WAAAHH! SCUSATE IL RITARDO! Ho avuto problemi con il mio collegamento…ed ora, per chi si fosse messo in ascolto soltanto adesso…
RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI (visto che siamo al quinto capitolo, mi sembra giusto farlo): Hogwarts è presidiata dai Dissennatori, a causa dell'evasione di Sirius Black da Azkaban. In effetti Sirius si sta aggirando fuori dalla scuola, con l'unico scopo di entrare per uccidere Peter Minus (ovvero Crosta), il vero colpevole della morte dei genitori di Harry. A questa situazione già difficile si aggiunge un vero e proprio disastro: Hagrid compera al mercato nero un cucciolo di trubdolo, un curioso animale che costringe le persone con cui viene in contatto a dire la verità, assorbendone la forza. Purtroppo il trubdolo riesce a fuggire e questo è un male: non solo perché è una specie protetta, ma anche perché quando la creatura avrà raccolto sufficiente 'energia di verità' si trasformerà in un orribile mostro e per la scuola sarà la fine. Naturalmente Harry, Ron ed Hermione si attrezzano per catturare l'animale. Scoperti dal professor Piton, i tre sono costretti ad aggiornarlo sulla situazione e questo porta ad una mobilitazione generale del corpo insegnante di Hogwarts. Purtroppo non è un buon momento per organizzare una battuta di caccia: infatti Lucius Malfoy ha richiesto un colloquio con Silente appunto perché sospetta che un trubdolo, facente parte di un gruppo di cuccioli rubati, si trovi all'interno della scuola…
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5
Il professor Lupin se ne stava tranquillo nel suo studio a ricordare il passato. Come quasi tutti gli studenti era allegramente ignaro del pericolo che si era introdotto nella scuola, così si era preso un momento di relax e stava sfogliando un vecchio album di foto, con un calice di Pozione Lupo posato sul tavolino accanto alla poltrona.
Ah, i bei tempi trascorsi ad Hogwarts… le lezioni di Trasfigurazione, i pomeriggi in biblioteca, la ragazza carina nel banco di fronte, le notti di luna passate a scorrazzare nei boschi con gli amici, le mattinate di sole trascorse a tormentare Piton… lui non aveva mai preso parte a quest'ultima attività, ma si era sempre divertito ad assistere. In quel momento stava sghignazzando su una fotografia che ritraeva Sirius e James che infilavano degli Snasi nella veste di Severus.
Lupin ricordò la sua prima lezione con i Grifondoro e si complimentò con sé stesso per aver scelto proprio Neville come primo avversario del Molliccio: la foto della creatura, con le sembianze di Piton vestito in modo ridicolo era uno dei pezzi più preziosi della sua collezione…
Un improvviso raspare che veniva dalla bocchetta di aereazione lo distolse dalle sue riflessioni. Mise da parte l'album per andare a inginocchiarsi accanto al pertugio ed effettivamente c'era qualcosa che grattava contro la griglia di metallo. Che strano…tutte le griglie che proteggevano il sistema erano state incantate molti anni prima, per evitare che animali come topi o ratti potessero entrarvi. Possibile che l'incantesimo stesse cedendo?
All'improvviso un tintinnio lo distrasse, era il suono che indicava le comunicazioni interne alla scuola. Si alzò in piedi e vide un foglio di pergamena apparire sulla sua scrivania tra volute di fumo viola, così si alzò per leggerlo, un secondo prima che la testa del trubdolo facesse capolino attraverso uno degli spazi della griglia di metallo.
Lupin scorse in fretta il messaggio, aggrottò la fronte e si slanciò fuori dalla porta.
Il trubdolo raspò ancora un po' contro la grata, che alla fine si staccò e cadde sul pavimento con un tonfo. L'animaletto si guardò intorno incuriosito, poi
balzò sul tavolo e annusò la Pozione Lupo nel calice di Lupin…per poi tuffarci dentro il muso con entusiasmo.
