Titolo: Search
Autore: Lib89
Genere: Triste
Rating: Verde
Personaggi: Roxas
Avvertimenti: Flash-fic, Missing Moment
Note dell'autrice: Terza fic della raccolta. Ambientata a cavallo tra la fine di Kingdom Hearts: 358/2 days e Kingdom Hearts II, credo. Fate voi xD Ah, mi sono resa conto che per questo album non ci saranno fic allegre xD Detto questo, buona lettura!

Search

Carried away by the truculence of my world
I got lost in the search for enlightment
The blue rain
Covered my roots and I forgot where I came from

[Within Temptation - Pearls of light]

Quanti giorni erano passati? Uno o due? O forse una settimana?
Quanto era passato da quando aveva lasciato l'Organizzazione e i suoi membri per andare alla ricerca di colui che aveva bisogno di lui, e di cui lui stesso necessitava per poter esistere davvero?

Sapeva solo che doveva trovarlo e s'era mosso seguendo la traccia del loro cuore, ma da qualche tempo -ore? Giorni?- la scia di quella luce forte e calda s'era fatta flebile e lontana. A fatica ne aveva acciuffato un rimasuglio e vi si era aggrappato tenacemente con la sua anima per non perderlo del tutto. Ora, però, non sapeva nemmeno dove si trovasse. Viaggiando alla cieca tra i mondi, infine, s'era perso.

Un paio di minuti prima era uscito dal varco, ma solo al termine di quelle riflessioni aveva iniziato a guardarsi in giro, accorgendosi di essere circondato da un vasto gruppo di alberi e di posare i piedi su una bozza di sentiero. Stanco e assonnato, ma deciso a non mollare, s'incamminò e dopo pochi passi, iniziò a percepire qualcosa. Una sensazione familiare, come se in quel luogo ci fosse già stato.

Senza che se ne fosse reso conto, aveva cominciato a correre, riempiendo l'aria con il rumore pesante dei suoi passi e l'affanno del suo respiro, ormai corto e in cerca di una dose sempre maggiore d'ossigeno. Corse, schivando con agilità i tronchi scuri e umidi, finché non sbucò su una piccola radura su cui troneggiava un'imponente costruzione bagnata dai raggi del sole al crepuscolo, che cadevano dal cielo occidentale senza interrompersi mai, come una pioggia torrenziale.

Nostalgia fu la prima cosa che sentì nel trovarsi davanti a quella grande villa silenziosa, che sembrava chiamarlo con affetto e voce malinconica.

Roxas capì che quella costruzione l'aveva già vista in passato, ma quando? Era stato prima della sua nascita, oppure dopo?
Crollò in ginocchio, confuso più che mai, gettandosi le mani tra i capelli biondi e giungendo alla conclusione di essersi mosso nel modo sbagliato. Rialzò lo sguardo e lo puntò sulla grande finestra della villa, andando oltre il cancello nero di ferro battuto. Quella casa, quella radura, quel mondo, sarebbe stato il nuovo punto di partenza.