"Dio..non ne posso più,giuro che non toccherò mai più un goccia d'alcol finchè camp.."
Il giuramento di Quinn fu interrotto da una nuova fitta allo stomaco che preannunciava l'arrivo imminente dell'ennesimo coniato di vomito che infatti non tardò ad arrivare,i suoi lamenti soffocati mi arrivavano confusi e lontani,mentre mi accasciavo a mia volta in una posizione ormai fin troppo familiare vomitando nel water,mentre la mia amica occupava il lavandino poco distante.
"Lo dici tutte le volte"feci in tempo a ribattere senza preoccuparmi di guardarla.
"Beh io almeno ho dei buoni propositi,tu invece non ci provi nemmeno a fingere di voler smettere.."disse acida.
Ma dove diavolo la trovava la forza di rompere le scatole in quel momento?
Non feci in tempo a chiederlo e mi ritrovai a rigettare altro alcol convinta che prima del sorgere del sole avrei finito per vomitarmi anche l'anima continuando di quel passo.
"..Che serata"sospirò la mia amica accasciata ai piedi del lavandino approfittando di una pausa che il suo stomaco le aveva concesso.
"Già..più movimentata del solito direi.."commentai io poggiano il braccio sul water e nascondendo il viso nell'incavo del gomito "..Cazzo la mia testa….Q. di alla stanza di smettere di girare"la pregai in un lamento.
La mia amica ridacchiò,ma subito si pentì portandosi le mani elle tempie.
Ok,lo Xmas party come tutti gli anni si era concluso nel solito modo:ragazzi ubriachi e reduci dal collasso addormentati in giro per casa,bicchieri e bottiglie vuote in ogni angolo,puzza di alcol e vomito nell'aria,e io e Quinn piegate in due a pregare che i nostri rispettivi stomaci smettessero di punirci per non aver avuto il buon senso di smettere di bere finchè ancora potevamo reggere.
"Credo di stare meglio"azzardò Quinn,tornando lucida.
Mi sforzai di aprire un occhi per guardarla,aveva ripreso colore,e nonostante avesse ancora una faccia stravolta,si vedeva che si stava lentamente riprendendo,almeno dal collasso appena avuto, per le occhiaie,gli occhi gonfi e il mal di testa serviva ancora una buona dormita e una quantità industriale di caffè amaro e aspirine il giorno successivo.
Per fortuna avevo fatto rifornimenti.
Anche io cominciavo a sentirmi meglio,certo la stanza ancora girava,il soffitto minacciava di abbassarsi verso di me come per schiacciarmi,il mio stomaco aveva fatto le valigie e mi aveva abbandonata e avevo un sonno pazzesco e un tamburo nelle tempie ma ,a parte questo, mi sentivo meglio rispetto a poco prima.
Stavo comunque abbastanza bene da ricordare tutto il casino accaduto quella sera,e di come mi ero ritrovata a piangere in quel bagno,consolata dalla mia amica,che era stata li a reggermi pazientemente la testa dopo che nel bel mezzo della mia crisi di pianto l'alcol aveva fatto il giro completo e mi ero ritrovata a vomitare,cosa che lei fece poco dopo,incapace di reggere alla scena,ubriaca com'era a sua volta.
"Cazzo Quinn,hai baciato Rachel?"domandai,nella mia testa era un'affermazione,ma siccome non mi fidavo troppo dei miei ricordi,cosi offuscati com'erano lo chiesi per conferma.
"Si" si limitò a rispondere come se si fosse ricordata solo in quell'istante dell'accaduto.
"Nel bel mezzo del salone,pieno di gente"dissi mentre i ricordi riemergevano poco a poco.
"Già"rispose con lo stesso tono scioccato.
"Con Finn che assisteva alla scena"dissi incapace di trattenere una risata isterica,che coinvolse anche la mia amica.
"Cazzo si"disse tra una risata e l'altra.
Finimmo a ridere come due cretine,rannicchiate sul pavimento freddo del mio bagno.
"E tu hai litigato con Brittany"disse la mia amica tra le risate,facendomi ridere di più.
"..Si è vero"dissi seria prima di scoppiare in una nuova sonora risata che faceva da eco alla sua.
"E…e lei ti ha mandato a fanculo .."mi rammentò la mia amica scoppiando a ridere nuovamente,ridacchiai anche io,prima di riflettere un attimo sull'ultima affermazione,in un istante ricordai l'accaduto,più o meno,e tornai seria mentre lei ancora si rotolava per terra dalle risate.
"Non c'è proprio un cazzo da ridere Fabray" sbottai acida,facendola zittire di colpo.
Feci per alzarmi ma le gambe non mi reggevano,la mia vista era appannata e la mia testa continuava a giraree le orecchie pulsavano dandomi l'impressione di essere finita dritta al centro di un vortice di fumo e polvere.
