Sei anni dopo la nascita di Rory, paradiso.

Rory, una bambina di sei anni, era molto meticolosa quando preparava l'attrezzatura per qualche sport. Non era da meno quella usata in paradiso, allenandosi al tiro con l'arco in un giardino. La zona era predisposta per il tiro con l'arco con diversi centri da fare. Era così impegnata e concentrata Rory che non si accorse di suo zio Dio Amenadiel che la guardava da lontano. Quel dio sorrise vedendo in quella nipote così tanto di suo fratello Lucifer e Chloe. Non poteva non ripensare come quella mezza angela fosse riuscita nel ribaltare tutto per avere suo padre accanto

/ inizio ricordo Dio Amenadiel /

Paradiso.

Ogni volta che Dio Amenadiel si trovava con suo figlio Charlie, il pensiero andava alla situazione di suo fratello Lucifer. Subito dopo la nascita della figlia Rory era tornato all'inferno per adempiere al giuramento fatto alla Rory giunta dal futuro. Troppe volte quel Dio aveva visto un infinita tristezza nell'essenza di Lucifer, Chloe, Trixie e tutti gli altri a conoscenza di quella situazione. Una preghiera lo incuriosì. Non era una preghiera che aveva mai sentito. Gli sembrò solo il suono di un campanellino.

Il giorno dopo.

Dio Amenadiel si precipitò nella sua sala del trono incredulo. Vide in piedi sua madre la Dea e suo padre Dio. Quest'ultimo gli disse con un sorriso sereno

"Mio caro figlio siamo qui per poco, perché il nostro universo ha bisogno di noi…"

Guardò la moglie che annuì positivamente

"...ma dobbiamo darti questo…"

Dio Amenadiel si trovò tra le mani una sfera dorata, continuando il padre

"...abbiamo udito il dolore di nostra nipote Rory unito al dolore dell'altra nostra nipote acquisita Trixie…"

Dio Amenadiel capì che cos'era il suono della campanella del giorno prima

"...perché vogliono tutt'e due Lucifer nelle loro vite. Soprattutto Trixie soffre pensando che sua sorella non avrà un padre. Così ci siamo attivati. Porta questa sfera nella sala del tempo. Permetterà che Lucifer scopra da solo la sua vocazione, aiutando l'umano Dan. Lucifer potrà vivere con la sua famiglia"

Dio Amenadiel non sapeva cosa dire, fu la Dea che gli disse avvicinandosi a lui

"Ti prego non indugiare. Venendo in questa realtà abbiamo percepito il dolore terribile di Lucifer"

Cosa che il Dio Amenadiel eseguì. Neanche mezz'ora dopo, Lucifer si precipitò fuori dall'inferno per raggiungere l'attico dove Chloe viveva con le due figlie.

/ fine ricordo Dio Amenadiel/

Ma gli impegni di Dio obbligarono Dio Amenadiel nell'andare via. Sua nipote Rory intanto piazzò buoni tiri con l'arco, centrando diversi punti. Si avvicinarono a lei due adolescenti, mezzi angeli figli di angeli e elfi. Uno dei giovani indicò a Rory un centro lontano, domandando

"Accetti una sfida?"

Rory annuì positivamente mentre i due mezzi angeli ridevano di lei, certi di vincere. Invece Rory li vinse tutte e due, ancor di più arrabbiati perché sconfitti di fronte ad altri angeli arrivati nel frattempo. Uno dei due disse a Rory così era arrabbiato

"Comunque si tratta della vittoria di una che non serve a niente"

Afferrando l'arco di Rory buttandolo in un dirupo lì vicino. Furente, Rory riempi di pugni il giovane l'elfo, precipitandosi sul bordo del dirupo. L'altro giovane elfo la spinse da dietro nel dirupo. Tutti rimasero senza parole con il giovane elfo che concretizzando cosa aveva fatto corse via. Gli altri che avevano assistito alla scena trattenero l'altro giovane elfo ed altri corsero per chiamare Dio Amenadiel.

Sul fondo del dirupo.

Rory si svegliò tra i rami spezzati di una quercia che avevano attutito il colpo. Però si trovò un grosso bernoccolo dietro la testa. Il peggio non fu il dolore ma non ricordare nulla di perché era in quel luogo o chi fosse. Guardò quell'altisima parete, domandandosi dove portava. In quel momento voleva solo bere, sentendo l'acqua scorrere lì vicino.

Poco dopo in paradiso. Vicino al dirupo.

