Quando arrivammo a casa mia i miei parenti erano già tutti li,c'erano i miei zii dall'Olanda con tutti i miei piccoli e pestiferi cuginetti e i miei nonni paterni,la scia di auto parcheggiate nel vialetto sembrò spaventare San che si irrigidì sul sedile stringendo le mani sul volante della macchina appena spenta.

"Britt continuo a non essere convinta che sia una buona idea" confessò

"Amore,guardami"la pregai,lei si voltò lentamente distogliendo lo sguardo dalle finestre illuminate del salotto di casa mia e puntando gli occhi scuri e incerti nei miei.

"Andrà tutto bene,ci divertiremo vedrai,i miei parenti sono simpatici,e mia madre sarà felice di averti come ospite"la rassicurai.

Lei mi guardò poco convinta ma decisa a non ribattere,ormai eravamo li, ogni protesta sarebbe stata vana e lo sapeva.

Feci per scendere ma mi fermò .

"Bacio"mi pregò mentre la guardavo interrogativa,sorrisi intenerita allungandomi per schioccarle un bacio a fior di labbra.

"Tranquilla"sussurrai sulla sua pelle e lei annuì.

Scendemmo dall'auto dirigendoci verso l'ingresso,con uno scatto della chiave nella serratura la porta si aprì e il calore familiare di casa ci accolse.

****

"Oh Brittany sei qui finalmente..dove eri finita stiamo per…o ciao Santana"la madre di Brittany si era fermata alla base delle scale il suo sguardo passò dalla figlia a me e ritorno, un paio di mi ritrovai ad ingoiare a vuoto,con un impellente desiderio di darmela a gambe.

"Mamma San è qui perché era sola a casa,e mi sono permessa di invitarla per la cena e magari fino a domani per il pranzo di Natale"confessò Britt tutto d'un fiato.

La donna alzò un sopraciglio un po' spiazzata.

"Dove sono i tuoi genitori?"domandò.

Feci per parlare,ma riuscì solo ad aprire la bocca senza che alcun suono venisse fuori,cosa avrei dovuto dirle?che i miei erano in settimana bianca e mi avevano lasciata sola per Natale come tutti gli anni da circa una vita?Provai pena per me stessa e per quello che la madre di Britt avrebbe potuto pensare,perciò richiusi la bocca senza dire una parola.

"Suo padre ha il turno in ospedale e la madre è a Portorico dalla nonna "spiegò velocemente Brittany inventando una scusa dopo aver capito al volo la mia paura nel rivelare la verità.

"Come mai non sei a Portorico con lei?"domandò la donna.

"Mamma!non sei educata,insomma se continui con questo terzo grado San penserà che non vuoi averla come ospite"la rimbeccò Brittany,schioccai alla mia bionda un'occhiataccia mentre sua madre si affrettava a scuotere il capo.

"Ci mancherebbe altro tesoro,mi sembra solo molto strano,ma non importa puoi rimanere quanto vuoi Santana non può farmi altro che piacere"si precipitò a dire la donna allargando le braccia per stringermi a se.

La lasciai fare cercando per un attimo di mettere da parte il mio profondo disappunto nell'essere abbracciata,respirai l'odore della madre della mia ragazza,e istintivamente senza capire perché sorrisi,sapeva cosi tanto di biscotti e sciroppo,profumava di buono ,semplicemente sapeva di mamma ecco tutto.

"Grazie signora Pierce"mi affrettai a dire.

"Oh non ringraziarmi cara,ti avverto che domani dovrai aiutare Britt a lavare i piatti prima del pranzo"disse giocosa la donna prima di sparire con la scusa di dover aggiungere un altro posto a tavola.

"Le piaci"confessò Britt "..a anche molto"aggiunse sorridendo.

"Solo perché crede che ti riporterò sulla via dell'eterosessualità"dissi io ironica

"Dovrebbe saperlo invece che sei tu il mio piccolo diavolo tentatore"mormorò giocosa al mio orecchio facendomi ridacchiare.

"Andiamo di la,ti presento un po' di gente"disse poi prendendomi la mano e scortandomi in salotto.

La stanza era piena di teste bionde e occhi azzurri o verde chiaro,non mi ero mai sentita tanto estranea come in quel allegri correvano frenetici per la casa lanciando urla assordanti che minacciavano di perforare i miei timpani,tra loro la piccola Ashley che interruppe il suo gioco solo per venire a salutarmi contenta nell'apprendere che sarei rimasta per la cena.

