"Prendiamo un caffè insieme?"
"Certo, cinque minuti. Al solito bar."
Emma aveva già ordinato un caffè nero per Regina e una cioccolata calda con cannella per lei quando vide la mora entrare. Le sorrise.
Regina si avvicinò sorridendole a sua volta.
"Scusa per il ritardo mi hanno trattenuta." Si scusò sedendosi.
"Tranquilla, ho già ordinato." La tranquillizzò la bionda mentre una cameriera poggiava le bevande davanti a loro.
"Grazie."
Bevvero in silenzio per alcuni secondi.
"Giornate impegnative a lavoro?"
"C'è un caso importante e tutti gli avvocati sono nervosi…"
Emma poggiò una mano sulla sua.
"Avevo bisogno di una pausa il tuo messaggio è arrivato al momento giusto."
"Lieta di averti salvata." Scherzò la bionda.
"E la tua giornata?"
"Solo piccoli furti."
"Meglio così ."

"Hai paura che mi succeda qualcosa?"
"Certo." rispose guardandola negli occhi. Le guance si arrossarono " Chi mi salverebbe altrimenti?" continuò abbassando lo sguardo.
Emma sorrise con il cuore che le batteva forte.
"Egoista." La prese in giro.
Scoppiarono a ridere.
"Devo andare…" sospirò la mora prendendo il portafoglio dalla borsa.
"Ho già pagato."
"Non dovevi, ma grazie. Ti offro la cena per sdebitarmi… Stasera?" chiese alzandosi.

"Sarebbe perfetto."
"A casa mia alle sette." Le sorrise. Scostò la sedia ma urtò contro una donna. "Mi scusi… Malefica?"
La donna le sorrise . " Regina."
"Che ci fai qui?" chiese la mora.
"Sono tornata in città…Volevo chiamarti…"
Emma le guardò alzandosi a sua volta e si avvicinò a Regina.
Malefica squadrò il poliziotto.
"Emma lei è Malefica… Malefica lei è Emma."
Le due si strinsero la mano con una aria di sfida.
"E' un piacere." Dissero insieme.
"Farai tardi." Disse Emma appoggiando una mano sul braccio di Regina.
"Si si , hai ragione. E' stato bello rivederti…"
"Il tuo numero è sempre lo stesso?" le chiese Mal.
"Si." Sussurrò la mora
"Ti chiamo." Disse sorridendole per poi andare ad ordinare.
Emma e Regina uscirono dal caffè.
"Stai bene?"
"Si,si… Scusami.."
"Che succede? Chi era?"
"Lei è… la persona di cui ti ho parlato, la prima persona di cui mi sono innamorata." Rispose Regina con un sorriso sulle labbra.
Il cuore di Emma si fermò. La donna che aveva conosciuto al college, erano state insieme per anni…Si erano lasciate solo per la distanza e adesso era tornata…. Se prima forse aveva una minima speranza di riuscire a conquistarla adesso non ne aveva più nessuno. Aveva notato la sguardo di Malefica e aveva notato la tensione nel corpo di Regina.
"Stai bene?" le chiese la mora.
"Si." Sussurrò dopo qualche secondo.
"Eri immersa nei tuoi pensieri…"
"Si, stavo pensando che non deve essere stato facile per te... rivederla."
"No, è stato strano."
"Hai provato qualcosa?"
"Non lo so esattamente."
"L'ami ancora?"
"E' complicato." Rispose evitando il suo sguardo. " Sono arrivata, grazie per il caffè." Le diede un bacio sulla guancia ed entrò nel palazzo.
Emma la guardò mentre saliva le scale. Non poteva perderla. Non poteva lasciarla andare. Non senza averle detto cosa provava.

Alle sette in punto Emma suonò il campanello della casa di Regina. La porta si aprì dopo qualche secondo.
"Salve."
Il corpo di Emma si irrigidì a quella voce. Non apparteneva a Regina.
"Malefica giusto?"
"Esatto…Scusa non ricordo il tuo nome." Disse con un sorrisetto beffardo.
"Emma sei qui." Regina apparve alle spalle della bionda.
"Ciao …era stasera giusto?" disse entrando.
" Si, certo." Le sorrise la mora. " Spero che non ti dispiaccia Malefica si unirà a noi, mi ha chiamato questo pomeriggio."
"No, no…Certo." Rispose con stringendo a pugno le mani.
"Bene, la cena è quasi pronta.. Ho fatto il tuo piatto preferito. Lasagne."
"E anche il mio." Si intromise Malefica.
Emma le lanciò un occhiata furiosa.