erba rimastovi appiccicato,ma la bionda non me ne diede il tempo,mi prese per il polso tirandomi dietro di lei.

In pochi istanti raggiungemmo la moto,mi infilai il casco raccomandandole nuovamente di andare piano.
"Vado piano tranquilla"trillò da dietro la pesante plastica scura che mi impediva di vedere il suo viso.
Sali davanti a me,e ebbi appena il tempo di stringere le braccia in torno ai suoi fianchi,con un rombo sodo la moto partì.

***

Senza troppi indugi,accelerai facendo scattare più veloci le ruote sull'asfalto,ignorando le grida della mia latina e i colpetti che mi dava sulla pancia in segno di protesta.
Non volevo spaventarla,ma non volevo neanche che la sorpresa sfumasse.

***

Dios…por favor, Ayúdame,Gesù,Buddah,Allah,Mometto… mi faccia scendere da questo affare sana e salva.

Mi strisi a Brittany più forte possibile,serrando gli occhi e la mascella quasi fino a non sentirli,imprecando nella mia mente contro me stessa per essere stata cosi stupida da accettare di salire su quella specie di trappola male che Britt aveva promesso di non correre,mi sembrava che da un mento all'altro sarei stata scaraventata giù dalla sella come un missile sparato nel vuoto cosmico alla velocità della luce.

Maledetta bionda,ma allora dillo che vuoi vedermi morta.
Mi veniva da vomitare,ancora due minuti e sarei svenuta me lo sentivo.

Ero talmente tanto concentrata sull'evitare di cadere per la pressione che non mi ero accorta del progressivo rallentare della moto,me ne resi conto solo quando finalmente ci fermammo.

Liberai Brittany dalla mia presa ferrea,prendendomi qualche minuto per regolarizzare il respiro,mi sembrava di aver corso una maratona.
La bionda scese tranquilla dalla moto,e la issò sul cavalletto senza aspettare che io scendessi.

"Tutto ok?"mi domandò alzando solo la visiera del suo casco.
Non risposi,mi portai una mano al petto respirando a fatica.
"San è tutto ok?"domandò con un po' di preoccupazione.

"Certo,stò solo aspettando che i miei organi mi raggiungano credo che fegato e stomaco non siano riusciti a tenere il passo e siano rimasti sull'erba al parco"dissi sprezzante prima di darle uno schiaffetto sul braccio
"..Mi avevi assicurato che non avresti corso c'è mancato poco che non mi perdessi per strada"la rimproverai seria.

"Oh ma andiamo andavo a velocità minima"obbiettò lei.
"Minima un corno"gracchiai acida.

Improvvisamente la sua risata cristallina mi riempì le orecchie,mi incantai ad ascoltarla,mentre con un movimento deciso si sfilava il casco liberando una cascata di capelli dorati,scosse il capo un paio di volte,con il solito movimento che faceva quando si scioglieva la coda di cavallo,e io mi incantai a guardarla sorridendo come un'ebete.

Ringraziai mentalmente di avere ancora il casco integrale,cosi da evitarmi di fare l'ennesima figuraccia,lei tornò a posare lo sguardo su di me,mettendo su un adorabile broncio che avrebbe fatto sciogliere anche un iceberg.

"Oh andiamo.."disse piano,aiutandomi a sfilare il casco "..non essere arrabbiata con me,ho dovuto accelerare un po',altrimenti non saremmo arrivate in tempo" disse guardandomi con dolcezza.
Alzai un sopracciglio confusa.
"In tempo per cosa?"chiesi.
Senza rispondere lei fece un ampio gesto con la mano,per indicarmi qualcosa all'orizzonte.

Improvvisamente mi resi conto che ero cosi presa a lamentarmi che non avevo fatto caso a dove fossimo.
Mi guardai in torno,rendendomi conto che eravamo su una specie di altopiano,che sovrastava la città di Lima,da quell'altezza potevo scorgere tutta la città,piccola come fosse un modellino in scala ridotta.
E all'orizzonte,poco distante il tramonto colorava il cielo di mille sfumature rosse,arancioni,rosa scuro.
Quel fascio di luce tenue sembrava abbracciare la città e l'aria intorno a noi,creando mille riflessi tra i capelli biondi di Brittany e accarezzando la sua pelle d'alabastro.

