Disclaimer: i personaggi contenuti in questa storia non mi appartengono, sono proprietà di Eric Kripke e degli aventi diritto. Non ricavo alcun profitto.
Capitolo II
Dean guidava la sua Imapala, mentre Sam leggeva attentamente l'articolo di giornale e dell'informazioni prima trovate in rete. Sam : "Non c'è tanto da cui possiamo partire... Solo delle persone misteriosamente scomparse in quella casa... il suo proprietario, una amica di famiglia ed il socio del padre di famiglia...". Dean : "Non è nemmeno qualcosa che possa appartenere ad una vicenda di tutti i giorni, Sam". Sam : "Ma perche papà ci ha dato questo lavoro?, e senza nessuna spigazione... poteva almeno dirci da dove iniziare...". Dean : "Se papà ha fatto questo è perche considera che è la cosa giusta da fare... noi dobbiamo solo seguire i suoi ordini... lui sa sempre quello che fa...". Sam : "Oh scusa, ricordavo che non si può menosprezzare un padrone davanti al suo cane...". Dean : "Ma chiudi la bocca!".
I fratelli giunsero nel pomeriggio a Thonville. Questa era la classica cittadina di provincia: gli abitanti si conoscevano tra loro e guardavano gli stranieri con un certo sospetto. L'Impala non passò inosservata, soprattutto per il caratteristico rumore del motore. I fratelli cercarono, per prima cosa, un motel nel quale soggiornare. "Direi che quello fa al caso nostro Sammy" disse Dean indicando il più vicino all'ingresso della cittadina. "Da qui ci muoveremo per interrogare la signora... Elizabeth Boston. A quanto pare lei e i figli non si trovavano in casa quando è scomparso il marito... Jack Boston. I vicini affermano solo di aver sentito delle urla e poi l'impianto elettrico è saltato del tutto. Quando la famiglia è tornata a casa non c'era più alcun segno di vita del padre".
Sam "allora come faremo ad entrare e fare le domande alla moglie?" Dean lanciò un eloquente sguardo a Sam e gli disse "non preoccuparti fratellino ho un piano" e posteggiò la impala nel parcheggio del motel.
Dean e Sam entrarono nella loro stanza di albergo, lanciando sopra il letto più vicino alla porta i proprio bagagli. Sam : "devo andade in bagno...". Dean : "Ti prego, era ora che te ne rendessi conto... puzzi peggio di un cane malato!" Sam : "Babbeo!" Dean semplicemente sorrise e rispose "Troia" mentre usciva della stanza per prendere una bibita. mentre Dean si trovava fuori trovò un uomo che come lui, era uscito per andare al bar per predendere qualcosa da bere.
"Lei non è da queste parti, vero ragazzo?" chiese l'uomo. "Si capisce facilmente vedo... mi chiamo Dean Whitaker ... sono qui per investigare la sparizione di Jack Boston e delle altre persone scomparse in casa sua". "finalmente qualcuno che si degna di investigare queste sparizioni" disse il barman, il quale aveva sentito la conversazione. "perche finalmente?" chiese Dean. "Il sig. Boston non era molto amato da questi parti, e nemmeno le altre due persone : Emily Watson ed il suo socio Peter Cassidy". "quei tre erano dei forastieri... proprio come lei... sono venuti in quella piccola città di campagna solo per fare fortuna, e ci sono riusciti quando il signo Boston ha sposato la Sig.ra Elisabeth, una figlia dell'ormai morto Sig. Urbina, il quale era praticamente il padrone assoluto della città". "Ma era un uomo molto buono, sempre disposto ad aiutare a tutti, cosa che invece cambiò da quando il sig Boston ed il suo socio hanno preso il controllo della città". " E cosa c'entra la sig.ra Watson?" domandò Dean. "Lei era la sorella del sig. Cassidy, solo che era vedova, per questo aveva un cognome diverso".
il barista versò nuovamente da bere a Dean e quest'ultimo, dopo aver discusso ancora un po' con l'uomo decise che era arrivato il momento di tornare in camera e riferire quanto aveva scoperto a Sam. "e questo è tutto Sammy, come vedi il bar può riservare sorprese che nemmeno un secchione come te si immagina... cose che non si trovano sui libri!" "già come dici tu, intanto però dobbiamo trovare un modo per parlare con Liz e scoprire quello che sa lei" disse Sam ma Dean stava già dormendo sul suo letto e le parole caddero nel nulla. "notte anche a te Dean" sussurò sam e spense la luce della stanza.
