Eccomi di ritorno, qualcuno potrebbe dire che sono in ritardo, ma prometto solo che mi impegno per un capitolo a settimana, anche se ne sto praticamente pubblicando due! Faccio del mio meglio ^_*

dopo una notte difficile, come saranno al mattino le nostre ragazze? Come affronteranno quello che è successo tra loro?

Jane ovviamente ha un piano... la professionalità prima di tutto, ma riuscirà a convincere Maura e se stessa?

come sempre "non mi appartengono è solo per divertimento non ci guadagno..."

siete avvertiti come sempre per i contenuti M che nessuno si offenda... vi ricordo cosa state leggendo... divertitevi ^_^

Buona lettura!


L'odore di uova e bacon si sentiva fin dalle scale, e c'erano anche le frittelle? Maura scese la piccola rampa in vestaglia blu scura, entrando in cucina Jane ai fornelli stava cucinando frittelle.

Che spettacolo, sta preparando la colazione, prima la cena ora la colazione, questa donna mi incanta e sorprende, non deve avere idea di quanto è sexy in questo momento e quei capelli selvaggi "buon giorno detective" " n' giorno" replicò freddamente Jane senza neanche voltarsi "che buon profumino, cosa hai preparato?! Accidenti quanta roba!".

Senza ancora guardarla Jane tirò fuori dal forno un piatto con uova e bacon e lo posizionò sul piano della cucina, poi tolse dalla pentola l'ultima frittella ed il piatto con la pila di pancake fu messo a fianco del primo "non so bene cosa preferisci, mangia quello che vuoi" "sono a forma di coniglio?" "si-trattenne un sorriso-mia madre mi ha insegnato così!" "qual'è il problema questa mattina?" "nessuno!" "non mi hai ancora guardato perché non mi dici cosa c'è che non va?"

Jane si voltò con aria infuriata, si sfilò il grembiule che indossava e si mise una mano sul fianco, fu sorpresa di se stessa, fortuna che nessuno poteva vederla così simile a sua madre, aveva cucinato in preda alla frustrazione ed ora la sua postura era esattamente quella di sua madre ogni volta che era infuriata, ma era così arrabbiata e tutto le venne sorprendentemente naturale. Aggiungendo irritazione ad irritazione.

"vedo che sei arrabbiata?! qual'è il motivo?" "qual'è il... senti facciamo che non deve più ripetersi ok!? è inaccettabile ed è stato poco professionale da parte mia!" "shss!" "non posso parlare?" disse infuriata "certo che puoi parlare non intendevo in assolut... è questo il motivo? Il silenzio durante il sesso?" "Cosa Noo? Questa situazione è...Perché non sei rimasta, credevo che fosse stato bello, voglio dire per entrambe" adesso era imbarazzata e gesticolava nervosamente, veramente Jane! Ti vuoi rendere ancora più ridicola? contieniti.

"Lo è stato ma dormo sempre da sola dopo" "seriamente?" Maura annuì mentre cominciò a masticare un pezzo di bacon abbrustolito che rubò dal piatto con ostentata tranquillità "ma come fai a... accidenti ma per chi mi hai preso Maura" la bionda fissò Jane in malo modo "oh non posso chiamarti Maura giusto? Lo posso fare solo quando sei nuda o in camera o mentre mi Scopi Giusto?" "ho commesso un errore, dovevo spiegarti le regole prima, mi dispiace" disse mantenendo la calma "regole? no sai cosa? chiudiamola qui è meglio! Regole?" "si! Questa colazione è favolosa e adoro i coniglietti!" l'espressione di Maura era il ritratto della dolcezza pura "donna mi farai impazzire, le regole per favore" "ok, molto semplicemente,-disse con tono pacato e calmo- avresti dovuto firmare un contratto di riservatezza, ma lo hai fatto per lavorare con me quindi sapevo di essere tutelata, ma scioccamente non ho riflettuto alla mancanza di appendice riguardanti le regole del dominio"

regole di dominio contratto di riservatezza? Ma di cosa sta parlando!