Lucifer planò nel giardino dove era il dirupo dal quale era stata spinta Rory. Tra le braccia aveva la sua amata Chloe che posò a terra correndo con lei nel giardino. Subito dopo arrivò l'angelo Dan che portava in braccio Maze e l'angelo Charlotte con in braccio Trixie. Proprio Maze disse a tutti loro

"Dobbiamo sbrigarci. Se Rory fosse…"

La demone non riuscì ad andare avanti con la definizione

"...Lucifer potrebbe uccidere i due elfi"

Trixie, l'angelo Dan e Charlotte la seguirono.

Nel guardino con molta fatica Dio Amenadiel stava trattenendo il fratello Lucifer che voleva gettarsi nel dirupo per trovare la figlia Rory, urlandogli

"Non funzionano i nostri poteri in quel luogo. Stiamo organizzando una squadra di soccorso con anime che erano scalatori e cacciatori. Lucifer ti prego ragiona"

Lucifer si allontanò dal fratello Dio, vedendo che la sua amata non più detective ma tenente era scossa da singhiozzi di pianto. Più possibile delicato, Lucifer che era disperato, abbracciò ma sua amata, dicendole

"Non ti preoccupare…conosci ma nostra Rory…lei può tutto"

Si unì a loro Trixie che Lucifer cinse con un braccio.

In pochi minuti arrivarono otto anime esperte rocciatori e cacciatori che iniziarono con calarsi nel dirupo. In quella attenzione totale per quell'operazione, Maze domandò a Dio Amenadiel, cercando di non farsi sentire dagli altri

"Credi possa essere ancora viva?"

il Dio le rispose, anch'esso sottovoce,

"Spero le sia rimasto il potere di guarigione. Ti giuro una cosa, appena finita questa brutta storia, cancellerò quel luogo. Era una torbida idea di nostro padre dio per allenarci in un ambiente dove eravamo senza poteri tranne quello di guarire"

Maze per la prima volta nella sua eternità, prego.

Nella zona sotto al dirupo.

Rory seduta sul bordo del ruscello si guardava nel riflesso dell'acqua perplessa. Non ricordava proprio nulla di chi era o perché era lì. Sentì gridare un nome

"Rory! Rory!"

Si domandò se per caso fosse lei. Con attenzione di avvicinò a quegli uomini e donne. Una donna bruna la vide, indicandola agli altri. Rory domandò a quelle persone

"Voi sapete chi sono io?"

Quelli si guardarono tra loro, dicendole ma donna che l'aveva vista per prima

"Tu ti chiami Rory. Non ti preoccupare. Ti portiamo lì sopra dove ti aiuteranno a ritrovare la memoria"

Rory era piuttosto diffidente ma qualcosa le faceva dire che doveva fidarsi.

Uno degli scalatori più veloci tornò sopra al dirupo per spiegare a tutti cosa era successo a Rory. Quando la bambina giunse con gli altri, all'avvicinarsi dei genitori, Trixie e Maze si nascose dietro uno dei rocciatori, dicendo impaurita

"Chi…chi siete?"

Lucifer gli disse angosciato

"Siamo la tua famiglia"

Ma Rory proprio non li ricordava. Si dispiacque di vederli così preoccupati, dicendo dopo essere uscita da dietro il rocciatore

"Non voglio farvi soffrire. Ma non ricordo niente, neanche il mio nome. Mi hanno detto che mi chiamo Rory"

Chloe tentò di sorridere alla figlia, non volendo lasciarsi andare alla disperazione che era certa non avrebbe portato a nulla. Le disse

"Rory, sì così ti chiami. Non ti preoccupare, sono certa che guarirai, ricordando tutto"

Dio Amenadiel disse a Rory che nonostante tutto provava un senso di tranquillità guardando quelli che dicevano essere i suoi famigliari

"Rory…"

La bambina lo guardò

"...dobbiamo andare all'ospedale del paradiso. Così cercheranno di aiutarti"

La nipote gli domandò indicandolo

"Tu sei il mio papà?"

Lucifer avanzò di un passi, dicendogli

"Sono io tuo padre…"

Mettendosi la mano destra sul petto

"...non lui, io sono tuo padre"

Rory abbassò lo sguardo

"Vorrei così tanto ricordare"

Tentando di non accrescere lo smarrimento della nipote, Dio Amenadiel la prese in braccio, scomparendo con lei. Restava però l'angoscia della famiglia di Rory.

Nell'ospedale.

