Sospirai sigillando con la colla l'ultima busta con sopra l'indirizzo di Sam a Los Angeles,la aggiunsi alle altre e mi sfilai gli occhiali da vista passandomi stancamente una mano sul viso.
"Finito?" domandò Rachel spuntando dalla cucina con due tazze fumanti.
"Si,quella per Sam era l'ultima della mia lista" confermai.
"Puoi darle a me,le spedirò domani mattina come prima cosa" disse lei porgendomi una tazza di tisana.
La guardai stranita.
"Davvero?" domandai scettica.
"Si,tu devi studiare per il tuo prossimo esame,e poi Quinn mi ha detto che hai la prova del vestito nel pomeriggio,sarai impegnata,inoltre devo comunque uscire presto non ho ancora comprato nulla di blù per Brittany" disse distrattamente prendendo una delle partecipazioni dal mucchio e leggendone l'intestatario.
"Perché invitate Sue Sylvester?"chiese quasi inorridita.
"Brittany ha detto qualcosa riguardo al destino e sul fatto che è grazie a lei che ci siamo incontrate,volevo farla felice,inoltre temevo che se non l'avessi invitata avrebbe potuto anche fare una macumba o qualcosa del genere,quella donna mi ha sempre messo i hai detto qualcosa di blù?"chiesi.
Il suo sorriso si allargò mentre si affrettava a prendere posto accanto a me,poggiando sul tavolo la propria tazza e prendendo un bel respiro come se non vedesse l'ora di ricevere quella domanda.
"Non sono molto esperta di matrimoni per così dire 'tradizionali' essendo ebrea,così ho fatto qualche piccola ricerca sulle usanze più comuni,insomma è il dovere di una brava damigella d'onore occuparsi che la cerimonia sia perfetta,così ho trovato una tradizione molto interessante e di buon auspicio."disse fiera.
Roteai gli occhi al cielo.
"Hai promesso Santana" mi rimbeccò lei.
"Niente insulti inappropriati e offensivi senza motivo a te oppure Brittany mi farà dormire sul divano per il resto della mia vita,si mi ricordo." Dissi esasperata "Va vanti".
La moretta sorrise.
"Bene,dunque è tradizione che,il giorno delle nozze la sposa indossi:Qualcosa di vecchio,che in questo caso saranno gli orecchini della nonna di Brittany,sua madre ha detto che potrà qualcosa di nuovo,e per quello basterà il di comprato, cosa regalata,che in questo caso sarà l'anello di fidanzamento,una cosa prestata,Quinn ha già accettato di prestarle il bracciale d'argento che le ho preso per il suo compleanno,e infine una cosa blù,che non ho ancora trovato." Spiegò con calma,concludendo con un cenno del capo simile ad un inchino compiaciuto.
"C'è solo un piccolo problema,come diavolo farà ad indossare qualcosa di blù se,tradizione vuole che sia vestita di bianco?"chiesi ovvia.
Rachel sorrise abbassando appena lo sguardo.
"Beh,il vestito sarà bianco,ma insomma non è detto che non possa indossare qualcosa di blù,ecco,magari sotto" disse a bassa voce sollevando poi gli occhi per guardarmi eloquentemente.
I miei occhi si sgranarono e un sorriso furbo nacque spontaneo sul mio viso.
"Posso venire con te a sceglierlo?" chiesi a bruciapelo.
"Assolutamente no" fece lei alzandosi di scatto.
"Oh andiamo Berry,infondo è per me che lo indossa" mi lamentai.
"E' fuori discussione Santana,lo vedrai la prima notte di nozze."rispose allontanandosi.
"Lascia almeno che ti dia qualche suggerimento" tentai.
"Non ne ho bisogno,conosco la tua mente malata e perversa,e i gusti e la taglia di Brittany,me la caverò"
Sbuffai incrociando le braccia al petto fermando lo sguardo su Schifottolo che se ne stava steso sul tappeto a giocherellare con la sua palla di gomma,in quel momento un pensiero mi colpì.
"Hey,credi che Quinn abbia pensato a tutte queste cose per me?" domandai a voce alta perché potesse sentirmi dall'altra stanza.
Rachel face capolino dalla sua camera con un sorrisetto malefico e lo sguardo furbo.
"Oh beh,sai com'è non ci si può aspettare che tutte le ragazze siano diligenti e capaci come me,insomma fare la damigella non è roba da tutte,e francamente Santana,credo che tu abbia scelto male la tua" disse altezzosa "Cosa che non si può dire di Brittany che ha scelto la migliore damigella d'onore che si possa desiderare,la numero " aggiunse posandosi teatralmente una mano sul petto "Ho persino scelto il colore del vestito che indosseremo io e gli altri,Brittany si fida di me a tal punto da lasciarmi carta bianca".continuò quasi commossa.
Sobbalzai.
"Aspetta frena un secondo,altri?" chiesi.
"Le altre damigelle di Brittany,io sono quella d'onore ma perché tutto sia perfetto deve avere altri testimoni,ha chiamato Kurt e ti ha detto nulla?" chiese.
" ,credi che dovrei avere anche io qualcuno altre Quinn?"domandai preoccupata.
Lei sorrise malefica.
"Assolutamente si,ed è davvero un'enorme vergogna che Quinn non ti abbia suggerito di provvedere prima" disse scuotendo il capo fintamente indignata.
Sollevai un sopracciglio.
"Polly poket,non è che per caso tu e quella squilibrata della tua ragazza state facendo una delle vostre stupide gare?qualcosa tipo.."
"La migliore damigella d'onore?" mi interruppe lei euforica "Certo che si,ho anche fatto un cartellone segna punti" disse saltellando sul posto per poi correre a prendere qualcosa in camera sua.
Tornò poco dopo con un cartellone di un rosa accecante decorato con quelli che sembravano strass e glitter di ogni ancora scuotendo la testa ad occhi chiusi e imprecando in spagnolo nella mia testa quando me lo pose davanti.
"Vedi?" disse indicando con il dito.
"Qui ci sono le categorie che abbiamo stabilito insieme,una per ogni fase dei preparativi per le vostre nozze,ogni stellina corrisponde ad un punto a favore,appena avrò comprato la biancheria blù per Britt mi sarò guadagnata altre due stelline nella categoria 'cura delle esigenze della sposa'." Disse soddisfatta quasi piangendo di gioia.
Sbuffai.
"Dovevo aspettarmelo,che avreste trasformato il mio matrimonio in una specie di gioco televisivo a punti,siete incredibili." Dissi fintamente scocciata,notando con disappunto che Quinn aveva pochissime stelline,e il matrimonio sarebbe stato tra meno di quattro settimane,dovevamo recuperare se volevamo battere quella nana malefica.

