Capitolo Sedicesimo

Bellatrix e Sirius si allontanarono alla volta del castello. I due percorsero la strada che li separava dalla torre Ovest in completo silenzio, camminando mano nella mano, ognuno perso nei propri pensieri. Arrivati alla scala di legno, Sirius la percorse per primo aprendo la botola e aiutando la cugina ad attraversarla. Improvvisamente, davanti a loro si stagliò il bellissimo panorama che circondava la scuola di Magia.

"E' bellissimo qui!" esclamò Bellatrix, sorridendo inconsciamente.

"Mai quanto te…" iniziò Sirius, prendendola tra le braccia, molto più interessato alla ragazza che al panorama.

"Il solito lecchino…" scherzò lei, sistemandogli i capelli scompigliati dal vento.

"Pretendevi forse che cambiassi la mia dote migliore?" rispose lui, ridendo.

Bellatrix si mosse fra le sue braccia e sorridendogli gli circondò il collo. "No…perdonami…" disse con dolcezza, specchiandosi negli occhi scuri di lui.

Sirius la strinse a sé con più forza, sorridendo. "Non devi scusarti…" iniziò, fissandola serio negli occhi. "La colpa è anche mia…ero talmente nervoso per via di Rodolphus che sono stato tutt'altro che comprensivo con te…avrei dovuto capire il tuo stato d'animo, invece che istigarti alla lite…"

Bellatrix si alzò sulle punte, baciandolo. "Adesso basta! E' inutile discutere di chi sia stata la colpa, l'importante è che ci siamo chiariti!" e dopo avergli sorriso ancora, ricominciò a baciarlo.

Sirius sorrise contro le labbra di lei mentre le rispondeva con passione. Bellatrix si concentrò sulle labbra dell'amato, mordendole con dolcezza. Sentiva il suo cuore battere all'impazzata. "Non sai quanto ho sognato questo momento…ogni volta che non tenevo la mente occupata, immancabilmente mi ritrovavo a pensare a te…"

Lui le prese il volto fra le mani e glielo accarezzò con dolcezza. Attraverso il gesto, Bellatrix percepì tutto l'amore che il cugino provava nei suoi confronti ed, inconsciamente, gli sorrise. Lui si chinò sopra di lei ripristinando il contatto, prima baciandola dolcemente ma poi, non riuscendo a reprimere il desiderio, con passione sempre crescente. Bellatrix percepì il cambiamento e, felice dell'interesse che lui provava per lei, si strinse con foga a lui.

Ben presto i lenti movimenti dei due, che ricordavano una danza sensuale, divennero man mano più veloce e urgenti. Sempre continuando a baciarla, infatti, Sirius l'aveva fatta distendere sul pavimento della torre e le aveva sollevato piano il maglione e la camicia della divisa. Distesosi sopra di lei, l'aveva attirata a sé, facendo scivolare con lentezza le mani sotto la camicia, sulla pelle liscia della schiena di lei, facendole desiderare di non interrompere il contatto con le mani calde di lui.

Bellatrix era quasi entrata in una fase di trance da quando Sirius aveva iniziato a toccarla. Infatti, ogni pensiero che non avesse a che fare con i corpo di lui, era fuggito repentinamente dalla sua mente. Si era abbandonata completamente, come se il corpo che percepiva quelle sensazioni meravigliose, in realtà non fosse il suo. La sua percezione della realtà si distorse, la mente ubriaca d'amore. Riusciva solo a sentire le mani di Sirius che si muovevano sul suo corpo, anche se lei non si rendeva bene conto dove, e un calore immenso che l'avvolgeva, nonostante si trovasse mezza nuda distesa sulla cima di una torre in pieno inverno. Abbandonandosi, socchiuse gli occhi finchè non senti la voce roca del cugino mormorare "Guardami…" e, non appena ebbe incrociato di nuovo lo sguardo di lui, infondo all'oscurità delle sue iridi vide quel particolare luccichio che appariva ogni volta che lui la sfiorava.

"Guardami…" ripeté lui, incantato dalla bellezza della ragazza. I due si fissarono per qualche secondo prima che lei, muovendosi, gli circondò il collo con le braccia e lo attirò di nuovo contro di sé, baciandolo. Questa volta anche Sirius perse completamente il controllo, lasciando scivolare le mani sul seno di lei e mordendole il collo, strappandole un gemito di piacere. Continuò ad accarezzarla, sentendo i gemiti di lei aumentare gradualmente, perdendo sempre di più la testa mentre la sentiva.

