Buona lettura


Jane aprì gli occhi assonnati, nuovamente pacifica. Le angosce e le paure della sera prima sembravano svanite. Un desiderio strisciante la stava delicatamente risvegliando. E conosceva la donna bellissima che stringeva tra le braccia, conosceva quali desideri avrebbe avuto, lo aveva capito la sera prima forse anche più di Maura.

Jane avrebbe fatto il possibile per ridarle equilibrio, perché quello che voleva di più era andare avanti.

Osservò il viso di Maura che dormiva di fronte a lei, serena. Sentiva il calore della sua pelle, nuovamente pace, si sentiva positiva, tutto si stava sistemando e Maura era così bella, lievemente spostò un ciuffetto biondo che dondolava sul viso.

Maura mugugnò, poi spalancò gli occhi come presa alla sprovvista "ehi Maura, tranquilla sono io" sorrise "scusa, è che..." sbuffò per il brusco risveglio "veramente non hai mai dormito con qualcuno prima di me?" "no-si mise seduta appoggiandosi alla testata del letto- e a dire il vero non avevo neanche mai fatto sesso nel mio letto prima di te" "scherzi?" "no ho delle... avevo delle regole molto rigide a riguardo, sesso nella camera in mansarda o nella camera degli ospiti, mai qui" "perché?" " per mantenere qualcosa di privato e personale, una zona che nessuno può toccare direi!" "capisco, una zona protetta" Maura annuì abbozzando un piccolo sorriso " insomma avevi queste regole rigide prima?" "oh ero molto rigida, posso garantirti che molti si sono pentiti di aver sfidato qualcuna di queste regole!-disse provocante- Ma tu decisamente hai sconvolto le cose, è molto destabilizzante sai?" "ti posso garantire che mi sento destabilizzata anche io, sopratutto dal fatto che quando hai detto che molti si sono pentiti... beh il pensiero mi..." "ti ho eccitato gatta?" "diavolo si! E posso garantirti che non mi era mai successo!"

Maura spinse Jane obbligandola a sdraiarsi supina sul letto, salì sopra di lei, si guardarono senza dire una parola, Jane guardava in soggezione la donna che la sovrastava con così tanta forza e dolcezza allo stesso tempo, Maura contemplò il viso di Jane, i suoi occhi scuri e profondi, i lineamenti decisi e quelle labbra invitanti, scese su di lei e la baciò. Le labbra morbide di Maura affondarono su quelle di Jane che lasciò che la sua lingua venisse assaporata, che si avvinghiasse a quella di Maura, un bacio possessivo da far girare la testa.

"è stata una bella avventura ieri notte eh?!" le disse a fior di labbra "avrai avuto paura! Ne hai ancora?" "è stato spaventoso, ma tu mi hai protetta, no non ho più paura, ma se ci penso..." "non devi lasciarti spaventare, nessuno ti cercherà più" "ooh non è per quello gatta, è per quello che hai fatto, meriti una ricompensa" "ahaa beh grazie, ma non è perché lo trovi eccitante?" le sussurrò "trovo eccitante sottomettere una donna che sa essere così forte, coraggiosa, risolutiva, mi piace vederti fremere e piagnucolare, possederti, oddio l'idea di cosa potrei farti in questo momento mi sta eccitando" "io sono già eccitata" "fammi sentire gatta!"

la mano scivolò repentina dentro il pigiama, sotto la biancheria, il dito scivolò tra la carne umida, facendola sussultare, entrambe sussultarono "oh Mau.. mia Signora" "mhmm gatta, sei tutta bagnata" "portami su mia Signora!", Jane sapeva, le bastò uno sguardo, il bisogno era negli occhi dolci che la fissavano.

Maura sorrise, lo desiderava così tanto, ed inserì un dito dentro Jane "implorami" Jane ansimava " ti prego mia Signora" "cosa, per cosa mi preghi" "portami su ti prego" il dito si muoveva dentro Jane in profondità, lentamente " perché? chiedilo bene" un'altro dito entrò, Jane era già completamente soggiogata " ti prego mia signora portami ohooo su ti pregoooo... farò tutto quello che vorraaaai, voglio essere tuaaa ohooo Mauraaaa ohooo" "tutto quello che voglio?" "siii siii oddio si mia signoraaa"

Jane non voleva più che Maura si fermasse, stava per venire, ma Maura rallentò la penetrazione, permettendo a Jane di recuperare un po', sfilò le dita, Jane piagnucolò

" mi piace come ti lamenti gatta" Maura sfilò il pantalone del pigiama e la biancheria a Jane, poi la maglia, non indossava reggiseno.