"Amore,sono a casa!" la voce entusiasta di Brittany riecheggiò in tutto l'appartamento,mi alzai di scatto dimenticando Rachel e il suo cartellone per correrle incontro con un sorriso ampio.
"Hey paperotta!" soffiai saltandole al collo.
Lei lasciò cadere il borsone per incrociare le braccia sotto il mio sedere e tirarmi su,poi allungò il viso nella mia direzione e io le stampai un bacio rapido prima di affondare il viso nel collo della sua maglietta e inspirare forte il suo odore.
"Amore sono ancora un po' indolenzita dalla lezione" disse dolcemente lasciandomi un bacio sulla tempia.
"Oh,scusa" dissi lasciando che mi mettesse giù e godendomi un bacio più profondo che mi regalò all'istante.
Ci staccammo strofinando i nasi insieme prima che la lasciassi libera di muoversi.
"Ciao sposina" trillò Rachel spuntando dal nulla con una tazza di cioccolato caldo tra le mani.
"Come è andata la tua giornata?ti sei stancata molto?Vuoi che ti prepari un bagno caldo per rilassarti?ho anche comprato dei sali profumati,e ti ho fatto la cioccolata,e per cena polpette svedesi le tue preferite,uh dai a me il cappotto tesoro" parlò a macchinetta muovendosi come un razzo.
Bittany mi guardò muovendo le labbra in un 'è impazzita?' silenzioso.
Io mi limitai a scuotere la testa ricordando la gara,e mi ripromisi di spiegarle tutto più tardi.
"Rach sei passata a ritirare le fedi?" chiese Brittany lasciandosi cadere sul divano.
"Non erano pronte,ripasserò lunedi prossimo"rispose lei prontamente.
"E il fioraio?"domandò la mia bionda.
Rachel sorrise.
"Parlare con il fioraio era compito di Quinn,avrebbe dovuto contattarlo per definire i dettagli dell'arredamento della chiesa,ma sai com'è quella ragazza,una tale distratta" disse lei,e riuscì quasi a vedere le stelline riflesse nei suoi occhi.
"Per tua informazione ho appena finito di parlarci con il fioraio,e lo risentirò domani per ulteriori dettagli,basta solo che mi diciate che fiori preferite per le decorazioni" Quinn spuntò dalla porta di ingresso senza che nessuno l'avesse sentita rientrare,in una mano aveva diverse buste e nell'altra il suo cellulare.
"Oh ciao amore" trillò Rachel come nulla fosse cercando di sbirciare nelle buste,cosa che Quinn le impedì tirandosele al petto.
La più bassa si sporse per baciarla sulla guancia e Quinn commentò con un soffiato 'il bacio di Giuda' rivolta a me e Britt.

Scossi il capo.
"Ho finito di imbustare le partecipazioni,domani Rachel passerà alle poste per i francobolli e le spedirà" dissi alla mia ragazza che mi sorrise.
"Non serve,ho comprato io i francobolli,posta prioritaria,basta attaccarli alle buste e scenderò io personalmente a imbucarli nella cassetta delle lettere sotto al palazzo,così domani il postino le ritirerà e nel giro di ventiquattro ore saranno a destinazione" disse Quinn soddisfatta.
Quasi riuscì a sentire il tonfo che la mascella di Rachel aveva fatto cadendo sul pavimento.
"Cosa?" disse la moretta senza voce.
Quinn sorrise vittoriosa.
"Vado ad attaccarli personalmente" disse poi Quinn raccattando tutti gli inviti e correndo in camera sua e di Rachel.
La seguì a passo svelto ridacchiando mentre una Brittany impietosita tirava a se Rachel sul divano per darle un po' di conforto.