"Porca putt.."non riuscì a finire la mia imprecazione,mi ritrovai accasciata nuovamente sulla tazza,mentre la mia amica distoglieva lo sguardo disgustata.
****
Nascosi il viso nel cuscino soffocando nella stoffa della federa l'ennesimo singhiozzo,la mano di Rachel calma e rassicurante mi accarezzava piano i capelli.
"Britt calmati ti prego"sussurrò,ormai era da un po' che piangevo,ero consapevole che fosse un tantino esagerato piangere in quel modo,ma avevo preso una bella sbornia e questo in parte mi giustificava.
"Hai capito come mi ha trattata?ti rendi conto di cosa ha fatto?"mi lamentai tra i singhiozzi,ripetendo quelle frasi per l'ennesima volta da quando ero uscita da casa di San per fiondarmi in macchina con Rachel che preoccupata,dalla mia telefonata in cui la imploravo per venire a portarmi via da una festa,alla quale per ovvie ragioni lei non era stata invitata,era venuta a prendermi e mi aveva riaccompagnato a casa rimanendo a dormire.
"Ho capito tesoro,ma era parecchio ubriaca e lo eri anche tu..domani a mente lucida ne riparlerete e chiarirete vedrai che vi ritroverete persino a riderne"mi rassicurò lei nuovamente,mentre io scuotevo vigorosamente il capo in segno di diniego.
"No,non voglio vederla mai più"sentenziai capricciosa,la mia amica alzò gli occhi al cielo per l'ennesima volta quella notte.
"Ok Britt,ricapitoliamo l'accaduto..vuoi?..dunque tu hai bevuto,e anche tanto…cosa che non fai mai di solito.."cominciò lei accusatrice.
"Volevo solo integrarmi"tentai di giustificarmi "..non c'era nessuno dei miei amici…e quelli con cui se la fa San sono tutti degli ubriaconi decerebrati..e lo è anche lei…mi stavo annoiando e poi loro più bevevano più sembravano divertirsi,mi sentivo un pesce fuor d'acqua ho solo pensato che se avessi bevuto un po' anche io mi sarei sentita meno a disagio tra loro.."mormorai sentendomi una stupida per aver fatto quel ragionamento idiota.
"..ad ogni modo,hai bevuto più di quanto tu sia in grado di reggere.."osservò lei.
"Due bicchieri"dissi prontamente.
"Si…appunto"disse.
"Ma ero ancora lucida Rach,abbastanza per rendermi conto che Santana stava bevendo fin troppo,infatti sono andata spedita a dirle di smettere di bere cosi.."dissi stringendo i pugni ripensando alla faccia impassibile di Santana,che mi aveva risposto ridendo imitata da Puck e Sam che le erano accanto in quel momento,per poi dirmi di stare tranquilla e di pensare a divertirmi invece di fare la mammina rompipalle.
Ero rimasta scioccata da quella sua battutina cosi acida,mai fino a quel momento mi aveva trattata così,avevo tentato di ribattere ma ero talmente furiosa che in quel momento non riuscivo a trovare le parole,cosi avevo pensato di passare ai fatti,volevo strapparle di mano il bicchiere ma in risposta mi ero ritrovata spintonata dalla latina,che mi aveva fulminata con lo sguardo,stringendo più saldamente il suo bicchiere.
"Non è colpa mia se non sai divertirti Brittany se vuoi fare la guasta feste hai sbagliato serata"cosi aveva detto prima di darmi le spalle.
"Vaffanculo"avevo urlato colma di rabbia,correndo in giardino per chiamare Rachel,che prontamente si era offerta di venire a prendermi.
Tutto il resto era un po' offuscato,ricordavo di aver chiuso la chiamata con Rach,e in quello stesso istante un ragazzo mi si era avvicinato porgendomi un bicchiere.
"Balli bionda?"mi aveva chiesto.
Guardai prima il bicchiere,poi il ragazzo e poi San che rideva con i suoi amici poco lontano.
"Certo" dissi.
-Ti faccio vedere io chi non sa divertirsi- avevo pensato,bevendo quasi tutto d'un sorso il bicchiere che il ragazzo mi aveva offerto e lasciandomi condurre al centro del salotto,dove i mobili erano stati spostati per far spazio ad un'improvvisata pista da ballo.
Ricordai di aver ballato in modo molto intimo con quel ragazzo sotto gli occhi di una Santana particolarmente irritata,che continuava a bere consapevole,nonostante la sbornia,che sarebbe risultato strano a tutta quella gente se lei fosse corsa a reclamarmi strappandomi dalle braccia di quel tipo.