Il tramonto,mi aveva portato a vedere il tramonto,istintivamente mi venne da sorridere,non avevo mai visto il sole calare,beh era ovvio che lo avessi visto,ma non mi ero mai soffermata a guardarlo davvero.

"E' meraviglioso"sussurrai rapita.
"E' vero,è qualcosa di unico e incredibile"rispose lei con lo stesso tono.
Mi voltai per un secondo a guardarla,e notai che continuava a fissare me con lo sguardo perso.
"Brittany la vista meravigliosa è di la"dissi sorridendo.
"Tu dici?..non sono tanto d'accordo"rispose avvicinandosi fece scivolare le mani sui miei fianchi,mentre ancora ero seduta a cavalcioni sulla moto,avvicinò il viso al mio,fronte contro fronte,continuavamo a guardaci come se non riuscissimo a vedere o ad avere bisogno di altro.

"Non mi hai ancora dato uno straccio di bacio"sussurrai io tentando di sembrare indignata,ma la verità è che bramavo cosi tanto quelle labbra perfette che la mia affermazione rimbombò quasi come un lamento.

"Aspettavo il momento adatto,come ad ogni primo appuntamento che si rispetti,per il bacio si aspetta il momento magico "sussurrò lei sicura sulle mie labbra.
"Beh c'è il tramonto,gli uccellini cinguettano,la brezza ci sfiora e tu sei bellissima…direi che il momento magico è questo"dissi convinta,avvicinandomi di più alle sue labbra,e socchiudendo gli occhi impaziente.
"..Beh ma non possiamo saperlo,insomma magari scopriremo che più tardi.."
"Baciami e basta"ordinai giocosa interrompendo il suo scherzoso tentativo di protesta.

Lei sorrise arricciando il naso che andò a sfiorare una delle fossette sulla mia guancia,prima di annullare la poca distanza che separava le nostre labbra.

Dio,quanto era sconvolgente la sensazione delle sue labbra sulle mie?!non mi sarei mai abituata alla perfezione assoluta delle nostre labbra che si muovevano le une sulle altre come fossero state create apposta per unirsi,era incredibile attraverso quel contatto mi sembrava ogni volta di svanire come fumo bianco nel suo respiro caldo,come se ogni fibra del mio essere si sgretolasse per rinascere più forte e vigorosa di prima,grazie al sapore buono che era solo della mia bionda.

Incrociai le braccia dietro la sua nuca,mentre sentivo la sua presa sui miei fianchi farsi più salda,piano piano la luce ambrata che ci circondava svaniva,e la brezza serale soffiava più prepotente sulla nostra pelle,increspandola di brividi,ma nonostante questo non interrompemmo qual contatto,lasciai che fosse il calore del suo respiro a scaldarmi dall'interno,la sua lingua che giocava con la mia,le nostre labbra roventi perse ognuna nella bocca dell'altra,quell'abbraccio talmente saldo da renderci un'unica cosa,niente avrebbe rovinato la perfezione di quell'istante,ne il freddo,ne il buio che piano piano incombeva.

"Ti amo"mi sussurrò interrompendo il bacio solo per soffiare sulle mie labbra quella dichiarazione che risuonò nelle mie orecchie come una promessa solenne,una rassicurazione ferma,un impegno,un'indistruttibile verità,una carezza che lenta e rassicurante mi aveva sfiorato il cuore facendolo sussultare appena.

Mi ritrovai ad aprire gli occhi,mentre una lacrima leggera mi rigava il viso,quasi come se avesse percepito il mio sguardo,anche lei spalancò quelle iridi azzurre in me,mi tremò il respiro nel vedere quei due pezzi di cielo,danzare davanti al mio sguardo chiari e luccicanti di emozione,cristallo liquido ecco so'erano i suoi occhi ogni volta che si scontravano con i miei.

Lei mi amava,lo potevo leggere davvero nei suoi occhi,nella delicatezza delle sue mani che mi accarezzavano piano la schiena tremante,nel tentativo di placare i piccoli brividi che il freddo pungente della sera cominciava a far scorrere sulla mia pelle.

Mi amava,e lo percepivo dal suo respiro irregolare,dalle sue labbra che come piume scivolarono sulla mia guancia per raccogliere quell'unica lacrima e imprigionarla per sempre dentro il suo sorriso dolce,dedicato a me,e a me soltanto.