La fece alzare dal letto, Jane ansimava ancora, eccitata.

Maura le girò intorno ammirandola, sfiorandola, Jane mugolava ad occhi chiusi, desiderosa di placare il forte desiderio che martellava tra le sue gambe.

Maura prese la chiave dal cassetto, si avvicinò a Jane e le prese la punta del capezzolo tra le dita, tirò forte Jane gridò di piacere "muoviti gatta" la tenne per il capezzolo stuzzicandolo dolcemente, fino alle ripide scale, Jane si sentiva il clitoride scoppiare.

"sali prima tu gatta, ti voglio guardare!"

Jane salì le scale, nuda si sentiva osservata quasi in imbarazzo, ma era così eccitata e ancora la cosa la stupiva

"fermati" le intimò Maura a metà delle scale " apri le gambe voglio vedere bene la tua figa!"

Jane obbedì, sperando che Maura la toccasse per alleviare la tensione che sentiva, rimase lì a gambe aperte con l'aria fresca che le gelava ogni centimetro umido della sua intimità e delle sue cosce bagnate dai suoi umori sessuali. Rimase lì lungamente, mugolando un po', piena di desiderio, sentendosi osservata, e Maura la osservava eccitata, stregata: la piccola striscia di peli neri corti e curati come piaceva a lei, l'umidità visibile che nel camminare si era espansa, l'apertura arrossata bagnata e dilatata, le pieghe grinzose e rosse dall'afflusso di sangue, il clitoride duro, rosso fuoco e sporgente, come un invito, ad essere succhiato, resistette, godendo della tortura che la incendiava dentro come la visione di tanta bellezza.

Poi senza toccarla Maura le disse nuovamente di salire.

In cima, difronte alla botola Maura si mise di fronte a Jane, inserì la chiave, sbloccò la serratura ma non aprì, le prese i capezzoli e li stuzzicò di nuovo, li tirò.

Jane cercò di appoggiarsi a Maura, le sue gambe tremavano, non riusciva a tenersi in piedi, era avvolgente la sensazione di godimento che provava "non ti appoggiare a me, solo io posso toccarti, tu sei mia non fai niente se non te lo dico" Jane si appoggiò al piccolo muro che sosteneva la porta, ansimava, occhi chiusi cercando di contenersi. Sapeva quanto per Maura, oggi, fosse importante questo gioco, ma non lo faceva solo per lei

Le labbra di Maura succhiarono un seno con passione e avidità, una mano scese tra le gambe di Jane e sussultò, finalmente il contatto "tu vieni quando lo dico io, hai capito gatta" il clitoride venne sollecitato abilmente "si mia signora siii" "e dove dico io hai capito?" un dito la penetrò "sii miaaa Signora oh siii" " Dio se sei bella, Jane, ce la fai a camminare mentre ti scopo?" "ohoo io ci provo mia signora" "brava gatta, un passo per volta entra su" la porta si aprì Maura entrò per prima, Jane con le gambe lievemente divaricate cercava di camminare "appoggiati a me Jane" disse con dolcezza

Jane mise una mano alla base del collo di Maura felice di poterla finalmente toccare. Raggiunsero il letto, Maura si sedette sul bordo, Jane rimase in piedi, Maura sfilò il dito e cominciò a torturare con abilità il clitoride duro e gonfio di Jane che fremeva di piacere.

Ma stare in piedi era una tortura per Jane e Maura lo sapeva, così un nuovo gioco era iniziato " mettiti a quattro zampe sul letto" Jane titubò, le gambe indolenzite non reagivano correttamente "Subito Gatta" Maura la sculaccio giocosamente e Jane si buttò sul letto ubbidendo all'ordine, in un attimo due dita la riempirono "ora vieni gatta" Jane ansimava Maura la sculaccio di nuovo, ovviamente non erano sculacciate violente da far male, ma sufficienti a scuoterla ed eccitarla.

Jane stava venendo mentre Maura la provocava aggiungendo un nuovo dito, stuzzicandole l'ano, dicendole frasi provocanti, eccitanti, toccandole la schiena baciandola su tutta la pelle stringendola come poteva. Gridò Jane mentre veniva, avvolta da Maura gridò ed ansimò, ma non disse una parola, non ne aveva il permesso.

Crollo sul letto di seta, Maura si sdraiò al suo fianco, dopo essersi anche lei spogliata. I corpi che si sfioravano.