Il primario del reparto pediatrico dell'ospedale in paradiso, era un elfo di un altra realtà. Dopo aver visitato Rory spiegò ai suoi familiari di fronte la camera dove era ricoverata

"Possiamo quasi dire per fortuna. Perché la bambina, nella caduta iniziale, batté il retro della testa svenendo. Quindi non ricorderà mai tutta la caduta. Purtroppo però il suo subconscio ha di fatto nascosto i ricordi, un modo per salvaguardarsi. Ricordi che deve da sola ritrovare, con naturalmente gli stimoli che gli darete voi. Non posso dirvi quanto ci vorrà"

Qualcosa che non era di conforto alla famiglia di Rory.

Nella camera d'ospedale Rory si annoiava. Nella camera c'erano poche cose. Un letto, un comodino, un tavolo circolare in un angolo con una sedia. Tutto era di colore bianco. Unico colore il nero della manoglia della porta che dava al bagno e il verde del giardino dietro l'ospedale che si vedeva dalla finestra. Non chiedeva molto Rory, magari una TV o un cellulare. Si accontentava anche solo di un tablet. Queste considerazioni le portarono alla mente un piccolo flash. Lei piccolina che nelle braccia di qualcuno allungava le braccine verso qualcuno coperto con un lenzuolo dorato. Quel piccolo ricordo non capiva perché, l'aveva fatta sorridere. L'apertura della porta la tolse dai suoi pensieri. Un'infermiera le sorrise, appoggiando sul tavolo un vassoio, dicendole prima di uscire

"Cerca di mangiare qualcosa. Tra due ore si va a dormire"

Lasciando la porta accostata. Scendendo dal letto, Rory notò che fuori cominciava a tramontare il sole. Improvvisamente si sentì sola. Si chiedeva perché quelli che dicevano essere la sua famiglia non fossero con lei. La fame la portò vicino al tavolo. Vide una minestrina e un insalata. Sedutasi al tavolo, sobbalzò vedendo qualcuno che la guardava dalla porta. Era una bambina della sua stessa età dai capelli rossi e indossava un pigiama blu. Entrò nella camera. Rory scoprì che i capelli rossi della bambina erano tutti scompigliati, a piedi scalzi e soprattutto aveva delle piccole ali fasciate dietro la schiena. La bambina le allungò il braccio destro con la mano aperta, dicendole

"Io sono Kilia. Dicono che non ricordi niente. Proprio nulla nulla?"

Rory le strinse la mano destra con la sua destra, rispondendole

"Non ricordo chi sono, la mia famiglia"

La bambina le voltò la schiena un attimo per mostrare le ali fasciate, dicendole mentre ridacchiava

"Io l'altro ieri sono caduta dal tetto della casa dove abito con i miei genitori. I miei genitori lavorano nella biblioteca del paradiso. Volevo tentare di volare ma sono piccole le mie ali. Sono atterrata sopra di loro. I tuoi lavorano in paradiso?..."

La bambina Kilia non sorrise notando la tristezza di Rory, dicendole

"...scusa dimenticavo che non ricordi…"

La piccola angela diede un pugnetto con la mano destra sulla spalla sinistra di Rory che accennò un piccolo sorriso, continuando Kilia mentre di guardava intorno nella camera

"...dove sono le valigie con le tue cose? In bagno?"

Aprendo la porta che dava al bagno. In quel momento Rory si domandò se in realtà non fosse sola al mondo. Disse alla piccola angela con la voce rotta

"Forse sono sola al mondo. Per questo non viene nessuno. Perché mi hanno detto una bugia quelli?"

Spostò il vassoio nascondendo il viso tra le braccia raccolte, scossa da singhiozzi di pianto. L'altra bambina premete un tasto vicino la porta, avvicinandosi a Rory dicendole

"Non ti preoccupare. Se non possiedi una famiglia, in paradiso ti troveranno una di certo…"

All'infermità che arrivò, sempre l'angelo Kilia le disse indicando Rory che piangeva

"...si dispera perché non possiede una famiglia"

L'infermiera sorrise alla piccola angela con le ali fasciata, dicendole

"Non ti preoccupare, c'è una famiglia per lei. Su torna in camera, tra poco si va a nanna"

La piccola Kilia disse a Rory prima di uscire

"Rory non disperarti. Dio Amenadiel ti aiuterà"

L'infermiera accarezzò i capelli neri quasi del tutto ricci di Rory, dicendole con tono lieve