Mi amava.

E io amavo lei,come mai avevo amato un'altra anima prima di allora.

L'amavo come si ama la linfa vitale che scorre sotto le vene,che ti fa sentire vivo,l'amavo come si ama il calore di un abbraccio,il profumo di casa,la magia del natale,la brezza marina nelle sere d'estate.

L'amavo perché lei era tutto questo e molto altro ancora per me,era diventata cosi tanto in cosi poco tempo,e io l'amavo proprio per questo.

Di che la ami anche tu Santana,coraggio,è questo il momento,è il momento dannazione sono due semplici parole,dillo adesso.

Non una parola usci dalle mie labbra,il mio ti amo,si sciolse in un sospiro muto,mischiandosi ad una seconda lacrima,che scivolò rapida lungo la mia pelle fino a bagnarmi le labbra.

Lei mi baciò ancora,senza dire nulla,senza mostrare alcun segno di delusione,solo il suo immancabile sorriso rubò un altro bacio leggero,poi si staccò da me lentamente,il momento magico era sfumato,e io avevo lasciato che mi sfuggisse dalle mani come sabbia.

Stupida,stupida,stupida Santana.

"Sarà meglio andare,prima che ci venga un accidente"osservò la bionda,sussurrando per non interrompere troppo bruscamente il silenzio che ci aveva avvolto e cullato fino a quel momento.
"..e poi le sorprese non sono finite…c'è ancora la seconda parte dell'appuntamento"disse ridacchiando.

Mi passò il casco e io lo indossai quasi in trance,senza dire nulla.
Salì,infilandolo a sua volta,e mi strinsi a lei accoccolandomi nuovamente contro la sua schiena.
E lei mise in moto,marciando un po' più lenta stavolta,per evitare che la velocità accentuasse ancora di più la frescura che già ci increspava la pelle di brividi.

***

E la prima parte era andata,tutto stava procedendo nel migliore dei modi.

Niente avrebbe coronato il momento perfetto che avevamo appena vissuto,come un suo ti amo.
Non potevo nascondere a me stessa di averci sperato almeno un po',ma non importava,decisi che non mi sarei lasciata a abbattere da quello,in fondo,le avevo detto che mi bastava che si lasciasse amare,e lo stava facendo per ciò tutto filava perfettamente.

Mi convinsi alla fine che quel momento era stato perfetto cosi come lo avevamo vissuto,non mancava niente.
C'era lei bella come una dea,c'ero io e tutta la bellezza senza tempo della natura a fare da testimone all'incontro tra i nostri cuori,che battevano all'unisono infiammati dal calore tenue del tramonto,dalla forza del nostro abbraccio dalla dolcezza di quel bacio paradisiaco che sembrava non volesse finire mai.
E i suoi occhi,Dio quegli occhi cosi penetranti che sembravano voler scavare fino negli abissi più profondi della mia amina.

Non mi importava che non mi amasse,non c'era nulla di più perfetto di lei ai miei occhi,mi sarei fatta bastare ciò che mi dava,il calore della sua pelle,la tenerezza dei suoi baci i suoi sorrisi sinceri.
Mi bastava averla li stretta a me col suo profumo che mi solleticava l'anima.
Contava solo quello,che lei fosse li..che si lasciasse amare..anche se non mi avrebbe mai amata a sua volta.

***

La moto si fermò nel vialetto di casa a giudicare dalle luci spente,doveva essere vuota.

"Ah ma allora non ci siamo capite…non sono una di quelle sai..tel'ho già detto,non faccio mai sesso al primo appuntamento perciò se mi hai portata qui con l'intenzione di mostrarmi la tua collezione di farfalle,non funzionerà"cantilenai giocosa,scendendo insieme e a lei dalla moto,mentre in torno a noi era ormai calato il buio.

Lei rise sonoramente,togliendomi il casco dalle mani,e porgendomi il mignolo perché lo intrecciassi col suo,cosa che feci senza perdere tempo.

"La mia sorellina dorme dai nonni stasera,e i miei sono ad una festa organizzata dall'ufficio di mia madre,quindi tornano tardi,ho pensato che dovevo assolutamente cogliere l'occasione."spiegò con un sorrisetto sospetto.

"Stai cercando di circuirmi piccola pervertita,adescatrice di innocenti ragazze come me,e io che ti credevo diversa" dissi fingendomi indignata.