" l'accordo prevede che i sottomessi accettino il mio dominio assoluto durante i rapporti, chiaramente posso disporre di loro come meglio credo e in fase di contratto si decidono se ci sono dei limiti in modo da non avere problemi durante l'atto" "limiti?" " bende, bavagli, manette, corde, alcune lasciano inevitabilmente dei segni, anche come farsi legare può avere i suoi limiti, solo i polsi, le braccia le gambe, e le possibili punizioni, privazione dell'orgasmo, soffocamento, umiliazioni" "uh aspetta, soffocamento, umiliazioni?" "come ti ho detto non provo piacere a infliggere dolore fisico, il soffocamento è parziale, ovviamente, e le umiliazioni, quelle dipendono dal soggetto, si stabiliscono insieme" "quindi ogni volta che incontri qualcuno devi fare tutto questo contratto?" "non ho rapporti occasionali detective, cerco sottomessi esperti, sanno cosa vogliono e di solito l'accordo dura dei mesi, a seconda di quanto ci divertiamo insieme" "aspetta aspetta, dottoressa, ti aspetti che io sia la tua sottomessa finché... no aspetta, io non sono così!" "tu sei stata straordinaria ieri sera, hai una predisposizione quasi naturale, lo avevo subito capito, era la prima volta giusto?" "no, cioè si, ma non voglio un contratto quando entro in intimità, con... stanotte non sembrava una cosa come descrivi adesso però!" cavolo sto farfugliando come una ragazzina

"era la tua prima volta, ci sono andata piano, con cautela e mi scuso per non aver rispettato tutte le mie regole" "altre regole?" Maura annuì "era la tua prima volta e ho fatto un po' di eccezioni, di solito non bacio sulla bocca, evito gli abbracci e non permetto di parlare durante l'orgasmo" Jane rimase immobile per un attimo, si fermò a riflettere, voleva chiudere questa storia ma la sua deduzione da detective si attivò, Maura la osservò, la sua espressione seria e composta, lo sguardo attento sempre più sexy. "E' stato stupendo ieri sera e lo è stato anche per te, e non perché eri la mia dominatrice, cioè si anche per quello, ma non mi importa quello che dici, non hai fatto eccezioni perché era la mia prima volta, lo hai fatto perché lo volevi tu! Mi hai baciato perché volevi baciarmi e mi hai slegato perché volevi che ti stringessi e le parole oh dottoressa le volevi sentire mentre venivi tra le mie braccia e questo lo so!"

accidenti è proprio un bravo detective devo cercare di ristabilire lo status quo

Maura si alzò con il suo sguardo predatore si avvicinò a Jane che deglutì e si sentì vacillare " così ti è piaciuto farti dominare?" "non è questo il punto" ora erano a pochi centimetri di distanza "si che questo è il punto, riproveremo e poi deciderai" "non è il caso, dovremmo dimenticare e rimanere sul professionale" "ti è piaciuto Jane ed ho ancora tante cose da farti scoprire che ti piaceranno, Dio eri bellissima" il tono sensuale di Maura e il suo sguardo fecero fremere Jane che decisamente andò in confusione, il desiderio di Maura la irretì e dimenticò il suo piano per allontanarla così dalla sua bocca uscì l'unica cosa che in quel momento voleva " e tu mi bacerai ancora" "no non accadrà" disse imperiosa ma Jane la prese inaspettatamente, la strinse forte e la baciò, Maura si divincolò quasi immediatamente, la schiaffeggiò forte lasciando Jane frastornata e con la guancia rossa, immediatamente dopo lo schiaffo Maura prese la bruna per la maglietta tirandola a se e la baciò con passione, Jane la strinse.

Maura si perse nei suoi capelli, la teneva, comandava il bacio, ma era sensuale passionale intimo incredibilmente eccitante. Jane la stringeva a se sentendo il loro corpi a contatto, sentiva il suo profumo inebriarla. Le lingue erano intrecciate, le labbra gonfie venivano succhiate, era proprio tutto quello che un bacio deve essere.

Sapevo che mi voleva, lo so che vuole molto di più di quello che dice.

Cosa mi sta facendo questa donna, come bacia bene! devo interromperlo qui

"ho una camera, fatta apposta per il dominio" disse a fior di labbra "una camera?" rispose Jane trafelata e sconvolta "vieni ti mostro"

Maura uscì dalla cucina con Jane per mano procedendo in direzione delle camere da letto, Jane era sconvolta, una camera segreta? E come mai non l'ho vista alla prima ispezione della casa? e che bacio Gesù a che schiaffo ho la guancia che mi frizza

Finite le scale ed entrate di conseguenza nel corridoi del reparto notte Maura si voltò "ho dovuto tenerla nascosta, nessuno la conosce, neanche le collaboratrici che hanno fatto le pulizie, ovviamente solo chi l'ha usata ne è a conoscenza, ma sono obbligati dalla riservatezza" "come hai fatto?" "vedrai!"