Appena entrate in camera di Quinn chiusi la porta.
"Bella mossa Q. ti sei guadagnata almeno due stelline e la mia stima profonda per aver umiliato Frodo" dissi orgogliosa.
Quinn mi guardò spalancando gli occhi.
"Ti ha detto delle stelline" chiese incredula.
"Si,è una sfida in un primo momento ho pensato che foste delle squilibrate fuori luogo,ma poi ho visto quello stupido cartellone e ho notato che sei sotto di diverse stelline,Quinn non puoi dargliela vinta,dobbiamo rimontare"dissi incitante.
"Dobbiamo?" fece lei sollevando un sopracciglio.
"Beh sono la sposa,tu sei la mia damigella siamo una squadra,avanti" spiegai.
"SI ma se io vinco ci guadagno qualcosa,tu invece?"fece lei.
"Se la Berry perde è già una vittoria per qual è il premio in palio?" chiesi curiosa.
"Quella delle due che ha più stelline vincerà due settimane di completa e totale schiavitù da parte dell'altra" spiegò.
"Intendi,le due settimane successive al matrimonio?quelle durante le quali io e Britt saremo in luna di miele e avrete la casa solo per voi?" chiesi allusiva.
"Precisamente" fece lei.
"Aspetta di che tipo di schiavitù parliamo?"domandai.
"Qualunque tipo possibile" rispose lei facendo spallucce.
Sollevai una mano chiudendo gli occhi.
"Ok,non voglio sapere ,volevo avvisarti che la tua ragazza ha trovato questa tradizione che.."
"Lo so" mi bloccò lei "Ho trovato i suoi appunti".
"Tiene degli appunti sul mio matrimonio?"domandai scioccata.
"Si,nel suo cassetto,cercavo una forcina e ho trovato un quaderno con sopra scritto:'I compiti di una perfetta damigella d'onore',con dentro scritte tutte le cose che dovrebbe fare,cosa ha già fatto con tanto di dettagli,articoli di giornale sui matrimoni e foto di vari accessori" disse distrattamente mentre frugava tra le sue buste.

"Ecco dunque,le uniche cose che mancavano erano qualcosa di vecchio,di prestato e di blù.Ho pensato che potevo prestarti gli orecchini di brillanti che papà mi ha regalato per il diploma,dato che il mio braccialetto l'ho promesso già alla tua futura moglie,per qualcosa di vecchio non so."Disse fermandosi
"Ho un vecchio anello di abuela ,è un cerchietto d'argento bordato in oro,potei metterlo sotto i guanti neanche si vedrà" dissi ricordandomi di quell'oggetto.
Lei sorrise.
"Ottimo.E per quanto riguarda qualcosa di blù" estrasse una scatolina da una busta,la afferrai rigirandola tra le mani prima di aprirla per scoprirne il contenuto,sorrisi soddisfatta nel vederlo.
"Una giarrettiera blù elettrico,direi che è perfetta" sentenziai.
"Sapevo che ti sarebbe piaciuta"disse.
"Meriteresti tre stelline solo per questa,è stupenda" dissi rigirandomi tra le dita il pezzo di stoffa.
"Mettiamola via prima che la vedano quelle due" disse sotto voce riponendola in un cassetto.
"Oh sai pensavo di chiedere anche a qualcun altro di farmi da testimone,oltre te" dissi.
"Si mi sembra una buona idea,così non sarò da servono i numeri di Puck e Sam?"domandò distratta.
"Li ho scritti nella mia sai che avevo pensato a loro?"chiesi.
"Sannie,ti conosco troppo bene" disse semplicemente aprendo la porta e uscendo in soggiorno.
La seguì prendendo il telefono.

"Chi chiami tesoro?"chiese Brittany mente teneva stretta una Rachel particolarmente affettuosa.
"Puck e Sam,voglio chiedergli di farmi da testimoni,ehi a proposito come mai non mi hai detto nulla di Tina e Kurt?"
"Te ne ho parlato tre giorni fa,eravamo in doccia,ti ho detto che li avrei chiamati quella mattina,avevi detto che andava bene" disse lei giustificandosi.
Cercai di ricordare,ma tutto ciò che mi veniva in mente di quella mattinata erano i gemiti di Brittany confusi con lo scrosciare dell'acqua nella doccia,e la mia testa tra le sue gambe.
"Oh certo ora ricordo" annuì entrando in camera "non c'è da biasimarmi se mi era sfuggita questa conversazione"dissi tra me mentre cercavo il numero di Puck.

