"Sai pensavo che potremmo proporre un duetto al Glee"dissi distrattamente riponendo i miei libri nell'armadietto.
Rachel si irrigidì all'istante.
"Un duetto dici?..non lo so,boh forse"replicò vaga,storcendo il naso.

"Sei incredibile,almeno fingi di valutare la proposta"la rimproverai scherzosamente prima di darle uno schiaffetto sul braccio.
Ma quanto era egocentrica da uno a mille?

"Non vedo perché dovresti duettare proprio con me,chiedilo alla tua cara Santana,che ti ama tanto"mi canzonò sorridendo allusiva.

"Smettila di prenderla in giro,guarda che per lei è stato già abbastanza complicato ammetterlo"la ammonii io.

"E ci credo"convenne lei richiudendo il suo armadietto "..immagino quanto deve essere stato difficile per la primogenita di Lucifero ammettere di avere dei sentimenti,trovo strano il fatto che non sia stata divorata dalle fiamme subito dopo averlo detto"replicò la mia amica fingendosi sorpresa.

"Scema"la rimproverai dandole una leggera spintarella.

Ci ritrovammo a ridacchiare di quella piccola battuta.

La sera prima l'avevamo passata a finire i compiti e a guardare vecchie commedie romantiche,anche se io avrei preferito un bel classico Disney,ma avevo perso a morra cinese,perciò dovetti accontentarmi della scelta di Rach.
Era bello passare il tempo con lei,ultimamente mi ero dedicata completamente a Santana e lei era tutta presa dalla storia con Quinn,ci eravamo viste poco fuori dalla scuola e dovevo ammettere che mi era mancata da morire,adoravo la nostra complicità,il fatto che lei fosse sempre cosi spontanea con me.
Mi conosceva da una vita,con lei potevo essere me stessa e certe volte non avevo nemmeno bisogno di parlare perché mi capisse,e viceversa.
C'era una complicità pazzesca tra noi,ed ero felice di averla nella mia vita.

"Ma quanto ti voglio bene eh?"domandai dal nulla abbracciandola forte.
"Tantissimo"replicò lei sicura "..e ti capisco,anche io mi vorrei bene"aggiunse altezzosa.
"Ora però non esageriamo"replicai.
"Ti voglio bene anche io"rispose dopo una piccola risatina stringendomi a sua volta.

"Ahi ahi ahi,effusioni non consentite!in pubblico poi,hai firmato la tua condanna Tinky Winky,giù le zampette dalla mia ragazza se non vuoi che te le stacchi a morsi" borbottò una Santana piuttosto irritata, alle nostre spalle.

Mi voltai tenendo ancora un braccio in torno al collo di Rachel.
Incrociai lo sguardo di una rilassata e sorridente Quinn,poi quello della mia latina che a braccia incrociate sotto il seno ci guardava come volesse fulminarci.

"Hai dimenticato di lavarti le orecchie stamattina Memole,tieni le distanze" sbottò nuovamente in direzione di Rachel che forte della mia sicurezza continuava a tenermi un braccio in torno ai fianchi.

"Ma lei è la mia amichetta"cantilenai io con la vocina da bimba,stringendo più forte la presa in torno al collo della più bassa,e schioccandole un bacio sulla guancia che fece sorridere Quinn.

"Brittany,dolcezza..stai mettendo a dura prova la mia pazienza ti avverto"disse la latina sorridendo nervosamente,prima di tornare seria.

Dio quanto l'adoravo quando faceva la gelosa?

"Oh andiamo Sannie,lasciale stare,sono cosi tenere,è bello essere cosi unite fra migliori amiche,ma noi questo lo sappiamo già,vero cioccolatino?"cominciò a squittire Quinn rivolgendo un sorriso allusivo alla latina che subito mutò il suo broncio in un ghigno divertito.

"Hai ragione Quinnie,in effetti è cosi bello quando due persone sono cosi affiatate."osservò la latina con voce rilassata,mentre la sua amica le si portava alle spalle abbracciandola stretta da dietro prima di regalarle un bacio soffice sullo zigomo,vidi distintamente Santana assumere quello sguardo che conoscevo ormai bene,l'espressione sexy da pantera affamata che tanto mi eccitava si era disegnata sul suo volto.