Britt mi presentò uno ad uno i suoi parenti e tutti furono fin troppo affettuosi con me,ok capisco essere espansivi ma non poteva essere che invece di stringermi la mano mi sommergessero di abbracci,era fastidioso e poco educato a mio parere,ma feci finta di nulla sforzandomi di sorridere,fosse solo per continuare a vedere la soddisfazione negli occhi meravigliosi della mia Britt Britt.

La cena fu squisita,e benché non amassi particolarmente il clima natalizio estremo presente in quella casa, mi ritrovai a metà serata a pensare che forse non era stata poi tanto male l'idea di passare le feste con Britt e la sua famiglia,fosse solo per il cibo di alta qualità.

Alla seconda portata Brittany e sua madre si alzarono per portare via i piatti,io mi affrettai a fare lo stesso,ignorando le proteste delle due donne che mi intimavano di rimanere seduta.

Presi tre piatti e seguì Britt in cucina ridacchiando con lei di una battuta poco felice fatta da suo zio che parlava con un accento stranissimo a mio parere.

"Brittany tesoro scenderesti in cantina a prendere altro vino?"domandò la madre della bionda distrattamente mentre trafficava con dei piatti sporchi nel lavandino.

Britt roteo gli occhi al cielo facendomi sorridere per l'espressione buffa del suo viso,poi si trascinò verso la porta dello scantinato sotto le scale,lasciando me e sua madre sole in cucina.

Per pochi istanti ci fu il silenzio,interrotto solo dal rumore delle posate che stavo asciugando.

"Santana" il tono serio della donna mi fece sobbalzare,tanto che la forchetta che avevo tra le mani cadde rovinosamente sul tavolo sbattendo contro le altre.

Alzai lo sguardo per ritrovare il mio riflesso in quello ceruleo della donna che mi scrutava seria.

"C'è qualcosa di cui vorresti parlarmi?"domandò lei lasciandomi interdetta "..riguardo la nostra chiacchierata di qualche mese fa intendo"chiarì.

Ingoiai a vuoto cercando una risposta plausibile ma non riuscivo a connettere con quegli occhi indagatori posati su di me.

"I..Io…beh Brittany non stà con Rachel,se è questo che vuole sapere"sputai fuori la prima cosa che mi passò per la mente,e che in fondo era pur sempre la verità.

"Devo preoccuparmi che stia con qualcun altro?o altra?"domandò seria facendomi gelare.
Mi guardai bene dal rispondere.

"Qualche giorno fa ho visto Rachel e Brittany discutere in macchina e Rach stava piangendo,e poi improvvisamente tu vieni da noi per Natale,cosa che non mi lascia stupita soprattutto visto e considerato che sei stata qui praticamente un giorno si e l'altro no negli ultimi due mesi e quando non c'eri mia figlia era da te..perciò ti chiedo Santana,c'è qualcosa che pensi che dovrei sapere?"domandò ancora la donna facendosi più seria e mettendomi una certa ansia.

"Io…beh.."non sapevo davvero cosa dirle,presi un profondo respiro e cercai una scusa,una qualunque per uscire da quel casino.

"Britt si vede con un ragazzo.."tirai fuori "…un..amico..del mio ragazzo"dissi rapida.
"E beh usciamo sempre tutti e quattro e noi siamo diventate molto amiche da quando lei esce con…con…Sem,si da quando esce con Sem..l'amico di Noah,che è il mio ragazzo appunto"biascicai nervosa.

La donna mi scrutò sospettosa e io cercai di risultare più convincente possibile.

"Sono qui perché ero da sola a Natale,e Brittany è davvero una persona magnifica e mi ha invitata,ma siamo solo molto amiche,e anche lei e Rachel lo sono e non…"

"Quindi Brittany ha un ragazzo"disse la donna illuminandosi.

Mi sforzai di sorridere annuendo

"Eh già" sibilai.

"Un bel ragazzo?"domandò euforica.

"Un..tipo..si"dissi mantenendomi vaga.

"Ma è magnifico"sbottò la donna correndo ad abbracciarmi lasciandomi un po' perplessa e di sicuro profondamente offesa.

"Non sai quanto sono stata in ansia dopo aver visto Brittany e Rachel baciarsi,sono cosi contenta che sia stato solo un periodo di confusione passeggera" confessò la donna al settimo cielo,prima di farmi segno di zittirmi poiché Brittany stava tornando.