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Quando il gruppo di insegnanti e studenti entrò in biblioteca, si trovò davanti uno spettacolo desolante. Il pavimento era coperto da centinaia di fogli coperti dalla scrittura angolosa di Madama Pince. La quale se ne stava inginocchiata in mezzo a tutto quel disordine, a scrivere freneticamente sulla pergamena.
Harry raccolse un foglio.
"Non devo più scarabocchiare i libri, non devo più scarabocchiare i libri, non devo più scarabocchiare i libri…"
La professoressa McGranitt aggrottò la fronte e prese immediatamente il controllo della situazione.
"Madama Pince!" ordinò, entrando nella stanza, "Si ricomponga!"
La bibliotecaria alzò lo sguardo sulla vicepreside.
"Ho…ho scarabocchiato un libro quando avevo quattro anni! Il rimorso ancora mi consuma! Ho bisogno che qualcuno mi perdoni! Vi prego! Vi prego! Mi perdonate? Mi perdonate?"
Si attaccò al lungo mantello di Piton, fissando l'uomo con uno sguardo implorante. L'insegnante di Pozioni alzò gli occhi al cielo.
"Certo, che la perdoniamo…aehm…"
"Oh, grazie! Grazie!" e dopo queste parole, Madama Pince cadde per terra come un pezzo di legno. Sul suo viso c'era l'espressione serena di chi dorme il sonno del giusto.
"Ma che…" cominciò Ron, guardando stupefatto la bibliotecaria. La McGranitt si strinse nelle spalle.
"Solo un effetto collaterale. Quando la vittima del trubdolo viene perdonata per i suoi errori, cade in un sonno profondo. Fra un po' starà meglio di prima. Qualcuno può cortesemente metterle qualcosa sotto la testa, così starà più comoda? Puoi sacrificare uno dei tuoi scialli, Sibilla."
La professoressa Cooman obbedì brontolando.
"Signorina Granger? Le mappe."
Hermione annuì e prese la guida del gruppetto, dirigendosi decisa verso la sezione proibita.
"La sezione mappe è stata spostata qui quest'anno, dopo che Madama Pince si è accorta che Pix aveva usato alcune carte per scriverci insulti da attaccare alla schiena della gente."
La vicepreside diede un'occhiata alla sezione che conteneva le planimetrie del castello. Hogwarts era cresciuto man mano che erano cresciute le esigenze degli studenti e del corpo insegnante, così le torri, le stanze, i passaggi segreti, le gallerie e i saloni erano stati aggiunti più o meno a casaccio attorno al nucleo originale della scuola. Con il passare degli anni era stato sempre più difficile tener conto di tutte le modifiche fatte, anche perché quasi ogni preside aveva costruito qualcosa. Gli scaffali che contenevano i progetti e libri su Hogwarts erano tredici.
"Certo che sarà complicato, con tutta questa montagna di carte," osservò Harry, contemplando gli scaffali. Ron, a cui l'argomento non interessava granchè, si era fermato per fissare un quadro che raffigurava quattro studiosi. Invece di stare chini sui libri, i quattro giocavano a Sparaschiocco.
"Quello è William Cody," disse Hermione, indicando il più venerabile del gruppo. Ron si strinse nelle spalle.
"Non mi sembra molto intelligente," commentò, guadagnandosi una pernacchia dall'interessato. Hermione aggrottò la fronte e portò una mano alla tasca interna della veste, prima di ricordare che la pozione contro il mal di testa era (ahimè) finita.
"Perché parli sempre senza pensare, Ronald? William Cody il Guercio era un esperto di pentacoli. In proposito ha scritto un trattato che viene usato tutt'oggi da chi studia Aritmanzia, ed inoltre è stato l'ideatore di quello che viene chiamato 'Triplo Cody Tricuspidato'."
"Molte grazie, signorina Granger," grugnì Piton,mentre frugava tra le carte che ingombravano gli scaffali. Ma Ron ed Harry erano interessati.
"Cos'è, uno scioglilingua?"
"No. È semplicemente l'ultimo pentacolo che Cody ideò."
"Che effetto ha?"