Jane entrò in camera di Maura tenendosi ancora per mano, il letto già rifatto, la finestra aperta che lasciava entrare l'aria fresca, poi Maura lasciò la presa, aprì il cassetto del comodino e prese una chiave, dopo entrò nella cabina armadio, Jane la seguiva.

All'interno della immensa cabina armadio dietro quello che sembrava uno specchio si nascondeva in realtà una porta, aperta la quale c'era una scala a chiocciola che portava in mansarda "accidenti non ero a conoscenza della mansarda!" "nessuno lo sa, i costruttori hanno seguito le mie richieste di tenerla nascosta"

Salirono le scale, una piccola botola chiusa a chiave, a Jane sembrava di essere stata catapultata in un film di spionaggio, e la cosa le piaceva veramente tanto

entrate finalmente in mansarda la luce si accese e a Jane si aprì un mondo sconvolgente e sorprendentemente eccitante

la stanza rossa con al centro un letto enorme con lenzuola nere in seta, un divanetto in pelle rosso, un cassettone antico e ganci e funi e fuolard e manette di vario genere, nessuna finestra "sei sconvolta?" "non... quanto avrei creduto"

Jane si guardò intorno, osservò senza toccare niente, Maura aveva un aspetto ancora più predatorio dentro la camera, ed il modo in cui la guardava la faceva sentire... bella, desiderata! "mi dispiace doverlo dire ma dobbiamo andare, ho un'importante operazione oggi e dobbiamo uscire da qui altrimenti non so se riuscirò a trattenermi" "cosa c'è nel cassettone?" "sex toys di vario genere alcune manette e nel' ultimo anche alcune lingerie che mi piace vedere indossare"

Jane era immobile estasiata incredibilmente eccitata, stupita di se stessa e dell'effetto che questa donna e la sua stanza segreta le stava facendo: sesso dominante, contratti e stanze segrete. Maura la osservò, Jane era intimidita ma non sconvolta, incuriosita senza dubbio. Maura prese la mano a Jane che sentì un enorme brivido lungo tutto il corpo, con fatica riuscì ad evitare che si notasse la scossa che l'aveva pervasa "andiamo Jane ne parleremo stasera con più calma" si lasciò trascinare fuori da quel mondo.

I buoni propositi di professionalità di Jane? Decisamente fallimentari.

Finalmente in macchina Jane sentiva che stava riconquistando la sua compostezza, Maura sembrava impassibile, con la sua bella e dolce espressione, una gonna a tubino chiara ed una camicetta azzurra aderente molto sexy, cercò di non guardala troppo, si concentrò sulla guida

"abbiamo bisogno di una persona che si occupi della casa, qualcuno di fidato" "non so a chi chiedere Detective" "potrei occuparmene io, cercherò qualcuno di sicuro, dobbiamo stare attenti" "mi fido del tuo giudizio, ma 'vorrei' avere l'ultima parola a riguardo" "lo immaginavo dottoressa" un sorriso si fece strada sulle labbra di entrambe le donne, poi Jane si fece seria all'improvviso "cosa succede detective?" "credo che ci stiano seguendo" "sicura?" "NO ho detto credo, adesso silenzio!" Maura rimase sbalordita del tono di Jane, Jane attivò una chiamata "Korsak ciao sono Jane... direi di no...non sono sicura ma credo ci stiano seguendo... ti do la targa parziale 1 Eco Charly Go, non sono riuscita a leggerla tutta... quattro macchine dietro, un SUV nero vetri scuri americano, cerco di seminarlo ok a dopo" "allora ci sta seguendo" "tieniti forte adesso lo scopriremo"

la macchina accelerò bruscamente, Maura si tenne al bracciolo della portiera il cuore batteva forte, aveva paura. La macchina sterzò bruscamente sulla destra, le gomme stridevano "ci seguono?" "si ci stanno dietro" "oddio" "ci sono io tranquilla Maura" la voce profonda e tranquillizzante di Jane invase le orecchie di Maura. A grande velocità imboccarono la superstrada, Jane faceva lo slalom tra le macchine, sorpassi sulla destra sulla sinistra, sterzate brusche alcune frenate al limite, per le quali Maura pensò al peggio, poi corsia di emergenza a quasi 180 km\h e con uno scarto brusco Jane imboccò l'uscita, incrocio a destra incrocio a sinistra di nuovo a destra e poi dentro ad un parcheggio coperto, una, due, tre rampe sotterranee e poi un parcheggio libero tra due furgoni. Il motore si spense.

