Camminavo per i corridoi ripassando per l'ennesima volta la lezione di letteratura,sicura al cento per cento che sarei stata interrogata.

Era il primo giorno di scuola dopo le vacanze natalizie e ovviamente tra i miei parenti e Santana, che era stata fonte continua di distrazione,non avevo assolutamente studiato.

Per tutta la mattina non avevo visto la latina,tuttavia non mi preoccupai troppo,anche perché per quanto avessimo chiarito non l'avevo ancora perdonata del tutto per avermi costretta a sopportare,da una settimana a quella parte,gli inutili e stressanti interrogatori di mia madre sul mio fantomatico ragazzo,che la sera dopo avrei dovuto portare a cena.

Mentre ancora sbuffavo in preda a questo pensiero,una mano spuntò dal nulla serrandosi intorno al mio polso per trascinarmi dentro il bagno delle ragazze,la porta si richiuse con uno scatto,e io mi ci ritrovai schiacciata contro,con le labbra roventi della mia latina incollate al collo.

"Ciao paperotta"mormorò contro la mia pelle,prima di lasciarvi un bacio divertito.

"Allora sei viva,credevo che gli alieni ti avessero rapita"dissi in tono piatto senza rispondere minimamente alle sue attenzioni.

"Sei ancora arrabbiata?sul serio Britt?è passata quasi una settimana..non puoi tenermi il muso a vita"protestò lei ignorando la mia battuta e fissandomi negli occhi esasperata.

"Si che posso"dissi con tranquillità "..posso e lo farò"aggiunsi decisa.

Lei sbuffò appena roteando gli occhi al cielo.

"Ok come vuoi,ma tra un broncio e l'altro,posso avere il mio bacio del buongiorno?"soffiò maliziosa sulla mia bocca.

"Non bacerò le tue labbra bugiarde"dissi io decisa.
Il mio sguardo però mi tradì,poiché ero totalmente incapace di evitare di guardare e bramare ardentemente quelle labbra piene e invitanti,le più belle e morbide che io avessi mai baciato.

"Adesso sei tu la bugiarda…lo so che lo vuoi..dai su…un bacino piccolo per la tua San"mi pregò lei avvicinandosi di più al mio viso.

"No,vai via"dissi,cercando di mantenermi seria,ma un sorriso divertito mi smascherò.

Lei avvicinò repentina il viso,appoggiando la fronte sulla mia,le sue labbra mi sfioravano impercettibilmente la bocca e potevo sentire il suo respiro accarezzarmi la pelle mandandomi su di giri.

"Bacio" mi pregò,con la sua vocina supplichevole,accarezzando i miei fianchi,e attirandomi a se.

Istintivamente sorrisi,incapace di tenere il punto troppo a lungo,avvicinai le labbra alle sue ma senza concederle a pieno ciò che desiderava,fu lei come al solito a venire a prendersi il suo piccolo premio,azzerò la distanza appoggiando le labbra alle mie,e io non tardai ad approfondire quel contatto cosi necessario,sempre nuovo e delicato,baciarla era un'esperienza sempre diversa,magica.

Ogni bacio pareva togliermi il respiro più del precedente.

La campanella da lontano risuonò mentre ancora eravamo perse l'una nel respiro dell'altra.

Ci staccammo di mala voglia,e lei sbuffò infastidita da quell'interruzione forzata.

"Domani c'è la cena"le ricordai io.

"Lo so,dovremmo trovare una soluzione in fretta"rispose lei infastidita.

"Dovremmo?tu dovresti…il casino lo hai combinato tu,e tu ce ne tirerai fuori,fammi sapere quando avrai un piano"dissi semplicemente girando sui tacchi e lanciandole un sorrisino sghembo prima di uscire dal bagno per correre alla mia lezione.

****

"Sono fottuta" ringhiai aspirando un'ampia boccata di fumo dalla mia sigaretta.

"Nah che esagerata.."commentò Quinn seduta sugli spalti al mio fianco.

"La madre di Britt si aspetta che io veda a casa sua domani,a cena con il mio 'fidanzato' e quello di sua figlia…ma sono IO la fidanzata di sua figlia..e non ho assolutamente idea di come uscirne"spiegai per l'ennesima volta.

