Capitolo 6 – Prima della Tempesta

"Pensi che sia vero?" chiedi parlando con calma rivolta verso Jack dopo aver richiuso la porta della sua cabina alle mie spalle; hai appena accompagnato John Occhiobianco in città e sei di ritorno dalla cabina del tuo John che hai appena messo a dormire.

"Non so cosa pensare dolcezza non ne ho la minima idea" sospira tracannando un intero bicchiere di rhum e riempiendolo nuovamente "In una situazione normale tesoro non avrei dato alcun peso alle parole di Occhiobianco…ma hanno sgozzato un prigioniero a bordo e guarda caso proprio il prigioniero che ci ha informato del fatto che Barbossa sta cercando la sua vendetta contro di me…" continua togliendosi il cappello ed appoggiandolo sul tavolo. Si sistema la bandana con un gesto rapido della mano prima di sfilarsi anche la giacca e di lanciarla senza troppa precisione verso il letto facendola arrivare giusta al limite con una manca che pende fino a toccare il pavimento.

"Barbossa ha sempre voluto questa nave, ha sempre voluto la Perla…" esclama all'improvviso mentre tu prendi posto sulla sedia di fronte a lui "Probabilmente ha provato a prendersi la nave di tuo padre quando era ancora troppo inesperto per riuscirci e quindi l'avete cacciato, ma con la Perla c'era quasi riuscito Black, con la Perla lui è stato ad un passo dall'essere il terrore dei sette…di tutti i mari e io gli ho messo i bastoni tra le ruote, io ho infranto quei suoi sogni di gloria e ora vuole vendetta…"

"L'abbiamo ucciso una volta Jack, lo faremo di nuovo" gli rispondi allungando la mano verso la sua "definitivamente questa volta. Non sei tipo da essere così spaventato da Barbossa…"

"L'altra volta era diverso Black" esclama ad alta voce alzandosi di scatto e appoggiandosi al tavolo con entrambe le mani, il volto contratto e gli occhi scuri che ti fissano "L'altra volta non c'eri tu e non c'era John, non sono spaventato da Barbossa, sono spaventato da…" blocca il suo discorso e si gira muovendo la mano come per far segno di lasciar perdere, mentre di ferma davanti alla finestra della cabina guardando fuori.

"Sparrow…spaventato…stai perdendo colpi…dolcezza…l'età gioca brutti scherzi?" lo apostrofi per prenderlo in giro cercando di allentare un po' la tensione, usando intenzionalmente il suo cognome senza il consueto appellativo.

Lui si gira con espressione sorpresa, mista tra l'ironia e la rabbia, qualcosa di indescrivibilmente buffo.

"Il CAPITANO Sparrow DOLCEZZA non ha perso nessun colpo…" risponde stizzito muovendo qualche passo verso di te con il mento alto e l'andatura decisa ma sempre e comunque barcollante.

"Sarà stata una mia impressione…" dici con noncuranza distogliendo lo sguardo da lui e facendolo ricadere di proposito sul bicchiere davanti a te. Ti fingi molto interessata alle sfumature ambrate del rhum sapendo che ti sta fissando e che è molto irritato dal tuo comportamento: è tornato Jack. Non sei abituata a vederlo preoccupato per voi, lo preferisci così, lo preferisci "alla Sparrow"; non è un atteggiamento che ti serve per sapere che darebbe la vita per salvare la tua e quella di John.

"Una tua impressione dolcezza…" commenta avvicinandosi a te con lentezza, poi accelerando i suoi movimento passa un piede vicino a una delle gambe della tua sedia facendola ruotare di modo che ora lo fronteggi: appoggia le mani sulle tue gambe e avvicina il suo viso con aria di sfida "Potrei dimostrarti che ci sono campi in cui non ho perso un solo colpo tesoro…" aggiunge con aria maliziosa.

"Potresti…" dici prima di baciarlo, lo senti perdere per qualche istante l'equilibrio, ma lo ritrova immediatamente passandoti un braccio intorno alla vita e facendoti alzare.

Poi si stacca per un attimo "Se davvero c'è Barbossa a capo di quella nave non ci aspettano tempi facili Black…" bisbiglia chiudendo gli occhi e appoggiando la fronte contro la tua.

"Lo so Jack ma siamo due pirati forti e decisi, combatteremo e…"

"Niente idiozie Black, non fare l'eroina, non rischiare la tua dannatissima vita Truman…" aggiunge con voce roca riaprendo gli occhi e fissandoti "John ha bisogno di sua madre…"

"…e di suo padre Sparrow…quindi non farti ammazzare. Ormai hai la tua età e come ti ho detto inizi a perdere colpi…non vorrei…" lo interrompi cercando di sdrammatizzare, sorridendo.

Lui sorride con quella maliziosa espressione malefica che per gli altri non lascia presagire nulla di buona, ma che per te significa qualcosa di fin troppo buono.

Fa scorrere le mani lungo la tua schiena fermandole sui glutei e ti tira su mentre scoppi a ridere, avvinghiando le gambe intorno alla sia vita.

"Ti faccio vedere io cosa riesco a fare a questa età!" ti risponde facendoti sedere sul tavolo dietro di voi. Inizia a baciarti con una passione inaudita, tu lasci la presa con le gambe e prendendolo per camicia lo avvicini a te ancora di più.

Jack accoglie il tuo invito e non se lo fa ripetere due volte, slacciandoti in pochi istanti la camicia e il corpetto che porti al di sotto mentre tu armeggi con al fibbia della sua pesante cintura, lasciandola cadere a terra poco dopo insieme ai suoi pantaloni

"Fammi vedere cosa sai fare Capitano…" lo prendi in giro un ultima volta prima che Jack ti prenda di nuovo in braccio arrancando verso il letto, rischiando in continuazione di inciampare…

"Ora vedrai Truman…" ti risponde sorridendo e poi ti lascia cadere sul materasso prima sdraiarsi sopra di te…