Disclaimer: i personaggi contenuti in questa storia non mi appartengono, sono proprietà di Eric Kripke e degli aventi diritto. Non ricavo alcun profitto.

Capitolo III

Intanto Sam si trovava di sotto con Liz e i bambini. Sam : "Sa sento molta curiosità per sapere che tipo di persona era mio cugino... non l'ho mai conosciuto... ma dopo tutto era un mio parente".

Liz : "Non c'è molto che io possa dire di mio marito... era un uomo molro dolce, un marito molto attento ed un gran padre... ma da qualche mese, quasi un anno, era completamente cambiato.. era diventato distante, silenzioso, e si arrabbiava con molto poco."

Sam : "Lei sa cosa è succeso circa un anno fa perche lui cambiasse il suo atteggiamento?"

Logan : "Papà è cambiato da quando ci siamo trasferiti qui."

Michey : "si è vero, non giocava più con noi."

Liz : "I bambini hanno ragione, Jack è cambiato da quando siamo venuti a vivere in questa casa, addirittura le ultime settimane iniziava a dire che c'è qualche spirito che lo tormentava in questa casa."

Sam : "E lei ha qualche idea del perche sono scomparsi anche il suo socio e la sorella di quest'ultimo?"

Logan non poteva fare a meno di dire quello che pensava a Sam, e preceddette la madre nella sua risposta...

Logan : "Ma se lo zio Peter e la zia Emily vivevamo praticamente qui... negli ultimi tempi dormivano anche nelle stanze degli ospiti..."

Michey : "È vero, e non facevano che gironzzolare in giro per tutta la casa... ficcando il naso dove non erano chimati..."

Logan : "Mike!, sto parlando io!"

Mickey : "Ora tocca a me!"

Liz: "Non voleve spaventare Sam il primo giorno..."

Logan / Mike : "Scusa mamma..."

Sam non poteva fare a meno di ridere, quei bambini erano la viva immagine di lui e Dean quando erano piccoli...

Nel frattempo Dean continuava ad osservare con attenzione il quadro. La crepa nel vetro si estendeva toccando i volti di Jack, Emily e Peter, ma lasciava scoperti quelli di Liz e dei bambini.

Così, Dean riattivò l'EMF e continuò a girare per le stanze del piano di sopra, ma nessuna frequenza sospetta venne segnalata. Dean scese di sotto e come se nulla fosse ricominciò a chiacchierare con Sam e gli altri. Ad un tratto si sentì nuovamente un rumore provenire dal piano di sopra e poi il suono di un vetro rotto. Dean e Sam tranquillizzarono Liz e le dissero che sarebbero andati loro sopra a controllare.

Appena saliti si accorsero immediatamente che il quadro, che poco prima stava osservando Dean, era crollato per terra ed il vetro era in frantumi

Dean non commentò la cosa con Sam ma riattivò subito l'EMF che non segnalò neanche stavolta nulla. Quindi Sam e Dean salutarono Liz e tornarono al Motel

Sam : "che ne pensi?"

Dean : "che ne penso di cosa?"

Sam : "è evvidente che tu hai visto qualcosa prima e che sai qualcosa che non mi hai detto prima... magari per non allarmare Liz ed i bambini..."

Dean : "va bene. va bene... c'è qualcosa mi molto sospetto in quella casa... il vetro del ritratto che si è rotto lo era già quando sono salito prima io da solo... ma lo era solo in una parte... la parte nella quale erano raffigurate le tre persone scomparse..."

Sam : "questo si che è strano..."

Dean : "puoi dirlo forte Sammy, ma non riesco a capire perche l'EMF non ha percepito nulla... nessuna delle due volte..."

Sam : "e se magari questa volta papà si fosse sbagliato sul serio Dean... e se non c'è niente di sopranaturale in quella casa, ed è semplicemente vecchia, e quei tre si solo dati alla fuga lasciando la madre con i suoi bambini..."

Dean : "io non credo..."

Sam : "certo perchè lo dice papà..."

Dean : "Sam la vuoi smettere con questa cosa!, ti dico che non credo perche lo sento io... c'è qualcosa che non va in quella casa... e se non facciamo qualcosa mettiamo in pericolo la vita di Liz e dei bambini ..."

Sam si alzò in piedi e si mise faccia a faccia con Dean: "ma perchè non vuoi ammettere che anche papà si può sbagliare??? ci ha mandati qui, forse per liberarsi di noi! non sarebbe la prima volta! Con la scusa della caccia la nostra non è mai stata una vera famiglia"

Dean "se è questo che pensi allora perchè non vai via??? tanto non è questo che vuoi? lo dici sempre, che vuoi andare al college, che vuoi lasciare questa famiglia, che ti tarpiamo le ali. Forse è arrivato il momento che le nostre strade si dividano"

Sam restò senza parole, non si sarebbe mai aspettato di sentire queste parole da suo fratello, ma il suo orgoglio era troppo ferito al momento per poter ragionare freddamente.

"D'accordo Dean, farò esattamente così. Io sono convinto che non ci sia niente in quella casa che non va. L'EMF l'avrebbe rilevato altrimenti. Sono stufo della tua ottusa fede in quell'uomo"

Detto questo Sam prese il suo portatile e la sua borsa e lasciò la stanza