"sei stata fantastica Jane è stato bellissimo" Maura le scoprì il viso arrossato, spostando i capelli dietro l'orecchio, Jane sorrise "non lo è stato per te?" Jane si schiarì la gola " è stato incredibile, ed eccitante da morire, sulle scale pensavo di svenire" "oh sulle scale eri un'opera d'arte, una visione divina"

Jane arrossì " Maur... mia signora" "Maura va bene Jane" si sorrisero "Maura come fai a... non hai bisogno di... venire?" "ho un buon autocontrollo in queste situazioni, ma ovviamente ho bisogno, ma lo sai che non ho finito con te, sono solo all'inizio"

Jane sorrise, felice "cosa vuoi che faccia mia Signora" Jane si voltò sul fianco, ora erano una di fronte all'altra

" supina, apri le cosce, non ti ho ancora assaggiata e fradicia come eri sono ansiosa di succhiarti"

Jane voleva tanto ricambiare le attenzioni, ma il tono che Maura usava, le espressioni che faceva, non aveva scampo, doveva ubbidire, certo era un supplizio delizioso!

Maura allargò le grandi labbra che custodivano il cuore del piacere di Jane, passò la lingua dal basso, sulla vagina madida, assaporando il succo, raggiunse il clitoride indurito e lo colpì con una lunga pennellata della lingua, Jane gridò piacevolmente sorpresa, Maura ripeté il gesto una due, tre, cinque, otto volte, Jane sussultava ai piccoli colpi perfettamente assestati.

" sei una gatta tentatrice con i tuoi gridolini eccitanti, non resisto più e non mi capita spesso" Maura si mosse sul letto, si sdraiò sopra Jane "fammi godere Jane con tutto quello che hai"

Maura si stese, affondò la sua bocca sull'intimità di Jane, Jane ammirò per un attimo l'umidità di Maura, la bellezza della sua intimità e poi la assaporò. Maura gemette tra le cosce di Jane che la penetrò, un dito, poi due, movimenti ritmici e profondi, la lingua che faceva fremere il clitoride granitico di Maura.

Maura fu presa dalla frenesia, più Jane le dava piacere più ne voleva dare.

Si succhiavano si penetravano si stringevano si agitavano, ma insieme avvolte l'una nell'altra come se diventassero un'unico corpo.

Poi dopo tanto darsi, il culmine "Jane mhmmm sto venendo" "mhmmm anch'io Maura anch'io non resisto" "allora vienimi in bocca come farò io!" entrambe affondarono tra le cosce dell'altra e vennero fortemente, come un'onda d'oceano in tempesta raggiunge con forza la riva e la bagna invadendo tutta la spiaggia, così il loro piacere le invase nel gusto.

Rimasero abbracciate così come erano, Jane cominciò a baciare le cosce di Maura che si lasciò coccolare e cullare dalle attenzioni della sua strepitosa amante, poi scese su un fianco, ma Jane non si fermò "cosa mi stai facendo Jane" disse ancora ansimando "mi stai sconvolgendo la vita lo sai?" " anche tu ma è bellissimo!" continuò a baciarla ad accarezzarla con dolcezza "sei sicura di aver avuto solo sette amanti, sei decisamente brava" "mhmm ho un talento smisurato per i lavori manuali, e mi hanno sempre detto che ho la lingua lunga" Maura rise di gusto " e poi sette non è mica così poco... scusa ma tu quanti ne hai avuti?"

Maura appoggio la testa sulla sua mano alzandosi un po' per vedere Jane appoggiata sul cuscino che la guardava "è così importante?" "no ma sono curiosa" "più di 7!" "oh facciamo i misteriosi? Più di quindici?" "si più di quindici!" "ma non dicevi che li scegli con attenzione e durano a lungo i tuoi amanti?" "all'inizio non è stato così!" "non ti va di parlarne?" "a dire il vero no! Non adesso! Ne parleremo se vuoi, ma adesso... per la prima volta da mesi sono...uhuu rilassata veramente, serena, capisci?" "immagino di si!" "sono mesi che vivo diciamo nella paura, sotto stress, ma adesso tu, mia splendida... guardia personale mi ha ridato alla vita, in molti modi a dire il vero!" " quindi niente stress post traumatico?" "direi che è presto per dirlo, ma ho dormito benissimo questa.. mattina! Voglio chiudere questo capitolo definitivamente e aprirne uno nuovo" "hai già qualcosa in mente?" "decisamente!"