"Nessuno lo sa. I pentacoli di Cody avevano sempre effetti pericolosi e distruttivi, e lui considerava il 'Triplo Cody' il pentacolo più potente che avesse mai creato. Nemmeno lui lo attivò mai e la Confederazione Magica Internazionale lo proibì d'ufficio. So che ce ne sono solo due al mondo, conservati per motivi studio. Uno è a Londra, al Ministero della Magia, l'altro al Salem Center, negli Stati Uniti. Fra un paio d'anni verranno completati gli incantesimi di protezione che li circondano, così potranno attivarli per testarne gli effetti."
"Ooooh," disse Ron. Poi, esaurita la sua capacità d'ascolto, (che ammontava a circa quarantacinque secondi) si mise ad inseguire un Libro Mostro dei Mostri, che era riuscito a strisciare chissà come fino alla sezione proibita.
Tutti gli altri continuarono il loro duro lavoro.
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Remus Lupin svoltò l'angolo, diretto in biblioteca, ed andò a sbattere direttamente contro una studentessa. La ragazza era più bassa di lui così, dopo averlo urtato, finì sul pavimento.
"Scusa," disse Remus, chinandosi. "Ti sei fatta male?"
La ragazza, che portava una collana fatta di tappi di Burrobirra, alzò su di lui due occhi velati e sognanti. Lupin aggrottò la fronte. La ragazza si chiamava… Lovegood, Luna Lovegood (lui aveva sempre avuto un'ottima memoria per i nomi). Era una studentessa che lo aveva stupito più volte per il suo bizzarro senso della logica, per le sue strane teorie e naturalmente per la sua collana. Tuttavia doveva esserci per forza un buon motivo se il Cappello Parlante l'aveva assegnata a Corvonero…
"Stai bene, Luna?"
"Eh… ah, sì sì…"
Lo sguardo di Luna era sempre distante, come se contemplasse qualcosa che solo lei poteva vedere. Lupin si grattò la testa, interdetto.
"Allora… se stai bene io vado. Mi raccomando, vai direttamente al tuo dormitorio senza fermarti."
Gli occhi di Luna sembrarono mettersi a fuoco.
"Perché? Qualcosa non va, professore?"
"Beh, lo sai che ci sono i Dissennatori in giro, quindi non è opportuno che…"
Gli occhi della ragazza si spalancarono.
"Non deve preoccuparsi per i Dissennatori, professore. Lo sa che Black in realtà è a Londra ed è diventato una rockstar? È dei Vampiri Pietrificati che dobbiamo preoccuparci. Sono usciti dalle segrete, vero?"
Lupin aggrottò la fronte.
"Vampiri pietrificati?"
"Certo. Non ha mai visto gli opuscoli che pubblicizzano le segrete della scuola? Con tutte quelle statue di vampiri? In realtà quelle statue sono vive, professore, ed aspettano solo il momento buono per uscire."
Lupin respinse la tentazione di grattarsi di nuovo la testa. Doveva ammettere che quella ragazzina era ben strana.
"Ascolta Luna, quelle statue sono state di pietra per cinquecento anni, e ti assicuro che rimarranno così per altri cinquecento. Ora sbrigati a raggiungere la casa di Corvonero."
Lupin corse via, e Luna rimase a guardare l'insegnante svanire in lontananza. Poi anche lei se ne andò, ma non si diresse al suo dormitorio.
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Albus e Lucius si fissavano in silenzio nel salotto di Serpeverde. In mezzo a loro c'era un tavolino apparecchiato con tè, tartine, marmellata, burro e i biscottini al limone della vecchia elfa di casa Malfoy. Lucius se li era fatti mandare perché sentiva che la sua missione ad Hogwarts sarebbe durata più del previsto. E senza i biscottini al limone, il suo umore tendeva a peggiorare.
"Vorrei che facessi i complimenti alla tua elfa domestica, Lucius. Questi biscottini al limone sono davvero deliziosi."