"Rory, ti sbagli c'è una famiglia per te. Purtroppo i protocolli dell'ospedale permettono che i famigliari raggiungano i piccoli dopo un paio di ore dal ricovero…"

Rory alzò la testa, sempre scossa da singhiozzi di pianto

"...tu non immagini quanto abbiamo penato per farli restare fuori dal reparto per il tempo necessario…"

Rory si calmò appena dal pianto, continuando l'infermiera, dopo aver guardato l'orologio al polso destro

"...ora avranno aperto la porta del reparto. Su calmati. Vedrai che arriveranno"

Proprio in quel momento aprì la porta della camera Trixie con un enorme borsa termica appesa alla mano destra. Vedendo la sorella in lacrime, appoggiò la borsa sul tavolo, correndo da lei, domandando preoccupata

"Rory cosa succede? Ti senti più male?"

Trixie guardò l'infermiera che le disse mentre Rory si rifugiava nell' abbraccio della sorella

"Si era convinta di essere senza famiglia"

Gli occhi di Trixie divennero lucidi. Si diresse sul letto con la sorella attaccata a lei sedendosi sul bordo, pregando l'infermiera

"Per favore vada ad avvertire i miei genitori di venire subito qui. Sempre se hanno finito di parlare con il primario"

L'infermiera annuì positivamente, uscendo dalla camera.

Trixie, rimasta sola con la sorella Rory che era sempre abbracciata a lei ma non piangeva più, le disse

"Rory ti sei solo sbagliata. Una cosa normale nelle tue condizioni. Tranquilla, con te non c'è una famiglia normale ma una famiglia speciale"

Si precipitò nella camera Chloe seguita da Lucifer. Trixie diede la sorella alla madre. Nelle braccia della madre, Rory le disse sorpresa

"Il tuo profumo, ricordo il tuo profumo"

Gli occhi di Chloe si inumidirono mentre Rory strinse con la mano destra il bordo della giacca nera del padre Lucifer. Rory si staccò dall'abbraccio della madre Chloe quel tanto da guardare in faccia il padre Lucifer, dicendogli

"La tua voce ricordo…quando canti…"

Rivolgendosi a Trixie

"...di te ricordo la cioccolata, mangiavamo insieme la cioccolata"

Il rumore della pancia di Rory per fame provocò una risata a tutti, dicendole Chloe

"Tesoro ti abbiamo portato delle cose che ti piacciono da mangiare"

Rory sorrise felice annuendo di si, più serena per la certezza di avere una famiglia.

Un'ora dopo.

Durante quella cena in ospedale, Rory oltre che saziarsi con un minestrone vegetale, polpette di tonno e per finire biscotti alla cioccolata, ascoltava i racconti sulla sua famiglia. Era stato un consiglio del primario di pediatria per Trixie, Lucifer e Chloe così da stimolare la memoria di Rory. La cosa non dispiacque a Rory che però quasi senza accorgersene iniziò con sonnecchiare seduta al tavolo. Lucifer la prese in braccio, portandola al letto dove si distese sul fianco destro Chloe che accolse la figlia immersa nel mondo dei sogni. Lucifer posizionò una sedia accanto al letto mentre Trixie li salutò silenziosamente. Sapeva bene che Lucifer, suo padre del cuore, avrebbe passato la notte in ospedale con Rory e Chloe. Trixie si avvio in un paradiso notturno fuori l'ospedale, trovando l'angelo Charlotte con la quale raggiunse la sua abitazione dove era ospite in quei giorni assieme a Maze, Eva, Ella, Linda con il figlio Charlie.

Quella notte nella mente di Rory.

Molte immagini si accavallavano nella mente di Rory. Vide un bambino di colore che giocava con lei, non ricordando che era suo cugino Charlie. Lei che giocava in enormi ali bianche che erano del padre Lucifer ma non ricordava che era il padre. Un'ulteriore immagine la scosse. Sulla scala della centrale di polizia dove sua madre era tenente e suo padre sempre il suo consulente civile, li vide di spalle entrambi salire la scala centrale. Voleva chiamarli ma non ricordava il loro nome. Tentò di correndogli dietro ma le sue gambe erano come bloccate. Urlò la sua rabbia. Intorno a lei ci fu come un tornado di immagini e suoni. Non aveva paura, ritrovando la memoria. Un ricordo in particolare

/ Inizio ricordo di Rory /

Attico. Pomeriggio.