Lo sguardo della latina era di fuoco,carico di rabbia e frustrazione,stringeva i pugni fino all'inverosimile,più la sua indignazione cresceva più io mi lasciavo andare,bevevo e ballavo strusciandomi su quel moretto che nemmeno conoscevo.
Poi di colpo qualche ragazzo fischiò d'approvazione,lo sguardo di tutta la sala si posò su due ragazze al centro intente a baciarsi,o per meglio dire a divorarsi,anche se in effetti una ci metteva più foga mentre l'altra cercava a fatica di ritrarsi.
Ricordavo poco e niente,solo una Rachel scossa che si staccava dalle labbra fameliche di Quinn,lo sguardo della mia amica che incontrava il mio,la sua mano che mi afferrava il polso,lei che mi trascinava fuori da quel posto,e ancora noi che correvamo verso l'auto e ci fermavamo a metà tragitto verso casa per colpa del mio impellente bisogno di vomitare.
"Rach"sbottai alzandomi sui gomiti,facendo sobbalzare la mia amica.
"Quinn ti ha baciata"constatai incredula,mentre lei arrossiva violentemente abbassando lo sguardo.
****
Feci il mio ingresso in cucina trascinando il mio stesso peso come fosse un macigno,mi faceva male tutto dalla testa alle dita dei piedi,avevo dormito praticamente sul pavimento del bagno,non ricordavo bene in quale momento fossi crollata,fatto stà che mi ero risvegliata quella stessa mattina stesa vicino alla vasca,con la testa dolente e la schiena a pezzi,mi ero alzata a fatica aprendo la finestra per liberare la stanza dalla puzza stagnante .
Mi ero resa conto di essere sola in bagno ma non ci avevo fatto troppo caso ero uscita dirigendomi direttamente verso la cucina e ringraziando mentalmente di aver deciso di collassare nel bagno al piano terra la sera prima,e non in quello di sopra perché non sarei stata davvero in condizioni di scendere scale.
Ritrovai in cucina una Quinn fin troppo attiva che trafficava con una tazza fumante.
"Caffè"dissi adorante mentre osservavo la tazza ad occhi spalancati allungando le mani.
"Cazzo sembri uno zombie"constatò lei porgendomi la tazza.
Inspirai l'odore forte della bevanda prima di mandarla giù emettendo un mormorio soddisfatto.
"Tu invece sei fin troppo pimpante"osservai con la bocca ancora impastata osservandola.
Si era cambiata e sicuramente una doccia l'aveva rimessa a nuovo,aveva ancora le occhiaie ma sembrava davvero un fiore rispetto a me.
"Doccia,quattro caffè amari e tre aspirine"disse stringendosi nelle spalle come per giustificarsi.
Anuii piano bevendo un altro sorso.
"Ho sbattuto fuori gli ultimi reduci della serata"mi informò "..la casa è uno schifo comunque"aggiunse facendo una smorfia per enfatizzare il concetto.
Mi strinsi nelle spalle.
"Clara e altre due cameriere verranno in mattinata a pulire" dissi con fare ovvio.
"Ma è la vigilia di Natale"constatò la mia amica.
"Stasera è la vigilia..oggi è lavorativo,e poi non ho intenzione di passare la giornata a pulire come l'anno scorso,capirai col mal di testa che ho.."dissi sarcastica.
"Sei una schiavista"disse secca lanciandomi l'aspirina.
"E tu una rompipalle"risposi acida.
"Beh almeno io ho un po' di spirito natalizio…e sono più figa"disse lei sorridendo sorniona prima di portare alle labbra l'ennesima tazza di caffè.
"Strozzati barbie"le augurai con un finto sorriso.
"Sempre dopo di te Satana"rispose lei a tono imitando il mio sorrisetto falso.
"Piuttosto.."cominciai dopo aver bevuto."..Vuoi cortesemente spiegarmi come mai ti sei ritrovata a fare la gastroscopia all'Humpa Lumpa nel mio salotto ieri sera?"domandai beffarda.
Il mio ghigno malefico si allargò a dismisura quando notai il rossore sul viso imbarazzato di Quinn.
"In realtà non ne ho la più pallida idea nemmeno io…me ne stavo li a ballare con Finn bevendo un bicchiere dopo l'altro,volevo solo…la volevo…mi mancava cosi tanto e mi sentivo davvero uno schifo,tutto ciò che desideravo era che fosse li con me,e all'improvviso ho alzato gli occhi e lei era li…non ho saputo resistere Sanny,è stata una cosa involontaria più forte di me,le sono andata in contro e l'ho baciata."disse senza smettere di giocherellare con la sua tazza semi vuota.
"..Poi lei si è ritratta,e tu sei corsa a vomitare"affermai io,lei annuì.