"Ecco il vino"esordi la ragazza entrando in cucina "…San tutto bene?sembra che tu abbia visto un fantasma"domandò guardandomi un po' spaventata.

****

Per tutto il resto della serata Santana rimase piuttosto taciturna,quando la cena finì partecipò con poco slancio al brindisi di mezzanotte,e si avviò prima di me su per le scale con aria triste.

Aiutai i miei zii a riportare in macchina i bambini già addormentati e li salutai calorosamente prima di dare la buona notte a mia volta e salire per raggiungerla in camera mia.

La trovai stesa a pancia in su sul letto già avvolta dal pigiama che consisteva in una canotta viola e un paio di shorts blù.Fissava il soffitto imbambolata e non si mosse di un millimetro nemmeno quando feci il mio ingresso nella stanza.

"Amore tutto bene?"domandai premurosa raggiungendola e sedendomi accanto a lei sul letto.

Non rispose,si limitò a guardarmi seria per un lunghissimo minuto,poi prese a raccontarmi della piccola chiacchierata con mia madre,non mi spiegò quasi nulla di ciò che si erano dette,semplicemente mi disse che mia madre le aveva parlato di un fantomatico bacio tra me e Rach.

"E' vero "confessai prontamente senza giri di parole.

La latina sgranò gli occhi sollevandosi a sedere,forse si aspettava che le dicessi qualcosa di diverso,o magari ci sperava,ma era vero,avevo baciato Rachel in passato e non potevo negarlo,anche se era stato talmente insignificante che quasi quasi parevo averlo rimosso.

"Tu cosa?"domandò serissima.

Sospirai prendendole le mani.

"Calma,non è quello che pensi,è successo un'infinità di tempo fa,avevamo solo dodici anni e non ha significato nulla"spiegai.

"Volevamo solo allenarci a baciare i ragazzi,è successo una sola volta e a nessuna delle due è piaciuto non ci abbiamo mai neanche pensato a riprovarci,tuttavia credevo che la cosa sarebbe finita nel dimenticatoio,non mi aspettavo che mia madre ci avesse viste"confessai.

"Hai baciato l'hobbit"disse lei incredula,ignorando tutto il resto della mia spiegazione.

"Tel'ho già detto è stato solo.."

"Che schifo"sbottò facendo una smorfia,prima di lasciarsi cadere nuovamente sul materasso.

"E' successo solo perché.." feci per continuare ma lei sollevò una mano teatralmente

"Risparmiami ti prego,mi basta sapere che è successo anni fa e che non è ricapitato..e comunque siamo pari,anche io ho baciato Quinn una volta"disse con noncuranza facendomi sgranare gli occhi per la sorpresa.

"Hai baciato Quinn?"sbottai

"Hey tu hai baciato Rachel"gracchiò lei in risposta.

"Touchè"dissi stringendomi nelle spalle prima di stendermi accanto a lei sul mo letto.

"Allora,come ti è sembrata la serata?"domandai cambiando argomento.

"Beh mi aspettavo di peggio,i tuoi parenti sono ok,anche se parlano strano"ammise facendomi sorridere.

Dopo pochi istanti parve riscuotersi e si alzò dal letto per correre a recuperare qualcosa dalla sua borsa,prima di tornare a sedersi sul materasso.

Mi sollevai a sedere curiosa,e lei mi mostrò imbarazzata una scatolina rossa.

"Buon Natale paperotta"disse sorridendo tutta rossa in viso,sorrisi da orecchio a orecchio prendendo la scatola con mani tremanti e aprendola sotto lo sguardo di San che mi osservava curiosa di scoprire la mia reazione.

Quando aprii quella scatola mi sorpresi di trovarvi un ciondolo di cristallo puro,spesso e lucente a forma di cuore.

"Stacci attenta,il cuore è di cristallo e,guarda.."Prese la scatola alzandola verso la lampada accesa sul comodino,il cuore cominciò a riflettere la luce della lampada che liberò all'interno del cristallo mille sfaccettature d'arcobaleno.

Rimasi a bocca aperta ad ammirare quella meraviglia.

"Quando l'ho visto ho pensato subito a te,credevo di avere un cuore duro e freddo come questo cristallo,ma poi sei arrivata tu e mi hai illuminato come l'arcobaleno,e io ti amo Britt e questa serata beh…io..non avevo mai passato un vero Natale in famiglia e sono felice con aver condiviso questa cosa con te perché tu,beh tu sei la mia famiglia in un certo senso..e..beh solo…grazie." disse porgendomi il ciondolo.