IL mio amico rispose al primo squillo.
"Pronto"
"Hem salve il signor Noah Puckerman?" chiesi tappandomi il naso per mascherare la voce.
"Si" rispose lui tentennante.
"Salve,ufficio di polizia sezione evasione fiscale,possiamo farle delle domande?" dissi cercando di rimanere seria.
Ci fu un silenzio sordo per qualche minuto.
"Sam,è uno scherzo vero?" fece il ragazzo con una punta di preoccupazione.
"Chi è Sam?"domandai con la mia voce truccata.
Altro silenzio,non riuscì a resistere e scoppiai a ridere.
"Cosa?…questa risatina del !" disse stizzito tirando un sospiro di sollievo.
"Paura Puck?non mi dirai che evadi le tasse eh?"
"Mi hai fatto prendere un colpo proprio perché non le evado" rispose lui a tono.
"Ti disturbo?"chiesi.
"No,sono appena rientrato dal lavoro,come va la vita?" domandò rilassato.
"Non male,gli esami si avvicinano e i preparativi mi stressano,ma per fortuna abbiamo le damigelle d'onore migliori al mondo che si occupano di tutta la parte noiosa".
"Se loro fanno la parte noiosa,cosa fai tu?" domandò.
"La cosa più importante,mi occupo dell'altra sposa e del suo benessere" risposi prontamente.
"Oh certo,immagino in che modo.A proposito come stà la tua biondina?"
"Splendida come al ,ti avevo chiamato per chiederti una andrebbe di,ecco,farmi da testimone?alle nozze intendo" domandai mordendomi il labbro in attesa "So che è praticamente all'ultimo momento ma,insomma mi farebbe piacere averti al mio fianco ecco".
"Wow,Santana io,non so che dire, ,si,ovvio che si"rispose entusiasta.
"Si? .Sai che devi indossare la cravatta giusto?"chiesi per sicurezza.
"Lo so,tranquilla bambola,sarò il più affascinante della festa,e sarai fiera di me" disse sicuro.
"Lo sono già" mormorai tra me."Ok senti,ti richiamo per i dettagli,anzi ti faccio chiamare da Quinn,infondo è lei che deve guadagnarsi le stelline"
"Ma di che parli?"domandò.
"Nulla,poi ti spiego,devo chiamare sentiamo presto ok?"feci in fretta.
"Ok,ciao Britt,Quinn e Rachel" rispose lui.
"Oh Puck aspetta,non ti ho chiesto come stai tu,non ci sentiamo da quanto due settimane?" feci io.
"Più o meno,sono strapieno di lavoro,per fortuna,e di donne,ma a questo sono ò bene,vorrei solo avere più tempo da passare con Beth".
"Certo,capisco" dissi comprensiva.
"In ogni caso recupererò,ho intenzione di prendermi qualche giorno di riposo la prossima settimana da dedicare solo a lei" annunciò.
Sorrisi tra me.
"Sei proprio cresciuto" mormorai.
"Lo siamo tutti,insomma guardati,tra meno di un mese ti sposi" disse lui.
"Eh già,chi lo avrebbe devo chiamare Sam risentiamo presto ok?ciao testimone"
"Ciao bellissima,a presto."
Staccai la chiamata e composi un nuovo numero.

"Sii"qualcuno urlò dall'altra parte del telefono mentre venivo assalita da una serie di suoni di videogiochi sparati ad altissimo volume.
"Sam" provai "Sono Santana" dissi alzando un po' la voce per sovrastare i suoni.
"Sam è impegnato,torneo di Call of duty,sono Joeh il compagno di stanza" disse il ragazzo dall'altra parte,con una voce monocorde.
"Ok puoi dire che ho chiamato?"tentai.
"HO finito il mio turno,e questa volta ti ho stracciato alla grandeeee!" sentì urlare dall'apparecchio.
"Telefono per te" rispose il ragazzo.
Ci fu un secondo di confusione di suoni.
"Pronto?"
"Bocca di trota?" provai.
"Snix,sei tu,hem Joeh abbassa quel volume del cavolo sono al telefono,scusa Santana,dimmi,stai bene,è successo qualcosa?"fece lui mentre i suoni non accennavano a diminuire.
"Hey si,tutte stiamo bene,scusa se ti disturbo,volevo solo chiederti qualcosa a proposito del matrimonio" feci a voce alta.
"Aspetta" sentì il rumore diminuire gradualmente finchè non fu sparito con mio grande sollievo.
"Hey,scusa stiamo facendo un piccolo " fece ancora lui con un tono normale.
"Hey,non ti rubo tempo,Prima di tutto come stai?" chiesi interessata e felice di risentire la sua voce,visto che di solito lo senticvo solo per sms o chat.
"Alla grande,la scuola di cinema è uno spasso,ora stò lavorando sul montaggio una figata pazzesca,credo di avertene parlato in chat la settimana scorsa,o forse era Quinn" fece lui pensandoci.
"Era Brittany,a Quinn hai parlato della tua nuova ?" tentai io pensandoci.
"Cheril,e comunque è finita,era troppo fanatica di moda,non la sopportavo." Disse divertito.
"Perché quando chatti con me parli solo di videogiochi e vecchi film?" domandai offesa.
"Sei l'unica che apprezza l'argomento" si giustificò "Hey Snix scusa ma richiamano la mia presenza,devo andare" fece lui dispiaciuto.
"OH si ecco,un attimo solo io,mi domandavo se,insomma so che è un po' all'ultimo momento ma,mi chiedevo se ti andasse di farmi da testimone."tentai.
"Al tuo matrimonio?"chiese.
"No al mio bar mitzvah,ma certo al matrimonio idiota" dissi acida.
" ,si certo che si"disse felice.
"Grande,ti farò chiamare da Quinn allora,è lei che si stà occupando di tutto."
"Ok"
"Grazie"
"Ci mancherebbe Brittany e le ragazze ok?"
"Ok,buon torneo,ciao Sammie"
"Pace" rispose lui prima di attaccare.

