"A me questa cosa fa schifo!" statuisce John rigirando nella mano il suo pesce arrostito.
"Taci soldo di cacio, con tutta la fatica che ho fatto a pescarlo…" lo rimprovera Jack lanciandogli un'occhiataccia con espressione offesa: si è sentito prendere in giro da John per tutto il pomeriggio mentre cercava inutilmente di pescare qualche pesce finendo il più delle volte a mollo, sott'acqua.
Tu ridacchi semplicemente godendoti la scena, sono comici, tanto sa sembrare in continua competizione per chi è il più ridicolo o il più insopportabile, nessuno li catalogherebbe come padre e figlio.
Jack si lascia cadere indietro bevendo un sorso dall'ennesima bottiglie di Rhum, poi incrocia le braccia dietro la testa e se ne rimane lì disteso sulla sabbia con lo sguardo perso nel vuoto.
John inizia a sbocconcellare riluttante il suo pesce fissandolo con sguardo scettico all'inizio ma divorandolo poi in preda alla fame per cui si era lamentato tutto il giorno.
Tu ti alzi e te ne vai verso la riva, guardi l'orizzonte, siete lì da ieri e finora né la Black Pearl, né la Black Death sono apparse a portavi un barlume di speranza, possibile che davvero non vi abbiano seguito e non vi stiano cercando?
Ne dubiti, probabilmente vi stanno per raggiungere, conoscendo Jerome e i vostri discorsi fatti sulla Lacrima del Diavolo prima che tu andassi da Barbossa ne sei praticamente certa.
"Verranno a prenderci vero mamma?" John appare al tuo fianco e affonda i piedi nella sabbia prima di passarti le braccia intorno alla vita, un piccolo grande pirata che ha paura del buio e dei suoni minacciosi che provengono dalla vegetazione alle vostre spalle.
"Certo che verranno!" lo rassicuri accucciandoti per essere alla sua altezza "Lo zio Stuck non ci lascerebbe mai qui no?" gli dici con un sorriso e lui annuisce prima di darti un bacio ed andare a distendersi vicino al fuoco dove, gli avete detto, sarebbe stato al sicuro da ogni tipo di animale.
Torni anche tu poco dopo vicino al fuoco e John già dorme coperto dalla giacca di Jack che avete fatto asciugare durante il giorno.
Ti siedi vicino al capitano che è ancora lì disteso…
"Perché credi che ci abbia abbandonato qui pur sapendo che qualcuno sarebbe venuto a prenderci, perché ha fatto finta di credere che ci saremmo morti su quest'isola pur sapendo che le nostre ciurme prima o poi ci avrebbero salvato…" gli chiedi tenendo lo sguardo fisso sul fuoco scoppiettante.
Jack non risponde ma senti un suo braccio attorno alla tua vita che ti invita a distenderti accanto a lui, ti lasci convincere e appoggi la testa al suo petto aspettando di sentirlo parlare.
"Credo che abbia in mente qualcosa dolcezza…"statuisce con la sua voce roca "Ci ho pensato molto, anche troppo e credo che ci abbia lasciato qui solo per guadagnare tempo, solo che non so per cosa…" conclude passando una mano tra i tuoi capelli e lasciando l'altra sotto la sua testa.
"Forse ha trovato qualcosa in grado di spezzare la protezione dataci dalla nostra metà della pietra, forse conosce un modo…è plausibile…" continui tu girandoti e puntando i gomiti uno sulla sabbia, uno leggermente su Jack e appoggiando il viso sulle mani per guardarlo negli occhi, i tuoi occhi color cioccolata.
"Sì è plausibile chery, ma se è così siamo nei guai, perché a noi serve il pezzo di pietra che ci ha rubato per spezzare la sua di protezione…" ti risponde guardandoti negli occhi
"Già…" sospiri e poi guardi a lati di Jack notando che si è scolato tutte le bottiglie di rhum.
"Ce ne sono ancora nel deposito?" chiedi e lui annuisce, gli stampi un bacio sulle labbra prima di alzarti per fare rifornimento.