Guardai ancora imbambolata la meraviglia di quella pietra lucente,lei mi scrutò preoccupata.

"Se non vuoi il mio cuore..possiamo sempre riportarlo al gioielliere e.."la zittì saltandole al collo per schioccarle un bacio necessario.

"Lo voglio"Dissi semplicemente col sorriso a trentasei denti prima di baciarla ancora.

"E anche io ho una cosina per te"mormorai sulle sue labbra,mentre lei mi stringeva forte,mi liberai a malincuore dalla sua presa allungandomi verso il comodino per aprirlo ed estrarre un pacchetto bello grande.

"E' bello grosso eh?"disse lei ironica.
"Sono una che fa le cose in grande"mi giustificai porgendole il pacchetto avvolto da una simpatica carta azzurra con le paperelle gialle.

San lo aprì attenta a non strappare troppo violentemente la carta,scoprì un album con la copertina a fiori rosa,ne accarezzò delicatamente il dorso poi lo aprì scoprendo la prima foto,quella che le avevo scattato io stessa per l'annuario due anni prima.

"E' una piccola parte della mia collezione,sotto ogni foto c'è qualcosa..un pensiero,una frase di una canzone o di un libro..qualcosa che mi ricorda te ecco."spiegai un po' imbarazzata mentre lei sfogliava l'album.

Aprì la pagina u una foto che le avevo scattato qualche settimana prima una notte che ero rimasta a dormire da lei,la foto la immortalava mentre dormiva beata con un adorabile sorriso,stringendosi a me.

"Dolce ti sia il sonno sopra gli occhi e pace nel sonno e quella pace vorrei essere per riposare in tanto dolce letto"lesse col sorriso.

"Shakespeare,alla fine i tuoi insegnamenti di letteratura inglese sono serviti,mi è rimasto impresso questo passaggio,mi fa pensare che potrei stare ore a guardarti dormire"confessai.

"Dio ma che ho fatto per meritarti?"domandò retorica lasciando cadere l'album sul materasso per saltarmi al collo e regalarmi un bacio dolce al quale risposi prontamente.

"Buon Natale San"dissi allegra nel bacio
"Buon Natale BritBrit"rispose tornando a posare le labbra sulle mie.

***********************

"Sei proprio sicura di non poter venire stasera?"domandai per l'ennesima volta estremamente dispiaciuta.

"Baby sai che vorrei,ma mia madre mi ha incastrata,dice che i parenti sono venuti apposta dall'Olanda per vedere me e Ashley e che devo stare qui a capodanno"spiegò dispiaciuta Brittany dall'altro capo del telefono.

"Ma io voglio iniziare l'anno con te"protestai capricciosa.

"Anche io amore,ma non posso..ci vedremo domani sera però"cercò di rincuorarmi.

"Non è la stessa cosa,porta male non baciarsi a mezzanotte"dissi io,lei ridacchio dall'altra parte.

"Non crederai ad una sciocchezza simile vero?...piccola devo andare mia madre ha bisogno di aiuto in cucina,ti chiamo dopo ok?"disse frenetica.

"Ok"biascicai poco convinta,e con un rapido saluto staccai il telefono lasciandomi cadere sul divano e sbuffando sonoramente.

Quinn al mio fianco ridacchiò divertita.

"Non ridere"le intimai.

"Sei carina innamorata sai?"mi prese in giro lei.

"Non rompere..o ti rompo io quel naso in poliestere che ti ritrovi Lucy Q." la minacciai,lei scosse il capo sorridente.

"Piuttosto è tutto pronto per la cena?"chiesi.

"Si,mancano solo gli invitati che a quanto pare sono in ritardo."disse lei distrattamente facendo zapping tra i canali.

La osservai a sua insaputa,aveva pianto anche quel giorno,come sempre da un po' per via di Rachel,da quando ,grazie ad una soffiata di Britt avevamo scoperto,non avevo capito bene come,che la mora sapeva di Beth,o comunque sospettava qualcosa,il panico si era impossessato della mia amica che aveva provato a chiamare diverse volte la diva senza ottenere da lei alcuna risposta.

Avevo chiesto a Britt di indagare con Rach,ma la bionda era stata estremamente impegnata,infatti dopo un'esilarante mattinata di Natale passata a sorseggiare cioccolata e a vederla scartare i pacchi allegra come una bimba,la bionda sembrava essere sparita,e il 31 era arrivato senza che fossimo riuscite a stare un secondo insieme,per via dei suoi parenti che continuamente reclamavano la sua presenza in casa.