La mia amica parve riflettere un attimo sulla situazione,attesi paziente e fiduciosa il suo saggio consiglio che non arrivò.

"Ok in effetti sei fottuta"disse semplicemente gettando lontano la sua sigaretta quasi finita.

Sbuffai.

"Non sei di aiuto sai?"

"San,c'è poco da fare le soluzioni sono due,o continuate a riempire quella donna di cazzate su cazzate,o le dite la verità"disse lei secca.

"la verità è fuori discussione"mi affrettai a dire.

"Sei sicura?infondo la verità rende liberi"disse allusiva.

"la verità ci distruggerebbe"

"Distruggerebbe il tuo rapporto con Britt,o distruggerebbe te?"domandò riflessiva.

"Entrambe"tagliai corto io "..Invece che psicoanalizzarmi potresti aiutarmi a trovare una cavolo di soluzione?"

Lo sguardo della ragazza saettò pensieroso verso il campo da Football dove la squadra si stava allenando.

"Beh …a questo punto."osservò.

Seguii il suo sguardo fino al punto del campo che stava fissando.

"Non esiste"mi affrettai a dire.
"Non hai altra soluzione"disse lei scrollando le spalle.
"Cazzo!"sbottai irritata "Brittany mi ucciderà"

***

"Tutto,giuro che tutto mi sarei aspettata,meno che questo…una figlia,ma ti rendi conto?"Rachel continuava a blaterare sottovoce,camminandomi accanto e me, verso l'aula del glee.

Aveva assistito alla piccola scenetta tra me e Quinn la vigilia di Natale e inavvertitamente aveva sentito Quinn dire qualcosa come 'Dopo mia figlia San è la persona più importante..'

Ovviamente la diva aveva cominciato a farsi diversi film mentali e in un certo senso erano tutti fondati,Quinn infatti la sera del primo Gennaio era riuscita ad ottenere un appuntamento con Rachel e le aveva spiegato per filo e per segno la storia di Beth,senza tralasciare il fatto che Finn le fosse stato accanto durante il difficile periodo post gravidanza.

Ovviamente la mia amica era stata comprensiva,ma si era rifiutata comunque di riprendere il rapporto con la bionda finchè lei non avesse mollato il ragazzo,cosa che sarebbe accaduta,secondo Quinn ,quella sera stessa.

La mora era rimasta abbastanza scossa dalla notizia in ogni caso,e ormai era quasi una settimana che si torturava con quel pensiero,e soprattutto torturava me.

"Rach ti prego,sono giorni che rimugini su questa storia,non capisco dove sia il problema,è una ragazza madre e allora?ha preso una decisione giusta per la sua bambina,la crescerà come una brava sorella maggiore e nulla influirà con la sua vita da diciassettenne,di cosa ti preoccupi,è la stessa Quinn che hai conosciuto"dissi semplicemente "..cerca solo di non farti sfuggire la cosa".

"Non sono mica scema"si difese lei offesa.
"No che non lo sei,ma quando sei nervosa tendi a straparlare"ammisi.
"Questo non è vero."protestò lei.

"Oh lo è eccome Frodo,sputi più parole tu che un ripetitore automatico"Gracchiò Santana spuntando alle nostre spalle seguita da Quinn,la mia amica fece una smorfia,affrettandosi ad entrare nell'aula del glee ancora vuota.

Quinn mi rivolse un sorriso al quale risposi debolmente,non avevamo ancora parlato di quello schiaffo,poi la bionda seguì Rach,lasciando me e la latina nel corridoio.

"Ciao"sorrise lei dolcemente guardandomi negli occhi.
"Ciao"soffiai io in risposta,perdendomi nella tenerezza del suo bellissimo sorriso.

"Hai un piano?"domandai cauta.

"Si"rispose lei facendosi subito seria.

"Sono tutta orecchie"dissi preparandomi alla spiegazione.

"Tu mi ami vero?"domandò lei facendomi insospettire.

"Si ,ma non vedo cosa c'entri"risposi stranita.