Tirai un sospiro di sollievo,e i miei occhi caddero sulla rivista posta sul mio comodino.
Era una rivista di un'agenzia immobiliare,io e Brittany avevamo deciso di rimanere nell'appartamento con Rachel e Quinn almeno fino alla fine dell'anno accademico,poi forse avremmo optato per una sistemazione diversa,solo noi due,Britt mi aveva proposto di dare un'occhiata alle offerte per vedere cosa ci fosse sul mercato,ed era esattamente quello che avrei fatto se la porta non si fosse aperta in quell'istante rivelandomi la mia futura moglie in tutto il suo splendore mozzafiato.
Entrò in camera chiudendosi alle spalle la porta,riempiendo l'aria con il suo profumo buono e la mia vista con il suo corpo perfetto e quel sorriso contagioso.
Non riuscì più a pensare ad altro.
"Ciao splendore" mormorai.
"Hey,cosa hanno detto i ragazzi?" chiese.
"Sono dentro" confermai.
"Ne ero sicura" disse gioiosa.
"Vieni qui" la pregai stendendomi sul letto e allargando le braccia nella sua direzione bisognosa di un contatto più profondo.

****

Sorrisi avvicinandomi al letto lentamente.
Salì a cavallo del bacino di Santana poggiando la testa sul suo cuore e rannicchiandomi nel suo caldo abbraccio,sentì le sue labbra baciare ripetutamente la mia testa mentre mi stringeva.
Inspirai forte il suo profumo,questo era il momento che preferivo,quando i nostri giorni pieni di impegni si avviavano a conclusione,e ci ritrovavamo nel caldo intimo della nostra camera da letto,a parlare delle nostre rispettive giornate,o semplicemente a stare in silenzio godendo ognuna della compagnia e delle coccole dell'altra,viziandoci a vicenda sempre un po' di più.

"Questo è il momento della giornata che preferisco" confessai infatti,lei mi rispose con un piccolo mormorio d'approvazione.
"Anche la mattina mi piace,quando ci svegliamo e ci facciamo le coccole prima di alzarci,ma di solito siamo sempre di fretta,invece la sera è diverso,abbiamo tempo"continuai.
"Già" biascicò lei con il viso nascosto tra i miei capelli.
"Che hai fatto di bello oggi?"chiesi.
"Hmm,stamattina, sono andata a lezione,poi sono rimasta in biblioteca a studiare fino a dopo la pausa pranzo,sono passata in copisteria a ritirare le partecipazioni,sono tornata qui,ho portato in girò il cane e sono risalita a studiare,poi ho compilato gli inviti" elencò.
"Mi dispiace che tu abbia dovuto farlo da sola"dissi dispiaciuta.
"Amore non preoccuparti,ho orari più flessibili dei tuoi,non è un problema per me,devi pensare alla Julliard e ai tuoi corsi"rispose tranquilla.
"Piuttosto,Rachel e Quinn hanno indetto una specie di gara su chi è la damigella d'onore più meritevole" disse tutto d'un fiato.
"Oddio" mormorai chiudendo gli occhi.
"Hanno perfino decorato un cartellone con dei punti e delle categorie" continuò lei divertita.
"E' così tipico di Rachel" dissi tra me.
"E non è per niente da Quinn,quella piccoletta ha una brutta influenza sulla mia migliore amica" sentenziò.
"Io credo invece che siano fatte l'una per l'altra,pazzie a parte Rachel completa Quinn e viceversa,per come la vedo" dissi con calma.
"Sarà" fece lei scettica stringendosi nelle spalle "Comunque non saranno mai perfette come noi".
"Assolutamente si" convenni.
"Potremmo fare un cartellone a punti per la coppia più affiatata" propose entusiasta.
"Assolutamente no" dissi ferma.
Lei sbuffò piano senza dire nulla e per qualche secondo rimanemmo in silenzio.