Rory stava cercando con il tablet di sua sorella Trixie un'immagine da mettere su degli stivaletti neri anni settanta, comprati in un mercato dell'usato. Le piaceva la forma che le facevano assomigliare a un astronave. Un file la incuriosi. Era nella cartella denominata

"Prime scoperte di Rory"

Decise di chiedere alla sorella che stava leggendo in balcone. La raggiunse, domandando

"Sorellona ma che c'è dentro questo file?"

Mostrando lo schermo del tablet. La sorella Trixie seduta su alcuni cuscino sul pavimento del balcone le spiegò, lasciando la parte il libro, facendola sedere tra le sue gambe

"Solo una raccolta di video con le tue varie scoperte. Però una ti piacerà in particolare"

Rory vide la sorella aprire un video. Si vedeva sua madre Chloe con lei molto piccola tra le braccia che piangeva. Erano sedute sul divano nel soggiorno dell'attico. La voce di Trixie domandò alla madre

"Mamma perché Rory piange?"

Chloe tentò di accennare un sorriso, spiegando

"La nostra piccola Rory di un anno appena, vuole il suo papà. Però quel testone si nasconde. Lei lo percepisce"

Trixie la incalzò

"Spiega mamma"

Rory sorrise vedendo sua madre dare piccoli baci a lei di un anno che ripeteva disperata nel pianto

"Pa…pa…Mama…papa"

Dicendo Chloe rivolta al tablet della figlia Trixie

"Succede che ogni mille anni a causa di una maledetta cometa, tuo padre Lucifer rimanga per una settimana nella versione bruciata. Lui pensa di far paura a sua figlia Rory così si trova chiuso in camera da letto"

La Rory seduta con la sorella Trixie le disse ridacchiando

"Che scemo papà. Mi piace tantissimo quando diventa tutto rosso"

Trixie baciò la sommità della testa della sorella mentre il video continuava con la loro madre Chloe che si dirigeva con lei in braccio verso la camera da letto. Aprì la porta scorrevole.

Nel video si vide Lucifer che si nascondeva sotto un lenzuolo dorato sul letto. La piccola Rory allungata le braccine verso di lui che disse da sotto il lenzuolo

"Ti prego Chloe portala via. Sarà terrorizzata vedendomi così"

Invece l'amata Chloe di Lucifer gli disse

"Non fai paura a nessuno della famiglia, pensi proprio a tua figlia? Abbi il coraggio. Prima o poi dovrai farlo"

Rory vide nel video suo padre Lucifer sempre nascosto dal lenzuolo color oro mettersi a sedere sul bordo del letto. La piccola Rory nelle braccia della madre Chloe allungata le braccia verso di lui. Con un solo gesto Lucifer si tolse il lenzuolo. Era con gli occhi chiusi. Senza nessuna paura la figlia Rory andò tra le sue braccia, abbracciandolo, dandogli piccoli baci sul viso bruciato e ridendo felice. La sorpresa di quel Lucifer fu enorme aprendo gli occhi rosso fuoco. La commozione di suo padre in quel video commosse anche la Rory che vedeva quel video, abbracciata da dietro dalla sorella Trixie che le disse

"Io lo sapevo che sei sempre stata una piccoletta speciale…"

Per tentare di smorzare la commozione, Trixie continuò

"...vuoi vedere quando dicesti la tua prima parolaccia? Fu la parola fanculo"

Rory non vedeva l'ora.

/ fine ricordo di Rory /

Rory apri gli occhi, felice di trovarsi nell'abbraccio della madre Chloe, distesa con lei nel letto dell'ospedale. Grazie al suo udito potenziato dalla sua parte angelica sentì parlare fuori dalla porta della camera. Riconoscete la voce di suo padre Lucifer che sembrava arrabbiato

"Fratello non credo alle mie orecchie. Vieni qui all'alba dove mia figlia si trova per colpa di due peggio dei peggio demoni dell'inferno per proporre qualcosa di offensivo per non dire altro"

L'altra voce, Rory riconoscete lo zio Dio Amenadiel

"Ti prego Luci ragiona. Non potevamo immaginare che quei due mascalzoni erano figli illegittimi del re elfico di un'altra realtà. Io li volevo imprigionare in purgatorio per aver scoperto che hanno fatto altre cattiverie. Il segretario del re elfico ci offre una migliore alternativa. Andranno per sempre in esilio nella realtà del padre biologico non potendo più tornare qui nella nostra. Cosa che non vogliono più avendoli spaventati abbastanza Maze…"

Rory voleva sempre più bene alla sua amata zia demone

"...Ci offrono inoltre l'anello dell'arcobaleno che come sai mi permette sulla terra di spargere miracoli dove compare un arcobaleno. Per finire oro per il quadruplo del peso della nostra Rory. Ti prego pensaci bene prima di dire no"

Rory era certa che suo padre Lucifer stesse pensando, sentendo dire

"Parlerò con Chloe. Dopo ti riferirò"

Rory chiuse gli occhi vedendo tornare suo padre Lucifer in camera. Il sonno la vinse nuovamente.

