Capitolo 16 – Non questa volta

"La terra del fuoco dunque…" commenta Jack con le mani sul timone.

"Così mi disse lo stregone…" risponde Clarence "…disse che il tesoro si trova alla fine del mondo…alla fine della terra del fuoco…"

"Sarà un viaggio lungo…" intervieni tu e tutti i presenti annuiscono

"Sei, forse otto settimane…" vi spiega Gibbs

"…e Barbossa ne ha due di vantaggio su di noi!" continua Jack.

"Possiamo recuperarlo…" dice Clarence con sguardo furbo "…sono il nipote di uno Stregone, posso rallentare il loro vento e aumentare il nostro…"

"PUOI FARLO DAVVERO?" la voce di tuo figlio risuona cristallina mentre sbuca da dietro un baule.

"John…non ti avevo detto che era una conversazione privata?" gli dici cercando di rimanere serie e di avere un tono di rimprovero.

"Sì posso farlo davvero…" ride il ragazzo

"Posso vedere come fai?" gli chiede John tutto eccitato e Clarence guarda prima te, poi Jack.

"Sì sì puoi soldo di cacio ma vedi di dare retta a tua madre la prossima volta!" esclama il Capitano mentre John prende Clarence per la manica trascinandolo sotto coperta.

"Servirà? Affidarsi ad una sorta di incantensimo di un ragazzetto di quindici anni?" vi chiede Jerome scettico.

"Non abbiamo nulla da perdere…" gli rispondi tu scrollando le spalle.

"Prepariamoci a salpare!" interviene Jack mentre tu ritorni sulla Black Death per dare ordini alla tua ciurma.

Sei al timone pronta per partire quando vedi Clarence sul ponte della Perla, tuo figlio in disparte che lo guarda…

Il ragazzo ha in mano un bastone di legno nodoso a cui sono attaccati fili di amuleti colorati, le sue labbra si muovono come se stesse recitando una cantilena, poi batte 4 volte il bastone al suolo e immediatamente le vele si riempiono di vento. Esterrefatta rimani per un attimo senza parole poi inizia a urlare ordini ai tuoi uomini, così come sta già facendo Jack.

Le navi iniziano a muoversi a vele spiegate, solcando la distesa blu dell'Oceano verso la terra del fuoco.

4 settimane dopo

"Quindi tu lo definisci un piano semplcie giusto Jack?" sorridi spazzolandoti i capelli bagnati.

"No non ho detto che è semplice chery, ho solo detto che è un piano…" commenta lui vuotando un bicchiere di rhum.

"Arriviamo a destinazione, cerchiamo Barbossa, gli rubiamo entrambe le metà della Lacrima del Diavolo, senza che lui se ne accorga, le diamo a Clarence perché faccia l'incantesimo che gli ha spiegato lo stregone usando il suo sangue e poi sempre senza essere scoperti rimettiamo la pietra al suo posto, così quando Barbossa cercherà di usarla per trovare il tesoro il Fuoco del Diavolo si scatenerà contro di lui e contro la sua ciurma uccidendoli tutti…semplice, comodo, immediato Capitano…" dici ironica alzandoti e aprendo la finestra della cabina.

"Sicura di non volertene tornare sulla tua nave stanotte chery? Non sono sicuro di riuscire a sopportarti…" sbuffa Jack assumendo un'espressione tragicomica.

"Avremmo dovuto lasciare John con Will ed Elizabeth…" commenti dal nulla appoggiandoti alla parete.

"E' più al sicuro qui con noi…" ti risponde il Capitano e tu gli sorridi.

"Sai…sono successe così tante cose ultimamente che…" scuoti la testa mentre ti avvicini a lui che si è appena tolto la camicia lanciandola su una sedia e si è seduto sul letto.

"Che?" ti incalza lui fissandoti incuriosito.

Tu non dici nulla e ti siedi accanto a lui.

"Ti ricordi quando ci siamo ritrovati a Tortuga due anni fa?" gli chiedi e lui annuisce "Dopo che me n'ero andata…per via di John…mi hai detto che mi avresti cercata ovunque e mi avresti come minimo impiccata se l'avessi fatto di nuovo…" ridi e anche Jack sorride.

"Lo farei Truman, lo farei ancora…" risponde "…stai dicendomi che stai per scappare di nuovo?" continua ironico e tu scuoti la testa.

"Non penso che questa volta ci sia una ragione per farlo Jack…" gli rispondi senza in realtà sapere bene come o cosa dirgli.

"Donna…sei troppo complicata per i miei gusti…" ti dice il Capitano ridendo.

"Non è tanto difficile da capire Jack se pensi a quanto tempo passiamo io e te qua dentro non propriamente dormendo…" scherzi e vedi per un solo istante un lampo nei suoi occhi, dopotutto forse ha capito…

"Black Truman…cosa diavolo stai cercando di dirmi…?" ti chiede tenendo la voce bassa e gli occhi su di te.

"Sto cercando di dirti che aspettiamo un altro bambino Jack…" confessi tu alla fine mentre la bocca del Capitano si spalanca una volta e poi si richiude, poi di nuovo e di nuovo ancora…senza dire assolutamente nulla "Spero che questo non voglia dire che devo scappare anche questa volta…" commenti.