Ok non l'adoravo più cosi tanto adesso.

Nemmeno Rachel sembrava gradire.

"Ok non mi piace la piega che ha preso questo gioco"sbuffai io liberando Rachel dalla presa e facendomi seria.

Le due cheereos scoppiarono a ridere,staccandosi dall'abbraccio per scambiarsi un'occhiata soddisfatta.

"Chi la fa l'aspetti"cantilenò Quinn,prima di rivolgersi a Rachel che se ne stava in silenzio un po' imbronciata.

"Hai lezione adesso?"domandò
"Avrei geografia"rispose la mora "..ma potrei saltarla..certo ammesso che ci sia un'alternativa più piacevole" disse distrattamente.
"Mah,potrei..non so,saltare storia e..aiutarti nella ricerca di un'alternativa valida" propose la bionda allusiva facendosi più vicina alla mora che non smetteva di spostare lo sguardo dai suoi occhi alle sue labbra.

"Oh per l'amore del cielo,stò per vomitare,andate a chiudervi nello stanzino del bidello e basta con tutti questi giri di parole e gli sguardi languidi,siete disgustose."sbottò la latina .
"Io vi trovo carine invece"risposi io sorridendo intenerita.

"Grazie Britt"mi sorrise Quinn "..Sei sempre la solita vipera Snixx"ringhiò poi rivolta a San che le rivolse un ampio sorriso da stronza.

"Ci vediamo al Glee"disse semplicemente Rachel ignorando il discorso,e voltandosi seguita da una Quinn fin troppo interessata all'ondeggiare appena troppo marcato dei fianchi della Diva.

Sorrisi scuotendo la testa nell'osservarle allontanarsi.

"Adorabili non trovi?"chiesi incantata,ma non ottenni risposta.
Mi voltai u un po' stranita,ma Santana non era più li,la intravidi lanciarmi uno sguardo divertito dal fondo del corridoio,la guardai interrogativa per un lungo momento,prima di vederla fare l'occhiolino per poi sparire dietro l'angolo.

Divertita e curiosa,cominciai a camminare in quella direzione per niente interessata al suono della campanella ne allo sfrecciare frenetico degli studenti diretti alle loro lezioni,svoltai l'angolo per ritrovarla ad aspettarmi sul primo scalino della rampa che conduceva al piano superiore,incrociò il mio sguardo e si apprestò a salire,raggiunsi con pochi passi la scala e cominciai a salirvi a mia volta,molto lentamente,mentre piano piano i corridoi si svuotavano.

L'ultimo piano era praticamente un'ala abbandonata della scuola,c'erano poche classi usate soprattutto come depositi per banchi sedie,vecchie lavagne e materiale scolastico rovinato o ancora imballato e pronto per essere usato all'occorrenza.

Era la meta preferita per coppiette,o studenti che volevano saltare le lezioni e stare un po' tranquilli,c'era qualche cicca di sigaretta per terra e odore di chiuso nell'aria e parecchia polvere,la porta della prima aula accanto alle scale era aperta,vidi con la coda dell'occhio il gonnellino rosso della divisa svolazzare nell'aula accanto ma finsi di non averlo notato,e mi addentrai nella prima.

Mi appoggiai al muro accanto alla porta,sorridendo tra me e me divertita da quel gioco che aveva un nonsocchè di eccitante,d'altra parte qualunque cosa che avesse a che fare con la latina lo era.

Attesi qualche secondo,durante il quale probabilmente San dovette pensare che non l'avevo vista entrare in una stanza diversa,fece esattamente ciò che mi aspettavo,entrò nell'aula per cercarmi,non mi notò nascosta com'ero nella penombra,ringraziai mentalmente le tapparelle delle finestre,quasi del tutto abbassate.

La mora mi passò accanto fermandosi pochi passi più avanti per scrutare curiosa la stanza piena solo di banchi e sedie accatastati ordinatamente gli uni sugli altri.
Con passo felpato mi avvicinai lentamente,e quando fui sicura,la afferrai prontamente da dietro per i fianchi,facendola sobbalzare appena.