Lei rise ancora,prima di sfilare dalla borsa le chiavi,ed aprire.

Appena fummo nell'ingresso,la bionda si sporse per accendere la luce,facendomi poi segno di aspettarla li.

La guardai interrogativa mentre apriva una porticina nel sottoscala e spariva ingoiata dal buio.

Ricomparve pochi minuti dopo,sull'ultimo gradino su in cima,mi rivolse un sorriso smagliante invitandomi a raggiungerla.
Mi allungò la mano e stavolta la afferrai senza indugio lasciandomi guidare lungo la discesa,seguendo lo stretto sentiero di scale scarsamente illuminato.

Ci fermammo,e mi guardai in torno,eravamo in cantina,una semibuia stretta insolitamente ordinata cantina.

Non riuscivo a capire per quale motivo fossimo scese fin laggiù.

Lei dovette comprendere il mio sgomento perché mi abbracciò da dietro,sorridendo,appoggiò il mento sulla mia spalla e mi strinse.

"Tranquilla non ho intenzione di farti a fettine con la mia motosega e murare qui i resti del tuo cadavere"mi rassicurò giocosa strofinando il naso tra i miei capelli.
"Meno male"mi limitai a dire in un sorriso.

"Dietro quella porta"disse indicando una porticina scura di fronte a noi,"..C'è il terzo dei miei posti preferiti,hai già visto il quinto e il quarto..per ciò..a te l'onore"disse indicandomi la maniglia.

Vi appoggiai sopra la mano incerta e un po' emozionata,anche se non riuscivo a spiegarmi il perché,lei allentò appena la presa in torno ai miei fianchi,e io tirai già la maniglia.

La porta si spalancò aprendosi su una stanza semi buia e un po' troppo calda,illuminata solo da una pesante luce rossa.

"E' la mia personalissima camera oscura" mi spiegò lei entrando nella stanza,e invitandomi a fare lo stesso.

"Ed è anche il luogo dove custodisco il mio tesoro più prezioso" mormorò roca,accendendo la luce,che si diffuse rapida in tutto l'ambiente sostituendosi al torpore rosso di poco prima.

Spalancai la bocca incredula,incapace di emettere alcun suono,incapace persino di ricordarmi come respirare.

C'ero io,ero ovunque,foto..su foto..tutte mie.

Mi presi qualche istante per osservare una ad una le più vicine,mentre lei mi lasciava fare osservandomi in silenzio mordicchiandosi appena il labbro inferiore.
Dopo un po' mi lasciai sfuggire un sospiro carico di emozione.

"Non pensi che io sia una stalker vero?perchè Rachel crede che io lo sia..ma il fatto è che..io..non volevo spiarti è che non riuscivo ad evitarlo,ti desideravo cosi tanto e questo era l'unico modo per sentirti più o meno vicina e cosi.."raggiunsi Brittany che aveva cominciato a perdersi in quel fiume di parole borbottate nervosamente,le presi il viso tra le mani costringendola a guardarmi negli occhi,lei si fermò trattenendo il respiro guardandomi con gli occhi colpevoli.
Era la creatura più dolce e tenera dell'universo,come si poteva avercela con lei.

"Sei una stalker…"ammisi "..ma sei anche la più adorabile persecutrice che si possa desiderare"aggiunsi prima di baciare le sue labbra già distese in un tenero sorriso "..Però sia chiaro niente più foto a tradimento" aggiunsi seria guardandola con rimprovero,prima di vederla annuire vigorosamente cercando nuovamente le mie labbra.

Continuammo a baciaci per qualche secondo,stringendoci l'una all'altra come se cercassimo una appiglio per rimanere a galla nel mare di tenerezza in cui stavamo annegando.

Lei interruppe quel contatto,respirando a fatica sulle mie labbra.

"Tu mi togli il respiro Santana"sussurrò piano "…Letteralmente"aggiunse faticando per immagazzinare ossigeno,ridacchiai sulla sua pelle,affondando il viso nell'incavo del suo collo.

***

"Vieni..direi che è ora di cena" sussurrai lasciandole un bacio veloce sulla tempia prima ti prenderla per mano e guidarla di sopra,fino alla cucina.