"Confido nel fatto che tu tenga a mente quanto mi ami,anche dopo che ti avrò spiegato il piano"disse semplicemente,alle sue spalle spuntarono Puck e Sam.

Il ragazzo moro,cinse con il braccio il collo di una infastidita Santana,mentre il biondo mi si avvicinò intrecciando una mano nella mia.

"Ciao cucciolotta"disse

Lo guardai incredula,prima di voltarmi a fissare irritata la mora che abbassò lo sguardo.

"Santana ma che cavolo significa'"domandai.

"La nostra Snixx ci ha offerto cento dollari a testa per venire a cena da te domani e fingerci i vostri fidanzati"spiegò Puck allegro.

"Anche se non ho capito bene perché"continuò il biondino,mentre io mi occupavo di riprendermi la mia mano.

"San!" sbottai irritata.

La latina mi guardò con l'espressione da cucciolo dispiaciuto.

"Non avevo altra scelta"si giustificò.

Irritata,mi voltai entrando in aula e molandoli li.

***

"Nervosetta la principessina eh"commentò Sam seguendo la bionda con lo sguardo.

"Ehi biondo..guarda bene 'questa' principessina"ringhiai richiamando l'attenzione del ragazzo e avvicinandomi pericolosamente al suo viso "..dalle un altro nomignolo e la scarpetta di cristallo invece di metterla al piede te la tiro in faccia..e tieni a posto quelle zampe"intimai.

Puck alle mie spalle ridacchiò divertito,mi voltai puntando gli occhi nei suoi.

"Vale anche per te,giovane marmotta"dissi puntando il dito sul suo petto prima di imitare Britt ed entrare in aula,per scoprirla seduta fra Rachel e Artie.

Sbuffai prendendo posto poco più in altro,e per tutta la lezione non feci che tenere gli occhi puntati su di lei che sistematicamente mi ignorò.

***

"Non ho intenzione di prestarmi a questa cosa"sentenziai per l'ennesima volta sbuffando.

"Amore cerca di essere ragionevole,è l'unica soluzione"disse lei cercando di fermare il mio avanti e indietro per la sua stanza.

"No invece,potremmo sempre dirle la verità"dissi a brucia pelo.

"Sai che non possiamo"rispose prontamente.

"Perché no?"

"Perché non è il momento e poi ormai le ho detto di Sam,che figura ci farei?Andiamo il piano è perfetto non possiamo fallire,ho spiegato luro tutto per filo e per segno saranno impeccabili,devi solo fidarti di me e attenerti al piano concordato" disse.

"Io non ho concordato proprio nulla"sbottai.

"Britt per favore"mi pregò esasperata.

Incapace di resistere al suo broncio dispiaciuto mi avvicinai prendendole le mani e scrutando i suoi occhi per un lunghissimo minuto.

"Va bene"acconsentì dopo un breve silenzio.

"Davvero?"chiese lei speranzosa.

"Davvero..ma questa è l'ultima volta che mi lascio coinvolgere nelle tue assurde idee malsane"la informai.

Lei mi sorrise e il mio cuore sorrise a sua volta.

Dio quanto era bello il suo sorriso.

"Ti amo Britt Britt…e ti prometto che non dovremmo nasconderci per sempre"disse seria accarezzandomi il viso.

"Lo spero,perché ti amo anche io,e non vedo l'ora di poterti vivere alla luce del sole,senza più bugie ne sotterfugi"dissi semplicemente.

Lei mi lanciò uno sguardo colpevole che cancellai con un bacio profondo.

***

Ok non era stata una cattiva idea.
Era stata un'idea semplicemente pessima.

Non mi ero mai trovata in una situazione peggiore.

L'arrivo a casa di Britt era stato tremendo,appena la bionda aveva aperto la porta quello zuccone di Sam,contro ogni mio avvertimento si era fiondato letteralmente su di lei stringendola in un abbraccio decisamente poco amichevole,e fin troppo lungo per i miei gusti,avevo stretto la mano a pugno,decisa più che mai a spaccargli il naso,ma la presa salda di Noah mi aveva trattenuta.