"Presa"soffiai sensualmente al suo orecchio,attirandola di più a me,e prendendo a mordicchiarle il lobo,mentre lei rilassava i muscoli e riprendeva a respirare correttamente.

"Mi hai spaventata"mormorò sospirando per le mie attenzioni.

"Scusa" sussurrai "..che posso fare per farmi perdonare?"domandai allusiva,prendendo a lasciarle baci soffici sul collo scoperto,mentre i suoi capelli rinchiusi in quella coda alta mi solleticavano il viso.

"Potresti cominciare con lo smettere di scambiarti effusioni con la nana malefica"biascicò lei in preda ai sospiri.

Sorrisi appena sulla sua pelle prima di mordicchiarla.

"Non devi essere gelosa di Rach,è la mia migliore amica lo sai"soffiai pazientemente.
"Già ma ora che ha scoperto di avere una tendenza per il gentil'sesso,non so fino a che punto posso fidarmi,come faccio a stare tranquilla,quando so che ieri ha dormito con te?" borbottò,mentre la stringevo di più e le mie mani presero a vagare su e giù lungo le sue cosce scoperte.

"Basta fidarsi"dissi con tranquillità,beandomi dei suoi sospiri sempre più frequenti e profondi.

"Ma io mi fido di te,è lei che non me la racconta giusta,insomma,non potrei biasimarla..sei cosi dannatamente eccitante"disse roca,lasciando cadere in dietro la testa sulla mia spalla e cercando la mia bocca con la sua.

Le sue mani scivolarono sulle mie,accompagnando i miei movimenti sulle sue cosce,tremai d'eccitazione nel sentirla afferrare decisa i miei polsi per guidare le mie mani verso il centro del suo piacere.

"A questo punto potrei dire lo stesso di Quinn" dissi a fatica,cercando di appigliarmi a quel poco di lucidità che mi era rimasta.

"Preferire un'altra a te?mai nella vita"soffiò lei decisa prima di girarsi nella mia presa e afferrare tra le mani il mio viso per incollare le labbra alle mie.
Non aspettavo altro da tutta la mattina.

Ricambiai quel bacio stringendola a me più possibile,quasi perdendo l'equilibrio nel tentativo di aderire al suo corpo con ogni centimetro del mio.

Non mi bastava mai il suo sapore,il senso di profondo benessere e appagamento che provavo nel sentire il calore della sua pelle a contatto con la mia.
Il suo profumo mi sconvolgeva i sensi e le sue mani che lentamente scivolarono dietro il mio collo accarezzandomi la nuca esposta mi regalavano brividi sempre nuovi ed eccitanti.

Le sue labbra si mossero sulle mie con la solita foga,come se volesse divorarmi,sentivo i suoi denti chiudersi sul labbro inferiore,le sue labbra succhiare avidamente quello superiore,e la sua lingua decisa intrufolarsi nella mia bocca per accarezzare la mia.
Risposi a quel bacio con tutta la foga che avevo in corpo,con il desiderio di lei che mi esplodeva dentro,secondo dopo secondo,sempre più incontenibile.

"Mi sei mancata cosi tanto ieri"soffiai sulle sue labbra,prima di mordicchiarle.

Era vero, in parte,benché mi fossi divertita cosi tanto con Rachel da pensare alla latina meno di quanto mi sarei aspettata,ma in quel momento la desideravo cosi tanto che presi a domandarmi come aveva fatto a passare la notte lontana da quelle labbra paradisiache.

"Anche tu"biascicò lei in risposta,sorridendo nel bacio.

"Possiamo recuperare stasera,ho lezione di danza oggi,ma torno a casa per una doccia e poi vengo da te se ti va"proposi cosi vicina alle sue labbra da sfiorarle con le mie ad ogni parola.

Lei parve riflettere un attimo sulla cosa,notai quello sguardo pensieroso,lo stesso che avevo intravisto il giorno prima sul suo viso,negli spogliatoi.

"Tutto ok?"domandai,allontanando il viso dal suo quel tanto che bastava per incrociare i suoi occhi.

