"Vedi Quinn è tutta una questione di respirazione,non è tanto un problema di estensione vocale,quanto di diaframma…"

Rachel continuava a blaterare di inutilità da circa mezz'ora,e io continuavo a maledire mentalmente Quinn per averle chiesto consigli per la sua prima performance al Glee club,e per il modo disgustoso in cui guardava la nana che nel frattempo continuava a sparare a raffica in media sessanta parole al secondo,senza contare poi tutta la serie di cattivi auspici che avevo augurato a Figgins nel momento in cui mi ero resa conto che non avevo sognato il momento in cui ci aveva praticamente costretti ad entrare nello sfiga club,ma che era accaduto davvero.

"Ok rinfrescami la memoria,perché stiamo passando il sabato sera in compagnia di folletta cantastorie e Barbie arrapata?"bisbigliai fra i denti rivolta a Brittany che se ne stava stesa su un fianco accanto a me con il gomito puntato sul cuscino e il mento poggiato sulla mano chiusa a pugno,osservava come me la scena pietosa che avevamo di fronte agli occhi,con aria annoiata.
Alla mia domanda parve riscuotersi e mi guardò storto.

"Non dovresti essere cosi acida,siamo qui perché sei stata male ieri e visto che il medico ti ha consigliato di stare a riposo,la tua migliore amica e la tua ragazza hanno deciso di fare un pigiama party per tenerti compagnia e risollevarti,e Rachel che è una persona dolce,comprensiva e che si è preoccupata molto per te nonostante tutto si è unita a noi..e adesso cerca di darvi consigli utili per il un'ingrata San"mi rimproverò seria,tornando a concentrarsi su Rachel che si era finalmente zittita solo per dare a Quinn una dimostrazione pratica del corretto metodo di respirazione.

Osservai col sopracciglio alzato la moretta in piedi con gli occhi chiusi,che teneva la mano di Quinn sulla sua pancia per farle sentire come il diaframma reagisse alla respirazione,poi guardai la bionda,intenta a mordicchiarsi il labbro inferiore guardando l'altra come fosse una enorme torta al cioccolato tutta da divorare.

"Io credo piuttosto che quelle due cercassero solo una buona scusa per tubare in tranquillità,in che non mi tocca minimamente,almeno finchè l'atto non si consumi davanti ai miei poveri occhi innocenti,ma dovevano venire proprio qui a giocare alla maestra e all'alunna?"dissi ironica "..gioco in cui peraltro io e te siamo molto molto più brave"aggiunsi con un filo di malizia piegando il ginocchio e sfiorando la sua gamba lasciata scoperta dagli shorts del pigiama che indossava.

"Fai la brava"cantilenò lei senza guardarmi.

"Io sono sempre brava,in tutto ciò che faccio.."soffiai allusiva.
Lei si limitò ad alzare un sopracciglio scettica.

"E poi io sono convalescente,ho bisogno di riposo,e molte molte cure,non della stupida Berry che mi fa sanguinare le orecchie con le sue stupide chiacchiere sull'arte del gorgheggio"mi lamentai.

"..A tale proposito"cominciai,rotolando sul materasso per ritrovarmi stesa sul fianco,col viso a pochi centimetri dal suo "..perchè non le mandiamo di sotto a canticchiare allegramente per i fatti loro mentre noi facciamo un nuovo gioco?hai mai giocato al dottore e all' ammalato?"soffiai maliziosa sulle sue labbra sfiorandole con le mie,lei non rispose,limitandosi a guardami poco convinta.

"L'ammalata la faccio io..per ovvie ragioni..comincia a pensare alla cura più efficace,mentre io caccio le rompiscatole"proposi cercando nuovamente le sue labbra,ma lei mi negò il bacio dandomi una leggera spinta.

"Non essere scortese"mi rimproverò impassibile,prima di alzarsi a sedere al centro del materasso,lasciandomi li scioccata,e anche un tantino offesa dalla sua freddezza.

"Allora Quinn hai già pensato alla canzone da cantare al Glee?"domandò allegra alla bionda.
"In realtà ho una mezza idea,ma stò ancora valutando"rispose la mia amica con un sorrisetto sornione.

"Io mi sono permessa di farvi una piccola lista,nel caso aveste dubbi su cosa scegliere,credo che questi piccoli suggerimenti possano esservi di grande aiuto.."cominciò entusiasta Rachel correndo a recuperare nella borsa un foglio di carta più simile ad un lenzuolo.

"Allora,le mie proposte sono.."cominciò schiarendosi la gola.

"Risparmia il fiato Puffina puffetta,non canterò nulla proposto da te.."gracchiai acida,Quinn e Brittany mi rivolsero in contemporanea due sguardi assassini,e io mi riscossi ricordando la mia promessa "..ma solo perché so già cosa cantare"dissi calma stirando le labbra in un sorrisino forzato.

"Ah si?e quale canzone sarebbe..illuminaci"cantilenò Quinn incrociando le braccia col sopracciglio sollevato e il suo ghigno divertito.