Maura rimase immobile la mano che stringeva forte il bracciolo della portiera, le nocche quasi bianche fiato corto, Jane stringeva il volante con entrambe le mani, rimase ferma ma con gli occhi controllava gli specchietti, udito allerta per i rumori "li abbiamo seminati dottoressa siamo al sicuro" . Maura non si mosse. "possiamo rilassarci, siamo al sicuro" Maura non si mosse "Maura stai bene?" si girò verso di lei le mise una mano sulla gambe, Maura sussultò "ehi sono io, rilassati sei al sicuro" "sei mancina vero?" "come? Si io sono mancina!"

Maura prese la mano che Jane le teneva sulla gamba, la passò sotto la gonna "scopami" "Maura che stai dicendo" "sono scossa, spaventata, i livelli di adrenalina alle stelle, e tu sei stata...scopami toglimi le mutandine e scopami adesso Jane" "siamo in un parcheggio!" "FALLO!" il tono perentorio di Maura colpì Jane in un modo inaspettato, un flash di ricordi della serata passata, si sentì eccitata "è un ordine diretto della mia dominatrice?" Jane parlò con tono caldo "si Jane non me lo far ripetere" cavolo sto facendo di nuovo questo gioco!

Jane infilò la mano sotto la gonna, afferrò gli slip che Maura indossava sentendone l'umidità, facendoli scorrere sulle cosce, poi lungo le gambe, Maura la aiutò a sfilarle dai piedi, le raccolse e se le mise nella tasca interna della giacca del suo completo nero, poi accarezzò lentamente la coscia avvicinandosi al centro eccitato di Maura, che a gambe aperte sospirava con gli occhi chiusi

"cosa vuoi che faccia" "scopami con le tue dita, come sono certa sai fare... adesso Jane" disse le ultime parole guardandola negli occhi lussuriosa e con prepotenza, a Jane questo bastò, con un gesto rotatorio inserì due dita nella grande umidità di Maura emettendo un ohoo di piacevole sorpresa nel trovarla così pronta ed eccitata "mioddio Jane sii" Maura fece scorrere ancora di più la sua gonna verso l'alto per poter aprire maggiormente le gambe e dare a Jane maggior accesso. Jane ne approfitto ed inserì un terzo dito dentro. "mhmm ohoo sii!"

Nella grande umidità di Maura Jane cominciò a muoversi con un ritmo incalzante, Maura ansimando si sganciò alcuni bottoni della camicia, mostrando il seno strizzato dentro un bellissimo reggiseno, il detective si abbasso subito e cominciò a baciarlo, Maura le diede maggior accesso ruotando verso la sua amante.

Il ritmo aumentava e Maura ansimava sempre di più, e i gemiti si fecero più intensi "si Jane così, oh si li proprio lì" Maura teneva una mano sulla nuca di Jane stringendola a se, Jane stava succhiando un capezzolo che era riuscita a liberare. Le dita si muovevano dentro e fuori dentro e fuori ritmicamente, poi Jane salì leccando e baciando il collo di Maura, le labbra, Jane non fu sorpresa che Maura ricambiasse con passione il bacio, succhiò il suo labbro inferiore, lo mordicchiò, Maura la teneva stretta, muoveva il bacino avida di piacere, poi Jane con il pollice cominciò a ruotare sul clitoride gonfio dando maggiore godimento, le dita si muovevano frenetiche dentro e fuori, il pollice lavorava sapientemente, continuarono a baciarsi, a respirarsi sulle labbra, poi Maura gridò fuori tutto il suo orgasmo.

"aspetta, non ti muovere, lasciami fare" intimò tra i sospiri, Jane respirava sul collo di Maura "Mhmmm sei stata...mhmm …. magnifico, mi sento meglio" Jane non fu troppo sorpresa di sentire un tentativo di distacco da parte di Maura che mosse il bacino e poi prese il polso di Jane e lo tirò via lentamente, Jane sfilò le dita e le diede un bacio dolce sul collo per riavvicinarla emotivamente "posso riavere le mutandine?" Maura sorrideva dolcemente "se sono obbligata!" "no non lo sei" "oh bene, allora le tengo io dottoressa!" "molto bene detective, allora possiamo andare adesso? Credo di essere in ritardo!" "si andiamo!" "è sicuro adesso vero?" "si credo che abbiamo smosso parecchio le strade, avverto Korsak che siamo a posto, vedrai che vedremo diverse pattuglie sulla strada, non rischieranno adesso"