"Oggi,ho seguito il corso di tip tap,devo dire che non mi dispiace mano mano che si va avanti"
"Te l'avevo detto che partivi prevenuta" mi rimbeccò lei.
"Si infatti,sono contenta di aver fatto anche due ore di Hip hop,e poi ci siamo allenati un po' nell'ora di spacco dopo e siamo riusciti a concludere quella coreografia di danza classica,anche se sono caduta a lezione".Confessai.
Lei sussultò.
"Ti sei fatta male?" domandò subito allarmata.
Sollevai la testa poggiando il mento sul suo petto e fissai gli occhi nei suoi pieni d'ansia.
"No tesoro,altrimenti te ne saresti già accorta,ho solo un piccolo livido sul ha sbagliato la presa,e mi ha fatta cadere durante la coreografia"
"Che idiota"mormorò a denti stretti.
"Non è stata del tutto colpa sua,ha sbagliato la posizione delle mani,ma io mi sono lanciata troppo in fretta,abbiamo sbagliato entrambe"spiegai.
"Si ma tu sei l'unica dei due ad avere un livido" rispose stizzita.
"Passerà entro qualche giorno" la avvicinai il viso al suo.
"Magari anche prima se ci mettiamo se usiamo la mia medicina preferita" bisbigliai sulle sue labbra.

Immediatamente sorrise e con un rapido scatto poggiò le mani sui miei fianchi spingendomi sul materasso fino a capovolgere le nostre posizioni,ridemmo divertite durante lo spostamento e mi ritrovai stesa con lei sopra di me,allargai le gambe perché si insinuasse più facilmente e la guardai divertita mentre scivolava lungo il mio corpo fino a raggiungere la pancia.
Sollevò lentamente la felpa e la maglietta,un brivido caldo mi attraversò quando le sue mani vennero a contatto con il mio addome scoperto.
Baciò con dolcezza la mia pancia,in un modo così delicato da farmi venire la pelle d'oca per il desiderio di un contatto maggiore e allo stesso tempo per la dolcezza di quel dolce sfiorarmi.
Con le labbra scivolò lungo la mia pelle fino al fianco destro,ma non vi trovò alcun livido,nonostante questo vi depositò più di un bacio,ritracciando il percorso all'inverso e raggiungendo il fianco sinistro fino a scoprire la piccola macchia violacea appena sotto l'elastico dei pantaloni,vi posò sopra le labbra più leggere di una piuma e prese a lasciare diversi baci,facendomi rabbrividire e mormorare d'approvazione.

" sento già molto meglio" dissi beatamente.
Lei sorrise senza fermarsi,e con le dita prese ad accarezzarmi la pancia.
"Domani hai la prova del vestito?"chiesi.
"Si" bofonchiò lei tirando un po' più giù i pantaloni e scoprendo un altro lembo di pelle.
"Io ci vado dopodomani,Rachel mi raggiunge a scuola durante la pausa pranzo e facciamo un salto al il mio vestito San,è meraviglioso,non vedo l'ora che tu lo veda" dissi entusiasta.
"Sono certa che lo adorerò,adorerò soprattutto togliertelo" mormorò lei risalendo con le labbra lungo la mia pancia regalandomi un brivido mentre sollevava la maglietta sempre di più.
"Com'è il tuo?" tentai.
"Lo scoprirai il giorno delle nozze" cantilenò lei disegnando una scia di baci dal mio ombelico fino al petto.
Una cascata di brividi mi coprì la pelle.
"Sai Sannie pensavo che potremmo lasciare che sia Lord T. a portare le fedi,ho chiesto a mia sorella di iniziare a fargli fare le prove,sono certa che sarebbe uno splendido paggetto" tentai distrattamente tra i sospiri.
Lei mormorò un 'certo Amore come vuoi' tra un bacio e l'altro,e io sorriso quel momento si bloccò sollevando la testa per fissarmi.
"Lo stai facendo di nuovo" disse in tono accusatorio.
"Ma di che parli?" dissi con finta innocenza.
"Mi chiedi cose assurde in momenti in cui sai che non ho le facoltà mentali necessarie per dirti di no" disse severa.
"Cosa?No!" mi difesi indignata.
Ci fu un minuto di silenzio durante il quale sfoggiai il mio più offeso broncio alla Pierce,e lei rimase a fissarmi scettica con il sopracciglio sollevato fino all'attaccatura dei capelli.
"Sei una pessima bugiarda" disse infine.
MI ritrovai a sbuffare e un sorrisetto infantile mi tradì.
"Ok,almeno ci ho provato" dissi rassegnata.
Lei sorrise fingendo di azzannarmi il collo facendomi ridere di cuore,anche lei rise e il suo sorriso mi fece il solletico sul collo,cosa che mi fece ridere ancora di più.
Dopo qualche minuto finimmo con il fissarci intensamente,con le ombre delle nostre risate ancora dipinte in viso.