"Non vorrai far saltare la copertura per un abbraccio"mi aveva detto,facendomi tornare in me.

La madre di Britt era stata fin troppo cordiale con Sam,molto più che con Noah,che dal canto suo si comportava come se non avesse mai visto cibo in tutta la sua vita,ignorando completamente le regole della corretta educazione a tavola.

"Allora Samuel,cosa farai dopo la scuola?"domandò la madre della bionda cercando di ignorare Puck che aveva fatto il bis di pollo e continuava ad ingozzarsene senza ritegno,incurante delle mie occhiatacce assassine.

"Oh non so ancora,credo che mi iscriverò alla Ohio University a Cleveland,studierò ingegneria ,o meccanica"rispose semplicemente il biondino.

La donna parve rabbuiarsi per un attimo.

"Oh beh,ma Brittany andrà a New York"constatò.

Quell'affermazione mi fece salire un fastidioso groppo in gola che preferii ignorare.

"Oh ma non mi preoccupo affatto,io e Brittany siamo una coppia di ferro,vero pulcina?"fece affettuoso il ragazzo cingendo le spalle di Britt ,seduta accanto a lui,e schioccandole un sonoro bacio sulle labbra che lei non riuscì a schivare.

"Ahia" quasi urlò il ragazzo,scattando,mentre con le mani correva a massaggiarsi lo stinco.

Tutti mi guardarono straniti.

"Noah ,tesoro,stà attento" dissi io con fare innocente,il ragazzo alzò lo sguardo dal piatto fissandomi perplesso,sotto gli occhi curiosi di tutti.

"Che ho fatto?"domandò

"Hai dato involontariamente un calcio Sam amore"dissi a denti stretti.

"Non è vero io.."con il ginocchio diedi una piccola spinta alla gamba del ragazzo che si fermò ragionando prima di annuire vigoroso.

"Scusa amico"disse distrattamente,mentre ancora Sam mi guardava perplesso,massaggiandosi la gamba che il mio piede aveva calciato con forza poco prima.

"E dimmi giochi a football ragazzo?"domandò il padre della mia ragazza cambiando argomento.

"Oh si,siamo convinti che quest'anno il campionato sarà Puck."fece Sam orgoglioso.
"Assolutamente"convenne il moretto,parlando a bocca piena.

Roteai gli occhi al cielo,sotto lo sguardo di una Britt piacevolmente divertita,che mi scrutava dall'altro lato del tavolo.

All'improvviso Sam raggiunse la mano della bionda poggiata sul tavolo intrecciando le dita nelle sue,fulminai con lo sguardo il ragazzo,ripromettendo a me stessa di dargli una bella lezione una volta finita quella farsa.

"Stupido idiota"ringhiai a denti stretti.

"Hai detto qualcosa Santana tesoro?"domandò la madre di Britt.

"Dicevo che il suo dessert è buonissimo signora Pierce,mai mangiato una torta cosi buona,persino Sam ha fatto il bis,non mangiare troppo in fretta però"dissi rivolta al ragazzo squadrandolo con aria minacciosa "..potrebbe andarti di traverso"dissi lanciandogli un'occhiata assassina.

***

La cena si concluse senza danni,cosa che mi fece sospirare di sollievo,visto che in un paio di occasioni avevo davvero avuto paura che Santana potesse saltare sul tavolo e avventarsi con unghie e denti sul povero Sam.

Dopo aver salutato i miei scortammo i ragazzi verso l'ingresso.

"Resti a dormire?"chiesi speranzosa a Santana.
"Certo"rispose sorridendomi.

"Grazie della bella serata signora Pierce,lei è una cuoca straordinaria."disse Puck prendendo tra le sue mani quella della mamma e stringendola con un pò troppa foga, lasciandola perplessa.

"Ciao baby"disse poi prendendo Santana per i fianchi e schioccandole un bacio che lasciò sorpresa la mora e incazzata me che per riflesso strinsi la mano di Sam,ancora intrecciata nella mia,conficcando le unghie nella carne del ragazzo che si divincolò dalla presa con una smorfia di dolore.