"Mi prepari la cena?"domandò divertita,sedendosi al tavolo in legno al centro della stanza,mentre mi avvicinavo saltellante al frigo.

"Più o meno,la mamma mi ha proibito di avvicinarmi ai fornelli,non so perché ha maturato la sciocca e assolutamente infondata convinzione che io sia un pericolo in cucina,solo perché ho dato fuoco alle tendine della finestra una o due volte mentre preparavo i pancakes"dissi stringendomi nelle spalle con un'espressione incredula "..roba da matti..è stato solo un incidente sai?..ad ogni modo,ho accesso solo al microonde e al frigo..ti dovrai accontentare di qualche sandwich"cantilenai,cominciando a prepararle un bel panino.

"Pollo,mostarda,maionese e mio preferito..ti piacerà"dissi avvicinandole il piatto contenente il sandwich che le avevo appena preparato. "…andiamo.."la invitai,ignorando l'espressione incerta con cui fissava il panino,prese il suo piatto e io il mio,sistemai per terra i cuscini del divano in salotto,invitandola a sedersi per poi correre ad accendere la tv,posizionando il dvd che quello stesso pomeriggio avevo scelto,nel registratore.

"Che film guardiamo?"mi domandò curiosa.
"La bella addormentata"risposi allegra,saltellando fino a raggiungerla per poi prendere posto accanto a lei.
"Il mio preferito"sentenziai.

"Allora fammi ricapitolare un secondo,mi porti sulla tua moto,a visitare i tuoi posti preferiti,a conoscere le anatre che suppongo siano i tuoi animali preferiti.."si fermò un attimo attendendo un mio cenno che ovviamente fu positivo "..mi prepari il tuo sandwich preferito prima di farmi vedere il tuo cartone preferito"disse concludendo l'elenco e soffermandosi a guardarmi interrogativa .

"Beh ho pensato che ti avrebbe fatto piacere scoprire qualcosa che non sai di me…insomma io sarei felice di scoprire qualcosa che non so di te…è anche questo il bello dello stare insieme,stupirsi nello scoprire un po' dell'altro e magari,scorgerci un un po' di noi stessi"dissi con semplicità,guadagnandomi un sorriso stupito.

Mi voltai un po' imbarazzata,pronta a mettere play,poi mi ricordai improvvisamente un particolare importante.
"San"Chiamai,mentre lei appoggiava la schiena al divano dietro di noi.
"Hmm"
"Quando spunta Malefica,mi stringi forte?è una scena che mi fa sempre un po' paura"mormorai imbarazzata,sentendomi una bambina.

Mi aspettavo che mi schernisse con una risata,ma lei si limitò a sorridere allungando le braccia per attirarmi a se,mi lasciò un bacio sulla tempia,mentre adagiavo più comodamente la schiena sul suo petto.

"Ti stringerò per tutto il tempo che vorrai…paperotta fifona"disse giocosa,mordicchiandomi una guancia,sorrisi soddisfatta,prima di sfiorarle le labbra con le mie in un bacio appena accennato,schiacciando il tasto di avvio.

***

"Hey..bella addormentata".Una voce calda soffiò sulla mia pelle,increspandola di brividi.
Aprii un occhio,attirata da quel suono,ritrovai Brittany inginocchiata davanti a me,dietro di lei sullo schermo scorrevano i titoli di coda,e la musichetta familiare che faceva da colonna sonora ad ogni classico Disney riempiva l' gli occhi istintivamente ancora in balia del sonno,poi la consapevolezza mi assalì di colpo,mi ero addormentata al mio primo appuntamento,grandioso,davvero di classe Santana.

Proprio nel momento in cui stavo per riaprire gli occhi sentì due labbra calde sulle mie,dischiusi le palpebre in balia della dolcezza di quel gesto.

"Un bacio per risvegliare la mia principessa"soffiò sulle mie labbra "..Allora è vero che sei come la bambina delle favole"cantilenò a bassa voce sfiorandomi le labbra con la punta del naso.

"Mi dispiace,devo essermi appisolata"borbottai imbarazzata.
"Non importa"soffiò lei,senza smettere di guardarmi adorante "Non hai idea di quanto sei carina mentre dormi"confessò spostandomi una ciocca di capelli dietro l'orecchio.

"Vieni,su"disse poco dopo,alzandosi in piedi e tendendomi la mano.
Lasciai che mi aiutasse a rialzarmi,e che mi conducesse su per le scale fino in camera sua.