Stupida bionda appena siamo sole ti sgozzo.

"Beh…io…non posso dirlo,perché è una sorpresa"mi affrettai a spiegare.

Tutte e tre mi guardarono scettiche,e io cercai in tutti i modi di mantenere un'espressione sicura.

"Sapete stavo pensando di iscrivermi anche io a questo punto"Ci informò Brittany rompendo il silenzio.

"Sarebbe fantastico Britt,e non sai quanto ci farebbe comodo,siamo un po' malridotti con le coreografie lo sai,è una vita che cerco di convincerti..ma ovviamente doveva entrarci Santana per farti finalmente ragionare"borbottò Rachel incrociando le braccia sarcastica.

"Puoi dirlo forte Hobbit."dissi orgogliosa,strizzando l'occhio alla mia bionda che mi guardò senza tradire alcuna emozione.

Corrugai la fronte indispettita.
Era strana dal giorno prima,non mi aveva lasciata un attimo,tranne che un oretta quella stessa mattina per tornare a casa a prendere un ricambio e il pigiama,ma era inspiegabilmente fredda e mi rivolgeva a stento la parola.

"Io la trovo un'ottima idea Britt,sarà divertente ne sono certa"cantilenò Quinn allegra"..Che ne dite di guardare un film adesso?"propose poi.

"Uh avete mai visto Funny Girl?"Rachel si illuminò battendo le mani come una bambina.
"Almeno un milione di volte"disse Britt annoiata roteando gli occhi.
"Nemmeno sotto tortura"le feci eco io.
"Vada per Funny Girl"annui Quinn entusiasta "Non l'ho mai visto e sono curiosissima"cinguettò sbattendo le lunghe ciglia e guardando Rachel languida.

"Disgustosa ruffiana bugiarda"soffiai acida guadagnandomi una schiaffetto sulla coscia da parte della mia bionda.

Ala fine dovemmo accontentare Frodo,che tirò fuori dalla borsa il dvd originale del film e uscì per prima dalla stanza seguita da Quinn,anche Brittany si alzò dal letto sfuggendo al mio ennesimo tentativo di abbracciarla.

Ok adesso sono stanca.

Mi alzai dal letto seguendo l'allegro terzetto che già si apprestava a scendere in salotto per godersi il film sul divano d'avanti al televisore a schermo piatto.

Quando vidi che le prime due si trovavano già in prossimità delle scale,afferrai la mia bionda per il polso bloccandola.
"Britt Britt mi daresti una mano a cambiare la medicazione?"domandai tirando fuori una scusa qualsiasi.
"Clara ti ha medicato la ferita questa mattina e ha cambiato la garza"obbiettò lei.
"Si..è vero ma,credo sia il caso di ricambiarla,ti dispiace?"ritentai.
Lei si limitò a stringersi nelle spalle annuendo.
"Perché voi non cominciate a scendere e a guardare il film?noi arriviamo tra un minuto"proposi poi alle altre due che si guardarono in modo eloquente prima di avviarsi al piano di sotto senza una parola.

Senza indugio trascinai Britt in camera mia,richiudendo la porta alle mie spalle.

"Allora,dove sono le garze sterili?"domandò
"Non ne ho idea e al momento non mi interessa"dissi seria."voglio sapere che ti prende" conclusi

Lei mi guardò stranita.

"Ma di che parli?"domandò.
"Non fingere di non capire,è da ieri che sei strana,voglio una spiegazione"ordinai.
"San hai di nuovo la febbre per caso?"domandò ironica.
"Non prendermi in giro,che ti prende?ho fatto qualcosa di sbagliato?"domandai,lei sollevò un sopracciglio.
"Secondo te?"domandò.

Roteai gli occhi sbuffando.

"Ancora con questa storia,ti ho già chiesto scusa,e ti ho promesso che mi sarei fatta perdonare non è bastato?"obbiettai.

"Sono molto delusa San,vorrei fare finta che non mi importi ma non è cosi,mi dispiace"spiegò "..ho bisogno di un po' di tempo per sbollentare la rabbia."concluse.

"Britt.."soffiai supplichevole avvicinandomi,le presi la mano "..Preferirei mille volte che sbollentassi la rabbia urlandomi contro che ignorandomi completamente,mi distrugge sentirti cosi fredda"confessai guardandola negli occhi.
"E' una punizione troppo grande..sul serio…non puoi trovarne un'altra?"dissi supplichevole accennando un sorriso,che fece sorridere anche lei.

"Qualsiasi altra punizione,ma non questa freddezza,sul serio mi stringe il cuore"la pregai,avvicinando le labbra alle sue,per un tenero bacio che mi concesse,finalmente, era dalla sera prima che non riuscivo ad incontrare le sue labbra,ero in totale astinenza.

Feci per approfondire quel contatto che tanto mi era mancato,ma lei indietreggiò di qualche passo guardandomi maliziosa.