Qualche ora dopo.

Intorno al letto dove Rory dormiva c'era in piedi Chloe, Lucifer, Trixie, Maze. La ormai tenente Chloe domandò agli altri visibilmente preoccupata

"Voi dite che ricorderà qualcosa o ancora niente?"

Trixie spezzò un silenzio pesante

"Comunque deve svegliarsi. Tra mezz'ora la porteranno per fare degli esami. Su mamma. Dobbiamo essere forti comunque"

Chloe si piegò sul letto, baciando Rory sulla fronte, cercando di dirle con tono allegro

"Rory, scimmietta devi svegliarti. Su tesoro"

Rory si mosse, con gli occhi chiusi presse tra le sue mani la mano destra della madre, dicendo

"Mammina torna a letto. Tanto oggi non devo andare a scuola"

Rory aprì gli occhi, vedendo sua madre che le domandò

"Rory, ricordi tutto?"

Rory si mise seduta sul letto, gridando con un sorriso raggiante

"Si! Ricordo tutto! Stamattina pensavo di sognare, invece ricordo tutto! Mamma Chloe! Papà Lucifer! Mia sorella Trixie! ZIa Maze!"

Indicando tutti. Tutti gioirono con Rory.

Mezz'ora dopo.

Un angelo infermiere che spingeva una sedia a rotelle entrò nel reparto di pediatria dell'ospedale. Sperava tanto che il prossimo degente non avesse enormi ali da trasportare che non potevano essere chiuse. Almeno sperava fossero piccole, essendo il reparto pediatrico. Controllo il numero della camera, trovandola quasi subito. Bussò, venendo aperta la porta da una donna bruna dal grande sorriso. Era Ella che gli domandò mentre dentro c'erano altre persone, tra i quali Dio Amenadiel

"Devi portare la piccola agli esami clinici?"

L'angelo infermiere gli stava per rispondere ma sgranò gli occhi vedendo arrivare Dio Amenadiel che gli disse

"Aspetta un attimo qui fuori. Alcuni amici e parenti vanno via"

L'angelo infermiere annuì positivamente, mai aveva visto così da vicino Dio Amenadiel. Si posizionò accanto alla porta. Sentì Dio Amenadiel dire a quelli nella camera

"Avremmo tempo per festeggiare il ritorno della memoria della nostra Rory. Per ora usciamo dalla camera. Nel pomeriggio in orario visite potremmo tornare"

L'angelo infermiere sentì anche diversi saluti a Rory. Non conosceva i nomi ma vide uscire dalla camera: l'angelo Charlotte e l'angelo Dan, Linda con suo figlio Charlie, Dio Amenadiel, Eva con Maze e Trixie che indicò all'infermiere di entrare. Nella camera l'infermiere vide Ella che con Rory continuava un abbraccio che non volevano finire. Fu Lucifer che disse alle due, afferrando la figlia Rory

"Ora basta. Potrete continuate dopo"

Con Chloe che rideva serena della scena. Ella disse facendo un finto broncio a tutti

"Cattivi! Togliermi così la mia caramella preferita…"

Uscendo dalla camera mandando baci a tutti

"...vi voglio tutti bene"

Calmata dal ridere, Chloe disse al suo Lucifer notando l'infermiere angelo in attesa

"Ricorda che devi andare con Rory per gli esami medici. Andrei io ma tu puoi restare con lei vicino gli strumenti medici per la tua natura"

L'attenzione di Rory si spostò alla sedia a rotelle, correndo a sedersi.

Nello stesso momento.

Il primario di pediatria era nella zona accoglienza del reparto che controllava le cartelle dei pazienti con un'infermiera. Parlando di Rory, l'infermiera gli domandò

"Lei crede si riprenderà? Ritroverà la memoria?"

Il pediatra sorrise, dicendo

"Sull'entusiasmo credo ricordi cosa sia"

Videro Rory seduta su una sedia a rotelle sfilare veloce oltre il corridoio con l'angelo infermiere che le correva dietro, gridando

"Fermati! Devo spingere io la sedia a rotelle!"