"Si"disse lei riscuotendosi "..stavo solo pensando che devo fare una cosa oggi,"biascicò distrattamente "..ma credo che riuscirò a liberarmi in tempo per passare la serata con la mia paperotta sexy"aggiunse poi sorridendomi,mentre le sue mani scivolavano lungo la mia schiena per andare a posizionarsi sul mio sedere e stringerlo senza ritegno.

Volevo chiederle cosa avesse da fare,ma a quel gesto quel pensiero mi sfuggì facendo spazio ad un'immagine che mi si dipinse nitida in mente.
"Devo dedurre che hai cattive intenzioni?"soffiai maliziosa leccandole le labbra,lei ridacchiò senza lasciare la presa.

"Molto molto cattive"convenne lei alzando entrambe le sopracciglia,e regalandomi un ghigno malefico e sexy,affondò le unghie nel mio sedere coperto dal gonnellino della divisa,e io dovetti mordermi con forza il labbro inferiore in preda ad un'improvvisa ondata d'eccitazione.
Soffocai un piccolo gemito a metà fra il dolore e il piacere prima di incontrare i suoi occhi lucidi.

"Sei una gattina dispettosa lo sai?"mormorai sulle sue labbra rimproverandola con malizia.
San si limitò ad annuire scrutando le mie iridi per qualche istante prima di regalarmi un sorriso dolce.

"..e tanto tanto innamorata"aggiunse lei con un filo di voce prima di regalarmi un bacio talmente dolce da farmi tremare le gambe per l'emozione.

Ricambiai il bacio,mentre le sue mani si posarono morbide sui miei fianchi e le mie incorniciarono i lati del suo viso.

Quando ci staccammo entrambe col fiato corto,nessuna delle due riuscì ad allontanarsi troppo,rimanemmo incollate in quell'abbraccio,le fronti attaccate,gli occhi ancora chiusi.
Sfiorai con la punta del naso il suo viso un paio di volte,facendola sorridere intenerita,prima che lei mi ricambiasse con lo stesso gesto.

Continuammo a scambiarci baci e coccole per tutto il resto del tempo,incapaci di staccarci l'una dall'altra.

"Sei bella"mi disse dopo un po',osservando il mio viso prima di lasciarmi un piccolo bacio sulla punta del naso.
"Tu lo sei"mormorai sorridendo a pochi centimetri dal suo viso.

Stava per ribattere quando la campanella suonò in lontananza annunciando che era arrivata l'ora del Glee e ponendo fine al dibattito che stava per nascere su chi fosse la più bella tra le due.

"Dobbiamo proprio andarci?"domandò lei capricciosa,stringendosi di più a me e nascondendo il viso nell'incavo del mio collo.
"Si"risposi calma,lasciandole un bacio sulla spalla scoperta.
"Ma io voglio restare qui ancora un po'"si lamentò sulla mia pelle sbuffando appena e facendomi il solletico.
"Avremmo tempo di stare insieme stasera"la rassicurai io.
"E mi farai tante coccole?"chiese speranzosa.
"Tante tante"dissi intenerita.
Ma come facevano a dire che era la figlia del demonio?insomma era cosi cucciola.
"Ok..ma prima bacio"disse divertita alzando il viso all'altezza del mio.

La accontentai volentieri lasciandole un bacio a stampo,feci per allontanarmi ma lei mi tirò ancora a se.

"Bacio"soffiò nuovamente e ancora una volta fu accontentata.
"Bacio"mi implorò divertita un'altra volta impedendomi ancora di allontanarmi.
Le schioccai un altro bacio ridacchiando.

"Bacio"soffiò ancora lei sulle mie labbra,stavolta mi decisi a zittirla una volta per tutte,incontrai le sue labbra e affondai la lingua nella sua bocca con tutta la passione che avevo in corpo,stringendola a me con forza.

Quel bacio tolse il respiro a lei tanto quanto a me,e quando ci allontanammo fummo finalmente pronte a scendere e tornare alla realtà.

Arrivammo alla fine delle scale,e mi preparai tristemente a lasciarle la mano,ma lei mi sorprese,con un gesto piccolo e semplice all'apparenza ma che mi lasciò piacevolmente stupita.

Allungò il mignolo intrecciandolo col mio,e sorridendomi allegra.

