/ La quinta porta: Nessun sentimento /

Chloe si trovò nel Lux in una serata come tante. Si accorse dalla data su un settimanale di moda che delle donne stavano leggendo che era il 1981. Guardando meglio tra quelli che ballavano nella pista vide Lucifer. Era con la camicia mezza aperta che ballava e si strusciava con donne e uomini. Soprattutto Chloe vide in Lucifer i chiari sintomi di qualcuno sotto effetto di droghe. Improvvisamente quel Lucifer lasciò la pista da ballo, muovendosi come ubriaco. Con molta difficoltà giunse alla porta del suo ufficio nel Lux. Aprì quella porta entrando. Chloe lo segui.

Nell'ufficio di Lucifer, Chloe vide sul divano in un angolo Maze intenta nel baciare un uomo quasi completamente tatuato. Vedendo il suo re, Maze spinse via quello che baciava, dicendogli mentre Lucifer si accasciava sulla sua sedia dietro la scrivania

"Fuori di qua! Ci vediamo dopo"

Uscito il tatuato, Chloe vide Maze che apriva una cassaforte dietro un quadro, domandò al suo re

"La droga comincia a non fare effetto?"

Lucifer gli biascico

"Sento…qualcosa…devi spegnere queste cose"

Le immagini si fermarono, dicendo a Chloe la voce metallica del sistema che teneva prigioniero Lucifer

"Non sei stanca di difendere qualcuno che non smette di affermare quanto sia bella la droga di ogni tipo? Tu sei sempre una persona che crede nella giustizia, una detective che dovrebbe stare lontana da personaggi come questo Lucifer. Cosa credi potrebbe dire a tua figlia se volesse il suo aiuto per capire se deve drogarsi o no? Chloe pensa a tua figlia"

Sull'ultima frase della voce

"Chloe pensa a tua figlia"

Scosse profondamente Chloe. Non poté non ricordare il suo errore di scappare a Roma. Per Chloe però l'errore più grande, non riuscendo ancora lei stessa nel perdonarsi, fu di aver permesso di intromettersi nelle loro vite il prete pazzo di Roma. Quasi non riconosceva quella Chloe certa di essere un'eroina di antica foggia, pronta a tutto per difendere tutti ma soprattutto la figlia Trixie. Invece poi si accorse con dolore che era solo vittima della sua ipocrisia oltre la rabbia contro Cain che l'aveva ingannata. Chloe riguardò quel Lucifer di molto tempo prima che sembrava proprio vittima di droga e alcol. Disse decisa alla voce

"Non mi importa. Voglio che le immagini vadano avanti. Non lascio il mio Lucifer per qualcosa successo nel passato"

Le immagini si rianimavano.

Chloe vide Maze prendere dalla cassaforte un cofanetto quadrato di legno scuro. La demone portò il cofanetto alla scrivania, appoggiandolo vicino a Lucifer. Il re dell'inferno gridò con rabbia

"Mi avevi assicurato che avrebbe funzionato come all'inferno"

La demone aprì il coperchio del cofanetto che era pieno di pillole rosse, dicendo a Lucifer mentre gli porgeva due

"Quando usavi questa droga demoniaca all'inferno per non provare sentimenti mentre torturati i dannati, c'era l'influsso del luogo…"

Chloe ricordò che Lucifer gli aveva detto di aver creato le celle con i loop proprio perché riteneva inutili le torture senza nessun fine che non mostravano le anime che potevano essere redente da quelle non salvabili

"...Ti avevo avvertito che qui era difficile funzionasse"

Lucifer inghiottì le due pillole, visibilmente angosciato, afferrando la mano destra della demone dicendole

"Queste cose…i sentimenti non li voglio…sono peggio del fuoco infernale…non li voglio"

Chloe tentò di accarezzare il viso di quel Lucifer ma era come un fantasma. In quel momento fu Chloe che voleva qualcosa dal sistema che teneva prigioniero Lucifer. Disse

"Voglio vedere un suo ricordo del passato di Lucifer. Un momento che aveva raccontato a mia figlia Trixie che io credevo un invenzione"

Chloe si concentrò.