Il nobile aggrottò la fronte. Albus Silente se ne stava lì, nel salotto di Serpeverde (sacrilegio) seduto sulla sua poltrona babbana (altro sacrilegio) a mangiare i suoi biscottini al limone, che erano stati preparati con l'antica ricetta che secondo la leggenda era stata ideata dalla nonna di Salazar Serpeverde. Quando l'Oscuro Signore avrebbe regnato, Lucius gli avrebbe donato l'antica ricetta e nessuno tranne Lui avrebbe potuto assaporare quelle delizie… e cos'è la rinuncia a dei biscottini al limone paragonata all'onore di servire eccetera eccetera…
"Ascolta, la scuola è felice di averti qui, ma non avrebbero dovuto mandare un semplice cacciatore invece di un alto funzionario?"
Lucius aggrottò la fronte.
"Ho chiesto io di venire ad Hogwarts. Mio figlio studia qui. Quel Black è evaso e sta cercando Potter. Il Ministero ha messo i Dissennatori a guardia del castello. Un trubdolo qui sarebbe la goccia che fa traboccare il vaso. E c'è già stato un caso di detenzione di animali proibiti, in questa scuola."
Il preside si accarezzò la barba e annuì gravemente.
"Se un trubdolo fosse stato portato nell'istituto me ne sarei accorto, Lucius. Come ben sai, sono molto poche le cose che non conosco," precisò, indirizzando un'occhiata significativa al nobile. "Per quanto riguarda Sirius Black, la scuola è perfettamente protetta e le guardie che guidano i Dissennatori sono molto esperte."
"Esperte? Non ho visto facce molto intelligenti là fuori."
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Simon starnutì.
"…"
"Grazie Spooky."
Il guardiano frugò nel proprio mantello e tirò fuori un mazzo di carte.
"Allora, ragazzi, pronti per una bella partitina a poker?"
Tutti i Dissennatori annuirono convinti, con i mantelli che fluttuavano nel vento.
"Chi è che smazza?"
"…"
"Ottimo, Pimpi. Preparatevi a perdere, mi sento molto fortunato oggi."
"…"
"Sì, Stanley?"
"…?"
"Come sarebbe a dire 'quanti soldi hai?'"
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"A volte non saprei come fare senza di lei, signorina Granger."
Dopo diversi minuti di accurate ricerche la mappa era finalmente saltata fuori, semisepolta sotto degli opuscoli turistici che pubblicizzavano la bellezza delle segrete di Hogwarts.
La professoressa McGranitt diede un'occhiata alla pergamene ingiallite che formavano la mappa, poi le colpì con la bacchetta, ordinando: "Conjungo!"
Immediatamente le pergamene cominciarono a ricomporsi da sole.
"Davvero non capisco perché la mappa non sia stata disegnata su un unico foglio, invece che su tutti questi pezzi di…" L'anziana insegnante tacque all'improvviso.
"Che succede? Professoressa…" Hermione diede un'occhiata ai fogli ormai incollati assieme e ammutolì.
"Oh," disse Piton, che si era chinato per sbirciare sopra la spalla di Hermione.
"Santa talpa…" la professoressa Sprite lasciò cadere le sue cesoie, che si piantarono nel pavimento di legno.
La mappa del sistema di aereazione, finalmente ricomposta, riproduceva un Triplo Cody Tricuspidato.
Perfino Harry, che di Aritmanzia non aveva mai aperto un libro, non ebbe difficoltà a riconoscere un pentacolo nel complesso sistema di tubi rappresentato sul foglio.
"Ha…ha riprodotto il suo pentacolo usando il sistema di aereazione!"
"Ma era matto?"
"In effetti era quello che si diceva in giro. Devo inoltre ammettere che il suo ritratto si comporta in modo strano. Ieri l'ho visto con una teiera in testa…"
Ron, che era arrivato in tempo per sentire le ultime tre frasi, fu il primo a dare voce al suo terrore.
"Allora questo significa che… siamo in piedi su un enorme Triplo Cody Tricuspidato."
Harry si guardò intorno nervosamente.
"Pro…professoressa? Possiamo farci prendere dal panico?"