"Qualsiasi altra punizione eh?"domandò sorridendo."..Come ti senti?"mi chiese poi dal nulla.

"Bene"mi affrettai a dire,sperando che si stesse informando della mia salute solo per accertarsi che fossi più che in forze per fare qualcosa di più interessante che litigare.

"Stai bene?oh"disse dispiaciuta abbassando lo sguardo "..Perciò immagino che il dottore non ti serva più.."continuò con un filo di voce.

Spalancai gli occhi per la sorpresa e l'eccitazione.

"Oh,no…in realtà credo mi stia tornando la febbre sai?stò male,mooolto molto male"dissi leccandomi le labbra automaticamente.

Lei sorrise regalandomi lo sguardo più malizioso che quei due zaffiri potessero creare.

"Allora subito a letto"soffiò con voce roca.

Afferrò la mia maglietta,tirandomi verso di lei,feci per baciarla ma mi evitò.

"Questa via.."ordinò sfilandomi quell'indumento "..devo controllare i battiti sai com'è"disse ovvia,prima di poggiare l'orecchio sul mio petto.

La lascia fare accarezzandole i capelli e sorridendo.

"Eh no signorina,non ci siamo,questo cuoricino è un po' lento.."obbiettò sollevandosi e spingendomi verso il letto.
"Lasci che la aiuti a mettersi comoda"soffiò sulle mie labbra sfilandomi il reggiseno,mi mordicchiai il labbro sorridendo,e lei mi spinse con poca delicatezza sul materasso.

Allungai le braccia nel tentativo di tirarla verso di me,rimasi delusa quando la vidi indietreggiare,ma subito il sorriso ritornò nel vedere che era ritornata verso la porta solo per chiuderla a chiave,nel riavvicinarsi si fermò ad osservare qualcosa,che poi si calò per recuperarla.

Mi lanciò un'occhiata maliziosa giocherellando con la sciarpa di Rachel,utilizzata dalla Diva per proteggere le sue preziose,e fastidiose aggiungerei,corde vocali.

"Che intenzioni ha dottoressa?"domandai ironica.

" Ho bisogno di assicurarmi che la mia paziente resti ferma,e si lasci visitare"spiegò salendo a cavalcioni su di me,che prontamente mi stesi meglio sul materasso.

Ridacchiai,mentre mi lasciavo legare alla testiera del letto.

"Bastava chiedere,ho tre paia di manette.."confessai quasi orgogliosa.

Lei spalancò la bocca indignata.

"Cattiva,cattiva Bambina "soffiò sulla mia bocca.

"Ho una sorella gemella che fa la poliziotta..la manderò ad occuparsi di te in un secondo momento"cantilenò facendomi ridacchiare ancora.

Strinse la sciarpa con un nodo,fermandomi i polsi,poi osservò il suo lavoro soddisfatta,con la punta delle dita sfiorò il mio viso,e il collo continuando la sua discesa sul mio corpo,ebbi un fremito quando le sue dita accarezzarono le curve dei miei seni sfiorando appena i capezzoli.

Continuò la sua discesa, fino ad arrivare all'elastico dei miei pantaloncini,si spostò dalla sua posizione per poterli sfilare insieme alle mutandine,sollevai le anche per aiutarla nell'impresa,mentre venivo colta da un gemito involontario.

Chiusi gli occhi beandomi del suo tocco delicato.
La sentì scivolare accanto a me e stendersi,avvicinò la bocca al mio orecchio.

"Sai ho deciso di accontentarti,non voglio più essere fredda con te…ho pensato ad una nuova punizione,decisamente più divertente"soffiò allegra,mi morsi il labbro.
"Almeno più divertente per me.."aggiunse,io riaprii gli occhi rivolgendole uno sguardo interrogativo.

Non ebbi il tempo di chiedere nulla,avvicinò il viso al mio e con uno scatto inaspettato mi leccò velocemente le labbra,spostandosi subito dopo,e impedendomi di approfondire il contatto.

La sua bocca si posò sulla pelle sensibile del mio collo cominciando a depositarvi una serie di baci roventi,alternati a piccoli morsi non troppo delicati.

"Britt"soffiai in preda ai brividi.
A quella mia piccola reazione lei sorrise sadica passando voluttuosamente la lingua sul mio collo,e alla base della mia gola.

Sospirai,esponendo quanto più possibile la gola alla sua bocca famelica.

Lei continuò la sua discesa,finchè non arrivò al seno,avvicinò le labbra d un capezzolo facendomi gemere d'anticipazione.

Lentamente cominciò a soffiarvi appena sopra,facendomi salire brividi lungo il collo.

"Brittany"soffocai un gemito mentre lei continuava a prendersi gioco di me,soffiando ripetutamente su quella zona sensibile e facendo lo stesso anche dall'altro lato.

"Non…ti prego non fare cosi"cercai di persuaderla,ma tutte le mie suppliche furono soffocate da un lamento di frustrazione quando sentì la punta della sua lingua scivolare con una lentezza esasperante in torno alla pelle più scura sul mio seno,tutto in torno a quel bottoncino fremente.