Il ricordo di Chloe fu Lucifer che era seduto alla sua scrivania nell'attico con lei accanto. Stavano seguendo un caso. Nell'attico c'era anche Trixie seduta sul divano, intenta nel fare i compiti di scuola. La bambina domandò alla madre

"Mamma, come può nevicare senza essere neve?..."

Chloe guardò Lucifer altrettanto confuso come lei, spiegando la figlia

"...oggi a scuola la professoressa di storia per spiegare come erano i campi di concentramento durante il nazismo ha detto una frase un pò strana, tratta da un libro di un sopravvissuto a Auschwitz-Birkenau. La frase era che nevicava senza essere neve"

Chloe aveva capito il riferimento ai forni crematori ma era incerta su come spiegarlo a sua figlia Trixie senza turbarla. Fu Lucifer che disse a Trixie

"Io c'ero sotto quella maledetta…"

Chloe notò che Lucifer si rattristo

"...cosa bianca che appunto non era neve. Desiderai infinitamente non provare nulla"

Fu proprio Lucifer che stupendo Chloe, spiegò a Trixie cosa voleva dire quella frase, non traumatizzando troppo la bambina.

Finito il suo ricordo, Chloe si trovò nel ricordo di Lucifer. Vestito molto elegante come sempre ma per gli standard degli anni quaranta, Lucifer planò in una zona boscosa con Maze in braccio. Lucifer le disse dopo aver rinfoderato le ali

"Maze tranquilla. Usando la magia degli alati nessuno ci ha visti. Devo però capire perché arriva all'inferno quella folla di anime che hanno un unico senso di colpa, quello di non aver salvato qualcun altro dalla morte. Manco dalla Terra da quasi un secolo"

Maze lo seguì sbuffando. Dopo qualche minuto videro cadere dal cielo una strana neve. Maze gli disse sorpresa

"Se fosse nera questa cosa assomiglierebbe alla cenere dell'inferno"

Chloe vicino a Lucifer lo vide guardare in cielo con un espressione che dà sorpresa diventò così dolorosa che lei ebbe timore di guardare nella stessa direzione. Erano vicino al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Dai comignoli dei forni crematori usciva un fumo bianco che si diradava divenendo cenere bianca. Però Chloe vide con gli occhi di Lucifer cosa lo aveva sconvolto così tanto da finire in ginocchio, coprendosi la faccia piangendo disperato. Nel fumo bianco comparivano le anime dei morti che gridavano al cielo di salvare i loro parenti e amici. Quella visione colpì profondamente Chloe che vide Lucifer urlare mentre Maze tentava di portarlo via

"Come? Come possono farlo! Hanno subito così tanto…non meritano l'inferno per una colpa inesistente…sono anime splendenti…anime uccise da anime che si meritano l'inferno…non vorrei provare nulla, non dire…io sono il re dell'inferno…i sentimenti umani sono devastanti"

Lucifer sfoderò le ali, prese in braccio Maze, volando via con lei. Le immagini si fermarono e Chloe non poté non piangere a sua volta. Capì il perché quella voglia immensa di Lucifer di non provare nessun sentimento. Una porta gli comparve vicino. Sembrava la porta di un Mcdonald's. La voce metallica le disse

"Puoi accedere alla sesta porta, denominata come la principessa"

Chloe entrò, dicendo

"Lucifer ci riuscirò nel liberarti"

Un luccichio la seguì.

Nell'inferno riformato.

Nel cortile del castello Maze vide il quinto muro crollare, felice della riuscita dell'amica. La felicità diminui notando Eva che tornava da fuori il castello. La prima donna le disse scossa da singhiozzi di pianto

"Sono andata alle torri nere per sapere se i miei due figli potrebbero redimersi. Uno dei demoni che di occupa della loro cella mi ha fatto vedere le loro anime…"

Maze non aveva mai visto così disperata quell'eterna che poteva affermare di amare

"...sono puro male. Maze sono puro male"

La demone accarezzò la schiena della sua amata Eva, baciandola sulla fronte. Le disse certa