Quella sera in compenso in onore del capodanno avevo organizzato a casa mia,ancora vuota,una piccola cena con gli amici di una vita,ma non riuscivo comunque ad essere felice perché sapevo che Britt non sarebbe venuta e la cosa mi rattristava parecchio.

I ragazzi arrivarono con un po' di ritardo,la cena cominciò in allegria il ché mi fece piacere per Quinn che sembrava essersi momentaneamente rasserenata,cosa che non si poteva dire di me visto che Britt non aveva mantenuto la parola e non aveva richiamato.

Pochi minuti prima dello scoccare della mezza notte tutti erano euforici mentre il mio umore era sottozero.

In quell'istante ad un passo dal count down il mio telefono finalmente squillò e io mi illuminai nel vedere su display il nome della mia bella.

"Hey,non ci speravo quasi più"dissi di gettò rispondendo.

"Sali di sopra..in camera tua..sbrigati"disse seria lei dall'altro capo del telefono.

Mi presi una frazione di secondo per pensare alla richiesta.

-10
Gettai il telefono sul divano.

-9

Mi precipitai rapida su per le scale

-8
-7
-6
-5

Attraversai di corsa il corridoio e spalancai la porta della mia camera.

-4
-3

La luce nella stanza era accesa e appena entrata mi ritrovai faccia a faccia col mio miracolo personale.

-2
-1

E le sue labbra furono sulle mie mentre di sotto e fuori per la strada impazzivano le urla di gioia e i fuochi d'artificio.

"Buon anno amore"sussurrò nel bacio,prima di far scivolare voluttuosa la lingua nella mia bocca.

Sorrisi su quelle labbra dolci.

"Buon anno piccola"risposi semplicemente lasciandomi andare al bacio.

"Come hai fatto a .."

"Shhhh" mi interruppe poggiandomi un dito sulle labbra.

"Porta male non baciarsi a capodanno ricordi?non potevamo stare separate stasera"spiegò

"Credevo non credessi a queste sciocchezze"dissi ironica.

"Diciamo che preferisco non rischiare"bisbigliò lei sulle mie labbra.

Si staccò da me indietreggiando di qualche passo,verso il letto,la luce accesa proveniva dalla lampada sul comodino,sulla scrivania un vassoio con una ciotola di fragole e una di panna e una bottiglia già aperta di spumante.

Istintivamente chiusi a chiave la porta.

"Ho pensato che potevamo brindare…ma sfortunatamente ho dimenticato i bicchieri"disse innocentemente prendendo la bottiglia e lanciandomi un'occhiata maliziosa.

Ghignai sorniona avvicinandomi,e cingendole la vita con le braccia,indietreggiammo fino al letto e nel mentre la sua mano corse dietro la mia schiena per far scivolare giù la cerniera del mio vestito senza spalline,che in poco tempo si ritrovò a ricadere lungo il mio corpo fino ad arrotolarsi scompostamente ai miei piedi,lasciandomi con in dosso solo il mio perizoma rosso.

Non appena fui nuda in balia del suo sguardo adorante la ballerina invertì le posizioni spingendomi sul materasso.
Poggiò la bottiglia ai piedi del letto restando a guardarmi maliziosa mentre mi posizionavo meglio sul piumone.

Senza staccare gli occhi dai miei cominciò a spogliarsi piano accarezzandosi lenta i fianchi dopo essersi sfilata la maglietta,e sbottonando senza fretta i jeans.

"Vieni qui" la pregai con voce roca,allungando le mani verso quel corpo candido e perfetto che mi mandava al manicomio.

"Sai mentre ti aspettavo prima mi sono permessa di dare un'occhiata in giro..e ho trovato una cosetta interessante nel cassetto del tuo comodino"disse sorridendo sadica.

Sgranai gli occhi quando la vidi agitare le mie manette.

Non ebbi il tempo di capire molto,in un attimo Britt fu su di me,e pochi istanti dopo mi ritrovai ammanettata al letto.

"Tel'avevo detto che prima o poi le avrei usate"mormorò la bionda sulle mie labbra prima di leccarle con gusto un paio di volte facendomi rabbrividire.

Sfregai le cosce tra loro per cercar sollievo all'eccitazione che già aveva raggiunto livelli pericolosi,mentre lei si alzava per recuperare la bottiglia e una enorme fragola imbevuta di panna.

