Disclaimer: i personaggi contenuti in questa storia non mi appartengono, sono proprietà di Eric Kripke e degli aventi diritto. Non ricavo alcun profitto.
sam guardò dean spaesato, era come se quanto successo poche ore prima, appartenesse ormai ad un passato remoto e se riguardasse addirittura un'altra persona
"sono andato via da questa stanza" disse sam "ero arrabbiato con te, con papà, con la tua cieca fede in lui"
"andai verso la fermata dei pullman intenzionato a prendere la prima corriera per stanford"
"mentre camminavo lungo la via principale della cittadina è successa una cosa strana... ho visto una donna seduta alla fermata del pullman che stava piangendo"
"così mi sono avvicinato per chiederle se potevo essere utile"
"quella mi ha guardato... il suo sguardo era molto strano, era distante, guardava me negli occhi ma sembrava guardasse altrove, non so come spiegarlo"
dean ascoltava con interesse quanto sam stava raccontando, preferì non interromperlo
sam continuò "mi disse che nessuno la capiva e che che nessuno era disposto ad aiutarla. Mi disse anche che non poteva più tornare a casa sua".
"io le ho chiesto perchè non poteva tornare e lei mi ha risposto che "quello" non glielo avrebbe mai permesso e che l'avrebbe punita di nuovo, poi è scoppiata di nuovo a piangere e a dire che non era colpa sua e non voleva fare del male a nessuno"
"a quel punto mi sono offerto di andare a prenderle dell'acqua per farla calmare un po', mi sono alzato e ho girato le spalle, mi sono voltato pochi secondi dopo per chiederle se voleva anche qualche altra cosa ed era scomparsa... Dean non avrebbe mai avuto il tempo di alzarsi e allontanarsi da quella panchina!"
"che vuoi dire sammy?"
"ho cercato ovunque ma di lei non c'era più traccia... così ho cercato di pensare dove potevo averla già vista e tutto a un tratto mi è venuto in mente il quadro nel corridoio di casa di Liz"
"così ho deciso di tornare lì e vedere se i miei dubbi erano fondati... lei era la Watson ne sono certo! è quella che veniva abbracciata dal marito di Liz nella foto!"
Dean " vuoi dire che hai incontrato un fantasma???"
Sam annuì "penso di sì Dean... quindi come ti dicevo sono entrato nella casa di Liz a controllare... ho visto il quadro e c'era del sangue sopra... poi ho sentito dei rumori provenire dalla stanza dove mi hai trovato e sono andato a controllare... volevo capire chi era che non permetteva alla Watson di tornare a casa... credo che "quello" sia ciò che infesta la casa di Liz!"
Dean : che tipo di rumoti hai sentito in quella casa?
Sam : lo so che ti può sembrare strano, ma sono sicuro di aver sentito qualcuno che parlava, anzi gridava...
Dean : gridava?
Sam : si lo so che è una cosa strana, era quasi un lamento, continuava a ripetere "nessuno è abbastanza buono per lei"
quelle parole chiamarono completamente l'attenzione di Dean, che interrupe il fratello...
Dean : Ma sono le stesse identiche parole che hai detto tu quando ti trovavi in trance...
Sam : Davvero?, ma allora dobbiamo scoprire a chi si riferisce...
Dean : Sappiamo che è una lei, ed oltre la Watson l'altra donna che vive in quella casa è...
Sam : ...Liz!
Dean : esatto, quindi ora dobbiamo anche capire a "cosa" si riferisce con quella frase, e qual è la sua connessione con quella donna...
Sam : forse la cosa migliore è tornare a quella casa... vediamo cosa altro riusciamo a trovare...
Dean : quindi rimani con me per risolvere il mistero?- disse con un tono di voce un pò sorpreso
Sam : d'accordo, avevi ragione... dobbiamo scoprire che cosa c'è in quella casa, per il bene di Liz e dei bambini- disse un pò imbarazzato
più tardi nella casa...
Dean : andiamo Sammy entra...
Sam : perche devo entrare io per primo?
Dean : prima le signore...
una volta dentro, nella camera da pranzo, Dean e Sam si guardarono intorno senza ancora decidere da dove si poteva iniziare...
Dean : andiamo nel corridoio dove c'era la foto, vediamo che cosa altro possiamo trovare in quel dannato ritratto...
"ok sammy, hai preso il fucile caricato a sale?" disse dean finendo di caricare il proprio
"certo dean, è la prima cosa che mi ha insegnato papà"
"bravo il mio fratellino... tu controlla il piano di sotto, io vado a vedere se scopro qualcosa di sopra"
Dean salì velocemente le scale e vide che il quadro era ancora al suo posto, il liquido rosso aveva ormai ricoperto l'intera superficie ed il quadro gocciolava copiosamente.
Dean caricò il fucile e tenendolo ad altezza d'uomo si incamminò verso la stanza dove aveva trovato Sam
Era ormai buio, le luci delle case vicine illuminavano appena la stanza, tutto era avvolto in una strana penombra
Dean provò ad accendere la luce ma senza fortuna
"accidenti" pensò "non ho alternative" e avanzò
Dean notò che la luce progressivamente diminuiva, la casa ormai era totalmente buia e tutte le luci delle case intorno, con uno strano effetto domino, si andavano spegnendo
la casa alla fine rimase completamente al buio
"DEAN!" urlò Sam. "che succede Sammy???"
Sam raggiunse il fratello al piano di sopra
"è andata via la luce in tutta la zona, non abbiamo nemmeno delle torce con noi!"
"Sammy qui sta per succedere qualcosa... non senti che si è anche abbassata la temperatura?"
Sam annuì e alzò anche lui il fucile ad altezza d'uomo, pronto a fare fuoco