"Eva ricorda che ognuno di noi, deve decidere cosa vuole essere. Se vediamo solo male, cattiveria non vuol dire che dobbiamo esserlo. Ognuno può decidere cosa vuole essere. L'unica colpa l'abbiamo solo noi. Quindi non piangere per i tuoi figli, hanno scelto di essere come sono"

Eva allentò l'abbraccio per guardare in faccia Maze, dicendole con un mezzo sorriso

"Si Maze, io non devo sentirmi in colpa…"

Maze le baciò le guance bagnate di lacrime

"...loro hanno deciso di essere come sono. Grazie amore mio"

Quelle parole da innamorati stupivano sempre Maze che prima di Eva era certa che nessuno l'avrebbe mai amata come quell'eterna. Un bacio li unì. Un bacio interrotto dell'angelo Charlotte che gli urlò da un balcone del castello

"Presto venite nella sala delle armature. C'è una novità incredibile"

Le due si precipitarono.

Nel salone delle armature dove c'erano infatti varie armature di ogni secolo, Maze e Eva trovarono qualcuno di sconosciuto. Oltre Dan, l'angelo Charlotte, Amenadiel, Jesus, Linda e Dio notevolmente invecchiato c'era una giovane donna bruna minuta sui vent'anni. Per Maze fu strano riconoscere nei capelli neri e corti della sconosciuta alcuni riflessi rosa di una sua speciale tinta. Soprattutto fu strano per Maze la sensazione come di conoscere quella ragazza, ritrovando a sorpresa gli occhi di Lucifer in quel viso. Eva disse altrettanto sorpresa guardando l'abbigliamento così uguale a quello di Maze

"Ma sono dei tuoi vestiti"

La ragazza disse visibilmente in imbarazzo a Maze

"Zia Maze infatti sono i tuoi. Fu tra le cose che la mamma portò con noi. Sono così felice di vederti"

Maze estrasse un pugnale demoniaco, dicendo con rabbia

"Io sono la zia solo di Trixie"

Istintivamente Linda si portò le mani al ventre. Aveva deciso con Amenadiel di posticipare l'annuncio della sua gravidanza. Quell'affermazione di Maze la colpì, sperando in cuor suo divenisse anche zia della vita dentro di lei. Voleva sperare nel futuro anche se le notizie riportate dalla ragazza bruna non erano molto belle.

Amenadiel si contrappose tra Maze e la sconosciuta che disse con un gran sorriso

"Zia Maze non sai che bello vederti"

Amenadiel disse alla demone sempre più nervosa

"Calmati Maze! Si tratta di Rory! La figlia di Lucifer e Chloe tornata indietro dal futuro per avvertire tutti noi"

Maze guardò l'angelo esterrefatta mentre la figlia di Lucifer e Chloe diceva a tutti

"Mi dispiace mettervi fretta ma dobbiamo agire"

/La sesta porta: la principessa /

Chloe si trovò in un McDonald's che poteva giurare che era vicino al suo appartamento. Vide Lucifer aprire la porta del fast food, lasciandola aperta per Trixie che entrò visibilmente arrabbiata con lo zaino della scuola sulle spalle. Chloe non aveva mai saputo di quell'episodio. Lucifer si sedette con Trixie a un tavolo, dicendogli

"Sei fortunata che la tua maestra mi doveva un favore. Quindi non farà menzione della zuffa avuta con quell'altro monello…"

Chloe vide sua figlia quasi pronta per piangere, continuando Lucifer

"...Va bene. Tu sai che non sono capace di mentire ma se i tuoi non mi chiederanno nulla io non dirò nulla…"

Accenno di sorriso di Trixie. Le immagini si fermarono. La voce metallica disse a Chloe

"Un bell'esempio dato a tua figlia. Mentirti. Vuoi che diventi una bugiarda?"

Chloe sorrise, dicendo sicura

"Mai Lucifer poteva fare qualcosa per rovinare Trixie. Sono certa"

Le immagini si animarono. Lucifer domandò a Trixie

"Ora vuoi dirmi il perché di questa colluttazione con l'altro monello?"