Cominciai a contorcermi impaziente sotto di lei,e improvvisamente il fatto di essere legata,con l'impossibilità a di toccarla cominciava a non essere più divertente.

"Brittany"gemetti nuovamente,senza ottenere risposta.

La punta della sua lingua scivolò rapida lungo i miei addominali,sulla mia pancia,girò un paio di volte in torno al mio ombelico,e senza ritegno leccò avidamente le linee dell' inguine,finchè non arrivai a sentire il suo respiro caldo sul mio centro.

Istintivamente allargai di più le gambe senza più trattenere i sospiri eccitati,lei ridacchiò tra le mie pieghe,prima di cominciare a soffiare sul mio centro,e su e giù sulla mia apertura.

"Cazzo.."gemetti mordendomi le labbra "Britt smettila di fare cosi"ordinai quasi stizzita al limite della sopportazione.

"Se facessi qualcosa che ti piace che punizione sarebbe?"affermò con ovvietà,prima di sfiorare la mia apertura con la punta dell'indice,spalancai gli occhi incrociando i suoi mentre compiva quell'operazione un paio di volte,poi sorrise maliziosa,prima di portarsi quello stesso dito alle labbra per sfiorarne,con la lingua, il polpastrello umido del mio piacere.

Mi agitai ancora di più a quella vista,gemendo senza ritegno,e mordendomi il labbro inferiore con forza.

"Ti prego"soffiai in preda alla disperazione .Lei si limitò a fare un cenno negativo con la testa,senza smettere di sorridere compiaciuta.

Risalì il mio corpo,lasciandomi un bacio velocissimo a fior di labbra prima di allontanarsi rapida.

"Britt per favore"la supplicai in un lamento,cingendole i fianchi con le gambe nel tentativo di tenerla ancorata a me,ma lei riuscì a liberarsi, si alzò appena spogliandosi completamente sotto il mio sguardo avido,poi tornò a stendesi su di me.

Scivolò su e giù un paio di volte,procurandomi una cascata di brividi,poi posò una mano sul nodo che stringeva i miei polsi e che ero quasi riuscita ad allentare,l'altra mano scivolò tra i nostri corpi nudi.

"Ho cosi tanta voglia di te Santana"soffiò roca al mio orecchio,facendomi sospirare.
"Allora che spetti?fa l'amore con me Britt,ti preo .L-liberami le mani"la implorai,mentre mi contorcevo sotto di lei,desiderosa di poterla toccare.
"Lo farei..ma sei stata troppo cattiva"disse fintamente dispiaciuta.

Con la punta delle dita prese ad accarezzare il mio interno coscia,per poi risalire sfiorando appena la mia intimità,la mano continuò la sua salita tra i nostri corpi,sfiorando la mia pelle che ormai andava a fuoco,indugiò appena sulla mia pancia,poi lentamente portò la sua mano sulla sua stessa intimità,soffocando un gemito sulla mia pelle,con quelle stesse dita risalì il mio collo,fino a lambire con i polpastrelli la mia bocca,dischiusi le labbra sfiorando quelle falangi con la punta della lingua,il sapore paradisiaco della sua eccitazione mi diede alla testa,e credetti di impazzire,gemetti di approvazione chiudendo gli occhi,presi a succhiare disperatamente le sue dita avida.

Nello stesso momento il suo ginocchio scivolò tra la mie gambe posandosi direttamente sul mio centro,senza aspettare oltre,presi a strusciare la mia intimità ripetutamente su quel lembo di pelle,nel tentativo di alleviare la mia sofferenza.

Ritirò rapida le dita,lasciandomi insoddisfatta,cominciai a gemere senza ritegno quando il suo ginocchio prese a muoversi sulla mia intimità seguendo il ritmo dettato dal mio bacino,la frizione era piacevole ma non saziava il mio desiderio,lasciandomi tremendamente frustrata.

"Brittany ti prego stò impazzendo"la implorai guardandola negli occhi con le lacrime che minacciavano di liberarsi da un momento all'altro.

Incurante delle mie suppliche,la bionda in preda ai sospiri e ai brividi provocati dal desiderio che lei stessa provava,chiuse rapida le labbra in torno al mio capezzolo cominciando a succhiarlo avidamente e stuzzicando ancora di più il mio desiderio tanto da farmi urlare involontariamente.

"Per favore..Brittany ti prego.."quasi urlai disperata.

Per tutta risposta,lei si spostò al mio fianco,stendendosi di lato accanto a me,mi guardò con gli occhi colmi di desiderio e io dovetti assistere allo spettacolo più erotico e allo stesso tempo più frustrante che avessi mai visto.

La bionda si portò nuovamente la mano tra le gambe,cominciando ad accarezzare la sua stessa intimità.

"Dio, quanto vorrei che fossi tu a farlo"soffiò al mio orecchio con la voce rotta dai gemiti che lei stessa si stava provocando.