La Professoressa McGranitt alzò una mano, autorevole come sempre.
"No. Come ben sanno tutti gli insegnanti qui presenti, sono necessarie delle condizioni ben precise per far funzionare il pentacolo, Cody l'ha lasciato scritto nei suoi appunti prima di morire. Quindi ora concentriamoci su quello che dobbiamo fare. Quando avremo catturato il trubdolo, il professor Silente si occuperà senz'altro di questo problema."
Dopo aver rassicurato Harry, la vicepreside cominciò a distribuire ordini per formare i gruppi che avrebbero perlustrato le quattro ale del castello.
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Nelle profondità di Hogwarts, il trubdolo non si sentiva bene. La sua intelligenza era cresciuta da quando aveva assorbito l'energia di verità delle sue vittime, ma non capiva cosa gli stesse succedendo. Forse il liquido dissetante che aveva appena bevuto aveva qualcosa a che fare con il suo malessere…l'animaletto squittì di frustrazione e fu allora che il cambiamento iniziò.
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Tre Dissennatori se ne stavano immobili sul sentiero che dalla capanna di Hagrid portava al cortile posteriore della scuola. Sembrava stessero discutendo di qualcosa. Sirius continuava a spiare da lontano le tre creature, chiedendosi cosa stessero dicendo. Sicuramente stavano parlando di torture, dolore ed uccisioni, e di quanto fosse deliziosa un'anima vivente. Disgustoso. Mutò la sua forma in quella di un grosso cane nero e strisciò via in silenzio, ma i raccapriccianti sibili che costituivano il linguaggio dei Guardiani di Azkaban lo seguirono a lungo… quella era la maledizione di avere un udito straordinariamente acuto.
Tuttavia, per i lettori curiosi che non hanno familiarità con il linguaggio dei Dissennatori l'autore ha provveduto ad una traduzione simultanea.
Dissennatore 1: "…e insomma non mi posso lamentare."
Dissennatore 2: "Centotrentacinque anni di servizio! Fra un po' andrai in pensione, complimenti! Dove ti trasferirai?"
Dissennatore 1: "Probabilmente in un manicomio nel sud dell'Inghilterra. Basta con il clima di Azkaban, mi si ammuffisce il mantello, guardate qua che disastro. Penso che darò una festa per la pensione, naturalmente siete invitati."
Dissennatore 2: "Posso portare anche mia moglie e il piccolo? Ti sono sempre stati affezionati."
Dissennatore 3: "A proposito, come stanno? È un po' che non li vedo"
Dissennatore 2: "L'altro giorno mio figlio ha messo il suo secondo mantello nero. È così orgoglioso…"
Dissennatore 1: "Sono felice per te. Mi rattrista un pò sapere che questa è la mia ultima missione. E poi è una perdita di tempo. Black non è qui, sta facendo la bella vita a Londra."
(Dissennatore 1 fluttua via)
Dissennatore 3: "Beh, come facciamo per il regalo di Cracker? Va in pensione, deve essere qualcosa di speciale!"
Dissennatore 2: "Non c'e problema. La squadra blu si sta occupando della raccolta fondi…"
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Simon si guardò intorno, si grattò la testa poi studiò le proprie carte.
"Si può sapere perché non mi arriva mai un asso?"
Tutti i Dissennatori si strinsero nelle spalle con aria innocente, per quanto glielo permettevano i mantelli neri.
Continua…
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Avrei una domanda per i miei lettori: vi ricordate per caso il volume della serie di Harry Potter in cui viene rivelato che Grattastinchi è l'incrocio tra un gatto e uno Kneazle? Stavo rileggendo il terzo libro e all'improvviso mi è venuto il dubbio.
Un'altra cosa… ho pubblicato, nella sezione dedicata agli Anime, una breve fanfiction dedicata ad Utena. Lo so che il cartone animato in questione non è molto popolare in Italia e che probabilmente non avrete molta familiarità con i personaggi, ma se avete tempo datele un'occhiata, mi piacerebbe sapere com'è venuta.
Grazie a tutti.