Camminammo cosi lungo i corridoi,nessuno fece troppo caso a quel contatto fra noi,pochi ragazzi ci squadrarono,sorpresi forse di vedere Santana Lopez cosi vicina a qualcuna che non fosse Quinn,ma nessuno di questi sguardi interrogativi parve scalfire minimamente la sicurezza della mia latina ne la mia felicità per quell'ulteriore piccola conquista.

Sorrisi soddisfatta,ancora una volta la mia pazienza aveva dato risultati positivi.

Quando arrivammo al Glee erano già tutti seduti e pronti per cominciare.

"Siete in ritardo ragazze"cominciò il professor Schue,Santana gli passò davanti ignorandolo completamente rivolgendo il suo solito sguardo altezzoso ai ragazzi seduti e prendendo posto sulla sedia vuota accanto a Quinn.

"Scusi professore"biascicai invece io dispiaciuta,prima di affrettarmi a prendere posto alla sinistra della latina,che aveva accavallato le gambe sbuffando,senza preoccuparsi minimamente di nascondere il disagio nel trovarsi in quell'aula,soprattutto alla presenza di Rory con il quale continuava a lanciarsi occhiate che non promettevano nulla di buono.

"Bene ragazzi"cominciò il professore "..come ben sapete le regionali si avvicinano,quest'anno dobbiamo cercare di qualificarci se vogliamo arrivare alle nazionali di New York" disse entusiasta squadrandoci uno per uno.

"Io sono sempre convinto che un medley di Lady Gaga ci assicurerebbe la vittoria" sentenziò Kurt.

"Nah è una scelta scontata,Tina Turner ci farà vincere"si affrettò a ribattere Mercedes.

"Sicuro magari con te che canti da solista,è escluso sappiamo tutti che l'assolo è mio,non potrebbe essere altrimenti ecco perché ho fatto una lista di brani con cui potrei esibirmi…ovviamente per democrazia lascerò scegliere a voi quale sia più appropriato tra i dieci che ho selezionato e tra i quali davvero non riesco a decidermi."cominciò Rachel frenetica tirando fuori il suo quaderno dallo zaino e alzandosi in piedi.

"Io credo che dovremmo per una volta affidare il pezzo da solista a qualcuno che non sia Rachel Berry"sbottò Tina infastidita.

"Rap professore,questa è la risposta con il rap si che li lasceremo a bocca aperta.."la interruppe Artie come se non avesse neanche ascoltato il discorso.

"Oh ma ti prego falla finita,il rap non è vera musica"sentenziò Rory.
Suscitò non solo l'ira del ragazzo sulla sedia a rotelle ma anche quella di Blaine il quale si tirò in piedi cominciando a snocciolare tutti i più grandi nomi del rap americano.

"…Alcuni hanno venduto più di un miliardo di copie,ma che musica ascoltate nella terra dei leprecauni eh?"cominciò il ragazzo allentandosi il papillon.

Intanto tutti cominciarono a litigare tra di loro urlandosi contro a vicenda.
Mike pareva poco interessato alla discussione,biascicò un semplice ' basta che mi facciate ballare ' prima di dedicarsi completamente all'arduo compito di impedire a Tina di strozzare Rachel.
Joe dal canto suo se ne stava seduto urlando a tutti di stare calmi,e smettere di litigare,imitando il professor Schuester che cercava di tranquillizzare tutti con scarsissimi risultati.

Mi voltai indietro Puck,Finn e Sam guardavano sconvolti gli altri con la tipica espressione di chi comincia a pensare di essere nel posto sbagliato,Sugar riprendeva il tutto col cellulare ridacchiando divertita come fosse davanti ad uno spettacolo di cabaret,Quinn osservava preoccupata Tina che discuteva con Rachel ad una distanza minima,mentre Mike le teneva le mani da dietro cercando di allontanarla.

Lo sguardo poi cadde su Santana che mi fissò con gli occhi sbarrati e l'espressione indignata.
"Spiegami un po' come ho fatto a finire in questa gabbia di matti?"domandò.

Volevo davvero trattenermi ma la situazione mi appariva talmente buffa che non riuscii a frenare una risata spontanea che in pochi istanti contagiò la latina,e la biondina accanto a lei.