Trixie respirò profondamente, prendendo dallo zaino di scuola accanto a lei un fazzoletto di carta, asciugandosi le lacrime sulle guance. Rispose al suo magico amico

"Quello stupido diceva che i miei genitiri sono corrotti come tutti i poliziotti. Non potevo lasciarglielo dire"

Chloe sentì il cuore battere forte per la sua coraggiosa figlia. Vide anche Lucifer anch'esso molto colpito, dire a Trixie

"Trixie non posso dirti che difendere i tuoi genitori sia sbagliato. Però da domani avrai lezioni private da parte di Maze su autodifesa e come influenzare la gente solo con le parole…"

Chloe capì come mai Maze iniziò quel restyling di sua figlia, rendendola molto più sicura di se stessa

"...poi ti assicuro io che non mento mai, i tuoi genitori sono tutto meno che corrotti"

Trixie disse in un sussurro

"Il mio papà è andato in prigione"

Chloe istintivamente desiderava spiegare alla figlia ma Lucifer rispose alla sua piccola umana angosciata

"Tuo padre non finì in prigione perché corrotto. Purtroppo diede la sua fiducia alle persone sbagliate, agevolando i suoi colleghi senza onore. Soprattutto tuo padre Dan, oltre che sia uno stronzo…"

Trixie sorrise appena mentre Chloe ridacchiò

"...resta uno dei pochi esseri umani che impara dai suoi sbagli"

A Chloe sua figlia Trixie sembrò meno angosciata, accogliendo felicemente l'enorme coppa di gelato alla cioccolata, dicendo a Lucifer che aveva preso la stessa cosa

"Grazie Lucifer. Sei veramente speciale"

Lucifer la guardò stupito, domandandogli

"Che intendi speciale? Perché il re dell'inferno, un mostro?"

Trixie scosse la testa, spiegando

"Tu non sei un mostro. Sei piuttosto il direttore di un carcere. Sei speciale perché sei un ottimo amico per me, la mia mamma e papà. Sei come una caramella di quelle dure che diventano morbide, con un centro pieno di dolcezze"

Sia Chloe che Lucifer furono stupiti dalle parole tanto sincere di Trixie. Quel re dell'inferno disse solo

"Grazie piccola umana"

Nella commozione di Chloe.

Intanto nel castello dell'inferno riformato.

Rory, l'adolescente bruna venuta dal futuro, figlia di Lucifer e Chloe, estrasse un coltello demoniaco dicendo rivolta a Dio

"Prima di tutto voglio uccidere lui"

Muovendosi svelta prima che potessero fermarla. Nello sgomento di tutti, Jesus aveva bloccato la mano destra di Rory che impugnava il coltello demoniaco a pochi millimetri da un esterrefatto Dio. Subito Amenadiel afferrò per le spalle la nipote dal futuro mentre Jesus prendeva il coltello demoniaco consegnandolo a Maze. L'angelo scosse la nipote dal futuro, dicendogli

"Capisco tu nutra un astio immenso verso mio padre Dio. Però non cambierà nulla facendo così. Spiega a Maze e Eva cosa succederà"

L'adolescente Rory annuì positivamente. Liberata da Amenadiel, la figlia nel futuro di Lucifer spiegò a Maze e Eva

"Tra la sesta e la settima porta, il sistema creato da lui…"

Rory indicò il nonno Dio

"...impazzirà scoprendo che dentro mia madre Chloe crescevo io. Quel maledetto sistema…"

Rory si rivolse a Dio, gridandogli

"...creato da un Dio peggio di una serpe con suo figlio…"

Rory respirò profondamente, continuando con tono normale a Maze e Eva

"...butterà fuori mia madre, uccidendo mio padre…"

Maze stava per dire qualcosa ma Amenadiel le faceva segno di attendere

"...tutto questo creerà un ribaltamento qui all'inferno. Sempre quel maledetto sistema che teneva prigioniero mio padre Lucifer creerà una specie di virus che farà diventare angeli e demoni come zombi con l'unica voglia di mangiare carne umana. Solo mezzo angeli come io…"

