Disclaimer: i personaggi contenuti in questa storia non mi appartengono, sono proprietà di Eric Kripke e degli aventi diritto. Non ricavo alcun profitto.
Capitolo IV
Dean decise che la cosa migliore era continuare con il caso, per non pensare a quello che era successo con Sam... non era la prima volta che litigavano... ma mai era finita in questo modo. Dean andò di nuovo verso la casa di Liz, era vero che suo padre era convinto che c'era qualcosa in quella casa, ma non era solo quello, anche il suo istinto glielo confermava. Logan aprì la porta "Dean!, che cosa ci fai qui?"
Dean : "sono venuto a conoscere meglio i miei cugini... dove è la tua mamma?"
Logan : "lei è andata a fare la spesa, torna tra qualche minuto... io di regola non dovrei far entrare nessuno in casa quando lei non c'è... ma sono sicuro che tu sei a posto..."
Dean : "Grazie, sai sei veramente un ragazzino molto gentile... Mickey è qui con te?"
Logan : "sta giocando con le macchinine... io devo badare a lui quando la mamma non c'è... sai è il mio compito come fratello maggiore..."
Dean : "si, lo conosco bene quell'incarico... anche io sono un fratello maggiore..."
in quel momento Mickey andò da loro correndo. Mike : "cosa ci fai qui?" chiese a Dean. Logan : "Mike!, non fare domande impertinenti..."
Mickey : "la mia non era una domanda imperfinente"
Dean : "si infatti, è cosi... la tua è proprio una buona domanda... sai Mike devi sempre stare attento alle persone che si avvicinano a te... non abbassare mai la guardia..."
Mickey : "è anche quello che mi dice Logan..."
Dean : "hai un fratello maggiore molto saggio..."
Dean pensò che fosse piacevole continuare ad intrattenersi con i bambini, ma allo stesso tempo il tempo stringeva e lui aveva bisogno di trovare risposte prima del ritorno di Liz.
"Bambini perchè non facciamo un gioco? voi vi nascondete e io vi vengo a cercare. Mi raccomando, non uscite dal nascondiglio prima che vi abbia trovato!"
disse Dean e i bambini corsero immediatamente a nascondersi
"a quanto pare non funziona solo con Sam questo sistema" pensò e ridacchiando salì al piano di sopra
Dean tornò ad osservare il quadro. Questo era stato rimesso al suo posto. Il vetro non lo proteggeva più, Dean notò però che i bambini, nella foto, erano ricoperti da un liquido rossastro
"non mi piace per niente" pensò Dean "sammy hai trovato proprio un bel momento per andartene"
Poco dopo si sentì un urlo provenire dal piano di sotto, Dean si precipitò nel soggiorno e trovò Logan in lacrime.
Dean : "cosa è successo?"
Logan : "Mike è somparso!"
Dean : "certo che è scomparso, state giocando al nascondiglio..."
Logan : "No!, noi ci siamo nascosti insieme, ma ad un certo punto è scomparso nel nulla, proprio come si vede nei cartoni..."
Logan iniziò di nuovo la piagere, ma disperazione per non essere stato in grado di protteggere suo fratello era più forte della sua voglia di farsi vedere come un ometto.
Dean : "va bene, calmati... l'hai cercato bene?"
Logan : "Si, ma non sono riuscito a trovarlo..."
Dean : "in proprio tutta la casa?"
Logan : "Non ho cercato nel piano di sopra..."
Dean : "allora andiamo..."
i due sentirono un grido provenire dall'attico.
Dean : "c'è qualcuno sopra... andiamo a controllare..."
Dean pensò che prima di tutto fosse opportuno fare uscire Logan dalla casa. Non sapeva cosa lo avrebbe aspettato al piano di sopra e non voleva rischiare la vita del bambino. Si rivolse così a Logan, ostentando serenità "Logan, perchè non vai fuori mentre io cerco Michael? Sono certo che qui intorno hai qualche amichetto che vive vicino".
Logan annuì e uscì dalla casa dopo aver sussurato a Dean "fammi sapere quando trovi michael però..."
Dean, non appena il bambino uscì, prese dalla fondina la sua pistola caricata a sale e salì le scale. Dopo pochi secondi si trovò in cima alle scale. La sua attenzione fu catturata da una macchia rossa che si espandeva a vista d'occhio sul tappeto. La macchia si trovava esattamente in corrispondenza del quadro. Questo stava sanguinando e le sagome delle persone lì raffigurate erano ormai confuse.
Dean si fermò in prossimità di una porta, il rumore proveniva da lì. Non si riusciva bene a capire dall'esterno quale fosse la fonte del rumore, sembrava quasi che qualcuno stesse raschiando una parete con le unghia... Dean, allora con un calcio aprì la porta e la vista di quanto aveva di fronte lo immobilizzò...