"Sei troppo bella" disse lei guardandomi intensamente,sarei potuta affogare in quei due pozzi di petrolio che erano i suoi occhi.
"Quattro settimane" mormorai senza riuscire a smettere di sorridere mentre sentivo quasi le lacrime agli occhi.
"Sarai la signora Lopez-Pierce" mormorò lei sulle mie labbra.
"E tu lo stesso" risposi io lasciandole un bacio veloce che fu seguito da un altro e un altro ancora fino a che non decisi di approfondirlo facendo scorrere lenta la lingua lungo il suo labbro inferiore,accolse il mio invito volentieri baciandomi con intensità.
Via via che il bacio si faceva più insistente,potevo avvertire il sangue defluire in un unico punto e i brividi attraversarmi la pelle come scosse elettriche.
Le mani di Santana si posarono sui miei fianchi scoperti e la sensazione di calore sprigionata da quel contatto si diffuse lungo tutto il mio corpo,risalendo verso le labbra sotto forma di un gemito che soffocai nella sua bocca.
Sorrise sulle mie labbra scendendo a baciare la mia mascella e poi giù fino al collo,fermandosi sull'incavo della gola per poi risalire con la punta della lingua fino al mio orecchio.
"Quanto mi ami signora Lopez-Pierce?"domandò con voce roca al mio orecchio mentre le sue mani risalivano sotto la mia maglietta fino ad afferrare dolcemente i miei seni per massaggiarli.
"Dio da morire" biascicai chiudendo gli occhi e inarcandomi contro di lei,quando avvertì le sue dita sui miei capezzoli.
"Hmm,certo che mi ami da morire,sono l'amore della tua vita" disse ovvia ridacchiando malefica.
"Lo sei" soffiai mentre la sentivo scendere più in basso,poggiò le labbra tra i miei seni e io mi affrettai a sfilare insieme felpa e maglietta che erano attorcigliate sotto le mie braccia,lei approfittò del mio leggero spostamento per sbottonare il reggiseno e lasciai che me lo sfilasse,tornando a rilassarmi sul materasso sotto di lei.

"Hmmm il tuo profumo,mi fa impazzire" biascicò scivolando con le labbra sopra un mio seno.
Mi ritrovai a gemere ancora ad occhi chiusi,riuscivo a sentire la mia crescente eccitazione,incapace di trattenermi cominciai a muovermi sotto di lei,cercando un minimo di frizione.
Sapevo di dimostrarmi impaziente,in realtà era più forte di me,mi sarebbe piaciuto reggere più a lungo,ma la verità era che a quelle labbra,a quel corpo mozzafiato,alla sua voce roca e al suo odore non potevo resistere,se poi ci aggiungeva le sue mani,quelle piccole caldissime mani che sembravano accarezzarmi ogni volta come se maneggiassero del cristallo,beh era impossibile resistere.
Non ci volle molto perché raggiungesse nuovamente il bordo dei miei pantaloni,lasciai che li sfilasse e senza fretta,prese a baciare l'incavo del mio ginocchio,mordicchiandolo di tanto in tanto.
Aprì gli occhi per vederla compiere quell'operazione con chirurgica precisione e gli occhi semichiusi come in adorazione mentre assaggiava la mia pelle.
Era stupenda,una visione.

"Vieni qui" la pregai,non se lo fece ripetere e gattonò nuovamente su di me,lasciandomi un bacio mentre afferravo i lembi della sua maglietta tirandola su per sfilarla,lo stesso feci con il reggiseno,quando lo gettai da qualche parte sul pavimento corsi con le mani a chiudere a coppa i suoi seni in una presa decisa,e subito un gemito mi riempì le orecchie mentre iniziavo un lento massaggio.
Lei spalancò le labbra,poggiandole sulle mie e respirando a fatica in una serie di gemiti muti ad occhi il contorno della sua bocca con la lingua un paio di volte prima di scivolare con la mano destra lungo la sua pancia fino all'elastico dei pantaloni della tuta scivolai sotto il tessuto e lei allargò di più le gambe permettendomi di poggiare il palmo della mano sul suo centro sopra le mutandine.
Accolse quel mio gesto con un profondo gemito e prese quasi subito a muoversi contro la mia mano,potevo sentire chiaramente quanto fosse bagnata e questo mi eccitò ancora di più,era così calda e pronta.
Mi baciò velocemente con il respiro corto scendendo ancora con le labbra a catturare un mio capezzolo mentre mi facevo strada sotto quell'ormai sottile strato di stoffa per raggiungere la sua intimità,il contatto bastò a farmi gemere impaziente,mossi due dita sul suo clitoride dapprima piano,poi sempre più veloce,sentivo Santana agitarsi sopra di me mente respirava a fatica ancora stringendo tra le labbra l'estremità del mio seno.
Senza indugiare ancora,tra un sospiro e un gemito socchiusi gli occhi in balia del piacere e mi feci strada con un dito dentro di lei.
Strinse forte il lenzuolo sotto di me con la mano e soffocò un gemito nel mio petto spalancando gli occhi.
"Brittany!" Quasi urlò,presa alla sprovvista,prese a muoversi contro il mio dito e la lasciai fare godendomi la sensazione,più la guardavo agitarsi e gemere sopra di me,più mi avvicinavo all'estasi,sarei potuta venire solo così,guardandola godere e sentendola stringersi attorno alle mie dita mentre il suo odore mi stordiva come il più dolce dei liquori.