"Resti a dormire?"mi chiese implorante,rivolgendomi un'occhiata da cucciolo alla quale proprio non potevo dire di no.

"Beh immagino di non avere scelta,visto che siamo a pochi passi dalla tua stanza e che l'unico modo per tornare a casa sarebbe risalire su quella trappola a due ruote che mai più avrà il piacere di ospitare il mio fondoschiena perfetto..quindi"dissi scherzosa,cingendole i fianchi con le braccia e attirandola a me per reclamare un altro bacio che lei non mi negò.

Sorrise nel bacio,indietreggiando,trascinandomi con se fino alla porta,che spalancò con un colpo secco sulla maniglia.

Inizialmente ero troppo impegnata in un'attenta degustazione del suo collo per rendermi conto dell'insolito spettacolo cui ci ritrovammo ad assistere.

"Wao"soffiò lei alzando gli occhi verso il soffitto,e in quell'istante io feci lo stesso rimanendo a bocca aperta.

Non aveva acceso la luce,e c'era un motivo.
Sul soffitto erano attaccate un'infinità di stelline fosforescenti,di varie dimensioni che risplendevano nel buio creando un'atmosfera magica.

"Britt…sembrano lucciole"esclamai incantata.

"Già,al negozio mi avevano detto che creavano un bel effetto ma non pensavo sarebbe stato cosi suggestivo"mormorò lei continuando a fissare il soffitto estasiata.

Le rivolsi uno sguardo interrogativo, al quale rispose stringendosi nelle spalle.

"Le ho comprate in un negozietto carino vicino scuola,oggi all'uscita,non avevo ancora visto l'effetto al buio,ma il commesso mi aveva assicurato che sarebbe stato romantico,e aveva ragione"spiegò.

"Aspetta un po'..avevi programmato tutto vero?"domandai alzando un sopracciglio.

"Non so proprio di cosa tu stia parlando"disse divertita,indietreggiando verso il letto.

"Lo sapevi che sarei rimasta a dormire..piccola manipolatrice"dissi con tono accusatore,lanciandomi al suo inseguimento,lei indietreggiò fino a toccare il letto con le gambe,e io mi allungai su di lei,costringendola a stendersi sedendomi cavalcioni sul suo bacino.

Ridacchiò divertita sotto le mie mani che non smettevano di solleticarle i fianchi.
"Ammettilo"ordinai continuando a torturare la sua pelle col solletico.
"Ok..ok lo ammetto…non sapevo se saresti rimasta a dormire,ma ci speravo…che male c'è?"cantilenò lei,afferrandomi le mani per bloccarle.

"Hmm mi hai imbrogliato"mormorai sulle sue labbra una volta avvicinato il viso al suo.

"Volevo solo portarti a vedere le stelle,ma è troppo freddo fuori..e cosi.."commentò allusiva,con un tono roco e dolcissimo.
Sfiorò le mie labbra in un tenero bacio,prima di avvicinare la sua bocca al mio orecchio.

"Hai mai fatto l'amore sotto le stelle Santana?"mi domandò con la voce più calda e sensuale che avessi mai sentito.

"No"soffiai in risposta"..ma c'è sempre una prima volta immagino".

Ridemmo entrambe incastrando nuovamente le nostre labbra in un bacio affamato.

"Britt"mormorò interrompendo quel bacio famelico.
"Hmm"borbottai lasciando una scia di baci sul suo collo profumato.
"Quali sono gli altri due posti?"chiese improvvisamente seria.
"Ma di che parli?"domandai,troppo stordita dal suo profumo per capire.

"Gli altri due posti che preferisci,il quinto è il lago,il quarto la collina al tramonto,il terzo la camera oscura…quali sono il secondo e il primo?"chiese curiosa.

Sorrisi,capendo finalmente.

"Il secondo..è la sala prove della mia scuola di ballo…e potrai vederla domani se verrai a prendermi dopo la mia lezione.."mi fermai attendendo la sua risposta,lei annui piano sorridendo "..bene…e il primo..beh è proprio qui"dissi semplicemente.

"Nella tua stanza?"domandò lei,facendomi ridacchiare.

"No sciocchina…tra le tue braccia"soffiai io riprendendo a baciarla.