***

Anche la lezione al Glee club arrivò al termine,e meno male,c'era mancato poco che non si scannassero a vicenda come lupi.
Ma dico io erano pazzi?azzuffarsi così per un assolo,che banda di idioti.

Fortunatamente Mr Schue era riuscito a frenare in tempo le discussioni,prima che la nana staccasse a morsi il naso della vampira asiatica,che dovevo ammetterlo mi inquietava non poco.

Uscimmo dalla scuola e Brittany mi sorrise,lasciando il mio mignolo.
"Scappo a danza,ci vediamo da te stasera allora?"cantilenò.
"Certo" risposi cercando di mantenere un tono tranquillo.
Lei si avviò verso la macchina dove sua madre già la aspettava,incrociai gli occhi della donna per qualche istante,poi abbassai lo sguardo incerta,avviandomi al parcheggiò per recuperare la mia auto.

Feci un paio di giri dell'isolato,con la testa piena di domande alle quali non sapevo come dare risposta,il fatto di dover incontrare la madre di Britt cosi di nascosto dalla mia biondina mi metteva a disagio,non solo perché mi infastidiva non averne parlato con lei ma soprattutto perché non sapevo cosa volesse quella donna e non avevo idea di cosa dirle,di come affrontare uno qualunque dei discorsi che avrebbe potuto propormi.

Ero poco abituata a trattare con gli adulti era quella la verità,con i miei non c'era dialogo,Clara lavorava per me quindi mi prendevo con lei più libertà del dovuto considerando la sua età rispetto alla mia,i professori li snobbavo completante,l'unico adulto con cui intavolavo di tanto in tanto una conversazione era la coach ma non faceva testo ,la maggior parte delle volte non faceva altro che rivolgermi insulti e io per forza di cose le rispondevo che aveva ragione.

Come la mettevo adesso?

Non ebbi il tempo di ragionarci su,l'auto della madre di Britt si fermò nel vialetto e io mi decisi a parcheggiare poco lontano scendendo dall'auto quasi meccanicamente,la donna notò la mia presenza e attese che la raggiungessi.

"Ciao Santana" disse seria senza tradire alcuna emozione.
"Salve signora Pierce"dissi ingoiando a vuoto.
"Vieni entriamo"disse,mi suonò più come un ordine che come un invito,ma forse era una mia impressione.

Quando entrammo in casa,la trovammo vuota e silenziosa,la donna mi fece segno di accomodarmi sul divano e dopo un 'torno subito' frettoloso,sparì in cucina.

Rimasi li da sola a torturarmi le mani con lo stomaco completamente sottosopra,presi a mordicchiarmi il labbro inferiore,cercando disperatamente di stare calma,ma a quanto pareva non riuscivo nel mio intento bene quanto sperassi.

La donna tornò poco dopo con un vassoio e due bicchieri di succo di frutta,li appoggiò sul tavolino davanti a me,e andò a sedersi sulla poltroncina,alzai lo sguardo trovandomi faccia a faccia con lei,che mi scrutava con gli occhi azzurri seri e indagatori.

"Serviti pure"disse calma,e io ingoiai a vuoto prima di afferrare il bicchiere bevendo un sorso,più per ingannare la tensione che per sete,odiavo il succo di frutta,troppo zuccheroso,ma mi guardai bene dal dirlo,e finsi di trovarlo buono.

"Allora"presi coraggio,incapace di sopportare ancora quel silenzio "..di..di cosa voleva parlarmi?"domandai con un filo di voce riappoggiando il bicchiere sul vassoio.

La donna prese un lungo respiro prima di abbassare lo sguardo sulle sue mani ben curate.

"In realtà è un po' complicato per me affrontare questo discorso Santana,ma la farò breve,non ho intenzione di annoiarti e inoltre da quel poco che mi è parso di capire sei abbastanza matura da poter affrontare un discorso,come dire,adulto ecco..un discorso diretto e sincero senza giri di parole" disse calma la donna soppesando ogni parola con attenzione.

Ebbi l'istinto di riportare il bicchiere alle labbra,Dio quanto avrei desiderato che ci fosse della Vodka li dentro,ne avevo davvero bisogno in quel momento.