D'un tratto si fermò sorprendendomi e si spostò,stavo per domandarle cosa stesse facendo ma mi stoppai quando la vidi armeggiare con i pantaloni della mia tuta,li sfilò via e lo stesso fece con i suoi.
Ben presto compresi le sue intenzioni e la aiutai sfilandomi la biancheria e aspettando che lei facesse lo stesso.
Senza bisogno di accordarci,piegai la gamba sotto la sua e si fece sempre più vicina finchè due gemiti gemelli non lasciarono le nostre bocche colpendo ognuno le labbra dell'altra mentre le nostre intimità se ne stavano perfettamente unite,come in un bacio appassionato.
Mi mossi per prima,troppo impaziente,dettai un ritmo lento e deciso che la mia ragazza assecondò prontamente,la nostra sintonia era a dir poco perfetta,tutto di noi risultava perfetto ai miei occhi,d'altra parte era per questo che ci sposavamo .Chi altri avrei potuto amare per tutto il resto della vita se non lei?E chi avrebbe potuto amare lei,se non me,per sempre? Ovviamente non ci serviva un matrimonio per saperlo,o per stare insieme ,ma infondo era l'unica unione che mancava,dopo quella tra i nostri cuori e le nostre anime,dopo i nostri corpi,le mani,le labbra,le nostre vite.

"TI amo" ansimò lei accentuando il ritmo ad occhi chiusi.
Non feci in tempo a rispondere,avrei voluto gridare a piani polmoni quanto l'amassi ma quell'orgasmo così impetuoso mi colpì all'improvviso strappandomi tutte le parole.
Il gemito di Santana invece echeggiò nella stanza come un tuono dolce,per i secondi successivi solo i nostri respiri affannati fecero da eco al silenzio intorno a noi.

Mi lasciai cadere all'indietro e Santana si sistemò accanto a me cingendomi la vita con una gamba e posando la mano sulla mia pancia.
Si accoccolò più vicina nascondendo il viso nell'incavo del mio collo lasciando qualche bacio a fior di pelle.
Sentivo il suo respiro corto rimbalzarmi sulla spalla,un po' mi faceva il solletico ma non mi mossi,troppo impegnata a cercare di regolarizzare il mio battito cardiaco.

"E' stato.." cominciai.
"Incredibile" concluse lei per me.
"Si,come sempre" dissi a corto di fiato,lei si limitò ad annuire.
"Credi che facciamo troppo sesso?" domandai a bruciapelo.
"Perché?" chiese.
Mi strinsi nelle spalle,
"Non so,ho paura che finiremo per consumaci a vicenda" buttai li.
Lei ridacchiò.
"E' un bel modo di consumarsi comunque" ammise baciandomi anocra.
Risi anche io nel bacio ricambiandolo "Decisamente,e in ogni caso ne facciamo tanto ma mai troppo" convenni,la baciai di nuovo mentre la sua mano si muoveva leggera sulla mia pancia accarezzandomi.
"Esatto,e poi cosa pretendi?siamo due bombe sexy,insomma è difficile non fare sesso tutto il tempo quando hai una ragazza come te" disse lei seria.
"E come te" risposi io sorridendo e sporgendomi per darle un altro bacio che lei approfondì quelle labbra non mi sarei mai stancata ne ero certa.
Strofinai dolcemente il naso contro il suo e lei sorrise lasciandomi un'altra serie di bacetti sul viso e sulla bocca.

In quel momento qualcuno bussò alla porta senza entrare.
"Sposine,Quinn è scesa a portare il cane a fare i bisogni e ad imbucare le partecipazioni,e io ho appena infornato la cena,quindi se avete finito di provocare rumori molesti traumatizzandomi probabilmente a vita,perché non fate una doccia?la cena sarà in tavola tra mezz'ora" cantilenò Rachel.

"Chi accidenti credi di essere per darci ordini?Mamma chioccia?torna al tuo fungo puffallegra" sbraitò Santana decisa con un ghigno malefico.
"Insulti senza motivo" cantilenò Rachel divertita.
Senza indugio mi staccai da Santana alzandomi di scatto,cercando di mantenere un'espressione seria e severa.
"TI avevo dormirai sul divano" sentenziai.
"Cosa?" fece lei scattando a sedere e guardandomi implorante.
"Oh Britt andiamo,questo non valeva come insulto,era solo,una piccola minuscola presa in giro del tutto benevola lo giuro" tentò.
Senza dire nulla la fissai con sguardo fermo prima di voltarmi e afferrare qualche vestito pulito nel cassetto e avvolgendomi in un asciugamano.
"Britt andiamo,stavo solo Nana ehm…RACHEL!,ecco vedi ho chiesto scusa,dai" tentò lei,ma fui irremovibile.
Aprì la porta facendo per raggiungere il bagno e sorrisi a Rachel che mi guardò scuotendo la testa con un sorriso complice mimando un 'ci risiamo' prima di rientrare in cucina, mentre io entravo in bagno lasciando socchiusa la porta,conscia del fatto che che di li a poco una Santana seminuda e in cerca di perdono mi avrebbe raggiunta.

SI poteva essere più felici di cosi?Ancora quattro settimane e lo sarei stata mille volte di più,ne ero certa