Orai sudavo freddo,presi a divincolarmi contorcendomi in preda al desiderio accecante e al'eccitazione che continuava a farsi strada in me pronta a esplodermi nel basso ventre,se avesse continuato in quel modo,sarei potuta venire semplicemente guardandola,con le orecchie piene dei suoi gemiti.

"Oh..Santana"soffiava tra un gemito e l'altro,al mio orecchio senza accennare a smettere di sfiorarsi in modo indiscreto sotto i miei occhi.
Sussurrava il mio nome,perché era me che voleva,e io volevo lei.
Dio se fossi riuscita a liberarmi.

"Brittany..ti prego,non ti mentirò mai più lo giuro..te lo giuro per favore…per favore"la implorai,ormai ero disperata oltre ogni limite,in quel momento avrei dato qualunque cosa,tutto mi sarei venduta l'anima per poterla toccare..perchè lei toccasse me.

"Al diavolo..non ce la faccio" sbraitò lei incapace di andare avanti con quel gioco sadico.

Con l'agilità di una gatta,si tuffò rapida sulla mia intimità affondando la lingua dentro di me senza ritegno e facendomi urlare di piacere,poi senza accennare a smettere salì cavalcioni su di me,scivolando all'indietro,mi ritrovai la sua intimità fremente di desiderio all'altezza delle labbra,mentre lei continuava a divorarmi avida facendo scivolare la lingua tra le mie pieghe.

Incapace di resistere allungai il collo quel tanto che bastava,per poter lambire con la bocca le pieghe umide della mia bionda,soffocai un gemito nella sua intimità quando lei chiuse le labbra in torno al mio centro succhiandolo avidamente,poi impaziente anche io di assaporarla affondai la lingua dentro di lei facendola gemere senza ritegno.

L'eccitazione accumulata fino a quel momento,esplose tutta insieme,raggiungemmo l'orgasmo quasi nello stesso istante urlando entrambe, l'una sull'intimità dell'altra respirando a fatica.

Senza nascondere l'indifferente sforzo,la mia bionda si sollevò lasciandosi poi cadere accanto a me stremata,trovò appena le forze di liberarmi dallo stretto nodo che ancora mi incatenava le mani,mi allungai a recuperare il lenzuolo appallottolato ai piedi del letto,per poi coprirci entrambe.

"Aspetta Rachel e Quinn.."provò ad obbiettare lei con un filo di voce.
"Quinn sa dov'è la camera degli ospiti,tranquilla"risposi senza aprire gli occhi.
Lei non aggiunse altro,rotolò sul lato allungando le braccia verso di me.
"Sei una stronza lo sai vero?"soffiai lasciandomi abbracciare.
"Te lo sei meritato..hai avuto anche troppo se io fossi stata un po' più forte ti avrei lasciato totalmente insoddisfatta"mi avvertì lei ironica."..Non farmi più arrabbiare cosi"mi avvertì.
"Non ci penso proprio"la rassicurai,prima che entrambe cadessimo tra le braccia di Morfeo.

***

Quando arrivammo alla porta della sala del coro San era abbastanza nervosa.

"Perché sei cosi agitata?"domandai.
"Non voglio andarci"sbraitò lei per l'ennesima volta quella mattina.

"San smettila di fare la bambina coraggio,e poi confessalo sei nervosa solo perché non hai provato la tua canzone neanche una volta questo week-and"la canzonò Quinn,facendo ridacchiare Rachel.

"Già,perché a differenza di te miss pura di spirito-parole e ho passato il mio tempo in modo più utile e soddisfacente." Rispose la latina sprezzante.

"San.."la rimproverai dandole una gomitata,mentre Quinn ignorò completamente le sue parole entrando seguita da Rachel.

"Che c'è?non è colpa mia se hanno sabato passato la nottata a scegliere la canzone adatta invece di.."
"Dacci un taglio adesso"la bloccai io,facendole segno di entrare.

Lei sbuffò sonoramente poi entrò e io la seguì.
La vidi incrociare lo sguardo di Rory,che la squadrò altezzoso,per un attimo mi parve di vedere le fiamme bruciare nei loro occhi.

Prendemmo posto lontano dal gruppo del glee accanto agli altri amici di San tutti decisamente contrariati,tranne ovviamente Quinn che sorrise soddisfatta a Rachel guadagnandosi uno sguardo stanito di Finn.

"Bene ragazzi,come avete potuto notare abbiamo nuovi membri"Disse allegro il professor Schuester indicando noi.
Gli altri del Glee rivolsero loro delle occhiatacce,sorrisero solo a me,in fondo erano praticamente i miei amici di una vita.

Ebbi un'improvvisa folgorazione,in quel momento li in quell'aula il mio mondo e quello di Santana si stavano incontrando,da una parte c'erano tutti i miei amici,dall'altra i suoi.

I potenti,gli eletti con le loro divise,le loro giacche da campioni da un lato.
E gli sfigati,i perdenti dall'altro con tutte le loro insicurezze.
E io nel mezzo.