I fratelli si recarono di buon mattino a casa della signora Liz Boston. I fratelli si recarono di buon mattino a casa della signora Liz Boston. "buon giorno... signora Boston vero? Io sono Dean Whitaker e questo è Sam mio fratello, Siamo i figli di Nancy... una cugina di secondo grado di Jack ... non so se le ha parlato di noi..." "sa abbiamo letto della morte di jack nel giornale e abbiamo pensato di venirvi a trovare" aggiunse sam. "a dire il vero mio marito non era molto loquace... non parlavamo molto, soprattutto da quando ci siamo trasferiti in questa cittadina. Non so cosa gli è successo ma è cambiato... era sempre nervoso, soprattutto quando si trovava a casa e stava con me e i miei figli. Diceva che si sentiva inquieto e saltava in aria per ogni rumore. Sapete è una vecchia casa questa" disse Liz.
Liz li fece entrare, e chiuse la porta dentro di se'. "Vostra madre era molto legata a mio marito?, sapete non mi parlava molto della sua famiglia..." "A dire la verità si" fu Dean il primo a parlare " so che sono praticamente cresciuti insieme, ma da grandi di sono perso di vista". Sam : "Noi sappiamo che a nostra madre farebbe molto piacere sapere che siamo qui, sa anche lei è morta". "Mi dispiace" disse Liz. Dean : "è successo molto tempo fa..."
"Ma lei come sta ?" chiese Sam, "so che deve essere stato un duro colpo per lei..." Liz : "Si è cosi, soprattutto per i miei bambini... devono ancora farsi all'idea che il loro padre non è più qui non loro." Dean: "Avete dei figli?" Liz : "si, due maschi." in quel momento due bambini di circa 10 e 5 anni stavano scendeldo le scale, il più piccolo stava andando direttamente dalla sua mamma "Mamma di a Logan di lasciarmi in pace!" "Io?, ma se è Mickey che non fa che darmi fastidio!".
Liz prese Mickey in braccio e invitò Logan a sedersi accanto a lei "Buoni bambini, vi presento dei vostri cugini lontani... lui è Dean e lui è Sam, sono figli di una cugina di vostro padre" I bambini salutarono sorridenti i due fratelli winchester. Dean osservava i bambini e gli sorrise a sua volta. "Ciao io sono Logan" disse il più grande "e questo è Mickey... una vera peste ma per fortuna ci sono qui io a controllare che non faccia danni!" Sam rise di gusto sentendo questa affermazione e ricordando quante volte aveva sentito le stesse parole pronunciate da Dean. Improvvisamente si sentì un rumore provenire dal piano di sopra. Sam si alzò istintivamente in piedi ma subito si fermò e cercò gli occhi del fratello. Liz "non preoccupatevi... ve l'ho detto è una vecchia casa e capita di sentire rumori... forse sono le termiti o qualche topo. Devo decidermi a chiamare la disinfestazione!". Dean allora sorrise e guardando i bambini disse "Liz le spiace se vado un momento in bagno? sa com'è il viaggio è stato molto lungo..." Liz indicò a dean dove si trovava il bagno e gli disse che poteva usare quello del piano di sopra. Dean si alzò e scusandosi salì di sopra e tirò, da sotto la giacca l'apparecchio EMF.
Dean camminava lungo un corrodoio cercando di percepire con l'EMF qualche conferma che in quella casa c'era uno spirito... ma una cosa chiamò la sua attenzione... vide un ritratto appeso al muro nel quale erano raffigurate 7 persone : Liz, i due bambini, Jack, Peter ed Emily... ma la cosa che sorprese Dean fu che Jack non si trovava vicino alla moglie, come era d'aspettarsi, ma ben si ad Emily Watson ed il vetro sopra la loro immagine era crepato... "questo non può essere un buon segno" disse Dean per se stesso.