"Provaci soltanto a pensarlo…" ride lui poi si fa serio di nuovo "Allora è così che funziona…" dice poi.

"Funziona cosa Jack?" gli chiedi confusa.

"I bambini…e tu che mi dici che…ne sei sicura?" dice mettendo insieme qualche parola senza un apparente filo logico.

"Mi stai dicendo che non sapevi come nascevano i bambini Sparrow…e comunque sì ne sono sicura…" lo prendi in giro ricevendo un'occhiata da manuale mentre scoppi a ridere "Non so come avrei dovuto dirtelo Jack…non l'ho mai fatto prima…" continui

"Già l'ultima volta te ne sei andata mi pare…" commenta lui con un velo di amarezza.

"Jack…" inizi a dire ma lui ti blocca.

"…voglio vedere com'è…" dice zittendoti "…voglio vedere come sei tu mentre…cresce…voglio vederlo nascere e non perdere tutto come con John…" confessa alzando lo sguardo alla fine.

"Era quello che speravo di sentirti dire Sparrow…" sorridi.

"Però…" commenta assumendo un'espressione pensierosa mentre si gratta il mento.

"Però?" gli chiedi guardandolo.

"AnaMaria era insopportabile quando aspettava Colin…e poi era così grossa che pensavo che la Perla affondasse…" dice e tu non puoi fare altro che buttare gli occhi al cielo "…dovrò sopportarti così?" ti chiede con finta ingenuità mascherando un sorriso furbo.

"Posso sempre andarmene come l'ultima volta se preferisci…" gli rispondi alzandoti e facendo finta di fare l'offesa; lui ti prende per il braccio e ti tira di nuovo giù facendoti cadere sulle sue ginocchia.

"Provaci Truman…provaci soltanto…" ti dice con tono minaccioso mentre la sua mano accarezza lievemente il tuo ventre.

E' ormai buio, il sole è trmontato da un pezzo; hai lasciato Jack addormentato nella sua cabina dopo avergli dato la notizia che presto o tardi ci sarà un altro nanerottolo urlante in giro per la nave, come ha detto lui usando queste esatte parole…

Sei seduta sul ponte della Perla, ti sei offerta di fare il turno di guardia perché non hai sonno, all'improvviso senti dei passi, alzi lo sguardo e vedi Clarence che ti sorride.

Non gli hai ancora parlato…di quello che hai scoperto, del fatto che siete in qualche modo parenti, del fatto che sei sorellastra di sua madre.

"Aspettavo il momento giusto…" ti dice rompendo il silenzio e tu lo guardi incuriosita.

"Per cosa?" gli chiedi.

"Il momento in cui saresti stata pronta a parlare Capitano…" risponde e ancora una volta ti stupisci di come poss avere solo 15 anni…

"Ed è arrivato? È ora?" gli chiedi e lui annuisce "La Strega…quella del tuo villaggio…è mia madre…"

"E mia nonna…" aggiunge lui.

"E tuo nonno lo Stregone…"

"…con cui ho passato i primi anni della mia vita…"

"…poi ti ha affidato a quella famiglia, al villaggio, perché?"

"…perché così gli chiese mia madre prima di andarsene…"

"Dov'è tua madre? Perché ti ha lasciato?" gli chiedi guardandolo, hai una sorella dopotutto, una sorella che vuoi conoscere, una sorella che ha avuto un figlio da Barbossa…

"Non lo so…se ne andò quando avevo tre anni, non conosco il motivo per cui lo fece…" ti risponde scrollando le spalle "...e non so dove sia…"

"Voglio trovarla…ma se non ci sei mai riuscito tu…"

"Io non ho neanche mai provato…" ti corregge e tu lo guardi allibita.

"Non hai mai cercato tua madre?" gli chiedi.

"Nemmeno tu Capitano…" ti risponde lui con un sorriso e tu volti lo sguardo fissando il mare. E' vero non avevi mai cercato tua madre…da piccola avresti voluto farlo, ma poi avevi trovato Elizabeth e la sua famiglia, e poi eri cresciuta e avevi fatto finta di dimenticare tutto…

"La cercheremo quando questa storia sarà finita…" gli dici e lui annuisce.

"John è fortunato…" dice poi e finalmente riesci a intravvedere in lui quel ragazzo di 15 anni che troppe volte viene nascosto dalle parole profetiche e dagli sguardi responsabili.

Ti alzi e gli metti le mani sulle spalle "Fai anche tu parte di questa…" lasci in sospeso la frase "…sottospecie di famiglia…" continui e lui scoppia a ridere.

"Volete anche me oltre al nuovo arrivato?" ti chiede e rimani allibita sentendo che lui…sa ma poi continua a parlare "Non sono sicuro di volere il capitano Sparrow come padre…" scherza e scoppi a ridere anche tu.

"E chi lo sarebbe…?" commenti passandogli un braccio sulle spalle "Forza…andiamo a dormire…ci aspettano molte, lunghe giornate…" gli dici incamminandoti con lui sottocoperta.