Ingoiai a vuoto guardandoli uno per uno.
Mike stringeva la mano di Tina,il ragazzo era uno dei miei più cari amici,oltre che un bravissimo ballerino,fu l'unico che i ragazzi salutarono entrando,forse perché come me aveva fatto il provino,per entrare nella squadra di Football ed era stato preso senza indugi,benché non amasse particolarmente indossare la giacca.

Accanto a loro Rory,fissava il vuoto infastidito,dietro sul gradino più alto Kurt a gambe incorniciate guardava con sopracciglio alzato i nuovi arrivati,sussurrando di tanto in tanto qualcosa all'orecchio di una Mercedes particolarmente stizzita.
A chiudere il cerchio c'era Blaine che si limitò a scambiarsi uno sguardo confuso con un ragazzo alto con un piercing al naso e lunghi capelli rasta,lo conoscevo di vista,era nuovo a scuola,mi pare si chiamasse Joe.

"Scusi il ritardo proff"disse Artie allegro facendo il suo ingresso sulla sua sedia a rotelle,guardò il quadretto che componevamo con aria scioccata,poi senza dire nulla spinse la sua sedia fino a sistemarsi nello spazio vuoto tra Rory e Rachel.

"Bene,allora chi comincia?"Trillò Shuester entusiasta?

"Io"mi alzai incapace di rimanere ancora cosi a lungo seduta,avevo ripassato il giorno prima la coreografia di quel pezzo,non ero li per cantare,ma la cosa mi divertiva molto.

Riproposi la canzone Dinosaur di Keisha,la stessa che avevo usato per il provino delle cheereos,la coreografia era sempre la stessa,ma stavolta cantai io parola per parola,divertendomi da matti e guadagnandomi un bel po' di sguardi languidi da parte della mia latina che non mi staccava gli occhi di dosso.

Dopo di me fu la volta di Sugar che cantò Big Spender,facendo sanguinare le orecchie a tutto il glee,nessuno disse nulla alla fine della sua esibizione ma era abbastanza chiaro che la ragazza non avrebbe avuto assoli.

Appena la tornò a sedersi Quinn scattò in piedi entusiasta sotto lo sguardo fiducioso di Rachel.
Cantò' It's a Man's World',in modo eccellente,dopo di lei Finn cantò ' Jessie's Girl '.
Anche il ragazzo non se la cavava male,ma la parte più divertente fu quando si alzarono Sam e Puck,con lo sguardo di chi la sa lunga,entrambe presero le chitarre che avevano portato per l'occasione,stupendo tutti,non avevo idea che suonassero.
Cantarono Friday meritandosi un applauso da parte di tutti,anche dei più restii.

"Beh sembra che il glee abbia fatto davvero ottimi acquisti"affermò il professor Schuester piacevolmente stupito "..Manchi solo tu Santana"aggiunse poi.

La latina si alzò un po' incerta,raggiunse il centro della sala guardandoci uno ad uno,e soffermandosi un bel po' su di me,poi prese un lungo respiro e si avvicinò ai musicisti per sussurrargli qualcosa.

Ero emozionata,non l'avevo mai sentita cantare.
La musica partì e istintivamente sorrisi,perché appena le prime note riempirono la sala il broncio incerto della mia San scomparve per lasciare spazio ad un sorriso deciso.

Well Sometimes I Go Out, By Myself,
And I Look Across The Water.

And I Think Of All The Things,
Of What You're Doing,
And in my head I Paint A Picture.

Rimanemmo tutti a bocca aperta,la sua voce era qualcosa di magnifico,cantava divinamente,e il suo sorriso sincere mentre ad occhi chiusi si lasciava andare alla melodia era impagabile,non mi era mai sembrata cosi bella.

'Cause since I've Come Home,
Well My Body's Been A Mess,
And I Miss Your ginger Hair,
And The Way You Like To Dress.

Puntò gli occhi nei miei e io sorrisi facendole un occhiolino,mentre tutti cominciarono ad ondeggiare al ritmo di musica.
Mike mi si avvicinò sorridendo allegro.
"Bel pezzo,questa musica è grandiosa,potremmo montarci su una coreografia"propose
"Si,magari un bel rock acrobatico,sarebbe figo"risposi entusiasta,lui annuì.

Oh Won't You Come On Over,
Stop Making A Fool Out Of Me,
Why Dont You Come On Over, Valerie.

Valerie
Valerie
Valerie

Cantava la mia San , allegra e spensierata come poche volte l'avevo vista,e io ero felice,felice per lei,felice di poter ascoltare la sua voce meravigliosa,in quel momento pensai che il suo canto cosi come la sua risata fossero le uniche cose in grado di farmi sorridere.

Did You Have To Go To Jail,
Put Your House Out Up For Sale,
Did You Get A Good Lawyer.

Quinn la guardava con orgoglio,l'unica che non sembrava felice era Rachel,che stava assistendo all'esibizione con la bocca e gli occhi spalancati e una mano posata sul petto.