"Si..e quando sono tornata in salotto lei non c'era…l'ho cercata in tutta la casa e mi sono imbattuta in te che piangevi sul pavimento del bagno.."disse calma.
"..E tutto il resto è storia"conclusi.
Ci guardammo per un secondo infinito,prima di scoppiare a ridere nervosamente.
"Che farai ora?"domandai appena la nostra momentanea e amara allegria si spense.
Lei si strinse nelle spalle.
"Per prima cosa dovrei parlare con Finn anche se non so bene cosa diavolo potrei dirgli,insomma non ho voluto lasciarlo fino ad ora per evitare di spezzargli il cuore,mi distrugge il pensiero di doverlo fare la vigilia di Natale."disse tristemente,non risposi.
"..Ma in ogni caso dovrò farlo,ormai non c'è più da aspettare..e poi cercherò di parlare con lei,di chiarire la situazione,sperando che mi voglia ancora."
"E per la gente..insomma vi hanno visto in molti"dissi esponendo il particolare che più mi preoccupava e rabbrividendo al pensiero di come mi sarei sentita se fosse capitato a me,ringraziai mentalmente me stessa per aver mantenuto un fermo autocontrollo con Britt la sera prima.
"Non mi importa un cavolo della gente San,io voglio solo chiarire con Rach,e con Finn…e poi figurati le ragazze quando sono ubriache si baciano di continuo a queste feste per far divertire i maschi,ne abbiamo viste fin troppe di scenette del genere…in ogni caso erano tutti troppo ubriachi e sfatti per ricordarselo"disse secca.
Mi limitai ad annuire portando nuovamente la tazza alla bocca.
Non lo avrei mai detto ad alta voce,ma invidiavo Quinn e la sua forza che le permetteva di fregarsene cosi della gente,cosa che io codarda com'ero non riuscivo a fare.
Calò il silenzio per un lungo minuto.
"Dovresti parlare con Brittany sai"constatò lei.
Brittany.
Croce e delizia.
Nessuno era capace di farmi perdere la testa come lei,sia nel bene sia nel male purtroppo.
Ok bisognava ammetterlo,ero stata una stronza,ma non era colpa mia…era colpa di Snixx,lei era la causa di tutti i miei guai,sempre.
Forse avrei dovuto avvisare Britt che avevo la tendenza a cambiare personalità quando ero ubriaca o particolarmente incazzata,ma ad ogni modo qualunque cosa io le avessi detto…e c'era da dire che non ricordavo assolutamente cosa le avessi detto di preciso…non aveva il diritto di mandarmi a fanculo in pubblico davanti a tutti i miei amici,tanto meno di mettersi a fare la cretina con quel tizio della squadra di hokey di cui al memento mi sfuggiva il nome.
Ripensai a quella scena,ricordavo poco in realtà,ma quel poco era abbastanza per farmi ribollire il sangue nelle vene dalla rabbia.
Parlare con Brittany pff,in quel momento l'avrei volentieri strozzata.
Non esisteva che le chiedessi scusa per prima,proprio no.
****
"Insomma che è successo?"domandai buttando giù l'ultima goccia di succo di frutta.
"Ma che ne so Britt.."Rachel seduta di fronte a me al tavolo della cucina giocava con i cereali nella sua tazza tenendo lo sguardo basso.
"..Sono venuta come mi avevi chiesto e ti ho spettata in macchina per dieci minuti buoni,poi ho visto che non arrivavi e quei tizi che correvano mezzi nudi e ubriachi per il giardino mi inquietavano cosi ho deciso di entrare per venire a cercarti,ti ho vista da lontano ballare con quel tipo…tra parentesi eri oscena..e stavo venendo a prenderti quando una mano mi ha bloccata prendendomi per il polso,mi sono girata e mi sono ritrovata la lingua di Quinn in bocca..tutto qua,non è durato tanto,mi sono ritratta un po' scioccata e lei è corsa via come una furia,e lo stesso ho fatto io dopo averti recuperata"disse lei senza giri di parole.
"E ora che farai?"domandai.
"Chè vuoi che faccia?lei era ubriaca e probabilmente già non si ricorderà dell'accaduto,e ad ogni modo non mi importa,ho preso la mia decisione e non tornerò in dietro,non mi va di soffrire ancora per colpa dei capricci di Miss Fabray"disse secca.
La sua espressione seria e ferma mi fece capire che per quanto le riguardava l'argomento era chiuso.
Quello che invece era ancora in sospeso era la mia situazione con San.
Stavolta avrebbe dovuto davvero fare i salti mortali per farsi perdonare,la mia pazienza poteva sembrare infinita ma c'era un limite a tutto e lei lo aveva superato completamente.
Si probabilmente la mia reazione era stata un po' infantile,ma se lo era meritato,e di certo non sarei stata la prima a chiedere scusa.