La vegetazione è buia, la luce praticamente inesistente, solo il riflesso del fuoco che è un po' troppo lontano; scendi nella botola e ti arrabatti prendendo tre bottiglie poi risali per la scala scricchiolante, non presti attenzione a dove vai finchè, alzando lo sguardo, non noti sul terreno, esattamente davanti a te che sei ancora mezza dentro la botola…i piedi di Jack.
"Oh grazie sei venuto a darmi una mano…" gli dici passandogli le bottiglie che prende ed appoggia per terra, poi ti porge la mano per aiutarti, la accetti volentieri lasciandoti tirare su.
Lui ti fissa, in silenzio.
"Sparrow, cosa diavolo hai adesso?" lo prendi in giro.
"John dorme…" ti dice muovendo pochi passi, un paio verso di te, prima di finire lo spazio libero tra voi due.
"No…no…no…" ridi "Scordatelo Jack, è lì dietro a pochi metri da noi, non esiste!" continui muovendo le mani davanti alla faccia di Jack per dissuaderlo dal suo chiodo fisso.
"Chery…non farmi questo…" sorride passandoti un braccio attorno alla vita e guardandoti con uno sguardo inconfondibile, avvicina il viso al tuo "Dorme come un ghiro dolcezza, basta che tu non sia "rumorosa" come tuo solito…" ti prende in giro con una leggera risata, roca e sensuale mentre ti bacia il collo.
"Io non sono "rumorosa"…" esclami con fare offeso…
"Bene chery…allora non abbiamo più alcun problema…" ti risponde lui, riuscendo come sempre a rigirare il discorso a suo favore.
"Se ci vede ne risentirà per il resto della sua vita Jack…" gli dici passandogli una mano dietro la nuca per far sì che ti guardi cercando di recuperare un briciolo di sangue freddo.
"Se non lo facciamo sarò io a risentirne per tutta la vita dolcezza…" scherza prima di iniziare a baciarti con una passione dirompente.
Volevi resistere, ma dopo tutto non è possibile resistere a Jack Sparrow, ormai lo sai, lo sai bene, fin troppo bene, e allora tanto vale godersi quel momento con lui.
Lo prendi per la camicia e lo porti giù per le scalette della botola.
"Almeno non siamo proprio in bella vista…" scherzi e anche lui ride prima di farti sedere su una delle grosse casse piene di bottiglie di rhum.
"Lo sapevo che non potevi resistermi…" ti dice mentre riprende a baciarti e a sbottonarti la camicia.
"Sono io quella che sapeva che senza di me non ci riesci a stare…" gli rispondi levandogli la sua di camicia e passando poi a slacciargli la cintura lasciandola cadere a terra.
Jack ride, la voce roca, la sua, sensuale, intossicante.
"Ho paura tu abbia ragione Truman…ho decisamente paura di non riuscire a stare senza di te…" continua e ti bacia passando a slacciarti i pantaloni.
"Non è che questa cosa mi dispiaccia poi tanto…" commenti cominciando a baciargli il petto.
Poi iniziate a fare l'amore, farlo con Jack è ogni volta una nuova emozione, ogni volta le sue mani si muovono in maniera diversa, ogni volta i suoi baci sono diversi ma allo stesso tempo così unici e inconfondibili che non ti stancheresti mai di riceverli, che non ti stancheresti mai di avere il suo corpo contro il tuo…
Il suo respiro ansimante contro il tuo orecchio, i tuoi denti si chiudono leggermente sulla sua spalla per impedirti di gemere, di farti sentire…
Rimanete lì assaporando l'uno la presenza dell'altra fino a non avere più fiato, finchè non venite scossi entrambi da un fremito, fino ad unirvi di nuovo, come la prima volta, come quella volta in cui avete concepito John.
Poi tornate davanti al fuoco da John che ha continuato a dormire pacifico, gli scosti i capelli dal viso e gli dai un bacio, poi ti rimetti in piedi e guardi il mare, Jack ti abbraccia da dietro quando entrambi notate delle luci all'orizzonte, due navi: sono arrivati i rinforzi.