I Hope You Didnt Catch A Tan,
I Hope You Find The Right Man,
Who'll Fix It For You.
Are You Shopping Anywhere,
Change The Color Of Your Hair, And Are You Busy.

Did You Have To Pay That Fine,
That You Were Dodging All The Time, Are You Still Dizzy.

Presi dal ritmo travolgente tutti si alzarono battendo le mani a tempo di musica,accompagnando la performance strepitosa di una Santana ormai estasiata.

Well Since I Come Home,
Well My Body's Been A Mess,
And I Miss Your Tender Hair,
And The Way You Like To Dress.

Shuester era praticamente al settimo cielo,sicuramente con una voce strepitosa come quella della mia San le avevamo provinciali e nazionali in tasca.

Oh Wont You Come On Over,
Stop Making A Fool Out Of Me,
Oh Why Don't You Come On Over, Valerie.

Valerie
Valerie
Valerie

Why Don't You Come On Over Valerie...

L'esibizione terminò tra gli applausi e gli urletti di approvazione,Santana accennò un piccolo inchino sorridendo e io corsi istintivamente ad abbracciarla.

"Mio Dio sei stata perfetta"le sussurrai all'orecchio guadagnandomi un sorriso.
"Porca miseria Snixx dove la tenevi nascosta questa voce da paura"esordì Sam dandole una leggera pacca sulla spalla.

"Beh Santana devo assolutamente farti i complimenti,voglio dire,incredibile davvero,in realtà devo complimentarmi con tutti,davvero bravi" si complimento il professore.
"Rachel tutto bene?" domandò poi l'uomo guardando la ragazza che era rimasta immobile per tutto il tempo nella stessa posizione scioccata.

"I-Io..si..ecco..sei stata davvero b-brava Santana,io non mi aspettavo..ecco"biascicò la mia amica.
San assunse il suo solito ghigno divertito.

"Ti è venuto un colpo eh Hobbit?e pensa che non ho mai studiato canto in vita mia…che vuoi farci,c'è chi si alza alle cinque di mattina da una vita per costruirsi un minimo di talento..e chi come me ha un dono naturale"disse altezzosa facendole l'occhiolino e guadagnandosi un'occhiataccia da Quinn e una gomitata da parte mia.

"Sarà anche una stronza,ma ha una voce da Dio,ne avevamo bisogno"borbottò Mercedes,Kurt annuì perplesso.

"Scelta interessante Santana" la voce di Rory ci fece girare tutti,era rimasto in silenzio per tutto il tempo seduto in disparte a braccia incrociate,la mia latina lo guardò interrogativo e lui sorrise.

"Beh Valerie?una canzone dedicata ad una donna…' Mi mancano i tuoi capelli morbidi,perché non torni a casa..' un testo interessante"disse allusivo.

"E' una canzone come un'altra,un omaggio ad una delle mie cantanti preferite tutto qui"rispose lei sprezzante.

"Oh certo..o magari un omaggio a Valerie..non cercherai di dirci qualcosa per caso?"a quelle parole mi si incastrò il respiro in gola,Santana strinse gli occhi riducendoli a due fessure infuocate,e strinse i pugni.

"Ok stronzetto.."disse sprezzante avanzando verso di lui,in quello stesso istante Puck e Sam la trattennero per i fianchi mentre lei cominciava a dimenarsi e ad urlare verso Rory "..yo soy de Lima Heights adiacent hijo de puta,sabes lo que pasa a Lima Heights?cosas malas.."

La latina continuava ad urlare contro il ragazzo che indietreggiò un po' spaventato mentre i due atleti cercavano di tenerla ferma.

"Ora basta,basta ho detto"intervenne Schuester.
"Questo non va bene,non mi piace,Santana sei qui da nemmeno un'ora e già litigate?non voglio vedere queste scenate qui dentro,il Glee è una famiglia,vale anche per te Rory" li rimproverò l'uomo,in quello stesso istante la campanella suonò,la latina prese un lungo respiro,e io feci per tirarla via di li prendendola per un braccio.
Sotto lo sguardo stupito di tutti gli altri che mano mano uscirono bisbigliando tra loro e lanciando occhiate interrogative alla latina e a Rory.

***

Brutto stronzo,maledetto.
Dios quanto avrei voluto spaccargli quel brutto muso irlandese che si ritrovava, idiota.

Brittany mi trascinò fuori,con l'aiuto di Quinn.

Entrambe cercarono di calmarmi,mentre Rory si avviava dall'altra parte del corridoio seguito da quegli sfigati dei suoi amici,improvvisamente ebbi un'illuminazione,mi divincolai dalla presa di Britt per correre da Puck,Sam e Finn che erano rimasti in dietro.