Quando si fermò un istante, lei, esternando tutto il suo desiderio, gli sfilò il maglione e la camicia, lasciando scorrere le sue mani sull'addome di lui, scendendo piano fino alla cintura dei pantaloni. Quando ebbe raggiunto la pelle sopra i pantaloni, lo sentì improvvisamente trattenere il respiro, scostò le mani, chinandosi a baciargli la pancia più lentamente possibile, allentò la cintura e slacciò i pantaloni quel tanto che bastava per vedere la biancheria intima. Poi alzò il capo, per vedere il viso di lui, e lesse nei suoi occhi lo stesso desiderio che la dominava, gli sorrise mentre lui si chinava a baciarla.

Il ragazzo spostò la sua attenzione dalle labbra di lei, di nuovo al collo e al seno, strappandole altri gemiti. Con il petto che quasi scoppiava per il ritmo veloce dei battiti del suo cuore, scese fino all'orlo della gonna, sollevandola. All'improvviso Bellatrix sentì le dita calde del cugino che le sfioravano la pelle delle cosce, risalendo lentamente. Poco dopo lui alzò il volto per fissare il viso di lei, mentre le sue mani raggiungevano il pizzo delle mutandine. Inavvertitamente dalle labbra di Bellatrix uscì un altro gemito. Sirius lasciò scorrere le mani oltre, abbassando piano la biancheria e quando la toccò di nuovo, Bellatrix si rilassò, perdendosi nelle sensazioni che lui le provocava.

Sirius la fissò estasiato. Quando la vedeva così non riusciva a scostare lo sguardo e l'unica cosa che riusciva a fare era continuare ad accarezzarla, per rendere infinito quell'istante. All'improvviso le labbra di lei si mossero e Bellatrix mormorò a voce bassissima

"Sirius…Sirius…Ti prego…"

Sirius sentì ribollirgli il basso ventre e smise di accarezzarla per il tempo necessario ad abbassarsi i vestiti, mantenendo il contatto, baciandola con passione. Poi, dopo qualche secondo, si piegò sopra Bellatrix e scivolò dentro di lei. La ragazza gemette felice e, a mano a mano che lui aumentava il ritmo, lei faceva lo stesso, senza rendersi conto di ciò che accadeva, consapevole solo del piacere che provava.

Sirius si mosse a lungo dentro di lei cercando di farle provare più piacere possibile e, solo quando non poté più trattenersi dal soddisfare il suo desiderio sempre più crescente, venne, stringendo Bellatrix con passione a sé.

A poco a poco il respiro dei due si stabilizzò e, quando Bellatrix ricominciò a percepire il mondo circostante, vide il cugino che riposava, tenendola stretta fra le sue braccia. Lei gli accarezzò piano i capelli e subito attirò l'attenzione di lui. Sirius alzò il capo, le sorrise e finalmente lei vide la serenità nei suoi occhi scuri. Con la mano gli sfiorò la pelle della fronte, asciugando le gocce di sudore che la bagnavano e lo strinse forte a sé, sorridendo.

"Vorrei restare così per sempre…" mormorò piano mentre lui appoggiava il viso sul suo seno nudo, baciandola.

"A chi lo dici tesoro…" iniziò lui, sistemandosi meglio contro di lei. "Fare l'amore con te è come entrare in paradiso…esperienza di cui non ne avrò mai abbastanza…"

Bellatrix sorrise e si mise a fissare il cielo, senza rispondere. Pochi minuti dopo, Sirius alzò di nuovo il capo e, dopo aver sistemato i vestiti ad entrambi, la riabbracciò sussurrandole all'orecchio

"Ti amo…"

Bellatrix spostò di nuovo lo sguardo su di lui e baciandogli piano le labbra con dolcezza, prima di rispondere

"Anch'io…"

Sirius si mise a sedere contro il muro e, senza spostare lo sguardo dall'amata, si accese una sigaretta, aspirandone e espirandone il fumo. Bellatrix continuò a fissare il cielo finchè all'improvviso non si alzò di colpo, affiancandosi al cugino. Poi allungò la mano e disse

"Posso?"

Lui annuì e le passò la sigaretta. Bellatrix la prese dalle dita di lui e se la portò alle labbra con disinvoltura.

"Non immaginavo che ti piacesse fumare…" disse Sirius, guardandola divertito.

Bellatrix si avvicinò a lui e mormorò "Non è la cosa che mi piace di più fare…" rispose lei, allusiva.