"Sai che panna,fragole e spumante è un mix altamente afrodisiaco?"domandò con malizia

Incantata seguì il movimento di quella bocca, senza riuscire a trovare una risposta, ipnotizzata com'ero dai suoi gesti sexy e sicuri.

Avvicinò alle mie labbra la bottiglia permettendomi di bere un sorso,poi con l'altra mano avvicinò la fragola alla sua bocca ,leccò via un po' di panna lentamente senza staccare gli occhi dai miei prima di avvicinare il frutto alla mia perché potessi assaggiarlo a mia volta.

Mormorai soddisfatta nel mordere la fragola con forza, e nel mentre non staccai gli occhi da lei che seguiva i movimenti della mia bocca trattenendo il respiro.

Un po' di panna mi si depositò ai lati delle labbra e sei si precipitò a ripulirla con la punta della lingua prima di congiungere le nostre bocche con un bacio eccessivamente erotico che mi tolse il respiro.

"Dios" mormorai quando lei pose fine a quel contatto al gusto di panna.

"Ho sete" annunciò lei soffiando sulla mia bocca prima di spostarsi un po' e far colare giù dalla bottiglia qualche goccia di spumante sul mio petto scoperto,il liquido freddo prese a scivolare sulla mia pelle,giù per la valle dei seni fino all'ombelico.

Quando mi resi conto delle sue intenzioni era già tardi,la lingua della ballerina voluttuosa e rapida seguì veloce quelle piccole scie umide lungo la discesa sulla mia pelle.

Continuava a versare il liquido freddo su di me e a leccarlo via poco dopo,senza staccare gli occhi dai miei,che già tremavo in preda ai gemiti eccitati,che aumentarono quando la bionda stanca di quel gioco si portò cavalcioni sul mio bacino poggiando la bottiglia sul comodino,potevo sentire l'umidità delle sue mutandine sulla pelle della pancia e il calore della sua eccitazione avvolgermi totalmente.

La bionda sfilò da sola il suo reggiseno sorridendo maliziosa,e mostrandomi la perfezione del suo busto nudo ed esposto solo per me.

"Ho sete anche io"le feci notare,lei sorrise leccandosi le labbra,poi si alzò sfilando le mutandine e lanciandole lontano,tornò a posizionarsi su di me,questa volta non sul mio bacino,risalì il mio corpo finchè non ritrovai la sua intimità a pochi centimetri dal viso.

"Questo è cominciare l'anno come si deve"mormorai tra me,mentre la bionda riversava il liquido sul suo corpo,le gocce fresche scivolarono lungo la sua pelle d'alabastro scolpita con le fattezze di una statua greca,fino a che non arrivarono a lambire le sue pieghe già umide,e poco dopo la mia lingua che già le assaporava impaziente.

Brittany era paradisiaca cosi come il suo sapore dolce,leccai avidamente la sua intimità fino a che al limite dell'eccitazione la mia bionda arrivò al massimo gridando il mio nome e regalandomi una nuova ondata di piacere che si riverso calda sulle mie labbra.

"Ti amo piccola"sospirò spostandosi mentre si stendeva su di me.

Mi allungai verso di lei quanto potevo per reclamare un bacio che non mi negò.

Pochi istanti dopo le sue dita scivolarono oltre la stoffa delle mie mutandine per correre a giocare col mio clitoride,soffocai più di un gemito di piacere nella bocca della mia bionda e mi ritrovai ad urlare impazzita quando le sue dita scivolarono dentro di me rapide muovendosi al ritmo del mio respiro impazzito.

Raggiunsi l'orgasmo mentre lei mi baciava con foga,le morsi il labbro per soffocare un grido liberatorio poi lo leccai per lenire il leggero dolore che involontariamente le avevo procurato.

"Ti amo"biascicai tra i sospiri.

Lei sorrise liberandomi le mani e accogliendomi tra le sue braccia.

"Il miglior capodanno di sempre"constatò allegra.
"Lo puoi dire forte amore"risposi accennando una risatina.
"Ed è solo l'inizio" aggiunsi,invertendo le posizioni per sedermi cavalcioni su di lei.

"Amore"

"Hmm" risposi mentre ero impegnata a succhiare avidamente uno dei suoi capezzoli

"Quando avremmo finito dovrai spiegarmi perché mia madre vuole che porti il mio ragazzo Sam a cena insieme a te e il tuo ragazzo,la settimana prossima"disse lei a metà fra il serio e l'ironico.

Mi fermai spalancando gli occhi.

"Oh cazzo".