Rory guardò Linda ma continuò senza dirle nulla

"...e altri saremo immuni dal virus. Non voglio descrivere il mondo come diventerà. Una sorta di medioevo surreale. Io sono cresciuta su un isola in mezzo l'oceano che era di mio padre Lucifer. Oltre a mia madre Chloe non voglio dire chi c'era o non c'era…"

Rory si asciugò velocemente una lacrima dall'occhio destro

"...Però sappiate che proprio oggi compio diciassette anni, scoprendo il mio potere di andare indietro nel tempo. Mia madre mi pregò di venire fin qui. Era certa di avere una soluzione per salvare tutti…"

Rory indicò Jesus

"...devi prendere la reggenza del trono del paradiso subito. Il sistema di certo non saprà cosa fare, essendo cambiato il Dio. Potrai fermare tutto"

Jesus sorrise nervosamente, dicendo a tutti che lo guardavano

"Non ci penso minimamente. Lo deve fare Amenadiel"

Rory si avvicinò a Jesus

"No zio Jesus. Con zio Amenadiel quel sistema crederà sia ancora vostro padre. Tu porti in te una parte umana"

Una voce femminile disse

"Un ottimo ragionamento"

Era Ilis, la nonna materna di Lucifer. L'anziana eterna si precipitò nell'abbracciare la pronipote Rory, dicendole

"Piccola mia, percepisco quanta sofferenza nella tua vita. Non ti preoccupare, si risolverà tutto…"

Lasciando la pronipote Rory per prendere la mano destra di Jesus, dicendogli

"...mio caro sei tu destinato a quel trono. Lo meriti"

Amenadiel si avvicinò a Jesus, dicendo convinto

"Lo credo anch'io. Jesus non puoi tirarti indietro"

Non molto convinto, Jesus annuì positivamente.

Intanto Chloe nel sistema.

Le immagini si fermarono nuovamente e Chloe sentì la voce metallica dire

"Errore…c'è un errore in te…errore…c'è un altra vita con te"

Chloe non capiva. Vide però un luccichio intorno al suo ventre, comprendendo che era incinta. Disse commossa

"Lucifer abbiamo rotto anche il divieto di angelici e umani di procreare…abbiamo creato una vita"

Chloe percepi intorno a lei come un terremoto.

In quella che era la sala del trono del castello nell'inferno riformato, Dio fu portato quasi di peso da Dan e Maze. Il padre di Lucifer ripeteva

"Sono un mostro…sono un mostro…cosa ho fatto"

Tutto fu scosso da un altro terremoto. Vicino al trono di Lucifer, Jesus presse le mani del padre nelle sue, scomparendo entrambi. Rory domandò allo zio Amenadiel

"Ma dove sono andati?"

Amenadiel gli spiegò

"Nella sala del trono del paradiso. Solo in quel luogo può esserci il cambio di reggenza. Speriamo facciano in fretta"

Nel sistema che teneva prigioniero Lucifer per un momento Chloe lo vide. Era disteso sul pavimento dell'ultimo muro circolare, completamente nudo. Come le avevano detto era immerso nei suoi sogni. La detective cercò di toccarlo ma l'immagine scomparve. La preoccupazione attanaglio Chloe che le sembrò di poter leggere nei pensieri di quel sistema. Perché percepì che il sistema era andato in tilt, decidendo di sbattere lei fuori ma uccidendo Lucifer. Chloe si trovò in piedi vicino i detriti del primo muro caduto. In quella sorta di periodo come un fantasma aveva quasi dimenticato l'uso delle gambe. Disperata incespico cercando di andare vicino al sesto muro per fermare l'intento omicida del sistema su Lucifer. Da un balcone del castello tutti la videro. Dan e Amenadiel volevano raggiungerla ma Rory fermò Amenadiel, indicando una nebbia blu che stava uscendo da sopra i muri rimasti, dicendo

"Il virus. Chi tocca di angelico o demoniaco diventa come uno zombie"

Nel balcone si precipitò Trixie e Ella che disse a Maze cui la bambina era corsa ad abbracciare

"Le ho detto tutto. Deve saperlo"

Maze sorrise all'amica, sperando per la prima volta nella sua eternità che Jesus uno del paradiso si sbrigasse.

CONTINUA…