Maura si sistemò il reggiseno, Jane accese il motore, mentre Maura stava agganciando i bottoni della camicetta Jane si piegò su di lei e le rubò con dolcezza un altro bacio che ricambiò "sembri più rilassata adesso" "si lo sono decisamente il sesso ha questo effetto" Jane sorrise, Maura ricambiò il sorriso con dolcezza

"credo che possiamo fare un accordo" la macchina uscì dal parcheggio "di che genere detective?" "sono disposta a provare il tuo... insomma a farmi dominare se posso baciarti" "baciarmi?" "beh lo stiamo già facendo, voglio solo, ho bisogno di sentirti dire che ti piace e che vuoi farlo anche tu" "benissimo detective, ci possiamo baciare" Jane la fissò, aspettando il seguito "perché mi piace come mi baci, uhuu dovevi essere brava ad ottenere confessioni " risero "si non sono male direi"

Lo vuole e lo ha ammesso, mi fa sentire così bene accidenti!

"e piace anche a me come baci"

Le ho solo concesso i baci, che sarà mai, mi fa sentire così bene accidenti!

Il SUV di Maura era ora in mezzo al traffico, Jane guidava facendo molta attenzione intorno a se.

Jane non sapeva esattamente cosa era successo, ma le reazioni di Maura ai suoi baci alle sue tenerezze erano intense e consenzienti, mostrava interesse più di quello che sembrava voler palesare.

Maura sapeva che stava concedendo a Jane molto più che agli altri e non solo nell'agire, le stava dando molto di se stessa, questo la turbava, non riusciva a capire come il suo detective fosse riuscita a coinvolgerla così tanto in così poco tempo.

Jane cominciò a parlare con Maura per distrarla, così che non pensasse al SUV che li aveva seguiti in precedenza. Si era visibilmente rilassata, ma di certo era ancora un po' scossa, così le chiese le caratteristiche che doveva avere la persona adatta ad occuparsi delle faccende domestiche, in modo da trovare una persona consona.

Ovviamente le caratteristiche erano numerose e dettagliate.

Si erano molto allontanate dalla loro destinazione e rispettando i limiti di velocità il percorso da fare per tornare richiedeva tempo anche a causa del traffico "Jane cosa stai facendo?" "guido, cosa faccio?"

Jane teneva il volante con la mano destra mentre la sinistra era con il gomito appoggiato sullo sportello nella sporgenza del finestrino, mentre il pollice sosteneva il mento e l'indice ed il medio si appoggiavano tra le labbra ed il naso "mi stai odorando?" "cosa?" cercò di fingere ignoranza "stai respirando sulle dita, stai annusando il mio orgasmo. Sulle tue dita!" Jane arrossi "ehm eh" farfugliò "Jane?" Maura aveva un'espressione così dolce che Jane si sentì il cuore scoppiare "hai un odore rilassante e buonissimo, credo che lo farò tutto il giorno" "smettila di annusarmi!" "ehi le dita sono le mie" "si ma l'odore è mio" "oh si e inizialmente non c'era solo l'odore dottoressa!" Maura scosse la testa disapprovando "questo perché le secrezioni sono state assorbite dall'epidermide dovresti lavarti le mani arrivate in ospedale, sarebbe più igenico" "niente di te potrebbe disgustarmi sopratutto questo e poi così potrò sentirti anche quando non ci sei!" e tirò su con il naso inalando il profumo di sesso sulle sue dita "sei incredibile" "grazie dottoressa, lo sei anche tu"

Arrivarono al parcheggio dell'ospedale "tieni Jane è un disinfettante per le mani" Maura mostrò il flaconcino che tirò fuori dalla borsa "non credo Dottoressa che lo userò!" la fissò un attimo poi sorridendo le disse "ah sarà divertente quando i miei colleghi mi vedranno senza biancheria!" Jane la guardò, Maura aveva il viso disteso ma era seria "sai quando mi cambio e mi metto il completo per la sala operatoria!" Jane in silenzio sfilò l'indumento dalla tasca e glielo passo sbuffando, Maura riprese la sa biancheria e spruzzò un po' del disinfettante sul palmo della mano di Jane.

Maura si sentì soddisfatta, aveva ottenuto con astuzia un po' di controllo, ma in un modo nuovo.


forse potreste pensare che è tutto ok? vi sbagliate...

grazie per i commenti vecchi e nuovi... significano molto...