"Credo che Brittany sia lesbica" disse la donna tutto d'un fiato.

Quasi mi strozzai col succo,allontanai il bicchiere dalle labbra tossicchiando ad occhi spalancati,e mi portai una mano al petto cercando di recuperare il respiro mentre metabolizzavo le sue parole cercando di capire se le avesse dette sul serio o se le avessi solo immaginate.

"P-prego?"biascicai.

"Hai capito bene"disse lei annuendo seria guardandomi dritto negli occhi.

"C-cosa glielo fa pensare?"chiesi cercando di frenare la crisi isterica che stava per colpirmi senza pietà.
In un istante mi attraversarono la mente flash di sua madre che apriva la porta della camera oscura di Brittany e ci trovava le mie fotografie o che avesse letto un qualche diario che magari la bionda teneva in camera sua, dubitavo seriamente che Brittany lasciasse in giro per casa prove della nostra relazione,o che non chiudesse a chiave la porta della camera oscura quando non c'era,non era mica stupida.

"Ho sempre avuto un vago sospetto,fin da quando ha cominciato a frequentare Rachel,loro hanno sempre avuto un rapporto molto particolare sai,molto affettuoso"cercò di spiegarsi.

Alla parola affettuoso mi irrigidii di colpo.

"..capisco che al giorno d'oggi sia una cosa piuttosto normale avere atteggiamenti teneri verso le proprie amiche,sono tempi diversi da quelli in cui ero giovane io,ma sai,considerando i genitori di Rachel,e l'ambiente in cui la ragazza è cresciuta.."disse allusiva per poi affrettarsi ad aggiungere "..nulla in contrario anzi,i padri della ragazza sono cordiali e assolutamente bravissime persone e io adoro la loro figlia,l'ho praticamente vista crescere intendiamoci,è solo che è cresciuta sicuramente con una mentalità aperta,riguardo queste cose,e ho impressione che Brittany sia stata influenzata dalla cosa ecco"cercò di spiegarsi nel modo migliore possibile.

Rimasi in silenzio ascoltandola cercando disperatamente di respirare correttamente e non lasciar trapelare nessuna emozione,sudavo freddo e per un istante temetti di svenire li davanti ai piedi della donna che mi guardava seria,cercando le parole adatte per continuare.

"Non voglio che tu pensi che io sia una di quelle donne bigotte e vecchio stampo,voglio la felicità di mia figlia,e per quanto,devo ammetterlo,immaginassi per lei un futuro diverso che non includesse relazioni omosessuali,non avrei problemi ad accettare la cosa,se mi rendessi conto che lei fosse sicura al cento per cento della sua scelta."spiegò la signora Pierce alzandosi per venire a sedersi sul divano accanto a me.

"Mi dispiace signora Pierce ma non capisco davvero quale sia il punto,insomma perché io sono qui?"quella domanda era necessaria e quella fu l'unica ragione per cui mi costrinsi a porla sfidando il tremolio che già si era impossessato di me,stava forse cercando di dirmi che sapeva di me e Britt?

"Ecco,ho notato che tu e Brittany avete legato molto,un po' per le ripetizioni e un po' forse anche per questa cosa del cheerleading,tu sei,molto diversa da Rachel e ti confesso che per qualche giorno ho persino creduto che mia figlia si fosse allontanata da lei,ma ho scoperto che non era cosi,ad ogni modo sono felice che Brittany abbia una nuova amica,un amica che sia per lei qualcosa di diverso da ciò che è Rachel,se comprendi ciò che voglio dire"disse guardandomi eloquente.

Oh cazzo!cioè mi stava dicendo che credeva che io fossi l'amica etero della figlia e Rachel la sua ragazza?!

"Capisco" anuii io , anche se non avevo capito nulla.
La mia reazione la spinse a continuare.