"Ha chiamato lui la polizia"dissi semplicemente al gruppetto che chiacchierava ancora scosso dall'accaduto.
"L'irlandese bastardo?"domandò Puck in preda alla rabbia.
"Si,è stato lui ne sono certa"riadii io.
"Adesso lo gonfio per bene"esordì Sam.
I tre si guardarono negli occhi per pochi istanti prima di scattare alla ricerca del ragazzo.
"Avrai quello che ti meriti zucchina,e appena ti becco da solo ti do in resto" soffiai a denti stretti.

"San?!" Britt era tornata in dietro a sua volta guardandomi interrogativa.
Mi sforzai di sorridere come niente fosse e la raggiunsi.

***

"Coraggio Britt Britt datti una mossa,io metto play ti avverto"urlò Santana dal salotto.
"Uh mi perderò l'inizio sai che dispiacere"sbuffai ironica sbucando dalla cucina con i pop corn appena fatti.

Anche quella sera mi aveva costretta a guardare Il Signore degli anelli,la terza parte.
Secondo lei era giusto che mi sorbissi tutti i suoi film preferiti,poiché quando stavamo da lei la costringevo a guardare i cartoni.
Personalmente mi ero stufata di quella saga,ma avrei fatto di tutto per farla contenta.

Mi lasciai cadere sul divano accanto a lei,sgranocchiando i pop corn annoiata.

"Non dovresti più fare scenate come quella di oggi"dissi distrattamente ricordandomi all'improvviso di quel particolare di cui volevo parlarle.
Lei capì subito a cosa mi riferivo e mi guardò di sottecchi.
"Ha cominciato lui"sbraitò.
"Non è un buon motivo,la violenza non risolve nulla"le ricordai seria.
Lei non rispose,si limitò a far schioccare la lingua scocciata,premendo Play e concentrandosi sul televisore.

"Ah funziona cosi?quando il discorso non ti piace mi ignori e basta?"domandai indispettita.
"Eh già"si limitò a rispondere.

Spalancai la bocca indignata prima di lanciarle una manciata di pop corn lasciandola stupita e un po' offesa.

"Brutta spudorata"ringhiò prima di lanciarsi su di me,e cominciare a farmi il solletico.

"No il solletico no,,ti prego,sei sleale"cercai di fermarla,ma lei non accennava a voler smettere cominciò a farmi il solletico ghignando sadica mentre io sotto di lei non riuscivo a smettere di ridere e contorcermi tentando di afferrarle le mani,con la paura di poterle far male poiché sul suo palmo spiccava ancora la ferita da poco richiusa.

La mia risata fu contagiosa,perché in poco tempo anche lei cominciò a ridere di gusto.
Smise di farmi il solletico,posizionandosi tra le mie gambe,stendendosi su di mio divano era decisamente più scomodo del suo letto,ma non mi importava,adorava averla addosso.

"Chiedi scusa"ordinò lei.
"Dammi un bacio"dissi imitando il suo tono autoritario.
"Neanche per sogno"cantilenò lei a pochi centimetri dal mio viso.

Senza preavviso mi allungai leccandole le labbra in un movimento rapido,e spostandomi subito dopo.
Lei ci mise un secondo a registrare l'accaduto e accantonando ogni proposito di resistere si tuffò sulle mie labbra per un bacio affamato.

La serratura della porta scattò facendoci sobbalzare,la latina fece un salto degno di un felino e scattò dall'altra parte del divano nel momento stesso in cui io mi rialzai a sedere e la porta si aprì.

"Ciao ragazze"ci salutò mia madre entrando seguita da papà che portava in braccio la piccola Ashley addormentata.

"Salve signori Pierce"salutò educatamente San.
"Hey..come..come stà zia Sarah?"domandai cercando di sembrare naturale.
"Bene,ti saluta tanto"rispose papà prima di avviarsi di sopra per mettere a letto Ash mentre la mamma spariva in cucina.

In quello stesso istante il telefono di Santana squillò un paio di volte.

La latina lo prese prontamente leggendo l'sms che le era appena arrivato,improvvisamente la sua espressione mutò,impallidì di colpo.

"Che succede?"domandai allarmata.
"E' Puck,devo andare"disse scattando in piedi.

"C-Cosa..andare dove?"domandai stranita.
"Da lui"rispose distrattamente recuperando la giacca "…perdonami guarderemo il film un'altra volta"si affrettò a dire.

"San ma che succede?"domandai alzandomi a mia volta,la sua fretta e quell'espressione stralunata cominciavano ad allarmarmi.

"Puck ha un'emergenza ha bisogno di me"disse semplicemente.

"Vengo con te"esordi allora.

"No"urlò quasi con un po' troppa foga,si riscosse vedendo la mia espressione sorpresa e riprese fiato ".Non è necessario davvero" aggiunse più calma.

"Sono la tua ragazza"soffiai abbassando il tono e avvicinandomi di più "..Hai promesso di non nascondermi nulla,fidati di me..per favore,se è davvero un'emergenza,lascia..che ti aiuti,che vi aiuti"la implorai.

Ci guardammo negli occhi per un secondo infinito,poi lei prese un profondo respiro.

"Ok..andiamo"disse semplicemente.