"Ah…e cosa sarebbe questa cosa?" continuò lui, fingendosi sorpreso.

"Beh, sai, non so se ti conosco abbastanza da potermi fidare a dirtelo…" esclamò Bellatrix, tenendolo sulla corda.

"Scema!" disse lui, afferrandola per il braccio e tirandola contro di sé, baciandola.

La cugina si rilassò contro di lui, rispondendogli e poi, non appena si fu staccata, si sdraiò di nuovo, appoggiando la testa alle gambe dell'amato, che iniziò far scivolare le dita fra i sottili capelli corvini di lei.

"Cambiando discorso…" iniziò Sirius "…dobbiamo pensare a cosa fare con Rodolphus…"

Bellatrix sbuffò "…credo che oramai non ci sia più molto da fare…"

Sirius aggiunse con la voce più mortificata che riusciva a fare "Forse non avrei dovuto dirgli certe cose…adesso non saremmo nei guai…"

Bellatrix sorrise e allungò una mano per accarezzargli una guancia "Se non agissi impulsivamente non saresti tu…e comunque hai fatto quello che dovevi fare, sarei stata davvero nei guai, se tu non fossi intervenuto…"

Sirius prese la mano di Bellatrix e la sfiorò con le labbra, poi rimase qualche secondo in silenzio, prima di aggiungere

"E se lo affrontassi?"

Bellatrix scoppiò a ridere "Finireste a far botte nel giro di un minuto…"

Anche Sirius sorrise "Hai ragione…allora perché non ci provi tu?" disse, con tono di sfida.

"Non è poi un'idea così cattiva…" esclamò la ragazza, passandosi una mano fra i capelli e iniziando a pensare.

"Non ci pensare nemmeno!" intervenne Sirius a gran voce, tirandola contro di sé e obbligandola a guardarlo.

"Perché no?" disse lei, scherzando.

"Perché non mi fido…" rispose lui, diventando improvvisamente molto serio.

"Ah! E' così allora! Quindi non ti fidi di me!" sbottò la ragazza ridendo mentre lui le faceva il solletico.

"Più che altro non mi fido di lui…." concluse tornando di nuovo serio, prima di ricominciare a solleticarle la pancia.

"Dai, smettila! Ti prego!" esclamò Bellatrix a gran voce, piangendo dal ridere.

"Perché dovrei?" continuò lui, ridendo a sua volta.

"Se mi ami davvero…"

Sirius smise subito ma non la lasciò andare, stringendola fra le braccia. "Fatto, desideri che faccia qualcos'altro per dimostrarti il mio amore, tesoro mio?"

"Si…" disse lei, sorridendo maliziosa "Baciami…"

Sirius scese piano su di lei, sorridendo "Come desideri" aggiunse prima di baciarla.

Dopo un lungo e appassionato bacio, lui si staccò e lei con voce contrariata aggiunse "Ancora uno!"

Sirius non si lasciò pregare e la baciò ancora a lungo. "Desideri qualcos'altro, signorina?"

"Si, un'ultima cosa…" disse lei, sorridendo fra le sue braccia "Lascia che sia io ad occuparmi di Rodolphus…Ti prometto che starò molto attenta!"

"Che cosa intendi fare?" chiese lui un po' preoccupato.

"Solo parlargli e cercare di scoprire cos'ha intenzione di fare…." rispose lei, facendo la carina per convincerlo.

"Uhm…non sono molto tranquillo a sapere che andrai da lui…"

"Ti ho detto che starò attenta! Fidati! E poi non puoi mica controllarmi per sempre…" concluse Bellatrix, divertita.

"Hai ragione…" terminò lui con malincuore "Anche se mi da fastidio, credo che prima o poi dovrai comunque affrontarlo…"

"Grazie, amore, sapevo che avresti capito" disse infine lei, stringendolo forte fra le braccia, sorridendo come una bambina.

"Però prometti che sarai molto attenta…" disse Sirius teneramente. "E che ti farai accompagnare dal cane di James…"

"Dal cane di James?"

Sirius cercò di restare il più serio possibile mentre rispondeva "Si…sarò più tranquillo, non permetterebbe a nessuno di torcerti un capello…Se no, non se ne fa niente…"

"Va bene…però mi devi ancora qualcosa…"

"E sarebbe…?" chiese Sirius, un sorriso di vittoria dipinto sulle labbra.

"Un altro bacio…"

Sirius sorrise e ancora una volta si chinò a baciare la ragazza che amava.

Continua…