"Vedi,io adoro Rachel,le voglio bene sul serio e sarei pronta ad accettare una sua eventuale relazione con Brittany quando e se lei deciderà di dichiararla,ma nel frattempo speravo che tu come amica potessi,ecco..mostrarle magari una prospettiva diversa,sai Brittny è giovane alla vostra età è facile confondersi,lei ha avuto un solo ragazzo,e se devo essere sincera quel Rory non mi ha mai convinta,era molto poco sveglioe non particolarmente attraente,l'ho capito subito che era solo una copertura aveva poco e niente in comune con la mia bambina mi risultava difficile che potesse magari tu..sei il capo cheerleader,e sei immagino molto popolare a scuola avrai un sacco di amici,e conoscerai tanti ragazzi,voglio dire..una bella ragazza come te."sorrise.

Io ingoiai a vuoto per l'ennesima volta

"Brittany non ha molti amici,a parte Rachel,non frequenta molta gente..ma ora che voi avete legato tanto,forse potresti ecco tentare di convincerla a uscire con qualche altro ragazzo,cosi tanto per farsi un'idea di cosa potrebbe avere,per distrarsi insomma."la donna era parecchio imbarazzata e si vedeva.

Io in compenso stavo peggio di lei.

In pratica mi stava dicendo che riteneva che la figlia fosse lesbica e che stesse con Rachel e mi stava velatamente chiedendo di spingerla tra le braccia di qualche alto,muscoloso e stupido giocatore di football che la 'guarisse' dalla sua presunta omosessualità,o che le facesse almeno cambiare idea riguardo quest'ultima.
E lo chiedeva a me perché secondo il suo occhio esperto io ero decisamente etero.

Dovetti fare appello a tutta la mia forza di volontà per trattenere una risata isterica.
Se la situazione non fosse stata tremendamente scomoda per me in quel momento avrei quasi affermato che ci fosse un nonsocchè di comico in tutto quel casino.

"Signora Pierce,mi perdoni ma,questa è una sua impressione,voglio dire non ha mai pensato che forse la sua idea al riguardo è infondata,magari non è assolutamente vero che Brittany è..insomma che le piacciono le ragazze ecco.." tentai,dopo essermi schiarita la voce.

La donna mi sorrise,scuotendo la testa.

"Una madre certe cose le capisce Santana"disse sicura "..io vedo come Brittany guarda Rachel"affermò.

Quella frase detta con cosi tanta sicurezza mi provocò una morsa allo stomaco.

Perché come la guardava?che cazzo voleva dire.
Come accidenti la guardava?..perchè sua madre aveva notato un modo strano che la figlia aveva di guardare la nana e invece non l' aveva mai sfiorata l'idea che potesse avere una relazione con me?..voleva forse insinuare che la bionda non mi guardava con desiderio,che quello che aveva con Rachel era più forte?

Avevo passato del tempo con sua figlia davanti a lei,mi aveva vista guardarla e aveva visto lei guardare me,avevamo passato un'intere serata a flirtare spudoratamente sotto i suoi occhi quella sera a cena,avevo dormito con Brittany sotto quello stesso tetto,eppure sua madre sospettava di Rachel e non di me?

"Allora,siamo d'accordo,farai questo tentativo Santana?"domandò la donna speranzosa.

Non riuscii a dire nulla,mi limitai a guardarla come se non la vedessi,mentre nuovi dubbi mi frullavano in testa.
Mossi solo il capo annuendo seria,quel gesto dovette bastare alla donna che sorrise sollevata.

"Ora devo andare"biascicai pochi secondi dopo.

Mi alzai e la donna mi accompagnò alla porta.

"Santana,è inutile dirti che vorrei che Brittany non sapesse nulla di tutto questo,io vorrei che lei venisse a parlarmi della faccenda quando si sentirà pronta,sempre nel caso che la cosa non si risolva da se,magari col tuo aiuto"mi disse.

"Certo,non ne farò parola con lei"dissi meccanicamente.

Ci salutammo e io camminai lenta verso la mia auto,pensando e ripensando alla scena di quella stessa mattina.

Rachel e Brittany abbracciate intente a scambiarsi effusioni fin troppo esagerate per i miei gusti.
Un improvviso brivido di panico mi invase e cominciai a provare un fastidioso senso di nausea.

"Devo parlare con Quinn"dissi tra me e me salendo in macchina e mettendo in moto prima di sfrecciare ad alta velocità verso casa della mia amica.