Subito dopo un raggiante Lucifer che camminava con calma, disse al primario

"Mia figlia ha ritrovata la memoria"

Dicendo il primario all'infermiera, sorpresa e divertita

"Non poteva essere altrimenti con una famiglia così unita"

Annuendo di si l'infermiera.

Poco dopo. Attendendo l'esito della tac alla testa di Rory.

Lucifer era seduto come Rory nell'anticamera dove c'era il macchinario per fare la tac. Il terapeuta delle anime infernali trovava piuttosto comode le sedie imbottiture. Voltando lo sguardo verso la figlia Rory notò che lo guardava con uno sguardo che conosceva bene. Era lo sguardo che faceva quando voleva dire qualcosa ma non sapeva come. Lucifer domandò alla figlia

"Rory c'è qualcosa che vuoi dirmi?"

La bambina gli rispose

"Si papà. Prima che mi svegliasse la mamma, mi ero svegliata ore prima. Pensavo fosse solo un sogno durante il quale tu e zio Amenadiel parlavate di quei due criminali che mi avevano spinto nel burrone. Poi sentendo prima tu e la mamma in camera che parlavate della cosa, capisco che era tutto vero…"

Lucifer era sempre orgoglioso di quanto sua figlia fosse perspicace, nonostante quello che gli era successo

"...quindi papà, io posso dire la mia?..."

In quella fermezza della figlia, Lucifer rivide tutta la madre Chloe, annuendo positivamente per farla continuare. Rory più tranquilla gli spiegò

"Io sono d'accordo che quei due non possano tornare nella nostra realtà. Sono anche d'accordo che torni a zio Amenadiel l'anello per fare miracoli. Però per l'oro vorrei decidere io…"

Rory appoggiò le mani sull'avambraccio del padre Lucifer

"...desidero regalarti quell'oro per far aggiustare la porta del tempio delle anime benedette"

Lucifer guardò la figlia incredulo, domandando

"Sei sicura Rory?"

La bambina annuì più volte, dicendo

"Voglio questo se posso decidere io di quell'oro"

Lucifer era senza parole. Sua figlia voleva togliergli uno dei suoi più grandi sensi di colpa. Di quando durante la ribellione, con un colpo di spada, ruppe per sbaglio la porta del tempio delle anime benedette. L'unico modo per Lucifer di ripararla era ricevere da qualcuno molto oro in regalo senza voler nulla in cambio. Un qualcosa che Lucifer non si aspettava mai di ricevere. Soprattutto Lucifer trovava nella sua Rory tutta l'attenzione data sempre da Chloe e Trixie per ogni racconto o confidenza fattagli. Veramente commosso, Lucifer scompigliò con la mano destra i capelli della figlia, facendola sorridere, dicendogli con un sorriso commosso

"Grazie Rory, veramente grazie"

La porta si aprì. Un'infermiera diede a Lucifer un foglio con il referto della tac alla testa di Rory, dicendogli

"Fuori vi attende l'angelo infermiere con la sedia a rotelle per la piccola"

Rory si precipitò.

Nel reparto di pediatria.

Chloe era di fronte alla camera dove era ricoverata la figlia Rory, parlando con l'altra figlia Trixie. Proprio la figlia Trixie improvvisamente ridacchiò, dicendogli

"Sembra che Rory abbia tolto del lavoro a qualcuno"

Chloe guardò nella stessa direzione. Rise anche lei vedendo sua figlia "guidare" da sola la sedia rotelle con subito dietro suo padre Lucifer che consegnò al primario nel corridoio il referto della tac. L'angelo infermiere procedeva con calma.

Per Rory tutto quello che si muoveva su ruote era meraviglioso. Il suo sogno più grande era quando avrebbe potuto guidare la Corvette di suo padre Lucifer. Persino quella sedia a rotelle per lei era accettabile. Stava per sorpassare sua sorella e sua madre nel corridoio ma qualcosa bloccò la sedia a rotelle. Voltatosi vide sua zia Maze che con la mano sinistra senza problemi tratteneva la sedia a rotelle per la spalliera. La demone le disse

"Scendi da questa cosa. La usano solo i malatti"

Rory sbuffò ma corse ad abbracciare la sorella Trixie mentre l'angelo infermiere riprendeva la sedia a rotelle da Maze, restando affascinato dalla demone. Poco più in là Trixie domandò alla sorella attaccata al suo fianco destro, dopo averla baciata in fronte

"Com'è andata la tac?"

