Disclaimer: i personaggi contenuti in questa storia non mi appartengono, sono proprietà di Eric Kripke e degli aventi diritto. Non ricavo alcun profitto.
Capitolo VII
in quel momento si sentì la voce di una donna, che disperatamente gridava "Nessuno è abbastanza buono per lei!"... la voce si avvicinava sempre di più ai fratelli, ma la cosa strana era che non si riusciva a capire da quale direzione veniva, perche sembrava provenire da tutta la casa
Dean pensò che la cosa giusta da fare era cercare di capire le intenzioni di questo spirito, quindi iniziò a chiamarlo in tutte le direzioni per vedere se questo rispondeva alle loro domande...
Dean : dove sei?, esci per farti vedere, lo so che c'è qualcosa che ci vuoi dire, e noi siamo qui per sentirti...
"ottima idea" dovette ammettere Sam a bassa voce...
Sam : È per questo che hai preso posesso del mio corpo, perche non riesci a trovare il modo di communicare con gli altri... vieni sono qui di nuovo, hai la mia autorizzazione per entrare di nuovo in me, e dire a mio fratello quello che ti tormenta da anni...
ma la voce che proveniva da ogni angolo della casa non cessò e sempre più forse si sentiva l'urlo che continuava a ripetere "nessuno è abbastanza buono per lei"...
Dean : Abbastanza buono per chi?, per Liz?
Sam : Stai cercando di protteggerla vero?, chi sei e cosa è successo nella tua vita per sentire questo bisogno di "aiutare"questa donna?
"mamma!!! mamma!!! da questa parte!!! sei quasi arrivata!!!"
dean e sam si guardarono dubbiosi, la voce sembrava quella di michael, il figlio di liz, ma aveva qualcosa di strano, di sinistro.
come la voce che avevano precedentemente sentito, non proveniva da un posto in particolare ma da tutta la casa. Avrebbero potuto giurare che si trattava della voce di michael, eppure loro sapevano che michael non poteva trovarsi in quella casa, era con liz al sicuro nel motel.
i due fratelli sentirono, quidni, la porta d'ingresso aprirsi e chiudersi con un violento rumore.
"MICHAEL??? DOVE SEI??? MICHAEL???"
"liz?!?!?!" disse dean e corse nel piano di sotto con sam per andare incontro a liz
"ragazzi che ci fate qui?" disse sorpresa liz, quasi come se si fosse svegliata da uno strano sogno
"ti stavamo per fare la stessa domanda... qui non c'è michael... è in motel... lo sai bene no?"
Liz sembrava confusa "non so..." si guardava intorno "ho sentito la voce di michael mentre mi trovavo in motel, mi chiamava, mi diceva di tornare a casa... diceva che era importante... non ho avuto alcuna esitazione, mi è sembrata la cosa giusta da fare, l'unica cosa da fare"
Sam intervenne "anche noi abbiamo sentito quella voce Liz, credo sia lo spirito che infesta questa casa... prima affermava che nessuno è abbastanza buono per te, poi all'improvviso abbiamo sentito la voce di michael, ma era strana, come se fosse una strana filastrocca stregata"
gli occhi di Liz lasciavano trasparire il terrore che stava provando "i miei figli!! devo assolutamente tornare da loro!!!"
improvvisamente un lampo cadde proprio accanto alla casa, la luce tornò per un breve attimo e poi fu di nuovo buio. Le case e le strade intorno erano nuovamente illuminate. I fratelli riuscirono a vedere meglio in volto Liz e furono colpiti dai suoi occhi, diversi da poco prima...
"liz? tutto a posto?" disse dean avvicinandosi a Liz
"liz lo guardò, ormai i suoi occhi erano completamente neri, il volto da terrorizzato era divenuto impassibile
Sam : andiamo Liz rispondi!, che cosa è successo?
Liz : Non la chiamate più - disse con voce piatta- in questo momento lei non è qui, ci sono solo io...
Dean : Sei lo spirito della casa, vero?
Liz : Si, ormai non è stato più possibile per me occupare il corpo di tuo fratello, e tu sei troppo forte, ci ho provato, ma non sono riuscita ad entrare in te...
Sam : come ti chiami? - chiese cercando di ignorare le ultime parole dello spirito
Liz : Ormai il mio nome non importa più, forse non è mai importato... nemmeno quando ero in vita...
Dean : Che cosa ti è successo? perche non riesci a riposare in pace?
Liz : perche Liz aveva bisogno di me, dovevo protteggerla, come nessuno ha mai protetto me...
Sam : come sei morta?
Liz : È stato mio marito, lui era un uomo molto crudele, che non mi ha mai amata... un giorno semplicemente ha deciso che io non gli servivo più...
Dean : Quindi è stato lui ad ucciderti?
Liz : fisicamente, ma che importanza poteva avere ormai, io ero già morta, sono morta dentro il giorno che mi sono sposata con lui...
Sam : tu vivevi in questa casa, vero?
lo spirito si limitò semplicemente ad anuire usando sempre il corpo di Liz...
Dean : Quindi quando hai incontrato Liz, hai pensato che lei avesse bisogno del tuo aiuto...
ancora una volta lo spirito annuì
Sam : cosa hanno fatto quelle tre persone a Liz?
Liz : suo marito la tradiva con la sorella del suo socio... loro due non la rispettavano, quindi meritavano la fine che hanno fatto...
mentre lo spirito parlava iniziò a piangere, ma era chiaro che le sue lascrime non erano di tristezza, ma bensi di rabbia, perche il tono della sua voce cambiò nell'ultima frase...
Dean : Bene il Sig Boston ed Emily Watson meritavano quella fine - disse cercando di essere condiscendente con lo spirito, perche non dovevano dimenticare che era sempre nel corpo di Liz- ma perche uccidere il Sig. Cassidy?
Liz : perche l'amava!
Dean e Sam sembrarono non capire...
Liz : l'amava e non lottava per il suo amore, l'amava in segreto, e permetteva che il marito e sua sorella la facessero soffrire... Non era abbastanza buono per lei!, nessuno lo era! - lo spirito diventava sempre più arrabbiato...
Sam : Bene, quindi ora l'hai salvata, hai finito la tua missione... non credi sia ora di riposare in pace?
Liz : no, non ci sono riuscita - iniziò ancora una volta a piangere- non riuscirò mai a salvarla... ma adesso so cosa devo fare- disse con un ghigno quasi inquietante...
Dean : cosa?- chiese con voce spezzata
dean e sam vennero improvvisamente afferrati da qualcosa e sbattuti contro le pareti. Cercavano di divincolarsi ma erano come immobilizzati e tenuti fermi accanto al muro
"DEAN!!! CHE STA SUCCEDENDO!!!" urlò Sam senza distogliere lo sguardo la Liz
dean non rispose, ma cercava inutilmente di liberarsi dalla presa
quindi si fermò vedendo Liz che avvicinatasi ad un tavolo aveva afferrato un grosso tagliacarte affilato
"finalmente saremo unite per sempre, mia cara Liz" disse lo spirito "nessuno potrà più farti del male"
detto questo Liz si pugnalò con il tagliacarte al cuore e cadde per terra sorridendo
