La porta sbattè così forte da far sobbalzare Ruby dal divano.
"Che diavolo ti prende?"
Emma si avvicinò a lei e si sedette.
"Avevi ragione."
"A che proposito?"
"Regina…"
Ruby la strinse in un abbraccio.
"Che è successo?"
Mezz'ora dopo e qualche bottiglia di birra in meno nel frigo Emma aveva raccontato tutto alla sua amica.
"Ti avevo detto di parlare con lei…"
"Lo so. Ok? Sono una stupida…" replicò bevendo un altro sorso di birra. " Ma adesso cosa faccio?"
"Le soluzioni sono solo due."
Emma le lanciò un occhiata per esortarla a continuare.
"Uno le dici quello che provi, e cioè vai da lei e la baci… E intendo un bacio passionale… Due ti allontani da lei finchè non ti sarà passata e quindi dovresti iniziare a uscire con qualcuno…"
"E se mi rifiuta?"
"Sempre meglio che non averci provato."
"Ho paura…"
"Lo so. Ma se l'ami devi dirle quello che provi, la stai perdendo in ogni caso."

"Caffè tra mezz'ora?"
"Non posso."
" Un drink stasera?"
"Regina non posso."
"Va bene."

Regina osservò il telefono, i messaggi di Emma erano freddi. Era già due giorni che la evitava. Non che prendessero un caffè tutti i giorni…ma quasi… E di solito quando non poteva Emma la invitava la sera o si vedevano a casa per cenare insieme o guardare un film.

"Terra chiama Emma."
La bionda sbattè gli occhi.
"Killian, scusami ero sovrappensiero."
"L'ho notato. Ti sei innamorata del tuo telefono?"
"Come?"
"E' da cinque minuti che lo fissi."
"No no." La poliziotta posò il telefono sulla scrivania.
"Vuoi parlarne?"
"Non c'è niente di cui parlare."
"Davvero? Perché e da due giorni che non esci per la pausa caffè con Regina."
"Non la vedo mica tutti i giorni…"
"Tutti i giorni tranne quando siamo fuori per un caso. Ti piace vero?"
La bionda arrossì violentemente.
"Ma che diavolo ti salta in mente."
"Emma, sono tuo amico oltre che il tuo partner. Ho aspettato che ti aprissi con me… Ma adesso devo dirtelo so tutto…"
"Tutto cosa?"
"Di te e Regina."
"Non c'è niente tra di noi. Siamo solo amiche."
"Sì, perché sei un idiota. MI ricordo ancora il primo giorno che è venuta qui…"
Emma sospirò e abbassò lo sguardo.
"Sono stata una stronza…"
"Sì, ma hai rimediato."
"Come amica."
"Se vuoi qualcosa devi prenderla."
"Come l'hai capito?"
"Non sono cieco. E poi non sei caduta ai miei piedi." Commentò con un sorriso facendo ridere Emma.
"La stai evitando?"
"Si è ripresentata una sua ex…E io non riesco a vederle insieme…"
"Adesso ti dico cosa devi fare. Andrai da lei la sbatterai al muro e la bacerai fino a lasciarla senza fiato."
"Così mi becco una denuncia per aggressione…" replicò la bionda.
"O una notte di sesso indimenticabile."
"Idiota."

"Stai bene?"
"Si."
"Sembri da un'altra parte."
"Mi dispiace."
"Qualche problema a lavoro?"
"No, va tutto bene."
"Allora…?"
"Emma si comporta in modo strano."
Malefica alzò gli occhi al cielo.
"In che senso?"
"E come se mi stesse evitando."
"Non credi di esagerare…"
"Forse hai ragione." Ammise con un sorriso la mora.
"Ti va di andare a cena fuori?"
"Sì, va bene."

"Grazie per la cena."
"Grazie a te per la bella serata."
Malefica si avvicinò alla mora baciandola poi dolcemente.
"Potrei entrare…."
"Sono molto stanca, magari un'altra volta."
Mal sospirò annuendo.
"Va bene." Le diede un altro bacio per poi andare via.
Regina non fece in tempo a chiudere la porta che sentì bussare.
"Mal davvero scusami io…" disse aprendola, ma si bloccò vedendo Emma. "Che ci fai qui?"
La bionda non le rispose, gli occhi lucidi.
"Stai bene Emma?"
La donna continuò a non rispondere fece un respiro profondo prima di avanzare verso la mora. Le prese il viso tra le mani e la baciò. Richiuse la porta con il piede e spinse Regina contro il muro continuando a baciarla.
"No, non sto bene." rispose staccandosi da lei. Osservò il suo viso confuso. "Non sopporto che qualcun altro ti baci. Da quando ti ho vista non faccio che pensare a te, da quando ci siamo baciate quella sera non riesco a non pensare alle tue labbra e da quando abbiamo fatto l'amore non riesco a smettere di pensare al tuo corpo, all'odore della tua pelle, ai tuoi gemiti e non sopporto che qualcun altro posso farlo al mio posto. Ho provato a essere tua amica, e l'unico risultato è stato quello di innamorarmi ancora di più di te. Amo il modo in cui ti mordi le labbra quando sei nervosa, o come ti sistemi una ciocca di capelli dietro l'orecchio quando sei imbarazzata. Adoro quando balli e canti mentre cucini ma più di tutto amo vederti accoccolata a me mentre guardiamo un film. Io voglio tutto questo e molto di più."
Le parole di Emma la colpirono nel profondo così come le sue lacrime che scendevano sulle guance mentre le pronunciava.
"Emma…"
"Lo so sì, ho perso la mia occasione ma non potevo più mentire." La bionda si staccò leggermente da lei.
Regina le accarezzò il viso asciugando alcune lacrime.
"Ti amo." Le sussurrò un attimo prima di baciarla.
Emma la guardò con stupore.
"Ma Malefica? Vi ho viste…"
"L'ho mandata via."
"Lei è il tuo primo amore."
"E avrà sempre un posto nel mio cuore ma adesso ho capito che ci sei tu qui…" rispose prendendo la sua mano e portandosela sul petto. "Mi sono innamorata di te senza neanche rendermene conto, è stato tutto così naturale…"
"Mi ami davvero?"
"Sì Emma."
La bionda sorrise e la baciò stringendola a sé.