Rispondendole Rory

"Non era un tubo lungo. Papà mi teneva la mano. Non perché avessi paura ma per tranquillizzare papà"

Notando Trixie che sua madre che stava parlando con il primario, tornava con un enorme sorriso, dicendole

"Rory può tornare sulla Terra. Il bernoccolo in testa non c'è più…"

Rivolgendosi a Rory che cercava con lo sguardo il padre Lucifer

"...scimmietta, papà mi ha detto di dirti che va per usare l'oro del risarcimento come chiesto da te. Sei meravigliosa, lo sa?"

Rory era proprio felice, spiegando ogni cosa alla sorella Trixie.

Al tempio delle anime benedette.

Lucifer con accanto suo fratello Dio Amenadiel comparve vicino al tempio delle anime benedette. Il tempio era nella forma come un tempio della Grecia antica. Su un lato c'era un enorme porta di vetro, attraverso il quale si vedevano nel tempio una nebbia bianca con piccole luci gialle che si muovevano dentro. In piedi appoggiato alla porta a vetri c'era un angelo. Avvicinandosi si notava che la maniglia della porta a vetri era in parte rotta. L'angelo vedendo i due, disse a Dio Amenadiel non muovendosi dalla porta

"Dio Amenadiel perdonate ma non posso muovermi o la nebbia santa si diraderà, non chiudendosi la porta"

Dio Amenadiel disse all'angelo con un ampio sorriso

"Chiedi a Sein, il custode del tempio di uscire"

L'angelo appoggiò la mano destra sul vetro della porta. A pochi passi dalla porta comparve un angelo bruno che sembrava appena un sedicenne. Indossava una tunica bianca con una specie di scialle blu scuro sulle spalle. Si inchinò a Dio Amenadiel, con uno sguardo duro verso Lucifer, dicendogli

"Non serve a nulla che porti Dio qui. Non può neanche un Dio rimettere apposto la porta del tempio"

Lucifer stava per dire qualcosa ma il fratello Dio Amenadiel lo anticipò, dicendo al custode del tempio

"Non essere così duro con lui. Viene oggi qui per dimostrare di essere cambiato. Così tanto che può dare l'oro che serve per rimettere apposto la porta del tempio"

Il custode Sein rise

"Impossibile, nessuno regalerebbe oro a lui"

Dio Amenadiel aprì la mano destra. Sul palmo comparve una sfera color oro. La sfera volò dove era la maniglia rotta del tempio che si aggiustò. L'angelo appoggiato disse visibilmente felice

"Finalmente! Un supplizio per i vari angeli scelti per questo compito"

Il custode Sein controllò la maniglia della porta incredulo, domandando rivolto a Dio Amenadiel

"Chi? Chi mai può averlo fatto?"

Dio Amenadiel indicò con la mano sinistra il fratello Lucifer che disse con evidente orgoglio

"La mia seconda figlia Rory…"

Per Lucifer la prima figlia era Trixie

"...una piccola anima splendente"

Il custode scosse la testa scomparendo. Lucifer sentiva che sul suo animo, quell'ultimo senso di colpa era svanito. Non vedeva l'ora di tornare dalla sua famiglia. Dio Amenadiel lo portò fuori dai suoi pensieri, dicendogli

"A proposito, quel burrone vicino al giardino dove quei due avevano spinto Rory, non esiste più. C'è la continuazione del giardino"

Lucifer fu felice della cosa perché non avrebbe augurato a nessuno lo strazio di sapere qualcuno di caro gettato da quel burrone.

Poco dopo. Attico.

Lucifer comparve nel balcone dell'attico guardando attraverso la vetrata la sua famiglia. C'erano anche l'angelo Dan e l'angelo Charlotte. Quella famiglia non basata sull'obbligo del sangue, del potere o peggio. La sua famiglia era basata sul cuore, sui veri sentimenti. Alcune volte il pensiero, il ricordo di prima di incontrare la sua Chloe, della sua eternità lo rendeva molto triste. L'unico minuscolo spiraglio di luce era stata Maze. Poteva ricordare le volte in cui il suo attico era pieno di gente festaiola e orgiastiche, però lui si sentiva infinitamente solo. Vide Trixie e Maze portare dalla cucina un'enorme torta alla cioccolata. Quando vide comparire nell'attico suo fratello Dio Amenadiel, Lucifer si affrettò ad entrare nell'attico, conosceva la voracità di suo fratello Dio sui dolci.

FINE