Maura si sdraiò su Jane, la baciò, si strofinò alla sua amante che la avvolgeva nelle lunghe e forti braccia, si coprirono con il lenzuolo di seta. Jane cominciò a farle il solletico, Maura rideva, si divincolava "smettila immediatamente JANE!" sbotto divertita in preda agli spasmi "oh mia Signora MAI!" ribatté Jane saltandole letteralmente addosso e affondando il viso nel collo di Maura riempiendola di baci, mentre con le mani solleticava i fianchi, poi lentamente il gioco rallentò e si sentì un rumore prolungato profondo che le spaventò!

Maura si mise seduta sul letto, il viso teso "cosa è stato? La stanza è insonorizzata, che diavolo succede?" "ehi Maura calmati, era il mio stomaco, credo che sto morendo di fame!" "oh!" "forse sei ancora un po' nervosa!" Maura sorrise imbarazzata "si forse un po'" nuovamente lo stomaco di Jane brontolò "forse è meglio che mangi qualcosa Jane!" "si direi di si, fatti un bel bagno rilassante, io preparo qualcosa e poi andiamo a chiudere questa maledetta storia ti va?!" "decisamente!"

Maura baciò Jane sulle labbra, un bacio piccolo, dato con il sorriso e saltò giù dal letto.

Sistemarono velocemente la stanza, Jane scoprì che era un'altra regola della quale non sapeva niente, poi Jane si fece una doccia veloce e andò a preparare qualche sandwich, mentre Maura si rilassava con un lungo bagno.

Uscirono di casa a metà pomeriggio, Korsak le aspettava con altri agenti, per rivedere le deposizioni, l'avvocato di Maura era presente e si occupò delle carte per entrambe, a loro non rimase che aspettare e firmare, il tutto però richiese un paio d'ore nelle quali Jane parlò molto con Vincent.

"allora Rizzoli, una storia da raccontare ai nipoti?" "Dio non credo! È stato... ho temuto il peggio Vince!" "ci credo immagino che Paddy vi seguisse!" "suppongo non ho chiesto come fosse arrivato lì ero solo felice che... fa di me una cattiva persona?" "ma che dici assolutamente no!" Vincent era sincero, Jane si sentì rassicurata, erano anni che non aveva il supporto di una figura paterna, e lui era un brav'uomo "la dottoressa sta bene?" "si direi di si, forse un po' scossa ancora, ma è tosta!" "non certo più di te!" disse sorridendo "ti stupirebbe credimi!" "hai una bella cotta eh?!" "cosa io? Ma che dici! Ma come..." "lo sapevo anche prima che partissi per New York e poi accidenti Jane ti brillano gli occhi quando la guardi!" Jane diventò rossa, Korsak le diede una pacca sulla spalla, Jane ricambiò il gesto "è complicato, sergente, decisamente complicato!"

l'uomo annuì "il tuo file è parzialmente segretato, lo sai bene ma sto cercando Jane, ti vorrei qui, ma ci vorrà tempo è..." "complicato decisamente complicato!" "le donne ti rovineranno!" Jane si fece una risata "direi che sono brava a fare tutto da me!"

L'avvocato uscì dalla stanza con Maura, visibilmente sollevata, era il turno di Jane per chiudere la questione definitivamente.

Era tardo pomeriggio quando uscirono finalmente dal dipartimento di polizia di Boston

"sei stanca vuoi tornare a casa o vuoi uscire a festeggiare?" "che ne dici se festeggiamo a casa? Una bella pizza?" "donna tu si che sai come festeggiare!" "donna?" "non ti piace?" "no non è per quello, è inaspettato!" "mi piace dare nomignoli" "credo che mi piaccia farmeli dare! Allora pizza?" "decisamente e birra, oh diciamo almeno due, visto che festeggiamo!" "passiamo in enoteca, io voglio un vino eccellente!" "hai suoi ordini Milady!"

Maura sorrise al secondo nomignolo della sua vita, la familiarità cominciava a piacerle decisamente, i piani di cui aveva decisamente un'idea riguardavano sicuramente questa bellissima sensazione.

La serata fu delle più intime e piacevoli per Maura, cena come programmata e poi un film in dvd "le crociate" che Jane apprezzo, mentre Maura criticò le varie imprecisioni storiche.

Al momento di andare a dormire Maura prese Jane per mano e la portò in camera sua senza dire niente, Maura non sapeva come giustificare questo suo bisogno e Jane decise che per quella sera le bastava sapere che Maura la voleva accanto a se.