Mi scusai con lo sguardo,poverino,ne aveva prese fin troppe quella sera.

Lo salutai con un bacio frettoloso sulla guancia sotto lo sguardo soddisfatto di mia madre che lo invitò a ritornare abbracciandolo calorosamente.

Quando finalmente anche i saluti furono conclusi e i ragazzi furono andati via,io e San ci ritrovammo in cucina intente ad aiutare la mamma a sparecchiare.

"Sam mi piace,sembra davvero un bravo ragazzo"commentò la donna su di giri,lanciandomi uno sguardo di approvazione al quale risposi con un debole sorriso.

"Anche Puck non sembra male"aggiunse poi vagamente,rivolta a San," Un po' stravagante forse"ammise "..,ma siete una bella coppia anche voi"aggiunse.

San parve perplessa per un attimo,ma evidentemente decise di non soffermarsi troppo sul fatto che mia madre pensasse che lei e quel troglodita di Puck potessero essere una bella coppia.

"Noi andiamo a letto,domani c'è scuola"annunciai io.
"Ma si andate,finisco io qui"concordò mia madre,abbracciando prima me poi San.

"Buona notte piccole"disse sorridendo,Santana sorrise a sua volta e per un secondo mi sembrò volersi commuovere.

Salimmo le scale e ci chiudemmo in camera mia,dove finalmente potemmo tirare un respiro di sollievo.

***

Ci guardammo per un istante infinito,prima di scoppiare a ridere quasi in sincrono.

"Cavolo che razza di serata" sbottai tra le risate lasciandomi cadere sul letto morbido,mentre Britt era piegata in due contro la porta sopraffatta dall'ilarità del momento.

"Povero Sam,lo hai riempito di calci"disse lei tra una risata e l'altra.

"Per forza,non faceva che chiamarti pulcina,cucciolina,amorino..sono quasi certa che ti abbia chiamata ciambellina mia , ad un certo punto"mi difesi indignata,mentre lei continuava a piangere dalle risate tenendosi la pancia.

"E quando mi ha baciata…ho temuto davvero per la sua incolumità"rise la bionda.

Io tornai serissima ripensando a quel momento e strinsi i pugni mentre il mio stomaco si contorceva.

"Non fa ridere"ringhiai acida.
"Oh fa ridere eccome,credimi"rispose lei.
"Scommetto persino che ti è piaciuto"dissi provocatoria,offesa dalla sua risata di scherno.

La mia bionda tornò seria,e con due falcate raggiunse il letto,sfilò via le scarpe,e risalì il mio corpo gattonando sopra di me,fino a sovrastarmi.

I suoi capelli biondi ricadderò su di noi,facendo da cornice ai nostri visi e isolandoci da tutto ciò che ci circondava,i suoi occhi azzurri parevano volermi scavare l'anima tanto erano intensi e penetranti.

"Non mi è piaciuto baciare Sam"disse seria "..ma tu gelosa..sei uno spettacolo" aggiunse scendendo a lasciarmi una scia di baci soffici sul collo e giù per la gola.

Mormorai di approvazione,tirando indietro la testa per lasciarle spazio ,mentre lei continuava la sua discesa e le mie mani correvano a giocare con i suoi capelli dorati.

"Credi che tua madre si sia convinta?"domandai distrattamente,mentre lei si apprestava a tirare su la mia maglietta per baciarmi la pancia.

"Credo che se la sia bevuta si"rispose distrattamente mentre giocherellava col mio piercing.

"Hai chiuso a chiave la porta?" domandai poi con una punta di ansia.
"Certo che si"rispose ridacchiando.

Sorrisi invertendo le posizioni,mi specchiai un secondo infinito nei suoi occhi prima di baciarla con tutta la passione che avevo in corpo.

"Non dovremo nasconderci per sempre"le dissi.
"Lo hai già detto"rispose lei.
"Lo ribadisco..perchè è la verità,dammi solo un altro pò di tempo amore..puoi?puoi aspettare per me?"domandai implorante.

"Per te?..anche una vita intera"rispose lei seria,prima di azzerare la distanza tra le nostre labbra,con un bacio famelico.