Disclaimer: i personaggi contenuti in questa storia non mi appartengono, sono proprietà di Eric Kripke e degli aventi diritto. Non ricavo alcun profitto.

Di fronte a lui si trovava una persona che lui conosceva... si trattava di Sam, ma c'era qualcosa in lui di diverso, era seduto per terra, i suo occhi sembravano persi nel vuoto, e con le unghie di una mano raschiava una parete... accanto a lui c'era Michael, il quale continuava a ripetere il suo nome disperatamente, cercando in lui un adulto che lo potesse aiutare...

ma appena dean aprì completamente la porta, l'attenzione di Michael cambiò di fratello, ed andò subito a Dean... il piccolino era cosi felice che abbracciò con tutte le sue forze il ragazzo, anche se Dean non sapeva che cosa fare in una situazione come quella...

Dean : che cosa è successo?!

Michael : Non lo so, ero andato a nascondermi con Logan, e stavo facendo silenzio come mi aveva detto lui, quando all'improvviso sono arrivato qui, ed ho visto tuo fratello.

Dean : Sam!, ma cosa diavolo stai facendo?! perchè non mi guardi?

Dean della disperazione continuava a scuotere Sam, ma da lui non riceveva nessuna risposta.

Dean : Andiamo Sammy!

ma Sam disse solo una frase, dopo che finì di raschiare la parete... "Nessuno è abbastanza buono per lei..."

Dean avrebbe voluto fare andare via Michael, ma purtroppo non poteva lasciarlo solo per occuparsi del fratello, così l'unica soluzione era fare stare Michael lì con lui e Sam mentre tentava di fare tornare Sam normale.

"Sam che vuol dire??? a chi ti riferisci???" disse Dean cercando di avere una risposta sensata da Sam

Michael intanto si trovava dietro dean terrorizzato

Lo sguardo di Sam all'improvviso si concentrò su Dean, passarono alcuni secondi durante i quali nessuno dei due fratelli parlò e Dean trattenne il respiro. Dean provò nuovamente a chiamare il fratello che intanto sembrava essere maggiormente cosciente di quanto gli era intorno.

Sam guardò incuriosito Dean "Dean?" mormorò

Dean emise un sospiro di sollievo "Sammy? come ti senti? che stai facendo?"

Sam si guardò intorno spaesato, non riconosceva il luogo in cui si trovava, nè tantomeno ricordava quello che era successo. Si guardò la mano e vide che aveva le dita della mano con cui aveva graffiato la parete scorticate, ma non ricordava di averlo fatto nè come mai si trovava lì.

Dean pensò che fosse meglio portare intanto al sicuro Michael e affrontare con Sam in privato la questione. "Andiamo Sammy, ci penseremo dopo, adesso andiamo nel Motel e cercheremo di capire cosa sta succedendo in questa dannata casa!"

detto questo uscirono tutti e tre dalla casa e Dean, dopo essersi assicurato che Michael fosse nuovamente col fratello

pensò che fosse meglio cercare di convincere Liz a non rientrare nella casa. Almeno non finchè questa non fosse sicura per lei e i bambini.

in quel momento Liz stava arrivando da loro, aveva in mano le buste della spesa, ma era sconvolta nel vedere che i suoi bambini si trovavano fuori dalla casa, e con loro c'erano anche i due ragazzi che aveva conosciuto quella mattina...

Liz :Logan, Michael!, che cosa ci fate fuori dalla casa?

istintivamente i bambini corsero dalla mamma per abbracciarla...

Liz : Dean, Sam... come mai di nuovo qui?

Dean : Liz, dobbiamo parlare...

Liz : D'accordo, entriamo cosi parliamo con calma...

Dean : No, è proprio di questo che dobbiamo parlare, è assolutamente necessario per la tua sicurezza e quella dei tuoi figli, abbandonare questa casa

Liz : Ma di cosa state parlando?, siete matti o cosa?!

in quel momento Logan decise di dare la ragione a Dean : Mamma ha ragione!, in quella casa c'è qualcosa di molto strano...

Mickey : si è vero... ci sono dei mostri...

Liz : bambini, ma sentite quello che state dicendo?!

Sam : i tuoi figli hanno ragione, magari non è un mostro, ma c'è decisamente qualcosa di pericoloso in quella casa...

Liz : mi spiegate che cosa sta succedendo! chi siete voi, e che cosa ha di pericoloso casa mia!

Dean : ti spiegheremo tutto Liz, te lo prometto, ma prima dobbiamo uscire di qui... prendi una stanza nel motel... se non credi a noi... credi almeno a quello che dicono i tuoi bambini...

Qualcosa nel cuore di Liz le fece capire che magari questi ragazzi avevano ragione, e dopo tutto anche i suoi figlio continuavano a dire che c'era qualcosa di molto misterioso in quella casa... "Avete vinto" disse "prenderò una stanza nello stesso motel dove vi trovate voi, cosi sapete anche come trovarci...

più tardi nella stanza di Dean e Sam...

Dean : Abbiamo bisogno di parlare con Liz...

Sam : Prima tu devi parlare con me... mi vuoi spiagare che cosa è successo in quella casa?

Dean : tutto a suo tempo Sammy, ma prima dimmi, cosa diavolo stavi facendo tu li?! da quel che ne sapevo tu eri andato via...

Sam dopo un lungo sospire decise di dire a suo fratello la verità : Avevi ragione, solo che non volevo ricoscerlo, anche io ho sentito qualcosa in quella casa, ed ho deciso...

Dean : ... di andare a controllare da solo quello che sta succedendo...

Dean in quel momento si sentì un pò in conflitto, da un parte sentiva una certa soddisfazione nel sapere che aveva ragione, ma dall'altra parte si preoccupò molto per Sam...

Dean : Noi siamo una squadra Sammy, non puoi predere iniziative di questo genere... e se ti fosse successo qualcosa, cosa avrei detto dopo a papà?

Sam : lo so, lo so... non è necessario usare il tuo tono di fratello maggiore responsabile... Sono anche abbastanza grande per badare a me stesso...

Dean : Se lo dici tu...

ma Dean non era del tutto convinto di quello che diceva... Sam è e sarebbe stato sempre il suo fratellino, ed avrebbe sempre avuto bisogno del suo aiuto...

Sam : grazie, ora possiamo tornare al caso?

Dean : certo, dimmi quello che è successo quando sei andato in quella casa...